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Antropologia Scienze educazione e formazione prima infanzia

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Antropologia Scienze educazione e formazione prima infanzia

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Antro 1 anno s. educaz e formaz

Creation Date: 2026/02/23

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La disciplina che studia l'uomo come fenomeno biologico naturale è: Sociologia. Antropologia culturale. Antropologia biologica. Paleontologia.

La branca dell'antropologia culturale che studia il passato degli uomini attraverso lo studio dei resti materiali prende il nome di. Stratigrafia. Archeologia. Ecologia. Antropologia fisica.

Il metodo di studio che si avvale di misure metriche e formule matematiche per descrivere lo scheletro e la morfologia del vivente si definisce. Ecologia. Osteologia. Antropometria. Antropologia Metrica.

Quali sono i campi di interesse della bioantropologia. Sono tutte vere. Bioantropologia. Primatologia. Biologia dello scheletro.

Lo studioso che da inizio allo studio delle variazioni fisiche dell'uomo e quindi alla craniologia e all'antropometria naturalistica moderna è: Galeno. Cartesio. Broca. Blumembach.

L’antropologia è una disciplina. sono tutte corrette. olistica. comparativa. basata sulla ricerca sul campo e sull’evoluzione.

lo studio delle culture umane, delle loro forme e dei loro processi di trasformazione prende il nome di: biologia molecolare. entomologia. sociologia. etnologia.

L'antropologia fisica studia: Le basi biologiche del comportamento umano comparandolo con quello degli altri primati. L'evoluzione fisica e le relazioni genetiche degli ominidi fossili. L'uomo come entità biologica e ne approfondisce l'origine, l'evoluzione fisica e bioculturale. La storia naturale dei primati, per comprendere l'evoluzione e la variabilità umana.

Quali sono i campi di interesse dell’antropologia biologica: Paleontologia e primatologia. Biologia dello scheletro umano. Entrambe le risposte sono corrette. Entrambe le risposte sono errate.

QUALI SONO LE PECULIARITA’ DELL’ANTROPOMETRIA. Si basa su formule matematiche. Si basa su misurazioni metriche. Descrivono le caratteristiche scheletriche e morfologiche di un individuo. Sono tutte corrette.

Quale tra le opzioni riportate definisce meglio l’ecologia preistorica: studia il processo di ominazione. definisce la parentela tra gruppi umani diversi. studia il DNA dei reperti fossili. studia il rapporto tra gli esseri umani e l’ambiente.

L’ antropogenetica si occupa di: sono tutte corrette. ricostruire le relazioni di parentela tra specie ominidi fossili. compara sequenze di DNA estratte dal nucleo della cellula o da organelli chiamati mitocondri. ricostruire le relazioni di parentela tra gruppi umani diversi.

La disciplina che consente di ricostruire genomi completi di individui vissuti nel passato prende il nome di. Bioantropologia. Antropologia del DNA. Paleogenomica. Antropogenetica.

Nel 2010 che, grazie a tecniche di sequenziamento viene letta la sequenza completa del genoma di: Neanderthal. Sapiens. Australopithecus. Erectus.

LA VARIABILITA’ INTRASPECIFICA PUO’ ESSERE CONSIDERATA ALLA BASE DI: Processo degenerativo. Entrambe sono errate. Entrambe sono corrette. Selezione naturale.

Quale tra quelle elencate, secondo il pensiero evoluzionista di Darwin, non è una caratteristica delle variazioni tra individui presenti in ogni popolazione: Potevano essere più o meno utili a un organismo per la sua sopravvivenza, rendendo più idoneo rispetto ai propri simili. Erano dovute al caso. Avevano uno scopo definito. Non erano una conseguenza di forze creatrici.

Quale tra quelle elencate non è una caratteristica del pensiero catastrofista: Vengono negati i principi del fissismo. Non si contrappone alla dottrina della chiesa. Di volta in volta le caratteristiche delle diverse specie vengono migliorate. Dopo ogni disastro l'Essere supremo ricreava nuove specie.

La forza della selezione naturale è rappresentata da: Eventi catastrofici. Variabilità interspecifica. Trasmissione dei caratteri acquisiti. Processi degenerativi.

Quale tra quelle elencate non è una caratteristica del degenerazionismo: Da un capostipite si arriva a discendenti che si erano snaturati in una certa varietà di forme. Tutte le specie vegetali e animali non sono fisse nella forma e funzione. Nel momento in cui una determinata specie vegetale o animale si è evoluta la precedente versione della specie è scomparsa. Le specie vanno incontro a cambiamenti repentini e imprevisti.

Carlo Linneo creò uno schema tassonomico: Utilizza il nome del genere cui segue una descrizione dettagliata in latino. Il suo impiego richiede molto tempo. Suddiviso in cinque categorie (specie, genere, famiglia, ordine e classe). Utilizza una descrizione delle principali caratteristiche morfologiche.

Come viene chiamato il sistema di classificazione degli organismi viventi oggi in uso in tutte le discipline biologiche: Sistema di classificazione bimodale. Sistema di classificazione binomiale. Sistema di classificazione polinomiale. Sistema di classificazione polimodale.

Chi tra gli studiosi elencati non può essere ritenuto un fissista: Linneo. Wallace. Cuvier. Owen.

Indicare la corretta successione della classificazione degli organismi viventi: Regno, Tipo, Classe, Famiglia, Ordine, Genere, Specie. Regno, Classe, Tipo, Ordine, Famiglia, Genere, Specie. Regno, Tipo, Classe, Ordine, Famiglia, Genere, Specie. Regno, Tipo, Classe, Ordine, Famiglia, Specie, Genere.

L’idea secondo cui il mondo è stato progettato in modo definitivo e statico: Catastrofismo. Degenerazionismo. Fissismo. Saltazionismo.

Gli studiosi elencati sono tutti fissisti eccetto: Lamark. Buffon. Cuvier. Linneo.

Il concetto antropologico elaborato dalla scuola fissista: Ha sempre avuto l'avversione incondizionata della comunità religiosa. Non è stato influenzato dalla comunità religiosa. Non ha nessun riferimento alla Bibbia. Ha sempre avuto l'appoggio incondizionato della comunità religiosa.

Il pensiero fissista ha radici molto lontane e in particolare riprende: È una teoria "inedita". Il cogito ergo sum di Cartesio. La scala naturae di Aristotele. Il panta rei di Eraclito.

