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paniere diritto bancario prof mauro da lezione 1 a lezione 20

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paniere diritto bancario prof mauro da lezione 1 a lezione 20

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paniere diritto bancario prof mauro

Creation Date: 2026/04/26

Category: University

Number of questions: 62

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Quale principio fondamentale viene affermato dall’articolo 2 della Costituzione italiana?. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo. La sovranità appartiene al popolo. Il lavoro è un diritto e un dovere di ogni cittadino. Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge.

Cosa stabilisce principalmente l’articolo 3 della Costituzione?. Il diritto al lavoro e alla retribuzione proporzionata. La libertà di iniziativa economica privata. La tutela della proprietà privata. L’uguaglianza, formale e sostanziale, di tutti i cittadini davanti alla legge e il compito della Repubblica di rimuovere gli ostacoli che limitano tale uguaglianza.

Qual è il limite imposto alla libertà di iniziativa economica privata secondo l’articolo 41?. È vietata nei settori strategici dell’economia. È subordinata all’autorizzazione parlamentare. È garantita solo se esercitata dallo Stato. Non può svolgersi in contrasto con la sicurezza, la libertà e la dignità umana.

Cosa afferma l’articolo 42 della Costituzione riguardo la proprietà privata?. La proprietà privata è ammessa solo per beni immobili. La proprietà privata è garantita solo ai cittadini italiani. La proprietà privata è vietata. La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto e i limiti.

01. Secondo l’articolo 11 del Testo Unico Bancario, in cosa consiste la raccolta del risparmio?. Nell’acquisizione di fondi con obbligo di rimborso, sia sotto forma di depositi sia sotto altra forma. Nell’acquisto di titoli di Stato per conto dello Stato. Nella consulenza finanziaria ai privati e alle imprese. Nell’intermediazione mobiliare e assicurativa.

Chi può esercitare la raccolta del risparmio secondo l’articolo 11 del Testo Unico Bancario?. Solo le banche. Qualsiasi società per azioni che ne abbia i mezzi finanziari. Le cooperative di credito autorizzate dallo Stato. Qualsiasi impresa previa iscrizione alla Camera di Commercio.

Qual è il principale obiettivo dell’articolo 47 della Costituzione?. Incoraggiare l’indebitamento dei cittadini per sostenere l’economia. Favorire la speculazione finanziaria come mezzo di crescita economica. Incoraggiare e tutelare il risparmio in tutte le sue forme. Promuovere la concorrenza bancaria tra istituti privati.

Cosa prevede l’articolo 43 della Costituzione italiana?. Che tutte le imprese debbano essere gestite da soggetti privati. Che lo Stato non possa mai intervenire nell’economia privata. Che la proprietà privata delle imprese sia sempre inviolabile. che la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale.

01. L’articolo 10 TUB riserva l’attività bancaria: Agli intermediari finanziari ex art. 106. Alle imprese di investimento. Alle società di intermediazione mobiliare. Alle banche autorizzate.

Secondo l’art. 10 TUB, l’attività bancaria comprende: L’attività di assicurazione. La consulenza finanziaria. La sola concessione di credito. La raccolta del risparmio tra il pubblico e l’esercizio del credito.

Secondo l’art. 11 TUB, il divieto di raccolta del risparmio non si applica a: Agli Stati comunitari, agli organismi internazionali ai quali aderiscono uno o più Stati comunitari, agli enti pubblici territoriali ai quali la raccolta del risparmio è consentita in base agli ordinamenti nazionali degli Stati comunitari. Agli intermediari assicurativi. Agli Istituti di Moneta Elettronica (IMEL). Alle società finanziarie iscritte all’albo ex art. 106.

Ai sensi dell’art. 11 TUB, non costituisce raccolta del risparmio tra il pubblico: L’acquisizione di fondi con obbligo di rimborso. La ricezione di fondi connessi all’emissione di moneta elettronica. L’acquisizione di fondi tramite l’emissione di titoli azionari. L’acquisizione di fondi tramite depositi.

01. Secondo l’articolo 11 TUB, chi stabilisce limiti e criteri in base ai quali non costituisce raccolta del risparmio tra il pubblico quella effettuata presso specifiche categorie individuate in ragione di rapporti societari o di lavoro: La Banca d’Italia. La CONSOB. Il CICR. Il MEF.

02. Ai sensi dell’art. 11 TUB, non costituisce raccolta del risparmio tra il pubblico: L’acquisizione di fondi tramite l’emissione di titoli di credito. La ricezione di fondi da inserire in conti di pagamento utilizzati esclusivamente per la prestazione di servizi di pagamento. L’acquisizione di fondi tramite l’attività imprenditoriale delle banche. L’acquisizione di fondi tramite l’emissione di titoli di debito.

