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![]() S.M. Description: l'ultima creazione |



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Il termine "Industria 4.0" rappresenta: la III rivoluzione industriale. la II rivoluzione industriale. la IV rivoluzione industriale. la I rivoluzione industriale. L'espressione Industria 4.0 ha origine in: Stati Uniti. Germania. Italia. Francia. Il termine "Industria 4.0" rappresenta: la II rivoluzione industriale. la III rivoluzione industriale. la IV rivoluzione industriale. la I rivoluzione industriale. L'espressione Industria 4.0 ha origine in: Stati Uniti. Italia. Francia. Germania. L'espressione Smart Manufacturing ha origine in: Francia. Stati Uniti. Germania. Italia. Lo Smart Manufacturing è legata: all'efficienza energetica. alla realizzazione di veicoli elettrici. al controllo della produzione. almiglioramento della sanità. Lo Smart Manufacturing è legata: all'efficienza energetica. al miglioramento della sanità. alla realizzazione di veicoli elettrici. al controllo della produzione. L'espressione Smart Manufacturing ha origine in: Italia. Germania. Stati Uniti. Francia. La seconda rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'introduzione di internet. da prime forme di meccanizzazione. dall'introduzione dell'elettricità. dall'incremento dell'artigianato. La prima rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'uso del petrolio come nuova fonte energetica. dall'utilizzo di robot. dall'introduzione della catena di montaggio. dal ridimensionamento dell'artigianato. La quarta rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'uso del petrolio come nuova fonte energetica. dall'introduzione dell'elettricità. dall'introduzione di tecnologie digitali. dall'introduzione della catena di montaggio. La quarta rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'uso del petrolio come nuova fonte energetica. dall'introduzione dell'elettricità. dall'introduzione di internet. dall'introduzione di macchine intelligenti connesse a internet. La terza rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'introduzione di macchine intelligenti connesse a internet. dall'introduzione di internet. dall'introduzione dell'elettricità. dall'introduzione di tecnologie digitali. La terza rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'utilizzo di robot. dall'introduzione dell'elettricità. dall'introduzione di tecnologie digitali. dall'introduzione di macchine intelligenti connesse a internet. La terza rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'introduzione di tecnologie digitali. dall'introduzione della catena di montaggio. dall'introduzione di macchine intelligenti connesse a internet. dall'applicazione di tecnologie informatiche ai processi produttivi. La prima rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'applicazione di tecnologie informatiche ai processi produttivi. da prime forme di meccanizzazione. dall'incremento dell'artigianato. dall'introduzione dell'elettricità. La seconda rivoluzione industriale è caratterizzata: dal ridimensionamento dell'artigianato. dall'utilizzo di robot. dall'introduzione della catena di montaggio. dall'introduzione di internet. La prima rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'adozione di macchinari alimentati a vapore. dall'introduzione di internet. dall'introduzione dell'elettricità. dall'introduzione della catena di montaggio. La quarta rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'introduzione dell'elettricità. dall'introduzione di macchine intelligenti connesse a internet. dall'introduzione di internet. dall'uso del petrolio come nuova fonte energetica. La terza rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'introduzione di tecnologie digitali. dall'introduzione di macchine intelligenti connesse a internet. dall'introduzione dell'elettricità. dall'introduzione di internet. La terza rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'introduzione dell'elettricità. dall'utilizzo di robot. dall'introduzione di macchine intelligenti connesse a internet. dall'introduzione di tecnologie digitali. La seconda rivoluzione industriale è caratterizzata: da prime forme di meccanizzazione. dall'introduzione dell'elettricità. dall'introduzione di internet. dall'incremento dell'artigianato. La seconda rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'uso del petrolio come nuova fonte energetica. dall'introduzione di internet. dall'incremento dell'artigianato. dall'utilizzo di robot. La seconda rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'utilizzo di robot. dall'incremento dell'artigianato. dall'introduzione di internet. dall'uso del petrolio come nuova fonte energetica. La seconda rivoluzione industriale è caratterizzata: dal ridimensionamento dell'artigianato. dall'introduzione di internet. dall'introduzione della catena di montaggio. dall'utilizzo di robot. La quarta rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'uso del petrolio come nuova fonte energetica. dall'introduzione della catena di montaggio. dall'introduzione dell'elettricità. dall'introduzione di tecnologie digitali. La prima rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'introduzione dell'elettricità. dall'applicazione di tecnologie informatiche ai processi produttivi. da prime forme di meccanizzazione. dall'incremento dell'artigianato. La prima rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'introduzione della catena di montaggio. dal ridimensionamento dell'artigianato. dall'utilizzo di robot. dall'uso del petrolio come nuova fonte energetica. La prima rivoluzione industriale è caratterizzata: dall'introduzione di internet. dall'introduzione della catena di montaggio. dall'adozione di macchinari alimentati a vapore. dall'introduzione dell'elettricità. Il modello di sviluppo statunitense si concentra: sulla creazione di fabbriche intelligenti. sulla definizione di standard comuni per le aziende. sulla connessione interattiva del prodotto con il cliente finale. sull'ottimizzazione del settore manifatturiero. Il modello di sviluppo europeo si concentra: sulla connessione interattiva del prodotto con il cliente finale. sulla definizione di piattaforme per l'interconnessione di oggetti in maniera adattabile e aperta. sull'ottimizzazione del settore manifatturiero. sul miglioramento delle attività che riguardano i servizi. Il modello di sviluppo statunitense si concentra: sulla definizione di standard comuni per le aziende. sulla connessione interattiva del prodotto con il cliente finale. sull'ottimizzazione del settore manifatturiero. sulla creazione di fabbriche intelligenti. Il modello di sviluppo europeo si concentra: sulla definizione di piattaforme per l'interconnessione di oggetti in maniera adattabile e aperta. sul miglioramento delle attività che riguardano i servizi. sull'ottimizzazione del settore manifatturiero. sulla connessione interattiva del prodotto con il cliente finale. Il programma della Germania si caratterizza: per un forte coordinamento da parte del Governo. per la strategia di riduzione del fisco, sulla e-government e sulle infrastrutture. per la presenza di sette centri di competenza. per l'istituzione di dieci laboratori. Il programma dell'Olanda si caratterizza: per l'istituzione di dieci laboratori. per un forte coordinamento da parte del Governo. per la presenza di sette centri di competenza. per una forte collaborazione tra settore pubblico e privato. La prima nazione ad intraprendere una strategia d'azione nell'ottica di Industria 4.0 è stata: la Francia. la Germania. l'Olanda. il Regno Unito. Il programma degli Stati Uniti si caratterizza: per una forte collaborazione tra settore pubblico e privato. per un forte coordinamento da parte del Governo. per l'istituzione di dieci laboratori. per la presenza di sette centri di competenza. Il programma del Regno Unito si caratterizza: per l'istituzione di dieci laboratori. per una forte collaborazione tra settore pubblico e privato. per la presenza di sette centri di competenza. per un forte coordinamento da parte del Governo. Il programma dell'Olanda si caratterizza: per un forte coordinamento da parte del Governo. per l'istituzione di dieci laboratori. per la presenza di sette centri di competenza. per una forte collaborazione tra settore pubblico e privato. Il programma della Germania si caratterizza: per l'istituzione di dieci laboratori. per la strategia di riduzione del fisco, sulla e-government e sulle infrastrutture. per la presenza di sette centri di competenza. per un forte coordinamento da parte del Governo. Il