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Psicologia della salute

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Title of test:
Psicologia della salute

Description:
multiple

Author:
AVATAR

Creation Date:
12/12/2022

Category:
University

Number of questions: 270
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Content:
Le cinque componenti individuate da Leventhal e colleghi (2012) che compongono la rappresentazione cognitiva della malattia sono: identità; rappresentazione emotiva; autoregolazione; automonitoriaggio; pianificazione futura definizione; valori; motivazioni; obiettivi; credenze definizione; percezione presente; percezione passata; prospettive future identità; cause; conseguenze; decorso temporale; curabilità/controllabilità.
Tra le tecniche che facilitano la conduzione del colloquio, la tecnica che consiste nel "generalizzare" consiste in: Se il paziente risponde in modo vago, confuso o a monosillabi, l'intervistatore deve rivolgere delle domande chiuse per ottenere un racconto più esauriente Si suggerisce al paziente una possibile risposta Se il paziente non è chiaro nel descrivere la sua storia patologica, il medico suggerisce una serie di sintomi possibili per vedere se il paziente li ha o non li ha avuti Se il paziente tende a proporre un evento recente e unico che non permette di comprendere se rientra in un quadro sintomatologico più ampio.
Il paziente terminale con dolore cronico È indubitabilmente un paziente difficile, che al tempo stesso può essere molto richiedente. I casi estremi sono rappresentati dagli ipocondriaci che si precipitano al pronto soccorso ogni volta che provano un minimo dolore, convinti che si tratti di un sintomo di una grave malattia Può essere frustrante per il personale sanitario perché sembra che non voglia mai seguire le terapie prescritte, sebbene continui a lamentarsi dei sintomi che lo hanno indotto al consulto. È tra i pazienti più difficili perché vi sono dei confini molto labili nello spettro tra bisogno, abuso e pericolo. È necessario che il medico sia consapevole che ci possono essere dei rischi sia per il medico che per il paziente stesso. Tende ad avere conoscenze approfondite su alcuni argomenti medici e pretende di saperne altrettanto o più del medico stesso. Ama portare con sé articoli di riviste divulgative o trovati su Internet inerenti a tematiche mediche per «permettere al medico o all'infermiere di acquisire una competenza comparabile alla sua».
Tra le reazioni del medico alla malattia e al paziente possiamo riscontrare la negazione l'ansia tutte le affermazioni sono corrette la depressione.
Tra le reazioni del medico alla malattia e al paziente possiamo riscontrare, l'ansia consiste in: Per evitare di affrontare i conflitti emotivi interni, alcuni medici utilizzano il meccanismo della proiezione, attribuendo ad altri i propri sentimenti, impulsi e pensieri inaccettabili e riescono in questo modo a controllare l'emozione. L'inesorabilità del decorso di una malattia e la consapevolezza dell'impossibilità di un intervento adeguato possono deprimere il medico e indurlo a distorsioni sia di pensiero che di giudizio. Anziché affrontare la propria condizione emotiva cercando un sostegno nei familiari e negli amici, è frequente che, per combattere la percezione della propria inefficacia, il medico reagisca lavorando di più e in modo più diligente. una condizione che può essere presente sia nel medico che nel paziente; essa può essere realistica, come nel caso della paura di contrarre un'infezione, fare una diagnosi errata, danneggiare involontariamente il paziente, o anche di essere oggetto di una denuncia. Nella pratica clinica, il medico può utilizzare diversi accorgimenti per tutelarsi, ma esprimere le proprie paure e preoccupazioni può non essere facile per chi è stato formato con il preciso obiettivo di essere in grado di controllare le patologie e di risolvere i problemi legati a esse Non è facile interagire con chi utilizza la negazione poiché queste persone tendono a interpretare e a giustificare in modo apparentemente razionale i comportamenti propri e altrui; è tuttavia possibile dar loro un sostegno attraverso la condivisione delle proprie esperienze, arricchite dagli aspetti emotivi tanto temuti da chi usa la negazione in modo massiccio.
Tra le reazioni del medico alla malattia e al paziente che possiamo riscontrare, la depressione consiste in: Non è facile interagire con chi utilizza la negazione poiché queste persone tendono a interpretare e a giustificare in modo apparentemente razionale i comportamenti propri e altrui; è tuttavia possibile dar loro un sostegno attraverso la condivisione delle proprie esperienze, arricchite dagli aspetti emotivi tanto temuti da chi usa la negazione in modo massiccio. una condizione che può essere presente sia nel medico che nel paziente; essa può essere realistica, come nel caso della paura di contrarre un'infezione, fare una diagnosi errata, danneggiare involontariamente il paziente, o anche di essere oggetto di una denuncia. Nella pratica clinica, il medico può utilizzare diversi accorgimenti per tutelarsi, ma esprimere le proprie paure e preoccupazioni può non essere facile per chi è stato formato con il preciso obiettivo di essere in grado di controllare le patologie e di risolvere i problemi legati a esse L'inesorabilità del decorso di una malattia e la consapevolezza dell'impossibilità di un intervento adeguato possono deprimere il medico e indurlo a distorsioni sia di pensiero che di giudizio. Anziché affrontare la propria condizione emotiva cercando un sostegno nei familiari e negli amici, è frequente che, per combattere la percezione della propria inefficacia, il medico reagisca lavorando di più e in modo più diligente. Per evitare di affrontare i conflitti emotivi interni, alcuni medici utilizzano il meccanismo della proiezione, attribuendo ad altri i propri sentimenti, impulsi e pensieri inaccettabili e riescono in questo modo a controllare l'emozione. .
Tra le reazioni del medico alla malattia e al paziente possiamo riscontrare, la negazione consiste in: Non è facile interagire con chi utilizza la negazione poiché queste persone tendono a interpretare e a giustificare in modo apparentemente razionale i comportamenti propri e altrui; è tuttavia possibile dar loro un sostegno attraverso la condivisione delle proprie esperienze, arricchite dagli aspetti emotivi tanto temuti da chi usa la negazione in modo massiccio. L'inesorabilità del decorso di una malattia e la consapevolezza dell'impossibilità di un intervento adeguato possono deprimere il medico e indurlo a distorsioni sia di pensiero che di giudizio. Anziché affrontare la propria condizione emotiva cercando un sostegno nei familiari e negli amici, è frequente che, per combattere la percezione della propria inefficacia, il medico reagisca lavorando di più e in modo più diligente. una condizione che può essere presente sia nel medico che nel paziente; essa può essere realistica, come nel caso della paura di contrarre un'infezione, fare una diagnosi errata, danneggiare involontariamente il paziente, o anche di essere oggetto di una denuncia. Nella pratica clinica, il medico può utilizzare diversi accorgimenti per tutelarsi, ma esprimere le proprie paure e preoccupazioni può non essere facile per chi è stato formato con il preciso obiettivo di essere in grado di controllare le patologie e di risolvere i problemi legati a esse Per evitare di affrontare i conflitti emotivi interni, alcuni medici utilizzano il meccanismo della proiezione, attribuendo ad altri i propri sentimenti, impulsi e pensieri inaccettabili e riescono in questo modo a controllare l'emozione. .
Tra le reazioni del medico alla malattia e al paziente possiamo riscontrare, la proiezione consiste in: L'inesorabilità del decorso di una malattia e la consapevolezza dell'impossibilità di un intervento adeguato possono deprimere il medico e indurlo a distorsioni sia di pensiero che di giudizio. Anziché affrontare la propria condizione emotiva cercando un sostegno nei familiari e negli amici, è frequente che, per combattere la percezione della propria inefficacia, il medico reagisca lavorando di più e in modo più diligente. Per evitare di affrontare i conflitti emotivi interni, alcuni medici utilizzano il meccanismo della proiezione, attribuendo ad altri i propri sentimenti, impulsi e pensieri inaccettabili e riescono in questo modo a controllare l'emozione. una condizione che può essere presente sia nel medico che nel paziente; essa può essere realistica, come nel caso della paura di contrarre un'infezione, fare una diagnosi errata, danneggiare involontariamente il paziente, o anche di essere oggetto di una denuncia. Nella pratica clinica, il medico può utilizzare diversi accorgimenti per tutelarsi, ma esprimere le proprie paure e preoccupazioni può non essere facile per chi è stato formato con il preciso obiettivo di essere in grado di controllare le patologie e di risolvere i problemi legati a esse Non è facile interagire con chi utilizza la negazione poiché queste persone tendono a interpretare e a giustificare in modo apparentemente razionale i comportamenti propri e altrui; è tuttavia possibile dar loro un sostegno attraverso la condivisione delle proprie esperienze, arricchite dagli aspetti emotivi tanto temuti da chi usa la negazione in modo massiccio.
Tra le tecniche che facilitano la conduzione del colloquio, la tecnica che consiste nello "specificare" consiste in: Se il paziente non è chiaro nel descrivere la sua storia patologica, il medico suggerisce una serie di sintomi possibili per vedere se il paziente li ha o non li ha avuti Se il paziente tende a proporre un evento recente e unico che non permette di comprendere se rientra in un quadro sintomatologico più ampio Se il paziente risponde in modo vago, confuso o a monosillabi, l'intervistatore deve rivolgere delle domande chiuse per ottenere un racconto più esauriente Si suggerisce al paziente una possibile risposta.
Tra le tecniche che facilitano la conduzione del colloquio, la tecnica che consiste nel "verificare i sintomi" consiste in: Se il paziente risponde in modo vago, confuso o a monosillabi, l'intervistatore deve rivolgere delle domande chiuse per ottenere un racconto più esauriente Se il paziente non è chiaro nel descrivere la sua storia patologica, il medico suggerisce una serie di sintomi possibili per vedere se il paziente li ha o non li ha avuti Se il paziente risponde in modo vago, confuso o a monosillabi, l'intervistatore deve rivolgere delle domande chiuse per ottenere un racconto più esauriente Se il paziente tende a proporre un evento recente e unico che non permette di comprendere se rientra in un quadro sintomatologico più ampio.
Il paziente psicosomatico È tra i pazienti più difficili perché vi sono dei confini molto labili nello spettro tra bisogno, abuso e pericolo. È necessario che il medico sia consapevole che ci possono essere dei rischi sia per il medico che per il paziente stesso È problematico in quanto i sintomi che lamenta sono reali, ma difficilmente diagnosticabili, nonostante il paziente sia sottoposto a svariati approfondimenti diagnostici. Interagire con questa tipologia di pazienti è molto faticoso poiché essi continuano a ripetere le stesse domande e le stesse storie e a volte possono essere difficili da trattare se diventano agitati, evenienza frequente quando hanno paura o sono convinti di aver perso il controllo della situazione. Alcuni soggetti sanno di essere un paziente............ e lo comunicano direttamente, mentre altri si presentano con una varietà di sintomi, tra cui affaticamento, mancanza di energia, insonnia durante la notte e stanchezza durante il giorno, mancanza di interesse e anedonia. .
Tra le tecniche che facilitano la conduzione del colloquio, la tecnica che consiste nel "rispecchiare" consiste in: Se il paziente risponde in modo vago, confuso o a monosillabi, l'intervistatore deve rivolgere delle domande chiuse per ottenere un racconto più esauriente Se il paziente tende a proporre un evento recente e unico che non permette di comprendere se rientra in un quadro sintomatologico più ampio Se il paziente non è chiaro nel descrivere la sua storia patologica, il medico suggerisce una serie di sintomi possibili per vedere se il paziente li ha o non li ha avuti Si invita il paziente stesso a riflettere sulla sua condizione a partire da problematiche che lui stesso ha introdotto oppure da espressioni o comportamenti che ha assunto (ad esempio «Mi è sembrato turbato quando ha parlato di suo figlio») .
Tra le tecniche che facilitano la conduzione del colloquio, la tecnica che consiste nel "porre domande guida" consiste in: Si suggerisce al paziente una possibile risposta Se il paziente non è chiaro nel descrivere la sua storia patologica, il medico suggerisce una serie di sintomi possibili per vedere se il paziente li ha o non li ha avuti Se il paziente tende a proporre un evento recente e unico che non permette di comprendere se rientra in un quadro sintomatologico più ampio Si invita il paziente stesso a riflettere sulla sua condizione a partire da problematiche che lui stesso ha introdotto oppure da espressioni o comportamenti che ha assunto (ad esempio «Mi è sembrato turbato quando ha parlato di suo figlio»).
Tra le tecniche che facilitano la conduzione del colloquio, la tecnica che consiste nel "chiarire" consiste in: Quando si vuole avere conferma di quanto ha detto il paziente, utilizzando ad esempio la parafrasi («Intende dire che non ha preso le pastiglie perché...») Riporta il paziente al discorso iniziale, evitando che divaghi Se il paziente tende a proporre un evento recente e unico che non permette di comprendere se rientra in un quadro sintomatologico più ampio Si suggerisce al paziente una possibile risposta.
!Kleinman (1988) ha distinto tra disease, illness, sickness. In particolare, il termine "illness": indica il vissuto, l'esperienza soggettiva della malattia intende la malattia in senso biomedico, quindi, una lesione organica o un'aggressione da agenti esterni include sia la malattia in senso biomedico, sia l'esperienza soggettiva della malattia fa riferimento alla malattia come riconoscimento sociale.
La sindrome di burnout: ha gli stessi antecedenti e conseguenti dello stress. un elevato livello di stress porta sicuramente a burnout è caratterizzata da una relazione negativa con l'utenza è determinata anche da un basso livello iniziale di motivazione dell'operatore. .
