Psicologia Dinamica Rosso 2026
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![]() Psicologia Dinamica Rosso 2026 Description: Rosso 2026 |



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La psicologia dinamica risponde soprattutto alla domanda: Perché accade un certo comportamento e da dove ha origine. Quali test psicometrici utilizzare. Qual è la gravità del disturbo. Come intervenire sui sintomi. Il focus sui processi di simbolizzazione implica lo studio di: Come si eliminano i ricordi traumatici. Come la memoria visiva influisce sul ragionamento logico. Come il linguaggio sostituisce le emozioni. Come la mente trasforma vissuti ed emozioni in rappresentazioni e narrazioni. L’analisi delle dinamiche conflittuali mira a: Comprendere come la mente gestisce i conflitti tra desideri, bisogni e norme interiorizzate. Stabilire una diagnosi nosografica. Eliminare ogni tensione interna. Isolare i contenuti coscienti da quelli inconsci. Il termine “dinamica” nella definizione di “psicologia dinamica” sottolinea: La prevalenza dei processi consapevoli. L'esistenza di forze psichiche in interazione e in trasformazione. La staticità delle funzioni mentali. La separazione netta tra mente e corpo. Rispetto alla psicologia “descrittiva” dell’epoca, la psicologia dinamica si caratterizza per: Analizzare le origini profonde e le interazioni dei processi psichici. Escludere il ruolo delle esperienze infantili. Adottare un approccio puramente quantitativo. Concentrarsi sulla classificazione dei fenomeni mentali. La nascita della psicologia dinamica è legata alla consapevolezza che: I conflitti psichici sono sempre causati da traumi adulti. I processi mentali sono interamente trasparenti alla coscienza. I sintomi possono derivare da conflitti psichici radicati in esperienze inconsce. Le nevrosi isteriche sono esclusivamente organiche. Le nevrosi attuali, secondo Freud, erano: Caratterizzate da sintomi prevalentemente somatici. Forme di isteria cronica. Sempre associate a ricordi traumatici. Curabili con la psicoanalisi. Il “principio di costanza” per Freud indicava: La continuità dello sviluppo psicosessuale. La fissità dei ricordi traumatici. La ripetizione di sintomi nel tempo. Il mantenimento stabile dell'energia mentale. Nella teoria “affetto-trauma”, la difesa era considerata rivolta: Contro le idee incompatibili. Contro la realtà esterna. Contro le pulsioni. Contro l'esperienza affettiva spiacevole. La rimozione, nella teoria “affetto-trauma”, consisteva in: Espulsione di idee e affetti disturbanti dalla coscienza. Evitamento di situazioni ansiose. Abitudine a non parlare di certi ricordi. Soppressione conscia di pensieri. Nella teoria “affetto-trauma”, nella nevrosi ossessiva: Il ricordo traumatico è rievocato costantemente. L'affetto viene trasformato in sintomo fisico. Non vi è rimozione dell'idea. L'affetto rimane nella sfera psichica e si lega a un'idea secondaria. Nella teoria “affetto-trauma”, Freud ipotizzava che un’esperienza sessuale infantile diventasse traumatica: Solo se accompagnata da minaccia fisica. Retroattivamente, in seguito a esperienze successive. Quando rievocata in analisi. Solo al momento in cui accade. Inizialmente, Freud considerava i traumi sessuali: Fantasie infantili senza valore clinico. Di scarsa importanza nell'isteria. Eventi reali, soprattutto prima della pubertà. Sempre simbolici e non reali. La successiva revisione di Freud sui traumi sessuali infantili lo portò a: Riconoscere che molte scene erano fantasie con valore traumatico. Negare qualsiasi ruolo della sessualità. Confermare solo la realtà degli abusi. Concentrarsi unicamente sui traumi adulti. Nel caso di Elisabeth von R., il dolore alle gambe era legato: Alla perdita di un figlio. A un trauma fisico infantile. A un conflitto emotivo legato al cognato e alla morte della sorella. A un incidente automobilistico. La “chimney sweeping” per Anna O. significava: Parlare senza controllo razionale. Pulire fisicamente la stanza di terapia. Respirare profondamente durante la seduta. Liberarsi dei ricordi traumatici come se si pulisse un camino. Nel meccanismo delle ossessioni, Freud descrive: Eliminazione definitiva del contenuto rimosso. Conversione immediata dell'affetto in sintomi corporei. Rimozione, ritorno del rimorso e rappresentazioni di compromesso. Solo il ruolo dell'azione differita. Nella psicosi allucinatoria, Freud descrive una difesa: Più debole e inefficace dell'isteria. Più energica, che respinge rappresentazione e affetto insieme. Basata unicamente sul ricordo cosciente. Identica a quella delle ossessioni. Il termine “conversione” indica, per Freud: La trasformazione dell'eccitazione psichica in sintomi somatici. Il cambiamento improvviso di opinione del paziente. La sostituzione di un ricordo traumatico con uno neutro. Il passaggio da un sintomo all'altro. Rispetto ai suoi predecessori, Freud sostiene che la dissociazione isterica: È un fenomeno spontaneo. È una semplice suggestione ipnotica. È il risultato di un'azione psichica attiva del soggetto. È dovuta a una degenerazione ereditaria. La dissoluzione del complesso edipico comporta: Il ritorno alla fase anale. La perdita della memoria infantile. La fine della fase orale. La formazione del Super-io. La procedura clinica della seconda fase del pensiero di Freud prevede: L'analisi esclusiva dei sogni. L'uso del lettino e le libere associazioni. L'analista seduto di fronte al paziente. L'ipnosi come metodo principale. Dopo il 1897, Freud distingue tra: Verità storica e verità psichica. Affetto e pulsione. Rimozione e repressione. Trauma e sintomo. La tecnica di interpretazione dei simboli onirici, secondo Freud, deve: Usare esclusivamente le associazioni libere del sognatore. Basarsi solo sulla simbologia universale. Combinare simbologia universale e associazioni del paziente. Essere condotta senza alcuna prudenza interpretativa. La condensazione rende ogni elemento del sogno: Legato a un solo pensiero latente. Sovradeterminato da più fonti associative. Diretto e univoco. Privo di significato simbolico. Freud chiama “lavoro onirico”: Il processo di scrittura e annotazione del sogno. La rievocazione di sogni passati. L'interpretazione del sogno da parte dell'analista. L'insieme delle operazioni psichiche che trasformano il contenuto latente in manifesto. Il contenuto latente di un sogno è: Il significato nascosto, rivelato dall'analisi. Il racconto del sogno così come viene ricordato. Una distorsione imposta dalla censura. L'insieme delle immagini visive presenti nel sogno. La difficoltà di Freud nel trattare Dora derivò anche da: Aver interpretato solo i contenuti passati senza considerare quelli attuali nel rapporto analitico. Aver trascurato la ricostruzione cronologica degli eventi. Non aver fornito spiegazioni abbastanza dettagliate. Aver dato eccessivo spazio ai sogni. L’interruzione prematura dell’analisi di Dora fu interpretata da Freud come: Una reazione esclusivamente alla propria tecnica interpretativa. Un segnale che la paziente non era adatta alla psicoanalisi. Una fuga dal trattamento dovuta a noia e disinteresse. Il risultato di un transfert paterno e materno non riconosciuto. Nel caso di Hans, la fobia del cavallo viene interpretata da Freud come: Il risultato di uno spostamento dell'angoscia di castrazione sul cavallo. Una semplice paura appresa dai genitori. Un sintomo privo di collegamento con i conflitti familiari. Un timore reale dovuto a un incidente. Secondo Freud, la differenza tra sessualità infantile normale e patologica sta: Nel tipo di desiderio