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Psicologia Fisiologica e delle Emozioni (55-72)

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Psicologia Fisiologica e delle Emozioni (55-72)

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Università e-Campus - Prof.ssa Angeleri Romina

Creation Date: 2026/05/12

Category: University

Number of questions: 74

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01. Sorriso di Duchenne. tutte le risposte sono corrette. si distingue dal sorriso in posa. coinvolge anche i muscoli degli occhi. si intende un sorriso spontaneo.

02. Secondo la teoria dei feedback sensoriali. la contrazione dei muscoli facciali può alterare il sistema nervoso autonomo ma non l'umore. la contrazione dei muscoli facciali può alterare sia l'umore che l'attività dei sistema nervoso autonomo. la contrazione dei muscoli facciali può alterare l'umore ma non l'attività dei sistema nervoso autonomo. la teoria di James-Lange è smentita.

01. Studi di neuroimaging dimostrano che i dilemmi morali attivano. la corteccia somatosensoriale. il sistema dei neuroni specchio. la corteccia prefrontale dorsomediale. la corteccia prefrontale ventromediale.

01. Secondo l’effetto seriale. le ultime parole di una lista si ricordano meglio. tutte le risposte sono corrette. la posizione del materiale da apprendere è importante ai fini dell’apprendimento. le prime parole di una lista si ricordano meglio.

02. Un deficit nella capacità di acquisire nuove informazioni. amnesia retrograda. amnesia globale. amnesia evolutiva. amnesia anterograda.

03. Si manifesta con un gradiente temporale. amnesia anterograda. amnesia evolutiva. amnesia retrograda. tutte le risposte sono corrette.

04. In base al gradiente temporale. nessuna delle risposte è corretta. vengono ricordati meglio i ricordi più remoti. vengono ricordati meglio i ricordi più recenti. l’oblio è massimo dopo alcuni giorni dalla sessione di apprendimento.

05. Il noto paziente HM presentava. un’intelligenza conservata. una lieve amnesia retrograda. una grave amnesia anterograda. tutte le risposte sono corrette.

06. Il deficit mostrato da HM è a carico. della memoria dichiarativa. della memoria a breve termine. della memoria non dichiarativa. della memoria procedurale.

07. HM mostrava un risparmio dell’ apprendimento. esplicito. sia esplicito che implicito. implicito. solo della memoria procedurale precedente all’intervento neurochirurgico.

08. Nel test di disegno allo specchio HM. non ricordava le sessioni precedenti. mostrava una memoria procedurale conservata. tutte le risposte sono corrette. mostrava un apprendimento progressivo.

09. La prestazione di HM al test di disegno dello specchio si spiega con. con il risparmio del talamo. con il risparmio della corteccia associativa motoria. con il risparmio della corteccia frontale. con il risparmio dei gangli della base e del cervelletto.

10. Il ripasso articolatorio. è un processo che riguarda solo il ripasso di parole scritte. è stato ipotizzato come meccanismo del ciclo articolatorio della MLT. è stato ipotizzato come meccanismo del magazzino fonologico della MBT. è un processo che riguarda solo stimoli uditivi.

11. Il fenomeno del priming. è una forma di condizionamento. è un apprendimento di abilità motorie. è un apprendimento esplicito. è un apprendimento percettivo implicito.

12. Memoria a breve termine. fa riferimento al ricordo di informazioni che, appena presentate, devono essere rievocate in modo preciso per poi cadere nell’oblio. è l’apprendimento di materiale visivo o verbale per un tempo limitato. mostra effetti seriali. fa riferimento alla fase iniziale nella curva di apprendimento.

13. L’esecutivo centrale. è stato teorizzato da Baddeley. tutte le risposte sono corrette. funge da supervisione nella memoria a breve termine. coordina il taccuini visuo-spaziale ed il ciclo articolatorio.

14. Secondo la curva dell’oblio di Ebbinghaus. le tracce mnestiche più tenaci non vanno incontro ad oblio nelle prime ore. l’oblio è massimo dopo alcuni giorni dalla sessione di apprendimento. la curva cambia in base alla tipologia di materiale appreso. l’oblio è massimo nelle prime ore dopo una sessione di apprendimento.

