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Scienze Logopedice

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Title of test:
Scienze Logopedice

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Domande scienze logopediche

Creation Date: 2026/05/14

Category: University

Number of questions: 106

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1 In seguito a grave cerebrolesione acquisita risulta maggiormente compromessa: o la capacità di memorizzare nuove info. o la capacità di recuperare informazioni antecedenti all’evento. o la memoria semantica. o la capacità di memorizzare nuove procedure.

il neglect NON è: o un disturbo dell’esplorazione dello spazio peripersonale. o un disturbo attentivo-esplorativo. o un disturbo di attenzione selettiva. o un disturbo dello spazio personale.

la fase di agitazione post-traumatica è secondaria a: o gravità del danno cerebrale. o sede del danno cerebrale. o grave compromissione delle funzioni cognitive. o nessuna delle precedenti.

Secondo il Modello di Crosson per consapevolezza “dichiarativa” si intende la capacità del paziente di. o riconoscere spontaneamente le proprie disabilità. o riconoscere le proprie disabilità ed attuare strategie di compenso per affrontarle. o riconoscere le proprie disabilità solo di fronte alla evidenza in attività della vita quotidiana o in ambulatorio. o non riconosce le proprie disabilità nemmeno di fronte all’evidenza.

la riabilitazione cognitiva aspecifica. o è un programma che prevede una serie di esercizi da proporre a tutti i pazienti. o necessita di una valutazione della menomazione cognitiva. o necessita di una valutazione delle disabilità cognitive. o nessuna delle precedenti.

i disordini del comportamento nel paziente con grave cerebrolesione. o influiscono sull’outcome globale del paziente. o influiscono sulle attività riabilitative del paziente. o possono comparire a distanza di mesi dell’evento patologico. o tutte le precedenti.

cosa si intende con componenti selettive dell’attenzione: o allerta e vigilanza. o attenzione selettiva e attenzione sostenuta. o attenzione focale e attenzione divisa. o allerta tonica e allerta fasica.

la stimolazione della ripresa dell’autonomia del paziente con neglect si affronta: o attraverso la terapia occupazionale. o attraverso l’attività fisioterapica. o attraverso il coinvolgimento del care-giver. o tutte le precedenti.

considerando le specializzazioni emisferiche, l’emisfero destro controlla. o la comprensione linguistica. o le abilità visuo-spaziali e la prosodia del linguaggio. o le abilità linguistiche, prassiche e di letto/scrittura. o le abilità di pianificazione e categorizzazione.

nella sindrome fronto-mesiale possiamo avere un disordine della seguente fase della deglutizione. o fase faringea. o fase orale. o fase esofagea. o tutte le precedenti.

gli ausili per la memoria si dividono in: o specifici/aspecifici. o attivi/passivi. o espliciti/impliciti. o positivi/negativi.

una compromissione delle funzioni attentive. o non influisce sulle funzioni linguistiche. o influisce solo sulle capacità di memorizzazione. o influisce su tutte le altre funzioni cognitive. o solo un deficit di vigilanza influisce sulle restanti funzioni cognitive.

la persona afasica: o comunica sempre attraverso la scrittura. o comunica sempre attraverso il disegno. o comunica sempre attraverso il gesto. o nessuna delle precedenti.

un paziente con neglect: o non esplora tutti i settori dello spazio. o ha sempre associata emianopsia. o ha compromessa l’esplorazione di singoli o più settori dello spazio. o ha sempre un deficit esplorativo dello spazio immaginativo.

il paziente con neglect viene valutato: o in ambito solo ecologico. o solo nell’ambulatorio. o sia in contesto ecologico sia ambulatorio. o nessuna delle precedenti.

i disordini delle funzioni esecutive: o non interferiscono con le attività fisioterapiche. o interferiscono in modo trascurabile con le attività fisioterapiche. o possono condizionare in modo importante le attività fisioterapiche. o rendono impossibili le attività fisioterapiche.

il paziente afasico ha sempre la possibilità di migliorare la sua comunicazione?. o Dipende dalla gravità della menomazione ?????. o Si, sempre. o Dipende dall’età e dalla scolarità del paziente. o Si, solo se riesce a scrivere.

