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L'attività fisica è: ogni movimento prodotto dai muscoli con una spesa energetica eccedente alla condizione di riposo. l'attività a corpo libero. riguarda gli schemi motori di base. è quella che si svolge in palestra. L'attività motoria è: capacità del SNC di elaborare informazioni e di produrre movimenti diretti a uno scopo. si riferisce alle discipline sportive. riguarda solo l'educazione motoria. l'attività a corpo libero. Relazione fra performance e attivazione: è una relazione lineare. è un rapporto a U-Capovolta. è una relazione ondivaga. non vi è nessuna relazione. L'allenatore è un leader: neutro. autoritario. positivo. lassista. Usaare la mente per: pensare. immaginare. criticarsi. imparare e acquisire mentalità vincente. Quante sono le fasi dello sviluppo cognitivo: 1. 4. 3. 2. Le fuznioni esecutive riguardano: inibizione, memoria e flessibilità mentale. il controllo dello stress. la gestione del movimento. il controllo neuromuscolare. Per inibizione della risposta s'intende: l'autocontrollo. rispondere immediatamente. aspettare e pensare prima di agire. bloccare la risposta motoria. Lo stadio operatorio formale è: capacità di effettuare calcoli matematici. vedere le situazioni dal proprio punto di vista. associare pensieri ed emozioni. capacità di generare e verificare ipotesi su eventi. La capacità indica: quali abilità si posseggono. il livello di apprendimento raggiunto. quanto bene e rapidamente una skill può essere appresa. il livello d'integrazione del SNC. I bambini devono: obbedire. essere mentalmente impegnati e coinvolti nella comprensione e soluzione dei giochi. eseguire ciò che viene loro detto. ascoltare e ripetere. Le attività devono richiedere: il coinvolgimento cognitivo attivo. obbedienza. un ambiente neutro. che l'istruttore parli molto. Gli esercizi devono essere: ripetuti. solo intensi. solo moderati. ripetuti e intensi. L'essere umano è: un corridore di velocità. un corridore di lunga durata. un nuotatore. un camminatore. Gli esseri umani hanno cominciato a correre per: cacciare gli animali e mangiare le carcasse. gareggiare fra di loro. combattere. difendere il territorio. Scuole con più minuti di attività motoria hanno livelli: di rendimento scolastico più basso. di rendimento scolastico uguale alle altre. di rendimento scolastico più alto. non definibili perché determinati da altri fattori. Le Canadian Physical Activity Guidelines raccomandano che i govani: svolgano 60m al giorno di attività motoria. svolgano 30m al giorno di attività motoria. svolgano attività motoria a giorni alterni. svolgano 120m al giorno di attività motoria. Percentuale di canadesi che ritiene che i giovani non sianno abbastanza attivi: 50%. 86%. 32%. 10%. Quanti giovani canadesi fanno 12.000 passi al giorno: 25%. 50%. 80%. 6%. Maggiore sono le richieste di prestazioni scolastiche, maggior è la necessità di: studiare di più a casa. prendere appunti. ripetere quanto studiato. pause e giochi liberi. Le conoscenze procedurali: riguardano il sapere capire. riguardano il saper fare. riguardano il sapere spiegare. riguardano saper capire e spiegare. Le conoscenze dichiarative: riguardano i contenuti, i concetti e le relazioni tra essi. solo in contenuti. solo le relazioni. riguardano gli schemi motori. I tre stadi delll'apprendimento motorio sono: cognitivo, emotivo e automatico. automatico, cognitivo e relazionale. cognitivo, associativo e automatico. ripetitivo, comprensivo e spontaneo. Sapere cosa si sa fare: non è importante. è indispensabile. è importante solo per i professionisti. è importante solo in certe occasioni. L'apprendimento determina: acquisizioni motorie. sviluppo psicologico. competenze sportive. sviluppo abilità motorie sociali e psicologiche. Principali processi cognitivi: emozioni pensieri percezione. pensieri attenzione linguaggio. linguaggio umore e percezione. umore emozioni motivazione. Lo sviluppo mentale è equilibrio mentale fra: attenzione e percezione. percezione e attivazione. accomodamento e assimilazione. concentrazione e emozioni. Il gioco è un'attività in cui prevale: l'assimilazione sull'accomodamento. l'accomodamento sull'assimilazione. la funzione cognitiva. la funzione emotiva. La permanenza dell'oggetto è una conquista della fase: preparatoria. simbolica. operazioni concrete. senso-motoria. In quale fase si conquista la reversabilità: senso-motoria. simbolica. operazioni concrete. formale. La percezione riguarda la relazione tra: individuo e società. individuo e ambiente. gruppi. l'indivduo e gli altri. L'immaginazione è: ripetere un pensiero. pensare a cosa fare. ripetizione immaginata delle sequenze motorie. rivivere le emozioni di una prestazione. La memoria permette: rievocare i pensieri positivi. mantenere l'autocontrollo. migliofare l'umore. utilizzare l'informazione in vari modi e nel tempo. Skinner ha ideato: condizionamento operante. riflesso condizionato. riflesso incondizionato. scuola cognitiva. Pavlov ha ideato: condizionamento operante. riflesso condizionato. riflesso incondizionato. scuola cognitiva. La teoria del campo: C = f (P, A). D= f (P, A). C = f (P, E). C = f (c, A). Per comprendere il comportamento: la personalità e l'ambiente devono essere considerati come un'unica costellazione. la personalità e l'intelligenza devono essere considerati come un'unica costellazione. motivazione e ambiente devono essere considerati come un'unica costellazione. la personalità e famiglia devono essere considerati come un'unica costellazione. Kurt Lewin è l'ideatore di: psicoananli. comportamentismo. teoria del campo. cognitivismo. Nella fase egocentrica: domina l'empatia. prevale il proprio punto di vista. prevale collabborazione. prevale punto di vosta altrui. Sviluppo processi sociali: consente superamento egocantrismo. favorisce l'amicizia. stimola giochi di gruppo. consente relazioni intepersonali. Frase Socrate: Conosci il mondo. Agisci. Conosci te stesso. Pensa e agisci. Una persona priva di amigdala: riconosce le espressioni emotive del volto umano. riconosce i pensieri altrui. non riconosce la realtà ambientale. non riconosce le espressioni emotive del volto umano. IZOF è: Zona Individuale Funzionale. Zona Individuale di Funzionamento Ottimale. Zona Individuale del Fare Ottimale. Zona Interpersonale di Funzionamento Ottimale. Il Sé è: la totalità psichica di cui il Super Io è solo una piccola parte. la totalità psichica individuale. corrisponde all'Io totale. la totalità psichica di cui l'Io è solo una piccola parte. L'autostima riguarda: rapporto tra il carattere e le competenze. rapporto tra il Sé percepito di una persona e il suo Sé ideale. rapporto tra i comportamenti e il suo Sé ideale. rapporto tra il Sé percepito di una persona e le abilità. Gli obiettivi sono: fare del proprio meglio. fare quello che si sa fare. magneti che ci attraggono verso nuove terre e nuovi orizzonti. impegnarsi. Componenti degli obiettivi: risultato da raggiungere. fare del proprio meglio. impegnarsi. direzione e standard. Gli effetti del goal setting si manifestano in un periodo di: 16 settimane. 6 settimane. 20 settimane. 6 mesi. Obiettivi di processo focus su: migliorare abilità. migliorare prestazione. vincere. essere il migliore. Obiettivi di performance focus su: migliorare abilità. migliorare prestazione. vincere. essere il migliore. Gli obiettivi a breve e lungo termine: devono essere separati. riguardano il singolo allenamento. devono essere tra loro integrati. interessano solo l'allenatore. Team goal focus: riguardano potenziamento prestazione collettiva. non sono utili. sono i pensieri tattici. riguardano potenziamento prestazione individuale. Pigrizia sociale: diffusa sport indiiduali. presente quando si è stanchi. diffusa sport di squadra. non esiste nello sport. Strategia allocativa: impegnarsi in una strategia specifica. individui pensano che la loro prestazione in gruppo è uguale a quella che possono fornire da soli. pensare in modo strategico. pensare nel qui e ora. Free Rider: correre da soli. inseguire i prorpi obiettivi. favorire la coesione. ridurre impegno perché non lo si ritiene essenziale. Un rinforzo è: stimolo che riduce la probabilità che un determinato comportamento si manifesti in futuro sotto le stesse condizioni. uno stimolo qualsiasi. stimolo che aumenta la probabilità che un determinato comportamento si manifesti in futuro sotto le stesse condizioni. un premio. Qual è ̀il rinforzo più usato nello sport: lode verbale. rimprovero. punizione. nessuno. Qual è