15. Ha descritto la MBT come una memoria di lavoro. Hebb. Ebbinghaus. nessuna delle risposte è corretta. Baddeley.

16. Il buffer episodico. tutte le risposte sono corrette. consentirebbe lo scambio tra MBT e MLT. consentirebbe lo scambio tra i magazzini della MBT. è stati ipotizzato come componente della memoria a breve termine.

17. lo span della memoria a breve termine. Mediamente 7-9 elementi. mediamente non più di 5 elementi. Mediamente 5-7 elementi. mediamente più di 10 elementi.

01. In caso di lesione ai gangli della base può essere compromesso l’apprendimento di. abilità cognitive. abilità motorie. abilità percettive. tutte le risposte sono corrette.

02. In un compito di apprendimento di abilità cognitive i soggetti amnesici. hanno prestazione paragonabili ai pazienti affetti da malattia di Parkinson. hanno prestazioni peggiori del soggetti affetti da Malattia di Parkinson. hanno prestazioni peggiori dei soggetti sani. hanno prestazione paragonabili ai soggetti sani eccetto che per la lentezza.

03. In un compito di lettura allo specchio studi di fMRI dimostrano che. la richiesta attentiva è bassa all’inizio e poi aumenta. la richiesta attentiva rimane alta per tutto il tempo. l’attivazione passa da aree deputate all’attenzione visiva ad aree deputate all’elaborazione motoria. la richiesta attentiva rimane bassa per tutto il tempo.

04. Rientra nella memoria non dichiarativa. apprendimento di abilità cognitive. tutte le risposte sono corrette. apprendimento di abilità motorie. apprendimento di abilità percettive.

05. Il compito dei tempi di reazione in serie esplora l'apprendimento di. associazione stimolo-risposta (condizionamento). abilità cognitive. abilità percettive. abilità motorie.

01. I campi CA fanno parte. del giro dentato dell’ippocampo. della corteccia entorinale. dell’ippocampo vero e proprio. del subiculum.

02. Il condizionamento fa parte. della memoria dichiarativa. della memoria non dichiarativa. è un apprendimento implicito solo in caso di condizionamento classico. della memoria a breve termine.

03. Senza la sua funzione i nostri ricordi sarebbero isolati. talamo. ippocampo. amigdala. fornice.

01. Nella Sindrome di Korsakoff la lesione è localizzata. corteccia temporale laterale. nuclei dorsomediali del talamo e corpi mammilari. ippocampo. corteccia temporale mesiale.

02. Nella Sindrome di Korsakoff si osserva. grave amnesia retrograda. grave amnesia anterograda con confabulazioni. amnesia globale. grave amnesia anterograda senza confabulazioni.

01. La corteccia parietale posteriore. studi di neuroimaging suggeriscono un ruolo importante nella fese si recupero. la porzione ventrale sembra mediare processi di attenzione bottom-up. tutte le risposte sono corrette. la porzione dorsale sembra mediare processi di attenzione top-down.

02. Il paziente BG (Schacter et al., 1996). in compiti di riconoscimento mostrava molti falsi allarmi. aveva una lesione della corteccia prefrontale ventromediale. aveva un deficit soprattutto nella codifica delle informazioni. mostrava confabulazione.

03. Grazie al paradigma della memoria successiva è stato dimostrato il contributo. l'attivazione del giro frontale inferiore sinistro nella codifica delle informazioni. tutte le risposte sono corrette. della corteccia prefrontale ventrolaterale nella codifica delle informazioni. della corteccia prefrontale dorsolaterale nel monitoraggio dei ricordi.

04. L’effetto SME. si utilizza negli studi fMRI per differenziare la fase di codifica da quella di ritenzione. si è rivelato un paradigma sperimentale non adatto per lo studio dei processi di codifica e di recupero. si rivelato utile per comprendere i processi di consolidamento mnestico dell’ippocampo. si utilizza negli studi fMRI per differenziare la fase di codifica da quella di recupero.

01. Non è vero che. il potenziamento a lungo termine potrebbe essere il meccanismo principale di memoria cellulare. la depressione a lungo termine controbilancia il potenziamento a lungo termine. l’ippocampo è l’unica sede del potenziamento a lungo termine. sia l’abituazione che la sensibilizzazione sono due forme semplici di memoria.

