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PSICOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE DEL LINGUAGGIO CORSO DI LAUREA L-39 PEGASO

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PSICOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE DEL LINGUAGGIO CORSO DI LAUREA L-39 PEGASO

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PANIERE CREATO DALLE DOMANDE DI FINE LEZIONE

Creation Date: 2026/01/07

Category: University

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Per gli Stoici il linguaggio umano è fatto di: segni convenzionali, ma discende direttamente dal Logos divino. sillogismi. termini pre-esistenti all'uomo. segni naturali.

Nel dialogo "Cratilo" Platone conclude che: vi è una corrispondenza naturale tra nomi e cose. i nomi sono convenzionali, ma esprimono l'essenza delle cose. i nomi non sono convenzionali. i nomi sono pure convenzioni.

Le riflessioni filosofiche sul linguaggio ebbero origine: nel novecento. nel mondo asiatico. nella tradizione giudeo-cristiana. nel mondo greco soprattutto a seguito l'invenzione della scrittura.

Gli elementi basilari della struttura del linguaggio verbale sono: fonemi, morfemi. fonemi, frasi. fonemi, morfemi, parole, frasi. parole, frasi.

L'afasia è una sindrome causata da lesioni cerebrali: non hanno effetti ben precisi sulla produzione e sulla comprensione del linguaggio. hanno effetti ben precisi sulla produzione e sulla comprensione del linguaggio. hanno effetti in tutte le facoltà. non hanno effetti sull'apparato fonologico, sintattico, semantico.

Nella rivelazione ebraico-cristiana, nel libro della Genesi: Dio dà all'uomo la facoltà di creare. Dio crea attraverso il linguaggio. Dio è trinitario. Gesù è il Logos.

Per Aristotele i concetti: sono termini stabiliti dall'uomo. sono segni. non sono pre-esistenti all'uomo. rimandano agli universali che esistono in natura.

Nel Nuovo Testamento Gesù Cristo è il Logos, la Parola vivente: che era presente sin dal principio e per mezzo di Lui sono state create tutte le cose. che non era presente sin dal principio ma si è incarnato in un dato momento storico. poichè l'essere è il linguaggio appartengono a Dio. che ha usato il linguaggi oper far capire agli uomini l'amore di Dio.

Eraclito attribuisce al logos uno specifico significato: Il logos è il vero discorso. il logos è la vera dottrina. il logos è la vera realtà delle cose. Il logos è al tempo stesso il vero discorso, la vera dottrina e la vera realtà delle cose.

Il primato attribuito, nello studio del linguaggio alla langue: è frutti degli studi di L.Wittgenstein. è la centralità dell'orientamento ermeneutico-filosofico. è acquisizione di Ferdinad de Saussure. è lo studio di J. Austin.

Secondo la psicologia materialista la coscienza è: passiva. una proprietà interiore della vita spirituale. immutabile. la forma più elevata di rispecchiamento della realtà.

Viene definito il "Mozart della psicologia": Lurija. Vygotskij. Zaporozec. Leont'ev.

La diffusione in Italia della scuola di Vygotskij e Laurija è merito di: D. Salmaso. M. Cecchini. M. S. Veggetti. L. Mecazzi.

La psicologia sovietica afferma che: l'evoluzione della psiche umana non viene condizionata tanto dalle leggi biologiche quanto da quelle storico-culturali. l'evoluzione della psiche umana viene condizionata solo dalle leggi biologiche. l'evoluzione della psiche umana viene condizionata dal contesto sociale. l'evoluzione della psiche umana viene condizionata tanto dalle leggi biologiche quanto da quelle storico-culturali.

Il linguaggio intensifica le connessioni con. la società. le zone frontali come strumento per l'attività intellettuale. la storia. il cervello.

Secondo Vygotskij il bambino: acquisisce competenze in modo individuale. acquisisce il linguaggio dalla famiglia. sin dai primi passi del suo sviluppo si trova sotto l'influsso dei rapporti sociali. non è inserito nella storia.

Nel testo "La storia sociale dei processi cognitivi" Lurija: raccoglie le ricerche effettuate nelle regioni più remote dell'Uzbekistan. raccoglie le ricerche effettuate nel 1961-62. presenta il lavoro sperimentale progettato da Leont'ev. raccoglie le ricerche effettuate nelle regioni più remote della Romania.

La metodologia di Lurija si articolava in diverse fasi tra cui: effettuare conversazioni individualmente. imporre domande e risposte alla popolazione. venivano somministrate prove improvvisate. stringere relazioni amichevoli con la popolazione oggetto di indagine.

La ricerca di Lurija: è una semplice osservazione. è una analisi attenta. non è una semplice osservazione. una completa esplorazione psicologico-sperimentale.

Le forme più importanti dei processi cognitivi sono: deduzione e ragionamento. percezione e generalizzazione. percezione e generalizzazione, deduzione e ragionamento, immaginazione e analisi della propria vita interiore. immaginazione e analisi della propria vita interiore.

In Grecia la scrittura comparve: nell'VIII se. a. C. nel VII sec. a. C. nel V sec. a. C. nel VI sec. a. C.

Divide la storia dalla preistoria: la scoperta del fuoco. la comparsa dell'Homo sapiens. l'invenzione della scrittura. la nascita di Cristo.

Cultura orale e civiltà della scrittura. Da Omero a Platone" è stato scritto da: Milman Parry. Walter Ong. Marshall McLuhan. Eric Alfred Havelock.

Ha scritto "La galassia Gutenberg: nascita dell'uomo tipografico": Eric Alfred Havelock. Walter Ong. Marshall McLuhan. Milman Parry.

Havelock definisce i poemi omerici una "enciclopedia tribale" : perché presentano di tutti gli schemi e le forme di comportamento da osservare. perché presentano la tradizione culturale orale. perché erano un esempio di vita di una civiltà non alfabetizzata. perché permettevano la conservazione dell'identità culturale.

I poemi omerici, Iliade e Odissea: sono stati scritti nel V sec. a.C. da Omero. sono stati scritti nel VI secolo a. C. sotto la tirannide di Pisistrato. sono stati scritti direttamente senza mai essere stati trasmessi oralmente. sono un'opera insignificante per la cultura del tempo.

Nel saggio "Gli strumenti del comunicare", McLuhan introduce il concetto di: "tecnologia globale". "scrittura globale". "enciclopedia globale". "villaggio globale".

Il termine oralità indica: tutto ciò che si tramanda a voce. ciò che è scritto e ciò che si tramanda oralmente. ciò che appartiene al passato. solo ciò che è scritto.

Il discorso ritmico: era il modo per memorizzare. era fondato su una sapiente alternanza della ripetizione e della differenza. non era finalizzato ad una compartecipazione patetica ed emotiva dell'ascoltatore. serviva al cantore per esibirsi.

Elabora la "teoria dell'oralità": Eric Alfred Havelock. Milman Parry. Walter Ong. Marshall McLuhan.

Sono l'embrione della cosiddetta "scuola di Toronto": Marshall McLuhan, Eric Havelock, Harold Innis. Eric Havelock, Harold Innis, Walter Ong. Marshall McLuhan, Eric Havelock, Walter Ong. Marshall McLuhan, Walter Ong, Harold Innis.

Nelle culture orali la conoscenza avviene: tramite la lettura. tramite l'ascolto. tramite l'esperienza quindi, attraverso l'imitazione. tramite i cantori.

Oralità e scrittura. Le tecnologie della parola è stato scritto da: Milman Parry. Walter Ong. Marshall McLuhan. Walter Ong.

Il brainframe è: una disposizione del cervello umano. una nuova tecnologia. una struttura di percezione e interpretazione fisiologica, cognitiva e sensoriale della realtà. un nuovo media.

Secondo Ong, le somiglianze tra oralità primaria e secondaria sono: il senso della comunità, la concentrazione sul momento presente e l'utilizzazione di formule. la mistica partecipatoria e la ripetizione. il senso della comunità. l'uso di formule ripetitive.

Nelle culture orali, la parola è azione perché: i cantori si esprimevano ad alta voce. la parola non era solo parlata, ma era agita. la parola ha il potere di agire sulle menti. si tramandavano le gesta umane.

Ong definisce la fase attuale oralità di ritorno: per una riscoperta del linguaggio orale. per un nuovo senso di comunità. per l'uso della parola. poichè dominata dagli strumenti della tecnologia che hanno radicalmente trasformato i criteri di scambio delle informazioni.

