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Agente Immobiliare CCIAA Palermo

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Agente Immobiliare CCIAA Palermo

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Prova Completa

Creation Date: 2026/01/04

Category: Others

Number of questions: 812

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Quale normativa ha regolato in passato l’esercizio dell’attività di mediazione?. La L. 3 febbraio 1989, n. 39, il regolamento di attuazione (D.M. 213 dicembre 1990, n. 452) e gli artt. 1754-1765 c.c. La L. 4 dicembre 1988, n. 25, ed il successivo regolamento di attuazione. Nessuna, in quanto l’attività non era soggetta a specifica normativa di legge o di regolamento.

Quali regole prevedeva la vecchia normativa in materia di mediazione?. L’istituzione di un Ruolo presso ciascuna Camera di Commercio e l’obbligo di iscrizione per gli aspiranti all’esercizio dell’attività in possesso dei requisiti. L’istituzione di un apposito Registro presso ciascun Comune per l’iscrizione degli esercenti l’attività di mediazione. Il libero svolgimento dell’attività regolato soltanto da disposizioni di carattere generale.

Quali disposizioni hanno riformato di recente la normativa riguardante l’esercizio dell’attività di mediazione?. Gli accordi economici Italia-Russia intervenuti nel 2010. La Direttiva CE 2006/123/2010 ed il D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59, aventi lo scopo di rendere più agevole l’accesso alla mediazione di cui alla legge n. 39/1989. Il decreto presidenziale 3 febbraio 2010, n. 58, che subordina lo svolgimento dell’attività ad autorizzazione prefettizia.

Chi è il mediatore?. Colui che interviene dopo che l’affare è stato concluso per precisare le modalità di esecuzione. Colui che interviene dopo che l’affare è stato concluso per risolvere una eventuale controversia. Colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza.

La L. 3 febbraio 1989, n. 39, ha subito modifiche dopo l’emanazione della nuova normativa?. No. Si, è stata completamente abrogata. E’ stata modificata con l’abrogazione di alcune disposizioni.

Gli articoli del codice civile sulla mediazione (1754-1765) hanno subito modificazioni con l’emanazione delle nuove regole?. Si. No. Solo in parte.

La disciplina riformata che regola attualmente la mediazione immobiliare ha carattere transitorio o definitivo?. Ha carattere definitivo. Ha carattere transitorio, in quanto si attende una nuova direttiva europea. Ha carattere parzialmente transitorio, in quanto manca il decreto di attuazione che consente l’integrale applicazione delle nuove regole.

Attualmente le nuove disposizioni prevedono: Soppressione del Ruolo tenuto dalla Camera di Commercio senza istituzione di altri ruoli presso enti diversi e introduzione di nuove modalità di iscrizione. Istituzione di un nuovo Ruolo presso la Regione in sostituzione di quello soppresso. Introduzione di una autorizzazione prefettizia in luogo del soppresso Ruolo.

A quale ente deve rivolgersi attualmente l’aspirante mediatore per iniziare l’attività?. Alla Camera di Commercio sita nella provincia ove intende esercitare l’attività. Alla Prefettura sita nella provincia di residenza. Alla Regione ove intende svolgere l’attività.

Quali modalità deve seguire l’aspirante mediatore per iniziare l’attività?. Deve produrre, per mezzo di raccomandata a.r., una richiesta di autorizzazione alla Prefettura corredata delle prescritte certificazioni. Deve produrre, per mezzo di raccomandata a.r., alla Regione una Dichiarazione di Inizio Attività (D.I.A.). Deve produrre, per via telematica, al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.), corredata delle dichiarazioni sostitutive di certificazioni relative ai requisiti posseduti.

Entro quanto tempo il mediatore potrà iniziare l’attività dopo aver presentato l’istanza?. Dopo 30 giorni. Dopo 60 giorni. Il giorno stesso della presentazione.

Quale autorità è competente ad effettuare i controlli sulla regolarità delle istanze?. La Camera di Commercio che dovrà procedere entro 60 giorni alla verifica degli atti e delle dichiarazioni, e provvedere, in mancanza dei requisiti, alla cancellazione dal registro delle Imprese. La Regione che dovrà procedere entro 30 giorni ai dovuti controlli e, in mancanza dei requisiti, alla cancellazione dai propri registri. La Prefettura che dovrà procedere entro 120 giorni a verificare la regolarità dei documenti e, in mancanza dei requisiti, a respingere l’istanza.

Quali requisiti morali deve possedere il mediatore per poter esercitare l’attività?. Non aver commesso alcun reato e non essere in corso in alcuna contravvenzione. Non aver commesso i reati previsti dalla riformata legge n. 39/1989 ed essere in regola con la normativa antimafia. Non aver commesso reati di particolare gravità secondo la valutazione di una apposita commissione.

L’emissione di un assegno a vuoto è ostativo all’esercizio dell’attività di mediazione?. No, in nessun caso in quanto è stato depenalizzato. Si. Si, qualora l’assegno a vuoto abbia un importo superiore ad euro 15.000.

L’aspirante mediatore, condannato con sentenza definitiva per uno dei reati che non consentono l’esercizio dell’attività, può iniziare lo svolgimento della stessa?. No, in nessun caso. Si, a condizione che abbia ottenuto la riabilitazione. Si, a condizione che abbia risarcito i danni alle parti lese.

Quali requisiti culturali e professionali deve possedere l’aspirante mediatore per esercitare l’attività?. Licenza di terza media, frequenza di un apposito corso e superamento di un esame. Laurea in materie scientifiche o giuridiche. Diploma di scuola secondaria di secondo grado, frequenza di un apposito corso e superamento di un esame.

Chi nomina la Commissione esaminatrice per l’iscrizione dell’aspirante mediatore nell’apposito registro?. La Giunta regionale. Il Presidente della Camera di Commercio. La Giunta della Camera di Commercio.

Dove può esercitare il mediatore la sua attività?. Soltanto nella provincia in cui risiede. Soltanto nella regione in cui risiede. Su tutto il territorio nazionale.

Il mediatore può delegare ad altri le funzioni relative all’esercizio della mediazione?. Si, a qualsiasi persona. No. Si, ma soltanto ad un altro mediatore abilitato all’esercizio della mediazione.

In che modo il mediatore può esercitare l’attività?. In forma di impresa individuale, come dipendente di impresa di mediazione e in forma di società. Solo in forma societaria. Come impresa individuale o in forma societaria, ma non come dipendente.

Nella società di persone chi deve possedere i requisiti per poter esercitare l’attività di mediazione?. Solo i soci amministratori. Tutti i soci indistintamente. Solo i soci amministratori ed i dipendenti che esercitano l’attività di mediazione.

Nella società di capitali chi deve possedere i requisiti per poter esercitare l’attività di mediazione?. I legali rappresentanti, i dipendenti che esercitano l’attività di mediazione e gli eventuali preposti. Tutti i soci indistintamente. Soltanto i preposti.

Qualora il mediatore svolga l’attività in forma societaria, deve nominare obbligatoriamente un preposto?. Si, in ogni caso. No, mai. Soltanto nel caso in cui sia legale rappresentante di più società.

L’esercizio dell’attività di mediazione è compatibile con un impiego?. Soltanto con un impiego pubblico a tempo pieno. Soltanto con un impiego privato. Soltanto con un impiego presso imprese esercenti la mediazione.

Per esercitare la mediazione occorre prestare garanzia assicurativa a copertura dei rischi professionali?. No. Si. Si, a condizioni che sia il cliente a richiederla.

Per l’esercizio dell’attività di mediazione è obbligatoria: L’autorizzazione prefettizia. L’iscrizione nel Registro delle Imprese. Sia l’autorizzazione che l’iscrizione.

Colui che esercita abusivamente la mediazione viene punito: Con una sanzione disciplinare. Soltanto con una sanzione pecuniaria. Con una sanzione pecuniaria ed inoltre con una penale qualora sia incorso per tre volte nella stessa infrazione.

Chi inizia l’attività di mediazione senza essere regolarmente iscritto ha diritto al pagamento della provvigione?. Si. No. Soltanto in certi casi.

Il mediatore può rinunziare all’incarico, dopo averlo accettato, senza essere considerato inadempiente?. No. Si, soltanto in alcuni casi previsti dal Codice Civile. Si, in ogni caso in quanto ha un onere e non un obbligo di fare incontrare le parti.

Quale organo adotta i provvedimenti disciplinari nei confronti del mediatore, regolarmente iscritto, che abbia violato gli obblighi derivanti dalla sua attività?. La Giunta della Camera di Commercio. Il Prefetto. Il Ministero dello Sviluppo Economico.

Quale sanzione viene irrogata al mediatore nei caso in cui abbia commesso un furto dopo l’iscrizione nel registro delle Imprese?. La sospensione. La cancellazione. La radiazione.

Il mediatore, che abbia turbato in modo non grave l’andamento del mercato, viene punito: Con la radiazione. Con la sospensione. Con la cancellazione.

Il mediatore, che nell’esercizio dell’attività professionale usa moduli o formulari contenenti le condizioni del contratto, è tenuto a depositarli preventivamente presso un organo pubblico?. No. Si, presso la Cancelleria del Tribunale. Si, presso la Camera di Commercio ove ha sede l’impresa.

Come devono essere redatti i moduli o formulari, contenenti le condizioni generali del contratto, usati dall’agente di affari in mediazione per l’esercizio della propria attività?. Senza particolari formalità. Devono essere chiari. Devono essere, oltre che chiari, anche facilmente comprensibili ed ispirati al principio della buona fede contrattuale.

Il mediatore, che commetta una infrazione in materia di deposito preventivo di moduli o formulari contenenti le condizioni del contratto, è passibile: Di una sanzione penale. Soltanto di una sanzione disciplinare. Di una sanzione disciplinare e di una pecuniaria.

Le vigenti disposizioni, che regolano lo svolgimento dell’attività del mediatore, si applicano anche al mandatario?. Si, in ogni caso. No. Si, qualora il mandatario svolga attività a titolo oneroso nel settore immobiliare, fatte comunque salve le regole sul mandato.

L’incarico di mediazione può essere conferito. Soltanto da uno dei contraenti. Soltanto da entrambi i contraenti congiuntamente. Sia da uno sia da entrambi i contraenti.

In base all’art. 1755 c.c., al mediatore spetta la provvigione: Prima che l’affare si concluso. Quando l’affare sia concluso per effetto del suo intervento. Quando l’affare non si concluda malgrado il suo intervento.

Qualora l’affare sia concluso con l’intervento di più mediatori: La provvigione spetta soltanto al mediatore che si sia adoperato in misura maggiore. La provvigione è ripartita pro-quota fra tutti i mediatori. La provvigione non compete in quanto è vietato l’intervento di più mediatori.

In quanto tempo si prescrive il diritto del mediatore al pagamento della provvigione?. In un anno. In due anni. In cinque anni.

Nel contratto sottoposto a condizione sospensiva quando sorge il diritto del mediatore alla provvigione?. Fin dal momento della stipula. Quando si verifichi la condizione. Anche in assenza del verificarsi della condizione.

Qualora il contratto si sottoposto a condizione risolutiva, il diritto del mediatore alla provvigione viene meno al verificarsi della stessa condizione?. Si. No, fatta eccezione per le ipotesi previste dal Codice Civile. No, in nessun caso.

In presenza di un contratto annullabile o rescindibile, al mediatore: Non spetta alcuna provvigione. Spetta in ogni caso la provvigione. Spetta la provvigione qualora non sia stato a conoscenza della causa di invalidità.

Se le parti concludono un contratto preliminare di vendita immobiliare, ma lo redigono in forma verbale: Al mediatore spetta la provvigione. Non spetta alcuna provvigione. Spetta una provvigione determinata dal giudice secondo equità.

E’ consentito rifiutare il rimborso delle spese al mediatore?. Si, in quanto tale rimborso non è previsto dal Codice Civile. Si, purché esista apposita pattuizione con il mediatore oppure il rimborso sia escluso dagli usi. No, in quanto in ogni caso il rimborso è obbligatorio.

In quali casi il mediatore risponde dell’esecuzione dell’affare?. In nessun caso. Sempre. Nelle ipotesi in cui non manifesti ad un contraente il nome dell’altro.

Il mediatore, che presti l’attività nell’interesse di persona notoriamente insolvente o della quale conosca lo stato di incapacità, può essere passabile: Soltanto di una sanzione pecuniaria. Soltanto di una sanzione disciplinare. Di entrambe le predette sanzioni.

E’ consentito al mediatore avere rapporti di collaborazione nei confronti di alcuna delle parti?. No. Si. Si, soltanto in presenza di determinate circostanze.

Può il mediatore rappresentare una delle parti?. Si, sempre. Si, soltanto dopo la conclusione dell’affare. No.

Il mediatore può prestare fideiussione per una delle parti?. No. Si. Si, soltanto per affari superiori a 100.000 euro.

Il mandato è: Un contratto consensuale ad effetti obbligatori. Un contratto reale. Un contratto ad effetti reali.

Nel mandato con rappresentanza diretta il mandatario agisce: In nome proprio e per conto del rappresentato. In nome e per conto del rappresentato. In nome proprio e per conto proprio.

Il mandatario senza rappresentanza agisce: In nome proprio e per conto proprio. In nome e per conto del mandante. In nome proprio e per conto del mandante.

Il mandato si identifica con la procura?. Si. No. Si, in determinati casi.

La procura è: Un contratto a titolo oneroso. Un contratto a titolo gratuito. Un atto unilaterale di volontà.

Il mandato generale: Comprende tutti gli atti di ordinaria amministrazione ed anche quelli eccedenti l’ordinaria amministrazione. Non comprende gli atti che eccedono l’ordinaria amministrazione se non sono indicati espressamente. Non può in nessun caso comprendere gli atti eccedenti l’ordinaria amministrazione.

Il mandato: Si presume oneroso e non ammette prova contraria. Si presume gratuito. Si presume oneroso, fatta salva ogni diversa volontà delle parti.

Se il mandatario, che ha agito in nome proprio per l’acquisto di beni immobili, non trasferisce la proprietà degli stessi al mandante, quest’ultimo: Può chiedere al giudice di emettere una sentenza che produca gli effetti del contratto non concluso. Non può promuovere alcuna azione nei confronti del mandatario. Ha esclusivamente la facoltà di chiedere lo scioglimento del contratto.

Il mandatario può discostarsi dalle istruzioni ricevute?. Si, quando il mandato è generale. No, a meno che si verifichino particolari circostanze. No, in nessun caso.

Il mandatario a titolo oneroso può agire come rappresentante in nome e per conto del mandante?. No. Si, in ogni caso. Si, a condizione che gli sia stata conferita la procura da parte del mandante.

Se il mandatario sostituisce altri a se stesso nell’esecuzione del mandato: Risponde in ogni caso dell’operato della persona che lo sostituisce. Non risponde dell’operato della persona sostituita qualora sia stato autorizzato dal mandante o la sostituzione si renda necessaria per la natura dell’incarico. Non risponde in nessun caso dell’operato del sostituto.

Il mandante è tenuto a somministrare al mandatario i mezzi necessari per l’esecuzione del mandato?. No. Soltanto quando sia concordato fra le parti. Si, salvo patto contrario.

Nel mandato oneroso, conferito a tempo indeterminato, la rinunzia da parte del mandatario: Comporta in ogni caso il risarcimento del danno. Non comporta in alcun caso il risarcimento del danno. Comporta il risarcimento del danno in assenza di congruo preavviso, salvo che ricorra una giusta causa.

In presenza di un mandato oneroso conferito per un periodo di tempo determinato, la revoca prima della scadenza comporta il risarcimento del danno?. Si, in ogni caso. No. Si, salvo che ricorra una giusta causa.

Il mandato conferito a più persone incaricate di operare congiuntamente: Si estingue, salvo patto contrario, anche se la causa di estinzione riguardi uno solo dei mandatari. Si estingue soltanto se la causa di estinzione riguardi la maggioranza dei mandatari. Si estingue soltanto se la causa di estinzione riguardi tutti i mandatari.

E’ ammessa l’estinzione del mandato per morte, interdizione o inabilitazione del mandante?. No. Si, in ogni caso. Si, escluso il caso in cui il mandato abbia per oggetto il compimento di atti relativi all’esercizio di un’impresa e tale esercizio sia continuato.

E' ammessa la mediazione occasionale?. No. Si. Solo per un periodo non superiore a 60 giorni l'anno.

Mediante quali strumenti normativi possono essere introdotti o modificati i tributi in Italia?. Soltanto mediante leggi, decreti-legge o decreti legislativi. Soltanto mediante decreti ministeriali. Oltre che nel caso precedente, anche mediante decreti dirigenziali.

Chi e' obbligato ad attenersi alle Circolari del Ministero dell’Economia e delle Finanze?. I soli uffici della pubblica amministrazione. Sia gli uffici della pubblica amministrazione sia il contribuente. Il solo contribuente.

Che cos' e' l'imposta?. E' un tributo posto a carico del soggetto obbligato, per finanziare i servizi generali resi da un ente pubblico alla collettivita' nel suo insieme. E’ il corrispettivo di un servizio richiesto dal contribuente ad un ente pubblico. E’ un termine equivalente in generale a "tributo".

Che cos'e' la tassa?. E' un tributo dovuto in cambio di servizi generali resi da un ente pubblico al contribuente. E' il corrispettivo di un servizio richiesto dal contribuente ad un ente pubblico. E' un qualsiasi tributo.

Che cos'e' un imposta diretta?. E' un'imposta commisurata al reddito o al patrimonio del contribuente. E' un'imposta calcolata direttamente dallo stesso contribuente. E' un'imposta fissa da pagarsi per autotassazione.

Le imposte sui trasferimenti dei beni come possono anche essere definite?. Imposte dirette reali. Imposte dirette personali. Imposte indirette.

Quale delle seguenti imposte è un'imposta personale?. IRPEF. IVA. IRAP.

Quali imposte sono chiamate "proporzionali"?. Quelle la cui aliquota percentuale e' fissa. Quelle la cui aliquota percentuale varia al variare dell'imponibile. Quelle di importo fisso.

Che cosa si intende per imposta progressiva?. Un'imposta il cui ammontare cresce nella misura in cui cresce l'imponibile. Un'imposta le cui aliquote percentuali sono decrescenti al crescere dell'imponibile. Un'imposta le cui aliquote percentuali sono crescenti al crescere dell'imponibile.

Chi e' il sostituto d'imposta?. Colui che e' obbligato a pagare un tributo al Fisco al posto del debitore principale per una situazione riferita a quest'ultimo e con l'obbligo (o facolta') di rivalsa su di esso. Un qualsiasi incaricato del pagamento di un tributo. Colui che sopporta materialmente l'onere del tributo.

Chi e' il responsabile d'imposta?. Colui che effettua il pagamento di un tributo non proprio. Colui che e' obbligato a pagare un tributo al Fisco insieme al debitore principale per una situazione riferita a quest'ultimo e con diritto di rivalsa su di esso. Colui che e' obbligato a pagare il tributo relativo ad una donazione.

Nel caso in cui un rapporto tributario faccia capo a piu' soggetti, qual e' la definizione fiscalmente corretta che di questi se ne può dare?. Responsabili d'imposta. Sostituti d'imposta. Coobbligati in solido.

Che cos'e' l'Anagrafe tributaria?. E' il servizio anagrafico comunale che rileva le tasse non pagate. E' il centro nazionale di raccolta delle informazioni tributarie relative ai singoli contribuenti. E' l'ufficio che riceve le domande per l'attribuzione del numero di partita IVA.

Di quanti caratteri e' composto il numero di codice fiscale attribuibile alle persone fisiche?. Di 11 caratteri. Di 16 caratteri. Il numero dei caratteri dipende dalla lunghezza del nome e cognome della persona.

A chi e' attribuito il numero di partita IVA?. Ad ogni contribuente. Soltanto agli esercenti attività d'imprese o arti e professioni. Soltanto alle societa'.

Fra l'omissione della presentazione della dichiarazione tributaria e l'omissione del pagamento di un tributo, normalmente, quale infrazione e' piu' grave?. La prima. La seconda. Sono infrazioni di identica gravita'.

Che cosa si intende per autotassazione?. Che il contribuente determina da se' l'ammontare del tributo e provvede a versarlo al Fisco. Che il contribuente versa al Fisco il tributo dovuto. Che il Fisco provvede a riscuotere coattivamente il tributo liquidato dallo stesso contribuente.

Qualora il contribuente non provveda a pagare un tributo mediante autotassazione quale rimedio e' previsto normalmente a favore del Fisco?. L'invito a pagare mediante cartolina postale. L'emissione del Ruolo e l'invio, da parte dell'Esattoria dei tributi, della cartella di pagamento, contenente l'importo del tributo dovuto (oltre alle sanzioni). La citazione in giudizio davanti al TAR.

Nel caso in cui il pagamento dei tributi, affidato ad un professionista, non sia stato da questo effettuato, quali saranno le conseguenze a carico del contribuente?. Nessuna, perche' l'obbligo del pagamento incombe soltanto sul professionista. Saranno obbligati entrambi al pagamento. Sara' obbligato al pagamento soltanto il contribuente, con diritto di rivalsa sul professionista inadempiente.

Che cosa si intende per "accertamento induttivo"?. Qualsiasi accertamento effettuato dal Fisco. L'accertamento basato su un'ispezione effettuata all'interno dell'azienda. L'accertamento effettuato sulla base di indizi o presunzioni, quando, ad un esempio, la dichiarazione risulti omessa o inattendibile.

Quali oneri comporta a carico del Fisco e del contribuente l'"accertamento induttivo"?. Spetta alla Finanza fornire la prova della propria pretesa ed al contribuente il diritto di confutarla. Spetta alla Finanza determinare l'imponibile sulla base di "presunzioni semplici" o "studi di settore" ed al contribuente l'onere di dimostrare l'infondatezza della pretesa tributaria. La Finanza non ha obblighi, che invece sono a carico soltanto del contribuente.

Il Fisco, ai fini di accertamento, puo' accedere, mediante procedura telematica, presso una banca per verificare l'esistenza ed il contenuto dei conti correnti del contribuente?. No, mai. Si, ma soltanto previa autorizzazione del Procuratore della Repubblica. Si, ma soltanto previa autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate o della Guardia di finanza.

Che cosa si intende per "accertamento sintetico del reddito"?. Quello effettuato quando manca la dichiarazione fiscale. Quello effettuato nei confronti di una persona fisica sulla base del cosiddetto "redditometro" e/o "spesometro". Quello effettuato a carico di una societa' che non ha tenuto le scritture contabili.

