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Teoria e Metodologia dell'Allenamento

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Teoria e Metodologia dell'Allenamento

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Teoria e Metodologia dell'Allenamento

Author:
Marinero
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Creation Date:
17/05/2022

Category:
Sport

Number of questions: 99
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Cosa si intende per abilità? è un prerequisito, qualcosa che appartiene alla persona, ma dalla quale è necessario iniziare per poter sviluppare una funzione o concretizzare un processo operativo è il risultato finale per il quale è necessario iniziare per poter sviluppare una funzione o concretizzare un processo operativo è l'acquisizione volontaria dell’individuo a svolgere una particolare forma di attività è un prerequisito che si concrettizza nel tempo.
Cosa si intende per capacità? è il risultato finale per il quale è necessario iniziare per poter sviluppare una funzione o concretizzare un processo operativo è l'acquisizione volontaria dell’individuo a svolgere una particolare forma di attività è un prerequisito, qualcosa che appartiene alla persona, ma dalla quale è necessario iniziare per poter sviluppare una funzione o concretizzare un processo operativo è un prerequisito che si concrettizza nel tempo.
Lo schema corporeo: può essere considerato come la conoscenza immediata che si ha del proprio corpo solo in posizione statica può essere considerato come la conoscenza immediata che si ha del proprio corpo solo in movimento può essere considerato come la conoscenza immediata che si ha del proprio corpo, sia in posizione statica che in movimento, in relazione con lo spazio e gli oggetti che lo circondano è innato.
Come si classificano le capacità motorie? capacità condizionali e coordinative capacità coordinative e articolari capacità coordinative, condizionali e articolari (o mobilità articolare) capacità di forza e rapidità.
Le capacità coordinative generali si suddividono in: apprendimento, controllo e adattamento motorio reazione, controllo e apprendimento equilibrio e ritmizzazione adattamento e controllo motorio.
Le capacità motorie coordinative: sono l’insieme delle caratteristiche fisiche e sportive che un individuo possiede e che permettono solo l’apprendimento delle azioni motorie dipendono dai processi metabolici relativi alla produzione di energia e, basandosi sull’efficienza dei meccanismi energetici, determinano la durata, l’intensità e la quantità dell’azione motoria sono l’insieme delle caratteristiche fisiche e sportive che un individuo possiede e che permettono l’apprendimento e l’esecuzione delle varie azioni motorie è la capacità di compiere gesti in forma attiva e passiva con un'ampia escursione articolare.
Le capacità coordinative sono: speciali e tecniche specifiche e tecniche generali e speciali generali e specifiche.
La coordinazione è un'elaborazione del sistema nervoso con massimo sviluppo nella fascia d'età: 13/16 anni 2/5 anni 4/7 anni 7/13 anni.
Le capacità motorie condizionali: dipendono dai processi metabolici relativi alla produzione di energia, ma non si basano sull’efficienza dei meccanismi energetici sono l’insieme delle caratteristiche fisiche e sportive che un individuo possiede e che permettono l’apprendimento e l’esecuzione delle varie azioni motorie è la capacità di compiere gesti in forma attiva e passiva con un'ampia escursione articolare dipendono dai processi metabolici relativi alla produzione di energia e, basandosi sull’efficienza dei meccanismi energetici, determinano la durata, l’intensità e la quantità dell’azione motoria.
Le capacità condizionali generali: non permettono di identificare le caratteristiche fondamentali di un particolare movimento nessuna delle tre rappresentano le modalità reali di espressione di uno sforzo in rapporto a particolari condizioni permettono di identificare le caratteristiche fondamentali di una particolare modalità di espressione di movimento (o sforzo).
Le capacità condizionali generali sono: velocità, resistenza ed equilibrio forza, resistenza e velocità velocità e forza resistenza e forza.
Secondo Vittori, la forza è: "E’ la capacità del muscolo scheletrico di produrre tensioni nelle varie manifestazioni" "E’ la capacità dei muscoli di sviluppare tensione per vincere o opporsi ad una resistenza" "E’ la capacità che i componenti intimi della materia muscolare hanno di contrarsi, in pratica accorciarsi" nessuna delle tre.
