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Pedagogia delle attività motorie adattate

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Pedagogia delle attività motorie adattate

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Creation Date: 2026/06/24

Category: University

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Cosa si intende con il termine pedagogia?. La scienza che studia l’educazione umana. La prassi formativa. La scienza della didattica. La storia filosofica dell’individuo.

Che cosa sono le scienze dell'educazione?. L'unione di filosofia, psicologia e pedagogia per lo studio dell'uomo. Indica il binomio pedagogia e psicologia finalizzato all'approfondimento del comportamento umano. Insieme di discipline che si occupano della complessità della realtà educativa. Fa riferimento alla natura interdisciplinare della pedagogia.

Chi è che diceva che la pedagogia è un sapere fondato su un metodo scientifico. Maria Montessori. George Herbert Mead. John Dewey. Jean Piajet.

Qual è il campo di applicazione della pedagogia?. L'epistemologia. La filosofia. L'educazione. La persona.

Quale scienza ha come oggetto di studio l’educazione umana?. La pedagogia. La psicologia. La didattica. La filosofia.

Quali caratteristiche deve possedere una scienza per definirsi autonoma?. Campo di applicazione, oggetto di studio, statuto epistemologico. Strumenti, tecniche, metodi di formalizzazione delle tesi. Correnti di pensiero, impresa, linee guida. Indipendenza, legittimazione, autovalutazione.

Qual è l'obiettivo prioritario della pedagogia. Educare le persone. Educare i bambini. Promuovere lo sviluppo dei bambini e degli adolescenti. Sostenere la socializzazione delle persone.

A che cosa si fa riferimento quando si parla di sistema formale dell'educazione?. Alla famiglia. Alla scuola. Alla parrocchia. All'associazionismo.

Quali sono le età di confine?. L'infanzia e l'età adulta. L'adolescenza e la giovinezza. L'infanzia e la vecchiaia. La giovinezza e l'età adulta.

Tra le emergenze educative dei tempi moderni c'è: L'adolescenza. Le influenze negative del gruppo amicale. Il solipsismo dilagante. La famiglia.

Quali sono i paradigmi interpretativi che aiutano a interpretare i fenomeni educativi?. Autenticità e ragionevolezza. Razionalità e versatilità. Coerenza e condivisibilità. Complessità e flessibilità.

La pedagogia in quanto scienza pratica viene considerata una disciplina: Complessa e in continua trasformazione per dare risposte adeguate alla eterogeneità dell'esperienza umana. Capace di accogliere la problematicitò delle situazioni complesse. Attiva e strutturalmente predisposta per dare risposte concrete alle diverse situazioni che si presentano. Dinamica, capace di evolversi e adattarsi alle nuove sfide.

A cosa si applica la pedagogia come scienza pratica?. Ai contesti esistenziali. Alla realtà quotidiana. Alle esperienze dei soggetti. Alla vita di ciascun soggetto.

Come può essere definita la pedagogia in quanto scienza pratica?. Come lo studio e l'approfondimento dei metodi per migliorare l'apprendimento. Come lo studio e l'applicazione di conoscenze, metodi e strategie per migliorare i processi educativi e formativi. Come studio applicato allo studio del gioco e dell'animazione dei bambini. Come studio indirizzato ad approfondire la conoscenza delle tecniche e delle dinamiche educative.

Uno degli aspetti fondamentali della pedagogia come scienza pratica è il rapporto dialettico tra: Possibilità e utopia. Ragione e pensiero. Esperienza e pensiero critico. Teoria e pratica.

Chi è l'educatore?. Un professionista che opera nell'ambito dei contesti ludico-ricreativi. Un professionista che promuove processi di lifelong learning. Un professionista che sostieni processi di benessere indirizzati a soggetti di tutte le età. Un professionista che progetta e gestisce interventi educativi anche in ottica inclusiva.

Qual è una delle competenze principali riconosciuta all'educatore. Affettiva. Relazionale. Gestionale. Operativa.

Un educatore che opera con soggetti che presentano disabilità, dovrebbe favorire lo sviluppo di: Processi di inserimento nei gruppi. Processi inclusivi. Processi ludico-sportivi. Processi di integrazione.

L'educatore, nello svolgere la propria professione deve avere: Una consapevolezza critica e una abilità professionale che esclude l'operare occasionale. Una buona dose creativa che, nei momenti più critici, gli consentono di improvvisare. Competenze nell'area cognitiva, emotivo-affettiva e relazionale per gestire problematicità di carattere psicologico. Un'ottima preparazione a livello teorico per rispondere a qualsiasi problema si trovi ad affrontare.

Dove opera l'educatore?. Nei soli spazi dell'educazione non formale e informale. In contesti educativi solo formali. In ambito scolastico ed esxtrascolatico. In ambienti ludico-ricreativi.

Gli studi di Itard hanno permesso di costruire un percorso di indagine sulla disabilità: basato su una impostazione di matrice illuministica. scientificamente fondato. strutturato su una metodologia empiristica. fondato sull'evidenza di prove ed errori.

La pedagogia speciale è: Una disciplina curricolare. Una scienza indirizzata allo studio dei processi di integrazione nella scuola. Una branca della pedagogia generale. Una materia riservata al corpo docente per l'integrazione a scuola dei soggetti con disabilità.

La pedagogia speciale studia: le situazioni di diversità per costruire una casistica di riferimento per la connotazione di linee guida generali. le soluzioni e le risposte ai bisogni educativi speciali nelle specifiche situazioni all'interno delle quali si manifestano. le metodologie d'intervento per dare risposte adeguate allo studio della diversità. le situazioni più diverse per dare risposte ai soggetti con disabilità e alle loro famiglie.

Qual è il contributo maggiore di Itard alla pedagogia speciale?. Ha introdotto il concetto di educabilità. Ha consentito l'eliminazione del concetto di demente. Ha permesso di ripensare il concetto di disabilità. Ha dato vita a nuovi percorsi di riabilitazione.

L'autonomia della pedagogia speciale si fonda: Sul rapporto educazione-azione. Sulla specificità dello statuto epistemologico. Sulla metodologia interventistica. Sulla sua natura interdisciplinare.

Tra i compiti non secondari della pedagogia speciale c'è anche quello di: Promuovere una cultura attenta ai bisogni di soggetti con e senza disabilità. Facilitare i processi di integrazione dei soggetti con disabilità. Elevare la sensibilità sociale e l'atteggiamento culturale, intervenendo sui contesti. Sviluppare comportamenti più aperti verso la tolleranza alla disabilità.

La pedagogia speciale può essere definita anche: Pedagogia della menomazione. Pedagogia della diversità. Pedagogia della complessità. Pedagogia della differenza.

Qual è il focus di attenzione della pedagogia speciale?. Il processo di sviluppo degli apprendimenti del soggetto con bisogni educativi speciali. Il processo di cambiamento dei soggetti con disabilità gravi. Il processo di integrazione dei soggetti con disabilità nei contesti sociali. Il processo di elaborazione di metodi di intervento per operare con soggetti disabili.

La pedagogia speciale nei suoi interventi offre: Risposte personalizzate. Risposte capaci di accondiscendere le aspettative dei soggetti. Risposte olistiche. Risposte adeguate per risolvere un problema.

Che cosa si intende con il termine speciale affiancato alla pedagogia?. Si parla di una scienza che focalizza l'attenzione su persone che presentano delle diversità socio-culturali. Si parla di una scienza che focalizza l'attenzione su persone con disabilità. Si parla di una scienza che focalizza l'attenzione su persone che hanno bisogni specifici. Si parla di una scienza che focalizza l'attenzione su persone in condizioni di sofferenza.

Che cosa si intende con l'acronimo BES?. Benestare Esigibile e Solidale. Benessere Equo e Sostenibile. Bisogni Educativi Sociali. Bisogno Educativo Speciale.

Chi viene dichiarato BES?. Ogni alunno. Gli alunni con Disabilità, con DES o con Svantaggio. Chi ha un Disturbo Evolutivo Specifico (DES). Gli alunni con disabilità.

Che cosa indica il concetto di integrazione?. Indica una situazione che implica approcci di tolleranza verso la disabilità. E' un concetto che si riferisce alla globalità di tutte le sfere che riguardano una persona. Indica una situazione che implica l'utilizzo di un approccio compensatorio. Indica una situazione che implica il rispetto dei soggetti con disabilità.

Uno degli obiettivi fondamentali della pedagogia speciale è: l'integrazione di tutti. l'inclusione dei soggetti con disabilità. l'integrazione delle differenze. l'inclusione di tutti.

Le attività motorie costituiscono un'opportunità per promuovere contesti inclusivi. Perché?. Perché consentono di valorizzare le differenze, consolidano la partecipazioni attiva a gruppi, diffondono valori solidaristici. Perché consentono di accentuare la differenza tra disabilità e normalità così da poter prevedere la progettazione di interventi maggiormente adatti ai soggetti con disabilità. Perché consentono di integrare i soggetti con disabilità nelle attività motorie e sportive comunemente realizzate dai soggetti normodotati. Perché consentono di valorizzare il sentimento di amicizia, consolidano la percezione della differenza, diffondono un'idea di sport anche per disabili.