Come sono determinate le rendite catastali degli immobili?. In base al reddito effettivo dell'immobile relativo all'anno precedente. In base alle tariffe di estimo catastale. In base al reddito dichiarato dal contribuente.

Normalmente, con quale scadenza e' previsto che il Catasto proceda alla revisione delle tariffe dei cespiti fondiari?. Ogni 10 anni. Ogni 5 anni. Ogni 3 anni.

Il contribuente può utilizzare il "ravvedimento" per porre rimedio a propri errori od omissioni?. Si, purche' le violazioni non siano ancora state contestate e non siano iniziati accessi o ispezioni a carico del contribuente. Si, in ogni tempo e senza limiti di gravita'. No, soltanto in casi eccezionali e purche' non siano stati evasi i tributi.

Se il contribuente ha ricevuto un avviso di accertamento relativo all'IVA, sulle cui risultanze non e' d'accordo, come puo' contrastare la pretesa dell'Ufficio impositore?. Chiedendo semplicemente un riesame della propria posizione. Proponendo il "patteggiamento fiscale". Proponendo il "concordato fiscale", ovvero inoltrando ricorso alla Commissione tributaria Provinciale.

Il "concordato", perfezionatosi tra Fisco e contribuente, e' integrabile o modificabile da parte dell'Ufficio fiscale?. No, mai, poiche' l'accordo sottoscritto dalle parti rende inoppugnabile l'accertamento cosi' definito. Si, sempre, poiche' il Fisco conserva il diritto di modificare l'accertamento entro il termine stabilito per la prescrizione del diritto. Si, soltanto qualora sopravvengano nuovi elementi o gravi fatti di natura penale che dimostrino che il concordato fu estorto fraudolentemente.

Quali sono i tributi, canoni o tariffe, dovuti agli Enti pubblici, ai quali non si applicano le norme sul contenzioso tributario?. Le imposte sui trasferimenti (registro, successioni, ecc.). L'ICI e l'imposta comunale sulla pubblicita'. Nessun tributo, canone o tariffa.

Il ricorso dinanzi alle Commissioni tributarie puo' essere proposto e condotto senza l'assistenza di un tecnico abilitato (ragioniere, dottore commercialista, avvocato)?. Si, in ogni caso. Si, ma soltanto se l'importo del tributo in contestazione sia inferiore a € 2.582,28. No, mai.

La proposizione di un ricorso davanti alla Commissione tributaria sospende la riscossione del tributo contestato?. Si, sempre. No, mai. Si, ma soltanto in taluni casi.

La conciliazione giudiziale (cosiddetto "patteggiamento fiscale") in quale fase del procedimento davanti alle Commissioni tributarie puo' essere richiesta?. In qualsiasi fase del dibattimento. Soltanto in occasione della prima udienza davanti alla Commissione tributaria regionale. Soltanto in occasione della prima udienza davanti alla Commissione tributaria provinciale.

L'accettazione della conciliazione giudiziale (cosiddetto "patteggiamento fiscale") estingue l'eventuale azione penale in corso?. Si, sempre. Si, soltanto nel caso in cui si tratti di reati minori. No, mai.

Che cos'è l’IRPEF?. Un'imposta erariale progressiva sul reddito delle persone fisiche. Un'imposta regionale sulle persone fisiche. Un'imposta regionale sul patrimonio economico dei fabbricati.

Qual'è il presupposto a cui l'IRPEF si commisura?. ll reddito complessivo netto della persona fisica residente in Italia, prodotto sia in Italia sia all’estero. Il reddito netto di impresa e dei fabbricati della persona fisica residente in Italia. Il reddito netto di impresa e dei fabbricati della persona fisica residente in Italia.

Il reddito d'impresa delle societa' in nome collettivo da quale imposta è colpito?. Dall'IRPEF, pro quota, in testa ai singoli soci. Dall'IRES. Dall'ICI.

Nel settore dei servizi, quali imprenditori individuali sono considerati "contribuenti minori"?. Quelli i cui ricavi annui non superano € 30.000,00. Quelli i cui ricavi annui non superano € 400.000,00. Quelli che esercitano "imprese familiari".

Con riferimento alle ritenute alla fonte, qual'è la differenza fra quelle applicate a titolo di acconto e quelle applicate a titolo di imposta?. Nel primo caso il contribuente deve dichiarare il reddito lordo percepito e la ritenuta subita potra' essere detratta dell'imposta dovuta, mentre nel secondo caso il reddito percepito non dovra' essere dichiarato ne' sara' assoggettato ad ulteriore imposta. In entrambi i casi il reddito lordo percepito dovra' essere dichiarato, ma soltanto nel primo caso la ritenuta subita potra' essere detratta dall'imposta dovuta. Non vi è alcuna differenza fra i due casi, salvo l'obbligo di dichiarazione che vale soltanto nel secondo caso.

Nella determinazione del reddito d'impresa i ricavi ed i costi sono imputati, normalmente secondo il criterio di competenza o secondo quello di cassa?. Secondo il criterio di competenza. Secondo il criterio di cassa. Secondo il criterio di competenza, con riferimento ai contribuenti operanti in "contabilità ordinaria", e secondo il criterio di cassa, con riferimento ai contribuenti operanti in "contabilità semplificata".

Quali sono i redditi soggetti a "tassazione separata"?. Sono quei redditi (ricavi, plusvalenze, indennita', ecc.) che, essendo maturati nel corso di piu' anni, si manifestano monetariamente in un determinato periodo e pertanto sono esclusi dal reddito di quel periodo per essere tassati a parte, in base all'aliquota media del periodo precedente (normalmente piu' bassa). Sono quei redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta. Sono quei redditi soggetti a tassazione mediante imposta sostitutiva.

Se una societa' in nome collettivo realizza una plusvalenza (come ad esempio il valore di avviamento) in conseguenza della cessione di un azienda, a quali tributi e' assoggettato tale introito?. All'IRPEF a "tassazione separata". All'IRPEF a "tassazione ordinaria". All'IRES.

Gli interessi maturati sul c/c bancario intestato ad un imprenditore individuale devono essere inseriti nella dichiarazione dei redditi?. No, mai. Si, ma soltanto se l'imprenditore non e' "contribuente minore" o "contribuente minimo" o operante in regime forfetario. Si, sempre.

Se una persona fisica, in qualita' di imprenditore, operante in "contabilita' semplificata", in un anno subisce delle perdite, puo' portarle in diminuzione del proprio reddito complessivo dello stesso anno?. Si, sempre. Si, ma soltanto a condizione che il proprio reddito complessivo non si riduca al di sotto del valore minimo determinato dagli "studi di settore". No, mai.

Un imprenditore individuale operante nel settore dei servizi, i cui ricavi annui siano superiori a € 400.000,00 se durante un esercizio consegue perdite che superano gli altri suoi redditi, puo' portare l'eccedenza della perdita in diminuzione del reddito degli esercizi successivi?. Si, in ogni caso. Si, ma la perdita va detratta soltanto dai redditi di impresa e l'eccedenza puo' essere detratta negli anni successivi (non oltre il quinto) soltanto dai redditi della stessa categoria. No, mai.

L'imprenditore individuale che trasferisca all'estero la sede della propria impresa, e' assoggettato ad imposte per tale operazione?. No, a nessuna imposta. Si, all'imposta di registro, ma soltanto sugli immobili posseduti. Si, all'IRPEF, come se si trattasse di una cessione d'azienda.

Quali sono attualmente le aliquote minima e massima dell'imposta sul reddito delle persone fisiche?. 10% e 65%. 5% e 35%. 23% e 43%.

Con riferimento all’IRPEF, che cosa si intende per “oneri deducibili“?. Le detrazioni dall’IRPEF relative ai costi dell’attività esercitata. Le spese, sostenute dal contribuente, deducibili dal reddito complessivo lordo (soltanto quelle tassativamente ammesse). Le spese sostenute per la produzione del reddito.

La provvigione corrisposta al mediatore per l’acquisto di una unità immobiliare da adibire ad abitazione principale è detraibile dall'IRPEF dovuta dal compratore?. Si, integralmente. Si, ma soltanto nel limite del 19% delle somme pagate nell’anno, purché queste ultime non superino € 1.000; per somme superiori, queste si considerano pari ad euro 1.000. No, affatto.

Che cosa si intende, normalmente, con il termine “credito d’imposta“?. Una somma riconosciuta a favore del contribuente come deducibile dall’imposta dovuta. Una somma risultante a credito del contribuente in quanto versata da questo erroneamente in più rispetto a quanto da lui dovuto. Una somma pari agli acconti di imposta versati dal contribuente nell’anno.

Che tipo di imposta è l’IRES?. Un’imposta fissa. Un‘imposta proporzionale. Un’imposta progressiva.

Quali sono i soggetti colpiti dall’IRES?. Tutte le società. Tutte le società e associazioni professionali. Le sole società di capitale, i consorzi ed altri enti non commerciali.

Nei confronti di una società a responsabilità limitata, come si determina normalmente il reddito complessivo netto ai fini dell’IRES?. Sommando i vari redditi netti. In base al risultato netto derivante dal bilancio civilistico. In base al risultato netto derivante dal bilancio civilistico rettificato apportando le variazioni in aumento o in diminuzioni previste dalle norme fiscali, nel caso in cui queste differiscano da quelle indicate dal codice civile sulla stessa materia, ridotto ulteriormente grazie ai benefici previsti da norme speciali.

Una società a responsabilità limitata in quali casi può rientrare fra i “contribuenti minori“?. Quando l’ammontare annuo dei ricavi non è superiore a € 30.000,00. Quando l’ammontare annuo dei ricavi non è superiore a € 400.000,00. In nessun caso.

Qual è l’aliquota attuale con la quale l’IRES è applicata normalmente?. Il 25 %. Il 30 %. Il 27,5 %.

Le ritenute alla fonte applicate nei confronti delle società soggette a IRES, come vanno considerate?. A titolo di acconto ovvero a titolo di imposta, come per tutti i contribuenti. Normalmente a titolo di acconto, anche se disposte a titolo di Imposta. Sempre a titolo di imposta, anche se normalmente disposte a titolo di acconto.

Nei confronti delle società di capitali il Fisco può procedere ad effettuare accertamenti induttivi?. Si, in ogni caso. Si, ma soltanto qualora manchi la contabilità ovvero non risulti presentata la dichiarazione ovvero quando i dati forniti siano palesemente inattendibili. No, in nessun caso.

Entro quale termine deve essere versata l’IRPEF dovuta a saldo?. Entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione. Entro il 16 giugno di ogni anno, purché l’importo dovuto sia superiore ad € 12,00. Oltre che nel caso precedente, anche tra il 17 giugno ed il 16 luglio di ogni anno, versando contestualmente, in questo secondo caso, una sopratassa pari allo 0,40% del tributo dovuto.

Attualmente, di norma, con il modello “UNICO”, che cosa è possibile dichiarare?. I redditi del dichiarante, quelli erogati come sostituto d’imposta, l’IVA, e i contributi previdenziali ed assicurativi dovuti all’INPS e all’INAIL. Come nel caso precedente, ma esclusi i contributi previdenziali ed assicurativi. I soli redditi del dichiarante e l’IVA.

Entro quale termine devono essere versate le ritenute erariali operate sugli stipendi mensili dei dipendenti?. Entro il mese successivo a quello di pagamento dello stipendio. Entro il giorno 5 del secondo mese successivo a quello di pagamento dello stipendio. Entro il giorno 16 del mese successivo a quello di pagamento dello stipendio.

Chi risulta intestatario del “conto fiscale”?. Qualsiasi contribuente. Soltanto i titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo. Soltanto le società.

Attualmente in sede di pagamento, utilizzando il Mod. F24 è possibile compensare debiti e crediti relativi ai tributi dovuti dal contribuente?. Sì, ma si possono compensare soltanto debiti e crediti riferiti allo stesso tributo. Sì, è possibile compensare anche debiti e crediti riferiti a tributi diversi (IRPEF o IRES, IVA, IRAP, contributi INPS e premi INAIL, diritto annuale camerale). Sì, come nel caso precedente, ma esclusi i contributi INPS e i premi INAIL.

Quale delle seguenti infrazioni è punita con sanzioni penali?. L’omesso versamento delle imposte sui redditi per un importo superiore a euro 100.000,00. L’omessa indicazione del numero di codice fiscale. L’omessa presentazione della dichiarazione, se l’ammontare dell’imposta evasa supera euro 30.000,00.

Che tipo di imposta è l’IVA?. Un’imposta indiretta, proporzionale. Un’imposta diretta, progressiva. Un’imposta fissa.

Chi è il soggetto passivo dell’IVA?. Qualunque consumatore che acquisti beni o servizi. Chiunque svolga un’attività professionale o d’impresa ovvero sia importatore da paesi extra U.E. Soltanto le società.

In quale momento si considera effettuata, ai fini dell’IVA, una prestazione di servizi?. Al momento della richiesta del servizio. Al momento della prestazione del servizio. Al momento del pagamento del corrispettivo del servizio, ovvero, se precedente, alla data di emissione della fattura.

Nel caso di “acquisti intracomunitari” di beni da parte di un imprenditore italiano, quali obblighi incombono su di lui ai fini dell’assolvimento dell’IVA?. L’imprenditore acquirente deve pagare l’IVA estera sulla fattura estera. L’imprenditore acquirente deve pagare l’IVA italiana, integrando la fattura estera (emessa senza applicazione dell'IVA cola' vigente) con gli elementi necessari al calcolo dell’IVA italiana. L’imprenditore acquirente deve dichiarare l’acquisto effettuato alla dogana italiana, che addebiterà l’IVA italiana.

Quali sono le aliquote vigenti in materia di IVA?. 21% (aliquota normale); 4% e 12% (aliquote ridotte). 21% (aliquota normale); 4% e 18% (aliquote ridotte). 21% (aliquota normale); 4% e 10% (aliquote ridotte).

Con riferimento alle imprese, di regola, l’IVA pagata sugli acquisti è totalmente detraibile dall’IVA dovuta sulle vendite. In quali dei casi indicati tale regola non si applica?. Nel caso di acquisti intracomunitari. Nel caso di acquisti esenti. Nel caso di acquisti di beni strumentali ammortizzabili.

Nell’ipotesi di prestazione di mediazione ad un cliente privato consumatore, quale obblighi incombono sul mediatore al momento del pagamento del corrispettivo da parte del cliente?. Deve emettere fattura intestata al cliente e registrare nel proprio archivio i dati identificativi delle parti, la data di conclusione del contratto ed il prezzo pattuito dell’immobili, qualora questo sia pari ad almeno € 15.000. Come nel precedente caso A) ma, al posto della fattura deve emettere ricevuta fiscale intestata al cliente. Non ha alcun obbligo di emettere documenti fiscali (a meno che ne sia richiesto), né di effettuare alcuna registrazione, trattandosi di cliente privato consumatore.

In una fattura, l’IVA deve sempre essere evidenziata rispetto alle altre voci indicate?. Sì, salvo che l’operazione sia esente. No, mai. No, talvolta può essere compresa nel prezzo.

Nella fattura, il cui importo sia non superiore a € 100,00 (IVA esclusa), oltre al nome, cognome e residenza o domicilio dell’acquirente privato consumatore, devono essere obbligatoriamente indicati gli elementi identificativi di quest’ultimo?. Sì, il numero di codice fiscale. Sì, il numero di partita IVA. No, null’altro.

L’inizio o la cessazione di attività dell’impresa entro quale termine deve essere dichiarato all’Ufficio delle Entrate ovvero all’Ufficio del Registro delle Imprese territorialmente competente?. Entro 3 giorni dal verificarsi dell’evento. Entro 15 giorni dal verificarsi dell’evento. Entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento.

Con quale cadenza devono essere effettuati i versamenti periodici dell’IVA risultante a debito?. Con cadenza trimestrale per i contribuenti “minori” e mensile per gli altri. Con cadenza mensile obbligatoria per tutti i contribuenti. Con cadenza mensile obbligatoria per tutti i contribuenti, salvo opzione per la cadenza trimestrale, consentita soltanto ai contribuenti “minori” (con maggiorazione di interessi, nella misura dell’1% del tributo dovuto).

In materia di IVA, quali sono i termini per effettuare i versamenti periodici da parte dei relativi soggetti passivi?. Versamenti mensili, entro il giorno 16 del mese successivo; versamenti trimestrali, entro il giorno 16 del secondo mese successivo a ciascun trimestre. Versamenti mensili, entro il giorno 15 del mese successivo; versamenti trimestrali come nel precedente punto A). Versamenti mensili, entro il giorno 15 del mese successivo; versamenti trimestrali entro il giorno 5 del secondo mese successivo a ciascun trimestre.

Qual è il termine per la presentazione della dichiarazione annuale dell’IVA mediante Mod “UNICO”, esclusivamente in forma telematica, da parte di persone fisiche o società di persone?. Tra il 1° maggio ed il 30 settembre di ogni anno. Entro il 5 marzo di ogni anno. Tra il 1° febbraio ed il 31 luglio di ogni anno.

Qual è il termine per il versamento dell’IVA dovuta a conguaglio di fine anno?. Il 5 febbraio dell’anno successivo. Il 5 marzo dell’anno successivo. Il 16 marzo dell’anno successivo, ovvero, per i contribuenti obbligati alla presentazione del Mod. "UNICO", il termine è quello stabilito per i versamenti dovuti in base al Mod. "UNICO", con la maggiorazione dello 0,40 % per ogni frazione di mese successivo al 16 marzo.

Qual è il termine per il versamento dell’acconto dell’IVA?. Il 20 dicembre di ogni anno. Il 27 dicembre di ogni anno. Il 31 dicembre di ogni anno.

Qual è la misura del versamento dell’acconto dell’IVA?. Il 65% del valore di riferimento. l’88% del valore di riferimento. Il 98% del valore di riferimento.

Ai fini dell’IVA, nei riguardi delle imprese che hanno posto in essere cessioni o acquisti cosiddetti “intracomunitari” sono imposti particolari obblighi di dichiarazione?. No, nessun obbligo particolare. Sì, devono soltanto indicare nella dichiarazione annuale l’importo complessivo delle operazioni intracomunitarie da loro compiute. Sì, devono compilare e presentare alla dogana gli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie effettuate (mediante i cosiddetti “modelli INTRASTAT”) con cadenza mensile, trimestrale o annuale a seconda dell’ammontare delle operazioni complessivamente effettuate.

Oltre alla dichiarazione annuale, quali altre comunicazioni o elenchi devono essere obbligatoriamente presentati dal soggetto passivo in materia di IVA?. Le dichiarazioni di inizio, variazione o cessazione di attività, nonché la comunicazione dei dati IVA. Oltre alle dichiarazioni predette, le dichiarazioni periodiche. Oltre alle dichiarazioni indicate in A), anche gli elenchi riepilogativi delle eventuali operazioni intracomunitarie da lui poste in essere, nonché le comunicazioni telematiche delle operazioni rilevanti ai fini IVA e quella concernente le operazioni effettuate con operatori siti in Paesi considerati "paradisi fiscali".

Le imprese devono tenere in ogni caso le scritture contabili obbligatorie ai fini fiscali?. Sì, eccezion fatta per i “contribuenti minimi”. Sì, eccezion fatta per i contribuenti operanti in regime forfettario. No, l’obbligo vale soltanto nei confronti delle grandi imprese.

Qualora i registri contabili siano tenuti con sistemi meccanografici, in quale caso la tenuta degli stessi si considera fiscalmente regolare?. Quando i dati inseriti non sono trascritti, nei termini stabiliti, su supporto cartaceo. Quando i dati inseriti, pur non essendo trascritti su supporto cartaceo, risultano aggiornati su supporto magnetico. Quando i dati relativi agli esercizi passati risultino trascritti su supporto cartaceo e quelli dell’esercizio corrente risultino aggiornati su supporto magnetico.

La tenuta delle scritture contabili obbligatorie a chi fa carico legalmente?. Soltanto al professionista incaricato dall’imprenditore. Soltanto all’imprenditore. Ad entrambi.

Qual è il termine per effettuare la registrazione delle fatture emesse?. Il termine è di 30 giorni dalla data di emissione della fattura. Il termine è di 15 giorni dalla data di emissione della fattura. Il termine è di 5 giorni dalla data di emissione della fattura.

La mancata tenuta dei libri contabili obbligatori come è sanzionata?. Con una sanzione amministrativa (è previsto soltanto il pagamento di una somma di denaro). Con una sanzione penale (arresto o ammenda). Unicamente con il pagamento delle eventuali imposte evase.

Quali libri contabili occorre tenere per operare in “contabilità ordinaria”?. I soli libro-giornale e libro-inventari. I soli registri delle fatture e quelli degli acquisti. Tutti i registri di cui sopra, ovvero i libri indicati in A) da cui risultino comunque i dati rilevabili dai registri indicati in B), oltre al "Libro Unico del Lavoro", qualora vi siano lavoratori dipendenti assimilati.

Chi è assoggettato all’IRAP?. Chiunque possieda immobili o svolga attività professionali. Le sole società commerciali e le associazioni fra professionisti. Chiunque svolga un’attività assoggettata ad IVA (oltre agli enti pubblici).

Da che cosa è costituita la base imponibile dell’IRAP?. Dal valore dell’immobile nel quale viene esercitata l’attività. Dal reddito delle attività patrimoniali. Dal reddito delle attività produttive determinato secondo specifici criteri di calcolo.

Chi è tenuto, in via principale, a pagare l’imposta comunale sulla pubblicità?. Chi vende le merci o fornisce i servizi oggetto di pubblicità. Chi dispone del mezzo attraverso il quale viene diffuso il messaggio Pubblicitario. Chi ha prodotto lo strumento pubblicitario.

In quale caso i messaggi pubblicitari riprodotti su cartelli, volantini, ecc. risultano non imponibili ai fini dell’imposta comunale sulla pubblicità?. Se di dimensioni non superiori a 150 centimetri quadrati. Se di dimensioni non superiori a 300 centimetri quadrati. Se di dimensioni non superiori a 500 centimetri quadrati.

I cartelli affissi sugli immobili, mediante i quali sono offerti in locazione o vendita gli immobili stessi, in quale caso sono esenti dall’imposta sulla pubblicità?. Quando chi effettua la pubblicità è lo stesso proprietario dell’immobile. Quando le dimensioni non superano 0,25 metri quadri. Quando sono esposti in una zona non illuminata.