Il termine brainframe è stato coniato da: Marshall McLuhan. Derrick de Kerckhove. Milman Parry. Harold Innis.

Ong definisce "oralità primaria": quella della prima infanzia. quella che precede storicamente l'invenzione della scrittura. la prima fase della scrittura. la parola-azione.

Nei popoli senza scrittura: non venivano trasmesse le conoscenze. la trasmissione della cultura avveniva verbalmente e veniva fissata nella memoria. non abbiamo testimonianze. non si può parlare di cultura.

La comunicazione: un atto di compartecipazione. un atto del destinatario. un atto dell'emittente. si identifica col contenuto del messaggio.

La comunicazione non verbale: può essere evitata. è ritenuta inaffidabile. di solito precede quella verbale. usa formule ripetitive.

Nel modello di Jakobson i principali canali comunicativi sono: canale uditivo-vocale e canale visivo-cinesico. canale motorio-tattile e canale visivo-cinesico. canale uditivo-vocale e canale chimico-olfattivo. canale uditivo-vocale, canale motorio-tattile, canale visivo-cinesico, canale chimico-olfattivo.

La comunicazione è: sia verbale che non verbale. solo quella veicolata attraverso gesti. solo quella che passa attraverso il linguaggio verbale. solo quella che passa attraverso i media.

Paccagnella identifica la comunicazione come: "costruzione collettiva e condivisa del significato". "scambio di messaggi". una tecnologia. uso di formule ripetitive.

Sono componenti fondamentali del processo comunicativo: Emittente e ricevente. emittente, ricevente e messaggio, codice, canale e referenza. codice, canale e referenza. emittente, ricevente e messaggio.

Nella teoria di Shannon: l'informazione va allora intesa come una categoria di tipo dinamico. la comunicazione è solo non verbale. il problema principale è l'informazione. la comunicazione è concepita come trasferimento di informazioni, tramite segnali, da una fonte a una meta.

Gli elementi del modello di Jakobson sono: canale di comunicazione, codice e destinatario. mittente, contesto, messaggio, canale di comunicazione, codice e destinatario. contesto, messaggio, canale di comunicazione, codice e destinatario. mittente, contesto, messaggio.

Le funzioni della lingua secondo Jakobson sono: informativa, persuasiva, espressiva. informativa, persuasiva, espressiva, poetica, fàtica e metalinguistica. persuasiva, espressiva, poetica. poetica, fàtica e metalinguistica.

Etimologicamente Il termine "comunicazione" significa: conoscenza. metto in comune. testimonianza. cultura.

Gli emblemi sono: gesti che hanno un significato specifico e riconosciuto all'interno di una cultura. sono gesti che influenzano il flusso della conversazione. gesti che non hanno un significato specifico e riconosciuto all'interno di una cultura. sono gesti che accompagnano e rafforzano il discorso verbale.

Secondo Jerome Bruner sono utilizzati nello sviluppo del linguaggio nei bambini: i gesti simbolici. i gesti iconici. gli emblemi. i gesti deittici.

I gesti deittici: sono movimenti spesso inconsci che aiutano a gestire emozioni. rappresentano visivamente il contenuto del discorso. hanno un significato convenzionale. vengono utilizzati per indicare oggetti, luoghi o persone.

Secondo McNeill i gesti iconici svolgono diverse funzioni, tra cui: rafforzamento del messaggio. indicazione diretta. trasmettere informazioni. sincronizzazione con il discorso.

Gli adattatori: sono movimenti spesso inconsci che aiutano a gestire emozioni o a regolare l'interazione. servono per scambiarsi messaggi. servono per produrre contenuti. hanno un significato convenzionale.

I gesti simbolici: rappresentano visivamente il contenuto del discorso. hanno un significato convenzionale. vengono utilizzati per indicare oggetti, luoghi o persone. sono movimenti inconsci che aiutano a gestire emozioni.

La teoria di Ekman e Friesen prevede cinque categorie di comportamenti non verbali: emblemi, gesti iconici, regolatori, adattatori ed espressioni facciali di emozioni. emblemi, illustratori, gesti deittici, adattatori ed espressioni facciali di emozioni. emblemi, illustratori, gesti simbolici, adattatori ed espressioni facciali di emozioni. emblemi, illustratori, regolatori, adattatori ed espressioni facciali di emozioni.

I gesti iconici: hanno un significato convenzionale. rappresentano visivamente il contenuto del discorso. sono movimenti spesso inconsci che aiutano a gestire emozioni. sono utilizzati per indicare oggetti, luoghi o persone.

I padri fondatori dei Gesture Studies sono: Adam Kendon e Jerome Bruner. Adam Kendon e David McNeill. David McNeill e Jerome Bruner. Paul Ekman e Wallace V. Friesen.

Uno degli aspetti fondamentali della teoria di McNeill è: che i gesti sono decorativi del linguaggio. che i gesti sono espressioni dirette del pensiero. che i gesti affiancano solo occasionamente il linguaggio. che i gesti non sono espressioni dirette del pensiero.

Esponente della Scuola di Palo Alto: Watzlawick. McLuhan. Walter Ong. Eric Havelock.

La comunicazione: può essere evitata. non è un sistema. in quanto sistema, va considerata a livello transazionale. usa formule ripetitive.

Gli esseri umani comunicano : con il modulo numerico. con il modulo analogico. con il canale uditivo e olfattivo. sia con il modulo numerico sia con il modulo analogico.

Gli scambi comunicativi: si collegano l'uno all'altro come causa-effetto. non si collegano fra loro. utilizzano formule ripetitive. sono soggetti a interpretazione.

La pragmatica della comunicazione: è la disciplina che studia le "azioni" che si compiono per mezzo del linguaggio. è lo "scambio di messaggi". è una nuova una tecnologia. è l'uso di formule ripetitive.

Gli assiomi della comunicazione sono: emittente e destinatario. i principi che stanno alla base della comunicazione tra gli esseri umani. codice, canale e referenza. emittente, ricevente e messaggio.

Tutti gli scambi di comunicazione: sono complementari. sono verbali. trasmettono una informazione. sono simmetrici o complementari.

Ogni nostro comportamento: non influenza gli altri. è una forma di comunicazione. è inserito in un contesto. è intenzionale.

La Scuola di Palo Alto: è una scuola pedagogica. è una corrente psicologica statunitense. è una teoria della comunicazione. è un centro di terapia e ricerca.

Ogni comunicazione: produce conoscenza. ha un aspetto di contenuto e un aspetto di relazione. ha un aspetto di contenuto. ha un aspetto di relazione.

Il linguista Charles F. Hockett è: esponente della scuola linguistica postbloomfieldiana. esponente della scuola di McLuhan. collaboratore di Walter Ong. seguace di Eric Havelock.

Biplanarità: vuol dire utilizzare due codici diversi. è una teoria linguistica. consiste nel fatto che in ogni segno coesistono due dimensioni compresenti. consiste nel parlare e scrivere contemporaneamente.

'Pianificare il futuro' a quale proprietà del linguaggio corrisponde: non è una proprietà del linguaggio. alla doppia articolazione. alla biplanarità. al distanziamento.

Con 'variazione diamesica' si intende: la capacità di una lingua di variare a seconda del mezzo o canale adottato. la capacità di una lingua di evolversi. la capacità di una lingua di trasmettere informazioni. la capacità della lingua di restare immutabile.

E' una proprietà fondamentale del linguaggio umano: spiazzamento. scambiarsi messaggi. produrre contenuti. usare formule ripetitive.

Louis Hjelmslev suddivide i segni linguistici in: singificato e significante. piano dell'espressione e piano del contenuto. segni verbali e non verbali. fonemi e morfermi.

Le lingue: sono complementari. non sono soggette a trasformazioni. trasmettono una informazione. sono soggette a incessante trasformazione.

Il concetto di 'variazione diamesica' è stato introdotto da: Tullio De Mauro. Alberto Mioni. Charles F. Hockett. Giorgio Raimondo Cardona.

'duality of patterning': è una proprità della comunicazione animale. vuol dire che il linguaggio verbale può essere scomposto in unità minori. vuol dire che il linguaggio umano è strutturato in forme inarticolate e inanalizzabili. è una teoria linguistica.