Il concetto di Bisogno Educativo Speciale (indicare l'affermazione corretta): Non ha alcun valore clinico. Non ha un valore politico. Non ha un valore inclusivo. Non ha un valore di coesione.

Che cosa indica il termine disabilità?. Limitazione o perdita della capacità di compiere un'attività. Limitazioni o perdite delle capacità fisiche nel realizzare determinati movimenti. Limitazioni o perdite di capacità in riferimento a una difficoltà o impossibilità di concretizzare determinate azioni. Limitazioni o perdite delle capacità psico-fisiche.

L'international Classification of Funtioning Disability and Health tiene in considerazione diverse dimensioni. Quali?. Gli elementi del contesto fisico e sociale. Le condizioni psichiche e gli aspetti motori. Le condizioni fisiche e i fattori contestuali. Le strutture corporee e quello psicologiche.

A oggi, una diagnosi di disabilità può essere realizzata sulla base di quali manuali diagnostici?. DSM-5 e ICD-11. OMS e ICF. ICIDH e ICLM. FMS e ICM.

L'ICF aiuta a: E' la classificazione statistica internazionale delle malattie. Descrive le tipologie di disabilità. E' una classificazione sistematizzata per fini statistici ed epidemiologici. Descrivere il funzionamento umano e le sue restrizioni.

Alla base dell'ICF c'è un modello di tipo: Sociale. Psicoanalitico. Medico. Bio-psico-sociale.

I processi di inclusione nella scuola sono garantiti dalla legge: L. 107/2015. L. 45/2024. L. 104/1992. L. 118/71.

Il modello medico individuale come interpreta la disabilità?. come caratteristica del comportamento. come caratteristica funzionale del contesto familiare. come caratteristica propria della società. come caratteristica propria di un individuo.

L'international Classification of Funtioning Disability and Health su quale prospettiva si fonda?. Bio-Psico-Sociale. Ecologica-sistemica. Psicodinamica. Sistemico-relazionale.

Quando la pedagogia come scienza ha iniziato a occuparsi dello sport?. Negli anni quaranta. Negli anni cinquanta. Negli anni sessanta. Negli anni ottanta.

Qual è la definizione di sport secondo la pedagogia del corpo?. Una forma di attività ludica. Una pratica fisica competitiva. Una disciplina sportiva. Una pratica che coinvolge il corpo, il gioco e il movimento.

Qual è il legame tra sport e formazione umana secondo la pedagogia dello sport?. Lo sport è una disciplina che forma alla competizione. Lo sport è una formazione costante alla preparazione atletica. Lo sport è uno strumento di formazione permanente. Lo sport è uno spazio di formazione ludica.

Il termine Pedagogia dello sport inizia ad essere utilizzato in concomitanza con: La crisi della Pedagogia razionalista e la nascita delle scienze relazionali. La crisi della Pedagogia neo-illuministica tedesca e la nascita delle scienze comportamentiste. La crisi della Pedagogia idealistica tedesca e la nascita delle scienze dello sport. La crisi della Pedagogia comportamentista e la nascita delle scienze relative allo sviluppo del linguaggio.

Chi è considerato il principale inventore e creatore dello sport e dei suoi valori nella modernità?. Pierre de Coubertin. Thomas Arnold. Jean Jacques Rousseau. John Locke.

La pedagogia dello sport, in quanto scienza, studia i fenomeni utilizzando: Metodi di ricerca, analisi e osservazione per comprendere i fenomeni educativi in questo contesto. Tecniche di osservazione e interpretazione dei fenomeni motori. Strategie empiriche basate su prove ed errori per dimostrare le proprie ipotesi. Azioni finalizzate alla conoscenza dei comportamenti motori e del loro sviluppo.

La pedagogia dello sport è una scienza: Empirica e finalizzata alla pratica. Concreta e razionale. Strutturata e regolata. Complessa e ambivalente.

La pedagogia dello sport si configura come: Una scienza dell'allenamento. Una scienza del movimento, del corpo, dell'allenamento. Una scienza del movimento, del corpo, del gioco, dell'educazione, dell'allenamento. Una scienza del movimento, del corpo, del gioco, dell'educazione.

La pedagogia dello sport è una scienza perché: Ha una propria ermeneutica. Possiede un proprio oggetto di indagine specifico. Ha una propria ermeneutica. Possiede propri presupposti teorici e pratici.

Qual è l'interesse principale della pedagogia dello sport come scienza umana?. Quello di studiare come lo sport può favorire le abilità sportive dei bambini. Quello di studiare come lo sport può sviluppare le capacità motorie dei soggetti in età evolutiva. Quello di studiare come lo sport può contribuire alla formazione delle persone lungo tutto l'arco della vita. Quello di studiare come lo sport può migliorare le capacità sportive degli individui.

Che cos'è la disabilità ?. Indica una condizione in cui il soggetto ha evidenti limiti di carattere sociale e difficoltà ad essere incluso nelle normati attività della vita quotidiana. Indica qualsiasi restrizione o carenza (conseguente a una menomazione) della capacità di svolgere un’attività nel modo e nei limiti ritenuti normali per un essere umano. indica la condizione di svantaggio vissuta da una determinata persona in conseguenza di una menomazione o di una disabilità che limita o impedisce la possibilità di ricoprire il ruolo normalmente proprio a quella persona. Indica qualsiasi perdita o anormalità a carico di strutture o funzioni psicologiche, fisiologiche o anatomiche.

La pedagogia dello sport si occupa dello studio degli schemi motori di base. Che cosa sono?. Schemi importanti per lo sviluppo dell’individuo. Unità basiche del movimento. Schemi motori elementari utili alla strutturazione di movimenti complessi. Movimenti elementari.

Quali sono le parole fondamentali che definiscono lo sport?. Corpo, gioco e movimento. Benessere, cura di sé, prevenzione. Movimento, allenamento e competizione. Salute, competizione, divertimento.

Al nome di De Cubertin è associata: La pedagogia del recupero fisico e sociale. La pedagogia dell’Inclusione. La pedagogia dell’Olimpismo. La pedagogia dell’agonismo.

La pedagogia dello sport è: Una scienza esatta. Una scienza giovane. Una scienza specialistica. Una scienza rigorosa.

La scienza dello sport può essere considerata una scienza: del movimento. della competizione. della determinazione. dell’agonismo.

Qual è la finalità fondamentale della pedagogia dello sport?. Favorire la promozione delle attività motorie e sportive. Integrare conoscenze teorico-pratiche che hanno come punto di partenza il corpo e i suoi saperi per fini di utilità pratica. Sostenere la consapevolezza motoria e sportiva. Promuovere la sensibilità verso le attività motorie e sportive per sostenere il benessere.

Tra le sfide più importanti per la pedagogia dello sport c’è: respingere le prospettive generaliste dell’attività motorie. respingere le prospettive soggettivistiche dell’attività motoria. respingere le prospettive antiscientifiche dell’educazione fisica. respingere le prospettive di globalizzazione dello sport.

Alcuni autori sostengono che il contesto culturale dello sport attuale, è sostenuto;. da un approccio prevalentemente utilitaristico. da un approccio performativo. da un approccio prevalentemente aperto all'inclusione di tutti. da un approccio prevalentemente altruistico.

Nell'articolo di Franco Bruno Castaldo si legge che, una strategia efficace per combattere le minacce per l’integrità dello sport combina tre elementi. Quali sono?. Adozione di procedure di analisi dei casi, chiarimento delle situazioni e sospensione. Adozione di procedure di accertamento, rilevamento, punizione. Adozione di procedure di verifica e chiarimento del coinvolgimento, analisi del fatto e punizione. Adozione di procedure chiare, azioni di sorveglianza e controllo, insegnamento.

Le istituzioni europee hanno riconosciuto la specificità del ruolo svolto dallo sport nella società europea in termini di: benessere, inclusione, performance e salute. istruzione, socializzazione, pratica motorie e salute. istruzione, integrazione sociale, cultura e salute. ludicità, competizione, educazione e cittadinanza.

Cosa significa promuovere processi di inclusione in ambito motorio e sportivo?. rendere lo sport accessibile e accogliente per tutti indipendentemente da caratteristiche fisiche, mentali, sociali o di altro tipo. costruire contesti in cui le differenze sono accettate. costruire ambienti che non considerano le differenze. inserire un soggetto con disabilità in contesti già esistenti.

Perché l'attività motoria e sportiva è educativa?. Perché consente un equilibrato sviluppo fisico, motorio, psicologico, cognitivo, socio-relazionale ed emotivo. Perché consenti di sviluppare le abilità fisico-motorie per lo sviluppo del più generale benessere del soggetto. Perché consente di promuovere tutti quegli elementi utili per assicurare un corretto sviluppo delle competenze motorie. Perché consente a tutti di sviluppare competenze motorie utili a promuovere l'affermazione in ambito sportivo.

