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SCIENZA DELLE FINANZE (in corso)

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SCIENZA DELLE FINANZE (in corso)

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(L-Z) - Platoni

Creation Date: 2026/01/18

Category: University

Number of questions: 163

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1 01. Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente la concezione organicistica dello Stato?. Lo Stato esiste per garantire il bene dei cittadini come individui. L’individuo è libero di perseguire i propri fini senza interferenze statali. Lo Stato è un artefatto creato per regolare l’economia. Gli obiettivi della società sono fissati dallo Stato e la collettività è posta al di sopra dell’individuo.

1 02. Secondo Musgrave (1959) quali sono le tre funzioni dello Stato?. Allocazione, stabilizzazione e redistribuzione. Stabilizzazione, redistribuzione, produzione. Regolamentazione, produzione, spesa. Distribuzione, allocazione, regolamentazione.

1 03. Quale delle seguenti posizioni è associata alla tradizione meccanicistica?. Gli individui esistono solo come parti della collettività. Lo Stato deve fissare gli obiettivi della società e guidarla alla loro realizzazione. Lo Stato deve avere poteri estremamente limitati, come sostenuto dal pensiero liberale. Lo Stato deve avere un controllo totale sulla società.

2 01. Che cos’è l’Economia del Benessere?. Un modello matematico sulla disoccupazione. Un contesto teorico che mira al massimo benessere collettivo. Una teoria sui salari. Una teoria sui prezzi.

2 02. La teoria normativa. fornisce indicazioni circa la relazione tra diversi obiettivi di politica economica. individua i nessi causali tra le variabili economiche. fornisce indicazioni circa la relazione tra diversi strumenti di politica economica. individua gli obiettivi di politica economica e gli strumenti idonei per il loro raggiungimento.

2 03. La teoria positiva. fornisce indicazioni circa la relazione tra strumenti specifici e possibili obiettivi di politica economica. individua i nessi causali tra le variabili economiche. individua gli obiettivi di politica economica e gli strumenti idonei per il loro raggiungimento. individua i nessi casuali tra le variabili economiche.

3 01. Cosa indica un’allocazione Pareto efficiente in un’economia di puro scambio?. Nessun individuo può migliorare il proprio benessere senza peggiorare quello di un altro. La massimizzazione del benessere di tutti i consumatori. L’uguaglianza nella distribuzione delle risorse. La riduzione delle disuguaglianze sociali.

3 02. Quali concetti sono particolarmente rilevanti nell’Economia del Benessere?. Equità e innovazione. Efficienza ed equità. Efficienza e sostenibilità. Profitto e crescita.

3 03. Quali condizioni devono essere rispettate per un ottimo paretiano?. Efficienza nei profitti, scambio rapido, minima disoccupazione. Produzione massimizzata, equità distributiva, minimizzazione delle risorse. Efficienza nei costi, nella produzione e nella sostenibilità. Scambio efficiente, produzione efficiente, efficienza complessiva.

4 01. Quale condizione deve essere rispettata affinché ci sia efficienza paretiana nella produzione?. L’uguaglianza tra capitale e lavoro impiegati. L’uguaglianza dei saggi marginali di sostituzione tecnica per tutti i beni. L’uguaglianza tra offerta e domanda. L’uguaglianza dei prezzi dei fattori di produzione.

4 02. Cosa rappresenta un miglioramento paretiano nella produzione?. La riduzione della produzione di un bene per incrementare quella dell’altro. L’aumento della produzione di un bene senza ridurre quella dell’altro. La riduzione dei fattori produttivi L e K. L’aumento della produzione di entrambi i beni.

4 03. Cos’è la frontiera delle possibilità produttive?. Una retta che rappresenta i costi marginali dei prodotti. Il luogo di punti che indica il massimo della quantità che si può produrre di un bene, data la quantità prodotta dell’altro. Una curva che mostra i livelli di efficienza dei consumatori. La curva che rappresenta il profitto massimo di un’impresa.

5 01. Cosa stabilisce il primo teorema dell’Economia del Benessere?. Le risorse sono allocate in maniera inefficiente in un mercato concorrenziale. Le risorse sono allocate in maniera Pareto efficiente in un equilibrio di concorrenza perfetta. L’intervento dello Stato non è necessario. Il mercato non raggiunge mai l’efficienza.

5 02. Qual è una condizione necessaria affinché un’economia sia efficiente?. I beni devono essere prodotti indipendentemente dalle preferenze dei consumatori. I beni devono essere prodotti a costo minimo. I beni devono essere prodotti a costo minimo e nella combinazione che i consumatori sono disposti ad acquistare. I beni sono prodotti in modo casuale.

5 03. Qual è la motivazione per l’intervento pubblico secondo il primo teorema dell’Economia del Benessere?. Per ridurre i profitti delle imprese. Per avvicinare l’esito di mercato alla concorrenza perfetta. Per correggere i fallimenti del mercato. Per sostenere la concorrenza perfetta.

6 01. Qual è la motivazione dell’intervento pubblico secondo il secondo teorema dell’Economia del Benessere?. Effettuare redistribuzioni coerenti con la funzione di benessere sociale. Garantire la concorrenza perfetta. Correggere i fallimenti del mercato. Migliorare l’efficienza della produzione.

6 02. Che cosa rappresenta la funzione del benessere sociale W?. La produttività totale dell’economia. Il costo marginale della produzione. Le preferenze della società sulla distribuzione delle utilità. Il prezzo di equilibrio di mercato.

