paniere finanza aziendale antonella notte da le lezione 21 a 40
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1. Un'attività che paga una somma fissa ogni anno per un numero definito di anni si chiama: flusso di cassa. rendita perpetua. rendita annua. nessuna delle risposte. 2. Una obbligazione per la quale l'emittente non si impegna alla restituzione del capitale e offre un rendimento per ogni anno in eterno si chiama: nessuna delle risposte. flusso di cassa attualizzato. rendita perpetua. rendita annua. La rendita annua : si calcola facendo la differenza tra il VA di una rendita perpetua e il VA di una rendita perpetua che genera flussi di cassa a partire dall'anno t+1. tutte e tre le risposte. è una obbligazione per la quale l'emittente non si impegna alla restituzione del capitale. è una obbligazione che offre un rendimento per ogni anno in etern. 04. Il Discounted Cash Flow è un metodo di valutazione che considera: solo il valore finanziario del tempo. due variabili, ossia i flussi di cassa generati e l'orizzonte temporale. solo i flussi di cassa generati. tre variabili, ossia i flussi di cassa generati, l'orizzonte temporale della loro manifestazione e la loro rischiosità. Nell'ambito dei titoli obbligazionari, tanto maggiore è la duration: OK TEST. nessuna delle risposte. tanto più il prezzo del titolo obbligazionario aumenta. tanto più alto è il rischio di tasso d'interesse incorporato nel titolo obbligazionario. tanto più basso è il rischio di tasso d'interesse incorporato nel titolo obbligazionario. 02. Nell'ambito dei titoli obbligazionari, la duration è: OK TEST. una buona approssimazione della sensibilità del valore di mercato di un titolo a un cambiamento del suo tasso di interesse. tutte e tre le risposte. la durata entro la quale vengono pagate le cedole. la durata residua di un'obbligazione. 03. Il rendimento alla scadenza (yield to maturity) esprime: OK TEST. il tasso interno di rendimento (internal rate of return) di un'obbligazione. tutte e tre le risposte. il VAN dell'obbligazione. il VA di un'obbligazione. 4. Qual è la relazione corretta tra la durata di un'obbligazione e la sua sensibilità a variazioni dei tassi d'interesse? OK TEST. Se la durata dell'obbligazione è breve, la sensibilità è alta. Se la durata dell'obbligazione è lunga, la sensibilità è bassa. Nessuna delle risposte. Se la durata dell'obbligazione è lunga, la sensibilità è alta. Che cosa succede quando i tassi d'interesse sulle obbligazioni cambiano? OK TEST. Al diminuire dei tassi d'interesse con cui i titoli vengono attualizzati, il prezzo che gli investitori sono disposti a pagare per acquistare l'obbligazione diminuisce. All'aumentare dei tassi d'interesse con cui i titoli vengono attualizzati, il prezzo che gli investitori sono disposti a pagare per acquistare l'obbligazione diminuisce. All'aumentare dei tassi d'interesse con cui i titoli vengono attualizzati, il prezzo che gli investitori sono disposti a pagare per acquistare l'obbligazione aumenta. L'aumento o la diminuzione dei tassi d'interesse con cui i titoli vengono attualizzati non influisce sul prezzo che gli investitori sono disposti a pagare. Quale delle seguenti affermazioni è corretta? OK TEST. Il VA di un'obbligazione costituisce il prezzo del titolo in quanto è l'unico prezzo al quale l'investitore sarebbe disposto ad acquistarlo. Il VA di un'obbligazione costituisce il costo del titolo. Il VA di un'obbligazione non costituisce il prezzo del titolo in quanto l'investitore può decidere liberamente il prezzo con cui acquistare l'obbligazione. Nessuna delle risposte. Quale delle seguenti affermazioni non è indicata dalla riforma del diritto societario (D.Lgs. n. 6/2003): OK TEST. nessuna delle risposte. l'emissione di titoli obbligazionari può essere decisa direttamente dal consiglio di amministrazione, senza passare per l'approvazione dell'assemblea. le obbligazioni sono titoli di credito nominativi o al portatore emessi da imprese, banche e altri intermediari, enti pubblici, organismi internazionali e disciplinati dal codice civile. il limite dimensionale all'emissione di obbligazioni è pari al doppio del valore complessivo del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili. 08. Nelle obbligazioni ordinarie le cedole costituiscono: OK TEST. gli interessi a cui ha diritto l'obbligazionista e che vengono pagati periodicamente a seconda della tipologia di obbligazione. i tassi d'interesse con cui possono essere attualizzati i flussi prodotti dall'obbligazione. nessuna delle risposte. i tassi d'interesse che vengono pagati a date scadenze. 09. Le obbligazioni possono essere esposte al rischio di tasso d'interesse, ossia al rischio che: OK TEST. nessuna delle risposte. variazioni nei tassi di interesse si riflettano in senso positivo sul valore del titolo. variazioni nei tassi d'interesse si riflettano in senso positivo o in senso negativo sul valore del titolo. variazioni nei tassi di interesse si riflettano in senso negativo sul valore del titolo. Nella valutazione dei titoli obbligazionari, la fase di determinazione del VA dei flussi di cassa consiste nella individuazione: OK TEST. dei flussi di cassa prodotti dal titolo. del rendimento offerto da titoli simili e nell'attualizzazione dei flussi di cassa. del rendimento offerto da titoli simili. del valore di rimborso dell'obbligazione. 