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ANTROPOLOGIA CULTURALE

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ANTROPOLOGIA CULTURALE

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domande 01 - 100

Creation Date: 2026/09/09

Category: Others

Number of questions: 100

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L’etnocentrismo è: Quell’atteggiamento che mette al centro il proprio gruppo e misura gli altri in base ai propri criteri. Quell’atteggiamento di protezione della propria etnia. Quell’atteggiamento che mette al centro il proprio gruppo e rispetta le espressioni culturali altrui. Quell’atteggiamento che non mette al centro il proprio gruppo e misura gli altri in base a criteri relativi.

La differenza tra Emico ed Etico sta: Nella costruzione della propria identità individuale e collettiva. Nell’evoluzione della cultura. Nel volto dei soggetti che si osservano. Nello sguardo con cui si guarda ai fenomeni sociali.

L’uomo selvaggio esiste?. Forse. Si. In passato. No.

Vivendo in società: Ciascuno/a di noi ristabilisce la propria natura. Ciascuno/a di noi costruisce le proprie soglie. Ciascuno/a di noi sceglie quali regole e comportamenti assumere. Ciascuno/a di noi apprende regole e comportamenti.

Quali meriti ha la teoria evoluzionista sociale?. Disconoscere le mostruosità. Tutte le risposte sono corrette. Eguagliare tutti gli umani in quanto uomini. Aver inserito una dimensione storico- cronologica nell’analisi sociale.

Il colonialismo. Si è retto sul darwinismo sociale. Ha messo in crisi il darwinismo sociale. Ha consentito a diversi popoli di incontrarsi. Ha anticipato il darwinismo sociale.

Il cibo o lo sport sono fatti sociali totali perché: Consentono di leggere tutte le altre componenti della società. Coinvolgono tutti gli attori sociali di una comunità. Sono totalizzanti e dominanti nelle società. Coinvolgono tutta la società.

Quali azioni sono state intraprese dai coloni e dai missionari per “favorire” il processo di civilizzazione delle popolazioni native: Evangelizzare, inculturare e rivestire. Ripulire, formare e valorizzare. Rivestire, evangelizzare ed acculturare. Rivestire, educare e evangelizzare.

Cesare Lombroso ha unito: Teorie del darwinismo sociale, fisiognomica e frenologia per provare l’ereditarietà della criminalità. Psichiatria, genetica e antropologia per provare che si era criminali per nascita. Psicologia comportamentale e zoologia per provare che si era criminali per nascita. Criminologia, genetica e psicologia per provare che si era criminali per nascita.

L’antropologia classica, prima della svolta post-moderna: Si basava sul pensiero selvaggio. Si basava sul presente dell’etnografo. Si basava sulle scienze naturali e aveva la pretesa di oggettività. Si basava su un pensiero post-coloniale.

la funzione delle istituzioni sociali, era, per Malinowski: Soddisfare i bisogni biologici dell’individuo. Mantenere l’equilibrio della struttura sociale. Soddisfare i bisogni sociali dell’individuo. Mantenere la popolazione numericamente stabile.

La teoria interpretativista sostiene: La necessità di una osservazione oggettiva. La necessità di una osservazione soggettiva. L’impossibilità di una osservazione oggettiva. L’impossibilità di una osservazione soggettiva.

Cosa vuol dire che l’antropologo è di casa fuori casa?. Che si sente a casa dovunque. Che parte della metodologia di ricerca prevede lo sforzo di condurre la vita come (e insieme a) la comunità osservata. Che viene percepito dalla comunità osservata come una persona di casa. Che non ha bisogno di allontanarsi per sentirsi a proprio agio in un contesto sociale.

Il metodo induttivo: Deduce dati dal generale al particolare. Parte dalla osservazione di elementi da considerazioni di carattere generale per poi giungere a elementi, dati e fatti particolari. Procede deducendo il generale dal particolare. Parte da elementi, dati, fatti particolari osservati, per poi giungere a considerazioni di carattere generale.

Il metodo quantitativo: Calcola ipotesi. Costruisce ipotesi. Verifica ipotesi. Nega ipotesi.