La resistenza: è la capacità di eseguire un’azione motoria in un tempo minimo E’ la capacità di protrarre un lavoro nel tempo, contrastando l’insorgere della fatica e mantenendo il più possibile inalterata la qualità del lavoro muscolare E’ la capacità di protrarre un lavoro nel tempo alterando la qualità del lavoro E’ la capacità del muscolo scheletrico di produrre tensioni nelle varie manifestazioni.
Lo sviluppo della velocità in ambito sportivo: è condizionato solo dall’efficienza del sistema muscolare è condizionato solo dalla funzionalità del sistema nervoso, nonché dalle capacità mentali di concentrazione e determinazione è condizionato dalla funzionalità e dall’efficienza del sistema nervoso e di quello muscolare, ma non dalle capacità mentali di concentrazione e determinazione è condizionato soprattutto dalla funzionalità e dall’efficienza del sistema nervoso e di quello muscolare, nonché dalle capacità mentali di concentrazione e determinazione.
Le fasi sensibili sono: periodi dello sviluppo nei quali l’allenamento di determinate capacità sia coordinative che condizionali, è più efficace periodi dello sviluppo nei quali l’allenamento solo delle capacità coordinative, è più efficace periodi dello sviluppo nei quali l’allenamento solo delle capacità condizionali, è più efficace periodi dello sviluppo nei quali l’allenamento di determinate capacità sia coordinative che condizionali, è meno efficace.
Per mobilità articolare si intende: la capacità di compiere gesti in forma attiva e passiva con un'ampia escursione articolare l’insieme delle caratteristiche fisiche e sportive che un individuo possiede e che permettono l’apprendimento e l’esecuzione delle varie azioni motorie lo sviluppo di processi metabolici relativi alla produzione di energia la capacità di compiere gesti in forma passiva con una minima escursione articolare.
Quali sono le cause endogene che influenzano la mobilità articolare? condizioni neurofisiologiche e eccitazione emotiva temperatura corporea più elevata e livelli elevati di lattato muscolare tutte e tre le risposte forte affaticamento e valori metabolici.
Gli effetti positivi di una buona mobilità articolare sono: tutte e tre le risposte abbreviazione dei tempi di ristoro muscolare dopo uno sforzo e benessere psicofisico equilibrio artro-muscolare, con prevenzione delle forme patologiche più o meno dolorose facilitazione nell’apprendimento e perfezionamento delle tecniche.
Quali sono le cause esogone che influenzano la mobilità articolare? condizioni neurofisiologiche e eccitazione emotiva forte affaticamento e valori metabolici ambientali, orario, forza di gravità, livello di allenamento temperatura corporea più elevata e livelli elevati di lattato muscolare.
Lo stretching: non contribuisce alla riabilitazione per traumi muscolari, tendinei ed articolari non è un'attività di rilassamento non è un'attività di prevenzione delle lesioni muscolari e tendinee individua una tecnica particolare che coadiuva il miglioramento delle qualità muscolari del soggetto attraverso l’allungamento e la tensione delle fibre muscolari e deitendini.
Quali tra questi, fanno parte dei compiti e delle responsabilità principali di un allenatore? stimolazione e la ricezione dei feed-back degli atleti, sviluppo di abilità di osservazione tutte e tre le risposte sperimentazione preventiva degli esercizi su se stessi, una formazione adeguata.
Quali tra questi fanno parte dei principi di base che si utilizzano durante l'esecuzione dello stretching? eseguire lentamente i passaggi da una posizione all’altra, evitare assolutamente i molleggi non evitare qualsiasi sensazione dolorosa. non predisporre un programma stabile di stretch non abbinare ad ogni esercizio la corretta respirazione.
Gli organi sensitivi che riguardano il movimento e i cambiamenti biologici che accadono all’interno di muscoli, tendini e articolazioni sono: il midollo spinale i fusi neuromuscolari e gli organi tendinei del Golgi i fusi neuromuscolari gli organi tendinei del Golgi.
I grassi: vengono trasformati in ATP in modo meno rapido rispetto ai carboidrati vengono trasformati in ATP rapidamente rispetto ai carboidrati vengono trasformati in ATP con la stessa tempistica degli zuccheri vengono trasformati in ATP con la stessa tempistica dei carboidrati.
