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Title of test:
TEORIA GENERALE DEL DIRITTO E DELLO STATO

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teoria del diritto, scienze politiche

Author:
: Ferro Valeria
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Creation Date: 05/06/2024

Category: Open University

Number of questions: 159
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Le norme sociali nessuna delle precedenti si rivolgono a tutti non si rivolgono a tutti sono sempre obbligatorie.
Di regola è formata da due parti la sanzione e il quantum di pena previsto in caso di inosservanza il precetto e la sanzione il suggerimento e la sanzione norma ipotetica e norma categorica.
Pgare le tasse è una norma precettiva una norma permissiva una norma proibitiva una norma morale .
La norma giuridica deve essere "certa", ossia formulata da chi ha conseguito una laurea magistrale in Giuriprudenza formulata con espressioni chiare e determinate, nonché raccolte in documenti ufficiali nessuna delle precedenti variabile nel contenuto.
La norma giuridica è "astratta" perché è formulata con espressione chiara e determinata prevede un’ipotesi (fattispecie) astratta, applicabile ad una serie indeterminata di situazioni (fattispecie concreta) prevede un’ipotesi (fattispecie) concreta applicabile ad una serie indeterminata di situazioni (fattispecie astratta) prevede una sanzione per chi non la rispetti.
Una norma giuridica può essere abrogata principalmente da una norma giuridica nuova di pari grado che abroga una norma giuridica precedente dalla non applicazione reiterata nel tempo da una consuetudine da una norma giuridica vecchia di pari grado che abroga una norma giuridica precedente.
Le norme giuridiche di cui si compone l’ordinamento sono dettate dall'intima coscienza nessuna delle precedenti non sono obbligatorie sono obbligatorie.
. Il concetto secondo cui se una legge di benessere sociale soddisfa le condizioni di completezza, di sovranità dei cittadini, allora è dittatoriale, non democratica, è espresso da Hobbes Boas Arrow Kelsen.
. L’analisi economica del diritto fa ricorso alla teoria della scelta sociale, che si occupa di analizzare i dati dell'economia del benessere esclusivamente della valutazione dei metodi alternativi con cui si può svolgere un processo decisionale collettivo della valutazione dei metodi alternativi con cui si può svolgere un processo decisionale collettivo e delle fondamenta logiche dell’economia del benessere. delle preferenze soggettive dei consociati.
. L’identità e il riconoscimento costituiscono due dimensioni inseparabili. Secondo Georg Herbert Mead la propria identità non si forma nella relazione con l'altro esistono due fasi nello sviluppo del sé: la fase del gioco libero (play) e quella del gioco organizzato (game) esistono nove fasi nello sviluppo del sé non esiste un legame tra riconoscimento interrelazione e identità.
Il diritto secondo Hart è dato dall’unione di queste due tipi di norme i precetti e le sanzioni i principi di diritto e le sanzioni gli ordini (norme primarie), e i poteri (norme secondarie) le norme primarie e gli ordini.
Hart ritiene che il sentimento della obbligatorietà nei confronti di una norma è assolutamente necessario perché la norma sia eseguita non è necessario, affinché la norma sia eseguita è di fondamentale importanza si manifesta solo se necessario.
. Nella prospettiva di Hart, il punto di vista interno è quello di chi osserva i fenomeni nella loro esteriorità senza comprenderli del membro del gruppo che accetta le regole e le segue del membro del gruppo che non accetta le regole e non le segue nessuna delle precedenti.
Secondo il relativismo culturale di Boas le società sono diverse perché l'uomo eredita solo potenzialità genetiche il cui sviluppo dipende da un dato ambientale e sociale nessuna delle precedenti le società sono sempre uguali perché l'uomo eredita solo potenzialità genetiche le società sono diverse perché l'uomo eredita solo potenzialità genetiche il cui sviluppo dipende unicamente da se stesso.
Secondo Malinowski la cultura varia in relazione alle caratteristiche del nucleo sociale e del rapporto che esso intrattiene con l'ambiente varia in relazione alle caratteristiche del rapporto che il nucleo sociale intrattiene con l'ambiente non subisce variazioni varia solo in relazione alle caratteristiche del nucleo sociale.
Il pluralismo giuridico si fonda sull'idea del monopolio della produzione giuridica in capo allo Stato sull'idea di una rete di diritti che mette in crisi il paradigma convenzionale sull'idea di un diritto unico nessuna delle precedenti.
. Secondo l’articolo 10 Cost. L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute L’Italia […] consente in condizioni di parità con altri Stati, alle limitazioni di sovranità L’ordinamento giuridico italiano non si conforma alle norme del diritto internazionale L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto comunitario.