Chi sono i testimoni privilegiati?. Persone che hanno assistito a fatti ed eventi eccezionali. Informatori chiave. Informatori pagati. Informatori generici.

Perché si dice che l’antropologia è strabica?. Perché ha contemporaneamente uno sguardo bifocale: micro e macro. Perché la sua musa ispiratrice e protettrice è Venere, dea strabica. Perché nasce come una scienza legata alle scienze naturali e si sviluppa come una scienza sociale. Perché la sua musa ispiratrice è venere.

Secondo Malinowski, nella ricerca etnografica è fondamentale separare l’osservazione dalla interferenza, per garantire: La qualità della scrittura etnografica. La neutralità e purezza del dato. L’interpretazione dei dati. La scrittura.

La ricerca antropologica è finalizzata a: Conoscere orientamenti o preferenze di un universo di soggetti. Esplorare la società nella sua interezza o un gruppo sociale interno alla società. Conoscere scale di valori in universi sociali particolari. Ricostruire le società del passato.

L’antropologia dello sviluppo è: Un ramo dell’antropologia economica. Un ramo dell’antropologia applicata. Un ramo dell’antropologia medica. Un ramo dell’antropologia politica.

L’antropologia pubblica è: L’antropologia politica. Giornalismo. L’antropologia applicata. La disseminazione antropologica fuori dall’Accademia.

La copertura integrale del corpo femminile all’uscire dallo spazio domestico era prevista anche: Nell’antica Persia. Nell’antica Atene. Nell’antica Costantinopoli. Nell’antica Roma.

Quale di queste affermazioni è corretta: Il velo è strumento del pudore. Hejab letteralmente significa profano. Non si può parlare di velo al singolare ma di veli, per la grande varietà. Il velo veniva indossato dalla classe popolare per distinguersi dalle classi più abbienti.

I sistemi di credenza e le relazioni con il mondo invisibile sono oggetto di studio di: Antropologia della parentela. Antropologia economica. Antropologia religiosa. Antropologia dello sviluppo.

L’antropologia storica: sostiene che si possono studiare le società solamente in una prospettiva anacronistica. sostiene che si può conoscere il modo di vivere e di rappresentarsi dei diversi gruppi sociali solo attraverso uno studio cronologico che dia conto dell’azione del tempo nella strutturazione di norme, valori e modelli di comportamento. sostiene che si può conoscere il modo di vivere e di rappresentarsi dei diversi gruppi sociali solo attraverso uno studio geografico che dia conto dell’azione dello spazio nella strutturazione di norme, valori e modelli di comportamento. sostiene che si può conoscere il modo di vivere e di rappresentarsi dei diversi gruppi sociali solo attraverso uno studio soggettivo che dia conto dell’azione della storia nella vita dei singoli attori sociali.

La fase che vede il rientro degli iniziati del gruppo con un nuovo status si chiama: Il reinserimento. Reinclusione. Riaggregazione. Integrazione.

Esempi di situazioni liminali sono: La morte. Passaggio all’adolescenza. Il parto. Tutte le risposte sono corrette.

In quali situazioni si è realmente nudi: Alla nascita. Quando ci sia cambia d’abito. Nei riti di passaggio. Alla nascita e nei riti di passaggio.

Quale di questi alimenti importati gode di un immediato successo: Mais. Patata. Peperoncino. Pomodoro.

Tutta la cucina di tutte le società è il risultato di: Alterazioni e adozioni forzose. Contaminazioni e paesaggio trasportato. Tradizione, origine e autenticità. Inculturazioni e colonialismo.

Cosa si intende per dinamismo culturale: Le culture cambiano per restare uguali. Le innovazioni nascono in seno al cambiamento. Universalmente le culture sono alimentate da forze endogene. Le tradizioni di oggi sono le innovazioni di ieri, tutto cambia.

La nudità è simbolica di: Bellezza. Proporzioni. Incompletezza. Purezza.

È antropologicamente corretto dire che: Il corpo è universale. La cultura è come un abito, si indossa. La genetica è determinante nelle risposte all’ambiente. Biologia e cultura mutualmente si influenzano.

