Analisi di bilancio 22-25
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![]() Analisi di bilancio 22-25 Description: Quiz lezioni da 22 a 25 |



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22-01. I parametri “standard” con cui si confrontano i risultati dell’analisi di bilancio: A. Sono stabiliti dal socio (o dai soci) di maggioranza. B. Possono essere forniti dagli stakeholders. C. Attengono solo alle analisi “interne” di bilancio, non a quelle “esterne”. D. Sono stabiliti dallo statuto aziendale. 22-02. I giudizi in senso assoluto, sullo stato di salute dell’azienda: A. E’ molto complesso formularli. B. Nascono a seguito di un confronto con altre aziende. C. Prescindono dal confronto con altre aziende. D. Sono espressi quando si pongono a confronto due aziende. 22-03. In un’azienda il capitale proprio ammonta a 20.000 euro, mentre il capitale di terzi a 500.000 euro. Quale giudizio si può esprimere, in senso assoluto: A. L’azienda potrebbe essere meno indebitata di un’altra azienda del settore. B. L’azienda è troppo indebitata. C. L’azienda potrebbe essere più indebitata di un’altra azienda del settore. D. L’azienda potrebbe essere in linea con i dati di settore. 22-04. In un’analisi “esterna”, affinché il giudizio sullo stato di salute dell’azienda esprima conclusioni appropriate, è opportuno. A. Che venga espresso soltanto in termini numerici. B. Che venga espresso sulla base della pianificazione degli obiettivi futuri. C. Che venga espresso in senso relativo. D. Tutte le risposte sono corrette. 22-05. Per svolgere una comparazione “nello spazio”, i valori degli indici di bilancio dell’azienda devono essere comparati. A. Nessuna delle risposte è corretta. B. Con aziende di dimensioni anche molto diverse da quelle dell’azienda presa in esame. C. Con aziende che operano nella stessa area geografica dell’azienda presa in esame, anche se operanti in settori differenti. D. Con aziende che operano in settori differenti da quello in cui opera l’azienda presa in esame. 22-06. L’analisi di bilancio può prevedere che i valori degli indici aziendali vengano confrontati con gli indici medi di settore. Tuttavia: A. Per farlo, occorre attendere i dati di settore dell’anno successivo. B. Per farlo, occorre analizzare i dati di bilancio degli anni precedenti. C. Per farlo, occorre comprendere come sono stati ottenuti i dati di settore. D. Gli studi di settore non sono attendibili. 22-07. Una analisi “interna” di bilancio. A. Sarà svolta solo “nello spazio”. B. Sarà svolta ricorrendo ai soli giudizi in senso assoluto. C. Sarà svolta solo “nel tempo”. D. Sarà svolta “nel tempo” e “nello spazio”, esattamente come una analisi “esterna”. 22-08. L’analisi degli andamenti aziendali nel corso del tempo: A. E’ svolta soltanto dagli analisti “interni”. B. E’ svolta sia dagli analisti “interni” che da quelli “esterni”. C. E’ svolta soltanto dagli analisi “esterni”. D. Nessuna delle altre risposte. 22-09. Il confronto con gli studi di settore o con aziende concorrenti: A. E’ svolto per esprimere un giudizio in senso assoluto. B. E’ svolto soltanto se l’analisi è di tipo “interno”. C. E’ svolto soltanto se l’analisi è di tipo “esterno”. D. Nessuna delle altre risposte. 22-10. Una delle criticità dei dati di settore è. A. La mancanza di dati. B. L’inattendibilità. C. Il talvolta lento aggiornamento delle banche dati. D. La mancata rappresentatività del settore. 23-01. Nell’ambito della procedura di svolgimento dell’analisi di bilancio, l’analisi preliminare del mercato mira a valutare: A. Il rendimento del capitale aziendale. B. La redditività delle vendite. C. Il rischio ad investire nell’azienda esaminata. D. Il rischio ad investire nel settore di appartenenza dell’azienda esaminata. 