Aumentando la velocità di corsa aumenta in modo pressoché lineare la frequenza cardiaca. Nel caso di prestazioni di durata superiore ai 3-4 minuti: l'energia è prodotta soprattutto con il meccanismo aerobico, il quale ha bisogno di ossigeno fornitogli dal sangue pompato dal cuore l'energia non è prodotta dal meccanismo aerobico l'energia è prodotta soprattutto con il meccanismo aerobico, il quale non ha bisogno di ossigeno fornitogli dal sangue pompato dal cuore l'energia è prodotta dal meccanismo anaerobico.
Il meccanismo anaerobico consente all'organismo di produrre energia anche in assenza di ossigeno non consente all'organismo di produrre energia anche in assenza di ossigeno è il sistema più efficiente di produzione di energia, poiché consente di ottenere la maggior quantità di ATP da una singola molecola di glucosio è il sistema più efficiente di produzione di energia, poiché consente di ottenere minor quantità di ATP da una singola molecola di glucosio.
Il meccanismo aerobico è il sistema meno efficiente di produzione di energia non è in grado di utilizzare anche i grassi per ottenere grandi quantità di ATP è il sistema più efficiente di produzione di energia, poiché consente di ottenere la maggior quantità di ATP da una singola molecola di glucosio, ed è in grado di utilizzare anche i grassi per ottenere grandi quantità di ATP consente all'organismo di produrre energia anche in assenza di ossigeno.
La soglia anaerobica la velocità minima per la quale il lattato si mantiene costante nessuna delle tre la massima velocità per la quale il lattato non si mantiene costante la massima velocità per la quale il lattato si mantiene costante.
Il valore del lattato in corrispondenza della soglia anaerobica è di circa 2 mmol/l per il 60% degli atleti è di circa 4 mmol/l per l'80% degli atleti, mentre per il 20% circa presenta valori anche molto diversi (da 2 a 8 mmol/l) è di circa 8 mmol/l per l'80% degli atleti è di circa 6 mmol/l per il 95% degli atleti.
Qual è la definizione di abilità di Meinel? sono azioni che non vengono consolidate con l’esercizio ripetuto sono azioni che vengono consolidate prevalentemente con l’esercizio ripetuto, senza che l’attenzione venga intenzionalmente concentrata su di essa definisce l’abilità come un elemento dell’attività umana cosciente precisa che in una abilità la coordinazione è talmente perfezionata e consolidata che il compito di movimento viene svolto con molta scioltezza.
Quali sono i consigli per evitare acido lattico nei muscoli? praticare un allenamento costante effettuare gli esercizi in modo graduale tutte e tre le risposte fare esercizi di riscaldamento prima di allenarsi.
Quali possono essere i presupposti delle prestazioni di un atleta? psicologici e motori antropometrici e psicologici antropometrici, psicologici e motori antropometrici e motori.
La scelta degli indicatori o test per la misurazione delle capacità motorie, devono rispondere determinati requisiti impegno motorio sufficientemente elevato adeguatezza alla fascia d’età riconducibilità alle gestualità sportive tutte e tre le risposte.
La prestazione sportiva, viene definita come: il rapporto tra esecuzione e risultato di una o più azioni motorie le quali non vengono mai misurate o accertate attraverso determinate procedure di valutazione il rapporto tra esecuzione e risultato di una o più azioni motorie le quali vengono misurate o accertate attraverso determinate procedure di valutazione il rapporto tra esecuzione e risultato sola di un'azione motorie il risultato di una o più azioni motorie le quali non vengono misurate o accertate attraverso procedure di valutazione.
II sistema senso-motorio dell'uomo (e del fanciullo) produce, nel processo della formazione fisica, una prestazione motoria costituita dall'unità tra le capacità coordinative e condizionali tra le capacità le capacità condizionali e le abilità sportive tra le capacità coordinative, le capacità condizionali e le abilità sportive tra le capacità coordinative e le abilità motorie.
Può succedere che l’atleta entra in situazioni di stallo per cui, pur continuando ad allenarsi: non migliora in termini di risultati o addirittura la prestazione può peggiorare magari per via di una forma di sovrallenamento dato da uno scarso recupero migliora solo la prestazione migliora solo in termini di risultati migliora comunque i risulati e la prestazione.