Il matrimonio: È un rituale di passaggio perché si perde uno status per acquisirne un altro, dopo una fase di separazione dalla comunità. Non è un rituale di passaggio perché non prevede una fase di separazione dalla comunità. Non è un rituale di passaggio perché è universale, esiste in tutte le culture. Non è un rituale di passaggio perché non prevede un passaggio di status.

Antropopoiesi significa?. Costruzione/fabbricazione naturale del corpo. Costruzione/fabbricazione culturale del corpo. Abbellimento del corpo. Teorizzazione antropologica.

Quale tra questi non sono da considerarsi un abito: Gioielli. Tatuaggi. Nei e lentiggini. Scarificazioni.

“Rivestire gli ignudi” è stato un atto di: Educazione. Inculturazione. Acculturazione. Decenza.

L’incorporazione, per Thomas Csordas implica: Che il corpo, come una pagina bianca, venga sovrascritto dalla cultura. Che il corpo si avvale di strumenti per apprendere le norme della società. Che il corpo sia soggetto della cultura stessa, il terreno esistenziale della cultura. Che il corpo è un oggetto, un prodotto culturale.

Il concetto di “biologia culturale” di Margaret Lock indica che: La singola e personale esperienza corporea è mutualmente costituita dalla biologia e dalla cultura. Il corpo in quanto essere biologico è universale ma in quanto essere culturale è individuale. L’esperienza corporea è universale perché poggia su basi biologico-evolutive. L’ereditarietà genetica dei tratti culturali.

“Il complesso degli atteggiamenti psico-fisici mediante cui gli esseri umani “stanno nel mondo”, tanto sulla base delle loro particolari caratteristiche psico-fisiche quanto a seconda dei modelli comportamentali e delle rappresentazioni che hanno appreso in quanto facenti parte di una determinata cultura” è la definizione di: Antropopoiesi. Ereditarietà. Habitus. Acculturazione.

Il narco-look delle donne colombiane è un tentativo di: Dominio sul narcotraffico. Dominio sui modelli estetici del momento. Dominio sulla natura. Dominio sul sé.

Cosa intende Gianni Pizza con l’espressione “la naturalezza della cultura”: La normalità dell’apprendimento delle regole non scritte. La cultura della naturalezza. Quel sapere incorporato, appreso per esposizione ad uno specifico contesto culturale. La naturalezza con cui si apprende una cultura in un determinato contesto.

Secondo Sara Patrone la bellezza: È una costruzione situata ma anche un valore assoluto e atemporale. È un valore assoluto e atemporale. Non è ereditaria. Non è un valore assoluto e atemporale ma una costruzione culturale situata.

L’opera Paradise Camp di Yuki Kihara segna una profonda critica a: All’erotismo occidentale. Alla concezione universale del corpo. Alla visione occidentale sul corpo e sul genere in Polinesia. Al maschilismo.

Le parrucche raccontate visualmente da Kutlug Ataman alla Biennale di Venezia sono?. Oggetti neutri che rafforzano la soggettività. Oggetti che si rivelano insignificanti. Oggetti costruiti a parte rispetto al corpo che, quando indossati, lo forgiano. Oggetti di per sé significanti.

Secondo le ricerche di Niko Besnier nella rappresentazione dei corpi, nella migrazione e nel mercato globale dei giocatori: Esistono differenze segnate dalla genetica dei corpi. Esistono diseguaglianze superabili con la migrazione. Persistono relazioni di potere post-coloniali e stereotipi. Esistono indici e regole che possono piacere o meno ma valgono per tutti.

Secondo Margaret Mead: È la cultura che definisce tratti maschili e femminili. È la natura che definisce tratti maschili e femminili. Tratti maschili e femminili sono ereditari. Non esistono tratti femminili e tratti maschili.

In Irlanda gli sport seguiti o praticati: Sono distinti per genere. Sono un indicatore della fedeltà politica di ciascun praticante/spettatore alla rispettiva fazione. Sono distinti per classe sociale. Sono numerosi e vanno dal rugby al harling.

La divisione del lavoro sessuale e la divisione sessuale del lavoro, secondo Pierre Bourdieu?. Tutte le risposte sono corrette. È il risultato dell’incontro tra biologia e cultura. È frutto di una visione ginocentrica naturalizzata. È frutto di una visione androcentrica naturalizzata.

