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Strategia e Governo d'azienda

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Strategia e Governo d'azienda

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Lez. 74-88

Creation Date: 2026/07/06

Category: University

Number of questions: 84

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Il ROI (Return on Investment) dipende: nessuna tra le alternative proposte è esatta. dal costo opportunità del capitale di rischio di pertinenza dei soci. dal tasso medio passivo sui finanziamenti presi a prestito. dal ritorno sulle vendite (il R.O.S.) e dalla rotazione del capitale investito (C.I.).

Il ROI (Return on Investment) si calcola come: Il rapporto del ritorno sulle vendite (il R.O.S.) diviso la rotazione del capitale investito (C.I.). Il prodotto del ritorno sulle vendite (il R.O.S.) moltiplicato la rotazione del capitale investito (C.I.). nessuna tra le alternative proposte è esatta. il rapporto tra il reddito netto (Utile) e il Capitale di rischio di pertinenza dei soci.

Il vantaggio competitivo di un'azienda può essere mantenuto nel tempo, se le rirorse su cui si basa il vantaggio stesso sono: nessuna tra le alternative proposte è esatta. semitrasferibili in presenza di bassi costi fissi. trasferibili. non trasferibili.

Quale tra le seguenti affermazioni risulta vera. aziende dello stesso settore raggiungono la stessa posizione di profitto, indipendentemente dai loro rapporti di cooperazione. aziende dello stesso settore ma che intrattengono rapporti di cooperazione raggiungono differenti posizioni di profitto rispetto ad aziende che non intrattengono rapporti di cooperazione. Le aziende di un settore non si fanno concorrenza tra di loro ma cooperano sempre. nessuna tra le alternative proposte è esatta.

Quale tra le seguenti affermazioni risulta vera. aziende dello stesso settore raggiungono la stessa posizione di profitto, anche se le risorse specifiche dell'impresa differiscono purché le imprese appartengono al medesimo settore,. aziende dello stesso settore raggiungono differenti posizioni di profitto, ma le risorse specifiche delle imprese sono le medesime per tutto il settore di appartenenza. aziende dello stesso settore raggiungono differenti posizioni di profitto, poiché le risorse specifiche delle imprese differiscono. nessuna tra le alternative proposte è esatta.

Quale tra le seguenti affermazioni risulta vera. nessuna tra le alternative proposte è esatta. le cause che scatenano le differenze di redditività tra aziende che appartengono allo stesso settore vengono adeguatamente spiegate dal modello di Porter. La teoria di Porter è l'unica teoria formulata nelle scienze manageriali per spiegare la redditività delle aziende. le cause che scatenano le differenze di redditività tra aziende che appartengono allo stesso settore «sfuggono» all'interpretazione del modello di Porter.

trasformare competenze individuali in competenze organizzative consente di: enfatizzare il ruolo delle esperienze individuali rispetto a quelle di team e rendere il vantaggio competitivo meno durevole. nessuna tra le alternative proposte è esatta. ridimensionare il ruolo delle esperienze individuali a favore di quelle di team e rendere il vantaggio competitivo più durevole. ridimensionare il ruolo delle esperienze individuali a favore di quelle di team e rendere il vantaggio competitivo meno durevole.

le capacità organizzative: sono meno mobili rispetto alle risorse singole e quindi vi si possono fondare vantaggi competitivi durevoli. non hanno influenza sulla durabilità di un vantaggio competitivo. sono più mobili rispetto alle risorse singole quindi non vi si possono fondare vantaggi competitivi durevoli su di essa. nessuna tra le alternative proposte è esatta.

Le competenze di un'azienda: sono riconducibili solo alla formazione del personale dell'azienda. scaturiscono dai processi di integrazione delle risorse tangibili e intangibili dell'azienda stessa. sono le attività principali dell'azienda. coincidono con le responsabilità che gravano sull'impresa dal punto di vista sociale.

Affinchè una risorsa o una competenza possa determinare un vantaggio competitivo, essa dovrà: 1. essere scarsa; 2. attinente ai fattori critici di successo. nessuna tra le alternative proposte è esatta. 1. essere scarsa; 2. basarsi su conoscenze esplicite. 1. attinente ai fattori critici di successo; 2. basarsi su conoscenze esplicite.