Le attuali riflessioni sulla pedagogia dello sport chiedono di prendere le distanze da quali posizioni?. Costruttiviste o cognitiviste. Negativiste o riduttiviste. Innatiste o spontaneiste. Problematiciste o razionaliste.

Le attività motorio-sportive costituiscono una prassi con finalità: Di promozione dello sviluppo motorie e corporeo. Adattiva e promozionale dello sviluppo delle differenti competenze motorie di ciascuna persona. Umana e umanizzante con finalità educative e formative. Costruttiva della personalità della persona soprattutto per ciò che riguarda lo sviluppo motorio.

Tra i valori promossi dall'educazione motoria e sportiva c'è: Il valore dell'agonismo. Il valore dell'alterità. Il valore dell'attenzione. Il valore della competizione.

Perché lo sport oltre che educativo è anche formativo?. Perché forma alla strategia. Perché forma all'agonismo. Perché forma allo sforzo. Perché forma alla competizione.

I genitori giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo sportivo dei giovani quando adottano un comportamento: di modellamento. di critica. di supporto emotivo incondizionato. di sostegno alla competizione.

Quali sono gli agenti educativi?. Famiglia, allenatore, cerchia di amici. Allenatore, cerchia di amici, agenzie formative. Famiglia, allenatore, scuola. Allenatore, compagni, direttore sportivo.

Quali sono gli agenti sociali?. Enti a pagamento. Associazioni, club, oratori, le scuole di preparazione. Agenzie del terzo settore che operano nell'ambito dello sport. Le scuole di avviamento allo sport.

Tra gli agenti sociali possiamo considerare anche: I settori di promozione dello sport agonistico. I mezzi di comunicazione di massa. La scuola. Il gruppo delle amicizie.

I genitori nello sport devono essere considerati come: una risorsa. una componente da controllare. un ostacolo. un elemento di criticità.

L'inclusione permette di costruire con l'altro: un'affinità. un contatto. un distanziamento. una differenziazione.

Perché la diversità è importante nello sport?. Perché crea un ambiente più inclusivo. Perché consente di sviluppare sentimenti di tolleranza. Perché consente di aprire una possibilità di partecipare ad attività sportive. Perché consenti di entrare in contatto con persone che presenta differenze evidenti.

A che cosa fa riferimento il concetto di diversità?. Alla presenza di gruppi di persone diverse per caratteristiche varie rispetto alla maggioranza del gruppo di appartenenza. Alla presenza di gruppi di persone diverse per caratteristiche fisiche e caratteriali. Alla presenza di gruppi di persone diverse per razza, etnia, genere, orientamento sessuale, religione e stato socio-economico. Alla presenza di gruppi di persone diverse per caratteristiche culturali ed etniche.

Che cosa promuove l'inclusione nello sport?. La coesione sociale. L'accoglienza. La tolleranza. L'accettazione.

L'inclusione nello sport può aiutare a combattere che cosa?. Le forme nascoste di tolleranza. La discriminazione e il pregiudizio. Le situazioni di chiarezza. L'accettazione delle differenze.

Indicare che cosa prevede il concetto di accessibilità: creare spazi con caratteristiche rispondenti ai diritti delle persone con disabilità. creare spazi prive di barriere architettoniche, che rendano difficili o addirittura impossibile l’accesso a persone con disabilità. creare spazi adeguati alle diverse menomazioni delle persone. creare spazi flessibili, aperti e rimodulabili in base alle differenze che potrebbero essere accolte.

Lo sport per i soggetti con disabilità consente tra le altre cose di: partecipare ad attività che piacciono e che risultano alla propria portata. coltivare i propri interessi. Scegliere un'attività in cui non ci si debba confrontare con gli altri. uscire dall'isolamento.

In che modo lo sport può sostenere processi inclusivi?. Promuovendo un'attenzione particolare sulle condizioni dei soggetti disabili. Promuovendo il supporto delle associazioni che si occupano dei diritti delle persone con disabilità. Promuovendo una riflessione sui fattori di differenza tra disabili e "normodotati". Promuovendo una consapevolezza forte sui concetti di diversità ed equità.

La disabilità nello sport deve essere considerata come: ostacolo. aspetto da tollerare. risorsa. condizione da accettare.

L'attività sportiva nelle persone con disabilità consente di: migliorare la qualità della vita. far valere i propri diritti. essere accettati con le proprie diversità. coltivare un interesse personale.

Quale evento storico contribuì a promuove il diritto di accesso e partecipazione delle persone con disabilità alla pratica motoria?. La guerra in Iraq. La seconda guerra mondiale. La prima guerra mondiale. La nascita dell'Unione Europea.

Tra le tante cose, qual è il merito di Ludwig Guttmann?. Quello di aver messo a punto esercizi e giochi specifici per soggetti con disabilità. Quello di aver costruito un contesto separato e protetto per soggetti disabili in cui fare educazione motoria. Quello di aver messo a punto programmi di allenamento per le persone con disabilità. Quello di aver messo a punto strategie di intervento con soggetti psicologicamente compromessi.

Chi è Ludwig Guttmann?. Un neuropsicomotricista. Un neurologo. Uno psicologo. Un pedagogista.

Che cosa sono i disability sport?. Attività motorie di tipo riabilitativo e fisioterapico. Attività specificatamente progettate per la riabilitazione mentale di soggetti con trauma. Attività sportive e motorie per la riabilitazione fisica e psicologica. Attività ricreative per soggetti con disabilità.

Quando si sviluppa la democratizzazione della pratica sportiva?. Nel corso del XVIII secolo. Nel corso del XX secolo. Nel corso del XIX secolo. Nel corso del XXI secolo.

L'UNESCO alla fine degli anni '70 pubblica un importante documento dal titolo: Carta Internazionale sui diritti dei bambini. Educazione alla cittadinanza globale: temi e obiettivi di apprendimento. Raccomandazione dell’UNESCO sulle risorse educative aperte (OER). Carta Internazionale per l’educazione fisica e lo sport.

Quando, a livello internazionale, si intensificano gli sforzi per supportare e promuovere le opportunità di partecipazione per bambini e giovani con disabilità alle attività motorie nei contesti scolastici?. Prima metà degli anni '90. All'inizio degli anni 70. Alla fine degli anni '60. All'inizio degli anni '50.

In quale articolo la Convenzione ONU sui diritti dei bambini ribadisce l'importanza del gioco?. Art. 31. Art. 22. Art. 29. Art. 4.

Che cosa dichiara la Carta Olimpica?. Il diritto a scegliere una qualsiasi pratica sportiva. Il diritto alla pratica motoria e sportiva per tutti. Il diritto alla pratica ludica estesa a tutti. Il diritto di tutti a poter essere accettato in una squadra sportiva.

A quale articolo la Convenzione ONU sui diritti della persona con disabilità indica il diritto alla pratica motoria e sportiva per tutti?. Art. 44. Art. 7. Art. 30. Art. 22.

Quando è stata redatta la Carta Europea per lo sport per tutti?. 1990. 1976. 1982. 1987.

Che cosa è la Carta Europea per lo sport per tutti?. E' un documento che promuove lo sport come diritto inviolabile per i soggetti con disabilità. E' un documento che promuove lo sport come diritto per le persone anziane. E' un documento che promuove lo sport come diritto per le persone minori di età. E' un documento che promuove lo sport come diritto di tutti.

Nella Carta Europea per lo sport per tutti che cosa si intende per sport?. Qualsiasi forma di attività fisica indirizzata a orientare un soggetto alla partecipazione ad attività motorie. Qualsiasi forma di impegno in azioni motorie. Qualsiasi forma di attività fisica che favorisca lo sviluppo motorio, psicologico e sociale di una persona. Qualsiasi forma di attività fisica organizzata.

Nella Carta Europea per lo sport per tutti si dice che l'accesso agli impianti sportivi è garantito a: Tutti senza alcuna distinzione di sesso, razza, colore, lingua, religione, opinioni politiche o qualsiasi altra opinione. Tutte le persone che presentino un qualsiasi status. Tutte le persone normodotate e persone con disabilità. Tutte le persone che siano riconosciute nella loro integrità.

Uno degli obiettivi della Carta Europea per lo sport per tutti è quello di: promuovere lo sport per i soggetti con menomazione fisica. promuovere uno sport adattato ad lacune categorie portatrici di disabilità. promuovere una società autenticamente inclusiva. promuovere uno sport che accetta l'appartenenza a culture diverse.

Secondo il Libro Bianco dello Sport, l'attività sportiva ha un importante ruolo sociale. Perché?. Perché promuove lo sport per tutti. Perché è uno strumento di inclusione sociale, promozione della salute e coesione sociale. Perché è garanzia di partecipazione alle attività sportive per le persone con disabilità. Perché consente forme di aggregazione diversificate.

Quando si pensa allo sport rivolto a soggetti con disabilità, dobbiamo tenere in considerazione due aspetti fondamentali: la tipologia di sport e i contesti. i compagni e le amicizie. gli allenatori e le famiglie. gli ausili e gli istruttori/allenatori.

Quando viene approvata la Carta dello Sport?. 2021. 1999. 1987. 1992.