6 03. Qual è il significato del secondo teorema dell’Economia del Benessere?. Qualsiasi allocazione Pareto efficiente può essere raggiunta come equilibrio concorrenziale tramite trasferimenti in somma fissa. Un’allocazione inefficiente è sempre da preferire. Le imposte lump sum sono sempre inefficaci. Un’allocazione efficiente è sempre equa.

6 04. Qual è la differenza principale tra un ottimo paretiano e un ottimo sociale?. L’ottimo paretiano si basa sull’efficienza, mentre l’ottimo sociale si basa su presupposti di valore come principi etici e idee di giustizia. L’ottimo paretiano considera solo i sussidi governativi, mentre l’ottimo sociale considera solo le imposte. L’ottimo paretiano si ottiene solo in economie di mercato, mentre l’ottimo sociale si ottiene solo in economie pianificate. L’ottimo paretiano considera solo l’efficienza produttiva, mentre l’ottimo sociale considera solo l’efficienza nello scambio.

7 01. Come viene determinato il surplus netto del produttore nel modello di equilibrio parziale?. Come la differenza tra il ricavo lordo e i costi totali. Come la differenza tra il costo marginale e il costo medio. Come l’area al di sopra della curva di offerta S fino al prezzo. Come l’area sotto la curva di domanda.

02. Quando è massima la somma dei surplus nel modello di equilibrio parziale?. In corrispondenza del prezzo di equilibrio di concorrenza. Quando il prezzo è superiore al costo marginale. Quando il costo marginale è uguale al costo medio. Quando lo Stato impone un sussidio.

7 03. Nel modello di equilibrio parziale che cosa rappresenta l’area al di sotto della curva di domanda D fino al prezzo?. Ricavo netto del produttore. Costo totale del produttore. Surplus lordo del consumatore. Surplus netto del consumatore.

8 01. Qual è una delle principali limitazioni dell’Economia del Benessere?. L’impossibilità di conformare la realtà alla concorrenza perfetta in condizioni di pieno utilizzo delle risorse produttive. L’impossibilità di misurare il benessere dei singoli individui. La mancanza di un mercato per tutti i beni. L’assenza di qualsiasi regolamentazione governativa.

8 02. Qual è la principale differenza tra equità procedurale ed equità consequenziale?. L’equità procedurale si basa sul reddito mentre l’equità consequenziale si basa sulla ricchezza. L’equità procedurale si concentra sulle regole mentre l’equità consequenziale si concentra sui risultati. Non esiste una differenza significativa tra le due. L’equità procedurale si concentra sui risultati mentre l’equità consequenziale si concentra sulle regole.

8 03. Qual è l’idea principale dell’economia della felicità. Misurare il benessere utilizzando indicatori soggettivi di soddisfazione della vita. Ignorare la felicità individuale in favore della produttività economica. Misurare il benessere solo attraverso il reddito. Confrontare solo il consumo tra individui.

9 01. Con riferimento ad un’esternalità negativa, come si calcola il costo marginale sociale (MSC)?. Sottraendo il danno marginale dal costo privato. Sommando il costo marginale privato (MPC) al danno marginale (MD). Sommando il danno marginale (MD) al beneficio marginale. Solo con il costo marginale privato (MPC).

9 02. Cosa rappresenta il costo marginale privato (MPC) in un’esternalità negativa?. Il costo sostenuto da chi genera l’esternalità. Il costo per chi subisce l’esternalità. Il costo netto per la collettività. Il costo sociale totale dell’attività economica.

9 03. Che cos’è un’esternalità?. L’assenza di domanda per un bene. L’influenza dell’attività economica di un soggetto sul benessere di un altro, senza variazioni di prezzo. Una diminuzione della domanda. Un aumento di prezzo tra due beni.

10 01. Cosa afferma il Teorema di Coase riguardo all’allocazione efficiente?. L’allocazione efficiente non può essere raggiunta attraverso accordi privati. L’allocazione efficiente è impossibile senza intervento statale. L’allocazione efficiente dipende da chi detiene i diritti di proprietà. L’allocazione efficiente viene raggiunta indipendentemente da chi detiene i diritti di proprietà.

10 02. Qual è il risultato previsto dalla fusione tra l’impresa che genera l’esternalità e quella che la subisce?. La riduzione dell’output prodotto. L’annullamento completo dell’esternalità. La riduzione dei costi marginali privati. L’internalizzazione dell’esternalità e l’aumento del profitto complessivo.

10 03. Quando è possibile raggiungere un accordo tra chi genera e chi subisce un’esternalità negativa?. Solo quando chi genera l’esternalità detiene i diritti di proprietà. Quando il danno marginale è inferiore ai costi di produzione. Solo se chi subisce l’esternalità ha diritti di proprietà sull’elemento danneggiato. Quando MD è maggiore di MB - MPC.

11 01. Qual è una delle differenze principali tra imposta pigouviana e sussidio pigouviano?. Il sussidio richiede meno risorse pubbliche rispetto all’imposta. Entrambe le soluzioni hanno effetti identici sulla produzione. L’imposta riduce i profitti delle imprese mentre il sussidio li aumenta. L’imposta è applicata solo nei paesi in via di sviluppo.

11 02. Qual è l’obiettivo dell’imposta pigouviana in termini di produzione?. Ridurre la produzione al di sotto del livello efficiente. Aumentare la produzione oltre il livello efficiente. Portare la produzione al livello efficiente Q*. Mantenere costante il livello di produzione.

11 03. Quale delle seguenti affermazioni descrive meglio l’imposta pigouviana?. Un’imposta che aumenta i profitti delle imprese. Un’imposta che copre il costo marginale esterno dell’esternalità. Un’imposta che scoraggia l’innovazione tecnologica. Un’imposta che riduce l’efficienza di produzione.