L'arbitrarietà consiste nel fatto che: esiste un vincolo naturale tra significante e significato di un segno linguistico. non esiste un vincolo naturale tra significante e significato di un segno linguistico. nel linguaggio non vi è possibilità di parlare di tempi, luoghi e cose assenti. nel linguaggio vi è possibilità di parlare di tempi, luoghi e cose assenti.

The presentation of self in everyday life di Goffman esce nel: 1959. 1969. 1955. 1958.

E' autore del libro Nonverbal communication: Edward Hall. David McNeill. Erving Goffman. Albert Mehrabian.

Goffman definisce la "faccia" come: l'immagine che non riflette l'interiorità. sganciata dalla propria identità. una forma esteriore. l'immagine positiva che un individuo cerca di mantenere nelle interazioni sociali.

Ha pubblicato un libro sulle "power poses": Amy Cuddy. Adam Kendon. David McNeill. Edward Hall.

Edward Hall pubblica il libro The hidden dimension nel: 1966. 1962. 1963. 1965.

Ervin Goffman ha elaborato: una teoria sui simboli. un'analisi sociologica "dell'interazione diretta faccia a faccia". un'analisi sociologica sulla gestualità. una teria sui segni.

Nell'analisi di Goffman la "face loss" rappresenta: il reucperio della "faccia". un gesto. un simbolo. la perdita della "faccia".

Hall ha individuato alcune zone di distanza che definiscono le interazioni umane: intima e personale. intima, personale, sociale, pubblica. intima e sociale. intima, sociale e pubblica.

Il termine prossemica è stato introdotto da: Adam Kendon. Edward Hall. David McNeill. Erving Goffman.

La prossemica è: il linguaggio gestuale. il linguaggio delle relazioni interpersonali di vicinanza e di distanza. il linguaggio delle espressioni facciali. il linguaggio dei segni.

Hjelmslev considera il segno. come espressione di un contenuto. un atto del destinatario. un atto dell'emittente. il contenuto del messaggio.

Nella teoria di De Saussure. il significato è l'aspetto materiale del segno. vi è connessione tra suono e concetto. il significante è l'aspetto materiale del segno. usa formule ripetitive.

La forma del contenuto è: la struttura del significante. la struttura concettuale dei significati. la struttura interna dei segni. la struttura concettuale dei significati.

Un segno può essere definito: un sistema, composto da un segnale, una referenza e un referente. una funzione. un simbolo. un contenuto.

E' considerato il padre della linguistica strutturale: Ferdinad de Saussure. Walter Ong. Charles Peirce. Eric Havelock.

Forma dell'espressione è: la struttura concettuale dei significati. la struttura interna dei segni. il codice,il canale e la referenza. la struttura del significante.

Nella teoria di Peirce: esistono due tipi di interpretanti: dinamico e finale. esiste un solo interpretante dinamico. il problema principale è l'informazione. esistono diversi tipi di interpretanti: immediato, dinamico e finale.

La sostanza dell'espressione è: il codice. il materiale fisico che veicola i segni. contesto, messaggio, canale di comunicazione, codice e destinatario. mittente, contesto, messaggio.

Nella teoria di Peirce: vi è connessione tra suono e concetto. vi è distinzione tra l'oggetto immediato e l'oggetto dinamico. il significato è l'aspetto materiale del segno. non vi è distinzione tra l'oggetto immediato e l'oggetto dinamico.

Il "representamen": è la teoria di McLuhan. è la forma del segno, ciò che può essere percepito e riconosciuto come tale. è l'interpretante. è l'oggetto della comunicazione.

Il "Principio di cooperazione e massime conversazionali" è stato elaborato da: John L. Austin. Algirdas Julien Greimas. Charles Sanders Peirce. H.P. Grice.

Umberto Eco ha elaborato il concetto di: "principio di cooperazione". "teoria delle passioni". "cooperazione interpretativa". "semiosi illimitata".

La semiotica generativa è stata elaborata da: Walter Ong. Algirdas Julien Greimas. Ferdinad de Saussure. Charles Sanders Peirce.

La pragmatica studia: l'uso contestuale della lingua. la la struttura delle frasi. le relazioni tra i segni. il significato delle espressioni.

Charles Morris è un filosofo e semiotico: americano. svizzero. inglese. francese.

La semantica studia: le relazioni tra i segni. il significato delle espressioni. la la struttura delle frasi. l'uso contestuale della lingua.

La sintattica studia: i segni come realtà unitaria. l'uso contestuale della lingua. il significato delle espressioni. la struttura delle frasi.

Morris definisce semiosi: una relazione. un processo. un segno. un contenuto.

La teoria degli atti linguistici è stata introdotta da: Charles Sanders Peirce. John L. Austin. Algirdas Julien Greimas. Ferdinad de Saussure.

La semiotica studia: i segni come realtà unitaria. i segni e i processi di significazione e comunicazione. i significati. la langue.

Cratilo: è stato maestro di Socrate. non è stato un seguace di Eraclito. è stato maestro di Platone dal quale poi si è distaccato. è stato allievo di Aristotele.

Secondo Platone il linguaggio: è solo uno strumento comunicativo. non può cadere nell'errore. è un mezzo attraverso cui possiamo avvicinarci alla verità delle idee. è convenzionale.

Platone fonda l'Accademia di Atene: nel 388 a.C. nel 386 a.C. nel 387 d.C. nel 387 a.C.

Nel dialogo di Platone il sofista viene descritto come: un manipolatore del linguaggio. un uomo onesto. colui che cerca la verità. un filosofo.

Secondo la tesi del convenzionalismo presente nel Cratilo: il linguaggio è il prodotto di un accordo umano. "l'uomo non è misura di tutte le cose". il linguaggio è naturale. il nome è insito nelle cose.

Il Cratilo è un dialogo che ha come personaggi principali: Cratilo, Socrate, Parmenide. Cratilo, Ermogene, Socrate. Cratilo, Parmenide, Socrate. Cratilo, Eraclito, Parmenide.

La formula Panta rei è stata coniata da: Socrate. Platone. Aristotele. Eraclito.

Ha scritto l'Apologia di Socrate: Eraclito. Platone. Plotino. Ermogene.

La filosofia del linguaggio di Platone si collega con: la sua dottrina delle idee. la filosofia di Eraclito. la filosofia di Parmenide. il pensiero di Ermogene.

Nel Cratilo Platone considera il segno linguistico come: come strumenti utili per la comunicazione. un deloma, cioè una "rivelazione" di un'entità non percepibile. prodotti dalla percezione. come rispondenti alla realtà.

Nel De Interpretatione conoscere significa: che le voci sono simboli delle affezioni dell'anima. che i contenuti psichici non assumono la forma degli oggetti. assumere nell'anima le forme dell'oggetto. assumere la forma e la materia di quell'oggetto.

L'opera in cui Aristotele presenta la sua teoria del linguaggio: Etica Nicomachea. Topici. De Interpretatione. Metafisica.

La teoria del «sillogismo», cioè del logos è esposta: nel De Interpretatione. nella Metafisica. nei Topici. negli Analitici primi.

Il sillogismo: è una forma di argomentazione in cui da due premesse si trae una conclusione. è un ragionamento. è un modo per conoscere la verità delle proposizioni. è una modalità di interpretazione della realtà.

Nel libro La Politica Aristotele sostiene che: Il linguaggio è il mezzo che permette la formazione della polis. l'uomo può vivere anche fuori la polis. presenta una riflessione etica sulla giustizia. pone una riflessione etica sulla virtù.

Aristotele pone la distinzione tra "potenza e atto": nel De Interpretatione. nel primo libro della Fisica. nella Metafisica. nell'Etica Nicomachea.

Oggetto del De Interpretatione è: il nome. il verbo. il soggetto. il discorso (logos).

Nella sua riflessione sul linguaggio Aristotele afferma che: le parole sono sempre uguali per tutti. le parole scritte o parlate non sono le stesse per tutti. le cose non sono le stesse per tutti. le parole e le cose non sono le stesse per tutti.

La proposizione "Socrate è un uomo": è vera o falsa a seconda che la relazione soggetto e predicato sia conforme alla realtà. è sempre vera. è falsa. è una frase non enunciativa.

Per Aristotele la verità di una proposizione: è una proprietà soggettiva. dipende dalla corrispondenza tra il linguaggio e la realtà esterna. non dipende dalla relazione con la realtà. non dipende dalla relazione tra predicato e soggetto.

