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Antropologia culturale d lez. 102-148

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Title of test:
Antropologia culturale d lez. 102-148

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Prof. Mastroianni Rosaria

Creation Date: 2026/06/21

Category: Languages

Number of questions: 17

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L'antropologia cerca di rendere la propria esperienza del mondo: costante. reale. assoluta. relativa.

per definizione, dovrebbe essere volontario e gratuito. il dono. il mercato. lo scambio. nessuna delle precedenti.

Chi ribalta il vecchio stereotipo secondo cui le società di cacciatori-raccoglitori sarebbero state condizionate da un'economia di miseria e di scarsità di mezzi di sussistenza?. Douglas. Mauss e Boas. Sahlins. Boas.

Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo i dati raccolti da Boas e Malinowsky in diverse parti del globo, dimostrano che le popolazioni «primitive» sono. propense alla produzione di beni solo per la sopravvivenza. ben lontane dal produrre beni solo per la sopravvivenza. tutte le risposte precedenti. non consacrano enormi quantità di tempo, sforzi, risorse per fabbricare oggetti di rappresentanza e di prestigio.

l’antropologia economica è un settore di ricerca autonomo e riconosciuto soltanto. fra le due guerre mondiali. prima della prima guerra mondiale. i primi anni del 900. dopo le due guerre mondiali.

Quali autori hanno esaminato due cerimonie tradizionali, il potlach e la kula?. Mauss s. Malinowsky e Boas. Mauss e Malinowsky. Mauss e Boa.

l’antropologia economica come settore dell'antropologia generale che si occupa. dell’aspetto puramente culturale. dell'insieme delle operazioni di produzione, distribuzione, consumo di beni e di servizi, socialmente organizzate e regolate. dell'insieme delle operazioni di produzione, distribuzione, consumo di beni e di servizi, socialmente organizzate e regolate e culturali. dell’attività economica, culturale e sociale.

Quali sono i due fenomeni che secondo Weber non sono in antitesi, ma al contrario uno conseguenza dell’altro nell’ambito del consumo?. religione e consumo. rappresentazione religiosa e lo scambio. la rappresentazione religiosa e la produttività. la produttività e l’etica.

il baratto o la reciprocità. sono i precursori sufficienti, e soddisfacenti del progresso e non rappresentato l’invenzione del denaro. rappresentano l’invenzione del denaro. sono i precursori insufficienti, grossolani e insoddisfacenti del progresso, rappresentato l’invenzione del denaro. non sono i precursori insufficienti, grossolani e insoddisfacenti del progresso, rappresentato l’invenzione del denaro.

il denaro è. universale. immateriale. un valore. un bene.

Il denaro è. divisibile, durevole. trasportabile. tutte le risposte sono corrette. vivo o fabbricabile. una misura di valore, una riserva di valori, un sistema di pagamento.

il denaro è un bene universale?. no. dipende dal valore. dipende dalla misura. si.

cosa c’è prima dello scambio?. il dono. comunicazione. contrattazione. il baratto.

Il “villaggio globale”. entrambe le affermazioni. può uniformare e addirittura cancellare le specificità. nessuna delle precedenti. può fornire strumenti straordinariamente efficienti capaci di creare nuove identità.

Quale può essere il lavoro dell'antropologo in una situazione in cui si mescolano differenze culturali vere, imposte e inventate ma poi riconosciute e assunte come reali, tanto importanti da costituire la base di una specificità, che può servire interessi diversi in cui la gente purtuttavia crede?. L’antropologo non ci occupa dell’aspetto storico e socioculturale. Il ricercatore deve tentare di rapportare la costruzione di identità etniche a dei contesti storici e socioculturali, deve rendere conto della maniera in cui le persone definiscono se stesse in relazione ad un'appartenenza etnica, le funzioni sociali assolte dall'idea dell'etnia. Il ricercatore deve tentare di rapportare la costruzione di identità etniche a dei contesti storici e socioculturali, senza rendere conto della maniera in cui le persone definiscono se stesse in relazione ad un'appartenenza etnica, le funzioni sociali assolte dall'idea dell'etnia. Il ricercatore può non rapportare la costruzione di identità etniche a dei contesti storici e socioculturali, senza rendere conto della maniera in cui le persone definiscono se stesse in relazione ad un'appartenenza etnica, le funzioni sociali assolte dall'idea dell'etnia.

la xenofobia. è un’avversione contro tutto ciò che è estraneo. è un’avversione nei confronti degli altri pur non essendo estranei. è un’avversione solamente contro le culture estranee. nessuna delle precedenti.

La sensazione di essere «rimasti indietro», di essere «tagliati fuori»,il bisogno stare al passo coi «tempi che cambiano» sono conseguenze. della marginalizzazione. della cultura. dello shock culturale post globalizzazione. dell’arretratezza dell’uomo contemporaneo.

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