programma degli Stati Uniti si caratterizza: per la presenza di sette centri di competenza. per un forte coordinamento da parte del Governo. per l'istituzione di dieci laboratori. per una forte collaborazione tra settore pubblico e privato. La prima nazione ad intraprendere una strategia d'azione nell'ottica di Industria 4.0 è stata: la Germania. la Francia. l'Olanda. il Regno Unito. Il programma del Regno Unito si caratterizza: per una forte collaborazione tra settore pubblico e privato. per la presenza di sette centri di competenza. per l'istituzione di dieci laboratori. per un forte coordinamento da parte del Governo. Il programma della Danimarca si caratterizza: per la strategia di riduzione del fisco, sulla e-government e sulle infrastrutture. per un forte coordinamento da parte del Governo. per una forte collaborazione tra settore pubblico e privato. per i sette pilastri relativi ad aspetti tecnologici, produttivi, di sostenibilità e centrati sull'uomo. Il programma del Belgio si caratterizza: si caratterizza per una forte collaborazione tra settore pubblico e privato. per la strategia di riduzione del fisco, sulla e-government e sulle infrastrutture. per i sette pilastri relativi ad aspetti tecnologici, produttivi, di sostenibilità e centrati sull'uomo. per l'istituzione di dieci laboratori. Il programma della Danimarca si caratterizza: per una forte collaborazione tra settore pubblico e privato. per i sette pilastri relativi ad aspetti tecnologici, produttivi, di sostenibilità e centrati sull'uomo. per la strategia di riduzione del fisco, sulla e-government e sulle infrastrutture. per un forte coordinamento da parte del Governo. Il programma del Belgio si caratterizza: per l'istituzione di dieci laboratori. per i sette pilastri relativi ad aspetti tecnologici, produttivi, di sostenibilità e centrati sull'uomo. per la strategia di riduzione del fisco, sulla e-government e sulle infrastrutture. si caratterizza per una forte collaborazione tra settore pubblico e privato. L'iper e super ammortamento: servono a stimolare la spesa privata in Ricerca e Sviluppo finalizzata a innovare processi e prodotti. servono ad incentivare le imprese che investono in beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. servono a facilitare l'accesso al credito delle imprese e la trasformazione del sistema produttivo. sono misure riguardanti la semplificazione amministrativa, il mercato del lavoro, le agevolazioni fiscali e il diritto fallimentare. La Nuova Sabatini: è una tassazione agevolata sui redditi derivanti dall'utilizzo di beni immateriali. è l'insieme di misure riguardanti la semplificazione amministrativa, il mercato del lavoro, le agevolazioni fiscali e il diritto fallimentare. ha lo scopo di stimolare la spesa privata in Ricerca e Sviluppo finalizzata a innovare processi e prodotti. ha l'obiettivo di facilitare l'accesso al credito delle imprese e la trasformazione del sistema produttivo in una prospettiva Industria 4.0. L'iper e super ammortamento: servono ad incentivare le imprese che investono in beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. servono a stimolare la spesa privata in Ricerca e Sviluppo finalizzata a innovare processi e prodotti. sono misure riguardanti la semplificazione amministrativa, il mercato del lavoro, le agevolazioni fiscali e il diritto fallimentare. servono a facilitare l'accesso al credito delle imprese e la trasformazione del sistema produttivo. La Nuova Sabatini: è una tassazione agevolata sui redditi derivanti dall'utilizzo di beni immateriali. ha l'obiettivo di facilitare l'accesso al credito delle imprese e la trasformazione del sistema produttivo in una prospettiva Industria 4.0. ha lo scopo di stimolare la spesa privata in Ricerca e Sviluppo finalizzata a innovare processi e prodotti. è l'insieme di misure riguardanti la semplificazione amministrativa, il mercato del lavoro, le agevolazioni fiscali e il diritto fallimentare. Per Reshoring si intende: la decisione di riportare nel paese di origine dell'azienda le attività produttive in precedenza delocalizzate all'estero. l'insieme delle tecnologie che guidano gli strumenti meccanici in movimento. un sistema in grado di massimizzare l'efficacia delle attività di manutenzione dei clienti. un sistema con cui le macchine fanno esperienze e apprendono. Per Predictive Maintenance System si intende: un sistema in grado di massimizzare l'efficacia delle attività di manutenzione dei clienti. il tempo necessario per introdurre sul mercato un nuovo prodotto. l'integrazione tra meccanica, elettronica e informatica. un oggetto in grado di raccogliere e scambiare dati. Per Predictive Maintenance System si intende: un oggetto in grado di raccogliere e scambiare dati. l'integrazione tra meccanica, elettronica e informatica. il tempo necessario per introdurre sul mercato un nuovo prodotto. un sistema in grado di massimizzare l'efficacia delle attività di manutenzione dei clienti. Per Reshoring si intende: la decisione di riportare nel paese di origine dell'azienda le attività produttive in precedenza delocalizzate all'estero. un sistema con cui le macchine fanno esperienze e apprendono. un sistema in grado di massimizzare l'efficacia delle attività di manutenzione dei clienti. l'insieme delle tecnologie che guidano gli strumenti meccanici in movimento. Secondo la teoria di Tuckman, la fase di storming segue: il performing. il periodo di conflitto. il forming. il norming. Secondo la teoria di Tuckman, la fase di storming segue: il performing. il periodo di conflitto. il norming. il forming. Secondo la teoria di Tuckman, la fase di norming precede: lo storming. il periodo di conflitto. il forming. il performing. Secondo la teoria di Tuckman, il team cresce e si sviluppa attraverso le fasi ordinate nel modo seguente: 1. storming 2. forming 3. norming 4. performing. 1. forming 2. storming 3. norming 4. performing. 1. forming 2. storming 3. performing 4. norming. 1. forming 2. norming 3. storming 4. performing. Secondo la teoria di Tuckman, la fase di norming precede: lo storming. il periodo di conflitto. il performing. il forming. Secondo l'Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano, tra le tecnologie vicine al livello operativo si ha: Industrial Internet of Things. Cloud Manufacturing. Industrial Analytics. Advanced Human-Machine Interface. Secondo l'Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano, tra le tecnologie e servizi più vicini all'Information Technology si ha: Advanced Human-Machine Interface. Industrial Internet of Things. Advanced Automation. Additive Manufacturing. Secondo l'Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano, tra le tecnologie e servizi più vicini all'Information Technology si ha: Advanced Automation. Advanced Human-Machine Interface. Industrial Internet of Things. Additive Manufacturing. Secondo l'Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano, tra le tecnologie e servizi più vicini all'Information Technology si ha: Industrial Analytics. Additive Manufacturing. Advanced Human-Machine Interface. Advanced Automation. Secondo l'Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano, tra le tecnologie vicine al livello operativo si ha: Advanced Automation. Industrial Internet of Things. Cloud Manufacturing. Industrial Analytics. Secondo l'Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano, tra le tecnologie e servizi più vicini all'Information Technology si ha: Advanced Human-Machine Interface. Additive Manufacturing. Cloud Manufacturing. Advanced Automation. Secondo l'Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano, tra le tecnologie vicine al livello operativo si ha: Industrial Analytics. Advanced Human-Machine Interface. Industrial Internet of Things. Cloud Manufacturing. Secondo l'Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano, tra le tecnologie e servizi più vicini all'Information Technology si ha: Advanced Human-Machine Interface. Cloud Manufacturing. Additive Manufacturing. Advanced Automation. Secondo l'Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano, tra le tecnologie vicine al livello operativo si ha: Industrial Analytics. Industrial Internet of Things. Cloud Manufacturing. Advanced Automation. Secondo l'Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano, tra le tecnologie e servizi più vicini all'Information Technology si ha: Advanced Human-Machine Interface. Advanced Automation. Additive Manufacturing. Industrial Analytics. Secondo l'Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano, tra le tecnologie vicine al livello operativo si