L’insegna, posta all’esterno di un edificio, su area pubblica, per identificare l’ufficio di un mediatore è soggetta a tributo?. No, a nessun tributo. Sì, all’imposta comunale sulla pubblicità, purché l’insegna abbia una superficie complessiva superiore a 5 metri quadrati. Sì, oltre che all’imposta di cui al precedente punto B), anche alla tassa (o canone), per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche.

Il diritto annuale camerale è dovuto da tutte le imprese iscritte alla Camera di commercio?. Sì, da tutte le imprese. No, soltanto dalle società. No, soltanto dalle società per azioni.

La tassa sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani a chi deve essere pagata?. All’azienda che raccoglie i rifiuti. Al Comune territorialmente competente che, tuttavia, può dare in concessione a terzi la gestione dei rifiuti e la riscossione del relativo tributo o tariffa. Alla Regione territorialmente competente.

L’occupante, sprovvisto dell’atto di concessione in uso di un’area demaniale comunale, è tenuto al pagamento della relativa tassa o canone?. Sì, sempre. No, mai. No, ma è comunque obbligato a pagare l’ammenda per occupazione abusiva dell’area pubblica.

Fra le occupazioni di spazi e aree pubbliche, soggette alla relativa tassa o canone, rientrano anche, ad esempio, quelle effettuate con tabelle, tende da sole, ecc.?. Sì, sempre. Sì, ma soltanto se permanenti. No, mai.

Ai fini dell’IRPEF, qual è il reddito di un terreno agricolo che deve essere imputato all’affittuario?. Il reddito dominicale. Il reddito agrario. Nessun reddito, in quanto il reddito del terreno, appartiene soltanto al proprietario.

Le costruzioni rurali, destinate ad abitazione di persone diverse dagli addetti all’agricoltura, in quale catasto devono essere iscritte?. Nel catasto delle costruzioni rurali. Nel catasto dei terreni. Nel catasto edilizio urbano.

Il proprietario di un fondo rustico, che ne sia anche coltivatore diretto, su quale reddito, relativo al fondo, deve pagare l’IRPEF?. Sul solo reddito agrario. Sul solo reddito dominicale. Su entrambi i redditi, dominicale e agrario.

Qualora, in base a regolare autorizzazione, sia in corso un’attività di ristrutturazione edilizia su un fabbricato, è dovuta l’IRPEF sul relativo reddito catastale per la durata dei lavori?. Si, sull’intero reddito, come di consueto. Si, ma soltanto sul reddito ridotto dell’80%. No, in quanto il fabbricato si considera non produttivo di reddito.

E’ applicabile l’IRPEF sulla rendita catastale di un appartamento utilizzato dal proprietario, per un intero anno, come abitazione principale, assoggettato ad IMU (Imposta municipale propria)?. Sì, sull’intera rendita. Sì, sulla rendita ridotta del 50%. No, perché in tal caso spetta l’esenzione totale.

Nel caso di possesso di immobili ubicati in Comuni diversi, a chi deve essere presentata la dichiarazione IMU?. Al Comune nel quale si possiedono gli immobili di maggior valore. A ciascun Comune, nel cui ambito sono ubicati i rispettivi immobili. Al Centro di servizio delle imposte dirette.

Con riferimento alle società soggette all'IRES, è deducibile dal reddito d'impresa un importo pari all'IRAP relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato, al netto delle deduzioni spettanti per detto personale?. No, l'IRAP è totalmente indeducibile dalle imposte sui redditi. Si, è deducibile, sia dall'IRPEF, sia dall'IRES per il 10% del suo ammontare. Si, è deducibile soltanto l'IRES nei soli termini indicati nel quesito.

Ai fini dell'IMU come si determina il reddito degli immobili riconosciuti di interesse storico o artistico, appartenenti ad una determinata categoria catastale?. Mediante l’applicazione della tariffa d’estimo stabilita par la relativa zona censuaria. Mediante la tariffa di cui alla precedente lettera A), ridotta del 50%. Mediante l’applicazione della minore fra le tariffe d’estimo stabilite per la relativa zona censuaria.

Quando deve essere versata l'IMU dovuta?. Entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione, a saldo del dovuto per l'anno precedente ed in acconto del dovuto per l'anno corrente. In due rate uguali, entro i mesi di giugno e dicembre dell'anno di competenza. In due rate, di cui la prima entro il 16 giugno, in misura pari al 50% dell'imposta dovuta, calcolata sulla base dell'aliquota e delle detrazioni relative all'anno precedente, e la seconda nel periodo 1° - 16 dicembre, a saldo dell'imposta dovuta per l'anno in corso.

La plusvalenza realizzata mediante la cessione di un immobile adibito a negozio acquistato nei 5 anni precedenti la vendita è soggetta ad imposte?. Si, soltanto all’imposta sui redditi o, a richiesta del venditore, da indicare nell’atto di compravendita, a un’imposta sostitutiva dell’imposta sui redditi con aliquota del 20%. Si, all’imposta sui redditi ed all’imposta catastale. No, a nessuna imposta.

In caso di vendita di un appartamento entro 5 anni dall’acquisto, se viene realizzata una plusvalenza, questa è imponibile ai fini delle imposte sui redditi?. Si, sempre. Si, salvo il caso in cui l’appartamento sia stato acquistato a titolo gratuito o utilizzato come abitazione principale, nei quali casi la plusvalenza è esente. No, mai.

Ai fini dell’IRES, gli ammortamenti degli immobili strumentali di proprietà di una società per azioni sono ammessi, quali costi, in deduzione dai ricavi della società?. Si, sempre. Si, soltanto se si tratta di immobili utilizzati esclusivamente per l’esercizio della propria attività. No, mai.

Per l’assolvimento degli obblighi in materia di imposto di bollo, dove possono essere acquistati i valori bollati (carta, marche, Cambiali)?. Soltanto presso i tabacchi e i rivenditori di generi di monopoli. Oltre che in A), anche presso gli uffici postali. Oltre che in B), anche presso l’Ufficio dell'Agenzia delle Entrate.

Un contratto stipulato mediante scrittura privata non autenticata è soggetto all’imposta di bollo?. No, mai. Si, ma soltanto a partire da un certo ammontare del corrispettivo convenuto in contratto. Si, sempre.

A quanto ammonta l’imposta di bollo sui contratti?. Ammonta a € 5,16 per ogni fogli di 4 facciate di carta (bollata o uso bollo). Ammonta a € 14,62 per ogni foglio di 4 facciate di carta (bollata o uso bollo). Ammonta all’1% del valore del contratto, indipendentemente dal numero di pagine sulle quali è redatto.

A quanto ammonta l’imposta di bollo sulle cambiali ed i pagherò cambiari ordinari?. Ammonta a € 5,16 fisse, qualunque sia l’importo del titolo. Ammonta all’1,20% dell’importo indicato sul titolo. Ammonta al 2% dell’importo indicato sul titolo.

Le spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazione di alimenti e bevande (diverse da quelle sostenute per il personale in trasferta),effettuate da imprese o professionisti,inerenti all’esercizio dell’attività da essi svolta,sono deducibili dal reddito,ai fini dell’IRPEF o dell'IRES. No, non sono deducibili affatto. Si, sono deducibili nella misura del 75 % del loro importo. Si, sono totalmente deducibili.

Qualora non sia reperibile un modulo di cambiale portante stampigliatura del bollo di importo dovuto, in quale modo si può adempiere il relativo obbligo fiscale?. Applicando, sul titolo acquistato, tante marche da bollo fino a raggiungere l’importo dovuto e annullandole, da parte dell’emittente, con timbro datario. Come in A), ma l’annullamento deve avvenire a cura dell’ufficio postale o dell’Ufficio delle Entrate (ex Ufficio del Registro), ovvero versando il tributo direttamente a quest’ultimo, che appone il visto per il bollo in bianco. Acquistando il titolo bollato, direttamente presso l’Ufficio delle Entrate (ex Ufficio del Registro), che dispone sempre di tutti i tagli necessari.

Gli atti non in regola con il bollo possono essere ricevuti dai pubblici ufficiali?. No, mai. Si, ma devono, a cura di questi, essere inviati all’Ufficio delle Entrate (ex Ufficio del Registro) per la regolarizzazione. Si, essendo a loro carico soltanto il dovere di denunciare l’avvenuta evasione del tributo.

L’atto mediante il quale si vende un’azienda a quali tributi è assoggettato?. All’IVA, in rapporto al valore della cessione. All’imposta di registro in misura fissa. All’Imposta di registro, in misura proporzionale al valore della cessione ed all’imposta di bollo.

Per le merci che hanno come luogo di provenienza o di destinazione i paesi membri dell’Unione Europea, sussiste l’obbligo di emissione del documento di trasporto?. Si, sempre. Si, ma soltanto se i beni trasportati hanno un valore superiore a € 1.032,91. No, ma sussiste sempre l’obbligo della fatturazione.

Sulle fatture emesse quando si deve apporre una marca da bollo da € 1,81?. Quando la fattura riguardi cessioni di beni o prestazioni di servizi esenti da IVA. Quando la fattura sia firmata per quietanza. Sempre.

Le ricevute bancarie sono assoggettate all’imposta di bollo?. Si, nella misura fissa di € 1,81. Si, in misura variabile fra € 1,81 e € 6,80 a seconda dell’importo del titolo. No, ne sono esenti.

La locazione o l’affitto di un immobile da parte di un’impresa sono assoggettati ad IVA?. Si, qualsiasi sia l’immobile locato. Si ,ma ad eccezione delle locazione o affitto di talune categorie di immobili che ne sono esenti. No, in nessun caso.

A quali aliquote IVA è assoggettata la cessione, da parte di imprese, di costruzioni rurali destinate ad uso abitativo del proprietario del terreno e quella di case di abitazione qualificabili come “prima casa”?. All’aliquota del 4% in entrambi i casi. All’aliquota del 10% nel primo caso, e del 4% nel secondo caso. All’aliquota del 10% in entrambi i casi.

A quale aliquota IVA è assoggettata la cessione di case di abitazione non di lusso, qualora l’acquirente non possa chiedere l’applicazione dei benefici previsti per la “prima casa”?. All’aliquota del 10%. All’aliquota del 12%. All’aliquota del 20%.

E’ consentito al contribuente chiedere, nell’atto di compravendita, la determinazione automatica del corrispettivo della cessione di immobile, nel caso di operazione soggetta ad IVA?. Si, qualunque sia la tipologia dell’immobile. Si, ma soltanto nel caso di fabbricati appartenenti alle categoria Catastali A, B o C. No, in nessun caso.

In materia di imposta di registro, come viene chiamata la maggiore imposta determinata dall’Ufficio, in relazione ad un accertamento di maggior valore del bene oggetto di cessione?. Imposta suppletiva. Imposta complementare. Imposta addizionale.

Ai fini dell’imposta di registro, nel caso di compravendita immobiliare effettuata per atto pubblico, chi riveste la qualifica di “responsabile di imposta”?. Il venditore, qualora il tributo, non sia assolto dal compratore. Ciascuno degli acquirenti pro-quota, nei confronti degli altri acquirenti. Il notaio rogante.

Qual è il termine per procedere alla registrazione, presso l’Ufficio dell'Agenzia delle Entrate, degli atti soggetti a registrazione in termine fisso, posti in essere in Italia?. 15 giorni, dalla data dell’atto. 20 giorni, dalla data dell’atto, salvo per i contratti di locazione o affitto di immobili, il cui termine è di 30 giorni dalla data dell’atto. 30 giorni, dalla data dell’atto.

Con riferimento alle imprese ed ai professionisti, il cui volume d’affari annuo è non superiore a 200.000 euro, quando è esigibile (e quindi detraibile) l’IVA addebitata in fattura per cessione di beni o prestazioni di servizi, effettuate dai fornitori a loro favore?. Al momento dell’emissione della fattura del fornitore. Al momento del pagamento del corrispettivo della fattura, sulla quale deve essere apposta l’annotazione “IVA ad esigibilità differita”. Alla scadenza del 15° giorno dal ricevimento della fattura.

La vendita di un immobile ad uso di abitazione da parte di un’impresa costruttrice, dopo 5 anni dalla data di ultimazione della costruzione, a quali imposte è assoggettato?. Soltanto all’IVA (in base alla fattura emessa dall’impresa venditrice). Alle imposte di registro, catastale e ipotecaria in misura proporzionale. All’IVA (in base all’imponibile risultante dalla fattura emessa dall’impresa venditrice), nonché alle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa.

L’acquisto da un privato di un appartamento quale “prima casa” è soggetto a particolari benefici fiscali per il compratore?. Si, l’imposta di registro è applicata nella misura del 3% del valore dell’immobile e le imposte ipotecaria e catastale sono applicate in misura fissa. Si, è prevista una riduzione delle imposte dovute nella misura del 50%, ma soltanto se l’acquirente è una persona avente a carico una famiglia numerosa. No, non è previsto alcun beneficio fiscale.

Qual è l’aliquota dell’imposta di registro applicabile nel caso di contratto di locazione di appartamento di proprietà di un privato?. Il 5% dell’importo del canone pattuito. Il 2% dell’importo del canone pattuito. Lo 0,5% dell’importo del canone pattuito.

Nel caso di una scrittura privata, qual è l’Ufficio delle Entrate (ex Ufficio del Registro) competente a ricevere l’atto da sottoporre a registrazione?. Qualsiasi Ufficio delle Entrate. L’Ufficio delle Entrate nel quale risiede una delle due parti. L’Ufficio delle Entrate del luogo ove l’atto è stato sottoscritto.

Quando deve essere versata l’imposta principale relativa alla registrazione di un atto presso l’Ufficio delle Entrate (ex Ufficio di Registro)?. Prima del deposito dell’atto. Entro 10 giorni dal deposito dell’atto. Entro 20 giorni dal deposito dell’atto.

E’ sanzionabile l’omissione della data nelle scritture private soggette a registrazione in termine fisso?. Si, con un sopratassa parti al 20% dell’imposta dovuta. Si, con una pena pecuniaria da € 25,82 a € 258,23. No, affatto.

Un contratto di locazione di immobile, fatto per scrittura privata, in quale delle seguenti ipotesi è soggetto a registrazione in caso d’uso?. Quando il contratto sia stipulato verbalmente. Quando il corrispettivo annuo sia non superiore a € 1.291,14. Quando la durata non supera i 30 giorni nell’anno.

Nel caso di stipulazione per scrittura privata di un contratto preliminare di compravendita di immobile, non effettuata nell’esercizio di impresa, le parti sono obbligate a sottoporlo a registrazione presso l’Ufficio delle entrate (ex Ufficio Registro)?. Si, nel termine fisso di 20 giorni dalla data dell’atto. Si, ma soltanto in caso d’uso. No, mai.

Il contribuente che abbia registrato un contratto preliminare, pagando la relativa imposta proporzionale, in quale caso ha diritto di recuperare, dall’Ufficio dell'Agenzia delle Entrate il tributo pagato?. Soltanto qualora il contratto sia nullo. Al momento della registrazione del relativo contratto definitivo, chiedendone la deduzione dal tributo dovuto in relazione a quest’ultimo. In nessun caso.

Come si determina, in modo automatico, il valore di un appartamento quale seconda casa e di un locale pertinenziale ad uso di autorimessa ai fini dell’applicazione dell’imposta di registro in un atto di compravendita fra privati che non agiscono nell’esercizio di impresa, arte o professione?. Moltiplicando la rendita catastale dell’immobile, in entrambi i casi per 120. Moltiplicando la rendita catastale dell’immobile, in entrambi i casi per 100. Moltiplicando la rendita catastale dell’immobile, rispettivamente per 100 e per 75.

Se un appartamento, acquistato come “prima casa”, è rivenduto entro i primi 5 anni senza procedere al riacquisto di altro appartamento per analoga finalità, sono previste sanzioni?. No, non è prevista alcuna sanzione. Si, è previsto l’obbligo di versare la differenza fra le imposte normalmente dovute e quelle agevolate, aumentata dal 30% a titolo di sanzione amministrativa. Si, è prevista l’ammenda fino a € 1.032,91, ma soltanto qualora si provi la malafede del contribuente acquirente.

Nel caso di compravendita di immobile per atto notarile, sono dovute normalmente le imposte ipotecarie e catastale?. Si, tranne in alcuni rari casi. Si, ma soltanto se è dovuta anche l’IVA. No, tranne in alcuni rari casi.

Quali sono le aliquote normali dell’imposta ipotecaria e di quella catastale?. 2% e 1% rispettivamente, del valore del bene o diritto. 1,6% e 0,40% rispettivamente, del valore del bene o diritto. 0,8% e 0,2% rispettivamente, del valore del bene o diritto.

L’imposta sull’incremento di valore degli immobili (INVIM) fino a quando graverà sulle cessioni di tali beni?. Fino al 31 dicembre 2007. È stata soppressa a decorrere dal 1^ gennaio 2002. È stata soppressa fin dal 1^ gennaio 2001.

L’INVIM decennale è deducibile dal reddito lordo delle società di capitali?. Si, interamente, dal reddito dell’esercizio nel corso del quale è stata pagata. Si, in cinque quote costanti, di cui la prima relativa all’esercizio nel corso del quale è stata pagata e le successive negli esercizi seguenti. No, non è deducibile affatto.

I trasferimenti di beni o diritti a causa di morte sono assoggettati a tributo?. Si, all’imposta sulle successioni. Si, all’imposta di registro. No, sono totalmente esenti da tributo.

L’imposta gravante sulle donazioni che tipo di imposta è?. Un’imposta diretta, in quanto applicata direttamente sui beni oggetto di liberalità. Un’imposta indiretta proporzionale, le cui aliquote sono correlate al grado di parentela o affinità del donatario con il donante. Un’imposta diretta proporzionale, il cui imponibile si determina riducendo di una franchigia fissa il valore complessivo della liberalità.

Le donazioni o le altre liberalità effettuate per atto tra vivi a favore dei figli e del coniuge sono assoggettate ad imposta?. Si, all’imposta sulle donazioni. Si, all’imposta sulle donazioni, ma sul valore della donazione che ecceda, per ciascun beneficiario, l’importo di € 1 milione. No, sono totalmente esenti da imposta.

Qualora una donazione sia fatta dalla suocera a favore della nuora, l’atto è assoggettato ad imposta?. No, è esente da imposta. Si, è assoggettato ad imposta. Si, è assoggettato ad imposta, ma soltanto sul valore eccedente € 1 milione.

Quali, fra i seguenti obblighi, incombono sull’agente immobiliare, in occasione della stipulazione di un contratto preliminare di compravendita immobiliare, del valore di almeno € 15.000, redatto per scrittura privata non autenticata, avvenuta a seguito del suo intervento professionale?. Ha soltanto l’obbligo di emettere fattura, con addebito dell’IVA dovuta, per la prestazione professionale effettuata. Oltre a quanto indicato nella risposta precedente, ha anche l’obbligo di registrare il contratto preliminare stipulato fra le parti, con il suo intervento professionale. Oltre a quanto indicato nelle risposte precedenti, ha anche l’obbligo di rilevare i dati identificativi delle parti, annotandoli su apposito registro, con l’indicazione del prezzo convenuto per la compravendita dell’immobile.

Entro quale termine ed a cura di chi deve essere presentata la dichiarazione relativa alla donazione di un immobile?. Entro 6 mesi dalla data dell’atto di donazione a cura del beneficiario. Entro 20 giorni dalla data dell’atto di donazione a cura del notaio. Non deve essere presentata alcuna dichiarazione, perché le donazioni sono esenti da tributi.

L’imposta di successione pagata in un paese della Unione Europea e gravante su un bene ivi esistente è deducibile dalle imposte vigenti in Italia?. Si, al contribuente che abbia pagato detto tributo è concesso un credito d’imposta di importo pari alla somma pagata, che egli potrà dedurre dalla rispettiva imposta di successione o donazione dovuta in Italia, fatte salve le eventuali convenzioni internazionali in materia. Si, come nel caso precedente, ma il credito d’imposta è limitato al 50% della somma pagata. No, non è ammessa alcuna deducibilità, poiché in Italia l’imposta di successione è stata soppressa.

Nell’ipotesi che l’asse ereditario sia composto anche di beni immobili, il contribuente è obbligato a presentare la dichiarazione di successione?. Si, entro 3 mesi dall’apertura della successione. Si, entro 12 mesi dall’apertura della successione. No, affatto, poiché le successioni sono esenti da tributi.

Ai fini dell'acconto IMU per l'anno 2013, con riferimento agli immobili strumentali classificati nella categoria "D", a chi è destinato il gettito del tributo?. Esclusivamente al Comune nel cui territorio è sito l'immobile. Esclusivamente alla Stato nel cui territorio è sito l'immobile. Allo Stato, ma il Comune può aggiungere un'aliquota destinata a proprio beneficio, se l'immobile è sito nel territorio si sua competenza.

Ai fabbricati rurali ad uso strumentale, siti in aree montane, si applica l'IMU?. Sì, sul valore catastale cui si applica l'aliquota più bassa prevista dalla legge. Sì, ma calcolata sul valore catastale degli stessi ridotto nella misura del 75%. No, in quanto esenti dal tributo, ma assoggettati all'IRPEF sul valore catastale degli stessi.

A chi è attribuito il potere di controllare e verificare l'esattezza della dichiarazione IMU e compiere atti di accertamento e di liquidazione del tributo?. Al centro di Servizio o all'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate. Al Comune competente per territorio, soltanto per il controllo e la verifica della dichiarazione, ed i soggetti di cui alla precedente lett. A), per l'accertamento e la liquidazione del tributo. Unicamente al Comune competente per territorio, salvo il caso in cui il relativo servizio sia stato affidato in concessione a terzi.

Ai fini dell'IMU, come si determina il valore imponibile degli immobili destinati a negozio (cat. catast. C/1) e quelli destinati a studi privati (cat. catast. A/10)?. Moltiplicando le rispettive rendite catastali aggiornate per 160. Moltiplicando le rendite catastali aggiornate, rispettivamente, per 80 e per 100. Moltiplicando le rendite catastali aggiornate, rispettivamente, per 55 e per 80.

Qual è la base imponibile dell'Imposta municipale propria (IMU)?. Il reddito dell'immobile. Il valore patrimoniale dell'immobile. La superficie dell'immobile.