Secondo il modello di Golembiesky e Munzenrider le tre fasi del burnout sono Esaurimento emotivo, 2. Depersonalizzazione, 3. Scarsa realizzazione personale. Scarsa realizzazione personale, 2. Depersonalizzazione, 3. Esaurimento emotivo. Depersonalizzazione, 2. Scarsa realizzazione personale, 3. Esaurimento emotivo. Nessuna delle precedenti risposte è corretta.
Nel burnout, l'esaurimento emotivo consiste in: un senso pervasivo di inadeguatezza professionale, che porta a un crollo dell'autostima considerare gli utenti in un modo cinico e distaccato che impedisce all'operatore di rivolgere un'adeguata attenzione ai loro bisogni un sovraccarico emozionale che porta la persona a sentirsi svuotata e non più in grado di aiutare gli altri investimento negativo sull'utente, investimento caratterizzato da insensibilità e indifferenza .
Nel burnout, la depersonalizzazione consiste in: considerare gli utenti in un modo cinico e distaccato che impedisce all'operatore di rivolgere un'adeguata attenzione ai loro bisogni la percezione che le richieste provenienti dall'ambiente lavorativo siano eccessive rispetto alle risorse che si hanno a disposizione per affrontarle. un sovraccarico emozionale che porta la persona a sentirsi svuotata e non più in grado di aiutare gli altri un senso pervasivo di inadeguatezza professionale, che porta a un crollo dell'autostima.
Nel burnout, la ridotta realizzazione personale consiste in: un senso pervasivo di inadeguatezza professionale, che porta a un crollo dell'autostima un sovraccarico emozionale che porta la persona a sentirsi svuotata e non più in grado di aiutare gli altri considerare gli utenti in un modo cinico e distaccato che impedisce all'operatore di rivolgere un'adeguata attenzione ai loro bisogni investimento negativo sull'utente, investimento caratterizzato da insensibilità e indifferenza.
Il paziente depresso. Interagire con questa tipologia di pazienti è molto faticoso poiché essi continuano a ripetere le stesse domande e le stesse storie e a volte possono essere difficili da trattare se diventano agitati, evenienza frequente quando hanno paura o sono convinti di aver perso il controllo della situazione. È problematico in quanto i sintomi che lamenta sono reali, ma difficilmente diagnosticabili, nonostante il paziente sia sottoposto a svariati approfondimenti diagnostici. Alcuni soggetti sanno di essere un paziente............ e lo comunicano direttamente, mentre altri si presentano con una varietà di sintomi, tra cui affaticamento, mancanza di energia, insonnia durante la notte e stanchezza durante il giorno, mancanza di interesse e anedonia. È tra i pazienti più difficili perché vi sono dei confini molto labili nello spettro tra bisogno, abuso e pericolo. È necessario che il medico sia consapevole che ci possono essere dei rischi sia per il medico che per il paziente stesso. .
Il paziente ansioso È indubitabilmente un paziente difficile, che al tempo stesso può essere molto richiedente. I casi estremi sono rappresentati dagli ipocondriaci che si precipitano al pronto soccorso ogni volta che provano un minimo dolore, convinti che si tratti di un sintomo di una grave malattia. Alcuni soggetti sanno di essere un paziente............ e lo comunicano direttamente, mentre altri si presentano con una varietà di sintomi, tra cui affaticamento, mancanza di energia, insonnia durante la notte e stanchezza durante il giorno, mancanza di interesse e anedonia. Interagire con questa tipologia di pazienti è molto faticoso poiché essi continuano a ripetere le stesse domande e le stesse storie e a volte possono essere difficili da trattare se diventano agitati, evenienza frequente quando hanno paura o sono convinti di aver perso il controllo della situazione. È problematico in quanto i sintomi che lamenta sono reali, ma difficilmente diagnosticabili, nonostante il paziente sia sottoposto a svariati approfondimenti diagnostici. .
Il modello dello squilibrio sforzo/ricompensa inerente il benessere lavorativo: Postula che il datore di lavoro esige dai dipendenti sforzi e impegni, che possono essere intrinseci o intrinseci, e allo stesso tempo elargisce ricompense (denaro, stima, opportunità di sicurezza e carriera). ha origine nell'ambito della sociologia medica si fonda sulla relazione tra sforzi e ricompense Tutte le risposte sono corrette.
La carta della professionalità medica si ispira a tre principi fondamentali dai quali derivano le responsabilità professionali. Quali sono questi 3 principi? 1) Primato del benessere del paziente; 2) Autonomia del paziente; 3) Giustizia sociale 1) Giustizia sociale; 2) Empatia verso il paziente; 3) Autonomia del paziente ) Correttezza nella relazione; 2) Onestà; 3) Riservatezza 1) Continuo aggiornamento delle conoscenze; 2) Competenza professionale; 3) Empatia verso il paziente.
Il Protocollo Spikes di Baile e collaboratori significa: Setting, Perception, Invitation, Knowledge, Emotions, Strategy and Summary Settlement, Perspective, Involvement, Knowledge, Empathy, Stratification and Suggestion Situation, Preparation, Innovation, Knowledge, Entertainment, Sale and Skill. Tutte le precedenti risposte sono errate.
Quale fase del protocollo Spikes è descritta dalla seguente affermazione: Fase................. prima dell'incontro il medico deve richiamare alla memoria il paziente, la sua situazione, e le info da trasmettergli E' importante avere chiari gli obiettivi del colloquio. Creare le condizioni ambientali facilitanti la comunicazione: garantire un minimo livello di privacy (giusta vicinanza e tono di voce, munirsi di fazzoletti); se possibile e opportuno, coinvolgere familiari o persone significative per il paziente; sedersi senza frapporre barriere tra se e il paziente (lo aiuterà a rilassarsi); gestire bene la comunicazione non verbale (mantenere costantemente il contatto visivo); evitare qualsiasi forma di interruzione (cellulari e telefoni). Knowledge - dare informazioni al paziente Invitation - Ottenere l'invito del paziente a trasmettere l'informazione Perception - Valutare la percezione del paziente Setting - preparazione del colloquio .
Quale fase del protocollo Spikes è descritta dalla seguente affermazione: Fase................. rispettare il principio "prima di dire, chiedi". E' essenziale conoscere ciò che il paziente sa della sua condizione, le sue aspettative e timori, i suoi dubbi, ovvero la sua percezione soggettiva della situazione. Importante soprattutto se il paziente ha consultato altri medici. Cominciare il colloquio con domande aperte. Perception - Valutare la percezione del paziente Setting - preparazione del colloquio Invitation - Ottenere l'invito del paziente a trasmettere l'informazione Knowledge - dare informazioni al paziente.
Quale fase del protocollo Spikes è descritta dalla seguente affermazione: Fase................farsi un'idea dello stile decisionale e di coping del paziente, in termini di quantità di info e di livello di approfondimento che preferisce. L'info va dosata in funzione delle necessità soggettive del paziente. Fare domande aperte in merito. Knowledge - dare informazioni al paziente Invitation - Ottenere l'invito del paziente a trasmettere l'informazione Setting - preparazione del colloquio Perception - Valutare la percezione del paziente.
Quale fase del protocollo Spikes è descritta dalla seguente affermazione: Fase................la trasmissione di info di carattere medico-clinico deve essere chiara, senza termini tecnici e ordinata nei contenuti (risultati delle indagini, diagnosi, prognosi, possibilità di trattamento). Setting - preparazione del colloquio Perception - Valutare la percezione del paziente Knowledge - dare informazioni al paziente Invitation - Ottenere l'invito del paziente a trasmettere l'informazione.
Quale fase del protocollo Spikes è descritta dalla seguente affermazione: Fase................ è una fase poco prevedibile, poiché le reazioni del paziente possono essere estremamente varie. E' importante, per costruire una risposta empatica, procedere per gradi. Setting - preparazione del colloquio Perception - Valutare la percezione del paziente Invitation - Ottenere l'invito del paziente a trasmettere l'informazione Emotions - Considerare le emozioni del paziente e dare risposte empatiche.
Quale fase del protocollo Spikes è descritta dalla seguente affermazione: Fase................ definire i passi successivi (scelta del trattamento e discussione della prognosi). E' importante chiedere al paziente se vuole affrontare subito questi temi oppure se rimandarli ad un successivo colloquio. Condividere con il paziente le decisioni relative al percorso terapeutico Setting - preparazione del colloquio Perception - Valutare la percezione del paziente Strategy and Summary - Definizione di una strategia e sintesi del colloquio Invitation - Ottenere l'invito del paziente a trasmettere l'informazione.
Quali sono le strategie migliori per favorire la condivisione della scelta durante una consultazione medica? Tutte le altre alternative sono corrette Chiedere al paziente quanto vuole essere autonomo nella scelta del trattamento Stabilire un'atmosfera facilitante, mostrando attenzione al paziente e alla sua interpretazione della malattia Discutere con il paziente la sua visione della situazione, i suoi dubbi e le sue priorità, le sue aspettative e paure sugli effetti collaterali di un trattamento.
Quale, tra le seguenti alternative, NON è una reazione del medico alla malattia e al paziente L'ansia L'introiezione La depressione La negazione.
Il paziente che non aderisce al trattamento È problematico in quanto i sintomi che lamenta sono reali, ma difficilmente diagnosticabili, nonostante il paziente sia sottoposto a svariati approfondimenti diagnostici. Può essere frustrante per il personale sanitario perché sembra che non voglia mai seguire le terapie prescritte, sebbene continui a lamentarsi dei sintomi che lo hanno indotto al consulto. È indubitabilmente un paziente difficile, che al tempo stesso può essere molto richiedente. I casi estremi sono rappresentati dagli ipocondriaci che si precipitano al pronto soccorso ogni volta che provano un minimo dolore, convinti che si tratti di un sintomo di una grave malattia. Alcuni soggetti sanno di essere un paziente............ e lo comunicano direttamente, mentre altri si presentano con una varietà di sintomi, tra cui affaticamento, mancanza di energia, insonnia durante la notte e stanchezza durante il giorno, mancanza di interesse e anedonia.
Il paziente oppositivo: è un paziente che suscita nel medico una risposta istintiva altrettanto aggressiva, che rende la situazione ancor più difficile sia per il paziente che per il medico o l'infermiere. è un paziente che sa come ottenere quello che desidera, indipendentemente dal fatto che sia o no vantaggioso per lui. è un paziente che non segue le indicazioni terapeutiche e tende a sfidare apertamente il personale medico e infermieristico, sostenendo la validità superiore della propria esperienza personale. è un paziente che cerca costanti attenzioni e insiste perché il medico effettui tutta una serie di azioni e di procedure che possono essere non necessarie o che potrebbero essere fatte dal paziente stesso.
Il paziente manipolativo: è un paziente che suscita nel medico una risposta istintiva altrettanto aggressiva, che rende la situazione ancor più difficile sia per il paziente che per il medico o l'infermiere. è un paziente che non segue le indicazioni terapeutiche e tende a sfidare apertamente il personale medico e infermieristico, sostenendo la validità superiore della propria esperienza personale. è un paziente che sa come ottenere quello che desidera, indipendentemente dal fatto che sia o no vantaggioso per lui. è un paziente che cerca costanti attenzioni e insiste perché il medico effettui tutta una serie di azioni e di procedure che possono essere non necessarie o che potrebbero essere fatte dal paziente stesso. .
Il paziente richiedente è un paziente che cerca costanti attenzioni e insiste perché il medico effettui tutta una serie di azioni e di procedure che possono essere non necessarie o che potrebbero essere fatte dal paziente stesso. è un paziente che non segue le indicazioni terapeutiche e tende a sfidare apertamente il personale medico e infermieristico, sostenendo la validità superiore della propria esperienza personale. è un paziente che suscita nel medico una risposta istintiva altrettanto aggressiva, che rende la situazione ancor più difficile sia per il paziente che per il medico o l'infermiere. è un paziente che sa come ottenere quello che desidera, indipendentemente dal fatto che sia o no vantaggioso per lui. .
Il paziente irascibile: è un paziente che sa come ottenere quello che desidera, indipendentemente dal fatto che sia o no vantaggioso per lui. è un paziente che suscita nel medico una risposta istintiva altrettanto aggressiva, che rende la situazione ancor più difficile sia per il paziente che per il medico o l'infermiere. è un paziente che non segue le indicazioni terapeutiche e tende a sfidare apertamente il personale medico e infermieristico, sostenendo la validità superiore della propria esperienza personale è un paziente che cerca costanti attenzioni e insiste perché il medico effettui tutta una serie di azioni e di procedure che possono essere non necessarie o che potrebbero essere fatte dal paziente stesso. .
Il paziente piacevole Può essere irascibile, manipolatorio e richiedente. A volte è difficile da individuare, ma i segnali identificativi della tipologia riguardano, ad esempio, un continuo bisogno di dosi sempre più elevate di oppiacei quando i sintomi dichiarati sono sproporzionati rispetto agli indici fisiologici. È quello con cui tutti gli operatori sanitari vorrebbero avere a che fare. È rispettoso, riconoscente, aderisce alle indicazioni, riconosce la competenza dei professionisti a cui si affida. È necessario però evitare di creare un attaccamento eccessivo. Desidera avere il controllo costante della situazione, esprime chiaramente quello che vuole e non esita a porsi in contrapposizione con il medico o l'infermiere se non è d'accordo con lui. Manifesta grandi capacità di comprensione, forza e accettazione di fronte alle avversità e per questo è fonte di ammirazione da parte degli operatori, che hanno maggiore facilità a dimostrarsi collaboranti e disponibili.