Il genere: Equivalente al sesso. Non esiste. Una costruzione culturale non innata. Innato e naturale.

L’obento è: Lo strumento attraverso cui le madri giapponesi lavorano per costruire e agire su di sé all’interno del sistema giapponese. Tutte le risposte sono corrette. Uno strumento di inculturazione. Una forma di manipolazione simbolica del corpo delle madri giapponesi.

La disforia di genere è: Una condizione caratterizzata da una persistente sofferenza causata da una incongruenza tra il sesso attribuito alla nascita e l’identità di genere sentita. Una malattia caratterizzata da una persistente sofferenza causata da una incongruenza tra il sesso attribuito alla nascita e l’identità di genere sentita. Un termine che indica il travestitismo. Una patologia caratterizzata da una persistente sofferenza causata da una incongruenza tra il sesso attribuito alla nascita e l’identità di genere sentita.

Il sesso è?. Istinto. Una costruzione culturale non innata. Innato e naturale. Una pratica umana.

Cosa si intende con “buono da mangiare”: Istintivamente riconoscibile come commestibile. Accettabile culturalmente. Dal buon sapore. Accettabile fisiologicamente.

Quale/i criterio/i entrano in gioco nello stabilire cosa entra nelle nostre pance: L’istinto biologico-evolutivo e la cultura. La cultura. La natura. L’istinto biologico-evolutivo.

La scuola di Marvin Harris viene denominata: Fisico culturale. Culturale. Materialista culturale. Simbolico culturale.

Per Mary Douglas il cibo deve essere: «buono da pensare» per essere «buono da mangiare». «buono da mangiare» e «buono da pensare». Un simbolo. «buono da mangiare» per essere «buono da pensare».

Inclusioni ed esclusioni alimentari: Hanno la funzione di distinguere ciò che è sicuro da mangiare da ciò che non lo è. Hanno la funzione universale di caratterizzare i grandi monoteismi. Hanno la funzione di regolare la nutrizione dei membri di una comunità. Hanno la funzione di distinguere e separare, ma anche di unire i membri della comunità.

Quale di queste affermazioni è corretta: Non è vero che non mangiamo una cosa perché non ci piace, non ci piace perché non la mangiamo. Non mangiamo per gola ma per necessità. Non mangiamo una cosa perché il nostro istinto di sapiens ci frena per evitare avvelenamenti o morte. Non mangiamo una cosa perché non ci piace, non perché ci viene detto che non è opportuno mangiarla.

La commensalità, o piacere della tavola, è caratteristica: Mediterranea. Prettamente italiana. Artificiale. Universale.

Forme antecedenti di convivialità attorno al cibo in ambito mediterraneo sono: I pranzi cerimoniali dell’antico Egitto. Non ve ne sono perché è un fenomeno moderno. Le tavole condivise del Nordafrica mediterraneo. Il symposium e il convivium.

Il gusto è: Sapore. Una categoria individuale. Una categoria culturale naturalizzata che viene fatta propria dai membri di una società e percepita come un fenomeno naturale. Una categoria collettiva.

Buono e cattivo: Sono determinate dalle papille gustative. Sono percezioni naturali. Non si danno in natura. Sono il risultato della capacità umana di esperire i 5 sensi.

La gastronomia italiana: È tradizione. È meticcia: il risultato di incontri e addomesticamenti. È autentica. È originale e antica.

Quale ricorrente fenomeno consente ad alimenti nuovi di entrare nella gastronomia di un luogo: La promozione sul territorio del nuovo ingrediente. L’ibridazione in una nuova ricetta. La costruzione di una nuova ricetta ad hoc buona da mangiare. La sostituzione di un ingrediente in una ricetta codificata.

Quando furono introdotte patate e pomodori nella gastronomia italiana: Ottocento. Cinquecento. Fine Quattrocento, subito dopo il rientro di Colombo dell’America. Settecento.