01. Il guadagno in conto capitale che gli azionisti si aspettano di ricevere dal loro investimento in azioni si chiama: OK TEST. Capital gain. Valore di mercato di un'azione. Prezzo corrente di un'azienda. Dividendo. Il mercato primario rappresenta: OK TEST. il mercato in cui le aziende scambiano titoli di nuova emissione. il mercato in cui vengono scambiati e venduti titoli di nuova emissione e titoli già in circolazione. il mercato in cui vengono venduti titoli di nuova emissione. il mercato in cui le aziende scambiano titoli già in circolazione. Nella determinazione del valore delle azioni il book value: OK TEST. nessuna delle risposte. è determinato in conformità con i principi contabili internazionali. costituisce il valore di liquidazione dell'azienda. non può essere utilizzato come benchmark. 04. La valutazione dell'impresa attraverso la comparazione con imprese simili: OK TEST. è utile quando si tratta di imprese non quotate. è utile quando si tratta di imprese quotate in mercati regolamentati. consiste nell'effettuare la valutazione con pochi indicatori di bilancio. è necessaria quando si tratta di imprese localizzate nella stessa area geografica. Indicare quale delle seguenti affermazioni è corretta : OK TEST. nessuna delle affermazioni è corretta. il Discounted Cash Flow consiste nell'attualizzazione dei flussi di cassa a un tasso di rendimento che riflette la rischiosità del flusso di cassa. il Discounted Cash Flow è il rendimento prodotto da un'azione. il Discounted Cash Flow consiste nella differenza tra i dividendi e il capital gain. Indicare quale delle seguenti affermazioni non è corretta: OK TEST. Il dividendo rappresenta il risultato finale prodotto dall'impresa. Il dividendo rappresenta la parte di utile che viene distribuita agli azionisti. Il dividendo rappresenta il flusso di cassa che viene attualizzato per determinare il valore attuale netto dell'investimento. Il dividendo rappresenta il reale flusso di cassa prodotto dal titolo azionario. Indica quali delle seguenti affermazioni è corretta: OK TEST. Le azioni vengono valutate come una rendita perpetua in quanto si presume che gli azionisti acquistino le azioni per rivenderle nel breve periodo. Le azioni vengono valutate come una rendita perpetua in quanto si presume che gli azionisti acquistino le azioni con lo scopo di mantenerle per un periodo indefinito. Le azioni vengono valutate come una rendita annua in quanto si presume che gli azionisti acquistino le azioni non con lo scopo di rivenderle nel breve periodo. La azioni non possono essere valutate come una rendita perpetua o come una rendita annua. 8. Il modello di Gordon è definito valutazione fondamentale perchè: OK TEST. la validità dell'investimento in un titolo azionario dipende dai futuri flussi di cassa che la società distribuirà. tutte e tre le risposte. considera che il prezzo delle azioni aumenta in funzione dei maggiori dividendi futuri derivanti dal reinvestimento di parte degli utili correnti. esprime il principio che sta alla base della determinazione di un equilibrio del prezzo delle azioni. . Il rapporto fra dividendo e utile per azione si definisce: OK TEST. Redditività del capitale proprio. Tasso di ritenzione degli utili (Plowback Ratio). Nessuna delle risposte. Tasso di distribuzione degli utili (Payout Ratio). Il modello di Gordon: OK TEST. è la metodologia di stima impiegata per valutare il valore di intere aziende. Nessuna delle risposte. può servire per valutare un'azienda che si trova in una fase in cui i suoi dividendi crescono a un tasso costante. può servire per determinare il rendimento atteso di un titolo di partecipazione. Gli altri criteri di valutazione degli investimenti sono: OK TEST. La regola del rendimento medio contabile; la regola del tempo di recupero; la regola dell'indice di redditività e la regola del tasso interno di rendimento. Nessuna delle risposte. La regola del tempo di recupero; la regola dell'indice di redditività e la regola del tasso interno di rendimento. La regola del rendimento medio contabile; la regola del tempo di recupero e la regola del tasso interno di rendimento. Il tasso di rendimento contabile è : OK TEST. fortemente influenzato da ciò che i contabili scelgono di considerare un investimento e dalla velocità con cui scelgono di ammortizzare questi investimenti. dato dal rapporto tra attività correnti e passività correnti. dato dal rapporto tra il reddito contabile e il patrimonio netto. una variante del metodo del VAN. 03. Qual è il tempo di recupero per un progetto con le seguenti caratteristiche : C0 = -1.000 C1 = 0 C2 = +1.000 C3 = +2.000 C4 = +3.000. 1 anno. 3 anni. 2 anni. 4 anni. 04. Qual è il tempo di recupero per un progetto con le seguenti caratteristiche. 4 anni. 3 anni. 2 anni. nessuna delle risposte. Indicare quali delle seguenti affermazioni non è corretta: OK TEST. I casi di razionamento forte nelle grandi imprese sono frequenti. Quando c'è razionamento del capitale si possono scegliere i progetti che offrono il più alto rapporto fra VAN e investimento iniziale. I casi di razionamento forte nelle grandi imprese sono rari. I casi di razionamento forte nelle grandi imprese sono rari. L'indice di redditività : OK TEST. non viene impiegato quando c'è razionamento del capitale. è largamente utilizzato nel caso di progetti alternativi o dipendenti. è rappresentato dal rapporto fra il VAN e l'investimento iniziale di un progetto. è dato dal rapporto tra utile netto e capitale proprio. Il razionamento debole : OK TEST. nasce da limiti contingenti adottati dalla direzione finanziaria come strumento di controllo finanziario. nessuna delle risposte. riflette sempre una imperfezione del mercato. manifesta una barriera fra la società e i mercati finanziari. dicare quali delle seguenti affermazioni è corretta: OK TEST. Il VAN non considera sempre il valore temporale del denaro. Nessuna