Studi di Fabbricazione
|
|
Title of test:
![]() Studi di Fabbricazione Description: ecampus test |



| New Comment |
|---|
NO RECORDS |
|
il progetto di fabbricazione è: un documento che definisce le caratteristiche di realizzazione del prodotto e le modalità con cui quel prodotto sarà ottenuto. un documento che definisce i costi di produzione. un documento che definisce i tempi di produzione. un documento che definisce le caratteristiche del prodotto (ad es. tolleranze e dimensioni). Uno dei modi maggiormente utilizzati per classificare la produzione è rappresentato: dalla classificazione a tre nodi. dalla classificazione a tre strati. dalla classificazione a tre piani. dalla classificazione a tre assi. Nella classificazione della produzione a tre assi, l'asse del mercato fa riferimento: al volume di produzione. alle modalità di vendita. ai tempi di produzione. alle modalità di realizzazione del prodotto. Nella classificazione della produzione a tre assi, l'asse gestionale fa riferimento: alla costruzione di prodotti gia venduti. alla differenza tra fabbricazione e assemblaggio. alla tipologia di materia prima utilizzata. ai volumi di produzione. Nella classificazione della produzione a tre assi, l'asse tecnologico fa riferimento: alla produzione di massa. alla flessibilità dei processi produttivi. alla vendita di prodotti già realizzati. alla modalità di realizzazione del prodotto. la distizione tra produzione manifatturiera e per processo è fatta sulla base: dell'asse tecnologico. dell'asse gestionale. Nessuna delle precedenti. dell'asse del mercato. Lo studio di fabbricazione permette di trasformare: il progetto di dettaglio in progetto di assemblaggio. il progetto di fabbricazione in progetto di dettaglio. il progetto di fabbricazione in progetto di assemblaggio. il progetto di dettaglio in progetto di fabbricazione. L'input dei disegni funzionali dei componenti sono forniti da: Lavoro di prototipazione. Lavoro di assemblaggio. Nessuna delle precedenti. Lavoro di progettazione. Con quale approccio può essere eseguito lo studio di fabbricazione?. approccio sequenziale e approccio simultaneo. nessuno dei due. approccio sequenziale. Approccio simultaneo. La distinta dei materiali. elenca tutti i componenti di un prodotto e il numero di ciascun componente. elenca i componenti di un prodoto da assemblare. nessuna delle precedenti. elenca il numero di pezzi da inserire all'interno del prodotto. Uno degli output della produzione è costituito: dagli utensili. dalla materia prima. dai processi. dagli scarti e dagli sfridi. La fase successiva alle ricerche di mercato nel ciclo di vita del prodotto è. la scelta e la pianificazione dei processi. la porgettazione dettagliata. la progettazione del sistema di produzione. la progettazione preliminare. La fase successiva allo step di sviluppo del progetto nel ciclo di vita del prodotto è. la progettazione del sistema di produzione. la progettazione dettagliata. la scelta e la pianificaizone dei processi. la programmazione della produzione. La fase preliminare allo step di progettazione dettagliata nel ciclo di vita del prodotto è. la scelta e la pianificaizone dei processi. la progettazione del sistema di produzione. la programmazione della produzione. lo sviluppo del progetto. I fattori che rendono competitiva un'azienda sono: Riduzione del time to market, riduzione dei costi, aumento del controllo qualità. Riduzione del time to market, riduzione dei costi, aumento della qualità. Riduzione del time to market, riduzione dei costi, aumento della tecnologia utilizzata. Riduzione del time to market, riduzione dei costi, aumento dell'assitenza clienti. L'assistenza clienti. assicura la corretta deproduzione del componente. nessuna. assicura la continuità della funzionamento del prodotto mediante assistenza tecnica. avviene su richiesta dell'azienda che fornisce il servizio. Il controllo della produzione è relativo al. controllo dei tempi di attesa fra una lavorazione e l'altra. controllo dei costi. controllo di reparto. controllo dei lavoratori. Il ____ fornisce, per ciascun tipo di prodotto fornisce la quantità di ciascun componente da ordinare o da produrre e i termini di consegna. piano principale di produzione. nessuno. piano aggregato di produzione. piano dei fabbisogni di materiali. Il ____ è ottenuto sull’output dell’alta dirigenza, operando opportuni bilanciamenti tra la capacità disponibile (risorse) e capacità richiesta (domanda). nessuno. piano dei fabbisogni di materiali. piano aggregato di produzione. piano principale di produzione. Il ____ rappresenta l’anello di congiunzione principale tra alta dirigenza e facilities produttive. nessuno. piano principale di produzione. piano dei fabbisogni di materiali. piano aggregato di produzione. La programmazione della produzione consiste nelle attività per realizzare. la pianificazione dei fabbisogni e i costi ad