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Pedagogia Generale e Sociale (17-32)

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Pedagogia Generale e Sociale (17-32)

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Università e-Campus - Prof.ssa Pellegrini Sara

Creation Date: 2026/01/21

Category: University

Number of questions: 60

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01. Una quantità di disturbi, oggi sono concentrati verso: la rilevazione di condizioni organiche o funzionali, portando alla luce uno sfondamento eziologico progressivo la cui prospettiva sempre non debitamente percepita. la rilevazione di condizioni organiche o funzionali, portando alla luce uno sfondamento eziologico progressivo la cui prospettiva talvolta non è debitamente percepita. nessuna risposta è corretta. la rilevazione di condizioni organiche o funzionali, portando alla luce uno sfondamento eziologico regressivo la cui prospettiva talvolta non è debitamente percepita.

02. La catena causale esprime pertanto quel luogo concettuale impiegato: nessuna risposta è corretta. nell'indagine causale dei fenomeni e nello studio eziopatogenetico di molti stati sindromici che consiste nel ricercare l'agente causale più inclusivo e pregresso a monte che si possa individuare. nell'indagine causale dei fenomeni e nello studio eziopatogenetico di molti stati sindromici che consiste nel ricercare l'agente causale più esclusivo a valle che si possa individuare. nell'indagine casuale dei fenomeni e nello studio di molti stati che consiste nel ricercare l'agente causale più inclusivo e pregresso a monte che si possa individuare.

03. La catena causale: collocazione di relazioni causa-effetto tra gli indicatori sindromici, lungo una disposizione lineare gerarchicamente ordinata che procede dalle manifestazioni comportamentali più visibili ai livelli manifesti. tutte le risposte sono corrette. causalmente più inclusivi e portatori di significato, sulla scorta della loro iterata rilevazione ed interpretazione di senso. orienta ad una gerarchia di piani di osservazione e di interpretazione.

04. Il sintomo è: che compongono la sindrome e consentono la diagnosi sindromica. il segnale l'indicatore di una condizione in ambito patologico e si distingue in sintomi primari, secondari, derivati, falsi sintomi. entrambe le risposte sono corrette. entrambe le risposte sono sbagliate.

05. La classificazione ICD è: entrambe le risposte sono sbagliate. l'ICD è uno standard di classificazione per gli studi statistici ed epidemiologici, nonché valido strumento di gestione di salute e igiene pubblica. la classificazione internazionale delle malattie e dei problemi correlati, stilata dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS-WHO). entrambe le risposte sono corrette.

06. Fondamentale è: la differenza tra la natura qualitativa e la natura quantitativa delle patologie degli Stati sindromici correlati. la somiglianza tra la natura qualitativa e la natura quantitativa delle patologie degli Stati sindromici correlati. la somma tra la natura qualitativa e la natura quantitativa delle patologie degli Stati sindromici correlati. tutte le risposte sono errate.

07. La patologia implica: ad un tempo la conoscenza del fenomeno in riferimento agli stati morbosi, alle malattie. entrambe le risposte sono corrette. nessuna risposta è corretta. alle loro cause e ai loro andamenti.

08. Dalla questione della qualità deriva una serie di autori ma il contributo particolarmente significativo è quello di Jean Piaget che: si interessa per lo sviluppo qualitativo e quantitativo del pensiero. si interessa per lo sviluppo del pensiero. si interessa per lo sviluppo qualitativo e descrittivo del pensiero. si interessa per lo sviluppo qualitativo e valutativo del pensiero.

09. Per Jean Piaget lo sviluppo avviene per: una delle due risposte è errata. il pensiero si modifica differenziandosi e assumendo progressivamente gli attributi quali il senso-motorio, l’intuitivo, operativi e formali, pertanto secondo un processo di tipo qualitativo. entrambe le risposte sono corrette. modificazione e cambiamenti.

10. La sindrome è: entrambe le risposte sono corrette. e di ampio ricorso in psichiatria. nessuna risposta è corretta. un complesso di sintomi che unitariamente rinvia ad un quadro clinico riconoscibile tipico.