Il paziente coraggioso Desidera avere il controllo costante della situazione, esprime chiaramente quello che vuole e non esita a porsi in contrapposizione con il medico o l'infermiere se non è d'accordo con lui. Tende ad avere conoscenze approfondite su alcuni argomenti medici e pretende di saperne altrettanto o più del medico stesso. Ama portare con sé articoli di riviste divulgative o trovati su Internet inerenti a tematiche mediche per «permettere al medico o all'infermiere di acquisire una competenza comparabile alla sua» Può essere irascibile, manipolatorio e richiedente. A volte è difficile da individuare, ma i segnali identificativi della tipologia riguardano, ad esempio, un continuo bisogno di dosi sempre più elevate di oppiacei quando i sintomi dichiarati sono sproporzionati rispetto agli indici fisiologici. Manifesta grandi capacità di comprensione, forza e accettazione di fronte alle avversità e per questo è fonte di ammirazione da parte degli operatori, che hanno maggiore facilità a dimostrarsi collaboranti e disponibili.
Il paziente che richiede farmaci Può essere irascibile, manipolatorio e richiedente. A volte è difficile da individuare, ma i segnali identificativi della tipologia riguardano, ad esempio, un continuo bisogno di dosi sempre più elevate di oppiacei quando i sintomi dichiarati sono sproporzionati rispetto agli indici fisiologici. Desidera avere il controllo costante della situazione, esprime chiaramente quello che vuole e non esita a porsi in contrapposizione con il medico o l'infermiere se non è d'accordo con lui. Tende ad avere conoscenze approfondite su alcuni argomenti medici e pretende di saperne altrettanto o più del medico stesso. Ama portare con sé articoli di riviste divulgative o trovati su Internet inerenti a tematiche mediche per «permettere al medico o all'infermiere di acquisire una competenza comparabile alla sua». Può essere frustrante per il personale sanitario perché sembra che non voglia mai seguire le terapie prescritte, sebbene continui a lamentarsi dei sintomi che lo hanno indotto al consulto.
Il paziente direttivo Tende ad avere conoscenze approfondite su alcuni argomenti medici e pretende di saperne altrettanto o più del medico stesso. Ama portare con sé articoli di riviste divulgative o trovati su Internet inerenti a tematiche mediche per «permettere al medico o all'infermiere di acquisire una competenza comparabile alla sua». È indubitabilmente un paziente difficile, che al tempo stesso può essere molto richiedente. I casi estremi sono rappresentati dagli ipocondriaci che si precipitano al pronto soccorso ogni volta che provano un minimo dolore, convinti che si tratti di un sintomo di una grave malattia. Può essere frustrante per il personale sanitario perché sembra che non voglia mai seguire le terapie prescritte, sebbene continui a lamentarsi dei sintomi che lo hanno indotto al consulto. Desidera avere il controllo costante della situazione, esprime chiaramente quello che vuole e non esita a porsi in contrapposizione con il medico o l'infermiere se non è d'accordo con lui. .
Il paziente che «sa tutto» Tende ad avere conoscenze approfondite su alcuni argomenti medici e pretende di saperne altrettanto o più del medico stesso. Ama portare con sé articoli di riviste divulgative o trovati su Internet inerenti a tematiche mediche per «permettere al medico o all'infermiere di acquisire una competenza comparabile alla sua». È problematico in quanto i sintomi che lamenta sono reali, ma difficilmente diagnosticabili, nonostante il paziente sia sottoposto a svariati approfondimenti diagnostici. È indubitabilmente un paziente difficile, che al tempo stesso può essere molto richiedente. I casi estremi sono rappresentati dagli ipocondriaci che si precipitano al pronto soccorso ogni volta che provano un minimo dolore, convinti che si tratti di un sintomo di una grave malattia. Può essere frustrante per il personale sanitario perché sembra che non voglia mai seguire le terapie prescritte, sebbene continui a lamentarsi dei sintomi che lo hanno indotto al consulto.
Tra i fattori di rischio del burnout troviamo: appartenere al genere maschile. avere elevati livelli di ottimismo. avere elevati livelli di hardiness. avere bassi livelli di stabilità emotiva. .
Nelle successive revisioni del modello sforzo/ricompensa è stata data maggiore enfasi alla componente: dello sforzo relazionale definito overcommittment dello sforzo fisico definito overcommittment dello sforzo sociale definito overcommittment dello sforzo intrinseco definito overcommittment .
L'alleanza terapeutica è: è una delle cinque dimensioni individuate da Mead e Bower del modello centrato sul paziente è promossa da tre aspetti dell'atteggiamento del medico: empatia, coerenza, disponibilità e apertura incondizionate nei confronti del paziente scaturisce dalle caratteristiche emotivo/affettive della relazione medico-paziente. Tutte le risposte sono corrette .
L'acculturazione può avvenire in diverse modalità. La SEPARAZIONE consiste in: le due culture riescono a convivere facendo entrare in comunicazione i rispettivi valori. Gli individui di una società mantengono i propri valori riuscendo a fare propri anche quelli dell'altra, sviluppando un'identità di doppia appartenenza (biculturale). una popolazione perde la propria identità per essere assimilata alla cultura dominante, perdendo il proprio patrimonio culturale. Con la globalizzazione, aumentano le nazioni, ma diminuiscono le culture. tutte le affermazioni sono errate il gruppo acculturante non si separa intenzionalmente, ma viene emarginato dalla società dominante, sia dal punto di vista del lavoro che delle condizioni di vita.
I centri CBR (Community Based Rehabilitation): forniscono servizi di riabilitazione di base, programmi di educazione e formazione, opportunità di lavoro retribuito Tutte le risposte sono corrette mirano a coinvolgere direttamente i pazienti, i loro familiari e i membri della comunità, diffondendo un atteggiamento positivo nei confronti delle persone con disabilità per assicurare loro pari opportunità nella loro comunità finalizzati a coinvolgere i membri della comunità nel percorso di autonomia e integrazione sociale delle persone con disabilità e malattie croniche.
I centri CBR sono: Community of Boundaries Restitution Center of Basic Rehabilitation Community Based Rehabilitation nessuna delle risposte è corretta .
L'impatto psicologico positivo dei programmi CBR sulla qualità della vita di giovani disabili è stato ad esempio valutato in uno studio in: Perù Cina Nepal Congo .
La medicina occidentale è basata sul modello: sul modello biopsicosociale biomedico e sull'approccio problem-centred sul modello psicodinamico sull'approccio culture-centred .
La tolleranza tropicale è la tendenza a far coesistere servizi sanitari moderni e forme di intervento tradizionali. un processo dinamico costituito da diverse fasi in cui le due culture cercano l'assestamento la capacità di adattamento al clima tropicale, contraendo meno malattie tropicali una popolazione perde la propria identità per essere assimilata alla cultura dominante.
La tolleranza tropicale è: tutte le affermazioni sono errate la capacità di adattamento al clima tropicale, contraendo meno malattie tropicali una popolazione perde la propria identità per essere assimilata alla cultura dominante un processo dinamico costituito da diverse fasi in cui le due culture cercano l'assestamento.
L'acculturazione: comporta nell'individuo cambiamenti di identità, valori e atteggiamenti, mentre a livello collettivo comporta cambiamenti sociali, economici e politici è un processo statico costituito da diverse fasi in cui le due culture cercano l'assestamento tutte le risposte sono corrette c'è sempre una cultura di minoranza e una acculturante (dominante) .
L'acculturazione può avvenire in diverse modalità. La SEPARAZIONE consiste in: la cultura minoritaria decide di non entrare in contatto con quella dominante una popolazione perde la propria identità per essere assimilata alla cultura dominante, perdendo il proprio patrimonio culturale. Con la globalizzazione, aumentano le nazioni, ma diminuiscono le culture. il gruppo acculturante non si separa intenzionalmente, ma viene emarginato dalla società dominante, sia dal punto di vista del lavoro che delle condizioni di vita. le due culture riescono a convivere facendo entrare in comunicazione i rispettivi valori. Gli individui di una società mantengono i propri valori riuscendo a fare propri anche quelli dell'altra, sviluppando un'identità di doppia appartenenza (biculturale).
L'acculturazione può avvenire in diverse modalità. L'ASSIMILAZIONE consiste in il gruppo acculturante non si separa intenzionalmente, ma viene emarginato dalla società dominante, sia dal punto di vista del lavoro che delle condizioni di vita. una popolazione perde la propria identità per essere assimilata alla cultura dominante, perdendo il proprio patrimonio culturale. Con la globalizzazione, aumentano le nazioni, ma diminuiscono le culture la cultura minoritaria decide di non entrare in contatto con quella dominante le due culture riescono a convivere facendo entrare in comunicazione i rispettivi valori. Gli individui di una società mantengono i propri valori riuscendo a fare propri anche quelli dell'altra, sviluppando un'identità di doppia appartenenza (biculturale). .
A proposito di salute e malattia, particolarmente utile per la comprensione delle differenze culturali è: l costrutto di coerenza della malattia il costrutto di resilienza il costrutto di coping il costrutto bipolare individualismo/collettivismo.
L'acculturazione può avvenire in diverse modalità. L'ASSIMILAZIONE consiste in: le due culture riescono a convivere facendo entrare in comunicazione i rispettivi valori. Gli individui di una società mantengono i propri valori riuscendo a fare propri anche quelli dell'altra, sviluppando un'identità di doppia appartenenza (biculturale). tutte le affermazioni sono errate la cultura minoritaria decide di non entrare in contatto con quella dominante il gruppo acculturante non si separa intenzionalmente, ma viene emarginato dalla società dominante, sia dal punto di vista del lavoro che delle condizioni di vita.
L'acculturazione può avvenire in diverse modalità. L'EMARGINAZIONE consiste in: la cultura minoritaria decide di non entrare in contatto con quella dominante una popolazione perde la propria identità per essere assimilata alla cultura dominante, perdendo il proprio patrimonio culturale. Con la globalizzazione, aumentano le nazioni, ma diminuiscono le culture. il gruppo acculturante non si separa intenzionalmente, ma viene emarginato dalla società dominante, sia dal punto di vista del lavoro che delle condizioni di vita le due culture riescono a convivere facendo entrare in comunicazione i rispettivi valori. Gli individui di una società mantengono i propri valori riuscendo a fare propri anche quelli dell'altra, sviluppando un'identità di doppia appartenenza (biculturale).
L'acculturazione può avvenire in diverse modalità. L'EMARGINAZIONE consiste in: la cultura minoritaria decide di non entrare in contatto con quella dominante le due culture riescono a convivere facendo entrare in comunicazione i rispettivi valori. Gli individui di una società mantengono i propri valori riuscendo a fare propri anche quelli dell'altra, sviluppando un'identità di doppia appartenenza (biculturale). tutte le affermazioni sono errate una popolazione perde la propria identità per essere assimilata alla cultura dominante, perdendo il proprio patrimonio culturale. Con la globalizzazione, aumentano le nazioni, ma diminuiscono le culture. .
L'acculturazione può avvenire in diverse modalità. L'INTEGRAZIONE consiste in: una popolazione perde la propria identità per essere assimilata alla cultura dominante, perdendo il proprio patrimonio culturale. Con la globalizzazione, aumentano le nazioni, ma diminuiscono le culture. le due culture riescono a convivere facendo entrare in comunicazione i rispettivi valori. Gli individui di una società mantengono i propri valori riuscendo a fare propri anche quelli dell'altra, sviluppando un'identità di doppia appartenenza (biculturale). il gruppo acculturante non si separa intenzionalmente, ma viene emarginato dalla società dominante, sia dal punto di vista del lavoro che delle condizioni di vita. la cultura minoritaria decide di non entrare in contatto con quella dominante.
Quale, tra le seguenti, NON è una modalità attraverso la quale può avvenire l'acculturazione: l'integrazione l'emarginazione l'estroversione l'assimilazione.
Quale, tra le seguenti, è una modalità attraverso la quale può avvenire l'acculturazione: l'innovazione l'emarginazione l'inculturazione l'individuazione .
Il/lo.................................. implica un fallimento nel processo di adattamento psicologica, e si manifesta con disturbi dell'umore e sintomi depressivi. È influenzato in parte dalla personalità e dalla disponibilità di supporto sociale. Distress da assimilazione Culture shock Stress da acculturazione Eustress da integrazione.
A proposito della salute degli immigrati chi arriva in un paese straniero per trovare lavoro e per migliorare le condizioni di vita proprie e della famiglia, gode di un livello di salute adeguato all'obiettivo che si propone gli studi longitudinali dimostrano la minore mortalità connessa a patologie cardiovascolari e allo stile di vita, maggiore mobilizzazione di risorse psico-fisiche sul progetto migratorio e sugli obiettivi connessi ad esso, che permettono di tollerare meglio le situazioni di disagio gli studi longitudinali dimostrano la sostanziale buona salute degli immigrati Tutte le risposte sono corrette.
A proposito della salute degli immigrati, lo studio multicentrico che ha esaminato 2.225 pazienti stranieri è stato realizzato da: Tadmor e collaboratori (2009) Castro e collaboratori (2007) Scotto e collabotori (2005) Delle Fave e collaboratori (2004.
!L'empatia è una risposta più probabile quando vediamo una persona sofferente che: è molto calma. sta male per strada. si trova in una situazione simile a quella che abbiamo sperimentato noi. è chiassosa e aggressiva. .
Alcune forme di competizione tra biologia e cultura riguardano direttamente l'ambito sanitario: è possibile che consuetudini culturali consolidate abbiano conseguenze negative sulla salute degli individui. Ne è un esempio: La pratica della mutilazione dei genitali femminile Entrambe le affermazioni sono sbagliate La tendenza a favorire la sopravvivenza delle figlie femmine rispetto ai figli maschi Entrambe le affermazioni sono corrette .