delle risposte. Il VAN considera esclusivamente i flussi di cassa del progettoIl VAN considera esclusivamente i flussi di cassa del progetto. Il VAN considera esclusivamente i flussi di cassa del progetto e il costo opportunità del capitale. Indicare quali delle seguenti caratteristiche della regola del tempo di recupero non è corretta: OK TEST. la regola del tempo di recupero ignora tutti i flussi di cassa successivi al cutoff period. la regola del tempo di recupero determina il tempo necessario affinché i flussi di cassa di un progetto recuperino l'investimento iniziale. la regola del tempo di recupero considera allo stesso modo tutti i flussi di cassa all'interno del cutoff period. la regola del tempo di recupero non considera allo stesso modo tutti i flussi di cassa all'interno del cutoff period. La regola del tempo di recupero indica: OK TEST. nessuna delle risposte. il tempo necessario affinché venga recuperato l'investimento iniziale. il tempo necessario di realizzazione di un progetto. il tempo necessario affinché i flussi di cassa di un progetto recuperino l'investimento iniziale. 1. Con il termine razionamento del capitale si indica: OK TEST. una insufficienza di capitale netto all'interno dell'impresa. una insufficienza di capitale che obbliga un'impresa a scegliere fra progetti di investimento con VAN positivo. nessuna delle risposte. una maggiore presenza di capitale di debito all'interno dell'impresa. Il VAN di un investimento congiunto si determina : OK TEST. come rapporto tra i VAN dei due progetti. attraverso il VAN congiunto dei due progetti. nessuna delle risposte. come somma del VAN dei singoli progetti. 01. Per un'impresa con un VAN positivo e un costo opportunità del capitale pari al 9%, quale dei seguenti TIR è falso?. 10,50%. 9,50%. 8,50%. 11,50%. 02. Si supponga di avere le seguenti opportunità di investimento, ma di disporre soltanto di 90.000 euro da investire. Quali progetti intraprendereste? Progetto VAN Investimento 1 5.000 10.000 2 5.000 5.000 3 10.000 90.000 4 15.000 60.000 5 15.000 75.000 6 3.000 15.000. Tutti i progetti. Solo il progetto 3. I progetti 1, 2, 4 e 6. i progetti 5 e 6. 3. La regola del TIR dice che un progetto di investimento verrà accettato se: il costo opportunità del capitale è uguale al TIR. il costo opportunità del capitale è superiore al TIR. nessuna delle risposte. il costo opportunità del capitale è inferiore al TIR. 04. Il TIR corrisponde al tasso di attualizzazione per cui un investimento ha un VAN : negativo. pari a zero. nessuna delle risposte. positivo. La regola del TIR dice che un progetto di finanziamento verrà accettato se : ESAME. il TIR è uguale al costo opportunità del capitale. il TIR è superiore al costo opportunità del capitale. il TIR è inferiore al costo opportunità del capitale. nessuna delle risposte. Il metodo del TIR non può essere applicato: per la valutazione delle decisioni di finanziamento. nessuna delle risposte. alle operazioni di investimento che presentano caratteri ibridi fra investimento e finanziamenti. quando si attribuisce un peso eccessivo ai flussi di cassa. Indicare quali delle seguenti affermazioni è corretta: Il TIR produce risultati equivalenti al VAN solo nel caso in cui si analizzino progetti indipendenti. Il TIR produce sempre risultati equivalenti al VAN. Il TIR esprime quanta ricchezza viene generata in assoluto dal progetto di investimento. Il TIR produce risultati equivalenti al VAN solo nel caso in cui si analizzino progetti alternativi. Si indichi quali tra quelle indicate è l'equazione che definisce il TIR: VAN = C0 + C1/(1+TIR) + C2/(1+TIR) +...+ CT/(1+TIR) = 0. TIR = C0 x (1+TIR). TIR = VAN /Investimento. VAN = C0 + C1/(1+TIR) + C2/(1+TIR)2 +...+ CT/(1+TIR)T = 0. 09. Se avete la possibilità di prendere parte a un investimento che produce i seguenti flussi di cassa: C0 = +5.000 C1=+4.000 C2= -11.000 Il TIR è pari al 14%. Se il costo opportunità del capitale è dell'11%, accettereste l'offerta?. Si. No. Bisogna determinare il VAN per poter rispondere. Non ci sono dati sufficienti per motivare la scelta. Il flusso di cassa: è l'utile prodotto dall'impresa. corrisponde al reddito contabile. tutte e tre le risposte. è dato dalla differenza tra le quantità incassate e le quantità pagate. I flussi di cassa incrementali : non vengono considerati nella determinazione del valore di un progetto. sono rappresenti dalla differenza tra i flussi di cassa che si genererebbero accettando il progetto e quelli che si genererebbero rifiutando il progetto. sono i flussi di cassa al netto delle imposte. nessuna delle risposte. Gli effetti collaterali indicano che: non bisogna confondere i rendimenti medi con i rendimenti marginali. tutte e tre le risposte. i flussi di cassa devono essere calcolati sempre al netto delle imposte. bisogna prendere in considerazione gli effetti che un progetto provoca sul resto dell'attività dell'impresa. I costi sommersi : tutte e tre le risposte. possono influenzare la decisione di accettare o rifiutare un progetto di investimento. sono i costi già sopportati che non possono essere recuperati. non possono essere ignorati. . I costi che non possono essere attribuiti a un singolo progetto (costi dello staff, spese di riscaldamento, spese di affitto, etc.) sono definiti: costi sommersi. costi comuni. costi opportunità. nessuna delle risposte. Un flusso di cassa positivo può essere rappresentato dal: valore di realizzo, al netto delle imposte. nessuna delle risposte. costo già sopportato che non può essere recuperato. prezzo di mercato della risorsa. 