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Simulazione Esame – Uditiva/visiva

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Simulazione Esame – Uditiva/visiva

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Simulazione esame

Creation Date: 2026/01/31

Category: University

Number of questions: 55

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Indicare tra i comportamenti sotto riportati quello che non si configura come conseguenza della cecità. La ricercatezza nel parlare. Difficoltà nell’orientamento spaziale. Uso compensativo degli altri sensi. Maggiore dipendenza dall’adulto.

I condizionamenti secondari della cecità, detti anche “Ciechismi”, sono imputabili: Al disagio provocato da una cognizione spaziale carente. A danni neurologici associati alla cecità. Alla totale assenza di stimolazione sensoriale. A deficit cognitivi irreversibili.

Progettare l’intervento educativo nelle classi frequentate da alunni con disabilità visiva compete: Al Consiglio di Classe in collaborazione con l’insegnante di sostegno. Esclusivamente all’insegnante di sostegno. Alla famiglia dell’alunno. Al dirigente scolastico.

L’intervento educativo nei confronti dell’alunno ipovedente va pensato e predisposto: Riferendosi alla diagnosi dello specialista, nonché alle risultanze emerse dall’osservazione accurata dei comportamenti visivi. Solo sulla base della diagnosi clinica. In modo standardizzato per tutti gli ipovedenti. Esclusivamente in base all’età anagrafica.

La padronanza dei concetti topologici da parte dell’alunno cieco totale e parziale è indispensabile anzitutto per: Comprendere la struttura del sistema Braille e apprendere a gestire in autonomia il suo rapporto con lo spazio. Migliorare la velocità di lettura. Facilitare la socializzazione con i pari. Ridurre l’uso degli ausili.

Educare fin dai primi anni di vita il bambino cieco o ipovedente grave a toccare serve a: Renderlo consapevole delle capacità compensative insite nel tatto. Sostituire completamente la vista. Evitare l’uso della percezione uditiva. Accelerare lo sviluppo linguistico.

Un metodo valido per verificare le abilità acquisite dall’alunno con deficit visivo grave e totale nell’area delle autonomie consiste nel: Invitarlo a descrivere nei dettagli un percorso conosciuto o un’incombenza pratica. Somministrare solo test scritti. Valutare esclusivamente la velocità di movimento. Osservare la postura in classe.

È consigliabile avviare l’alunno disabile della vista all’uso del computer e delle tecnologie assistive: A partire dal momento in cui dimostra di avere acquisito le abilità dell’area delle autonomie. Fin dalla scuola dell’infanzia senza prerequisiti. Solo nella scuola secondaria. Dopo il completo apprendimento del Braille.

Nella predisposizione e attuazione dell’intervento educativo a favore dell’alunno ipovedente lieve e medio è imprescindibile: Osservare, sulla base di protocolli specifici, i suoi comportamenti visivi e motori. Ridurre le attività visive. Utilizzare esclusivamente materiali digitali. Evitare l’uso di supporti compensativi.

Come si chiama la lingua usata dai sordi in Italia?. Lingua dei Segni Italiana. Linguaggio dei Segni. Italiano semplificato. Codice gestuale.

Quale lingua possono imparare spontaneamente i bambini sordi?. Lingua dei segni. Italiano scritto. Linguaggio mimico universale. Codice alfabetico manuale.

Nei bambini ciechi, il ritardo nello sviluppo cognitivo si manifesta in fase preverbale e nelle prime fasi dello sviluppo verbale può essere pienamente compensato quando essi: Comprendono verbalmente e cognitivamente i principi della classificazione. Acquisiscono una buona memoria visiva. Raggiungono precocemente l’autonomia motoria. Utilizzano ausili tecnologici.

Il BIAP ha fornito la classificazione audiologica della sordità. Quanti sono i gradi di ipoacusia?. Cinque (lieve, media, severa, profonda, totale). Tre. Quattro. Sei.

Quali tecnologie assistive sono più utilizzate in ambito scolastico per supportare i bambini con disabilità uditiva?. LIM, software speech-to-text, pedana vibrotattile. Audiolibri e cuffie isolanti. Display Braille. Sintetizzatori vocali.