Chi è tenuto a pagare l'IMU (Imposta municipale propria)?. Il proprietario o il titolare del diritto reale di godimento dell'immobile. L'affittuario dell'immobile. L'occupante dell'immobile, anche senza titolo.

Gli immobili costruiti da imprese, e da queste posseduti a scopo di rivendita, cosiddetti "beni-merce", sono assoggettati all'IMU?. Si, in ogni caso. No, a condizione che risultino annotati in contabilità quali immobili destinati alla vendita. No, in nessun caso.

AI fini dell'IMU, come si determina il valore imponibile di un'area fabbricabile?. Applicando la più elevata rendita catastale riferita a terreni agricoli di pari superficie. Triplicando la rendita catastale applicabile a terreni agricoli di pari superficie. In base al valore venale dei beni in comune commercio, determinato con riferimento al 1° gennaio del periodo d'imposta.

In caso di controversia circa l'applicazione dell'IMU, a chi deve essere indirizzato il ricorso?. Al Comune competente territorialmente. Al Ministero dell'Economia e delle Finanze. Alla Commissione tributaria, in relazione al grado del procedimento ed in copia al Comune competente territorialmente.

Ai fini dell'IMU, entro quale termine deve essere presentata la dichiarazione degli immobili posseduti?. Entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui il possesso ha avuto inizio. Entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi. Entro il mese di gennaio per gli immobili il cui possesso è iniziato nell'anno precedente.

Il diritto pubblico e': Il diritto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Il diritto che riguarda la redazione degli atti pubblici. Il diritto che regola i rapporti tra i cittadini e la pubblica amministrazione ed i rapporti degli enti pubblici tra loro.

Il diritto soggettivo è: Costituito da un insieme di disposizioni che regolano la vita della collettività. Il potere legittimo, attribuito ad un soggetto, di realizzare il proprio interesse. La soggezione al potere di un altro soggetto.

Il diritto oggettivo è: Il diritto di realizzare l’oggetto dei propri interessi. Il potere di realizzare l’oggetto di un contratto. L’insieme delle norme giuridiche che regolano la vita della collettività.

Il diritto assoluto e': Il diritto che spetta al creditore nei confronti del debitore. Il diritto che spetta al sovrano nel regime monarchico. Il diritto che può essere fatto valere nei confronti di tutti i consociati.

Il diritto relativo o di obbligazione è: Il diritto che può essere fatto valere nei confronti di tutti i consociati. Il diritto che può essere fatto valere nei confronti di una o più persone determinate. Il diritto che comporta solo un obbligo morale per il debitore.

L'obbligazione è: Un vincolo giuridico. Un vincolo morale. Un vincolo religioso.

L’obbligazione naturale: Comporta l’obbligo giuridico per il debitore di eseguire la prestazione. Non comporta alcun obbligo ed il debitore può ottenere la restituzione di quanto prestato. Comporta soltanto un obbligo morale ma il debitore, un volta seguita la prestazione, non può ottenerne la restituzione.

La prestazione del debitore deve essere suscettibile di valutazione economica?. Si. No. Si, in casi determinati.

Le obbligazione aventi ad oggetto somme di denaro debbono essere adempiute: Utilizzando moneta avente corso legale nello Stato, al tempo del pagamento e per il suo valore nominale. Utilizzando beni il cui valore di mercato sia equivalente alla somma da corrispondere. Utilizzando indifferentemente beni o moneta a scelta del debitore.

I crediti liquidi ed esigibili di somme di denaro: Non producono interessi. Producono interessi soltanto se le parti si accordino in tal senso. Producono interessi salvo che la legge o il titolo dispongano diversamente.

L’obbligazione si estingue: Soltanto con l’adempimento. Con l’adempimento oppure a causa di fatti diversi dall’adempimento previsti dall’ordinamento giuridico. Soltanto se il creditore ed il debitore si accordano tra loro.

Che cosa si intende per remissione?. Rinuncia del creditore a far valere il proprio diritto. Costituzione di un nuovo rapporto giuridico tra creditore e debitore. Estinzione di un debito per prescrizione.

In un rapporto obbligatorio è ammesso l’adempimento da parte di un terzo?. Si, sempre. No. Si, a condizione che il creditore non abbia interesse al fatto che sia il debitore ad adempiere la prestazione.

La costituzione in mora del debitore inadempiente: Deve essere effettuata in ogni caso. Si realizza sempre automaticamente. Deve essere effettuata con intimazione o richiesta fatta per iscritto salvo i casi previsti dalla legge.

Quando si verifica la compensazione?. Quando viene corrisposto il compenso per l’opera prestata. Quando un terzo offre il pagamento per estinguere una parte del debito. Quando debitore e creditore hanno reciproci debiti e crediti che si annullano vicendevolmente.

L’obbligazione solidale è: Quella in cui creditore e debitore si accordano per la riduzione del debito. Quella in cui creditore e debitore si accordano per la rateizzazione del debito. Quella in cui a ciascun condebitore può essere richiesto il pagamento dell’intero debito.

L’obbligazione non più eseguibile per causa non imputabile al debitore: Si estingue in ogni caso. Si estingue solo se le parti sono d’accordo tra loro. Si estingue fatto salvo il caso in cui il debitore sia in mora.

Può verificarsi la mora del creditore?. Si, quando il creditore, senza motivo legittimo, non riceve il pagamento offerto nei modi di legge o quando non compie gli atti necessari per ricevere la prestazione. No. Si, in ogni caso.

Il terreno e': Un bene mobile. Un bene immobile. Un bene mobile registrato.

Il diritto di proprietà assicura al titolare: Un potere non soggetto in alcun modo a limitazioni. Soltanto il potere di godere le cose. Il potere di godere e di disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi stabiliti dall’ordinamento giuridico.

L’espropriazione e': Un limite al diritto di proprietà posto nell’interesse privato. Un limite al diritto di proprietà posto nell’interesse pubblico. Un modo di acquisto della proprietà.

L’usucapione e': Un modo di acquisto a titolo originario della proprietà e dei diritti reali di godimento. Un diritto reale. Un contratto reale.

In presenza dell’acquisto in buona fede di un bene immobile da un venditore non proprietario in base ad un titolo idoneo al trasferimento della proprietà e successivamente trascritto, l’usucapione si compie in: Dieci anni dalla data di inizio del possesso. Dieci anni dalla data della trascrizione del titolo. Dieci anni dalla data di stipula del contratto.

Come si acquista la proprietà dei beni immobili per usucapione?. In virtù del possesso per venti anni anche se non continuativo. In virtù del possesso continuato per venti anni. In virtù della detenzione continuata per dieci anni.

L’invenzione, ossia il ritrovamento di una cosa smarrita, e': Un modo di acquisto della proprietà a titolo originario, purché siano rispettate le formalità di legge. Un modo di acquisto della proprietà a titolo derivativo. Una usucapione abbreviata.

L'usucapione abbreviata delle universalita' dei beni mobili si compie: In dieci anni. In venti anni. In sette anni.

Affinché si compia l’usucapione abbreviata di beni immobili è richiesto, oltre al decorso del tempo: La buona fede dell’acquirente ed un titolo di acquisto valido e regolarmente trascritto. Un titolo di acquisto valido anche se non trascritto. Soltanto la buona fede dell’acquirente indipendentemente dalla validità del titolo e della trascrizione.

Il possesso di buona fede è: Il possesso spettante alle comunità religiose sui beni ecclesiastici. Il possesso di chi possiede ignorando di ledere l’altrui diritto. Il possesso della fede di deposito.

In quanti anni si prescrive l’azione di rivendicazione?. In dieci anni. In trenta anni. E’ imprescrittibile, fatti salvi gli effetti dell’usucapione.

L’azione di rivendicazione tutela: La proprietà. La detenzione. Il possesso.

Chi sia stato violentemente od occultamente spogliato del possesso può agire in giudizio contro l’autore dello spoglio con: L’azione di reintegrazione. L’azione di manutenzione. L’azione negatoria.

L’azione per apposizione di termini: Ha lo scopo di apporre o ristabilire i termini tra fondi contigui per i quali non sussistano incertezze sui relativi confini. Ha lo scopo di fissare un termine per l’adempimento della prestazione. Ha lo scopo di accertare e stabilire il confine tra due fondi.

L’azione negatoria: Ha lo scopo di negare l’esistenza di un diritto di credito. Viene intentata dal proprietario al fine di negare l’esistenza di diritti reali affermati da altri sulla cosa. Serve al titolare del diritto di usufrutto per negare il diritto del proprietario.

Le azioni a difesa della proprietà si definiscono: Petitorie. Possessorie. Revocatorie.

La comunione incidentale è: Quella che deriva dall’accordo tra i partecipanti. Quella che è imposta dalla legge. Quella che deriva da circostanze casuali.

Nel condominio degli edifici la nomina dell’amministratore è obbligatoria se i condomini sono: Più di otto. Più di dieci. Più di dodici.

Qualora tre soggetti siano comproprietari di un fondo, lo scioglimento della comunione può verificarsi: Se uno dei tre comproprietari lo richieda, fatte salve le eccezioni previste dalla legge. Se lo richiedano almeno due comproprietari. Soltanto se sussista l’accordo di tutti i soggetti.

La comunione forzosa è: Quella prevista dalla legge. Quella imposta con la forza da una parte all’altra. Quella imposta dall’autorità amministrativa.

Il diritto privato e': Il diritto che regola soltanto i rapporti tra imprese gestite dai privati. Il diritto che regola i rapporti intercorrenti tra i privati cittadini. Il diritto che regola soltanto i rapporti di lavoro dei privati cittadini.

E’ valido il patto con il quale i comproprietari concordano di rimanere in comunione per un certo periodo di tempo?. No. Si. Si, a condizione che il periodo non superi i dieci anni.

Il diritto di superficie consiste: Nel diritto di proprietà su di una costruzione separato dal diritto di proprietà del suolo. Nel diritto di proprietà sul suolo separato dal diritto sul sottosuolo. Nel diritto di proprietà sulle piantagioni separato dal diritto di proprietà sul suolo.

Il diritto di superficie può essere costituito: Solo a tempo determinato. Solo a tempo indeterminato. A tempo determinato o indeterminato.

L’enfiteusi è: Un diritto reale di garanzia. Un diritto reale di godimento. Un contratto reale.

L’affrancazione è: Il diritto spettante al proprietario di liberare il terreno da una servitù prediale. Il diritto dell’usufruttuario di acquistare la nuda proprietà. Il diritto spettante all’enfiteuta di diventare proprietario del fondo enfiteutico pagando il corrispettivo stabilito dalla legge.

E’ consentita l’enfiteusi con durata temporanea?. Si. No. Si, purché costituita per una durata non inferiore al ventennio.

E’ ammessa la subenfiteusi?. Si. No. Si, a condizione che sia prevista dal titolo costitutivo.

La devoluzione consiste: Nel diritto spettante all’enfiteuta di prolungare la durata dell’enfiteusi. Nel diritto spettante all’enfiteuta di diventare proprietario del fondo versando le somme prescritte dalla legge. Nel diritto spettante al proprietario di riavere il fondo liberato dall’enfiteusi.

L’usufrutto è: Un diritto reale di garanzia. Un diritto reale di godimento. Un contratto reale.

L’usufrutto attribuisce al titolare del diritto: La proprietà del bene. Il possesso del bene. La detenzione del bene.

La “nuda“ proprietà: Si identifica con la quota di partecipazione ad una comunione. E’ quella spettante al proprietario del fondo servente. E’ quella correlata al diritto di usufrutto.

I beni oggetto dell’usufrutto sono: Soltanto i beni immobili. Soltanto i beni mobili. I beni immobili, i beni mobili ed i beni mobili registrati.

L’usufrutto: Non si trasmette agli eredi dell’usufruttuario. Si trasmette sempre agli eredi dell’usufruttuario. Si trasmette agli eredi dell’usufruttuario soltanto se ha una durata superiore a dieci anni.

L’usufruttuario può cedere il proprio diritto per un certo tempo o per tutta la durata?. Si. No. Si, a patto che non sia vietato dal titolo costitutivo.

Il diritto di abitazione è: Un diritto reale di godimento. Un diritto reale di garanzia. Il diritto di abitare in una casa presa in locazione.

L’uso è: Un diritto reale di godimento che può essere dato in locazione o ceduto a terzi. Un diritto reale di godimento che non può essere dato in locazione né ceduto a terzi. Un diritto reale di garanzia.

Un peso imposto sopra un fondo per l’utilità di un altro fondo appartenente a diverso proprietario è il contenuto: Del diritto di superficie. Del diritto di usufrutto. Del diritto di servitù prediale.

Le servitù prediali sono: Diritti reali di garanzia. Diritti reali di godimento. Contratti reali.

Si possono acquistare le servitù prediali per usucapione?. Si. No. Si, a condizione che si tratti di servitù apparenti.

E’ ammessa l’estinzione dell’usufrutto per “confusione”?. Si, in quanto si riuniscono nella stessa persona la titolarità del diritto di proprietà e del diritto di usufrutto. No, in quanto vietato dal Codice Civile. Si, a condizione che sia stata pattuita al momento della concessione dell’usufrutto.

I frutti civili sono: Quelli che derivano direttamente dalle cose, vi concorra o meno l’opera dell’uomo. Quelli che si traggono dalle cose come corrispettivo del godimento che altri ne abbia. Quelli che spettano a chi si costituisce parte civile in un processo Penale.

L’azione confessoria e': Quella concessa al proprietario che intenda negare l’esistenza di una servitù sul proprio fondo. Quella concessa al nudo proprietario che intenda negare l’esistenza di un usufrutto. Quella concessa a colui che intenda far riconoscere l’esistenza di un diritto di servitù e/o far cessare impedimenti e turbative.

L'esercizio dell' azione surrogatoria presuppone: La frode del debitore. La frode del terzo. L'inerzia del debitore.

L'azione revocatoria: Rende inefficaci nei confronti dei creditori gli atti di disposizione compiuti dal debitore. Comporta l’attribuzione immediata dei beni al creditore. Serve a far revocare i provvedimenti del curatore fallimentare.

64) L'azione revocatoria ordinaria si prescrive: In tre anni dalla data dell’atto. In cinque anni dalla data dell’atto. In un anno dalla data dell’atto.

I privilegi sono: Soltanto speciali. Soltanto generali. Generali e speciali.

I privilegi si considerano: Garanzie personali. Cause legittime di prelazione. Contratti reali.

Il pegno e': Un diritto reale di garanzia. Un contratto ad effetti reali. Un diritto reale di godimento.

Il pegno può avere ad oggetto: Tutti i beni: mobili, immobili e mobili registrati. I beni mobili e le universalità di beni mobili, i crediti e gli altri diritti che hanno ad oggetto beni mobili. Soltanto i beni mobili registrati.

Il pegno comporta: L’attribuzione della proprietà del creditore. Il mantenimento del possesso del bene da parte del debitore. Lo spossessamento del debitore.

L’iscrizione dell’ipoteca ha: Efficacia di semplice pubblicità-notizia. Efficacia dichiarativa. Efficacia costitutiva.

L’iscrizione dell’ipoteca si effettua: Presso la Camera di commercio. Presso l’Ufficio dei registri immobiliari (già Conservatoria). Presso la Provincia.

Quali sono i beni oggetto dell’ipoteca?. Soltanto i beni mobili. Soltanto i beni immobili. I beni immobili ed i beni mobili registrati.

Si può concedere ipoteca per testamento?. Si. No. Si, nei casi ammessi dal Codice Civile.

L’ipoteca che spetta al venditore sull’immobile venduto per l’adempimento degli obblighi derivanti dalla vendita si definisce: Legale. Volontaria. Giudiziale.

Chi è il terzo datore d’ipoteca?. Un fideiussore. Il debitore principale. Un proprietario che garantisce il debito di un altro soggetto.

Il venditore può rinunciare all’ipoteca?. Si, in ogni caso. Si, purché la rinunzia sia espressa e risulti da atto scritto. No.

I creditori chirografari sono: Coloro che sono titolari di pegno su titolo di credito. Coloro ai quali non sono attribuite cause legittime di prelazione. Coloro che hanno privilegio sui beni mobili del debitore.

Il mandato di credito si ha quando: Un soggetto dà incarico ad un altro di fare credito ad un terzo. Un soggetto incarica un altro di pagare un proprio debito. Un soggetto incarica un altro di scontargli i propri effetti cambiari.

Il fideiussore è: Sempre obbligato in solido con il debitore principale. Non è obbligato in solido con il debitore principale. E’ obbligato in solido a meno che non pattuisca il beneficio della preventiva escussione del patrimonio del debitore principale.

Il contratto è: Un accordo tra due sole parti. Un accordo tra due o più parti. Un atto unilaterale di per sé a cui fa seguito un’accettazione.

Quando in un contratto il proponente si è obbligato a mantenere ferma una proposta per un certo periodo di tempo. La revoca può essere fatta in qualsiasi momento. La revoca prima del termine è senza effetti. La revoca può essere fatta soltanto in forma solenne.

Nella fase delle trattative: Le parti debbono comportarsi secondo buona fede. Le parti possono comportarsi come credono. Le parti sono obbligate a concludere l’affare.

Se una delle parti del contratto preliminare rifiuta di addivenire alla stipula del contratto definitivo, la controparte: Dovrà in ogni caso accontentarsi del risarcimento del danno. Dovrà subire l’inadempimento dell’altro contraente senza pretendere nemmeno il risarcimento del danno. Potrà chiedere al giudice di emettere una sentenza la quale sostituisca il consenso dell’altro contraente e produca pertanto gli effetti del contratto definitivo.

Il contratto preliminare: Si identifica con le trattative. E’ un vero e proprio contratto e comporta l’obbligo per le parti di concludere il contratto definitivo. E’ un accordo sui generis.

I contratti che costituiscono, modificano o trasferiscono il diritto di usufrutto sui beni immobili. Debbono essere stipulati in forma scritta quando le parti lo concordino. Debbono essere stipulati verbalmente. Debbono essere stipulati in forma scritta a pena di nullità.

Il contratto preliminare: Deve essere stipulato nella stessa forma prevista per il contratto definitivo. Può essere stipulato in qualsiasi forma. Deve essere sempre stipulato in forma scritta a pena di nullità.

Il termine è: Un elemento essenziale. Un elemento naturale. Un elemento accidentale.

La causa del contratto: E’ lo scopo oggettivo a cui tende il contratto. E’ il motivo per cui ciascuna delle parti decide di addivenire alla stipula. E’ il motivo per cui l’accettante concorda con il proponente.

La forma è un elemento essenziale del contratto?. Sempre. Mai. Quanto risulta che sia prescritta dalla legge sotto pena di nullità.

La condizione è: Un elemento naturale del contratto. Un elemento accidentale del contratto. Un elemento essenziale del contratto.

L’oggetto è un elemento essenziale del contratto?. Si. No. Si, quando è prescritto dal Codice Civile.

Il dolo proveniente da un terzo estraneo al contratto comporta: La risoluzione del contratto. L’annullabilità del contratto in ogni caso. L’annullabilità del contratto soltanto se era noto alla parte che ha tratto vantaggio.

Il modo è: Un elemento essenziale del contratto. Un elemento naturale del contratto. Un elemento accidentale del contratto.

Il modo si definisce: Una limitazione che si appone ad un atto di liberalità. Un evento futuro ed incerto al verificarsi del quale le parti subordinano l’efficacia o lo scioglimento di un contratto. Una controprestazione corrispondente ad un atto di liberalità.

La mancanza di uno degli elementi essenziali rende il contratto: Nullo. Annullabile. Rescindibile.

Il contratto nullo: Può essere convalidato dalle parti. Non può essere convalidato dalle parti. Può essere convalidato soltanto dalla parte che avrebbe avuto interesse a far valere la nullità.

In presenza di un vizio della volontà il contratto è: Risolubile. Nullo. Annullabile.

La violenza psichica, esercitata da una parte nei confronti dell’altra, comporta: La nullità del contratto. L’annullabilità. La rescindibilità.

L’azione di nullità: Si prescrive in un anno. Si prescrive in cinque anni. E’ imprescrittibile.

Il dolo proveniente dalla controparte comporta: La nullità del contratto. La rescissione del contratto. L’annullabilità del contratto.

Qualora una parte minacci l’altra di far valere un proprio diritto davanti l’autorità giudiziaria, il contratto per il quale la minaccia è manifestata: E’ rescindibile perché la parte minacciata viene a trovarsi in stato di pericolo. E’ annullabile perché si configura la fattispecie della violenza Psichica. E’ valido a tutti gli effetti, fatto salvo il caso in cui la parte mediante la minaccia tenda ad ottenere ingiusti vantaggi.

Il contratto rescindibile: Può essere convalidato dalle parti di comune accordo. Non può essere convalidato, ma la parte in malafede può evitare la rescissione offrendo di riequilibrare le prestazioni. Può essere convalidato dalla parte che avrebbe avuto interesse a chiedere la rescissione.

In presenza di inadempimento in un contratto a prestazioni corrispettive, si può chiedere: L’annullamento del contratto. La rescissione del contratto. La risoluzione del contratto.

La clausola risolutiva espressa è: Una clausola con cui si affida ad un terzo la risoluzione di una controversia. Una clausola che prevede la risoluzione del contratto quando una determinata obbligazione non sia adempiuta secondo le modalità prestabilite. Una clausola che comporta l’intimazione ad adempiere rivolta alla parte inadempiente.

Quando la prestazione di una delle parti è divenuta eccessivamente gravosa per il verificarsi di eventi straordinari ed imprevedibili, la parte che la deve effettuare può: Chiedere la rescissione del contratto. Chiedere la risoluzione del contratto. Chiedere l’annullamento del contratto.

L’impossibilità sopravvenuta della prestazione comporta: La risoluzione del contratto. La rescissione del contratto. L’annullamento del contratto.

La compravendita è: Un contratto a titolo oneroso. Un contratto a titolo gratuito. Un atto unilaterale.

Nella compravendita una parte trasferisce all’altra: Il possesso di un bene. La proprietà di un bene. La detenzione di un bene.

La vendita di beni futuri è: Un contratto reale. Un contratto ad effetti reali. Un contratto ad effetti obbligatori.

La promessa di vendita (detta nel linguaggio comune “compromesso”) è: Una compravendita ad effetti obbligatori. Una semplice intesa precontrattuale. Un contratto preliminare.

La vendita di cosa altrui è: Un contratto reale. Un contratto ad effetti reali. Un contratto ad effetti obbligatori.