Le "Antilogie" sono: un'opera di Gorgia. un discorso persuasivo. discorsi contraddittori che presentano argomentazioni contrapposte su una stessa questione. una forma di retorica.

L'indagine linguistica dei sofisti aveva come punto di riferimento: a religione. la filosofia precedente. la città. la democrazia.

Protagora sostiene che: il primo principio è Dio. il primo principio è la natura. le leggi sono immutabili. non esiste un principio assoluto.

Con la sofistica inizia un'epoca nuova della filosofia greca che si può denominare: umanistica. linguistica. epistemica. relativista.

La filosofia di Protagora è: un argomentare totalmente slegato dall'aletheia. una ricerca continua della verità. la ricerca del principio primo. la ricerca sulla problematica della natura.

Per i sofisti il linguaggio è: il prodotto di un accordo umano. lo strumento principale per costruire la realtà e influenzare le opinioni altrui. uno strumento che serve solo a descrivere il mondo. fatto di parole che servono solo a descrivere il mondo.

La celebre affermazione di Protagora "L'uomo è misura di tutte le cose" è contenuta nell'opera: Ragionamenti demolitori. Perí theón. Le antilogie. Sulla verità.

L'orthoepeia di Protagora è: un discorso persuasivo. una embrionale grammatica. l'arte della retorica. la connessione del linguaggio con la realtà.

Nel suo significato originario il termine sofista significava: maestro di saggezza. oratore. manipolatore. persuasore.

Al centro ella speculazione filosfica sofista troviamo: la physis. l'uomo e i suoi problemi. la famiglia. il linguaggio.

Nel De ordine il linguaggio viene descritto come: dono di Dio. convenzione sociale. frutto dell'attività razionale dell'uomo. sistema complesso.

Il trattato "De ordine" è stato scritto nel: 387 d.C. 396 d.C. 386 d.C. 368 d.C.

Secondo Agostino il linguaggio è caratterizzato: dalla convenzione sociale. dall'arbitrarietà. dal consenso. dall'arbitrarietà e dalla convenzionalità.

Nell'opera De Magistro, Agostino afferma che gli atti linguistici servono per: imparare e commemorare. comunicare. imparare. commemorare.

E' l'opera di Agostino che può essere considerata la sua autobiografia: Le Confessiones. De Trinitate. De civitate Dei. De Doctrina Christiana.

Nel pensiero di Agostino il racconto biblico della costruzione della Torre di Babele ha causato: il peccato nell'uomo. la dispersione delle lingue e la molteplicità dei linguaggi. la confusione. la ribellione a Dio.

Nel processo semiotico agostiniano del De Doctrina christiana sono presentii seguenti termini: verbum, dicibile. dixio, res. verbum, rex. verbum, dicibile, dixio, res.

Nelle Confessiones, Agostino descrive l'apprendimento della lingua: attraverso un discorso persuasivo. attraverso un processo imitativo. attraverso una riflessione metafisica. attraverso la connessione del linguaggio con la realtà.

Agostino d'Ippona è stato: professore di grammatica e retorica. oratore. maestro di saggezza. persuasore.

Nel "De doctrina christiana" Agostino afferma che: il termine segno è collegato alla natura. il termine segno è ogni cosa che si usa per significare qualcos'altro. il linguaggio è dono di Dio. i segni non sono indispensabili nella comunicazione.

E' il fondatore della scuola stoica: Cleante. Crisippo. Zenone di Cizio. Posidonio di Apamea.

Secondo lo stoicismo la filosofia si può dividere in: dialettica, fisica ed etica. logica, fisica e matematica. logica, fisica ed etica. logica e fisica.

I lògoi sono: discorsi. parole. linguaggio. ragionamenti espressi tramite proposizioni.

Gli stoici concepiscono il concetto come: un segno. essenza della cosa. il significato. il significante.

La retorica studia: i discorsi continui. i discorsi divisi. il ruolo del linguaggio. il ruolo dell'oratore.

Nello stoicismo il lògos è: un principio è sopra del mondo. il principio razionale e divino che governa il Cosmo. un principio è staccato dal mondo. un principio è al di fuori del mondo.

Completa: «O è giorno o è notte. Ma non è notte. …: Dunque c'è luce». Dunque non è notte». Dunque non è notte». Dunque è giorno».

La logica stoica: è una continuazione della logica aristotelica. si focalizza sulle proposizioni. si focalizza sui termini. si focalizza sulla connessione del linguaggio con la realtà.

Secondo la testimonianza di testimonia Sesto Empirico: in ogni segno possiamo distinguere il significato, il significante e l'oggetto reale. in ogni segno possiamo distinguere il significato e l'oggetto reale. in ogni segno possiamo distinguere il significante e l'oggetto reale. in ogni segno possiamo distinguere il significato, il significante.

I discorsi insolubili sono: sofismi e paradossi. sofismi, paradossi, antinomie, dilemmi. antinomie e dilemmi. ragionamenti anapodittici.

Nella teoria di Saussure il legame tra significante e significato: è immutabile. è mutabile. è arbitrario. non è arbitrario.

La semiotica strutturale studia: la dialettica. la logica. i sistemi di significazione. l'interpretazione dei segni.

Secondo de Saussure è il sistema linguistico condiviso da una comunità: i discorsi. la parole. il linguaggio. la langue.

Ha introdotto il concetto di significante e significato: Ferdinand De Saussure. Roland Barthes. Claude Lévi-Strauss. Jacques Lacan.

Lo strutturalismo è nato: a metà del XX secolo. nel XIX secolo. nel XVII secolo. nel XVIII secolo.

Lo strutturalismo: studia la realtà come un insieme di entità separate. studia la realtà come un sistema di relazioni tra elementi. studia la struttura del mondo. riguarda solo l'ambito della linguistica.

E' stato uno dei principali esponenti della scuola di Copenaghen: Jacques Lacan. Roland Barthes. Michel Foucault. Louis Hjelmslev.

La scuola di Praga: ha sviluppato lo studio della retorica. ha applicato il metodo strutturalista allo studio del linguaggio. non si è interessata alla fonologia. si focalizza sulla connessione del linguaggio con la realtà.

Ha scritto "Il pensiero selvaggio": Claude Lévi-Strauss. Jacques Lacan. Michel Foucault. Roland Barthes.

Obiettivo dello strutturalista: è comprendere le regole che sono alla base dei vari sistemi. è analizzare i vari sistemi. seguire l'approccio atomistico. seguire l'approccio umanistico.

Il segno in Saussure: è un rinvio a una relazione. è un rinvio a un referente esterno. è una relazione. è il referente.

Significanti e significati: uniscono percezione e cognizione. separano percezione e cognizione. sono entrambi percettivi. sono entrambi cognitivi.

In presupposizione reciproca vuol dire che: significante e significato si somigliano. significante e significato sono identici. significante e significato stanno per conto proprio. mutando il significante, muta il significato e viceversa.

Il motore della significazione è: il destinatario. l'emittente. il segno. il referente.

Il significante è: l'equivalente del significato. la "faccia" percettiva del segno. la "faccia" cognitiva del segno. la "faccia" reale del segno.

La taglia del segno: è di una singola unità. è la realtà per intero. è decisa da chi analizza. non ha importanza.

La sostanza espressiva del significante: può essere di vario tipo. è sempre la stessa. non è percepibile. è irrilevante.

"Concetto" e "immagine acustica" in Saussure: sono termini da superare. sono il significato e il significante nel linguaggio verbale. sono il significato e il significante in psicologia. non sono termini di Saussure.

Il significato: sta in superficie. è sovrapposto al significante. soggiace al significante. coincide con il significante.

Quotidianamente persone, animali e cose funzionano per noi: come cose. come espressioni significanti. come significati. come riceventi.

Langue e parole è una categoria linguistica introdotta da: Charles Sanders Peirce. Roland Barthes. Ferdinand de Saussure. Umberto Eco.

Per "linguaggio" si intende: il prodotto sociale collettivo. la facoltà di comunicare linguisticamente. l'atto individuale di parola. l'apparato fonatorio umano.

La linguistica, secondo Saussure, si deve occupare: della lingua. degli aspetti letterari del linguaggio. degli aspetti sonori del linguaggio. degli aspetti psicologici del linguaggio.