espresso. Nell'intensità dell'angoscia e nella capacità di elaborarla. Nella precocità dello sviluppo sessuale. Nella presenza o assenza di sogni. Quando un paziente “ripete” invece di “ricordare”, secondo Freud: Riporta a mente episodi che non sono mai accaduti. Agisce nella relazione attuale schemi e situazioni del passato rimossi. Sta inventando un ricordo per compiacere l'analista. Dimostra di non essere adatto al trattamento psicoanalitico. Trattare la malattia “come una forza che agisce nel presente” significa: Analizzare solo i sintomi recenti. Riconoscere che il passato si manifesta nel qui e ora del trattamento. Concentrarsi solo sulla relazione attuale, senza interpretazioni. Ignorare la storia del paziente. Secondo Freud, l’analista deve mantenere: Una comunicazione costante dei propri processi interni. Una trasparenza totale sulla propria vita. Una condivisione paritaria delle proprie difficoltà personali. Un atteggiamento “opaco” che rifletta solo il materiale del paziente. La gestione del transfert amoroso richiede di: Evitare di soddisfare o contraccambiare i sentimenti fino a poterli elaborare. Accettare la relazione sentimentale se rafforza la fiducia. Ricambiare la tenerezza del paziente in modo controllato. Reprimere immediatamente ogni manifestazione affettiva. Secondo la teoria strutturale, la coscienza è: Una proprietà dell'Es. Una parte del Super-Io. Una funzione autonoma. Un organo di senso dell'Io. In che modo i desideri dell’Es possono diventare accettabili per Io e Super-Io?. Vengono eliminati dal principio di realtà. Rimangono invariati. Vengono trasformati in derivati accettabili. Si trasformano spontaneamente con il passare del tempo. Qual è la posizione dell’Es rispetto al tempo e alla negazione?. Riconosce il tempo ma non la negazione. Riconosce la negazione ma non il tempo. Non riconosce il tempo né la negazione. Riconosce entrambi. Come viene descritto l’Es in termini di organizzazione interna?. Altamente strutturato. Governato dal processo secondario. Dominato dal principio di realtà. Caotico e privo di volontà unitaria. La scelta per appoggio si basa: Sul ritorno narcisistico della libido. Sul riconoscimento dell'altro come distinto da sé. Sulla proiezione dell'Io sull'altro. Sull'identificazione con l'oggetto. L’Io ideale, o ideale dell’Io, è: Il sostituto del narcisismo perduto dell'infanzia. Un prodotto della rimozione. Identico al Super-Io. Un costrutto sociale privo di radici infantili. Il rapporto tra libido dell’Io e libido oggettuale è paragonato da Freud a: Un'ameba che estende e ritrae pseudopodi. Il flusso di un fiume. Una spirale. Un pendolo. Il narcisismo secondario è: Un fenomeno esclusivamente patologico. Identico alla scelta narcisistica dell'oggetto. Il ritorno sull'Io di libido prima investita sugli oggetti. Un'altra parola per autoerotismo. Quale funzione svolge il gioco del rocchetto osservato da Freud?. Appagare desideri sessuali. Ridurre l'aggressività verso i genitori. Permettere al bambino di padroneggiare l'assenza della madre. Simbolizzare l'abbandono definitivo. L’angoscia-segnale si distingue dall’angoscia automatica per: La sua origine esclusivamente biologica. Essere legata solo alla pulsione di morte. Non avere un contenuto emotivo. Il fatto che anticipa e prepara alla gestione del pericolo. Quando la pulsione di vita prevale, cosa accade all’aggressività secondo Freud?. È in parte neutralizzata e messa al servizio dell'Io. Si trasforma in pulsione sessuale. Viene annullata completamente. Aumenta senza controllo. Cosa rappresenta la pulsione di morte per Freud?. Un desiderio inconscio di piacere. La tendenza a ritornare allo stato inorganico originario. Un bisogno di ridurre la tensione interna. La spinta alla conservazione della vita. Quale metafora Freud utilizza per descrivere il rapporto Io–Es?. Architetto e edificio. Maestro e allievo. Cavaliere e cavallo. Giardiniere e giardino. Quale funzione può avere il Super-io nell’individuo normale?. Solo istintuale. Solo punitiva. Di riduzione della coscienza. Di protezione e salvaguardia morale. Qual è l’obiettivo dell’analisi nella seconda topica secondo Freud?. Eliminare la pulsione di morte. Annullare il Super-io. “Dove era l'Es, deve subentrare l'Io”. Rendere conscio il preconscio. Nella seconda topica, come viene ridefinito l’Io?. Come sinonimo di Super-io. Solo come parte cosciente. Come istanza in parte coscia e in parte inconscia. Come sede esclusiva della rimozione. Freud considera l’Io: Un'istanza esclusivamente conscia. Un'organizzazione capace di unire e legare le proprie parti. Un prodotto della rimozione. Una struttura passiva dominata dall'Es. Nella nevrosi ossessiva, i sintomi spesso: Sono puramente fisici. Scompaiono spontaneamente con l'età. Derivano da un trauma della nascita. Uniscono divieti e soddisfacimenti simbolici. Nel 1926, Freud amplia il concetto di angoscia collegandolo soprattutto a: Paura di separazione e perdita dell'oggetto. Paura di morte. Angoscia di castrazione. Paura del giudizio sociale. Le inibizioni generali compaiono: Solo nelle psicosi. Per effetto di traumi fisici. Quando l'Io è impegnato in compiti molto gravosi o deve trattenere energie. Per motivi simbolici legati alla sessualità. In che cosa Freud ripone la speranza per il progresso umano?. Nella tradizione. Nel primato della scienza e nella voce, debole ma tenace, della ragione. Nell'arte come unica guida. Nel rafforzamento dei dogmi. Quale funzione svolgono gli ideali culturali secondo Freud?. Eliminano le disuguaglianze economiche. Rendono superflua la religione. Forniscono soddisfazioni narcisistiche e rafforzano l'identificazione col gruppo. Sostituiscono la legge. Che cosa include la “civiltà” secondo Freud?. Conoscenze per dominare la natura e regole per i rapporti umani. Soltanto la religione e l'arte. Solo il dominio sulla natura. Solo le norme sociali. Perché ogni individuo è “in una certa misura, un nemico della civiltà”?. Per l'eccesso di libertà personale. Per la tendenza a obbedire ciecamente. Per la naturale bontà umana. Per le rinunce pulsionali richieste dalla vita comune. Qual è la posizione di Freud, in Costruzioni nell’analisi, sul rischio di suggestionare il paziente attraverso le costruzioni?. È reale ma sopravvalutato. È elevato e inevitabile. Non esiste affatto. È un problema solo nei casi gravi. Quale misura tecnica Freud, in Analisi terminabile e interminabile, raccomanda agli analisti?. Ripetere periodicamente tranche di analisi. Limitare le interpretazioni al materiale manifesto. Lavorare solo su pazienti con buona prognosi. Evitare il controtransfert. Quale concetto richiama Freud in Analisi terminabile e interminabile parlando della “protesta virile” maschile e dell’invidia del pene femminile?. La sublimazione come obiettivo finale. La sessualità infantile come unica causa delle nevrosi. La resistenza alla guarigione come limite biologico-psichico. Il transfert positivo come motore dell'analisi. Secondo Freud, in Costruzioni nell’analisi, quale fenomeno può verificarsi dopo una costruzione “centrata”?. Peggioramento irreversibile dei sintomi. Emergere di dettagli periferici vividi. Abbandono della terapia. Oblio totale della storia infantile. Cosa distingue la posizione di Ferenczi da quella di Freud sul trauma infantile?. Ferenczi negava l'esistenza. Ferenczi dava importanza alla realtà. Ferenczi pensava che il trauma fosse sempre simbolico. Ferenczi riteneva che i racconti dei pazienti fossero sempre fantasie. Cos’è l’“introiezione forzata” per Ferenczi?. Un processo di rimozione selettiva. Un