Per migliorare le prestazioni fisiche, indipendentemente dalla disciplina sportiva scelta, quali parametri bisogna considerare? Volume, intensità e frequenza dell'allenamento Intensità, velocità e frequenza dell'allenamento Resistenza, velocità e frequenza dell'allenamento Volume, resistenza e velocità dell'allenamento.
Non si devono allenare mai gli stessi muscoli o gli stessi canali metabolici in due sessioni consecutive: allenando la capacità di produrre e reggere l’acido lattico non è necessario attendere per iniziare un nuovo allenamento allenando la capacità di produrre e reggere l’acido lattico, bisogna attendere almeno 48 ore, prima di ripetere quel tipo di allenamento allenando la capacità di produrre e reggere l’acido lattico, bisogna attendere almeno 1 ora, prima di ripetere quel tipo di allenamento allenando la capacità di produrre e reggere l’acido lattico, bisogna attendere almeno 144 ore, prima di ripetere quel tipo di allenamento.
Per migliorare la capacità di prestazione sportiva sono necessari metodi e stimoli di carico adeguati seguendo uno schema preciso: alterazione dell'omeostasi, adattamento, stato funzionale elevato carico, alterazione dell'omeostasi, adattamento, stato funzionale elevato carico, alterazione dell'omeostasi, stato funzionale elevato carico, alterazione dell'omeostasi, adattamento.
Volume e intensità di allenamento sono inversamente proporzionali: se dimunuisce la durata dell’allenamento deve aumentare anche l’intensità se dimunuisce la durata dell’allenamento deve abbassarsi anche l’intensità se aumenta la durata dell’allenamento deve abbassarsi anche l’intensità e viceversa se aumenta la durata dell’allenamento aumenta anche l’intensità.
Con l’espressione carico motorio: si indica lo sforzo al quale è sottoposto l'organismo si intende quell’insieme di attività predisposte dall’allenatore, che superano il livello di sollecitazione motoria insito nei gesti e nei movimenti della vita quotidiana si indica lo sforzo al quale sono sottoposti l'organismo, ma anche la personalità dell'individuo, quando deve eseguire un esercizio fisico si intende quell’insieme di attività predisposte dall’allenatore, che non superano il livello di sollecitazione motoria insito nei gesti e nei movimenti della vita quotidiana.
Il carico fisico può dirsi polivalente e multilaterale: se non presenta una continua variazione di contenuti (esercizi) e mezzi tale da garantire un ampio sviluppo della motricità di base se presenta una continua variazione di contenuti (esercizi) e mezzi tale da garantire un ampio sviluppo della motricità di base (abilità generali) come base di lancio per un corretto e proficuo avviamento allo sport se presenta una continua variazione di contenuti (esercizi) e mezzi ma che non garantisce un ampio sviluppo della motricità di base se presenta una minima variazione di contenuti (esercizi) e mezzi tale da garantire un ampio sviluppo della motricità di base (abilità generali) come base di lancio per un corretto e proficuo avviamento allo sport.
La prima differenziazione prevede la suddivizione del carico in: carico interno e carico specifico carico generale e carico specifico carico interno e carico esterno carico esterno e carico generale.
Il carico di allenamento: corrisponde al programma complessivo delle esercitazioni previste per la seduta di allenamento in analisi. rappresenta il carico di allenamento (o la parte del carico di allenamento) che induce delle modificazioni organiche interviene maggiormente nello specifico, identifica una situazione reale in cui risulta più chiaro che, la conoscenza dei dati relativi sia al valore dell’attività in programmazione nessuna delle tre.
Il carico allenante: nessuna delle tre rappresenta il carico di allenamento (o la parte del carico di allenamento) che induce delle modificazioni organiche corrisponde al programma complessivo delle esercitazioni previste per la seduta di allenamento in analisi definisce un concetto più generale.
Per volume del carico è determinata dal grado di impegno fisico e psichico dell’atleta e si esprime in percentuale del massimo consentito identifica il tempo di applicazione del carico fisico è il rapporto tra volume e tempo di applicazione del carico s’intende la quantità del lavoro effettuato.
