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Psichiatria (13-24)

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Psichiatria (13-24)

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Università e-Campus - Prof. Occhiali Vittorio

Creation Date: 2026/05/12

Category: University

Number of questions: 100

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01. Paziente che presenta variazioni mutevoli dello stato affettivo presenta: L'abilità affettiva. Irritabilità. Ciclotimia. Ambivalenza affettiva.

02. Paziente che contemporaneamente prova sentimenti polarità opposta presenta: Bipolarità. L'abilità affettiva. Ciclotimia. Nessuna delle precedenti.

03. Entarno in diagnosi differenziale con l'appiattimento affettivo: I disturbi dell'umore. Tutte le precedenti. La malattia di Parkinson. L'uso di neurolettici.

04. L'alessitimia non è caratterizzata da: Mancanza di attività fantastico-immaginativa. L'abilità affettiva. Stile di pensiero concreto. Incapacità di identificare gli stati emotivi.

05. L'alessitimia è caratterizzata da: Ridotta capacità di distinguere sensazioni corporee, emozioni, pensieri. Suggestionabilità. Ipocondria. Appiattimento affettivo.

06. L'anedonia è un sintomo: Patognomonico di schizofrenia. Reperibile in diversi disturbi psichiatrici. È un disturbo a sé stante. È un segno.

07. L'anedonia è un sintomo centrale: Della depressione. Dell'abuso di sostanze. Dei disturbi alimentari. Della schizofrenia.

08. Paziente che presenta una ridotta responsività affettiva presenta: Depressione. Alogia. Anedonia. Appiattimento affettivo.

01. L'attacco di panico può essere caratterizzato da: Nessuna delle precedenti. Ossessioni, vertigini, vampate di calore. Tachicardia, allucinazioni, tremore. Deliri, nausea, euforia.

02. L'attacco di panico può essere caratterizzato da: Tremore, parestesie, ossessioni. Sudorazione, cardiopalmo, tachicardia. Vertigine, tachicardia, flashback. Dispnea, tristezza, angoscia.

03. Effetto collaterale dell'uso di neurolettici non è: Distonie. Bradicinesia. Nessuna delle precedenti. Acatisia.

04. La bradicinesia può essere presente: Nell'uso di neurolettici. Nella depressione. Nella malattia di Parkinson. Tutte le precedenti.

05. Paziente con incapacità a stare seduto e necessità continua di alzarsi e muoversi presenta: Bradicinesia. Distonia. Deficit di attenzione. Acatisia.

06. Le steretipie rientrano in diagnosi differenziale con: Tic. Nessuna delle precedenti. Compulsioni. Tutte le precedenti.

07. Paziente che ripete in maniera persistente gesti o parole presenta: Tic. Tutte le precedenti. Stereotipie. Compulsioni.

08. Paziente che oppone resistenza ai comandi dell'intervistatore non presenta: Apatia. Anedonia. Stupor. Nessuna delle precedenti.

09. Strutture neuroanatomiche implicate nel controllo della paura sono: L'amigdala, la stria terminale, il collicolo superiore. L'amigdala, l'ipotalamo, la stria terminale. L'amigdala, l'insula, l'epifisi. L'amigdala, la corteccia occipitale, il nucleo accumbens.

10. L'attacco di panico può essere caratterizzato da: Sudorazione, tachicardia, vertigini. Tutte le precedenti. Tachicardia, sudorazione, vampate di calore. Tremori, dispnea, parestesie,.

11. Gli attacchi di panico di lieve intensità si definiscono: Oligosintomatici. Paucisintomatici. Tutte le precedenti. Ansia libera.

12. Effetto collaterale dell'uso di neurolettici può essere: Discinesia tardiva. Distonia. Tutte le precedenti. Bradicinesia.

13. Gli attacchi di panico si possono manifestare: Nell'ansia sociale. Tutte le precedenti. Nel disturbo di panico. Nella depressione.

14. Nell'attacco di panico tipicamente il paziente ritiene di: Poter morire. Poter perdere il controllo. Poter impazzire. Tutte le precedenti.

15. Con attacco di panico si intende: L'ansia che insorge allorché il paziente si trova in contesti affollati. Nessuna delle precedenti. L'ansia che insorge in relazione all'esposizione in contesti sociali. L'ansia che insorge in relazione ad uno specifico stimolo.

16. Costituisce un esempio di distonia: Postura camptocormica. Tremore fine di una mano. Crisi oculogire con contrazione dei muscoli oculari. Riduzione del movimento pendolare delle braccia.

01. Caratteristica essenziale delle ossessioni è: La persistenza. L'intrusività. L'assenza di insight. L'egosintonicità.

02. Le ossessioni rientrano in diagnosi differenziale con: Tutte le precedenti. I flashback. Le idee prevalenti. I deliri.