Secondo quale teoria gli organismi più semplici occupano lo scalino più basso, l’uomo quello più alto e tutti gli altri organismi si trovano in una posizione intermedia: Catastrofismo. Neodarwinismo. Scala naturae. Degenerazionismo.

Secondo la concezione fissista si può dire che l’universo: In esso ogni cambiamento è un evento eccezionale, che va a perturbare il progetto original. È stato progettato in modo definitivo e statico. È un atto di creazione di un Dio creatore. Sono tutte vere.

Secondo Linneo che cosa consentirebbe di guardare all’indietro verso i tempi remoti: È un atto di creazione di un Dio creatore. Sono tutte vere. In esso ogni cambiamento è un evento eccezionale, che va a perturbare il progetto originale. È stato progettato in modo definitivo e statico.

Chi ha utilizzato e formulato la nomenclatura binomiale, oltre a Linneo: Cuvier. Hutton. Lyell. Buffon.

Nel sistema tassonomico di Linneo raggruppamenti naturali sono: Nessuno di quelli elencati. Specie e ordine. Ordine e classe. Specie e genere.

Linneo ipotizzò, in base ai suoi esperimenti condotti sull'impollinazione che potevanonascere nuove specie attraverso l'ibridazione. In che modo riuscì a conciliare il suo pensiero fissista con tali evidenze: Ipotizza eventi catastrofici intervallati da stasi evolutive. In realtà non si curò della nascita di nuove specie. Parla di primae speciei come atto di creazione divina, da cui potevano nascerne altre. Negò i concetti fissisti.

Quali, secondo Linneo,sarebbero i raggruppamenti definiti fittizzi, in quanto non erano opera della Natura: Ordine e classe. Classe e varietà. Ordine e genere. Genere e specie.

Nonostante Linneo fu il massimo esponente del fissismo, nel suo pensiero parla di lotta e competizione che verranno ripresi da Darwin e che avrebbero garantito: La nascita di nuove specie. Sono necessarie per mantenere l'equilibrio della Natura. Inducono processi degenerativi. È il motore di eventi catastrofici.

Nel suo sistema di classificazione tassonomica Linneo identificò quattro livelli di ripartizione secondo un sistema dove ogni livello comprende quelli sottostanti Si definisce sistema: A gerarchia esclusiva. Ad albero. A gerarchia inclusiva. A diagramma.

Secondo Linneo si definisce specie: Un insieme omogeneo e reale che rappresenta un tipo di organismo vivente creato da Dio con un atto di libera volontà. Sono tutte vere. Si raggruppano in generi. Un entità fissa e non può essere incrociata con nessun'altra.

Secondo il modello a gerarchia inclusiva di Linneo ogni livello gerarchivo "contiene" quelli sottostanti. In quale livello è contenuta la classe: Specie. Regno. Ordine. Famiglia.

NELLA NOMENCLATURA BINOMIALE IL PRIMO TERMINE INDICA: Gruppo. Genere. Regno. Specie.

Il raggruppamento immediatamente incluso nel regno è: Filum. Classe. Genere. Ordine.

Nel sistema tassonomico di Linneo il livello più alto di raggruppamento è: Genere. Regno. Classe. Ordine.

Quale corrente di pensiero influenza Buffon: Essenzialismo. Nominalismo. Aristotelismo. Logica Tomistica.

La teoria su cui si concentrò principalmente Buffon fu quella della «degenerazione», termine inteso come: Un processo evolutivo delle piante. Modificazione e distanziamento dalle specie originarie. Nessuna delle precedenti. Un processo che consente di trasmettere i caratteri acquisiti.

Secondo Buffon le cause del processo degenerativo sono: La conseguenza di un evento improvviso e catastrofico. Sono tutte vere. La manifestazione della volontà divina. Clima, alimentazione, il comportamento.

Secondo Buffon le varie specie che popolano il pianeta: Nessuna delle precedenti. Sono sopravvissute ad una serie di catastrofi che hanno causato l'estinzione di altre specie. Derivano dal succedersi di eventi ciclici e perfetti per mano di un Dio creatore. Sono il risultato di incroci, parentele, estinzioni e cambiamenti climatici e ambientali.

Il pensiero evoluzionistico secondo cui le specie deriverebbero da un processo degenerativo è stato formulato da: Linneo. Buffon. Cuvier. Hutton.

Buffon con un suo esperimento riuscì a calcolare empiricamente l'età della Terra, portandola da 6000 anni a: 80000. 90000. 75000. 70000.

Chi tra gli studiosi elencati fu contemporaneo ma anche una figura contrapposta al pensiero di Linneo: Buffon. Cuvier. Darwin. Hutton.

Quale filosofo influenza il pensiero di Buffon: Platone. Linneo. Aristotele. Leibniz.

Il primo evoluzionista che elaborò una sorta di proto-evoluzione parlando di un processo degenerativo, con una conseguente parentela tra uomo e scimmia fu: Buffon. Darwin. Cuvier. Lamark.

Secondo quale evoluzionista, contemporaneo di Linneo, la specie rappresenta un raggruppamento naturale, delle comunità riproduttive imparentate e raggruppate in insiemi più grandi: Buffon. Darwin. Hutton. Lamark.

Il temine inteso come modificazione e distanziamento dalle specie originarie è rappresentato da: Nessuna delle precedenti opzioni è corretta. Fissismo. Degenerazionismo. Catastrofismo.

Secondo il pensiero di Buffon le “specie originarie” erano: Avrebbero dato origine per degenerazione a 187 specie. Non derivavano da un'unica specie, come dimostrato dal concetto della struttura ad albero. Le opzioni sono tutte corrette. In numero di 25.

Buffon ipotizzò che tutti gli organismi, compresi quelli superiori, erano apparsi in virtù di una forza che viene definita: forza selettiva. matrice endogena. matrice interna. matrice creazionale.

La concezione secondo cui ogni gruppo di organismi viventi era ben separato dall’altro in una discontinuità a più livelli che veniva riconosciuta mediante l’osservazione di qualche caratteristica peculiare prende il nome di: Nominalismo. Plutonismo. Nettunismo. Essenzialismo.