La Supercompensazione: è un fenomeno per cui l’organismo, non sottoposto ad uno stimolo stressante reagisce con un abbassamento del livello energetico è l’abbassamento del potenziale energetico dell’organismo sottoforma di incremento dei depositi energetici muscolari ed epatici è un fenomeno per cui l’organismo, sottoposto ad uno stimolo stressante reagisce con un aumento del livello energetico è l’aumento del potenziale energetico dell’organismo sottoforma di incremento dei depositi energetici muscolari ed epatici.
L'allenamento: è un processo graduale, variante in quantità e in intensità e rappresenta una procedura unificata di perfezionamento dei gesti motori, di sviluppo delle possibilità funzionali dell'organismo e di formazione delle qualità specifiche L'allenamento non è un processo specializzato fondato su basi scientifiche è un processo standard, ma variante in quantità e in intensità di esercizi L’allenamento sportivo non è soggetto leggi diverse come ad esempio quelle di natura biologica, pedagogica e psicologica.
Ogni seduta di allenamento deve avere delle caratteristiche principali: mezzi e metodi obiettivi, contenuti, mezzi e metodi metodi, contenuti e mezzi obiettivi e contenuti.
L'apparato locomotore è costituito da: sistema scheletrico e sistema muscolare sistema muscolare e sistema articolare solo dal sistemare articolare sistema scheletrico, sistema muscolare e sistema articolare.
Il sistema nervorso: è un complesso di organi specializzati, deputati alla ricezione delle informazioni provenienti sia dall’esterno che dall’interno dell’organismo e all’elaborazione di risposte effettrici di tipo volontario e involontario è l’insieme di organi adibiti allo scambio di gas tra il sangue e l’ambiente esterno, in particolare l’introduzione di ossigeno e l’eliminazione di anidride carbonica è un complesso di organi specializzati, deputati alla ricezione delle informazioni provenienti solo dall'esterno è formato da un insieme di canali di misura differente, nei quali circolano il sangue o la linfa.
Le fibre muscolari lente (o del II tipo) sono: fibre a scossa lenta, di colore rosso pallido, ad alta soglia di eccitazione fibre a scossa veloce, di colore rosso pallido, ad alta soglia di eccitazione fibre a scossa veloce, di colore rosso pallido, a bassa soglia di eccitazione fibre a scossa lenta, di colore rosso scuro, a bassa soglia di eccitazione.
Le fibre muscolari lente (o del I tipo) sono: fibre a scossa lenta, di colore rosso pallido, ad alta soglia di eccitazione fibre a scossa lenta, di colore rosso scuro, a bassa soglia di eccitazione fibre a scossa veloce, di colore rosso pallido, ad alta soglia di eccitazione fibre a scossa lenta, di colore rosso scuro, a alta soglia di eccitazione.
L'endocrinologo Hans Salye, in quante fasi suddivide l'evoluzione della sindrome di adattamento? quattro: fase di allarme, resistenza, controllo ed emozione due: fase di allarme e resistenza tre: fase di allarme, resistenza e adattamento due: fase di resistenza e adattamento.
Qual è quella funzione che permette all'organismo di mantenere costanti un insieme di parametri (temperatura, glicemia, battito cardiaco…)? controllo motorio adattamento omeostasi supercompensazione.
Se i carichi di allenamento restano costanti per molto tempo: nessuna delle tre si perde la loro efficacia impedendo di conseguenza l’incremento della prestazione permettono l’incremento della prestazione auementa la loro efficacia.
L'adattamento: si innesca se il potenziale esistente nell’organismo viene “messo in crisi” dalle richieste esterne e si genera una situazione di stress si innesca nella fase di supercompensazione per innescarsi non necessita di stimoli intensi si innesca se il potenziale esistente nell’organismo viene “messo in crisi” solo dalle richieste interne e si genera una situazione di stress.
Dopo l'allenamento, gli obiettivi del recupero sono: ripristinare i livelli di glicogeno, reintegrare gli elettrolisi persi, riduzione del dolore muscolare ripristinare i livelli di glicogeno, reintegrare gli elettrolisi persi ripristinare i livelli di glicogeno, reintegrare gli elettrolisi persi reintegrare gli elettrolisi persi, riduzione del dolore muscolare.