Il modello dello squilibrio sforzo/ricompensa inerente il benessere lavorativo è stato illustrato da: Bakker e Demerouti (2007) Siegrist e collaboratori Karasek (1979) Maslache Goldberg (1998).
Il burnout comporta importanti conseguenze per gli operatori, la struttura presso cui lavorano e gli utenti con cui interagiscono. Quale affermazione è FALSA rispetto alle possibili implicazioni del burnout: il burnout favorisce l'insorgenza di patologie cardiache e può anche indebolire le difese immunitarie il burnout ha effetti solo nell'ambito lavorativo, e non nella vita familiare degli operatori è associato a ritardi, assenteismo e elevato turnover L'operatore con burnout ha maggiori intenzioni di abbandonare il lavoro, è meno produttivo, è esposto a errori e disattenzioni .
Il modello richieste/controllo inerente il benessere lavorativo: Tutte le risposte sono errate consente di identificare differenti tipi di impiego in fuzione di due aspetti cruciali: le richieste lavorative e il grado di controllo riportato dal lavoratore ha origine nell'ambito della sociologia medica Postula che il datore di lavoro esige dai dipendenti sforzi e impegni, che possono essere intrinseci o intrinseci, e allo stesso tempo elargisce ricompense (denaro, stima, opportunità di sicurezza e carriera). .
Al modello richieste/controllo è stato poi aggiunta la variabile: sostegno sociale fatica fisica sforzo cognitivo investimento emotivo.
Rispetto alla soddisfazione lavorativa in ambito sanitario quale affermazione è vera: tra i fattori più rilevanti e più frequentemente riconosciuti dagli operatori sanitari si situa la relazione con il paziente occuparsi del paziente è associato alla soddisfazione lavorativa solo per i medici di medicina generale occuparsi del paziente è associato alla soddisfazione lavorativa solo per gli infermieri la relazione con il paziente non ha alcuna influenza sul grado di soddisfazione lavorativa degli operatori sanitari .
Rispetto alla soddisfazione lavorativa in ambito sanitario quale affermazione è vera: le ore di lavoro e il reddito non incidono sul grado di soddisfazione lavorativa solo le ore di lavoro incidono sul grado di soddisfazione lavorativa solo il reddito incide sul grado di soddisfazione lavorativa tra i fattori situazionali, ad incidere sul grado di soddisfazione lavorativa vi sono le caratteristiche del lavoro, come le ore di lavoro e il reddito.
Rispetto alla soddisfazione lavorativa in ambito sanitario quale affermazione è vera tra gli infermieri è stata registrata una relazione positiva tra alto reddito e insoddisfazione tra gli infermieri è stata registrata una relazione negativa tra ore di lavoro e soddisfazione nessuna delle risposte è corretta tra gli infermieri è stata registrata una relazione positiva tra ore di lavoro e soddisfazione.
Rispetto alla soddisfazione lavorativa in ambito sanitario quale affermazione è vera: tutte le risposte sono corrette coloro che hanno una buona preparazione professionale riescono meglio a far fronte alle richeiste dei pazienti tra le caratteristiche sociodemografiche legate alla soddisfazione lavorativa l'istruzione non ha alcuna influenza i programmi di educazione continua incidono negativamente sulla soddisfazione lavorativa.
Rispetto alla soddisfazione lavorativa in ambito sanitario quale affermazione è vera: tra le caratteristiche di personalità, la soddisfazione è connessa a creatività e senso di coerenza tra le caratteristiche di personalità, la soddisfazione è connessa a controllo e autoefficacia Tutte le risposte sono corrette tra le caratteristiche di personalità, la soddisfazione è connessa a ottimismo e resilienza.
Il burnout comporta importanti conseguenze per gli operatori, la struttura presso cui lavorano e gli utenti con cui interagiscono. Quale affermazione è vera rispetto alle possibili implicazioni del burnout: L'operatore con burnout ha maggiori intenzioni di abbandonare il lavoro, è meno produttivo, è esposto a errori e disattenzioni il burnout favorisce l'insorgenza di patologie cardiache, disturbi psicosomatici e depressivi; può anche indebolire le difese immunitarie è associato a ritardi, assenteismo e elevato turnover Tutte le risposte sono corrette .
Il burder è composto da: stress e residuo morale. esaurimento emotivo, depersonalizzazione, realizzazione professionale. carico fisico e mentale carico oggettivo, evolutivo, fisico, sociale, emotivo. .
Qual affermazione definisce il processo di "Inculturazione": Appartenenza o partecipazione a diverse culture Processo mediante il quale un popolo o un gruppo etnico assume, in seguito a migrazione, conquista o contatti indiretti, la cultura di un altro popolo o di un altro gruppo o parte sostanziale di essa Processo attraverso cui il bambino assorbe istruzioni comportamentali dal contesto familiare e sociale La compresenza di elementi o di individui appartenenti a culture diverse .
Il carico oggettivo del burden è associato all'affaticamento e ai problemi fisici derivanti dal compito di assistenza considera la percezione di un conflitto interiore di ruolo in ambito familiare o lavorativo valuta il tempo che il caregiver dedica alla sua attività di cura è relativo al sentirsi escluso rispetto alle aspettative e alle opportunità di vita dei propri coetanei.
Il carico evolutivo del burden considera la percezione di un conflitto interiore di ruolo in ambito familiare o lavorativo è relativo al sentirsi escluso rispetto alle aspettative e alle opportunità di vita dei propri coetanei è associato ai sentimenti di vergogna e imbarazzo provati nei confronti dei comportamenti imprevedibili e bizzarri del paziente è associato all'affaticamento e ai problemi fisici derivanti dal compito di assistenza.
Il carico fisico del burden: è associato ai sentimenti di vergogna e imbarazzo provati nei confronti dei comportamenti imprevedibili e bizzarri del paziente considera la percezione di un conflitto interiore di ruolo in ambito familiare o lavorativo è relativo al sentirsi escluso rispetto alle aspettative e alle opportunità di vita dei propri coetanei è associato all'affaticamento e ai problemi fisici derivanti dal compito di assistenza .
Il carico sociale del burden: è relativo al sentirsi escluso rispetto alle aspettative e alle opportunità di vita dei propri coetanei è associato all'affaticamento e ai problemi fisici derivanti dal compito di assistenza è associato ai sentimenti di vergogna e imbarazzo provati nei confronti dei comportamenti imprevedibili e bizzarri del paziente considera la percezione di un conflitto interiore di ruolo in ambito familiare o lavorativo.
Il carico emotivo del burden considera la percezione di un conflitto interiore di ruolo in ambito familiare o lavorativo è relativo al sentirsi escluso rispetto alle aspettative e alle opportunità di vita dei propri coetanei è associato all'affaticamento e ai problemi fisici derivanti dal compito di assistenza è associato ai sentimenti di vergogna e imbarazzo provati nei confronti dei comportamenti imprevedibili e bizzarri del paziente.
Da quanto Mario è in Stato Vegetativo a causa di un incidente automobilistico, la moglie Luisa di 52 anni lo assiste giorno e notte, e si sente molto affaticata fisicamente. L'affermazione fa riferimento a quali dimensioni del burden? evolutivo ed emotivo oggettivo ed emotivo oggettivo e fisico evolutivo e sociale.
La stessa condizione fisica può avere implicazioni sostanzialmente diverse a seconda del contesto sociale in cui vive l'individuo che ne è portatore. Questa affermazione è in linea con quale modello? Il modello interdisciplinare della salute Il modello biopsicosociale Il modello dinamico della salute Il modello paternalistico .
A proposito di comportamento umano tra biologia e cultura, quale affermazione NON è corretta: ogni comunità umana è molto più influenzata dall'eredità culturale che da quella biologica l'evoluzione avviene unicamente per variazione nell'espressione genitica e nella struttura cellulare, e non è influenzata dalle pressioni ambientali. è stata rilevata una relazione di causalità circolare e di reciproca influenza tra ambiente (naturale e culturale) e individuo. nelle ricerche, è molto difficile analizzare separatamente le componeneti biologiche, ecnomiche e culturali del comportamento.
per prevedere il comportamento di un essere vivente dotato di cultura è necessario conoscere il suo genotipo, l'ambiente culturale in cui vive e il suo culturotipo. Con il termine cultorotipo si intende: Il messaggio culturale che l'individuo ha ereditato dai suoi conspecifici. Gli elementi culturali nuovi del singolo individuo che andranno ad aggiungersi al messaggio culturale ereditato dai suoi conspecifici e trasmesso ai posteri Uno stato mentale collettivo che porta a eseguire un'azione specifica a favore del gruppo. Tutte le affermazioni sono corrette. .
Il Protocollo Spikes di Baile e collaboratori: include strategie focalizzate a risolvere, minimizzare o riconcettualizzare il problema postula l'importanza della partecipazione attiva, consapevole e prolungata nel tempo all'iter terapeutico e alle prescrizioni è un protocollo a sei fasi per la comunicazione di cattive notizie include la distrazione o la distrazione cognitiva .
Il modello richieste/controllo inerente il benessere lavorativo è stato descritto da: Karasek (1979) Siegrist e collaboratori Maslache Goldberg (1998) Bakker e Demerouti (2007).
L'aderenza terapeutica è: sinonimo di compliance influenzata da variabili socio-economiche, sistema di cura, condizione medica, tipo di terapia l'approccio adottato dal medico il contrario di compliance.
Quante sono le fasi distinte da Kuhl (1984) nell'attuare un comportamento finalizzato alla salute? Tre Quattro Sei Cinque.
La Teoria dell'autodeterminazione proposta da Ed Deci e Richard Ryan (1985) sostiene che per comprendere il comportamento delle persone e poter identificare le azioni che conducono al benessere occorre anzitutto: eplorare l'integrità psicofisica di una persona esplorare la spinta all'autodeterminazione generale di una persona esplorare i bisogni da cui prendono le mosse esplorare il modo in cui le persone affrontano gli eventi stressanti (strategie di coping).
Il nucleo centrale della teoria dell'autodeterminazione è lo studio di: comportamenti emozione motivazione atteggiamenti.
Completa la seguente affermazione con il termine corretto. La motivazione è......................... quando la ragione per svolgere un'attività è esterna all'attività stessa (desiderio di una ricompensa esterna); è assimilabile al condizionamento operante. prevedibile intrinseca manipolabile estrinseca.
Completa la seguente affermazione con il termine corretto. La motivazione ......................... è la propensione innata e naturale a perseguire i propri interessi e a esercitare le proprie capacità. Tende alla ricerca della novità, ed è essenziale per lo sviluppo cognitivo e sociale. Essa genere benessere e soddisfazione. intrinseca estrinseca manipolabile prevedibile.
La Teoria dell'autodeterminazione è stata proposta da: Keyes e Cartwright nel 1993 Ed Deci e Richard Ryan nel 1951 Sheldon e Kasser nel 2008 Vansteenkiste e Lens nel 2006.
Il nucleo centrale della........................... è lo studio della motivazione e della tendenza dell'individuo a perseguire obiettivi autodeterminati. Teoria della selezione psicologica Teoria dell'autodeterminazione Teoria eudaimoica Teoria del comportamento pianificato.
Quali sono le cinque componenti nella rappresentazione cognitiva della malattia (Leventhal et al., 2012) 1) Identità; 2) Cronicità; 3) Coping; 4) Resilienza; 5) Stress 1) Identità; 2) Cause; 3) Conseguenze; 4) Decorso temporale; 5) curabilità/controllabilità 1) Cronicità; 2) Burden; 3) Burnout; 4) Resilienza )Coping; 2) Rappresentazioni; 3) Burnout; 4) Coerenza; 5) Resilienza.
Il modello proposto da Leventhal, Nerez e Steele a proposito di rappresentazione della malattia postula che: identità, causa, decorso temporale, conseguenze e controllo/curabilità sono le 5 dimensioni che caratterizzano la percezione di malattia i vissuti emotivi non influiscono nella costruzione della rappresentazione della malattia i vissuti emotivi influiscono nella costruzione della rappresentazione della malattia le rappresentazioni della malattia si attivano esclusivamente in presenza di sintomi.
Quale, tra le seguenti alternative, NON è una delle quattro fasi individuate da Kuhl (1984) nell'attuare un comportamento finalizzato alla salute: Fase predecisionale Fase di rimuginio post decisionale Fase dell'azione Fase successiva all'azione .
Riguardo la teoria della selezione psicologica Sono stati inoltre applicati all'analisi di svariati ambiti di vita come lavoro, istruzione, tempo libero e relazioni, e a diverse face di età, dall'infanzia all'età adulta. Tutte le altre alternative sono corrette Gli assunti teorici della selezione psicologica sono stato verificati e confermati attraverso una vasta campionatura transculturale. Nell'ambio della salute sono emersi risultati interessati nello studio di patologie fisiche croniche, crescita post-traumatica, disturbi alimentari, salute mentale, tossicodipendenza e soddisfazione lavorativa tra gli operatori sanitari. .
Il modello delle credenze sulla salute (Health Belief Model, Rosenstock, 1966) è un modello: Stadiale Complementare Continuo Circolare.
Il modello della motivazione a proteggersi (Protection motivation theory, Rogers, 1983) è di tipo: Stadiale Complementare Continuo Circolare.
Il modello del comportamento pianificato (Theory of Planned Behavior, Ajzen, 1988) è di tipo: Complementare Circolare Stadiale Continuo.