Nei primi caffè che nascono in Inghilterra: Si stabilisce una nuova gerarchia del consumo. Si beve in piedi per la prima volta. Si assapora il caffè corretto con Gin. Si stabilisce per la prima volta l’assenza di gerarchia: chi arriva per prima viene servito per primo.

I primi esploratori non prestano attenzione a come i nativi del Messico consumano il mais, con la conseguenza che: Si diffonde una epidemia di scorbuto tra i contadini. Si diffonde una epidemia di pellagra tra i contadini. Non è noto come coltivarne la pianta. Avvengono casi di avvelenamento.

Il tè e il caffè: Prima di diventare alimenti sono usati come moneta. Sono icone di benessere. Distinguono simbolicamente il genere. Distinguono simbolicamente una specifica classe sociale.

Il patrimonio?. È dato. Non è presente in tutti i gruppi umani. È costruito. È il risultato della messa a sistema della storia di un popolo.

La dieta mediterranea è oggetto d’interesse antropologico perché: È un esempio della varietà alimentare e sociale del mediterraneo. È frutto di una lunga analisi delle abitudini e dei modelli di comportamento alimentare attraverso il Mediterraneo. È un modello inventato che seleziona solo alcuni alimenti della dieta di un contesto ristretto, sacrificandone altri perché non adatti, e che glorifica un regime alimentare frugale povero. È un esempio di commistione culturale.

La noce moscata: È un feticcio, prescinde dall’utilità ed è simbolo di ricchezza. Era commerciata come bene di lusso dagli Olandesi ma ha presto subito un declino con la diffusione della sua coltivazione. Come la cannella e il pepe era molto usata nelle pietanze medievali di tutte le classi sociali. È una spezia rara che diventa popolare già nel medioevo.

Per opacità del cibo si intende: Il cibo è sempre meno identificabile perché globale. Il cibo è sempre meno identificabile perché il processo industriale lo ha sottratto alla manipolazione e al controllo diretto dell’uomo, per affidarlo all’industria. Il cibo è più difficile da leggere a livello simbolico, perché i suoi significati sono meno condivisi. Il cibo è sempre meno sicuro e potenzialmente contaminante.

Ogni decalogo religioso è in realtà: Un menù sottotraccia. Uno strumento di dominio. Una lista di alimenti impuri. Una selezione naturale.

Gli uomini attribuiscono al volere degli dèi norme, usi e costumi: Che in realtà hanno loro stessi creato e che acquistano un’autorità indiscutibile nel momento in cui vengono sacralizzati. Che in realtà hanno loro stessi creato e che quindi possono rompere senza incappare in punizioni divine. Che hanno un fondamento nei testi sacri. Che li precedono e che pertanto acquistano un’autorità indiscutibile in quanto sacri.

La poliginia è: Una forma di poligamia in cui un marito ha più mogli. Una forma di matrimonio che prevede il subentro del fratello del coniuge defunto. Una forma di poligamia in cui la moglie ha più mariti. Una forma di poligamia con i fratelli del coniuge.

La poligamia è presente nel: 90% delle culture del nostro pianeta. 60% delle culture del nostro pianeta. 70% delle culture del nostro pianeta. 30% delle culture del nostro pianeta.

La poliginia: Ha un minor successo riproduttivo. Ha un maggior successo riproduttivo. È maggiormente diffusa nei contesti in cui le principali risorse non sono umane. È praticata in percentuali basse nel mondo.

01. La relazione di affinità indica: Le relazioni fra individui discendenti dallo stesso lignaggio. I rapporti fra individui che (senza discendere l’uno dall’altro) hanno un antenato comune. I legami parentali acquisti (tipicamente attraverso il matrimonio). Le relazioni di filiazione.

Per levirato s’intende: se la donna rimane vedova potrà risposarsi col fratello del defunto marito. Un matrimonio poligamico diffuso nel mondo musulmano. Viene da levir, fratello dello sposo, e s’intende il matrimonio contemporaneo con lo sposo e i suoi fratelli. Un matrimonio poliandrico.

Nella società occidentale vige un sistema di parentela: Bilaterale. Multilaterale. Unilaterale. Cognatico.

Un clan è: Un sistema di residenza. Un insieme di lignaggi. Una forma di parentela agnatica. Un sistema di affinità.