01. Nella metà del Novecento, circa, il concerto e disfunzione cerebrale prende corpo e si riscontra: una crescente attenzione per i bambini con lesioni cerebrali minime. Clements precisa che l'incremento numerico dei cosiddetti bambini con disfunzione cerebrale minima deriva da diversi fattori. entrambe le risposte sono corrette. nessuna risposta è corretta.

02. Clements non apportando sempre distinzioni tra il qualitativo e quantitativo, apporta posizioni teoriche di grande rilievo: valorizzazione dei disturbi lievi. tutte le risposte sono corrette. connessione tra funzioni motorie e percettive con l'apprendimento. distinzione tra intellettivo e coordinativo che poi diverrà cognitivo.

03. Crispiani elabora una tabella comparativa della sindrome da disfunzione cerebrale adattata da S D Clementes e individua: deficienze specifiche percettive intellettuale della memoria. la menomazione motoria coordinativa. tutte le risposte sono corrette. indebolimento non periferico di vista udito e parola.

04. Crispiani elabora una tabella comparativa della sindrome da disfunzione cerebrale adattata da S D Clementes e individua: tutte le risposte sono corrette. anomalie EEG subcliniche, fluttuazioni del comportamento. deviazioni, attenzione impulsività e affetto. la menomazione motoria coordinativa.

05. La sindrome da disfunzione cerebrale minima, in Piero Crispiani, si può manifestare con sintomi che: possono derivare da alterazioni genetiche irregolarità biochimiche lesioni cerebrali perinatali ho precoci e cause sconosciute e gravi privazioni sensoriali precoci. entrambe le risposte sono corrette. possono complicare altre patologie. nessuna risposta è corretta.

06. La sindrome da disfunzione cerebrale minima si riferisce: possono manifestarsi attraverso diverse combinazioni e indebolimento della percezione, del processo ideativo del linguaggio della memoria del controllo dell'attenzione e dell'impulso e della funzione motoria. a bambini di norma intelligenti e con alcune difficoltà di apprendimento e di comportamento che vanno dalle leggere configurazioni sindromiche alle più gravi, associate a deviazioni del funzionamento del sistema nervoso centrale. nessuna risposta è vera. entrambe le risposte sono vere.

07. La successione è: la funzione comportamentale originaria di natura neurofisiologica consistente nella capacità di ordinare in sequenza temporale e spaziale le azioni, gli elementi e le comunicazioni e i pensieri. la funzione cognitiva originaria di natura neurofisiologica consistente nella capacità di ordinare in sequenza temporale e spaziale le azioni, gli elementi e le comunicazioni e i pensieri. la funzione solo intellettiva originaria di natura neurofisiologica consistente nella capacità di ordinare in sequenza temporale e spaziale le azioni, gli elementi e le comunicazioni e i pensieri. la funzione olistica originaria di natura neurofisiologica consistente nella capacità di ordinare in sequenza temporale e spaziale le azioni, gli elementi e le comunicazioni e i pensieri.

08. Nel dizionario di Galimberti il concetto generale di disorganizzazione viene espresso: come “mancanza di comunicazione e coordinazione delle parti che nel loro insieme non riescono a comporre un tutto funzionale” (Galimberti, 1992). come “totale differenziazione e coordinazione delle parti che nel loro insieme non riescono a comporre un tutto funzionale” (Galimberti, 1992). una sola risposta è corretta. come “mancanza di differenziazione e coordinazione delle parti che nel loro insieme non riescono a comporre un tutto funzionale” (Galimberti, 1992).

09. La organizzazione neurologica può essere: nessuna risposta è corretta. non costituita da sintesi di sindromi o di stati tipici o condizioni di biodiversità, diversità dello sviluppo e del comportamento. costituita da sintesi di sindromi o di stati tipici o condizioni di biodiversità, diversità dello sviluppo e del comportamento. parzialmente costituita da sintesi di sindromi o di stati tipici o condizioni di biodiversità, diversità dello sviluppo e del comportamento.