12 01. Cosa accade se il principale offre un separating contract a soggetti a basso rischio con copertura parziale?. I soggetti a basso rischio partecipano al rischio. Il contratto garantisce una copertura integrale a tutti. Si ottiene un equilibrio Pareto ottimale. Il contratto viene rifiutato dai soggetti a basso rischio.

12 02. In caso di adverse selection, cosa accade se viene offerto un contratto disegnato per i soggetti ad alto rischio?. Solo i soggetti ad alto rischio lo sottoscrivono. Tutti i soggetti lo sottoscrivono. I soggetti a basso rischio beneficiano del contratto. Si raggiunge un equilibrio di mercato duraturo.

12 03. Nel caso di un pooling contract con premio unico medio, cosa accade al gruppo a basso rischio?. Preferiscono non assicurarsi, portando a un fallimento di mercato. Stipulano il contratto senza problemi. Stipulano un contratto separato. Ottengono un vantaggio dal contratto.

12 04. Quale situazione si verifica quando un contraente ignora alcune informazioni rilevanti preesistenti alla stipula del contratto?. Fallimento di mercato. Selezione avversa. Informazione completa. Azzardo morale.

13 01. Cosa succede in caso di copertura parziale in un contesto di azzardo morale?. I soggetti evitano di stipulare il contratto. I soggetti non hanno interesse a ridurre la probabilità dell’evento negativo. Il mercato non fallisce. I soggetti partecipano al rischio.

13 02. In caso di azzardo morale, quando i soggetti compiono l’azione che riduce la probabilità dell’evento negativo?. Quando PL+S <PH. Quando non sostengono alcuna spesa. Quando la probabilità pH è inferiore alla probabilità pL. Quando PH è minore di PL.

13 03. Quale situazione si verifica quando un contraente ignora alcune informazioni rilevanti che si verificano dopo la stipula del contratto?. Azzardo morale. Informazione completa. Fallimento di mercato. Selezione avversa.

14 01. Quale condizione deve essere soddisfatta per la fornitura efficiente di un bene pubblico?. Il saggio marginale di trasformazione deve essere nullo. La quantità domandata deve essere uguale per tutti i consumatori. La somma delle disponibilità a pagare deve essere uguale al costo marginale. Tutti i consumatori devono pagare lo stesso prezzo.

14 02. Qual è la causa principale del “free riding” nei beni pubblici?. L’alta domanda di beni pubblici. L’elevato costo di produzione. La non escludibilità. La rivalità nel consumo.

14 03. Quale delle seguenti caratteristiche definisce un bene pubblico puro secondo Samuelson (1954)?. Rivalità e escludibilità. Escludibilità e non rivalità. Non rivalità e non escludibilità. Rivalità e non escludibilità.

15 01. Perché la soluzione di monopolio non è Pareto efficiente?. Perché è possibile aumentare il benessere di qualcuno senza diminuire quello degli altri. Perché i consumatori non ottengono benefici. Perché il monopolista perde profitto. Perché il prezzo è inferiore al costo marginale.

15 02. Qual è la differenza principale tra un mercato concorrenziale e una situazione di monopolio?. In monopolio il prezzo è superiore al costo marginale, mentre in concorrenza il prezzo è uguale al costo marginale. Nel monopolio il prezzo è sempre inferiore al costo marginale. Nel mercato concorrenziale il monopolista decide il prezzo e la quantità. Nel mercato concorrenziale il prezzo è sempre superiore al costo marginale.

15 03. Quale comportamento rappresenta il problema del free rider?. Nascondere il proprio reddito per evitare il pagamento delle tasse. Mentire sulle proprie preferenze per non pagare un bene pubblico. Pagare più degli altri per ottenere il bene. Godere di un bene pubblico senza pagare.

16 01. In presenza di un monopolio naturale, quale situazione rappresenta un caso di second best?. Fissare il prezzo a P = AC. Non intervenire nel mercato. Fissare il prezzo a P = MC. Coprire i costi con imposte in somma fissa.

16 02. Qual è una condizione sufficiente per l’esistenza di un monopolio naturale?. Elevati costi marginali. Bassi costi fissi. Economie di scala. Domanda decrescente.

16 03. Qual è una condizione sufficiente per l’esistenza di un monopolio naturale?. Costi fissi elevati. Bassa domanda di beni. Costi medi crescenti. Costi medi decrescenti.

17 01. Cosa prevede la regola del costo marginale di Hotelling?. Prezzi inferiori al costo marginale. Prezzi uguali al costo marginale. Prezzi uguali al costo medio. Prezzi superiori al costo marginale.

17 02. Come vengono coperte le perdite in caso di tariffazione al costo marginale secondo Hotelling?. Con politiche della domanda. Con un aumento delle tariffe. Con lump sum taxes. Con finanziamenti privati.

17 03. Nel modello di Hotelling, cosa prevede la tariffa di second best per un’impresa monoprodotto?. Tariffa superiore al costo marginale. Tariffa inferiore al costo medio. Tariffa pari al costo marginale. Tariffa pari al costo medio.

17 04. Con riferimento al modello di Hotelling, secondo Boiteux e Ramsey qual è la relazione tra l’elasticità della domanda e la tariffa in caso di impresa multiprodotto?. Elasticità e tariffa non sono correlate. Minore elasticità, tariffa più elevata. Maggiore elasticità, tariffa più elevata. Elasticità costante, tariffa costante.