Quale studioso ipotizzò che la Terra fosse andata incontro ad una successione di sette epoche prima di arrivare all’attuale: Cuvier. Aristotele. Buffon. Linneo.

Secondo quale studioso clima, alimentazione, il comportamento sono condizioni che influirebbero sul processo di modifica degli esseri viventi secondo: Buffon. Lyell. Cuvier. Linneo.

La teoria catastrofista formulata da Cuvier aveva come obiettivo per spiegare: Tutte le precedenti. In che modo vengono trasmessi i caratteri acquisiti. In che modo hanno origine nuove specie. L'estinzione della specie.

Secondo Cuvier lo studio degli strati geologici deve essere integrato con: Studio delle mutazioni. Analisi comparata. Analisi dei fenomeni migratori. Studio dei fossili.

La teoria catastrofista venne elaborata da: Lamark. Buffon. Lyell. Cuvier.

Oltre ad essere un evoluzionista Cuvier è considerato il padre della: Storigrafia. Eugenetica. Paleontologia. Genetica.

Quale tra quelle elencate è una caratteristica del pensiero catastrofista. Non contraddice il dogma della creazione. Dopo ogni evento catastrofico le specie distrutte vengono sostituite dalla creazione specie nuove. Spiega l'evoluzione degli esseri viventi attraverso subitanei e violenti sconvolgimenti della crosta terrestre. Sono tutte vere.

Quale teoria evoluzionistica si contrappone alla teoria dei cataclismi: L'attualismo. Il fissismo. Non esiste la teoria dei cataclismi. I degenerazionismo.

In che modo il catastrofismo nega il pensiero evoluzinista: In realtà non nega l'evoluzionismo. Gli organismi viventi di ciascun raggruppamento classificato da Linneo, sono molto diversi fra loro e non sono collegabili da fenomeni di trasformazione. Attraverso la ricostruzione fossile. Le somiglianze sono dovute oltre che allo stesso uso a delle correlazioni embrionali.

Secondo il pensiero di Cuvier la teoria evoluzionistica non aveva nessun fondamento scientifico dal momento che: Le trasformazioni presuppongono tempi lunghissimi e la terra si è invece formata di recente. Finchè non vengono ritrovati reperti fossili non si può ipotizare nessun processo evoluzionistico. Le varietà che si osservano in natura potrebbero originano specie nuove sono nel mondo animale. Cuvier era un fautore della teoria evoluzionistica.

Osservando i livelli di una serie sedimentaria è possibile notare che gli strati più recenti non presentano alcuna traccia di parte o dell'intera popolazione fossile esistente in quelli sottostanti ipotizza. Per spiegare questa "diversità" Cuvier ipotizza: L'insorgenza di fenomeni naturali particolarmente violenti che avrebbero provocato delle immani «catastrofi». Cuvier non si intressò dello studio degli strati litologici. I resti fossili sarebbero il risultato di un processo degenerativo. Un cambiamento graduale dovuto all'ambiente.

La teoria catastrofista prevede: Gli sconvolgimenti si verificano ad intervalli. Nessuna delle opzioni è corretta. Non è previsto un processo evolutivo della specie. Sono entrambe corrette.

Cuvier è considerato il padre della paleontologia, ma anche esponente di quale teoria evoluzionistica: Non fu un evoluzionista. Catastrofismo. Degenerazionismo. Uniformismo.

La teoria evoluzionista che cerca di spiegare l'evoluzione degli esseri viventi attraverso subitanei e violenti sconvolgimenti della crosta terrestre prende il nome di. Fissismo. Plutonismo. Catastrofismo. Selezione naturale.

Le basi dell’anatomia comparata vennero poste grazie agli studi di: Lyell. Buffon. Cuvier. Darwin.

Quale studioso, mediante uno studio sui fossili pose le basi della moderna anatomia comparata: Cuvier. Hutton. Wallce. Darwin.

I primi concetti di organi omologhi e di anatomia comparata possono essere ricondotti a: Hutton. Buffon. Cuvier. Wallace.

Il concetto secondo cui le trasformazioni presuppongono tempi lunghissimi e la terra si è invece formata di recente è uno dei punti cardine del pensiero del: Catastrofismo. Nessuno delle opzioni è corretta. Attualismo. Plutonismo.

Chi elaborò la teoria evoluzionista definita catastrofismo?. Linneo. Cuvier. Buffon. Lyell.

La teoria catastrofista prevede (escludere la risposta errata): Non contraddice il dogma della creazione. Prevede un cambiamento evolutivo nelle specie. Si manifesta con cambiamenti repentini. Gli sconvolgimenti si verificano ad intervalli.

Quale evoluzionista parla di Variazioni impercettibili e lente: Cuvier. Nessuna opzione è corretta. Hutton. Lamark.

Hutton nel suo pensiero parla di: Degenerazione della specie. Tempo profondo. Cucciolata. Uso e non uso.

La teoria unitaria che si basa sul ripetersi di semplici fenomeni geologi ciclici in tutti i momenti della storia geologica e in tutte le parti del globo è alla base di quale pensiero: Fissista. Catastrofista. Saltazionista. Uniformista.

Il concetto di tempo profondo venne formulato da: Cuvier. Buffon. Lamark. Hutton.

Secondo quale studioso la Terra sarebbe stata modellata non da eventi catastrofici e improvvisi, quanto all'azione di processi lenti e graduali, come ad esempio l'azione dei venti, l'erosione dell'acqua: Hutton. Lyell. Buffon. Cuvier.

Werner ipotizzò una teoria geologica secondo cui veniva assegnata un'origine marina a tutte le rocce. Tale teoria è ricordata come: Neocreazionismo. Nettunismo. Plutonismo. Catastrofismo.

Quale fu lo studioso che più di tutti si contrappose alla teoria del catastrofismo formulata da Cuvier: Lamark. Darwin. Hutton. Buffon.

La teoria evoluzionistica secondo cui i processi naturali che hanno operato nel passato sono gli stessi che operano anche oggi prende il nome di: Degenerazionismo. Catastrofismo. Uniformismo. Neocreazionismo.

Per chiarire i dubbi sulla storia della Terra Hutton sostiene una teoria che si basa sul ripetersi di semplici fenomeni geologi ciclici in tutti i momenti della storia geologica e in tutte le parti del globo. Tale teoria prende il nome di: Degenerazionismo. Nessuna delle precedenti. Catastrofismo. Uniformismo.