meccanismo difensivo attivo dell'Io. Un'illusione cognitiva. Una colonizzazione psichica passiva da parte dell'aggressore. Per Ferenczi “poppante saggio” è: Un bambino che assume precocemente un ruolo adulto. Un bambino che non sviluppa attaccamento. Un bambino con capacità cognitive eccezionali. Un bambino che rifiuta ogni contatto affettivo. Quale qualità del Diario clinico di Ferenczi è considerata rara nella letteratura psicoanalitica dell’epoca?. Linguaggio poetico. Autocritica esplicita dell'analista. Struttura in forma di romanzo. Uso di casi fittizi. Quale concetto non appartiene alle difese approfondite da Anna Freud in L’Io e i meccanismi di difesa?. Annullamento retroattivo. Isolamento. Introiezione estrattiva. Formazione reattiva. Quale meccanismo di difesa introdotto da Anna Freud consiste nell’assumere tratti dell’aggressore per ridurre l’angoscia?. Ascetismo. Altruismo. Identificazione con l'aggressore. Razionalizzazione. Quale meccanismo di difesa descritto da Anna Freud è frequente in adolescenza e implica la rinuncia a soddisfazioni pulsionali?. Isolamento. Spostamento. Ascetismo. Annullamento retroattivo. In cosa differiva l’approccio di Anna Freud al gioco del bambino rispetto a Melanie Klein?. Lo riteneva importante ma preceduto dalla creazione di un'alleanza. Lo considerava irrilevante per l'analisi. Lo usava come unico strumento terapeutico. Lo interpretava sempre come materiale inconscio immediato. La linea evolutiva prototipica descritta da Anna Freud riguarda il passaggio: Dal gioco al lavoro. Dall'allattamento allo svezzamento. Dalla dipendenza all'autosufficienza emotiva. Dall'egocentrismo alla cooperazione. Nel pensiero di Anna Freud prima della costanza d’oggetto prevalgono: Relazioni stabili con i pari. Amicizie profonde. Angoscia di separazione e depressioni anaclitiche. Capacità di tollerare frustrazioni prolungate. Per Anna Freud, i dislivelli tra diverse linee di sviluppo sono: Privi di rilevanza clinica. Normali se moderati, rischiosi se marcati. Sempre patologici. Sempre transitori. Nella traiettoria “dal gioco al lavoro”, secondo Anna Freud, il passaggio dal piacere dell’atto a quello del prodotto favorisce: Dipendenza materna. Aggressività latente. Regressione pulsionale. Autostima e adattamento scolastico. Quale meccanismo di difesa introdusse M. Klein?. Sublimazione. Identificazione proiettiva. Razionalizzazione. Isolamento. Abraham distinse all’interno della fase orale: Narcisismo e altruismo. Edipo e Super-Io. Suzione e sadico-orale. Genitale e fallica. Su cosa si concentrarono gli studi di Abraham più influenti?. Nevrosi fobica. Fobie infantili. Melanconia e mania. Ossessività femminile. Il pensiero kleiniano senza l’eredità concettuale di Abraham è: Privo di basi. Indipendente. Identico al freudiano. Impensabile come matrice concettuale. Qual è uno dei capisaldi della psicoanalisi?. Il comportamento osservabile. L'ereditarietà genetica. L'inconscio. La volontà cosciente. Per M. Klein, il passaggio fondamentale nello sviluppo psichico è: Dalla dipendenza all'autonomia economica. Dal narcisismo alla socialità. Dall'angoscia per sé alla preoccupazione per l'altro. Dalla fantasia alla realtà. Cosa si intende per relazioni oggettuali?. Relazioni basate solo sul comportamento. Relazioni interiorizzate con oggetti interni. Relazioni reali tra persone. Rapporti economici con oggetti. La fantasia inconscia influenza: Solo i sogni. Solo la realtà esterna. Solo le emozioni infantili. La percezione e l'interpretazione della realtà. Il desiderio di riparazione nasce da: Il senso di aver distrutto l'oggetto amato. Il riconoscimento delle regole. L'esperienza di frustrazione. La dipendenza dall'ambiente sociale. Cosa permette il diminuire della proiezione?. Eliminazione degli oggetti buoni. Più forza dell'Io e tolleranza dell'aggressività. Più angosce paranoidi. Maggiore impoverimento dell'Io. Qual è la principale angoscia nella posizione depressiva?. Essere punito dal padre. Aver distrutto l'oggetto amato. Non avere cibo. Essere annientato. L’invidia ostacola lo sviluppo perché: Distrugge l'oggetto persecutorio. Fa crescere l'amore. Elimina la fantasia inconscia. Rende cattivo ciò che è buono. Come cambia il Super-Io nella posizione depressiva?. Scompare. Diventa più persecutorio. Diventa più integrato e riparativo. Diventa neutrale. Qual è l’effetto della risposta reale della madre dopo un’assenza?. Mostra che l'oggetto non è distrutto. Rafforza la scissione. Annulla la fantasia inconscia. Conferma l'onnipotenza del bambino. Cosa diventa più stabile nella posizione depressiva?. La percezione uditiva. La prova di realtà. La memoria sensoriale. La fantasia inconscia. Cosa segna la posizione depressiva nello sviluppo?. La fine del narcisismo. L'inizio del linguaggio. La comparsa della memoria autobiografica. La scoperta della realtà psichica. La proiezione è definita da M. Klein come: Idealizzare l'oggetto cattivo. Negare magicamente la minaccia. Attribuire all'oggetto parti di sé intollerabili espellendole. Incorporare aspetti buoni dell'oggetto. Secondo il pensiero di M. Klein, il passaggio dall’oggetto parziale all’oggetto totale comporta: Riconoscimento che l'amato e l'odiato sono la stessa persona. Riduzione dell'ambivalenza. Scomparsa dell'angoscia. Rifiuto degli oggetti interni. La scissione, nel pensiero di M. Klein, serve primariamente a: Eliminare l'oggetto cattivo dalla memoria. Confondere oggetti buoni e cattivi. Rendere l'Io più debole. Separare e preservare l'oggetto buono dal cattivo. L’origine della depressione, nel pensiero di M. Klein, è collegata a: Esclusivamente alla perdita reale dell'oggetto. Euforia maniacale. Colpa per avere danneggiato l'oggetto amato. Paura di annientamento dell'Io da persecutori esterni. Quali sono, nel pensiero di M. Klein, i due processi fondamentali alla base delle relazioni oggettuali?. Idealizzazione e negazione. Desiderio e aggressività. Sublimazione e rimozione. Introiezione e proiezione. Che cos’è il diniego onnipotente?. L'accettazione della realtà. Una forma di introiezione. L'annientamento magico dell'oggetto cattivo. Un atto di amore verso l'oggetto. Cosa accade quando si proiettano parti buone all’esterno?. L'Io diventa più forte. La libido scompare. La scissione diminuisce. Il soggetto si sente dipendente dall'altro. Secondo Klein, da cosa nasce l’angoscia primaria?. Dalla perdita dell'oggetto paterno. Da fattori ambientali. Dalla latenza. Dall'istinto di morte. Cosa caratterizzava gli Indipendenti?. Un unico sistema teorico. L'adesione completa a Klein. Il rifiuto dell'ambiente. L'apertura critica e la libertà teorica. Come consideravano l’aggressività gli Indipendenti?. Come risposta a frustrazione ambientale. Come fantasia inconscia. Come pulsione di morte. Come pulsione sessuale. Che cos’è l’oggetto transizionale?. Un oggetto ponte tra realtà interna ed esterna. Un oggetto cattivo. Un meccanismo di difesa. Un simbolo edipico. Quale tema accomuna Winnicott, Fairbairn e Balint?. L'istinto di morte. L'enfasi sul ruolo dell'ambiente. La sessualità infantile. L'Es freudiano. Nella fase iniziale, il padre ha il ruolo di: Essere indifferente. Sostenere la madre e proteggerla. Sostituire la madre. Insegnare al bambino le regole. La madre sufficientemente buona è colei che: Si adatta totalmente al bambino. Non prova alcuna difficoltà. Offre cure adeguate e poi riduce gradualmente l'adattamento. È perfetta e mai fallibile. Per Winnicott, il sé è inteso come: Una struttura rigida. Un vissuto fenomenologico soggettivo. Un insieme di difese psichiche. Un