23-02. L’analisi di bilancio svolta analizzando e comparando gli indici di bilancio su di un periodo temporale molto esteso (ad es. 10 anni): A. E’ molto utile, in quanto consente di osservare il trend degli indici di bilancio lungo gli anni. B. E’ molto utile, in quanto rende possibile osservare l’andamento aziendale di molti anni fa. C. E’ utile solo se l’azienda opera in un settore molto turbolento. D. E’ poco utile. 23-03. Il numero di anni ritenuto congruo per svolgere un’analisi di bilancio in modo efficace è: A. 1. B. 4. C. 3. D. 2. 23-04. La procedura di svolgimento dell’analisi di bilancio prevede uno studio preliminare del mercato. A quale fine?. A. Al fine di valutare le prospettive di crescita dell’azienda e della concorrenza. B. Al fine di valutare la capacità dell’azienda di entrare in nuovi mercati. C. Al fine di valutare lo stato di salute dell’azienda e le prospettive di mercato. D. Al fine di valutare lo stato di salute dell’azienda e la sua capacità di rivolgersi ad un altro mercato. 23-05. Nell’ambito della procedura di svolgimento dell’analisi di bilancio, l’analisi preliminare del mercato porta ad esaminare le variabili endogene, ossia: A. Variabili inerenti alle performance dei concorrenti. B. Variabili inerenti alle performance aziendali. C. Variabili inerenti alle performance del settore. D. Variabili inerenti alle performance del mercato interno. 23-06. Nell’ambito della procedura di svolgimento dell’analisi di bilancio, l’analisi preliminare del mercato porta ad esaminare le variabili esogene, ossia: A. Variabili inerenti alla capacità aziendale di essere attrattiva verso l’esterno. B. Variabili inerenti alle performance aziendali. C. Variabili inerenti alle prospettive del settore. D. Variabili inerenti all’indebitamento aziendale verso le banche. 23-07. Attraverso l’interpretazione degli indici di bilancio, occorre. A. Analizzare le entrate e le uscite finanziarie. B. Analizzare gli indici in modo sistemico. C. Analizzare gli indici singolarmente. D. Analizzare i trend del fatturato. 23-08. Il calcolo degli indici. A. Consente di ottenere informazioni già desumibili dal bilancio. B. Consente di ottenere informazioni già desumibili dal bilancio, ma sotto forma di frazioni. C. Consente di ottenere informazioni non già desumibili dal bilancio, ma riportate nella Nota Integrativa. D. Consente di ottenere informazioni non desumibili direttamente dal bilancio. 23-09. La riclassificazione del bilancio: A. E’ una fase propedeutica al reperimento della documentazione di bilancio. B. E’ una fase non necessaria per svolgere l’analisi di bilancio. C. E’ la fase finale della procedura di svolgimento dell’analisi di bilancio. D. E’ una fase propedeutica al calcolo degli indici. 23-10. La riclassificazione del bilancio: A. Consente di determinare margini e subtotali già esplicitati in bilancio. B. Consente di determinare l’utile di esercizio. C. Consente di determinare margini e subtotali non esplicitati in bilancio. D. Consente di determinare margini e subtotali applicando i criteri civilistici. 23-11. La riclassificazione del bilancio: A. E’ svolta secondo la normativa nazionale o internazionale. B. E’ svolta seguendo criteri fiscali. C. E’ svolta seguendo criteri civilistici. D. Non segue criteri civilistici né fiscali. 23-12. Quale delle seguenti affermazioni riguardante la riclassificazione di bilancio è corretta: A. Si svolge per calcolare il patrimonio netto e l’indebitamento aziendale. B. Si svolge per ottenere informazioni già desumibili dal bilancio. C. Si svolge per ottenere informazioni non desumibili dal bilancio. D. Si svolge per ottenere informazioni sul totale dei ricavi che non sono stati ancora riscossi. 