ha: Additive Manufacturing. Industrial Internet of Things. Industrial Analytics. Cloud Manufacturing. Secondo l'Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano, tra le tecnologie vicine al livello operativo si ha: Industrial Analytics. Additive Manufacturing. Cloud Manufacturing. Industrial Internet of Things. La figura mostra un esempio di: collaborative robot. machine learning. cybersecurity. additive manufacturing. La figura mostra un esempio di: cybersecurity. additive manufacturing. collaborative robot. machine learning. Sono definiti giunti lineari quelli che permettono un: moto relativo rotatorio con asse del corpo di input parallelo a quello di rotazione del giunto e asse del corpo di output ortogonale ad esso. moto relativo rettilineo tra corpi con assi ortogonali. moto relativo rettilineo tra corpi con assi paralleli. moto relativo rotatorio rispetto ad un asse ortogonale al piano contenente i corpi. Sono definiti giunti ortogonali quelli che permettono un: moto relativo rettilineo tra corpi con assi ortogonali. moto relativo rotatorio con asse del corpo di input parallelo a quello di rotazione del giunto e asse del corpo di output ortogonale ad esso. moto relativo di rotazione rispetto ad un asse parallelo a quello dei corpi. moto relativo rotatorio rispetto ad un asse ortogonale al piano contenente i corpi. La freccia in figura indica l'elemento del robot denominato: dita. gomito. polso. mano. Sono definiti giunti di rotazione quelli che permettono un: moto relativo rettilineo tra corpi con assi ortogonali. moto relativo rotatorio rispetto ad un asse ortogonale al piano contenente i corpi. moto relativo di rotazione rispetto ad un asse parallelo a quello dei corpi. moto relativo rettilineo tra corpi con assi paralleli. Sono definiti giunti di torsione quelli che permettono un: moto relativo di rotazione rispetto ad un asse parallelo a quello dei corpi. moto relativo rettilineo tra corpi con assi paralleli. moto relativo rettilineo tra corpi con assi ortogonali. moto relativo rotatorio rispetto ad un asse ortogonale al piano contenente i corpi. Sono definiti giunti di rivoluzione quelli che permettono un: moto relativo rotatorio rispetto ad un asse ortogonale al piano contenente i corpi. moto relativo rettilineo tra corpi con assi paralleli. moto relativo rettilineo tra corpi con assi ortogonali. moto relativo rotatorio con asse del corpo di input parallelo a quello di rotazione del giunto e asse del corpo di output ortogonale ad esso. La freccia in figura indica l'elemento del robot denominato: gomito. corpo. spalla. polso. La freccia in figura indica l'elemento del robot denominato: corpo. gomito. spalla. polso. La freccia in figura indica l'elemento del robot denominato: mano. dita. polso. corpo. Sono definiti giunti lineari quelli che permettono un: moto relativo rettilineo tra corpi con assi ortogonali. moto relativo rotatorio rispetto ad un asse ortogonale al piano contenente i corpi. moto relativo rettilineo tra corpi con assi paralleli. moto relativo rotatorio con asse del corpo di input parallelo a quello di rotazione del giunto e asse del corpo di output ortogonale ad esso. Sono definiti giunti ortogonali quelli che permettono un: moto relativo rotatorio con asse del corpo di input parallelo a quello di rotazione del giunto e asse del corpo di output ortogonale ad esso. moto relativo rotatorio rispetto ad un asse ortogonale al piano contenente i corpi. moto relativo di rotazione rispetto ad un asse parallelo a quello dei corpi. moto relativo rettilineo tra corpi con assi ortogonali. Sono definiti giunti di rotazione quelli che permettono un: moto relativo rotatorio rispetto ad un asse ortogonale al piano contenente i corpi. moto relativo di rotazione rispetto ad un asse parallelo a quello dei corpi. moto relativo rettilineo tra corpi con assi paralleli. moto relativo rettilineo tra corpi con assi ortogonali. Sono definiti giunti di rivoluzione quelli che permettono un: moto relativo rotatorio con asse del corpo di input parallelo a quello di rotazione del giunto e asse del corpo di output ortogonale ad esso. moto relativo rettilineo tra corpi con assi paralleli. moto relativo rotatorio rispetto ad un asse ortogonale al piano contenente i corpi. moto relativo rettilineo tra corpi con assi ortogonali. Sono definiti giunti di torsione quelli che permettono un: moto relativo rotatorio rispetto ad un asse ortogonale al piano contenente i corpi. moto relativo rettilineo tra corpi con assi paralleli. moto relativo rettilineo tra corpi con assi ortogonali. moto relativo di rotazione rispetto ad un asse parallelo a quello dei corpi. I robot industriali presentano una configurazione seriale: se sono meccanismi a catena cinematica chiusa. se gli elementi che lo costituiscono sono collegati in serie dai giunti. se si ha la presenza di circuiti che collegano tra loro i vari elementi. se si ha una piattaforma mobile connessa al telaio da varie ?gambe? uguali e pari al numero dei gradi di libertà del meccanismo. I robot industriali presentano una configurazione parallela: se gli elementi che lo costituiscono sono collegati in serie dai giunti. quando si ha un meccanismo che presenta un estremo fisso al telaio e l'altro libero di muoversi nello spazio. se sono meccanismi a catena cinematica aperta. se si ha la presenza di circuiti chiusi che collegano tra loro i vari elementi. I robot industriali presentano una configurazione seriale: se gli elementi che lo costituiscono sono collegati in serie dai giunti. se si ha la presenza di circuiti che collegano tra loro i vari elementi. se sono meccanismi a catena cinematica chiusa. se si ha una piattaforma mobile connessa al telaio da varie ?gambe? uguali e pari al numero dei gradi di libertà del meccanismo. I robot industriali presentano una configurazione parallela: quando si ha un meccanismo che presenta un estremo fisso al telaio e l'altro libero di muoversi nello spazio. se sono meccanismi a catena cinematica aperta. se si ha la presenza di circuiti chiusi che collegano tra loro i vari elementi. se gli elementi che lo costituiscono sono collegati in serie dai giunti. Che configurazione ha il robot mostrato in figura?. configurazione seriale cartesiana. configurazione seriale articolata SCARA. configurazione seriale polare. configurazione seriale cilindrica. Che configurazione ha il robot mostrato in figura?. configurazione seriale articolata. configurazione seriale polare. configurazione seriale cilindrica. configurazione seriale cartesiana. Che configurazione ha il robot mostrato in figura?. configurazione seriale articolata. configurazione seriale cartesiana. configurazione seriale articolata SCARA. configurazione seriale polare. Che configurazione ha il robot mostrato in figura?. configurazione seriale articolata SCARA. configurazione seriale polare. configurazione seriale cartesiana. configurazione seriale cilindrica. Il beccheggio permette: la rotazione del dispositivo di estremità intorno all'asse del braccio con giunto di rotazione. la rotazione verso l'alto e verso il basso del dispositivo di estremità con giunto di rotazione. la rotazione del dispositivo di estremità intorno all'asse del braccio con giunto di torsione. la rotazione verso l'alto e verso il basso del dispositivo di estremità con giunto di torsione. Il rollio permette: la rotazione del dispositivo di estremità intorno all'asse del braccio con giunto di torsione. la rotazione del dispositivo di estremità intorno all'asse del braccio con giunto di rotazione. la rotazione verso l'alto e verso il basso del dispositivo di estremità con giunto di rotazione. la rotazione verso destra e verso sinistra del dispositivo di estremità con giunto di rotazione. Che configurazione ha il robot mostrato in figura?. configurazione seriale cartesiana. configurazione seriale articolata. configurazione seriale cilindrica. configurazione seriale articolata SCARA. Che configurazione ha il robot mostrato in figura?. configurazione seriale polare. configurazione seriale articolata SCARA. configurazione seriale articolata. configurazione seriale cartesiana. Il beccheggio permette: la rotazione del dispositivo di estremità intorno all'asse del braccio con giunto di torsione. la rotazione verso l'alto e verso il basso del dispositivo di estremità con giunto di rotazione. la rotazione verso l'alto e verso il basso del dispositivo di estremità con giunto di torsione. la rotazione del dispositivo di estremità intorno all'asse del braccio con giunto di rotazione. Il rollio permette: la rotazione verso destra e verso sinistra del