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s.d.f.

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TAKE THE TEST
Title of test:
s.d.f.

Description:
study fab

Author:
AVATAR

Creation Date:
30/12/2022

Category:
Driving Test

Number of questions: 75
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Content:
0101. Le attività relative alla preparazione del processo di produzione permettono di: realizzare il disegno dell'assieme finale e delle varie parti costituenti il prodotto definire le specifiche del prodotto decidere quali parti fabbricare internamente all'azienda e quali acquistare monitorare il prodotto man mano che viene lavorato .
0102. Uno dei modi maggiormente utilizzati per classificare la produzione è rappresentato: dalla classificazione a tre strati dalla classificazione a tre nodi dalla classificazione a tre piani dalla classificazione a tre assi .
0203. Nella classificazione della produzione a tre assi, l'asse tecnologico fa riferimento: alla modalità di realizzazione del prodotto alla vendita di prodotti già realizzati alla flessibilità dei processi produttivi alla produzione di massa .
0204. Il ciclo di vita del prodotto inizia: dubbia dalla pianificazione di processo dalla programmazione della produzione con l'identificazione del mercato e della concorrenza o sulla base di un ordine dalla concettualizzazione del prodotto .
0205. Uno degli output della produzione è costituito: dagli scarti e dagli sfridi dai processi dagli utensili dalla materia prima .
0206. Nella classificazione della produzione a tre assi, l'asse gestionale fa riferimento: alla costruzione di prodotti gia venduti ai volumi di produzione alla differenza tra fabbricazione e assemblaggio alla tipologia di materia prima utilizzata .
0207. Nella classificazione della produzione a tre assi, l'asse del mercato fa riferimento: ai tempi di produzione al volume di produzione alle modalità di vendita alle modalità di realizzazione del prodotto .
0301. L'obiettivo della progettazione di un prodotto è rappresentata: dalla specifica del prodotto che soddisfa l'esigenza e che concretizza la nuova idea dalla definizione del ciclo di lavorazione dalla messa in sequenza dei lavori ai vari centri di lavorazione dalla'assegnazione dei lavori ai centri di lavorazione .
0302. Il diagramma di flusso delle attività di progettazione del prodotto mostra: come si organizza il ciclo di vita del prodotto stesso come si giunge alla definizione del ciclo di lavorazione del prodotto stesso la sequenza delle varie attività drelative al ciclo di vita del prodotto stesso come si giunge alla concretizzazione della specifica di prodotto stesso.
0401. Il progetto di un prodotto può essere definito come variante se: si parte da un progetto esistente modificato senza variazioni nei metodi di realizzazione si propone di incrementarne le prestazioni attraverso un miglioramento del principio di funzionamento si propone di sostituire materiali tradizionali con materiali innovativi è frutto di un principio di funzionamento nuovo .
0402. Il progetto di un prodotto può essere definito come adattativo se trae origine: da un prodotto già realizzato e si propone di incrementarne le prestazioni attraverso un miglioramento del principio di funzionamento trae origine dal ridimensionamento del prodotto realizzato delle condizioni d'impiego del prodotto già realizzato trae origine da una nuova idea .
0403. Il progetto di un prodotto può essere definito come originale se: si parte da un progetto esistente modificato nella scala, nelle dimensioni o in alcuni dettagli si propone di incrementarne le prestazioni di un prodotto attraverso un miglioramento del principio di funzionamento trae origine da un prodotto già realizzato frutto di una nuova idea o di un nuovo principio di funzionamento .
0501. Nella classificazione dei processi di produzione ciascuna classe: è il livello gerarchico più basso è costituita dall'insieme di tutti i processi raggruppa parti omogenee per caratteristiche esplicita i singoli processi appartenenti a una specifica famiglia .
0502. Nella classificazione dei processi di produzione, il regno è: composto da un certo numero di membri raggruppa processi omogenei per caratteristiche esplicita i singoli processi appartenenti a una specifica famiglia il livello gerarchico più elevato, condiviso da tutti gli elementi oggetto della classificazione .
0503. La scelta, sin dall'inizio della progettazione, della tipologia dei processi necessari alla realizzazione del prodotto: è poco importante non è importante è molto importante è importante .