Chi elabora e diffonde il Libro Bianco dello sport?. La Commissione europea. L'ONU. L'UNESCO. I Dipartimenti dello Sport dei diversi Paesi europei.

Che cosa è il Libro Bianco dello sport?. E' un documento che fornisce una visione strategica del ruolo dello sport nell'Unione Europea. E' un documento che fornisce indicazioni su come organizzare gli sport per i soggetti con disabilità. E' un documento strategico per l'organizzazione dei contesti sportivi nei diversi Paesi europei. E' un documento che fornisce indicazioni sull'organizzazione degli sport nei Paesi Membri della Comunità Europea.

Quando viene proclamato l’Anno europeo dell’educazione attraverso lo sport. 2004. 1999. 2011. 2006.

Chi è Antonio Maglio?. Un allenatore. Un medico. Un ex atleta. Un comune cittadino.

Nei sui interventi con soggetti disabili Maglio dava primaria importanza: All'intervento motorio. All'intervento fisioterapico. All'intervento riabilitativo. All'intervento psicologico.

Perché Antonio Maglio è importante nel modo dello sport per disabili?. Ha adattato alcune attività motorie a soggetti con disabilità. Ha ideato le Paralimpiadi. Ha presentato giochi adatti a soggetti con disabilità. Ha strutturato degli sport adatti per soggetti con disabilità.

Dove vengono celebrate le prime paralimpiadi. A Parigi. A Berlino. A Roma. A Londra.

Chi è il padre del movimento sportivo per le persone con disabilità in Italia?. Renzo Colle. Maszorek Szymala. Antonio Maglio. Ludwig Guttmann.

Che cosa è l'ANSPI?. Associazione Interistituzionale Sport Paralimpici Italiani. Associazione Internazionale Sport Paraplegici Integrati. Associazione Italiana Sport Paraplegici Italiani. Associazione Italiana Sport Paralimpici Italiani.

Perché è importante definire norme sportive per i soggetti con disabilità?. Perché garantiscono che le persone con disabilità abbiano pari opportunità di partecipare allo sport. Perché offrono alle persone con disabilità di scegliere uno sport cui partecipare. Perché consentono a soggetti con e senza disabilità di svolgere uno sport congiuntamente. Perché aiutano a delimitare l'ambito di sviluppo delle attività sportive per soggetti con disabilità.

In Italia esiste una legge quadro che sottoline l'importanza dell'accesso all'attività fisica e alla pratica sportiva da parte dei soggetti con disabilità. Si indichi qual è questa legge. La legge 90/2022. La legge 104/92. La Legge 234/2021. La legge 86/2019.

Sport per soggetti con disabilità e scuola. In quali documenti scolastici troviamo indicazioni utili a trattare questo tema?. In normative specifiche di settore. Nelle Indicazioni Nazionali per il curricolo. Nel curricolo scolastico. Nei Piani Triennali dell'Offerta Formativa redatte dalle scuole.

Le norme sportive sostengono l'importanza di promuovere l'equità sportiva. Cosa si intende con il termine equità?. Tutte le persone con disabilità devono avere pari opportunità di partecipare a sport, indipendentemente dalla loro disabilità. Tutte le persone devono poter usufruire di attività motorie e sportive. Tutte le persone con e senza disabilità devono avere pari opportunità di partecipare allo sport. Tutte le persone godono degli stessi diritti di partecipare all'attività motoria e sportiva.

Che cosa è il PEI?. Indica il Progetto Esterno per l'Inserimento a scuola. Indica il Prospetto Evolutivo per l'Inclusione. Indica il Patto Evolutivo Integrato. Indica il Piano Educativo Individualizzato.

Una delle leggi più importanti in Italia sulla disabilità è la: Legge 170/2010. D.Lgs. 66/2017. Legge 104/1992. Legge 189/2003.

Tra i fattori personali che intervengono nel limitare la partecipazione alla vita sportiva troviamo: Lontananza della sede in cui fare sport. Assenza di mezzi pubblici. Indisponibilità da parte dei genitori ad accompagnare i figli alla sede dell'attività sportiva. Scarsa fiducia nelle proprie abilità.

Cosa sono gli sport paralimpici?. Sono discipline per soggetti che presentano delle differenze di qualsiasi genere. Sono discipline sportive adattate e create per persone con disabilità. Sono discipline per soggetti in carrozzina. Sono discipline per soggetti che presentano delle differenze di qualsiasi genere.

Qual è uno degli obiettivi del CIP?. Promuovere processi di integrazione. Sostenere economicamente le squadre che decidono di accogliere soggetti con disabilità. Promuovere e favorire la diffusione dello sport in condizioni di uguaglianza e pari opportunità. Favorire processi di educazione sportiva di élite.

Che cosa è il CIP?. Comitato Paralimpico Italiano. Centro Paralimpico Italiano. Commissione Paralimpica Italiana. Corpo Paralimpico Italiano.

Da recenti statistiche quanti sono i soggetti con disabilità totalmente inattivi?. 1 su 10. 8 su 10. 3 su 10. 6 su 10.

La tutela del diritto allo sport per le persone con disabilità è sancita da: Circolari ministeriali. Linee guida ministeriali. Indicazioni ministeriali. Leggi.

Promuovere la pratica motoria nei soggetti con disabilità può rafforzare le loro funzioni esecutive complesse. Che cosa indicano queste funzioni?. La capacità mnestiche, attentive, rappresentative. La capacità di riflessione, rappresentatività, regolazione. La capacità percettive, propriocettive, sensoriali. La capacità di pianificazione, flessibilità cognitiva, autoregolazione.

Che cosa è l'International Paralympic Committee?. Un organismo internazionale, no-profit, che sostiene lo sport paralimpico. Un organismo internazionale, profit, che governa lo sport paralimpico. Un organismo internazionale, no-profit, che gestisce e governa lo sport paralimpico. Un organismo nazionale che partecipa al governo dello sport paralimpico.

Fare attività per una persona con disabilità è molto importante. Tra le motivazioni più importanti è possibile indicare: le attività motorie consentono al soggetto di rafforzare la propria muscolatura e sostenere meglio l'apparato scheletrico. le attività motorie consentono al soggetto di prestare maggiore attenzione ai propri movimenti e migliorarli. le attività motorie consentono una riduzione delle condizioni secondarie o delle comorbidità cliniche. le attività motorie consentono al soggetto un deciso miglioramento di tutto l'apparato deambulatorio.

Lo sport per i soggetti con disabilità è: Una modalità importante per integrare socialmente le persone con disabilità. Un'opportunità utilissima per uscire fuori dal proprio contesto domestico e famigliare. Una condizione per affermare sé stessi come soggetti con disabilità in grado di fare attività sportiva. Un diritto fondamentale e un mezzo per migliorare la qualità della vita.

Un elemento personale che può ostacolare la partecipazione ad un'attività motoria e/o sportiva è dato da: mancanza di amici o conoscenti con cui condividere una determinata attività. assenza di sostegno da parte della famiglia. fattori psicologici ed emotivi (scarsa autostima, pigrizia, non sentirsi accolti o supportati, ecc.). mancanza di equipaggiamento attrezzature e materiali e scarsità di accomodamenti ragionevoli.

Una prima tappa di promozione dello sport per persone con disabilità risale al: 1970: Giochi Internazionali per paraplegici a Berlino. 1940: Giochi Internazionali per cechi a Londra. 1924: Giochi Internazionali per sordi a Parigi. 1980: Giochi Internazionali per soggetti in carrozzina Atene.

Nei casi di disabilità, la partecipazione ad attività sportiva può essere resa difficile da che cosa?. Dal rifiuto di molti medici che temono eventi pericolosi. Da una specifica idoneità. Da condizioni di salute non vantaggiose. Dalla richiesta di molti documenti e certificati.

Secondo i dati più recenti qual è la percentuale di soggetti con disabilità che partecipa ad attività sportive?. 36.40%. 9.10%. 22.30%. 14.70%.

L’approfondimento della relazione tra sport e disabilità che cosa ha reso possibile?. Una idea integrata di attività sportiva. Il superamento della visione meramente spettacolare-performativa dello sport. Una visione ristretta del contesto di attività sportiva. La differenziazione più precisa tra attività sportive dedicate a persone con disabilità e persone normodotate.

In generale qual è uno degli aspetti che l'attività motoria e sportiva migliora nei contesti di accoglienza di soggetti con disabilità?. Migliora la percezione delle differenze. Migliora la consapevolezza delle caratteristiche degli sport per persone con disabilità e persone normodotate. Migliora l'identificazione della disabilità. Migliora il processo inclusivo.

Su quale piano si riscontrano i principali benefici per una persona con disabilità che partecipa ad attività motorie e sportive?. Sul piano emotivo. Sul piano estetico. Sul piano fisico-corporeo. Sul piano relazionale.