il più potente: lode verbale. tempo di gioco. punizione. nessuno. Qual è la punizione più usata nello sport: urlare. ignorare. nessuna. rimprovero severo. Qual è la più potente: urlare. ignorare. riduzione tempo di gioco. esclusione dall'allenamento. La maggior parte degli allenatori e insegnanti utilizza di frequente: rinforzi negativi (80-90%) e una minima quantità di premi. rinforzi positivi (80-90%) e una minima quantità di punizioni. rinforzi positivi e negativa in ugual misura. ogni allenatore si comporta a modo suo. Lo "SHAPING" si basa su: riflesso condizionato. processi cognitivi. condizionamento operante. carattere allenatore. Rinforzo intermittenti avviene quando: a seconda dell'umore dell'allenatore. si producono prestazioni eccezionali. per migliorare l'apprendimento. rinforzo viene ritardato per rafforzare la motivazione e il ricordo. Il rinforzo non riduce la motivazione intrinseca se: evidenzia l'aumentata competenza. elogia l'atleta. è associato a un premio materiale. riduce sempre la motivazione. Shaping determina: un clima motivazionale alla vittoria. un mastery-oriented motivational climate. un clima emozionale positivo. incremento fiducia del giovane. Il sociogramma studia: dinamiche fra due persone. dinamiche che si strutturano all'interno di un gruppo. dinamiche fra atleta/allenatore. dinamiche familiari. Che allenatore sei? E' composto da quante domande: 5. 10. 15. 18. Ripensare ai risultati migliori ottenuti come allenatore: non serve a niente. è di efficacia limitata. strategia per migliorare la consapevolezza personale. serve a ricordare il passato. Per migliorare consapevolezza individuale bisogna: identificare i principali successi professionali e le azioni. pensare al futuro. pensare al passato. pensare al presente. Conoscere il clima organizzativo in cui si lavora: è inutile. permette la conoscenza delle gerarchie. favorisce la consapevolezza individuale. stimola la mente. Lo Stile di Parenting descrive: le relazioni fra i genitori. le attività dei genitori di supporto e controllo del bambino. le azioni dei figli. è solo un modo di dire. Stile autoritario: non consente che la sua parola sia messa in discussione e tende a punire. difficoltà a imporre delle regole e a farle rispettate. non controlla, non chiede, non fornisce regole. regole chiare e coerenti per i figli. Stile autorevole: non consente che la sua parola sia messa in discussione e tende a punire. difficoltà a imporre delle regole e a farle rispettate. non controlla, non chiede, non fornisce regole. regole chiare e coerenti per i figli. Stile permissivo: non consente che la sua parola sia messa in discussione e tende a punire. difficoltà a imporre delle regole e a farle rispettate. non controlla, non chiede, non fornisce regole. regole chiare e coerenti per i figli. Stile trascurante: non consente che la sua parola sia messa in discussione e tende a punire. difficoltà a imporre delle regole e a farle rispettate. non controlla, non chiede, non fornisce regole. regole chiare e coerenti per i figli. In quanti anni si diventa esperti: 5. 7. 8. 10. Quante ore servono: 5000. 10000. 20000. 13000. Prima fase sviluppo abilità psicologiche: allenamento attenzione. gestione dei rapporti interpersonali. fai del tuo meglio, continua a provare. respirazione. Terza fase sviluppo abilità psicologiche: allenamento attenzione. fai del tuo meglio, continua a provare. respirazione. preparazione psicologica avanzata. Lo sviluppo dell'atleta è un progetto a: breve termine. lungo termine. termine intermedio. non si può definire un tempo. Il talento: fare del proprio meglio. avere buoni geni. performare sopra la media dei coetanei. dimostrasi intelligenti. I talenti sono specifici per un ambito di competenza: non è vero. è vero. solo nella musica. solo nel teatro. Per i bambini di 10 anni, il gruppo target sono: i campioni senior. atleti di 18 anni. atleti di 13 anni. atleti di 15 anni. L'effetto relativo dell'età si nota: atletica leggera. calcio, hockey e pallavolo. sport combattimento. sport di precisione. Sampling, specializing e investing sono: fasi di sviluppo della ginnastica. fasi dello sviluppo della competenza negli sport di squadra. fasi dello sviluppo della competenza negli sport individuali. fasi dello sviluppo della competenza. Dopo un insuccesso serve: motivazione. motivazione tenacia pazienza. autostima. tenacia. Avere un piano per affrontare le difficoltà in gara: è molto utile. non serve a niente. talvolta è utile. è un segno di poca fiducia. Allenatore All Blacks ha detto: siamo i più forti. nulla ci spaventa. la mentalità guerriera dei miei giocatori si basa sull'equilibrio fra coraggio e umiltà. siamo i migliori. La tenacia è espressione: d'intelligenza. di combattività e persistenza per tutta la gara. di autostima. di buona volontà. Accettare gli errori: serve per accettare le proprie paure. i campioni non ne hanno bisogno. diminuisce l'impegno in gara. compromette l'autostima. L'eccellenza è: una prestazione frequente per i campioni. una prestazione rara. assenza di errori. alla portata di tutti. La tenacia è: mostrare fiducia. essere convinti di qualcosa. avere un'incrollabile fiducia nella propria abilità di raggiungere i propri obiettivi competitivi. non avere paura. La pazienza: aiuta a non essere impulsivi. fa stare calmi. danneggia la prestazione. è un tratto di personalità. Il cambiamento è: un fenomeno costante dell'allenamento. qualcosa da evitare. tipico nei principianti. fenomeno raro. Si è impulsivi quando: si pensa troppo. si affretta l'azione tecnica. si hanno dei dubbi. si vuole fare come gli altri. Abilità psicologiche di olimpionici: autoregolazione motivazione fiducia. ottimi tratti di personalità. elevata tranquillità. mancanza di ansia. L'attenzione al dettaglio è necessaria: solo ai campioni. a gli atleti professionisti. a ogni atleta. solo a chi impara. Pensiero strategico è meno frequente dell'attenzione al dettaglio negli atleti: solo nei professionisti. solo negli adolescenti. per tutti gli atleti. solo nei princiipanti. Nei campioni del mondo il sovraccarico emotivo: è molto raro. è causa di errori. non è presente. è sempre controllato. Gli atleti adolescenti sono più facilmente distraibili: dei professionisti di età superiore. dei principianti. se si allenano solo da due anni. solo negli sport individuali. Cos'è la momentum chart: descrizione dei momenti positivi di una partita. descrizione dei momenti negativi di una partita. descrizione psicologica. descrizione grafica dello svolgimento della partita. Killer instinct: istinto impulsivo. consapevolezza di volere vincere. consapevolezza del proprio valore. approccio netale sport di precisione. Base sport agonistico: vincere. gareggiare. sapere fare e farlo adesso. avere una squadra. È un errore mentale: pensare al risultato finale e non al presente. concentrarsi sul gioco. avere una buona routine. focus su come giocare il punto. Il self-control è: è inutile in gara limita aggressività. utile solo per imparare. un'abilità fondamentale. è un'aspirazione impossibile. 1° step del Self-Control: pensare. respirare profondamente. attivarsi. istruzione tecnica. 2° step del Self-Control: dialogo costruttivo con sé. respirare profondamente. attivarsi. istruzione tecnica. 3° step del Self-Control: concentrarsi. stare calmi. mantenere la pressione sull'avversario. pensare di vincere il punto. Guardare negli occhi l'avversario: va sempre fatto. non serve a nulla. va fatto quando si sta vincendo. serve solo nelle finali. 2° step del Self-Control è: trasformare pensieri negativi in positivo. darsi istruzioni. pensare di vincere il punto. pensare al gioco avversario. Chi ha detto: "La maggior parte dei giovani tennisti dedica a una partita di tennis lo stesso livello di preparazione mentale che dedicherebbero al salto con la corda": John McEnroe. Brad Gilbert. Riccardo Piatti. Serena Williams. Nel tennis vince: chi sfrutta opportunità della partita. chi è più forte tecnicamente. chi ha più tattica. chi ha la classifica migliore. Atteggiamento del tennista nei confronti di qualsiasi partita. pensare di vincere. non avere aspettative, fa solo il tuo meglio. rispettare avversario. seguire un piano. La ripetizione mentale della partita consiste: nell'immaginare come vuoi servire/rispondere, come vuoi giocare. nel pensare all'avversario. concentrarsi sul servizio. è inutile se si è in forma. Il riscaldamento pre-partita è utile per prepararsi mentalmente: solo per i campioni. solo per i professionisti. mette troppa pressione sul risultato. per tutti i giocatori. Nel servizio: all'inizio cerca la precisione poi la velocità. cerca subito precisione e velocità. la velocità è tutto. la precisione prima di tutto. Avere i piedi allegri e buon gioco di gambe: è solo superstizione. inutile, serve la tecnica. sono scaccia pensieri utili. importante sino a 13 anni. Cos'è The 16 Second Cure: una psicoterapia. descrizione fasi routine. routine per i momenti difficili. routine solo per professionisti. Quante sono le fasi di The 16 Second Cure: 2. 