18 01. Qual è l’obiettivo principale di un’asta secondo il modello di Harold Demsetz?. Estrarre la rendita del monopolista. Migliorare la qualità del servizio. Minimizzare i costi di transazione. Ridurre l’inefficienza dell’impresa pubblica.

18 02. La regolamentazione consiste nella definizione di regole contrattuali tra: due imprese private concorrenti. lo Stato regolatore e un’impresa. lo Stato e i consumatori. il banditore e gli offerenti.

18 03. Qual è uno dei rischi associati alle privatizzazioni?. Maggiori barriere all’ingresso. Diminuzione della qualità del servizio. Trasferimento a privati della rendita di monopolio. Maggior controllo pubblico sui servizi.

19 01. Secondo la funzione di benessere sociale egualitaria, quando il benessere collettivo è massimo?. Quando il tasso di povertà è minimo. Quando ogni individuo gode dello stesso livello di benessere. Quando la crescita economica è costante. Quando il reddito è distribuito in base al merito.

19 02. Secondo l’utilitarismo, quando è massimo il benessere collettivo?. Quando l’efficienza è massima. Quando la somma delle utilità individuali è massima. Quando lo Stato non interviene. Quando tutti gli individui hanno lo stesso reddito.

19 03. Qual è l’obiettivo della funzione di benessere sociale rawlsiana?. Migliorare l’efficienza del mercato. Massimizzare l’utilità dell’individuo con il livello minimo di utilità. Garantire l’equilibrio tra ricchi e poveri. Massimizzare l’utilità media della società.

20 01. Quale tra queste affermazioni caratterizza la funzione di benessere sociale utilitaristica?. Massimizza il benessere individuale a scapito del collettivo. Massimizza la somma delle utilità degli individui, senza considerare come essa è distribuita. Si concentra esclusivamente sull’efficienza delle allocazioni. Mira sempre a una distribuzione equa del reddito.

20 02. Secondo la funzione di benessere utilitaristica, quale delle seguenti affermazioni è corretta riguardo all’allocazione ottimale?. L’allocazione ottimale riflette il miglioramento dell’efficienza economica. L’allocazione ottimale può portare a forti disuguaglianze. L’allocazione ottimale si ottiene sempre con un’eguaglianza perfetta. L’allocazione ottimale è ottenuta migliorando il benessere dell’individuo più povero.

20 03. Nella funzione utilitaristica, quale condizione permette di massimizzare la funzione di benessere sociale?. Aumentando l’utilità di un solo individuo ma non a scapito degli altri. Aumentando l’utilità di un singolo individuo anche a scapito di altri. Non redistribuendo affatto il reddito. Redistribuendo il reddito in modo equo tra tutti gli individui.

21 01. Cosa misura l’analisi della povertà?. La distribuzione del reddito tra i cittadini. Il numero di persone che si trovano in una situazione di deprivazione. La qualità dei servizi pubblici. La crescita economica di un Paese.

21 02. Cosa permette di fare una scala di equivalenza?. Determinare il tasso di crescita del PIL. Stabilire il livello di tassazione per le famiglie a basso reddito. Valutare il livello di consumo di un singolo individuo. Confrontare il benessere economico di famiglie non omogenee tra loro.

21 03. Qual è l’obiettivo dell’analisi della disuguaglianza?. Misurare la crescita economica. Misurare la concentrazione delle risorse in una popolazione di riferimento. Ridurre il debito pubblico. Promuovere l’occupazione.

22 01. Come viene definita la linea di povertà relativa?. Rispetto al reddito minimo. Rispetto al livello di consumo calorico. Rispetto al reddito totale. Rispetto al reddito mediano.

22 02. Quale strumento grafico è comunemente usato per rappresentare la disuguaglianza del reddito?. La curva di Lorenz. Il diagramma di Pareto. Il grafico a torta. Il grafico a barre.

22 03. Cos’è l’indice di Gini?. Un indicatore che misura la povertà assoluta. Un indice che misura la disuguaglianza solo nei Paesi sviluppati. Un parametro che misura la disuguaglianza di genere. Un indice sintetico che misura la disuguaglianza del reddito.

23 01. Cosa implica un coefficiente di correlazione negativo tra spesa sociale e tasso di povertà?. La spesa sociale non influisce sul tasso di povertà. Maggiore spesa sociale è associata a una riduzione della povertà. Non c’è correlazione tra le due variabili. Maggiore spesa sociale porta a un aumento della povertà.

23 02. Quali sono i due modi principali per misurare l’impatto della protezione sociale?. Considerare solo il reddito lordo e la disuguaglianza. Misurare solo il livello di disuguaglianza. Confrontare i tassi di povertà prima e dopo i trasferimenti o la relazione aggregata tra spesa sociale e povertà. Confrontare il tasso di povertà con la disuguaglianza e la spesa sociale.

23 03. Qual è la relazione principale tra spesa sociale e indice di Gini?. Una maggiore spesa sociale è associata a un indice di Gini più alto. Non esiste alcuna correlazione tra spesa sociale e indice di Gini. L’indice di Gini non è influenzato dalla spesa sociale. Una maggiore spesa sociale è associata a un indice di Gini più basso.

24 01. In che modo lo Stato influisce sulla distribuzione del reddito?. Attraverso il mercato. Attraverso l’imposizione fiscale e le politiche di spesa. Solo attraverso l’imposizione fiscale. Solo attraverso le politiche di spesa.

24 02. Qual è uno dei benefici dei trasferimenti in natura rispetto ai trasferimenti in denaro?. Aumentano il reddito disponibile per i consumatori. Libertà di scegliere come spendere il denaro. Riduzione del costo amministrativo. Scoraggiano domande da chi non ne ha bisogno.

