option
Questions
ayuda
daypo
search.php

pianificaz. energ. sostenibile

COMMENTS STATISTICS RECORDS
TAKE THE TEST
Title of test:
pianificaz. energ. sostenibile

Description:
paniere bax bax

Creation Date: 2026/01/21

Category: University

Number of questions: 282

Rating:(0)
Share the Test:
Nuevo ComentarioNuevo Comentario
New Comment
NO RECORDS
Content:

Al 2016, In Italia, i consumi energetici sono coperti maggiormente da: Petrolio. Gas naturale. Energia elettrica. Fonti Rinnovabili.

A quanti TEP corrispondono 720.000 kWh di energia elettrica prodotta in bassa tensione?. 18. 82. 1.8. 180.

Cos'è una fonte di energia secondaria?. Una fonte di energia frutto di trasformazione di sole fonti rinnovabili. Una fonte di energia direttamente disponibile in natura. Una fonte di energia frutto di trasformazione di sole fonti fossili. Una fonte di energia frutto di trasformazione di una qualsiasi fonte primaria.

Cos'è una fonte di energia primaria?. Una fonte di energia frutto di trasformazione di sole fonti rinnovabili. Una fonte di energia direttamente disponibile in natura. Una fonte di energia frutto di trasformazione di una qualsiasi fonte secondaria. Una fonte di energia frutto di trasformazione di sole fonti fossili.

A quanti TEP corrispondono 80.000 litri di benzina (per la benzina si assuma una densità pari a 0.68 kg/dm3) ?. 6.5. 65.28. 652.8. 82.

A quanti TEP corrispondono 3.200 litri di benzina (per la benzina si assuma una densità pari a 0.68 kg/dm3) ?. 26.1. 2.61. 8.2. 3.2.

A quanti TEP corrispondono 5.000 litri di benzina (per la benzina si assuma una densità pari a 0.68 kg/dm3) ?. 8. 40.8. 4.08. 0.4.

A quanti TEP corrispondono 2.500 litri di benzina (per la benzina si assuma una densità pari a 0.68 kg/dm3) ?. 20.4. 2.04. 82. 2.

A quanti TEP corrispondono 350.000 kWh di energia elettrica prodotta in bassa tensione?. 90. 82. 87.5. 125.

A quanti TEP corrispondono 200.000 kWh di energia elettrica prodotta in bassa tensione?. 5. 50. 125. 82.

A quanti TEP corrispondono 500.000 kWh di energia elettrica prodotta in bassa tensione?. 12. 72. 125. 82.

A quanti TEP corrispondono 120.000 Nmc di metano?. 82. 98.4. 12. 120.

A quanti TEP corrispondono 50.000 Nmc di metano?. 41. 14. 82. 4,1.

A quanti TEP corrispondono 80.000 Nmc di metano?. 56. 72. 82. 65.6.

A quanti TEP corrispondono 100.000 Nmc di metano?. 820. 8.2. 82. 72.

Cosa si intede per Tonnelata Equivalente di Petrolio?. Si intende la quantità di energia necessaria per ottenere da una una unità di massa di carbone la stessa quantità di calore prodotto dalla combustione di una tonnellata di petrolio. Si intende la quantità di petrolio necessaria per produrre 1 kWh di energia elettrica. Si intende la quantità di energia necessaria all'estrazione di una tonnellata di petrolio dal rispettivo giacimento a pressione e temperatura ambiente. Si intende la quantità di energia necessaria per ottenere da una qualsiasi fonte energetica la stessa quantità di calore prodotto dalla combustione di una tonnellata di petrolio.

Con l'acronimo IEA si intende. International Energy Association. International Enviromental Agency. International Energy Agency. Environmental Protection Agency.

In Italia il settore che consuma meno energia elettrica è. terziario. agricoltura. industriale. domestico.

Nel settore dei sistemi di conversione dell'energia, le problematiche di impatto ambientale interessano in modo particolare. gli impianti elettrici industriali e civili. i motori elettrici. gli impianti di generazione elettrica a fonti rinnovabili. i motori alternativi a combustione interna (MCI) per autotrazione.

Le interazioni ambientali dei sistemi energetici possono classificarsi secondo. la componente ambientale oggetto dell'interazione e la causa dell'interazione stessa. il danno arrecato. la componente ambientale in liquide o gassose. la tipologia di emissione in liquide e gassose.

Le emissioni liquide di un sistema energetico. non hanno particolare correlazione con il contenimento delle emissioni dei gas combusti. sono state da sempre considerate di grande importanza. sono trascurabili. hanno assunto crescente importanza nell'ambito della realizzazione e della gestione degli impianti.

Tra le altre interazione dei sistemi energetici. l'impatto visivo assume importanza nei soli centri urbani. l'occupazione del suolo è spesso trascurabile. le radiazioni elettromagnetiche non interagiscono con l'ambiente. le radiazioni elettromagnetiche possono essere di estrema rilevanza.

Tra i parametri principali per la valutazione del carico inquinante di un'emissione liquida, vi sono. il contenuto dei solidi disciolti. la portata volumetrica. la temperatura e il PH. il contenuto di azoto.

Le emissioni gassose di un impianto di conversione energetica. nessuna delle precedenti. rappresentano la principale fonte di interazione ambientale dei sistemi energetici. sono costituite essenzialmente da ossidi di azoto. non dipendono dal tipo di combustibile.

Tra le sostanze inquinanti prodotte in maggiore quantità vi sono. il monossido di carbonio. diossine. l'acido cloridrico. il vapore acqueo.

06. Le emissioni acustiche. sono fortemente dipendenti dal combustibile impiegato. nessuna delle precedenti. costituiscono uno dei principali fattori di impatto ambientale specie per l'eolico. sono trascurabili negli impianti termici civili.

Le emissioni solide dei sistemi energetici. non assume rilievo se la fonte di energia è rinnovabile. assume rilievo nei motori alternativi ad accensione comandata. assume rilievo negli impianti alimentati a gas naturale. riguardano essenzialmente i sistemi energetici alimentati con i combustibili solidi o con idrocarburi pesanti.

Gli impianti a vapore convenzionale. che utilizzano polverino di carbone generano emissioni solide irrilevanti. che utilizzano polverino di carbone generano emissioni solide trascinate dai gas combusti. che utilizzano polverino di carbone depositano la maggior parte delle ceneri nel fondo del generatore stesso. contribuiscono in minima parte alle emissioni solide degli impianti termoelettrici.

Le emissioni termiche dei sistemi energetici. sono anche legate all'emissione di sostanze che interferiscono con i meccanismi di scambio termico tra la Terra e l'atmosfera circostante. derivano esclusivamente dal rilascio dei fluidi caldi in ambiente. sono trascurabili negli impianti termici civili. non sono causa di inquinamento con l'ambiente circostante.

La maggior parte dell'energia che entra nel sistema climatico. deriva dalla Terra. deriva dal Sole principalmente nel range del visibile e dell'ultravioletto. deriva dal Sole principalmente nel range del visibile e dell'infrarosso. viene prodota dall'attività umana.

La distribuzione e le proprietà dell'atmosfera dipendono. unicamente dall'attrazione gravitazionale. da nessuno dei precedenti. anche dal moto rotatorio terrestre il quale inibisce i moti lungo i meridiani. anche dal moto rotatorio terrestre il quale inibisce i moti lungo i paralleli.

In base a quanto definito dall'Organizzazione Meteorologica mondiale, l'intervallo classico per sviluppare delle analisi statistiche in grado di caratterizzare il clima pari 0. 10 anni. 200 anni. 30 anni. 100 anni.

Lo studio del sistema climatico include l'analisi del comportamento. di 2 componenti principali, l'atmosfera e la superficie terrestre. di 5 componenti principali tra le quali l'atmosfera, l'idrosfera e la superficie terrestre. di 3 componenti: l'atmosfera, l'idrosfera e la biosfera. di tutte e sole le parti direttamente o indirettamente correlate con la temperatura e le precipitazioni.

05. L'energia radiante dal Sole. viene reimmessa dalla Terra nelle lunghezze d'onda del visibile. viene completamente trasmessa dall'atmosfera sulla Terra. viene parzialmente riflessa nello spazio a causa dell'opacità generata dalla presenza dell'ossigeno e dell'azoto. viene per la maggior parte assorbita sulla superficie terrestre.

06. L'atmosfera terrestre. presenta una temperatura costante con la distanza dal suolo. ha come strato più esterno la termosfera. è suddivisa in diversi strati, i primi due dei quali sono la mesosfera e la stratosfera. è suddivisa in due strati, la troposfera e la mesosfera.

L'incremento globale della concentrazione di anidride carbonica è principalmente dovuto. all'attività vulcanica. all'agricoltura. all'uso di combustibili fossili. all'allevamento.

I meccanismi alla base dei cambiamenti climatici sono. legati esclusivamente a cause antropogeniche. sono ignoti. legati anche a cause antropogeniche. legati principalmente a cause interne (attività solari, etc etc).

Tra i principali forzanti radiativi. il gas metano ha un'incidenza trascurabile. il vapore acqueo è quello a maggior influenza. il contributo maggiore è legato alla variazione della CO2 negli ultimi 250 anni. il contributo maggiore è dato dall'ozono.

10. Il forzante radiativo. è la misura dell'influenza che un fattore ha nell'alterare il bilancio di energia in entrata e in uscita nel sistema Terra-atmosfera. è la misura dell'influenza che un fattore ha nell'alterare il bilancio di energia in entrata nel sistema Terra-atmosfera. di una perturbazione è generalmente dato dalla sua variazione giornaliera. è positivo se tende a raffreddare la superficie terrestre.

Quali di questi meccanismi non sono alla base delle fluttuazioni della temperatura della Terra?. le fluttuazioni della componente UV della radiazione solare. le variazioni delle emissioni totali di radiazioni solari. le variazioni della forza del vento solare. l'utilizzo dell'energia geotermica.

Tra i forzanti radiativi naturali non rientra. la deforestazione. la variazione di radianza del sole. la variazione di brillanza del sole. l'attività vulcanica.

L'alterazione del bilancio energetico tra il Sole e la Terra. è sostanzialmente legata alla riduzione degli scambi di calore per turbolenza con l'atmosfera. nessuna delle precedenti. è principalmente legata alla presenza di costituenti minori dell'atmosfera. determina una temperatura minore sulla superficie terrestre.

Secondo recenti misurazioni il livello del mare sta crescendo con una velocità. di circa 1 cm/anno. di circa 3 mm/anno. più di 1 cm/anno. meno di 1 mm/anno.

Quali di questi effetti non sono causati dall'innalzamento della temperatura dei mari?. disgelo del permafrost. l'alcalinizzazione degli oceani. diminuzione della capacità di assorbimento diretto dell'anidride carbonica. rilascio di metano dai depositi presenti nelle profondità degli oceani.

Quale di queste non causa oscillazioni del livello del mare?. Cause climatiche. Cause astronomiche. Cause geologiche. Cause animali.

Le istituzioni Europee possono agire sulla politica climatica ed energetica degli Stati Membri. con pieno potere essendo gli Stati Membri degli Stati federali. senza nessun effetto. con pieno potere attraverso il Protocollo di Kyoto. secondo una governance multilivello con una certa distribuzione dei poteri e responabilità tra EU e Stati Membri.

Un principio base dell'UNFCC è che i paesi debbono contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici. secondo una responsabilità comune e differenziata in base alle capacità di ciascun paese. in ugual misura. secondo una responsabilità soggettiva in base alle problematicità su scala nazionale. in base al numero di abitanti.

Quali di questi intenti non sono parte del programma dell'UE per contenere l'aumento della temperatura terrestre?. Promozione di mezzi di trasporto meno inquinanti come il trasportoper ferrovia e sulle vie navigabili. Definizione di misure di adattamento alle conseguenze connesse con i cambiamenti climatici. Riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del 10% entro il 2020. Raggiungimento di una quota del 20% del consumo energetico europeo prodotta da energie rinnovabili entro il 2020.

Con l'acronimo IPCC si intende. l'Intergovernamental Panel on Carbon Capture. nessuna delle precedenti. l'International Panel on Climate Change. l'International Protection against Climate Change.

Quali di queste tematiche non vengono affrontate dai gruppi di lavoro dell'IPCC?. Studio dell'impatto, dell'adattamento e della vulnerabilità dei cambiamenti climatici. Studio delle politiche di mitigazione ai cambiamenti climatici. Definizione del quadro legislativo europeo per la lotta ai cambiamenti climatici. Sviluppo delle basi scientifiche dei cambiamenti climatici.

I modelli di circolazione generale. includono la rappresentazione dell'atmosfera, della superficie terrestre ma non dei ghiacci. hanno una griglia di risoluzione meno dettagliata rispetto ai modelli di intermedia complessità. descrivono il sistema climatico in maniera generica. permettono una descrizione più precisa e complessa del sistema climatico con risoluzioni nell'ordine dei 100-200 km.

Un modello climatico è una rappresentazione matematica di un modello climatico basato. su principi etici e sociali. su principi fisici, biologici e chimici. su principi sociali e fisici. sulle previsioni meteo.

Con il termine di mitigazione si intendono. gli interventi dell'uomo atti a ridurre la causa delle emissioni dei gas serra. nessuna delle precedenti. i fenomeni naturali capaci di contrastare gli effetti climatici. i cambiamenti dei sistemi naturali in risposta ai cambiamenti climatici con l'obiettivo di limitare gli effetti negativi.

adattamento. è di tipo preventivo. prevede l'implementazione e lo sviluppo di strategie in risposta ai cambiamenti climatici o ai loro effetti. può essere messo in pratica solo nel medio-lungo periodo. coinvolge problematiche su scala globale con l'obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra.

03. L'adattamento. è più difficilmente conseguibile nei paesi industrializzati dove le aree industrializzate e quelle residenziali sono molto più estese. può essere messo in pratica solo nel medio-lungo periodo. non varia con l'area geografica. è di particolare criticità per le comunità dei paesi in via di sviluppo fortemente dipendenti dall'utilizzo delle risorse naturali locali.