Il lavoro multilaterale, nelle fasce giovanili, assume una notevole importanza: consiste in un insieme di esercitazioni programmate razionalmente e finalizzate ad una crescita psichica e fisica generale consiste in un insieme di esercitazioni programmate in modo casuale, finalizzate solo ad una crescita psichica consiste in un insieme di esercitazioni programmate in modo casuale, finalizzate ad una crescita fisica generale non necessita di una programmazione specifica.
Nell'allenamento giovanile, una specializzazione precoce è causa di: solo facilità di traumi dell'apparato locomotore perdita di interesse, stagnazione delle prestazioni, facilità di traumi dell'apparato locomotore perdita di interesse e stagnazione delle prestazioni solo perdita di interesse.
L'avviamento sportivo specifico ma multilaterale con attività generale e attività specifica è previsto: nella fascia d'età 5-7 anni nella fascia d'età 8-11 anni nella fascia d'età 4-7 anni nella fascia d'età 12-15 anni.
Le indicazioni da seguire per programmare un allenamento efficace, sono: progressività, variabilità, continuità, ciclicità individualizzazione, specificità, ordine, progressività, variabilità, continuità, ciclicità, alternanza, recupero individualizzazione, specificità, ordine, progressività, alternanza specificità, ordine, progressività, recupero.
Il riscaldamento e il defaticamento: sono parte integrante dell’allenamento, ed è necessario effettuare esercizi con una sequenza logica sono parte integrante dell’allenamento, ma non è necessario effettuare esercizi con una sequenza logica non sono parte integrante dell'allenamento è l'atleta a decidere se è necessario integrarli nell'allenamento.
La durata del riscaldamento: è influenzata solo da fattori esogeni è fissa è influenzata solo da fattori endogeni non è fissa ed influenzata da fattori endogeni ed esogeni.
Il defaticamento: risponde a tre necessità: funzionale, motoria ed emotiva non è fondamentale ha lo scopo di riportare il sistema dopo lo stress da allenamento o da gara nelle condizioni iniziali, al fine di ottimizzare e velocizzare le condizioni di recupero non apporta nessun beneficio.
Rispetto agli atleti adulti, la programmazione dell’allenamento per gli atleti più giovani: non ha un orientamento di lungo periodo è mirata al raggiungimento di un numero elevato di migliori risultati nello stesso anno deve avere un orientamento di lungo periodo è uguale.
L’allenatore che non progetta l’allenamento in modo finalizzato e articolato nel tempo: tutte e tre le risposte non influenza in modo negativo la prestazione dell'atleta ottiene ottimi risultati da parte dell'atleta finisce spesso con la ripetizione di sedute di allenamento molto simili tra loro, con variazioni strategiche minime durante la stagione o durante perfino l’intera carriera dell’alteta.
La periodizzazione si divide in due momenti: acquisizione e pianificazione pianificazione e programmazione orientamento e pianificazione programmazione e divisione.
Quanti sono i modelli di periodizzazione dell'allenamento? quattro: parallelo, alternato, ondulatorio e sequenziale tre: parallelo, alternato e ondulatorio tre: parallelo, sequenziali e ad enfasi (o pendolare) due: parallelo e sequenziale.
Il ciclo di allenamento è suddiviso in: periodo preparatorio, agonistico e statico periodo agonistico, preparatorio e transitorio periodo preparatorio, agonistico e transitorio periodo transitorio, agonistico e di specializzazione.
Quante sono le fasi di sviluppo della forma? 3 5 2 7.
Nel periodo preparatorio: è prevista la riduzione del volume e l’aumento dell’intensità è caratterizzato da un aumento delle quantità di esercizi speciali e di gara e da un numero ridotto di esercizi generali è previsto sia l'aumento del volume sia l’aumento dell’intensità si gettano le basi finalizzate allo sviluppo dello stato della forma dell’atleta.
Durante il periodo agonistico: si possono verificare dei peggioramenti del livello di alcune capacità condizionali, che vanno previsti anticipatamente reintroducendo esercitazioni utilizzate nel periodo preparatorio nessuna delle tre si gettano le basi finalizzate allo sviluppo dello stato della forma dell’atleta è previsto sia l'aumento del volume sia l’aumento dell’intensità.