L'approfondimento della relazione tra sport e disabilità, tra le diverse cose, ha consentito di: Ripensare l'attività motoria in termini utilitaristici per i soggetti con disabilità. Ripensare l'attività motoria come elemento di separazione tra soggetti con disabilità e normodotati. Ripensare l'attività motoria in modo specifico per soggetti con disabilità. Ripensare l'attività motoria e sportiva come attività centrale nella vita di ognuno per mantenere un buon stato di salute.

Qual è, secondo il Consiglio d'Europa la principale emergenza sul piano della pratica motoria?. L'eccessiva pratica sportiva. L'elevata sedentarietà della popolazione. La partecipazione ad attività sportive troppo diversificate. L'impegno non costante nella pratica sportiva.

La partecipazione ad attività sportive facilita il soggetto con disabilità in che cosa?. Nell'inclusione del soggetto con disabilità nell'ambiente sociale che lo circonda. Nel concettualizzare la propria disabilità. Nel prendere coscienza degli aspetti che lo differenziano dagli altri. Nell'accettare le limitazioni cosneguenti alla propria disabilità.

L’attività motoria e sportiva si propone come concreta opportunità per promuovere contesti inclusivi capaci di: Sottolineare le differenze. Accentuare le differenze. Destrutturare le differenze. Valorizzare le differenze.

Tra i benefici per i soggetti con disabilità derivati dalla pratica motoria ci sono anche: Benefici affettivi. Benefici sensoriali. Benefici psicologici. Benefici cognitivi.

In soggetti con disabilità quando è consigliabile iniziare attività motorie?. A partire dalla seconda infanzia. In età adulta. In età adolescenziale. Fino dalla prima infanzia.

L'attività fisica condotta con regolarità da soggetti con disabilità consente di: Regolare le funzioni esecutive nei diversi periodi critici di sviluppo e di maturazione del sistema nervoso centrale. Regolare in senso generale le funzioni esecutive e corporee. Intervenire in modo preventivo su aspetti correlati ad eventuali comorbidità che iniziano a manifestarsi. Correggere eventuali situazioni problematiche di ordine posturale.

Molte ricerche ci dicono che il contesto è implicato nei processi di promozione del ben-essere. Se questo è vero, qual è il compito di una comunità per sostenere i soggetti con disabilità?. Nutrire buone reti di cura che promuovono lo stare bene delle persone. Favorire lo sviluppo di centri sportivi aperti all'accoglienza di soggetti con disabilità. Promuovere una migliore conoscenza degli ambienti sportivi dove i soggetti con disabilità possono praticare attività motorie e sportive. Sostenere i soggetti con disabilità e le loro famiglie con supporti economici.

Uno dei principali problemi della relazione tra sport e disabilità è costituito da: Bassi tassi di partecipazione delle persone con disabilità alle attività motorie e sportive. Insufficienza di aiuti e sostegni per favorire la partecipazione di soggetti con disabilità ad attività motorie e sportive. Scarsa offerta di attività motorie e sportive per soggetti con disabilità. Scarsa consapevolezza sulle opportunità disponibili.

Sulla base di quanto sostenuto dell’International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF) l’attività e la partecipazione, in qualsiasi contesto di vita reale, compreso l’ambito sportivo, dipendono da diverse cause collocabili a livello: emozionale, psicologico e relazionale. biologico, psicologico e sociale. relazionale, sociale e affettivo. fisico, relazionale e comunicativo.

Sulla base di quanto indicato dell’International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF), la partecipazione di soggetti con disabilità ad attività motorie e sportive può essere complicata da: fattori contestuali e sociali. fattori psicologici e affettivi. fattori relazionali e sociali. fattori personali e ambientali.

L’OMS, quando parla di salute, la definisce una condizione di ben-essere: fisico, psicologico e sociale. psicologico, emotivo e relazionale. cognitivo, fisico e psicologico. sociale, relazionale e psicologico.

Secondo quanto indicato dall’ICF, i fattori personali che possono limitare la partecipazione di soggetti con disabilità ad attività motorie e sportive includono: solo gli aspetti psicologici. il background personale e le caratteristiche dell’individuo. gli aspetti emotivi e sociali. solo gli aspetti relazionali e sociali.

Tra i fattori personali che possono intervenire per limitare la partecipazione possiamo trovare: scarsa percezione delle proprie competenze, timore del confronto con gli altri, pigrizia. mancanza di desiderio alla partecipazione, pigrizia, difficoltà relazionali. non coscienza delle opportunità presenti sul territorio, scarsa propensione all'attività fisica, timori riguardanti le proprie capacità. mancanza di tempo, limitate informazioni, scarsa comprensione dell'importanza dell'esercizio motorio.

Tra le barriere psicologiche ed emotive più frequenti troviamo: caratteristiche specifiche della propria personalità, non sentirsi accolti, il timore del rifiuto. il non sentirsi supportati e compresi, la paura del rifiuto, il senso di tolleranza, il non sentirsi a proprio agio. scarsa autostima, pigrizia, il non essere accolti o supportati, il carattere personale. indole personale, il non sentirsi accolti, il pregiudizio.

L'età risulta un elemento che può limitare la partecipazione. Dati recenti evidenziano che la partecipazione è più elevata in soggetti con disabilità che attraversano: l'età evolutiva. l'età adolescenziale. l'età senile. l'età adulta.

Uno dei fattori personali più ostacolanti può essere riconosciuto: nella scarsa funzionalità. nella difficoltà e/o limitazione intellettiva. nella modalità di porsi del soggetto di fronte alla pratica motoria e sportiva. nella tipologia di disabilità e livello di gravità.

I fattori ambientali si presentano come: Aspetti neutri. Barriere. Facilitatori. Barriere o facilitatori.

In molti casi un limite ambientale può essere dato anche da: Ingombranza del personale tecnico e di allenamento. Eccessiva preoccupazione dei genitori. Mancanza di amici o conoscenti. Attività eccessivamente personalizzate.

L'accessibilità alle attività motorie e sportive può essere limitata da: Limitazione di ordine fisico e architettonico. Presenza eccessiva di mediatori fisici per il sostegno delle diverse disabilità. Presenza di ostacoli fisici che rendono complesso l'accesso allo spazio o all'impianto dive si svolgono le sedute di educazione motoria o sportiva. Progettazione stessa degli ambienti fisici e delle infrastrutture dedicate all’attività motoria e sportiva.

I fattori ambientali che possono limitare la partecipazione da attività motorie e sportive possono essere molte. Tra queste possiamo individuare: Pigrizia. Mancanza di motivazione. Mancanza di equipaggiamenti e materiali. Scarsa stima di sé.

Quali sono i fattori ambientali che possono limitare la partecipazione di persone con disabilità alle attività motorie e sportive?. Ambiente fisico, sociale, politico, assistenziale, educativo, culturale e valoriale. Ambiente relazionale, culturale, politico. Ambiente fisico, sociale, parentale, amicale, culturale. Ambiente politico, culturale, prossimale, amicale.

Indica il significato di uguaglianza. Indica uniformità. Tutti devono raggiungere lo stesso livello di successo o benessere. Dare a tutti le stesse cose. Indica la necessità di essere tutti uguali.

Qual è il significato di differenza in ambito clinico?. Mancanza di identità, di somiglianza o di corrispondenza fra persone. Ciò che differisce dalla norma. Distacco più o meno ampio tra entità. Indica una parte che presenta delle divergenze.

Che cosa è il concetto di normalità?. Un costrutto scientifico. Un costrutto culturale. Un costrutto pratico. Un costrutto teorico.

Come è possibile favorire la partecipazione dei soggetti con disabilità alle attività motorie e sportive?. Sostenendo la progettazione di contesti non specificatamente pensati per soggetti con disabilità. Costruendo contesti che possano accogliere tutte le disabilità indistintamente, ma in modo separato dai contesti per soggetti normodotati. Favorendo lo sviluppo di contesti amicali forti. Conoscendo con attenzione il soggetto e le caratteristiche specifiche della loro disabilità.

Che cosa si intende per speciale normalità?. Indica strategie di inclusione scolastica attraverso il gioco e l'attività ludica. Indica strategie educative volte a favorire l’inclusione scolastica di tutti gli alunni. Indica strategie educative volte a favorire l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Indica strategie educative di inclusione scolastica degli alunni con Disturbo Specifico di apprendimento.

Qual è uno dei rischi del concetto di normalità applicata ideologicamente?. Riconoscere a tutti le stesse opportunità. Non riconoscere uguali opportunità. Riconoscere o negare la specialità tecnica necessaria degli interventi. Non riconoscere o negare la specialità dei bisogni della persona con disabilità.

Che cosa indica la sigla ICF?. Classificazione Internazionale della Disabilità e della Salute. Classificazione Internazionale delle Funzionalità socio-psicologiche del Disabile. Classificazione Internazionale del Funzionamento e del Costrutto psicologico. Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute.

Lo studente indichi quanti sono in totale i modelli teorici che hanno provato a dare un'interpretazione della disabilità?. 2. 4. 6. 5.