essi associati. la pianificazione principale di produzione, un piano di costo e l'organizzazione della manutenzione. nessuna di queste. la pianificazione principale di produzione, dei fabbisogni dei materiali e della capacità. La progettazione del sistema di produzione permette di definire. la stabilità del progetto del prodotto. il tipo di sistema di movimentazione. tutti gli aspetti elencati. la sequenza con cui sono disposte le macchine. L'output della progettazione è dato da. distinta dei materiali. disegni di assieme finale, sottoassiemi e componenti e distinta base. l'assieme finale, sottoassiemi. componenti e ciclo di assemblaggio. La competitività dell’azienda viene accresciuta grazie. alle accurate analisi di mercato. all'assistenza ai clienti. alla ricerca e sviluppo. alla maggior manutenzione dei macchinari. Le attività relative alla preparazione del processo di produzione permettono di: definire le specifiche del prodotto. realizzare il disegno dell'assieme finale e delle varie parti costituenti il prodotto. monitorare il prodotto man mano che viene lavorato. decidere quali parti fabbricare internamente all'azienda e quali acquistare. Il ciclo di vita del prodotto inizia: dalla programmazione della produzione. con l’identificazione del mercato e della concorrenza o sulla base di un ordine. dalla pianificazione di processo. dalla concettualizzazione del prodotto. A monte della fase di progettazione dei sistemi di produzione produzione nel ciclo di vita del prodotto c'è la fase di. la scelta e la pianificaizone dei processi. la progettazione del sistema di produzione. la programmazione della produzione. il controllo della produzione. A monte della fase di programmazione della produzione nel ciclo di vita del prodotto c'è la fase di. la progettazione preliminare. la progettazione del sistema di produzione. la scelta e la pianificaizone dei processi. la porgettazione dettagliata. La fase successiva alla progettazione del sistema di produzione nel ciclo di vita del prodotto è. la porgettazione dettagliata. la programmazione della produzione. la progettazione preliminare. la progettazione del sistema di produzione. La fase successiva alla scelta e pianificazione dei processi nel ciclo di vita del prodotto è. la progettazione dettagliata. la progettazione preliminare. la scelta e la pianificaizone dei processi. la progettazione del sistema di produzione. L'obiettivo della progettazione di un prodotto è rappresentata: dalla specifica del prodotto che soddisfa l’esigenza e che concretizza la nuova idea. dalla definizione del ciclo di lavorazione. dalla messa in sequenza dei lavori ai vari centri di lavorazione. dalla'assegnazione dei lavori ai centri di lavorazione. Il diagramma di flusso delle attività di progettazione del prodotto mostra: la sequenza delle varie attività drelative al ciclo di vita del prodotto stesso. come si giunge alla definizione del ciclo di lavorazione del prodotto stesso. come si giunge alla concretizzazione della specifica di prodotto stesso. come si organizza il ciclo di vita del prodotto stesso. Il progetto di un prodotto può essere definito come variante se: si propone di incrementarne le prestazioni attraverso un miglioramento del principio di funzionamento. è frutto di un principio di funzionamento nuovo. si parte da un progetto esistente modificato senza variazioni nei metodi di realizzazione. si propone di sostituire materiali tradizionali con materiali innovativi. Il progetto di un prodotto può essere definito come originale se: si parte da un progetto esistente modificato nella scala, nelle dimensioni o in alcuni dettagli. trae origine da un prodotto già realizzato. frutto di una nuova idea o di un nuovo principio di funzionamento. si propone di incrementarne le prestazioni di un prodotto attraverso un miglioramento del principio di funzionamento. Il progetto di un prodotto può essere definito come adattativo se trae origine: trae origine dal ridimensionamento del prodotto realizzato. da un prodotto già realizzato e si propone di incrementarne le prestazioni attraverso un miglioramento del principio di funzionamento. delle condizioni d’impiego del prodotto già realizzato. trae origine da una nuova idea. Nella classificazione dei processi di produzione ciascuna classe: esplicita i singoli processi appartenenti a una specifica famiglia. è il livello gerarchico più basso. è costituita dall'insieme di tutti i processi. raggruppa parti omogenee per caratteristiche. Nella classificazione dei processi di produzione, il regno è: raggruppa processi omogenei per caratteristiche. composto da un certo numero di membri. il livello gerarchico più elevato, condiviso da tutti gli elementi oggetto della classificazione. esplicita i singoli processi appartenenti a una specifica famiglia. Nella classificazione dei processi di produzione, le famiglie: esplicitano i singoli processi