Quali di queste affermazioni è errata?. Le politiche di mitigazione implicano benefici che sono indipendenti dalla tecnologia scelta. Le politiche di mitigazione vengono quantificate in termini di impatto ambientale in maniera da definire una priorità tra i diversi interventi. Le politiche di mitigazione rispondono ad un numero di rischi che sono differenti tra loro. Le politiche di mitigazione implicano la definizione di obiettivi comuni a diversi settori per ridurre le emissioni dei gas serra.

Quale di questi non è una forma di adattamento in relazione ai cambiamenti climatici?. Adattamento anticipatorio. Adattamento autonomo. Adattamento pianificato. Adattamento repentino.

Con il termine di adattamento si intende. il comportamento del sistema natura a seguito del cambiamento climatico. la capacità dell'uomo di resistere alle intemperie. l'intervento dell'uomo atto a ridurre la causa delle emissioni dei gas serra. un cambiamento dei sistemi naturali o umani in risposta ai cambiamenti climatici o ai loro effetti, con l'obiettivo di limitare gli effetti negativi.

Quali di queste affermazioni è errata?. L'adattamento risponde ad un numero maggiore di rischi che sono differenti tra loro. L'adattamento ad un rischio climatico varia fortemente con la localizzazione e con il tempo. Le politiche di mitigazione implicano la definizione di obiettivi comuni a diversi settori per ridurre le emissioni dei gas serra. L'adattamento prevede la definizione di un obiettivo comune a diversi settori per ridurre le emissioni di gas serra.

Quale tra le seguenti non è un'opzione di adattamento ai cambiamenti climatici: disboscamento. difesa delle coste. miglioramento dei sistemi di drenaggio. la costruzione di barriere.

Quale delle seguenti affermazioni è falsa: le analisi di prima generazione: hanno dato origine all'organizzazione di comitati e di gruppi scientifici. hanno per obiettivo quello di crescere la consapevolezza del rischio, evidenziando i benefici della mitigazione. non sono basate su analisi di scenario, guardando al rischio nel lungo termine. hanno individuato solo una lista di possibili opzioni.

Quale delle seguenti non è una tipologia di analisi di adattamento. prima generazione. terza generazione. seconda generazione. quarta generazione.

Con gli studi di terza generazione. si ha l'obiettivo di valutare l'incidenza delle politiche di settore in termini di adattamento. si ha l'obiettivo di fornire informazioni scientifiche ai decisori politici in merito al clima. ci si focalizza su orizzonti temporali di lungo periodo. l'adattamento viene visto come un risultato.

Quali di queste affermazioni è errata?. Con gli studi di terza generazione si guarda alla giustificazione dell'intervento. Con gli studi di terza generazione ci si focalizza sulla gestione dell'incertezza. Con gli studi di terza generazione viene prestata maggiore atenzione agli attuali rischi e al deficit di politiche di adatamento comprese quelle nel breve periodo. Con gli studi di terza generazione si costruisce una baseline considerando le politiche di adattamento nel lungo periodo.

Quali di queste non rientrano tra le iniziative per l'adattamento promosse dall'UE?. Strategia dell'UE in materia di adatamento ai cambiamenti climatici del 2013. Libro bianco del 2009. Libro verde del 2007. Il Protocollo di Kyoto del 1997.

02. La politica climatica dell'UE. prevede di integrare l'adattamento nei programmi di finanziamento comunitari esistenti. è principalmente basata sulle strategie di adattamento. non considera l'adattamento. nessuna delle precedenti.

Quali di queste non rientrano tra le principali linee di azione identificate dall'UE per l'adattamento ai cambiamenti climatici?. Integrare l'adattamento nelle azioni esterne dell'UE. Ridurre le emissioni di CO2 favorendo il ricorso alle energie rinnovabili. Ridurrre l'incertezza. Coinvolgere la società europea, le imprese e il settore pubblico nella preparazione di strategie di adattamento coordinate e complete.

Quali di questi obiettivi non sono considerati prioritari nelle politiche EU per agevolare l'adattamento dei diversi settori?. aumentare la resilienza delle zone costiere e marine. aumentare la biodiversità attraverso una più larga diffusione dell'agricoltura. aumentare la resilienza dell'agricoltura e delle foreste. aumentare la resilienza delle politiche sociali e in materia di salute.

01. Il potenziale di mitigazione. si dice di tipo economico se si basa sui costi privati e sui tassi di sconto privati. si differenzia in potenziale di mercato, energetico ed economico. è stato sviluppato per valutare le emissioni connesse ad ogni singola tecnologia. si dice di tipo economico se tiene conto dei costi e benefici sociali e dei tassi di sconto sociali.

Quali di queste tecnologie e/o pratiche non rientrano tra quelle di mitigazione?. progettazione integrata di edifici commerciali. agricoltura biologica. CCS. seconda generazione di biocarburanti.

Quali di questi criteri non sono tra quelli principalmente usati per valutare le politiche e gli strumenti incentivanti la mitigazione?. l'efficacia ambientale. il rapporto costi-efficacia. il livello di accettazione da parte della società. la fattibilità istituzionale.

Con riferimento alla riduzione della concentrazione di anidride carbonica quali di queste non è una possibile opzione?. utilizzo di fonti rinnovabili. aumento dell'utilizzo del carbone in sostituzione al petrolio. utilizzo di energia nucleare. aumento dell'efficienza dei processi di conversione dell'energia.

Quali di queste non è una modalità di contenimento dell'anidride carbonica al momento prevista?. all'interno di grandi serbatoi di stoccaggio in particolari zone remote del pianeta. tramite il confinamento nelle profondità degli oceani. all'interno di formazioni geologiche terrestri. attraverso la fissazione industriale della CO2 in carbonati inorganici.

Ai fini del sequestro della CO2, la combustione con ossigeno puro. è applicabile unicamente agli impianti a vapore. avviene essenzialmente in un singolo passaggio. richiede la produzione preliminare di ossigeno puro usualmente tramite separazione centrifuga. fornisce come prodotti acqua ed anidride carbonica.

Quali di questi non è un metodo attualmente impiegato per il sequestro della CO2?. combustione con ossigeno puro. rimozione dai gas combusti. rimozione nella fase di pre-combustione. combustione con aggiunta di azoto puro.

Ai fini del sequestro della CO2, la rimozione dell'anidride carbonica dal combustibile. richiede la produzione preliminare di ossigeno puro usualmente tramite separazione criogenica. avviene a valle del processo di combustione. non è possibile. richiede dapprima la conversione del combustibile in una miscela gassosa composta anche da mosossido di carbonio e idrogeno puro.

Ai fini del sequestro della CO2, nel processo di combustione con ossigeno puro. si possono raggiungere temperature in camera di combustione di circa 5000°C. è necessario eliminare l'anidride carbonica dai gas combusti prima del loro ricircolo in camera di combustione. la temperatura in camera di combustione può essere controllata tramite il rircolo dei gas combusti, acqua o anidride carbonica. nessuna delle precedenti.

Il processo di steam reforming. è una reazione endotermica che considete di formare una miscela di idrogeno e monossido di carbonio. è una reazione chimica endotermica che consente di produrre anidride carbonica. consente di produrre vapore a bassa temperatura. è anche detto di ossidazione parziale.

Ai fini del sequestro della CO2, la precombustione del combustibile implica. la trasformazione di monossido di carbonio in anidride carbonica tramite processo di steam reforming. un'unica fase. una prima fase che ha come obiettivo quella di trasformare il monossido di carbonio in anidride carbonica. una prima fase che ha come obiettivo la formazione di syngas.

Quali di questi non è una tecnologia attualmente impiegata per la rimozione della CO2 dai gas combusti?. cicloni. processi a membrana. processi di assorbimento. processi criogenici.

Nei processi di rimozione della CO2 dai gas combusti, l'utilizzo delle membrane: sconsigliato. è sempre preferibile alla separazione criogenica. è preferibile quando la concentrazione della CO2 è bassa. nessuna risposta corretta.

Con riferimento allo stoccaggio della CO2. quello geologico presenta molti punti interrogativi in quanto verrebbe compromessa la stabilità della crosta terrestre. per profondità minori dei 500m l'anidride carbonica viene stoccata negli oceani sottoforma liquida. non è possibile in acqua profonde a causa dell'instabilità della stessa. una pratica attualmente utilizzata è quella dell'iniezione in giacimenti di petrolio e di gas al fine di incrementare la loro estrazione.

Con riferimento allo stoccaggio della CO2 negli oceani. per profondità minori dei 500m l'anidride carbonica viene stoccata negli oceani sottoforma liquida. alle elevate profondità i processi di dissoluzione scompaiono. per profondità maggiori dei 500m l'anidride carbonica si trova in fase liquida ed essendo più pesante dell'acqua salata si deposita sul fondale. per profondità attorno ai 3000m l'anidride carbonica in forma liquida precipita sul fondale.

Tra gli interventi di selvicoltura con finalità di mitigazione si ha. la trasformazione di boschi disetanei con boschi coetanei. la conversione dei cedui in altofusto. la diffusione di piatagioni per la bioenergia. la coltivazione di colture a scopi alimentare.

Con il termine di rimboschimento si intende. l'intervento di salvaguardia degli impianti forestali esistenti attraverso una loro maggiore tutela. nessuna delle precedenti. l'intervento di ricostituzione di soprassuoli forestali attraverso l'impianto di specie arboree e/o arbustive su terreni nudi/degradati o abbandonati. l'intervento di realizzazione di piantagioni forestali su terreni non classificati in precedenza come foresta.

Il processo di ecological restoration. consiste nell'intervento di piatagioni forestali su terreni non classificati in precedenza come foresta. ha come obiettivo la ricreazione delle risorse biotiche dell'ecosistema. ha come obiettivo la creazione di risorse biotiche e abiotiche per garantire lo sviluppo dell'ecosistema. viene obbligatoriamente perseguito in tutte le aree oggetto di evidente desertificazione.

Quali di questi non è un contributo primario degli interventi di rimboschimento o imboschimento?. incrementare la contiguità tra habitat naturali. favorire la diffusione di piantagioni per la bioenergia. migliorare le caratteristiche biologiche e chimico-fisiche del suolo. variare la biodiversità locali.

Rispetto al rimboschimento naturale quello artificiale comporta. riduzione della biodiversità. minori costi per la preparazione del sito. minori costi di manutenzione. maggiore resistenza a condizioni operative difficili.

01. Il Clean Development Mechanism. permette ad un paese con vincolo di emissione di realizzare un intervento di riduzione delle emissioni in altri paesi con vincoli di emissioni. ha l'obiettivo di ridurre i costi complessivi sostenuti dai paesi industrializzati attraverso l'installazione di moderni impianti in paesi in via di sviluppo. prevede la partecipazione dei soli paesi soggetti all'obbligo. consente di evitare emissioni di CO2, generando i cosiddetti Emission Reduction Units (ERUs).

02. Il protocollo di Kyoto. prevede il pagamento di una multa in caso di superamento delle emissioni rispetto al tetto prefissato. nessuna risposta corretta. è stato ratificato nel 1992 in occasione della conferenza sui cambiamenti climatici tenutasi a New York. fissa gli obiettivi di riduzione delle emissioni di anno in anno.

Il meccanismo del Joint Implementation. permette ad un paese con vincolo di emissione di realizzare un intervento di riduzione delle emissioni in altri paesi con vincoli di emissioni. permette ad uno stato o ad un'azienda di comperare o vendere ad altri stati o aziende permessi di emissione in modo da allineare le proprie emissioni con la quota assegnata. ha l'obiettivo di ridurre i costi complessivi sostenuti dai paesi industrializzati attraverso l'installazione di moderni impianti in paesi in via di sviluppo. permette di realizzare l'intervento in un paese in cui risulta economicamente conveniente e non soggetto al vincolo di emissioni.

04. L'International Emissions Trading. permette ad un paese con vincolo di emissione di realizzare un intervento di riduzione delle emissioni in altri paesi con vincoli di emissioni. è un meccanismo flessibile introdotto dal Clean Development Mechanism. permette ad un paese con vincolo di emissione di realizzare un intervento di riduzione delle emissioni in un paese in cui risulta economicamente conveniente. consente agli stadi o eventualmente alle aziende di scambiarsi AAU al fine di allinearsi con la quota assegnata.

Quali di questi titoli non possono essere scambiati dai Paesi dell'Annesso I?. Tutti i precedenti possono essere scambiati. ERUs dai progetti di Afforestation/Reforestation interni al paese. CERs dai progetti di CDM. AAUs dall'ammontare totale delle quote disponibili in base agli obiettivi di riduzione del paese.

Lo European Emission Trading Scheme (EU-ETS). è entrato in vigore con l'adozione del protocollo di Kyoto nel 1997. è stato definito nell'ambito della direttiva 2004/101/CE. nessuna delle precedenti. è stato definito nell'ambito della direttiva 2003/87/CE ed è entrato in vigore nel 1° gennaio del 2005.

Quale di queste affermazioni è errata?. Lo European Emission Trading Scheme ha l'intento di agevolare da un punto di vista economico il raggiungimento degli obiettivi fissati con il Protocollo di Kyoto. La direttiva sull'Emission Trading prevede la fissazione di un limite massimo (cap) alle emissioni realizzate dagli impianti industriali che ricadono nel campo applicazione della Direttiva. Secondo la direttiva sull'Emission Trading le emissioni in eccesso, una volta soggette a sanzione, sono esonerate dall'obbligo di restituzione. La direttiva 2003/87/CE sull'Emission Trading istituisce un sistema di scambio di quote all'interno dell'Unione Europea di tipo cap-and-trade.

Quale di questi non è un obiettivo prioritario della Direttiva Linking?. aumentare il numero di opzioni diverse a basso costo finalizzate all'adempimento degli obblighi di riduzione delle emissioni assunti con la ratifica del Protocollo di Kyoto. assistere, attraverso l'incremento della domanda di crediti CER, i Paesi in via di sviluppo nella realizzazione dei loro obiettivi di crescita sostenibile. istituire un sistema di scambio di quote all'interno dell'Unione Europea di tipo cap-and-trade. promuovere, attraverso l'incremento della domanda di crediti ERU, gli investimenti nello sviluppo sostenibile, nel trasferimento di know how e di tecnologie avanzate"pulite".