Le afasie si distinguono in. o Fluenti e non fluenti. o Gravi e lievi. o Con/senza disordini della comprensione. o Con/senza disordini della produzione.

L'utilizzo del pc nella valutazione della attenzione è sempre necessario?. o Si. o No. o Solo nell’attenzione divisa. o Solo per l’allerta.

Un disordine di apprendimento mnesico verbale può essere causato da: o un deficit attentivo. o un deficit esecutivo. o uno stato depressivo. o tutte le precedenti.

per memoria a breve termine si intende. o la capacità di ricordare gli eventi delle ultime 24 ora. o la capacità di ricordare gli eventi accaduti subito prime dell’evento patologico. o la capacità di mantenere una informazione breve per pochi secondi. o la capacità di apprendere un numero limitato di informazioni.

una buona capacità di attenzione selettiva permette di. o rispondere prontamente a stimoli improvvisi. o focalizzare l’attenzione su uno o più stimoli target tra altri distrattori. o mantenere l’attenzione su due o più stimoli contemporaneamente. o nessuna delle precedenti.

l'aprassia ideomotoria. o rallenta il recupero motorio. o rallenta il recupero della comunicazione nel paziente afasico. o entrambe le precedenti. o nessuna delle precedenti.

l'afasia. o è un disturbo congenito del linguaggio. o è sempre conseguente ad una lesione cerebrale sinistra. o è un disturbo acquisito del linguaggio. o è un disturbo solo della espressione orale.

il paziente con sindrome disesecutiva orbito-basale presenta prevalentemente. o disturbi del comportamento. o incontinenza sfinterica. o disordini di pianificazione e categorizzazione. o incapacità di risolvere problemi semplici e complessi.

l'amnesia globale. o ha sempre conservata la memoria episodica. o ha sempre conservata la memoria procedurale. o è in grado di apprendere nuove informazioni sfruttando la memoria retrograda. o è in grado di apprendere nuove informazioni sfruttando le mnemotecniche.

per disordini di comportamento nel paziente con grave cerebrolesione si intendono. o solo comportamenti in eccesso (irritabilità, agitazione, ecc...). o solo comportamento in difetto (apatia, ridotta iniziativa, ecc...). o sia comportamenti in eccesso che in difetto. o solo ansia, depressione, deliri e allucinazioni.

la valutazione cognitiva aspecifica si effettua. o attraverso una valutazione del paziente in ambulatorio. o attraverso la compilazione di questionari proposti ai familiari e agli operatori. o attraverso l’osservazione del paziente in diversi contesti utilizzando scale di valutazione della disabilità. o nessuna delle precedenti.

l'amnesia post traumatica. o è un indice prognostico di recupero delle funzioni cognitive. o è un indice prognostico di recupero delle funzioni senso-motorie. o è un indice prognostico delle funzioni cognitive e senso-motorie. o non rappresenta un indice prognostico.

cosa si intende per funzioni cognitive diffuse. o memoria e attenzione. o memoria e linguaggio. o attenzione e funzioni esplorative. o linguaggio, prassi, funzioni esplorative.

nel paziente con LCF = 4/5. o è compromessa soprattutto l’attenzione selettiva. o l’attenzione non è una funzione compromessa. o sono compromesse tutte le componenti attentive. o è compromessa soprattutto la vigilanza.

cosa si considera nella valutazione delle disabilità linguistiche?. o Attitudine ed efficienza comunicativa ????. o L’abilità da parte della persona di ricevere o trasmettere un messaggio, a prescindere dalla modalità, comunicando in modo efficace ed indipendente in un dato contesto naturale. o LME (lunghezza media enunciato). o Livello di comprensione ed espressione.

quali sono le strategie facilitanti nella fase del trattamento del neglect?. o Bottom up. o Top down. o Esplorazione sequenziale, ancoraggio visivo, tattile, uditivo. o Strategie metacognitive.

NEI PAZIENTI CON LCF > 6: o È possibile lavorare su: attenzione selettiva, attenzione sostenuta, attenzione divisa, allerta. o Il training con programmi specifici fornisce maggiori risultati rispetto a programmi generici di videogiochi, con mantenimento dei risultati a distanza e generalizzazione alle altre funzioni attentive non rieducate. o Metodologia ed obiettivi del training riabilitativo sono conseguenti alla valutazione, e sono paziente specifico, il training con programmi specifici fornisce maggiori risultati rispetto a programmi generici di videogiochi, con mantenimento dei risultati a distanza e generalizzazione alle altre funzioni attentive non rieducate. o Nessuna delle precedenti.