03. Può costituire un'ossessione: Tutte le precedenti. Un impulso. Un pensiero. Un'immagine.

04. Caratteristica essenziale delle ossessioni non è: Il paziente tende a sopprimerle. L'intrusività. L'egodistonicità. L'assenza di insight.

05. Tipicamente le compulsioni: Tutte le precedenti. Servono a ridurre il disagio indotto dall'ossessione. Vengono messe in atto in risposta ad un'ossessione. Servono ad evitare che accada quanto temuto nell'ossessione.

06. Per psudodemenza si intende: Un deficit intellettivo che si osserva esclusivamente nella depressione. Un deficit intellettivo congenito. Una deficit intellettivo secondario ad altri quadri psicopatologici. Un deficit intellettivo irreversibile.

07. Un QI tra 20 e 40 corrisponde ad un ritardo mentale: Profondo. Severo. Moderato. Lieve.

08. Un QI tra 35 e 55 corrisponde ad un ritardo mentale: Lieve. Severo. Moderato. Profondo.

09. Paziente con livello abituale di energia vitale basso, pessimismo, introversione presenta: Distubo di personalità. Temperamento distimico. Ciclotimia. Temperamento irritabile.

10. Paziente che in seguito ad un evento di vita negativo lamenta livello di energia vitale basso, introversione, pessimismo presenta: Nessuna delle precedenti. Temperamento irritabile. Disturbo di personalità. Temperamento distimico.

11. Tipicamente le compulsioni sono: Comportamenti ossevabili. Comportamenti impulsivi caratterizzati dalla ricerca di sensazioni piacevoli. Comportamenti volti alla ricerca del rischio. Comportamenti caratterizzati da bassa ansia anticipatoria.

01. Il DSM-5 prevede un sistema diagnostico: Multiassiale. Gerarchico. Interpretativo. Orizzontale.

02. Nel DSM-5 la schizofrenia paranoide fa parte di: Dei disturbi dello spettro della schizofrenia. Nessuna delle precedenti. È un sottotipo del disturbo delirante. Dei disturbi dello spettro psicotico.

03. Nel DSM-5 il disturbo di Asperger fa parte: Dei disturbi dello spettro della schizofrenia. Dei disturbi dello spettro dell'autismo. Dei disturbi del neurosviluppo. Nessuna delle precedenti.

04. Nel DSM-5 il disturbo schizoide di personalità fa parte del cluster: A. C. Non fa parte di nessun cluster. B.

05. Nel DSM-5 il disturbo narcisistico di personalità fa parte del cluster: B. C. D. A.

06. Nel DSM-5 il disturbo istrionico di personalità fa parte del cluster: D. C. A. B.

07. Nel DSM-5 il disturbo ossessivo-compulsivo: Fa parte dei disturbi correlati ad eventi traumatici e stressanti. Fa parte dei disturbi d'ansia. Nessuna delle precedenti. È in una categoria a sé stante.

08. Nel DSM-5 il disturbo delirante fa parte: Dei disturbi psicotici. Dei disturbi schizofrenici. Dei disturbi dello spettro della schizofrenia e altri disturbi psicotici. Dei disturbi dello spettro psicotico.

09. Nel DSM-5 il disturbo d'ansia da malattia fa parte: Dei disturbi da sintomi somatici e disturbi correlati. Dei disturbi d'ansia. Dei disturbi correlati al disturbo ossessivo-compulsivo. Dei disturbi ipocondriaci.

10. Nel DSM-5 il disturbo da accumulo: Fa parte dei disturbi correlati ad eventi traumatici e stressanti. È un disturbo d'ansia. Fa parte dei disturbi del controllo degli impulsi. Fa parte dei disturbi correlati al disturbo ossessivo-compulsivo.

11. Nel DSM-5: Disturbi bipolari e depressivi sono nella categoria dei disturbi dell'umore. Disturbi bipolari e disturbi depressivi sono divisi. Nessuna delle precedenti. Disturbi bipolari e depressivi sono nella categoria dei disturbi affettivi.

12. Differenze tra DSM-5 e DSM-IV: Abolizione del sistema multiassiale. Potenziamento del concetto di spettro. Abolizione della divisione tra disturbi dell'infanzia e dell'adolescenza. Tutte le precedenti.

13. I criteri diagnostici del DSM-5 si fondano su base: Statistica e interpretativa. Interpretativa, ovvero i sintomi che possono essere interpretati psicodinamicamente sono rilevanti. Statistica, ovvero solo i disturbi più frequenti sono rilevanti. Statistica, ovvero i sintomi più frequenti sono quelli più rilevanti.