02. La depressione a lungo termine. precede sempre il potenziamento a lungo termine. è a fase terminale del potenziamento a lungo termine. ha una durata molto limitata. è evocata da da una stimolazione a bassa frequenza protratta.

03. Kandel è stato insignito del premio nobel per la medicina. per la scoperta del meccanismo della depressione a lungo termine. per gli studi condotti sull’ippocampo dei conigli. per gli studi condotti sui meccanismi cellulari della memoria sulla lumaca Aplysia. per la scoperta del potenziamento a lungo termine.

04. nell’abituazione. nessuna delle risposte è corretta. le modificazioni funzionali sono in risposta ad uno stimolo shock. gli interneuroni fungono da modulatori. le modificazioni riguardano solo la sinapsi tra neurone sensoriale-motoneurone.

05. La sensibilizzazione. segue sempre un processo di abituazione. È il decremento di una risposta quando uno stimolo a cui si è abituati viene accoppiato ad uno stimolo avversivo. È l’ incremento di una risposta quando uno stimolo a cui si è abituati viene accoppiato ad uno stimolo avversivo. implica l’associazione con uno rinforzo positivo.

06. Nel potenziamento a lungo termine. il potenziale postsinaptico evocato da uno stimolo singolo aumenta solo nella via stimolata. il potenziale postsinaptico evocato da uno stimolo singolo aumenta anche nella via non stimolata. due vie dell’ippocampo non possono essere stimolate in maniera indipendente. nessuna delle risposte è corretta.

07. quale di queste affermazioni sul potenziamento a lungo termine è vera. è stato dimostrato solo per l’ippocampo. è stato dimostrato in tutte le specie. è stato dimostrato per la prima volta nell’ippocampo del coniglio. è stato dimostrato per la prima volta nell’amigdala del coniglio.

08. una risposta diminuita quando uno stimolo viene presentato ripetutamente. è detto abituazione. è mediato dal potenziamento a lungo termine. è detto sensibilizzazione. riflette un incremento nel rilascio del neurotrasmettitore nel riflesso di ritrazione della lumaca Aplysia.

01. Le modificazioni sinaptiche includono. nuove spine dendritiche. aumento numero sinapsi. una spina dendritica può dividersi in due. tutte le risposte sono corrette.

02. Nel potenziamento a lungo termine sono importanti. I recettori per il GABA. Solo i recettori AMPA. soli i recettori NMDA. sia i recettori NMDA che AMPA.

01. il possibile danno cerebrale causato dalle crisi epilettiche è dato. tutte le risposte sono corrette. iperattività della dopamina. eccessiva attività del GABA. eccitotossicità del glutammato.

02. Le assenze. tutte le risposte sono corrette. sono crisi epilettiche di piccolo male. sono più frequenti nei bambini. compromettono l’apprendimento.

03. I tumori cerebrali non originano. dai neuroni. nessuna delle risposte è corretta. dalle cellule gliali. da metastasi.

04. il possibile danno cerebrale causato dalle crisi epilettiche si osserva soprattutto in sede. corteccia frontale. amigdala. talamo. ippocampo.

01. Nel disturbo neurocognitivo lieve. i deficit cognitivi interferiscono con l’autonomia. è necessario il disturbo soggettivo del paziente. non è sufficiente per la diagnosi una modesta compromissione delle funzioni cognitive. i deficit cognitivi non interferiscono in maniera significativa con la vita quotidiana.

02. Nel disturbo neurocognitivo maggiore. la compromissione della performance cognitiva può essere modesta. devono essere compromessi almeno 3 domini cognitivi. i deficit cognitivi interferiscono con l’autonomia. è necessario il disturbo soggettivo del paziente.

03. Nel DSM IV tra i domini cognitivi compromessi nella demenza non è indicato. la cognizione sociale. linguaggio. prassie. memoria.

04. Non è una demenza primaria. Malattia di Alzheimer. Demenza Fronto-temporale. la demenza vascolare. Malattia a corpi di Lewy.