OBIETTIVO D’INTERVENTO NEL PAZIENTE DISFAGICO LCF 5-6. o Non l’alimentazione completa orale ma il miglioramento della funzione deglutitoria. ????. o Ripresa completa della alimentazione orale, non necessariamente in autonomia, valutazione specifica della deglutizione. o Alimentazione orale in autonomia. o Instaurare un efficace scambio comunicativo-relazionale con la persona.

QUALE STRUMENTO VIENE SOMMINISTRATO AL PAZIENTE DISARTRICO PER VALUTARE IL GRADO DI DISABILITÀ PERCEPITA: o Questionario di autovalutazione Bergegò. o Questionario di autovalutazione (Schindler et al. 2000). o Osservazione del comportamento comunicativo (Holland,1982 versione italiana Carlomagno,1989). o Scala di comunicazione verbale di Bordeaux.

QUALE TEST DI SCREENING PER LA DEGLUTIZIONE VIENE UTILIZZATO IN UN PAZIENTE CON TRACHEOSTOMIA?. o Test dell’acqua. o Test di Evans. o Tutte le precedenti. o Nessuna delle precedenti.

COS’È IL BUFFER?. o un magazzino. o Un meccanismo di conversione. o Un meccanismo di identificazione di fonemi e grafemi che consente di mantenere in memoria lo stimolo per il tempo necessario ad effettuare l’operazione successiva. o Un meccanismo di recupero delle informazioni.

COSA SONO LE FUNZIONI ESECUTIVE?. o Sono abilità necessarie al soggetto per regolare il proprio comportamento in modo da ottenere un adeguato adattamento alla realtà. ????. o Funzioni intensive. o Funzioni estensive. o Capacità di pianificare strategicamente le azioni necessarie a raggiungere tali obiettivi.

QUALI TEST SI POSSONO SOMMINISTRARE PER VALUTARE LA MEMORIA A LUNGO TERMINE VERBALE?. o Everyay memory questionnaire. o Apprendimento Supra-Span Verbale, (Tecnica di Buschke-Fuld) e 15 Parole di Rey; Memoria di Prosa; Apprendimento di liste di parole correlate e non correlate semanticamente. o Ripetizione di parole bisillabiche, Memoria di cifre diretto e inverso.

QUALI SONO I VANTAGGI DEI TEST CARTA-PENNA NELLA VALUTAZIONE DELLA FUNZIONE ATTENTIVA?. o Facile somministrazione, Standardizzazione, Utilizzo diffuso, Alta sensibilità, Semplicità. o Sono somministrabili sempre. o Presentazione di stimoli per tempi anche lunghi (vigilanza), Ripetibilità del test nelle stesse condizioni, Utilizzo anche in caso di deficit motori. o Tutte le precedenti.

L’APRASSIA ARTICOLATORIA È: o un disturbo di programmazione articolatoria dei suoni del linguaggio in assenza di paralisi. o un disturbo che consegue solitamente a lesione dell’emisfero sinistro. o un disturbo in cui, in un contesto automatico, viene articolata una stessa sequenza di suoni che non è stata prodotta in modo volontario. o tutte le precedenti.

QUALI SONO I LIVELLI DI INTERVENTO NEL TRATTAMENTO DELLA DISARTRIA: o Respirazione e Risonanza- Fonazione-Articolazione e Prosodia. o Fonazione-Articolazione e Prosodia-Risonanza e respirazione. o Prosodia e Articolazione- Risonanza e respirazione-Fonazione. o Risonanza e Respirazione – Prosodia e Articolazione-Fonazione.

COS’E’ IL DRILL?. o trattamento intensivo ripetuto e incalzante. o esercizi di discriminazione fonemica. o approccio orientato alla comunicazione. o approccio orientato alla partecipazione.

VALUTAZIONE DEL LIVELLO DI ATTIVITÀ NELL’ ATTENZIONE: o Test dell’Attenzione nella vita quotidiana (TAQ). o FAM. o Test dell’Attenzione nella vita quotidiana (TAQ), Functional Assessment Measure (FAM). o Allerta, selettiva senza e con interferenza, attenzione sostenuta e divisa.