Quale di questa affermazione è errata?. I carbon funds operano sul mercato per l'acquisizione di certificati di riduzione e quote di emissioni da distribuire ai partecipanti al fondo in misura proporzionale all'investimento effettuato. I carbon funds hanno tra i loro obiettivi quello di incentivare l'utilizzo del carbone. I carbon funds possono essere di natura privata. I carbon fonds sono fondi creati per l'investimento nel mercato del carbonio.

Come viene definito il clean dark spread. Clean spark spread = prezzo dell'energia di 1MWh - costo del carbone necessario a generare 1 MWh - prezzo CO2. Clean spark spread = prezzo dell'energia di 1MWh - costo del gas necessario a generare 1 MWh. Clean spark spread = prezzo dell'energia di 1MWh - costo del gas necessario a generare 1 MWh - prezzo CO2. Clean spark spread = prezzo dell'energia di 1MWh - prezzo CO2.

Come viene definito il clean spark spread. Clean dark spread = prezzo dell'energia di 1MWh - costo del carbone necessario a generare 100 MWh - prezzo CO2. Clean dark spread = prezzo dell'energia di 1MWh - costo del carbone necessario a generare 1 MWh - prezzo CO2. Clean dark spread = prezzo dell'energia di 1MWh - costo del carbone necessario a generare 1 MWh + prezzo CO2. Clean dark spread = prezzo dell'energia di 1MWh - costo del gas necessario a generare 1 MWh - prezzo CO2.

Con il termine di carbon leakage. si indica la fuoriscita di carbone da un impianto di estrazione. si intende il trasferimento di certificati di riduzione e quote di emissioni ai partecipanti di un carbon funds. si intendono gli interventi mirati a favorire il numero di opzioni a basso costo per adempiere agli obblighi di riduzione delle emissioni assunti con la ratifica del Protocollo. si intende il trasferimento della produzione in altri paesi con minori vincoli di emissioni di gas ad effetto serra per ragioni di costi relativi alle politiche climatiche.

La terza fase dello EU-ETS. copre il periodo dal 2010 al 2015. definisce un tetto massimo di emissione a livello di ogni singolo stato membro dell'UE. ingloba nel meccanismo ulteriori settori e gas climalteranti. definisce la vendita all'asta come metodo predefinito di assegnazione delle quote.

In base al sistema EU-ETS. per un dato settore tutti gli impianti sono obbligati al rispetto dei vincoli indipendentemente dalla loro taglia. i governi locali possono escludere i piccoli impianti dal sistema se vengono messe in atto tassazioni o misure alternative volte a ridurre le emissioni di un importo equivalente. con riferimento all'aviazione commerciale sono considerate le sole emissioni di CO2 prodotte dai voli all'interno dei paesi partecipanti al sistema EU-ETS. l'assegnazione di quote gratuite di emissioni è preferibile a quello della vendita all'asta.

Chi sono i "soggetti ammessi" al mercato dei Certificati Bianchi?. I distributori di energia elettrica e di gas naturale che: - servivano più di 100.000 clienti finali all'anno t-2 - a partire dal 2008 distributori con più di 50.000 clienti finali all'anno t-2. 1. distributori di energia elettrica e di gas naturale soggetti agli obblighi 2. società controllate dai medesimi distributori 3. società operanti nel settore dei servizi energetici comprese le imprese artigiane e loro consortili. 1. distributori di energia elettrica e di gas naturale (anche non soggetti agli obblighi) 2. società controllate dai medesimi distributori 3. società operanti nel settore dei servizi energetici comprese le imprese artigiane e loro consortili. distributori di energia elettrica e di gas naturale (anche non soggetti agli obblighi) 2. società controllate dai medesimi distributori 3. società operanti nel settore dei servizi energetici comprese le imprese artigiane e loro consortili 4. i soggetti di cui articolo 19 comma 1 della legge 9 gennaio 1991, che hanno effettivamente provveduto alla nomina dell'energy manager.

Chi sono i "soggetti interessati" al mercato dei Certificati Bianchi?. I distributori di energia elettrica e di gas naturale che: - servivano più di 100.000 clienti finali all'anno t-2 - a partire dal 2008 distributori con più di 50.000 clienti finali all'anno t-2. Tutti i produttori di energia elettrica che immettono in rete non meno di 3000 kWh/anno. . Esco (Energy Saving Companies) , società specializzate per realizzare interventi nell'ambito del risparmio energetico. 2. Gli utenti finali sede fisica dell'intervento. I gestori di impianti realizzati su edifici di proprietà della pubblica amministrazione a partire dal 1 gennaio 2008 e che abbiano ottenuto la qualifica IAFR.

Come viene effettuata la verifica e certificazione dei progetti e dei risparmi energetici per il rilascio dei Certificati Bianchi?. a. sulla base della documentazione trasmessa con la richiesta b. sulla base della documentazione che il titolare di progetto deve conservare c. con autocertificazione del titolare del progetto. sulla base della documentazione trasmessa con la richiesta b. sulla base della documentazione che il titolare di progetto deve conservare c. con controlli "in situ" sugli apparecchi, impianti, sistemi installati. . con calcoli preliminari sulla base dell'autocertificazione del titolare del progetto c. con controlli "in situ" sugli apparecchi, impianti, sistemi installati. . sulla base dell'autocertificazione del titolare del progetto b. sulla base della documentazione che il titolare di progetto deve conservare c. con controlli "in situ" sugli apparecchi, impianti, sistemi installati.

Quali sono i metodi di valutazione del risparmio energetico ai fini del rilascio dei Certificati Bianchi?. Standardizzati. A consuntivo. Analitici e standardizzati. A consuntivo e standardizzati.

Per accedere al meccanismo, i progetti a consuntivo devono poter generare una quota di risparmio addizionale non inferiore a. 8 TEP nel corso dei primi 12 mesi del periodo di monitoraggio. 10 TEP nel corso dei primi 12 mesi del periodo di monitoraggio. 5 TEP nel corso dei primi 12 mesi del periodo di monitoraggio. 25 TEP nel corso dei primi 12 mesi del periodo di monitoraggio.

Per accedere al meccanismo, i progetti standardizzati, fatto salvo quanto diversamente indicato nelle tipologie di progetto standardizzato approvate, devono poter generare una quota di risparmio addizionale non inferiore a. 25 TEP nel corso dei primi 12 mesi del periodo di monitoraggio. 8 TEP nel corso dei primi 12 mesi del periodo di monitoraggio. 10 TEP nel corso dei primi 12 mesi del periodo di monitoraggio. 5 TEP nel corso dei primi 12 mesi del periodo di monitoraggio.

Chi sono i "soggetti obbligati" al soddisfacimento degli obiettivi nazionali di risparmio energetico?. Tutti i produttori di energia elettrica che immettono in rete non meno di 3000 kWh/anno. distributori di energia elettrica e di gas naturale che: - servivano più di 100.000 clienti finali all'anno t-2 - a partire dal 2008 distributori con più di 50.000 clienti finali all'anno t-2. Tutti i produttori di energia da fonti rinnovabili, titolari d'impianti qualificati IAFR. I gestori di impianti realizzati su edifici di proprietà della pubblica amministrazione a partire dal 1 gennaio 2008 e che abbiano ottenuto la qualifica IAFR.

Cosa è il meccanismo dei Certificati Verdi?. E' un meccanismo che riconosce i titoli acquisiti quando si realizza un progetto di Joint Implementation nell'ambito Protocollo di Kyoto. E' un meccanismo di mercato per l'incentivazione delle fonti rinnovabili (esclusi gli impianti fotovoltaici). E' un meccanismo di mercato per l'incentivazione risparmio energetico. E' un meccanismo di mercato che incentiva la riduzione dei consumi di energia elettrica.

Cosa è il Certificato Verde?. E' un documento che certifica il risparmio energetico ottenuto mediante un opportuno intervento di efficientamento; è un titolo al "portatore", commercializzato separatamente dall'energia fisica che rappresenta. E' un titolo che qualifica un impianto come impianto alimentato a fonte rinnovabile (IAFR). E' un documento che certifica la quota di riduzione di emissioni di gas serra; è un titolo al "portatore", commercializzato separatamente dall'energia fisica che rappresenta. E' un documento che certifica l'origine dell'elettricità prodotta da fonti rinnovabili; è un titolo al "portatore", commercializzato separatamente dall'energia fisica che rappresenta.

Chi rilascia i Certificati Verdi?. L'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas. Il Gestore della Rete Elettrica (Terna). Il Gestore del Mercato Elettrico (GME). Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

Per quanti anni vengono rilasciati i Certificati Verdi per gli impianti qualificati IAFR?. Per 8 anni indipendentemente dal tipo di impianti. Vengono rilasiciti per un minimo di 8 anni e un massimo di 15 a seconda del tipo di impianto (eventualmente entendibile per altri 4 anni in determinati casi). Per 15 anni indipendentemente dal tipo di impianti. Vengono rilasiciti per un minimo di 2 anni e un massimo di 8 a seconda del tipo di impianto.

Quale è il limite di potenza elettrica al disopra del quale non è più possibile richiedere l'accesso alla tariffa omnicomprensiva per gli impianti incentivati con il meccanismo dei Certificati Verdi?. 1 MW per tutti gli impianti tranne quelli eolici per cui il limite è 0,2 MW. 1 MW per tutti gli impianti tranne quelli fotovoltaici per cui il limite è 0,2 MW. 1 MW per tutti gli impianti tranne quelli a biomasse per cui il limite è 0,2 MW. 1 MW per tutti gli impianti tranne quelli fotovoltaici per cui il limite è 0,2 MW.

Quali sono le fonti rinnovabili incentivate attraverso il meccanismo dei Certificati Verdi?. 1. Eolica 2. Geotermica 3. Maremotrice 4. Idraulica 5. Biomasse e biogas 6. Rifiuti biodegradabili 7. Nucleare. Eolica 2. Geotermica 3. Maremotrice 4. Idraulica 5. Biomasse e biogas 6. Rifiuti biodegradabili 7. Gas di discarica o derivante da altri processi produttivi 8. Fotovoltaico. Eolica 2. Geotermica 3. Maremotrice 4. Biomasse e biogas 5. Rifiuti biodegradabili 6. Gas di discarica o derivante da altri processi produttivi Fotovoltaico. Eolica 2. Geotermica 3. Maremotrice 4. Idraulica 5. Biomasse e biogas 6. Rifiuti biodegradabili 7. Gas di discarica o derivante da altri processi produttivi.

Quali sono i modelli di competizione nel mercato dell'energia elettrica?. 1 - Monopolio; 2 - Competizione nell'acuqisto dell'energia dall'estero; 3 - Competizione nel mercato all'ingrosso; 4 - Agenzie delle dogane per l'acquisto di energia dall'estero. 1 - Monopolio; 2 - Duopolio; 3 - Oligopolio; 4 - Mercato non regolamentato. 1- Mercato libero dell'energia elettrica; 2 - Competizione nella gestione della rete elettrica; 3 - Monopolio; 4 - Agenzie delle entrate. 1 - Monopolio; 2 - Competizione nella vendita al dettaglio; 3 - Competizione nel mercato all'ingrosso; 4 - Agenzie di acquisto dell'energia.

Nel mercato elettrico cosa sono le "utilities verticalmente integrate"?. Sono le compagnie che acquistano l'energia elettrica nel mercato all'ingrosso e la rivendono al consumatore il quale non può o non vuole accedere direttamente al mercato all'ingrosso. Sono le compagnie che si occupano di produrre l'energia elettrica e venderla. Potrebbero inoltre offrire un servizio di vendita di potenza reattiva necessaria alla regolazione del sistema elettrico o di vendita di riserva nel mercato del dispacciamento. Sono proprietarie e gestiscono la rete di distribuzione. Sono compagnie proprietarie degli impianti di generazione, della rete di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica.

Nel mercato elettrico quale chi sono i "retailers"?. Sono compagnie proprietarie degli impianti di generazione, della rete di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica. Sono le compagnie che si occupano di produrre l'energia elettrica e venderla. Potrebbero inoltre offrire un servizio di vendita di potenza reattiva necessaria alla regolazione del sistema elettrico o di vendita di riserva nel mercato del dispacciamento. Sono le compagnie che acquistano l'energia elettrica nel mercato all'ingrosso e la rivendono al consumatore il quale non può o non vuole accedere direttamente al mercato all'ingrosso. Sono proprietarie e gestiscono la rete di distribuzione.

Cosa si intende per "domanda individuale"?. Si intende la disponibilità di un singolo acquirente a pagare diverse quantità di un certo prodotto. Si intende la domanda pro-capite media annuale di energia. Si intende la disponibilità di un singolo acquirente a pagare una data quantità di un certo prodotto. Si intende la curva della domanda del mercato.

Come si definisce il "ricavo di un produttore"?. Di definisce come la differenza tra icosti fissi e i costi variabili totali. Si definisce come differenza tra costi sostenuti da un produttore e benefici da esso ottenuti nella vendita di un bene. Si definisce come prodotto della quantità offerta per il prezzo di mercato. Di definisce come la differenza dei ricavi meno i costi variabili totali.

Cosa indica l'elasticità della domanda?. Indica la variazione percentuale della domanda di un dato prodotto rispetto ad una variazione percentuale del prezzo. Indica la variazione percentuale della domanda di un dato prodotto rispetto a tutti i prodotti presenti su un mercato. Indica la variazione percentuale della domanda di tutti i prodotti rispetto alla variazione di prezzo di uno solo di essi. Indica la variazione assoluta della domanda di un dato prodotto rispetto ad una variazione percentuale del prezzo.

In quale condizione si definisce "anelastica" una domanda?. Una domanda si definisce elastica se una data variazione percentuale del prezzo (si fa in genere riferimento ad una variazione dell'1%) comporta un'oscillazione periodica della domanda. Una domanda si definisce elastica se per una data variazione percentuale del prezzo (si fa in genere riferimento ad una variazione dell'1%) si ha una piccola variazione della domanda. Una domanda si definisce elastica se una data variazione percentuale del prezzo (si fa in genere riferimento ad una variazione dell'1%) comporta una grande variazione della domanda. Una domanda si definisce elastica se una data variazione percentuale del prezzo (si fa in genere riferimento ad una variazione dell'1%) comporta variazione nulla della domanda.