0504. Nella classificazione dei processi di produzione, le famiglie: rappresentano il livello gerarchico più elevato costituiscono il livello gerarchico più basso esplicitano i singoli processi appartenenti a una specifica classe raggruppano processi omogenei per caratteristiche .
0601. Tra le fasi della procedura di selezione dei processi la ricerca di informazioni di supporto rappresenta l'operazione di: identificazione della funzione del processo, dei vincoli imposti dal progetto e degli obiettivi da raggiungere stesura dell'elenco dei processi ordinati in base alla loro capacità di raggiungere gli obiettivi esame delle sorgenti di dati relativi ai processi inclusi nella classifica identificazione e di eliminazione dei processi che non permettono di raggiungere gli obiettivi prefissati .
0602. Tra le fasi della procedura di selezione dei processi lo sceening rappresenta l'operazione di: identificazione della funzione del processo, dei vincoli imposti dal progetto e degli obiettivi da raggiungere identificazione e di eliminazione dei processi che non permettono di raggiungere gli obiettivi prefissati stesura dell'elenco dei processi ordinati in base alla loro capacità di raggiungere gli obiettivi esame delle sorgenti di dati relativi ai processi inclusi nella classifica .
0603. Tra le fasi della procedura di selezione dei processi la classificazione rappresenta l'operazione di: identificazione e di eliminazione dei processi che non permettono di raggiungere gli obiettivi prefissati identificazione della funzione del processo, dei vincoli imposti dal progetto e degli obiettivi da raggiungere stesura dell'elenco dei processi ordinati in base alla loro capacità di raggiungere gli obiettivi esame delle sorgenti di dati relativi ai processi inclusi nella classifica .
0604. La matrice di compatibilità processo - materiale mostra: le relazioni tra ciascun attributo dei processi e i materiali sottoposti alle lavorazioni le relazioni tra le classi di processo e i materiali sottoposti alle lavorazioni le relazioni tra le famiglie di processo e i materiali sottoposti alle lavorazioni le relazioni tra il regno dei processi e i materiali sottoposti alle lavorazioni .
0605. Tra le fasi della procedura di selezione dei processi la traduzione dei requisiti di processo rappresenta l'operazione di: esame delle sorgenti di dati relativi ai processi inclusi nella classifica identificazione della funzione del processo, dei vincoli imposti dal progetto e degli obiettivi da raggiungere stesura dell'elenco dei processi ordinati in base alla loro capacità di raggiungere gli obiettivi identificazione e di eliminazione dei processi che non permettono di raggiungere gli obiettivi prefissati .
0606. Tra le fasi della procedura di selezione dei processi è presente quella di: analisi della domanda progettazione sviluppo screening.
0701. I diagrammi a barre di compatibilità processo-attributi mostrano: per ciascun progetto i valori limite degli attributi ottenibili sulle parti realizzate per ciascuna famiglia i valori limite degli attributi ottenibili sulle parti realizzate per ciascun processo i valori limite degli attributi ottenibili sulle parti realizzate per ciascun regno i valori limite degli attributi ottenibili sulle parti realizzate .
0801. La funzione delle matrici e dei diagrammi di compatibilità è di guida nella selezione: dei materiali delle specifiche di progettazione dei processi degli attributi .
0901. Il diagramma a barre di compatibilità processo - dimensione economica del lotto di produzione rappresenta un metodo per analizzare l'influenza delle variabili che contribuiscono alla determinazione del costo: degli attributi dei materiali del progetto del processo .
1101. Una delle principali caratteristiche della concurrent engineering è: la programmazione simultanea e parallela di tutte le attività per la progettazione del prodotto e dei processi produttivi la programmazione simultanea e parallela delle attività per la progettazione del prodotto la programmazione sequenziale di tutte le attività per la progettazione del prodotto e dei processi produttivi la programmazione simultanea e parallela delle attività per la progettazione dei processi produttivi .
1102. I due principi chiave della cuncurrent engineering sono: economicità e contemporaneità integrazione ed economicità integrazione e flessibilità integrazione e contemporaneità .