dispositivo di estremità con giunto di rotazione. la rotazione verso l'alto e verso il basso del dispositivo di estremità con giunto di rotazione. la rotazione del dispositivo di estremità intorno all'asse del braccio con giunto di rotazione. la rotazione del dispositivo di estremità intorno all'asse del braccio con giunto di torsione. Il volume di lavoro di un robot: può essere lineare. è indipendente dalla configurazione del robot. può essere sferico. dipende dalla tipologia di pinza usata per afferrare e manipolare oggetti. Sono dispositivi di estremità: le pinze. i sensori interni. il braccio del robot. i sensori esterni. Sono dispositivi di estremità: il braccio del robot. i sensori esterni. gli utensili. i sensori interni. Tipici sensori esterni al robot sono: dinamo tachimetriche. encoder. potenziometri. sensori tattili. Tipici sensori esterni al robot sono: dinamo tachimetriche. visione artificiale e sensori ottici. potenziometri. encoder. Tipici sensori interni al robot sono: sensori di prossimità. potenziometri. visione artificiale e sensori ottici. sensori tattili. Tipici sensori esterni al robot sono: sensori di prossimità. encoder. potenziometri. dinamo tachimetriche. Tipici sensori interni al robot sono: sensori tattili. visione artificiale e sensori ottici. encoder. sensori di prossimità. Tipici sensori esterni al robot sono: encoder. potenziometri. visione artificiale e sensori ottici. dinamo tachimetriche. Tipici sensori esterni al robot sono: sensori tattili. dinamo tachimetriche. encoder. potenziometri. Tipici sensori interni al robot sono: potenziometri. sensori di prossimità. visione artificiale e sensori ottici. sensori tattili. Tipici sensori interni al robot sono: sensori di prossimità. dinamo tachimetriche. sensori tattili. visione artificiale e sensori ottici. Tipici sensori interni al robot sono: sensori di prossimità. sensori tattili. visione artificiale e sensori ottici. dinamo tachimetriche. Tipici sensori esterni al robot sono: sensori di prossimità. potenziometri. dinamo tachimetriche. encoder. La figura mostra un esempio di: cybersecurity. additive manufacturing. machine learning. cobot. Il modello di apprendimento deep learning avviene: mediante analisi dei risultati delle azioni precedenti e successivo confronto con le richieste ricevute. mediante esempi di input e di output. mediante l'utilizzo di reti neurali artificiali. mediante premi assegnati all'intelligenza artificiale quando raggiunge gli obiettivi. Il modello di apprendimento reinforcement learning avviene: mediante esempi di input e di output. mediante l'utilizzo di reti neurali artificiali. mediante analisi dei risultati delle azioni precedenti e successivo confronto con le richieste ricevute. mediante premi assegnati all'intelligenza artificiale quando raggiunge gli obiettivi. Il modello di apprendimento senza supervisione didattica avviene: mediante l'utilizzo di reti neurali artificiali. mediante premi assegnati all'intelligenza artificiale quando raggiunge gli obiettivi. mediante esempi di input e di output. mediante analisi dei risultati delle azioni precedenti e successivo confronto con le richieste ricevute. Il modello di apprendimento con supervisione didattica avviene: mediante premi assegnati all'intelligenza artificiale quando raggiunge gli obiettivi. mediante esempi di input e di output. mediante analisi dei risultati delle azioni precedenti e successivo confronto con le richieste ricevute. mediante l'utilizzo di reti neurali artificiali. Il modello di apprendimento deep learning avviene: mediante analisi dei risultati delle azioni precedenti e successivo confronto con le richieste ricevute. mediante l'utilizzo di reti neurali artificiali. mediante esempi di input e di output. mediante premi assegnati all'intelligenza artificiale quando raggiunge gli obiettivi. Il modello di apprendimento reinforcement learning avviene: mediante esempi di input e di output. mediante premi assegnati all'intelligenza artificiale quando raggiunge gli obiettivi. mediante l'utilizzo di reti neurali artificiali. mediante analisi dei risultati delle azioni precedenti e successivo confronto con le richieste ricevute. Il modello di apprendimento senza supervisione didattica avviene: mediante l'utilizzo di reti neurali artificiali. mediante esempi di input e di output. mediante analisi dei risultati delle azioni precedenti e successivo confronto con le richieste ricevute. mediante premi assegnati all'intelligenza artificiale quando raggiunge gli obiettivi. Il modello di apprendimento con supervisione didattica avviene: mediante l'utilizzo di reti neurali artificiali. mediante premi assegnati all'intelligenza artificiale quando raggiunge gli obiettivi. mediante analisi dei risultati delle azioni precedenti e successivo confronto con le richieste ricevute. mediante esempi di input e di output. La figura mostra un esempio di: realtà aumentata. deep learning. image recognition. digital twin. La predictive maintenance serve a: interrompere la produzione. eseguire interventi di manutenzione programmata. ricevere ed interpretare dati. stimare la probabilità di guasto. La realtà aumentata è una tecnologia che: genera immersione digitale. arricchisce l'experience. offre una ricreazione digitale. simula la realtà. La realtà virtuale è una tecnologia che: sfrutta dispositivi di rendering. inserisce dettagli video. genera immersione digitale. aggiunge informazioni audio. Le tecnologie wearable sono dispositivi utilizzati per: la realtà aumentata. il machine learning. il deep learning. la realtà virtuale. La figura mostra un esempio di: additive manufacturing. realtà virtuale. machine learning. realtà aumentata. La simulazione numerica di un sistema: comporta dei rischi per il sistema stesso. comporta costi elevati di sviluppo. è precedente alla prototipazione. consente di testare varie condizioni operative. La simulazione tra macchine interconnesse consente di: riprodurre su prototipi reali quanto si otterrebbe nel digitale. stimare i costi. svolgere esperimenti pratici. ottimizzare i processi. La simulazione numerica di un sistema: è precedente alla prototipazione. comporta dei rischi per il sistema stesso. consente di testare varie condizioni operative. comporta costi elevati di sviluppo. La simulazione tra macchine interconnesse consente di: svolgere esperimenti pratici. ottimizzare i processi. stimare i costi. riprodurre su prototipi reali quanto si otterrebbe nel digitale. Le tecniche CAPP comportano: un maggior tempo necessario alla realizzazione del ciclo. una generalità di applicazione in diversi ambienti aziendali. una minore produttività. l'ottimizzazione dei cicli di lavorazione. Le tecniche CAPP comportano: una minore produttività. un maggior tempo necessario alla realizzazione del ciclo. l'ottimizzazione dei cicli di lavorazione. una generalità di applicazione in diversi ambienti aziendali. Nei sistemi CAPP che utilizzano l'approccio variante: definito il ciclo di lavorazione del pezzo tipo, il sistema richiama tale ciclo da un database e lo adatta al pezzo simile da produrre. è economicamente conveniente per aziende che lavorano un numero elevato di pezzi diversi e appartenenti a famiglie diverse. si segue una logica simile a quella del pianificatore. il ciclo di lavorazione viene generato senza alcun riferimento a cicli pre-esistenti. Il sistema CAPP variante: non prevede, in fase preparatoria, un raggruppamento per famiglie. genera automaticamente il ciclo di lavorazione per ogni pezzo. cade in difetto quando il nuovo pezzo da realizzare non appartiene a nessuna delle famiglie definite nella fase preparatoria. è conveniente nel caso di produzione in serie. Nei sistemi CAPP che utilizzano l'approccio variante: il ciclo di lavorazione viene generato senza alcun riferimento a cicli pre-esistenti. è economicamente conveniente per aziende che lavorano un numero elevato di pezzi diversi e appartenenti a famiglie diverse. definito il ciclo di lavorazione del pezzo tipo, il sistema richiama tale ciclo da un database e lo adatta al pezzo simile da produrre. si segue una logica simile a quella del pianificatore. Il sistema CAPP variante: è conveniente nel caso di produzione in serie. non prevede, in fase preparatoria, un raggruppamento per famiglie. genera automaticamente il ciclo di lavorazione per ogni pezzo. cade in difetto quando il nuovo pezzo da realizzare non appartiene a nessuna delle famiglie definite nella fase preparatoria. Il sistema CAPP generativo: genera automaticamente il ciclo di lavorazione, scegliendo macchine, utensili ed attrezzature, per ogni