Psicologia dello Sviluppo Tipico e Atipico (19-37)
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![]() Psicologia dello Sviluppo Tipico e Atipico (19-37) Description: Università e-Campus - Prof.ssa Lombardi Elisabetta |



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01. La prospettiva della simulazione: considera di primaria importanza il ruolo dell’esperienza in prima persona, che simula l'esperienza emotiva dell'altro. considera la rilevanza della connotazione affettiva. ritiene che i bambini giungano alla comprensione degli stati mentali altrui mediante un processo di immaginazione. considera la rilevanza della relazione e si basa sulla simulazione degli stati affettivi. 02. Quali di questi autori hanno mostrato un miglioramento nella falsa credenza da parte di bambini che hanno preso parte a 3 training conversazionali sulle inferenze?. Harris e Ruffman. Astington e Jenkins. Tomasello e Lohmann. Lombardi e Bianco. 03. La comprensione dell'ironia avviene intorno ai: 7-8 anni. 4 anni. 5-6 anni. Nessuna delle altre opzioni di risposta. 04. Astington e Jenkins (1999): hanno mostrato un miglioramento nella falsa credenza da parte di bambini che hanno preso parte a 3 training conversazionali. hanno distinto tra funzione rappresentazionale intraindividuale e funzione comunicativa interindividuale. hanno mostrato che il linguaggio favorirebbe lo sviluppo sociocognitivo del bambino, facendolo uscire dal suo isolamento cognitivo e di accedere alla "comunità di menti". risultati hanno mostrato che il linguaggio influenza il successivo livello di Teoria della Mente. 01. Gli studi longitudinali sulle differenze individuali della ToM hanno mostrato che si ha un migliore sviluppo della ToM. se si hanno fratelli minori. se non si hanno fratelli. se si hanno fratelli maggiori. se si ha una differenza di età tra fratelli non superiore a 3 anni. 02. Rispetto al lessico psicologico, il fattore maggiormente in grado di predire la riuscita nelle prove di ToM è la comprensione del linguaggio. metarappresentazionale. metaemotivo. metacognitivo. metasimbolico. 03. Il lessico psicologico si riferisca a: termini volitivi. tulle le opzioni di risposta. termini emotivi. termini percettivi. 04. Nell'ambito della Mind-Mindedness, i commenti appropriati relativi alla mente durante il primo anno di vita del bambino sono un predittore di superare i compiti ToM all'età di. 4 anni. 6 anni. 7 anni. 5 anni. 01. Il termine mentalizzazione è stato utilizzato per la prima volta da: Meins. Gergely. Steele. Fonagy. 02. Nello studio di Slade, Grienenberger, Bernbach (2006), hanno mostrato: I padri e le madri analizzati separatamente con bassi livelli di mentalizzazione avevano molta più probabilità di mostrare un comportamento atipico. La coppia genitoriale con bassi livelli di mentalizzazione avevano molta più probabilità di mostrare un comportamento atipico. I padri con bassi livelli di mentalizzazione avevano molta più probabilità di mostrare un comportamento atipico. Le madri con bassi livelli di mentalizzazione avevano molta più probabilità di mostrare un comportamento atipico. 03. Il termine mind-blindness è stato coniato da: Fonagy. Firth. Baron-Cohen. Nessuna delle altre opzioni di risposta. 04. Shamay-Tsoory e Aharon-Peretz (2007) distinguono. La ToM agita e implicita. La ToM calda e fredda. La ToM emotiva e cognitiva. la ToM cognitiva e affettiva. 05. Quali possono essere gli esiti del maltrattamento infantile, per quanto riguarda la mentalizzazione?. disconnessione. Tutte le opzioni di risposta. inibizione. reazione fobica. 01. Nei bambino con disturbi d'ansia la cognizione sociale è caratterizzata da: e da valutazioni negative di eventi sociali presenti e passati,. valutazioni negative di eventi sociali presenti. valutazioni negative di eventi sociali passati. ipervigilanza rispetto a un'eventuale minaccia. Tutte le opzioni di risposta. 02. L'ipermentalizzazione nelle persone con DBP : può essere associata alla loro storia di vita. Tutte le opzioni di risposta. non è il risultato della "cecità mentale". si riferisce a un livello metacognitivo superiore. 