appartenenti a una specifica classe. costituiscono il livello gerarchico più basso. raggruppano processi omogenei per caratteristiche. rappresentano il livello gerarchico più elevato. La scelta, sin dall’inizio della progettazione, della tipologia dei processi necessari alla realizzazione del prodotto: è importante. è poco importante. non è importante. è molto importante. Tra le fasi della procedura di selezione dei processi è presente quella di: progettazione. analisi della domanda. screening. sviluppo. Tra le fasi della procedura di selezione dei processi lo sceening rappresenta l'operazione di: identificazione e di eliminazione dei processi che non permettono di raggiungere gli obiettivi prefissati. esame delle sorgenti di dati relativi ai processi inclusi nella classifica. stesura dell’elenco dei processi ordinati in base alla loro capacità di raggiungere gli obiettivi. identificazione della funzione del processo, dei vincoli imposti dal progetto e degli obiettivi da raggiungere. Tra le fasi della procedura di selezione dei processi la classificazione rappresenta l'operazione di: identificazione e di eliminazione dei processi che non permettono di raggiungere gli obiettivi prefissati. esame delle sorgenti di dati relativi ai processi inclusi nella classifica. identificazione della funzione del processo, dei vincoli imposti dal progetto e degli obiettivi da raggiungere. stesura dell’elenco dei processi ordinati in base alla loro capacità di raggiungere gli obiettivi. Tra le fasi della procedura di selezione dei processi la ricerca di informazioni di supporto rappresenta l'operazione di: identificazione della funzione del processo, dei vincoli imposti dal progetto e degli obiettivi da raggiungere. stesura dell’elenco dei processi ordinati in base alla loro capacità di raggiungere gli obiettivi. identificazione e di eliminazione dei processi che non permettono di raggiungere gli obiettivi prefissati. esame delle sorgenti di dati relativi ai processi inclusi nella classifica. La matrice di compatibilità processo - materiale mostra: le relazioni tra le classi di processo e i materiali sottoposti alle lavorazioni. le relazioni tra ciascun attributo dei processi e i materiali sottoposti alle lavorazioni. le relazioni tra le famiglie di processo e i materiali sottoposti alle lavorazioni. le relazioni tra il regno dei processi e i materiali sottoposti alle lavorazioni. Tra le fasi della procedura di selezione dei processi la traduzione dei requisiti di processo rappresenta l'operazione di: esame delle sorgenti di dati relativi ai processi inclusi nella classifica. identificazione e di eliminazione dei processi che non permettono di raggiungere gli obiettivi prefissati. stesura dell’elenco dei processi ordinati in base alla loro capacità di raggiungere gli obiettivi. identificazione della funzione del processo, dei vincoli imposti dal progetto e degli obiettivi da raggiungere. I diagrammi a barre di compatibilità processo-attributi si basano sui seguenti attributi: nessuno dei precedenti. costi e tempi di produzione della parte. massa della parte, spessore della sezione della parte, tolleranze della parte, finitura superficiale della parte. numero di parti realizzabili in un dato lasso di tempo. I diagrammi a barre di compatibilità processo-massa mostrano: per ciascun progetto la massa delle parti ottenibili. per ciascuna famiglia la massa delle parti ottenibili. per ciascun processo la massa delle parti ottenibili. per ciascun regno la massa delle parti ottenibili. il costo di una parte dipende: in parte dal materiale di cui la stessa è costituita e dall’attività di progettazione, in parte dal costo di fabbricazione. nessuna delle precedenti. interamente dal costo di fabbricazione. interamente dall'attività di progettazione. La funzione delle matrici e dei diagrammi di compatibilità è di guida nella selezione: degli attributi. dei materiali. dei processi. delle specifiche di progettazione. La rugosità superficiale è maggiore nel processo di: colata in terra da fonderia. stampaggio di lamiere. colata sotto pressione. lavorazioni alle macchine utensili. i materiali ad elevata resistenza nella realizzazione di prodotti: richiedono pressioni di formatura minori. hanno costi elevati e vanno impiegati solo per realizzare parti che richiedano prestazioni elevate. possiedono elevata duttilità che li rende idonei alle lavorazioni per deformazione plastica. possono essere facilmente lavorati e non comportano usura dell'utensile. L’espressione del costo per le attrezzature e gli utensili per singola unità prodotta (C2): non tiene conto della sostituzione dell'utensile. contiene un termine che decrementa il costo totale C2 in caso di sostituzione dell'utensile. è direttamente proporzionale al costo Cu per le attrezzature e gli utensili e inversamente proporzionale al numero di unità della singola parte realizzate (Q). è