nuovo pezzo che si presenta allo studio. si basa sul concetto che pezzi tecnologicamente simili hanno anche macchine, cicli di lavorazione, utensili ed attrezzature simili. cade in difetto quando il nuovo pezzo da realizzare non appartiene a nessuna delle famiglie definite nella fase preparatoria. nella fase preparatoria i vari pezzi vengono codificati, classificati e raggruppati in famiglie. Il sistema CAPP semigenerativo: prevede la fase preparatoria come il sistema variante. è più flessibile del sistema generativo. è conveniente nel caso di produzione di massa. perde in capacità di generalizzazione rispetto al sistema generativo. Il sistema CAPP generativo: nella fase preparatoria i vari pezzi vengono codificati, classificati e raggruppati in famiglie. genera automaticamente il ciclo di lavorazione, scegliendo macchine, utensili ed attrezzature, per ogni nuovo pezzo che si presenta allo studio. si basa sul concetto che pezzi tecnologicamente simili hanno anche macchine, cicli di lavorazione, utensili ed attrezzature simili. cade in difetto quando il nuovo pezzo da realizzare non appartiene a nessuna delle famiglie definite nella fase preparatoria. Il sistema CAPP semigenerativo: è conveniente nel caso di produzione di massa. prevede la fase preparatoria come il sistema variante. è più flessibile del sistema generativo. perde in capacità di generalizzazione rispetto al sistema generativo. L'integrazione orizzontale è una strategia utilizzata per: governare l'intero settore. integrare varie entità impegnate in diverse fasi. acquisire la stessa linea di business. controllare le diverse fasi della catena di distribuzione. L'integrazione orizzontale è una strategia utilizzata per: coprire la catena di approvvigionamento. eliminare maggiormente la concorrenza. controllare le diverse fasi della catena di distribuzione. aumentare il potere di mercato. L'obiettivo della crescita orizzontale è: risparmiare sul processo produttivo. soddisfare una domanda che fa registrare tassi di crescita stabili nel tempo. la diminuzione dei segmenti di target serviti. l'aumento della propria quota di mercato. L'integrazione orizzontale è una strategia utilizzata per: controllare le diverse fasi della catena di distribuzione. governare l'intero settore. integrare varie entità impegnate in diverse fasi. acquisire la stessa linea di business. L'integrazione orizzontale è una strategia utilizzata per: aumentare il potere di mercato. eliminare maggiormente la concorrenza. coprire la catena di approvvigionamento. controllare le diverse fasi della catena di distribuzione. L'obiettivo della crescita orizzontale è: l'aumento della propria quota di mercato. risparmiare sul processo produttivo. la diminuzione dei segmenti di target serviti. soddisfare una domanda che fa registrare tassi di crescita stabili nel tempo. L'obiettivo della crescita verticale è: l'ampliamento dell'area geografica in cui l'azienda opera. l'ampliamento della gamma dei prodotti o dei servizi offerti. l'acquisizione di imprese simili alla propria. la diminuzione del potere dei fornitori sul mercato. L'integrazione verticale è una strategia utilizzata per: eliminare maggiormente la concorrenza. acquisire la stessa linea di business. espandere l'attività di impresa con cicli produttivi affini a quelli svolti dall'azienda. controllare le diverse fasi della catena di distribuzione. L'integrazione verticale è una strategia utilizzata per. ridurre la dimensione aziendale. ridurre i costi fissi per l'impresa. rispondere con agilità ai segnali mutevoli di mercato. aumentare la dipendenza dai fornitori. L'obiettivo della crescita verticale è: la diminuzione del potere dei fornitori sul mercato. l'acquisizione di imprese simili alla propria. l'ampliamento della gamma dei prodotti o dei servizi offerti. l'ampliamento dell'area geografica in cui l'azienda opera. L'integrazione verticale è una strategia utilizzata per: controllare le diverse fasi della catena di distribuzione. espandere l'attività di impresa con cicli produttivi affini a quelli svolti dall'azienda. eliminare maggiormente la concorrenza. acquisire la stessa linea di business. L'integrazione verticale è una strategia utilizzata per: ridurre i costi fissi per l'impresa. aumentare la dipendenza dai fornitori. rispondere con agilità ai segnali mutevoli di mercato. ridurre la dimensione aziendale. A differenza dell'integrazione verticale, la crescita orizzontale dell'azienda mira a: aumentare la scala della produzione. regolarizzare il processo di distribuzione della produzione. ridurre i costi di produzione e gli sprechi. eliminare la concorrenza tra le imprese. A differenza dell'integrazione orizzontale, la crescita verticale dell'azienda mira a: ridurre i costi di produzione e gli sprechi. estendere la quota di mercato dell'azienda. aumentare le dimensioni del business. acquisire il controllo sul mercato. A differenza dell'integrazione orizzontale, la crescita verticale dell'azienda mira a: ottenere una sinergia ma non l'autosufficienza. eliminare la concorrenza tra le imprese. ottenere il controllo dell'intero settore. acquisire il controllo sul mercato. A differenza dell'integrazione verticale, la crescita orizzontale dell'azienda mira a: rafforzare il processo di distribuzione della produzione. aumentare le dimensioni del business. ottenere una sinergia con l'autosufficienza. integrare due aziende che operano in diverse fasi del processo di produzione. A differenza dell'integrazione orizzontale, la crescita verticale dell'azienda mira a: eliminare la concorrenza tra le imprese. ottenere una sinergia ma non l'autosufficienza. ottenere il controllo dell'intero settore. acquisire il controllo sul mercato. A differenza dell'integrazione orizzontale, la crescita verticale dell'azienda mira a: ridurre i costi di produzione e gli sprechi. estendere la quota di mercato dell'azienda. acquisire il controllo sul mercato. aumentare le dimensioni del business. A differenza dell'integrazione verticale, la crescita orizzontale dell'azienda mira a: ridurre i costi di produzione e gli sprechi. regolarizzare il processo di distribuzione della produzione. eliminare la concorrenza tra le imprese. aumentare la scala della produzione. A differenza dell'integrazione verticale, la crescita orizzontale dell'azienda mira a: integrare due aziende che operano in diverse fasi del processo di produzione. ottenere una sinergia con l'autosufficienza. aumentare le dimensioni del business. rafforzare il processo di distribuzione della produzione. L'Industrial Internet of Things è: caratterizzato da un impatto a basso rischio in caso di guasto. relativo all'uso di oggetti intelligenti da parte dei consumatori. l'applicazione dell'Internet of Things nel mondo industriale. rende poco sicuri i processi industriali. L'Internet of Things è: relativo ai dispositivi intelligenti a livello di consumatore. un'evoluzione dell'I-IoT. un sistema in cui il fallimento si traduce spesso in pericolo di vita. è una tecnologia che ottimizza i processi produttivi. Lo scopo degli oggetti I-IoT è quello di: svolgere un controllo preventivo delle macchine. fornire una visibilità ristretta del processo produttivo. l'applicazione dell'Internet of Things nel mondo accademico. migliorare la comodità del consumatore. L'Internet of Things è: un'evoluzione dell'I-IoT. relativo ai dispositivi intelligenti a livello di consumatore. è una tecnologia che ottimizza i processi produttivi. un sistema in cui il fallimento si traduce spesso in pericolo di vita. L'Industrial Internet of Things è: l'applicazione dell'Internet of Things nel mondo industriale. rende poco sicuri i processi industriali. relativo all'uso di oggetti intelligenti da parte dei consumatori. caratterizzato da un impatto a basso rischio in caso di guasto. Lo scopo degli oggetti I-IoT è quello di: migliorare la comodità del consumatore. fornire una visibilità ristretta del processo produttivo. l'applicazione dell'Internet of Things nel mondo accademico. svolgere un controllo preventivo delle macchine. Il cloud pubblico: è di proprietà di un provider. offre elevata flessibilità. garantisce una buona privacy. si trova in un data center locale. Il cloud computing rappresenta: l'enorme volume di dati eterogenei. l'apprendimento attraverso computer. la distribuzione di servizi di calcolo. la stampa 3D. Il cloud pubblico: garantisce una buona privacy. è di proprietà di un provider. si trova in un data center locale. offre elevata flessibilità. Il cloud privato: garantisce una buona privacy. è di proprietà di un provider. offre elevata flessibilità. consente