Secondo il Hutton i fenomeni che hanno portato all'evoluzione sono il risultato di: Variazioni impercettibili e lente. Espressione di un atto divino. Eventi repentini. Nessuna delle precedenti.

Secondo Hutton il succedersi di piccole e lentissime variazioni, impercettibili per il singolo osservatore, che soo alla base del processo evolutivo, possono essere rilevate solo: In tempi molto lunghi. Attraverso la ricostruzione fossile. Non possono essere osservati. Attraverso una lettura atenta dei testi biblici.

Quale fu un esponente del plutonismo: Darwin. Linneo. Hutton. Button.

Secondo Hutton la Terra sarebbe stata modellata da: Processi lenti e graduali. Eventi improvvisi. Eventi catastrofici. Mediante atto di creazione divina.

I principi della scuola plutonista confluirono nel pensiero di: Lyell. Lamark. Cuvier. Linneo.

Secondo quanto sostenuto dal pensiero uniformista: Erano il risultto di un pocresso degenerativo di specie tipo. Si verficano in tempi brevi. Erano manifestazione di un finalismo divino. I grandi eventi erano il risultato della somma costante di piccoli cambiamenti avvenuti in un lungo lasso di tempo.

Lyell è un esponente del: Gradualismo. Catastrofismo. Saltazionismo. Neocreazionismoo.

Il concetto secondo cui processi naturali che hanno operato nel passato sono gli stessi che operano anche oggi fa parte del pensiero: Saltazionista. Uniformista. Plutonista. Catastrofista.

Il concetto di «guerra di natura» anticipa: Selezione naturale. Equilibri puntiformi. Trasmissione dei caratteri acquisiti. Teoria dell’uso e del non uso.

La teoria dell' uniformismo ipotizza una condizione di equilibrio bilanciato che mancava di qualsiasi andamento direzionale e che viene definito: Tempo profondo. Sommazione. Fissità. Stato stazionario.

Su quale evoluzionsita Il testo di Lyell ebbe un'influenza determinante in merito alla formaulzione della teoria sull'origine delle specie per selezione naturale: Darwin. Buffon. Lamark. Nessuna delle precedenti.

In merito al pensiero di Lyell definito gradualismo si può affermare (escludere la risposta errata): Dipendono dall'intervento di una forza divina punitrice. Sono dovute all'accumularsi di piccoli eventi in tempi lunghi. Sono tutte corrette. Gli effetti delle modificazioni sono molto pronunciati.

Il concetto secondo cui Il tempo rappresenterebbe un elemento fondamentale, dal momento che, in tempi sufficientemente lunghi, le piccole variazioni che si verificano possono sommarsi per produrre effetti enormi, è alla base del: Gradualismo. Catastrofismo. Fissismo. Degenerazionismo.

Il pensiero evoluzionista dell'uniformismo afferma che: Le specie presentano caratteri uniformi. I processi naturali che hanno operato nel passato sono gli stessi che operano anche oggi. L'ambiente seleziona il più idoneo. Un evento catastrofico può portare a livellare le specie esistenti.

Nella suo gradualismo Lyell riprende una teoria che era già stata elaborata da: Buffon. Linneo. Hutton. Cuvier.

Secondo quale evoluzionista le modificazioni che si sono verifacte in un tempo passato sarebbero avvvenute con le stesse modalità e con la stessa intensità degli eventi geologici che si possono osservare nel presente: Lyell. Buffon. Hutton. Cuvier.

Secondo la teoria evoluzionista di Lyell le modificazioni che si sono succedute sulla Terra durante le lunghissime ere geologiche: Sono dovute all'accumularsi di piccoli eventi in tempi lunghi. Sono tutte corrette. Gli effetti delle modificazioni sono molto pronunciati. Dipendono dall'intervento di una forza divina punitrice.

Lyell, nel formulare a formulare la teoria del gradualismo, secondo gli eventi osservabili in natura sono frutto del sommarsi nel tempo di piccoli cambiamenti, riprende il pensiero di: Buffon. Hutton. Darwin. Cuvier.

La selezione naturale, concetto alla base del pensiero di Darwin, viene anticipato da: Hutton. Nessuna opzione è corretta. Lamarck. Cuvier.

Nel pensiero di quale studioso si parla di accumularsi di piccoli eventi in tempi lunghi: Darwin. Mendel. Linneo. Lyell.

Secondo quali studioso tutto ciò che era stato acquisito, perduto o mutato nell'organizzazione degli individui era conservato e trasmesso, mediante la generazione, ai nuovi individui: Darwin. Linneo. Lamark. Buffon.

Chi tra i seguenti evoluzionisti ripropone la scala naturae: Lamark. Buffon. Darwin. Cuvier.

I fattori "uso e non uso" e "trasmissione dei caratteri acquisiti" sono parte della teoria di: Lamark. Buffon. Darwin. Hutton.

La definizione di Lamark secondo cui"le parti che venivano usate di più subivano una trasformazione diventando più funzionali e maggiormente efficienti a seconda del tempo in cui venivano utilizzate" prende il nome di: Teoria dell'uso e del non uso. Teoria del gradualismo. Selezione naturale. Teoria dei caratteri acquisiti.

Secondo Lamark ogni individuo trasmette alla progenie le caratteristiche accumulate durante la sua vita. Si tratta di: Caratteristiche acquisite sotto stimolo dell'ambiente. Nel pensiero di Lamark non si parla di trasmissione dei caratteri. Caratteri modificati ad un processo di decadimento. Eventi casuali che possono portare ad uno svantaggio o un vantaggio.

Quali tra quelli elencati rappresenta un punto debole del pensiero di Lamarck: Sono tutte corrette. non c’era prova che i caratteri acquisiti durante la vita dei singoli individui potessero essere trasmessi alla prole. non si vedeva la ragione per la quale alcuni animali dovessero desiderare certi loro caratteri. i fossili fornivano la testimonianza di esseri vissuti nel passato, che si erano trasformati nelle specie attualmente viventi e che, quindi, non si erano estinti.

Il concetto secondo cui un carattere che rimane inutilizzato per troppo tempo, regredisce fino a scomparire fa parte del principio: Uso e non uso. Selezione sessuale. Degenerazione. Ereditarietà dei caratteri.