3. 4. 5. Nome ideatore The 16 Second Cure: Brad Gilbert. Burrhus Skinner. William James. Jim Loehr. Abbiamo bisogno di allenatori efficaci per gestire: allenamento attenzione. complessività cambiamenti priorità. problemi allenamento. giovani gen Z. Obiettivo allenamento 6-10 anni: mparare uno sport. gareggiare. divertirsi muovendosi. muoversi. Obiettivo allenamento 11-14 anni: gareggiare. imparare ad allenarsi. divertirsi muovendosi. muoversi. Obiettivo allenamento 15-18 anni: imparare a competere. imparare ad allenarsi. muoversi. imparare uno sport. Obiettivo allenamento over 18 anni: imparare a competere. imparare ad allenarsi. muoversi. imparare a vincere. L'allenatore è un leader: responsabile dello sviluppo delle abilità psicologiche. responsabile solo dello sviluppo della tecnica. l'allenatore non si occupa della mente degli atleti. non è responsabile dello sviluppo delle abilità psicologiche. Primo passo per potenziare la consapevolezza individuale: pensare al passato. identificare i principali successi professionali ottenuti. riflettere sui propri limiti. seguire regole di uno psicologo. Secondo passo per potenziare la consapevolezza individuale: pensare al passato. pensare agli errori. identifica le principali azioni messe in atto per avere successo. seguire regole di uno psicologo. Una competenza dell'allenatore: auto-valutarsi e fare aggiustamenti. pensare di essere bravi. pensare di essere vincenti. parlare bene. L'allenatore deve conoscere le sue qualità psicologiche: solo se lavora ad alto livello. se lavora con i bambini. per lavorare con persone problematiche. per svolgere il suo lavoro quotidiano. Una delle sei abilità psicologiche degli allenatori: Time Management. sapere scrivere. costruire un programma di allenamento. gestire le riserve. Una delle sei abilità psicologiche degli allenatori: gestione delle emozioni. avere buoni rapporti coi media. sapere parlare in pubblico. gestire le riserve. Rapidità decisionale in gara: è tipica di allenatori giovani. è indispensabile per un coach. serve solo ad alto livello. può fare commettere errori gravi. L'allenatore per sviluppare capacità di problem solving deve: essere intelligente. sviluppare capacità analitiche. avere un buono staff. studiare. Ogni allenatore deve migliorare in ambito psicologico: solo nei primi anni di attività. solo quando lavora con atleti di alto livello. sempre e con chiunque. è sufficiente che si serva delle sue competenze migliori. Tre dimensioni globali atleta: motivazione competenze esperienza. leadership comunicazione ascolto. carisma tecnica forma fisica. intuizione esperienza scienza. Tre dimensioni globali allenatore: motivazione competenze esperienza. intuizione esperienza scienza. carisma tecnica forma fisica. leadership comunicazione ascolto. Cos'è azione positiva: elenco di buoni propositi. elenco da come si cambia. piano concreto di azioni per cambiare. piano allenatore proposto agli atleti. Cos'è piano di azione individuale: azioni da attuare pianificate. idee realizzabili. comportamenti che potrebbero aiutare a cambiare. espressione di volontà di cambiamento. Il processo di coaching si svolge nell'arco di: 2 mesi. 10 mesi. 12 mesi. 18 mesi. Definizione alta prestazione: prestazione dei migliori. prestazione consistemente migliore di quelle analoghe dello stesso settore e in un periodo prolungato. prestazioni di livello elevato. fare il proprio meglio. Leadership trasformazionale è: focus su bisogni intrinseci del team. focus su bisogni materiali del team. focus sul risultato finale. focus su allenatore. Leadership transazionale maggior uso: premi. rinforzi contingenti e punizioni management by exception. comportamenti direttivi. focus su allenatore. Componenti leadership trasformazionale: 1. 2. 3. 4. Tre macro comportamenti leadership trasformazionale: sfida attenzione coesione. supporto sfida coesione. visione supporto sfida. attivazione visione strategia. La struttura di un'organizzazione deve essere: efficiente. efficiente e efficace. efficace. ottimale. Abilità nell'attrarre risorse umane: indica attrattività programma. importanza azienda. posizionamento fra i social media. soddisfazione dipendenti. La struttura segue la strategia come il piede sinistro segue quello destro e viceversa: mai. talvolta. sempre. solo per federazioni sportive. Lo step propedeutico a qualunque intervento è la definizione di: obiettivi. strategie aziendali. piani sviluppo. mission aziendale. La strategia organizzativa si basa su: analisi decisioni. mission analisi decisioni implementazione. proposte direzione società. soddisfazione clienti. Decisioni nelle aziende dei manager medio livello sono più orientate a: azioni positive. azioni di compromesso. ambiguità. burocratiche. Decisioni nelle aziende dei manager alto livello sono più orientate a: compromesso. burocratiche. ambiguità. creative --> in realtà proattive. Fedeltà cliente: qualità percepita. cortesia collaboratore. qualità percepita diviso qualità attesa. costo. Cosa si offre a fronte di un certo prezzo, si chiama qualità: relazionale. economica. organizzativa. tecnica. Dove il cliente riceve il servizio riguarda la qualità: ambientale. tecnica. sociale. interpersonale. La motivazione riguarda la: interesse personale. direzione intensità persistenza. durata nel tempo. tenacia. Si motiva: fornendo ordini. lasciando liberi collaboratori di agire. fornendo le ragioni per cui ci si deve impegnare. attraverso lo stipendio. Senso di appartenenza e competenze sono caratteristiche dei collaboratori: non indispensabili. necessarie in ognuno. solo in grandi organizzazioni. solo nei dirigenti. Per motivare i collaboratori bisogna: assumere persone giovani. conoscere la psicologia. saperli ascoltare. fargli rispettare la gerachia. Quante sono le motivazioni soddisfatte dal lavoro: 3. 4. 5. 6. Gli obiettivi devono essere: facili e raggiungibili. sfidanti e raggiungibili. essere terrorizzanti. mantenuti ambigui. Gli obiettivi devono corrsiponderea: idee precise. strategie globali. a quello che si fa ogni giorno. azioni concrete e pianificabili. Il contratto psicologico è: non esiste. difficile da definire. un accordo informale. un accordo formale. La prestazione corrisponde a: P=C. P=OxCxM. P=OxM. P=1. OCM significa: orientamento competenze media. occidentale caso meta. obiettivo competenze motivazione. obiettivo capacità mantenere. Tecnica del debriefing è: parlare durante una prestazione. rispondere a domande del manager. brainstorming di gruppo a seguito di un evento tipo. analisi pre-evento. Note sui comportamenti da discutere quando la performance è superiore o inferiore alle aspettative si chiama: tecnica degli eventi critici. non ha un nome specifico. tecnica di valutazione. strategia ideativa. Numero fasi colloquio di valutazione: 1. 2. 3. 