1201. Attraverso la concurrent engineering: si produce un aumento del costo del prodotto si produce un aumento dei tempi di progettazione e sviluppo del prodotto si migliora la qualità del progetto del prodotto il cliente non viene consultato nelle prime fasi del processo di sviluppo del prodotto .
1202. La progettazione simultanea comporta la necessità di: sostenere un costo di progettazione minore rispetto all'approccio sequenziale eseguire un'attività di progettazione con poche modifiche nel progetto eseguire un numero crescente di modifiche nel progetto in fase di produzione anticipare le problematiche relative alla produzione in sede di progettazione del prodotto .
1203. La progettazione sequenziale comporta la necessità di: anticipare le problematiche relative alla produzione in sede di progettazione del prodotto eseguire un'attività di progettazione con poche modifiche nel progetto eseguire un numero elevato di modifiche del progetto nelle prime fasi della progettazione del prodotto sostenere un costo di progettazione maggiore rispetto all'approccio simultaneo .
1801. I team di progettazione simultanea sono composti: generalmente da non più di dieci membri da membri che vi partecipano a tempo parziale da membri con gamma di competenze professionali poco vasta da membri che si relazionano con i livelli aziendali più alti .
1901. Il leader di un team di concurrent engineering: non ha bisogno di una conoscenza operativa delle tecnologie e delle altre discipline coinvolte nel progetto non deve gestire budget deve stimolare i membri del team sottoponendoli ad uno stress continuo deve avere competenze nel project management .
2301. Il piano di processo è relativo all'insieme delle operazioni necessarie per: definire le specifiche di progettazione di una singola parte progettare una singola parte definire i team di progettazione fabbricare una singola parte e/o assemblare un singolo prodotto .
2401. In genere il piano di processo è composto da: matrici e diagrammi di compatibilità regno, famiglie e attributi progettazione concettuale ed esecutiva fasi, sottofasi e operazioni .
2501. L'analisi dei dati di partenza del prodotto da realizzare può riguardare: le dimensioni del pezzo da realizzare la definizione del tipo di grezzo di partenza le finiture superficiali del pezzo da realizzare le tolleranze del pezzo da realizzare .
2502. Tra le attività da svolgere per la generazione del piano di processo si annovera: la definizione delle specifiche di progettazione della parte/prodotto da realizzare la definizione del progetto della parte/prodotto da realizzare l'analisi del disegno della parte/prodotto da realizzare la definizione del disegno della parte/prodotto da realizzare .
2503. L'analisi del disegno della parte/prodotto da realizzare e/o da assemblare può riguardare: il tipo di regime di produzione la disponibilità di macchine Il numero di pezzi da realizzare e la produttività la necessità di realizzare collegamenti con altre parti .
2801. Tra gli obiettivi della scelta delle attrezzature assume importanza la definizione: della forma e delle dimensioni del portautensile delle superfici attraverso le quali riferire il pezzo nello spazio di lavoro della macchina del regime di produzione del layout del sistema di produzione .
2901. Nella pianificazione di processo il calcolo dei tempi e dei costi può essere utile per scegliere il piano di processo più conveniente per: la manutenzione del prodotto la realizzazione del prodotto la scelta delle specifiche di prodotto la progettazione del prodotto .
3001. Il foglio di ciclo rappresenta il piano contenente: la successione dettagliata delle operazioni da realizzare nell'ambito di ciascuna fase di progettazione del prodotto la successione dettagliata delle operazioni da realizzare nell'ambito di ciascuna fase di assemblaggio del prodotto la successione dettagliata delle operazioni da realizzare nell'ambito di ciascuna fase di lavorazione del prodotto le istruzioni riguardanti l'intero piano di processo del prodotto da fabbricare o da assemblare .
3002. Il foglio di fase rappresenta il piano contenente: la successione dettagliata delle operazioni da realizzare nell'ambito di ciascuna fase di progettazione del prodotto l'output del processo di progettazione le istruzioni riguardanti l'intero piano di processo del prodotto da fabbricare o da assemblare le istruzioni riguardanti l'intero piano di processo del prodotto .