Le routine nascono: da disposizioni emanate di volta in volta e comunicate verbalmente dagli organi superiori. nessuna tra le alternative proposte è esatta. dalla pratica continua di utilizzare in maniera integrata le risorse aziendali senza che vi siano direttive o comunicazioni verbali;. da appositi software gestionali.

Le risorse tangibili sono: le risorse finanziarie e i beni materiali. le risorse finanziarie, i beni materiali, la tecnologia posseduta comprendente brevetti, copyright e segreti industriali. la tecnologia posseduta comprendente brevetti, copyright e segreti industriali. nessuna tra le alternative proposte è esatta.

Risorse intangibili sono: nessuna tra le alternative proposte è esatta. le risorse finanziarie e i beni materiali. le risorse finanziarie, i beni materiali, la tecnologia posseduta comprendente brevetti, copyright e segreti industriali. la tecnologia posseduta comprendente brevetti, copyright e segreti industriali.

Risorse intangibili sono: le risorse finanziarie, i beni materiali, la tecnologia posseduta comprendente brevetti, copyright e segreti industriali. nessuna tra le alternative proposte è esatta. la reputazione. le risorse finanziarie e i beni materiali.

Risorse intangibili sono: le risorse finanziarie, i beni materiali, la tecnologia posseduta comprendente brevetti, copyright e segreti industriali. nessuna tra le alternative proposte è esatta. le conoscenze che sono incorporate dalle risorse umane. le risorse finanziarie e i beni materiali.

Quale tra le seguenti affermazioni risulta vera. La teoria di Porter è l'unica teoria formulata nelle scienze manageriali per spiegare la redditività delle aziende. nessuna tra le alternative proposte è esatta. i rapporti di collaborazione i quali puntano alla creazione di maggior valore per tutti sfuggono all'interpretazione del modello di Porter. i rapporti di collaborazione i quali puntano alla creazione di maggior valore per tutti vengono adeguatamente spiegati dal modello di Porter.

La conoscenza tacita: può rappresentare una fonte di vantaggio, perché difficilmente trasferibile. non esiste. non può rappresentare una fonte di vantaggio, perché è facilmente trasferibile. nessuna tra le alternative proposte è esatta.

Per la teoria delle strategie basate sulle risorse. Quanto più è elevato il tasso di cambiamento nell'ambiente, tanto più le risorse e competenze diventano inutili. le risorse e competenze rappresentano una base per contrastare ed impedire cambiamenti nell'ambiente esterno. Quanto più è elevato il tasso di cambiamento nell'ambiente, tanto più le risorse e competenze rappresentano una solida base per la strategia. nessuna tra le alternative proposte è esatta.

La conoscenza in genere (che è esplicita) solitamente: dà luogo a un vantaggio competitivo duraturo perché tutti la possono acquisire, a patto di sostenerne i relativi costi. nessuna tra le alternative proposte è esatta. dà luogo a costi fissi. non dà luogo a un vantaggio competitivo duraturo perché tutti la possono acquisire, a patto di sostenerne i relativi costi.

la conoscenza esplicita: nessuna tra le alternative proposte è esatta. comprende istruzioni che non possono essere trasferite tra le persone nello spazio e nel tempo, anche se il loro trasferimento può presentare un costo. è il Know-how. comprende istruzioni che possono essere trasferite tra le persone nello spazio e nel tempo, anche se il loro trasferimento può presentare un costo.

Il Know-how: è esplicito. nessuna tra le alternative proposte è esatta. è conoscenza di genere. è tacito.

le risorse critiche (perché attinenti ai fattori critici del successo) che sono possedute dall'azienda, ma che i concorrenti non riescono ad acquisire/replicare facilmente si dicono: punti di forza. punti di debolezza. minacce. opportunità.

Le risorse che sono critiche per il successo aziendale, ma che l'azienda non riesce ad acquistare o replicare facilmente si dicono: punti di debolezza. opportunità. si dicono punti di forza. minacce.

Strategia basata sulle risorse e competenze. nessuna tra le alternative proposte è esatta. ha il compito di allineare le risorse e le competenze dell'impresa con le opportunità che si sviluppano nell'ambiente esterno. ha il compito di individuari i settori più profittevoli. ha il compito di sviluppare conoscenze indipendentemente dal contesto.