Perché si attui il circuito della parole c'è bisogno: del solo emittente. di almeno due persone, a turno emittenti e riceventi. del solo ricevente. della comunità linguistica.

La parole è: la singola parola. la struttura della lingua. l'emissione umana di suoni. l'atto individuale di parola.

Un esempio di parole nella moda è: la moda di strada. il fashion group. il vestito. la marca.

La langue è: il processo individuale d'uso della lingua. il sistema sociale di regole di una lingua. l'organo fisico di emissione della lingua. il livello neuronale della lingua.

Apprendiamo la langue: solo a scuola. dal governo. per imitazione e apprendimento scolastico. dalla Storia.

Nell'esempio della distanza sociale contro il virus la parole è: la regola di almeno 1 metro fissata per evitarlo. l'insieme delle variazioni alla regola di 1 metro. le goccioline di saliva infette. la nuvola di gas che intrappola le goccioline.

Anche nell'esempio della distanza sociale contro il virus la langue: è fissata a partire dalla parole. è fissata a priori. non è fissata. cambia continuamente.

Sintagma/paradigma è una categoria introdotta in: filosofia. linguistica. psicologia. letteratura.

La categoria sintagma/paradigma si fonda sulla tesi che: gli elementi contano in se stessi. esistono relazioni solo su un asse di un sistema. le relazioni precedono sempre gli elementi. esistono elementi solo su un asse di un sistema.

Sintagma/paradigma è una differenza di tipo: contrario. complementare. contraddittorio. non è una differenza.

In semiotica analisi sintagmatica e analisi paradigmatica: sono facoltative. si escludono a vicenda. andrebbero entrambe condotte per un risultato efficace. sono state superate.

Sintagma significa: unione di elementi. separazione di elementi. associazione di elementi. combinazione di elementi.

Nell'esempio della colonna corinzia il sintagma è: l'ordine corinzio rispetto a quello ionico. l'abaco rispetto all'echino nel capitello. la colonna nella storia della Grecia. la colonna rispetto alla statua della divinità greca.

Gli elementi di un sintagma sono sempre: manifestati e in presenza. in assenza. manifestati ma in assenza. né manifestati né in assenza.

Un esempio di paradigma è: la pietanza di un ristorante. il menu di un ristorante. l'arredo di un ristorante. il nome di un ristorante.

Il paradigma funziona per: implicazione di elementi. mescolanza di elementi. associazione di elementi. cancellazione di elementi.

Nell'analisi di 14 maggio 1977 il livello paradigmatico è: la cronistoria della foto. l'insieme di testimonianze sulla foto. la serie di varianti della foto. l'insieme di interpretazioni della foto.

La linguistica di Saussure è di matrice: postmoderna. cognitivista. strutturalista. ermeneutica.

Per Saussure l'analisi della lingua è prioritariamente: diacronica. sintetica. distopica. sincronica.

Il fatto linguistico: è calato nella storia. ha più storie. è astorico. è determinato dalla Storia.

Status e motus della lingua vuol dire: che la lingua si muove. che la lingua è immutabile e mutabile. che la lingua è effimera. che la lingua è stabile.

L'analisi sincronica studia ogni fenomeno: simultaneamente e in successione. in presa simultanea. mentalmente. in successione.

Diacronico significa: simultaneo. storico. fuori dal tempo. nel tempo.

L'analisi diacronica in linguistica e semiotica: sposa il principio di causalità. accetta il principio di causalità. rifiuta il principio di causalità. sfocia nel principio di causalità.

Il vintage nella moda: richiede uno sguardo diacronico. richiede un doppio sguardo, sincronico e diacronico. richiede uno sguardo sincronico. richiede uno sguardo pancronico.

Da un punto di vista sincronico il brand Levissima: ha mantenuto la sua identità visiva. ha un ritmo lento. ha sempre lo stesso jingle. ha adottato la strategia del nudging,.

Da un punto di vista diacronico il brand Levissima: ha mantenuto il tema del viaggio. ha un nuovo payoff. ha un nuovo testimonial. è seguito da una nuova agenzia.

Louis Hjelmslev è stato un linguista: francese. danese. russo. spagnolo.

Il Circolo linguistico di Copenaghen si riproponeva di studiare la lingua: come entità autonoma di dipendenze interne. con punti di vista psicologici. con punti di vista sociologici. con punti di vista letterari.

La Glossematica è: una scienza linguistica di tipo filosofico. la scienza del rossetto. la scienza dei simboli secondo Hjelmslev. una semantica strutturale analoga alla fonologia.

La Glossematica procede: operando delle riduzioni dai testi alle figure. per espansione dalle figure ai testi. per inferenza dalle figure ai testi. per inferenza dei testi dalle figure.

Con "prova di commutazione" si intende: una prova di cancellazione progressiva dei segni di una lingua. una prova di mascheramento dei segni di una lingua. una prova di sostituzione per individuare i segni di una lingua. una prova di falsificazione dei segni di una lingua.

Il punto di partenza della linguistica per Hjelmslev è : le figure minime. il sistema. il testo come processo. il singolo segno.

Per Hjelmslev sono primarie nell'analisi: forme e contenuti. forme del contenuto e forme dell'espressione. sostanze del contenuto e sostanze dell'espressione. le materie.

La materia in Hjelmslev è: l'argomento del testo. la massa amorfa del pensiero e della lingua, non ancora articolata. un sinonimo della sostanza. il materiale per studiare la lingua.

Le semiotiche connotative sono: delle semiotiche in cui nessuno dei cui piani è una semiotica, come nei lessici. le semiotiche dei blasoni. delle semiotiche il cui piano dell'espressione è una semiotica. le semiotiche visive.

I metalinguaggi sono: dei linguaggi validi a metà. delle semiotiche transdisciplinari. delle semiotiche di transizione. delle semiotiche il cui piano del contenuto è una semiotica, perché riflettono su se stesse.

Espressione/contenuto è una categoria formulata da: Umberto Eco. Ferdinand de Saussure. Roland Barthes. Louis Hjelmslev.

Per Hjelmslev ha facoltà semiotica: il linguaggio verbale. qualsiasi sistema e processo di significazione articolato in forme e sostanze, dell'espressione e del contenuto. solo la comunicazione. solo la musica.

Espressione/contenuto: è una categoria in cui l'espressione può diventare contenuto per una nuova espressione e viceversa. sono posizioni fisse. sono posizioni che mutano solo nel tempo. si equivalgono.

Con espressione/contenuto: si va dal testo al segno. si supera l'idea di segno verso porzioni più ampie di significazione. si va dal significante al significato. si supera l'idea di segno verso il suo contenitore.

In semiotica la sostanza: è prioritaria sulla forma. non conta. conta quando è messa in forma. è come la forma.

Nell'esempio sul "non sapere" la forma dell'espressione è: il senso ancora inarticolato dell'"ignorare". la concezione che ogni lingua ha dell'"ignorare". il modo in cui ciascuna lingua articola suoni e posizioni per esprimere l'"ignorare". l'insieme dei suoni materiali di ogni lingua sull'"ignorare".

Nella designazione linguistica dei colori la sostanza del contenuto è: l'area del colore dello spettro solare messa in forma del contenuto. la massa amorfa dello spettro solare. l'insieme di suoni associato ad ogni colore. la lessicalizzazione di ogni colore.

L'immagine di Gilles Deleuze per rappresentare la simultaneità tra forme dell'espressione e forme del contenuto è: una manciata di sabbia. un polpo. la nuvola di Amleto. un astice.

Le sostanze espressive messe in forma per obbligare a rallentare: sono solo non umane. sono sia umane sia non umane. sono animali. sono umane e animali.

La sostanza dell'espressione del dosso artificiale deve essere: bella. di un materiale molto duro e resistente. diversa a seconda dei Paesi in cui è collocato. polimaterica.

Algirdas Julien Greimas è stato un semiologo: svizzero. francese. lituano. svedese.

Il tema della tesi di Greimas alla Sorbona era: il vocabolario della moda nel 1830. i miti e il folklore. la semiotica della letteratura. le passioni.

La semiotica per Greimas doveva essere: una filosofia con altri mezzi. una metodologia unificante delle scienze sociali. un'antropologia strutturale. una psicologia sociale.

Per impostare la sua semantica strutturale Greimas si è ispirato a: Jakobson. Fabbri. Hjelmslev. Peirce.