07. I flussi di cassa di un progetto dovrebbero tener conto degli interessi pagati su eventuali prestiti sottoscritti per finanziare il progetto?. Falso, questo permette di separare le decisioni di investimento da quelle di finanziamento. Vero, questo permette di separare le decisioni di investimento da quelle di finanziamento. Non sempre. Quasi mai. 01. La seguente tabella riporta le principali componenti del capitale circolante nel corso della vita di un progetto di investimento della durata di 4 anni. 2015 2016 2017 2018 2019 Crediti verso clienti 0 150.000 225.000 190.00 0 Scorte 75.000 130.000 130.000 95.000 0 Debiti verso fornitori 25.000 50.000 50.000 35.000 0 A quanto ammonta il capitale circolante netto nel 2016?. 180.000. 100.000. 330.000. 230.000. 2. La seguente tabella riporta le principali componenti del capitale circolante nel corso della vita di un progetto di investimento della durata di 4 anni. 2015 2016 2017 2018 2019 Crediti verso clienti 0 Scorte 150.000 225.000 190.000 0 75.000 130.000 130.000 95.000 0 Debiti verso fornitori 25.000 50.000 50.000 35.000 0 A quanto ammonta il capitale circolante netto nel 2015? ESAME. 50.000. 75.000. 100.000. 25.000. 01. Nelle imprese di grandi dimensioni, la ripetibilità e la necessità di effettuare investimenti complessi impongono agli analisti finanziari: di utilizzare il metodo del VAN per la valutazione degli investimenti. di utilizzare strumenti di valutazione degli investimenti che spesso sono metodi supplementari o sostitutivi del VAN. nessuna delle risposte. di utilizzare esclusivamente il metodo del TIR. Il budget di capitale annuale rappresenta: nessuna delle risposte. un elenco dei progetti di investimento pianificati per l'anno successivo. la previsione dei principali indicatori economici (tassi d'inflazione, crescita del PIL, etc.). un controllo consuntivo di verifica sull'avanzamento dei progetti. 03. I controlli consuntivi : identificano i problemi che devono essere risolti. tutte e tre le risposte. suggeriscono le domande che avrebbero dovuto essere poste prima che il progetto fosse avviato. esaminano l'accuratezza delle previsioni. La preparazione del budget di capitale richiede: nessuna delle risposte. una visione dell'azienda dall'alto verso il basso. di individuare i business nei quali l'impresa dispone di un vantaggio competitivo. ai responsabili di divisione di negoziare con i manager di stabilimento e di correggere e affinare l'elenco dei progetti da sottoporre al top management. La maggior parte delle imprese, insieme alla stesura del budget di capitale, pretende: che i manager mettano in evidenza soprattutto il lato migliore di un progetto di investimento. di aumentare il costo opportunità del capitale di una certa percentuale nel tentativo di compensare eventuali previsioni distorte. la stesura di una richiesta di stanziamento. tutte e tre le risposte. Nell'ambito del budget di capitale, per annullare (o ridurre) le possibili distorsioni, il top management potrebbe : ridurre il costo opportunità del capitale di una certa percentuale nel tentativo di compensare eventuali previsioni distorte. aumentare il tasso minimo di rendimento richiesto per gli investimenti. affidarsi alle previsioni messe a punto dai promotori dei progetti stessi. nessuna delle risposte. 7. Uno dei possibili vantaggi dei controlli consuntivi risiede : nella capacità di migliorare i budget di capitale futuri. nella elevata enfasi su risultati settoriali e di breve termine. nella possibilità di separare completamente un investimento dal resto dell'impresa. nella possibilità di riuscire a misurare tutti i costi e i benefici di un singolo progetto. Uno dei possibili svantaggi dei controlli consuntivi risiede : nella possibile scarsa attenzione sullo sviluppo delle risorse e dei vantaggi competitivi. nell'accumulazione di cultura e diffusione di valori. nessuna delle risposte. nell'attivazione di processi di apprendimento individuale e collettivo. 01. L'albero delle decisioni consente di: OK TEST. cogliere le interrelazioni tra decisioni maturate in momenti diversi, tra loro interdipendenti. tradurre la struttura del progetto in un diagramma di flusso. trovare strategie a VAN più alto. tutte e tre le risposte. 2. Quando la struttura del progetto e le relative opzioni reali sono tradotti in un diagramma di flusso si parla di: OK TEST. analisi dello scenario. albero delle decisioni. analisi di sensibilità. metodo di Monte Carlo. Quale delle seguenti affermazioni non rappresenta un limite dell'analisi di sensibilità?. È troppo complessa da impostare. È difficile ottenere da chi effettua le previsioni la distribuzione di probabilità precisa e completa dei possibili risultati. Le variabili fondamentali tendono a essere correlate. Fornisce risultati ambigui. . L'analisi del progetto include: Analisi del punto di pareggio. Tutte e tre le risposte. Analisi di sensibilità. Simulazione Monte Carlo. Rispetto all'analisi di sensibilità e all'analisi di scenario, nell'analisi del punto di pareggio ci si chiede : OK TEST. quando le vendite saranno superiori alle perdite. tutte e tre le risposte. che cosa accadrebbe se le vendite o i costi risultassero diversi dalle previsioni. quanto le vendite possono diminuire prima che il progetto cominci a essere in perdite. 08. Completata l'analisi del progetto, la decisione finale sull'investimento dovrebbe scaturire da: Analisi del punto di pareggio. VAN. Albero delle decisioni. Analisi di sensibilità. 