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Psicologia dello Sviluppo Tipico e Atipico (1-18)

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Psicologia dello Sviluppo Tipico e Atipico (1-18)

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Università e-Campus - Prof.ssa Lombardi Elisabetta

Creation Date: 2026/03/20

Category: University

Number of questions: 88

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01. Quale tra queste dimensioni non è un compito evolutivo dello sviluppo secondo la prospettiva della Psicopatologia dello Sviluppo?. Le relazioni amicali. L'adattamento scolastico. Lo sviluppo dell'attaccamento. Il comportamento prosociale.

02. Il concetto di modularizzazione della mente fa riferimento al: Comportamentismo. Cognitivismo. Costruttivismo. Neurocostruttivismo.

01. Secondo Di Pentima, quale è la definzione migliore di normalità?. La nprmalità come capacità di tornare ad una condizione di equilibrio perso in precedenza. La normalità come media statistica. La normalità come ideale a cui tendere. la normalità come assenza di sintomi.

02. Le definizioni di normalità possono essere ricondotte a quanti punti di vista fondamentali?. Nessuna delle altre opzioni di risposta. 5. 4. 3.

03. I soggetti con Funzionamento Intellettivo Limite (FIL) sono circa il: 7% della popolazione scolastica. 17% della popolazione maschile. 17% della popolazione femminile. 7% della popolazione generale.

04. I punteggi che cadono sotto le 2 devizioni standard o sotto, appunto il 10% della popolazione definiscono l'area: subclinica. clinica. preclinica. nei limiti della norma.

01. I fattori progenetici nell'ottica di un percorsoo di sviluppo patologico riguardano: i fattori intervenienti prima della fecondazione. i fattori che sono causati da esposizione a raggi x in gravidanza. fattori che intervengono tra la terza e la quarta settimana di gestazione. i fattori che si verificano dopo la fecondazione.

02. I fattori prenatali intervengono tra: dal terzo mese fino alla nascita. Nessuna delle due opzioni. Tutte e due le opzioni. dal concepimento fino all'ottava settimana di gestazione.

03. I fattori perinatali intervengono: tra la 27esima settimana di gestazione fino alla prima settimana extrauterina. tra la 17esima settimana di gestazione fino alla prima settimana extrauterina. tra la 17esima settimana di gestazione fino al primo mese extrauterino. tra la 23esima settimana di gestazione fino alla prima settimana extrauterina.

04. Thomas e Chess nel delineare le differenze temperamentali, pongono l'attenzione su 3 costellazioni di temperamento dei bambini: facili, attivi, difficili. semplici, lenti, complicati. facili, lenti, difficili. adattabili, attivi, non adattabili.

05. Nell'approccio ecologico di Brofenbrenner (1979), dove si colloca la relazione tra lil bambino con l'insegnante e i coetanei?. Nel microsistema. Nell macrosistema. Nel mesosistema. Nell'esosistema.

06. Il mesosistema: riguarda anche i legami tra scuola e famiglia. è la relazione tra microsistemi. Tutte le opzioni di risposta. Ha effetti diretti sullo sviluppo del bambino.

07. Nell'approccio ecologico di Brofenbrenner (1979), l'eterosistema: Riguarda le relazioni con gli altri. Riguarda le condizioni di vita e di lavoro. Riguarda le istituzioni. non esiste.

08. il lavoro di Brody e colleghi (2009) riguardo il rischio genetico inerente la manifestazione di alcuni problemi comportamentali ha dimostrato che: L'intervento sul contesto familiare non era stat efficace nel ridurre il rischio genetico. L'intervento sul contesto scolastico aveva avuto un impatto sull'espressione genetica. L'intervento sul contesto scolastico non aveva avuto un impatto sul rischio genetico. L'intervento sul contesto familiare aveva avuto un impatto sull'espressione genetica.