meccanismo pulsionale. La funzione principale dell’Io nei primi stadi è: Reprimere le pulsioni. Ordinare e organizzare le esperienze. Separare Es e Super-Io. Sostenere la madre. Fare uso di un oggetto significa: Relazionarsi a un oggetto percepito come separato. Immaginare l'oggetto soggettivamente. Idealizzare la madre. Proiettare su di lei impulsi distruttivi. La madre-oggetto è: La madre come oggetto transizionale. La madre che soddisfa i bisogni immediati. La madre come contesto protettivo. La madre come figura edipica. Il gioco creativo per Winnicott è: Una forma di regressione. Un indice di benessere psichico. Un fenomeno patologico. Un meccanismo di difesa ossessivo. I fenomeni transizionali hanno la funzione di: Favorire la rimozione. Anticipare la separazione definitiva. Eliminare la fantasia. Mediare tra mondo interno ed esterno. Il falso Sé nasce come: Espressione di aggressività primaria. Esito di pulsioni di morte. Adattamento difensivo alle richieste dell'ambiente. Fantasia inconscia edipica. Secondo Winnicott, la capacità di preoccuparsi nasce quando: Il padre prende il posto della madre. Il bambino reprime l'aggressività. Il bambino sviluppa un Super-Io rigido. Le immagini della madre-oggetto e della madre-ambiente si integrano. La madre deve sopravvivere agli attacchi del figlio per: Impedire la regressione. Non perdere il suo amore. Permettergli di trasformare l'aggressività in esperienza psichica. A) Confermare la sua onnipotenza. Per Winnicott, l’aggressività è: Una pulsione di morte. Una fase patologica. Una difesa nevrotica. Parte integrante dell'amore primitivo. Cosa rende straordinaria la maternità secondo Winnicott?. La possibilità di essere amata senza condizioni. La totale assenza di odio. La disponibilità illimitata al sacrificio. La capacità di tollerare l'odio senza distruggere. Per Winnicott, la patologia non nasce da un unico trauma, ma: Dalla rimozione. Dal ripetersi di microtraumi ambientali. Dall'Edipo precoce. Dalla pulsione di morte. In situazioni meno gravi, il vero Sé: Si manifesta solo nel transfert. Rimane nascosto in una vita segreta. Scompare nelle relazioni affettive. È completamente annientato. Il falso Sé vicino alla salute corrisponde a: Compiacenza sociale adattiva. Distruzione del vero Sé. Regressione patologica. Psicosi grave. Per Fairbairn, l’aggressività è: Una forza primaria. Pulsione di morte. Fantasia proiettiva. Reazione alla frustrazione. Secondo Fairbairn, la libido è: Ricerca di piacere. Pulsione di morte. Energia sessuale pura. Ricerca di oggetto. L’oggetto eccitante corrisponde a: La madre che promette senza mantenere. La madre gratificante. La madre rifiutante. Il padre punitivo. L’Io antilibidico nel pensiero di Fairbairn è legato a: Oggetto rifiutante. Oggetto edipico. Oggetto eccitante. Oggetto ideale. Nella cura, il fattore decisivo per Fairbairn è: Somministrazione di test proiettivi. La relazione reale analista-paziente. Interpretare il transfert. I ricordi verbali infantili. Secondo Fairbairn, in un sistema chiuso, domina: Rimozione secondaria. Sublimazione. Principio di piacere. Principio di realtà. Il transfert, nella lettura di Fairbairn, è: Il vero rapporto con l'oggetto esterno. Una modalità del sistema chiuso che tratta l'altro come oggetto interno. L'acting-out. Il rapporto con l'oggetto reale senza distorsioni. Secondo Fairbairn, nell’organizzazione dell’Io chi è “sabotatore”?. Io ideale. Io antilibidico. Io centrale. Super-Io. Cosa rappresenta per Balint l’acrobata capace di fermare la palla sulla punta del dito?. L'illusione filobatica di fusione armoniosa con l'ambiente. Un simbolo dell'aggressività non elaborata. Un esempio di onnipotenza infantile patologica. La capacità nevrotica di dominare l'oggetto. Il “difetto di base” nasce da: Una fantasia inconscia edipica. La perdita di un oggetto transizionale. Pulsioni aggressive innate. Una discrepanza tra i bisogni del bambino e la qualità delle cure ricevute. Il ruolo del conduttore nei gruppi Balint è: Dare interpretazioni psicoanalitiche rigorose. Fornire soluzioni mediche. Valutare le competenze dei medici. Facilitare la riflessione e mantenere un clima di fiducia. Quale atteggiamento caratterizza l’ocnofilo?. Attaccamento ansioso agli oggetti come ancore di sicurezza. Ricerca di autonomia dagli oggetti. Competizione con l'oggetto. Indifferenza agli oggetti. Qual era l’obiettivo principale della psicologia dell’Io?. Trovare nuove pulsioni. Rendere conscio l'inconscio. Dare scientificità alla psicoanalisi. Abbandonare la clinica. Quale processo, secondo la psicologia dell’Io, consente di trasformare energia pulsionale in energia non pulsionale?. Repressione. Sublimazione. Proiezione. Neutralizzazione. Quale fu la principale critica di Hartmann alla teoria freudiana delle pulsioni?. Era priva di coerenza interna. Era troppo biologica. Non aveva riscontri empirici. Era troppo semplice. Quale concetto indica le funzioni dell’Io indipendenti dai conflitti pulsionali?. Autonomia secondaria. Io e Sé. Sfera dell'Io libera da conflitti. Neutralizzazione. Perché Sullivan evitava di analizzare esplicitamente il transfert?. Perché non lo riteneva rilevante. Perché era fonte di angoscia per il paziente. Perché preferiva l'ipnosi. Perché era contrario a Freud. L’angoscia, per Sullivan, deriva da: Yraumi organici. Istinti aggressivi. Pulsioni represse. Eventi interpersonali. Quali due costrutti Sullivan introdusse per descrivere le prime esperienze?. Super-Io e Io. Libido e aggressività. Amore e odio. Euforia e tensione assoluta. Cosa è il postulato dell’esistenza comunitaria secondo H. S. Sullivan?. L'uomo nasce autosufficiente. Ogni essere vivente esiste solo in relazione all'ambiente. Gli istinti sono alla base della personalità. La mente è un organo interno autonomo. Quale elemento borderline rimanda a fallimenti nella separazione–individuazione, secondo M. Mahler?. Assenza di aggressività. Forte costanza dell'oggetto. Integrazione stabile oggetto buono/cattivo. Alternanza grandiosità/auto-denigrazione e ansia di separazione elevata. Quale affermazione descrive l’idea di base del contributo di Mahler?. Il Sé si sviluppa indipendentemente dalle relazioni. Le cure materne non incidono. Le relazioni sono secondarie dopo i 5 anni. Il Sé cresce inseparabilmente dalle relazioni oggettuali. Qual è uno dei meriti storici di M. Mahler?. Spostare l'attenzione sulle relazioni primarie con metodo osservativo rigoroso. Ridurre l'influenza sulla clinica. Abbandonare ogni riferimento pulsionale. Negare le evidenze della psicologia cognitiva. La sottofase del riavvicinamento, individuata da M. Mahler, è caratterizzata da: Giochi solitari senza affetti. Silenzio e isolamento. Indifferenza verso la madre. Ambivalenza e ricerca attiva della madre. Quale rischio, secondo E. Jacobson, comporta il diniego della separatezza dall’oggetto?. Un rafforzamento del Sé. Una maggiore autonomia. La perdita dell'esame di realtà. Un miglioramento della memoria. Secondo E. Jacobson, cosa comporta l’identificazione con un oggetto idealizzato?. Il recupero dell'onnipotenza primitiva. L'indipendenza dall'altro. L'eliminazione delle pulsioni. La perdita di ogni legame affettivo. Secondo E. Jacobson, una caratteristica del tono dell’umore in condizioni non patologiche è: La completa indipendenza dalla realtà. La flessibilità e la coerenza con la realtà esterna. L'instabilità continua. La polarizzazione estrema. Quale fu l’originalità del lavoro della Jacobson negli Stati Uniti?. L'interesse per le psicosi, soprattutto affettive. L'elaborazione