09. Uno dei limiti dell'analisi di sensibilità è che : OK TEST. tutte e tre le risposte. necessita di uno schema di riferimento. ignora il fatto che l'incertezza può agire simultaneamente su più variabili. non considera la probabilità di manifestazione degli eventi. Nell'ambito dell'analisi di scenario, il vantaggio rispetto all'analisi di sensibilità è che : non considera la probabilità di manifestazione degli eventi. l'analisi di scenario non presenta alcun vantaggio rispetto all'analisi di sensibilità. considera variazioni simultanee di più parametri. indica la variabilità dell'investimento senza che questa venga tradotta in elementi di scelta. L'analisi della redditività di un progetto sulla base di differenti scenari economici si definisce : OK TEST. analisi dello scenario. analisi di sensibilità. analisi del punto di pareggio. metodo Monte Carlo. L'analisi di sensibilità: OK TEST. descrive l'evoluzione possibile del VAN ipotizzando andamenti alternativi di alcune variabili-guida, considerate contemporaneamente. consente di considerare combinazioni di variabili differenti, ma coerenti. esamina la variazione del risultato al modificarsi di una delle ipotesi sottostanti il progetto, lasciando inalterate le altre. nessuna delle risposte. Gli strumenti di gestione dell'incertezza sono: OK TEST. l'analisi di sensibilità, l'analisi dello scenario, il capital budgeting e l'analisi del punto di pareggio. l'analisi di sensibilità e il capital budgeting. l'analisi di sensibilità, l'analisi dello scenario e l'analisi del punto di pareggio. l'analisi di sensibilità e l'analisi dello scenario. 01. L'obiettivo della gestione dell'impresa consiste nel : nessuna delle risposte. generare flussi monetari che sappiano soddisfare le attese di remunerazione degli azionisti dell'impresa. generare flussi monetari che sappiano soddisfare le attese dei debitori. generare flussi monetari che sappiano soddisfare le attese di remunerazione dei finanziatori dell'impresa. Nella pratica, l'obiettivo della massimizzazione del valore dovrebbe tener conto: Solo degli interessi dei finanziatori. Solo degli interessi degli azionisti. Sia degli interessi degli azionisti che degli stakeholder. Solo degli interessi degli stakeholder. La teoria finanziaria sostiene che: ESAME. chi gestisce l'impresa deve sfruttare ogni opportunità per massimizzare il valore dell'investimento di chi partecipa con capitale di debito. tutte e tre le risposte. chi gestisce l'impresa deve garantire la restituzione dei debiti contratti. chi gestisce l'impresa deve sfruttare ogni opportunità per massimizzare il valore dell'attività imprenditoriale. . La corporate governance rappresenta il sistema di meccanismi che regola : nessuna delle risposte. il governo di un'impresa e definisce le relazioni tra gli stakeholder. la gestione dell'impresa e la definizione delle strategie aziendali. il governo di un'impresa e definisce le relazioni tra l'azienda e l'ambiente esterno. Nell'ambito della corporate governance, la separazione tra proprietà e controllo: garantisce l'estrazione di benefici privati. consente di cambiare i proprietari delle azioni senza che ciò interferisca con l'operatività di un'impresa. permette alle imprese di dotarsi di azionisti qualificati. tutte e tre le risposte. 06. Nell'ambito della corporate governance, estrarre benefici privati significa che: I manager sfruttano la separazione tra proprietà e controllo per garantire l'ottimo sociale. Gli azionisti sfruttano la separazione tra proprietà e controllo per far valere i propri diritti rispetto a quelli degli altri stakeholder. I manager sfruttano la separazione tra proprietà e controllo per ottenere dei benefici personali che vanno a discapito dell'ottimo sociale dell'azienda che gestiscono. tutte e tre le risposte. 07. Nell'ambito della corporate governance, l'allineamento degli obiettivi del manager a quelli degli azionisti : rappresenta un meccanismo di risoluzione dei problemi di governance. tende ad aumentare quando si crea un sistema di regole poste a tutela dei finanziatori. tende a diminuire quando l'azionariato e il management convergono in un'unica figura. nessuna delle risposte. 08. Le convenzionali misure contabili di performance, come ad esempio, l'utile netto o l'utile per azione: tutte e tre le risposte. non sono in grado di fornire indicazioni adeguate a guidare l'operato gestionale del management al fine di creare valore. sono in grado di fornire indicazioni adeguate a guidare l'operato gestionale del management al fine di creare valore. sono generalmente utilizzati per identificare l'Economic Value Added. Dei seguenti, quale non rappresenta un elemento di vantaggio della separazione fra proprietà e controllo dell'impresa?. Assumere manager validi. Agevolare i trasferimenti di proprietà senza influenzare i processi produttivi dell'impresa. Dover pagare i costi di agenzia. Le imprese possono esistere per sempre. 01. La finalità dell'introduzione di procedure gestionali guidate da EVA è di : OK TEST. perseguire l'obietivo della massimizzazione del profitto. avere manager e collaboratori motivati e capaci di perseguire l'obiettivo della creazione del valore nel lungo periodo. tutte e tre le risposte. guidare le scelte gestionali. Nell'ambito dell'EVA, le rettifiche che incentivano l'adozione di scelte che massimizzano la creazione di valore nel medio e lungo termine riguardano: OK TEST. il riconoscimento del carattere di investimento a costi aventi un beneficio economico di carattere pluriennale (costi di ricerca e sviluppo, formazione, marketing, etc.). il trattamento di fondi come riserve di liquidità. nessuna delle risposte. il riconoscimento del fondo di TFR come fonte di finanziamento della gestione. 