09. Tra le dimensioni per descrivere le caratteristiche temperamentali, Thomas e Chess sottolineano la ritmicità che riguarda: la prevedibilità o imprevedibilità del tempo di ricezione dello stimolo esterno. la prevedibilità o imprevedibilità degli orari delle funzioni biologiche del bambino. la prevedibilità o imprevedibilità del tempo delle capacità attentive del bambino. la prevedibilità o imprevedibilità degli orari delle attività del bambino.

01. Secondo la prospettiva della teoria dell'attacacamento, durante i primi tre mesi di vita del bambino è cruciale: la sintonia esclusiva sugli interessi del bambino. la vicinanza affettiva tra chi si prende cura del bambino. la sintonia sui ritmi di base e di regolazione fisiologica. differenziarsi dal bambino in modo graduale.

02. Il conetto di organizzazione cognitiva si riferisce: nessuna delle risposte. alla formulazione attiva di aspettative, ipotesi e teorie. alla organizzazione di stimoli cognitivi. alla percezione di stimoli e statiemozioni.

03. Tra le 8 fasi descritte da Ellis (1958,1982) per descrivere il processo di elaborazione delle informazioni, non è presente: la reazione fisiologica. la reazione comportamentale. la codifica degli stimoli ambientali. la reazione emotiva.

04. Secondo la prospettiva comportamentista, il disagio psicologico è: Un comportamento emoticamente connotato in modo disadattivo. un comportamento condizionato in modo automatico. una modalità di risposta apprese in eccesso o in difetto rispetto alla norma sociale. una modalità di risposta che esita in un sintomo.

05. All'interno del cognitivismo si possono distiguere due prospettive: riduzionista ed etologica. riduzionista e costruttivista. razionalista e processsuale. razionalista e costruttivista.

06. Un esempio di interpretazione comportamentista per ciò che riguarda il disagio infantile è: la disregolazione emotiva. l'autismo. l'ADHD. la fobia.

01. La fitta rete di connessioni tra le diverse aree del sistema nervoso viene definita con il concetto di: connessione neuronale. connessione assonale. connettoma. connessione cerebrale.

02. Uta Frith (2011) propone un modello a 3 livelli di interazione con l'ambiente per la descrizione dei disturbi, quali?. nessuna delle opzioni di risposta. cognitivo, comportamentale e relazionale. cognitivo, comportamentale e neurobiologico. cognitivo, comportamentale e connessionista.

03. Tra le tipologie di diagnosi, troviamo: diagnosi adattiva. diagnosi eziologica. la diagnosi eziopatogenetica. diagnosi epistemologica.

04. Per comorbidità si intende: la compresenza di sintomi. la relazione causale tra due o più disturbi. la correlazione tra diversi disturbi. la co-occorrenza di disturbi diversi.

05. Il neurocostruttivismo pone l'attenzione su: il funzionamento cognitivo. gli specifici domini mentali. lo sviluppo cognitivo. lo sviluppo cognitivo in relazione alla maturazione del cervello.

01. Nella osservazione controllata: l'osservatore non interviene durante l'osservazione. l'osservatore interviene modificando il comportamento del bambino durante l'osservazione, solo se necessario. l'osservatore interviene modificando il comportamento del bambino durante l'osservazione. l'osservatore partecipa all'osservazione.

02. Nel modello di ragionamento diagnostico proposto da Vio e Lo Presti (2014), la formulazione delle ipotesi viene formulata attraverso: 4 diversi livelli logici e cronologici. 5 diversi livelli logici e cronologici. 3 diversi livelli logici e cronologici. diversi livelli mutualmente escludenti.

03. In quale fase del modello di ragionamento diagnostico proposto da Vio e Lo Presti (2014) si pratica l'induzione eliminativa: nella formulazione delle ipotesi diagnostiche. nella riduzione delle ipotesi. nella fase di colloquio clinico e test. Nessuna delle altre opzioni di risposta.