03. L’attività bancaria: ha carattere mutualistico. ha carattere d’impresa. è un’attività occasionale. è un’attività residuale.

L’art. 10 TUB afferma che le banche possono esercitare oltre l’attività bancaria. Qualsiasi attività. Attività finanziarie, connesse o strumentali all’attività bancaria. Attività di consulenza governativa. Esclusivamente attività immobiliari.

01. Quale tra le seguenti attività non è tipicamente compresa nell’attività bancaria ai sensi dell’art. 10?. Apertura di conti correnti. raccolta di risparmio. Concessione di credito. Mediazione immobiliare.

02. La vigilanza si esercita nei confronti: Degli IMEL. Degli Istituti di Pagamento. Tutti i soggetti qui indicati nelle risposte. Delle banche.

03. L’art. 5 TUB attribuisce la funzione di vigilanza al: Banca d’Italia. Parlamento. MEF. MEF e CONSOB congiuntamente.

04. Secondo l’art. 5 TUB, la vigilanza è esercitata nell’interesse. Dei clienti soltanto. Degli azionisti delle banche. Della stabilità, efficienza e competitività del sistema finanziario. Dello Stato come azionista.

Per ottenere l’autorizzazione all’attività bancaria, è necessaria la forma di: Società a responsabilità limitata. Fondazione bancaria. Associazione non riconosciuta. Società per azioni o cooperativa a responsabilità limitata.

02. Tra i requisiti per l’autorizzazione ex art. 14 TUB rientra: L’autorizzazione da parte dello Stato in cui si trova la sede legale. L’appartenenza ad una holding industriale. Il capitale minimo versato. La nazionalità italiana del direttore generale.

L’autorizzazione all’attività bancaria è rilasciata da. Il MEF. La CONSOB. Dall'ABI. La BCE su proposta della Banca d'Italia.

L’autorizzazione all'attività bancaria viene negata quando: dalla verifica delle condizioni indicate nel comma 1 dell'art. 14 TUB non risulti garantita la sana e prudente gestione. non risultano più di 100 dipendenti. non risultano emessi pacchetti azionari diversificati. Mai.

01. A norma dell'art. 19 TUB, chi intende acquisire una partecipazione qualificata in una banca deve: Solo comunicarlo ai soci. Chiedere approvazione al MEF. Ottenere l'autorizzazione dalla BCE, su proposta della Banca d’Italia. Inviare una semplice notifica alla Consob.

02. Secondo l’art. 19 TUB, è “partecipazione qualificata” quella che rappresenta almeno: Il 3% del capitale o dei diritti di voto. Il 40% del capitale o dei diritti di voto. Il 10% del capitale o dei diritti di voto. Il 70% del capitale o dei diritti di voto.

03. E’ soggetta ad autorizzazione preventiva: L'acquisizione a qualsiasi titolo in una banca di partecipazioni che comportano la possibilità di esercitare il controllo o un'influenza notevole sulla banca stessa o che attribuiscono una quota dei diritti di voto o del capitale almeno pari al 10%. L'acquisizione a qualsiasi titolo in una banca di partecipazioni che comportano la possibilità di esercitare il controllo o un'influenza notevole sulla banca stessa o che attribuiscono una quota dei diritti di voto o del capitale almeno pari al 40%. Le variazioni delle partecipazioni quando la quota dei diritti di voto o del capitale raggiunge o supera il 30%, 40% o 60%.n società estere. Le variazioni delle partecipazioni quando la quota dei diritti di voto o del capitale raggiunge o supera il 15%, 25% o 50%.

04. A norma dell’art. 19 TUB, l’autorizzazione può essere negata se: L’acquirente non è iscritto a un albo professionale. L’acquirente è cittadino straniero. L’acquirente non è una banca. L’acquirente non presenta requisiti di onorabilità o solidità finanziaria.

01. A norma dell’art. 23 TUB, il controllo sussiste nei casi previsti: In presenza di contratti o di clausole statutarie che abbiano per oggetto o per effetto il potere di esercitare l'attività di direzione e coordinamento. Dalle linee guida di Banca d’Italia. In presenza di contratti o di clausole statutarie che sanciscano l’obbligo di fondersi con un altro istituto. Dal diritto europeo.