Il periodo transitorio: nessuna delle tre getta le basi finalizzate allo sviluppo dello stato della forma dell’atleta costituisce la parte conclusiva di un ciclo di allenamento e svolge funzione di raccordo con il ciclo successivo è caratterizzato da un aumento delle quantità di esercizi speciali e di gara e da un numero ridotto di esercizi generali.
Secondo Platonov, la periodizzazione razionale del programma di allenamento annuale nei giochi di squadra dovrebbe includere: una fase competitiva di 8-9 mesi e una fase di transizione di 3-4 settimane una fase preparatoria di 2 mesi, una fase competitiva di 4 mesi e una fase di transizione di 2 settimane una fase preparatoria di 2 settimane, una fase competitiva di 4 mesi e una fase di transizione di 7 settimane una fase preparatoria di 8-12 settimane, una fase competitiva di 8-9 mesi e una fase di transizione di 3-4 settimane.
Secondo Verchoshanskij, la programmazione nello sport non è fondamentale è fondamentale solo nella fase del periodo agonistico è fondamentale solo nella fase del periodo preparatorio è un’arte, che basandosi su conoscenze fondamentali e su principi molto concreti, lascia all’allenatore la possibilità di iniziative creative nella presa definitiva della decisione.
Il termine "peaking": è utilizzato dagli anglosassoni per specificare il processo che porta l’atleta al massimo livello di prestazione è utilizzato per specificare la fase iniziale che porta l’atleta al minimo livello di prestazione nessuna delle tre è utilizzato dagli anglosassoni per specificare il processo che porta l’atleta al minimo livello di prestazione.
La durata, nella parte centrale (o fondamentale) della sessione di allenamento: va da 80 a 160 minuti va da 60 a 120 minuti va da 10 a 20 minuti va da 25 a 45 minuti.
La durata, nella parte introduttiva (o preparatoria) della sessione di allenamento: va da 5 a 10 minuti va da 30 a 60 minuti va da 10 a 20 minuti va da 60 a 120 minuti.
Si possono suddividere gli esercizi fisici, utilizzati come mezzi di allenamento in: generali, individuali e specifici specifici e speciali generali, speciali e specifici generali e individuali.
La durata, nella parte conclusiva (o defaticante) della sessione di allenamento è di circa 20 minuti va da 80 a 160 minuti è di circa 120 minuti va da 30 a 60 minuti.
Esistono 3 livelli di velocità per l’allenamento: velocità limite, velocità massima e velocità standard velocità limite (o da record), velocità massima e velocità ottimale velocità limite, velocità resistente e velocità ottimale velocità massima, velocità ottimale e velocità resistente.
Tra le seguenti affermazionI, qual è quella corretta? L’osservazione che l’allenatore realizza abitualmente durante la gara, è soggetta a numerose interferenze di carattere emotivo che rendono difficile una valutazione L’osservazione che l’allenatore realizza abitualmente durante la gara, è soggetta a numerose interferenze di carattere emotivo che rendono difficile una valutazione Per ottenere risultati validi, l’osservazione della gara deve assumere il più possibile le caratteristiche dell’osservazione obiettiva tutte e tre le risposte.
Gli indici che consentono la valutazione dell'esecuzione tecnica si possono suddividere in due categorie generali e obiettivi generali e speciali qualitativi e quantitativi obiettivi e soggettivi.
La tattica si può definire come: il comportamento che è stato pianificato per una competizione individuale o di squadra ed impostato sulla propria capacità di prestazione ma non su quella dell’avversario il comportamento che è stato pianificato per una competizione solo di squadra il comportamento che è stato pianificato per una competizione solo individuale il comportamento che è stato pianificato per una competizione individuale o di squadra ed impostato sulla propria capacità di prestazione e su quella dell’avversario.
La tattica negli sport si fonda sul possesso e sullo sviluppo di capacità psicofisiche, tecniche e cognitive capacità psicofisiche e cognitive capacità cognitive e tecniche capacità tecniche e psicofisiche.