04. Tra i limiti delle osservazioni indirette, troviamo: è difficile valutare l'influenza di diversi fattori. che i soggetti tendono a compiacere l'intervistatore. che le osservazioni possono essere poco naturali. non consentono di rilevare l'esperienza soggettiva.

01. Di Blasio propone una clssificazione dei fattori di rischio e di protezione, tra questi troviamo: Nessuna delle due opzioni. Tutte e due le opzioni. caratteristiche del bambino. variabili relative alle caratteristiche dei genitori.

02. Nel DSM-5, in quale asse vengono raggruppati I disturbi del Neurosviluppo?. nessuna delle opzioni di risposta. terzo. primo. secondo.

03. Tra le novità del DSM-5 troviamo quelle relative ai seguenti disturbi: la disabilità cognitiva. l'ADHD. l'autismo. Tutte le opzioni di risposta.

04. l'ICD : è prevalentemente usato in contesto anglofono/statunitense. include tutte le condizioni patologiche. non è propriamente un manuale diagnostico. si concentra sui disturbo mentali.

05. Quale è lo strumento diagnostico che contiene queste parti: 1)Funzionamento e disabilità e 2) fattori contestuali?. ICF. DSM-5. nessuna delle opzioni di risposta. ICD-11.

01. Quali tra queste caratteristiche non sono necessariamente riferite a bambini resilienti?. autonomia. competenza sociale. senso di appartenenza. capacità critiche.

02. I bambini che hanno subito maltrattamenti fisici, oppure una combinazione di più forme di maltrattamento (fisico, sessuale, psicologico), presentano in prevalenza un attaccamento. insicuro ansioso. disorganizzato-disorientato. insicuro evitante. insicuro ambivalente.

03. I bambini trascurati: Tutte le opzioni di risposta. mostrano una confusione nella comprensione delle emozioni. mostrano delle reazioni forti dal punto di vista emotivo. mostrano difiiciltà nell'esprimere emozioni.

01. Per nascita pretermine si intende il parto di un bambino prima di aver completato le: 37 settimane di gestazione. dipende dal sesso del bambino. 38 settimane di gestazione. 39 settimane di gestazione.

02. La maternità in età adolescenziale è associata a un rischio maggiore di. parto pretermine e di mortalità infantile rispetto alle gravidanze di donne più grandi. gravidanza podalica. parto cesareo e difficoltà respiratorie del bambino rispetto alle gravidanze di donne più grandi. nessun rischio maggiore rispetto alle gravidanze di donne più grandi.

03. Una serie di preziosi studi osservativi hanno documentato numerose difficoltà di parenting: numerose interazioni negative. uso impaziente di direttive. Tutte le opzioni di risposta. aumentata ostilità.

04. Tra i motivi per cui la gravidanze è considerata una situazione di rischio in adolescenza troviamo: immaturità fisica. l'incapacità genitoriali. nessuna delle opzioni di risposta. eccessive attenzioni da parte dei genitori e dei caregiver in genere.

05. La self-individuation (Malone, 2010), si riferisca a: la capacità di potersi differenziare dalla madre e sviluppare un funzionamento autonomo dal punto di vista psicologico. la capacità di potersi differenziare dalla madre e sviluppare un funzionamento autonomo dal punto di vista pratico. la capacità di potersi differenziare dalla madre e sviluppare un funzionamento autonomo sia dal punto di vista psicologico sia da quello pratico. l'incapacità di differenziazione dalla madre e sviluppare un funzionamento autonomo sia dal punto di vista psicologico sia da quello pratico.

01. La Dyadic Adjustment Scale (DAS) valuta: l'adattamento generale di ciascun partner alla relazione di coppia e la percezione oggettiva della qualità del rapporto, indagabile anche nelle sue specifiche componenti. nessuna delle opzioni di risposta. l'adattamento generale di ciascun partner alla relazione di coppia e la percezione soggettiva della qualità del rapporto, indagabile anche nelle sue specifiche componenti. l'adattamento di coppia e la percezione della qualità del rapporto in relazione ai propri vissuti, indagabile anche nelle sue specifiche componenti.