Lamarck nella sua teoria considera l'uomo: Come un essere naturale la cui organizzazione deve essere confrontata con quella animale. Alla stregua degli animali. All'apice della scala naturale. Inclassificabile.

Un punto di debolezza della teoria di Lamark è: Visione dei fossili. La teoria dell’uso e del non uso. Il concetto di adattamento. Tutte le risposte sono corrette.

Il pensiero evoluzionisitico di Lamark afferma che: Il processo di trasformazione era un processo graduale. Il processo di trasformazione avveniva secondo dinamiche vioelnte e repentine. Il processo di trasformazione seguiva un ordine divino designato al momento della creazione. Sono tutte vere.

Secondo il principio dell'uso e del non uso, le modificazioni che si manifestano negli organismi si sviluppano in base a: I bisogni stimolati da un ambiente in continua trasformazione. Un processo degenerativo. Il progetto di una divinità creatice. Un finalismo religioso.

Le modificazioni che si manifestano negli organismi si sviluppano in base ai bisogni stimolati da un ambiente in continua trasformazione. Tale principio prende il nome di: Degenerazione delle specie create. Teoria dei caratteri acquisiti. Teoria dell'uso e del non uso. Neocreaziosmo.

Quale studioso sostiene che gli eventi naturali sono capaci di stimolare la forza interna degli esseri viventi: Linneo. Lamark. Lyell. Cuvier.

Quale tra i punti riportati di seguito è un concetto sviluppato nel pensiero evoluzionista di Lamark: Tutto ciò che era stato acquisito, perduto o mutato nell'organizzazione degli individui era conservato e trasmesso ai nuovi individui. La produzione di un nuovo organo in un risultava dal sopravvenire di un nuovo bisogno. Sono tutte vere. Lo sviluppo degli organi avviene sotto spinta dell' uso degli organi stessi.

Il concetto secondo cui “tutto ciò che era stato acquisito, perduto o mutato nell'organizzazione degli individui era conservato e trasmesso ai nuovi individui” è contenuto nel pensiero di: Buffon. Hutton. Lamarck. De Vries.

Lamark credeva ancora nella Scala della Natura, che però assume caratteristiche diverse rispetto ad Aristotele e Linneo. Rappresenta una vera e propria serie storica prodotta dalla trasformazione. Sono tutte vere. L'uomo viene posto fuori dalla scala naturae e quindi da ogni processo evoluzionistico. Era caratterizzata da un movimento stabile di esseri, che salivano la scala aumentando il loro grado di complessità.

Un errore riconosciuto nel pensiero di Lamark riguarda la teoria dei caratteri acquisiti e precisamente: Non inducono una modificazione del genotipo e quindi del DNA. Sono tutte vere. Non possono dar luogo a nessuna forma di evoluzione. I caratteri acquisiti da un individuo non possono essere ereditate dai discendenti.

Perché Lamarck compie un passo indietro nella sua teoria: Pone l’uomo come apice della scala naturae. L’uomo si pone al di fuori dei meccanismi evolutivi. L'evoluzione di una specie in un'altra più progredita sarebbe collegata ad un principio creativo finalizzato alla comparsa dell'uomo sulla terra. Le risposte sono tutte corrette.

Nella scala naturae di Lamark: Le posizioni degli esseri viventi sono immutabili. Solo alcuni esseri viventi sono dotati delle caratteristiche per salire e scendere la scala. Lamark non parla di scala naturae. È caratterizzata da un movimento stabile di esseri, la scala grazie alla loro tendenza ad aumentare di complessità adattandosi all’ambiente.

Secondo quale studioso gli organismi semplici vengono generati spontaneamente dalla sostanza inorganica e poi, guidati da una forza interna e col tempo, si trasformano in organismi sempre più perfetti fino ad arrivare all'uomo: Lamark. Buffon. Cuvier. Lyell.

Nonostante per la Lamarck si parli di protoevoluzionismo, nel suo pensiero è presente un passo indietro legato al concetto: Il bisogno crea l’organo. Si instaura una lotta per la sopravvivenza. L’uomo si pone al di fuori dei meccanismi evolutivi. Nessuna è corretta.

Chi fu uno dei principali fautori della “riabilitazione” di Lamarck e del suo pensiero: Wallace. Linneo. Darwin. Lyell.

I concetti fondamentali delle teorie di Lamarck sono stati rivalutati alla luce di nuove scoperte e approcci scientifici. In particolare l'idea che l'ambiente possa influenzare l'eredità biologica, anche se in modi diversi da quelli proposti da Lamarck, prende il nome di: nessuna è corretta. eugenetica. epigenetica. mutazionemutazione.

L’epigenetica rappresenta: La mappatura del patrimonio genetico. lo studio di come l'ambiente influenzi l'espressione genica e la trasmissione di tratti fenotipici senza modifiche dirette al DNA. Un meccanismo di ricerca sul campo. Lo studio delle mutazioni del DNA.

L’ereditarietà dei caratteri acquisiti di cui parla Lamarck potrebbe essere spiegata alla luce di: non può essere spiegata. studi di epigenetica. la teoria dei caratteri acquisiti è stata spiegata e dimostrata da Lamarck. mappatura del genoma.

Compte, Huxley, Galton sono esponenti del: Positivismo. Plutonismo. Attualismo. Gradualismo.

L’opera più famosa di Darwin “The origin of species” venne pubblicato nel: 1856. 1849. 1869. 1859.

Darwin nacque nel. 1787. 1809. 1810. 1827.

Chi fu l'autore dell'opera L'origine dell'uomo e la selezione sessuale (The Descent of Man 1871): Darwin. Spencer. Wallace. Lyell.

La tappa forse più importante nel viaggio sul Beagle di Darwin è rappresentato dalle Galalpagos perché: Darwin non arrivo fino alle Galapagos. È un luogo di straordinario interesse paleontologico. Nessuno aveva mai visitato tale luogo. Darwin poté socializzare con le popolazioni autoctone.

Nel 1831 Darwin riuscirà a imbarcarsi sul Beagle, un brigantino britannico; la spedizione aveva l’obiettivo: nessuna è corretta. una spedizione di ricognizione scientifica intorno al mondo. una spedizione di conquista. non aveva obiettivi dichiarati.