direttamente proporzionale sia al costo Cu per le attrezzature e gli utensili che al numero di unità della singola parte realizzate (Q). Il contributo alla formazione del costo da parte del materiale (C1): è direttamente proporzionale sia alla massa della parte che alla frazione di sfrido. è indipendente dallo sfrido. è direttamente proporzionale alla massa della parte e inversamente proporzionale alla frazione di sfrido. dipende unicamente dal costo per unità di peso del materiale con cui si realizza la parte (CM). Il diagramma a barre di compatibilità processo – dimensione economica del lotto di produzione rappresenta un metodo per analizzare l’influenza delle variabili che contribuiscono alla determinazione del costo: dei materiali. del progetto. degli attributi. del processo. Dal grafico della curva del costo per parte in funzione del numero di parti realizzate si può dedurre che: Al diminuire della dimensione del lotto, l’incidenza del costo delle attrezzature e degli utensili diminuisce. nella produzione di piccole quantità il costo unitario della parte è controllato da quello delle attrezzature e degli utensili. All’aumentare della dimensione del lotto, l’incidenza del costo delle attrezzature e degli utensili aumenta. nella produzione di piccole quantità il costo unitario della parte è indipendente da quello delle attrezzature e degli utensili. L’espressione del costo unitario (C4): non tiene conto del costo della manodopera. è direttamente proporzionale sia al costo generale orario (Cg) che alla capacità produttiva oraria (Rp). non tiene conto della capacità produttiva oraria (Rp). è direttamente proporzionale al costo generale orario (Cg) e inversamente proporzionale alla capacità produttiva oraria (Rp). Scegliere quale tra le seguenti affermazioni sulla concurrent engineering risulta corretta: Tale approccio prende in considerazione il ciclo di vita del prodotto dal concepimento fino alla sua immissione sul mercato. Tale approccio prende in considerazione tutti gli elementi del ciclo di vita del prodotto a partire dal concepimento fino alla sua dismissione. Nessuna delle precedenti. Tale approccio prende in considerazione il ciclo di vita del prodotto a partire dalla sua immissione sul mercato fino alla sua dismissione. I due principi chiave della concurrent engineering sono: integrazione e flessibilità. integrazione ed economicità. integrazione e contemporaneità. economicità e contemporaneità. Una delle principali caratteristiche della concurrent engineering è: la programmazione sequenziale di tutte le attività per la progettazione del prodotto e dei processi produttivi. la programmazione simultanea e parallela delle attività per la progettazione del prodotto. la programmazione simultanea e parallela di tutte le attività per la progettazione del prodotto e dei processi produttivi. la programmazione simultanea e parallela delle attività per la progettazione dei processi produttivi. Scegliere quale tra le seguenti affermazioni sulla concurrent engineering (CE) risulta corretta: La CE è una evoluzione delle pratiche sequenziali e pertanto mantiene la stessa sequenza di passaggi. La CE consente di ridurre drasticamente i tempi di sviluppo e i costi connessi, di migliorare la flessibilità nella progettazione e nella produzione. La CE consente di ridurre drasticamente i tempi di sviluppo a scapito di un aumento considerevole dei costi. La CE consente di ridurre drasticamente i tempi di sviluppo e i costi connessi, di migliorare la flessibilità nella progettazione e nella produzione. La progettazione simultanea comporta la necessità di: eseguire un numero crescente di modifiche nel progetto in fase di produzione. sostenere un costo di progettazione minore rispetto all'approccio sequenziale. eseguire un'attività di progettazione con poche modifiche nel progetto. anticipare le problematiche relative alla produzione in sede di progettazione del prodotto. Uno dei motivi che determina la scelta di ricorrere alla concurrent engineering è: l'aumento dei costi dell'attività di produzione. l'aumento dei costi dell'attività di progettazione. la difficoltà di eseguire un approccio sequenziale. la necessità di dare una risposta veloce alla domanda dei consumatori sempre più in rapida evoluzione. Attraverso la concurrent engineering: si produce un aumento del costo del prodotto. si produce un aumento dei tempi di progettazione e sviluppo del prodotto. il cliente non viene consultato nelle prime fasi del processo di sviluppo del prodotto. si migliora la qualità del progetto del prodotto. Il Quality Function Deployment (QFD): non tiene conto delle richieste del cliente. non consente di stilare una sintesi delle priorità dei requisiti di cui il prodotto deve essere dotato. Parte da un confronto tra le richieste del cliente e i prodotti disponibili sul mercato. non tiene conto dei prodotti disponibili sul