02. Quali sono le fasi evolutive della famiglia teorizzate da McGoldrick e Carter?. il giovane adulto; la formazione della coppia; la famiglia con bambini in età prescolare; la famiglia con bambini in età scolare; la famiglia con adolescenti; la famiglia in cui figli escono di casa; la famiglia nell’età anziana. il giovane adulto; la formazione della coppia; la famiglia con bambini piccoli; la famiglia con adolescenti; la famiglia in cui figli escono di casa; la famiglia nell’età anziana. il giovane adulto; la formazione della coppia; la famiglia con bambini in età scolare; la famiglia con adolescenti; la famiglia in cui figli escono di casa; la famiglia nell’età anziana. il giovane adulto; la formazione della coppia; la famiglia con bambini in età prescolare; la famiglia con adolescenti; la famiglia in cui figli escono di casa; la famiglia nell’età anziana.

03. Tra i compiti di sviluppo della famiglia con bambini piccoli secondo il modello di McGoldrick e Carter, troviamo: la focalizzazione sul rapporto di coppia e sulla vita professionale. rinegoziazione del sistema coniugale. ridefinizione delle relazioni con le famiglie estese. ridefinizione delle relazioni con le famiglie di origine.

04. Cosa si intende per marital quality?. la qualità della relazione coniugale. la valutazione oggettiva della relazione di coppia attraverso test e questionari. la valutazione soggettiva della relazione di coppia. la valutazione soggettiva della relazione di coppia attraverso osservazioni.

05. La Dyadic Adjustment Scale (DAS) è composta da: 30 item. 31 item. 32 item. 42 item.

01. L’analisi del processo è una analisi di tipo _______________ e consente di porre attenzione alle dinamiche presenti nel framework. microstrutturale. macroanalitico. microanalitico. macrostrutturale.

02. Nell'allenza collusiva: è caratterizzata da ambiguità. i partner colludono, tra loro e cioè si rinforzano nelle decisioni. il genitore nella posizione di terzo mantiene la sua posizione. ci sono intrusioni diun genitore sull'attività dell'altro.

03. La lettura strutturale prevede un sistema du codifica del sistema familiare attraverso 4 importanti funzioni: La funzione della partecipazione, la funzione dell’organizzazione; la funzione dell’attenzione focale e la funzione del contatto affettivo. La funzione della struttura, la funzione dell’organizzazione; la funzione dell’attenzione focale e la funzione del contatto affettivo. La funzione della processo, la funzione dell’organizzazione; la funzione dell’attenzione focale e la funzione del contatto affettivo. La funzione della partecipazione, la funzione dell’organizzazione; la funzione dell’attenzione differita e la funzione del contatto affettivo.

04. Lo scopo del LTP è di riuscire a: relazionare. divertisrsi. arrivare a un obiettivo comune. interagire.

05. Le rappresentazioni triangolari dei genitori durante la gravidanza predicono lo spazio che essi daranno al bambini nell'interazione dopo quanto tempo dalla nascita?. 1-2 mesi. 3-4 mesi. 20-30 giorni. 2-3 mesi.

01. Baumrind ha individuato 4 dimensioni fondamentali alla base della genitorialità: controllo, richieste di maturità, chiarezza di comunicazione, sollecitudine. controllo, richieste di soddisfare i compiti evolutivi, chiarezza nella interazione, sollecitudine. controllo, richieste di comunicazione, chiarezza nella interazione, sollecitudine. controllo, richieste di comunicazione, chiarezza di ruoli, sollecitudine.

02. I genitori con stile autoritario: sollecitano raramente l'opinione del figlio. continuano ad affermare il loro potere. tendono a essere direttivi ed esigenti. Tutte le opzioni di risposta.