In quale condizione si definisce "elastica" una domanda?. Una domanda si definisce elastica se una data variazione percentuale del prezzo (si fa in genere riferimento ad una variazione dell'1%) comporta una grande variazione della domanda. Una domanda si definisce elastica se una data variazione percentuale del prezzo (si fa in genere riferimento ad una variazione dell'1%) comporta un'oscillazione periodica della domanda. Una domanda si definisce elastica se per una data variazione percentuale del prezzo (si fa in genere riferimento ad una variazione dell'1%) si ha una piccola variazione della domanda. Una domanda si definisce elastica se una data variazione percentuale del prezzo (si fa in genere riferimento ad una variazione dell'1%) comporta variazione nulla della domanda.

Cos'è la "curva dell'offerta" di un determinato bene?. E' la curva che riporta le offerte dei consumatori per l'acquisto di un dato bene. E' la curva derivante dall'aggragazione delle diverse offerte di tutti i produttori di uno stesso bene. E' la curva di offer i produttota di un singolo produttore del bene considerato. E' la curva derivante dall'aggragazione delle diverse offerte di tutti i produttori di uno stesso bene tutti i beni.

Cosa rappresenta il "costo marginale" di un prodotto?. il costo necessario per produrre 100 unità di quel prodotto. il costo necessario per produrre un'unità aggiuntiva di quel prodotto. il costo necessario per smaltire un'unità di quel prodotto. il costo di una unità di quel prodotto sul libero mercato.

Quali sono i "costi fissi" di un impianto di generazione dell'energia elettrica?. Sono quei costi dipendenti dall'energia elettrica prodotta, come il costo del combusibile, la manodopera, le emissioni. Sono quei costi indipendenti dall'energia elettrica prodotta, quindi il costo di acquisto del terreno per la realizzazione dell'impianto, il costo di impianto, il costo delle autorizzazioni. Sono quei costi che rimangono bloccati per 10 anni grazie a convenzioni stipulati con i fornitori o imposti dalla legge. Sono ad esempio i costi del combustibile necessario all'azionamento dell'impianto, i cosiddetti costi di start up che non devono essere pagati se l'impianto rimane spento.

Cos'è il mercato "spot" (o a pronti)?. E' un mercato in cui una parte si impegna ad acquistare da un'altra un'attività ad una data futura ad un prezzo stabilito nel contratto. E' il mercato di un bene chiamato "spot" che serve per il bilanciamento della rete elettrica. E' un mercato caratterizzato da pagamenti a consegna a pronti o comunque ritardati al massimo di pochi giorni. Nesuna delle risposte precedenti.

04. Cos'è un contratto "forward"?. E' un accordo con cui una parte si impegna ad acquistare da un'altra un'attività ad una data futura ad un prezzo stabilito nel contratto. Nesuna delle risposte precedenti. E' un contratto caratterizzato da pagamenti a consegna a pronti o comunque ritardati al massimo di pochi giorni. E' un accordo, scambiato su piattaforma regolamentata, con cui una parte si impegna ad acquistare da un'altra un'attività ad una data futura ad un prezzo stabilito nel contratto.

05. Cos'è un contratto "futures"?. E' un contratto caratterizzato da pagamenti ritardati obbligatoriamente di 5 giorni. E' un accordo, scambiato su piattaforma regolamentata, con cui una parte si impegna ad acquistare da un'altra un'attività ad una data futura ad un prezzo stabilito nel contratto. Nesuna delle risposte precedenti. E' un accordo caratterizzato da pagamenti a consegna a pronti o comunque ritardati al massimo di pochi giorni.

Individuare la definizione che più si addice al modello di trading di tipo "pool". Le transazioni avvengono su base bilaterale in modo autonomo e privato, il contratto viene stipulato con l'intervento o il coinvolgimento di una terza parte. La borsa è l'unico compratore e venditore per i produttori e l'unico venditore per i consumatori, il modello pool permette di determinare l'equilibrio di mercato in modo sistematico. Le transazioni sono gestite dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas. partecipanti possono offrire di acquistare o vendere l'energia elettrica in un mercato computerizzato. Tutti i partecipanti possono conoscere tempi e quantità ma non l'identità dell'altra parte.

Trading elettronico", "trading over the couter" e "contratti personalizzati di lungo periodo" sono tre tipologie di contratti usati nel trading di energia elettrica. A quale modello di trading appartengono?. Al modelle di tipo monopolistico. Al modello di trading di tipo bilaterale. Al modello di trading di tipo "pool". Al modello di trading incentivato.

Organizzazione del trading di energia elettrica: come funziona (sinteticamente) il modello "bilaterale"?. Le transazioni avvengono su base bilaterale in modo autonomo e privato, il contratto viene stipulato senza l'intervento o il coinvolgimento di una terza parte. Le transazioni riguardano obbligatoriamente due acquirenti e due venditori. Le transazioni avvengono su base bilaterale in modo autonomo e privato, il contratto viene stipulato con l'intervento o il coinvolgimento di una terza parte. Le transazioni sono gestite dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas.

Individuare la definizione che più si addice ai contratti di "trading over the counter". Nessuna delle affermazioni precedenti. Permettono lo scambio di piccoli quantitativi di energia elettrica che vengono scambiati in un periodo del giorno o della settimana in cui si decide di acquistare l'energia. La borsa è l'unico compratore e venditore per i produttori e l'unico venditore per i consumatori. partecipanti possono offrire di acquistare o vendere l'energia elettrica in un mercato computerizzato. Tutti i partecipanti possono conoscere tempi e quantità ma non l'identità dell'altra parte.

Chi sono e quale funzione svolgono i "retailers" di energia elettrica?. I retailers sono l'anello tra il mercato di energia elettrica all'ingrosso e i piccoli consumatori, acquistano energia ad un prezzo variabile e la vendono ad una tariffa fissa. I retailers sono l'anello tra il GSE e i piccoli consumatori, acquistano energia da fonte rinnovabile con priorità di dispacciamento. I retailers sono l'anello tra il mercato di energia elettrica all'ingrosso e i piccoli consumatori, acquistano energia ad un prezzo fisso e la vendono ad una tariffa variabile in base ai prezzi di mercato. I retailers sono un insiemi di piccoli consumatori che si consociano per acquisire peso sul mercato dell'energia elettrica, potendo quindi acquistare grandi quantità di energia elettrica a prezzi più vantaggiosi.

In base alle teorie di microeconomia : nessuna delle risposte è corretta. il consumatore diminuisce la domanda sino a che il beneficio marginale derivante dall'utilizzo del bene non eguaglia il prezzo che deve pagare. il consumatore aumenta la domanda sino a che il beneficio marginale derivante dall'utilizzo del bene non eguaglia il prezzo che deve pagare. il consumatore aumenta la domanda sino a che il beneficio marginale derivante dall'utilizzo del bene non supera il prezzo che deve pagare.

Se si volesse fare un confronto tra i costi di "start-up" di un gruppo turbogas e di uno a vapore, cosa potremmo dire con certezza?. Il costo di "start-up" è maggiore nei gruppi turbogas e minore in quelli a vapore. Il costo di "start-up" è maggiore nei gruppi a vapore e minore nei turbogas. Non possono essere comparati perché fanno riferimento a combustibili diversi. I costi di "start-up" sono all'incirca identici perché non dipendono dal tipo di impianto utilizzato.

Cosa sono gli "start-up costs" per un produttore di energia elettrica?. Sono i costi di avviamento del gruppo di generazione dopo uno spegnimento. I costi che il produttore deve affrontare per l'acquisto del combustibile necessario al normale funzionamento dell'impianto. I costi che il gestore della rete elettrica deve pagare al produttore per fargli riprendere la produzione di potenza dopo un'interruzione imposta dal gestore stesso. I costi che il produttore deve affrontare per mantenere l'impianto connesso alla rete pur non fornendogli potenza.

Cosa sono i "no-load costs" per un produttore di energia elettrica?. I costi che il produttore deve affrontare per mantenere l'impianto connesso alla rete pur non fornendogli potenza. I costi che il gestore della rete elettrica deve pagare al produttore per fargli interrompere la produzione di potenza. I costi che il produttore deve affrontare per l'acquisto del combustibile necessario al normale funzionamento dell'impianto. I costi che il produttore deve affrontare per l'improvviso abbassamento di richiesta di carico sulla rete.

Chi deve garantire la sicurezza di un sistema elettrico?. I produttori di energia elettrica. Il Gestore del Mercato Elettrico. Il Gestore del Sistema Elettrico. L'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas.

Cosa si intende per "servizi ancillari" di una rete elettrica?. Si intende tutti i servizi ausiliari di ciascun impianto di produzione di energia elettrica necessari al suo collegamento con la rete elettrica. Si intende tutti i servizi ausiliari di sistema, i servizi necessari per la gestione ed il coordinamento di una rete di trasmissione o distribuzione. Si intende i sistemi di rilevamento guasti di una rete elettrica. Si intende un servizio fornito dal gestore del mercato elettrico affinchè la domanda e l'offerta di energia elettrica incontrandosi stabiliscano il minor prezzo possibile per l'energia elettrica.

Quali sono gli approcci di base adottabili per assicurarsi il quantitativo di servizi ancillari necessari al corretto funzionamento del sistema?. Gli approcci adottbili sono due: approvvigionamento obbligatorio e approvvigionamento con asta al miglior offerente. Gli approcci adottbili sono due: approvvigionamento obbligatorio e approvvigionamento tramite mercato. Gli approcci adottbili sono tre: approvvigionamento obbligatorio, approvvigionamento tramite mercato, e approvvigionamento con asta al miglior offerente. Gli approcci adottbili sono due: approvvigionamento con offerta al minimo ribasso e approvvigionamento con asta al miglior offerente.

L'analisi di fattibilità per la realizzazione di un impianto di generazione di energia elettrica deve essere fatta sulla base di un tempo di vita dell'impianto che varia tra. i 20 ed i 40 anni. i 10 ed i 20 anni. i 5 ed i 10 anni. i 15 ed i 30 anni.

Il prezzo dell'energia elettrica aumenta: se la domanda di energia elettrica diminuisce senza un incremento della capacità di generazione, o se a causa della dismissione di alcuni impianti la capacità di generazione aumenta. se la domanda di energia elettrica diminuisce senza un incremento della capacità di generazione, o se a causa della dismissione di alcuni impianti la capacità di generazione diminuisce. se la domanda di energia elettrica aumenta senza un incremento della capacità di generazione, o se a causa della dismissione di alcuni impianti la capacità di generazione aumenta. se la domanda di energia elettrica aumenta senza un incremento della capacità di generazione, o se a causa della dismissione di alcuni impianti la capacità di generazione diminuisce.

Quali sono i sottomercati del mercato a pronti nel caso italiano?. Mercato del giorno dopo; Mercato infragiornaliero; Mercato per il servizio di Dispacciamento. Mercato del giorno prima; Mercato infragiornaliero; Mercato per il servizio di Dispacciamento. Mercato dei derivati dell'energia; Mercato del giorno prima; Mercato dei servizi di dispacciamento. Mercato del giorno prima; Mercato del giorno dopo; Mercato per il servizio di Dispacciamento.

Quali tra questi compiti sono affidati al Gestore dei Mercati Energetici in Italia?. 1. dispacciamento 2. gestione della rete di trasmissione. . ditribuzione degli incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili 2. allocazione dei volumi di energia scambiata. 1. attribuzione diritti di transito sulla rete 2. allocazione dei volumi di energia scambiata. 1. attribuzione diritti di transito sulla rete 2. gestione della rete di trasmissione.

Cos'è il mercato del giorno prima?. E' la sede in cui i contratti di acquisto e vendita dell'energia elettrica stipulati il giorno prima, vengono regolarizzati presso il Gestore del Mercato Elettrico. E' una piattaforma che permette la negoziazione di derivati dell'energia, gestita dal Gestore del Mercato Elettrico. E' la sede di negoziazione delle offerte di acquisto e vendita di energia elettrica per ciascuna ora successiva alle 12:00 del giorno successivo a quello di negoziazione. E' la sede di negoziazione delle offerte di acquisto e vendita di energia elettrica per ciascuna ora del giorno successivo a quello di negoziazione.

Cos'è il PUN (Prezzo Unico di Acquisto)?. E' la media dei prezzi zonali ponderata sulla base dei consumi zonali. E' il prezzo di acquisto dell'energia elettrica fissato dal Gestore del Sistema Elettrico in un mercato monopolistico. E' il prezzo d'acquisto dell'energia elettrica da fonte rinnovabile fissato dall'AEEG. E' il prezzo di acquisto dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, compresnivo di incentivo e quota legata ai certificati verdi.

Qual è la funzione della Piattaforma dei Conti Energia. Quella di registrazione dei contratti a termine di compravendita di energia elettrica conclusi al di fuori del MPE (mercato a pronti) e in particolare sul MTE (mercato a termine) o su base bilaterale. Quella di registrazione delle negoziazioni relative all'acquisto/vendita di energia elettrica per ciascuna ora del giorno successivo a quello di negoziazione. E' la piattaforma in cui i contratti di acquisto e vendita dell'energia elettrica stipulati il giorno prima, vengono regolarizzati presso il Gestore del Mercato Elettrico. Quella di erogare gli incentivi previsti dalla legge per gli impianti a fonti rinnovabili e verificare il rispetto dei vincoli imposti.

Quale modello di mercato elettrico è attualmente in vigore in Italia?. Modello a contrattazione di tipo "pool". Modello a contrattazione bilaterale. Modello di contrattazione monopolistica. Modello di tipo misto.

01. Cos'è il Mercato Infragiornaliero?. E' la sede di negoziazione delle offerte di acquisto e vendita per l'aggiustamento dei programmi di immissione e di prelievo risultanti dopo la chiusura del Mercato del Giorno Prima. E' la sede in cui i contratti di acquisto e vendita dell'energia elettrica stipulati il la mattina dello stesso giorno, vengono regolarizzati presso il Gestore del Mercato Elettrico. E' la sede di negoziazione delle offerte di acquisto e vendita di energia elettrica per ciascuna ora successiva alle 12:00 del giorno di negoziazione. E' la sede di negoziazione delle offerte di acquisto e vendita di energia elettrica per ciascuna ora del giorno successivo a quello di negoziazione.