mercato. Il Design for X (DFX): comporta attività svolte in sequenza e ciò può determinare tempi di messa a punto del prodotto lunghi. mira al superamento dell'approccio sequenziale prediligendo una progettazione interdisciplinare. consiste in una progettazione incentrata su un unico aspetto del ciclo di vita del prodotto. Nessuna delle precedenti. Nell'ambito delle tecniche DFM e DFA, l'impiego di dispositivi di fissaggio: fa aumentare il costo di produzione di una parte a causa delle operazioni di movimentazione e di alimentazione necessarie. implica l'utilizzo di viti molto lunghe. è consigliabile per via del basso rischio di insuccesso del fissaggio. predilige viti non autofilettanti. L'importanza delle tecniche DFM e DFA deriva dal fatto che: circa il 70% dei costi di produzione di un prodotto è legato a decisioni di progettazione, e il 20% alle scelte di produzione. Nessuna delle precedenti. semplificano la progettazione trascurando le problematiche della produzione. circa il 70% dei costi di produzione di un prodotto è legato a decisioni di produzione, e il 20% alle scelte di progettazione. Una delle regole fondamentali delle tecniche DFM e DFA è: Nessuna delle precedenti. evitare la progettazione modulare. ridurre il numero totale di parti. progettare parti monouso. Nell'ambito delle tecniche DFM e DFA, l'impiego di parti multi-funzionali e multi-uso: complica le operazioni di assemblaggio. aumenta i costi di produzione. riduce i costi di produzione. è indifferente dal punto di vista dei costi di produzione. Nell'ambito delle tecniche DFM e DFA, occorre: evitare parti simmetriche. minimizzare le operazioni di manipolazione. evitare di mantenere a lungo lo stesso orientamento del pezzo. massimizzare le operazioni di manipolazione per assicurare il corretto posizionamento delle parti tra loro. Scegliere quale di queste affermazioni sulla progettazione robusta risulta corretta: non considera rilevanti l’affidabilità e la sicurezza del sistema. nella scelta dei parametri, accomuna i fattori di controllo a quelli di disturbo. si basa sulle fasi di riduzione dei parametri di progetto e ottimizzazione delle tolleranze. si basa sulle fasi di ottimizzazione dei parametri di progetto e ottimizzazione delle tolleranze. Scegliere quale di queste affermazioni sulla progettazione robusta risulta corretta: Nessuna delle precedenti. elimina sia gli effetti indesiderati sul prodotto sia le relative cause. permette di definire un modello descrivente il fenomeno in esame, ovvero la variante di disturbo sulla qualità del prodotto. elimina gli effetti indesiderati sul prodotto senza rimuoverne le cause. I team di progettazione simultanea sono composti: da membri che si relazionano con i livelli aziendali più alti. da membri con gamma di competenze professionali poco vasta. da membri che vi partecipano a tempo parziale. generalmente da non più di dieci membri. I team di progettazione simultanea sono composti: da membri che vi partecipano per scelta. da membri che vi lavorano part-time. da membri che si interfacciano direttamente con i livelli aziendali più alti. da membri scelti casualmente. I membri di un team di concurrent engineering: devono essere costantemente supervisionati dal leader. se vengono selezionati, entrano a farne parte anche se contrari. devono prediligere il pensiero di gruppo alle idee individuali. devono avere capacità di lavorare in modo autonomo senza bisogno di supervisione. In un team di progettazione simultanea i fornitori tendono ad essere: non inclusi nel team a priori. inseriti in ogni team. inseriti nel team solo se posseggono informazioni utili sulla tecnologia produttiva. inseriti quando il lead time dei fornitori è lungo o imprevedibile, al fine di evitare ritardi nel progetto. il leader di un team di concurrent engineering: non deve gestire budget. non ha bisogno di una conoscenza operativa delle tecnologie e delle altre discipline coinvolte nel progetto. deve stimolare i membri del team sottoponendoli ad uno stress continuo. deve avere competenze nel project management. Nell'ambito della metodologia per la realizzazione dei team virtuali: il sostegno del top management non è necessario per la formazione del team. la costruzione del team avviene dopo la valutazione e riprogettazione dei processi. la gestione dei processi è il primo aspetto da valutare. la costruzione del team può avvenire prima di ottenere il sostegno del top management. Il piano di processo è relativo all'insieme delle operazioni necessarie per: definire i team di progettazione. definire le specifiche di progettazione di una singola parte. progettare una singola parte. fabbricare una singola parte e/o assemblare un singolo prodotto. In genere il piano di processo è composto da: regno, famiglie e attributi. progettazione concettuale ed esecutiva. matrici e diagrammi di compatibilità. fasi, sottofasi e operazioni. |