. Grossi mette in relazione il legame tra la Costituzione e la società plurale, riferendosi a una società dove l'uomo è il mezzo una società che porta avanti la difesa della Patria come principio cardine una società che valorizza e tutela tutte le diversità che la rendono complessa una società che valorizza e tutela solo gli inermi.
I rapporti con il diritto internazionale e con il diritto dell’Unione europea, sono indicati nel Codice della Navigazione nel Codice Penale nel Codice Civile in Costituzione.
Il funzionalismo postula uno stato di equilibrio della società che si ottiene quando nessuna delle precedenti si afferma il principio del maximin ogni parte svolge correttamente il proprio compito. vige un disequilibrio sociale.
Durkheim sposa l’idea del primato della società come realtà collettiva sulle singole “parti” che la costituiscono, così avallando una concezione non funzionalista prospettiva conflittivista una prospettiva funzionalista nessuna delle precedenti.
L’ipotesi di base del funzionalismo è che la società trova la sua versione più radicale nel pensiero di Karl Marx sia un insieme di parti interconnesse tra loro in modo funzionale al mantenimento del sistema sia un insieme di parti disconnesse tra loro trova la sua versione più radicale nel pensiero di Giovanni Gentile.
Esistono due concezioni diverse delle funzioni che il diritto svolge nei confronti della società la concezione dualista e la concezione monista la concezione pacifica e la concezione conflittivista la concezione funzionalista e la concezione conflittivista la concezione funzionalista e la concezione antifunzionalista.
L'agire strategico si fonda sul presupposto che non si agisce in vista di scopi determinati, adottando una certa strategia gli agenti entrano in relazione allo scopo di intendersi sui contenuti della relazione, di appurare la verità oggettiva si agisce in vista di scopi determinati, adottando una certa strategia, attraverso il calcolo dell’utile ci si rivolge al Tu come soggetto dell’interazione, come partner della relazione.
L'agire comunicativo si fonda sul presupposto che gli agenti entrano in relazione allo scopo di intendersi sui contenuti della relazione, di appurare la verità oggettiva “il fine giustifica i mezzi” nessuna delle precedenti si agisce in vista di scopi determinati, adottando una certa strategia, attraverso il calcolo dell’utile.
Esclusivamente i cittadini maggiorenni sono titolari dei diritti civili dei diritti politici dei diritti fondamentali dell'uomo dei diritti sociali.
. Il denizen è un clandestino non gode di alcun diritto nel territorio italiano è una persona che risiede legalmente in un certo territorio per un periodo limitato e in forme condizionali gode dei soli diritti contenuti nel Codice Civile.
! Lo Stato di diritto qualifica il popolo attraverso il ricorso! alla denizenship alla categoria della cittadinanza al territorio alla sovranità.
La sovranità è nessuna delle precedenti il luogo storico di radicamento del popolo identificabile con il potere giudiziario l’espressione della somma dei poteri di governo, riconducibili nel potere legislativo, esecutivo e giudiziario, riconosciuta a un soggetto di diritto pubblico internazionale,ovvero lo Stato.
Chi scrisse il De Cive e il Leviatano? J. Bodin J.J. Rousseau T. Hobbes G. Gentile.
Nella sua valenza politica che lo intende in senso forte, il concetto di sovranità indica un potere debole immannente criterio ultimo in base al quale si può riconoscere una identità specifica all’ordinamento giuridico di uno Stato di diritto. nessuna delle precedenti un potere supremo, separato e trascendente, un potere creatore di valori e significati.
. Un ordinamento sovrano nel senso giuridico del termine è quello che contiene al proprio interno regole che non rendono possibile il cambiamento dei governanti prevedono il ricorso all'uso della forza per il cambiamento dei governanti rendono possibile il cambiamento dei governanti con il ricorso alla forza e alla violenza rendono possibile il cambiamento dei governanti senza il ricorso alla forza e alla violenza.
Il primato della legge è riferito all’attività del governo che deve essere supra lege è riferito all’attività del governo che deve essere sub lege e per leges è riferito all’attività della Magistratura è riferito all’attività del governo che è illimitata.
Secondo Bodin la sovranità è propria solo degli Stati totalitari la sovranità è relativa, ha forti limiti. la sovranità è assoluta, senza limiti che non siano quelli imposti dalle leggi di Dio e di natura. la sovranità è assoluta, senza alcun limite.
Non sarebbe possibile concepire lo Stato come il prodotto di un accordo convenzionale tra gli uomini perché tale accordo non implica il vincolo intersoggettivo di affidamento reciproco tale accordo presuppone già un vincolo intersoggettivo di affidamento reciproco, nel quale è già presente l’essenziale di ciò che deve caratterizzare lo Stato. così come i consociati lo hanno voluto potrebbero disvolerlo tale accordo è troppo oneroso per i consociati.