3. Il manager di uno stabilimento può aumentare l'EVA attraverso: OK TEST. nessuna delle risposte. la riduzione del capitale impiegato. la riduzione del capitale impiegato. la riduzione del capitale impiegato. Uno dei vantaggi dall'applicazione dell'EVA riguarda la possibilità di: OK TEST. crea un sistema di ricompensa per l'attenzione e la premura nelle decisioni d'investimento. individuare parti di un business che non raggiungono performance minime. tutte e tre le risposte. rendere visibile il costo del capitale ai manager operativi. Nell'ambito dell'EVA, le rettifiche che mettono in risalto l'effettivo costo e impegno di capitale delle decisioni d'impresa riguardano : OK TEST. il riconoscimento dell'effettivo impatto economico di dismissioni di capitale investito. tutte e tre le risposte. il riconoscimento del costo operativo di piani d'incentivazione del management. il trattamento di fondi come riserve di liquidità. Nell'ambito dell'EVA, le rettifiche di base sono necessarie per : OK TEST. nessuna delle risposte. ridurre l'impatto di fattori non economici sul risultato gestito dal management operativo. evitare di considerare due volte una parte del costo del capitale. riconoscere il carattere di investimento a costi aventi un beneficio economico di carattere pluriennale (costi di ricerca e sviluppo, formazione, marketing, etc.). L'economic Value Added (EVA) : OK TEST. è una misura di performance convenzionale come il ROE o l'utile per azione. nessuna delle risposte. è pari al risultato operativo della gestione meno il costo di tutte le forme di finanziamento dell'impresa, incluso il costo dei mezzi propri forniti dai soci/azionisti non considerato dalla contabilità convenzionale. non è in grado di fornire indicazioni adeguate a guidare l'operato gestionale del management al fine di creare valore. 08. Si indichi tra quelle seguenti la formula corretta di calcolo dell'EVA: OK TEST. EVA = NOPAT + capitale investito / WACC. EVA = NOPAT - capitale investito x WACC. EVA = NOPAT + capitale investito x WACC. EVA = NOPAT - capitale investito / WACC. 09. Nell'ambito dell'EVA, il Net Operating Profit After Taxes (NOPAT) rappresenta: OK TEST. il profitto generato dalle attività caratteristiche dell'impresa. l'incremento di ricchezza degli azionisti. tutte e tre le risposte. la somma del costo percentuale di ogni forma di finanziamento. 10. Nel processo di calcolo dell'EVA : OK TEST. il conto economico è fonte per la derivazione del WACC. il conto economico è fonte per la derivazione del capitale investito. lo stato patrimoniale è la fonte per la derivazione del NOPAT. il conto economico è la fonte per la derivazione del NOPAT. 01. L'EVA costituisce una misura del VAN. Vero. Solo per la valutazione delle decisioni di investimento. Falso. Solo per la valutazione delle decisioni di finanziamento. 02. Quale delle voci seguenti NON rappresenta uno svantaggio correlato all'uso dell'EVA? ESAME. L'EVA è di difficile applicazione alle società start-up. L'EVA rende visibile il costo del capitale. L'EVA premia l'esecuzione di progetti con tempi di recupero brevi e penalizza l'esecuzione di progetti con tempi di recupero più lunghi. L'EVA non misura il valore attuale. L'EVA è usato per: Premiare la performance all'interno dell'impresa. Tutte e tre le risposte. Migliorare la performance all'interno dell'impresa. Misurare la performance all'interno dell'impresa. I rischi che traggono origine da situazioni generali relative sia all'ambiente esterno e al suo mutamento, che all'andamento delle variabili di mercato:rischi non sistematici OK TEST. rischi sistematici. rischi non sistematici. rischi di mercato. rischi puri. 2. Il rischio : OK TEST. nessuna delle risposte. nasce dalla irrazionalità limitata di chi realizza gli scambi. è un concetto generalmente associato alle condizioni di certezza in cui vengono prese le decisioni. deriva dall'aleatorietà delle variabili che governano gli scambi. 03. La disponibilità di informazioni, in termini quantitativi e qualitativi : OK TEST. consente una maggiore consapevolezza dell'operazione che si compie da parte dei potenziali soggetti coinvolti nell'operazione. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. permette un efficiente processo di allocazione delle risorse tra i potenziali soggetti coinvolti nell'operazione. Per selezione ex ante si intende l'attività necessaria a: OK TEST. valutare le caratteristiche tecniche dell'operazione. conseguire buoni risultati di investimento. verificare con continuità il rispetto dei termini dell'accordo da parte della controparte che ha proposto l'operazione. effettuare scelte che potrebbero risultate ex post contrarie agli obiettivi perseguiti. Per monitoraggio ex post si intende l'attività necessaria a: OK TEST. svolgere un'effettiva verifica ex ante della qualità dell'operazione. conseguire buoni risultati d'investimento. valutare le caratteristiche tecniche dell'operazione. verificare con continuità il rispetto dei termini dell'accordo da parte della controparte che ha proposto l'operazione. I rischi per natura possono essere distinti in: OK TEST. Rischi puri e rischi finanziari. Rischi sistematici e rischi non sistematici. Rischi di mercato e rischi di liquidità. Rischi di controparte e rischi di liquidità. 07. I rischi non sistematici : OK TEST. traggono origine da fenomeni che hanno un impatto che dipende dalle peculiarità specificamente assunte dalla gestione caratteristica di ciascun azienda coinvolta. vengono anche definiti rischi speculativi. non possono essere eliminati attraverso il processo di diversificazione. comportano esclusivamente effetti negativi. 