03. Gli adolescenti con psicopatia sono inclini a: pseudomentalizzare. ipomentalizzare. ipermentalizzare. mentalizzare in modo tipico. 01. CAPSLE è un programma scolastico messo in atto dagli insegnanti e composto da: Nessuna delle altre opzioni di risposta. 6 componenti. 4 componenti. 3 componenti. 02. il CAPSLE è un programma per contrastare il bullismo attraverso: l'attaccamento. la mentalizzazione. l'approccio cognitivo-comportamentale. un approccio multidimensionale. 03. Nei bambini con ADHD deficit nella ToM probabilmente attribuibili a deficit: nel lessico psicologico interno. nelle funzioni esecutive. nelle emozioni. nella sfera cognitiva. 04. Nel caso dell'ADHD, i deficit nella Teoria della Mente possono attenuarsi grazie lo sviluppo neuronale nell’adolescenza. Falso, non si attenuano mai. Vero, ma solo se combinata a una maturazione emotiva. Vero. vero, ma solo se supportate con training ad hoc. 01. Rispetto alle coliche idiopatiche segnare la risposta falsa: nessuna risposta è falsa, sono tutte corrette. è una patologia della sfera digestiva. il bambino resta tranquillo per la maggior parte della giornata, poi nel tardo pomeriggio o nel corso della sera dopo il pasto, con lo svolgersi della digestione, iniziano le coliche. si manifestano durante i primi otto mesi di vita del bambino. 02. Tra i disagi che i bambini esprimono attraverso il corpo troviamo le patologie: solo della sfera respiratoria e cutanee. solo della sfera digestiva e cutanee. della sfera digestiva, della sfera respiratoria, cutanee. solo della sfera digestiva e della sfera respiratoria. 03. Tra le patologie della sfera digestiva non troviamo: Rettocolite ulcero-emorragica. Laringospasmo. Mericismo. Coliche idiopatiche. 04. Rispetto alle cause dell'alopecia è possibile individuare: nessuna risposta è corretta. entrambe le risposte sono corrette. fattori di natura psicologica e ambientale come gravi carenze di affetto o la perdita di figure significative di attaccamento. eventi stressanti, come ad esempio: lo svezzamento traumatico, l'ansia in seguito ad un abbandono, la nascita di fratelli o sorelle, shock emozionali. 05. Il mericismo: compare nel secondo trimestre di vita e sembra riguardare maggiormente i maschi. compare nel secondo trimestre di vita e sembra riguardare maggiormente le femmine. compare nel primo trimestre di vita e sembra riguardare maggiormente i maschi. compare nel primo trimestre di vita e sembra riguardare maggiormente le femmine. 06. Rispetto al vomito: nessuna risposta è corretta. entrambe le risposte sono vere. sono rare le condotte con le quali il bambino si induce il vomito, introducendosi le dita nella bocca per causare il riflesso della nausea. alcune volte sembra che si palesi senza alcuno sforzo, spontaneamente, mentre altre volte può essere conseguenza delle contrazioni dei muscoli addominali. 07. Quale forma di alopecia prevede la presenza di aree prive di capelli, in assenza di infiammazione o squame?. L'alopecia primaria. L'alopecia secondaria. L'alopecia areata. L'alopecia totale. 01. Tra gli 1-3 anni la durata complessiva del sonno è di: 10 ore. 13 ore. 11 ore. 8 ore. 02. Tra i Criteri diagnostici per il disturbo dell’addormentamento, troviamo: il bambino deve avere almeno 6 mesi. il bambino necessita di più di 30 minuti prima di addormentarsi 1 volta a settimana per 1 mese. il bambino deve avere almeno 12 mesi. il bambino necessita di 1 ora prima di addormentarsi. 03. I bambini __________ hanno più del doppio di probabilità di sviluppare tutta una serie di disturbi psicosomatici. abbandonati. vittime di abusi. con Autismo. con ADHD. 01. Secondo il DSM-5, è possibile fare diagnosi di due o più tipi di Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione?. No, unica eccezione è la Pica. si. no, mai. no, unica eccezione il disturbo di ruminazione. 02. Quale criterio diagnostico non è più necessario per fare diagnosi di Anoressia Nervosa?. l'IMC. il riconoscimento della gravità del sottopeso. l'amenorrea. l'inappetenza. 