4. Fattori dello schema di valutazione: fiducia del collaboratore. conduzione del lavoro. obiettivi assegnati comportamenti manifestati. a discrezione del manager. In una esercitazione è meglio partire da: risultato da raggiungere. obiettivo da assegnare. durata nel tempo. a discrezione del valutatore. Regola delle squadre vincenti: orientamento a vincere. parlare in termini di noi. stressare i singoli. delegare. Fasi del coaching per manager: consolidare convinzioni personali. consapevolezza cambiamento mantenimento. capire cambiare. imparare a dire di sì. I feedback vanno forniti: sempre in pubblico. sempre in privato. quelli critici in pubblico. se positivi in pubblico e critici in privato. Importante mostrare interesse verso i collaboratori: raramente. no, si rischia si sopravvalutino. sì è importante. non ne hanno bisogno. I manager determinano il clima aziendale: raramente. questo dipende dai dipendenti. sono i leader e lo determinano. sì ma solo nei momenti di stress lavorativo. CBAS (coaching behavioural assessment system) valuta i comportamenti degli allenatori a seguito di: azioni positive, azioni negative, indisciplina degli allievi. azioni concrete. condotta degli allievi. risultati partita. Ciclo della performance: Definire aspettative, monitorare la performance, valutare la performance, riconoscere e premiare i risultati conseguiti. Assumere nuovo personale, definire gli stipendi, gestire le ferie, approvare i licenziamenti. Pianificare le campagne di marketing, analizzare il mercato, aumentare le vendite, fidelizzare i clienti. Organizzare eventi aziendali, gestire la contabilità, acquistare forniture, curare la manutenzione degli uffici. Com’è cambiato nel tempo l’accordo tra Azienda e Lavoratore?. Negli anni 70 il lavoratore si fidelizzava all’azienda e rimaneva lì come collaboratore storico. Ora questo è più difficile che accada, ora le aziende offrono la possibilità di giungere a traguardi personali giovando della competenza che è alla base delle Necessità richieste. Negli anni '70 i lavoratori cambiavano azienda molto frequentemente, mentre oggi la maggior parte rimane nella stessa impresa per tutta la carriera senza cercare nuove opportunità. Negli anni '70 le aziende investivano esclusivamente nella tecnologia e non nella crescita delle persone, mentre oggi non esiste più alcun interesse per lo sviluppo professionale dei dipendenti. Oggi le aziende puntano soprattutto ad assumere collaboratori per periodi brevissimi senza offrire percorsi di crescita, perché la competenza non è più considerata un elemento importante. Come si può definire il raggiungimento dell'eccellenza in percentuali: 90% talento, 10% impegno. 50% impegno, 50% talento. 90%impegno, 10% talento. 70% fortuna, 30% talento. Cos’è un’organizzazione: È un'entità sociale che agisce perseguendo una mission, cercando di raggiungere degli obiettivi regolata da norme. È un gruppo informale di persone che opera senza obiettivi specifici e senza alcuna regola. È un'entità economica che ha come unico scopo la vendita di prodotti, senza una mission o norme organizzative. È un insieme di individui che lavora in modo indipendente, senza obiettivi comuni e senza regolamenti. Cosa si intende per coaching: Un percorso di formazione svolto esclusivamente in aula senza il supporto di alcun tutor o coach. Un processo di autosviluppo con la consulenza di un coach. Un sistema di valutazione in cui il responsabile assegna obiettivi senza coinvolgere il collaboratore. Un processo di sviluppo basato unicamente sull'esperienza personale, senza consulenza o supporto esterno. Cosa significa usare rinforzi positivi: Concentrarsi esclusivamente sugli errori commessi per correggerli. Ignorare i risultati positivi e focalizzarsi solo sugli aspetti negativi. Ridurre l'attenzione sugli elementi che funzionano bene per evitare eccessi di fiducia. aumentare l'enfasi su una cosa che va bene. Cos'è il processo di Benchmarking: Lavorare senza utilizzare alcun parametro di riferimento esterno. Confrontarsi con il migliore parametro di riferimento. Confrontarsi esclusivamente con i risultati peggiori per valutare la propria performance. Stabilire obiettivi casuali senza prendere in considerazione modelli o standard di riferimento. Dialogo positivo: Creativo – economico – organizzativo. Emotivo- tecnico- memoria. Fisico – relazionale – amministrativo. Motivazionale – operativo – strategico. Dieci minuti di attività caratterizzati da elevate esigenze di attività motoria cognitiva: Riducono la capacità di pianificazione e di controllo delle attività. Peggiorano la memoria e limitano la capacità decisionale. migliorano le funzioni esecutive. Influenzano solo le abilità fisiche senza modificare le capacità cognitive. Dimensioni della performance: il cosa e il come. il dove e quando. il come e perchè. il cosa e quando. Fasi e stadi dello sviluppo cognitivo: Stadio emotivo (0-3 anni), stadio sociale (3-8 anni), stadio logico (8-12 anni), stadio creativo (oltre 12 anni). Stadio percettivo (0-5 anni), stadio intuitivo (5-10 anni), stadio razionale (10-15 anni), stadio adulto (oltre 15 anni). Stadio motorio (0-1 anno), stadio linguistico (1-6 anni), stadio operativo (6-10 anni), stadio professionale (oltre 10 anni). stadio senso motorio (0-2 anni), stadio preoperatorio (2-7 anni), stadio operatorio concreto ( 7-11 anni), stadio operatorio formale (oltre 11 anni). Focalizzazione o centering: Respirare velocemente per aumentare il livello di stress e mantenere alta la concentrazione. Respirare controllando che il proprio livello di stress non sia né troppo alto né troppo basso. Evitare qualsiasi tecnica di controllo della respirazione per lasciare che lo stress si regoli naturalmente. Eliminare completamente ogni forma di stress per raggiungere uno stato di rilassamento totale. Forma fisica e abilità sportiva sono molto importanti per gli adulti: orientati a fornire la migliore prestazione di cui sono capaci. Orientati a evitare qualsiasi tipo di impegno per ridurre il rischio di errore. Orientati a raggiungere risultati minimi sufficienti senza puntare al miglioramento. Orientati esclusivamente al confronto con gli altri senza concentrarsi sulla propria prestazione. Forma fisica e abilità sportiva sono molto importanti per gli atleti: Orientati al gruppo. Orientati al compito. Orientati alla prestazione. Orientati alla ricerca di approvazione. Funzioni esecutive: Sono funzioni motorie che controllano esclusivamente i movimenti fisici senza influenzare i processi mentali. Sono regolatrici del movimento e delle funzioni cognitive, consentono di inibire le risposte virgola di memorizzare le informazioni e di usarle nei momenti appropriati per risolvere problemi. Sono capacità emotive che permettono di gestire solo gli stati d'animo senza intervenire sulla memoria o sulla risoluzione dei problemi. Sono abilità automatiche che impediscono di modificare il comportamento e di adattarsi a nuove situazioni. Funzioni esecutive ed errori nel tennis: Lasciarsi guidare esclusivamente dalle emozioni del momento senza considerare tempi e strategie. Evitare di prendere decisioni e rimandare ogni scelta per non affrontare possibili conseguenze. Agire impulsivamente senza controllare le proprie reazioni per ottenere risultati immediati. Gestione del self control e pazienza di aspettare il momento giusto per non incorrere in errore. Gestione errori nel tennis: Motivazione esterna – rilassamento muscolare – distrazione mentale – assenza di obiettivi. Paura dell'errore – perdita di concentrazione – improvvisazione – mancanza di preparazione. Istinto passivo – mancanza di autocontrollo – pensiero casuale – riduzione dell'energia personale. killer Instinct- self control X3-ripetizione mentale e immaginazione- momentum. Gli 8 principi di gestione della qualità: l'orientamento al cliente, la leadership, il coinvolgimento del personale, l'approccio per processi, l'approccio sistemico alla gestione, il miglioramento continuativo, le decisioni basate sui dati di fatto, i rapporti di reciproco beneficio con i fornitori. La riduzione dei costi, la competizione interna, il controllo gerarchico, la gestione individuale, l’eliminazione dei fornitori, la stabilità senza cambiamenti, le decisioni basate sull’intuizione, l’assenza di collaborazione. La centralizzazione delle decisioni, la supervisione rigida, la limitazione della partecipazione dei dipendenti, la gestione per reparti separati, il mantenimento delle procedure esistenti, l’uso di opinioni personali, i rapporti conflittuali con i fornitori. La soddisfazione del prodotto invece del cliente, la mancanza di guida aziendale, l’esclusione del personale dai processi decisionali, la gestione casuale delle attività, l’isolamento delle funzioni aziendali, il blocco dell’innovazione, le scelte senza analisi, i rapporti occasionali con i fornitori. Gli obiettivi di risultato si focalizzano su: Il risultato della prestazione è basato esclusivamente sul miglioramento personale senza alcun confronto con gli altri. Il risultato della prestazione dipende dall’evitare la competizione e dal mantenere un basso livello di pressione. Il risultato della prestazione è determinato solo dalla collaborazione con il gruppo e non dal confronto con gli avversari. il risultato della prestazione e sul superare gli avversari. Gli obiettivi di processo si focalizzano su migliorare: Le abilità fisiche, economiche, amministrative e organizzative. Le abilità creative, finanziarie, commerciali e strategiche. le abilità motorie, mentali e relazionali e tecniche. Le abilità emotive, linguistiche, informatiche e burocratiche. Gli stili educativi: lo stile di parenting autoritario, permissivo, trascurante rifiutante, autorevole. Lo stile di parenting