A COSA SERVONO LE TECNICHE DEGLUTITORIO. o favoriscono il corretto transito oro-faringeo del bolo in sicurezza. o migliorano il meccanismo fisiologico della deglutizione, riducono il rischio di aspirazione. o migliorano il deficit neuromuscolare e sensoriale. o stimolano il riflesso deglutitorio.

QUALI DEI SEGUENTI ESERCIZI SONO PROPOSTI PER STIMOLARE L’ATTENZIONE DIVISA: o risolvere calcoli mentre si risponde a stimoli verbali. o Eseguire barrage con ricerca di almeno 2 stimoli. o Non è indicato utilizzare compiti al computer. o Proporre esercizi progressivamente più complessi.

PER LA VALUTAZIONE DELLA MEMORIA DICHIARATIVA A BREVE TERMINE SI SOMMINISTRANO TEST DI TIPO: o solo verbale. o solo visivo. o solo visuo-spaziale. o verbale, visivo, visuo-spaziale.

LE PROVE DI CANCELLAZIONE CARTA-PENNA, PERMETTONO DI VALUTARE: o La ricerca visiva, l’attivazione e l’inibizione delle risposte, la coordinazione visuo-motoria, L’attenzione divisa e l’attenzione sostenuta. o La velocità nell’analisi degli stimoli e nella produzione delle risposte. o L’attenzione divisa e l’attenzione sostenuta. o La ricerca visiva, l’attivazione e l’inibizione delle risposte, la coordinazione visuo-motoria, la velocità nell’analisi degli stimoli e nella produzione delle risposte.

QUALE STRUMENTO VIENE SOMMINISTRATO AL PAZIENTE DISFAGICO PER VALUTARE IL GRADO DI DISABILITÀ PERCEPITA: o Questionario di autovalutazione Bergegò. o Questionario di Autovalutazione della Disfagia (M.D. Anderson Dysphagia Inventory, 2001). o Functional Assessment Measure (F.A.M.). o Scala DOSS (Dysphagia Outcome Severity Scale (di O’Neil et al, 1999).

IL TEST Figura di Rey (Caffarra et al., 2002) NELLA RIPRODUZIONE DIFFERITA COSA VALUTA?. o Apprendimento supra-span spaziale. o Memoria a lungo termine visuo- spaziale. o Apprendimento supra-span verbale. o Prassia costruttiva.

LA STIMOLAZIONE DEL DISTRETTO BUCCO-FACCIALE IN UN PAZIENTE MINIMAMENTE RESPONSIVO: o è una facilitazione afferenziale tattile/cinestesica da effettuarsi senza commento verbale dell'operatore. o è una facilitazione afferenziale tattile/cinestesica da effettuarsi con commento verbale dell'operatore. o è una facilitazione afferenziale gustativa da effettuarsi con commento verbale dell’operatore. o è una facilitazione afferenziale tattile/cinestesica/gustativa da effettuarsi con commento verbale dell'operatore.

LA PERSONA AFASICA: o Non ha problemi di comprensione. o Ha sempre difficoltà più o meno gravi di comprensione. o Ha problemi di comprensione solo se ha problemi di produzione. o Nessuna delle precedenti.

CHE COSA È POSSIBILE VALUTARE CON LA FEES?. o I ristagni (vallecole, seni, retrocricoide). o I riflessi faringo-laringei. o La funzionalità delle corde vocali. o Tutte le precedenti.

IL PAZIENTE, LCF 6, PUÒ ESSERE SOTTOPOSTO, CON PROVE STRUTTURATE, AD UNA VALUTAZIONE DELLE COMPONENTI: o Allerta, attenzione sostenuta. o attenzione selettiva, allerta, attenzione divisa. o attenzione sostenuta. o allerta, attenzione sostenuta, attenzione selettiva.

I METODI COGNITIVI VERBALI E NON VERBALI SI APPLICANO IN PRESENZA DI: o amnesia globale. o amnesia parziale. o entrambe. o disturbi attentivi.