Secondo Darwin il processo evolutivo varia a seconda delle situazioni. In particolare le variazioni potevano essere vantaggiose, indifferenti o svantaggiose e portare alla nascita di una nuova specie, per divergenza. Per spiegare il processo evolutivo lo studioso utilizzò una rappresentazione: A diagramma concentrico. Inclusiva. Esclusiva. Ad albero.

Già Linneo nella sua opera Systema Naturae aveva inserito l'uomo nello stesso ordine delle scimmie, ma il merito di considerlo in termini evolutivi è riconducibile a: Wallace. Darwin. Hutton. Lamark.

Quali tra i seguenti punti è un cardine del pensiero sviluppato da Darwin per spiegare l’evoluzione della specie: finitezza delle risorse e sovrabbondanza della prole” e “lotta per la sopravvivenza. nessuna risposta è corretta. le opzioni sono entrambe corrette. variabilità intraspecifica.

Secondo il pensiero di Darwin con il passare del tempo in una popolazione si osserverà: La presenza di mutazioni vantaggiose e svantaggiose. Un numero via via maggiore di individui che presenta caratteristiche vantaggiose. Lunghi periodi di immutabilità della specie. Sviluppo di organi maggiormente utilizzati.

Secondo il pensiero di Darwin le variazioni possono essere: Vantaggiose e svantaggiose. Vantaggiose e indifferenti. Indifferenti o svantaggiose. Sono tutte corrette.

Il saggio An Essay on the Principle of Population (Saggio sul principio della popolazione) è un’opera di: Darwin. Malthus. Wallace. Lyell.

Il demografo ed economista che influenzò con il suo saggio il pensiero di Darwin è. Marx. Malthus. Spencer. Lyell.

I caratteri definiti vantaggiosi, secondo Darwin, in una popolazione tendono: A scomparire per eventi catastrofici. A sommarsi. Ad essere sempre più frequenti. A saltare generazioni.

Secondo quale evoluzionista le nuove specie danno origine a nuovi generi, nuovi generi a nuovi ordini e così via in un processo che ricorda la ramificazione di un albero: Wallace. Lyell. Buffon. Darwin.

Secondo il pensiero di Darwin, la spinta verso il cambiamento e l'evoluzione era rappresentato. La selezione naturale. Un adattamento lento. La limitata disponibilità di risorse. Ereditarietà dei caratteri acquisiti.

Secondo il pensiero evoluzionista di Darwin l'esempio della giraffa può essere spiegato ipotizzando che in una popolazione di giraffe poteva nascere un esemplare con il collo leggermente più lungo e di conseguenza: Aumentavano le possibilità di sopravvivenza, dal momento che l'esmplare era avvantaggiato per procurarsi il cibo. Nessuna delle precedenti. Il carattere collo lungo derivava da una mutazione trasmessa da un genitore. Il collo più lungo era la conseguenza dell'ambiente sugli esemplari.

Con il passare del tempo i nuovi individui e nuove popolazioni danno origine a nuove specie; si tratta di una ipotesi portata avanti da: Buffon. Lamark. Linneo. Darwin.

Secondo le osservazioni di Darwin le popolazioni tendono naturalmente ad aumentare, ma rimangono pressoché costanti al passare del tempo dal momento che: Molti individui muoiono mentre pochi sopravvivono e si riproducono. E' alla base del processo di selezione naturale. Si instaura una lotta per la sopravvivenza tra individui della stessa specie. Sono tutte vere.

Secondo il pensiero di Darwin, nel tempo, sempre più individui in una popolazione presenteranno: Lo sviluppo degli organi che vengono maggiormente utilizzati. Rimangono immutabili per periodi molto lunghi. Le caratteristiche individuali vantaggiose si presentano con sempre maggiore frequenza. Mutazioni causali sia vantaggiose che svantaggiose.

Secondo quale evoluzionista nella lotta per l'esistenza, ha la meglio chi possiede caratteristiche più consone all'ambiente, dando vita ad una discendenza in grado di sfruttare le varie opportunità ecologiche: Darwin. Buffon. Cuvier. Lamark.

La fitness darwiniana esprime: il successo riproduttivo di un individuo. Il concetto di fitness non presente nel pensiero di Darwin. il processo che porta alla speciazione. la sopravvivenza del più forte.

Cosa rappresenta secondo Darwin il successo riproduttivo di un individuo: Sopravvivenza del più forte. Fitness. Evoluzione. Adattabilità.

Il processo che avviene attraverso la scelta del partner e che determina un carattere differenziale a favore di quegli individui che la posseggono prende il nome di: adattamento. selezione sessuale. sopravvivenza del più adatto. selezione naturale.

la selezione sessuale si può definire come: tutte le opzioni sono corrette. la selezione che entra in azione nel momento in cui si compete per il successo riproduttivo. la sopravvivenza legata allo sviluppo di quei caratteri che permettono di raggiungere l’obbiettivo della riproduzione. il processo di adattamento del più forte.

Perché la selezione sessuale era importante per Darwin: sono tutte corrette. è necessaria per spiegare un'importante classe di fenomeni che non erano spiegabili attraverso la selezione naturale. spiega la caratteri sessuali secondari. rappresenta i cosiddetti “mezzi naturali di selezione” o “processi naturali di selezione”.

La fitness rappresenta: la probabilità che individui con un particolare fenotipo sopravvivano. sono tutte corrette. Il contributo riproduttivo di un fenotipo alla generazione successiva, rapportato al contributo degli altri fenotipi. è data dalla probabilità di sopravvivenza di un individuo moltiplicata per il numero medio di figli che avranno nel corso della vita.

Il contributo riproduttivo di un fenotipo alla generazione successiva, rapportato al contributo degli altri fenotipi, viene definito: fitness. eredità del genotipo. mutazione. speciazione.

I caratteri secondari sono definitivi come: quegli aspetti che sono privi di una qualsiasi utilità per la sopravvivenza, e che non appartengono alla parte femminile della specie. non esistono caratteri secondari ma solo i primari. sono caratteri fondamentali per la selezione naturale. i caratteri acquisiti.

Secondo Darwin secondo quali processi avverrebbe la selezione sessuale: entrambe le opzioni sono corrette. competizione con gli esemplari dello stesso sesso e della stessa specie. scelta dei caratteri che attirano l’interesse della femmina. solo una delle due è corretta.