della teoria dell'attaccamento. Lo studio del complesso edipico. L'attenzione alla cultura americana. Come descrive Kernberg la mente?. Come un insieme di rappresentazioni di sé e dell'altro. Come un sistema di scarica pulsionale. Come un apparato energetico. Come una sequenza di istinti innati. Qual è l’elemento centrale del narcisismo patologico secondo Kernberg?. L'impossibilità di costruire fantasie. La pulsione di morte. La totale assenza di affettività. La difficoltà ad accettare la dipendenza dall'oggetto. Quali sono i veri organizzatori della motivazione secondo Kernberg?. I meccanismi di difesa. Le pulsioni. I sogni. Gli affetti. Il narcisismo maligno, secondo Kernberg, si caratterizza per: L'assenza di desiderio sessuale. La distruzione delle parti fragili di sé e degli altri. La mancanza di affettività positiva. Il dominio delle fantasie edipiche. Quali sono, secondo Kohut, le tre principali esperienze di oggetto-sé?. Fusionale, paranoide, maniacale. Edipica, persecutoria, depressiva. Idealizzante, rispecchiante, gemellare. Onnipotente, fobica, ossessiva. Quale fu il contributo clinico che spinse Kohut a rivedere il modello pulsionale classico?. I pazienti psicotici ospedalizzati. I casi ossessivi puri. I disturbi fobici semplici. I pazienti con gravi difficoltà narcisistiche ma adattamento sociale. Qual è la funzione centrale attribuita all’empatia nella tecnica kohutiana?. Yecnica di suggestione. Sostituire ogni interpretazione. Modalità di conoscenza che valida il vissuto del paziente. Essere solo atteggiamento benevolo. Che cosa indica Kohut con “oggetto-sé”?. Un oggetto materiale del bambino. Una funzione dell'ambiente vissuta come estensione del Sé. Un meccanismo di difesa maturo. Una fantasia edipica. Quale concetto Mitchell propone al posto della neutralità analitica?. Astinenza. Interpretazione silenziosa. Responsività autoriflessiva. Holding. Quale livello relazionale, secondo Mitchell, descrive il contagio emotivo?. Permeabilità affettiva. Intersoggettività. Comportamento non riflessivo. Configurazioni sé-altro. Qual è il livello più maturo nella gerarchia relazionale di Mitchell?. Configurazioni sé-altro. Intersoggettività. Permeabilità affettiva. Sé multiplo. Come interpreta Mitchell la sessualità?. Come difesa contro l'aggressività. Come pura pulsione biologica. Come fenomeno separato dalle relazioni. Come esperienza relazionale radicata nel corpo. Qual è la motivazione di base secondo la prospettiva intersoggettiva?. Il bisogno di mantenere organizzata l'esperienza. Il principio di piacere. La sublimazione. La ricerca di potere. Che ruolo hanno le fantasie secondo la teoria intersoggettiva?. Sono semplici sogni a occhi aperti. Sono sempre difese regressive. Sono illusioni prive di significato. Sono schemi inconsci che organizzano l'esperienza. Cosa critica la prospettiva intersoggettiva?. La ricerca empirica sul neonato. L'uso delle metafore in psicoanalisi. Il mito della mente isolata. L'importanza delle relazioni primarie. Qual era un’idea centrale della psicoanalisi intersoggettiva?. Che le teorie riflettono anche le esperienze soggettive dei loro autori. Che la psicoanalisi è una scienza naturale. Che la metapsicologia è indispensabile. Che le teorie sono indipendenti dalla biografia degli autori. Cosa rappresenta il concetto di O nel pensiero di Bion?. La verità ultima, inconoscibile. Un metodo clinico. Il Super-Io primitivo. Un tipo di transfert. Cosa significa “senza memoria e senza desiderio” nel pensiero di Bion?. Sospendere il transfert. Entrare in analisi liberi da pregiudizi. Dimenticare il passato. Usare solo il linguaggio simbolico. Quale concetto introduce Bion per precisare la mentalità di gruppo?. Assunto di base. Reverie. Oggetto parziale. Funzione alfa. Nel pensiero di Bion, cosa gestisce l’esercito come gruppo specializzato?. Cultura di gruppo. Attacco-fuga. Dipendenza. Accoppiamento. Cosa intende Bion per “cultura di gruppo”?. Le tradizioni religiose del gruppo. La sua produzione culturale. La struttura e l'organizzazione del gruppo in un dato momento. L'insieme dei valori familiari. Qual era l’obiettivo del reparto di riadattamento organizzato da Bion?. Facilitare il reinserimento dei soldati nei compiti. Curare i traumi fisici. Allenare le capacità sportive. Studiare la psicosi. Per Bion, l’essere umano è: Un solitario che si adatta ai gruppi. Estraneo ai gruppi per natura. Inevitabilmente un animale sociale. Fondamentalmente individualista. Cosa indica il termine “mentalità di gruppo” nel pensiero di Bion?. Le idee razionali condivise. Le regole esplicite. L'attività psichica collettiva inconscia. L'atteggiamento del leader. Nel pensiero di Bion, il modello contenente–contenuto rappresenta: Il linguaggio schizofrenico. La relazione madre-bambino. L'attacco al legame. La scissione forzata. Nel pensiero di Bion, cosa significa -( )?. Relazione di crescita. Relazione segnata dall'invidia, impoverita. Rapporto simbiotico. Relazione di dipendenza. Nel pensiero di Bion, quale nucleo distingue la personalità psicotica dalla personalità non psicotica?. Il transfert positivo. La rimozione. La reverie. L'attacco sadico alla matrice del pensiero. Il caso clinico dell’adolescente che uccise i genitori, riferito da Bion, illustra: La perdita di discernimento bene/male. Il rovesciamento della prospettiva. La scissione forzata. L'uso corretto della funzione alfa. Nel pensiero di Bion, quando la preconcezione del seno incontra il seno reale si forma: Una reverie. Un elemento beta. Una concezione. Una frustrazione. Nel pensiero di Bion, a cosa servono i modelli in psicoanalisi?. Eliminare le emozioni. Offrire rigidità interpretativa. Collegare clinica e teoria. Sostituire le teorie. Nel pensiero di Bion, i pensieri primitivi sono chiamati: Oggetti interni. Elementi beta. Proto-pensieri. Fattori. Nel pensiero di Bion, quando la preconcezione incontra l’assenza del seno nasce: L'allucinazione. L'acting out. Il pensiero. La concezione. Nel pensiero di Bion, nelle trasformazioni proiettive, l’O del paziente: Coincide con quello dell'analista. Diverge molto da quello dell'analista. È facilmente riconoscibile. Non esiste. Nel pensiero di Bion, l’O delle trasformazioni in allucinosi è: Il “terrore senza nome”. Una reverie positiva. L'invarianza. Un sogno. Nel pensiero di Bion, le trasformazioni proiettive si distinguono perché: Rispettano spazio e tempo. Producono prodotti stabili. Deformano i limiti spazio-temporali. Sono tipiche solo del sogno. Nel pensiero di Bion, le trasformazioni in allucinosi sono collegate a: Mutamento catastrofico. Reverie materna riuscita. Oscillazione PS—D. Catastrofe primitiva. Secondo Bion, da cosa nasce ogni forma di conoscenza?. Dall'educazione familiare. Dai processi cognitivi superiori. Dalle esperienze emotive primitive. Dall'imitazione sociale. Cosa intende Bion per “oggetti psicoanalitici”?. Costrutti teorici per descrivere la realtà psichica. Concetti filosofici astratti. Sogni infantili. Manifestazioni corporee. Quali sono i tre legami fondamentali descritti da Bion?. Fiducia, aggressività, comunicazione. Amore, odio, conoscenza. Amore, odio, desiderio. Piacere, dolore, angoscia. Qual è la tonalità emotiva specifica del legame K descritto da Bion?. Rabbia e aggressività. Dolore e frustrazione. Gioia e fiducia. Piacere e gratificazione. Il concetto di serendipity a cui si riferisce Bion fa riferimento a: Una scoperta inattesa che chiarisce altro. Una tecnica di memorizzazione. Una resistenza inconscia. Un errore di interpretazione. Perchè Bion afferma che le migliori