24 03. Qual è lo svantaggio principale dei trasferimenti in natura?. Il destinatario può scegliere liberamente come spendere il denaro. Il destinatario è costretto a consumare una quantità specifica del bene trasferito. Le curve di indifferenza del destinatario cambiano. Il vincolo di bilancio diventa più complesso.

25 01. Qual è la conclusione sorprendente del teorema di Arrow?. Non esiste un metodo di decisione che soddisfi tutti gli assiomi. Le preferenze sociali possono sempre essere aggregate. Il voto a maggioranza è sempre efficiente. La dittatorialità è inevitabile.

25 02. Qual è l’equilibrio nel modello di Lindahl?. Quando l’imposta è uniforme. Quando entrambi gli individui votano per la stessa quantità di bene pubblico. Quando A vota per B. Quando i costi interni e esterni si equilibrano.

25 03. Nel modello di Wicksell qual è la relazione tra costo esterno e interno nel meccanismo di voto?. Costo esterno e costo interno aumentano all’aumentare del quorum. Costo esterno diminuisce all’aumentare del quorum, mentre il costo interno aumenta. Sono sempre uguali. Costo interno diminuisce all’aumentare del quorum.

26 01. Quale affermazione sul metodo di Borda è corretta?. Non produce mai un vincitore. Garantisce sempre la scelta del Condorcet-winner. Viola l’assioma dell’indipendenza dalle alternative irrilevanti. È immune dalla manipolazione delle preferenze.

26 02. In quale situazione il Condorcet-winner non esiste?. Quando c’è una maggioranza relativa. Quando l’ordinamento delle preferenze sociali non è transitivo. Quando c’è una sola alternativa. Quando si usano preferenze unimodali.

26 03. Chi è un Condorcet-winner?. L’alternativa che batte sempre le altre nei confronti a coppie. L’alternativa che ottiene più voti. L’alternativa eliminata per prima. L’alternativa che perde contro tutte.

27 01. Cosa afferma Anthony Downs riguardo i politici che vogliono massimizzare i voti?. Devono concentrarsi sugli elettori estremisti. Devono adottare la posizione preferita dall’elettore mediano. Devono adottare posizioni molto polarizzate. Devono evitare di seguire le preferenze dei votanti.

27 02. Cosa afferma il teorema dell’elettore mediano?. Che tutti i politici sono orientati verso l’interesse personale. Che i votanti estremisti decidono sempre il vincitore. Che l’elettore mediano vince sempre le elezioni. Che in una votazione a maggioranza semplice l’alternativa di equilibrio coincide con quella dell’elettore mediano.

27 03. Secondo Niskanen, cosa massimizza il potere dei burocrati?. Il numero di elettori. La dimensione del bilancio gestito. Il loro salario. Il numero di programmi politici.

28 01. Cosa include il conto economico consolidato delle amministrazioni pubbliche?. Entrate e uscite degli enti pubblici secondo le regole del SEC. Entrate straordinarie e uscite straordinarie. Solo le entrate dirette dallo Stato. Solo le uscite correnti.

28 02. Qual è il parametro di riferimento del Patto di Stabilità e Crescita?. Il rapporto debito/PIL sotto il 60%. Il pareggio di bilancio in ogni settore pubblico. L’aumento del PIL annuo di almeno il 2%. Il rapporto deficit/PIL sotto il 3%.

28 03. Cosa prevede il Patto di Sostenibilità introdotto nel 2020?. Regole per armonizzare gli obiettivi di finanza pubblica nazionale con quelli comunitari. L’eliminazione del deficit pubblico. La riduzione delle tasse su base regionale. L’aumento della spesa pubblica in conto capitale.

29 01. La Legge di Stabilità utilizza due tipologie di strumenti, uno di questi è: i decreti di bilancio. le misure di spesa. l’articolato. i fondi speciali.

29 02. La Tabella C della Legge di Stabilità riguarda: le spese correnti. gli stanziamenti delle leggi a carattere permanente. le variazioni legislative. le spese in conto capitale.

29 03. Qual è il principale contenuto del Def?. Le entrate previste. Le spese correnti. I fondi disponibili. Gli obiettivi di finanza pubblica.

29 04. Nel bilancio di cassa, le entrate e le spese sono registrate quando: si presentano le previsioni di spesa. viene approvato il bilancio. si ha la riscossione e il pagamento. viene redatta la manovra.

30 01. In base al teorema di Ricardo, l’alternativa tra finanziamento con debito e finanziamento con imposte è: irrilevante. necessaria in base alla situazione economica. sempre preferibile il finanziamento con imposte. sempre preferibile il finanziamento con debito.

30 02. Secondo Abba Lerner, nel caso di debito esterno contratto per finanziare consumi correnti: la generazione futura sopporta un onere. le generazioni future beneficiano del debito. il debito non comporta nessun onere per le generazioni future. l’economia interna ne trae vantaggio.

30 03. Secondo Abba Lerner, quando una generazione contrae un debito interno: le imposte devono aumentare subito. la generazione futura non subisce alcun onere. lo Stato non deve restituire il prestito. il livello di consumo diminuisce per le generazioni future.

31 01. Cosa accade al rapporto debito/PIL se il tasso di crescita del PIL è inferiore al tasso di interesse e il disavanzo primario è elevato?. Converge al valore di equilibrio. Non converge e aumenta. Resta costante. Non converge e diminuisce.