Qual è la funzione dell'ICF?. Descrivere le funzioni di ogni soggetto in relazione alla disabilità specifica. Descrivere le condizioni di salute delle persone in relazione al loro contesto ambientale. Descrivere le condizioni socio-relazionali dei soggetti nei loro contesti di vita con le relative implicazioni. Descrivere le situazioni di vita quotidiana delle persone in relazione al loro contesto ambientale.

Sono stati proposti diversi modelli interpretativi per capire e spiegare le disabilità e il suo funzionamento. Indica, tra quelli proposti, quello corretto. Il modello relazionale. Il modello sociale. Il modello socio-relazionale. Il modello personale.

Il modello riconducibile all'ICIDH interpreta la disabilità come: Una condizione riconducibile a una interpretazione psicologica. Una condizione riconducibile a una interpretazione sociale. Una condizione riconducibile a una interpretazione medica. Una condizione riconducibile a una interpretazione psicologica.

Quali possono essere le conseguenze di una mancanza di attività motoria in presenza di disabilità?. Minore stress psico-fisico. Vivere una condizione di isolamento. Incorrere in condizioni depressive. Perdita prematura delle autonomie e benessere psico-sociale.

Perché è importante educare attraverso il corpo?. Consente di conoscere mediante l'azione. Offre l'opportunità di avvicinarsi a un apprendimento strutturato. Permette di conoscere attraverso le teorie. Facilità l'apprendimento attraverso un pensiero astratto.

Parlando di corpo, Merleau-Ponty sostiene che si possa parlare di tre corpi: Il corpo pensato, vissuto, rappresentato. Il corpo personale, sociale e biologico. Il corpo biologico, vissuto, rappresentato. Il corpo rappresentato, immaginato, realizzato.

La percezione e l’autopercezione del corpo da che cosa sono condizionati?. Dalla percezione di sé. Dallo sguardo esterno. Dallo sguardo della famiglia. Dal giudizio degli amici.

Promuovere la partecipazione ad attività motorie in un soggetto con disabilità rappresenta un obiettivo centrale nel processo: educativo e formativo per tutta la vita. di apprendimento e istruzione. adattivo e preventivo. di crescita e sviluppo.

Che cosa è la disabilità intellettiva?. Indica un malfunzionamento intellettivo connesso all'incapacità da parte del soggetto di raggiungere standard comuni negli apprendimenti disciplinari. Indica un funzionamento intellettivo significativamente al di sotto della media e da una limitazione del comportamento adattivo. Indica un funzionamento intellettivo inadeguato conseguente a una grave lesione cerebrale che implica incapacità nell'organizzazione della vita quotidiana. Indica un funzionamento intellettivo compromesso e associato a una demenza.

I soggetti con disabilità intellettiva, tra le diverse difficoltà motorie possono presentare: Difficoltà nell'eseguire semplici salti. Difficoltà correlata alla lateralizzazione. Difficoltà nell'eseguire semplici cambiamenti di ritmo nella camminata. Difficoltà nel controllo motorio.

I soggetti con disabilità intellettiva presentano difficoltà: Fisiche e neuromotorie. Cognitive, fisiche e cerebrali. Cognitive e fisiche. Cognitive, fisiche e neuromotorie.

Un soggetto con disabilità profonda che livello di percentile presenta?. Al di sotto 20/25 percentile. Tra il 25 e il 30 percentile. Pari a 30/40 percentile. Sopra il 40 percentile.

Quando si pone l'esordio della disabilità intellettiva?. In età evolutiva. In età adulta. Nella primissima infanzia. In adolescenza.

L’autismo è sempre associato a una disabilità intellettiva?. Il grado di abilità intellettiva è estremamente variabile e spazia da una compromissione grave a abilità cognitive non verbali superiori alla norma. Il grado di abilità intellettiva è sempre gravemente compromesso. E' sempre presente una disabilità intellettiva. Nel 50% dei casi è compromesso mentre nei casi rimanenti la variabilità è molto elevata.

In che momento/quanto precocemente può essere diagnosticato l’autismo nei bambini?. Tra i due e i tre anni. Entro i due anni di età. Solo a partire dai 5 anni. Dopo i quattro anni.

Tra le difficoltà riconosciute alla persona con autismo possiamo indicare: Presenza di comportamenti stravaganti con difficoltà nel controllo emotivo. Presenza di schemi comportamentali, interessi e/o attività limitati, uniti a routine rigide. Presenza di comportamenti che privilegiano la condivisione di giochi prevalentemente motori. Presenza di comportamenti stereotipati alternati a momenti di gioco simbolico.

Quanto è frequente l’autismo?. Si stima una prevalenza mediana globale pari a 25 casi per 50.000. Si stima una prevalenza mediana globale pari a 62 casi per 10.000. Si stima una prevalenza mediana globale pari a 100 casi per 100.000. Si stima una prevalenza mediana globale pari a 34 casi per 30.000.

Che cosa è il disturbo dello spettro autistico?. Un insieme di diverse alterazioni del neurosviluppo legate a un'anomala maturazione cerebrale. E' una forma grave di schizofrenia infantile. E' il risultato di una genitorialità inadeguata, in particolare di madri "fredde". E' considerato un'alterazione globale dello sviluppo.

In una emiplegia quali sono le parti del corpo colpite?. Indica una lesione che coinvolge tutti gli arti. Indica la lesione di un solo arto. Indca la lesione di due arti. Indica la paralisi di un lato del corpo, sia esso destro o sinistro.

Nelle disabilità motorie che cosa indica un danno periferico?. Indica un danno riconducibile a un mal funzionamento di alcune parti del cervello. Indica un danno a carico del sistema nervoso centrale. Indica un danno a carico degli apparati esecutori dei movimenti. Indica un danno a carico del sistema limbico.

Con quale scala si è soliti indicare il grado di gravità della lesione/intensità del danno?. Con una scala che utilizza i seguenti aggettivi: lieve, medio, grave, gravissimo. Con una scala che utilizza i seguenti aggettivi: debole, moderato, acuto, profondo. Con una scala che utilizza i seguenti aggettivi: temporanea, permanente, progressiva, regressiva. Con una scala che utilizza i seguenti aggettivi: leggero, moderato, intenso, permanente.

Le disabilità motorie possono avere un'origine: Solo congenita. Congenita e acquisita. Derivata da condizioni sfavorevoli del parto. Acquisita a seguito di problematiche connesse alla fare pre o post parto.

Che cosa indicano le disabilità motorie?. Un'errata o carente educazione motoria. Un'incompleta formazione dello schema corporeo. Disturbi psichici connessi al controllo dei movimenti. Un insieme di disturbi motori che interessano l’assetto posturale e il controllo del movimento.

Dove e quando si svolgono le prime paralimpiadi?. Svezia 1976. Londra 1964. Barcellona 1958. Roma 1960.

Che cosa indica lo stato di cecità?. Indica uno stato di temporanea o pormanente incapacità di vedere oggetti troppo lontani. Indica uno stato di riduzione grave del visus. Indica la perdita totale della vista, sia in un occhio che in entrambi gli occhi. Indica la pertita totale e/o parziale della vista da entrambi gli occhi.

Lo stato di cecità compromette alcuni aspetti connessi allo sviluppo della motricità. Quali?. La capacità di prevedere la presenza di ostacoli per evitarli. La capacità di orientamento e di coordinazione motoria. La capacità di spostarsi con sicurezza nello spazio. La capacità di apprendimento motorio.

Il cieco si muove con sicurezza nell'ambiente grazie a percezione: Uditivo-mototria. Cognitivo-motoria. Uditivo-cognitiva. Sensoriale-immaginativa.

I rischi della disabilità visiva sono: Troppa percezione, povertà immaginativa. Povertà percettiva, povertà immaginativa. Povertà percettiva, troppa immaginazione. Troppa percezione sensoriale ed eccessiva immaginazione.

Come percepisce il cieco?. Attraverso l'udito. Attraverso il tatto. Attraverso tatto e udito. Attraverso i sensi vicarianti.

Il riferimento legislativo più importante per il riconoscimento dei diritti delle persone sorde è: La Legge n. 39/1990. La Legge n. 580/1993. La Legge n. 381/1970. La Legge n. 138/2001.

Nel caso di disabilità visiva, l'allenatore di scienze motorie deve organizzare attività finalizzate a: Far prendere coscienza allo studente delle proprie difficoltà per consentirgli di prestare maggiore attenzione. Favorire la rappresentazione mentale dello spazio: promuovere l'orientamento e la mobilità. Promuovere attività che migliorino la sua destrezza nel muoversi attraverso gli ostacoli. Sostenere il soggetto con disabilità visiva nella presa di coscienza delle sue differenze rispetto agli altri.

La sordità è lieve quando la perdita dell'udito è: da 41 dB a 70 dB. da 71 dB a 90 dB. da 20 dB a 40 dB. da 91 dB a 119 dB.

I parametri di riferimento per stabilire l'entità della lesione uditiva sono: frequenza e altezza. decibel e hertz. decibel e intensità. intensità e hertz.

Quali sono i parametri per stabilire l'entità della lesione uditiva?. Altezza e frequenza. Ampiezza e intensità. Intensità e altezza. Ampiezza e frequenza.