interpretazioni “gettano più luce che calore”?. Perché evitano il transfert. Perché illuminano senza sopraffare. Perché sono semplici e brevi. Perché riguardano solo la realtà esterna. Qual è il segnale di una collaborazione sfavorevole nel primo colloquio secondo Bion?. Portare un sogno. Accettare subito gli onorari. Rifiutare ogni responsabilità. Assumersi la responsabilità della scelta. A che cosa serve costruire la barriera di contatto nei pazienti psicotici secondo Bion?. A impedire l'analisi. A rimuovere memorie spiacevoli. A distinguere conscio e inconscio. A ridurre la durata della seduta. Quale domanda prevale nel paziente dominato da attacchi al legame, secondo Bion?. Che cos'è?. Quando?. Come?. Perché?. Da quale tradizione teorica parte Bion per sviluppare il concetto di legame?. Freudiana classica. Kleiniana. Fairbairniana. Winnicottiana. Qual è il tema centrale dell’articolo di Bion Attacks on Linking?. La funzione alfa. La reverie materna. Le dinamiche dei gruppi. Gli attacchi sistematici ai legami psichici. Quali sono le radici degli attacchi al legame secondo Bion?. Solo ambientali. Solo genetiche. Sia innate che ambientali. Esclusivamente sociali. Come può essere definito il setting in psicoanalisi?. Un metodo di interpretazione dei sogni. L'insieme delle condizioni in cui avviene l'incontro tra analista e paziente. Una cornice esclusivamente esterna e materiale. Una tecnica di ipnosi introdotta da Freud. Come definiscono i Baranger i punti ciechi che bloccano il processo analitico?. Controtransfert. Resistenze. Bastioni. Difese arcaiche. Cosa sottolinea Winnicott sul setting?. È principalmente un insieme di regole burocratiche. È irrilevante rispetto all'interpretazione. È un ambiente terapeutico in sé, fonte di holding e continuità. È un campo bipersonale costruito con il paziente. In cosa consiste il transfert?. Nella capacità del paziente di dimenticare. Nel rivolgere all'analista sentimenti che appartengono al passato. Nella regressione a stati infantili arcaici. Nella ripetizione di comportamenti ossessivi. L’“insaturità” mentale richiesta da Bion all’analista indica: Assenza di transfert. Ignoranza volontaria. Mancanza di teoria. Sospensione di memoria attiva e desiderio direttivo. Il setting, nella prospettiva integrata, svolge una duplice funzione: Cornice burocratica e spazio educativo. Contratto economico e spazio estetico. Contenitore bioniano e holding winnicottiano. Filtro diagnostico e luogo di training. La funzione alfa dell’analista serve principalmente a: Ridurre il transfert. Rinforzare il setting formale. Ricordare i dettagli delle sedute precedenti. trasformare elementi beta in materiale pensabile. Nel modello bioniano, quando il paziente proietta un’emozione intollerabile nell’analista, quest’ultimo funge da: Interprete neutrale. Contenitore. Osservatore esterno. Contenuto. Una vera violazione del setting nasce da: il rifiuto del paziente. il contesto istituzionale. Aree patologiche non analizzate dell'analista. Una dimenticanza occasionale. Freud raccomandava all’analista di: Evitare l'analisi personale. Fare una sola volta l'analisi personale. Interrompere il setting. Ripetere periodicamente l'analisi personale. Un piccolo superamento del confine (es. orario) può essere: Una scusa per interrompere la cura. Un materiale da elaborare nel processo analitico. Clinicamente irrilevante. Sempre una violazione grave. La supervisione è raccomandata all’analista per: Creare regole rigide. Elaborare collettivamente le difficoltà. Sostituire l'analisi personale. Giudicare l'analista. Freud descriveva il transfert anche come resistenza. Perché Almond lo definisce un paradosso?. Perché riguarda solo pazienti con nevrosi ossessiva. Perché ciò che ostacola la cura diventa al tempo stesso il suo strumento più prezioso. Perché non può coesistere con l'alleanza terapeutica. Perché è un concetto intraducibile. Perché la nevrosi di transfert non deve essere eliminata subito?. Perché serve a prolungare il trattamento. Perché altrimenti il paziente interromperebbe la cura. Perché rappresenta una preziosa occasione di rielaborazione. Perché costituisce una forma di alleanza con l'analista. Perché un eccesso di freddezza e distacco da parte dell’analista può essere dannoso?. Perché impedisce al transfert di emergere. Perché rende impossibile la regressione del paziente. Perché lo stile personale e umano dell'analista è parte integrante della cura. Perché spinge il paziente a cambiare terapeuta. Richard Almond, nel suo articolo del 2012, rilegge Freud sottolineando che: Il transfert appartiene soltanto al paziente, non all'analista. Freud aveva sopravvalutato l'importanza del transfert. Il transfert è solo un fenomeno patologico. Il transfert è un'esperienza di coppia, profondamente diadica. Cosa significa che il cambiamento analitico richiede “qualcosa in più dell’interpretazione”?. Che l'analista deve smettere di interpretare. Che l'analista deve agire le fantasie inconsce. Che solo l'analista può cambiare, non il paziente. Che oltre alle interpretazioni servono gesti, toni e micro-risposte sul piano implicito. Perché la funzione di loving, secondo Arnetoli, è decisiva nelle situazioni borderline?. Perché sostituisce la rêverie con l'acting. Perché rende l'analista indifferente alle richieste del paziente. Perché offre un contenitore caldo e affettivo che impedisce la disorganizzazione. Perché elimina la necessità di interpretazione. Quali correnti d’amore possono circolare nel campo analitico, secondo Arnetoli?. Affettive, cognitive, comportamentali. Idealizzate, persecutorie, narcisistiche. Sessuali, aggressive, difensive. Erotiche, tenere, agapiche. Come va affrontato il transfert erotico secondo Arnetoli?. Deve essere soddisfatto direttamente per sciogliere la resistenza. Richiede contenimento, interpretazione, rispecchiamento e validazione non seduttiva. Va trattato solo come espressione edipica. Va ignorato per evitare complicazioni. Quando l’identificazione proiettiva diventa patologica?. Quando è interpretata dall'analista. Quando è intensa, rigida o evacuativa. Quando riguarda emozioni positive. Quando è presente in forma lieve. Quale configurazione di transfert analizza John Steiner nel suo saggio del 2011?. L'analista come oggetto ideale. Il transfert positivo. Il transfert erotico. L'analista come osservatore escluso. Quando l’analista viene collocato come osservatore escluso, quale ruolo rischia di incarnare?. Quello del Super-io giudicante. Quello del bambino bisognoso. Quello del padre idealizzato. Quello del fratello rivale. Che cosa significa per Freud che “non si uccide nessuno in absentia o in effigie”?. Il transfert è sempre di natura aggressiva. La rimozione elimina ogni conflitto. I conflitti devono essere attraversati nella relazione viva con l'analista. I conflitti si risolvono soltanto con l'interpretazione intellettuale. In che senso, per Ferro, il transfert è “dappertutto”?. Perché compare solo nei momenti di regressione profonda. Perché è limitato alle fasi iniziali dell'analisi. Perché si manifesta solo nei sogni notturni. Perché riguarda ogni parola, immagine o gesto del paziente nel campo condiviso. Qual è il rischio di un’interpretazione troppo “satura”?. Che renda superflua la reverie. Che impedisca di lavorare sul passato. Che il paziente comprenda troppo velocemente. Che risulti persecutoria e blocchi il processo trasformativo. Quali sono i tre verbi usati da Ferro per descrivere l’azione terapeutica?. Evitare, neutralizzare, reprimere. Contenere, cucinare, restituire. Interpretare, spiegare, correggere. Ricordare, ripetere, elaborare. Qual