La procura, conferita al fine di effettuare una vendita immobiliare, deve essere: Redatta nella forma concordata fra le parti. Redatta in forma scritta. Conferita verbalmente.

La garanzia per evizione è: Un elemento accidentale del contratto. Un elemento naturale del contratto. Un elemento essenziale del contratto.

La garanzia per evizione opera: In presenza di vizi occulti del bene. In presenza di vizi evidenti del bene. In presenza di pretese giuridiche che altri soggetti fanno valere nei confronti del compratore, al fine di privarlo, in tutto o in parte, del bene acquistato.

La garanzia per vizi è: Un elemento essenziale del contratto. Un elemento accidentale del contratto. Un elemento naturale del contratto.

La vendita a prova è: Una vendita perfetta che comporta la possibilità, soltanto per l’acquirente, di chiedere la risoluzione. Una vendita sottoposta a condizione sospensiva. Una vendita sottoposta a condizione risolutiva.

La vendita di eredità deve essere fatta in forma scritta?. Sì, a pena di nullità. No. Sì, soltanto se le parti lo ritengono opportuno.

Nella vendita con patto di riscatto è ammesso il patto con cui si concorda la restituzione all’acquirente di un prezzo superiore a quello da lui pagato?. No, in quanto contrario a norme imperative di legge. Sì, purché le parti lo abbiano redatto per iscritto. Sì, in ogni caso.

Nella vendita con patto di riscatto, entro quanto tempo il venditore può esercitare il diritto di riacquistare la proprietà di un bene immobile?. Entro un anno. Entro due anni. Entro cinque anni.

Per la vendita di beni immobili: Occorre sempre la forma scritta. Si richiede la forma scritta soltanto in alcuni casi. E’ sufficiente la forma verbale.

Qualora l’immobile sia venduto a corpo ma nel contratto sia comunque indicata la misura, cosa accade se la misura reale è inferiore o superiore a quella dichiarata?. Non si fa luogo ad aumenti o riduzioni del prezzo in quanto la diversità della misura è in ogni caso ininfluente. Si fa luogo ad aumenti o riduzioni del prezzo, in proporzione alla diversità della misura. Non si verifica alcuna conseguenza salvo che la misura reale sia inferiore o superiore di un ventesimo rispetto a quella indicata nel contratto.

La donazione è: Un atto unilaterale. Un contratto a titolo oneroso. Un contratto a titolo gratuito.

Per la validità della donazione di beni immobili o di beni mobili che non siano di modico valore si richiede: L’atto pubblico alla presenza di due testimoni. La scrittura privata. La scrittura privata autenticata.

La donazione stipulata senza il rispetto della forma prevista è: Annullabile. Rescindibile. Nulla.

Il minore può fare donazioni?. Sì. No. No, ad eccezione della donazione fatta nel suo contratto di matrimonio.

La donazione di beni futuri è: Nulla. Annullabile. Rescindibile.

La revocazione della donazione è ammessa: In nessun caso. Per ingratitudine del donatario o sopravvenienza di figli. Quando il donatario non adempia il modo.

La permuta comporta: Lo scambio reciproco di beni mobili. Lo scambio reciproco di beni immobili. Lo scambio reciproco di qualsiasi tipo di beni.

In un contratto che abbia ad oggetto il trasferimento non immediato della proprietà di un immobile da costruire, il costruttore è tenuto a prestare una fideiussione a favore dell’acquirente?. No. Si, a condizione che sia concordato tra le parti. Si, a pena di nullità del contratto.

La locazione è: Un atto unilaterale. Un contratto a titolo oneroso. Un contratto a titolo gratuito.

Nel contratto di locazione al conduttore: E’ attribuito il possesso della cosa. E’ attribuita la proprietà della cosa. E’ attribuita la detenzione della cosa.

Quale normativa regola la locazione di immobili urbani destinati ad uso abitativo?. Soltanto la L. 27 luglio 1978 n. 392. Soltanto la L. 9 dicembre 1998 n. 431. La L. 9 dicembre 1998 n. 431 e successive modifiche nonché la L. 27 luglio 1978, n.392, per la parte non abrogata.

Quando gli immobili si definiscono urbani?. Quando si trovano in un capoluogo di provincia. Quanto si trovano in un capoluogo di Regione. Quando non sono adibiti a finalità produttive collegate allo sfruttamento di un fondo rustico.

La legge 431/1998 prevede: Due tipologie di contratto, di cui una basata sulla libera determinazione del canone, l’altra basata sulla predisposizione di tipi di contratto e sulla determinazione del canone compreso fra limiti prefissati. Due tipologie di contratto con libera determinazione del canone. Due tipologie di contratto senza libera determinazione del canone.

Qual è la durata prevista per la prima tipologia contrattuale?. Tre anni rinnovabili per un uguale periodo. Quattro anni rinnovabili per un uguale periodo fatti salvi i casi previsti dalla legge. Cinque anni non rinnovabili.

Le norme sulla durata del contratto sono modificabili dalle parti?. Sì, in ogni caso. No, a pena di nullità del patto diretto a tale modifica. Sì, a condizione che si riduca l’entità del canone.

Qual è la durata prevista per la seconda tipologia contrattuale?. Due anni rinnovabili per un uguale periodo (fatti salvi i contratti diretti a soddisfare esigenze abitative transitorie e per motivi di studio). Tre anni (fatti salvi i contratti diretti a soddisfare esigenze abitative transitorie e per motivi di studio). Sei anni (fatti salvi i contratti diretti a soddisfare esigenze abitative transitorie e per motivi di studio).

Per i contratti di locazione di immobili urbani ad uso abitativo è richiesto: Solo l’accordo verbale. Solo la forma scritta. La forma scritta e la registrazione.

Nella locazione di immobile urbano destinato ad uso abitativo, la sublocazione parziale dell’immobile: E’ sempre vietata. E’ sempre ammessa. E’ ammessa salvo patto contrario.

Nella locazione di immobile urbano ad uso abitativo è ammessa la cessione del contratto o la sublocazione totale da parte del conduttore?. Sì, in ogni caso. No. Sì, a condizione che sia autorizzata dal locatore.

Nella locazione di immobile urbano ad uso abitativo, qualora si verifichi la morte del conduttore: Gli succedono nel contratto soltanto il coniuge ed i figli legittimi. Non è ammessa successione nel contratto. Gli succedono nel contratto il coniuge, gli eredi, i parenti ed affini con lui abitualmente conviventi, il convivente more uxorio ed il convivente che abbia cessato la convivenza quando vi sia prole naturale.

Qual è l’entità del deposito cauzionale?. L’ammontare non è predeterminato, ma è lasciato alla libera determinazione delle parti. Non può superare due mensilità del canone. Non può superare tre mensilità del canone.

Per gli immobili urbani quali case signorili, castelli, ecc., si applica: La L. 27 luglio 1978, n. 392. Gli artt. 1571 e segg. c.c., fatti salvi i casi in cui le parti intendano applicare la L. 9 dicembre 1998, n. 431. La L. 9 dicembre 1998, n. 431.

La legge n. 431/1998 ha modificato la disciplina delle locazioni di immobili urbani ad uso “non abitativo” prevista dalla legge n. 392/1978 ?. Sì, in quanto ha abrogato “per intero” la legge n. 392/1978. No, in quanto l’abrogazione riguarda “solo” le norme sulle locazioni di immobili destinati ad uso abitativo. Sì, in quanto contemporaneamente è stata emanata una nuova disciplina.

Ai sensi della vigente normativa, la durata minima della locazione di immobili urbani destinati ad attività alberghiere è: Pari a nove anni. Pari a sei anni. Pari a quattro anni.

Ai sensi della vigente disciplina, la durata minima della locazione degli immobili urbani destinati ad uso industriale, commerciale e artigianale è: Pari a sei anni. Pari a cinque anni. Pari a quattro anni.

E’ ammessa per il locatore di immobili urbani ad uso “non abitativo” la facoltà di dare disdetta alla prima scadenza?. No, in ogni caso. Sì, in ogni caso. No, ad eccezione dei casi previsti dalla legge.

Come avviene la determinazione iniziale del canone degli immobili urbani ad uso “non abitativo”?. In base all’accordo fra le parti. In base alla normativa sull’equo canone. In base agli accordi tra le associazioni di categoria.

Nelle locazioni di immobili urbani destinati ad uso “non abitativo”, le indennità per la perdita dell’avviamento sono pari a: Ventiquattro mensilità (ventotto per le attività alberghiere). Diciotto mensilità (ventuno per le attività alberghiere). Quindici mensilità (venti per le attività alberghiere).

In presenza della risoluzione del contratto di locazione di immobile urbano ad uso “non abitativo”, per morosità del conduttore, spetta a quest’ultimo l’indennità per la perdita dell’avviamento?. No. Sì. Sì, se la locazione è cominciata da più di quattro anni.

Se l’immobile urbano è destinato ad attività professionale, spetta al conduttore, allo scioglimento del contratto, l’indennità per la perdita dell’avviamento?. No. Sì. Sì, a condizione che l’attività sia stabilmente esercitata.

Entro quanto tempo il conduttore deve esercitare il diritto di prelazione in caso di vendita dell’immobile urbano adibito ad uso “non abitativo”?. Sessanta giorni dalla data di ricezione della notifica della volontà di vendere. Sei mesi dalla data di ricezione della notifica della volontà di vendere. Novanta giorni dalla data di ricezione della notifica della volontà di vendere.

Quando la locazione ha ad oggetto una cosa produttiva, si definisce: Locazione produttiva. Locazione imprenditoriale. Affitto.

Il comodato, il mutuo e il deposito sono: Contratti reali. Contratti ad effetti reali. Contratti che attribuiscono diritti reali di godimento.

Il contratto di comodato può avere ad oggetto: Tutti i tipi di beni. Soltanto i beni mobili. Soltanto i beni immobili.

Con il contratto di comodato al comodatario è attribuito: Il possesso della cosa. La proprietà della cosa. La detenzione della cosa.

Il comodatario ha il potere di dare in uso ad altri la cosa oggetto del contratto di comodato?. Sì. No. Sì, purché abbia il consenso del comodante.

Con il contratto di mutuo: La proprietà delle cose passa al mutuatario. La proprietà delle cose resta al mutuante. Soltanto la detenzione delle cose passa al mutuatario.

Il contratto di deposito può avere ad oggetto beni immobili?. No. Sì. Sì, a condizione che il contratto sia stipulato per iscritto.

Il mutuo si presume: Produttivo di interessi, salvo diversa volontà delle parti. Improduttivo di interessi, salvo diversa volontà delle parti. Sempre produttivo di interessi,in quanto non è ammesso patto contrario.

Qualora il mutuatario non paghi gli interessi convenuti, il mutuante può: Chiedere la risoluzione del contratto. Chiedere l’annullamento del contratto. Far dichiarare nullo il contratto.

Il contratto di deposito: E’ naturalmente gratuito salvo diversa volontà delle parti. Si presume oneroso. Si presume gratuito e non è ammessa la prova contraria.

Il depositario può utilizzare le cose depositate presso di lui?. Sì. No. Soltanto con il consenso del depositante.

Il depositario può dare ad altri in deposito le cose ricevute?. No. Sì. Sì, in presenza del consenso del depositante.

Se il deposito è irregolare ossia ha per oggetto una quantità di denaro o altre cose fungibili: La proprietà delle cose passa al depositario. La proprietà resta al depositante ed al depositario passa il possesso. Al depositario è attribuita soltanto la detenzione.

Il titolo di credito è: Un documento che ha esclusivamente efficacia probatoria del credito. Un documento che identifica esclusivamente l’avente diritto alla prestazione. Un documento che incorpora il diritto ad ottenere una determinata prestazione.

Il titolo di credito al portatore si trasferisce: Mediante la consegna del titolo. Mediante la girata. Mediante la girata autenticata dal notaio.

Il titolo di credito all’ordine si trasferisce: Mediante la consegna del titolo. Mediante la girata autenticata dal notaio. Mediante la semplice girata.

Per titoli all’ordine smarriti, sottratti o distrutti: E’ ammessa la procedura di ammortamento del titolo. Non è ammessa la procedura di ammortamento. E’ ammessa soltanto in determinati casi.

La cambiale è: Un titolo di credito all’ordine. Un titolo di credito al portatore. Un titolo di credito nominativo.

Chi è il trattario?. Colui che nella tratta dà l’ordine di effettuare il pagamento. Colui che è designato a pagare. Il beneficiario del pagamento.

La promessa di pagare una determinata somma contenuta nel vaglia cambiario: Può essere condizionata. Non può mai essere condizionata. Può essere condizionata in alcuni casi.

E’ ammessa la girata condizionata?. No. Sì, sempre. Sì, in alcuni casi previsti dal Codice Civile.

Chi è l’emittente?. Colui che nel vaglia cambiario promette il pagamento. Colui che emette la tratta. Colui che nella tratta è designato a pagare.

L’avallo è: Una obbligazione cambiaria di garanzia. Una garanzia reale. Un contratto che si identifica con la fideiussione.

L’assegno circolare è: Un titolo di credito all’ordine. Un titolo di credito nominativo. Un titolo di credito al portatore.

Dovendo scegliere fra un assegno bancario ed uno circolare, quale preferireste ricevere in pagamento?. Un assegno bancario. Un assegno circolare. Indifferentemente l’uno o l’altro.

L’assegno bancario può essere accettato?. Sì, in quanto ha le stesse caratteristiche della cambiale tratta. No, fatti però salvi i casi previsti dalla legge. No, pertanto ogni menzione di accettazione riportata sull’assegno si ha per non apposta.

L’assegno bancario può essere garantito da avallo?. Sì. No. Sì, a condizione che l’avallo sia dato per tutta la somma.

L’assegno bancario è: Pagabile a vista. Pagabile a certo tempo vista. Pagabile a certo tempo data.

L’assegno circolare e': E’ emesso da un Istituto di credito a ciò autorizzato dall’autorità competente. E’ emesso da qualsiasi banca. E’ emesso dal cliente che dà ordine alla banca di effettuare il pagamento.

L’imprenditore è colui che organizza l’attività economica: A proprio rischio anche occasionalmente. A proprio rischio senza scopo di lucro. Professionalmente, a proprio rischio e con scopo di lucro.

L’imprenditore commerciale esercita: Esclusivamente attività diretta alla produzione di beni o servizi. Esclusivamente attività intermediaria nella circolazione di beni. Tutte le attività previste dall’art. 2195 c.c.

Ai sensi dell’art. 2083 c.c., è piccolo imprenditore colui che esercita l’attività: Con mezzi non industriali. Prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia. Soltanto con il lavoro manuale.

La ditta è: Il nome sotto cui agisce l’imprenditore individuale. L’elemento che contraddistingue il locale nel quale opera l’imprenditore Individuale. L’insieme dei beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa.

L’azienda è: Il nome sotto cui l’imprenditore esercita l’attività. Il volume degli affari di una impresa. L’insieme dei beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa.

E’ ammissibile che la ditta sia identificata con un nome di fantasia?. No. Sì. Sì, a condizione che contenga anche il cognome o la sigla dell’imprenditore.

L’institore è: Colui che è preposto dal titolare all’esercizio di un’impresa commerciale, di una sede secondaria o di un ramo particolare dell’impresa. Colui a cui è demandata soltanto l’organizzazione interna dell’impresa. Colui che può sostituire l’imprenditore esclusivamente in caso di assenza o impedimento di questi.

I commessi possono compiere: Tutti gli atti inerenti l’esercizio dell’impresa. Tutti gli atti inerenti l’esercizio dell’impresa con esclusione di quelli di straordinaria amministrazione. Soltanto quegli atti che ordinariamente comporta la specie di operazioni a cui sono incaricati.

L’impresa familiare è quella a cui possono collaborare: Soltanto i figli ed il coniuge dell’imprenditore. Soltanto il coniuge. Soltanto il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo.

Il diritto di partecipazione all’impresa familiare è trasferibile?. Sì, purché il trasferimento sia a favore di uno dei soggetti che può partecipare all’impresa familiare. No. Sì, a chiunque.

Il Registro delle Imprese: Non è ancora stato istituito. E’ stato istituito nel 1993 in attuazione a quanto previsto dal Codice Civile. Non è previsto da alcun articolo del Codice Civile.

Nell’impresa familiare, in caso di divisione ereditaria o di trasferimento di azienda: Ai partecipanti spetta il diritto di prelazione. Ai partecipanti non spetta il diritto di prelazione. Ai partecipanti spetta il diritto di prelazione soltanto se previsto dall’atto costitutivo dell’impresa familiare.

La società è: Una comunione di godimento. Un accordo di garanzia. Una gestione collettiva dell’impresa.

Il contratto di associazione in partecipazione: Dà vita ad una società di persone. Dà vita ad una società di capitali. Non dà vita ad una società, in quanto l’impresa è gestita soltanto dall’associante che attribuisce all’associato una partecipazione agli utili ed alle perdite.

Come si chiama l’atto con il quale nasce una società?. Statuto. Atto costitutivo. Atto amministrativo.

Il patto leonino è: Annullabile. Nullo. Rescindibile.

Nelle società in nome collettivo la responsabilità dei soci è: Solidale, sussidiaria ed illimitata. Limitata. In parte limitata ed in parte illimitata.

La personalità giuridica è acquistata dalla società di capitali con: L’iscrizione nel Registro delle ditte. L’iscrizione all’Ufficio del registro. L’iscrizione nel Registro delle imprese.

La società semplice può avere, come oggetto sociale: Qualsiasi tipo di attività. Solo le attività commerciali che non richiedano l’impiego di grandi capitali. Solo le attività commerciali.

Nelle società in nome collettivo ha effetto nei confronti dei terzi il patto con cui si esclude la responsabilità di uno o più soci per le obbligazioni sociali?. No. Si. Sì, soltanto in alcuni casi.

Nelle società in nome collettivo i creditori: Debbono rivalersi prima sul patrimonio sociale e poi su quello dei singoli soci. Debbono rivalersi prima sul patrimonio dei soci e poi su quello della società. Possono scegliere quale patrimonio aggredire in prima istanza.

I soci accomandatari sono: I soggetti che rispondono delle obbligazioni sociali nei limiti delle quote versate. I soggetti che amministrano la società e rispondono illimitatamente, solidalmente e sussidiariamente per le obbligazioni sociali. I soggetti che amministrano la società senza rispondere delle obbligazioni sociali.

La mancata iscrizione di una società in nome collettivo nel Registro delle imprese comporta: La nascita di una società irregolare. L’inesistenza della società. Lo scioglimento della società.

Dove troviamo i soci accomandatari e i soci accomandanti?. Nella S.p.A. Nella S.n.c. Nella S.a.p.A. e nella S.a.s.

Nelle società per azioni: I soci rispondono illimitatamente per le obbligazioni sociali. I soci rispondono limitatamente alla propria quota. I soci rispondono illimitatamente per le obbligazioni sociali soltanto se lo stabilisce l’autorità giudiziaria.

Nella società per azioni le quote dei soci sono rappresentate da: Azioni. Obbligazioni. Certificati di quota.

Le azioni ordinarie di una società per azioni sono: Titoli all’ordine. Titoli nominativi o al portatore, salvo diversa previsione dello statuto o della legge. Titoli al portatore.

Le società a responsabilità limitata possono emettere azioni?. Sì. No. Sì, soltanto se autorizzate dal giudice.

Qual è il capitale minimo necessario per costituire una società per azioni?. euro 150.000. euro 120.000. euro 10.000.

Nella società a responsabilità limitata, chi risponde per le obbligazioni sociali?. I soci con il proprio patrimonio. I soci con il proprio patrimonio soltanto se lo stabilisce l’autorità giudiziaria. Soltanto la società con il proprio patrimonio.

La società cooperativa si caratterizza tra l’altro: Per avere un capitale rigido. Per avere un capitale variabile e con un ammontare minimo non predeterminato. Per avere un capitale non inferiore a euro 15.000.

Nelle società cooperative per le obbligazioni sociali in caso di fallimento o liquidazione coatta amministrativa: Rispondono la cooperativa con il suo patrimonio nonché gli amministratori indicati dall’atto costitutivo. Rispondono sia la cooperativa che i soci, limitatamente ad un ammontare stabilito dall’autorità giudiziaria. Risponde soltanto la cooperativa con il suo patrimonio.

La società cooperativa ha: Fine mutualistico. Fine umanitario. Fine di lucro.

Quale sistema di amministrazione può adottare la società per azioni?. Soltanto quello tradizionale (o classico). Quello tradizionale (o classico) oppure, se lo statuto lo consente, quello dualistico o quello monistico. Soltanto quello dualistico.

Con l’entrata in vigore del nuovo diritto societario, il capitale sociale minimo delle s.r.l.: E’ rimasto invariato (euro 10.000). E’ stato aumentato a 15.000 euro. E’ stato aumentato a 20.000 euro.

La società per azioni può essere costituita a tempo indeterminato?. No, perché la durata massima è pari a cinque anni. No, perché la durata massima è pari a dieci anni. Si.

Dove e da chi è dichiarato il fallimento?. Dal Tribunale del luogo ove l’imprenditore ha la residenza. Dal Tribunale del luogo ove è costituito il comitato dei creditori. Dal Tribunale del luogo ove l’imprenditore ha la sede principale dell’impresa.

L’imprenditore commerciale è soggetto alle procedure concorsuali?. Si, a meno che possa dimostrare il possesso congiunto dei requisiti economico – Finanziari previsti dalla Legge (art. 1, D. Lgs. 12 settembre 2007, n. 169). No. Si, in ogni caso.

Il giudice delegato è un organo della procedura fallimentare?. Sì. No. Lo è soltanto se la massa fallimentare supera euro 51.645.

Il curatore fallimentare è colui che: Dichiara aperto il fallimento. Ha funzioni consultive e di controllo sugli altri organi fallimentari. Amministra il patrimonio fallimentare e compie tutte le operazioni della procedura inerenti le sue funzioni sotto la vigilanza degli Organi preposti.

Gli Enti pubblici sono soggetti alle procedure concorsuali?. Sì. No. Sì, soltanto in alcuni casi.

Chi esercita la revocatoria fallimentare?. Lo stesso fallito. Il comitato dei creditori. Il curatore fallimentare.

Il fallimento di una società con soci a responsabilità illimitata: Comporta soltanto il fallimento dei soci che non hanno ancora effettuato i dovuti versamenti. Non comporta il fallimento dei soci illimitatamente responsabili. Comporta il fallimento dei soci illimitatamente responsabili.