02. Ai sensi dell’art. 24 TUB, i diritti di voto e gli altri diritti che consentono di influire sulla società inerenti alle partecipazioni per le quali le autorizzazioni previste dall'art. 19 TUB siano state sospese o revocate: Possono essere esercitati con limitazioni. Possono essere sempre esercitati. Vengono revocati dalla BCE. Non possono essere esercitati.

Secondo l’art. 23 TUB, quando il controllo si considera esistente in forma dominate?. Quando esiste un soggetto che ha il diritto di assumere nuovi dipendenti. Quando esiste un soggetto che ha il diritto di nominare o revocare la maggioranza degli amministratori. Quando viene esercitato dal CdA. Quando vi è il possesso di partecipazioni pari almeno al 3% del capitale.

04. A norma dell’art. 23 TUB, comma 1, il controllo sussiste anche... in nessun caso. con riferimento a soggetti diversi dalle società, nei casi previsti dall'art. 2359 cc, commi primo e secondo. Nessuna delle precedenti. solo nei casi previsti dalle linea guida EBA.

01. Il saldo del conto corrente, secondo l'art. 1823 c.c., comma 2, diviene esigibile: In qualisasi momento. A fine mese. Alla scadenza stabilita. Solo dopo 5 anni.

02. Ai sensi dell'art. 1835 c.c., le annotazioni nel conto corrente fanno piena prova: Nei rapporti fra banca e cliente. Nessuna delle precedenti. Solo se firmate dal correntista. Mai.

03. Cosa deve essere segnato sul libretto di deposito a risparmio, ex art. 1835 c.c. Prelievi e versamenti. solo prelievi. Qualsiasi operazione economica. Solo i versamenti.

Il contratto di conto corrente è quello con cui: Si costituisce un deposito bancario. Una parte si obbliga a trasferire denaro all’altra. Si annotano crediti e debiti reciproci per il saldo finale. Una parte apre un credito all’altra.

01. A norma dell'art. 1838 c.c., la banca che assume il deposito di titoli in amministrazione: curare solo le riscossioni per il depositante. deve custodirli ed esigere gli interessi o i dividendi. esigere solo interessi o dividendi. applicare commissioni sulle operazioni.

02. L’apertura di credito in conto corrente consiste in: Un deposito vincolato. Concessione di mutuo. Un trasferimento a titolo grauito. Concessione al cliente di utilizzare somme entro un limite convenuto.

03. Se il libretto di deposito è pagabile al portatore, la banca che adempie la prestazione nei confronti del possessore che non il depositante: E' liberata se agIsce senza dolo o colpa grave. è liberata solo se dimostra la colpa del depositante. è liberata solo se prova di aver agito senza dolo. ne risponde sempre.

04. A norma dell'ar. 1836 c.c., la banca è responsabile verso il correntista per: Solo se agisce con dolo. Se agisce con dolo o colpa grave. Non è mai responsabile. Ogni perdita docuta al mercato.

01. Ai sensi dell'art. 1844 c.c., se viene data una garanzia reale o personale, questa: non si estingue mai. non si estingue prima della fine del rapporto. si estingue solo a determinate condizioni. si estingue solo a TERMINI PREVISTI.

02. Per l'art. 1844 c.c., se la garanzia diviene insufficiente: L'accreditato paga una commissione. La banca riduce il credito. La banca può chiedere un supplemento di garanzia o la sostituzione del garante. La banca recede il contratto.

03. Secondo l'art. 1843 c.c., l'accreditato può utilizzare il credito: In un'unica volta. Solo alla scadenza. In più volte. In massimo due volte.

04. Secondo l'art. 1843 c.c., l'accreditato può: Ripristinare il credito con dei versamenti. Non ripristinare mai la sua disponibilità. Effettuare solo un unico versamento per ripristinare il credito. Effettuare solo prelievi.

01. Se il termine del recesso non viene stabilito dal contratto e dagli usi, si utilizza il termine di: 15 gg. 30 gg. 20 gg. 10 gg.

La banca può recedere dal contratto prima della scadenza: Solo in determinate condizioni stabilite preventimante. Mai prima della scadenza. Solo per giusta causa. Per sospetto di frode da parte del cliente.

AVANTI. AVANTI. OK.

03. Per l'art. 1845 c.c., in caso di recesso, la banca: Deve concedere almeno 15 gg per la resitituzione delle somme. Deve concedere almeno 20 gg per la resitituzione delle somme. Deve concedere almeno 30 gg per la resitituzione delle somme. Nessuna delle precedenti.

Secondo l'art. 1845 c.c., il recesso: Sospende l'utilizzazione del credito dopo 20 giorni. Non sospende l'utilizzazione del credito. Comporta l'applicazione di una penale. Sospende immediatamente l'utilizzazione del credito.