è il cuore del metodo clinico di Ferro, secondo Goldberg?. Le micro-trasformazioni del campo analitico. La neutralità assoluta. L'uso sistematico del lettino. Le grandi ricostruzioni del passato. Secondo Betty Joseph, perché i pazienti spingono l’analista a compiere enactment?. Perché non riescono a gestire l'angoscia e usano l'analista per evitarla. Per favorire la regressione analitica. Per sostituire la rimozione con l'elaborazione. Per mettere alla prova la sua neutralità. Secondo Hinshelwood, quali tre concetti organizzano la riflessione sul controtransfert?. Io, Es, Super-io. Astinenza, neutralità, interpretazione. Proiezione/introiezione, contenimento, enactment. amore, odio, conoscenza. Che cosa accade quando l’analista non riesce a trasformare ciò che ha introiettato?. Resta “impastato” nell'affetto del paziente, sentendosi confuso o svuotato. Elimina automaticamente il transfert. Migliora l'alleanza terapeutica. Si irrigidisce in neutralità assoluta. Quando il contenimento fallisce, che cosa può ricevere il paziente?. Una nuova pulsione. Una ricostruzione storica del passato. Un “terrore senza nome”. Una interpretazione neutrale. Cosa diventa, nel tempo, l’interpretazione per il paziente stesso?. Una fantasia narcisistica. Una competenza autonoma. Un ricordo rimosso. Una difesa inconscia. Qual è il principio che guida l’interpretazione dei sogni?. L'identificazione proiettiva. L'unità di causa. La sovradeterminazione. La negazione primaria. Qual è la funzione della costruzione, secondo Freud?. Dare senso plausibile e condiviso. Verificare ipotesi teoriche. Dimostrare scientificamente l'inconscio. Recuperare dati storici esatti. Freud paragona il lavoro dell’analista: A un archeologo. A un poeta. A un architetto. A un investigatore. Il progetto EPF coordinato da Tuckett mira a: Ribaltare la direzione teoria→tecnica in tecnica→teoria. Uniformare gli interventi in un'unica scuola. Sostituire la teoria con la statistica. Eliminare il concetto di setting. Nel progetto EPF, “intervento” include: Parole e silenzi dell'analista. Solo ricostruzioni storiche. Solo domande e chiarificazioni. Solo le interpretazioni classiche. Un intervento di mantenimento del setting: Va evitato per non distrarre. Riafferma condizioni base e struttura il campo. È privo di valore clinico. Sostituisce il transfert. Gli interventi “insaturi” sono: Focalizzazioni sul trauma reale. Commenti che lasciano aperti i significati. Domande diagnostiche strutturate. Chiusure semantiche univoche. Perché è rischioso allargare troppo il concetto di attività interpretativa?. Riduce l'alleanza terapeutica. Impone interpretazioni selvagge. Perde valore clinico il transfert. Rischia di sconfinare in setting interno e transfert/controtransfert. Il “mormorio privato” dell’analista indica: La comunicazione non verbale. Il dialogo interno tra empatia e riesame critico. Un difetto di tecnica. La registrazione dei sogni del paziente. L’“interpretazione implicita” è: Un intervento sul setting. Un'interpretazione di transfert. L'ipotesi non comunicata che prepara l'intervento. Una costruzione ricostruttiva. Cosa intende Foresti per “attività interpretativa in senso lato”?. Il lavoro istituzionale dell'analista. L'ascolto, l'interazione, e l'ascolto della reazione all'interpretazione. Solo le interpretazioni comunicate. La supervisione tra analisti. Che cosa intende Tuckett con “modello parsimonioso”?. Un modo per evitare il transfert. Una tecnica di suggestione. Ridurre l'analisi a un protocollo rigido. Un insieme essenziale di principi per riflettere post-seduta. La transference construction è: La messa a fuoco del modo in cui ora il paziente vive l'analista. La spiegazione del come e perché il paziente vive l'analista in un certo modo. Una domanda esplorativa. Un commento sul setting. La transference designation è: La semplice designazione di come il paziente vive l'analista nel qui-e-ora. Una ricostruzione storica. Un'ipotesi eziologica. Un test proiettivo. Per Tuckett la base del lavoro trasformativo è: La riformulazione narrativa. La designazione del transfert. Il confronto di realtà. La costruzione del transfert. Valutare l’effetto di un’interpretazione significa osservare se: Cambiano tono affettivo, associazioni, atmosfera e, nel tempo, resilienza e flessibilità. Diminuisce la parola del paziente. Aumenta il numero di sogni. Cresce la dipendenza. La ripetizione meccanica degli interventi genera: Regolazione affettiva. Stanchezza/monotonia. Evitamento delle difese. Insight improvviso. Perché l’improvvisazione è rivalutata da Lichtenberg?. Per evitare regole. Per sostituire la teoria. Perché irrilevante l'errore. Per rianimare il processo con spontaneità sorvegliata. La forma dell’intervento dell’analista veicola: Intenzione tecnica (chiarire, aprire, confrontare, ecc.). Un significato non clinico. Unicamente contenuto. Solo controtransfert. Nella tecnica classica, l’interpretazione mirava a: Evitare il transfert. Organizzare il setting. Migliorare l'alleanza. Portare alla luce il contenuto latente. Il pluralismo contemporaneo ha comportato: Un mosaico di scuole e riduzione del primato dell'interpretazione classica. L'abolizione dell'inconscio. Solo un aumento delle sedute. Un ritorno alla psicologia dell'Io. Per le correnti relazionali/intersoggettive, il transfert è: Un artefatto tecnico. Interazione co-costruita nel campo transferale–controtransferale. Solo proiezione. Solo ripetizione del passato. Secondo Blum, interpretazione e insight oggi sono: Indispensabili, da integrare con i nuovi apporti. Opzionali. Superati dal campo bipersonale. Sostituibili con la suggestione. La prova dell’interpretazione, per Blum, avviene: Nella vita, nel working-through. Unicamente in seduta. Solo nel sogno. Nei test proiettivi. L’extra-transfert, secondo Blum, serve soprattutto a: Evitare la ricostruzione. Mantenere continuità storica e sostenere il working-through. Sostituire il transfert. Fare diagnosi DSM. Per Blum, interpretazione di transfert ed extra-transferale sono: Complementari e intrecciate. Alternative. Superflue. In conflitto. Le interpretazioni extra-transferali “di routine” includono: Auto-rivelazioni personali. Solo consigli pratici. Evitamento del transfert. Sostegno al test di realtà e chiarificazioni delle scissioni sé/oggetto. Nella cura di pazienti traumatizzati il ripristino dell’agentività avviene: Solo con insight. Sciogliendo nessi falsi di colpa, ampliando il Sé. Con consigli pratici. Con interpretazioni massicce precoci. Per Krystal, il nucleo del trauma è: La rimozione. L'impotenza soggettiva. L'aggressività. La scissione. In accordo con Bohleber & Leuzinger-Bohleber il trauma è: Un concetto univoco e puramente interno. Doppia referenzialità: evento esterno e conseguenze interne. Un falso problema clinico. Solo una rottura della barriera antistimolo. Nella cura di pazienti traumatizzati l’analista deve: Lavorare solo sul transfert. Ricostruire realtà storica, lavorare sul campo, dare contenimento, evitando esclusivismi. Usare sempre spiegazioni etiologiche precoci. Evitare ogni interpretazione. Qual è la funzione della “base sicura” nel pensiero di Bowlby?. Favorire l'isolamento del bambino. Ridurre l'attività esplorativa. Consentire l'attivazione dell'esplorazione quando la figura è percepita come accessibile e responsiva. Impedire la separazione. Come viene riformulata la “difesa psichica” nel modello bowlbiano?. Come proiezione di contenuti sul caregiver. Come esclusione difensiva