In caso di fallimento di una società per azioni: Falliscono anche i soci, gli amministratori e i direttori generali. Fallisce soltanto l’organismo societario. Fallisce chi ha commesso reati concorsuali.

Il fallimento della società in accomandita semplice comporta: Il fallimento di tutti i soci. Il fallimento dei soci accomandanti. Il fallimento dei soci accomandatari.

I reati concorsuali: Sono quelli collegati ad una procedura concorsuale. Sono quelli commessi in concorso tra il fallito e i creditori. Sono quelli commessi tra il fallito e il curatore.

Il concordato preventivo e': Una procedura concorsuale che ha lo scopo di evitare il fallimento. Un accordo per migliorare le condizioni imposte al debitore con il fallimento. Un modo di chiusura del fallimento.

Durante la procedura di concordato preventivo: L’amministrazione dei beni dell’imprenditore e l’esercizio dell’impresa sono affidati al comitato dei creditori. L’amministrazione dei beni dell’imprenditore e l’esercizio dell’impresa sono affidati al commissario giudiziale che opera sotto la direzione del giudice delegato. L’imprenditore conserva l’amministrazione dei suoi beni e l’esercizio dell’impresa sotto la vigilanza del commissario giudiziale e la direzione del giudice delegato.

Che cos’è l’esdebitazione?. Beneficio della liberazione dai debiti residui a cui può essere ammesso il fallito persona fisica in presenza di determinate condizioni. Il patto che interviene tra debitore e creditori per evitare l’inizio della procedura fallimentare. Il patto che interviene tra debitore e creditori per ridurre del 50% i debiti prima della chiusura del fallimento.

Durante la procedura fallimentare è ammesso l’esercizio provvisorio dell’impresa del fallito?. Si, è sempre obbligatorio. No, è vietato. Si, se disposto dalla sentenza dichiarativa di fallimento.

L’amministrazione controllata: E’ stata modificata dalla vigente normativa. Continua ad essere applicabile per 10 anni dall’entrata in vigore della nuova legge. E’ stata abrogata.

Il registro dei falliti: E’ stato soppresso dalla vigente normativa. E’ ancora operante presso la Cancelleria del Tribunale. E’ stato affidato alle Camere di Commercio.

Se fra i coniugi non è stato stipulato alcun accordo, il regime patrimoniale della famiglia è quello di: Separazione dei beni. Comunione legale dei beni. Fondo patrimoniale.

Le convenzioni matrimoniali devono essere stipulate: Verbalmente. Mediante scrittura privata autenticata. Per atto pubblico.

I coniugi possono mutare il loro regime patrimoniale?. No. Soltanto mediante apposita convenzione verbale. Soltanto mediante convenzione redatta in qualsiasi momento per atto pubblico e annotata a margine dell’atto di matrimonio.

In regime di comunione legale dei beni, la vendita di un bene immobile effettuata da uno solo dei coniugi senza il consenso dell’altro?. Rescindibile. Annullabile. Nulla.

In regime di comunione legale, le aziende gestite da entrambi i coniugi: Fanno sempre parte della comunione. Non fanno parte della comunione. Fanno parte della comunione se costituite dopo il matrimonio.

In regime di comunione legale, i proventi dell'attivita' separata di ciascuno dei coniugi: Fanno sempre parte della comunione. Non fanno parte della comunione. Fanno parte della comunione qualora, alla data dello scioglimento, non siano stati consumati.

Nella comunione legale a chi spetta l'amministrazione ordinaria dei beni?. Al marito. Ad entrambi i coniugi congiuntamente. Ad entrambi i coniugi disgiuntamente.

In regime di comunione legale e' ammessa la convalida da parte di un coniuge della vendita di beni immobili effettuata dall'altro senza il suo consenso?. No. Si. Si, soltanto se trattasi di beni destinati all’esercizio dell’impresa familiare.

La vendita di un bene mobile facente parte della comunione legale, effettuata da uno dei coniugi senza il consenso dell’altro, comporta: La nullita' dell’atto. L’annullabilita'. L’obbligo, per il coniuge che ha compiuto l’atto, di ricostituire la comunione nello stato in cui si trovava prima del compimento dell’atto stesso oppure di pagare l’equivalente in denaro.

La comunione legale si scioglie: Soltanto per morte di uno dei coniugi. Per le cause previste dal Codice Civile. Soltanto per scioglimento del matrimonio.

Il fondo patrimoniale: Puo' essere costituito, oltre che dai coniugi (uno o entrambi), anche da terzi. Puo' essere costituito soltanto dai coniugi. Puo' essere costituito soltanto da uno dei coniugi.

Costituiscono oggetto del fondo patrimoniale: Soltanto i beni immobili. Soltanto i beni mobili. I beni immobili, i beni mobili iscritti nei pubblici registri ed i titoli di credito.

La proprieta' dei beni oggetto del fondo patrimoniale spetta: Ad entrambi i coniugi, in assenza di diversa pattuizione. Ai figli. Ad uno solo dei coniugi.

Il testamento e': Un atto unilaterale di volontà del testatore. Un atto bilaterale quando esistono due coeredi. Un atto plurilaterale in presenza di più coeredi.

La successione si apre: Nel luogo dell’ultimo domicilio del defunto. Nel luogo di residenza dell’erede che ha accettato l’eredita'. Nel luogo ove e' deceduto il testatore.

L'accettazione dell'eredita' puo' essere: Pura e semplice o con beneficio d’inventario. Sottoposta a condizione sospensiva. Parziale ossia relativa soltanto ad alcuni beni.

L'accettazione con beneficio d'inventario: Obbliga l’erede a pagare i debiti ereditari entro il valore dei beni a lui pervenuti. Obbliga l’erede a pagare i debiti ereditari soltanto in una percentuale da stabilire con i creditori. Dispensa l’erede dal pagamento dei debiti ereditati.

L'accettazione dell'eredita' con "beneficio d'inventario": E' sempre facoltativa. E' obbligatoria in alcuni casi. E' sempre obbligatoria.

La rinunzia all' eredita' deve essere fatta: Mediante scrittura privata autenticata. Mediante qualsiasi atto anche verbale. Mediante dichiarazione ricevuta da un notaio o dal cancelliere del Tribunale del circondario in cui si e' aperta la successione.

L'erede e': Sempre un successore a titolo particolare. Sempre un successore a titolo universale. Puo' essere sia l'uno che l'altro a seconda della volonta' del testatore.

L' azione di petizione dell'eredita': E' quella concessa all'erede contro chiunque possieda a titolo di erede (o senza titolo) tutti o parte dei beni ereditari. E' quella concessa al legatario contro l’erede. E' quella concessa ad un legatario contro un altro legatario.

La rinunzia all' eredita' e': Un atto unilaterale di volonta' che non ammette ne' termine ne' condizione. Un atto unilaterale di volonta' sottoponibile ad un termine o ad una condizione. Un contratto.

Il testatore ha la facolta' di revocare o modificare le disposizioni testamentarie?. Si, sempreche' nel testamento non sia inserita una clausola che vieti la revoca o le modifiche. No, in nessun caso. Si, in quanto non e' ammessa rinunzia a tale facolta'.

La quota indisponibile o di legittima: E’ la quota che per legge il testatore deve devolvere a determinate categorie di successibili. E’ quella che per legge deve essere devoluta allo Stato. E’ quella che si devolve agli eredi quando manca il testamento.

Nel testamento sono previste: Forme ordinarie e forme speciali. Soltanto forme ordinarie. Tutte le forme compresa quella verbale.

I testamenti speciali sono: Quelli redatti in circostanze particolari quando il testatore non puo' avvalersi delle forme ordinarie. Quelli redatti da un minore di eta'. Quelli redatti dall' interdetto giudiziale.

Il testamento olografo deve essere: Scritto a macchina e sottoscritto dal testatore. Scritto da un terzo e sottoscritto dal testatore. Scritto per intero, datato e sottoscritto dal testatore.

Nella comunione ereditaria a ciascun erede spetta il diritto di alienare ad un estraneo la propria quota?. No. Si, ma e' tenuto a notificare agli altri coeredi l'atto di compravendita. Si, ma e' tenuto a notificare agli altri coeredi la proposta di alienazione.

In mancanza della notifica il coerede puo' esercitare il diritto di riscatto nei confronti del terzo acquirente?. Per tutto il tempo in cui dura lo stato di comunione. Entro sei mesi dalla trascrizione della compravendita. Entro due mesi dalla trascrizione della compravendita.

Il diritto di prelazione, spettante al coerede in caso di vendita di una quota dei beni ereditari da parte di un altro coerede, deve essere esercitato: Entro sei mesi dalla notifica della proposta di alienazione. Entro due mesi dalla predetta notifica. Entro un anno dalla predetta notifica.

E' ammessa la rescissione della divisione ereditaria?. No. Si, quando uno dei coeredi provi di essere stato leso oltre il quarto. Si, purche' il coerede provi di essere stato comunque leso.

I patti successori sono: Ammessi dal Codice Civile purche' redatti nelle forme prescritte. Annullabili. Nulli, fatti salvi i casi previsti dalla legge.

Il patto di famiglia e' un contratto in base al quale: I discendenti, prima della morte del testatore, si dividono in parti uguali i beni immobili. I discendenti, prima della morte del testatore, si dividono in parti uguali i beni mobili. Un soggetto ancora in vita trasferisce, in tutto o in parte la sua azienda o le proprie partecipazioni societarie ad uno o piu' discendenti i quali, a loro volta, devono liquidare gli altri futuri legittimari partecipanti al contratto.

La trascrizione e': Una forma di pubblicita' notizia. Una forma di pubblicita' dichiarativa. Una forma di pubblicita' costitutiva.

L'effetto caratteristico della trascrizione e': Quello di rendere pubblico l'atto. Quello di rendere valido l'atto. Quello di rendere l'atto opponibile ai terzi.

In base a quanto prescritto dal Codice Civile: Vige il principio della continuita' delle trascrizioni. Tale principio si attua soltanto in casi determinati. Non occorre la continuita' delle trascrizioni; pertanto, una trascrizione produce tutti i suoi effetti anche se non e' stato trascritto l'atto anteriore di acquisto.

Le domande giudiziali relative a controversie su beni immobili: Debbono essere trascritte, cosi' come vanno annotate le relative sentenze. Non vanno trascritte, ma vanno annotate le relative sentenze. Non occorre ne' trascrizione ne' annotazione.

I contratti che trasferiscono diritti reali su beni mobili registrati: Vanno trascritti presso l'ufficio dei registri immobiliari. Non vanno trascritti. Vanno trascritti presso i Registri relativi alle singole categorie di beni.

Il diritto di abitazione va trascritto?. No, perche' non e' un diritto reale. Si', perche' e' un diritto reale. Si', purche' superi i nove anni.

La trascrizione di un bene immobile si effettua: Presso l’Ufficio dei registri immobiliari sito nella provincia di residenza dell’acquirente. Presso l’Ufficio dei registri immobiliari sito nella provincia di residenza del venditore. Presso l’Ufficio dei registri immobiliari nella cui circoscrizione sono situati i beni.

I registri ove si trascrivono gli atti: Sono pubblici, ma non e' previsto il rilascio di estratti e certificati. Non sono pubblici e, per visionarli, occorre una speciale autorizzazione. Sono pubblici e, oltre alla consultazione, e' previsto il rilascio di atti e certificati.

La pubblicita'-notizia: Serve a far conoscere a terzi determinate situazioni. Ha efficacia sanante dell'invalidita' dell'atto. Ha efficacia costitutiva.

L'acquisto e la modifica di una servitu' prediale vanno trascritti?. No. Si'. Si', purche' sia una servitu' coattiva.

I contratti preliminari di compravendita relativi a beni immobili vanno trascritti?. No. Si, a condizione che siano redatti mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata. Si, in ogni caso.

L'iscrizione dell'ipoteca presso l'ufficio dei registri immobiliari ha efficacia di: Pubblicita' costitutiva. Pubblicita' dichiarativa. Pubblicita' notizia.

Nelle operazioni topografiche catastali la terminazione indica: La ricognizione dei confini comunali. La ricognizione delle singole proprietà. L’apposizione di termini lapidei.

L’operazione estimativa del catasto terreni corrispondente alla qualificazione: Consiste nell’attribuzione analitica di un terreno ad una determinata categoria. Consiste nel distinguere i terreni di ciascun comune secondo le varie qualità di coltura. Consiste nell’esame dei diversi gradi di redditività.

L’operazione estimativa del Catasto Terreni corrispondente alla classificazione: Consiste nel distinguere i terreni di ciascun comune secondo le varie qualità di coltura. Consiste nell’attribuzione di un numero di particella per ciascun Tipo di coltura. Consiste nel suddividere ogni qualità in tante classi quanti sono i gradi di produttività.

Il classamento al Catasto Terreni: Corrisponde all’operazione di classificazione. Consiste nell’assegnare ad ogni particella la qualità e classe che le spetta. Consiste nell’analisi del grado di produttività corrispondente a ciascuna qualità di coltura.

Nel Catasto Terreni per Tariffa si intende: Il reddito imponibile unitario. La qualità e la classe di ciascuna particella catastale. La spesa per il rilascio del certificato di destinazione urbanistica.

L’operazione estimativa del Catasto Fabbricati corrispondente alla qualificazione: Consiste nel distinguere in varie categorie gli immobili esistenti in ciascuna zona. Consiste nell’esame dei diversi gradi di redditività di un determinato Immobile. Consiste nel calcolo della rendita unitaria.

L’operazione estimativa del Catasto Fabbricati corrispondente alla classificazione: Consiste nell’attribuzione di una determinata categoria ad una data particella catastale. Consiste nel suddividere ciascuna categoria in tante classi quanto sono le diverse capacità di reddito. Consiste nel calcolo della rendita unitaria.

Cosa determina la rendita catastale?. Il valore commerciale. Il valore fiscale. Il costo di costruzione.

Il valore fiscale di un ufficio (A 10) si ricava moltiplicando la rendita catastale vigente per: 100. 50. 34.

Dove si ricava in maniera certa la certificazione della proprietà?. Presso l’Ufficio della Conservatoria. Preso l’ufficio del Catasto. Presso l’ufficio del Registro.

Quale tra queste unità immobiliari dell’attuale Quadro fa parte del Gruppo catastale “A”?. Fabbricati e locali per esercizi sportivi. Case di cura e ospedali. Abitazioni di tipo rurale.

Quale tra questa unità immobiliari dell’attuale Quadro fa parte del Gruppo catastale “B”?. Uffici pubblici. Uffici e studi privati. Negozi e botteghe.

Quale tra queste unità immobiliari dell’attuale Quadro fa parte del Gruppo catastale “C”?. Caserme. Castelli. Laboratori per arti e mestieri.

Quale tra queste unità immobiliari dell’attuale Quadro fa parte del Gruppo catastale “D”?. Castelli Edifici. Edifici galleggianti o sospesi. Stalle.

Su di un certificato catastale la classe di un fabbricato indica: La destinazione d’uso. La redditività. La tipologia edilizia.

Tra le categoria catastali dell’attuale Quadro il gruppo E indica: Gli immobili a destinazione speciale. Gli immobili a destinazione particolare. Il gruppo E non esiste.

I vani complementari nell’attuale Catasto vengono calcolati: 1/4 del vano utile. 1/3 del vano utile. 1/2 del vano utile.

Le classi catastali di un determinata categoria censita attualmente al N.C.E.U.: Possono essere un numero determinato. Possono essere un numero indeterminato. Dipendono dall’ubicazione dell’immobile.

Le classi catastali di una determinata categoria censita attualmente al Catasto Terreni: Possono essere al massimo 15. Possono essere al massimo 5. Possono essere un numero indeterminato.

La ditta catastale indica: L’effettivo proprietario dell’immobile. L’intestazione catastale. La ditta costruttrice del fabbricato.

Quale tra queste unità immobiliari secondo il nuovo Quadro fa parte del Gruppo catastale “R”?. Negozi e botteghe. Tettoie chiuse e aperte. Abitazioni di tipo popolare.

Quale tra questa unità immobiliari secondo il nuovo Quadro fa parte del Gruppo catastale “P”?. Laboratori per arti e mestieri. Uffici pubblici. Magazzini sotterranei per depositi e derrate.

Alla categoria catastale A/6 dell’attuale Quadro quale categoria corrisponde nel nuovo Quadro?. R/3. P/1. T/3.

Cosa stabilisce per il N.C.E.U. l’art. 4 del D.P.R. n. 138/1998?. La revisione dei quadri di classificazione e qualificazione. La revisione del quadro di classificazione. La determinazione dell’unità di consistenza.

E’ necessaria accatastare gli edifici galleggianti o sospesi a punti fissi dal suolo?. No. Si, tranne che siano edifici galleggianti. Si.

E’ necessario accatastare le Fiere permanenti?. Si. Si, solo se sono aperte al pubblico tutto l’anno. No.

La categoria Z/10 nel nuovo Quadro è riferibile ad unità immobiliari a destinazione residenziale e terziaria?. No, in quanto le unità immobiliari residenziali e terziarie fanno parte dei Gruppi R e T. Si, solo se non sono censibili nei gruppi R e T. Si.

La mappa particellare del Catasto Terreni: E’ la rappresentazione planimetrica di tutto il territorio comunale. Consiste in un elenco di tutte le particelle comprese nel territorio comunale. Consiste in un elenco di tutti i nominativi delle Ditte intestatarie catastali.

Lo schedario delle particelle nel Catasto Terreni: E’ l’elenco di tutte le ditte intestatarie di immobili. Serve per conoscere il nominativo del possessore di una particella, quando si conoscono solo il foglio ed il numero di mappa. E’ costituito da planimetrie sulle quali è rappresentato il territorio comunale suddiviso in particelle.

Lo schedario dei possessori nel Catasto Terreni: Permette di risalire all’effettivo proprietario di una determinata particella. E’ un documento solo del N.C.E.U. E’ il documento attraverso il quale, noto il nominativo di un possessore, si può risalire alla scheda di partita a lui intestata.

Quand’è che una superficie di terreno viene definita bosco in Catasto?. Quando il suo prodotto principale è il legno. Quando trattasi di superficie situata in località montane. Quando in una superficie di terreno si torva una sola specie legnosa.

Il Catasto Fondiario ed il Libro Tavolare in Trentino-Alto Adige hanno la caratteristica di: Tenere conto nella classificazione della Quota sul livello del mare degli immobili. Rappresentare perfettamente la registrazione della situazione giuridica del patrimonio immobiliare (Diritto di proprietà). Distinguere i terreni provenienti dall’ex territorio austriaco.

Secondo il D.P.R. n. 138/1998 l’unità di consistenza delle unità urbane a destinazione ordinaria indicate nel Nuovo Quadro: Rimane il vano utile. Diventa il metro cubo. Diventa il metro quadro.

Nell’attuale rinnovamento organizzativo del Catasto cosa rappresenta la microzona?. Una porzione di territorio comunale, o intero territorio comunale omogeneo per i caratteri di posizione urbanistici, storico-ambientali, socio-economici e di dotazione di servizi ed infrastrutture. Una porzione di territorio che coincide con le attuali circoscrizioni. Una porzione di territorio con le stesse caratteristiche di posizione e di infrastrutture.

Le copie delle planimetrie degli immobili censiti in Catasto: Essendo un documento della pubblica amministrazione sono accessibili a tutti. Sono accessibili solo ai proprietari titolari dei diritti reali o a persone appositamente delegate. Sono accessibili esclusivamente ai tecnici (geometri, architetti, ecc.).

Per Unità Immobiliare Urbana si considera: Ogni parte di immobile che, nello stato di fatto in cui si trova, è di per sé stessa utile e atta a produrre un reddito proprio. L’Unità di misura delle superfici coperte. Ogni unità condominiale urbana.

Il segno di graffa sui fogli di mappa del catasto indica: Il segno di unione che dà continuità alla Particella edilizia. Il segno che unisce due entità diverse: fabbricato e corte asservita. Il segno che indica come provvisorio il foglio di mappa sul quale compare.

Le superfici delle particelle al N.C.T. sono espresse: In metri quadri. In ettari. In ettari, aree e centiare.

Quand’è che una azienda agraria viene venduta a “cancello chiuso”?. Quando vengono venduti i terreni esclusi i fabbricati rurali. Quando vengono venduti i terreni ed i fabbricati rurali escluse le scorte vive e morte. Quando vengono venduti i terreni ed i fabbricati rurali comprese le scorte vive e morte.

Quali sono le fasi principali nelle quali si articola la stima a valore di mercato?. Quelle in cui si incontrano la domanda e l’offerta. La ricerca dei prezzi di vendita e dei costi di costruzione. L’indagine di mercato, e l’attribuzione dell’effettivo valore all’immobile da stimare.

Un immobile produce un reddito netto annuo di € 12.000,00; scegliendo come saggio di capitalizzazione lo 0,03. Qual è il valore di mercato ad esso attribuibile?. € 310.000,00. € 400.000,00. € 620.000,00.

Il presupposto fondamentale sul quale si base il metodo di stima per capitalizzazione dei redditi: E’ la conoscenza del redito netto, e l’attribuzione di un saggio di capitalizzazione. E’ che l’immobile sia affittato. E’ che il capitale investito sia determinato dal reddito presunto.

Per stimare il valore di una costruzione destinata ad ospedale occorre applicare: La stima a valore di mercato. La stima complementare. La stima a costo di costruzione.

Vs = Va + (Vd – Cd) si applica: Alla stima o costo di costruzione. Alla stima a valore di surrogazione. Alla stima a “Siti e cementi”.

Qual è la formula esatta da applicare nella stima a valore di trasformazione?. Vmt = (Vt–K) / (1+i)n. Vta = (Vf–K–Tn). Vta = (Vf–K–Tn) / (1+i).

Nel caso si voglia verificare la convenienza o meno di effettuare una ristrutturazione di un immobile quale procedimento occorre applicare?. La stima a costo di costruzione. La stima del volare di trasformazione. La stima per capitalizzazione dei redditi.

Nella stima delle aree fabbricabili quale procedimento è più idoneo applicare?. La stima a “Siti e cementi”. La stima del valore di trasformazione. La stima per capitalizzazione.

Quale di queste indagini compete la stima diretta di un bene immobile?. Lo stato di conservazione. Eventuali trascrizioni (ipoteche). Locazioni o usufrutti.