Secondo la concezione individualistica lo Stato ottimale dovrebbe essere lo Stato minimo, che limita al massimo l’esercizio del suo potere lo Stato massimo, ispiratore della promozione del bene comune lo Stato massimo che interviene non solo per garantire le condizioni essenziali della coesistenza lo Stato etico, hegelianamente inteso.
Un limite alla concezione individualistica dello Stato risiede nella circostanza che Lo Stato limita al massimo il suo intervento Lo Stato resta in una posizione di alterità rispetto ai propri cittadini nessuna delle precedenti Lo Stato non resta in una posizione di alterità rispetto ai propri cittadini.
Secondo il modello individualistico dello Stato è reale solo lo Stato e non l'individuo è reale solo l’individuo e, di conseguenza, lo Stato e il suo diritto hanno una legittimazione convenzionale l'individuo ha una legittimazione convenzionale lo Stato e il suo diritto hanno una legittimazione originaria.
Secondo il modello organicistico di Stato lo Stato e il diritto sono prodotti convenzionalmente lo Stato e il diritto hanno bisogno di legittimazione politica lo Stato e il diritto sono realtà derivate lo Stato e il diritto non hanno bisogno di legittimazione politica.
Secondo Jellinek lo status activus descrive la sfera della libertà del cittadino dallo Stato esprime la condizione di subordinazione alla legge comprende i diritti di partecipazione politica nella vita dello Stato può fondare pretese del singolo a prestazioni da parte dello Stato.
Un governo dispotico è quello in cui il potere dipende esclusivamente dalla volontà del popolo l’esercizio del potere è del tutto arbitrario l’esercizio del potere è affidato al popolo il potere dipende esclusivamente dalla volontà della borghesia.
Secondo Jellinek lo status negativus comprende i diritti di partecipazione politica nella vita dello Stato descrive la sfera della libertà del cittadino dallo Stato esprime la condizione di subordinazione alla legge può fondare pretese del singolo a prestazioni da parte dello Stato.
Secondo Jellinek lo status passivus esprime la condizione di subordinazione alla legge descrive la sfera della libertà del cittadino dallo Stato può fondare pretese del singolo a prestazioni da parte dello Stato comprende i diritti di partecipazione politica nella vita dello Stato.
Rousseau col termine democrazia intende quella forma di governo in cui c’è una scissione tra legislativo ed esecutivo il popolo applica direttamente le leggi il popolo non ha alcun potere c’è una palese unione tra esecutivo e giudiziario.
Hobbes teorizza un pactum subiectionis e si rivela indifferente nei confronti dlelo stato di natura nessuna delle precedenti condanna lo stato di natura esalta lo stato di natura.
Locke scrive il secondo dei Due trattati sul Governo schierandosi contro la monarchia le teorie politiche assolutistiche di Hobbes le teorie democratiche di Rousseau la democrazia.
Locke individua tra i limiti del potere il dovere di garantire la ricchezza il dovere di perseguire il bene comune nessuna delle precedenti il dovere di farsi giustizia da sé.
L’imperativo ipotetico corrisponde alla sfera corporea a nessuna sfera in particolare alla sfera morale alla sfera giuridica.
. L’imperativo categorico corrisponde a nessuna sfera in particolare alla sfera giuridica alla sfera corporea alla sfera morale.
Il diritto dei cittadini a essere informati sull’operato dei governi è il presupposto di un regime comunista regime totalitario regime democratico regista nazista.
Wade indica tra i principi del Rule of Law, il principio di legalità secondo cui la legge deve essere imparziale tra Stato e cittadino non importa che un atto sia giuridicamente rilevante perché sia previsto come tale ogni atto è giuridicamente rilevante solo se qualcuno lo riconosce come tale ogni atto è giuridicamente rilevante solo se giuridicamente previsto come tale.
Lo scopo di una proposizione descrittiva è conoscitivo punitivo informare influenzare il comportamento di qualcuno.
Secondo Hobbes chi comanda spesso non ha un’autorità per farlo chi consiglia ha un'autorità per farlo chi comanda ha un’autorità per farlo, chi consiglia non ne ha bisogno chi consiglia ha un’autorità per farlo, chi comanda non ne ha bisogno.
. Secondo Hobbes il consiglio è obbligatorio seguirlo se proviene da un soggetto alto in grado nessuna delle precedenti il comando è obbligatorio seguirlo, il consiglio non necessariamente il consiglio è obbligatorio seguirlo, il comando non necessariamente.
Lo scopo di una proposizione prescrittiva è punitivo influenzare il comportamento di qualcuno informare conoscitivo.
Kelsen muove dalla distinzione kantiana tra essere e avere tra essere e poter essere tra essere (Sollein) e dover essere (Sein) tra essere (Sein) e dover essere (Sollein),.