educativo, collaborativo, direttivo e professionale. Lo stile di parenting protettivo, competitivo, sociale e indipendente. Lo stile di parenting rigido, creativo, motivazionale e informale. I bambini preferiscono: Lunghi periodi di inattività fisica senza alcun movimento programmato. Brevi fasi di attività motoria. Fasi prolungate di allenamento intenso e continuo senza pause. Momenti esclusivamente teorici dedicati allo studio senza coinvolgimento motorio. I bambini preferiscono: Rimanere seduti a lungo senza svolgere alcuna attività fisica. Utilizzare esclusivamente strumenti tecnologici per svolgere un’attività sedentaria. Nell’arrampicarsi sugli alberi. Eseguire esercizi mentali senza alcun coinvolgimento del movimento corporeo. I principali componenti quando si parla di obiettivi: Specifici, raggiungibili e definibili in termini comportamentali. Generici, difficili da raggiungere e privi di indicazioni sul comportamento richiesto. Casuali, non misurabili e basati esclusivamente sulle opinioni personali. Astratti, irrealistici e definiti solo in base ai risultati finali senza considerare le azioni necessarie. I processi cognitivi e sociali: insieme a quelli affettivi contribuiscono a formare la psiche di un individuo, seguono delle tappe ben precise e ci aiutano a capire cosa è meglio far fare ad un bambino seguendo il corretto sviluppo motorio psichico. Piajet teorizza i quattro stadi per lo sviluppo cognitivo. Insieme agli aspetti fisici determinano esclusivamente la crescita muscolare del bambino, senza influenzare lo sviluppo mentale o emotivo. Lo sviluppo cognitivo avviene senza fasi precise e dipende solamente dall’ambiente esterno, senza seguire tappe definite. Piaget ha individuato un unico stadio di sviluppo generale valido per tutti gli individui, senza distinguere diverse fasi cognitive. I processi cognitivi sono attività necessarie alla formazione di contenuti di: Conoscenza. Sapere. Consapevolezza. Allenamento. I processi cognitivi sono eventi necessari alla formazione di un processo di: Conoscenza, insieme a quelli affettivi e sociali sviluppano la psiche umana. La conoscenza, insieme agli aspetti fisici e materiali, sviluppa esclusivamente le capacità corporee dell’individuo. La conoscenza, insieme agli aspetti economici e ambientali, determina solo il comportamento sociale senza influenzare la psiche. La conoscenza, insieme alle abilità tecniche e professionali, sviluppa principalmente le competenze lavorative dell’individuo. I realistic goals sono raggiunti quando l’atleta: è soddisfatto della sua gara. È deluso della sua gara e ritiene di non aver raggiunto alcun obiettivo. È indifferente al risultato della gara e non attribuisce importanza alla prestazione. È insoddisfatto della gara perché considera il risultato completamente negativo. I realistic goals sono raggiunti quando: L’atleta raggiunge una performance molto al di sotto delle proprie capacità abituali. L'atleta raggiunge una performance a un livello quasi ottimale. L’atleta non riesce a mantenere la concentrazione e ottiene un risultato casuale. L'’atleta raggiunge una performance negativa a causa di un’eccessiva pressione competitiva. I rinforzi: Servono a sostituire completamente l’impegno personale di chi li riceve. Servono solo a evidenziare gli errori senza favorire alcun miglioramento. Servono esclusivamente a giudicare negativamente chi li riceve senza offrire indicazioni utili. Servono a migliorare chi li riceve. Impegno dedizione gestione dello stress sono le capacità più sviluppate: nei professionisti. nei principianti. nei campioni del mondo. negli adolescenti. Inibizione della risposta, memoria e flessibilità mentale sono: Funzioni emotive dei processi affettivi. Funzioni motorie dei processi muscolari. Funzioni esecutive dei processi cognitivi. Funzioni percettive dei processi sensoriali. Il Benchmarking: È una pratica usata a livello aziendale che consiste nel paragonare la propria azienda o singoli aspetti di essa con un competitor di rango più elevato. È un metodo utilizzato per ridurre il personale aziendale confrontando solo i costi interni dell’organizzazione. È una pratica aziendale che consiste nel copiare le strategie di tutti i concorrenti senza effettuare analisi o confronti specifici. È una tecnica che valuta esclusivamente la soddisfazione dei dipendenti senza considerare le prestazioni dei competitor. IL CBAS (coaching Behavioral assessment systems) analizza i comportamenti di: Allenatori. Professionisti. Atleti. Sportivi. Il CET di Smith e Smoll è un sistema basato su: Insegnare agli allenatori a evitare qualsiasi forma di feedback per lasciare l’atleta completamente autonomo. insegnare agli allenatori a servirsi di strategie di rinforzo e di feedback efficaci. Insegnare agli allenatori a concentrarsi solo sugli aspetti tecnici senza considerare la motivazione e il comportamento degli atleti. Insegnare agli allenatori a utilizzare esclusivamente critiche negative per correggere gli errori durante l’allenamento. Il goal setting si può definire come: Sapere dove si vuole andare. Evitare di stabilire una direzione precisa e procedere senza obiettivi definiti. Seguire esclusivamente le indicazioni degli altri senza avere una propria meta. Concentrarsi solo sulle difficoltà presenti senza considerare il risultato finale da raggiungere. Il Growth goal corrispondono a: Prestazione di livello inferiore ma ancora positiva. Prestazione completamente negativa e al di sotto delle capacità minime dell’atleta. Prestazione eccezionale e superiore al livello abituale dell’atleta. Prestazione nulla, senza alcun risultato o partecipazione all’attività. Il modello della memoria umana di Atkinsons e Shiffrin prevede che l'input prima di arrivare alla memoria a breve termine passi per: Il registro motorio. Il registro sensoriale. Il registro emotivo. Il registro decisionale. Il modello LTAD (long team athlete development) è: un modello di allenamento pluriennale. un modello di allenamento triennale. un modello di allenamento decennale. un modello di allenamento quinquennale. Il modello LTAD di Balyi incrementa la possibilità di: Permettere di praticare sport solo durante l’infanzia e l’adolescenza. permettere di fare sport per tutto l'arco della vita. Permettere di svolgere attività fisica esclusivamente a livello agonistico. Permettere di evitare qualsiasi attività motoria dopo il raggiungimento dell’età adulta. Il movimento è: una proprietà biologica del sistema nervoso centrale che sovrintende azioni orientate ad uno scopo. Una capacità muscolare del sistema periferico che controlla esclusivamente la forza fisica. Una proprietà emotiva che regola gli stati d’animo senza influenzare il comportamento. Una funzione sensoriale che permette solamente di percepire gli stimoli esterni senza guidare le azioni. Il rinforzo aumenta la motivazione intrinseca solo quando serve a: Ignorare i progressi dell’allievo e concentrarsi esclusivamente sugli errori commessi. Riconoscere l'aumentata competenza dell'allievo. Ridurre le responsabilità dell’allievo per evitare che sviluppi nuove competenze. Valutare l’allievo solo in base alle difficoltà iniziali senza considerare i miglioramenti ottenuti. Il rinforzo negativo: Rimuove uno stimolo avversivo. Aggiunge uno stimolo negativo per ridurre un comportamento indesiderato. Presenta una ricompensa positiva per aumentare la frequenza di un comportamento. Ignora completamente il comportamento senza modificare gli stimoli presenti. Il riscaldamento pre-gara serve: Per preparare esclusivamente il corpo attraverso l’allenamento fisico, senza coinvolgere la componente mentale. Per concentrarsi solo sull’aspetto tecnico della prestazione ignorando la preparazione psicologica dell’atleta. Per lasciare che il corpo agisca spontaneamente senza una guida mentale o una pianificazione della prestazione. per predisporre la mente a guidare il corpo opportunatamente preparato con il lavoro fisico e tecnico. Il secondo step del self control impartita consiste nel: Sviluppare pensieri positivi e di incoraggiamento. Sviluppare pensieri negativi e concentrarsi esclusivamente sugli errori commessi. Evitare qualsiasi forma di incoraggiamento per mantenere alta la pressione durante la prestazione. Sviluppare dubbi e paure che riducono la fiducia nelle proprie capacità. Il sociogramma di Moreno è uno strumento che permette di conoscere: Le caratteristiche fisiche individuali dei membri del gruppo senza considerare le relazioni tra loro. Le regole amministrative di