QUALE TEST STANDARDIZZATO è CONSIGLIATO PER INDAGARE L’ATTENZIONE DIVISA?. o Sottoprova della batteria TAP. o Osservazione qualitativa dalle prove carta penna standardizzate. o Trail Making Test. o Nessuna delle precedenti.

IL PAZIENTE DISARTRICO: o Presenta una dissociazione automatico-volontaria. o Presenta una incoordinazione pneumo-fonica. o Presenta disordini neuromuscolari dell’apparato pneumo-fono- articolatorio riconducibile a diverse cause. o Presenta anche disordini della comprensione orale.

IN COSA CONSISTE LA VALUTAZIONE CLINICA DELLA DEGLUTIZIONE, IN UN PAZIENTE COLLABORANTE?. o Osservazione pasto. o Test di screening (test dell’acqua- Test di Evans). o Valutazione delle strutture coinvolte nella deglutizione senza somministrazione di cibo seguita dalla Valutazione con somministrazione di cibo (quando possibile). o Motricità, sensibilità delle strutture oro-facciali e presenza di riflesso oro- faringeo.

60 IN QUALI CASI SI UTILIZZA LA POSTURA DEL CAPO FLESSO ANTERIORMENTE?. o Insufficiente chiusura labiale e limitata velocità propulsiva. o Ritardo del riflesso di deglutizione, ridotta elevazione faringea, ridotto movimento posteriore della base della lingua. o Trasporto orale inefficace, ridotto movimento posteriore della base della lingua. o Ipomobilità della lingua e paralisi faringea unilaterale.

QUALE FASE DELLA DEGLUTIZIONE È POSSIBILE VALUTARE CON LA FEES?. o La fase orale. o La sola fase faringea. o La fase orale e faringea. o La fase orale, faringea ed esofagea.

A QUALE PATTERN DI DISARTRIA CORRISPONDE UNA LESIONE CEREBELLARE?. ● Spastica. ● Flaccida. ● Atassica. ● Mista.

IL PAZIENTE CON AFASIA GLOBALE PRESENTA. ● Un linguaggio non fluente con comprensione lievemente compromessa. ● Una grave compromissione della comprensione e della produzione orale e scritta. ● Una grave compromissione solo della lettura e della scrittura. ● Una prosodia conservata ed un eloquio abbondante.

QUALE STRUMENTO VIENE UTILIZZATO PER MISURARE LA DISABILITA’ DA NEGLECT?. ● Scala funzionale per il Neglect. ● Questionario di autovalutazione. ● Osservazione del comportamento comunicativo. ● Scala di comunicazione verbale di Bordeaux.

L’APRASSIA: ● È un disordine del movimento dovuto ad una paresi. ● È un disordine della programmazione del gesto. ● È un disordine della coordinazione motoria. ● Può avere una singola manifestazione clinica.

COSA SI INTENDE CON “COMPONENTI INTENSIVE” DELL’ATTENZIONE?. ● Attenzione selettiva e attenzione sostenuta. ● Attenzione focale e attenzione divisa. ● Allerta tonica e allerta fasica. ● Allerta e vigilanza.

IL NEGLECT: ● È un disturbo del campo visivo. ● È un disturbo attentivo-esplorativo. ● È un disturbo di attenzione selettiva. ● È un disturbo della sensibilità.

COSA VIENE ALTERATO DA UN DANNO DEL BUFFER?. ● La capacità di conversione grafema-fonema. ● La capacità di processare parole note. ● Il meccanismo di identificazione di fonemi/grafemi e la capacità di tenere attive stringhe da processare, ta... ● Il sistema semantico.

OBIETTIVI NEL PAZIENTE CON DANNO CEREBRALE DIFFUSO: ● Migliorare l’attenzione divisa e la pragmatica del linguaggio. ● Migliorare la menomazione linguistica. ● Migliorare l’attenzione, la memoria prospettica e la pragmatica. ● Migliorare la consapevolezza, tutti gli aspetti dell’orientamento, l’attenzione selettiva e sostenuta, la memo...

SI DEFINISCE GESTO: ● Attività manuale che accompagna il linguaggio. ● Movimento volontario all’interno di un contesto finalizzato ad un obiettivo. ● Attività manuale non associata al linguaggio. ● Movimento volontario che presenta caratteristiche metriche.