14. Vantaggi dell'uso del DSM-5 in psichiatria sono: Consente l'adozione di criteri psicodinamici. Moltiplica i modelli eziopatogenetici. Consente l'adozione di criteri chiari ed espliciti per la diagnosi. Consente l'adozione di criteri interpretativi dei sintomi psicopatologici.

15. Vantaggi dell'uso del DSM-5 in psichiatria sono: Tutte le precedenti. Permette di impostare una terapia in maniera più specifica. Semplifica la diagnosi. La possibilità di effettuare diagnosi omogenee tra diversi specialisti.

16. L'ICD-10 è la classificazione delle malattie mentali: Adottata dalla Organizzazione Mondiale della Sanità. Creata dall'American Psychiatric Association. Creata in antitesi al DSM-5. Tutte le precedenti.

01. Per effettuare diagnosi secondo il DSM-5 è necessario: Tutte le precedenti. La positività ai criteri diagnostici. La presenza di marcata sofferenza soggettiva. La presenza di marcata compromissione del funzionamento sociale e lavorativo.

01. Il metabolismo epatico di un farmaco è oggetto di studio della: Farmacocinetica. Farmacogenetica. Farmacodinamica. Epatologia.

02. Le possibilità terapeutiche degli psicofarmaci comprendono: Riduzione dei sintomi fisici dell'ansia. Stabilizzazione dell'umore. Tutte le precedenti. Gestione degli stati di agitazione.

03. Le possibilità terapeutiche degli psicofarmaci comprendono: Modifica del temperamento. Modifica della personalità. Gestione dei disturbi del sonno. Alterazione del carattere.

04. Le possibilità terapeutiche degli psicofarmaci non comprendono: Cambiamento della personalità. Gestione dell'insonnia. Stabilizzazione dell'umore. Riduzione dei sintomi ossessivi.

05. L'effetto degli psicofarmaci comprende: Gestione degli stati di agitazione. Riduzione dei sintomi fisici dell'ansia. Tutte le precedenti. Induzione di distonie e bradicinesia.

06. L'effetto degli psicofarmaci comprende: Modifica del temperamento. Modifica della personalità. Alterazione del carattere. Nessuna delle precedenti.

07. L'effetto di un agonista è di: Legame con il recettore. Disattivazione del recettore. Legame con il recettore senza causarne l'attivazione. Attivazione del recettore.

08. L'effetto di un antagonista non è di: Legame con il recettore. Attivazione parziale del recettore. Nessuna delle precedenti. Legame con il recettore e sua attivazione.

09. Il principale neurotrasmettitore inibitorio del SNC è: Le benzodiazepine. Il glutammato. La serotonina. Il GABA.

10. In quale forma farmaceutica sono disponibili i farmaci psichiatrici: Intrarettale. Nessuna delle precedenti. Intranasale. Intratecale.

01. La distibuzione di un farmaco non dipende da: Somministrazione endovenosa. Idrosolubilità del farmaco. Età del paziente. Presenza di patologie concomitanti.

02. Durante il metabolismo un farmaco può essere convertito in: Tutte le precedenti. In un farmaco omeopatico. In un fitofarmaco. Altra molecola.

03. Esempio tipico di farmaco che non subisce trasformazioni metaboliche è: Il metabolita attivo. La fluoxetina. Il litio. Il valproato.

04. La biodisponibilità di un farmaco è massima nella somministrazione: Intramuscolare. Orale. Sottocutanea. Endovenosa.

05. Un farmaco con emivita lunga necessita di: Nessuna delle precedenti. Somministrazioni distanziate per evitare i rischi di abuso. Somminstrazione serale. Somministrazioni multiple per raggiungere più velocemente lo steady-state.

06. Un farmaco con emivita breve necessita di: Somministrazioni ripetute nel corso della giornata. Somministrazione una volta al giorno. Somministrazioni distanziate per ridurre il rischio di effetti collaterali. Somministrazioni distanziate per evitare i rischi di abuso.

07. La distibuzione di un farmaco non dipende da: L'iposolubilità del farmaco. Via di somministrazione del farmaco. Caratteristiche fisico-chimiche del farmaco. Età del paziente.

01. L'effetto delle benzodiazepine non è: Amnesico. Convulsivante. Ipnoinducente. Miorilassante.

02. Controindicazione assoluta all'uso di benzodiazepine è: Tutte le precedenti. Epilessia nel bambino. Miastenia gravis. Agitazione nell'anziano.

03. Indicazione all'uso delle benzodiazepine non è: Ansia patologica. Trattamento male epilettico. Depressione. Trattamento dipendenza da alcol.