un’organizzazione che non riguardano i rapporti tra le persone. le dinamiche interpersonali all'interno di un gruppo. Le capacità tecniche di un singolo individuo indipendentemente dal contesto sociale del gruppo. Il Suker effect: Le persone riducono l'impegno per non favorire chi già si impegna in maniera insufficiente. Le persone aumentano il proprio impegno per compensare sempre il lavoro insufficiente degli altri membri del gruppo. Le persone collaborano maggiormente quando percepiscono una distribuzione non equa degli sforzi. Le persone mantengono lo stesso livello di impegno indipendentemente dal contributo degli altri partecipanti. Il talento: E' un'attitudine innata che in pochissimi hanno dalla nascita, che va coltivata affinché permetta al possessore di eccellere nella disciplina in cui è talentuoso. È una capacità acquisita esclusivamente attraverso lo studio, che non dipende da caratteristiche personali o predisposizioni naturali. È un’abilità comune a tutti gli individui che non necessita di allenamento o sviluppo per essere utilizzata. È una competenza casuale che impedisce di raggiungere livelli elevati perché non può essere migliorata nel tempo. In quale fascia di età si può riconoscere lo stadio egocentrico: sino a 6 anni. sino a 5 anni. sino a 7 anni. sino a 3 anni. In una azienda gli obiettivi possono essere: Individuali, collettivi e di sviluppo. Economici, finanziari e amministrativi. Tecnici, fisici e commerciali. Personali, casuali e temporanei. In un'azienda è consigliato definire: 7 o 8 obiettivi. 5 o 6 obiettivi. 4 o 5 obiettivi. 2 o 3 obiettivi. Inibizione della risposta, memoria e flessibilità mentale fanno parte: Delle funzioni motorie dei processi muscolari. Delle funzioni emotive dei processi affettivi. Delle funzioni sensoriali dei processi percettivi. Delle funzioni esecutive dei processi cognitivi. L’allenamento: È una situazione individuale in cui l’atleta lavora da solo senza interazioni con allenatori o compagni di squadra. È un contesto basato esclusivamente sull’allenamento fisico, senza obiettivi condivisi o relazioni tra persone. È un contesto fatto di situazioni e di obiettivi in cui c'è un rapporto almeno tra due individui: allenatore- atleta o allenatore-gruppo. È un ambiente casuale in cui non esistono ruoli definiti né rapporti tra allenatore e atleta. L'allenamento ideomotorio dovrebbe essere praticato: Da tutti gli atleti indipendentemente dal livello di abilità. Solo dagli atleti professionisti che hanno raggiunto il massimo livello di abilità. Esclusivamente dagli atleti principianti che devono ancora sviluppare le proprie capacità. Soltanto dagli atleti dotati di talento naturale, mentre gli altri non possono beneficiarne. L'allenamento ideomotorio è una tecnica di ripetizione mentale che favorisce: Riposo, rilassamento fisico e riduzione dell’attività sportiva. Apprendimento, gestione dello stress agonistico e concentrazione. Competizione, forza muscolare e aumento della pressione agonistica. Alimentazione, recupero fisico e miglioramento esclusivo delle capacità motorie. L'allenamento ideomotorio: è una tecnica di ripetizione mentale. È una tecnica di allenamento fisico basata esclusivamente sulla ripetizione dei movimenti corporei. È una strategia di rilassamento che elimina completamente ogni forma di pensiero durante la prestazione. È una tecnica di osservazione esterna in cui l’atleta guarda gli altri senza immaginare l’azione. L’allenatore positivo: È una figura che mantiene un clima rigido nel gruppo, limita la comunicazione e valuta gli atleti solo in base ai risultati. È una figura che instaura un clima positivo nel gruppo, motiva i propri atleti, permette una espressione libera. È in grado di valutarli in modo corretto e sa far percepire il lavoro sodo come strumento utile al fine dell'obiettivo finale. È una figura che evita di motivare gli atleti e lascia che il gruppo si gestisca autonomamente senza guida. È una figura che si concentra esclusivamente sugli aspetti tecnici, senza considerare le relazioni, le emozioni o il benessere degli atleti. L'apprendimento in allenamento determina: sviluppo di abilità, consapevolezza motoria, motivazione intrinseca e aspettative di miglioramento. Riduzione delle abilità, perdita di consapevolezza motoria, mancanza di motivazione e assenza di obiettivi futuri. Sviluppo della forza fisica, aumento della competizione, dipendenza dai premi esterni e ricerca esclusiva del risultato. Apprendimento casuale, diminuzione dell’autonomia, motivazione basata solo sul giudizio degli altri e nessuna aspettativa di crescita. L'atmosfera in allenamento deve: Creare un ambiente in cui le persone si sentono giudicate e poco considerate. Ridurre la fiducia del gruppo attraverso critiche continue e mancanza di ascolto. Dare sicurezza di essere rispettati e accettati. Favorire un clima di competizione negativa in cui l’accettazione dipende solo dai risultati ottenuti. L'educatore per svolgere il suo ruolo motivazionale deve: conoscere la motivazione dei giovani e la propria motivazione. Ignorare le motivazioni dei giovani e concentrarsi esclusivamente sugli aspetti tecnici dell’allenamento. Conoscere solo gli obiettivi della squadra senza considerare le motivazioni personali degli atleti. Basarsi esclusivamente sui risultati ottenuti senza analizzare le ragioni che spingono le persone a praticare sport. L’organo che si occupa della capacità di riconoscere i sentimenti è: amigdala. cuore. cervello. cervelletto. La 16 second cure di J. Loehr è divisa in quattro fasi composte da: relazione fisica negativa, tensione, improvvisazione e assenza di rituali. relazione mentale passiva, agitazione, mancanza di obiettivi e casualità. Relazione fisica positiva, relax, pianificare e rituali. relazione tecnica individuale, affaticamento, disorganizzazione e spontaneità. La conoscenza procedurale riguarda: Il saper procedere. Il saper creare. Il saper dire. Il saper fare. La fascia d'età in cui si può riconoscere lo stadio egocentrico è: 4-5 anni. 6/8 anni. 9-10 anni. 2-3 anni. La funzione esecutiva dei processi cognitivi riguarda: Il controllo intenzionale e orientato allo scopo del comportamento. il comportamento automatico non influenzato da intenzioni o finalità. il controllo casuale e privo di obiettivi del comportamento. la perdita di controllo delle emozioni e delle azioni durante l’attività. La maggior parte degli atleti preferisce obiettivi: moderatamente difficili (5-15%). facili. abbastanza facili. molto difficili. La Pigrizia sociale è: un fenomeno negativo che si può instaurare in un gruppo. Esso accade quando uno o più individui svolgono performance sotto il loro livello e non si impegnano abbastanza. Questo è dovuto da vari fattori. un fenomeno positivo che migliora la collaborazione del gruppo e aumenta l’impegno di tutti i partecipanti. un processo individuale che permette agli atleti di superare i propri limiti attraverso una maggiore motivazione. un comportamento occasionale in cui tutti i membri del gruppo aumentano la propria prestazione grazie al confronto reciproco. La proporzione dei rinforzi positivi espressi dall'allenatore rispetto ai rinforzi negativi è nella misura di: 10/20%. 30/40%. 60/70%. 80/90%. La relazione fra self control e prestazione consiste nell'equilibrio personale tra: sentirsi completamente rilassati e sempre equilibrati durante ogni situazione. sentirsi poco coinvolti emotivamente e privi di regole o controllo. sentirsi troppo emotivi è troppo rigido. sentirsi spontanei e flessibili senza alcuna difficoltà nella gestione delle emozioni. La teoria di Piaget afferma che l'equilibrio tra i due principali processi (accomodamento e assimilazione) è: Statico. Dinamico. Attivo. Inverso. La teoria di Piaget prevede che nello stadio preoperatorio prevale il gioco: ludico. simbolico. formale. educativo. Le abilità psicologiche di base: rilassamento, dialogo interno, imparare dall'esperienza. tensione, pensieri negativi e ripetizione degli stessi errori. agitazione, critica esterna e rifiuto dei propri miglioramenti. affaticamento fisico, isolamento e mancanza di riflessione personale. Le caratteristiche del timing: forza, resistenza, flessibilità e coordinazione. tempo, velocità, equilibrio, stabilità. motivazione, concentrazione, memoria e comunicazione. altezza, peso, alimentazione e recupero fisico. Le qualità delle organizzazioni sono 6: fisica, personale, emotiva, casuale, finanziaria e temporale. tecnica, individuale, sportiva, psicologica, nutrizionale e