La sordità insorta entro il primo anno di età (preverbale): Compromette lo sviluppo linguistico più della sordità post-verbale. Non incide sul linguaggio. Ha effetti solo emotivi. È facilmente compensabile senza interventi.

La lettura labiale garantisce una piena comprensione del messaggio linguistico?. No, alcuni suoni e parole non sono leggibili sulle labbra. Sì, sempre. Solo nei bambini. Solo con un buon residuo uditivo.

Quando si può scegliere un’educazione bilingue del bambino sordo?. Sempre. Solo in età scolare. Solo in assenza di protesi. Mai.

I sordi producono in italiano gli stessi errori degli apprendenti di italiano L2?. No, mai. Sì, sempre. Solo in età adulta. Solo in forma scritta.

Nel bambino ipovedente congenito o precoce, la visione per indizi è: Un processo di conoscenza guidato da concetti che richiede elaborazione cognitiva. Una visione automatica e immediata. Un meccanismo puramente riflesso. Un processo esclusivamente motorio.

Solitamente nelle persone sorde: La facoltà del linguaggio è integra. Il linguaggio è assente. Vi è sempre un deficit cognitivo. Il pensiero astratto è compromesso.

Nella vita quotidiana, quale modalità è idonea per comunicare con una persona con disabilità uditiva?. SMS, e-mail, chat, videochiamate. Telefonate vocali. Messaggi radio. Comunicazione esclusivamente orale.

Nei bambini l’acquisizione di una lingua avviene: Tramite l’attivazione della facoltà del linguaggio. Solo attraverso l’istruzione formale. Per imitazione meccanica. Attraverso l’uso di tecnologie.

Nel rispetto della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, quali servizi garantiscono piena partecipazione delle persone sorde agli eventi pubblici?. Interpretariato LIS/italiano, sottotitolazione, audiovideo accessibili. Amplificazione sonora. Dispense cartacee. Riassunti orali.

Qual è la corretta definizione di chi vive la condizione di ipoacusia?. Persona con disabilità uditiva, sordo. Minorato dell’udito. Audioleso. Non udente patologico.

La valutazione della funzionalità visiva implica osservare come la persona usa la vista. Qual è la risposta errata?. Il rispetto ed il corretto utilizzo dei giochi. Modalità di esplorazione visiva. Strategie compensative. Postura e movimenti oculari.

Durante l’età evolutiva e l’adolescenza, il soggetto con visione gravemente compromessa tende a: Sottostimare le difficoltà e sovrastimare le capacità. Rinunciare a ogni attività autonoma. Isolarsi completamente. Rifiutare gli ausili.

Il requisito indispensabile per orientarsi nello spazio per una persona cieca è: Riconoscere tramite l’udito provenienza e direzione dei suoni. Avere una buona memoria visiva. Usare mappe grafiche. Affidarsi all’accompagnatore.

I corpuscoli di Meissner utili per il Braille sono presenti: Nella prima falange di pollice, indice e medio. Nel palmo della mano. Sul dorso delle dita. Nel braccio.

I bambini ciechi tardivi non presentano gli stessi problemi cognitivi dei ciechi precoci grazie a: Coordinazioni intermodali precoci. Maggior sviluppo linguistico. Uso anticipato del Braille. Supporto familiare.

Nell’apprendimento della persona con deficit visivo ricorrono tre momenti essenziali: Dipendenza cognitiva, scoperta guidata, scoperta autogestita. Imitazione, ripetizione, memorizzazione. Ascolto, osservazione, produzione. Esplorazione casuale.

Nel modello di Paola Bonanomi, quale fase non è contemplata nella creazione di libri tattili?. Creazione di immagini astratte e di fantasia. Analisi dell’utente. Scelta dei materiali. Verifica dell’usabilità.

Quale lingua possono imparare spontaneamente i bambini sordi?. Lingua dei segni. Italiano scritto. Codice morse. Linguaggio simbolico.