10. Le successioni danno vita alle sequenze: entrambe le risposte sono corrette. entrambe le risposte sono errate. la sequenza è una condizione presente in natura e nei processi mentali attivati come capacità di ordinare in una serie la realtà cioè la seriazione e lezioni di qualsiasi tipo. le sequenze sono serie di elementi in ordine o prive di ordine lineare e lineare nel tempo e nello spazio.

11. La disfunzione della successione, escludendo condizioni provvisorie di deprivazione o di mancato esercizio: i disordini motori e le disprassie, i disordini delle prestazioni di lettura scrittura e calcolo. risale a motivi neurologici e a disordini della dominanza laterale o delle funzioni esecutive e può determinare disturbi o disabilità di vario genere tra i quali gli ordinamenti e disordini spazio-temporali. entrambe le risposte sono corrette. nessuna risposta è corretta.

12. La successione costituisce: la funzione regolatrice ed è facoltativa nel comportamento umano e animale in ogni sua manifestazione incluso lo stato di coscienza che si esercita nel tempo e nello spazio in modo automatico e fluido. nessuna risposta è corretta. la funzione regolatrice ed è fondamentale nel comportamento umano e animale in ogni sua manifestazione incluso lo stato di coscienza che si esercita nel tempo e nello spazio in modo automatico e fluido. la funzione autonoma ed è fondamentale nel comportamento umano e animale in ogni sua manifestazione incluso lo stato di coscienza che si esercita nel tempo e nello spazio in modo automatico e fluido.

13. Le cause e sintomi e la catena causale: a quello in cui la situazione precipita, se è una situazione di attacco a livello della manifestazione ovvero del danno. il concetto di catena causale indica i diversi livelli di configurazione della causa della patologia, da quello della condizione di rischio che può essere più o meno nota. entrambe le risposte sono corrette. entrambe le risposte sono errate.

14. Le sindromi esprimono la natura qualitativa e la loro natura qualitativa: nessuna risposta è corretta. entrambe le risposte sono corrette. diversificando l'espressione di una più funzioni umane, queste si rendono difformi dalle espressioni comune o standard. pertanto le sindromi nelle loro manifestazioni sono sempre qualitativamente differenti, ma non riducono gli effetti quantitativi.

15. Nel sistema piagetiano infatti è fondamentale: tutte le risposte sono corrette. e le altre funzioni, che sussistono in un rapporto non di cumulo o somma, ma di aggiustamento e congiunzione. la precisazione della natura qualitativa dello sviluppo mentale che cogliendo in sé il pensiero nella sua totalità. quindi l’intelligenza, la razionalità, la creatività, i processi cognitivi, la memoria.

16. Si configura così l'istituto della catena causale: entrambe le risposte sono corrette. il concetto di catena causale indica la doppia natura di causa-effetto in un processo causale. quale luogo concettuale che esprime la natura solo parzialmente definibile delle eziopatologie di molti disturbi. nessuna risposta è corretta.

17. La complessità e dei fattori causali difatti unitamente alle nuove conoscenze in materia di trasmissione di elaborazione genetica: nessuna risposta è corretta. si allunga pertanto l'indagine verticalmente condotta all'indietro perché si fa riferimento a momenti causale sempre più pregressi e dunque si cerca sempre il precedente più inclusivo possibile. entrambe le risposte sono corrette. rendono più complessa la questione della ricerca della fonte causale dello stato patologico o disfunzionale.

18. Sulla base di quanto detto alla definizione e alla diagnosi di un disturbo si pongono tra loro necessità quali: indagare i sintomi secondari e derivati. discriminare i sintomi primari. tutte le risposte sono corrette. risalire la catena causale.

19. L'eziologia studia: le cause o i fattori dei processi morbosi. gli eventi dei processi morbosi. le varianti dei processi morbosi. nessuna risposta è corretta.

20. Sulla base di quanto detto alla definizione e alla diagnosi di un disturbo si pongono tra loro necessità quali: condurre una diagnosi funzionale ecologica su un'intera personalità. ipotizzare il livello più inclusivo dei sintomi. intraprendere il trattamento del sintomo più inclusivo e condurre il trattamento sull'intera personalità. tutte le risposte sono corrette.