09. I rischi finanziari possono: OK TEST. provocare sia una perdita che un profitto per l'azienda. provocare solo un danno economico per l'azienda. essere eliminati attraverso il processo di diversificazione. nessuna delle rispost. 10. I rischi speculativi sono i : OK TEST. rischi finanziari. rischi puri. rischi sistematici. rischi non sistematici. Il rischio viene definito "speculativo" in quanto: si manifesta in un'oscillazione del capitale investito che, nel tempo, può aumentare o diminuire rispetto al valore iniziale. trae origine da situazioni generali relative all'ambiente. gli investitori hanno la stessa propensione al rischio. trae origine da fenomeni che, pur di diversa natura, hanno un impatto che dipende dalle peculiarità assunte dalla gestione caratteristica. . La covarianza : OK TEST. indica, se positiva, che il rischio del portafoglio risulterà inferiore alla semplice media dei rischi dei titoli che lo compongono. misura il segno e l'intensità del legame esistente tra i rendimenti di 2 o più titoli al verificarsi di uno specifico evento. nessuna delle risposte. esprime il segno e l'intensità del legame esistente tra i rendimenti possibili di un titolo. 02. Il rendimento medio: OK TEST. non è in grado di guidare la scelta tra investimenti alternativi caratterizzati da un diverso livello di rischio la probabilità ex ante. è una sintesi dei possibili risultati futuri. si determina come media ponderata dei singoli rendimenti ponderati per le relative probabilità. tutte e tre le risposte. 3. L'avversione al rischio si determina quando: OK TEST. un soggetto è indifferente rispetto a possibili valori attesi, alcuni dei quali sono certi, mentre altri sono più o meno probabili. nessuna delle risposte. un soggetto preferisce una soluzione aleatoria (più rischiosa) che potrebbe portare a rendimenti maggiori, piuttosto che un valore atteso certo ma minore. un soggetto preferisce ottenere un risultato certo anziché essere esposto alla condizione che tale risultato possa essere aleatorio nel tempo. Il rendimento medio atteso si determina: OK TEST. ipotizzando una pluralità di scenari futuri e associando a ognuno di essi una ipotesi di rendimento e una probabilità di accadimento. semplicemente ipotizzando una pluralità di scenari futuri. come differenza tra i rendimenti effettivi (ex-post) e quelli attesi (ex-ante). nessuna delle risposte. Quando il coefficiente di correlazione è pari a 1 significa che : OK TEST. si è creato un portafoglio ben diversificato. il rischio è nullo. il rischio è la combinazione lineare del rischio delle attività che lo compongono. nessuna delle risposte. Il termine upside risk si utilizza per identifica: OK TEST. una minaccia, ossia la parte della distribuzione di probabilità che sta a destra della media. nessuna delle risposte. una opportunità, ossia la parte della distribuzione di probabilità che sta a sinistra della media. la probabilità ex ante. Quando il coefficiente di correlazione è pari a -1 significa che: il rischio è uguale a un'attività risk free. la correlazione all'interno del portafoglio è elevata. si è realizzato un portafoglio bene diversificato. il rischio non è stato annullato. La propensione al rischio si determina quando un soggetto: OK TEST. ttutte e tre le risposte. preferisce una soluzione più rischiosa che potrebbe portare a rendimenti maggiori, piuttosto che un valore atteso certo ma minore. è indifferente rispetto a possibili valori attesi, alcuni dei quali sono certi, mentre altri sono più o meno probabili. preferisce ottenere un risultato certo anziché essere esposto alla condizione che tale risultato possa essere aleatorio nel tempo. Il rischio da un punto di vista economico è: la probabilità che i rischi effettivi (ex-post) differiscano da quelli attesi (ex-ante). la probabilità che i rendimenti effettivi (ex-post) differiscano da quelli attesi (ex-ante). la distribuzione di probabilità dei flussi di cassa. la possibilità di realizzare rendimenti effettivi troppo bassi. 10. Si determini il rendimento medio atteso di uno strumento finanziario con le seguenti caratteristiche: Stato del mondo Rendimento Probabilità 1 0,10 0,15 2 0,02 0,30 3 -0,01 0,60. 1,5%. 20%. 13%. 6%. Il rendimento medio atteso di un portafoglio di strumenti finanziari: non può essere calcolato in quanto è possibile calcolare solo il rendimento medio atteso dei singoli strumenti finanziari che compongono il portafoglio. non dipende solo dal rendimento dei singoli titoli che compongono il portafoglio. dipende dal rischio di ciascun strumento finanziario che compone il portafoglio. è dato dalla media ponderata del rendimento atteso dei singoli strumenti finanziari che compongono il portafoglio. Il termine downside risk si utilizza per identifica: OK TEST. la probabilità ex ante. una minaccia, ossia la parte della distribuzione di probabilità che sta a sinistra della media. una opportunità, ossia la parte della distribuzione di probabilità che sta a destra della media. nessuna delle risposte. 