31 02. Nel modello di Domar, quale affermazione è corretta se vengono generati avanzi primari adeguati at ≫ 0 e g <r?. Il rapporto debito/PIL si riduce nel tempo. Il debito pubblico non ha alcun effetto. Il rapporto debito/PIL aumenta. Il PIL si riduce nel tempo.

31 03. Cosa accade al rapporto debito/PIL in presenza di un avanzo primario e g > r?. Resta costante. Diminuisce drasticamente. Aumenta. Converge a un valore negativo.

32 01. Nel modello di Domar con disavanzo complessivo costante quando si ha una soluzione stazionaria?. Se g=0. Se g>0. Se g. Se g<0.

32 02. Qual è il principale rischio della riduzione del disavanzo primario, secondo Domar?. L’aumento del tasso di interesse reale. L’aumento del debito pubblico. L’aumento della spesa pubblica. La riduzione del tasso di crescita del PIL.

32 03. Nel modello di Domar con disavanzo primario costante quando si ha una soluzione stazionaria?. Se g=0. Se g=r. Se g. Se g>r.

33 01. Come viene finanziata l’assicurazione o previdenza sociale?. Sostegno del terzo settore. Donazioni private. Contributi dei lavoratori. Tassazione indiretta.

33 02. Come viene finanziata l’assistenza sociale?. Tassazione generale. Donazioni private. Investimenti finanziari. Contributi dei lavoratori.

33 03. In cosa si distinguono i diritti previdenziali dai diritti sociali?. Non c’è alcuna distinzione significativa. I diritti previdenziali si riferiscono al cittadino come lavoratore, i diritti sociali come persona umana. I diritti sociali si riferiscono alla protezione ambientale. I diritti previdenziali sono garantiti dal terzo settore.

34 01. Il modello di welfare universale si caratterizza per: Prevalenza del mercato nella protezione sociale. Sistema di protezione frammentato. Universalismo e diritto di cittadinanza. Interventi mirati solo ai più poveri.

34 02. Quale dei seguenti è un principio chiave del modello di welfare conservatore-corporativo?. Solidarietà familiare. Principi assicurativi. Prova dei mezzi. Universalismo.

34 03. Quale modello di welfare si basa su un sistema di protezione dualistico e polarizzato?. Modello conservatore. Modello mediterraneo. Modello universale. Modello liberale.

34 04. Qual è una caratteristica del modello di welfare liberale di welfare?. Universalismo e indipendenza individuale. Alta incidenza di spesa sociale sul PIL. Interventi basati sulla prova dei mezzi. Marginalità delle politiche sociali.

35 01. Quale obiettivo non è tra quelli della spesa per assistenza?. Contrasto della povertà. Finanziamento di progetti imprenditoriali. Sostegno alle responsabilità familiari. Solidarietà verso chi si trova in condizioni di disagio sociale.

35 02. Nel modello di Meltzer-Richard qual è l’effetto di un aumento eccessivo dell’aliquota t?. Aumenta il numero di persone che lavorano. Non ci sono effetti sul reddito medio. Aumentano i consumi. Diminuisce il reddito medio.

35 03. Nel modello di Meltzer-Richard in quale caso un cittadino vota contro il programma redistributivo?. Quando il suo reddito è inferiore alla media. Quando il suo reddito è superiore alla media. Quando l’aliquota fiscale è bassa. Quando non riceve trasferimenti.

36 01. La classificazione dei sistemi pensionistici è basata su: occupazione. tipo di prestazioni. modalità di finanziamento e criteri di definizione delle prestazioni. età dei beneficiari.

36 02. I sistemi a ripartizione utilizzano: contributi dei lavoratori per pagare le pensioni correnti. fondi privati. investimenti nel mercato azionario. solo risparmi personali.

36 03. Nei sistemi a capitalizzazione, i contributi versati sono: donati a enti di beneficenza. utilizzati per pagare pensioni correnti. accumulati in conti bancari. investiti nel mercato dei capitali.

37 01. Qual era l’obiettivo principale della riforma Fornero del 2011?. Ridurre il numero di pensionati. Garantire la sostenibilità del sistema pensionistico. Abolire la pensione anticipata. Incrementare le pensioni minime.

37 02. Quale delle seguenti modifiche è stata introdotta con la riforma Amato?. L’abolizione della pensione di vecchiaia. La riduzione dell’età pensionabile. L’indicizzazione delle pensioni solo ai prezzi. L’aumento delle pensioni in base ai salari.

37 03. Cosa ha comportato l’introduzione del coefficiente di trasformazione nella riforma Dini?. La correlazione tra prestazioni pensionistiche e aspettativa di vita. La riduzione delle pensioni retributive. L’aumento automatico delle pensioni. Il calcolo delle pensioni in base al PIL reale.

38 01. Cosa si intende per “azzardo morale” nell’assicurazione contro la disoccupazione?. Le imprese riducono i salari. I lavoratori chiedono maggiori sussidi. I lavoratori assicurati potrebbero comportarsi in modo tale da restare più facilmente disoccupati. Le aziende assumono più lavoratori.

38 02. Cosa si intende per “selezione avversa” nell’assicurazione contro la disoccupazione?. Le imprese selezionano solo lavoratori con alte competenze. I datori di lavoro non vogliono assumere. La domanda di assicurazione proviene dai lavoratori più esposti alla disoccupazione. Il governo sceglie quali lavoratori aiutare.

38 03. Quali sono le due principali tipologie di politiche per contrastare la disoccupazione?. Politiche fiscali e monetarie. Politiche di assistenza e previdenza. Politiche pubbliche e private. Politiche attive e passive.