La conoscenza implicita. è la conoscenza formale e sistematica che può essere codificata, messa in forma scritta e trasmessa agli altri per mezzo di documenti o istruzioni. sono i brevetti di un'azienda. si basa sull'esperienza personale, su intuizioni e giudizi soggettivi, sul know-how e le competenze, tutti elementi che sono difficili da comunicare e trasmettere agli altri. nessuna tra le alternative proposte è esatta.

Nelson e Winter hanno coniato il termine routine organizzative per indicare: nessuna tra le alternative proposte è esatta. modi di lavorare irregolari e imprevedibili. sequenza di azioni coordinate da parte degli individui che necessita di comunicazioni/disposizioni esplicite. modi di lavorare regolari e prevedibili nonché sequenza di azioni coordinate da parte degli individui su base spontanea senza necessità di comunicazioni/disposizioni esplicite.

Le risorse intangibili sono: proprietà intellettuale, risorse umane, acculturamento, specializzazione. nessuna tra le alternative proposte è esatta. finanziarie, fisiche e Know-how. finanziarie e fisiche.

Le risorse tangibili sono: finanziarie e fisiche. proprietà intellettuale, risorse umane, acculturamento, specializzazione. finanziarie, fisiche e Know-how. nessuna tra le alternative proposte è esatta.

La Resource based view si fonda sull'affermazione che: Una strategia orientata al mercato può essere capace di identificare l'azienda. Una strategia orientata al mercato può non essere capace di dare stabilità ed identità. Una strategia orientata al mercato può essere capace di dare stabilità ed identità. nessuna tra le alternative proposte è esatta.

La Resource based view si fonda sull'affermazione che: risorse e competenze NON sono la base più efficace e stabile su cui definire l'identità dell'impresa. Una strategia orientata al mercato può essere capace di dare stabilità ed identità. le determinanti principali della strategia e della performance di un'impresa sono l'insieme delle sue risorse e competenze. nessuna tra le alternative proposte è esatta.

La Resource based view si fonda sull'affermazione che: la strategia non è importante per il successo di un'azienda. Una strategia orientata al mercato può non essere capace di dare stabilità ed identità. una strategia orientata al mercato è l'unica determinante del successo di un'azienda. nessuna tra le alternative proposte è esatta.

La conoscenza esplicita. sono le routine organizzative. nessuna tra le alternative proposte è esatta. è la conoscenza formale e sistematica che può essere codificata, messa in forma scritta e trasmessa agli altri per mezzo di documenti o istruzioni. si basa sull'esperienza personale, su intuizioni e giudizi soggettivi, sul know-how e le competenze, tutti elementi che sono difficili da comunicare e trasmettere agli altri.

Quando il vantaggio competitivo di un'impresa è multidimensionale e ciascuna dimensione è basata su un insieme complesso di competenze organizzative piuttosto che su risorse e competenze individuali. Il vantaggio competitivo NON sarà durevole. allora l'impresa andrà incontro alla "imitazione certa" come la dottrina afferma. i concorrenti diretti che vorranno imitare l'impresa andranno incontro alle conseguenze che la dottrina ha individuato con il termine di "imitabilità incerta". nessuna tra le alternative proposte è esatta.

Affinché possa esistere un vantaggio competitivo da parte di un'impresa è necessario che: nessuna tra le alternative proposte è esatta. esistano dei prodotti sostitutivi. la concorrenza sia "perfetta". la concorrenza sia "imperfetta".

I settori soggetti a cambiamenti esterni numerosi e imprevedibili: offrono molte meno opportunità di vantaggio competitivo rispetto agli altri settori. offrono molte più opportunità di vantaggio competitivo rispetto agli altri settori. sono tipici di mercati caratterizzati da concorrenza perfetta. nessuna tra le alternative proposte è esatta.

In un mercato efficiente. gli scambi vengono regolati in contanti. nessuna tra le alternative proposte è esatta. nessuna azienda ha un vantaggio competitivo su altre. c'è sempre un'azienda che ha un vantaggio competitivo su altre.

Quanto più la dotazione di risorse e di capacità dell'imprese è eterogenea. nessuna tra le alternative proposte è esatta. il vantaggio competitivo non può sussistere poiché è una situazione tipica della concorrenza perfetta. tanto più elevato è il potenziale per il vantaggio competitivo. meno elevato è il potenziale per il vantaggio competitivo.