Secondo Kelsen la dottrina giuridica può essere scientifica solo a condizione di avere una subordinazione o vincolo extra-giuridico solo a condizione di avere un vincolo di carattere empirico solo se "impura" solo a condizione di essere “pura”.
La Grundnorm («norma fondamentale») è una norma inconsistente è una norma astratta è punto di arrivo dell'intero ordinamento giuridico è punto di partenza di un procedimento formale di produzione delle norme particolari.
La radice del diritto è la volontà divina costituita da principi naturalistici la norma stessa la volontà di chi detiene il potere.
La giustificazione delle norme ha per Kelsen un valore solo morale un carattere rigorosamente formale un carattere assiologico un carettere meramente empirico.
Secondo il formalismo etico la giustizia ha un carattere meramente assiologico è giusto ciò che è conforme alla legge è giusto ciò che è sentito come morlamente giusto caratteristica del diritto è stabilire la sua forma.
La funzione preventiva della sanzione fa riferimento al fatto che il timore di incorrere in una sanzione scoraggia la violazione delle norme giuridiche la sanzione obbliga colui che ha violato una norma a ripararne le conseguenze debba essere punito il comportamento di colui che viola una norma giuridica nessuna delle precedenti.
Esistono norme senza sanzione? si, sono le norme che stabiliscono una sanzione nel caso in cui l'obbligo non venga rispettato si, le norme perfette si, le norme imperfette assolutamente no.
Nel sistema legale definito da Hart, le norme primarie stabiliscono i criteri generali di condotta sono anche definite norme di riconoscimento non attribuiscono poteri non esistono.
Ross dunque, da buon realista, riduce la validità del diritto ai principi che lo ispirano alla sua valenza empirica al suo carattere assiologico alla sua efficacia.
Il modello proposto da Hart per descrivere un sistema legale prevede solo norme secondarie una integrazione di norme primarie e secondarie solo norme primarie solo sanzioni amministrative.
Le consuetudini sono abitudini diffuse fonti del diritto in disuso sovraordinate rispetto ai regolamenti.
La Costituzione è la legge fondamentale, gerarchicamente sovraordinata rispetto a tutte le altre leggi modificabile da una legge regionale la terza fonte nell'elenco delle fonti del diritto la legge secondaria gerarchicamente sottordinata alle leggi del Parlamento della Repubblica.
. Il potere legislativo è attribuito ai giudici il potere di rendere esecutive le norme un potere che spetta unicamente all'organo giudiziario il potere di fare le leggi.
Perno centrale del principio di separazione dei poteri è il principio di sussidiarietà nessuna delle precedenti il principio di legalità il principio di precauzione .
il principio della riserva di legge prevede che ogni limite della sfera di libertà del cittadino deve realizzarsi per sentenza non deve porsi mai limite alla sfera di libertà del cittadino ogni limite della sfera di libertà del cittadino deve realizzarsi nella forma della legge ogni limite della sfera di libertà del cittadino deve realizzarsi nella forma della consuetudine.
La tripartizione del potere, secondo Montesquieu, deve essere intesa nel senso che il potere reale è quello diviso tra l’esecutivo e il giudiziario il legislativo e il giudiziario Corti di primo e di secondo grado il legislativo e l’esecutivo.
Il potere esecutivo è il potere di rendere esecutive le norme un potere che spetta unicamente all'organo giudiziario il potere di fare le leggi attribuito ai giudici.
La pena di morte oggi in Italia è ammessa solo per i crimini di guerra è incostituzionale è ammessa per tutti i reati comuni in tempo di pace è ammessa solo nei casi espressamente previsti dalla legge.
Riguardo al tema della pena di morte Kant ritiene che lo Stato ha solo la facoltà di infliggere la pena di morte lo Stato non dovrebbe infliggere la pena di morte lo Stato non avrebbe mai la possibilità di infliggere la pena di morte lo Stato ha l’obbligo di infliggere la pena di morte .
Con riguardo alla pena di morte, gli anti-abolizionisti si appellano alla funzione morale della pena retributiva della pena intimidatrice della pena preventiva della pena.
Con riguardo alla pena di morte, gli abolizionisti si appellano alla funzione retributiva della pena intimidatrice della pena preventiva della pena morale della pena.
Hegel arriva al punto di sostenere che la pena capitale debba essere inflitta a tutti indistintamente l'obbligo di punire con la pena capitale che la pena capitale debba essere abrogata il diritto di essere punito con la morte perché solo questa può riscattarlo come essere umano.
L’“appello al cielo” di Locke è un appello agli uomini di potere un appello del popolo verso il popolo un appello a Dio, alla fonte stessa del diritto naturale un'invocazione di aiuto rivolta alle classi dirigenti.