23-13. Quale delle seguenti affermazioni riguardante la riclassificazione di bilancio è corretta: A. Si effettua per calcolare l’utile d’esercizio. B. E’ propedeutica alla costruzione degli indici. C. Si effettua per calcolare il totale dei ricavi conseguiti nell’anno. D. Si effettua per calcolare il totale dei ricavi, dei costi, delle attività e passività patrimoniali. 23-14. Nell’ambito della procedura di svolgimento dell’analisi di bilancio, il reperimento della documentazione di bilancio si riferisce: A. All’informativa di bilancio delle aziende concorrenti e i dati di settore. B. All’informativa del mercato, del settore e della situazione economica nazionale. C. All’informativa di bilancio aziendale e di quella di aziende concorrenti. D. All’informativa di bilancio aziendale. 23-15. Nell’ambito della procedura di svolgimento dell’analisi di bilancio, le variabili endogene e le variabili esogene sono analizzate: A. Nella fase di studio preliminare del mercato. B. Nella fase di reperimento della documentazione aziendale. C. Nella fase di calcolo degli indici. D. Nella fase di interpretazione degli indici. 24-01. Quale delle seguenti affermazioni sugli impieghi numerari è corretta: A. Un impiego numerario è utilizzato per acquistare un fattore produttivo. B. Un impiego numerario è il costo di un fattore produttivo. C. Un impiego numerario non può trasformarsi in un altro impiego numerario. D. Un impiego numerario può essere utilizzato solo per acquisire altri impieghi numerari. 24-02. L’azienda Alfa, utilizzando dei macchinari, realizza un prodotto finito dopo 20 giorni di lavorazione. Il prodotto finito confluisce in magazzino, pronto per essere venduto. Indicare il numero di impieghi numerari coinvolti in questa operazione. A. Zero. B. 2. C. 3. D. 1. 24-03. Un esempio di impiego non numerario è: A. Un credito di regolamento. B. Un ricavo. C. Un finanziamento rimborsato. D. Un finanziamento ottenuto. 24-04. Nel predisporre i dati per riclassificare lo Stato Patrimoniale secondo il criterio finanziario, occorre innanzitutto distinguere gli impieghi numerari da quelli non numerari, ossia: A. Occorre distinguere gli elementi monetari (impieghi non numerari) dai fattori produttivi (impieghi numerari). B. Occorre distinguere i debiti (impieghi numerari) dai fattori produttivi (impieghi non numerari). C. Occorre distinguere gli elementi monetari (impieghi numerari) dai fattori produttivi (impiegni non numerari). D. Occorre distinguere gli elementi del Patrimonio Netto (impieghi numerari) dai fattori produttivi (impieghi non numerari). 24-05. La velocità di rotazione di un impiego è intesa come: A. La capacità di convertirsi da impiego a fonte di finanziamento. B. La capacità di convertirsi in fattore produttivo. C. La capacità di convertirsi da impiego a debito. D. La capacità di convertirsi in denaro. 24-06. La velocità di rotazione di un credito concesso ad un cliente, con dilazione di 3 mesi, è pari a: A. 6 mesi. B. Zero. C. 3 mesi. D. 1 mese e mezzo. 24-07. Gli impieghi numerari: A. Nessuna delle altre risposte. B. Sono sempre liquidi (ad es. cassa assegni, denaro in cassa, depositi bancari). C. Sono sempre non liquidi (ad es. crediti verso clienti). D. Sono riferiti ai fattori per l’utilizzo o per la vendita. 24-08. Gli impieghi non numerari: A. Si distinguono in impieghi per il pagamento e per l’incasso. B. Si distinguono in impieghi per l’utilizzo e per la vendita. C. Si distinguono in impieghi per la vendita e per l’incasso. D. Si distinguono in impieghi per l’utilizzo e per l’acquisto. 24-09. Quale dei seguenti impieghi ha un tempo di rotazione maggiore (ossia è più lento) rispetto alla cassa: A. Magazzino. B. Tutte le risposte sono corrette. C. Crediti verso clienti. D. Macchinari. 