04. L'effetto delle benzodiazepine non è: Anticonvulsivante. Amnesico. Ansiolitico. Miotonico.

05. Indicazione all'uso delle benzodiazepine è: Cefalea. Nessuna delle precedenti. Delirium. Ansia fisiologica.

06. L'effetto delle benzodiazepine è: Tutte le precedenti. Miorilassante. Ipnoinducente. Amnesico.

07. L'effetto delle benzodiazepine è: Tutte le precedenti. Ipnoinducente. Anticonvulsivante. Miorilassante.

08. I barbiturici determinano sedazione: Incrementando l'effetto eccitatorio del GABA sul SNC. Incrementando l'effetto inibitorio del GABA sul SNC. Incrementando l'effetto eccitatorio del glutammato sul SNC. Incrementando l'effetto inibitorio del glutammato sul SNC.

09. Lo sviluppo di sintomi ansiosi può essere associato a: Asma. Tutte le precedenti. Antipertensivi. Amfetamine.

10. Lo sviluppo di sintomi ansiosi può non essere associato a: Patologie cardiache. Amoxicillina. Asma. Disfunzioni della tiroide.

11. L sviluppo di sintomi ansiosi può non essere associato a: Arsenico. Polmonite. Carenza di vitamina B12. Antifungini.

12. Lo sviluppo di sintomi ansiosi può non essere associato a: Cocaina. Antistaminici. Cannabis. Macrolidi.

01. L'aumento delle monoamine dopo somministrazione dei TCA avviene: Dopo poche ore. Non avviene. Dopo 2-3 settimane. Dopo mesi.

02. Effetti collaterali dell'uso dei TCA: Aumento dell'appetito. Tutte le precedenti. Vertigini. Ritenzione urinaria.

03. Nel caso degli SSRI la riduzione del desiderio sessuale è in genere: Sempre associato ad incremento dell'appetito. Sempre presente. Sempre associato ad anorgasmia. Dose dipendente.

04. Effetti collaterali dell'uso dei TCA: Aumento salivazione. Diminuzione dell'appetito. Visione offuscata. Bradicardia.

05. Gli IMAO inibiscono irreversibilmente: Le metil transferasi. Gli enzimi responsabili del metabolismo della serotonina. L'enzima alanina-ossidasi. Il trasportatore della serotonina.

06. L'insorgenza dell'effetto terapeutico della paroxetina si osserva dopo: 2-3 settimane. 5 giorni. 5 settimane. 10 giorni.

01. Scopo della terapia con stabilizzanti dell'umore è: Tutte le precedenti. Stabilizzare l'umore anche in fase eutimica. Ridurre il rischio suicidario. Prevenire episodi maniacali.

02. Il valproato risulta maggiormente efficace nella: Distimia. Mania pura. Mania Euforica. Mania disforica.

03. Non è un effetto collaterale del litio: Ossessioni. Disturbi della memoria. Nausea. Alopecia.

04. Effetti collaterali del litio: Tremore. Incremento dell'appetito. Tutte le precedenti. Ipotiroidismo.

05. Il litio è più efficace: Nella mania disforica. Nella rapida ciclicità. Nella mania pura. Nella mania associata all'uso di sostanze.

06. Scopo della terapia con stabilizzanti dell'umore è: Trattamento fasi maniacali. Riduzione dell'ansia. Riduzione dell'agitazione psicomotoria nella fase acuta del disturbo bipolare. Indurre una fase depressiva nel caso il paziente si trovi in una fase maniacale.

01. Effetto collaterale grave degli antipsicotici è: Sindrome neurolettica maligna. Abbassamento soglia convulsivante. Tutte le precedenti. Aritmie cardiache.

02. Indicazione all'uso degli antipsicotici: Tutte le precedenti. Mania. Psicosi organiche. Depressione associata a deliri.

03. L'effetto deliriolitico degli antipsicotici è legato alla riduzione della trasmissione dopaminergica nella via: Mesolimbica. Tuberoinfundibolare. Mesocorticale. Mesenterica.

04. Indicazione all'uso degli antipsicotici: Fobia sociale e ossessioni. Sintomi comportamentali nei disturbi dello spettro autistico. Depressione ansiosa. Disturbo di panico e ossessioni.

05. Secondo la CBT la sofferenza sarebbe determinata da: Le fantasie inconsce attive negli schemi mentali. I processi cognitivi inconsci. L'interazione tra geni e temperamento. L'interpretazione che il soggetto da degli eventi.

01. I pensieri automatici negativi (PAN) sono presenti a livello: Cognitivo. Preconscio. Inconscio. Metacognitivo.

02. Secondo Beck l'elaborazione cognitiva: È inconscia e orientata dall'attività mentale autoriflessiva. È conscia e orientata al soddisfacimento dei bisogni basici legati alla sopravvivenza. È conscia e determinata da scopi metacognitivi. È inconscia e determinata dal soddisfacimento dei bisogni basici legati alla sopravvivenza.

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