Secondo Locke l’uomo naturale ha alcuni diritti ben definiti che Locke definisce “proprietà” ha la possibilità di avere diritti se stipula un contratto non ha diritti ha solo doveri.
Lo stato di natura secondo la versione hobbesiana è uno stato utopistico cui aspira l'umanità uno stato di paciffica convivenza uno stato di guerra di tutti contro tutti uno stato di caos in cui il Leviatano non riesce a ripristinare l'ordine .
Nella tragedia di Sofocle, Antigone è la figlia di Creonte che accetta contrariata l'editto di Edipo la figlia di Edipo che accetta contrariata l'editto di Creonte la figlia di Edipo che si rifiuta di rispettare il divieto imposto da Creonte la figlia di Creonte che si rifiuta di rispettare il divieto imposto da Edipo.
La condizione dell’uomo nello stato di natura di homo homini lupus è di Hobbes Scarpelli Rousseau Grozio.
Nella tragedia del 441 a.C. di Sofocle, Antigone è considerata vittima di un potere dispotico vittima del potere giudiziario l'eroina del diritto naturale l'eroina del diritto positivo.
Il riferimento al diritto naturale implica l'esistenza di un diritto che coincide con il diritto positivo l'esistenza di un diritto meta-positivo il formalismo giuridico l'esistenza di un diritto solo positivo.
Nella prospettiva teologica il fondamento della natura va individuato nella ragione umana nella volontà divina nella natura (fisica) nel fine dell'azione umana.
Secondo Rousseau il patto sociale, per realizzare la sua funzione, deve essere un contratto diseguali un contratto tipico un contratto stipulato in assenza di reciprocità un contratto tra eguali, stipulato sulla base di una perfetta reciprocità .
Il contratto sociale in Rousseau determina la fine della storia dell'umanità determina l’inizio della storia e costituisce l’atto di fondazione della società civile costituisce l’atto di cessazione della società civile non può essere stipulato.
La variante biologico-naturalistica pone a fondamento del diritto naturale la natura (fisica) il caso la volontà divina la ragione.
La variante razionalistica di Grozio pone a fondamento del diritto naturale la volontà divina il caso la ragione la natura (fisica).
Kelsen rielabora il principio hobbesiano secondo cui Auctoritas, non veritas facit legem, individuando l’Auctoritas in modo rigorosamente formalistico in modo meta-positivo in modo antiformalistico in modo metafisico.
Secondo il giuspositivismo, il diritto è un fatto sociale è considerato tale solo se giusto ha una valenza esclusivamente assiologica va studiato nella sua dimensione morale.
Nella prospettiva giuspositivistica il diritto appare essenzialmente artificiale, ossia “positum” (posto) dal Legislatore “positum” (posto) da Dio frutto di artifici e raggiri naturale.
Il neoidealismo italiano ha i suoi principali esponenti in Quasimodo e D'Annunzio Croce e Gentile Grozio e Radbruch Marx ed Engels.
Croce sviluppa un idealismo più propriamente oggettivistico soggettivistico astratto storicistico.
Gentile sviluppa un idealismo più propriamente oggettivistico astratto soggettivistico storicistico.
Il problematicismo di Ugo Spirito può riassumersi nella sua espressione “pensare significa agire" “pensare significa credere" “pensare significa obiettare” "criticare significa obiettare.
Giuseppe Bottai contribuì all’emanazione della Carta del Lavoro che fissa le generali dell’organizzazione del Welfare State fissa le linee principali delle politiche fasciste sui temi del lavoro e dell’organizzazione sociale e politica fissa le linee principali del giusnaturalismo fissa le linee principali delle politiche democratiche sui temi del lavoro e dell’organizzazione sociale e politica.
Marx contribuì ad una rivoluzione per i diritti del capitalismo ad affermare la dittatura del capitalismo all’abbattimento del proletariato e all’emancipazione della società capitalistica all’abbattimento della società capitalistica e all’emancipazione del proletariato moderno.
. Per Marx ed Engels, i problemi che affliggono il proletariato sono causati dal capitalismo dipendono dal caso non esistono sono causati dal proletariato .
Per Marx ed Engels, i problemi che affliggono il proletariato sono la ricchezza del proletariato versus la povertà della borghesia irrilevanti vani la povertà, la malattia e gli alti tassi di mortalità.
Per Dworkin il diritto non ricomprende i principi è un sistema semplice che al suo interno non ricomprende i principi è un sistema di regole e principi è un sistema di regole.
. Il decisionismo Carl Schmitt fu costruito con lo scopo di affermare i principi democratici contrastare i principi totalitaristici dell'epoca dare una legittimazione teorica al potere del Fuhrer dare una legittimazione teorica al potere di Creonte.