di condividere le risorse tra tutti gli utilizzatori. Il cloud computing rappresenta: l'enorme volume di dati eterogenei. la distribuzione di servizi di calcolo. l'apprendimento attraverso computer. la stampa 3D. Il cloud privato: offre elevata flessibilità. consente di condividere le risorse tra tutti gli utilizzatori. garantisce una buona privacy. è di proprietà di un provider. Nel modello di cloud computing, il software as a service. fornisce ai business una piattaforma cloud ideale per lo sviluppo, il test, la distribuzione e la gestione di software. non consente al consumatore di gestire l'infrastruttura cloud. è un modello di distribuzione software tramite web. permette al provider di fornire al cliente l'intera infrastruttura. Nel modello di cloud computing, l'infrastructure as a service. permette di accedere alle applicazioni attraverso un'interfaccia leggera. permette al provider di fornire al cliente l'intera infrastruttura. fornisce ai business una piattaforma cloud ideale per lo sviluppo, il test, la distribuzione e la gestione di software. è un modello di distribuzione software tramite web. Nel modello di cloud computing, la platform as a service. è un modello di distribuzione software tramite web. permette di accedere alle applicazioni attraverso un'interfaccia leggera. permette al provider di fornire al cliente l'intera infrastruttura. fornisce ai business una piattaforma cloud ideale per lo sviluppo, il test, la distribuzione e la gestione di software. Nel modello di cloud computing, l'infrastructure as a service. è un modello di distribuzione software tramite web. permette al provider di fornire al cliente l'intera infrastruttura. permette di accedere alle applicazioni attraverso un'interfaccia leggera. fornisce ai business una piattaforma cloud ideale per lo sviluppo, il test, la distribuzione e la gestione di software. Nel modello di cloud computing, il software as a service. fornisce ai business una piattaforma cloud ideale per lo sviluppo, il test, la distribuzione e la gestione di software. è un modello di distribuzione software tramite web. non consente al consumatore di gestire l'infrastruttura cloud. permette al provider di fornire al cliente l'intera infrastruttura. Nel modello di cloud computing, la platform as a service. fornisce ai business una piattaforma cloud ideale per lo sviluppo, il test, la distribuzione e la gestione di software. permette al provider di fornire al cliente l'intera infrastruttura. permette di accedere alle applicazioni attraverso un'interfaccia leggera. è un modello di distribuzione software tramite web. Con predictive analytics si intendono: gli strumenti avanzati capaci di proporre al decision-maker soluzioni strategiche sulla base delle analisi svolte. gli strumenti avanzati che effettuano l'analisi dei dati per rispondere a domande relative a cosa potrebbe accadere nel futuro. gli strumenti orientati a descrivere la situazione attuale e passata dei processi aziendali. gli strumenti capaci di implementare autonomamente l'azione proposta in base al risultato delle analisi dati svolte. Con prescriptive analytics si intendono: gli strumenti avanzati capaci di proporre al decision-maker soluzioni strategiche sulla base delle analisi svolte. gli strumenti capaci di implementare autonomamente l'azione proposta in base al risultato delle analisi dati svolte. gli strumenti avanzati che effettuano l'analisi dei dati per rispondere a domande relative a cosa potrebbe accadere nel futuro. gli strumenti orientati a descrivere la situazione attuale e passata dei processi aziendali. Con automated analytics si intendono: gli strumenti avanzati capaci di proporre al decision-maker soluzioni strategiche sulla base delle analisi svolte. gli strumenti orientati a descrivere la situazione attuale e passata dei processi aziendali. gli strumenti avanzati che effettuano l'analisi dei dati per rispondere a domande relative a cosa potrebbe accadere nel futuro. gli strumenti capaci di implementare autonomamente l'azione proposta in base al risultato delle analisi dati svolte. Con descriptive analytics si intendono: gli strumenti avanzati che effettuano l'analisi dei dati per rispondere a domande relative a cosa potrebbe accadere nel futuro. gli strumenti orientati a descrivere la situazione attuale e passata dei processi aziendali. gli strumenti avanzati capaci di proporre al decision-maker soluzioni strategiche sulla base delle analisi svolte. gli strumenti capaci di implementare autonomamente l'azione proposta in base al risultato delle analisi dati svolte. Con predictive analytics si intendono: gli strumenti capaci di implementare autonomamente l'azione proposta in base al risultato delle analisi dati svolte. gli strumenti avanzati che effettuano l'analisi dei dati per rispondere a domande relative a cosa potrebbe accadere nel futuro. gli strumenti orientati a descrivere la situazione attuale e passata dei processi aziendali. gli strumenti avanzati capaci di proporre al decision-maker soluzioni strategiche sulla base delle analisi svolte. Con prescriptive analytics si intendono: gli strumenti capaci di implementare autonomamente l'azione proposta in base al risultato delle analisi dati svolte. gli strumenti avanzati capaci di proporre al decision-maker soluzioni strategiche sulla base delle analisi svolte. gli strumenti orientati a descrivere la situazione attuale e passata dei processi aziendali. gli strumenti avanzati che effettuano l'analisi dei dati per rispondere a domande relative a cosa potrebbe accadere nel futuro. Con automated analytics si intendono: gli strumenti orientati a descrivere la situazione attuale e passata dei processi aziendali. gli strumenti avanzati capaci di proporre al decision-maker soluzioni strategiche sulla base delle analisi svolte. gli strumenti capaci di implementare autonomamente l'azione proposta in base al risultato delle analisi dati svolte. gli strumenti avanzati che effettuano l'analisi dei dati per rispondere a domande relative a cosa potrebbe accadere nel futuro. Con descriptive analytics si intendono: gli strumenti orientati a descrivere la situazione attuale e passata dei processi aziendali. gli strumenti avanzati capaci di proporre al decision-maker soluzioni strategiche sulla base delle analisi svolte. gli strumenti avanzati che effettuano l'analisi dei dati per rispondere a domande relative a cosa potrebbe accadere nel futuro. gli strumenti capaci di implementare autonomamente l'azione proposta in base al risultato delle analisi dati svolte. I ransomware sono minacce che comportano: di convincere l'utente ad utilizzare le proprie credenziali su un sito fasullo. di provare tutte le password fino a che non si trova quella giusta. di abbandonare la password. di limitare l'accesso al dispositivo richiedendo un riscatto. Gli attacchi di pishing sono minacce che comportano: di abbandonare la password. di convincere l'utente ad utilizzare le proprie credenziali su un sito fasullo. di limitare l'accesso al dispositivo richiedendo un riscatto. di provare tutte le password fino a che non si trova quella giusta. I ransomware sono minacce che comportano: di convincere l'utente ad utilizzare le proprie credenziali su un sito fasullo. di provare tutte le password fino a che non si trova quella giusta. di limitare l'accesso al dispositivo richiedendo un riscatto. di abbandonare la password. Gli attacchi di pishing sono minacce che comportano: di convincere l'utente ad utilizzare le proprie credenziali su un sito fasullo. di abbandonare la password. di limitare l'accesso al dispositivo richiedendo un riscatto. di provare tutte le password fino a che non si trova quella giusta. Nel regolamento utente: si stabiliscono i principi fondamentali nella gestione della sicurezza in azienda. si dichiara il commitment dell'azienda verso la protezione del proprio patrimonio informativo. si definiscono le persone che hanno l'autorevolezza per stabilire regole nella gestione del sistema informativo. si riportano quali sono i comportamenti che gli utenti devono tenere nell'utilizzo del sistema informativo aziendale. Nella policy di sicurezza: si chiariscono quali sono gli usi corretti del sistema informativo. si identifica chi ha in carico la gestione della cybersecurity. si identificano i comportamenti da tenere nell'utilizzo della posta elettronica e di internet. si riportano quali sono i comportamenti che gli utenti devono tenere nell'utilizzo del sistema informativo aziendale. Nel regolamento utente: si definiscono le persone che hanno l'autorevolezza per stabilire regole nella