Perché ci sarebbe una incompatibilità tra la selezione naturale e la selezione sessuale: la selezione sessuale è più forte della selezione naturale. molti caratteri fisici vistosi presenti, essendo molto vistose, tendono nel corso del tempo ad essere occultati al fine di proteggere l’animale da eventuali predatori. sono la stessa cosa. non esiste una selezione sessuale.

Su cosa si baserebbe la selezione sessuale: la scelta del partner. effetto dell’ambiente. una trasmissione di caratteri fenotipici. nessuna delle opzioni è valida.

Il darwinismo sociale si muove facendo leva sul concetto di una comunità: entrambe sono corrette. il cui funzionamento si baserebbe sulle leggi descritte da Darwin. solo una è corretta. in cui, come nel processo evolutivo, i più capaci avrebbero la meglio sui meno capaci. Nella lotta per la sopravvivenza, vincerebbe anche qui il più forte.

Secondo il concetto di progresso di Spencer: Il progresso si baserebbe sulla transizione da complessità a semplicità. Giustifica la presenza delle popolazioni primitive sulla base della loro separazione geografica. Le culture classificate come primitive dovrebbero andare di pari passo con quelle degli esseri umani più avanzati. Con il progresso si è assistito ad un aumento della frequenza delle guerre.

L’eugenetica: Fu promosso da Francis Galton. E’ un aspetto particolarmente controverso del darwinismo sociale e del razzismo scientifico. L’obiettivo principale era quello di migliorare la qualità genetica della popolazione umana attraverso pratiche selettive artificiali. Sono tutte corrette.

Il darwinismo sociale: sono tutte corrette. giustifica le teorie del capitalismo sfrenato. pone l’accento sul concetto di selezione naturale e sulla capacità del più forte di spuntarla sul più debole. interpreta con senso “utilitaristico” la teoria darwiniana.

Secondo quale studioso il mondo naturale è disarmonico e non ha alcuna direzione, non tende verso nulla: Wallace. Spencer. Cuvier. Darwin.

Secondo quale studioso il mondo naturale è armonico e in cammino verso la perfezione: Linneo. Darwin. Spencer. Wallace.

Il concetto di progresso si applichi a tutti gli oggetti osservati, come la Terra e lo sviluppo della società, del governo, del commercio, della lingua, della letteratura e della scienza viene portato avanti da: Hutton. Darwin. Wallace. Spencer.

Secondo il darwinismo sociale: la durezza del processo di eliminazione può essere mitigato solo dalla reciproca solidarietà tra i suoi membri. sono tutte corrette. la società è un organismo che cresce e si adatta da sé. l’intervento distaccato e obbligatorio dello Stato indebolirebbe la crescita del corpo sociale “adatto”.

Chi fu il maggiore esponente del darwinismo sociale: Spencer. Tutte le opzioni sono corrette. Darwin. Wallace.

La teoria che applica il concetto di selezione naturale alla sfera sociale viene definita. Evoluzionismo. Darwinismo. Neodarwinismo. Darwinismo sociale.

In che cosa consiste “La Presentazione Congiunta alla Linnean Society”. Un simposio scientifico tenuto annualmente per ricordare la pubblicazione dell’Origine della specie. Un premio scientifico attribuito a Darwin. Darwin presentò ad una assemblea di membri della società inglese la sua opera spiegando la selezione naturale. Le teorie di Darwin e Wallace furono presentate congiuntamente ad una assemblea di membri della società, tra cui alcune delle figure più influenti della scienza britannica dell’epoca.

Quello che per lavoro Wallace si trovò ad osservare la caratteristica su cui lavora la selezione naturale, ovvero: la variabilità individuale. le similitudini morfologiche. l’acquisizione di caratteri. sono tutte corrette.

In merito alla primogenitura della teoria evoluzionistica tra Darwin e Wallace esistono due versioni che sono: Convenzionale/revisionista. Revisionista/condizionale. Si ha la sola teoria convenzionale. Convenzionale/revisionata.

In merito al giallo sulla primogenitura della teoria sull’evoluzione tra Darwin e Wallace chi ebbe un ruolo chiave, favorendo l’amico Darwin: Nessuna delle opzioni è corretta. Lamark. Cuvier. Lyell.

Wallace aveva notato nei suoi viaggi che le isole più vecchie contenevano delle specie di animali molto particolari, cosa che non accadeva sulle isole giovani, parlando di: Speciazione. Specie affini. Estinzione. Specie sovrapposte.

L’articolo di circa venti pagine dal titolo On the Law which has Regulated the Introduction of New Species venne scritto da: Wallace. Da Wallace in collaborazione con Darwin. Darwin. Lyell.

Wallace ebbe l’intuizione della sopravvivenza del più adatto in occasione: Leggendo un’opera del secolo precedente di Malthus. Grazie ad un confronto con Darwin. Attacco di febbre malarica durante un suo viaggio. Wallace non parla di sopravvivenza del più adatto.

Chi parla di specie affini coincidenti sia nello spazio che nel tempo. Wallace. Buffon. Darwin. Lamark.

In che modo Wallace potè avere sotto gli occhi il motore dell’evoluzione: Riprese il concetto di uso e non uso di Lamark. Per lavoro si ritrovò ad osservare le differenze tra i singoli individui appartenenti ad una stessa specie. Da studioso fece una raccolta e comparazione delle varie teorie fino ad allora elaborate. Mediante un confronto con Darwin di cui era amico riuscì a formulare una sua idea sul processo evolutivo.

La lettera di Ternate è. una lettera dove Lyell invita Darwin ad affrettarsi a pubblicare la sua opera. la prima lettera tra Darwin Wallace del 1853. una lettera inviata da Wallace a Lyell dove gli spiega i principi della sua teoria. una lettera di Wallace indirizzata a Darwin dove descriveva la sua teoria sulla selezione naturale, elaborata durante un attacco di febbre.

Durante il soggiorno a Ternate Wallace inviò un plico a Darwin con un articolo che: descriveva la sua teoria sulla selezione naturale, elaborata durante un attacco di febbre solo gli individui più adatti riuscivano a restare in vita e a riprodursi trasmettendo le proprie caratteristiche ai figli Generazione dopo generazione, gli organismi viventi diventavano più adattati all’ambiente Durante il soggiorno a Ternate Wallace inviò un plico a Darwin con un articolo che: le opzioni sono tutte corrette. le opzioni sono tutte corrette. Generazione dopo generazione, gli organismi viventi diventavano più adattati all’ambiente. descriveva la sua teoria sulla selezione naturale, elaborata durante un attacco di febbre. solo gli individui più adatti riuscivano a restare in vita e a riprodursi trasmettendo le proprie caratteristiche ai figli.