Il sistema di parentela eschimese: Chiama allo stesso modo genitori e zii, ma distingue fra cugini incrociati e paralleli. Usa una sola parola per tutti gli individui del lignaggio paterno. Non mette in evidenza i diversi gradi di una stessa generazione: usa una stessa parola per fratello e cugino, per padre e zii. Distingue fratelli da cugini e genitori da zii, senza distinguere tra lato materno e paterno.

L’organizzazione secondo cui alla vita pubblica partecipa la popolazione adulta, prevalentemente maschile, non esistono istituzioni ma classi d’età e solo alcuni sono detentori di cariche per la gestione pubblica, si chiama anche: Governo minimale. Governo autarchico. Governo diffuso. Governo statale.

Limitare gli impulsi soggettivi ed egoisti in favore del bene comune è una delle caratteristiche principali del: Vivere in gruppo. Sostenere l’autorità. Mantenere una identità. Darsi regole.

I colonialisti di primi novecento avevano familiarità con: I sistemi dei big men perché studiati dai primi antropologi (melanesia). I sistemi acefali perché studiati dai primi antropologi (Nuer). I sistemi gerarchici (capo, re, imperatore). I sistemi di parentela.

Per società acefala si intende: Una società priva di istituzioni. Una società senza capo. Una società priva dei pater familias. Una società con capo.

La delega dei poteri dei cittadini è: Caratteristica di una anarchia. Caratteristica di un regime. Caratteristica di una democrazia. Caratteristica di una autarchia.

Non c’è identità senza: Alterità. Tradizione. Stato. Gruppo.

Il modello di democrazia elaborato dall’Occidente è: Prescrittivo. Elettivo. Nominativo. Descrittivo.

Memoria e oblio sono due ingredienti necessari a: Coltivare la comunità. Definire l’identità. Costruire una identità nazionale. Descrivere l’appartenenza.

I celti, eletti antenati dai Padani della lega Nord: Sono un'invenzione della storiografia europea settecentesca. Erano un popolo bretone. Erano una organizzazione politica gallese. Erano popolazioni britanniche con culti comuni.

Secondo Lenclud, la tradizione: È un processo di riconoscimento di filiazione. È un processo di ricostruzione storica. È un processo di riconoscimento di paternità. È un processo di riconoscimento di una origine.

Estasi e trance per entrare in contatto con il divino sono comuni nelle seguenti pratiche religiose: Santeria e Islam. Induismo e Santeria. Vodu e Sikkhismo. Vodu e Candomblè.

Secondo Francesco Remotti l’identità è: Inutile. Multipla. Fissa. Singola.

Quale di queste non è una forma di comunicazione con il sovrannaturale: Preghiera. Scrittura. Autoflagellazione. Digiuno.

Quali sono le quattro categorie di culto praticate nel mondo?. Comunitario, sciamanico, ecclesiastico, monoteista. Comunitario, sciamanico, ecclesiastico, politeista. Individuale, sciamanico, comunitario, ecclesiastico. Individuale, comunitario, sciamanico, pastorale.

Le accuse di stregoneria: Contribuiscono a rifondare la coesione del gruppo. Incanalano verso un nemico esterno le pulsioni disgregatrici che nascono dai conflitti interni. Tutte le risposte sono corrette. Servono a controllare le tensioni che possono nascere da situazioni ritenute intollerabili.

Per animismo si intende: Una concezione religiosa secondo la quale l’anima si reincarna in animali o piante dopo la morte. Una concezione religiosa che esclude l’esistenza di un’anima. Una concezione religiosa secondo la quale l’anima si reincarna in altri umani dopo la morte. Una concezione religiosa secondo la quale ogni cosa (gli alberi, i fiumi, le pietre, le montagne, animali) sarebbe pervasa da un’anima divina.

I culti del cargo: Sono culti ascrivibili ai culti individuali. Sono all’origine dei movimenti di liberazione dal colonialismo in Africa. Sono culti millenaristici che, come il potlach, prevedono accumulo e distruzione. Sono all’origine dei movimenti di liberazione dal colonialismo in Melanesia.

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