L'implementazione degli obiettivi (Gollwitzer, 2006) è un modello di tipo: Stadiale Continuo Circolare Complementare.
Il modello transteoretico del cambiamento (Transtheoretical model of change, Prochaska e Di Clemente, 1982) è di tipo: Complementare Circolare Continuo Stadiale.
L'approccio del processo di azione rilevante per la salute (Health action process approach, Schwarzer, 1992) è un modello di tipo: Continuo Stadiale Circolare Complementare.
I modelli "continui" della salute: Includono il modello transteoretico di cambiamento tutte le risposte sono errate Si focalizzano prevalentemente sulla fase pre-decisionale, ossia sulla formulazione di intenzioni di carattere motivazionale Prendono in considerazione l'intera sequenza delle fasi di Kuhl, intesa come un processo caratterizzato da tappe qualitativamente distinte.
I modelli "stadiali" della salute: Postulano che l'attuazione di un comportamento dipende dalle aspettative o probabilità di riuscita di una data azione e dalla valutazione personale del valore dell'azione Sono anche definiti modelli di «aspettativa-valore» Si focalizzano anzitutto sull'aspetto volitivo, la volontà necessaria per tradurre un'intenzione in comportamento finalizzato Presuppongono che se la persona è adeguatamente motivata, adotterà di conseguenza un comportamento salutare.
Tra le cinque componenti nella rappresentazione cognitiva della malattia di Leventhal e colleghi (2012), l'identità riguarda: l'impatto della malattia sulla vita della persona in tutte le sue sfaccettature e aspettative di risultato riguardo il trattamento, il controllo personale e le credenze di autoefficacia. l'eziologia percepita della malattia (fattori ambientali o biologici, inquinamento, ereditarietà, stress, destino, stati emotivi) l'etichetta che la persona assegna alla sua malattia e alla conoscenza sui sintomi a essa associati.
Nell'ambito della teoria della selezione psicologia, l'esperienza ottimale o FLOW E' un processo dinamico che ruota attorno al disequilibrio tra challenge e skill percepiti: ai challenge viene dedicata maggiore attenzione E' un processo dinamico che ruota attorno al disequilibrio tra challenge e skill percepiti: agli skills viene dedicata maggiore attenzione E' un processo dinamico che ruota attorno al disequilibrio tra challenge e skill percepiti E' un processo dinamico che ruota attorno all'equilibrio tra challenge e skill percepiti, non si tratta della ripetizione continua e statica delle stesse attività.
Secondo la teoria della selezione psicologica: La qualità dell'esperienza è funzione di due variabili: i «challenge» e gli «skill» percepiti. La qualità dell'esperienza è funzione di due variabili: gli «habit» e gli «hobby» perseguiti. La qualità dell'esperienza è funzione di due variabili: le «perceptions» e gli «outcomes» percepiti. La qualità dell'esperienza è funzione di due variabili: la «competion» e i «winners» percepiti.
Secondo il modello delle credenze sulla salute (Health Belief Model, Rosenstock, 1966): Un elemento centrale del modello sono la considerazione delle percezioni individuali di vulnerabilità o rischio di contrarre una malattia Un elemento centrale del modello sono le barriere e i costi percepiti (effetti collaterali e gli inconvenienti dell'azione) La percezione della vulnerabilità, della gravità, della minaccia, dei costi/benefici è influenzata da variabili demografiche (età, genere, etnia), socio psicologiche (personalità, classe sociale) e strutturali (conoscenze della malattia). Un elemento centrale del modello sono le percezioni di gravità della malattia (le sue conseguenze mediche e sociali) .
Il modello biomedico E' paternalistico Centrato sul paziente Centrato sul caregiver E' maternalistico .
Considerando i modelli relazionali medico/paziente, il modello centrato sul paziente: affonda le sue radici nella tradizione scientifica dualistica occidentale e cartesiana. ha caratterizzato per decenni la medicina e il rapporto medico-paziente in cui il medico sa, diagnostica, decide e prescrive Si tratta di un costrutto ampio che include diversi aspetti della relazione con il medico e del percorso terapeutico vede il corpo come un oggetto che se non funziona bene richiede manutenzione e riparazione. .
Il/la......................... è la sindrome di chi si esaurisce "a tutto campo" senza una precisa sintomatologia psicosomatica, ma in maniera più sottile, quasi impercettibile, e soprattutto con tempi molto più lunghi (Rossati, Magro 1999). E' considerato uno stress lavorativo prolungato nel tempo e cronicizzato, e che difficilmente rientra spontaneamente. Job Burnout Maslach Burnout Multidimensional burnout Global Burnout .
The Alameda Study»: Lo studio ha dimostrato che l'individuo non influenza il proprio stato di salute E' uno studio epidemiologico iniziato nel 1965 nella Contea di Alameda in California Ha esaminato un campione di 928 individui Ai partecipanti è stato chiesto di indicare le proprie abitudini alimentari.
La "divisione 38" E' nata in Germania alla fine degli anni 70 come settore a sé stante all'interno dell'APA (American Psychological Association E' nata negli USA alla fine degli anni 70 come settore a sé stante all'interno dell'APA (American Psychological Association E' nata in Europa alla fine degli anni 70 come settore a sé stante all'interno dell'APA (American Psychological Association E' nata in Inghilterra alla fine degli anni 70 come settore a sé stante all'interno dell'APA (American Psychological Association .
La Società Italiana di Psicologia della Salute: Tutte le altre alternative sono false. E' stata da poco istituita in Italia per volere dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Salute E' stata costituita in Italia nel 1979 per volere dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Salute). E' stata istituita nel 1997 allo scopo di promuovere e sviluppare la ricerca empirica e le applicazioni sul campo. .
In contributo più sostanziale alla psicologia della salute è giunto dalla Psicologia sociale Psicologia cognitiva Psicologia dinamica Psicologia clinica .
Basato sulla teoria dei sistemi, il..................... tiene in considerazione il paziente come persona, il contesto sociale in cui vive e l'apparato sanitario che la società cui appartiene ha sviluppato per affrontare le conseguenze della malattia. modello biomedico modello consumistico modello biopsicosociale modello del cambiamento socio-culturale .
Il modello biomedico: E' centrato sulla malattia, sul contributo del medico nel processo di cura e attribuisce al paziente il ruolo di portatore passivo di un problema Il paziente collabora con il medico e contribuisce alla formulazione della diagnosi Concettualizza la salute in termini soggettivi Pone l'accento sulla misurazione soggettiva riportata dal paziente.
La teoria della selezione psicologica Sostiene che l'esperienza soggettiva rappresenta l'elaborazione consapevole di informazioni provenienti dal mondo esterno e interno Ha come oggetto lo studio dell'esperienza soggettiva e del suo ruolo nel processo di crescita personale Sostiene che l'esperienza soggettiva sia costituita da cognizioni, emozioni e motivazioni Tutte le altre alternative sono corrette .
Il modello biopsicosociale: Tutte le altre alternative sono corrette Dà rilievo contemporaneamente a tre dimensioni: la dimensione biologica, la dimensione psicologica e la dimensione sociale. Considera il paziente come una persona, tiene conto del contesto sociale in cui la persona vive e l'apparato sanitario che la società cui appartiene ha sviluppato per fronteggiare le conseguenze della malattia Attribuisce un ruolo centrale dell'individuo (considera la prospettiva soggettiva).
Il modello biopsicosociale Sostiene che l'individuo è in grado di fornire una misura soggettiva del proprio stato Mira a coinvolgere la persona non solo nel processo di cura, ma anche nella fase di prevenzione Tutte le altre alternative sono corrette E' stato criticato del fato di non specificare i legami tra le tre componenti bio-psico-sociale.
Quale, tra le seguenti alternative, NON è un vantaggio delle misurazioni soggettive rispetto a quelle oggettive. Le misurazioni soggettive: incidono sul livello di reddito e qualità della vita della persona Sono valutazioni dinamiche che considerano l'andamento della salute nel tempo Sono misure più accurate e inclusive dello stato di salute e dei fattori di rischio influenzano il comportamento, che a sua volte influisce sullo stato di salute .
Indica da chi è stata promulgata la seguente definizione di salute: la salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non mera assenza di malattia o infermità. Dall'ONU Da Amnesty International Dall'OMS Dal Parlamento Europeo .
L'acronimo OMS significa: Organizzazione Mondiale della Salute Organizzazione Mondiale della Sanità Organizzazione Mondiale della Sicurezza Organizzazione Mondiale della Salute mentale.
L'acronimo WHOQOL significa World Health Organization Question of Life World Health Organization Quality of lifelong learning World Health Organization Quality of Life World Health Organization Quality of Lifelong learing.
Lo strumento WHOQOL 100: E' composto due sezioni da 50 item ciascuna per un totale di 100 item E' composto da 100 item raggruppati in 24 sezioni, a loro volta suddivise in quattro aree E' composto da 100 item raggruppati 4 sezioni da 25 domande ciascuna E' composto da 2 sezioni da 100 item ciascuna.
Quale affermazione è FALSA riguardo la qualità della vita: La WHOQOL si compone di sei domini. L'ambiente è un dominio di cui si compone il WHOQOL La religione e le credenze personali non sono un dominio di cui si compone il WHOQOL Le relazioni sociali sono un dominio di cui si compone il WHOQOL .
Quanti domini ha identificato la WHOQOL (World Health Organization Quality of Life) dieci cinque sei otto.
Il modello delle credenze sulla salute (Health Belief Model, Rosenstock, 1966): L'obiettivo principale è chiarire cosa spinge un individuo ad abbandonare un comportamento nocivo per la salute (es. fumo o abuso di alcol). Nel valutare la risposta l'individuo confronta l'auto-efficacia personale e l'efficacia della risposta adattativa con i costi insiti nella risposta. E' stato elaborato da Rogers (1983) con l'obiettivo di superare i limiti del modello del comportamento pianificato di Ajzen. Tenta di spiegare perché le persone non prendano parte a programmi di prevenzione e diagnosi precoce (es. visite ginecologiche).
Tra le dimensioni del BURNOUT, il/la......................... si riferisce alla sensazione di aver esaurito le proprie risorse emotive, la persona si sten svuotata, sfinita, e percepisce di non aver più energie per affrontare un altro giorno di lavoro. Disinvestimento emotivo Svuotamento emotivo Esaurimento emotivo Riduzione emotiva.
Il modello delle credenze sulla salute (Health Belief Model) è stato elaborato da: Gollwitzer nel 1993 Ajzen nel 1988 Rosenstock nel 1966 Rogers, nel 1983.
Indica la risposta corretta. La resilienza: E' l'insieme dei fenomeni che caratterizzano un adattamento soddisfacente all'ambiente, pur in condizioni di avversità e rischio elevato Permette di predice la messa in atto di comportamenti salutari e preventivi. E' una situazione estremamente particolare per pazienti, familiari e operatori sanitari E' la competenza percepita dall'individuo in una data situazione .
La formulazione originaria di coping è stata proposta da : Rogers e Brown (1983) Ajzen e Tajfel (1988) Turner e Gollwitzer (1993) Lazarus e Folkman (1984).
Secondo Cohen e Lazarus (1979) il coping svolge la funzione di: Tutte le risposte sono corrette Mantenere un'immagine positiva di sé Limitare le condizioni esterne dannose Tollerare gli eventi negativi o adattarsi a essi .
La distinzione di Coping focalizzato sul problema e Coping focalizzato sull'emozione è imputabile a: Rogers e Brown (1983) Endler e Parker (1993) Turner e Gollwitzer (1993) Lazarus e Folkman (1984) .
Il coping orientato all'evitamento secondo Endler e Parker (1993) include strategie focalizzate a risolvere, minimizzare o riconcettualizzare il problema include l'attribuzione di senso alla propria condizione, il che è fondamentale per riuscire a darsi nuovi obiettivi e la motivazione per perseguirli. include la distrazione o la distrazione cognitiva include il sognare a occhi aperti, le risposte emotive o l'eccessiva preoccupazione per se stessi.
Il coping orientato all'emozione secondo Endler e Parker (1993): include il sognare a occhi aperti, le risposte emotive o l'eccessiva preoccupazione per se stessi include strategie focalizzate a risolvere, minimizzare o riconcettualizzare il problema include la distrazione o la distrazione cognitiva include l'attribuzione di senso alla propria condizione, il che è fondamentale per riuscire a darsi nuovi obiettivi e la motivazione per perseguirli.
Il coping orientato al compito secondo Endler e Parker (1993): include l'attribuzione di senso alla propria condizione, il che è fondamentale per riuscire a darsi nuovi obiettivi e la motivazione per perseguirli. include il sognare a occhi aperti, le risposte emotive o l'eccessiva preoccupazione per se stessi include strategie focalizzate a risolvere, minimizzare o riconcettualizzare il problema include la distrazione o la distrazione cognitiva.
Il coping centrato sul significato (Park e Folkman): include la distrazione o la distrazione cognitiva include il sognare a occhi aperti, le risposte emotive o l'eccessiva preoccupazione per se stessi include strategie focalizzate a risolvere, minimizzare o riconcettualizzare il problema include l'attribuzione di senso alla propria condizione, il che è fondamentale per riuscire a darsi nuovi obiettivi e la motivazione per perseguirli.
Quale affermazione è FALSA riguardo l'ottimismo: L'ottimismo influenza nel tempo l'evolversi delle reazioni a una condizione avversa, il processo di adattamento ad essa e il suo superamento Gli ottimisti, in situazioni avverse, hanno livelli più bassi di benessere soggettivo anche perché utilizzano strategie di coping centrate sulle emozioni E' costituito dalle aspettative che l'individuo si crea riguardo le possibilità di successo o fallimento nel perseguimento degli obiettivi e dal valore che viene attribuito all'obiettivo E' una caratteristiche generale stabile della personalità, che influenza la modalità con cui gli individui esperiscono e affrontano i problemi .