Cos'è il Mercato dei Servizi di Dispacciamento?. E' la sede in cui il gestore della rete elettrica (Terna) si approvvigiona delle risorse necessarie al mantenimento del sistema in sicurezza. E' la sede di negoziazione delle offerte di acquisto e vendita di energia elettrica per ciascuna ora del giorno successivo a quello di negoziazione. E' la sede in cui i contratti di acquisto e vendita dell'energia elettrica stipulati il la mattina dello stesso giorno, vengono regolarizzati presso il Gestore del Mercato Elettrico. E' la sede di negoziazione delle offerte di acquisto e vendita per l'aggiustamento dei programmi di immissione e di prelievo risultanti dopo la chiusura del Mercato del Giorno Prima.

Cosa sono le "offerte a salire" nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento?. Le offerte a salire esprimono la disponibilità delle unità di produzione o di consumo abilitate rispettivamente ad aumentare l'immissione o diminuire il prelievo. Le offerte a salire esprimono la disponibilità delle unità di produzione di aumentare il prezzo di vendita dell'energia elettrica all'aumentare della richiesta. Le offerte a salire esprimono la disponibilità delle unità di consumo di aumentare il prezzo di acquisto dell'energia elettrica all'aumentare della offerta. Le offerte a salire esprimono la disponibilità delle unità di produzione o di consumo rispettivamente a diminuire l'immissione o aumentare il prelievo.

A cosa serve la "riserva terziaria" nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento?. La riserva terziaria serve per ricondurre il livello di frequenza al suo valore prestabilito. La riserva terziaria serve per correggere automaticamente gli squilibri istantanei tra produzione totale e fabbisogno totale dell'intero sistema elettrico europeo interconnesso. La riserva terziaria serve per supportare la riserva secondaria e di consentire la ricostituzione dei margini di riserva secondaria dopo il verificarsi di una qualsiasi contingenza. La riserva terziaria serve a colmare il fabbisogno di energia terziaria utilizzata da un Paese.

A cosa serve la "riserva secondaria" nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento?. La riserva secondaria serve per correggere automaticamente gli squilibri istantanei tra produzione totale e fabbisogno totale dell'intero sistema elettrico europeo interconnesso. La riserva secondaria serve per ricondurre il livello di frequenza al suo valore prestabilito. La riserva secondaria serve a colmare il fabbisogno di energia secondaria utilizzata da un Paese. La riserva secondaria serve per supportare la riserva primaria e di consentire la ricostituzione dei margini di riserva primaria dopo il verificarsi di una qualsiasi contingenza.

A cosa serve la "riserva primaria" nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento?. La riserva primaria serve a colmare il fabbisogno di energia primaria utilizzata da un Paese. La riserva primaria serve per ricondurre il livello di frequenza al suo valore prestabilito. La riserva primaria serve per correggere automaticamente gli squilibri istantanei tra produzione totale e fabbisogno totale dell'intero sistema elettrico europeo interconnesso. La riserva primaria serve per supportare la riserva secondaria e di consentire la ricostituzione dei margini di riserva secondaria dopo il verificarsi di una qualsiasi contingenza.

Il processo di accettazione delle offerte dei Servizi di Dispacciamento si svolge in due tempi: quali?. 1 - a programma, il giorno dopo, quando le offerte sono accettate per modificare i programmi di immissione e prelievo determinati in esito ai mercati dell'energia (MGP e MA) 2 - in tempo reale, quando le offerte sono accettate per bilanciare il sistema in tempo reale. 1 - a programma, il giorno prima, quando le offerte sono accettate per modificare i programmi di immissione e prelievo determinati in esito ai mercati dell'energia (MGP e MA) 2 - in tempo reale, quando le offerte sono accettate per bilanciare il sistema in tempo reale. 1 - a programma, il giorno dopo, quando le offerte sono accettate per modificare i programmi di immissione e prelievo determinati in esito ai mercati dell'energia (MGP e MA) 2 - a termine, quando le offerte sono accettate per bilanciare il sistema il giorno della scadenza delle offerte. 1 - a programma, il giorno prima, quando le offerte sono accettate per modificare i programmi di immissione e prelievo determinati in esito ai mercati dell'energia (MGP e MA) 2 - a pronti, quando le offerte sono accettate per bilanciare il sistema del giorno dopo.

Da chi è gestito il sistema di compensazione del mercato IDEX?. Dalla Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas. Dalla Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico. Dalla Cassa di Compensazione & Garanzia (CC&G). Dal Gestore dei Sistemi Energetici.

Che tipi di contratti possono essere negoziati nel Mercato a Termine Elettrico (MTE) italiano?. Possono essere negoziati contratti fisici di durata mensile, trimestrale e annuale sia baseload che peakload per i quali è previsto l'obbligo di consegna a scadenza (cash settlement). Possono essere negoziati contratti sia fisici che finanziari con scadenza mensile, trimestrale e annuale, liquidati esclusivamente per contanti. Possono essere negoziati contratti finanziari di durata mensile, trimestrale e annuale per i quali è previsto l'obbligo di consegna a scadenza (cash settlement). Possono essere negoziati contratti finanziari (futures) con scadenza mensile, trimestrale e annuale liquidati esclusivamente per contanti.

Che tipi di contratti possono essere negoziati nel Mercato IDEX (Italian Derivatives Exchange) italiano?. Possono essere negoziati contratti finanziari (futures) con scadenza mensile, trimestrale e annuale liquidati esclusivamente per contanti. ossono essere negoziati contratti fisici di durata mensile, trimestrale e annuale sia baseload che peakload per i quali è previsto l'obbligo di consegna a scadenza (cash settlement). Possono essere negoziati contratti finanziari di durata mensile, trimestrale e annuale per i quali è previsto l'obbligo di consegna a scadenza (cash settlement). Possono essere negoziati contratti sia fisici che finanziari con scadenza mensile, trimestrale e annuale, liquidati esclusivamente per contanti.

Quale è il ruolo del "partecipante indiretto" nel sistema di compensazione del mercato IDEX?. E' controparte diretta della CC&G per le proprie operazioni e per quelle dei partecipanti indiretti cui fornisce tale servizio. E' controparte diretta Gestore dei Sistemi Energetici per le proprie operazioni e per quelle dei partecipanti indiretti cui fornisce tale servizio. Deve obbligatoriamente siglare un accordo con un partecipante generale di cui diviene controparte. E' controparte diretta della CC&G solo per le proprie operazioni.

Quale è il ruolo del "partecipante diretto" nel sistema di compensazione del mercato IDEX?. Deve obbligatoriamente siglare un accordo con un partecipante generale di cui diviene controparte. E' controparte diretta Gestore dei Sistemi Energetici per le proprie operazioni e per quelle dei partecipanti indiretti cui fornisce tale servizio. E' controparte diretta della CC&G solo per le proprie operazioni. E' controparte diretta della CC&G per le proprie operazioni e per quelle dei partecipanti indiretti cui fornisce tale servizio.

Quale è il ruolo del "partecipante generale" nel sistema di compensazione del mercato IDEX?. Deve obbligatoriamente siglare un accordo con un partecipante generale di cui diviene controparte. E' controparte diretta della CC&G per le proprie operazioni e per quelle dei partecipanti indiretti cui fornisce tale servizio. E' controparte diretta della CC&G solo per le proprie operazioni. E' controparte diretta Gestore dei Sistemi Energetici per le proprie operazioni e per quelle dei partecipanti indiretti cui fornisce tale servizio.

I mercati a Termine Elettrico (MTE) e IDEX (Italian Derivatives Exchange) fanno parte di quale sottomercato del mercato elettrico italiano?. Fanno entrambi parte del Mercato a Termine. Il primo fa parte del Mercato a Termine, il secondo del Mercato a Pronti. Il primo fa parte del Mercato a Pronti, il seocndo del Mercato a Termine. Fanno entrambi parte del Mercato a pronti.

Da chi è gestito normalmente il Mercato IDEX (Italian Derivatives Exchange) italiano?. Dal Gestore del Sistema Elettrico Nazionale. Dal Gestore della Rete Elettrica italiana (Terna). Dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas. Dalla Borsa Italiana.

Quale è la funzione della Clearing House nei mercati finanziari?. La Clearing House è un organo governativo che vigila sulla regolarità delle contrattazioni del mercato IDEX. La Clearing House è un organo aggiuntivo della borsa che agisce come intermediario o mediatore nelle transazioni garantendo la solvibilità delle parti. La Clearing House è un organo aggiuntivo della borsa che agisce come revisore dei contratti stipulati dalle varie aziende garantendo la loro regolarità. La Clearing House è un organo governativo che vigila sulla regolarità delle contrattazioni della borsa e verifica la regolarità dei contratti e la sovlibilità dei soggetti coinvolti.

Che cosa è il gas conditioning. il processo di rimozione dell'idrogeno solforato, dell'anidride carbonica e delle altre impurezze che sono contenute nel gas acido. l'operazione di recupero dei liquidi del gas naturale, rimozione delle impurità non di idrocarburi, deidratazione, raffreddamento e liquefazione. nessuna delle risposte è corretta. il trattamento di un gas combustibile necessario ad impartirgli caratteristiche particolari, ad esempio per aumentare il potere calorifico eliminando gli inerti.

Quando si parla di gas naturale, cosa si indica con "riserve non sviluppate"?. Si indicano i giacimenti che si trovano in paesi in via di sviluppo. Si indicano giacimenti in cui il gas non ha ancora subito tutte le fasi geologiche di trasformazione, quindi non è ancora pronto per l'estrazione. Si indicano i giacimenti ubicati in aree remote e quindi non ancora sfruttate. Si indicano i giacimenti in cui gli impianti di estrazione sono ancora in fase di costruzione, ma che saranno terminati entro due anni.

Che cosa è l'addolcimento del gas. il trattamento di un gas combustibile necessario ad impartirgli caratteristiche particolari, ad esempio per aumentare il potere calorifico eliminando gli inerti. l'operazione di recupero dei liquidi del gas naturale, rimozione delle impurità non di idrocarburi, deidratazione, raffreddamento e liquefazione. il processo di rimozione dell'idrogeno solforato, dell'anidride carbonica e delle altre impurezze che sono contenute nel gas acido. nessuna delle risposte è corretta.

Che cosa èl' "rp-ratio", utilizzato per stimare le riserve di gas: il rapporto tra l'ammontare delle riserve convenzionali e la produzione annua. il rapporto tra l'ammontare delle riserve accertate e la produzione annua. il rapporto tra l'ammontare delle riserve non sviluppate e la produzione annua. il rapporto tra l'ammontare delle riserve recuperabili e la produzione annua.

Quali sono i principali trattamenti a cui è sottoposto il gas naturale prima di essere utilizzato?. 1. gas conditioning 2. romozoine del carbonio 3. water-gas shifting. 1. rimozione del carbonio 2. desolforazione 3. water-gas shifting. 1. gas conditioning 2. romozoine del carbonio 3. processamento del gas. 1. gas conditioning 2. addolcimento del gas 3. processamento del gas.

Che cosa è il processamento del gas. l'operazione di recupero dei liquidi del gas naturale, rimozione delle impurità non di idrocarburi, deidratazione, raffreddamento e liquefazione. nessuna delle risposte è corretta. il trattamento di un gas combustibile necessario ad impartirgli caratteristiche particolari, ad esempio per aumentare il potere calorifico eliminando gli inerti. il processo di rimozione dell'idrogeno solforato, dell'anidride carbonica e delle altre impurezze che sono contenute nel gas acido.

A quale temperatura è necessario portare il gas naturale se si vuole liquefarlo a pressione ambiente?. 0 K. 150 °C. -150 K. -161 °C.

Che cosa sono le flowline. tubazioni per tarsportare il gas naturale dal singolo pozzo all'impianto di trattamento. nessuna delle risposte è corretta. collettori di trasporto del gas alle centrali di spinta della condotta principale. condotta ad alta pressione e di grande diametro per il trasporto di grandi volumi di gas a grandi distanze dalle quali si diramano le lateral lines.

Che cosa sono le gathering line. collettori di trasporto del gas alle centrali di spinta della condotta principale. nessuna delle risposte è corretta. tubazioni per tarsportare il gas naturale dal singolo pozzo all'impianto di trattamento. condotta ad alta pressione e di grande diametro per il trasporto di grandi volumi di gas a grandi distanze dalle quali si diramano le lateral lines.

Che cosa le trunk line. tubazioni per tarsportare il gas naturale dal singolo pozzo all'impianto di trattamento. collettori di trasporto del gas alle centrali di spinta della condotta principale. condotte ad alta pressione e di grande diametro per il trasporto di grandi volumi di gas a grandi distanze dalle quali si diramano le lateral lines. nessuna delle risposte è corretta.

Nel trasporto del gas naturale via tubo, cos'è la "rete di distribuzione primaria"?. E' la rete che trasporta gas liquefatto ad altra pressione fino agli impainti di rigassificazione. E' un sistema di condotte di piccolo diametro per la distribuzione del gas alle singole utenze. E' la rete di collegamento dell'utenza di estensione locale controllata localmente non dal centro di dispacciamento. E' la rete di trasporto a livello regionale costantemente controllata da un centro di dispacciamento a livello nazionale.

Nel trasporto del gas naturale via tubo, cos'è la "rete di distribuzione secondaria"?. E' un sistema di condotte di piccolo diametro per la distribuzione del gas alle singole utenze. E' la rete di trasporto a livello regionale costantemente controllata da un centro di dispacciamento a livello nazionale. E' la rete che trasporta gas liquefatto ad altra pressione fino agli impainti di rigassificazione. E' la rete di collegamento dell'utenza di estensione locale controllata localmente non dal centro di dispacciamento.

Nel trasporto del gas naturale via tubo, cos'è la "rete di distribuzione a bassa pressione"?. E' la rete di collegamento dell'utenza di estensione locale controllata localmente non dal centro di dispacciamento. E' un sistema di condotte di piccolo diametro per la distribuzione del gas alle singole utenze. E' la rete che trasporta gas liquefatto ad altra pressione fino agli impainti di rigassificazione.