01. Il trattamento psicoterapico si coniuga con quello educativo come ad esempio succede: nessuna risposta è corretta. nel metodo etologico dinamico definito AERC, attivazione emotiva reciprocità corporea di Michele Zappella. nel metodo globale dinamico definito AERC, attivazione emotiva reciprocità corporea di Michele Zappella. nel metodo etologico dinamico definito AERC, attivazione emotiva reciprocità di Michele Zappella.

02. Possono pertanto attivarsi in favore della persona una serie di trattamenti: il trattamento psicologico e psicodinamico. il trattamento educativo. il trattamento farmacologico e dietetico. tutte le risposte sono corrette.

03. Il trattamento psicodinamico, di pertinenza dello psicologo, trova ragione nella concessione dell'aiuto alle funzioni psicologiche della personalità con riflessi alternativi sulle condizioni emotive affettive relazionali. Sono molto diffusi gli interventi centrati su alcuni temi problematici particolarmente significativi, quali: la relazione con la madre. tutte le risposte sono corrette. la relazione con l’IO. la relazione con i genitori e la famiglia.

04. Il trattamento psicodinamico: sono molto diffusi gli interventi centrati su alcuni temi problematici particolarmente significativi. tutte le opzioni sono corrette. di pertinenza dello psicologo. trova ragione nella concessione dell'aiuto alle funzioni psicologiche della personalità con riflessi alternativi sulle condizioni emotive affettive relazionali.

05. I Tratti distintivi della natura educativa sono: la relazione di aiuto, la clinicità. le azioni dirette e indirette, la tendenza a modalità strategiche plurali, l’estensione agli ambienti di vita. tutte le risposte sono corrette. il lavoro sulle funzioni umane, l’approccio ecologico.

06. Il trattamento è il termine con il quale si indica l’azione clinica: quindi attenta alle difficoltà, mediante la quale si interviene sulla base di un consapevole e specifico dominio teorico e professionale, che si caratterizza in relazione alle competenze professionali dell’esecutore. quindi attenta alle eccezionalità, mediante la quale si interviene sulla base di un consapevole e specifico dominio teorico e professionale, che si caratterizza in relazione alle competenze professionali dell’esecutore. nessuna risposta è corretta. quindi poco attenta alle eccezionalità, mediante la quale si interviene sulla base di un consapevole e specifico dominio teorico e professionale, che si caratterizza in relazione alle competenze professionali dell’esecutore.

07. Il trattamento ecologico plurale o generalista esprime l’intervento: di presa in carico orientato a parti deboli persona, al suo contesto di vita e a una pluralità di approcci e strategie. di presa in carico globale orientato all’intera persona, al suo contesto di vita e a una pluralità di approcci e strategie. nessuna risposta è corretta. di presa in carico parziale orientato all’intera persona, al suo contesto di vita e a una pluralità di approcci e strategie.

08. Il trattamento educativo può avvenire sia in modo diretto che in modo indiretto, quindi: questo si concreta nelle plurali forme di aiuto all’adattamento e all’apprendimento, situazioni relazionali e comunicative, educazione e motricità, educazione senso-percettiva. entrambe le risposte sono corrette. azioni cognitive, teoria occupazionale, musicoterapia, ludoterapia. nessuna risposta è corretta.

09. Il trattamento educativo è un intervento di natura educativa: entrambe le risposte sono corrette. orientato alla pratica delle relazioni di aiuto allo sviluppo delle funzioni umane. nessuna risposta è corretta. connotato da una pluralità di forme di aiuto allo sviluppo.

10. Il fare trattamento trova utile collocazione: in seno ai trattamenti probabilmente orientati al senso ecologico e globale. in seno ai trattamenti forse orientati al senso ecologico e globale. nessuna risposta è corretta. in seno ai trattamenti principalmente orientati al senso ecologico e globale.