39 01. Cos’è l’azzardo morale nel contesto delle assicurazioni sanitarie?. Un incentivo statale per l’assicurazione. Un comportamento rischioso adottato dagli assicurati, sapendo di essere coperti. Una misura di contenimento dei costi sanitari. Una riduzione delle prestazioni sanitarie.

39 02. Quale situazione rappresenta una condizione di “selezione avversa” nel mercato assicurativo?. I premi assicurativi sono inferiori alle spese mediche. Le compagnie assicurative conoscono esattamente il rischio di ogni cliente. Gli individui ad alto rischio si assicurano sempre. Gli individui a basso rischio evitano di acquistare l’assicurazione.

39 03. I servizi sanitari sono considerati: beni non escludibili. beni privati. beni escludibili e rivali. beni pubblici puri.

40 01. L’equità verticale nell’istruzione contribuisce a: ridurre i costi indiretti. garantire un livello di istruzione uniforme. aumentare i costi diretti dell’istruzione. migliorare la distribuzione del reddito.

40 02. Quale obiettivo viene perseguito dall’equità orizzontale nell’istruzione?. Aumentare le tasse scolastiche. Promuovere l’istruzione privata. Incrementare il reddito di tutti i cittadini. Garantire eguaglianza di opportunità.

40 03. In cosa consiste un costo indiretto dell’istruzione?. Spese scolastiche. Mancato reddito a causa del rinvio dell’ingresso nel mercato del lavoro. Assicurazione sanitaria. Acquisto di libri.

41 01. L’aliquota marginale rappresenta: l’imposta media pagata dal contribuente. la quota di reddito risparmiata dal contribuente. la differenza tra aliquota media e aliquota specifica. l’imposta dovuta per un’unità aggiuntiva di base imponibile.

41 02. La pressione fiscale è data da: il rapporto tra imposte e ricavi. la somma delle imposte indirette. la somma delle imposte sul reddito. la somma delle imposte e dei contributi sociali.

41 03. Quali sono le imposte che colpiscono manifestazioni immediate della capacità contributiva?. Imposte dirette. Imposte sul consumo. Imposte patrimoniali. Imposte indirette.

42 01. Quale metodo viene utilizzato per calcolare l’incidenza fiscale quando le imposte sono sostituite tra loro senza modificare le entrate totali?. Traslazione dell’imposta. Incidenza differenziale dell’imposta. Progressività continua. Incidenza economica dell’imposta.

42 02. Qual è la principale differenza tra la progressività per classi e quella per scaglioni?. Nel sistema per classi l’intero reddito viene tassato con la stessa aliquota, mentre in quello per scaglioni le aliquote variano per ciascun scaglione. Nel sistema per scaglioni il reddito non è tassato. Nel sistema per scaglioni le aliquote sono decrescenti. Nel sistema per classi ci sono deduzioni e detrazioni.

42 03. Cosa rappresenta la traslazione dell’imposta?. Il cambiamento del gettito fiscale nel tempo. La variazione dei prezzi indotta da un’imposta. La progressività dell’imposta sul reddito. La differenza tra incidenza legale e incidenza economica.

43 01. Che cos’è una deduzione fiscale?. Una riduzione del reddito complessivo. Una riduzione delle aliquote legali. Una riduzione dell’imposta netta. Un incremento del reddito imponibile.

43 02. Cos’è una detrazione fiscale?. Una riduzione dell’aliquota marginale. Una riduzione dell’aliquota effettiva. Una riduzione del reddito complessivo. Una riduzione dell’imposta lorda.

43 03. Qual è il principale vantaggio delle detrazioni rispetto alle deduzioni?. Non influiscono sul reddito complessivo. Ridimensionano l’aliquota effettiva. Sono considerate più eque. Beneficiano di più i contribuenti ricchi.

44 01. Quale dei seguenti è un indicatore globale di redistribuzione?. La progressività in senso stretto. LP(y). L’indice di Reynolds-Smolensky. ARP(y).

44 02. Come si misura la redistribuzione operata dall’imposta?. Calcolando solo l’imposta sui redditi più alti. Misurando l’elasticità del gettito rispetto al reddito imponibile. Misurando la concentrazione dei redditi prima dell’imposta. Confrontando l’indice di concentrazione del reddito prima e dopo l’imposta.

44 03. L’indice di Kakwani misura: la progressività di un sistema fiscale. la redistribuzione complessiva. la concentrazione del gettito. l’incidenza fiscale.

45 01. Il quoziente familiare si basa: sul numero di figli. sulle spese per l’istruzione. sul reddito pro capite. sulla scala di equivalenza.

45 02. Il concetto di “doppia tassazione del risparmio” si riferisce al fatto che: il risparmio non viene tassato. il risparmio è tassato solo una volta. il risparmio è tassato sia quando è prodotto sia quando genera reddito di capitale. il risparmio è esente da tassazione.

45 03. Un sistema fiscale progressivo non indicizzato rispetto all’inflazione causa: un aumento dei risparmi. un aumento della capacità contributiva. distorsioni fiscali. una riduzione del carico fiscale.

45 04. Cosa si intende per “fiscal drag”?. L’aumento della spesa pubblica. L’aumento del debito pubblico. La riduzione del potere d’acquisto. L’impatto negativo dell’inflazione sulla tassazione.

46 01. Se la curva di domanda è perfettamente anelastica, chi sopporta l’intero onere dell’imposta?. Entrambi equamente. I produttori. Nessuno. I consumatori.