Nel trasporto del gas naturale via tubo, quali sono le varie tipologie di "centrale di compressione" che si possono avere?. 1. centrale di spinta per spingere in gas dall'interno del giacimento verso la rete di ditribuzione 2. centrale di produzione per portare il gas degli impianti di produzione o di stoccaggio ai metanodotti 3. centrale di stoccaggio per iniettare il gas proveniente dai metanodotti negli impianti di stoccaggio. 1. centrale di spinta per spingere in gas dall'interno del giacimento verso la rete di ditribuzione 2. centrale di produzione per produrre gas liquefatto 3. centrale di stoccaggio per iniettare il gas proveniente dai metanodotti negli impianti di stoccaggio. 1. centrale di spinta per movimentare i gas nei metanodotti 2. centrale di produzione per produrre gas liquefatto 3. centrale di stoccaggio per stoccare il gas nel suo gicimento finchè non si richiede di estrarlo. 1, centrale di spinta per movimentare i gas nei metanodotti 2. centrale di produzione per portare il gas degli impianti di produzione o di stoccaggio ai metanodotti 3. centrale di stoccaggio per iniettare il gas proveniente dai metanodotti negli impianti di stoccaggio.

Nella catena del LNG (Liquified Natural Gas) quali sono i consumi energetici medi (riportati alla quantità di gas trattata)?. Circa il 50% del gas da trasportare. Trascurabili rispetto alla quantità di gas trasportata. Circa il 2 % del gas da trasportare. Circa il 20% del gas da trasportare.

Come viene trasportato il gas naturale liquefatto?. Con navi gasiere. Con autocisterne o con treni cisterne. Con gasdotti di grandi diametri e poi con sottoreti di distribuzione di diametro inferiore. Con cisterne trasportate su gomma.

Cos'è la rigassificazione del gas naturale?. E' l'operazione di upgrading del gas naturale in modo da aumentarne il potere calorifico inferiore. E' l'operazione di produzione di gas naturale a partire dal carbone. E' l'operazione mediante la quale il gas naturale viene riportato dallo stato liquido a quello gassoso attraverso un semplice processo di riscaldamento. E' l'operazione con cui viene estratto gas naturale dalle rocce porose che lo contengono.

Cos'è una "riserva strategica" di gas naturale?. E' una riserva che può essere usata solo in casi di emergenza su autorizzazione dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas e del Ministero dello Sviluppo Economico. Per il gas naturale non è previsto questo tipo di riserva. E' una riserva che viene usata per far fronte alle fluttuazioni della domanda. E' una riserva che serve per soddisfare il carico di picco (peack load) durante la giornata.

Quando diventa più conveniente trasportare il gas attraverso navi gasiere piuttosto che attraverso metanodotti?. Quando si devono coprire distanze inferiori ai 3500 km. Sempre. Quando si devono coprire distanze superiori ai 3500 km. Mai.

Come viene definita la tariffa di trasporto del gas naturale con la metodologia a francobollo?. l costo di trasporto è sempre lo stesso indipendentemente dall'ubicazione dell'utenza. Viene definito un sistema di punti di immissione e di prelievo e per ogni loro combinazione viene calcolata una tariffa basata sul costo generato dall'aumento dei volumi di gas in entrata e uscita da quei punti dando luogo ad una matrice completa di tariffe. Il costo di trasporto e differenziato sulla base della zona in cui è ubicata l'utenza. Il costo di trasporto è sempre lo stesso entro una data distanza, poi si incrementa per ogni 100 km in più percorsi.

Quale metodologia di definizione della tariffa di trasporto del gas naturale è adottata in Italia?. A francobollo. Entry-exit. Basato sulla distanza. A zone.

Quali sono i modelli generali di definizione della tariffa di trasporto del gas naturale?. 1. a marca da bollo 2. basato sulla distanza 3. a zone-exit 4. zone-entry. 1. a francobollo 2. basato sulla distanza 3. a zone 4. entry-exit. 1. a francobollo 2. basato sulla distanza 3. open-entry 4. open-exit. 1. a francobollo 2. basato sulla distanza 3. a zone-exit 4. zone-entry.

Nel industria del gas naturale, cosa si intende per "hub"?. Si intende il punto in cui il gas estratto da diversi pozzi confluisce prima di essere iniettato in un gasdotto. Si intende il punto in cui si trova l'impianto di liquefazione o di rigassificazione del gas naturale liquefatto. Si intende un punto di snodo tra due gasdotti appartenenti a diversi sistemi di trasmissione; ciò rende questi snodi luoghi strategicamente interessanti perché in loro prossimità possono sorgere dei centri di mercato dove si scambia il gas. SI intendono dei luoghi virtuali convenzionalmente riconosciuti come punti di riconsegna del gas scambiato all'interno di un sistema di rete che non presenta congestioni, generalmente associati all'intero sistema infrastrutturale nazionale o regionale.

Come funzionano le negoziazioni infragiornaliere nelle borse del gas naturale in Europa?. Le negoziazioni avvengono attraverso il mercato del giorno prima ma la consegna fisica avviene la settimana successiva a quella di contrattazione. Il gas è utilizzato principalmente per soddisfare il carico di punta. Le negoziazioni sono Le negoziazioni sono consentite generalmente fino al giorno non festivo precedente la consegna. Le negoziazioni avvengono attraverso il mercato "intraday". Le transazioni si effettuano il giorno stesso della consegna. Il gas acquistato/venduto può essere utilizzato dagli shipper (venditori al dettaglio) per mantenere in equilibrio il proprio portafoglio. Il trading viene chiuso generalmente due/tre ore prima della consegna. Le negoziazioni avvengono tramite "mercato del giorno prima" e la consegna è fissata per il giorno successivo o per quello ancora seguente. Il gas è utilizzato principalmente per il bilanciamento giornaliero (sbilanci prevedibili dagli shipper) e per sfruttare eventuali opportunità di arbitraggio sui prezzi. Le negoziazioni sono consentite generalmente fino al giorno non festivo precedente la consegna. Le negoziazioni avvengono attraverso il mercato "intraday". La consegna si effettua il giorno stesso della trattazione, ma il pagamento è ritardato alla settimana successiva. Il gas acquistato/venduto può essere utilizzato dagli shipper (venditori al dettaglio) per mantenere in equilibrio il proprio portafoglio. Il trading viene chiuso generalmente due/tre ore prima della consegna.

Come funzionano le negoziazioni giornaliere nelle borse del gas naturale in Europa?. Le negoziazioni avvengono attraverso il mercato del giorno prima ma la consegna fisica avviene la settimana successiva a quella di contrattazione. Il gas è utilizzato principalmente per soddisfare il carico di punta. Le negoziazioni sono Le negoziazioni sono consentite generalmente fino al giorno non festivo precedente la consegna. Le negoziazioni avvengono attraverso il mercato "intraday". La consegna si effettua il giorno stesso della trattazione, ma il pagamento è ritardato alla settimana successiva. Il gas acquistato/venduto può essere utilizzato dagli shipper (venditori al dettaglio) per mantenere in equilibrio il proprio portafoglio. Il trading viene chiuso generalmente due/tre ore prima della consegna. Le negoziazioni avvengono attraverso il mercato "intraday". Le transazioni si effettuano il giorno stesso della consegna. Il gas acquistato/venduto può essere utilizzato dagli shipper (venditori al dettaglio) per mantenere in equilibrio il proprio portafoglio. Il trading viene chiuso generalmente due/tre ore prima della consegna. Le negoziazioni avvengono tramite "mercato del giorno prima" e la consegna è fissata per il giorno successivo o per quello ancora seguente. Il gas è utilizzato principalmente per il bilanciamento giornaliero (sbilanci prevedibili dagli shipper) e per sfruttare eventuali opportunità di arbitraggio sui prezzi. Le negoziazioni sono consentite generalmente fino al giorno non festivo precedente la consegna.

Esiste una classificazione delle riserve della Society of Petroleum Engineers che suddivide le riserve in tre categorie. Quali'. 1. riserve provate 2. riserve esplorabili 3. riserve non sviluppate. 1. riserve provate 2. riserve sviluppate 3. riserve non sviluppate. 1. riserve provate 2. riserve probabili 3. riserve possibili. 1. riserve provate 2. riserve probabili 3. riserve non sviluppate.

Quali sono i due paesi fuori dal Medio Oriente che hanno importanti riserve di petrolio?. Brasile e India. Argentina e Brasile. Federazione Russa e Venezuela. Cina e Venezuela.

Quali sono i prodotti più leggeri derivanti dalla raffinazione del petrolio?. bitume e lubrificante. olio combustibile. cherosene e gasolio. benzina e nafta.

Quali sono i combustibili pesanti derivanti dalla raffinazione del petrolio?. bitume e lubrificante. olio combustibile. benzina e nafta. cherosene e gasolio.

Quali prodotti speciali derivano dalla raffinazione del petrolio?. olio combustibile. benzina e nafta. cherosene e gasolio. bitume e lubrificante.

Cosa si intende per "margine di raffinazione" nell'industria del petrolio?. Il margine di raffinazione indica il ricavo derivante dalla vendita dei prodotti di raffianazione sul mercato dei derivati del petrolio. Il margine di raffinazione indica il limite di raffinazione termica oltre il quale non si riesce ad andare; per ottenere prodotti petroliferi più raffinati occorre adottare tecniche di raffinazione chimica o catalitica. Il margine di raffinazione viene definito come differenza tra il ricavo derivante dalla vendita dei prodotti di raffinazione nel mercato spot ed il costo derivante dalla somma del costo del greggio ed i costi di raffinazione. E' la quota del prezzo del petrolio sul mercato che va a coprire i costi del processo di raffinazione.

Come funziona il contratto di produzione del petrolio denominato "Concessione"?. lo Stato conferisce all'intestatario del contratto diritti esclusivi di sviluppo e produzione. La proprietà degli idrocarburi prodotti nel sottosuolo dello Stato, rimane dello Stato. Le installazioni sono di proprietà dello Stato che fa pagare alla società produttrice una sorta di affitto degli impianti ma non ottiene ulteriori entrate attraverso le tassazioni. o Stato conferisce all'intestatario del contratto diritti esclusivi di sviluppo e produzione. La proprietà degli idrocarburi prodotti nel sottosuolo dello Stato, passa alla società produttrice. Le installazioni sono di proprietà dello Stato che fa pagare alla società produttrice una sorta di affitto degli impianti; inoltre lo Stato ottiene ulteriori entrate attraverso le tassazioni. In base a tale contratto non è riconosciuta alle imprese straniere la proprietà delle riserve del sottosuolo, ma concede semplicemente il diritto a quote contrattualmente definite della produzione corrente e futura dei giacimenti in cui operano. Una parte di tale produzione (detta cost oil) serve a coprire i costi della società, un'altra (detta profit oil), assicura alla società un profitto per l'intera durata del suo contratto nel paese produttore. lo Stato conferisce all'intestatario del contratto diritti esclusivi di sviluppo e produzione. La proprietà degli idrocarburi prodotti nel sottosuolo dello Stato, passa alla società produttrice. Le installazioni sono di proprietà della società petrolifera fino alla scadenza della concessione. Lo Stato ottiene le entrate attraverso le tassazioni.

Come funziona il contratto di produzione del petrolio denominato "Product Sharing Agreement"?. In base a tale contratto non è riconosciuta alle imprese straniere la proprietà delle riserve del sottosuolo, ma concede semplicemente il diritto a quote contrattualmente definite della produzione corrente e futura dei giacimenti in cui operano. Una parte di tale produzione (detta cost oil) serve a coprire i costi della società, un'altra (detta profit oil), assicura alla società un profitto per l'intera durata del suo contratto nel paese produttore. o Stato conferisce all'intestatario del contratto diritti esclusivi di sviluppo e produzione. La proprietà degli idrocarburi prodotti nel sottosuolo dello Stato, rimane dello Stato. Le installazioni sono di proprietà dello Stato che fa pagare alla società produttrice una sorta di affitto degli impianti ma non ottiene ulteriori entrate attraverso le tassazioni. lo Stato conferisce all'intestatario del contratto diritti esclusivi di sviluppo e produzione. La proprietà degli idrocarburi prodotti nel sottosuolo dello Stato, passa alla società produttrice. Le installazioni sono di proprietà della società petrolifera fino alla scadenza della concessione. Lo Stato ottiene le entrate attraverso le tassazioni. lo Stato conferisce all'intestatario del contratto diritti esclusivi di sviluppo e produzione. La proprietà degli idrocarburi prodotti nel sottosuolo dello Stato, passa alla società produttrice. Le installazioni sono di proprietà dello Stato che fa pagare alla società produttrice una sorta di affitto degli impianti; inoltre lo Stato ottiene ulteriori entrate attraverso le tassazioni.

01. Cos'è la torba?. E' un carbone relativamente recente formatosi in seguito alla decomposizione lenta di vegetali, generalmente palustri, in presenza di acqua e di organismi anaerobici. E' il carbone per antonomasia, quello più comunemente utilizzato nel commercio internazionale per la produzione di energia elettrica. Produce fumo nella combustione, si decompone facilmente se esposto all'aria. E' un carbone proveniente da piante arboree. Presenta tracce visibili delle materie prime vegetali ed è di formazione relativamente recente. A contatto con l'aria tende facilmente a polverizzarsi e a liberare materie volatili. E' di difficile immagazzinaggio e trasporto, perchépresenta forti rischi di combustione. E' il carbone di rango più elevato, caratterizzato da una percentuale di materie volatili inferiore al 10% e da un'elevata percentuale di carbonio. L'antracite ha un aspetto lucido metallico e brucia lentamente senza fumo.

02. Cos'è l'antracite?. E' un carbone relativamente recente formatosi in seguito alla decomposizione lenta di vegetali, generalmente palustri, in presenza di acqua e di organismi anaerobici. E' un carbone proveniente da piante arboree. Presenta tracce visibili delle materie prime vegetali ed è di formazione relativamente recente. A contatto con l'aria tende facilmente a polverizzarsi e a liberare materie volatili. E' di difficile immagazzinaggio e trasporto, perchépresenta forti rischi di combustione. E' il carbone per antonomasia, quello più comunemente utilizzato nel commercio internazionale per la produzione di energia elettrica. Produce fumo nella combustione, si decompone facilmente se esposto all'aria. E' il carbone di rango più elevato, caratterizzato da una percentuale di materie volatili inferiore al 10% e da un'elevata percentuale di carbonio. L'antracite ha un aspetto lucido metallico e brucia lentamente senza fumo.