Che cosa è l'ipoacusia?. Lesione dell'apparato uditivo. Riduzione o perdita del senso dell’udito. Perdita del senso dell'udito. Compromissione della capacità uditiva.

Che cosa è la disabilità psichica?. Si riferisce ad atteggiamenti spesso violenti conseguenti a un disturbo del comportamento. Si riferisce a comportamenti stravaganti che un soggetto pone in atto a seguito di una scarsa consapevolezza di sé. Si riferisce a condizioni che influenzano il comportamento, le emozioni e la capacità di una persona di gestire le attività della vita quotidiana. Si riferisce a una complessa varietà di disturbi psichici.

La psicosi è: Un disturbo del comportamento. Una disabilità psichica. Un disturbo d'ansia. Una difficoltà nella gestione di situazioni sociali.

L'introduzione della pratica motoria nella vita quotidiana di soggetti con disabilità psichica, favorisce: Le competenze affettive. I processi mnestici. Il benessere della persona. Le abilità relazionali.

La presenza di una disabilità psichica può influenzare negativamente: la costruzione di relazioni amicali. la possibilità di entrare a far parte di una squadra sportiva. la capacità di svolgere attività quotidiane e sportive. il desiderio di partecipare a situazioni sociali o di gruppo.

Nei soggetti con disabilità psichica, la pratica sportiva consente di: acquisire maggiore chiarezza in riferimento alle proprie capacità fisiche. sviluppare una maggiore autoconsapevolezza e rafforzare la fiducia nelle proprie capacità. frequentare luoghi fuori dai contesti famigliari, allargando le frequentazioni sociali. favorire il consolidamento delle competenze motorie acquisite.

Che cosa è il nuoto differenziato?. Una forma di allenamento o competizione che permette all'atleta l'utilizzo di ausili particolari. Una forma di allenamento o competizione che prevede percorsi o esercizi adattati alle capacità individuali di ciascun atleta. Una forma di allenamento o competizione che, nella realtà, è simile alla pratica comune. Una forma di allenamento o competizione alternativa e diversificata.

Il principio dell'accessibilità prevede: la possibilità per i disabili di accedere a tutti gli ambienti. la possibilità di accedere a tutte le cariche. il riconoscimento dei meriti dei disabili. la possibilità di avere uguali diritti.

Nei soggetti con disabilità la pratica sportiva ha conseguenze favorevoli: sull'area sociale, relazionale ed emotiva. soprattutto sul corpo. sul corpo, sull’area psicologica, cognitiva, relazionale, emotiva e sociale. sull'area cognitiva, motoria e relazionale.

Per accessibilità ambientale s'intende: la rimozione dei gradini. la rimozione delle barriere architettoniche. la possibilità di muoversi liberamente nell'ambiente di casa. la facoltà di muoversi senza ostacoli nel quartiere in cui si abita.

Tra gli aspetti da non sottovalutare quando si pensa all'inclusione di soggetti con disabilità all'interno di un'attività sportiva c'è: garantire un supporto per il trasporto del soggetto con disabilità. prevedere personale qualificato ed esperto. prevedere attività specifiche solo per il/i soggetto/i con disabilità. informare correttamente le famiglie.

Tra le attività sportive che le persone con disabilità condividono con le persone normodotate possiamo annoverare: il baskin. la pallanuoto. il Cliff Diving. il cricket.

Nel sitting volley il giocatore che tocca la palla deve: avere a contatto con il pavimento entrambi le natiche. avere a contatto con il pavimento una qualsiasi parte del corpo. avere a contatto con il pavimento le natiche o una parte del corpo che va dai glutei alle spalle. avere a contatto con il pavimento anche un solo piede.

Il rugby integrato ha: le stesse regole del rugby tradizionale. regole adattate alla tipologia di disabilità. regole che vengono modificate a seconda della situazione. regole cosiddette variabili.

Che che cosa è lo sport integrato?. Uno sport aperto a tutti. Uno sport che integra la possibilità di essere praticato dai soggetti con disabilità. Uno sport che necessita di ausili particolari per essere praticato. Uno sport facilitato per i soggetti con disabilità.

Lo sport integrato mira a costruire: un'apertura delle attività motorie anche ai soggetti con disabilità. una cultura dell'integrazione. una maggiore attenzione verso l'acquisto di ausili che possano facilitare la pratica sportiva anche ai soggetti con disabilità. una maggiore sensibilità verso i soggetti con disabilità.

Chi ha introdotto il concetto di "ginnastica medica"?. Henrik Ling. Friedrich Ludwig Jahn. Johann Christoph Friedrich Guts Muths. Carlo Braida.

Dove nasce la ginnastica medica?. Italia. Svezia. Canada. Germania.

In quali anni l’attività fisica si consolida come pratica terapeutica e preventiva?. Inizio del '900. Seconda metà degli anni 2000. Inizio degli anni 2000. Metà dell'800.

La ginnastica medica trova una sua più chiara affermazione dopo: durante il periodo della grande crisi finanziaria. la seconda guerra mondiale. il periodo post industriale. nel periodo del boom economico.

In quale approccio possiamo trovare le radici teoriche e metodologiche dell’incontro tra disabilità e attività motoria-sportiva?. Nello sport for all. Nel gymnastic movement. Nell'inclusive sport. Nello sport for disabbility.

L' Adapted Physical Education è un approccio di tipo: medico. ludico. educativo. riabilitativo.

Nei primi anni di adozione dell' Adapted Physical Education nelle scuole i programmi prevedevano: programmi con supporti speciali ai soggetti con disabilità previsti dal curricolo generale. programmi speciali separati dal curricolo generale. programmi inclusivi nel curricolo generale. programmi con forme parziali di integrazione nel curricolo generale.

L' Adapted Physical Education, a partire degli anni '70, trova ampia diffusione in quale Paese?. Inghilterra. Italia. Germania. Stati Uniti.

In che momento storico il concetto di Adapted Physical Education subisce un ampliamento e una trasformazione. Anni '70. Anni '90. Anni '60. Anni '80.

Indica, tra quelle segnalate, la disciplina che consente il maggior grado di inclusione: Atletica. Nuoto. Judo. Baskin.

Il termine Adapted Physical Education apparve per la prima volta nel: 1974. 1960. 1945. 1952.

Che cosa è la Special Physical Education (SPE)?. È un approccio che mira a garantire l’inclusione e la personalizzazione dell'apprendimento motorio per tutti gli studenti. È un modello di intervento per favorire la partecipazione di tutti ad attività motorie e sportive. È un approccio che mira a favorire l’integrazione di tutti i soggetti con disabilità nei contesti sportivi. È un approccio selettivo che aiuta a selezionare i soggetti con disabilità che prospettano migliori competenze motorie e sportive.

L’Attività Fisica Adattata è un termine che comprende: attività motorie a scopo solo sportivo. attività motorie con scopo prevalentemente ludico e ludiforme. attività motorie a scopo prevalentemente ricreativo. attività motorie a scopo educativo, ricreativo e sportivo.

All'inizio l'Attività Fisica Adattata è stata utilizzata per attività con: bambini. anziani. adolescenti. giovani uomini e donne.

Che cosa indica il termine "adattata"?. E' un termine che indica la differenza delle attività per soggetti con disabilità da quelle per i soggetti normodotati. E' un termine che fa esplicito riferimento ad attività riservate a soggetti con disabilità. E' un termine ombrello che indica un’area interdisciplinare di saperi e di attività. E' un termine che indica la trasformazione di alcune attività sportive.

L'Attività Fisica Adattata richiede la revisione di che cosa?. Delle modalità di conduzione dell'attività motoria. Di obiettivi, regole o strategie. Del modo di comportarsi con i soggetti che presenta. Delle attività pensate per i soggetti con disabilità.

Quali tipi di adattamento possono essere introdotti?. Utilizzo di test specifici, supporti e assistenza fisica individuale durante l'attività, implementazione di accomodamenti ragionevoli. Utilizzo di regole di gioco revisionate per consentire a tutte le persone di partecipare all’attività motoria e/o sportiva. Utilizzo di strumentazioni specifiche per consentire al soggetto con disabilità di svolgere l’attività motoria o sportiva. Utilizzo di strategie personalizzate in grado di favorire le competenze già possedute dal soggetto.

Qual è il significato del termine APA introdotto nel 1973?. American Psychological Association. Adapted Physical Activity. Advance Pricing Agreement. Advance Pricing Arrangement.

L'utilizzo di questo approccio consente di: offrire indicazioni metodologiche generali sugli interventi motori per soggetti con disabilità. circoscrivere le metodologie dirette ad intervenire con studenti che manifestano bisogni motori speciali. proporre interventi altamente specializzati. dare indicazioni sulle metodologie più adatte per intervenire con soggetti che presentano disabilità.

Che cosa indica il termine "speciale"?. Indica un soggetto che necessita di un intervento riabilitativo associato all'educazione motoria. Indica un soggetto che ha una condizione di disabilità e che richiede attenzione specifica. Indica un soggetto che ha una condizione, temporanea o permanente, che richiede un'attenzione e un intervento educativo individualizzato. Indica un soggetto che necessita di azioni speciali che lo supportino nella pratica di azioni motorie e sportive.