13. Una possibile misura del rischio di un titolo è : OK TEST. la covarianza. la varianza. nessuna delle risposte. il coefficiente di correlazione. Nell'ambito della gestione del rischio, sostenere che "la copertura è un gioco a somma zero" significa che: Nessuna delle risposte. l'impresa si assicura o copre il rischio attraverso gli strumenti derivati. l'impresa che si assicura o copre il rischio non lo elimina, ma semplicemente lo passa a qualcun altro. le imprese non sono in grado di incrementare il valore delle loro azioni effettuando transazioni che gli investitori possono fare facilmente per conto proprio. Il processo di risk management : supporta l'attività dell'impresa affinché gli obiettivi aziendali possano essere realizzati. può essere distinto e indipendente rispetto ai processi aziendali. ha il compito di contribuire, attraverso la massimizzazione dei rendimenti e la minimizzazione dei costi, ad aumentare il valore dell'impresa nel tempo. tutte e tre le risposte. Un deficit di cassa potrebbe: tutte e tre le risposte. comportare la probabilità di incorrere in situazioni di tensione finanziaria. comportare solo la necessità di liquidità immediata. comportare la perdita di una preziosa opportunità di investimento per mancanza di fondi. . Il Chief Risk Officer (CRO) : nessuna delle risposte. è la figura che racchiude sotto un'unica responsabilità compiti di pianificazione, controllo di gestione e di risk management. è un organo di vertice e partecipa al Consiglio di amministrazione. non partecipa al processo di business (pianificazione, selezione e governo dei rischi). Le attività che vengono svolte all'interno dell'azienda con lo scopo di ridurre il rischio consentono di : aumentare la probabilità di incorrere in situazioni di deficit di cassa. eliminare completamente il rischio. nessuna delle risposte. diminuire la probabilità di incorrere in situazioni di deficit di cassa. Nell'ambito della copertura dei rischi attraverso le assicurazioni, la selezione avversa è: nessuna delle risposte. la situazione in cui una politica di prezzo porta ad attirare solo i clienti meno desiderabili. il rischio che l'esistenza di un contratto cambi il comportamento di una o entrambe le parti. l'attività necessaria per predisporre l'assicurazione e per gestire gli eventuali risarcimenti. Un derivato è uno strumento finanziario il valore del quale è determinato da: la copertura del rischio. un'attività sottostante. speculazione. un organismo legislativo. 03. Le compagnie di assicurazione si trovano in una posizione più vantaggiosa per assumersi il rischio in quanto hanno: superiore capacità di stimare la probabilità di una perdita. capacità di condividere i rischi, e quindi di trarre profitto dalla diversificazione. esperienza e competenza approfondite su come ridurre il rischio di perdita. tutte e tre le risposte. 4. In base all'attività sottostante, gli strumenti derivati possono essere chiamati: contratti a termine. future. swap. financial derivatives. Gli strumenti derivati : sono contratti il cui valore dipende dall'andamento di un'attività sottostante. sono contratti che possono avere come attività sottostante solo i titoli azionari, i tassi di interesse e di cambio. nessuna delle risposte. richiedono un investimento netto iniziale particolarmente elevato. 06. Nell'ambito dei catastrophe bond gli investitori: nessuna delle risposte. ottengono un rendimento più elevato rispetto ad altri titoli. non pagano in tutto o in parte il capitale. ottengono un rendimento che è correlato a quello di altri titoli. I catastrophe bond sono delle obbligazioni che: permettono il trasferimento del rischio dall'investitore all'assicuratore. nessuna delle risposte. concedono un rendimento più basso agli investitori rispetto ad altri titoli. consentono il trasferimento del rischio dall'assicuratore agli investitori. 08. Nell'ambito della copertura dei rischi attraverso le assicurazioni, il moral hazard è: nessuna delle risposte. la situazione in cui una politica di prezzo porta a gestire gli eventuali risarcimenti. il rischio che l'esistenza di un contratto cambi il comportamento di una o entrambe le parti. l'attività necessaria per attirare solo i clienti meno desiderabili. Un contratto a termine è descrivibile come un: accordo in data odierna per acquistare un prodotto al suo prezzo attuale se e solo se il suo prezzo sale oltre il prezzo di esercizio in data odierna. accordo in data odierna per acquistare un prodotto in data odierna al suo prezzo attuale. accordo in data odierna per acquistare un prodotto in una data successiva a un prezzo stabilito oggi. accordo in data odierna per acquistare un prodotto in una data successiva a un prezzo da stabilirsi in futuro. 2. Il risultato di un acquisto a termine in funzione del prezzo è: ESAME. una retta parallela all'asse delle ascisse. una retta inclinata positivamente che interseca l'asse delle ascisse in corrispondenza del prezzo di acquisto. nessuna delle risposte. una retta inclinata negativamente che interseca l'asse delle ascisse in corrispondenza del prezzo di acquisto. Gli swap possono essere definiti come un: contratto in base al quale un soggetto assume il diritto di acquistare o di vendere una specifica attività a una data prestabilita a un prezzo prefissato. contratto in base al quale due parti assumono il reciproco impegno di scambiarsi due somme di denaro calcolate applicando diversi parametri su un capitale nozionale. contratto per acquistare un prodotto in una data successiva a un prezzo da stabilirsi in futuro. contratto in base al quale due parti assumono il reciproco impegno di scambiarsi delle somme di denaro calcolate applicando diversi tassi d'interesse. L'acquirente di un contratto a termine si dice che assume: sia una posizione lunga che una posizione corta a seconda dell'ammontare del prezzo. nessuna delle risposte. una posizione lunga. una posizione corta. 5. Il risultato di una vendita a termine in funzione del prezzo è rappresentata da: una retta inclinata positivamente che interseca l'asse delle ascisse in corrispondenza del prezzo di vendita. una retta parallela all'asse delle ascisse. nessuna delle risposte. una retta inclinata negativamente che interseca l'asse delle ascisse in corrispondenza del prezzo di vendita. |