03. Quanti sono i sottotipi che il DSM-5 distingue riguardo l'Anoressia nervosa?. 2. 1. 3. 4. 04. Uno dei criteri diagnostici per la bulemia nervosa è: mangiare molto più rapidamente del normale. sentirsi disgustati verso se stessi. magiare fino a sentirsi spiacevolmente pieni. nessuna delle opzioni. 01. Nell'epilessia, quando l'improvvisa ed eccessiva scarica neuronale coinvolge una parte settoriale del cervello si parla di: crisi parcellizzata. crisi parziale. crisi foale. crisi generalizzata. 02. Tra le cause dell'epilessia, troviamo: Tutte le opzioni di risposta. cause genetiche. cause strutturali. cause autoimmuni. 03. Le crisi miocloniche: non esistono. sono dellle evidenti scosse muscolari. sono spesso conuse con un disturbo di attenzione. sono quasi impercettibili scossette muscolari brevi e isolate. 04. La morte prematura negli individui con epilessia: è tre volte superiore rispetto alla popolazione generale. non ci sono differenze rispetto alla popolazione generale. è tre volte superiore rispetto alla popolazione generale ma solo in alcuni Paesi. è tre volte superiore risopetto alla popolazione generale solo se non è trattata. 01. Hulme e Snowling (2009) ritengono che nei bambini con DCD: l'informazione sottocorticale relativa alla localizzazione nello spazio di un oggetto sia degradata. l'informazione corticale relativa alla localizzazione nello spazio di un oggetto sia degradata. l'informazione motoria relativa alla localizzazione nello spazio di un oggetto sia degradata. l'informazione visiva relativa alla localizzazione nello spazio di un oggetto sia degradata. 02. Tra i fattori di rischio del DCM o DCD, troviamo: Tutte le opzioni di risposta. più lento e/o irregolare sviluppo delle abilità psicomotorie. basso peso alla nascita. nascita pretermine. 03. Quando ci si aspetta che il bambino sia in grado di camminare su tutte le superfici (in salita, in discesa, salire le scale di casa, dello scivolo)?. a 3 anni. a 5 anni. a 2 anni. a 4 anni. 04. Il funzionamento del nostro sistema motorio è influenzato dai circuiti: corticali e sottocorticali. esclusivamente sottocorticali. parzialmente corticali. esclusivamente corticali. 01. La disprassia evolutiva: è un disturbo del neurosviluppo, dato che è diagnosticato nel DSM-5 all'interno dello spettroautistico. è un disturbo del neurosviluppo, dato che è diagnosticato nel DSM-5 all'interno dell'ADHD. è un disturbo del neurosviluppo, dato che è diagnosticato nel DSM-5 all'interno del DCD o DCM. è un disturbo del neurosviluppo, dato che è diagnosticato nel DSM-5 all'interno dei DSA. 02. I soggetti con disprassia: non hanno difficoltà a livello di funzionamento sociale. hanno delle difficoltà nella motricità fine. hanno delle difficoltà nella motricità grossolana. hanno bisogno di pensare alla pianificazione dei movimenti che hanno difficoltà ad automatizzare. 03. la prevalenza della Disprassia evolutiva è stimata nel: 2-4% della popolazione. 5-6% della popolazione. 8-10% della popolazione. Nessuna delle altre opzioni di risposta. 04. La disprassia evolutiva si presenta in: nessuna delle opzioni di risposta. soggetti che hanno familiarità. soggetti con disabilità intellettive. soggetti senza difficoltà intellettive. 01. Le cause della disfunzione dell'integrazione sensoriale sembra siano da ricondurre a fattori: genetici. combinati a fattori ambientali. ereditari. tulle le opzioni di risposta. 02. Nei Disturbi della regolazione sensoriale, nel caso dell'ipersensibilità è sufficiente una soglia minima di stimolo per avere reazioni anche molto __________da parte del bambino. aggressive. intense. adeguate. lente. 03. I Disturbi della regolazione dei processi sensoriali: sono sempre in comorbidità con il Disturbo dello spettro dell'autismo. non sono mai in comorbidità con il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività. sono sempre in comorbidità con il con il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività. non sono mai in comorbidità con il Disturbo dello spettro dell'autismo. 