03. Cos'è il litantrace bituminoso?. E' il carbone di rango più elevato, caratterizzato da una percentuale di materie volatili inferiore al 10% e da un'elevata percentuale di carbonio. L'antracite ha un aspetto lucido metallico e brucia lentamente senza fumo. E' un carbone relativamente recente formatosi in seguito alla decomposizione lenta di vegetali, generalmente palustri, in presenza di acqua e di organismi anaerobici. E' il carbone per antonomasia, quello più comunemente utilizzato nel commercio internazionale per la produzione di energia elettrica. Produce fumo nella combustione, si decompone facilmente se esposto all'aria. E' un carbone proveniente da piante arboree. Presenta tracce visibili delle materie prime vegetali ed è di formazione relativamente recente. A contatto con l'aria tende facilmente a polverizzarsi e a liberare materie volatili. E' di difficile immagazzinaggio e trasporto, perchépresenta forti rischi di combustione.

04. Cos'è la lignite?. E' il carbone di rango più elevato, caratterizzato da una percentuale di materie volatili inferiore al 10% e da un'elevata percentuale di carbonio. L'antracite ha un aspetto lucido metallico e brucia lentamente senza fumo. E' un carbone proveniente da piante arboree. Presenta tracce visibili delle materie prime vegetali ed è di formazione relativamente recente. A contatto con l'aria tende facilmente a polverizzarsi e a liberare materie volatili. E' di difficile immagazzinaggio e trasporto, perchépresenta forti rischi di combustione. E' un carbone relativamente recente formatosi in seguito alla decomposizione lenta di vegetali, generalmente palustri, in presenza di acqua e di organismi anaerobici. E' il carbone per antonomasia, quello più comunemente utilizzato nel commercio internazionale per la produzione di energia elettrica. Produce fumo nella combustione, si decompone facilmente se esposto all'aria.

Quale è l'utilizzo principale dello "steam coal"?. Viene utilizzato principalmente per la produzione di energia. Viene utilizzato principalemnte per la produzione di vapore nelle applicazioni geotermiche. Viene utilizzato principalemnte nella produzione dell'acciaio per il suo contenuto di minerali. Viene utilizzato principalmente per l'alimentazione dei gruppi turbogas per soddisfare il carico di picco.

Quale è l'utilizzo principale del "coking coal"?. Viene utilizzato principalmente per l'alimentazione dei gruppi turbogas per soddisfare il carico di picco. Viene utilizzato principalemnte nella produzione dell'acciaio per il suo contenuto di minerali. Viene utilizzato principalemnte per la produzione di vapore nelle applicazioni geotermiche. Viene utilizzato principalmente per la produzione di energia.

In una cella fotovoltaica, al diminuire della radiazione solare incidente: Aumenta la potenza generata dalla cella. La radiazione è ininfluente sul comportamento della cella. Si riduce proporzionalmente la tensione a vuoto. Si riduce drasticamente la corrente prodotta.

In una cella fotovoltaica, all'aumentare della temperatura di esercizio: La temperatura è ininfluente sul comportamento della cella. Si riduce proporzionalmente la tensione a vuoto. Si riduce drasticamente la corrente prodotta. Aumenta la potenza generata dalla cella.

Nel processo di fabbricazione di una cella fotovoltaica, la testurizzazione serve per far si che: sigilli il foglio di EVA. la cella rifletta maggiore radiazione. la cella assorba più radiazione. siano applicati i contatti elettrici.

Da cosa è formata una stringa fotovoltaica: Dalla serie elettrica di più moduli. Dal parallelo elettrico di più celle. Dalla serie elettrica di più celle. Dal parallelo elettrico di più stringhe.

Da cosa è formato un campo fotovoltaico: Dal parallelo elettrico di più celle. Dalla serie elettrica di più celle. Dal parallelo elettrico di più stringhe. Dalla serie elettrica di più moduli.

Quali sono le condizione standard per ricavare la potenza di picco di un modulo fotovoltaico: spettro solare, irraggiamento, temperatura cella;. spettro solare, irraggiamento;. spettro solare, irraggiamento, temperatura cella, temperatura ambiente;. specchio solare, irraggiamento, temperatura cella.

A quanto ammontano mediamente le perdite per il BOS negli impianti fotovoltaici: tra il 10 ed il 15%. tra il 15 ed il 25%. tra il 25 ed il 40%. tra il 5 ed il 15%.

Se la superficie di un modulo fotovoltaico è pari a 1,78 mq, la potenza nominale 250 Watt, quale è il rendimento di conversione: ? = 18%. ? = 12%. ? = 10%. ? = 14%.

Se la superficie di un modulo fotovoltaico è pari a 1,5 mq, la potenza nominale 250 Watt, quale è il rendimento di conversione: ? = 18%. ? = 10%. ? = 16%. ? = 12%.

Se la superficie di un modulo fotovoltaico è pari a 2 mq, la potenza nominale 300 Watt, quale è il rendimento di conversione: ? = 16%. ? = 15%. ? = 14%. ? = 12%.

Se la superficie di un modulo fotovoltaico è pari a 2 mq, la potenza nominale 270 Watt, quale è il rendimento di conversione: ? = 15,5%. ? = 12,5%. ? = 13,5%. ? = 14,5%.

L'Air Mass utilizzato come condizione standard per ricavare la potenza di picco di un modulo fotovoltaico è: rapporto tra la lunghezza del percorso più breve dei raggi solari e la lunghezza del percorso più breve possibile, ossia con il sole allo zenit. rapporto tra la lunghezza del percorso più lungo dei raggi solari e la lunghezza del percorso più breve possibile, ossia con il sole allo zenit. rapporto tra la lunghezza del percorso effettivo dei raggi solari e la lunghezza del percorso più breve possibile, ossia con il sole allo zenit. rapporto tra lunghezza del percorso più breve possibile, ossia con il sole allo zenit e la lunghezza del percorso effettivo dei raggi solari.

La condizione standard della temperatura per ricavare la potenza di picco di un modulo fotovoltaico è pari a: 20°C. 25°C. 15°C. 30°C.

Un'abitazione presenta una superficie utile per l'installazione di pannelli fotovoltaici pari a 15 mq . Considerando un irraggiamento pari a 1700 kWh/anno su di una superficie inclinata di 30°,il rendimento dei pannelli moduli fotovoltaici pari al 15%, il rendimento del BOS pari all'85%, quale è l'energia disponibile in un. 3521,52 kWh. 3251,25 kWh. 3423,32 kWh. 3152,25 kWh.

Un'abitazione presenta consumi elettrici annuali pari a 2500 kWh. Considerando un irraggiamento pari a 1700 kWh/anno su di una superficie inclinata di 30°,il rendimento dei pannelli moduli fotovoltaici pari al 15%, il rendimento del BOS pari all'85%, quale è la potenza di picco dell'impianto e la superficie da utilizzare per soddisfare la richiesta elettrica: Pnom = 1.37 kWp, S = 11.35 mq. Pnom = 1.35 kWp, S = 11.35 mq. Pnom = 1.73 kWp, S = 11.53 mq. Pnom = 1.52 kWp, S = 11.22 mq.

Un'abitazione presenta consumi elettrici annuali pari a 3500 kWh. Considerando un irraggiamento pari a 1700 kWh/anno su di una superficie inclinata di 30°,il rendimento dei pannelli moduli fotovoltaici pari al 15%, il rendimento del BOS pari all'85%, quale è la potenza di picco dell'impianto e la superficie da utilizzare per soddisfare la richiesta elettrica: Pnom = 1.41 kWp, S = 11.35 mq. Pnom = 2.52 kWp, S = 16.41 mq. Pnom = 2.42 kWp, S = 16.14 mq. Pnom = 2.24 kWp, S = 16.41 mq.

Un'abitazione presenta una superficie utile per l'installazione di pannelli fotovoltaici pari a 18 mq . Considerando un irraggiamento pari a 1700 kWh/anno su di una superficie inclinata di 30°,il rendimento dei pannelli moduli fotovoltaici pari al 15%, il rendimento del BOS pari all'85%, quale è l'energia disponibile in un. 3109,2 kWh. 3109,5 kWh. 3152,25 kWh. 3901,5 kWh.

Negli impianti solari termici, la copertura solare è: Il quoziente tra l'energia termica prodotta dall'impianto solare e l'energia solare sul piano collettore. Il quoziente tra l'energia fornita dall'impianto solare ed il consumo totale;. Il quoziente tra l'energia termica prodotta dall'impianto solare e il consumo totale. Il quoziente tra l'energia fornita dall'impianto solare ed l'energia solare sul piano collettore;.

Negli impianti solari termici, rendimento annuale di un impianto è: Il quoziente tra l'energia fornita dall'impianto solare ed l'energia solare sul piano collettore;. Il quoziente tra l'energia termica prodotta dall'impianto solare e l'energia solare sul piano collettore. Il quoziente tra l'energia fornita dall'impianto solare ed il consumo totale;. Il quoziente tra l'energia termica prodotta dall'impianto solare e il consumo totale.

Negli impianti solari termici, quale tra le seguenti affermazioni è corretta: L'efficienza diminuisce all'aumentare della superficie captante. Il grado di copertura diminuisce all'aumentare della superficie captante. Il grado di copertura aumenta al diminuire della superficie captante. L'efficienza aumenta all'aumentare della superficie captante.

Negli impianti solari termici, quale tra le seguenti affermazioni è corretta: Il fluido termovettore deve essere altamente viscoso. Il fluido termovettore deve avere un alto valore di durezza. Il fluido termovettore deve avere un basso punto di congelamento;. Il fluido termovettore deve avere bassa densità;.

Il coefficiente di prestazione negli impianti eolici è: Il rapporto tra potenza a valle del rotore e potenza estratta. Il rapporto tra potenza estratta e potenza a monte del rotore. Il rapporto tra potenza estratta e potenza a valle del rotore. Il rapporto tra potenza a monte del rotore e potenza estratta.

La legge di Betz dice che: Il limite teorico della massima potenza estraibile da un vena fluida incidente la superficie eolica è al massimo il 90%. Il limite teorico della massima potenza estraibile da un vena fluida incidente la superficie eolica è al massimo il 30%. Il limite teorico della massima potenza estraibile da un vena fluida incidente la superficie eolica è al massimo il 60%. Il limite teorico della massima potenza estraibile da un vena fluida incidente la superficie eolica è al massimo il 50%.

La potenza estraibile da un flusso d'aria incidente su di un rotore eolico è proporzionale: al cubo della velocità del flusso d'aria incidente. alla velocità del flusso d'aria incidente. al quadrato della velocità del flusso d'aria incidente. all'altezza del rotore.

La potenza del flusso d'aria incidente su di un rotore eolico è funzione di: Densità, e velocità elevata al cubo. Densità, superficie e velocità elevata al cubo. Densità, superficie e velocità elevata al quadrato. Densità, superficie e velocità.

In un impianto eolico il controllo della potenza per regolazione per passo consiste nel: Ruotare le pale lungo il loro asse longitudinale;. distacco della vena fluida, causando una diminuzione di portanza. Portare il rotore fuori dal vento mediante una rotazione attorno all'asse orizzontale. Portare il rotore fuori dal vento mediante una rotazione attorno all'asse verticale.

In un impianto eolico il controllo della potenza per regolazione per stallo consiste nel: distacco della vena fluida, causando una diminuzione di portanza. Ruotare le pale lungo il loro asse longitudinale;. Portare il rotore fuori dal vento mediante una rotazione attorno all'asse orizzontale. Portare il rotore fuori dal vento mediante una rotazione attorno all'asse verticale.

In un impianto eolico il controllo della potenza per imbardata consiste nel: Portare il rotore fuori dal vento mediante una rotazione attorno all'asse verticale. Ruotare le pale lungo il loro asse longitudinale;. Portare il rotore fuori dal vento mediante una rotazione attorno all'asse orizzontale. distacco della vena fluida, causando una diminuzione di portanza.

In un impianto eolico il controllo della potenza per variazione di inclinazione consiste nel: Portare il rotore fuori dal vento mediante una rotazione attorno all'asse verticale. Portare il rotore fuori dal vento mediante una rotazione attorno all'asse orizzontale. Ruotare le pale lungo il loro asse longitudinale;. distacco della vena fluida, causando una diminuzione di portanza.

Il coefficiente di prestazione Cp di un impianto eolico è: Il rapporto tra la velocità del vento e la max velocità periferica della turbina eolica. Il rapporto tra la potenza meccanica trasferita al rotore e la potenza meccanica associata alla corrente d'aria che investe il rotore. Il rapporto tra la potenza meccanica associata alla corrente d'aria che investe il rotore e la potenza meccanica trasferita al rotore. Il rapporto tra la max velocità periferica della turbina eolica e la velocità del vento.

Il Tip Speed Ratio è: Nessuna delle tre. Il rapporto tra la max velocità periferica della turbina eolica e la velocità del vento. Il rapporto tra la velocità del vento e la max velocità periferica della turbina eolica. Il rapporto tra la potenza meccanica trasferita al rotore e la potenza meccanica associata alla corrente d'aria che investe il rotore.

Un impianto eolico è definito di piccola taglia se la potenza è: fino a 100 kW, D <20 m. fino a 10 kW, D <20 m. da 100 a 1.000 kW, 20 m <D <50 m. fino a 10 kW, D <10 m.

La Portata massima derivabile di un impianto idroelettrico è: la quantità di acqua, espressa in m3, che può essere utilizzata (o derivata) durante l'intervallo di tempo considerato, in relazione con la massima portata derivabile. quella complessivamente erogabile attraverso l'insieme dei motori idraulici della centrale che possono funzionare contemporaneamente e alla quale sono commisurate le gallerie in pressione, le condotte forzate e il canale di restituzione. Se il canale derivatore è a pelo libero, esso può essere commisurato a una portata minore, quando esiste una capacità di accumulo al suo termine (bacino di carico). è il rapporto tra il deflusso utilizzabile durante quell'intervallo di tempo e il tempo stesso. la portata minima che, in un corso d'acqua, dev'essere presente a valle delle captazioni idriche al fine di mantenere vitali le condizioni di funzionalità e qualità degli ecosistemi interessati => definita all'atto della concessione.