Gli sport di situazione, di combattimento e a rapido adattamento ambientale comprendono: biliardo e curling Baseball, Softball, Calcio, Pallanuoto, Tennis, Tennistavolo, Badminton, Hockey, Pallavolo, Basket, Pallamano nuoto, sci alpino, pattinaggio (sprint e short track), atletica (sprint, ostacoli, lanci…), ciclismo, pesi ecc tiro a volo e tiro a segno.
Gli sport tecnico combinatori a valutazione qualitativa comprendono: tiro a volo e tiro a segno ciclismo e pallavolo vela, tuffi, nuoto sincronizzato, ginnastica artistica e ritmica, pattinaggio sul ghiaccio e artistico biliardo e curling.
Gli sport di precisione comprendono: canottaggio, canoa, triathlon pattinaggio a rotelle, pentathlon ciclismo e nuoto tiro a volo, tiro a segno, tiro con l'arco, golf, curling, biliardo, bocce.
Gli sport di forza, forza rapida e rapidità comprendono: tiro a volo e tiro a segno nuoto, sci alpino, pattinaggio (sprint e short track), atletica (sprint, ostacoli, lanci…), ciclismo, pesi ecc. canottaggio, canoa, triathlon pattinaggio a rotelle, pentathlon.
Tutti i ricercatori sono concordi nell’affermare che alla base dei progressi nell’ambito delle prestazioni di altissimo livello, ci sono due fattori chiave: tutte e tre le risposte solo le tecniche di allenamento la competizione e l'egoismo la globalizzazione e le tecniche di allenamento che si sono sempre più evolute.
Da uno studio recente dell'Università della Western Australia, quale malattia è stata individuata come la più diffusa tra i campioni olimpici? diabete bronchite acuta asma cronica influenza.
Nelle olimpiadi del 2012, chi fu il vincitore della gara di nuoto indagato per doping: Elizabeth Beisel Ye Shiwen Ryan Lochte Michael Phelps.
Fisiologicamente donne e uomini presentano caratteristiche differenti, che dipendono principalmente dai seguenti fattori: fattori emotivi e di composizione corporea fattori emotivi e caratteriali fattori psicologici e psicofisici fattori antropometrici, di peso e composizione corporea, muscoli e forza, massimo consumo d'ossigeno, apparato cardiocircolatorio e mobilità articolare.
In riferimento al peso e alla composizione corporea: le donne pesano di più e hanno una percentuale di massa grassa più elevata (30% contro 20% degli uomini). Mediamente, le donne pesano di meno ma hanno una percentuale di massa grassa più elevata (25% contro 15% degli uomini). Mediamente, gli uomini pesano di meno ma hanno una percentuale di massa grassa più elevata (25% contro 15% delle donne). gli uomini pesano di più e hanno una percentuale di massa grassa più elevata (30% contro 20% degli uomini).
In rapporto alla massa corporea: nessuna delle tre la muscolazione è analoga in entrambi i sessi la muscolazione nelle donne è più elevata (45% contro il 36% delle donne) in dipendenza, soprattutto, dell’influenza di fattori ormonali (testosterone). la muscolazione negli uomini è più elevata (45% contro il 36% delle donne) in dipendenza, soprattutto, dell’influenza di fattori ormonali (testosterone).
In relazione al consumo d'ossigeno: in età adulta, nelle donne, allenate e non allenate, la VO2max 2 è più alta degli uomini in età adulta, negli uomini, allenati e non allenati, la VO2max 2 è più bassa delle donne in età adulta, nelle donne, allenate e non allenate, la VO2max 2 è più bassa degli uomini nessuna delle tre.
Il cuore delle donne è strutturalmente più piccolo di quello degli uomini. Di conseguenza rileviamo: un minor volume di sangue circolante, un volume inferiore una più bassa capacità di trasporto dell’ossigeno ematico una minore gittata cardiaca (-25%) tutte e tre le risposte.
In relazione alla mobilità articolare: gli uomini rilevano valori più importanti nella parte inferiore del corpo Gli uomini presentano valori di flessibilità articolare maggiori rispetto alle donne nei distretti del tronco e delle spalle; le donne, invece, valori più importanti nella parte inferiore del corpo Le donne presentano valori di flessibilità articolare maggiori rispetto agli uomini nei distretti del tronco e delle spalle Gli uomini presentano valori di flessibilità articolare uguali a quelli delle donne.
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