dell'informazione dissonante che minaccia la coerenza del modello. Come rimozione di impulsi sessuali. Come compulsione a ripetere. Qual è il punto di partenza empirico che spinge Bowlby a riformulare il ruolo dei legami primari?. Esperimenti di laboratorio sull'apprendimento animale. Studi su sogni e fantasie infantili. Analisi dei test proiettivi in età scolare. Osservazioni su minori istituzionalizzati o separati dai genitori nel contesto bellico. Che cosa sono i “modelli operativi interni” nel pensiero di Bowlby?. Ricordi autobiografici espliciti. Fantasie consce di onnipotenza. Test proiettivi standardizzati. Schemi impliciti, predittivi e regolativi, nati da esperienze ripetute con il caregiver. Che cosa mette in luce la ricerca sui cambiamenti degli stati della mente riguardo all’attaccamento nel tempo?. Cambiamenti casuali non collegati alle relazioni. Assoluta immutabilità. Stabilità relativa, ma possibilità di trasformazione con esperienze correttive. Cambiamento impossibile in età adulta. Quale relazione intergenerazionale è stata ripetutamente osservata?. Genitori autonomi hanno più spesso figli sicuri. Genitori preoccupati hanno figli evitanti. Genitori distanzianti hanno figli disorganizzati. Stati della mente dei genitori non correlano con l'attaccamento dei figli. Qual è l’oggetto di indagine specifico dell’Adult Attachment Interview (AAI)?. I comportamenti di attaccamento in laboratorio. Le competenze cognitive del bambino. Le rappresentazioni interne e la coerenza narrativa delle esperienze d'attaccamento. La sensibilità paterna in situazioni di stress. Qual è il contributo distintivo di Mary Ainsworth alla teoria dell’attaccamento?. L'introduzione della teoria pulsionale. L'elaborazione dell'AAI. La formulazione dei modelli operativi interni. La traduzione in protocolli osservativi rigorosi delle ipotesi bowlbiane. Cosa definisce la “modalità teleologica”?. Valgono solo prove concrete e azioni, non stati interni o segnali simbolici. L'uso sistematico di metafore. L'attenzione esclusiva al passato. La riduzione della colpa. Quando tende a “collassare” la mentalizzazione nei pazienti vulnerabili?. Quando il sistema di attaccamento è fortemente attivato e l'arousal è alto. In condizioni di basso arousal e basso coinvolgimento. In compiti cognitivi neutri. Solo in caso di abuso di sostanze. Che cosa intendono Fonagy e Luyten per “fiducia epistemica”?. Credere in ogni informazione ricevuta. Yendenza a dubitare sempre dell'altro. Capacità di memorizzare dati complessi. Disponibilità ad aprirsi all'influenza benevola dell'altro e ad apprendere socialmente. Qual è il ruolo del rispecchiamento “marcato” nelle prime interazioni?. Segnalare, in modo sintonizzato e non mimetico, lo stato del bambino perché possa riconoscerlo come proprio. Evitare che il bambino provi emozioni negative. Sostituire la comunicazione verbale. Rendere l'emozione del genitore identica a quella del bambino. Quale strumento metodologico innovativo fu introdotto dall’infant research?. Associazioni libere. Videoregistrazioni e microanalisi. Test di intelligenza. Questionari di personalità. Qual è la funzione del processo di “rottura e riparazione” nelle relazioni precoci?. Eliminare i conflitti inconsci. Garantire la sintonia perfetta madre-bambino. Sostituire l'attaccamento con l'autonomia. Rafforzare la capacità di recupero relazionale. Cosa indica il concetto di inconscio non rimosso?. Fantasie edipiche represse. Contenuti simbolici latenti. Conoscenza implicita procedurale. Strutture verbali inconsce. Qual è la caratteristica principale dei “momenti di incontro” descritti da Stern e Tronick?. Stati transitori di disorganizzazione psichica. Brevi esperienze trasformative di sintonizzazione. Yraumi non elaborati. Episodi di regressione infantile. Qual è un vantaggio della PDC-2 per la ricerca?. Non necessita di formazione. Permette di testare affidabilità, validità e sensibilità al cambiamento su giudizi operativi. Sostituisce la SWAP-200. Elimina la necessità di giudizio clinico. Qual è la funzione della PDC-2 nella pratica clinica?. Sostituire l'intervista clinica. Valutare solo i fattori culturali. Fornire una scheda sintetica per la formulazione triassiale e il monitoraggio. Generare automaticamente diagnosi DSM. Quale funzione dell’Asse M del PDM-2 riguarda la costruzione di una coerenza narrativa e di scopi esistenziali?. Significato e direzionalità. Psychological mindedness. Mentalizzazione/funzione riflessiva. Adattamento e resilienza. Quale dimensione dell’Asse M del PDM-2 riguarda la capacità di tollerare tensione e differire la gratificazione?. Adattamento e resilienza. Psychological mindedness. Controllo e regolazione degli impulsi. Relazioni e intimità. Qual è la funzione della Sezione II della PDC-2?. Valutare i fattori culturali e ambientali. Identificare sindromi/stili di personalità e i profili predominanti. Elencare diagnosi mediche e neurologiche. D) Misurare il funzionamento globale GAF. Nella PDC-E, quale accorgimento è suggerito per contestualizzare la valutazione?. Usare solo test cognitivi rapidi. Non considerare l'esame di realtà. Collocare il paziente in sottogruppi d'età (young-old, middle-old, old-old, oldest-old). Evitare l'Asse M. Quale affermazione è corretta circa la natura delle PDC?. Sono solo per ricerca e non per clinica. Valutano esclusivamente i sintomi. Sono test standardizzati indipendenti dal giudizio clinico. Sono guide strutturate che organizzano e contestualizzano la diagnosi. Qual è lo scopo generale della PDC-2?. Valutare solo l'alleanza terapeutica. Offrire una nosologia person-centered utile a clinica, training e ricerca. Sostituire il DSM/ICD. Fornire un profilo solo sintomatologico. Nei disturbi dell’alimentazione, quali sottotipi di personalità emergono nella ricerca empirica?. Dipendente, ossessivo, evitante. Istrionico, narcisistico, borderline. Disregolato, inibito, alto-funzionamento/perfezionista. Schizoide, paranoide, antisociale. Nei disturbi dell’alimentazione, che effetto ha il perfezionismo del paziente pre-trattamento sull’alleanza?. Nessun effetto. La indebolisce. La rende irrilevante. La rafforza. Nei pazienti perfezionisti, quale dinamica dei terapeuti è stata osservata?. Maggiore uso di compiti a casa. Controtransfert più negativi percepiti dal paziente. Aumento di interpretazioni transferali precoci. Riduzione di interventi relazionali. Con i pazienti i narcisistici, quali pattern controtransferali sono frequenti. Ostilità, sentirsi criticati, impotenza. Indifferenza. Gioia e curiosità. Euforia e idealizzazione del paziente. Quali sono i quattro domini strutturali che informano il giudizio sull’Asse P?. Identità, relazioni oggettuali, livello difensivo, esame di realtà. Insight, resilienza, coping, autostima. Attaccamento, empatia, impulsività, somatizzazione. Ansia, umore, ideazione, comportamento. Recenti studi empirici mostrano che la PDC-2 sia: Non adatta a studi d'esito. Utilizzabile anche da clinici non dinamici, per integrare dimensionale e categoriale. Da eliminare perché poco affidabile. Uno strumento solo per ricercatori dinamici. Quale affermazione sintetizza la logica clinica della TFP?. Ridurre i sintomi con esposizione graduata. Integrare rappresentazioni scisse di Sé e Altro lavorando sul transfert. Ristrutturare credenze disfunzionali con homework. Allenare abilità di mindfulness e tolleranza allo stress. Con quale frequenza di massima si svolge la TFP secondo il setting usuale?. Yre volte a settimana. Una volta a settimana. Una volta al mese. Due volte a settimana. |