QUALI MOMENTI PREVEDE L’EDUCAZIONE TERAPEUTICA DEI CAREGIVERS NEL PERCORSO RIABILITATIVO DEL PAZIENTE?. ● Colloquio informativo all’ingresso e incontri con i famigliari. ● Colloqui di supporto psicologico ed incontri informativi con i vari operatori del team. ● Momenti informativi-di affiancamento-di addestramento. ● Riunioni di programma e famiglia.

I DISORDINI DELLE FUNZIONI ESECUTIVE: ● Solitamente non condizionano il reinserimento socio-famigliare del paziente. ● Possono condizionare il reinserimento socio-famigliare del paziente, ma non in modo rilevante. ● Condizionano anche in modo rilevante il reinserimento socio-famigliare del paziente. ● Si risolvono in genere dopo i primi mesi dall’evento patologico.

L’APRASSIA IDEOMOTORIA: ● Rallenta il recupero motorio. ● Rallenta il recupero della comunicazione nel paziente afasico. ● Entrambe le precedenti. ● Nessuna delle precedenti.

ATTRAVERSO QUALE DI QUESTI TEST SI Può VALUTARE IN MODO MIRATO E SPECIFICO LA SOLA ATTENZIONE SELETTIVA?. ● Test di cancellazione di cifre (Della Sala et al 1992). ● Subtest della batteria T.A.P (Zimmermann e Fimm, 1992). ● Entrambe le precedent. ● Trail Making Test e Pasat Auditory Serial Addition Test.

IL PAZIENTE CON SINDROME DISESECUTIVA FRONTO BASALE PRESENTA PREVALENTEMENTE: ● Disturbi del comportamento. ● Rallentamento motorio. ● Disordini di categorizzazione e pianificazione. ● Incapacità di risolvere problemi semplici e complessi.

NEL PAZIENTE CON LCF 4-5: · È compromessa soprattutto l’attenzione selettiva. · L’attenzione non è una funzione compromessa. · Sono compromesse tutte le componenti attentive. · È compromessa soprattutto la vigilanza.

LA CONFERENZA NAZIONALE DI CONSENSO PER LE GRAVI CEREBROLESIONI ACQUISITE (2010) RACCOMANDA: · Un’accurata valutazione della deglutizione in tutti i pazienti anche con LCF <4. · Un approfondimento diagnostico-strumentale soprattutto nei casi di sospetta inalazione silente. · L’inizio del training della stimolazione della deglutizione, solo in presenza di un adeguato livello di vigilanza. · Tutte le precedenti.

LA COMPRENSIONE LINGUISTICA VIENE VALUTATA ATTRAVERSO QUALE TEST?. · Token test. · Matrici progressive (Raven, 1947). · Aachener Aphasie Test. · Weigl’s Test.

L’AMNESICO GLOBALE: · Non è in grado di apprendere alcuna nuova informazione. · È in grado di apprendere nuove informazioni sfruttando la memoria implicita. · È in grado di apprendere nuove informazioni sfruttando la memoria retrograda. · È in grado di apprendere nuove informazioni sfruttando le mnemotecniche.

GLI OBIETTIVI DELL’AFFIANCAMENTO DURANTE L’EDUCAZIONE TERAPEUTICA SONO: · Facilitare l’avvio del processo di coscienza delle difficoltà del paziente e dei cambiamenti che la malattia h... · Permettere al famigliare di cominciare a prendere visione delle attività che dovrà eventualmente imparare a... · Facilitare l’avvio del processo di presa di coscienza delle difficoltà del paziente e dei cambiamenti che la m... · Programmare la presenza dei familiari in qualità di osservatori, in momenti significativi del percorso riabilit...

UNA BUONA CAPACITA’ DI ATTENZIONE DIVISA PERMETTE: · Di spostare l’attenzione da un compito all’altro. · Selettivare l’attenzione su più stimoli target tra altri distrattori. · Mantenere l’attenzione su due o più stimoli contemporaneamente. · Nessuna delle precedenti.

PER STIMOLARE L’AUTONOMIA DEL PAZIENTE CON NEGLECT: · È necessario posizionare gli oggetti sempre alla sua sinistra. · È necessario posizionare gli oggetti sempre alla sua destra. · È necessario che siano posti nello spazio che è in grado di esplorare maggiormente (per esclusione). · È sempre necessaria la presenza di un caregiver.