Come si esegue una stima comparativa a valore di mercato?. Capitalizzando i redditi. Con il costo di costruzione. Con indagini tra beni con caratteristiche simili.

Qual è tra questi il dato riguardante la stima comparativa per capitalizzazione dei redditi?. Il canone mensile. Il costo di costruzione. Il valore di mercato.

Che stima si applica nel caso di un immobile da demolire per il suo pessimo stato?. Stima del valore di surrogazione. Stima del valore di trasformazione. Stima a siti e cementi.

Che cosa indica il valore di mercato?. Il più probabile prezzo che potrà venire attribuito ad un determinato bene in un dato mercato. Un dato reale. L’incontro della domanda e dell’offerta per la compravendita di un determinato bene.

Che cosa indica il prezzo?. Le spese che si devono sostenere per la produzione di un determinato bene. Una attribuzione di valore scaturita da un giudizio. Un dato reale verificatosi al momento della compravendita.

Che cosa si intende per costo?. La quota di ammortamento, manutenzione ed assicurazione dei capitali. La somma delle spese che un imprenditore ordinario deve sostenere per produrre un determinato bene. Le spese varie di acquisto di prodotti fuori da una azienda.

Quale di queste indagini compete la stima indiretta di un bene immobile?. La consistenza. La documentazione catastale. Le rifiniture.

Dove si richiede il certificato storico ventennale delle trascrizioni e iscrizioni su un bene immobile?. Al Comune. All’Ufficio Conservatoria. All’Ufficio del Registro.

Come si determina il valore fiscale?. Moltiplicando le rendite catastali con coefficienti variabili a seconda dei gruppi. E’ uguale alla rendita catastale. Facendo visure all’ufficio delle imposte.

Il beneficio fondiario: Indica il reddito annuo di una azienda agraria. Corrisponde al reddito presumibile e ricavabile dalle aree fabbricabili. Coincide con il valore fondiario delle aree fabbricabili.

La produzione lorda vendibile: Indica il reddito netto annuo di una azienda agraria. Indica i prodotti diretti, indiretti e I proventi diversi ricavabili da una azienda agraria. Indica l’utile lordo di stalla ricavabile da una azienda agraria.

La CEE suddivide la superficie di una azienda in: Superficie fuori rotazione o in rotazione. Superficie agraria utilizzata - Superficie a bosco - Superficie improduttiva. Superficie irrigua - Superficie non irrigua.

Il salario è il compenso che spetta a: Chiunque contribuisca con la propria opera al miglioramento di una azienda. Chiunque presti la propria collaborazione professionale alla buona amministrazione di una società. Chiunque presti il proprio lavoro manuale.

L’art. 45 della legge n. 203/1982 permette di affittare le aziende agrarie per una durata inferiore a quella consentita dalla stessa legge?. Si. No. La legge n. 203/1982 non tratta della Locazione delle aziende.

L’annata agraria dei terreni coltivabili ha inizio?. Al momento della stima. Al momento della raccolta. A Novembre.

Il canone di affitto di una azienda agraria si determina: Moltiplicando il reddito dominicale con il reddito agrario. Moltiplicando il reddito dominicale aziendale per un coefficiente stabilito dalla Commissione Tecnica Provinciale. Moltiplicando il reddito agrario aziendale per un coefficiente stabilito dalla Commissione Tecnica Provinciale.

Se la vendita viene effettuata da un privato qual è l’aliquota IVA che si applica?. 4 %. 19 %. Esente.

Il procedimento di una stima delle aziende agricole in base ai redditi futuri: Si calcola sulla base dei redditi ricavabili per i prossimi nove anni. Si calcola in un momento vicino alla fine dell’annata agraria. Si calcola in base al valore di trasformazione dell’azienda Agricola.

La Valutazione dei giardini: Implica una specifica conoscenza dei metodi di coltivazione. Può essere eseguita solo attraverso il metodo comparativo a valore di mercato. Può essere eseguita in base al valore complementare, o il valore di trasformazione, o il valore di capitalizzazione.

Quand’è che una coltura arborea si dice promiscua?. Quando riguarda un piccolo appezzamento di terreno in prossimità di un fabbricato. Quando sullo stesso appezzamento di terreno vengono coltivate contemporaneamente piante arboree ed erbacee. Quando il tipo di piante coltivate dà luogo ad una fitta vegetazione.

Un ettaro corrisponde a: 10.000 mq. 1.000 mq. 100 mq.

Un’ara corrisponde a: 1.000 mq. 100 mq. 10 mq.

Che cosa si intende per valore di Capitalizzazione?. Il valore corrispondente all’accumulazione al momento della stima di tutti i redditi futuri. Il valore del reddito passato. Il valore del reddito attuale.

Che cosa si intende per valore legale?. Il valore stabilito in sede di giudizio. Il valore stabilito da un perito incaricato dal Tribunale. Il valore attribuito ad un bene in base a disposizioni legislative.

Quand’è che una azienda viene definita “Ordinaria“?. Quando produce beni di ordinario consumo. Quando produce beni a basso costo. Quand’è condotta da un imprenditore di medie capacità tecniche, finanziarie e organizzative.

Quanti metodi di stima si possono applicare?. Il metodo di stima è unico. Infiniti. La disciplina estimativa ha stabilito sei fondamentali metodi di stima.

La superficie di un immobile: E’ un parametro fisico. E’ un parametro economico. E’ una qualità estrinseca.

Nel caso in cui su una azienda gravi un mutuo ipotecario il suo valore: Potrà essere determinato scontando secondo una adeguata percentuale le rate che rimangono da corrispondere. Potrà essere determinato scontando all’attualità le rate che rimangono da corrispondere. Potrà essere determinato scontando le rate che rimangono da corrispondere.

Lo scopo per il quale viene eseguita una valutazione immobiliare influisce sul valore?. Sì. No. Solo in taluni casi.

Nella stima dei fondi rustici per capitale fondiario si intende: La terra nuda, i fabbricati, le piantagioni, la viabilità interna, ecc. Il capitale necessario per anticipare le spese di coltivazione. I macchinari, i foraggi, ecc.

Nella Stima dei fondi rustici per capitale agrario si intende: Le scorte (macchinari, foraggi, ecc.). I terreni coltivati. Il denaro di anticipazione.

Il Prezzo “Noto“ di un immobile è inteso come: Prezzo pubblico. Prezzo stabilito dal proprietario dell’immobile. Incontro tra la domanda e l’offerta.

Quale può essere uno scarto accettabile tra differenti risultati di una valutazione?. Fino al 5 %. Fino al 10 %. Fino al 30 %.

La superficie commerciale: E’ al lordo dei muri perimetrali. E’ al lordo dei tramezzi interni. E’ al lordo dei muri perimetrali e dei tramezzi interni.

Il valore di un’area da cosa dipende principalmente?. Dalla sua destinazione urbanistica. Dall’estensione. Dall’ubicazione.

Quali sono le fasi principali nelle quali si articola la stima a valore di mercato?. Quelle in cui si incontrano la domanda e l’offerta. La ricerca dei prezzi di vendita e dei costi di costruzione. L’indagine di mercato e l’attribuzione dell’effettivo valore dell’immobile da stimare.

Tutti gli immobili possono essere valutati secondo il procedimento di stima a valore di mercato?. Sì. No. No, solo quelli ubicati nei grandi centri urbani.

Nel caso in cui di un immobile si voglia cedere il titolo di proprietà mantenendone l’usufrutto, in base a quali parametri viene stabilito il valore di tale cessione?. In misura percentuale rispetto al valore della piena proprietà. In base all’età del venditore in misura percentuale rispetto al valore della piena proprietà. In base all’età del venditore e di suoi eventuali eredi.

Cosa rappresenta l’indice di edificabilità?. Il rapporto tra la cubatura edificabile su di un’area e la superficie della stessa. I mq di un lotto di terreno edificabile. Le distanze dai confini di un lotto edificabile.

E’ sempre possibile costruire su “un lotto di terreno edificabile”?. Sì. No, ad esempio se la sua forma geometrica particolarmente stretta e allungata non permette di rispettare i distacchi dai limiti del lotto. No, se non è pianeggiante.

Cosa si intende per Stima storica?. Quella che si basa sul confronto con i precedenti prezzi di compravendita dello stesso bene oggetto di stima. Quella che si basa su eventuali caratteristiche storiche ed architettoniche del bene da valutare. Quella che è stata effettuata in un periodo remoto.

Cosa si intende per Stima per valori tipici?. Quella che si basa sul confronto con beni simili con quello oggetto di stima. Quella che si basa sulla somma dei valori delle porzioni omogenee che compongono uno stesso bene. Quella che è basata sui caratteri tipici del luogo ove è ubicato il bene da stimare.

Il regime agevolativo per la prima casa prevede un imposta fissa ipotecaria di lire: €. 25,82 (£. 50.000). €. 51,65 (£. 100.000). €. 168,00 (£. 325293.36).

Nel caso di un fondo rustico che cosa rappresenta il capitale di anticipazione?. I fabbricati, le piantagioni, la viabilità interna, ecc. Il capitale costituito dalle scorte agricole, macchinari, foraggi, ecc. Il denaro necessario ad anticipare le spese di coltivazione.

In una azienda agricola cosa rappresenta la produzione lorda vendibile?. I prodotti venduti al mercato. I prodotti grezzi venduti al mercato, i prodotti trasformati venduti al mercato, i prodotti destinati al consumo della famiglia, i prodotti concessi in conto salari. I prodotti trasformati venduti al mercato.

Che cosa si intende per macroestimo?. La valutazione di macroscopiche costruzioni. La valutazione di beni monumentali e/o ambientali. La definizione di estesi ambiti territoriali.

Ai monumenti si può attribuire una dimensione economica?. No, perché il loro valore è illimitato. No, perché sono privi di mercato. Si.

Nella valutazione di un determinato bene che differenza c’è tra qualità e bellezza?. Non c’è nessuna differenza sono entrambe parametri estetici. Qualità e bellezza non sono parametri di valutazione. La bellezza emerge dalla ricerca della perfezione, la qualità emerge dalla ricerca della perfezione utilizzabile.

Il regime agevolativo per la prima casa prevede una imposta fissa catastale di lire: €. 25,82 (£. 50.000). €. 51,65 (£: 100.000). €. 129,11 (£. 250.000).

L’imposta di registro viene sempre presa?. Si. No. Solo se non è dovuta l’IVA.

Che cosa si intende per «serio ristoro» in merito dell’indennità di esproprio delle aree fabbricabili?. Il serio ristoro rappresenta l’effettivo valore di mercato del bene espropriato. Il serio ristoro rappresenta un’indennità di espropriazione che rifacendosi agli orientamenti della comunità europea tenga conto, seppure con difetto, dell’effettivo valore di mercato del bene espropriato. Il serio ristoro rappresenta un’indennità di espropriazione che rifacendosi agli orientamenti della comunità europea tenga conto dell’effettivo valore di mercato del bene espropriato.

Chi è la parte mutuataria?. La parte che riceve il mutuo. La parte che eroga il mutuo. Il venditore.

Il mutuo deve necessariamente essere accompagnato da una ipoteca?. No. Si. È facoltativo.

Per erogare un mutuo occorre necessariamente un atto notarile?. No. Si. E’ facoltativo.

Cosa è il saggio/tasso di attualizzazione?. Il fattore che permette di convertire in valori attuali importi da ricevere in futuro. Nell’ambito estimativo rappresenta il tasso che permette di convertire una indicazione di reddito futuro in un valore attuale. Il saggio bancario. Il tasso di inflazione dell’euro.

Che cosa rappresenta in Catasto il subalterno?. L’Impiegato che nella gerarchia dell’organizzazione dell’Ufficio catastale è subalterno al responsabile di settore. Il numero di interno della unità immobiliare. Individua l’unità immobiliare specifica, ovvero il numero di U.I. presenti nell’edificio.

Che cosa è l’Alpe?. Una organizzazione internazionale per la protezione delle bellezze naturali riguardanti le Alpi. Un pascolo stagionale d’alta quota. Una associazione di Agenti Liberi per l’Edilizia.

Qual è l’obiettivo principale di un Piano Territoriale di Coordinamento?. Il Paesaggio. Le reti di comunicazione. La Zonizzazione.

Cos’è il Piano Paesistico?. Un programma di fabbricazione. Un Piano Territoriale. Un piano particolareggiato.

Cos’è un Piano Regolatore Generale?. E’ lo strumento urbanistico fondamentale per la gestione organica del territorio comunale. E’ un Piano a livello regionale. E’ un piano Attuativo.

Cosa si intende per NTA?. Zone territoriali escluse dal Piano Regolatore. Interventi territoriali. Norme Tecniche di Attuazione.

Cos’è un Piano Pluriennale di Attuazione?. Un Piano Particolareggiato. Un programma pluriennale per l’attuazione degli strumenti urbanistici generali. Un Piano di convenzione con il Comune.

I Piani Particolareggiati: Sono redatti dai proprietari delle aree fabbricabili. Sono redatti dal Comune. Sono redatti dalla Regione.

I Piani di zona sono: Piani Particolareggiati per l’Edilizia Economica e Popolare. Piani Territoriali di Coordinamento. Piani per le aree a destinazione industriale.

Un Piano del commercio: E’ un Piano di Recupero per il terziario. E’ un Piano Attuativo Speciale. E’ un Piano di Programmazione.

L’Urbanistica come disciplina ha avuto i suoi albori: Intorno al 1930. Intorno ai primi del ‘900. Intorno al 1942.

La legge n.1150/1942: Ha affrontato il problema dei Piani Urbanistici. Ha affrontato il problema dell’Edilizia residenziale pubblica. Ha introdotto per la prima volta la Concessione Edilizia.

La legge n.10/1977: Ha affrontato principalmente il problema degli espropri. Ha istituito delle commissioni di vigilanza sul territorio. Ha introdotto per la prima volta la Concessione Edilizia onerosa.

Quale è stato l’obiettivo principale della legge n.47/1985?. Il recupero dell’edilizia degradata. Il recupero dell’edilizia abusiva. Il recupero dei centri storici.

L’onerosità della Concessione Edilizia serve per finanziare?. Le spese amministrative dei ministeri e degli enti statali. Gli stipendi dei dipendenti dello Stato. Le opere di urbanizzazione e quelle pubbliche in genere.

Gli interventi di manutenzione ordinaria sono soggetti a Concessione?. Sì. No. Si, se sono opere eseguite all’esterno degli edifici.

Quando si può dare inizio ai lavori di risanamento attinenti a pertinenze di edifici esistenti?. Dopo il rilascio della Concessione Edilizia. Appena inviata la comunicazione all’Ufficio Tecnico competente. Dopo il rilascio dell’Autorizzazione.

Per quali interventi eseguiti in difformità delle normative urbanistiche si incorre in sanzioni amministrative e penali?. Per tutti gli interventi. Per quelli di restauro. Per quelli di risanamento.

Per la costruzione di un fabbricato rurale è obbligatorio richiedere la Concessione Edilizia?. Sì. No. Sì, nel caso in cui il fabbricato sia situato in un Comune con un numero di abitanti superiore a 15.000.

La legge n.392/1978 ha stabilito che: Gli alloggi ad uso abitativo non potessero essere locati ad uso diverso. Il canone degli immobili ad uso abitativo non potesse superare il 3,85 % del valore locativo dell’immobile locato. Gli alloggi soggetti alla disciplina dell’edilizia convenzionata fossero anch’essi soggetti alla normativa dell’Equo Canone.

Le modalità di esecuzione ed ubicazione delle opere di urbanizzazione primaria: Sono specificate nei Piani Particolareggiati. Sono specificate nei Piani Pluriennali di Attuazione. Sono previste nei Piani Territoriali di Coordinamento.

I piani di Zona (Edilizia economica e popolare): Delimitano le aree e le zone in cui devono essere effettuate le previsioni del P.R.G. Hanno il valore di un vero e proprio piano particolareggiato di esecuzione. Sono Piani territoriali settoriali.

La L. 1° gennaio 1939, n. 1089: Regola l’affrancazione per gli Usi Civici. Riguarda la protezione delle bellezze naturali. Riguarda la tutela delle cose di interesse artistico e storico.

La L. 29 giugno 1939, n. 1497: Riguarda la protezione delle bellezze naturali. Riguarda le norme per il riassetto organizzativo del suolo. Riguarda la disciplina per le espropriazioni forzate.

In che anno è stato istituito il Ministero dei beni culturali ed ambientali?. Nel 1939. Nel 1975. Nel 1942.

Per quali opere la concessione edilizia viene rilasciata con una aliquota ridotta sugli oneri di urbanizzazione e il costo di costruzione?. Per l’edificazione della prima abitazione che deve però avere alcuni specifici requisiti. Per l’edificazione di costruzioni o impianti industriali. Per gli interventi di edilizia convenzionata con il Comune.

Gli interventi di edilizia abitativa convenzionata con il Comune: Sono soggetti al solo contributo del costo di costruzione. Sono soggetti per il rilascio della Concessione al solo contributo degli oneri di urbanizzazione. Non sono soggetti ad alcun contributo per il rilascio della concessione.

Per gli interventi di demolizione: E’ necessario inviare una comunicazione all’Ufficio Tecnico di zona. Non è necessario richiedere la Concessione Edilizia. E’ necessario richiedere la Concessione Edilizia.

L’art. 18 della legge n. 47/1985: Detta le norme necessarie alla esecuzione degli atti giuridici riguardanti i terreni. Detta le norme riguardanti l’edificabilità dei suoli. Stabilisce i termini entro i quali dovevano essere compiute le opere abusive oggetto di Condono.

Secondo la legge n. 724/1994: Sanabili le nuove costruzioni che non superino il limite di 550 mc. Sanabili le costruzioni che non superino il limite di 750 mc. Sanabili le costruzioni che non superino il limite di 450 mc.

Secondo la legge n. 724/1994: Sanabili gli ampliamenti di costruzioni esistenti solo se contenuti nei 750 mc. E’ rilasciato il Condono edilizio anche se richiesto da parte di soggetti indagati. Sanabili gli ampliamenti fino a 750 mc o quelli superiori purché mantenuti nel limite del 30% della costruzione iniziale.

Chi poteva richiedere il condono di un immobile abusivo?. Solo il proprietario. Il proprietario o l’affittuario dell’immobile. Chiunque sia stato comunque legittimato a poter richiedere la Concessione o l’Autorizzazione.

Che cosa si intende per densità territoriale?. Il numero di abitanti per ettaro. Il rapporto tra cubatura edificabile e superficie di insediamento. Il rapporto tra cubatura a destinazione residenziale e cubatura a destinazione commerciale.

Che cosa si intende per Superficie Fondiaria?. La superficie territoriale meno le aree destinate alle opere di urbanizzazione primaria e secondaria. La superficie destinata alla edificazione comprese le aree necessarie per l’urbanizzazione primaria. La superficie dei fondi rustici.

Che cosa si intende per rapporto di copertura: Il rapporto tra la cubatura e la superficie edificabile. Il rapporto in percentuale tra superficie coperta e superficie fondiaria. Il rapporto tra superficie utile e superficie fondiaria.

Che cosa si intende per indice di fabbricabilità fondiaria?. Il rapporto tra superficie coperta e superficie fondiaria. Il volume massimo edificabile per metro quadrato di superficie territoriale. Il volume massimo edificabile per metro quadrato di superficie fondiaria.

Chi concede il diritto di superficie per l’edilizia economica popolare?. Gli IACP. I Comuni. Le Regioni.

Cosa sono le zone di perimetrazione?. Zone già edificate da completare. Zone di recupero edilizio urbanistico. Zone per attrezzature e impianti di interesse generale.

Con la riapertura del condono edilizio è stato possibile condonare entro il 31 marzo 1995: Solo quelle opere abusive riguardanti la prima casa. Le opere abusive eseguite entro il 31 dicembre 1993. Le opere abusive eseguite entro il 31 giugno 1993.

Cosa ha stabilito il D.L. 26 luglio 1995, n. 310?. Le agevolazioni per le aree destinate all’edilizia Economica. Le procedure per il rilascio della concessione. Le procedure per gli espropri.

Di quante parti consta un Piano Regolatore Generale?. Sei parti in riferimento alle zone. Due parti: Zonizzazione e norme. Nessuna parte.

Tutte le opere sono state suscettibili di condono?. No. Si. Solo quelle eseguite prima del 1985.

Cosa sono le barriere architettoniche?. Strutture di difesa. Ostacoli al movimento delle persone. Strutture che agevolano il movimento delle persone.

Quale di queste leggi riguarda le barriere architettoniche?. Legge n. 13/1989. Legge n. 1150/1942. L.R. n. 1/1986.

Cos’è necessario per la richiesta di una Concessione Edilizia?. Un progetto esecutivo architettonico con particolari costruttivi e decorativi. Un progetto architettonico di massima con planimetrie generali, piante, prospetti. Un progetto esecutivo strutturale con calcoli statici.

Qual è la massima densità fondiaria consentita nelle zone E secondo quanto stabilito dal Decreto Ministeriale del 1968?. 0,03 mc/mq. 0,3 mc/mq. 0,05 mc/mq.

Per realizzare un Box in lamiera è necessario: Richiedere la concessione. Richiedere l’autorizzazione. Non è necessaria alcuna procedura.

Gli usi civici sono: Usi e consuetudini. Vincoli sui terreni. Edificabilità.

Quale di queste leggi riguarda gli usi civici?. Legge n. 10/1977. Legge n. 153/1975. Legge n. 1766/1927; L.R. n. 1/1986.

Il “mutamento di destinazione d’uso” degli immobili è: Un cambio di destinazione urbanistico. Un cambio di utilizzo dell’immobile. Altro.

Il “Piano casa” riguarda: I piani dell’immobile. Aumenti di cubature e snellimento di procedure edilizie. Vendita/locazioni immobili.

Vi è differenza tra incentivi e detrazioni fiscali: Si. No. Alquanto.

La “S.C.I.A.” sostituisce: Il “permesso di costruire”. La “D.I.A.”. La “comunicazione lavori”.

Per unità immobiliare si intende: L’alloggio. Il fabbricato. Ogni immobile o parte di immobile o insieme di immobili che, nello stato in cui si trova, è di per sé atto a produrre un reddito proprio.

Come possono essere disposte le case in linea?. In linea retta, a "C", a "L". In senso verticale. Solo in linea retta longitudinale.