01. Per strategie comportamentista si intende: una attiva modalità didattica e terapica che poggia sui principi del condizionamento operante per ridurre i comportamenti negativi e aumentare quelli positivi, attraverso la selezione dei comportamenti-conseguenze, senza rinforzi e punizioni. una attiva modalità comunicativa che poggia sui principi del condizionamento operante per ridurre i comportamenti negativi e aumentare quelli positivi, attraverso la selezione dei comportamenti-conseguenze, siano esse rinforzi e punizioni. nessuna risposta è corretta. una attiva modalità didattica e terapica che poggia sui principi del condizionamento operante per ridurre i comportamenti negativi e aumentare quelli positivi, attraverso la selezione dei comportamenti-conseguenze, siano esse rinforzi e punizioni.

02. I tratti distintivi della natura educativa di questi trattamenti sono: stile di azione generale come relazione di aiuto. clinicità. lavoro sulle funzioni umane. tutte le risposte sono corrette.

03. I tratti distintivi della natura educativa di questi trattamenti sono: tutte le risposte sono corrette. approccio ecologico all'intera personalità presa in carico globale del caso e suo contesto di vita. clinicità. tendenza ad azione educativa e plurali.

04. Il progetto di vita ci avvicina al capability approch, modificando il concetto di benessere fornendo nuovi significati all’inclusione : nessuna risposta è corretta. Nussbaum. Sen. entrambi gli autori sono corretti.

05. Diviene pertanto indispensabile essere coscienti della cultura che si esprime nel progettare, condurre e gestire un contesto nel quale intenzionalmente avviene apprendimento e che evidenzia come l’istituzione educativa sia essa stessa cultura e non solo preparazione per la cultura. Nessuna risposta è corretta. Ellerani. Crispiani. Sen.

06. Sono strategie di intervento speciale: le procedure di azione educativa terapica o didattica condotte in riferimento ad orientamenti teorici in maniera di apprendimento e sviluppo mentale di educazione psicologica e didattica tra i quali taluni paiono talvolta consolidati dalla ricerca e dalla tradizione. le procedure di azione educativa condotte in riferimento ad orientamenti teorici in maniera di apprendimento e sviluppo mentale di educazione e didattica tra i quali taluni paiono maggiormente consolidati dalla ricerca e dalla tradizione. nessuna risposta è corretta. le procedure di azione educativa terapica o didattica condotte in riferimento ad orientamenti teorici in maniera di apprendimento e sviluppo mentale di educazione e didattica tra i quali taluni paiono maggiormente consolidati dalla ricerca e dalla tradizione.

07. Le strategie e comportamenti di tipo comportamentale sono orientate: nessuna risposta è corretta. ai principi della modificazione del comportamento. ai principi della abolizione del comportamento. ai principi della modificazione delle emozioni.

08. Le strategie cognitiviste sono orientate: alla parzialità dei processi mentali nelle loro espressioni cognitive, intellettive e comunicative. nessuna risposta è corretta. alla centralità dei processi mentali nelle loro espressioni cognitive, intellettive e comunicative. alla esattezza dei processi mentali nelle loro espressioni cognitive, intellettive e comunicative.

09. Il sistema dei rinforzi può essere applicato mediante l'utilizzo di gettoni o punti all'interno dei contenuti strutturati come la classe oppure in famiglia a casa, ne è un esempio la Token Economy. con questo tipo di strategia si vuole favorire la eliminazione dei comportamenti negativi o comportamenti problema attraverso l'aumento di comportamenti positivi con esiti opportunamente rinforzati. è una strategia comportamentista. entrambe le risposte sono corrette. nessuna risposta è corretta.

10. Secondo Ulrich Beck: nessuna risposta è corretta. ciascuno è il prodotto di tre componenti fondamentali: il genoma, gli eventi e il caso. è essenziale allungare il periodo della formazione, nonché di curare la formazione oltre la dimensione professionale o specifici posti di lavoro, orientando così la formazione verso una vasta gamma di possibilità applicative verso l’acquisizione di competenze sociali. nella società postmoderna si schiudono scenari difficili poiché connessi alle crisi ambientali e alle congiunture sanitarie, orientando gli sforzi umani verso l’educazione sostenibile e significativa.