Che cosa è l’approccio denominato Educazione Fisica Speciale?. È un approccio che mira definire programmi di attività motoria specifici per soggetti con disabilità. È un approccio che mira separare le attività destinata a soggetti con disabilità da quelle per soggetti normodotati. È un approccio che mira a progettare attività specifiche per soggetti con disabilità. È un approccio che mira a garantire l’inclusione e la personalizzazione dell'apprendimento motorio.

Ll’Educazione Fisica Speciale nelle scuole è rivolta: a studenti non vedenti. ai soli soggetti con disabilità. a tutti gli studenti compresi quelli con bisogni educativi speciali. a soggetti che presentano specifici bisogni di supporto.

Questo approccio si basa sulla progettazione di attività che tengano conto: degli obiettivi indicati dai medici. delle diverse capacità e abilità del soggetto con disabilità. dei bisogni generali del soggetto con disabilità. delle richieste specifiche della famiglia del soggetto con disabilità.

L'adozione dell'Attività Fisica Adattata ha favorito: una maggiore attenzione nell'adozione di metodologie specifiche. una progressiva e crescente sensibilizzazione attorno alle questioni dell'attività motoria e sportiva per le persone con disabilità. un'attenzione particolare per la progettazione di azioni motorie rivolte a soggetti con disabilità. una crescente attenzione intorno alle pratiche specifiche da adottare con persone che presentano difficoltà generalizzate.

Il concetto di "adattamento" è stato oggetto di critiche. Perché?. Perché considerato limitato per interpretare la complessità delle condizioni legate alla disabilità. Perché foriero di interpretazioni non corretti sulla pratica sportiva per soggetti con disabilità. Perché interprete di una realtà non più adeguata ai bisogni delle persone con disabilità che partecipano ad attività sportive. Perché considerato incubatore di una certa cultura abilista.

In che ambito nasce l’Inclusive Physical Education?. In ambito motorio. In ambito sportivo. In ambito ricreativo. In ambito scolastico.

Ad un certo punto l'approccio legato all'Attività Fisica Adattata sembra perdere importanza. Perché?. Perché poco incline a dare risposte specifiche a soggetti con disabilità. Perché non riesce a rispondere ai principi intrinseci del paradigma inclusivo. Perché eccessivamente indirizzato a dare risposte alle discipline sportive classiche. Perché non riesce a dare risposte concrete ai bisogni delle famiglie con figli che presentano disabilità.

L'approccio legato all'Inclusive Physical Education, favorisce la nascita: dello sport per soggetti con bisogni educativi speciali. dello sport integrato. dello sport per i disabili. dello sport integrato o inclusivo.

L'approccio della Mixed Ability su quali valori si fonda?. partecipazione e collaborazione. uguaglianza e integrazione. equità e inclusione. competizione e impegno.

Qual è l'obiettivo della Mixed Ability?. Superare l’idea di sport completamente ed esclusivamente protetto. Superare l’idea di sport dedicato solo a soggetti con disabilità. Superare l’idea di sport dedicato esclusivamente a soggetti con bisogni educativi speciali. Superare l’idea di sport dominato da stereotipi e pregiudizi.

Che cosa prevede la Mixed Ability?. Che persone con e senza disabilità si confrontino sullo stesso campo e le stesse regole. Che le persone con disabilità partecipino a situazione sportive dove sono supportate da persone senza disabilità. Che le persone con disabilità partecipino ad attività con regole uguali a quelle degli sport realizzati da soggetti senza disabilità. Che si organizzi attività sportive con soggetti aventi disabilità diverse.

Se dovessi indicare una cosa che non è la Mixed Ability che cosa si potrebbe dire?. Non prevede attività sportive per soli disabili. Non consiste di attività adattabili a tutti. Non è un approccio che si estende a tutte le persone con disabilità. Non è un approccio sportivo aperto a tutti.

Uno dei sei caratteri che contraddistingue la Mixed Ability è: lealtà e coesione. disciplina e competizione. rispetto e collaborazione. affiliazione e appartenenza.

Che cosa è l'Inclusion Spectrum?. E' un approccio incentrato sull'attività per l'inclusione dei giovani di tutte le abilità nello sport. E' un approccio incentrato sulla diversificazione degli sport per soggetti con e senza disabilità. E' un approccio incentrato sulla migliore conoscenza delle pratiche sportive più adatte a soggetti con disabilità. E' un approccio incentrato sull'individuazione dei modi migliori per adattare gli sport alle persone con disabilità.

Qual è l'obiettivo principale dell'Inclusion Spectrum?. Stabilire le condizioni per garantire a tutti pari opportunità o possibilità di partecipare alla pratica sportiva. Offrire opportunità a persone con e senza disabilità di partecipare inseme ad attività sportive. Definire cosa è necessario per consentire che soggetti con disabilità pratichino attività sportive con soggetti senza disabilità. Adottare tutte le misure necessarie per permettere a persone con disabilità di accedere ad attività sportive.

L'Inclusion Spectrum è: un approccio basato sul principio di esclusione. un modello di attività fisiche nato negli Stati Uniti funzionale all’integrazione di soggetti con disabilità. un approccio incentrato sull'inclusione di qualsiasi tipo di attività. incentrato sull'attività di inclusione nella sola attività fisica.

Secondo l'Inclusione Spectrum, quando tutti giocano lo stesso gioco o svolgono la stessa attività, ma vengono impiegati adattamenti basati su aspetti quali le regole, le attrezzature, ecc., quale attività viene considerata?. Attività parallele. Attività modificate. Attività aperte. Attività separate o alternate.

Qual è l'obiettivo principale dell'inclusion Spectrum?. Adottare le misure possibili per permettere a soggetti con disabilità di accedere alle attività motorie e sportive. Adottare misure per adattare le attività e consentire a soggetti con disabilità di accedere alle attività motorie e sportive. Adottare strategie di specifiche per consentire a soggetti con disabilità di praticare attività sportive. Adottare tutte le misure necessarie per permettere a soggetti con disabilità di accedere alle attività motorie e sportive.

Chi promuove e sviluppa l'Inclusion Spectrum?. Jacques Ballexserd. Ken Black e Pam Stevenson. Granville Stanley Hall. Friedrich Ludwig Jahn e Rudolf Obermann.

Nei contesti di vita quotidiana e sportiva viene spesso utilizzata la parola "tollerare" quando si fa riferimento alla disabilità. Cosa significa?. Indica l’intenzione e l’atto di accettare all’interno di un sistema personale o sociale di valori e comportamenti condivisi, altri valori e altri comportamenti potenzialmente disturbanti il sistema. Indica l’intenzione e l’atto di trovare un compromesso tra i propri valori e e quelli riconducibili ad altre persone. Indica l’intenzione e l’atto di non accettare all’interno di un sistema personale o sociale di valori e comportamenti condivisi, altri valori e altri comportamenti potenzialmente disturbanti il sistema. Indica l’intenzione e l’atto di considerare in modo negativo i valori e comportamenti diversi dai propri.

Che cosa è l'Universal design for learning?. Una pratica motoria specificatamente pensate per gli interventi con soggetti con disabilità. Un approccio psicologico per intervenire sulla costruzione del benessere psichico dei soggetti con disabilità. Un modello di intervento sociale finalizzato a migliorare le condizioni relazionali di chi, in presenza di disabilità, partecipa ad attività sportive. Un approccio pedagogico che mira a creare ambienti di apprendimento accessibili e inclusivi per tutti gli studenti.

Quali benefici procura promuovere uno sport inclusivo?. Rafforza le abilità cognitive, psicologiche e relazionali. Consente ai soggetti con disabilità di promuovere la propria salute fisica. Permette di coltivare il benessere relazionale e emotivo/affettivo. Favorisce il benessere fisico e mentale, consentendo di allenare alcune soft skill.

Quando una pratica sportiva è inclusiva?. Quando presenta barriere all'accesso e alla partecipazione per alcune persone. Quando non si prevede un accesso facilitato ma uguale per tutti. Quando offre pari opportunità di partecipazione e valorizzazione a tutte le persone, indipendentemente dalle loro caratteristiche individuali. Quando si evidenzia che certi sport sono adattati a determinate disabilità.

Lo sport, per essere inclusivo, deve essere letto in chiave: riabilitativa. relazionale. competitiva. educativa.

Qual è il significato di attività "adattata"?. Indica attività che possono essere modificate in qualsiasi momento. Indica un'attività con caratteristiche simili se non uguali a quelle di altre attività. Indica attività con caratteristiche semplificate e facilitanti. Indica un'attività modificata e diversa da proporre a soggetti "non conformi".

Che cosa è una menomazione?. Qualsiasi perdita o anomalia a carico di strutture o funzioni psicologiche, fisiologiche o anatomiche. Qualsiasi perdita a carico delle strutture psicologiche. Qualsiasi forma di deficit a carico della persona. Qualsiasi perdita a carico delle strutture fisiche.

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