3101. La pianificazione di processo mediante approccio workbook rappresenta: una tecnica computer aided che permette di generare il piano di processo modificandone uno già esistente una tecnica manuale che permette di generare il piano di processo senza alcun rirerimento a piani pre-esistenti una tecnica computer aided che permette di generare il piano di processo modificandone uno già esistente una tecnica manuale di tipo variante che permette di generare il piano di processo modificandone uno già esistente .
3301. Nella pianificazione di processo computer aided con approccio variante il piano di processo viene realizzato: modificando il piano standard adeguandolo alla nuova parte da realizzare con il massimo livello di oggettività possibile senza riferimenti a piani esistenti utilizzando una logica simile a quella del pianificatore .
3501. Nella pianificazione di processo computer aided con approccio generativo il piano di processo viene realizzato: sulla base di procedure logiche simili a quelle utilizzate dal pianificatore di processo con forte carattere soggettivo attraverso una fase preparatoria seguita da una di utilizzo sulla base del raggruppamento delle parti in famiglie.
3801. Il livello di esperienza richiesto nella pianificazione di processo è: medio con il CAPP generativo basso con il CAPP variante elevato con l'approccio workbook elevato con l'approccio manuale .
4001. Le attività di contabilità industriale possono essere utilizzate per: definire le specifiche di progettazione del prodotto prevedere il costo del prodotto definire le attività necessarie alla progettazione del prodotto definire le attività necessarie alla realizzazione del prodotto.
4201. I costi controllabili sono voci di costo: che, in riferimento ad un centro di responsabilità, sono influenzabili in maniera significativa dalle iniziative del responsabile del centro stesso che derivano dalla predisposizione di una struttura e capacità produttiva aziendale e non delle quantità prodotte attribuibili ad un solo prodotto la cui entità varia con i volumi effettivi di produzione .
4301. I costi fissi sono voci di costo: che nonostante la variazione delle quantità prodotte restano immutati riconducibili a più oggetti di costo riferibili esclusivamente a uno specifico prodotto che presentano un'entità non controllabile dal responsabile del centro .
4401. I costi diretti sono voci di costo: imputabili in maniera certa ed univoca ad un solo oggetto di costo per le quali manca una relazione specifica con l'oggetto di costo considerato per le quali non esiste relazione di causa effetto tra la variazione del costo e quella dei livelli di output chiamate anche costi generali .
4501. I costi generali di produzione comprendono: le spese per l'effettuazione di studi di mercato le spese per l'illuminazione e il riscaldamento degli uffici le spese sostenute per le attività tecnico-produttive le retribuzioni fisse per i venditori.
4701. Il costo complessivo: include anche gli oneri figurativi esprime la componente industriale del costo rappresenta la somma del costo delle materie prime dirette e della manodopera diretta comprende invece tutte le spese sostenute .
4702. Il costo industriale: rappresenta la somma dei costi relativi alla fase tecnico-produttiva è indicato anche come costo pieno rappresenta la somma dei costi diretti relativi alla produzione presenta il vantaggio della oggettività poiché non genera problemi di ripartizione di costi indiretti .
4801. Il costo economico-tecnico: può essere rappresentato anche come la somma del costo delle materie prime e dei costi industriali di trasformazione è detto anche costo di fabbricazione si ottiene sommando il costo complessivo e gli elementi figurativi o extra-contabili del costo presenta il vantaggio della oggettività .
5101. I centri di costo accessori hanno come elemento distintivo e caratterizzante il fatto che: svolgono la propria attività in favore dei centri di costo principali provvedono direttamente alla vendita dei prodotti finiti realizzati provvedono direttamente alla gestione dei materiali provvedono direttamente alla lavorazione dei materiali .
5501. Il ricorso al metodo della base unica aziendale presuppone l'utilizzo di uno dei seguenti criteri di ripartizione delle spese generali basati: sul costo indiretto sul costo controllabile sul costo non controllabile sul costo primo .
FP1. La pianificazione principale di produzione permette di definire: la tipologia e la quantità di prodotti da realizzare il bilanciamento tra la capacità necessaria e quella disponibile la quantità di ciascun componente da produrre in ogni intervallo di tempo assegnato la quantità di ciascun componente da ordinare.