24-10. Quale dei seguenti impieghi ha un tempo di rotazione maggiore (ossia è più lento) rispetto ai crediti verso clienti: A. Cassa assegni. B. Cassa. C. Deposito bancario. D. Macchinari. 24-11. Un esempio di impiego non numerario è: A. Il credito verso un cliente. B. Il debito verso un fornitore. C. Il rimborso di un finanziamento. D. Il costo di un fattore produttivo. 24-12. Quale dei seguenti impieghi ha un tempo di rotazione minore (ossia è più veloce) rispetto alla cassa: A. Macchinari. B. Crediti verso clienti. C. Nessuna delle altre risposte. D. Fabbricati. 24-13. Quale delle seguenti affermazioni sugli impieghi non numerari è corretta: A. Un impiego non numerario è utilizzato per acquistare un fattore produttivo. B. Un impiego non numerario può trasformarsi solo in un altro impiego non numerario. C. Un impiego non numerario è il costo di un fattore produttivo. D. Un impiego non numerario è, ad esempio, il credito derivante dalla fatturazione di un ricavo di vendita. 24-14. Quale dei seguenti impieghi ha un tempo di rotazione maggiore (ossia è più lento) rispetto ai macchinari: A. Nessuna delle altre risposte. B. Crediti verso clienti. C. Magazzino. D. Cassa. 24-15. Un esempio di impiego numerario è: A. Una riserva di capitale. B. Il capitale sociale. C. Un fabbricato. D. Un credito di regolamento. 24-16. Un impiego numerario può essere utilizzato per: A. Acquisire un impiego non numerario. B. Vendere un impiego non numerario. C. Vendere un impiego numerario. D. Trasformare le materie prime in prodotti finiti. 24-17. Nell’ambito della velocità di rotazione degli impieghi, la “distanza” tra il magazzino e la cassa, rispetto alla “distanza” tra i crediti verso clienti e la cassa, è: A. Generalmente minore. B. Dipende dall’importo. C. Generalmente maggiore. D. Identica. 24-18. Convenzionalmente, quale parametro di riferimento viene preso per valutare se un impiego è di breve o di lungo termine. A. Il biennio. B. Il bilancio. C. Il quinquennio. D. Il periodo amministrativo. 24-19. Un impiego non numerario può essere utilizzato per: A. Acquisire un impiego numerario. B. Essere trasformato in impiego non numerario. C. Vendere un impiego numerario. D. Essere trasformato in impiego numerario. 24-20. L’azienda Alfa, utilizzando dei macchinari, realizza un prodotto finito dopo 10 giorni di lavorazione. Il prodotto finito confluisce in magazzino e viene venduto dopo 20 giorni ad un cliente, che paga per pronta cassa l’importo. Indicare il numero di impieghi numerari coinvolti in questa operazione. A. 1. B. 3. C. 2. D. 4. 24-21. L’azienda Alfa, utilizzando dei macchinari, realizza un prodotto finito dopo 15 giorni di lavorazione. Il prodotto finito viene venduto dopo 15 giorni ad un cliente, a cui viene concessa una dilazione di pagamento di 30 giorni. Decorso il termine, il cliente versa quanto dovuto. Indicare il numero di impieghi nonnumerari coinvolti in questa operazione. A. 4. B. 1. C. 2. D. 3. 25-01. Quale tra le seguenti è una immobilizzazione finanziaria: A. Avviamento. B. Spese d’impianto. C. Impianti. D. Crediti di finanziamento. 25-02. Quale dei seguenti elementi fa parte del magazzino “immateriale”. A. I semilavorati in giacenza. B. Le materie prime in giacenza. C. I prodotti finiti in giacenza. D. Nessuna delle altre risposte. 25-03. Quale tra le seguenti è una immobilizzazione immateriale: A. Macchinari. B. Spese per campagna pubblicitaria. C. Magazzino. D. Partecipazioni strategiche. 