Indica la risposta corretta. La speranza: E' credere che si potrà trovare una via (pathway) per realizzare i propri obiettivi e la motivazione (agency) per percorrerla A livello emotivo la speranza porta l'individuo a focalizzare la propria attenzione su obiettivi da raggiungere, piuttosto che a concentrarsi sulla malattia E' stata oggetto di studio soprattutto da Snyder in relazione al suo impatto sulla vita umana Tutte le altre alternative sono corrette.
Il modello di resilienza familiare è stato elaborato da: Rolland Tajfel Zuckerman Lazarus .
A proposito del rapporto tra stress e malattia, quale affermazione è corretta: Lo stress non agisce sul sistema gastrointestinale ma solo sulla salute mentale. Lo stress non arriva ad agire sulla salute mentale, ma soprattutto sul sistema gastrointestinale. Lo stress può, in alcuni casi, aggravare il quadro sintomatologico della persona o impedire la guarigione. Lo stress viene vissuto dalla persona, ma non dai caregiver.
L'....................... è un insieme di caratteristiche psicologiche (cognitive e emotive) e strategie di azione (comportamenti) che permettono di percepire aspetti costruttivi in situazioni altamente distruttive e stresso gene Catastrofismo Ottimismo Hardiness Pessimismo.
L'euristica della rappresentatività: consiste nel decidere in base alla facilità con cui si richiamano alla memoria esempi della situazione specifica (perché molto frequenti, emotivamente coinvolgenti, o accaduti a persone care o vicine) Tutte le altre alternative sono corrette utilizzata quando si deve stimare la probabilità che un dato evento rientri in una determinata categoria più ampia, o che un certo evento si verifichi a partire da casi noti in precedenza si verifica quando, dovendo emettere dei giudizi in condizioni di incertezza, le persone riducono l'ambiguità ancorandosi ad un punto di riferimento stabile per poi operare degli aggiustamenti ed infine raggiungere una decisione finale.
L'euristica della disponibilità: Tutte le altre alternative sono corrette consiste nel decidere in base alla facilità con cui si richiamano alla memoria esempi della situazione specifica (perché molto frequenti, emotivamente coinvolgenti, o accaduti a persone care o vicine). si verifica quando, dovendo emettere dei giudizi in condizioni di incertezza, le persone riducono l'ambiguità ancorandosi ad un punto di riferimento stabile per poi operare degli aggiustamenti ed infine raggiungere una decisione finale utilizzata quando si deve stimare la probabilità che un dato evento rientri in una determinata categoria più ampia, o che un certo evento si verifichi a partire da casi noti in precedenza .
Nell'attribuzione causale: il locus of control e le strategie di coping vengono influenzate dalle variabili che influenzano l'attribuzione di una malattia a una causa specifica chi ricorre alla strategia di evitamento è convinto che all'origine della propria malattia vi siano fattori interni e variabili nel tempo le variabili che sono coinvolte nell'attribuzione di una causa ad una specifica malattia sono l'origine e la controllabilità, ma non ha alcuna influenza la stabilità della malattia nel tempo Le altre alternative sono errate .
Il bisogno di chiusura cognitiva: è un costrutto multidimensionale composto da cinque componenti può variare da persona a persona e da situazione a situazione Tutte le risposte sono corrette esigenza che la persona avverte di giungere a una conclusione sulla base delle info che possiede, chiudendo il processo di elaborazione evitando di esplorare possibili alternative. .
Secondo ..................... la persona avverte l'esigenza di giungere a una conclusione sulla base delle informazioni che possiede, "chiudendo" il processo di elaborazione ed evitando di esplorare possibili alternative. il grado di consapevolezza il modello del comportamento pianificato il bisogno di chiusura cognitiva l'euristica dell'accessibilità .
Indica l'affermazione errata. Il modello paternalistico biomedico: ha caratterizzato per decenni la medicina e il rapporto medico-paziente in cui il medico sa, diagnostica, decide e prescrive affonda le sue radici nella tradizione scientifica dualistica occidentale e cartesiana. vede il corpo come un oggetto che se non funziona bene richiede manutenzione e riparazione. è centrato sull'autonomia di scelta del paziente, dopo che il medico ha presentato dati statistici sulle probabilità di successo di una terapia, i suoi costi/benefici e gli effetti collaterali.
Considerando i modelli relazionali medico/paziente, il modello consumistico: affonda le sue radici nella tradizione scientifica dualistica occidentale e cartesiana. è centrato sull'autonomia di scelta del paziente, il medico dovrebbe rispondere alle sue domande ma senza influenzare le sue decisioni ha caratterizzato per decenni la medicina e il rapporto medico-paziente in cui il medico sa, diagnostica, decide e prescrive vede il corpo come un oggetto che se non funziona bene richiede manutenzione e riparazione.
Secondo il modello della motivazione a proteggersi (Protection motivation theory, Rogers, 1983): Un elemento centrale del modello sono le percezioni di gravità della malattia (le sue conseguenze mediche e sociali) Un elemento centrale del modello sono la considerazione delle percezioni individuali di vulnerabilità o rischio di contrarre una malattia Un elemento centrale del modello sono le barriere e i costi percepiti (effetti collaterali e gli inconvenienti dell'azione) La motivazione a proteggersi è il risultato di processi cognitivi responsabili della valutazione soggettiva della minaccia connesso alla malattia, da un lato, della risposta con cui far fronte alla malattia, dall'altro. .
Il coping è Include non solo risposte volontarie, ma anche le risposte involontarie e automatiche che si attivano quando l'autonomia, la competenza e la capacità di valutare i rapporti tra gli eventi vengono minacciate L'insieme degli sforzi cognitivi, comportamentali ed emotivi mirati alla gestione delle situazioni percepite soggettivamente come stressanti Una modalità di risposta allo stress la cui funzione generale è quella di permettere l'adattamento dell'individuo all'ambiente Tutte le risposte sono corrette.
Quale affermazione è FALSA riguardo la teoria dell'autoefficacia: L'auto-efficacia permette di predire la messa in atto di comportamenti salutari e preventivi. E' la competenza percepita dall'individuo in una data situazione L'auto-efficacia non è connessa al locus of control. Le origini del concetto auto-efficacia risalgono alle teorie cognitiviste della motivazione, con le attribuzioni di causalità che l'individuo usa per porre ordine agli eventi.
Quando le pressioni sono tollerabili dal soggetto, che è così in grado di mobilitare le risorse necessarie per affrontare lo stress, si parla di Posistress Upstress Distress Eustress .
L'approccio del processo di azione rilevante per la salute (Schwarzer, 1992): Postula che nella fase motivazionale l'individuo sviluppa l'intenzione di cambiare comportamenti rischiosi in favore di altre condotte. Tutte le altre alternative sono corrette E' un modello socio-cognitivo di carattere stadiale che ha una fase motivazionale e una volitiva. Postula che l'autoefficacia percepita, le aspettative di risultato e la percezione del rischio concorrono alla formulazione dell'intenzione.
Considerando il ruolo delle differenze individuali nella reazione allo stress, quale affermazione, tra le seguenti, è errata: La personalità non contribuisce alle differenze individuali nel processo di stress. Gli individui con alti punteggi di nevroticismo sono esposti a un maggior n. di eventi negativi, selezionano strategie di coping inappropriate, sviluppano emozioni negative e quindi sono meno efficaci nell'affrontare i problemi. Le differenze individuali di personalità hanno esiti importanti per la salute di un individuo. La personalità contribuisce alle differenze individuali nel processo di stress, influenzando gli eventi di vita, la valutazione cognitiva, le strategie di coping e gli esiti per la salute. .
Il modello del comportamento pianificato (Ajzen, 1988): Postula che la variabile che svolge un ruolo centrale nell'innescare l'azione è l'intenzione, cioè la motivazione necessaria per attuare un comportamento Tutte le altre alternative sono corrette E' nato nell'ambito della psicologia sociale, e mira a fornire una spiegazione generale del comportamento, non limitandosi a quello connesso alla salute. Postula che conoscendo le variabili che influenzano il comportamento, è possibile manipolarle per apportare delle modifiche alle condotte dannose per la persona. .
Il modello del comportamento pianificato è stato elaborato da: Ajzen nel 1988 Rogers, nel 1983 Rosenstock nel 1966 Gollwitzer nel 1993.
Il modello del comportamento pianificato (Ajzen, 1988) La percezione di gravità dipende soprattutto dalle conoscenze oggettive, mentre la percezione di vulnerabilità è prevalentemente soggettiva. La percezione della minaccia è influenzata da: mass-media, medici, giornali, amici, esperienza personale, pressione dei familiari, livello d'ansia. Postula che conoscendo le variabili che influenzano il comportamento, è possibile manipolarle per apportare delle modifiche alle condotte dannose per la persona. Il limite principale del modello è il suo scarso potere predittivo rispetto all'adozione dell'azione preventiva consigliata. Per questo sono state proposte varie revisioni.
Secondo l'implementazione degli obiettivi proposto da Gollwitzer (1993) Nella prima fase, detta di "precontemplazione", l'individuo non ha alcuna intenzione di cambiare comportamento nel prossimo futuro (prossimi 6 mesi) Nella terza fase, detta di "preparazione", l'individuo si accinge a cambiare, sviluppando l'intenzione di agire concretamente nell'arco del mese successivo. Sono due le fasi necessarie per mettere in atto un comportamento. Nella prima il soggetto decide di agire in base alla formulazione di un desiderio. La seconda fase volitiva in cui la persona sviluppa l'intenzione di implementare la decisione e pianifica come trasformarla in realtà. Nella seconda fase, detta di "contemplazione", l'individuo inizia a pensare al cambiamento, ma non ha ancora intrapreso azioni in tal senso; è consapevole che c'è un problema, considera attivamente la possibilità di superarlo, ma non si è ancora impegnato a farlo.
Secondo il modello trans teoretico del cambiamento (Prochaska e DiClemente, 1982): Le intenzioni di implementazione possono avere effetti benefici anche tra coloro che conducono stili di vita malsani (chi segue una dieta con tanti grassi ha elevate probabilità di adottare un'alimentazione sana ricca di frutta, se ne sviluppa l'intenzione), ma gli effetti delle intenzioni di implementazione e delle abitudini malsane sono indipendenti (la persona può cioè aumentare l'apporto di frutta, ma continuare ad assumere cibi grassi). Distingue tra l'intenzione di fissare un obiettivo (o intenzione finalizzata), che è il risultato di una decisione presa tra più desideri in competizione, e l'intenzione di implementazione, che deriva dalla scelta tra i diversi modi per realizzare l'obiettivo (l'individuo specifica quando, dove e come raggiungere l'obiettivo). Le intenzioni di implementazione hanno molto in comune con le abitudini, ma differiscono per il fatto che le intenzioni si formano tramite un processo deliberato di pianificazione, mentre le abitudini si creano attraverso la mera ripetizione del comportamento. Prima che il cambiamento del comportamento abbia luogo, la dimensione temporale viene concettualizzata in termini di intenzione.
Il modello trans teoretico del cambiamento è stato elaborato da: Rogers, nel 1983 Rosenstock nel 1966 Prochaska e DiClemente nel 1982 Gollwitzer nel 1993.
Il modello di implementazione degli obiettivi è stato proposto da: Rosenstock nel 1966 Ajzen nel 1988 Rogers, nel 1983 Gollwitzer nel 1993.
L'approccio del processo di azione rilevante per la salute è stato presentato e sostenuto da quale autore? Rogers, nel 1983 Schwarzer nel 1992 Gollwitzer nel 1993 Rosenstock nel 1966 .
Le risposte fisiologiche allo stress sono mediate da un complesso meccanismo neuroendocrino di comunicazione che coinvolge il sistema nervoso centrale e periferico e il sistema endocrino. Il coordinamento dei vari meccanismi che entrano in gioco nello stress è delegato al sistema nervoso centrale, ma il ruolo principale spetta al: Nessuna delle precedenti risposte è corretta istema nervoso autonomo sistema parasimpatico sistema simpatico.
Quale autore ha concettualizzato il tratto generale di personalità del "sensation seeking" (ricerca di forti sensazioni); Selye Zuckerman Lazarus Tajfel .
La cosiddetta sindrome generale di adattamento (General Adaptation Syndrome, GAS) è stata illustrata nel 1946 da quale autore? Ajzen Selye Rosenstock Rogers.
La Social Readjustment Rating Scale proposta da Holmes e Rahe Consiste in una lista di 43 eventi relativi ad ambiti come la famiglia (morte, infortunio, separazione dai figli), la coppia (divorzio, problemi sessuali), la professione (licenziamento) Grazie a questa scala si è visto che coloro che riportano un numero elevato di eventi stressanti contraggono più frequentemente malattie. Tutte le risposte sono corrette La scala comprende anche gli eventi positivi (come matrimonio e gravidanza) perché anch'essi, in quanto situazioni nuove, comportano esigenze di adattamento.
Secondo la teoria cognitivo-transazionale (Lazarus): Nessuna delle precedenti risposte è corretta L'individuo, attraverso la valutazione cognitiva, attribuisce agli eventi di vita un significato in relazione al proprio benessere e decide di conseguenza come reagire. L'individuo esplora e considera la spropria pinta all'autodeterminazione nel valutare la risposta agli stressors Nell'affrontare gli eventi stressanti, l'individuo può adottare diverse strategie di coping a seconda dell'evento stressante.