Di che anno è il saggio di Greimas Del senso?: 1949. 1966. 1987. 1970.

La semantica strutturale è: un'analisi del piano del contenuto dei linguaggi fino agli elementi minimali. un'analisi del piano dell'espressione dei linguaggi. un'analisi del linguaggio architettonico. un'analisi dei testi letterari.

Per "nucleo semico" si intende: gli effetti di senso di un lessema. il fascio di tratti distintivi di un lessema. i semi contestuali del lessema. la realizzazione del sema nelle lingue.

I semi timici o propriocettivi sono. semi che designano disposizioni e umori. semi che designano le qualità sensibili del mondo. semi contestuali. semi astratti e concettuali.

Greimas abbandona il progetto della semantica strutturale per: cercare universali semantici solo nella poesia. cercare i semi interocettivi. cercare i referenti del mondo naturale. cercare le strutture della significazione soggiacenti a vari tipi di racconto.

L'isotopia è: un luogo comune. l'effetto di omogeneità di un discorso che deriva dal tema sotteso. lo spazio di un racconto. la chimica del racconto.

Il concetto di "testo" arriva in semiotica da: Ferdinand de Saussure. Umberto Eco. Charles Sanders Peirce. Louis Hjelmslev.

I testi in semiotica sono: porzioni di mondo portatrici di significazione. documenti scritti. tessuti del settore della moda. testimonial televisivi.

Fuori dal testo non c'è salvezza" è un motto di: Jurij Lotman. Algirdas Julien Greimas. Louis Hjelmslev. Roland Barthes.

"I nostri selvaggi" vuol dire che: i testi sono come il "buon selvaggio" in Rousseau. i testi sono l'esito della negoziazione fra modelli d'analisi e resistenze socio-culturali. i testi si mostrano allo stato grezzo. i testi sono da rimpatriare.

Prospettiva "emic" e prospettiva "etic" in Lotman si intersecano perchè: ogni testo ha una sua etica. il testo esprime anche una sfera emozionale. il testo è in sé un meccanismo generatore di cultura. il testo è sia omogeneo sia eterogeneo.

Il contesto in sociosemiotica: è esterno al testo. si ricava dall'analisi della pratica. non esiste. emana dall'analisi testuale.

Le caratteristiche del testo in sociosemiotica sono: chiusura e rimando a un referente esterno. indeterminatezza ma biplanarità. biplanarità, tenuta, stratificazione dei livelli e processualità interna. apertura e semiosi illimitata.

Scene predicative", "pratiche", "strategie", "forme di vita" sono: i livelli del percorso generativo del senso. alcuni livelli di pertinenza nella semiotica delle pratiche. i modi di esistenza del senso. gli assi dei linguaggi.

In Sensi del visibile il testo è: una tessitura di relazioni. un documento scritto. un concetto da superare. qualunque cosa esista al mondo.

Le accezioni di "testo" di Sensi del visibile sono: "tessere" e "testare", atti e risultati. gli atti del "tessere" e del "testare". il "tessere e lo "stare alla testa". il "testare" e l'"attestare".

I quattro livelli di azione in semiotica sono stati fissati da: Roland Barthes. Algirdas Julien Greimas. Louis Hjelmslev. Charles Sanders Peirce.

Il livello epistemologico riguarda: il modus operandi della semiotica. il terreno dell'indagine empirica. le categorie della semiotica. i fondamenti filosofici della semiotica.

Il minimum epistemologico della semiotica strutturale e generativa è: la significazione radicata nella percezione (Merleau-Ponty). Essere e tempo di Heidegger. la logica filosofica di Frege. l'idealismo di Benedetto Croce.

I quattro livelli si sviluppano: uno dopo l'altro. due a due. parallelamente. per causa ed effetto.

La teoria riguarda: le categorie chiave della semiotica. la "cassetta di attrezzi" della semiotica. la segmentazione del testo. il ruolo dell'intuizione in semiotica.

"Cassetta di attrezzi" vuol dire: parti del testo. insieme di strumenti e di concetti per l'analisi. gerarchia di principi filosofici. insieme di principi canonici.

Il metodo semiotico vale: universalmente. trasversalmente ai sistemi espressivi. solo in letteratura. solo nei linguaggi verbali.

In semiotica la descrizione: è un'ekphrasis. è una lettura libera del testo. è un'analisi. è una spiegazione impressiva.

Il "poetico" è: il linguaggio della poesia. il linguaggio orale di una volta. la creatività in semiotica. un "linguaggio secondo", sovrapposto a quello figurativo di tutti i sistemi.

La descrizione deve cominciare: dalla fine della lettura. dall'inizio della lettura. dal mezzo. dipende dai casi.

Ad aver elaborato il percorso generativo del senso è stato: Ferdinand de Saussure. Paolo Fabbri. Louis Hjelmslev. Algirdas Julien Greimas.

La significazione si apprende: direttamente. per strati dalla superficie alla profondità. per strati dalla profondità alla superficie. saltando da un livello all'altro.

Nel 'percorso' le strutture narrative stanno: in superficie. fra le strutture discorsive e le strutture testuali. in profondità. fra le strutture fondamentali e le strutture discorsive.

Nel livello fondamentale stanno: presentimenti, disposizioni e ombre di valore. valori narrativizzati. valori discorsivizzati. valenze.

Timia' è: un'erba aromatica. una compagnia telefonica partner della semiotica. l'umore, il temperamento di un soggetto. il timore in semiotica.

Con 'propriocettività' si intende: la percezione che l'uomo ha del mondo esterno. la percezione che l'uomo ha del proprio corpo. la proprietà dei valori. la proprietà semiotica di linguaggio.

La 'foria' è: un forum di discussione. la tensione verso qualcosa. il linguaggio dei forestieri. la fortuna in semiotica.

Il quadrato semiotico è: una figura geometrica. una metafora del percorso generativo. uno strumento di rappresentazione visiva dell'articolazione delle categorie. un'alternativa al percorso generativo.

Nel quadrato semiotico le categorie sono: mobili. fisse. semi-fisse. semi-mobili.

Le categorie del quadrato semiotico sono: solo di contrarietà. di contrarietà e contraddizione. solo di contraddizione. di contrarietà, contraddizione e complementarietà.

Il quadrato semiotico è: un quadrilatero di segni che rinviano a referenti. uno strumento di articolazione delle categorie semantiche. una figura geometrica sulla generazione del senso. il quadrilatero dei valori in semiotica.

La concezione del mondo alla base del quadrato è: l'ermeneutica. l'esistenzialismo. la fenomenologia. lo strutturalismo.

Le relazioni definite dal quadrato sono: astratte, occupate ogni volta da termini diversi. concrete. in parte astratte, in parte concrete. pura forma.

Il quadrato semiotico della categoria della sessualità è di: Aristotele. Jean-Marie Floch. Algirdas Julien Greimas. Ferdinand de Saussure.

Grazie al quadrato semiotico si può: pensare le cose in sé. pensare i segni oltre che la realtà. affinare il pensiero oltre la differenza fra opposti. pensare more geometrico.

Una relazione "binaria" è: una relazione parallela. una relazione fra termini contrari. una relazione fra contraddittori. una relazione fra complementari.

La dimensione che lega i contrari si chiama: asse. deissi. schema. sintagma.

il contraddittorio: afferma. esclude. implica. nega.

Un esempio di "termine neutro" è: /maschio/. /ermafrodita/. /angelo/. /femmina/.

Valorizzazione ludica" vuol dire: valorizzazione del risparmio e della convenienza. valorizzazione del gioco. valorizzazione del sogno. valorizzazione della tecnica.

Il percorso generativo del senso trae ispirazione: dalla teoria di Spinoza. dalla teoria delle catastrofi di René Thom. dall'antropologia di Lévi-Strauss. dall'osservazione diretta dei processi di significazione nella vita sociale.

La figura metaforica del percorso generativo del senso è: una manciata di sabbia. la pastasfoglia. l'albero. gli scacchi.

La sintassi narrativa è il momento del percorso in cui: si disegnano le precondizioni del senso ed emergono "ombre di valore". i racconti si trasformano in discorsi. i valori sono presi in carico e trasformati da soggetti e anti-soggetti. i discorsi sono testualizzati.

"Enunciazione" vuol dire: attività di trasformazione dei racconti in discorsi. testimonianza. proferimento e presentazione di un testo. espressione orale.