gestione del sistema informativo. si riportano quali sono i comportamenti che gli utenti devono tenere nell'utilizzo del sistema informativo aziendale. si stabiliscono i principi fondamentali nella gestione della sicurezza in azienda. si dichiara il commitment dell'azienda verso la protezione del proprio patrimonio informativo. I controlli essenziali per la gestione sicura dei dati all'interno delle aziende sono suddivisi in: sette tematiche principali. otto tematiche principali. dieci tematiche principali. quindici tematiche principali. La prima tecnica di fabbricazione additiva per polimeri fu: la Fused Deposition Modeling. l'Electron Beam Melting. la stereolithography. la Selective Laser Sintering. L'Additive Manufacturing è una tecnica di: progettazione. Computer-Aided Design. produzione. Computer-aided process planning. La fabbricazione additiva permette di: ridurre il numero dei componenti di un manufatto. realizzare un numero elevato di coponenti uguali. realizzare parti con una elevata finitura superficiale. effettuare lavorazioni economiche. L'ottimizzazione topologica consiste: nella scelta del materiale più performante. nella sovrapposizione di materiale strato su strato. nella realizzazione di una struttura lattice. nell'eliminazione di parte della massa del componente scarica di sollecitazioni. I prototipi tecnici servono a: valutare il ciclo di fabbricazione dell'oggetto. valutare le proprietà del prodotto finale. effettuare delle prove sul componente. valutare lo stile e la forma del componente. Il Rapid Manufacturing serve a: produrre componenti personalizzati per il cliente. realizzare fisicamente il prototipo a partire dal CAD dell'oggetto. apportare notevoli benefici alle attività di contorno della complessa filiera produttiva. realizzare il modello del componente. I prototipi funzionali servono a: valutare le proprietà del prodotto finale. valutare lo stile e la forma del componente. effettuare delle prove sul componente. valutare il ciclo di fabbricazione dell'oggetto. I prototipi concettuali servono a: valutare le proprietà del prodotto finale. valutare il ciclo di fabbricazione dell'oggetto. effettuare delle prove sul componente. valutare lo stile e la forma del componente. Il Rapid Prototyping serve a: produrre componenti personalizzati per il cliente. ridurre il tempo di produzione dell'attrezzatura. apportare notevoli benefici alle attività di contorno della complessa filiera produttiva. realizzare fisicamente il prototipo a partire dal CAD dell'oggetto. I prototipi tecnici servono a: effettuare delle prove sul componente. valutare le proprietà del prodotto finale. valutare il ciclo di fabbricazione dell'oggetto. valutare lo stile e la forma del componente. L'ottimizzazione topologica consiste: nell'eliminazione di parte della massa del componente scarica di sollecitazioni. nella realizzazione di una struttura lattice. nella scelta del materiale più performante. nella sovrapposizione di materiale strato su strato. Il Rapid Manufacturing serve a: produrre componenti personalizzati per il cliente. realizzare il modello del componente. realizzare fisicamente il prototipo a partire dal CAD dell'oggetto. apportare notevoli benefici alle attività di contorno della complessa filiera produttiva. Il Rapid Tooling serve a: produrre componenti personalizzati per il cliente. realizzare il modello del componente. realizzare strumenti d'ausilio alla produzione. realizzare fisicamente il prototipo a partire dal CAD dell'oggetto. I prototipi preserie servono a: valutare il ciclo di fabbricazione dell'oggetto. valutare lo stile e la forma del componente. effettuare delle prove sul componente. valutare le proprietà del prodotto finale. I prototipi funzionali servono a: valutare le proprietà del prodotto finale. valutare il ciclo di fabbricazione dell'oggetto. valutare lo stile e la forma del componente. effettuare delle prove sul componente. I prototipi concettuali servono a: valutare lo stile e la forma del componente. valutare le proprietà del prodotto finale. effettuare delle prove sul componente. valutare il ciclo di fabbricazione dell'oggetto. Il Rapid Prototyping serve a: apportare notevoli benefici alle attività di contorno della complessa filiera produttiva. ridurre il tempo di produzione dell'attrezzatura. produrre componenti personalizzati per il cliente. realizzare fisicamente il prototipo a partire dal CAD dell'oggetto. I prototipi preserie servono a: valutare lo stile e la forma del componente. effettuare delle prove sul componente. valutare le proprietà del prodotto finale. valutare il ciclo di fabbricazione dell'oggetto. Il Rapid Tooling serve a: realizzare fisicamente il prototipo a partire dal CAD dell'oggetto. realizzare strumenti d'ausilio alla produzione. realizzare il modello del componente. produrre componenti personalizzati per il cliente. Lo slicing è adattivo quando: la serie di piani hanno la normale perpendicolare alla direzione di fabbricazione. enfatizza l'aspetto a gradini della superficie esterna dell'oggetto. gli strati dell'oggetto hanno spessore costante. lo spessore viene scelto in funzione della curvatura superficiale dell'oggetto. I supporti servono: a orientare il componente sulla piattaforma di costruzione. ad effettuare l'ottimizzazione topologica. a definire lo slicing. a ridurre la possibilità di avere distorsioni di parti sporgenti del pezzo. Lo slicing e il setup della macchina avvengono prima: della manipolazione. della costruzione del pezzo. del trasferimento del file STL alla macchina. della conversione in STL. Lo slicing è adattivo quando: enfatizza l'aspetto a gradini della superficie esterna dell'oggetto. la serie di piani hanno la normale perpendicolare alla direzione di fabbricazione. lo spessore viene scelto in funzione della curvatura superficiale dell'oggetto. gli strati dell'oggetto hanno spessore costante. I supporti servono: a ridurre la possibilità di avere distorsioni di parti sporgenti del pezzo. a definire lo slicing. a orientare il componente sulla piattaforma di costruzione. ad effettuare l'ottimizzazione topologica. Lo slicing e il setup della macchina avvengono prima: della conversione in STL. della manipolazione. della costruzione del pezzo. del trasferimento del file STL alla macchina. Un vantaggio di processo ottenuto tramite additive manufacturing è il seguente: ottenere un mono-componente. incrementare la personalizzazione del prodotto. eliminare gli stampi. alleggerire i prodotti. Un vantaggio di prodotto ottenuto tramite additive manufacturing è il seguente: alleggerire i prodotti. effettuare un processo produttivo unico. minimizzare l'intervento dell'operatore. eliminare gli stampi. Un vantaggio di processo ottenuto tramite additive manufacturing è il seguente: alleggerire i prodotti. incrementare la personalizzazione del prodotto. eliminare gli stampi. ottenere un mono-componente. Un vantaggio di prodotto ottenuto tramite additive manufacturing è il seguente: alleggerire i prodotti. minimizzare l'intervento dell'operatore. effettuare un processo produttivo unico. eliminare gli stampi. Un vantaggio di prodotto ottenuto tramite additive manufacturing è il seguente: minimizzare l'intervento dell'operatore. effettuare un processo produttivo unico. ridurre la contaminazione delle polveri. generare pezzi cavi complessi. Un vantaggio di prodotto ottenuto tramite additive manufacturing è il seguente: generare pezzi cavi complessi. effettuare un processo produttivo unico. minimizzare l'intervento dell'operatore. ridurre la contaminazione delle polveri. La tecnologia Vat Photopolymerization: consente di sovrapporre diversi fogli di materiale per produrre un oggetto. consente di deporre un filamento di materiale attraverso un ugello riscaldato. sfrutta una sorgente luminosa per attivare il fotopolimero. distribuisce un fotopolimero attraverso centinaia di minuscoli ugelli. Lo schema si riferisce ad un processo di: Vat Photopolymerization. Nano Particle Jetting. Sheet Lamination. Material Extrusion. La tecnologia Vat Photopolymerization consente di stratificare una dimensione minima dell'ordine di: 0.1 mm. 0.2 mm. 0.5 mm. 0.3 mm. A differenza della stereolitografia, la Digital Light Processing: sfrutta una testa di estrusore. sfrutta una sorgente laser. utilizza un proiettore per attivare il polimero. utilizza un rullo per spargere il materiale in polvere. La tecnologia Vat Photopolymerization: consente di sovrapporre diversi fogli di materiale per produrre un oggetto. distribuisce un fotopolimero attraverso centinaia di minuscoli ugelli. consente di deporre un