01. La capacità di modulare e modificare l'andamento dell'esperienza emotiva è il risultato di un processo multi-componenziale che si articola a diversi livelli e che coinvolge: la meta cognizione, che implica la consapevolezza esplicita di vere e proprie “strategie” di regolazione. le capacità cognitive di base (implicate nel riconoscimento e nell'etichettamento). tutte le risposte sono corrette. i fattori temperamentali e relazionali. 02. La capacità di “controllare il tipo di risposta emotiva esibita in relazione al contesto e alle aspettative sociali” si riferisce al concetto di: controllo emotivo. intelligenza emotiva. rispecchiamento emotivo. regolazione emotiva. 03. Le tappe della regolazione emotiva individuate da Sroufe (1995) sono: 0-6 mesi, 6-18 mesi, 18-30 mesi. 0-6 mesi, 6-12 mesi, 12-18 mesi, 18-30 mesi. 0-5 mesi, 6-10 mesi, 11-15 mesi, 16-20 mesi. 0-5 mesi, 6-12 mesi, 13-18 mesi. 04. Quali bambini tendono a utilizzare strategie etero-dirette, coinvolgendo in maniera negativa l'adulto o non coinvolgendolo in maniera efficace, mentre ricorrono poco a strategie auto-dirette?. bambini disorganizzati. bambini sicuri. bambini ansiosi ambivalenti. bambini evitanti. 01. Secondo la teoria differenziale. Le emozioni di base o primarie includono un elevato numero di stati emotivi come la vergogna, la colpa, l’imbarazzo, l’orgoglio, l’odio e così via, e si presentano in relazione all’emergere della consapevolezza di Sé e quindi solo a partire dalla fine del primo anno di vita. Le emozioni complesse o secondarie includono un numero ridotto di stati emotivi e si presentano in relazione all’emergere della consapevolezza di Sé e cioè solo verso i 6/8 mesi di vita. Nessuna delle altre opzioni di risposta. Le emozioni complesse o secondarie includono un elevato numero di stati emotivi come la vergogna, la colpa, l’imbarazzo, l’orgoglio, l’odio e così via, e si presentano in relazione all’emergere della consapevolezza di Sé e quindi solo a partire dalla fine del primo anno di vita. 02. Lo sviluppo della espressione delle emozioni avviene attraverso: Quattro fasi ed è durante il terzo periodo che appare il sorriso. Quattro fasi ed è durante il secondo periodo che appare il sorriso. Tre fasi ed è durante il secondo periodo che appare il sorriso sociale. Tre fasi ed è durante il secondo periodo che appare il sorriso endogeno. 03. Secondo l’approccio funzionalista. Il contesto non è fondamentale per dare significato a esperienze ed espressioni emotive. Il contesto è fondamentale per dare significato a esperienze ed espressioni emotive. Il contesto è fondamentale per far si che le persone imparino a scegliere quali emozioni mettere in gioco nel contesto relazionale. Nessuna opzione è corretta. 04. I tre approcci teorici che studiano lo sviluppo emotivo sono: Teoria della differenziazione, approccio funzionalista, teoria della regolamentazione. Teoria differenziale, teoria stadiale, approccio biologico. Teoria differenziale, teoria della differenziazione, approccio funzionalista. Teoria differenziale, teoria stadiale, approccio olistico. 01. Durante lo Still Face alla madre viene chiesto di: mantenere un'espressione immobile (still-face). tutte le opzioni sono corrette. riprendere a interagire con il figlio. interagire con il figlio come farebbe abitualmente. 02. Secondo il modello di regolazione reciproca: il bambino è un sistema eteroorganizzato che non è in grado di regolare le emozioni nella comunicazione con la madre, soprattutto nelle prime fasi di vita. il bambino è un sistema autorganizzato in grado molto presto di regolare le proprie emozioni nella comunicazione con la madre, solo se questa è un sistema autorganizzato di regolazione di emozioni positive. il bambino è un sistema autorganizzato che non è in grado di regolare le emozioni nella comunicazione con la madre, soprattutto nelle prime fasi di vita. il bambino è un sistema autorganizzato in grado molto presto di regolare le proprie emozioni nella comunicazione con la madre, intesa anch’essa come sistema autorganizzato di regolazione. 