181. Con il termine "distress" si intende Lo stess positivo La defizione di stress presentata dall'Unione Europea Lo stress euristico Lo stress negativo.
Con il termine "eustress" si intende Lo stress euristico La defizione di stress presentata dall'Unione Europea Lo stress positivo Lo stress negativo .
Nella sindrome generale di adattamento (General Adaptation Syndrome, GAS) si possono riconoscere tre fasi comuni a tutti gli animali, compreso l'uomo: Attivazione, proazione, reazione Reazione di allarme, pianificazione, ritiro Reazione di allarme, resistenza, esaurimento Immobilizzazione, valutazione dell'allarme, reazione.
La behavioral medicine è stato un precursore della Psicologia della Salute in Italia così come nei paesi angolossassoni, nordeuropei e americani è stato un precursore della Psicologia della Salute nei paesi anglossassoni e del nordeuropei è stato un precursore della Psicologia della Salute in Italia è stato un precursore della Psicologia della Salute nei paesi anglosassoni, nordeuropei e americani.
Secondo Kaplan, la prevenzione in medicina riguarda l'identificazione delle cause delle patologie organiche l'identificazione di un disturbo già esistente in modo da evitare che esso non sia più trattabile lo sviluppo di strategie di promozione di comportamenti sani l'identificazione di un disturbo sintomatico difficile da curare.
Basato sulla teoria dei sistemi, il..................... tiene in considerazione il paziente come persona, il contesto sociale in cui vive e l'apparato sanitario che la società cui appartiene ha sviluppato per affrontare le conseguenze della malattia. modello del cambiamento socio-culturale modello consumistico modello biopsicosociale modello biomedico .
L’obiettivo della Carta di Ottawa è stato quello di tracciate le linee guida per un’azione globale e concertata di prevenzione delle malattie trasmissibili tracciate le linee guida per un’azione globale e concertata di promozione della salute definire un riconoscimento formale della Psicologia della Salute stabilire dei protocolli per applicare la Medicina Comportamentale a livelli globali.
La Carta di Ottawa si fa fautrice di un approccio: biomedico socio-ecologico prettamente psicologico psicosomatico .
La prevenzione primaria ha come obiettivo la diffusione di un approccio integrato alla patologia ha come obiettivo principale la riduzione delle malattie trasmissibili è la forma classica e principale di prevenzione e comprende tutti gli interventi destinati ad ostacolare l’insorgenza delle malattie nella popolazione, combattendo le cause e i fattori predisponenti. ha come obiettivo l’individuazione precoce dei soggetti ammalati o ad alto rischio per poter ottenere la guarigione o impedire l’insorgenza e la progressione della malattia.
Gli interventi mirati all’individuazione e correzione delle situazioni che predispongono alla malattia sono esempi di: prevenzione secondaria prevenzione primaria prevenzione terziaria promozione della salute .
Quale documento stimolò lo sviluppo di una task force sulla ricerca sanitaria? Il documento “The Importance of Psychology in the Delivery of Medical Treatments” dell’EU Il documento “The Role of Psychology in the Delivery of Health Care” dell’APA Il documento “The Importance of Psychodinamic Approach in Treatmenting Somatic Disease” di Freud Il documento “The Importance of Health in the Delivery of Psychological Care” dell’ONU .
Molti hanno erroneamente equiparato: la Psicologia della Salute e la Psicologia clinica la Psicologia della Salute e la Medicina Comportamentale la Psicologia della Salute e la Psiconeuroendocrinommunologia La Psicologia della Salute e la Psicoanalisi .
La Rivista di Psicologia della Salute ha avuto vita: agli inizi degli anni ‘90 alla fine degli anni ‘90 alla fine degli anni ‘70 agli inizi degli anni ‘80.
Il Primo Congresso italiano di Psicologia della Salute in Italia si è svolto: verso la metà degli ‘50 verso la metà degli ‘80 verso la metà degli ‘20 nei primi anni ‘90.
Il primo congresso internazionale di Psicologia della Salute si è svolto: nel 1997 nel 2010 nel 2007 nel 1987.
La prevenzione terziaria è rivolta: Tutte le precedenti risposte sono corrette a predire le future cause di mortalità a ridurre la gravità e le complicazioni di malattie ormai instaurate a comprendere l’eziologia di patologie rare .
La Psicologia della Salute pubblica può essere definita attraverso l'integrazione di questi elementi: considerazione degli aspetti fisiologici, valutazione qualitativa degli interventi medici, utilizzo di un approccio biomedico considerazione degli aspett psicologici, utilizzo di ricerche epidemiologiche forti, valutazione scientifica dell'efficacia degli interventi psicologici valutazione qualitativa degli interventi psicologici, utilizzo della tradizione psicoanalitica, considerazione degli aspetti fisiologici connessi allo stato di salute considerazione degli aspetti psicologici e sociali ma non fisici che sono coinvolti nelle patologie fisiche.
Gli interventi sull’uomo per rilevare e correggere errate abitudini di vita sono esempi di: promozione della salute prevenzione secondaria prevenzione primaria prevenzione terziaria.
Il rapporto del Center for Disease Control indica come singolo fattore più importante nelle dieci principali cause di morte: l fumo L'alimentazione La sedentarietà Lo stile di vita .
La profilassi immunitaria (vaccinazioni) è un esempio di: promozione della salute prevenzione secondaria prevenzione primaria prevenzione terziaria.
La gestione dei deficit e delle disabilità funzionali consequenziali ad uno stato patologico o disfunzionale è un intervento che rientra nel dominio della prevenzione primaria prevenzione terziaria prevenzione secondaria promozione della salute .
L'acronimo HRQoL sta per: qualità di vita legata alla salute salute funzionale qualità di vita legata alla funzionalità quotidiana dipartimento di ricerca sullo studio della salute .
La medicina psicosomatica trae origine dagli studi di: Albert Bandura, psicologo sociale canadese Burrhus Skinner, psicologo comportamentista statunitense Sigmund Freud, padre della psicoanalisi Franz Alezander, psicoanalista ungherese .
Secondo Keyes (1998) la coerenza sociale sia basa sulla valutazione degli altri come degni di fiducia e disponibili valutazione della qualità della relazione con la comunità e la società convinzione che la società possa realizzare le sue potenzialità tramite le istituzioni e i cittadini percezione per la qualità del mondo sociale e interesse per la conoscenza delle diverse culture, norme e valori .
Secondo Keyes (1998) il contributo sociale sia basa sulla valutazione della qualità della relazione con la comunità e la società convinzione di poter dare un contributo originale alla società valutazione degli altri come degni di fiducia e disponibili convinzione che la società possa realizzare le sue potenzialità tramite le istituzioni e i cittadini.
Secondo Keyes (1998) l’integrazione sociale sia basa sulla valutazione della qualità della relazione con la comunità e la società convinzione di poter dare un contributo originale alla società valutazione degli altri come degni di fiducia e disponibili convinzione che la società possa realizzare le sue potenzialità tramite le istituzioni e i cittadini.
Secondo Keyes (1998) l’accettazione sociale sia basa sulla convinzione di poter dare un contributo originale alla società valutazione degli altri come degni di fiducia e disponibili convinzione che la società possa realizzare le sue potenzialità tramite le istituzioni e i cittadini valutazione della qualità della relazione con la comunità e la società.
Autonomia, controllo ambientale, crescita personale, relazioni positive, scopo di vita, accettazione di sé sono dimensioni del: benessere sociale benessere soggettivo benessere psicologico benessere fisico.
Quali sono le dimensioni del benessere psicologico individuate da Ryff (1989) Autonomia, coesione sociale, crescita economica, relazioni positive, emozioni positiva, accettazione degli altri Autotrascendenza, valori positivi, relazioni positive, crescita personale, senso nella vita, accettazione degli altri Autonomia, controllo ambientale, crescita personale, relazioni positive, scopo di vita, accettazione di sé Autorealizzazione, controllo sociale, crescita economica, relazioni positive, sicurezza, serenità.
Le principali variabili che influenzano il benessere psicologico sono: le strategie di gestione della vita, lo status socioeconomico, l’orientamento temporale (specialmente rivolto al passato) e lo svolgere attività congruenti con i propri contesti sociali le strategie di coping, il grado di scolarità, l’orientamento temporale (specialmente rivolto al futuro) e lo svolgere attività congruenti con i propri valori profondi le strategie di autoregolazione, lo status socioeconomico, l’orientamento temporale (specialmente rivolto al presente) e lo svolgere attività congruenti con i propri valori profondi. le strategie di gestione della relazioni sociali, il grado di scolarità, l’orientamento temporale (specialmente rivolto al futuro) e lo svolgere attività congruenti con le aspettative altrui.
Secondo la teoria dell’autodeterminazione (Ryan e Deci, 2000), la realizzazione di sé è un aspetto centrale del benessere individuale e si basa sulla soddisfazione di tre categorie di bisogni psicologici: introversione, conoscenza e ambizione individualità, efficienza e socievolezza egocentrismo, efficacia e estroversione autonomia, competenza e relazionalità.
Secondo una meta-analisi, i pazienti definiscono la qualità di vita… …prevalentemente in termini di funzionamento sociale prevalentemente in termini di funzionamento fisico Tutte le precedenti risposte sono corrette prevalentemente in termini di funzionamento mentale.
La differenza tra stato di salute percepito e qualità di vita riguarda il fatto che… lo stato di salute percepito è autovalutato, la funzionalità è eterovalutata lo stato di salute percepito è psicosociale, la funzionalità è fisica …lo stato di salute percepito è fisico, la funzionalità è psicosociale …lo stato di salute percepito è eterovalutato, la funzionalità è autovalutata.
l'attenzione selettiva è un esempio di: processo di cambiamento emotivo conscio processo di cambiamento emotivo esplicito processo di cambiamento emotivo automatico processo di cambiamento emotivo controllato.
Un obiettivo esplicito di regolazione delle emozioni: È un obiettivo cronicamente attivo che è importante per la sopravvivenza non implica il desiderio cosciente di cambiare la risposta emotiva. È un obiettivo incidentale/casuale implica un desiderio consapevole di cambiare le proprie emozioni.
Quale modello spiega la regolazione emozionale facendo riferimento alla regolazione delle emozioni controllata in modo esplicito, alla regolazione delle emozioni automatica implicita, alla regolazione delle emozioni esplicita automatici e alla regolazione delle emozioni implicita e controllata? Il modello dell’autoregolazione di Leventhal e colleghi(1980) Il modello della regolazione emotiva di Gross (2007) Il modello multilivello di Braunsteine e colleghi (2017) Il modello dell’interdipendenza tra le strategie di regolazione emozionale di Goldin e colleghi (2008).
Il modello multilivello di Braunsteine colleghi (2017) fa leva sulla distinzione tra: regolazione delle emozioni con obiettivi razionali/irrazionali e processi di cambiamento emotivo consci/inconsci regolazione delle emozioni funzionali/disfunzionali e processi di cambiamento emotivo razionali/irrazionali regolazione delle emozioni automatica/controllata e processi di cambiamento emotivo con obiettivi impliciti/espliciti regolazione delle emozioni con obiettivi implicit/espliciti e processi di cambiamento emotivo automatici/controllati.
la capacità dell’uomo di produrre un comportamento emotivo appropriato implica l’attivazione di una via che coinvolge soltanto le strutture corticali (corteccia prefrontale laterale e mediana e corteccia cingolata anteriore), la quale sembra implicata: nei processi automatici di regolazione emozionale. nei processi volontari di regolazione emozionale e nell’adattamento del comportamento alle diverse situazioni nell’adattamento del comportamento alle diverse situazioni nei processi volontari di regolazione emozionale .
L’uso frequente della strategia di rivalutazione cognitiva è associato a: un minor numero di esperienze emotive positive e un maggior numero di esperienze e espressioni negative. nessuna delle precedenti un maggior numero di esperienze emotive positive e un minor numero di esperienze e espressioni negative. un minor numero di esperienze emotive positive ma anche un maggior numero di esperienze e espressioni negative.
L’adozione frequente della strategia di soppressione espressiva: non riduce la negatività dell’emozione ed è associata ad una minore esperienza ed espressione emotiva positiva. non riduce la negatività dell’emozione ma è associata ad una maggiore esperienza ed espressione emotiva positiva. aumenta la positività dell’emozione ed è associata ad una minore esperienza ed espressione emotiva negativa. aumenta la negatività dell’emozione ed è associata ad una minore esperienza ed espressione emotiva positiva. .
Cosa consente di modificare la sequenza emozionale prima che le tendenze alla risposta si siano completamente formate? soppressione emotiva autoregolazione emotiva rivalutazione cognitiva rivalutazione emotiva.
Le facoltà nervose alla base delle decisioni razionali e dei giudizi interpersonali che orientano i comportamenti sociali sono influenzate da: gli stati emotivi gli stati cognitivi le aspettative sociali le esperienze pregresse.
l’alessitimia ___________ è descritta come dipendente da un arresto di sviluppo collegato a processi socioculturali o come strategia protettiva per il protrarsi di situazioni traumatiche traumatica sociale difensiva secondaria.
fornisce informazioni sulla tendenza generale di una persona a provare tristezza, frustrazione, stress e ansia il nevroticismo il locus of control interno l'alessitimia l'introversione .
L’inibizione sociale consiste nella tendenza a: reprimere l’espressività emotiva durante le interazioni conformarsi al comportamento altrui per indurre emozioni positive negli altri tendere a compiacere le aspettative altrui per provare emozioni positive isolarsi al fine di rifuggire emozioni negative.