03. I genitori con stile permissivo. non sono punitivi verso i propri figli inmodo eccessivo. hanno bassi livelli di controllo. Nessuna delle altre opzioni di risposta. Tutte le due opzioni di risposta.

04. Per favorire una maggiore soddisfazione nella relazione terapeutica tra la famiglia e il clinico è più rilevante: Tutte le opzioni di risposta. dare informzioni complete e corrette sul problema (anche dal punto di vista scientifico). raggiungere un buon grado di accordo rispetto alle cause del problema. offrire un setting adeguato per gli incontri.

05. La token economy è una tecnica psicologica che si basa sull'approccio: sistemico. cognitivista. comportamentale. evoluzionista.

01. Nei primi mesi del bambino pretermine sono stati descritti tra gli altri fattori temperamentali, in accordoo con il modello di Thomas e Chess: alta capacità di modulazione dell'arousal. bassa soglia di emotività negativa. minor livello di reattività negativa. maggiore capacità di autocontrollo.

02. Gli outcome severi nei nati pretermine ha una prevalenza del: tra il 7% e il 9%. 15%. 20%. 10%.

03. Gli outcome severi nei nati estremamente pretermine ha una prevalenza del: tra il 12 e 16%. 25%. 10%. 15-20%.

04. La nascita pretermine è una condizione ad alto rischio per le madri per la comparsa di: sintomi depressivi. sindrome di munchausen. iperattività. dipendenze di vario tipo.

05. Per quanto riguarda i profili neuropsicologici e psicopatologici nel nato pretermine questi fanno riferimento a diverse aree, quali?. Tutte le opzioni di risposta. cognitiva. linguaggio e apprendimento. funzioni esecutive.

01. Cosa si intende per consapevolezza fonologica?. la capacità di ricordare i fonemi. la capacità di manipolare i fonemi. la capacità di riconoscere i fonemi. la capacità di comprendere i fonemi.

02. Il bilinguismo addittivo si realizza quando lo sviluppo della seconda lingua. assume un valore all'interno dell'ambiente di riferimento. avviene quando il bambino conoscce lo stesso numero di parole nella L1 e nella L2. è equilibrato rispetto alla prima lingua. non avviene a discapito della prima lingua.

03. Cosa si intende per differenziazione linguistica?. riguarda le modalità in cui il contesto educativo e scolastico intervengono sull'apprendimento della lingua del bambino. riguarda le modalità in cui il bambino costruisce le se competenze linguistiche per un lesico specialistico. riguarda le modalità in cui i genitori intervengono sull'apprendimento della lingua del bambino. riguarda le modalità in cui il bambino costruisce due sistemi linguistici separati o un sistema linguistico indifferenziato.

04. nella sezione A dell'ALDeQ si raccongono informazioni su: i primi traguardi linguistici raggiunti dal bambino. i primi traguardi raggiunti dal bambino. i primi traguardi motori raggiunti dal bambino. l'anamnesi della famiglia.

05. L'ALDeQ è uno strumento utile per indagare la relazione tra disturbo primario di linguaggio e quale tipo di bilinguismo?. simultaneo precoce. minoritario. dominante e minoritazio. simultaneo consecutivo (o sequenziale).

01. Se consideriamo il profilo psicologico del bullo gregario, troviamo: aggressività reattiva. bisogno di dominanza. ansia e insicurezza. impulsività.

02. Feshbach (1964) ha distinto tra: aggressività accidentale e motivata. aggressività proattiva e motivata. aggressività accidentale e proattiva. aggressività accidentale e intenzionale.

03. Se consideriamo il profilo psicologico del bullo vittima, troviamo: aggressività reattiva. impulsività. ansia e insicurezza. bisogno di dominanza.