Quale tra le seguenti affermazioni risulta vera. nessuna tra le alternative proposte è esatta. La differenziazione e la segmentazione sono concetti coincidenti. la segmentazione riguarda il modo in cui un'azienda compete, la differenziazione riguarda dove l'impresa compete:. la differenziazione riguarda il modo in cui un'azienda compete, la segmentazione riguarda dove l'impresa compete:.

i concetti di differenziazione e di segmentazione. a volte coincidono a volte no. nessuna tra le alternative proposte è esatta. coincidono. sono differenti.

secondo la curva di esperienza: il costo unitario del prodotto realizzato rimane costante in relazione all'aumento dell'output. il costo unitario del prodotto realizzato aumenta in relazione all'aumento dell'output. nessuna tra le alternative proposte è esatta. il costo unitario del prodotto realizzato diminuisce in relazione all'aumento dell'output.

strategia di differenziazione. può avere ad oggetto tutto il mercato (target di mercato ampio) oppure uno o alcuni ben individuati segmenti (focalizzazione su uno o più segmenti). ha ad oggetto tutto il mercato. può avere ad oggetto un ben individuato segmento. nessuna tra le alternative proposte è esatta.

Una strategia di leadership di costo. può avere ad oggetto tutto il mercato (target di mercato ampio) oppure uno o alcuni ben individuati segmenti (focalizzazione su uno o più segmenti). nessuna tra le alternative proposte è esatta. ha ad oggetto tutto il mercato. può avere ad oggetto un ben individuato segmento.

L'impresa che vuole perseguire il vantaggio della focalizzazione: nessuna tra le alternative proposte è esatta. mira a perseguire una strategia di differenziazione in quell'area. mira a perseguire una strategia di leadership di costo. sceglie un'area ristretta di competizione (segmento o nicchia) e mira a perseguire una strategia di leadership di costo o di differenziazione in quell'area.

Il vantaggio della differenziazione. si realizza quando un'impresa riesce a conseguire, grazie alla differenziazione, un premio sul prezzo (premium price) che eccede il costo sostenuto per realizzarla. Si realizza quando un'impresa riesce a conseguire, grazie alla differenziazione, un premio sul prezzo (premium price) che è minore del costo sostenuto per realizzarla. nessuna tra le alternative proposte è esatta. Si realizza quando un'impresa riesce a conseguire, grazie alla differenziazione, una leadership di costo.

la ripetizione delle mansioni: ostacola lo sviluppo di routine organizzative. ostacola lo sviluppo di competenze e abilità individuali. nessuna tra le alternative proposte è esatta. sviluppa routine organizzative.

la ripetizione delle mansioni: nessuna tra le alternative proposte è esatta. ostacola lo sviluppo di competenze e abilità individuali. sviluppa competenze e abilità individuali. ostacola lo sviluppo di routine organizzative.

Il punto in cui vengono sfruttate completamente le economie di scala: definisce la quantità di produzione in corrispondenza della quale i ricavi coprono tutti i costi. nessuna tra le alternative proposte è esatta. definisce la scala massima efficiente d'impianto. definisce la scala minima efficiente d'impianto.

Quale tra le seguenti affermazioni risulta vera. segmentazione è il modo in cui l'impresa può offrire qualcosa di unico ai clienti (Risorse e competenze aziendali impiegate per creare caratteristiche di unicità nei prodotti), mentre la scelta strategica attuata dall'impresa della differenziazione riguarda il dove l'impresa compete in termini di gruppi di consumatori, luoghi e tipi di prodotto. differenziazione è il modo in cui l'impresa può offrire qualcosa di unico ai clienti (Risorse e competenze aziendali impiegate per creare caratteristiche di unicità nei prodotti), mentre la scelta strategica attuata dall'impresa della segmentazione riguarda il dove l'impresa compete in termini di gruppi di consumatori, luoghi e tipi di prodotto. nessuna tra le alternative proposte è esatta. segmentazione e differenziazione sono concetti identici.

gli accordi di cooperazione tra imprese: permettono di evitare sprechi di risorse per il settore conseguenti alla duplicazione degli sforzi in ricerca e sviluppo (R&S). non influenzano i costi e i rischi di progetti di sperimentazione a cui vanno incontro le singole imprese, pur cooperando tra loro. nessuna tra le alternative proposte è esatta. moltiplicano gli sprechi di risorse per il settore conseguenti alla duplicazione degli sforzi in ricerca e sviluppo (R&S).

gli accordi di cooperazione tra imprese: non influenzano i costi e i rischi di progetti di sperimentazione a cui vanno incontro le singole imprese, pur cooperando tra loro. moltiplicano i costi e i rischi di progetti di sperimentazione. permettono di suddividere i costi e i rischi di progetti di sperimentazione. nessuna tra le alternative proposte è esatta.