Cos’è un alloggio “Duplex”?. Alloggio che si sviluppa su due piani con scala interna propria. Alloggio su un piano solo con una scala in comune con quello adiacente. Alloggio doppio.

Cosa distingue una casa albergo da un edificio di abitazione collettiva?. La gestione ed il tipo di utente. L’impianti e servizi. Il tipo di edificio.

Di quale categoria edilizia fa parte una scuola?. Ricreativa. Utilitaria. Educativa.

Com’è classificata morfologicamente una casa a schiera?. E’ unifamiliare. E’ plurifamiliare. E’ collettiva.

Cos’è il coefficiente di abitabilità?. Rapporto tra superficie utile e superficie abitabile. Rapporto tra superficie abitabile e superficie coperta. Rapporto tra superficie utile e superficie coperta dell’alloggio.

Che cos’è una casa albergo?. Una casa collettiva composta da appartamenti con attrezzature e servizi in comune. Una casa plurifamiliare con giardino. Una casa a blocco.

Che cosa distingue una casa a schiera da una casa in linea?. Scale, giardino e accessi singoli, impianti singoli. Il numero dei piani. Il modo di aggregazione.

Quando un edificio è definito a blocco aperto?. Quando il cortile è esterno all’edificio. Quando il cortile è chiuso su tutti i lati. Quando il cortile non è chiuso su un lato.

Cosa distingue un edificio a blocco da uno a torre?. L’altezza. Il cortile o la chiostrina interna. Le scale.

A quale categoria di edifici appartiene l’edilizia utilitaria (mercati, macelli, ecc.)?. Edilizia Agricola. Edilizia Industriale. Edilizia Uso Pubblico.

Una casa unifamiliare associata di quale categoria edilizia fa parte?. Edilizia Pubblica. Edilizia Residenziale. Edilizia Agricola.

Cosa caratterizza una casa collettiva?. Gli impianti e le attrezzature in comune. Il condominio. Le scale e gli ingressi propri.

Il rapporto tra la superficie utile dell’alloggio e la sua superficie coperta determina: Il coefficiente di abitabilità. Il coefficiente di utilizzazione. Il coefficiente di fruibilità.

In quale tipo di edilizia si deve soddisfare maggiormente il requisito economico?. Edilizia Commerciale. Edilizia Agricola. Edilizia Economica e Popolare.

Quale di queste voci è compresa nei requisiti igienici di un alloggio?. Orientamento. Buona ubicazione dei sanitari. Buon posizionamento di porte.

Come dovrebbe variare il rapporto tra sup. coperta e posti letto nelle case popolari?. Tra 18 e 25 mq. Tra 18 e 30 mq. Tra 20 e 35 mq.

Per le case plurifamiliari qual è il limite massimo di sup. coperta che può disimpegnare una scala che serve uno stesso piano?. 150 mq. 250 mq. 350 mq.

Come si calcola il volume vuoto per pieno (V x P)?. Sup. coperta per l’altezza lorda. Sup. utile per altezza utile. Sup. lorda per altezza utile.

Di quale tipologia edilizia fanno parte le «Palazzine»?. Edifici a Torre. Edifici a Schiera. Edifici a Blocco.

Di quale tipologia edilizia fa parte un "Residence"?. Case plurifamiliari contigue. Case albergo. Case plurifamiliari isolate.

Quali leggi regolano principalmente l’edilizia economica-popolare?. La n. 167/1962 ed altre. La n. 10/1977 e la n. 47/1985. La n. 47/1985 e la n. 431/1985.

In quale tipologia edilizia è presente un cortile o chiostrina interno?. A schiera. A blocco chiuso. A torre.

Cos’è il diritto di superficie?. Una forma di godimento dell’area non in proprietà. Proprietà individuale. Una forma di multi proprietà.

Cosa fa parte della struttura orizzontale di un edificio?. Le travi. I muri portanti. I pilastri.

Qual è la funzione statica dei pilastri?. Di trasmettere i carichi alle fondazioni del terreno. Di trasmettere i carichi alle strutture verticali. Di trasmettere i carichi sui solai.

Indicare l’elemento/i costruttivo/i non strutturale/i tra i tre qui elencati. Gli archi. I solai. I cavedi.

Qual è il rapporto di disegno genericamente usato per le carte topografiche dell’I.G.M.?. 1:10.000. 1:25.000. 1:50.000.

Quale scala viene usata prevalentemente per i progetti da presentare al Comune per una concessione edificatoria?. 1:50. 1:100. 1:200.

Quale scala è genericamente usata per una rappresentazione planimetrica di un edificio nel lotto di competenza?. 1:250. 1:500. 1:1.000.

Quale scala viene usata per i progetti esecutivi architettonici?. 1:50. 1:100. 1:200.

In quale scala in genere vengono redatti i progetti esecutivi strutturali?. 1:200. 1:100. 1:50.

Quale scala si usa in genere per i particolari costruttivi?. 1:10. 1:50. 1:100.

Quale scala viene generalmente usata per l’indicazione degli arredi in un alloggio?. 1:200. 1:100. 1:50.

Cosa indica il simbolo ad es. (Q. 50,00) in una planimetria?. La superficie utile. La quota altimetrica del piano. La lunghezza di un alloggio.

Cosa sono i "Fili fissi"?. I limiti di espansione di un pilastro. Maggiore evidenziazione dei pilastri. Maggiore spessore del conglomerato cementizio copriferri.

Dove si indicano gli schemi degli impianti di un immobile?. Nel progetto architettonico di massima. Nel progetto esecutivo strutturale. Nel progetto esecutivo architettonico.

Cosa fa parte della struttura verticale di un edificio?. Travi in c.a. Muri portanti. Solai in c.a.

Qual è la funzione statica delle strutture orizzontali?. Di trasmettere i carichi alle strutture verticali. Di trasmettere i carichi alle fondazioni. Di trasmettere i carichi sui plinti.

Quale di questi elementi elencati è strutturale?. Tramezzature interne. Controsoffitti. Fondazioni.

Quale di questi elementi elencati non è di arredamento?. Armadi. Letti. Cavedi.

Cosa indicano le "curve di livello" sulle carte topografiche?. Strade campestri. La delimitazione di aree. L’altimetria del terreno.

Quale rapporto viene usato prevalentemente per le aerofotogrammetrie?. 1:10.000. 1:50.000. 1:100.000.

Cosa fornisce un progetto esecutivo strutturale?. La distribuzione architettonica. L’indicazione degli impianti. I calcoli statici, i disegni delle strutture ed i materiali usati.

Cos’è necessario per la richiesta di una Concessione Edilizia o per la D.I.A.(Denuncia di Inizio Attività). Un progetto di massima. Un progetto d’insieme 1:100 architettonico. Un progetto esecutivo architettonico.

Dove viene indicata la tessitura dei solai?. Nel progetto di massima. Nel progetto esecutivo strutturale. Nel progetto esecutivo architettonico.

Con quale scala vengono rappresentati in genere i fogli catastali?. 1:1.000 – 1:2.000. 1:5.000. 1:10.000.

Dove vengono indicati generalmente gli arredi, l’ubicazione degli impianti e i particolari decorativi?. Nel progetto di massima 1:100. Nel progetto esecutivo architettonico. Nel progetto esecutivo strutturale.

Dove viene indicato l’impianto elettrico?. Negli elaborati grafici di massima. Negli elaborati grafici esecutivi. Nelle sezioni.

La destinazione, l’utilizzazione, l’altezza di piano, l’orientamento, l’esposizione sono: Qualità estrinseche di un immobile. Qualità intrinseche di un immobile. Parametri tecnici e tipologie di un immobile.

La scala grafica 1:50 significa che: 1 cm sulla carta corrisponde a 50 cm nella realtà. 1 cm sulla carta corrisponde a 100 cm nella realtà. 2 cm sulla carta corrispondono a 50 cm nella realtà.

La scala grafica 1:100 significa che: 1 cm sulla carta corrisponde a 10 cm nella realtà. 1 cm sulla carta corrisponde a 100 cm nella realtà. 2 cm sulla carta corrispondono a 20 cm nella realtà.

Qual è l’imposta di registro per una prima casa non di lusso venduta da un privato?. 3 %. 4 %. 19 %.

Qual è l’imposta di registro per una prima casa non di lusso venduta da un’impresa di costruzione?. 4 %. 9 %. €. 168,00.

Un proprietario di un appartamento al 50% può avere un mutuo da una banca?. Si. No. Si, se ha anche l’usufrutto.

Chi ha solamente la nuda proprietà di un immobile può avere un mutuo da una banca?. Si. No. Solo con il consenso del coniuge.

Il regime agevolativo per acquisto di prima casa da impresa quale aliquota IVA sconta se l’immobile è non di lusso?. 9 %. 4 %. 19 %.

Una prima casa di lusso acquistata da un privato ha diritto alle agevolazioni fiscali?. Si. No. Solo se non si possiede un altro alloggio.

Il richiedente il mutuo deve avere la piena proprietà dell’immobile?. Sì. No. È sufficiente la nuda proprietà.

Nei mutui a tasso fisso rinegoziabile dopo quanti anni è possibile la rinegoziazione del tasso?. Ogni anno. Dopo 5 anni. Dopo 3 anni.

Generalmente il mutuo a tasso fisso rinegoziabile da quali soggetti viene di preferenza scelto?. Soggetti con alti redditi iniziali. Soggetti con bassi redditi iniziali. Indifferentemente da entrambi i soggetti.

I mutui a tasso fisso e capitale rivalutabile sono particolarmente vantaggiosi in periodi di: Inflazione prevista per il futuro. Rafforzamento futuro della lira. Rivalutazione monetaria.

In caso di morte di un intestatario di un mutuo con polizza assicurativa il debito residuo deve essere pagato dagli eredi?. Sì. No. Solo se accettano l’eredità.

I mutui in ECU di regola avevano un tasso superiore o inferiore rispetto ai mutui in lire?. Superiore. Inferiore. Equivalente.

Nei mutui in ECU c’era il rischio di cambio?. No. Sì. Solo se pattuito.

Nei mutui in ECU il valore della rata semestrale da pagare quando veniva determinato?. Al momento della stipula. Al momento della conversione in lire delle rate espresse in ECU. Ad ogni variazione del cambio.

L’acquisto di una prima casa non di lusso non ubicata nel comune di residenza ha diritto alle agevolazioni fiscali?. Sì. No. Solo se l’acquirente vi svolge la propria attività.

Se l’acquirente di una prima casa non di lusso è trasferito all’estero ha diritto alle agevolazioni fiscali?. Si. No. Solamente se l’immobile è situato nel comune ove ha sede l’impresa che ha trasferito l’acquirente.

Un immigrato all’estero che acquista una prima casa ha diritto alle agevolazioni?. Si. No. Solo se la casa è sul territorio italiano.

I benefici fiscali si perdono se l’immobile viene trasferito prima che sia trascorso il termine di: 3 anni. 5 anni. 10 anni.

Se chi ha usufruito di benefici fiscali vende l’immobile prima del decorso dei 5 anni perde tale agevolazione?. Si. No. Solo se non acquista entro l’anno successivo un’altra abitazione principale.

Per avere diritto alle agevolazioni sulla prima casa l’abitazione deve essere idonea?. Si. No. Si, purché sia accatastata.

L’effetto della garanzia ipotecaria quanto dura?. 10 anni. 15 anni. 20 anni.

Può essere rinnovata la garanzia ipotecaria?. No, se la durata è di 20 anni. Sì. Sì, con il consenso del debitore.

Le banche accettano ipoteche iscritte su beni immessi in un fondo patrimoniale?. Sì. No. Solo con il consenso del compratore.

La fideiussione è una garanzia personale o reale?. Reale. Personale. Ipotecaria.

La fideiussione può essere prestata per una obbligazione futura?. Sì. No. Con il consenso della banca solamente.

La fideiussione è ugualmente valida se non è valida l’obbligazione principale?. No. Sì. Solamente se la banca accetta.

La copertura assicurativa sull’immobile è indispensabile ai fini dell’erogazione del mutuo?. Sì. No. Solamente se richiesta dal compratore.

La polizza di assicurazione deve prevedere un vincolo a favore della banca?. Sì. No. Non sempre.

La somma assicurata prevista dalla polizza sull’immobile è uguale al valore del mutuo erogato?. Sì. Non sempre. E’ sempre superiore.

Che cos’è il Mod. 47?. Un certificato anagrafico. Un estratto di mappa. Un modello di condono.

Negli immobili del gruppo A è prevista la categoria A/13?. Sì. No. Fa parte della categoria B.

La categoria del gruppo B/4 che cosa prevede?. Uffici privati. Uffici pubblici. Negozi.

La categoria del gruppo C/1 che cosa prevede?. Abitazioni di tipo civile. Scuole e laboratori. Negozi e botteghe.

Da che data sono entrate in vigore le nuove tariffe d’estimo delle unità immobiliari?. 1 dicembre 1991. 1 gennaio 1993. 1 gennaio 1992.

Per individuare le nuove tariffe catastali di un immobile, oltre ai dati relativi al comune - zona censuaria - categoria catastale -classe quale altro dato occorre?. Il reddito. Il valore. La consistenza.

Che cos’è il TUS?. Tasso di utilizzo scontato. Tasso ufficiale di scarto. Tasso ufficiale di sconto.

Che cosa prevede l’art. 1224 c.c.?. Gli interessi di prefinanziamento. Gli interessi di mora. Gli interessi di preammortamento.

Chi rilascia la perizia?. La banca. Il notaio. Il perito.

E’ possibile la stipula di un mutuo senza la relazione preliminare?. Sì. No. Solamente con il consenso del mutuatario.

Da chi viene rilasciato il capitolato?. Dal notaio. Dalla banca. Dal perito.

E’ possibile stipulare un mutuo senza allegare il capitolato?. Solamente in mancanza del Piano di ammortamento. Sì. No.

Il rimborso di una rata posticipata è uguale ad una rata anticipata?. Sì. No. Solamente se ha la stessa data di erogazione.

Per un mutuo stipulato il 20 ottobre con rate semestrali fino a che data la banca calcolerà gli interessi di preammortamento?. Sino al 1 gennaio. Sino al 31 dicembre. Sino al 31 ottobre.

Chi autorizza la cancellazione dell’ipoteca?. Il notaio. La banca. Il proprietario dell’immobile.

Chi rilascia l’atto di assenso alla cancellazione dell’ipoteca?. Il venditore. L’acquirente. La banca.

Il rilascio dell’atto di assenso cancella l’ipoteca?. Sì. No. Solo parzialmente.

È possibile estinguere anticipatamente un mutuo?. No. Sì. Solo con il consenso della banca.

L’estinzione anticipata prevede delle penalità?. Sempre. Solamente se previste dal contratto. A discrezione della banca.

E’ possibile effettuare l’estinzione parziale di un mutuo?. No. Sì. Solo con il consenso della banca.

Che cosa prevede l’art. 1453 c.c.?. L’accollo del mutuo. La risoluzione del contratto. L’estinzione anticipata.

L’esistenza di pesi o vincoli che diminuiscano la garanzia ipotecaria è causa di risoluzione del contratto di mutuo?. No. Sì. Solamente se l’acquirente ne era a conoscenza.

L’omessa denuncia di debiti aventi prelazione sul credito vantato dalla banca erogante un mutuo è causa di risoluzione del contratto?. Sì. No. A discrezione della banca.

La diminuzione o il deterioramento del valore dell’immobile ipotecato è causa di risoluzione del contratto di mutuo?. No. Solo con il consenso della banca. Sì.

La distruzione del bene è causa di risoluzione del contratto di mutuo?. No. Sì. Solo se il bene non è coperto da polizza assicurativa.

L’inosservanza o inadempimento delle clausole stabilite nel contratto di mutuo, tali da determinare una diminuzione di garanzia, sono cause di risoluzione del contratto di mutuo?. No. Si. A discrezione del beneficiano.

L’art. 1273 c.c. che cosa contempla?. L’estinzione anticipata. L’accollo di mutuo. La risoluzione del contratto.

La risoluzione del contratto di mutuo avviene per: Omessa denuncia di debiti pregressi. Morte del mutuatario. Ritardo nel pagamento della rata.

Il deterioramento del bene è causa di risoluzione del contratto di mutuo?. Sì. No. Solo se il deterioramento è grave.

Quale imposta viene calcolata dalle banche sui mutui erogati e riversata allo stato?. Imposta catastale. Imposta sostitutiva. Imposta di registro.

Quando avviene la risoluzione del contratto di mutuo?. Mancato pagamento di 2 rate. Distruzione dell’immobile. Morte dell’intestatario del mutuo.

Come si calcolano gli interessi di preammortamento?. I = C x R x T/100. I = C x GG/365. I = C x R x GG/1200.

Una banca nell’erogare un mutuo tiene conto in prevalenza di quale fattore?. Della capacità di reddito del richiedente. Delle garanzie personali. Del valore capiente dell’immobile.

Chi rilascia la relazione preliminare?. Il perito. La banca. Il notaio.

Chi rilascia l’atto di assenso?. Il notaio. La banca. Il perito.

Nell’accollo di un mutuo quale consenso occorre?. Del debitore. Del creditore. Di entrambi.

In caso di insolvenza del nuovo debitore che si è accollato il mutuo, la banca può rivalersi verso il debitore originario?. No. Si. Solo in caso di fallimento.

Con la clausola espressa di riserva inserita nel contratto di accollo di un mutuo, la banca, in caso di insolvenza del nuovo debitore, può rivalersi sul debitore originario?. No. Si. Con il consenso dell’accollante.

Il terzo datore di ipoteca può essere lo stesso intestatario dell’immobile?. Si. Solo in alcuni casi. No.

Se l’immobile sul quale viene acceso un mutuo è stato dato in usufrutto a terzi questi dovranno intervenire nella stipula come terzi datori di ipoteca?. Si. No. Solo con il consenso del venditore.

Prima dell’attuale normativa in quanto tempo avveniva il consolidamento dell’ipoteca per i mutui ordinari?. 3 anni. 6 mesi. 1 anno.

In sede di stipula del contratto di mutuo il notaio è tenuto ad accertare la regolarità dell’accatastamento e la documentazione relativa al condono edilizio?. No. Si. Solo se c’è l’abitabilità.

Nel piano di ammortamento di un mutuo la quota interessi decresce?. No. Si. È costante.

Nel piano di ammortamento di un mutuo la quota capitale è costante?. No. Si. Decresce.

La rata mensile di un mutuo è uguale alla rata trimestrale diviso 3?. No. Si. È superiore alla trimestrale.

Le rate trimestrali di un mutuo che scadenze hanno se il mutuo si stipula il 25/12?. 31/3 – 30/6 – 30/9 – 31/12. 25/2 – 25/5 – 25/8 – 25/11. 1/4 – 1/7 – 1/11 – 1/2.

Se viene stipulato un mutuo semestrale in data 1° maggio da che data decorre il piano di ammortamento?. 1 luglio. 1 giugno. 31 maggio.

Se viene stipulato un mutuo quadrimestrale in data 27 marzo da che data decorre il piano di ammortamento?. 1 maggio. 1 aprile. 1 giugno.

Qual è la scadenza della prima rata di un mutuo stipulato il 25 novembre?. 31 dicembre. 30 giugno. 1 maggio.

E’ possibile erogare un mutuo solamente con la garanzia fideiussoria?. Si. No. Si, se il venditore acconsente.

La somma che viene finanziata dalla banca è legata al valore dell’immobile?. Si. No. È indifferente.

Chi richiede un mutuo deve necessariamente fruire di un certo reddito?. Si. No. È sufficiente il valore capiente dell’immobile.

Come si calcolano gli interessi di preammortamento?. Dal giorno delle stipula al giorno del prelevamento. Dal giorno della consegna della relazione definitiva al giorno del prelevamento. Dal giorno della consegna della relazione definitiva al giorno di decorrenza della prima rata.

Chi è il terzo datore di ipoteca?. Un fideiussore. Un garante. Un proprietario.

E’ possibile l’erogazione di un mutuo in 3a ipoteca?. Si. No. Solo se si estingue un grado ipotecario.

Calcolo dell’estinzione anticipata di un mutuo: Capitale residuo x tasso x GG/36500. Capitale residuo x % di penalità/36500. Capitale residuo x % di penalità.

Qual è l’aliquota dell’imposta sostitutiva per i mutui erogati da società finanziare?. 0,25 %. 1,00 %. 2,00 %.

In quanti giorni avviene il consolidamento di ipoteca per i mutui erogati da società finanziarie?. 10 gg. 180 gg. 365 gg.

Il garante può essere terzo datore di ipoteca?. Si. No. Solo a certe condizioni.

E’ ammessa l’estinzione parziale di un mutuo?. Si. No. Solo con l’accordo della banca.

Chi rilascia la relazione definitiva?. Il perito. La banca. Il notaio.

Chi rilascia la nota ipotecaria?. La banca. Il perito. Il notaio.

Qual è l’importo di detrazione fiscale per i mutui stipulati prima del 1993 per l’abitazione principale?. € 3.615,20 (£ 7.000.000) per ogni intestatario. € 3.615,20 (£ 7.000.000) cumulativamente. € 2.065,83 (£ 4.000.000) per ogni intestatario.

Per i mutui stipulati dal 1993 in poi qual è l’importo di detrazione fiscale ammessa per l’abitazione principale?. € 3.615,20 (£.7.000.000) per ogni intestatario. € 3.615,20 (£ 7.000.000) cumulativamente. € 2.065,83 (£ 4.000.000) cumulativamente.

Qual è l’importo di detrazione fiscale ammessa per i mutui stipulati prima del 1993 su immobili non utilizzati come abitazione principale?. €.3.615,20 (£ 7.000.000). € 2.065,83 (£ 4.000.000). € 7.230,40 (£ 14.000.000).

Per godere delle agevolazioni fiscali per la prima casa, quale requisito è necessario?. Immobile non ubicato nel comune di residenza. Abitazione non di lusso. Idoneità in senso oggettivo.

Se l’abitazione è ubicata in un comune diverso da quello in cui lo stesso svolge la propria attività, competono le agevolazione?. No. Si. Si, se ha la residenza.

Per avere le agevolazioni fiscali per la prima abitazione, il compratore che cosa deve dichiarare al momento dell’acquisto?. Di non possedere altra casa. Di non possedere fabbricato idoneo ad abitazione. Di non avere altri mutui.

Chi è il mutuante?. Colui che dà il mutuo. Colui che riceve il mutuo. Il venditore.

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