04. Per poter parlare di bullismo, secondo Olweus, l'azione negativa deve presentare i seguenti criteri distintivi: intenzionalità, sistematicità, lo squilibrio di potere. intenzionalità, istintività, squilibrio di potere. intenzionalità, mancanza di emotività, squilibrio di potere. intenzionalità, nessuna motivazione, lo squilibrio di potere.

01. Quale è la legge di riferimento in materia di bullismo e cyberbullismo?. nessuna delle opzioni di risposta. legge 17 del 2017. legge 71 del 2017. legge 17 del 2021.

02. Menesini e colleghi (2017), promuovono delle linee guida di promozione di comportamenti positivi, in una procedura a fasi. Quante?. 4. 6. 3. 5.

01. La cognizione sociale è un costrutto: sia cognitivo che emotivo. cognitivo. emotivo. Nessuna delle altre opzioni di risposta.

02. la Teoria del Prospetto mostra come le persone decidono attraverso: una razionalità morale. una razionalità multiprospettica. una razionalità bottom-up. una razionalità limitata.

03. Chi parla di neuroeconomia?. Singer e Fehr. Sonuga-Barke e Webley. Sanfey e Camerer. Berti e Bombi.

04. Prosocialità e altruismo sono termini sovrapponibili. In parte vero. è vero. Non è specificato. è falso.

05. Studi longitudinali sottolineano come ___________ si leghi a diversi aspetti come l'adattamento al contesto scolastico e i risultati scolastici oltre che accademici e lavorativi. il ritardo della gratificazione. l'equità. lo sviluppo morale. l'altruismo.

01. Come si valuta la comprensione della falsa credenza di primo ordine?. Somministrando un test sulla teoria della mente nei bambini ai genitori. Osservando il comportamento del bambino in situazioni sociali. Con il compito dello spostamento inatteso e della scatola ingannevole. Osservando il comportamento del bambino nel contesto scolastico.

02. Meltzoff e Gopnik (1993) individuano le basi innate della soggettività: Tutte le opzioni di risposta. nell'imitazione precoce. comprensione della percezione visiva. attenzione condivisa.

03. Quali tra i seguenti non è un approccio allo studio della teoria della mente?. Le prospettive introspettive. La Theory-Theory. La simulazione. La narrazione.

04. A quale età il bambino spiega i comportamenti facendo riferimento alle vere credenze, cioè alle conoscenze che corrispondono alla realtà?. A due anni. A tre anni. A due anni e mezzo circa. A tre-quattro anni.

05. A quale età Il bambino comprende che le persone sono mosse dai desideri, che ne influenzano le emozioni e che i desideri altrui possono differire dai propri?. A 4 anni. A 2 anni. A 3 anni. a 5 anni.

06. Perché il gioco simbolico è considerato fondamentale nello sviluppo della Teoria della Mente?. nessuna opzione è corretta. tutte le opzioni sono corrette. Perché durante il gioco simbolico il bambino attribuisce stati mentali a sé e agli altri. Perché durante il gioco simbolico il bambino separa la percezione dell'oggetto reale dalla rappresentazione mentale, distinguendo la realtà dall'immaginazione.

07. La presenza _____________ è considerata fondamentale nello sviluppo della Teoria della Mente, dal momento che mostra come il bambino non voglia solo che accada qualcosa, ma desideri condividere l'attenzione con l'adulto. del riferimento emotivo. del riferimento sociale. dei gesti dichiarativi. dei gesti richiestivi.

08. Relativamente allo sviluppo della ToM, a 4 anni si sviluppa: capcità di comprendere i desideri degli altri. capacità di mantenere anche a lungo una bugia, senza "tradirsi". comprensione della falsa credenza di secondo ordine. comprensione della falsa credenza di primo ordine.

09. La possibilità, grazie alla teoria della mente di dare un senso al comportamento interpersonale e di essere essere partner comunicativi competenti a quale funzione fa riferimento?. funzione sociale. funzione di organizzazione del sé. funzione di consapevolezza del sé. funzione adattiva.

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