Nell'esternalizzazione e internalizzazione di fasi produttive, va tenuto in considerazione che: Le alternative caratterizzate da una minore presenza di costi fissi hanno rischi più alti. Le alternative caratterizzate da una maggiore presenza di costi fissi hanno rischi più alti. Le alternative caratterizzate da una maggiore presenza di costi fissi hanno rischi costanti. nessuna tra le alternative proposte è esatta.

Si definiscono costi semivariabili quei costi: la cui entità rimane costante solo in un dato intervallo del volume produttivo. la cui entità rimane insensibile a mutamenti nel volume produttivo. la cui entità comprende una quota fissa e una variabile. nessuna tra le alternative proposte è esatta.

Nell'esternalizzazione e internalizzazione di fasi produttive, va tenuto in considerazione che: Le alternative con cui si internalizzano fasi produttive presentano i medesimi costi fissi e i medesimi rischi delle altre alternative. nessuna tra le alternative proposte è esatta. Le alternative con cui si internalizzano fasi produttive presentano costi fissi più bassi ed hanno rischi più bassi. Le alternative con cui si internalizzano fasi produttive presentano costi fissi più alti ed hanno rischi più alti.

Nell'esternalizzazione e internalizzazione di fasi produttive, va tenuto in considerazione che: Le alternative con cui si esternalizzano fasi produttive hanno rischi più alti. nessuna tra le alternative proposte è esatta. Le alternative con cui si internalizzano fasi produttive hanno rischi più bassi. Le alternative con cui si internalizzano fasi produttive hanno rischi più alti.

La variabilizzazione dei costi fissi. risponde all'esigenza di aumentare il rendimento anche se si va incontro ad un maggiore rischio. nessuna tra le alternative proposte è esatta. risponde all'esigenza di abbattere alcuni costi variabili e trasformarli in costi fissi, evitando di attuare trasformazioni di materie prime e grezze e rivolgendoci a fornitori di fiducia per acquisire componenti da assemblare per ottenere il prodotto finito. risponde all'esigenza di abbattere alcuni costi fissi e trasformarli in costi variabili, evitando di attuare trasformazioni di materie prime e grezze e rivolgendoci a fornitori di fiducia per acquisire componenti da assemblare per ottenere il prodotto finito.

Si definiscono variabili quei costi: la cui entità si modifica in relazione al mutamento del volume produttivo. la cui entità rimane insensibile a mutamenti nel volume produttivo. la cui entità dipende da fattori che non sono contollabili dal management né nel breve periodo, né nel lungo periodo. nessuna tra le alternative proposte è esatta.

Si definiscono fissi quei costi: nessuna tra le alternative proposte è esatta. la cui entità rimane insensibile a mutamenti nel volume produttivo. la cui entità dipende da fattori che non sono contollabili dal management né nel breve periodo, né nel lungo periodo. la cui entità si modifica in relazione al mutamento del volume produttivo.

Nel lungo termine tutti i costi di un'azienda sono da intenedersi come: variabili. fissi. nessuna tra le alternative proposte è esatta. dipendenti da fattori esterni.

Si definiscono costi semifissi quei costi: la cui entità rimane costante solo in un dato intervallo del volume produttivo. la cui entità rimane sempre insensibile a mutamenti nel volume produttivo. la cui entità si modifica sempre in relazione al mutamento del volume produttivo. nessuna tra le alternative proposte è esatta.

Si definiscono costi a scalino quei costi: la cui entità rimane sempre insensibile a mutamenti nel volume produttivo. la cui entità rimane costante solo in un dato intervallo del volume produttivo. la cui entità si modifica sempre in relazione al mutamento del volume produttivo. nessuna tra le alternative proposte è esatta.

Il reddito operativo (risultato della gestione caratterictica) è pari: al Margine Operativo Lordo (M.O.L.) meno ammortamenti meno accantonamenti. nessuna tra le alternative proposte è esatta. al Margine Operativo Lordo (M.O.L.) più ammortamenti più accantonamenti. al Margine Operativo Lordo (M.O.L.) più ammortamenti meno accantonamenti.