Il deflusso utilizzabile (o derivabile) in un dato intervallo di tempo è: quella complessivamente erogabile attraverso l'insieme dei motori idraulici della centrale che possono funzionare contemporaneamente e alla quale sono commisurate le gallerie in pressione, le condotte forzate e il canale di restituzione. Se il canale derivatore è a pelo libero, esso può essere commisurato a una portata minore, quando esiste una capacità di accumulo al suo termine (bacino di carico). la portata minima che, in un corso d'acqua, dev'essere presente a valle delle captazioni idriche al fine di mantenere vitali le condizioni di funzionalità e qualità degli ecosistemi interessati => definita all'atto della concessione. la quantità di acqua, espressa in m3, che può essere utilizzata (o derivata) durante l'intervallo di tempo considerato, in relazione con la massima portata derivabile. è il rapporto tra il deflusso utilizzabile durante quell'intervallo di tempo e il tempo stesso.

Il Deflusso Minimo Vitale (DMV) è: è il rapporto tra il deflusso utilizzabile durante quell'intervallo di tempo e il tempo stesso. la quantità di acqua, espressa in m3, che può essere utilizzata (o derivata) durante l'intervallo di tempo considerato, in relazione con la massima portata derivabile. la portata minima che, in un corso d'acqua, dev'essere presente a valle delle captazioni idriche al fine di mantenere vitali le condizioni di funzionalità e qualità degli ecosistemi interessati => definita all'atto della concessione. quella complessivamente erogabile attraverso l'insieme dei motori idraulici della centrale che possono funzionare contemporaneamente e alla quale sono commisurate le gallerie in pressione, le condotte forzate e il canale di restituzione. Se il canale derivatore è a pelo libero, esso può essere commisurato a una portata minore, quando esiste una capacità di accumulo al suo termine (bacino di carico).

Quale è l'efficienza complessiva media di un impianto idroelettrico di pompaggio: 75-80%. 85-90%. 70-75%. 65-70%.

La portata media utilizzabile (o derivabile) in un dato intervallo di tempo è: è il rapporto tra il deflusso utilizzabile durante quell'intervallo di tempo e il tempo stesso. quella complessivamente erogabile attraverso l'insieme dei motori idraulici della centrale che possono funzionare contemporaneamente e alla quale sono commisurate le gallerie in pressione, le condotte forzate e il canale di restituzione. Se il canale derivatore è a pelo libero, esso può essere commisurato a una portata minore, quando esiste una capacità di accumulo al suo termine (bacino di carico). la quantità di acqua, espressa in m3, che può essere utilizzata (o derivata) durante l'intervallo di tempo considerato, in relazione con la massima portata derivabile. la portata minima che, in un corso d'acqua, dev'essere presente a valle delle captazioni idriche al fine di mantenere vitali le condizioni di funzionalità e qualità degli ecosistemi interessati => definita all'atto della concessione.

Per piccoli dislivelli negli impianti idroelettrici solitamente viene impiegata una turbina di tipo: Francis. Turgo. Kaplan. Pelton.

Il costo di produzione medio per kWh negli impianti idroelettrici è compreso tra: 1,5 ed 4,5 centesimi di €. 11 ed 45 centesimi di €. 11,5 ed 14,5 centesimi di €. 4,5 ed 11 centesimi di €.

Per grandi salti negli impianti idroelettrici solitamente viene impiegata una turbina di tipo: Turgo. Pelton. Francis. Kaplan.

Quali tra le seguenti turbine può funzionare anche come pompa: Pelton. Kaplan. Francis. Turgo.

il gradiente geotermico medio aumenta di circa. 3°C ogni 100 m. 1°C ogni 100 m. 4°C ogni 100 m. 2°C ogni 100 m.

Con riferimento ad un impianto geotermico. solo la metà dell'energia prodotta è da considerare energia rinnovabile. è possibile estrarre calore d'inverno dal terreno e cedere calore d'estate al terreno. tutta l'energia prodotta è da considerare energia rinnovabile. si dice a bassa entalpia se la sonda viene inserita entro i 50 metri di profondità.

Una pompa di calore geotermica. nessuna di queste. va obbligatoriamente installata in centrale termica. richiede l'accoppiamento con sonde di tipo verticiali. opera tra due sorgenti, quella calda il terreno e quella fredda l'abitazione da scaldare.

01. Il bioetanolo. viene principalemente prodotto da oli vegetali come il girasole e la colza. è prodotto dalla purificazione del biogas. è prodotto dalla fermentazione di biomasse ricche di zuccheri o da biomasse legnose. può essere utilizzato in motori diesel miscelato con il gasolio.

Con riferimento al processo di digestione anaerobica. la fase di acidogenesi segue quella di acetogenesi. nella fase di acetogenesi gli acidi organici vengono convertiti in composti come idrogeno e acido acetico. si compone essenzialmente di due fasi: l'idrolisi e la fermentazione. la fase di idrolisi si divide in acidogenesi e acetogenesi.

03. Il biodiesel. è prodotto principalmente da oli vegetali o da oli di scarto. è principalmente prodotto da biomasse ricche di zuccheri come le barbabietole. è principalmente prodotto dalla purificazione del biogas. è principalmente prodotto da biomasse di tipo legnoso.

04. I biocarburanti. sono detti bioliqui se di natura liquida. sono principalmente il bioetanolo, il biometano e il biopropano. sono combustibili liquidi o gassosi utilizzati per il trasporto. sono combustibili liquidi prodotti dalla biomassa usati a fini energetici diversi dal trasporto.

Con riferimento alla normatica specifica per la promozione dell'energia da fonti rinnovabili e per l'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento. il D.M del 7 Aprile 2006 ha stabilito gli incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico. il D.M. del 7 Aprile 2006 ha stabilito criteri e norme tecniche generali per la disciplina regionale dell'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento. il D.Lgs. n.387 del 29 Dicembre 2003 ha stabilito criteri e norme tecniche generali per la disciplina regionale dell'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento. il D.M. del 6 Luglio 2012 ha stabilito criteri e norme tecniche generali per la disciplina regionale dell'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento.

Tra i vantaggi di un processo di digestione anaerboica si ha. processo a temperatura ambiente. reflui zootecnici ancora fermentiscibili. impatto ambientale nullo. disinquinamento della parte organica dei reflui.

Quale di queste non è una sezione fondamentale di un impianto di digestione anaerobica?. area di processo. area di preparazione del combustibile e suo caricamento. area di stoccaggio e trattamento del digestato. area di ingresso dell'ossigeno.

Con riferimento ad un processo di digestione anaerobica. la sospensione non può avere percentuali di sostanza secca inferiori al 20%. la tecnica della wet digestion è caratterizzata da una sospensione con percentuale di sostanza secca uguale o inferiore al 10%. la tecnica di wet digestion è caratterizzata da una sospensione con contenuto di sostanza secca tra il 10 e il 20%. la tecnica della dry digestion è caratterizzata da una sospensione con percentuale di sostanza secca inferiore al 10%.

La produzione di biogas da digestione anaerobica. è maggiore nel caso di liquami di suini rispetto ai liquami di bovini. è piuttosto limitata nel caso di cultore vegetali come il mais. risulta conveniente partendo da matrici organiche ad alto contenuto di azoto. può essere attuato secondo la tecnica della dry digestion.

Con riferimento ad un processo di digestione anaerobica. si ottiene per mezzo dell'azione di batteri mesofili che operano a temperature nell'ordine dei 50°C. si realizza la biodegradazione di sostanze organiche in presenza di ossigeno. è debolmente esotermico. la produzione specifica di biogas aumenta all'aumentare della temperatura del processo.

La maggior parte dei reattori nucleari utilizza ad oggi. PU239. nessuno di questi. U238. U235.

01. Le particelle alfa sono. elettroni emessi da un nucleo di un atomo nel quale si verifica la conversione di un neutrone in un protone con rilascio di energia. onde elettromagnetiche di alta frequenza ed energia, sono emessi da un nucleo che passa da uno stato eccitato a uno di energia inferiore. atomi di elio, sono altamente ionizzanti per gli atomi circostanti e quindi rapidamente fermate e neutralizzate nella materia. le più pericolose.

02. Le particelle beta sono. le più pericolose. onde elettromagnetiche di alta frequenza ed energia, sono emessi da un nucleo che passa da uno stato eccitato a uno di energia inferiore. atomi di elio, sono altamente ionizzanti per gli atomi circostanti e quindi rapidamente fermate e neutralizzate nella materia. elettroni emessi da un nucleo di un atomo nel quale si verifica la conversione di un neutrone in un protone con rilascio di energia.

03. I raggi gamma sono. elettroni emessi da un nucleo di un atomo nel quale si verifica la conversione di un neutrone in un protone con rilascio di energia. atomi di elio, sono altamente ionizzanti per gli atomi circostanti e quindi rapidamente fermate e neutralizzate nella materia. onde elettromagnetiche di alta frequenza ed energia, sono emessi da un nucleo che passa da uno stato eccitato a uno di energia inferiore. i meno pericolosi.

01. I reattori avanzati. Sono progettati per una vita utile di 70 anni e per una disponibilità superiore al 90%. Sono progettati per una vita utile di 60 anni e per una disponibilità superiore al 90%. Sono progettati per una vita utile di 40 anni e per una disponibilità superiore al 80%. Sono progettati per una vita utile di 50 anni e per una disponibilità superiore al 90%.

Per i cogeneratori di piccola taglia il valore tipico del rendimento elettrico è pari a: 32-35 %. 48-60 %. 28-32 %. 83-88 %.

Nella cogenerazione l'indice elettrico esprime il rapporto tra: tra la potenza termica e la potenza elettrica del cogeneratore. tra la potenza elettrica e la potenza termica del cogeneratore. tra il calore e l'energia elettrica cogenerati. tra l'energia elettrica ed il calore cogenerati.

Per i cogeneratori di piccola taglia il valore tipico del rendimento globale è pari a: 83-88 %. 32-35 %. 28-32 %. 48-60 %.

Per i cogeneratori dipiccola taglia il valore tipico del rendimento termico è pari a: 48-60 %. 83-88 %. 32-35 %. 28-32 %.

Qualsiasi scelta relativa allo stoccaggio di energia deve essere fatta valutando opportunamente: costo di investimento ciclo di vita impatto ambientale. costo di investimento densità di energia e di potenza ciclo di vita impatto ambientale. costo di investimento ciclo di vita impatto ambientale. costo di investimento densità di energia e di potenza ciclo di vita.

La tecnologia di accumulo con Sali fusi di quale classe di sistemi di accumulo fa parte?. Accumulo meccanico. Accumulo termico. Accumulo elettrocmagnetico. Accumulo elettrochimico.

Come funzionano i sistemi di accumulo dell'energia che sfruttano la gravità?. Questa tecnica consiste nell'immagazzinare grosse quantità di materiale solido che, raggiunto un certo peso, mette in movimento un braccio che è collegato ad un generatore di energia elettrica. Nelle ore in cui l'energia elettrica costa meno si alimenta un motore elettrico lineare che muove un cilindro di grandi dimensioni alzandolo. Nelle ore in cui l'energia elettrica costa di più il cilindro viene lasciato cadere e il motore funziona da generatore elettrico. Nelle ore in cui l'energia elettrica costa meno (ore notturne) vengo azionate delle pompe che spingono l'acua da valle a monte in un bacino, in modo da poterla poi riutilizzare per produrre energia elettrica nelle ore in cui costa di più. Nelle ore di bassa richiesta un motore elettrico viene utilizzato per mettere in rotazione un grande volano che immagazzina così energia cinetica. Questa energia viene poi utilizzata per muovere un generatore nelle ore in cui c'è maggiore richiesta di energia.

Le tecnologie di accumulo a batterie e idrogeno/celle a combustibile di quale classe di sistemi di accumulo fanno parte?. Accumulo termico. Accumulo meccanico. Accumulo elettrocmagnetico. Accumulo elettrochimico.

Le tecnologie di accumulo a condensatori e supercondensatori di quale classe di sistemi di accumulo fanno parte?. Accumulo termico. Accumulo elettrocmagnetico. Accumulo elettrochimico. Accumulo meccanico.

Le tecnologie di accumulo idraulica, ad aria compressa, a molla e a volano, di quale classe di sistemi di accumulo fanno parte?. Accumulo elettrochimico. Accumulo meccanico. Accumulo termico. Accumulo elettrocmagnetico.

La densità dell'H2 è pari a: 0,688 kg/Nm3. 0,0688 kg/Nm3. 0,886 kg/Nm3. 0,0886 kg/Nm3.

Il nucleo del deuterio è formato da: 1 protone + 1 neutrone. 1 protone + 2 neutroni. 2 protoni + 1 neutrone. 1 protone.

Il nucleo del trizio è formato da: 1 protone. 2 protoni + 1 neutrone. 1 protone + 2 neutroni. 1 protone + 1 neutrone.

Il nucleo dell'drogeno è formato da: 1 protone. 1 protone + 2 neutroni. 2 protoni + 1 neutrone. 1 protone + 1 neutrone.

Il PCI dell'H2 è pari a: 120.667 kJ/kg. 28.828 kJ/kg. 0,0886 kJ/kg. 12.667 kJ/kg.

Qual è il rendimento medio dello steam reforming del metano?. 0.65. 0.7. 0.8. 0.75.

Qual è il rendimento medio globale del processo di elettrolisi dell'acqua: 0.75. 0.54. 0.52. 0.45.

Il costo del gas naturale quanto incide sul incide sul costo totale per impianti di grosse dimensioni di steam reforming: 80-90%. 70-80%. 42-45%. 52-68%.

Una rete di distribuzione è attiva se il gestore della rete controlla e/o regola: la potenza assorbita o generata da carichi e generatori la tensione ai nodi i flussi di potenza nei rami della rete. la potenza assorbita o generata da carichi e generatori i flussi di potenza nei rami della rete. la tensione ai nodi i flussi di potenza nei rami della rete. la potenza assorbita o generata da carichi e generatori la tensione ai nodi.

Report abuse