Dopo Auschwitz il giuspositivismo risorge entra in crisi subisce una reviviscenza viene risemantizzato in un'accezione positiv.
Nella formula di Radbruch il diritto positivo resta diritto e va obbedito come tale solo sinchè non leda terzi a prescindere dalle conseguenze sempre e in ogni caso solo sinché non sia intollerabilmente ingiusto .
Dopo Auschwitz i giusnaturalisti accusavano il giuspositivismo di esser stato complice del realismo giuridico di esser stato complice del nazismo di aver identificato il diritto con la morale di aver sottovalutato il giusnaturalismo.
La caratteristica più evidente dell’autorità è la forza, ossia la capacità di farsi obbedire ma non di far attuare coattivamente le prescrizioni la capacità di farsi rispettare la capacità di usare la forza per far valere le proprie ragioni la capacità di farsi obbedire e di far attuare coattivamente le sue prescrizioni.
La concezione sostanziale dell'autorità poggia l’attenzione sul tipo di relazione che intercorre tra i soggetti e un preciso cambio campo d’azione coincide con la concezione formale l'autorità ha un ambito di azione limitato è il concetto del bene comune e il modello di autorità è contraddistinto da relazioni asimmetriche di tipo ordinamentali.
La concezione formale dell’autorità poggia l’attenzione sul tipo di relazione che intercorre tra i soggetti e un preciso cambio campo d’azione vede l’autorità come una qualità che appartiene alle persone è il concetto del bene comune e il modello di autorità è contraddistinto da relazioni asimmetriche di tipo ordinamentali coincide con la concezione sostanziale .
L'imperativismo esprime una concezione imperativistica delle norme giuridiche secondo cui le proposizioni di cui si compone un ordinamento giuridico hanno valore di principi le norme morali sono imperativi le proposizioni di cui si compone un ordinamento giuridico appartengono alla sfera del linguaggio prescrittiva le proposizioni di cui si compone un ordinamento giuridico appartengono alla sfera del linguaggio descrittiva.
Secondo la teoria imperativistica sussiste un obbligo giuridico, quando un soggetto ha intenzione/capacità che un altro si comporti in un determinato modo ed emette un comando sostenuto dalla minaccia di una sanzione in caso di inadempimento un soggetto ha intenzione/capacità che un altro si comporti in un determinato modo ma non ha il potere di rimproverare una sanzione in caso di inadempimento un soggetto non ha intenzione/capacità che un altro si comporti in un determinato modo ma ha il potere di minacciare una sanzione in caso di inadempimento un soggetto ha intenzione/capacità che un altro si comporti in un determinato modo emettendo un rimprovero morale in caso di inadempimento.
Nella concezione di Austin il diritto è rigorosamente un comando solo quello divino un principio un postulato della ragione umana.
Per il giusnaturalista Thomasius, il diritto è, rispetto alla morale, meno impegnativo perché il diritto ci obbliga a fare qualcosa per gli altri, la morale ci obbliga solo ad astenerci dal fare il male la morale ci obbliga a fare qualcosa per gli altri, il diritto ci obbliga solo ad astenerci dal fare il male non sono previste sanzioni in caso di inosservanza di norme giuridiche il diritto può rimanere inadempiuto.
Il giurista Jhering sostenne che i destinatari della norma giuridica sono gli organi giudiziari incaricati di esercitare il potere coattivo solo i cittadini che abbiano compiuto la maggiore età i consociati i cittadini.
I sostenitori della teoria imperativistica sono naturalmente portati ad ignorare l'aspetto della coercibilità del diritto ad accentuare l'aspetto della coercibilità del diritto a ricollegare il diritto alla morale a non considerare l'aspetto della coercibilità del diritto.
. Augusto Thon è considerato uno dei sostenitori del giusnaturalismo del giuspositivismo del realismo giuridico dell’imperativismo delle norme giuridiche.
Imperativi e permessi stanno tra loro in rapporto di negazione reciproca integrazione reciproca affermazione condivisione.
Secondo Brunetti, di fronte ad una regola finale, essere liberi significa possibilità di non fare ciò che essa prescrive senza però violarla possibilità di non fare ciò che essa prescrive violandola nessuna delle precedenti dovere di fare ciò che essa prescrive.
Secondo Bobbio la presenza di norme permissive presuppone solo l'esistenza di norme permissive presuppone la presenza di norme imperative contraddice l'esistenza di norme imperative può essere considerata un argomento contro l’imperatività del diritto.
. L’imperativo categorico rappresenta un’azione solo in quanto legata a un altro fine rappresenta un’azione come necessaria per se stessa, senza relazione con nessun altro fine rappresenta un’azione come necessaria soggettivamente rappresenta un’azione come eventuale.