La struttura dei costi dell'impresa che realizza un intero processo produttivo rispetto ad un'altra che realizza solo la fase finale dello stesso processo produttivo: nessuna tra le alternative proposte è esatta. è uguale. ha costi fissi più elevati e costi variabili più bassi. ha costi fissi più bassi e costi variabili più alti.

Le scelte di internalizzazione/esternalizzazione di fasi produttive: hanno conseguenze sulla struttura dei costi aziendali (rapporto Cv/CF) e sul Valore aggiunto creato. hanno conseguenze sulla struttura dei costi aziendali (rapporto Cv/CF) ma non sul Valore aggiunto creato. Non hanno conseguenze sulla struttura dei costi aziendali (rapporto Cv/CF) ma solo sul Valore aggiunto creato. Non hanno conseguenze sulla struttura dei costi aziendali (rapporto Cv/CF) e sul Valore aggiunto creato.

Il M.O.L. (Margine Operativo Lordo): è diverso dall'E.B.I.T.D.A. (earnings before interests, tax, depreciation and amortization). nessuna tra le alternative proposte è esatta. è pari alla somma tra il Valore Aggiunto e il costo del lavoro. è conosciuto anche sotto il nome di E.B.I.T.D.A. (earnings before interests, tax, depreciation and amortization) ed è pari alla differenza tra il Valore Aggiunto e il costo del lavoro.

la sensibilità del Reddito netto dell'impresa al variare del volume di attività è misurata: dalla Leva Operativa. dalla Leva di Archimede. nessuna tra le alternative proposte è esatta. dalla Leva Finanziaria.

Il margine di sicurezza (MS) si può calcolare come: somma tra la quantità effettivamente prodotta e venduta e quella di pareggio. Il prodotto tra la quantità effettivamente prodotta e venduta e quella di pareggio. differenza tra la quantità effettivamente prodotta e venduta e quella di pareggio. nessuna tra le alternative proposte è esatta.

La Break Even Analysis (B.E.A.) richiede la distinzione: in costo primo, industriale, complessivo ed economico. dei costi in relazione al loro grado di variabilità rispetto al volume produttivo. nessuna tra le alternative proposte è esatta. dei costi in speciali e comuni.

La quantità di Break Even Point si calcola: nessuna tra le alternative proposte è esatta. come differenza tra i Costi Fissi e il Margine di Contribuzione Unitario. come prodotto tra i Costi Fissi e il Margine di Contribuzione Unitario. come rapporto tra i Costi Fissi e il Margine di Contribuzione Unitario.

La quantità di Break Even Point si calcola: come differenza tra i Costi Fissi e il Margine di Contribuzione Unitario. come prodotto tra i Costi Fissi e la differenza tra il prezzo unitario di vendita del prodotto meno i costi variabili sostenuti per realizzare la medesima unità di prodotto. come rapporto tra i Costi Fissi e la differenza tra il prezzo unitario di vendita del prodotto meno i costi variabili sostenuti per realizzare la medesima unità di prodotto. nessuna tra le alternative proposte è esatta.

La quantità di Break Even Point è 1.500 unità, invece l'azienda produce e vende 1.700 unità. In una tale circostanza si può affermare che: l'azienda conseguirà un utile. l'azienda subirà una perdita. l'azienda certamente cesserà di produrre il prodotto. nessuna tra le alternative proposte è esatta.

L'azienda Alfa ha una leva operativa inferiore a quella dell'azienda Beta, se le due aziende conseguissero uno stesso aumento dei loro ricavi del 10% allora: l'aumento del reddito operativo di Alfa è certamente minore di quella di Beta. nessuna tra le alternative proposte è esatta. l'aumento del reddito operativo di Alfa e Beta sono uguali. l'aumento del reddito operativo di Alfa è certamente minore di quella di Beta.

La quantità di Break Even Point è 1.500 unità, invece l'azienda produce e vende 1.300 unità. In una tale circostanza si può affermare che: certamente sono errati i dati rilevati dalla contabilità. l'azienda conseguirà un utile. l'azienda subirà una perdita. nessuna tra le alternative proposte è esatta.