25-04. Cosa hanno in comune le immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie: A. Si “trasformano” in stato liquido in breve tempo. B. Rientrano nell’attivo circolante dello Stato Patrimoniale. C. Partecipano tutte ad un solo esercizio. D. Il loro valore deve essere rettificato per poter essere iscritto in bilancio. 25-05. Quale tra le seguenti è una immobilizzazione materiale: A. Anticipi a fornitori per fornitura di beni pluriennali. B. Marchi. C. Spese d’impianto. D. Brevetti. 25-06. Quale dei seguenti elementi fa parte del magazzino “materiale”. A. Prodotti finiti in giacenza. B. Materie prime in giacenza. C. Tutte le risposte sono corrette. D. Semilavorati in giacenza. 25-07. Quale dei seguenti elementi fa parte del magazzino “materiale”. A. Risconti passivi. B. Risconti attivi. C. Denaro in cassa. D. Prodotti in giacenza. 25-08. Quale tra le seguenti è una immobilizzazione immateriale: A. Avviamento. B. Crediti di finanziamento. C. Impianti e macchinari. D. Partecipazioni strategiche. 25-09. Quale dei seguenti elementi fa parte del magazzino “immateriale”. A. Risconti passivi. B. Risconti attivi. C. Prodotti in giacenza. D. Materie prime in giacenza. 25-10. Riguardo alle immobilizzazioni: A. Quelle materiali e immateriali vengono iscritte in bilancio al loro valore contabile. B. Quelle materiali e immateriali non vanno ammortizzate essendo impieghi di breve termine. C. Quelle materiali e immateriali vanno iscritte nell’attivo fisso, a differenza di quelle finanziarie, che invece sono iscritte nell’attivo circolante. D. Quelle finanziarie costituiscono impieghi di breve termine. 25-11. Quale tra le seguenti è una immobilizzazione materiale: A. Magazzino. B. Crediti verso clienti. C. Macchinari in costruzione. D. Spese d’impianto. 25-12. Dal bilancio dell’azienda Alfa si rileva quanto segue: Fabbricati: 200.000 euro; Macchinari 100.000 euro; Rimanenze di prodotti finiti 25.000 euro; Rimanenze di materie prime 30.000 euro; Crediti commerciali 75.000 euro; Risconti attivi 5.000 euro; Disponibilità liquide 10.000 euro. Qual è il valorecomplessivo del magazzino, inteso nella sua accezione più estesa: A. 145.000 euro. B. 55.000 euro. C. 5.000 euro. D. 60.000 euro. 25-13. Quale tra i seguenti è un elemento dell’attivo circolante “realizzabile non numerario”. A. I crediti di regolamento e finanziari. B. Gli impianti e i macchinari. C. I prodotti in giacenza. D. Il denaro in cassa. 25-14. Cosa si intende per attivo circolante “realizzabile numerario”. A. L’insieme dei crediti di regolamento con scadenza entro 12 mesi. B. L’insieme dei crediti e dei debiti con scadenza entro i 12 mesi. C. L’insieme dei crediti già riscossi. D. L’insieme di tutti i crediti con scadenza entro i 12 mesi. 25-15. Quale tra le seguenti è una immobilizzazione finanziaria: A. Brevetti. B. Marchi. C. Nessuna delle altre risposte. D. Cassa. 25-16. Quale tra le seguenti è una immobilizzazione immateriale: A. Attrezzature industriali. B. Fabbricati. C. Macchinari. D. Spese d’impianto. 25-17. Quale dei seguenti elementi dell’attivo circolante può essere un impiego numerario non liquido. A. Cassa assegni. B. Disponibilità numerarie. C. Liquidità. D. Depositi postali. 25-18. Quale dei seguenti elementi fa parte dell’attivo circolante: A. Disponibilità commerciali. B. Macchinari. C. Fabbricati. D. Partecipazioni strategiche. 25-19. Le immobilizzazioni finanziarie: A. Rientrano tra i costi. B. Rientrano nell’attivo circolante. C. Rientrano nell’attivo fisso. D. Rientrano tra i ricavi. 25-20. Dal bilancio dell’azienda Alfa si rileva quanto segue: Fabbricati: 200.000 euro; Macchinari 100.000 euro; Rimanenze di magazzino 25.000 euro; Crediti commerciali 75.000 euro; Disponibilità liquide 10.000 euro. Qual è il valore complessivo dell’attivo circolante: A. 10.000 euro. B. 110.000 euro. C. 100.000 euro. D. 300.000 euro. |