filamento di materiale attraverso un ugello riscaldato. sfrutta una sorgente luminosa per attivare il fotopolimero. La tecnologia Vat Photopolymerization utilizza: una resina liquida termoplastica. un filamento di materiale polimerico termoplastico. un filamento di materiale composito. polvere metallica. La figura è relativa ad un processo di: Material Extrusion. Nano Particle Jetting. Binder Jetting. Drop on Demand. La tecnologia Material Extrusion consente di stratificare una dimensione minima dell'ordine di: 1 mm. 0.2 mm. 0.4 mm. 0.1 mm. La tecnologia Material Extrusion utilizza: una resina liquida termoplastica. un filamento di materiale polimerico termoplastico. polvere metallica. carta. La tecnologia Material Extrusion: usa un agente adesivo legante su strati di materiale in polvere. sfrutta una sorgente luminosa per attivare il fotopolimero. distribuisce un fotopolimero attraverso centinaia di minuscoli ugelli. consente di deporre un filamento di materiale attraverso un ugello riscaldato. La Fused Deposition Modelling rientra nella categoria del: Vat Photopolymerization. Powder bed Fusion. Material Extrusion. Binder Jetting. La tecnologia Material Extrusion utilizza: carta. polvere metallica. una resina liquida termoplastica. un filamento di materiale polimerico termoplastico. La tecnologia Material Extrusion: usa un agente adesivo legante su strati di materiale in polvere. distribuisce un fotopolimero attraverso centinaia di minuscoli ugelli. consente di deporre un filamento di materiale attraverso un ugello riscaldato. sfrutta una sorgente luminosa per attivare il fotopolimero. La tecnologia Material Extrusion consente di stratificare una dimensione minima dell'ordine di: 1 mm. 0.1 mm. 0.2 mm. 0.4 mm. La Fused Deposition Modelling rientra nella categoria del: Powder bed Fusion. Vat Photopolymerization. Material Extrusion. Binder Jetting. La figura è relativa ad un processo di: Material Extrusion. Fused Deposition Modelling. Binder Jetting. Nano Particle Jetting. La tecnologia Material Jetting: sfrutta una sorgente laser per fondere un flusso di polvere metallica, trasportata da un gas inerte, distribuito per mezzo di un ugello. distribuisce un fotopolimero attraverso centinaia di minuscoli ugelli. usa un agente adesivo legante su strati di materiale in polvere. sfrutta una sorgente luminosa per attivare il fotopolimero. La tecnica Drop on Demand permette di stampare: materiali fotopolimerici. cera. materiali ceramici. nanoparticelle metalliche. La tecnica Nano Particle Jetting permette di stampare: cera. nanoparticelle metalliche. materiali ceramici. materiali fotopolimerici. La figura è relativa ad un processo di: Drop on Demand. Binder Jetting. Fused Deposition Modelling. Nano Particle Jetting. La tecnologia Binder Jetting: consente di deporre un filamento di materiale attraverso un ugello riscaldato. usa un agente adesivo legante su strati di materiale in polvere. distribuisce un fotopolimero attraverso centinaia di minuscoli ugelli. sfrutta una sorgente luminosa per attivare il fotopolimero. La tecnologia Sheet Lamination: consente di deporre un filamento di materiale attraverso un ugello riscaldato. sfrutta una sorgente luminosa per attivare il fotopolimero. distribuisce un fotopolimero attraverso centinaia di minuscoli ugelli. consente di sovrapporre diversi fogli di materiale per produrre un oggetto. La tecnologia Sheet Lamination: distribuisce un fotopolimero attraverso centinaia di minuscoli ugelli. sfrutta una sorgente luminosa per attivare il fotopolimero. consente di deporre un filamento di materiale attraverso un ugello riscaldato. consente di sovrapporre diversi fogli di materiale per produrre un oggetto. La figura è relativa ad un processo di: Direct Energy Deposition. Drop on Demand. Sheet Lamination. Material Extrusion. La tecnologia Selective Laser Melting: usa un agente adesivo legante su strati di materiale in polvere. è adatta soltanto per le polveri di alluminio, titanio e nickel. permette la fusione completa delle particelle di polvere metallica. consente di ottenere una finitura dell'ordine di 20 μm. La tecnologia Electron Beam Melting: ha una velocità di scansione maggiore del Selective Laser Melting. consente la solidificazione di uno spessore dei layer minore rispetto a quello ottenuto con il Direct Metal Laser Sintering. si applica a tutte le polveri metalliche. usa un agente adesivo legante su strati di materiale in polvere. La tecnologia Direct Metal Laser Sintering: necessita di un'atmosfera inerte. genera un rammollimento dello strato più esterno delle particelle di polvere metallica. consente di ottenere una finitura dell'ordine di 20 μm. è adatta soltanto per le polveri di alluminio, titanio e nickel. La tecnologia Powder Bed Fusion: utilizza una fonte di calore per fondere e solidificare una zona di materiale in polvere. usa un agente adesivo legante su strati di materiale in polvere. distribuisce un fotopolimero attraverso centinaia di minuscoli ugelli. utilizza un proiettore per attivare il polimero. La tecnologia Selective Laser Sintering: viene utilizzata su materiali termoplastivi. consente di deporre un filamento di materiale attraverso un ugello riscaldato. sfrutta l'azione di un fascio di elettroni. permette la fusione completa delle particelle di polvere metallica. La tecnologia Direct Metal Laser Sintering: necessita di un'atmosfera inerte. è adatta soltanto per le polveri di alluminio, titanio e nickel. genera un rammollimento dello strato più esterno delle particelle di polvere metallica. consente di ottenere una finitura dell'ordine di 20 μm. Lo schema si riferisce ad un processo di: Powder Bed Fusion. Binder Jetting. Material Extrusion. Direct Energy Deposition. La tecnologia Direct Energy Deposition : si applica a tutte le polveri in materiale termoplastico. consente di ottenere una finitura dell'ordine di 40 μm. consente la solidificazione di uno spessore dei layer maggiore rispetto a quello ottenuto con il Electron Beam Melting. consente di sovrapporre diversi fogli di materiale per produrre un oggetto. Lo schema si riferisce ad un processo di: Direct Energy Deposition. Powder Bed Fusion. Selective Laser Melting. Binder Jetting. Lo schema si riferisce ad un processo di: Direct Energy Deposition. Powder Bed Fusion. Selective Laser Melting. Binder Jetting. La tecnologia Direct Energy Deposition : utilizza una fonte di calore per fondere e solidificare una zona di materiale in polvere. sfrutta una sorgente luminosa per attivare il fotopolimero. usa un agente adesivo legante su strati di materiale in polvere. sfrutta una sorgente laser per fondere un flusso di polvere metallica, trasportata da un gas inerte, distribuito per mezzo di un ugello. La figura è relativa ad un processo di: Electron Beam Melting. Nano Particle Jetting. Direct Energy Deposition. Powder Bed Fusion. L'ABS: è caratterizzato da una grande resistenza agli agenti chimici. è eco-friendly. ha scarsa rigidezza. ha una buona resistenza al calore. L'HDPE viene utilizzato soprattutto: perché è stampabile anche a basse temperature. nel settore alimentare. come materiale di supporto solubile. perchè è eco-friendly. Il PVA: è idrosolubile. può essere lucidato e verniciato facilmente. deriva dall'amido. buone caratteristiche meccaniche. Le polveri di cobalto-cromo: presentano una elevatissima biocompatibilità. possono anche essere inossidabili. sono utilizzate a temperature fino a 1200°C. consentono di ottenere componenti con proprietà termiche elevatissime. Le polveri di titanio: sono adatte ad applicazioni ingegneristiche ad alta temperatura. hanno un ottimo rapporto costo/prestazioni. hanno scarsa resistenza alla corrosione. sono ideali per applicazioni biomediche. Il processo di electroplating: consente di migliorare la finitura dell'oggetto attraverso l'azione di abrasione della sabbia. consiste nell'esposizione dell'oggetto a vapori di solventi. consente il rivestimento con vernice. consente la placcatura della superficie dell'oggetto con oro o argento. Il processo di infiltration: consente la rimozione dei supporti. attua un'azione di lucidatura attraverso materiale abrasivo. consiste nel rivestimento della superficie con una resina epossidica. consiste nell'esposizione dell'oggetto a vapori di solventi. L'hybrid manufacturing: è una tecnologia di additive manufacturing seguita da trattamenti superficiali ibridi. è una tecnologia innovativa di fabbricazione sottrattiva eseguita da finitura superficiale. combina la produzione additiva e quella sottrattiva. è una delle varie tecnologie di fabbricazione additiva. |




