neurofisiologia 19
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![]() neurofisiologia 19 Description: prof blu |



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I pazienti con afasia di Wernicke: producono discorsi con notevole sforzo. producono discorsi con velocità ridotta. producono discorsi spesso inintelligibili. producono discorsi con un'inflessione molto particolare e riconoscibile. Nell'afasia di Broca: Il linguaggio del paziente è lento. Il linguaggio del paziente è difficoltoso. l'articolazione delle parole è alterata. tutte le risposte sono corrette. Le afasie transcorticali motorie e sensitive: dipendono da lesioni di aree limitrofe a quelle di Broca e di Wernicke. dipendono da lesioni di aree di Wernicke. dipendono da lesioni di aree di Broca. nessuna delle risposte è corretta. I pazienti affetti da afasia da conduzione: sono capaci di denominare facilmente oggetti che vengono mostrati. sono capaci di denominare facilmente ciò che appare in un disegno. sono in grado di capire frasi semplici e di parlare in modo intellegibile. sanno ripetere a voce le frasi che sentono. la parola parafasia indica: nessuna delle risposte è corretta. l'aggiunta di una intera parola errata. la sostituzione di un fonema errato o di una intera parola errata alla corrispondenti espressioni corrette. l'aggiunta di un fonema errato. I pazienti con afasia globale hanno perso: tutte le risposte sono corrette. la capacità di comprensione. la capacità di produzione. la capacità di ripetizione. L'insieme delle afasie di Broca, di Wernicke e di conduzione è chiamata. afasia totale. afasia generale. afasia diretta. afasia globale. Le parti anatomiche maggiormente compromesse nell'afasia di Broca sono. aree 54 e 55 di Brodmann. aree 22 e 23 di Brodmann. aree 4 e 5 di Brodmann. aree 44 e 45 di Brodmann. Qual è stato il modello generale che ha creato le basi per lo studio delle afasia. modello di Broca. modello di Lichtheim. modello di Wernicke-Geschwind. modello di Wernicke. La classificazione delle malattie mentali è dovuta: Emil Kraepelin. Broca. Wernicke. Lurija. Chi fu il primo psichiatra a classificare le malattie mentali come veri processi morbosi: Freud. Kraepelin. Bleuler. Kallmann. per arrivare ad una diagnosi sono necessari: una patogenesi. l'agente eziologico. una valutazione medica e psicologica. l'agente eziologico e una patogenesi plausibile. La diagnosi di malattia d’ordine psichiatrico deve basarsi soprattutto: sulla storia pregressa del paziente e sulla sua risposta ai trattamenti terapeutici. nessuna delle risposte è corretta. sulla risposta a terapie specifiche. su ereditarietà genetica. Nella schizofrenia ci sono: sintomi positivi e negativi. solo sintomi negativi. solo sintomi positivi. sintomi centrali e periferici. I sintomi positivi della schizofrenia sono caratterizzati da: Mancanza di motivazione. Diminuzione delle espressioni emotive. Allucinazioni uditive. Perdita del piacere. Nella schizofrenia, i sintomi positivi e quelli negativi. sono fasi diverse della stessa malattia. non hanno ancora avuto una classificazione eziologica univoca da parte degli studiosi. sono due tipi di sintomi completamente indipendenti. sono sintomi che si succedono nel tempo. La schizofrenia viene diagnostica secondo dei criteri : durata. disfunzione sociale. tutte le risposte sono corrette. sintomi caratteristici. Nella schizofrenia le alterazioni anatomiche a livello cerebrale: sono assenti. non è possibile visualizzarli con le tecniche di imaging. non ci sono studi in merito. sono presenti. L’incidenza della schizofrenia a livello mondiale. 0,8-2%. 0,5-7%. 0,3-0,7%. nessuna delle risposte è corretta. Chi fu il primo psichiatra a coniare il termine schizofrenia: Freud. Bleuler. Kraepelin. Kallmann. Nella schizofrenia Blender descrisse i sintomiprincipali come: 4A. 3A. 4B. 3B. Quali sintomi della schizofrenia sono più refrattari ai trattamenti farmacologici. i sintomi negativi. i sintomi positivi. i sintomi propedeutici. i sintomi prodromici. |