Le componenti della sintassi discorsiva sono: l'attorializzazione, la temporalizzazione e la spazializzazione. forie e timie. le categorie del quadrato semiotico. semi e sememi.

Temi e figure rientrano: nella semantica fondamentale. nella semantica narrativa. nella semantica discorsiva. nella testualizzazione.

Le strutture testuali stanno: fra le strutture semio-narrative e le strutture discorsive. a valle del percorso generativo. a monte del percorso generativo. fra la semantica e la sintassi.

Fra le procedure di testualizzazione c'è: la geolocalizzazione. la traduzione. il trucco. la messa in prospettiva.

Intertestualità vuol dire: amalgama di testi. più testi interrelati. un testo che ne determina un altro. gerarchia di testi.

Nella comunicazione di Salvini "noi"/"contro di noi" sono associati a: antico/moderno. euforico/disforico. maschile/femminile. alto/basso.

Vladimir Propp era: un folklorista russo. un semiologo lituano. un antropologo francese. un filologo tedesco.

I formalisti russi erano interessati: alle condizioni sociali degli artisti. alla sostanza espressiva dei testi. al linguaggio che rende letterario qualsiasi tipo di testo. alle biografie degli artisti.

Una funzione narrativa è: il ruolo di un attore. un'azione che conta per il ruolo che svolge in relazione ad altre azioni. un atto di fantasia. uno strumento del racconto.

Le "tre grandi prove" del racconto secondo Propp sono: manipolazione, competenza, performanza, sanzione. danneggiamento, lotta e persecuzione. Partenza, Lotta e Vittoria. qualificante, decisiva, glorificante.

Il numero delle "sfere d'azione" è: 31. 4. 3. 7.

Chi ha detto, sulla scia di Propp, che "tutte le fiabe sono vere"?. Claude Lévi-Strauss. Italo Calvino. Algirdas Julien Greimas. Roland Barthes.

Con "narratività" in semiotica si intende: il racconto letterario. lo storytelling. qualsiasi concatenazione di azioni e di passioni per la conquista di valori. la fiaba.

La manipolazione è: un far fare. un sapere. un volere. un credere.

Lo "schema narrativo canonico" è: uno schema di generazione del senso. uno schema di 31 funzioni narrative. la rappresentaziione visiva delle funzioni di Propp. una sequenza di azioni costante in ogni tipo di racconto.

Nell'esempio di Mafalda e Felipe il Destinante è: Felipe stesso, come soggetto dell'azione. la coscienza di Felipe. l'immaginazione di Felipe. il muratore.

Lo studio delle modalità rientra: nella grammatica narrativa. nel quadrato semiotico. nella semantica fondamentale. nella differenza fra langue e parole.

Ad aver introdotto il concetto di "modalità" in semiotica è stato: Vladimir Propp. Roland Barthes. Algirdas Julien Greimas. Roman Jakobson.

Le modalità sono: le passioni del soggetto. i modi equilibrati del fare e dell'essere. l'off e on della semiotica. l' "equipaggiamento" dell'attante.

Le modalità sono tipiche della fase: della sanzione. della performanza. della competenza. della mancanza.

Virtualizzante vuol dire: che il soggetto ha molte virtù. che il soggetto non è ancora in grado di affrontare l'azione. che l'azione è in 3D. che l'azione si svolge in un mondo possibile.

Il dover fare e il dover essere: dipendono solo dal soggetto. dipendono dall'oggetto di valore. dipendono dall'opponente. dipendono dal soggetto e dalle norme sociali.

Saper fare e saper essere sono modalità attualizzanti perché: realizzano il fare. si verificano nel presente. instaurano una competenza cognitiva che porta a compiere le azioni. sono alla moda.

Il potere è una modalità: pragmatica. cognitiva. patemica. sensoriale.

Il credere si fonda: sulla certezza. sulla curiosità. sull'invidia. sulla gioia.

Nel credere intersoggettivo è più forte: la stima. la diffidenza. la fiducia. la paura.

La comunicazione si distingue dalla significazione perchè: cambiano destinanti e destinatari. nella comunicazione ci sono più significati. nella comunicazione ci sono anche i testimonial. nella comunicazione i messaggi sono sempre volutamente trasmessi.

Manipolazione vuol dire: impasto. far fare e far essere. gesticolazione. far sapere.

I messaggi 'acqua e sapone' sono: naturali. falsi. molto costruiti. veri.

Nella persuasione l'obiettivo è: il far volere. il far sapere. il far potere. il far essere.

La seduzione punta: sulla cognizione. sull'azione. sull'anima. sulla sollecitazione sensoriale.

La tentazione mira a: dotare di un potere. sedurre. intimidire. dotare di un sapere.

La provocazione funziona: esaltando la competenza dell'altro. mettendo in crisi la competenza dell'altro. esaltando la performanza. facendo a meno della competenza.

L'intimidazione: è un far credere. è un far volere. è un far dovere. è un far sapere.

In natura un esempio di intimidazione è: il camaleonte. l'ape regina. la farfalla Acherontia Atropos. il Crocodylus Acutus.

Nudge vuol dire: intimidazione violenta. persuasione occulta. provocazione fine a se stessa. spinta gentile.

La teoria dell'enunciazione in linguistica è stata elaborata da: Ferdinand de Saussure. Emile Benveniste. Algirdas Julien Greimas. Paolo Fabbri.

I deittici sono: divinità della semiotica. soggetti e oggetti del discorso. temi del discorso. indicatori della messa in discorso.

Il soggetto o "istanza di produzione del discorso": si ricava dalle marche e dai deittici del testo-discorso. è esterno al testo. è esterno o interno, dipende dai casi. non esiste.

Secondo Austin gli enunciati sono soprattutto: constativi. performativi. imperativi. concessivi.

Etimologicamente il termine "enunciazione": evidenzia l'annuncio linguistico. evidenzia il fatto di allontanarsi da qualcosa. evidenzia il gesto di annuire. evidenzia la capacità di vaticinare.

Nel percorso generativo del senso l'enunciazione: sta nelle strutture semio-narrative. sta nella semantica fondamentale. media fra strutture discorsive e strutture testuali. media fra strutture semio-narrative e strutture discorsive.

Con débrayage si intende: la citazione nell'enunciato dell'istanza di enunciazione. l'interruzione dell'enunciato. l'atto di innesco degli elementi dell'enunciato. la cancellazione dell'enunciato.

L'embrayage è: l'effetto di ritorno all'io-qui-ora dell'enunciazione. la cancellazione dell'enunciazione. l'interruzione dell'enunciazione. l'atto di innesco degli elementi dell'enunciazione.

Débrayage e embrayage possono essere: figurativi e tematici. attanziali, spaziali e temporali. semantici e sintattici. paradigmatici e sintagmatici.

Un esempio di "enunciazione enunciata" è: il quadro di storia. il paesaggio. il selfie. il tatuaggio.

Roland Barthes è stato un semiologo: inglese. francese. americano. argentino.

Barthes ha cominciato come: critico letterario e teatrale. sociologo. linguista. musicista.

Barthes ha aderito: al cognitivismo. allo Strutturalismo. al neurocognitivismo. alla filosofia hegeliana.

L'accezione di 'mito' che ha Berthes arriva da: Maurice Merleau-Ponty. Ferdinand de Saussure. Ernst Cassirer. Claude Lévi-Strauss.

Mito' in Barthes vuol dire: narrazione rispecchiante un'ideologia dei rapporti umani. racconto dell'antica Grecia. cosa strepitosa. icona sacra.

Il titolo del saggio di teoria semiotica di Barthes è: Saggi di semiotica interpretativa. Trattato dei segni. Elementi di semiologia. Semiotica in nuce.

Quale tra questi sistemi è stato più studiato da Barthes?: lo sport. il fumetto. la moda. il design.

La semiotica serve secondo Barthes a: decostruire le arti. smascherare le ideologie della società borghese. estetizzare il mondo. analizzare tutto lo scibile.

Le operazioni da compiere nell'attività semiotica sono: ritaglio, coordinamento, ricomposizione. analisi e sintesi. individuazione della cornice, categorie plastiche e semisimbolico. arsi e tesi.

Nella connotazione il segno: è di grado zero. si accoppia con un altro segno. diventa tutto intero espressione per un nuovo contenuto. contrasta con un altro segno.