L’AMNESIA POST TRAUMATICA: · Si misura attraverso un questionario proposto al paziente per verificare i primi ricordi dopo il trauma. · Si misura attraverso un test per verificare la capacità di recupero delle informazioni nelle ultime 24 ore. · Non si può misurare. · Si può misurare, ma non è una informazione importante.

QUALE COMPONENTE ATTENTIVA PUO’ ESSERE VALUTATA SOLO CON UN TEST AL PC: · Allerta. · Attenzione selettiva. · Attenzione divisa. · Attenzione sostenuta.

A COSA SERVONO LE POSTURE DI COMPENSO?. o migliorano il meccanismo fisiologico della deglutizione, riducono il rischio di aspirazione. o migliorano il deficit neuromuscolare e sensoriale. o favoriscono il corretto transito oro-faringeo del bolo in sicurezza ???. o stimolano il riflesso deglutitorio.

SECONDO LE RECENTI ACQUISIZIONI DELLA LINGUISTICA E DELLA NEUROLINGUISTICA, COS’E’ IL LINGUAGGIO?. o Un insieme di processi circolari. o una funzione neuropsicologica molto complessa, rappresentabile soltanto attraverso modelli cognitivi articolati. o Un insieme di regole che permette di generare un numero infinito di strutture. o Un insieme di piccole parti di segnale, prive di significato (fonemi) che si combinano in modi diversi per formare unità significative (morfemi) che a loro volta si combinano in modi diversi per formare messaggi.

QUALI TEST VALUTANO IL NEGLECT VISIVO PERIPERSONALE?. o Test carta penna: visuo-motorio; visuo- percettivo; prove di lettura e scrittura. o test computerizzati. o entrambi. o osservazione durante le ADL.

OBIETTIVO D’INTERVENTO PAZIENTE DISFAGICO LCF 4. o Non l’alimentazione completa orale ma il miglioramento della funzione deglutitoria. Instaurare un efficace scambio comunicativo-relazionale con la persona. o Ripresa completa della alimentazione orale, non necessariamente in autonomia. o Valutazione specifica della deglutizione. o Alimentazione orale in autonomia.

QUALI SONO I VANTAGGI DEI TEST CHE SIMULANO SITUAZIONI DI VITA QUOTIDIANA?. o non valutano la vita reale. o valutano situazioni reali. o situazione più controllata, taratura. o sono prove cliniche facilmente somministrabili.

PER AVVIARE UN PROGETTO DI COMUNICAZIONE AUMENTATIVA ALTERNATIVA BISOGNA TENER CONTO: o Solo dei prerequisiti nelle abilità di letto-scrittura. o Solamente delle capacità sensori-motorie. o Delle competenze sensori-motorie, cognitive e comunicative, delle reti sociali, dell’accesso a strumenti di CAA. o Solo dei desideri dei care-giver.

IL PAZIENTE CON AMNESIA GLOBALE NON È CAPACE DI: o Conservare la memoria procedurale. o Usare ausili passivi. o Apprendere ogni informazione, verbale e spaziale, che ha ricevuto dopo l’evento patologico, rievocare molti dei ricordi depositati negli archivi della memoria a lungo termine. o Produrre frasi intelligibili.

LA MODALITÀ DI INTERVENTO NEL PAZIENTE APRASSICO: o Solo approccio restituivo. o Solo approccio adattivo. o Entrambi i precedenti. o Nessuno dei precedenti.

I DISORDINI DEL COMPORTAMENTO NEL PAZIENTE CON LCF=4 (FASE DI AGITAZIONE POST- TRAUMATICA) SONO SECONDARI A: o Gravità del danno cerebrale. o Sede del danno cerebrale. o Grave compromissione delle funzioni cognitive. o Nessuna delle precedenti.

COSA VALUTA IL TRAIL MAKING TEST?. o Attenzione Selettiva. o Esplorazione Visiva. o Spostamento dell’attenzione, automonitoraggio. o Tutte le precedenti.

LA DIAGNOSI DIFFERENZIALE TRA APRASSIA ARTICOLATORIA E DISARTRIA PUÒ ESSERE EFFETTUATA: o utilizzando le prove di imitazione dei gesti. o indagando la presenza di automatismi verbali. o utilizzando la copia di figure e la riproduzione a memoria di oggetti. o nessuna delle precedenti.

