PEDAGOGIA DELLA RELAZIONE D’AIUTO - Ombretta Zanon
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Perché la “relazione di aiuto” è assimilabile alla “relazione educativa”?. Perché può essere svolta solo da figure con formazione pedagogica. Perché l’atto educativo è un aiuto alla persona ad evolvere ed emanciparsi. Perché la cura in tutti gli ambiti professionali contiene sempre una dimensione educativa. Perché aiutare le persone significa educarle ad adattarsi alle richieste dell’ambiente. Quali sono i principali ostacoli che possono compromettere l’efficacia della relazione?. Caratteristiche non appropriate del luogo dell’incontro. Rappresentazioni rigide e stereotipi reciproci. Tempi troppo ridotti dell’interazione. Letture lineari della situazione che viene affrontata. Messaggi di valutazione, interpretazione, consolazione, soluzione: qual è la quinta “barriera della comunicazione” teorizzata da Carl Rogers?. Imposizione. Convinzione. Raccomandazione. Investigazione. Cosa si intende per “circolarità” della comunicazione?. Il ruolo del “codice” con cui si formula il messaggio sulla qualità della comunicazione. L’importanza dell’essere disposti in cerchio quando ci si trova in una situazione collettiva. La necessità di tenere conto del feedback dell’interlocutore per continuare a parlare. Uno scambio formato da diversi passaggi comunicativi tra due o più interlocutori. Quali sono le tecniche centrali dell’“ascolto attivo”?. Gestione del silenzio e delle pause. Riformulazione e verbalizzazione. Messaggio-io e altre strategie di tipo assertivo. Domande formulate in maniera aperta. Su quale azione educativa si basa la comprensione della situazione evolutiva di un bambino o ragazzo?. Co-osservazione delle sue diverse aree di sviluppo. Progettazione nella sua zona prossimale di sviluppo. Verifica del raggiungimento degli obiettivi specifici. Monitoraggio collegiale dell’efficacia dell’azione educativa. Cosa si intende in pedagogia per “gesto interrotto”?. La conclusione di un percorso educativo e il passaggio ad un’esperienza scolastica successiva. Stabilire la “giusta distanza” tra insegnante e bambino o ragazzo ai fini della sua autonomia. La mancata rilevazione e risposta a un bisogno o segnale espresso da un bambino o ragazzo. Proporre un’opportunità educativa e attendere la scelta del bambino o ragazzo. Qual è la concezione della disabilità e della salute che viene integrata con il passaggio dall’approccio di “curing” a quello di “caring”?. Il modello medico-diagnostico nella lettura della situazione e nell’intervento. La visione gerarchica e asimmetrica tra chi aiuta e chi è aiutato. L’approccio esclusivamente farmacologico e riabilitativo. La valutazione prevalente degli elementi personali di un soggetto con difficoltà. Come potrebbe essere definito il concetto di “responsabilità” nella relazione di aiuto?. Occuparsi delle routine quotidiane di un bambino o ragazzo nei suoi ambienti di vita. Proteggere la sicurezza di un bambino o ragazzo nel suo rapporto con il contesto circostante. Rilevare e rispondere ai bisogni evolutivi e alle capacità di un bambino o ragazzo. Agire con bambini o ragazzi e con le loro famiglie secondo principi etici e deontologici. Come potrebbe essere definito il concetto di “promozione” nella relazione di aiuto?. Il bisogno del bambino o ragazzo di rimanere con la sua sezione o classe nel percorso scolastico. La stimolazione continua del bambino o ragazzo ad acquisire conoscenze e competenze nuove. L’attenzione rivolta alle risorse e potenzialità del bambino o ragazzo e dell’ambiente in cui vive. La progettazione inclusiva del percorso educativo individualizzato con quello del gruppo classe. Quali sono le barriere che ostacolano le relazioni d'aiuto e di cura?. barriere interne, comunicative/relazionali e del contesto. barriere individuali e del contesto. barriere contesto. Non conoscenza/aggiornamento e insufficiente formazione/esercizio sui principi alla base della cura/ ben-trattamento/aiuto è, una barriera interna?. Si. No. Caratteristiche comunicazione positiva?. prestare attenzione a comunicazione verbale e non. accettazione positiva incondizionata, congruenza empatia. tutte le risposte precedenti. Tecniche comunicazione efficace?. prestare attenzione a comunicazione verbale e non. accettazione positiva incondizionata, congruenza empatia. gestione silenzio e pause, comunicazione non verbale, ascolto comprensivo, domande aperte. |