Quale movimento di pensiero sta dietro alla ricerca sui "miti d'oggi"?: lo Strutturalismo. l'ermeneutica. la filosofia del diritto. la psicologia cognitiva.

Il drammaturgo a cui Barthes si ispira per i "miti d'oggi" è: William Shakespeare. Sofocle. Bertold Brecht. Jean Racine.

Obiettivo dei "miti d'oggi" è: approfondire la conoscenza dei miti antichi. leggere il mondo dello spettacolo come un mito greco. smontare gli stereotipi dell'ideologia borghese. abbellire il mondo.

La semiotica per Barthes doveva diventare: una semiofilia. una semioclastia. una sociosemiotica. una semiotica dei media.

Il mito in Lévi-Strauss è: una narrazione efficace nel conciliare le tensioni di una cultura. un racconto letterario. il racconto delle popolazioni oggetto di studio. un sinonimo di simbolo.

Quale categoria utilizza Barthes per smascherare i miti?. sintagma/paradigma. oggetto/processo. sincronia/diacronia. denotazione/metalinguaggio/connotazione.

Dopo 20 anni Barthes è tornato sul concetto di mito: sconfessandolo. ritrattandolo. confermandolo. giustificandolo.

Nel caso del matrimonio del divo la stampa mitizza l'idea che: è meglio che non si sposi. il punto di arrivo "naturale" sia il matrimonio. si pentirà sull'altare. si sposerà ma non vorrà figli.

Nella società di massa l'educazione al nutrizionismo comincia: in tarda età. nell'adolescenza. dall'infanzia. dalla mezza età.

Il "mito" creato dal nutrizionismo oggi è che: mens sana in corpore sano. è la società a saper curare i nostri corpi. meglio un uovo oggi che una gallina domani. grasso è bello.

Rispetto alla significazione la retorica è: un analogo. il suo opposto. uno strato superiore. uno strato inferiore.

In che senso la retorica è una scienza: classifica le figure retoriche. permette di osservare i conflitti e i consensi che governano l'interazione. insegna a distinguere il vero dal falso. aiuta a leggere gli share di ascolto.

Per Barthes la retorica nasce: con Cicerone e Quintiliano. in Sicilia nel V secolo a.-C., per evitare la sommossa violenta. nel Settecento, con l'Enciclopedia. nel Medioevo, come modo di lettura della Divina Commedia.

Nei secoli la disciplina della retorica ha avuto: un grande successo rispetto alla logica e alla grammatica. un percorso simile a quello della filosofia. una teorizzazione sempre corretta. una restrizione dalle pratiche sociali alla singola parola.

In sintesi la retorica è: l'arte del ben parlare. la tecnica della finzione. la scienza e la tecnica dell'intervento sull'interlocutore per far valere dei valori. la scienza che studia i segni nella vita sociale.

Di che anno è la Retorica antica di Barthes;. 1970. 2004. 1957. 1980.

Con quale dei 3 livelli semiotici individuati da Barthes coincide la retorica: con il terzo, la connotazione. con il secondo, del segno lessicalizzato. con il grado zero della scrittura. con il primo, del codice reale.

Nel saggio Retorica dell'immagine Barthes analizza: lapubblicità della Citroën DS. la pubblicità delle foto di matrimonio. la pubblicità della plastica. la pubblicità della pasta Panzani.

Quale figura nella pubblicità analizzata evoca il mito dell'italianità: il velo da sposa. il pomodoro. la sporta della spesa. la schiuma.

In che modo Marrone motiva la ritrattazione del concetto di mito in Barthes?: spiegando che Barthes era diventato nel frattempo produttore di oggetti di consumo. mostrando che niente nella società era più un mito. spiegando che la critica stessa negli anni Settanta era diventata mitologica. mostrando icone e indici al posto dei miti.

La camera chiara è un libro di Barthes del: 1957. 1977. 1916. 1980.

La celebre rivista per cui il libro è stato pubblicato è: Cahiers du cinéma. Tel Quel. Versus. Il Verri.

La camera chiara è uno studio di: sociologia della fotografia. storia della fotografia. psicanalisi della fotografia. fenomenologia della fotografia.

Nella seconda parte del libro Barthes indaga: il rapporto tra fotografia e moda. il rapporto tra fotografia e morte. il rapporto tra fotografia e pittura. il rapporto tra fotografia e culture.

La prima parte del libro è una ricerca: sulle tecniche della fotografia. sulle reazioni dello spettatore alle foto. sui migliori fotografi del tempo di Barthes. sui generi della fotografia.

Con studium si intende: lo studio dove Barthes ha scritto La camera chiara. lo studio che il fotografo fa prima di scattare foto. una configurazione decodificabile storicamente e culturalmente. lo studio che dovrà fare lo spettatore per conoscere la foto.

Lo studium è dell'ordine del: to use. to know. to understand. to like.

Barthes chiama studium e punctum "la mia regola strutturale" perchè: perché studium e punctum sono simili. perché studium e punctum funzionano sempre. perché studium e punctum formano una categoria sull'asse dei contrari. perché studium e punctum arrivano dallo Strutturalismo.

Con punctum si intende: un particolare che, come una freccia, mi ferisce. un particolare della foto in primo piano. il punto di arrivo del fotografo nella foto. il punto di fuga della foto.

Nel punctum e nell'atto di ingrandimento che può fare lo spettatore: l'enunciante diventa enunciatario. l'enunciatario si fa enunciatore, "sviluppandone" l'opera. l'enunciazione si annulla. enunciatore ed enunciatario coincidono.

Per la semiotica la scrittura: è un sistema di segni autonomo. è un sistema inferiore al linguaggio verbale. è pura forma. fa parte delle arti.

Quale folosofo greco ha marchiato in negativo la scrittura?: Vitruvio. lo Pseudo-Longino. Platone. Eraclito.

La posizione di Saussure sulla scrittura è stata: ben riportata. ignorata. male interpretata. cancellata.

Ingiustamente la scrittura alfabetica è stata considerata: un sistema di significanti grafici. qualcosa di esclusivamente personale. qualcosa di esclusivamente sociale. una mera trascrizione di suoni.

La calligrafia è: l'arte della scrittura manuale. la grafia dei callisti. la grafia nelle opere d'arte. l'arte delle estetiste.

La grafologia presume di dedurre dalla grafia di una persona: i suoi gusti culinari. il carattere. le passioni musicali. l'albero genealogico.

Molti termini del lettering sono metafore di origine: geografica. somatica. minerale. vegetale.

Quale di questi storici dell'arte ha condotto un'indagine sulle scritte in pittura?: Ernst Gombrich. Renato Barilli. Giorgio Vasari. Meyer Schapiro.

Per Barthes l'alfabeto-centrismo è una forma di: assolutismo. postmodernismo. etnocentrismo. antropocentrismo.

Barthes distingue due prassi di scrittura: la deduzione e l'abduzione. il disegno e l'incisione. l'in-scrizione e la de-scrizione. la produzione e la ricezione.

Nel modello della comunicazione di Roman Jakobson il medium svolgeva una funzione: emissiva. fàtica. conativa. metalinguistica.

Funzione fàtica vuol dire: di ricezione. di riflessione. di contatto. di creazione.

In passato il medium era considerato: portatore di significazione autonoma. un fattore di disturbo nella trasmissione del messaggio. qualcosa di superiore al messaggio. un fattore di negazione del messaggio.

Quale filosofo ha esaltato il ruolo del medium nel Novecento: Friedrich Nietzsche. Walter Benjamin. Benedetto Croce. Martin Heidegger.

In semiotica il medium è: un grande destinante. un eroe. un destinatario. un adiuvante.

Quale tra queste azioni sarebbe propria del medium?. la messa in forma. la sanzione. la selezione. il trasferimento in un altro luogo.

Medianico' attribuito al medium significa: magico. che sta in mezzo. mediocre. di media grandezza.

Nei nuovi e vecchi media l'immediatezza è: l'assenza del medium. l'apparire in sé della realtà. un effetto dell'opacizzazione del medium. l'obiettivo che ci si prefigge.

Google Maps è un esempio di: ipermediazione. remix. immediatezza. remake.

Si intende per rimediazione: il reimpasto di vecchi media. l'appropriazione e traduzione di un vecchio medium da parte di uno nuovo. la combinazione di media. la fusione di media.

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