fisiologica. tecnica, ambientale, immagine, organizzativa, economica e relazionale. sociale, politica, culturale, educativa, sanitaria e familiare. Le regole delle squadre vincenti riguardano il favorire: la partecipazione passiva e i comportamenti egoistici. la partecipazione attiva e i comportamenti altruistici. l’isolamento individuale e la mancanza di collaborazione nel gruppo. la competizione negativa e i comportamenti aggressivi. Le reti di connessione ampie e di tipo logico sono chiamate: Fattori. Schemi. Quadri. Collegamenti. Le tre aree del cambiamento per un allenatore sono: progresso economico, sviluppo commerciale e gestione finanziaria. progresso tecnologico, crescita personale e organizzazione del tempo. progresso scientifico, cambiamento organizzativo e gestione risorse umane. progresso sociale, cambiamento culturale e gestione delle attività sportive. Leadership transazionale: del tipo “futuro e pianificazione”, si basa su obiettivi a lungo termine senza considerare i risultati immediati. del tipo “qui e ora”, si basa su rinforzi e punizioni al solo scopo di raggiungere un risultato. del tipo “libero e spontaneo”, si basa sull’assenza di regole e di valutazioni del comportamento. del tipo “passato e memoria”, si basa esclusivamente sull’analisi delle esperienze precedenti senza utilizzare rinforzi o punizioni. Lo shaping e il processo di utilizzo del rinforzo per: Aumentare la prestazione con i principi del condizionamento operante. diminuire la prestazione attraverso l’assenza di rinforzi e l’eliminazione delle regole comportamentali. migliorare esclusivamente le capacità fisiche senza utilizzare premi, punizioni o feedback. aumentare la motivazione attraverso la sola osservazione degli altri atleti senza modificare i comportamenti. Lo stadio operativo concreto della teoria di Piaget riguarda l'età: 4-5 anni. 7-11 anni. 2-3 anni. 10-13 anni. Lo sviluppo dell'atleta olimpionico: impegno e dedizione (58,1%), famiglia e amici (52%), allenatori eccellenti (49%). talento naturale, fortuna e condizioni fisiche perfette. risultati economici, fama personale e popolarità sociale. competizione, attrezzatura costosa e assenza di difficoltà durante il percorso. Memoria di lavoro: è dove elaboriamo esclusivamente le emozioni senza conservare informazioni o esperienze. è un processo che elimina le esperienze passate per concentrarsi solo sulle attività presenti. è una capacità fisica che permette di migliorare il movimento senza utilizzare informazioni memorizzate. è dove immagazziniamo le informazioni, le esperienze legate ad un'attività o mansione e le recuperiamo al bisogno. Modello di Sliding Doors: prevede la creazione di gruppi casuali senza considerare l’età per valutare esclusivamente le capacità fisiche. Prevede la creazione di classi/popolazioni di riferimento molto vicine come età anagrafica 10 13 15 per stimolare la motivazione per oggettivare la valutazione. prevede il confronto tra atleti di età molto diverse per aumentare la difficoltà della competizione. prevede la valutazione individuale senza alcun confronto con gruppi o popolazioni di riferimento. Modello di Sviluppo dell’atleta a lungo termine (O Modello Ltad di Bayl): il percorso per diventare atleta esperto è breve e non prevede fasi specifiche di sviluppo, ma solo gare fin dai primi anni. Il percorso per diventare un atleta esperto è lungo e distinto in specifiche fasi: -da 6 ai 10 anni si impara divertendosi, da 11 a 14 si impara ad allenarsi, da 14 a 18 ci si allena a gareggiare e dai 19 in su si allena a vincere. il percorso per diventare atleta esperto si basa esclusivamente sul talento naturale senza bisogno di allenamento progressivo. il percorso per diventare atleta esperto prevede di allenarsi a vincere già da bambini senza considerare crescita e apprendimento graduale. Modello Mintzberg: modello di sviluppo motorio individuale. Modello struttura organizzativa. modello di valutazione della prestazione sportiva. modello di comunicazione e motivazione personale. Motivazione: È l'espressione dell'intensità di quanto desideriamo raggiungere un obiettivo, deve essere massima ed è imprescindibile. è l’espressione della quantità di energia fisica utilizzata per svolgere un’attività, deve essere minima e non è necessaria. è la capacità di rilassarsi completamente prima di una prestazione, evitando qualsiasi desiderio di raggiungere un obiettivo. è il livello di abilità tecnica posseduta da una persona, che dipende solo dal talento naturale e dall’esperienza. Motor Learning – Apprendimento motorio: consiste in un insieme di processi legati alla crescita fisica che determinano cambiamenti temporanei nelle capacità motorie. consiste in un insieme di processi associati alla pratica e all'esperienza dell'individuo che conducono a cambiamenti relativamente stabili nella capacità dirisposta. consiste in un processo casuale che modifica il comportamento solo per brevi periodi senza influenzare le capacità future. consiste in un insieme di reazioni emotive che dipendono esclusivamente dalla motivazione e dall’umore del momento. Nell'apprendimento non associativo possiamo riconoscere: Un pensiero. Uno stimolo. Un rinforzo. Un obiettivo. Nella teoria della pigrizia il termine free rider fa riferimento alla: non viene considerato. non lo ritengono essenziale per il risultato. è importante. è fondamentale all'interno del processo. Nella teoria di Deci e Ryan, l’ingrediente chiave dell’apprendimento è: la motivazione di chi apprende. la capacità fisica di chi apprende. il livello tecnico dell’allenatore. la quantità di strumenti utilizzati durante l’apprendimento. Nello sport parlare dell'effetto relativo dell'età avviene quando si analizza: relazione fra il peso corporeo e il successo sportivo. relazione fra il tipo di alimentazione e il successo sportivo. relazione fra il mese di nascita e successo sportivo. relazione fra il numero di allenamenti settimanali e il successo sportivo. Nello stile consultivo 1: L’allenatore condivide i problemi con i membri più influenti del gruppo consultandoli individualmente e tiene in considerazione le loro idee e prende da solo le decisioni. l’allenatore decide tutto autonomamente senza ascoltare nessun membro del gruppo e comunica solo le decisioni finali. l’allenatore lascia tutte le decisioni ai membri del gruppo senza fornire indicazioni o assumersi responsabilità. l’allenatore discute i problemi con tutto il gruppo e lascia che siano gli atleti a prendere le decisioni definitive. Nello stile consultivo 2, L'allenatore: l’allenatore decide tutto autonomamente senza ascoltare nessun membro del gruppo e comunica solo le decisioni finali. l’allenatore lascia tutte le decisioni ai membri del gruppo senza fornire indicazioni o assumersi responsabilità. Condivide i problemi con tutti i membri riuniti, tiene in considerazione le loro idee e prende da solo le decisioni. l’allenatore discute i problemi con tutto il gruppo e lascia che siano gli atleti a prendere le decisioni definitive. Nello stile decisionale autocratico 1, l'allenatore: decide tutto autonomamente senza ascoltare nessun membro del gruppo e comunica solo le decisioni finali. lascia tutte le decisioni ai membri del gruppo senza fornire indicazioni o assumersi responsabilità. prende personalmente le decisioni basandosi su informazioni ottenibili. discute i problemi con tutto il gruppo e lascia che siano gli atleti a prendere le decisioni definitive. Nello stile decisionale Autocratico 2, l’allenatore: decide tutto autonomamente senza ascoltare nessun membro del gruppo e comunica solo le decisioni finali. lascia tutte le decisioni ai membri del gruppo senza fornire indicazioni o assumersi responsabilità. discute i problemi con tutto il gruppo e lascia che siano gli atleti a prendere le decisioni definitive. Ottiene le informazioni necessarie dai membri e decide da solo. Nello stile di gruppo, l’allenatore: Condivide i problemi con il gruppo, lascia che questo generi ed esamini delle soluzioni alternative e giunge ad una soluzione consensuale. decide tutto autonomamente senza ascoltare nessun membro del gruppo e comunica solo le decisioni finali. lascia tutte le decisioni ai membri del gruppo senza fornire indicazioni o assumersi responsabilità. discute i problemi con tutto il gruppo e lascia che siano gli atleti a prendere le decisioni definitive. Obiettivi: sono gli ostacoli che impediscono di agire, riducono la concentrazione e non richiedono alcun impegno. sono le emozioni momentanee che influenzano il comportamento senza orientare le