03. La procedura dello Still Face prevede: 4 fasi. 2 fasi. 3 fasi. nessuna fase. 04. La durata del paradigma dello still face è di circa. 9 minuti. 8 minuti. 12 minuti. 15 minuti. 05. Quanto dura ciascuna fase dello Still face?. circa 4 minuti. dipende dalle reazioni emotive del bambino. circa 3 minuti. circa 6 minuti. 01. I fattori di rischio per il disturbo d'ansia da separazione sono stati suddivisi in: fattori biologici psicologici e sociali. caratterstiche della madre. tutte le opzioni sono corrette. esperienze avverse in famiglia. 02. Per spiegare il disturbo d'ansia da separazione, Bowlby ha descritto alcune esperienze relazionali avverse: quante?. 3. 5. 2. 4. 03. Prima del DSM-5, era possibile diagnosticare il disturbo d'ansia da separazione in età adulta?. si. no. solo in rare eccezioni. si ma con il termine disturbo d'ansia. 04. Nel DSM-5 il disturbo d'ansia da separazione è inserito nella sezione: "Disturbi da stress correlati". "Disturbi d'ansia". "Disturbi solitamente diagnosticati per la prima volta nell'infanzia, nella fanciullezza o nell'adolescenza". Disturbi di tipo internalizzato. 01. I bambini affetti da mutismo selettivo: non riescono a parlare con i soli adulti non familiari. non riescono a parlare in assoluto. non riescono a parlare con adulti e coetanei non familiari. non riescono a parlare con i coetanei non familiari. 02. L'incapacità del paziente (quasi sempre un bambino) di parlare in pressoché tutti i contesti sociali, nonostante sviluppo e capacità di linguaggio normali definisce: la fobia sociale. tutte le opzioni sono corrette. il disturbo d'ansia. il mutismo selettivo. 03. Un luogo comune ___________ relativo al MS è quello ad esempio di attribuire a questi bambini una certa intenzionalità/volontà nel mantenere il loro silenzio. errato. condiviso nella comunità scientifica. parizalmente esatto. assolutamente esatto. 04. Nei casi di mutismo selettivo: L'incapacità di parlare è incostante ma si ravvisa in diversi contesti sociali. L'incapacità di parlare si ravvisa in un unico contesto (esempio scuola) e non perdura nel tempo. L'incapacità di parlare si evidenzia solo in età prescolare. L'incapacità di parlare è costante, per cui persiste regolarmente nei diversi contesti sociali e nel tempo. 05. Il "congelamento" della produzione verbale può essere letto. una strategia di difesa di fronte all'incapacità di affrontare le richieste dell'ambiente. tutte le opzioni sono corrette. un comportamento manipolatorio. un comportamento controllante. 01. Nella prospettiva comportamentista i comportamenti ossessivi tendono ad autorinforzarsi poiché consentono all'individuo di. ridurre i livelli di paura. ridurre i livelli di stress psicosomatico. ridurre i livelli di burn-out. ridurre i livelli di ansia. 02. Quale prospettiva rispetto l'eziopatogenesi dei disturbi ossessivo-compulsivi sposta il focus dell'attenzione dai comportamenti disfunzionali agli schemi di pensiero, alle credenze, ai giudizi e alle convinzioni che danno conto di come l'individuo percepisce, elabora e immagazzina le informazioni provenienti dal mondo esterno?. La prospettiva cognitivista. La prospettiva comportamentista. La prospettiva mentale. La prospettiva psicologica. 03. Quale approccio rispetto l'eziopatogenesi dei disturbi ossessivo-compulsivi tenta una connessione tra una molteplicità di fattori come vulnerabilità genetica, caratteristiche di personalità ed eventi di vita stressanti, i quali agiscono sul genoma e sullo sviluppo di modelli cognitivo-affettivi specifici?. Approccio integrato. Approccio neurobiologico. Approccio psicologico. Approccio diretto. 04. Le ipotesi eziopatogenetiche rispetto al disturbo ossessivo compulsivo, fanno riferimento: a due diverse interpretazioni, quella diretta e quella indiretta. a due diverse interpretazioni, quella psicologica e quella neurobiologica. solo all'interpretazione neurobiologica. solo all'interpretazione psicologica. |