11. Riccardo Mancini suggerisce di condividere un uso “pedagogicamente orientato” dei contesti educativi formali e delle nuove tecnologie che si presenta come un task di valore sociale, oltre che educativo e tale da permettere: a qualcuno, di conoscere e usare in maniera critica strumenti sempre più utili e necessari per vivere e lavorare nella società contemporanea. a tutti, di conoscere e usare in maniera critica strumenti sempre più utili e necessari per vivere e lavorare nella società contemporanea. nessuna risposta è corretta. ai bambini, di conoscere e usare in maniera critica strumenti sempre più utili e necessari per vivere e lavorare nella società contemporanea.

12. Le strategie cognitiviste: entrambe le risposte sono corrette. anche le strategie ecologico-dinamiche che sottolineano la presa in carico globale del soggetto delle sue funzioni e del suo contesto di vita attraverso una pluralità di azioni esecutive. si reggono sulle fondazioni del cognitivismo psicologico fino alle odierne affermazioni in ambito neuropsicologico e delle scienze cognitive che qui si ispirano con particolare rilievo alla metacognizione all'approccio mentalista. nessuna risposta è corretta.

13. Le strategie cognitiviste: l'obiettivo generale di queste pratiche è quello di stimolare i processi di autoregolazione di autocontrollo del soggetto attraverso interventi mirati sulla persona e sul suo ambiente. possiamo distinguere in questo senso delle azioni dirette e delle azioni indirette. entrambe le risposte sono corrette. nessuna risposta è corretta.

14. Ci sono una pluralità di azioni cognitive che qui possiamo identificare: entrambe le risposte sono corrette. nessuna risposta è corretta. metacognizione. conceptual change.

15. Ci sono una pluralità di azioni cognitive che qui possiamo identificare: punizioni. nessuna risposta è corretta. prompting. prompts e rinforzo.

16. Sono azioni cognitive: cooperative learning. laboratori. tutte le risposte sono corrette. metacognizione.

17. La pratica del Cognitive Motor training (CMT) rappresenta: una forma di trattamento speciale del Metodo Zappella. una forma di trattamento speciale del Metodo Deduttivo. una forma di trattamento speciale del Metodo Crispiani. nessuna risposta è corretta.

18. Il Cognitive Motor training-CMT si concretizza in una serie di processi intensivi di attivazione neurofisiologica e di dinamizzazione di sequenze d’azione in costanza e fluidità: tutte le risposte sono corrette. l’intensa e crescente funzionalità neuro – motoria crea le migliori condizioni per l’adattamento dei circuiti neurali a nuove esigenze d’azione, pertanto tende ad attivare, consolidare e stabilizzare i circuiti corticali complessivi. l’attivazione simultanea, coordinata e costante di funzioni è motivo di riorganizzazione dei flussi corticali e di potenziamento della loro efficacia. Indicatore qualitativo fondamentale è la fluidità delle funzioni esecutive, con intenso coinvolgimento. proprio dall’attività consapevole ed automatica di sequenze motorie, percettive, grafo – motorie, mnestiche, linguistiche e del pensiero genera il potenziamento della funzione e dell’organo.

19. Crispiani coglie la personalità nella sua dimensione funzionale ed eccezionale e la interpreta sulla base: dell’Unità bio-psico-sociale (Ecologia di secondo livello) ovvero l’insieme interagente e coeso delle dimensioni corporea, psichica e sociale-interattiva dell’uomo nei contesti di vita. nessuna risposta è corretta. dell’Unità bio-psico-operante (Ecologia di primo livello), ovvero l’insieme interagente e coeso delle dimensioni corporea, psichica e operativa dell’uomo. entrambe le risposte sono corrette.

20. Tutti coloro che agiscono nello scenario educativo devono essere pertanto sensibili a ripensare i concetti, i contesti e gli spazi della formazione, per poter rendere significativa l’esperienza educativa, allora: il cambiamento di prospettiva vuole fornire una nuova forma ai processi di fruizione, si senso, di acquisizione e di condivisione del sapere. in relazione all’ambito educativo il dibattito sulla tecnologia e l’inclusività mira ad eliminare qualsiasi forma di esclusione sociale per attivare pratiche di cura dei soggetti in formazione. nessuna risposta è corretta. entrambe le risposte sono corrette.

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