Come rendere accessibile un contenuto multimediale a bambini con disabilità uditiva?. Video con sottotitoli, LIS, immagini. Aumentando il volume. Riducendo il testo. Usando solo audio.

Quando alfabetizzare in Braille un bambino ipovedente?. Quando la lettoscrittura compromette la comprensione del testo. Sempre dalla primaria. Solo in adolescenza. Mai.

Come garantire comunicazione accessibile a tutte le persone sorde?. Usando italiano scritto semplificato. Parlare lentamente. Usare solo LIS. Alzare la voce.

Se ben addestrato l’udito può: Percepire le caratteristiche essenziali dello spazio. Sostituire completamente la vista. Eliminare il bisogno di orientamento. Garantire autonomia totale.

Nei movimenti esplorativi di Lederman e Klatzky, quelli laterali servono a percepire: Struttura e texture dell’oggetto. Peso. Temperatura. Dimensione globale.

Scuola primaria: alfabetizzazione in nero o Braille per l’ipovedente?. Possibile alfabetizzazione Braille quando la lettura in nero non è funzionale. Sempre in nero. Sempre in Braille. Nessuna alfabetizzazione.

I bambini ciechi ipovedenti gravi possono disegnare utilizzando (risposta errata): Piano canalature. Fogli in rilievo. Tavolette tattili. Strumenti a rilievo.

Nel progettare interventi per l’alunno con deficit visivo è opportuno riferirsi: Alla diagnosi dell’oftalmologo. Solo all’osservazione informale. Al parere dei compagni. Alle medie di classe.

Nelle persone cieche dalla nascita, le immagini mentali: Si formano tramite tatto, udito e senso aptico. Non si formano. Sono solo visive. Dipendono dal linguaggio uditivo.

Quale abilità afferisce all’orientamento immaginativo-motorio?. Schematizzare forme geometriche di ambienti noti. Riconoscere colori. Leggere mappe visive. Memorizzare parole.

I condizionamenti primari della cecità impediscono fra l’altro di: Apprendere per imitazione. Comprendere il linguaggio. Sviluppare autonomia. Pensare astrattamente.

Specie se ipovedente grave, l’alunno tende a: Sovrastimare la propria capacità visiva. Rifiutare ogni attività. Isolarsi completamente. Dipendere sempre dall’adulto.

Uno dei compiti essenziali della memoria nell’alunno disabile visivo riguarda: Connessione tra nuove scoperte e immagini mentali già formate. Ripetizione meccanica. Memorizzazione visiva. Apprendimento casuale.

Tra i prerequisiti per apprendere il Braille è improprio: Il possesso del display Braille. Sensibilità tattile. Concetti topologici. Esplorazione manuale.

Quale definizione non riguarda la percezione aptica?. Tatto passivo. Esplorazione attiva. Movimento intenzionale. Manipolazione.

L’ipovisione periferica è dovuta alla riduzione: Del campo visivo. Dell’acuità. Della percezione cromatica. Della sensibilità luminosa.

Per organizzare l’ambiente per un alunno ipovedente è errato: Usare sempre luci dirette. Curare l’illuminazione. Ridurre abbagliamenti. Organizzare spazi.

La deprivazione sensoriale precoce nei ciechi dalla nascita: Può diventare cognitiva. È sempre reversibile. Non ha effetti. Incide solo sull’emotività.

L’acquisizione di una lingua avviene: Tramite facoltà del linguaggio ed esperienza linguistica. Solo per imitazione. Solo a scuola. Con esercizio meccanico.

Per lavori di gruppo in classe con studenti sordi, la disposizione ideale è: Sedie in cerchio. File parallele. Banchi singoli. Disposizione casuale.

Quale servizio garantisce accesso all’informazione alle persone sorde segnanti?. Interpretariato LIS/italiano. Amplificazione sonora. Riassunto orale. Dispense.

Quale tecnologia assistiva supporta uno studente sordo durante la lezione?. Software speech-to-text. Display Braille. Audiolibri. Sintetizzatore vocale.

Nelle persone sorde, la facoltà linguistica è integra?. Sì, se non vi sono patologie associate. No, mai. Solo parzialmente. Dipende dall’età.

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