46 02. Se la curva di domanda è perfettamente elastica, chi sopporta l’intero onere dell’imposta?. Entrambi equamente. I produttori. I consumatori. Nessuno.

46 03. Che cosa determina l’incidenza economica di un’imposta?. Il numero di produttori. Il cuneo fiscale creato tra il prezzo pagato dai consumatori e quello ricevuto dai produttori. L’incidenza legale dell’imposta. Il lato del mercato su cui è introdotta l’imposta.

47 01. In un mercato con concorrenza perfetta, quale è l’effetto di un’imposta ad valorem sull’equilibrio?. La quantità aumenta e il prezzo scende. Nessun cambiamento. La quantità rimane costante e il prezzo diminuisce. La quantità diminuisce e il prezzo per i consumatori aumenta.

47 02. Qual è l’effetto di un’imposta in un mercato oligopolistico?. I profitti delle imprese possono aumentare nonostante l’imposta. Non ci sono effetti sui profitti. I consumatori pagano meno. I profitti diminuiscono sempre.

47 03. Qual è l’effetto di un’imposta specifica su un monopolista?. Il prezzo al netto ricevuto dal monopolista aumenta. Il prezzo al lordo pagato dai consumatori diminuisce. La quantità prodotta diminuisce e i profitti si riducono. Il monopolista trasferisce tutto l’onere sui consumatori.

48 01. Qual è l’effetto di un’imposta ad valorem su un fattore produttivo in un settore specifico?. Il prezzo dell’input aumenta solo in quel settore. Il rendimento del fattore diminuisce in quel settore. Il rendimento dei fattori diminuisce in tutti i settori. L’output aumenta.

48 02. Cosa accade se l’imposta sui fattori tL e tK viene introdotta in un’economia con fattori mobili?. I fattori sopportano l’intero onere dell’imposta. Solo i consumatori sono penalizzati. Il prezzo dei fattori non cambia. Solo i produttori sopportano l’onere.

48 03. Cosa succede se il rendimento marginale netto del lavoro non è uguale in ciascun settore?. I fattori si riallocano per massimizzare i rendimenti. I fattori rimangono fissi. La tecnologia cambia. I prezzi dei fattori si abbassano.

49 01. Con quale tipo di imposta si verifica l’eccesso di pressione tributaria?. Imposta sul reddito. Imposta ad valorem su beni. Imposta in somma fissa. Imposta proporzionale.

49 02. Quando si verifica un eccesso di pressione tributaria?. Quando il reddito aumenta dopo l’imposta. Quando il consumo di beni rimane invariato. Quando l’imposta non genera entrate sufficienti. Quando la perdita di benessere supera il gettito fiscale.

49 03. Che cosa misura la variazione equivalente?. L’aumento del reddito netto. La riduzione dell’imposta sul reddito. La variazione delle preferenze dei consumatori. La perdita di reddito che equivale alla perdita di utilità dovuta all’imposta.

49 04. Come si può evitare l’eccesso di pressione tributaria?. Riducendo la spesa pubblica. Modificando i tassi d’interesse. Introducendo un’imposta in somma fissa. Aumentando i prezzi dei beni.

50 01. Quale delle seguenti affermazioni è corretta riguardo l’eccesso di pressione tributaria?. È maggiore quanto minore è l’elasticità della domanda. È indipendente dall’elasticità della domanda. Diminuisce con l’aumento dell’elasticità. È maggiore quanto più alta è l’elasticità della domanda.

50 02. Cosa rappresenta il valore assoluto dell’elasticità compensata η?. La quantità consumata dopo l’imposta. La variazione relativa della quantità domandata rispetto al prezzo. L’aumento del prezzo dovuto alla tassazione. La differenza tra il prezzo prima e dopo la tassazione.

50 03. Qual è una possibile controindicazione nell’imporre tasse su beni con domanda rigida?. La tassazione non produrrebbe alcun gettito. I consumatori sarebbero incentivati a consumare più del bene tassato. La tassazione colpirebbe beni di prima necessità, sollevando problemi di equità. La tassazione genererebbe un eccesso di offerta.

51 01. Qual è il principio del beneficio nella distribuzione del carico tributario?. Si basa sull’equità verticale. Commisura l’imposta alla ricchezza del contribuente. Commisura l’imposta al beneficio che il contribuente riceve dai beni e servizi pubblici. Commisura l’imposta al reddito del contribuente.

51 02. Quale criterio normativo di distribuzione del carico tributario è basato sulla capacità di pagare?. Il principio della controprestazione. Il principio del beneficio. Il principio della capacità contributiva. Il principio di equità.

51 03. Il principio della capacità contributiva si basa sull’equità: marginale e assoluta. progressiva e regressiva. orizzontale e verticale. proporzionale e compensativa.

52 01. Secondo la regola di Ramsey, come devono essere fissate le aliquote?. In modo che la riduzione percentuale della quantità domandata sia la stessa per tutti i beni. In modo che i ricchi paghino più tasse. In modo che la domanda di beni sia ridotta in modo non uniforme. In base alla popolarità dei beni.

52 02. Secondo Corlett e Hague, quale bene deve avere un’aliquota fiscale elevata per ridurre l’eccesso di pressione?. Beni di lusso. Beni di prima necessità. Beni complementari al tempo libero. Beni elastici.

52 03. Cosa implica la regola delle elasticità inverse?. Le aliquote fiscali devono essere uguali per tutti i beni. Le aliquote devono aumentare con l’aumento dei prezzi. Le aliquote fiscali devono essere inversamente proporzionali alle elasticità della domanda. Nessuna distorsione nelle decisioni di consumo.

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