I LIVELLI DI ORIENTAMENTO DELL’ ATTENZIONE SONO DI TIPO: o Volontario ed automatico. o Volontario ed automatico. o Attivo e passivo. o Visuo-motorio e visuo-percettivo.

CARATTERISTICHE DELL’AFASIA FLUENTE. o presenza di conduites d’ approches, neologismi,. o produzione verbale scarsa, agrammatismo, frasi brevi ,disordini articolatori, prosodia alterata. o eloquio abbondante, paragrammatismo , lunghezza delle frasi più o meno normali, assenza di disordini articolatori, prosodia conservata. o presenza di ecolalia, perseverazioni, anomie.

OBIETTIVO DEL TRATTAMENTO SPECIFICO NELLA DISFAGIA. o Raggiungere una deglutizione fisiologica. o Individuare le posture di compenso. o Raggiungere una deglutizione funzionale sicura e non faticosa. o Educare il team, il paziente e la famiglia.

NELL’APRASSIA IDEOMOTORIA: o il paziente non sa cosa fare. o il paziente mostra un errore nella procedura sequenziale durante l’esecuzione del gesto. o viene diagnosticata chiedendo di effettuare gesti di utilizzazione. o il paziente sa cosa fare, ma non sa come farlo.

CARATTERISTICHE DELL’AFASIA NON FLUENTE. o Eloquio abbondante, paragrammatismo, lunghezza delle frasi più o meno normali, assenza di disordini articolatori, prosodia conservata. o produzione verbale scarsa, agrammatismo, frasi brevi , disordini articolatori, prosodia alterata. o presenza di conduites d’ approches, neologismi,. o presenza di ecolalia, perseverazioni, anomie.

QUALE TRATTAMENTO DI TIPO BOTTOM UP RISENTE DELL’AFTER EFFECT?. o Adattamento prismatico. o Stimolazione vestibolare. o Stimolazione optocinetica. o Soppressione del segnale visivo.

SECONDO IL MODELLO DI CROSSON PER CONSAPEVOLEZZA “EMERGENTE” SI INTENDE LA CAPACITÀ DEL PAZIENTE DI: o Riconoscere spontaneamente le proprie disabilità. o Riconoscere le proprie disabilità ed attuare strategie di compenso per affrontarle. o Riconoscere le proprie disabilità solo di fronte alla evidenza in attività della vita quotidiana o in ambulatorio. o Non riconoscere le proprie disabilità nemmeno di fronte alla evidenza.

I DEFICIT DI COMUNICAZIONE NELLA GRAVE CEREBROLESIONE ACQUISITA SONO PREVALENTEMENTE: o Disordini di tipo grammaticale. o Disordini di tipo pragmatico. o Disordini di tipo fonetico. o Nessuna delle precedenti.

IL PAZIENTE CON AMNESIA PARZIALE è INCAPACE DI: o accedere specificatamente a determinate categorie di ricordi, (visive, spaziali). o Produrre frasi intelligibili. o apprendere ogni informazione, sia verbale che spaziale, ricevuta dopo l’evento patologico (Amnesia anterograda). o tutte le precedenti.

NEL TEST DE RENZI ET AL., 1996 UTILIZZATO PER LA VALUTAZIONE DELL’APRASSIA BUCCO-FACCIALE: o paziente mostra l’uso di oggetti singoli o l’esecuzione di attività quotidiane per la quale sono necessari più oggetti. o il paziente imita con l’arto superiore gesti eseguiti dall’esaminatore. o l’esaminatore mima movimenti bucco-facciali indicati nel protocollo e chiede al paziente di imitarli. o l’esaminatore chiede al paziente di ripetere sequenze fonemiche e non fonemiche in rapidità.

ATTRAVERSO QUALE DI QUESTI TEST SI PUÒ VALUTARE IN MODO MIRATO E SPECIFICO LA SOLA ATTENZIONE SELETTIVA?. o Test di cancellazione di cifre (Della sala et al.,’92). o Sottoprova della Batteria TAP. o Entrambe le precedenti. o TMT e Paced Auditory Serial Addition Test.

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