Il margine di sicurezza (MS) si può calcolare come: nessuna tra le alternative proposte è esatta. Il prodotto tra la differenza tra la quantità effettivamente prodotta e venduta e quella di pareggio tutto diviso per la stessa quantità effettivamente prodotta e venduta. Il rapporto tra la differenza tra la quantità effettivamente prodotta e venduta e quella di pareggio tutto diviso per la stessa quantità effettivamente prodotta e venduta. Il prodotto tra la quantità effettivamente prodotta e venduta e quella di pareggio.

La leva operativa evidenzia il rischio: nessuna tra le alternative proposte è esatta. detto "operativo" dell'azienda. detto "finanziario" dell'azienda. detto di "mercato" dell'azienda.

L'azienda Alfa ha una leva operativa superiore a quella dell'azienda Beta, se i ricavi delle due aziende subissero una stessa diminuzione del 10% allora: la diminuzione del reddito operativo di Alfa è certamente maggiore di quella di Beta. la diminuzione del reddito operativo di Alfa e Beta sono uguali. la diminuzione del reddito operativo di Alfa è certamente minore di quella di Beta. nessuna tra le alternative proposte è esatta.

Un'azienda con una Leva operativa = 5, consegue un aumento delle vendite del 10%. Quali variazioni si produrranno sul Reddito Operativo dell'azienda a seguito della contrazione delle vendite ?. nessuna tra le alternative proposte è esatta. Il reddito operativo dell'azienda aumenterà del 10%. Il reddito operativo dell'azienda aumenterà del 50%. Il reddito operativo dell'azienda aumenterà dell'1%.

Un'azienda con una Leva operativa = 5, subisce una diminuzione delle vendite del 10%. Quali variazioni si produrranno sul Reddito Operativo dell'azienda a seguito della contrazione delle vendite ?. Il reddito operativo dell'azienda diminuirà dell'1%. nessuna tra le alternative proposte è esatta. Il reddito operativo dell'azienda diminuirà del 50%. Il reddito operativo dell'azienda diminuirà del 10%.

Data una Leva operativa = a, variando i ricavi per un percentuale pari ad r (%), si otterranno: variazioni percentuali del Reddito operativo dello stesso segno pari al prodotto a x r. variazioni percentuali del Reddito operativo di segno opposto pari al rapporto a / r. variazioni percentuali del Reddito operativo dello stesso segno pari al rapporto a /r. variazioni percentuali del Reddito operativo di segno opposto pari al prodotto a x r.

La leva operativa si calcola come: Il prodotto tra il Margine di Contribuzione e il Reddito Operativo. La differenza tra il Margine di Contribuzione e il Reddito Operativo. nessuna tra le alternative proposte è esatta. Il rapporto tra il Margine di Contribuzione e il Reddito Operativo.

La leva operativa si calcola come: Il prodotto tra la differenza Ricavi Totali (della gestione operativa) meno Costi Variabili e i Ricavi Totali stessi. Il rapporto tra la differenza Ricavi Totali (della gestione operativa) meno Costi Variabili e i Ricavi Totali stessi. nessuna tra le alternative proposte è esatta. Il prodotto tra i Costi Variabili e i Ricavi Totali (della gestione operativa).

La leva operativa: nessuna tra le alternative proposte è esatta. consente di quantificare la sensibilità del Reddito operativo al variare del volume dei Ricavi. consente di quantificare la sensibilità del Reddito operativo al variare del volume dei Costi. consente di quantificare la sensibilità del Reddito operativo al variare del volume dei finanziamenti a titolo di prestito impiegati dall'azienda.

La leva operativa: nessuna tra le alternative proposte è esatta. dà indicazioni sul grado di copertura del fabbisogno finanziario con debiti a medio/lungo termine. dà indicazioni sulla maggiore o minore rigidità della struttura economica dei costi aziendali. dà indicazioni sulla capacità dell'azienda di far fronte alle proprie obbligazioni attraverso il complesso degli impieghi azindali in cui ha investito.

Tra gli accordi "non equity" rientrano: joint venture. franchising. partecipazioni minoritarie. venture capital e corporate venture capital.

Reti d'impresa. Se la realizzazione degli accordi di cooperazione tra imprese NON comporta trasferimenti di partecipazioni azionarie tra le parti, allora: nessuna tra le alternative proposte è esatta. gli accordi saranno di tipo "sociale". gli accordi saranno di tipo "equity". gli accordi saranno di tipo "non equity".

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