azioni verso una direzione precisa. sono le bussole che canalizzano le nostre azioni, orientano la nostra attenzione e hanno bisogno di essere sostenuti dall'impegno. sono le abilità fisiche che migliorano la prestazione senza bisogno di motivazione o dedizione. Organizzazione sportiva: è un gruppo informale di persone che si riunisce occasionalmente senza obiettivi comuni né regole definite. è un insieme di individui che svolgono attività fisiche esclusivamente per divertimento senza una struttura organizzativa. è un insieme di individui che svolgono attività fisiche esclusivamente per divertimento senza una struttura organizzativa. è un'entità sociale che agisce perseguendo una mission, cercando di raggiungere degli obiettivi all'interno dell'ambiente sportivo, gestita su più livelli è regolata da norme. Pavlov: primi 900 esperimento sulla teoria dell’apprendimento cognitivo, il cane dimentica il cibo dopo aver sentito la campana e non sviluppa nessuna risposta. Primi 900 esperimento sulla teoria dell'apprendimento associativo. Il cane associa la campana al cibo e saliva ancora prima di vederlo. primi 900 esperimento sulla teoria dell’apprendimento motorio, il cane impara un movimento complesso osservando altri animali senza associazioni. rimi 900 esperimento sulla teoria dell’apprendimento sociale, il cane acquisisce un comportamento copiando il modello dell’addestratore. Pazienza: È una caratteristica che accompagna la motivazione nel percorso di raggiungimento di un obiettivo, consente di porci nella condizione mentale giusta per affrontare le sfide. è una caratteristica che riduce la motivazione durante il percorso e porta ad evitare le difficoltà. è una capacità fisica che permette di superare gli ostacoli senza influenzare lo stato mentale. è un fattore esterno che dipende esclusivamente dall’ambiente e non dal modo di affrontare le sfide. Per ridurre la pigrizia sociale è necessario: stimolare maggiore consapevolezza, responsabilità e obiettivi specifici da parte degli atleti. ridurre l’autonomia degli atleti e impedire loro di stabilire obiettivi personali. eliminare la responsabilità individuale lasciando tutte le decisioni all’allenatore. concentrarsi esclusivamente sul risultato finale senza favorire consapevolezza e crescita personale. Per skill si deve intendere: una qualità. una capacità. una abilità. un vantaggio. Processo di apprendimento: pratica e apprendimento sono processi indipendenti che non influenzano lo sviluppo delle capacità di risposta. pratica e apprendimento sono attività casuali che portano a cambiamenti temporanei e non migliorano la competenza. pratica e apprendimento sono processi esclusivamente teorici che non richiedono esperienza diretta o applicazione pratica. pratica e apprendimento sono processi analoghi che insieme conducono all'acquisizione della capacità di rispondere in modo competente. Processo di Coaching-Timetable: fase 1- osservazione, fase 2- eliminazione, fase 3- pausa, fase 4- mantenimento casuale. fase 1- valutazione tecnica, fase 2- allenamento individuale, fase 3- risultato finale, fase 4- abbandono. Fase 1Consapevolezza, Fase 2- Cambiamento, Fase 3- Rafforzamento, Fase 4 – Continuo miglioramento. fase 1- preparazione fisica, fase 2- competizione, fase 3- riposo, fase 4- conclusione. Puoi motivare attraverso: appartenenza, successo, status sociale e competenza. appartenenza. status sociale e competenza. competenza. Qual’ è la tecnica più Popolare di definizione degli obiettivi: Goal moving. Goal setting. Goal team. Goal work. Quali sono i due tipi di leadership secondo la teoria di Rogers e Givens: trasformazionale e transazionale. autoritario e permissivo. democratico e individualista. tecnico e organizzativo. Qualità allenatore: deve possedere 6 qualità imprescindibili: forza fisica, resistenza, velocità, coordinazione, flessibilità e potenza. deve possedere 6 qualità imprescindibili: multitasking, controllo emotivo, time management, fiducia, estroverso, rapidità decisionale. deve possedere 6 qualità imprescindibili: creatività, memoria, conoscenza tecnica, precisione, disciplina e competitività. deve possedere 6 qualità imprescindibili: calma, riservatezza, lentezza decisionale, autonomia, introversione e prudenza. Quando nel tennis il conteggio arriva a 30, per uno dei due giocatori, quello successivo è: un punto provvisorio. un punto preparatorio. un punto definitivo. un punto vincente. Quando parliamo di motivazione riguarda: direzione e costanza. direzione e intensità. perseveranza. negligenza. Quando si parla di obiettivi il focus è centrato sul: miglioramento personale e professionale. miglioramento individuale. miglioramento di squadra. miglioramento lavorativo. Secondo la teoria di Bloom gli stadi dello sviluppo del talento sono: stadio iniziale, stadio dello sviluppo, stadio della perfezione. stadio della conoscenza, stadio dell’allenamento, stadio della competizione. stadio motorio, stadio cognitivo, stadio emotivo. stadio della preparazione, stadio della prestazione, stadio del recupero. Secondo la teoria di Piaget lo stadio operatorio formale si effettua a: 7-8 anni. 11-15 anni. 4-5 anni. 2-3 anni. Secondo la teoria di piaget lo stadio senso-motorio è cronologicamente: Il primo stadio. Il secondo stadio. Il terzo stadio. Il quarto stadio. Secondo la teoria IZOF di Hanin l'atleta deve: ignorare le emozioni che prova prima della gara e concentrarsi solo sulla preparazione fisica. conoscere le emozioni che sperimenta prima della gara. eliminare completamente ogni emozione prima della competizione per evitare qualsiasi influenza sulla prestazione. conoscere esclusivamente le capacità tecniche dell’avversario senza considerare il proprio stato emotivo. Secondo l'approccio di Ericsson si diventa esperti con un approccio definito: Esercizio prolungato. Esercizio attivo. Esercizio costante. Esercizio variato. Sviluppo dell’individuo: determinato esclusivamente dall’allenamento e dalla pratica sportiva senza influenza di fattori biologici. determinato solo dai fattori genetici senza considerare l’ambiente e le esperienze personali. determinato dalle emozioni del momento e dalle motivazioni individuali senza collegamento con lo sviluppo. Determinato dall'interazione fra fattori genetici e ambientali (genetica, maturazione, sviluppo). Teoria di Bloom / stadi dello sviluppo: dominio affettivo, cognitivo e psicomotorio. dominio fisico, sociale e motivazionale. dominio tecnico, tattico e strategico. dominio emotivo, comportamentale e ambientale. Teoria di Deci & Ryan, ingrediente chiave dell'apprendimento: motivazione a vincere. motivazione ad apprendere. motivazione ad imparare. motivazione a gareggiare. Teoria di Pavlov e Skinner: Gatti (Riflesso condizionato) e Topi (Condizionamento Operante). Cani (Riflesso condizionato) e Topi (Condizionamento Operante). Cani (Riflesso condizionato) e Conigli (Condizionamento Operante). Cani (Riflesso operante) e Topi (Condizionamento riflessivo). Tipi di Obiettivi: Di Processo. Di Processo, di Performance e di Risultato. Di allenamento. Di vittoria. Tipologie di obiettivi: Agonistici. Agonistici o di allenamento. Professionali. Sportivi. Tra le tecniche utili per dare feedback la tecnica della nota consiste in: annotarsi di organizzare riunioni mensili con i collaboratori per discutere esclusivamente dei risultati finali. annotarsi di dare qualche feedback ogni due o tre giorni ai collaboratori. annotarsi di evitare qualsiasi feedback per lasciare ai collaboratori completa autonomia nel lavoro. annotarsi di fornire indicazioni solo durante le valutazioni annuali senza monitorare il percorso dei collaboratori. Tre livelli di difficoltà degli obiettivi: Dream Goals raggiungibili solo attraverso il talento naturale; Realistic Goals raggiungibili esclusivamente con un allenamento fisico intenso; Growth Goal legati a prestazioni negative da correggere. Dream Goals relativi alla preparazione mentale; Realistic Goals relativi solo alla tecnica sportiva; Growth Goal raggiungibili senza impegno o miglioramento personale. Dream Goals ottenibili senza considerare il livello di prestazione; Realistic Goals riferiti a risultati casuali; Growth Goal basati esclusivamente sul confronto con gli avversari. Dream Goals (Obiettivi da sogno) raggiungibili se gli atleti sperimentano il Flow; -Realistic Goals (Obiettivi realistici) raggiungibili se l’atleta performa a un livello prestativo quasi ottimale; -Growth Goal (Di crescita) prestazioni di livello inferiore ma ancora considerate positive. |