Secondo Rosenman e Friedman, quale tipo di personalità è tipico dei pazienti con disturbi cardiaci? Tipo B Tipo A Tipo C Tipo D .
In uno studio statunitense (McCann, 2011) quale fattore è emerso come il principale predittore, insieme allo status socioeconomico, della salute emotiva? coscienziosità gradevolezza nevroticismo estroversione.
Numerosi studi associano _____ alla morbilità verso specifiche patologie somatiche (ad esempio, disturbi funzionali grastrointestinali, asma, sindrome metabolica) l’inibizione l’isolamento il nevroticismo l’introversione.
L’______(a) è una strategia per raggiungere i propri obiettivi, mentre l’______ (b) è la convinzione di poter avere successo. (a) Autoefficacia (b) autostima (a) Autoefficacia, (b) autoregolazione a) Autocontrollo (b) autostima (a) Autoregolazione, (b) autoefficacia .
Secondo Maddi, quali sono le principali componenti della “resistenza psicologica allo stress”? Autoefficacia, ottimismo, locus of control interno Autoefficacia, ottimismo, resilienza Locus of control interno, impegno, autoefficacia Impegno, controllo, sfida.
“L’insieme di atteggiamenti o convinzioni su se stessi che fornisce il coraggio e la motivazione di impegnarsi per trasformare situazioni stressanti in opportunità” è definito come: resilienza coping proattivo autoefficacia hardiness.
Nel modello delle 3 C il termine “_______” riguarda la capacità di coinvolgerci attivamente, in prima persona, in compiti realisticamente affrontabili con le nostre competenze e nel nostro ruolo “control” “challenge “commitment” coping”.
è la convinzione che abbiamo nelle nostre capacità, in particolare nella nostra capacità di affrontare le sfide che ci attendono e di completare con successo un compito coping hardiness resilienza autoefficacia .
In una recente meta-analisi, Banik e colleghi (2018), quale risorsa personale hanno indagato in relazione alla qualità della vita percepita correlata alla salute in persone affette da malattie cardiovascolari? L'autoefficacia L'ottimismo L'autostima L'hardiness.
Un esempio di intervento di prevenzione secondaria mirato su pochi individui è rappresentato: screening dalle indagini epidemiologiche seguito di un caso di malattia infettiva una indagine rivolta a gruppi di popolazione omogenei (per età sesso, ecc.) tutte le precendenti sono errate.
Con il termine eustress si identifica: uno stress cronico uno stress negativo uno stress acuto uno stress costruttivo.
Quali è la sequenza corretta delle fasi dello stress individuate dalla teoria della sindrome generale di adattamento di Selye? resistenza, fase di allarme, esaurimento omeostasi, aurosal, distress aurosal, distress, omeostasi fase di allarme, resistenza, esaurimento.
Tra i primi studiosi dello stress Cannon intraprese una serie di esperimenti che lo condussero alla definizione della cosidetta: teoria del carico allostatico teoria dello stress fisiologico teoria centrale delle emozioni sindrome generale di adattamento.
Lo stress può essere definito come: tutte le risposte sono corrette una risposta/reazione avversa ad uno stimolo uno stimolo che provoca una reazione di fatica, esaurimento o ansia il risultato della loro somma.
Chi propose un modello cognitivo dello stress? Cannon Selye Farnè Lazarus e Folkman.
La tendenza a evitare cognitivamente tali informazioni e a ricercare distrazioni è definita: coping centrato sulle emozioni coping di blunting coping di monitoring coping repressivo .
Quale stile di coping espone al rischio di cancro? il coping di tipo C il coping di monitoring il coping di blunting il coping di accomodamento.
Tra gli esiti disfunzionali del coping sono state riscontrate associazioni tra: il coping centrato sulle emozioni e maggiore distress, ansia, depressione, nevroticismo, insoddisfazione per la vita, disturbi alimentari il coping centrato sulle emozioni e maggiore distress, ansia, depressione, nevroticismo, insoddisfazione per la vita, disturbi alimentari il coping resistente e maggiore distress, ansia, depressione, nevroticismo, insoddisfazione per la vita, disturbi alimentari il coping centrato sul problema e maggiore distress, ansia, depressione, nevroticismo, insoddisfazione per la vita, disturbi alimentari il coping di accomodamento e maggiore distress, ansia, depressione, nevroticismo, insoddisfazione per la vita, disturbi alimentari .
Numerosi studi hanno mostrato l’esistenza di un’associazioni positive per: il coping di accomodamento e minori sintomi depressivi il coping di assimilazione e minori sintomi psichiatrici il coping di accomodamento e minori sintomi psicosomatici il coping di assimilazione e minori sintomi ansiosi; .
Quale teoria è una revisione ed estensione dell'Health belief model? La protection motivation theory La theory of planned behaviour La theory of reasoned action L'HAPA model.
La valutazione della minaccia e valutazione del coping determina: l'intenzione a proteggerci l'atteggiamento verso una malattia la suscettibilità percepita ad una malattia la gravità percepita di una malattia.
In quale teoria l'informazione è definita come una conoscenza adeguata della malattia e della cura ? Information motivation behavioural skills model HAPA model Extended parallel process model La theory of reasoned action .
Quale teoria differenzia tra controllo del pericolo e controllo della paura? Information motivation behavioural skills model Extended parallel process model HAPA model L'health belief model.
Quale modello prende maggiormente in considerazione l'effetto dei messaggi salutari sul comportamento di salute? La theory of reasoned action L'health belief model L'HAPA model L'extended parallel process model.
Quale teoria presuppone che un individuo ben informato, motivato e dotato delle capacità comportamentali richieste attui e manterrà un comportamento di promozione della salute? HAPA model Information motivation behavioural skills model La theory of reasoned action L'health belief model .
In quale teoria le aspettative di risultato sono viste come precursori dell'autoefficacia ? HAPA model L'health belief model l'extended parallel process model La theory of reasoned action .
Come individuato dall’Istituto Superiore di Sanità, nel corso degli ultimi 30 anni il tasso di mortalità per incidente stradale: è calato complessivamente in tutte le fasce d’età è calato maggiormente nella fascia d'età 15-29 anni è calato complessivamente ma è rimasto invariato nella fascia d'età 15-29 anni è aumento nella fascia d’età tra 15-29 anni .
Secondo i dati riportati dall’Istituto Superiore di Sanità, le fasce di popolazione più a rischio di abuso di alcool sono: quelle dei 16-17enni e dei giovani anziani (65-75 anni) con una maggiore prevalenza di rischio nelle femmine quelle dei 16-17enni e dei giovani adulti (24-35 anni) con uguale prevalenza di rischio nei maschi e nelle femmine quelle dei 16-17enni e dei giovani adulti (24-35 anni) con una maggiore prevalenza di rischio nei maschi quelle dei 16-17enni e dei giovani anziani con una maggiore prevalenza di rischio nei maschi .
In Psicologia della Salute, i fattori di rischio e di protezione sono definiti come fattori rappresentati da: variabili osservabili che favoriscono o ostacolano l'esecuzione di comportamenti salutari o a rischio variabili e sociali che favoriscono o ostacolano l'esecuzione di comportamenti salutari o a rischio variabili individuali e sociali che favoriscono o ostacolano l'esecuzione di comportamenti salutari o a rischio variabili individuali che favoriscono o ostacolano l'esecuzione di comportamenti salutari o a rischio .
I comportamenti a rischio hanno: effetti sia a breve che a lungo termine ma evidenti nel lungo periodo effetti sia a breve che a lungo termine evidenti sia nell’immediato che nel lungo periodo effetti solo a lungo termine ed evidenti nel lungo periodo effetti solo a breve termine ed evidenti nel lungo periodo .
In quale tipo di terapie, l’approccio cognitivo-comportamentale per la cessazione del fumo prevede scosse elettriche, stimoli immaginativi e il fumo di sigaretta stesso? Condizionamento classico (terapia dell'avversione) Procedure di autogestione e "dissolvenza" della nicotina Condizionamento operante Procedure di mindfulness.
Il fumo di sigaretta è più frequente: nelle persone più istruite e nelle persone con maggiori difficoltà economiche nelle persone più istruite e nelle persone con minori difficoltà economiche nelle persone meno istruite e nelle persone con minori difficoltà economiche nelle persone meno istruite e nelle persone con maggiori difficoltà economiche .
Tra quelli elencati, il fattore principale nella sperimentazione del fumo è: la pressione sociale dei coetanei o dei fratelli maggiori essere estroversi essere sensation seeker avere una bassa autostima.
Nel caso del consumo di alcol, quale fenomeno impedisce alle persone di considerare le conseguenze più sottili o remote di alternative comportamentali? Miopia alcolica Dispercezione alcolica Offuscamento alcolico Distrazione alcolica .
Secondo quale modello teorico di spiegazione dell’abuso di alcol, l’alcolista sperimenta un dilemmi di autocontrollo ? Il Reflective-Impulsive Model (RIM) La concettualizzazione dell’alcolismo come riduzione della tensione La concettualizzazione dell'alcolismo come malattia La teoria dell’aspettiva di esito.
Secondo quale teoria esistono le tipologie "gamma" e "delta" di bevitori? la concettualizzazione dell'alcolismo come malattia la concettualizzazione dell’alcolismo come dipendenza la concettualizzazione dell’alcolismo come riduzione della tensione la concettualizzazione della teoria dell’aspettativa di esito dell’alcol.
Le sindromi "gamma" e "delta" sono due tipologie: di dipendenti secondo la concettualizzazione della dipendenza come malattia di obesi secondo la concettualizzazione dell’obesità come malattia di fumatori secondo il modello di regolazione di nicotina di alcolisti secondo la concettualizzazione dell'alcolismo come malattia.
Secondo la concettualizzazione dell’abuso di alcol di Jellinek, quale categoria di alcolisti beve regolarmente grandi quantità di alcol? Alcolisti gamma Alcolisti delta Alcolisti alpha Alcolisti beta .
L'impatto dell'alcol sull'eccitazione sessuale è principalmente dovuto: alle caratteristiche psicofisiche dell’individuo alle risposte ormonali alle aspettative delle persone agli effetti farmacologici dell'alcol.
Secondo quale teoria le convinzioni sugli effetti del consumo di alcol agiscono come ipotesi che si autoavverano? la teoria psicosociale degli effetti dell’alcol la teoria cognitiva di regolazione dell’alcol la teoria dell’avversione dell’alcol la teoria dell'aspettativa dell’esito dell'alcol.
L'associazione tra consumo di alcol e malattia coronarica cardiaca è: invertita ascendente rettilinea curvilinea .
Secondo la concettualizzazione di Jellinek (1960), l’alcolismo gamma è caratterizzato da: l’acquisizione di una maggiore tolleranza dei tessuti all'alcol, un metabolismo cellulare adattivo, la dipendenza fisica dall'alcol e la perdita di controllo perdita di controllo, l'incapacità di astenersi, aspettative positive sull’esito dell’alcol aspettative positive sull’esito dell’alcol, dipendenza fisica dall’alcol, alterazione della memoria di lavoro un metabolismo cellulare adattivo, aspettative positive sull’esito dell’alcol, perdita di controllo.
Numerosi studi hanno mostrato che il machiavellismo, lo psicoticismo e l'anti-socialità sono associati a quali comportamentia rischio? Comportamenti sessuali rischiosi Comportamenti di abuso di Internet Comportamenti alimentari scorretti Comportamenti stradali non sicuri .
Quale delle seguenti affermazioni è vera. La maggiore risposta acceleratoria di coloro che non sono sensation seeker a stimoli nuovi intensi può essere correlata all'evitamento dello stimolo o ad una fuga di fronte ad esso La minore risposta acceleratoria di coloro che non sono sensation seeker a stimoli nuovi intensi può essere correlata a strategie di approccio allo stimolo La minore risposta acceleratoria di coloro che non sono sensation seeker a stimoli nuovi intensi può essere correlata all'evitamento dello stimolo o ad una fuga di fronte ad esso La maggiore risposta acceleratoria di coloro che non sono sensation seeker a stimoli nuovi intensi può essere correlata a strategie di approccio allo stimolo.
Secondo lo studio crossculturale di Schimitt (2004), in molte regioni del mondo la promiscuità sessuale è correlata maggiormente: all’estroversione alla gradevolezza al machiavellismo all’antisocialità .
Secondo il modello cognitivo-comportamentale per la spiegazione dell’disturbo da abuso di internet, le cognizioni disadattive coinvolte sono pensieri distorti sul mondo e ruminazione centrata su di sè paura relazionale e vergogna sociale ruminazione centrata sugli altri e vergogna sociale paura relazionale e pensieri distorti sul mondo.
L’IAD indica: una modalità eccessiva di utilizzo della reta telematica il deficit dell’autoregolazione impulsiva la dipendenza da alcool incontrollata il disturbo dell’alimentazione incontrollata.
Secondo quale teoria il corpo ha un sistema di regolazione che mantiene il peso a un livello di stato stazionario? Teoria del set point Teoria del metabolismo basale Teoria dell’obesità come malattia Teoria dell’esternalità.
Secondo _______ (a) gli individui obesi e in sovrappeso tenderebbero a mangiare perché sarebbero più sensibili alla presenza di _________ (b). La teoria cognitiva (a), stimoli relazionali disfunzionale (b) La teoria dell’esternalità (a), stimoli alimentari esterni (b) La teoria psicosomatica (a), stimoli cognitivi disfunzionali (b) La teoria psicosomatica (a), stimoli affettivi disfunzionali (b) .
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