FP2. La pianificazione dei fabbisogni dei materiali: la quantità di ciascun componente da ordinare il bilanciamento tra la capacità necessaria e quella disponibile la tipologia e la quantità di prodotto da realizzare i termini entro cui devono essere consegnati i prodotti.
FP3. La pianificazione delle capacità opera: sui livelli di magazzino sulla distinta dei materiali sul lead time degli ordini per ciascun componente sulla quantità di prodotto da realizzare.
FP4. I tempi passivi possono essere calcolati utilizzando: la tecnica del rilevamento diretto i tempi di ciclo l’intervallo di tempo durante il quale l’utensile asporta il truciolo i tempi di effettiva lavorazione sulla macchina.
FP5. Le superfici di appoggio: sono le superfici attraverso le quali si scaricano le sollecitazioni generate dalle forze di taglio sono le superfici in cui sono definiti i punti che entrano in contatto l’attrezzatura sono superfici sulle quali agiscono i dispositivi di bloccaggio dell’attrezzatura sono superfici del grezzo che svolgono la funzione di riferimento durante la prima sottofase.
FP6. La velocità di taglio di minimo costo: si ottiene uguagliando a zero la derivata prima del costo totale rispetto a alla velocità di taglio si ottiene uguagliando a zero la derivata prima del tempo totale rispetto a alla velocità di avanzamento si ottiene uguagliando a zero la derivata prima del tempo totale rispetto a alla velocità taglio si ottiene uguagliando a zero la derivata prima del costo totale rispetto a alla velocità di avanzamento.
FP7. Gli obiettivi dello studio dei metodi sono: miglioramento del processo e delle procedure di lavoro ottimizzazione della produzione mediante tecniche di ricerca operativa miglioramento delle operazioni di manutenzione delle macchine ottimizzazione del layout del sistema si movimentazione.
FP8. La valutazione del livello di lavoro standard è: un raffronto tra un livello di prestazione osservato dall’analista con l’immagine di un certo livello standard che egli ha in mente il livello di prestazione osservato dal management aziendale il livello di prestazione valutato dall’operazione addetto al funzionamento della stazione di lavoro il livello di prestazione osservato dalla direzione aziendale.
FP9. Tra le tecniche di registrazione dei fatti più comunemente usate si annovera: schemi e diagrammi matrici di compatibilità diagrammi a barre di compatibilità strumenti di intelligenza artificiale.
FP10. Il costo dell’operazione di sostituzione dell’utensile: deve essere ripartito sul numero di pezzi lavorati con il medesimo utensile deve essere ripartito sul numero di pezzi lavorati con la medesima macchina deve essere ripartito sul numero di pezzi lavorati con la stessa sottofase deve essere ripartito sul numero di pezzi lavorati con la stessa fase.
FP11. La misurazione del lavoro consiste: nell’applicazione di tecniche apposite per stabilire il tempo necessario a un operatore qualificato per svolgere un compito specifico a un livello definito di prestazione nelle rilevazioni sistematica dei modi in cui viene compiuto un lavoro nella quantificazione delle ore macchina in una stazione di lavoro nella rilevazione dei tempi di setup associati a una stazione di lavoro.
FP12. Nella classificazione a 3 assi, sull’asse gestionale si ha: la classificazione basata sul volume di produzione 1.
FP13. Nella classificazione a 3 assi, sull’asse del mercato si ha: la classificazione basata sulle modalità di vendita su commesse o magazzino 1.
FP14. Nella classificazione a 3 assi, sull’asse tecnologico si ha: la classificazione basata sulle modalità di realizzazione del prodotto per parti o per processo 1.
FP15. I componenti standardizzati nel DFM e DFA: sono economici 1.
FP16. Il Design for Manufacturing e il design for assembly sono basate sull’utilizzo di una delle seguenti regole: progetto di parti multi-funzionali 1.
FP17. Nella metodologia FMEA: occorre elencare tutti i possibili modi di guasto 1.
FP18. La contabilità generale: è relativa a tutti i fatti amministrativi che implicano un movimento finanziario 1.
FP19. La contabilità a costi consuntivi: rileva ed elabora i costi effettivi 1.
FP20. Il team virtuale: promuove collaborazioni 1.
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