Per l'art. 1847 c.c., la banca: deve provvedere alla savaguardia degli interessi maturati. non è responsabile dell'assicurazione delle merci date in pegno. Nessuna delle precedenti. Provvede all'assicurazione per conto del contraente all'assicurazione delle cose date in pegno.

A sensi dell'art. 1846 c.c., nell'anticipazione bancaria su pegno di titoli o merci, la banca: non può disporre delle cose ricevute in pegno, se le cose sono individuate in un documento. Nessuna delle precedenti. può disporre delle cose ricevute in pegno. non può mai disporre delle cose ricevute in pegno.

Per l'art. 1847 c.c., la banca: deve provvedere alla savaguardia degli interessi maturati. deve provvedere all'assicurazione delle merci date in pegno. risponde solo dell'ubicazione delle merci date in pegno. non è responsabile dell'assicurazione delle merci date in pegno.

04. Per l'art. 1846 c.c.,: Il patto contrario deve essere provato per iscritto. Il patto contrario non è mai ammesso. Il patto contrario è subordinato a date condizioni. Il patto contrario è a forma libera.

01. Secondo l'art. 1849 c.c., il contraente può: ritirare in parte i titoli o le merci date in pegno ma non prima della scadenza. Nessuna delle precedentI. ritirare in parte i titoli o le merci date in pegno anche prima della scadenza. non ritirare mai i titoli o le merci date in pegno.

Ai sensi dell'art. 1848 c.c., la banca: non può applicare commissioni. ha il diritto al rimborso per le spese sostenute per la custodia. non ha il diritto al rimborso per le spese sostenute per la custodia. Nessuna delle precedentI.

03. Secondo l'art. 1849 c.c., il ritiro dei titoli o delle merci date in pegno: E' possibile solo 30 gg prima della scedenza del contratto. E' possilbile sotto col pagamento di una commissione. E' possibile anche prima della scedenza previo rimborso delle somme anticipate. Nessuna delle precedenti.

Ai sensi dell'art. 1850 c.c., se il debitore non ottempra alla richiesta di fornire un supplemento di garanzia: La banca può procedere alla vendita a norma del primo comma dell'art. 2777 c.c. La banca può procedere alla vendita a norma del secondo e quarto comma dell'art. 2783 c.c. La banca può procedere alla vendita a norma del secondo e quarto comma dell'art. 2787 c.c. La banca può procedere alla vendita a norma del secondo e quarto comma dell'art. 2797 c.c.

01. Ai sensi del secondo comma dell'art. 1850 c.c., la banca: ha il diritto di applicare una commissione. ha il diritto al rimborso immediato del residuo non soddisfatto col ricavato della vendita. ha il diritto al rimborso del residuo non soddisfatto col ricavato della vendita. non ha il diritto al rimborso immediato del residuo non soddisfatto col ricavato della vendita.

Ai sensi del secondo comma dell'art. 1850 c.c., la banca: ha il diritto di applicare una commissione. ha il diritto al rimborso immediato del residuo non soddisfatto col ricavato della vendita. ha il diritto al rimborso del residuo non soddisfatto col ricavato della vendita. non ha il diritto al rimborso immediato del residuo non soddisfatto col ricavato della vendita.

02. Per art. 1852 c.c., il correntista: può disporre delle somme risulatanti a suo credito al verificarsi di determinate condizioni. non può disporre in qualsiasi momento delle somme risultanti a suo credito. può disporre in qualsiasi momento delle somme risultanti a suo credito, salva l'osservanza del termine di preavviso eventualmente stabilito. può utilizzare le somme risultanti a suo credito solo se il deposito non è regolato in conto corrente.

Al ricorrere delle condizioni discplinate dall'art. 1851 c.c., la banca deve: congelare solo la somma o la parte delle merci o dei titoli che eccedono l'ammaontare dei crediti garantiti. Nessuna delle precedenti. restituire solo la somma o la parte delle merci o dei titoli che eccedono l'ammontare dei crediti garantiti. applicare una commissione solo sulla somma o sulla parte delle merci o dei titoli che eccedono l'ammaontare dei crediti garantiti.

Per l'art. 1850 c.c., il supplemento di garanzia può essere richiesto dalla banca: se il valore della garanzia diminuisce di almeno un ventesimo. se il valore della garanzia diminuisce della metà. se il valore della garanzia diminuisce di almeno un decimo. se il valore della garanzia diminuisce di almeno un quarto.

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