L'imperativo ipotetico presenta la necessità pratica di un’azione possibile quale mezzo per raggiungere qualche altra cosa che si vuole coincide con l'imperativo categorico non esiste rappresenta un’azione come necessaria per se stessa, senza relazione con nessun altro fine.
Nella concezione kantiana, l’imperativo si esprime nella forma e, soprattutto, nel contenuto dell'azione si esprime in tutto ma non nella forza dell'azione si esprime nel contenuto dell’azione si esprime nella forma dell’azione.
La norma ipotetica stabilisce che si deve compiere una certa azione si deve compiere una certa azione se si verifica una certa condizione si deve compiere una certa azione se qualcuno lo impone le norme categoriche non esistano.
La norma categorica stabilisce che si deve compiere una certa azione si deve compiere una certa azione se si verifica una certa condizione nessuna azione è obbligatoria si deve compiere una certa azione solo nell'ipotesi in cui si verifica una determinata condizione.
La teoria del diritto di Olivecrona è una teoria realista-normativista perché il diritto viene considerato per il suo valore assiologico il diritto viene considerato un fatto; le norme possono anche non esssere sentite come vincolanti la norma per essere efficace non deve essere considerata necessariamente vincolante il diritto viene considerato un fatto, una realtà socio-psicologica; le norme sono effettivamente seguite perché sono sperimentate e sentite come socialmente vincolanti in primo luogo dai giudici.
Prendendo spunto dalla distinzione kantiana tra imperativi categorici e ipotetici, Ravà sostiene che le norme giuridiche appartengono alla categoria delle norme morali alla categoria degli imperativi ipotetici alla categoria degli imperativi categorici alla categoria dei pseudo-saperi.
Olivecrona afferma che il comando presuppone solo l'autorità solo la persona che comanda il potere una persona che comanda e una a cui il comando è indirizzato.
Chi ha escluso che le norme giuridiche per il solo fatto di essere imperativi siano anche comandi Olivecrona Spinoza Pufendorf Hobbes.
Tra i metodi internazionali per la soluzione pacifica delle controversie internazionali vi sono le minacce di un male ingiusto le rappresaglie armate multe e ammende i procedimenti diplomatici.
Il falso contrasto tra diritto e forza deriva da una concezione empirica del diritto da una concezione metafisica del diritto dal diritto inteso come fatto sociale dall'idea normativo-realistica del diritto.
La Carta delle Nazioni Unite sancisce il divieto dell'uso della forza per la soluzione delle controversie internazionali l'auspicio che uno Stato usi la forza contro un altro Stato per far valere le proprie ragioni la possibilità che uno Stato usi la forza contro un altro Stato per far valere le proprie ragioni l'obbligo dell'uso della forza per la soluzione delle controversie internazionali.
La struttura gerarchica del sistema delle fonti è definita da art. 1 Preleggi art. 2 Trattato di Maastricht art. 1 Costituzione art. 11 Codice Civile.
. La consuetudine secundum legem trova la propria legittimazione in una norma di diritto positivo non esiste è in contrasto con una disposizione di legge nasce e si occupa delle situazioni non previste dalla legge.
La consuetudine praeter legem nasce e si occupa delle situazioni non previste dalla legge è in contrasto con una disposizione di legge non esiste trova la propria legittimazione in una norma di diritto positivo.
Caratteristica della consuetudine è l'uniformià, cioè deve succedersi a brevi intervalli la generalità di persone deve comportarsi, in quella situazione, in modo identico o simile la ripetizione non deve essere interrotta il comportamento deve essere ripetuto da più persone.
Caratteristica della consuetudine è la generalità, cioè il comportamento deve essere ripetuto da più persone deve succedersi a brevi intervalli la generalità di persone deve comportarsi, in quella situazione, in modo identico la ripetizione non deve essere interrotta.
La consuetudine è la fonte del diritto non scritta per eccellenza è un atto scritto e pubblicato su Gazzetta Ufficiale non è una fonte del diritto è la fonte del diritto scritta per eccellenza.
Secondo la nuova coscienza ermeneutica l’interprete nella sua attività individua l'unica norma ma una delle possibili norme nell’enunciato normativo non esiste l'attività di interpretazione l’attività di interpretazione implica un atteggiamento assolutamente l’interprete nella sua attività individua non la norma ma una delle possibili norme nell’enunciato normativo.
L’idea centrale formalismo interpretativo è il principio della incompletezza della legge, ossia l’idea per cui nel codice non ci siano tutte le risorse per consentire di decidere tutte le fattispecie concrete il principio della completezza della legge, ossia l’idea per cui nel codice ci siano tutte le risorse per consentire di decidere tutte le fattispecie concrete che il dato precede il pensiero che fedeltà al diritto è fedeltà all'essere.