05. Non è una demenza secondaria. Idrocefalo normoteso. demenza del pugile. Malattia a corpi di Lewy. sindrome di Korsakoff.

06. Il Mild cognitive impairment. non sempre evolve in demenza. tutte le risposte sono corrette. non interferisce con l’autonomia. è un disturbo soggettivo.

07. La demenza associata al Parkinson. è sotto-corticale. si manifesta sempre nella fase avanzata della malattia. corticale. legata alla proteina prionica.

08. Nel DSM V viene introdotto. “declino cognitivo maggiore” al posto di “demenza”. Encefalopatia Spongiforme. il mild cognitive impairment. la demenza del pugile.

01. Non rientra nella definizione del danno cognitivo nella malattia di Alzheimer. globale. mancata acquisizione. cronico. perdita progressiva.

02. Possono essere sintomi nel decorso tipico della malattia di Alzheimer tutti tranne. trasposizione diacronica. Closing-in. allucinazioni serali. disartria.

01. La demenza HIV-associata. è secondaria e in parte reversibile. è primaria e non reversibile. nessuna delle risposte precedenti. e primaria e reversibile.

02. La prevalenza di disturbi cognitivi HIV-associati asintomatici in epoca ART. fino al 50%. intorno al 10%. non oltre il 20%. 2-3%.

03. il disturbo cognitivo HIV-associato in epoca ART. nella maggior parte dei casi è moderato-severo. è sempre asintomatico. può essere clinicamente significativo. rappresenta nella maggioranza dei casi una demenza.

04. La prevalenza di demenza HIV-associata in epoca ART. 2-3%. 30%. 20%. 50%.

05. Il declino cognitivo in HIV può essere legato. alla neurotossicità dei faramci antiretrovirali. alla scarsa penetrazione di alcuni farmaci antiretrovirali della barriera ematoencefalica. alle comorbidità. tutte le risposte sono corrette.

06. L'età media della popolazione HIV-positiva. è costante nell'uitimo decennio. si sta abbassando. si sta innalzando. non influisce sulla prevalenza dei disturbi cognitivi.

07. il profilo neuropsicologico dei disturbi HIV-associati è caratterizzato. da aprassia ed agnosia. da decadimento di tipo "corticale". da afasia ed agnosia. da un profilo di decadimento di tipo "sottocorticale".

08. Se la viremia è soppressa nel plasma. può non non essere sotto controllo nel SNC. non possono essere presenti disturbi cognitivi. è sempre azzerata anche nel SNC. si può sospendere la terapia antiretrovirale.

01. I disturbi semantici sono frequenti a seguito di. meningite e demenza frontotemporale. Parkinson-demenza. encefalite erpetica e meningite. encefalite erpetica e demenza frontotemporale.

02. la demenza semantica si associa con un danno alle regioni. frontali. temporali. parietali. prefrontali.

01. La diagnosi di schizofrenia è esclusa se. i sintomi persistono da meno di 6 mesi. i sintomi non comportano un funzionamento marcatamente ridotto rispetto a prima dell’esordio. i sintomi sono attribuibili all’uso di sostanze. tutte le risposte sono corrette.

01. Non è vero che la reserpina. è un antagonista delle monoamine. ha un effetto depressivo. ha contribuito all’ipotesi monoaminergica della depressione. ha un effetto antidepressivo.

01. Nei soggetti che hanno subito maltrattamenti nell’infanzia è stato osservato. una riduzione del volume dell’ippocampo. una riduzione del volume della corteccia prefrontale dorsolaterale. una riduzione del volume della corteccia prefrontale ventromediale. una riduzione del volume dell’amigdala.

02. L’asse ipotalamo-ipofisi-surrene regola. è vicario della midollare del surrene. tutte le risposte sono corrette. il rilascio di noradrenalina e adrenalina. il rilascio di glococorticoidi.

03. Non è vero che il cortisolo. promuove la conversione delle proteine in glucosio. agisce sul metabolismo del glucosio. agisce sui lipidi. aumenta il livello degli ormoni sessuali.

04. Il rilascio di noradrenalina ed adrenalina come ormoni è controllato. da tutto il SNA. dal sistema parasimpatico. dal sistema simpatico. dal SNC.

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