La giurisprudenza degli interessi è una delle manifestazioni di un più ampio fenomeno che ha preso il nome di giusnaturalismo giuspositivismo movimento del diritto libero movimento del diritto da interpretare.
Secondo Gadamer, la struttura della precomprensione, ovvero i presupposti o pregiudizi che formano le condizioni del nostro intendere sono di ostacolo alla nostra attività di interpretazione sono fuorvianti non esistono appartengono al nostro orizzonte conoscitivo e guidano la co¬noscenza.
Betti definisce l’interpretazione come un’opera di rimozione dei principi della legge arrangiamento, rassegnazione abolizione e abrogazione della legge adattamento, adeguazione, integrazione di sviluppo della legge.
La giurisprudenza degli interessi è un pensiero filosofico creato da Hobbes Alexy Rudolf von Jhering Olivecrona.
Ogni teoria del diritto è “riduzionistica” nei termini in cui si concentra su ciò che riduce la morale al diritto nello studiare una dimensione del diritto, ne sacrifica inevitabilmente altre si concentra su ciò che riduce il diritto alla morale opera interpretazioni restrittiva della legge.
Il normativismo, che fa capo a Hans Kelsen, definisce l’ordinamento giuridico come una vuota statuizione un complesso o sistema di norme giuridiche positive generali, ordinate secondo una norma fondamentale la istituzione, ossia con un ente o corpo sociale reale ed effettivo coincidente con il diritto oggettivo un sistema di rapporti giuridici.
L’istituzionalismo, di cui il maggiore esponente è Santi Romano, definisce l'ordinamento giuridico come un complesso o sistema di norme giuridiche positive generali, ordinate secondo una norma fondamentale una vuota statuizione un sistema di rapporti giuridici la istituzione, ossia con un ente o corpo sociale reale ed effettivo coincidente con il diritto oggettivo.
Il limite di ciascuna teoria generale del diritto è stato porre l’attenzione su un aspetto del diritto tralasciando le altre dimensioni dare maggiore credito alla teoria di Alessandro Levi dare maggiore credito alla teoria di Hans Kelsen dare maggiore credito alla teoria di Santi Romano.
Secondo il normativismo kelseniano, il diritto è legato ai principi morali è solo forma o procedura ha un nesso con le costruzioni dell’etica è solo il diritto divino.
Kelsen critica aspramente il formalismo nessuna delle precedenti il giuspositivismo il giusnaturalismo.
Ogni aggregato sociale dotato di “fini” ed interessi stabili riproduce le caratteristiche di un’istituzione se applica il principio del maximin se raggiunge un discreto livello di organizzazione se il capo dell'istituzione riesce a farsi rispettare se applica il principio democratico.
La tesi della pluralità degli ordinamenti giuridici postula che le leggi si applichino alla pluralità de consociati è stata postulata da Alf Ross risale all'Antica Grecia è un logico corollario dell’istituzionalismo.
Secondo Fassò, Santi Romano non riesce a fornire una definizione veramente esauriente del concetto di istituzione riesce a fornire una definizione veramente esauriente del concetto di istituzione non dovrebbe postulare una teoria definisce compiutamente l'istituzion.
I rapporti tra ordinamenti sono di esclusione totale quando gli ambiti di validità non si sovrappongono gli ambiti di validità si sovrappongono uno dei due ordinamenti ha un ambito di validità compreso totalmente nell’altro due ordinamenti hanno una parte in comune e l’altra no.
I rapporti tra ordinamenti sono di inclusione totale quando uno dei due ordinamenti ha un ambito di validità compreso totalmente nell’altro due ordinamenti hanno una parte in comune e l’altra no un ordinamento è migliore di un altro gli ambiti di validità non si sovrappongono.
Le principali fonti del diritto primario dell’Unione Europea sono i trattati istitutivi dell’Unione le norme di rilievo costituzionale i regolamenti comunitari le leggi regionali.
Il principio secondo cui qualsiasi competenza non attribuita all'Unione nei trattati appartiene agli Stati membri si definisce principio di specificità principio di sussidiarietà principio di solidarietà principio di proporzionalità.
Il primo testo normativo a positivizzare i diritti fondamentali dell’uomo in ambito internazionale è la Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo la Convenzione europea sui diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici la Costituzionale italiana .
Le Organizzazioni Internazionali nascono con l’obiettivo di gestire le politiche interne degli Stati di favorire il processo di integrazione sociale e culturale degli stranieri di gestire gli interessi sovranazionali in modo unificato e di favorire il processo di cooperazione internazionale di gestire gli interessi economici degli Stati.
Nel De iure Grozio sostiene la necessità di regolamentare i rapporti fra gli stati dello Stato forte di sottomettere lo Stato più debole che ai cittadini sia riconosciuto il diritto di andare in guerra di definire una gerarchia tra gli Stati.
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