Osservando le differenze tra i singoli individui appartenenti ad una stessa specie Wallace: Sono tutte corrette. Confutò le ipotesi portate avanti da Darwin. Formulò il suo concetto di evoluzione. Confermò il protoevoluzionismo di Lamarck.

In base a quanto osservato nei suoi viaggi Wallace potè constatare che la distribuzione delle caratteristiche degli esseri vventi era fortemente influenzata da. Da un processo di digenerazione indotto dall'ambiente. In realtà Wallace è un creazionista. Da un processo di cambiamento che è insito della specie stessa. Dalle caratteristiche del luogo un cui si vengono a trovare.

In merito alla teoria della teoria darwiniana dell'origine della specie per selezione naturale, si parla di una diatriba in merito alla primogenitura con un contemporaneo dello stesso Darwin: Linneo. Wallace. Lyell. Buffon.

In merito alla primogenitura della teoria evoluzionistica, secondo quale versione ci sarebbe stata una reciproca stima: Solidale. Riformista. Revisionista. Convenzionale.

La teoria in merito alla primogenitura della teoria evoluzionistica tra Darwin e Wallace che si contrappone alla convenzionale prende il nome di: Ritrovata. Revisionata. Moderna. Revisionista.

Secondo il pensiero antropologico di Darwin: Nessuna delle due è corretta. L’uomo condivideva antenati comuni con gli altri esseri. Sono entrambe corrette. La sua diversità rispetto ad altri esseri viventi non era frutto del volere divino.

Lo sviluppo del concetto di evoluzione e l’implicazione “razziale” del pensiero di Wallace e Darwin si colloca in un periodo storico caratterizzato dal: Illuminismo. Guerre civili. Colonialismo. Nessuna è corretta.

In cosa consiste il “razzismo” di Wallace: Le varie razze originano da progenitori diversi. Esistono uomini diversi in funzione del loro patrimonio genico. Nel pensiero di Wallace non c’è traccia di razziamo. Le varie razze non potevano, né dovevano, essere messe sullo stesso piano, ma si dovevano differenziare razze superiori ed inferiori.

La teoria secondo cui l’uomo derivasse da un unico ceppo ancestrale prende il nome di: Monogamia. Poligenismo. Isolamento genetico. Monogenismo.

Quale tra le opzioni elencate non è una caratteristica del pensiero del neodarwinismo: Le specie sono aggregati di popolazioni isolati dal punto di vista riproduttivo isolamento che porta alla nascita di una nuova specie. L’evoluzione non è un processo graduale. Le variazioni nelle popolazioni sono prodotte da piccole mutazioni che si verificano casualmente senza rapporto con i bisogni adattativi degli organismi e non alterano in modo improvviso il fenotipo. Le popolazioni evolvono attraverso cambiamenti nelle frequenze relative dei geni presenti in esse, cambiamento è dovuto soprattutto alla selezione naturale.

L’opera Genetics and the Origin of Species venne pubblicata nel 1937 da: Dobzhansky. De Vries. Goud. Eldredge.

Il punto debole della teoria sviluppata da Darwin che porta alla nascita di nuove correnti di pensiero è: Solo una è vera. Mancava una spiegazione dell’insorgenza di variazioni all’interno di una popolazione e di come venissero trasmesse e quindi ereditate. I ritrovamenti fossili non dimostravano segni di avvicendamento graduale nelle specie. Sono entrambe vere.

Lo studioso che si occupò de problemi dell'evoluzione, considerati dal punto di vista della genetica è: Goud. De Vries. Eldredge. Dobzhansky.

Il neodarwinismo viene definito anche: Saltazionismo. Teoria sintetica dell’evoluzione. Sintesi moderna. Neomendelismo.

Secondo la teoria degli equilibri punteggiati la diffusione della nuova specie si basa su: Speciazione allopatrica. Effetto del fondatore. Speciazione simpatrica. Macromutazioni sommate tra loro.

La teoria formulata dai Goud e Eldredge prende il nome di: Neodarwinismo. Saltazionismo. Teoria degli equilibri punteggiati. Teoria sintetica.

De Vries nella sua teoria puntò l'attenzione su: Geni mutati. Micromutazioni. Macromutazioni. Anelli mancanti.

Secondo quale teoria un’unica mutazione sarebbe alla base dell’evoluzione della specie: Neocreazionismo. Saltazionismo. Neodarwinismo. Gradualismo.

Su quale principio si fonda il saltazionismo: Le mutazioni. Le opzioni sono tutte corrette. La selezione naturale avrebbe il compito di eliminare le mutazioni dannose. Si contrappone al gradualismo.

Il problema degli anelli mancanti viene risolto nella teoria: Teoria degli equilibri punteggiat. Darwinismo. Saltazionista. Teoria sintetica.

Secondo il neodarwinismo la selezione naturale agisce: Sulle differenze indifferenti. Sulla normale variabilità delle popolazioni. Sulla cucciolata. La selezione naturale non è un meccanismo evolutivo.

Il neodarwinismo è una teoria dell'evoluzione che si fonda: Evoluzione delle specie per selezione naturale formulata da Darwin e sulla teoria dell'ereditarietà di Gregor Mendel. Il concetto di mutazioni genetiche casuali come fonte di variazione. Analisi matematica della genetica delle popolazioni e l'analisi dei dati della paleontologia dell'evoluzione. Tutte le opzioni sono corrette.

Il neodarwinismo viene definito anche: Uniformismo. Neomendelismo. Teoria sintetica dell’evoluzione. Saltazionismo.

La teoria evoluzionistica che si afferma del XX sec. da una integrazione della sintesi della teoria darwiniana della selezione naturale con quella mendeliana dell'ereditarietà prende il nome di: Teoria sintetica dell'evoluzione. Teoria del riassortimento indipendente. Neocreazionsmo. Nessuna delle precedenti.

Il pensiero mutazionista formulato da De Vries afferma che: La variabilità delle specie avesse origine dal particolare fenomeno delle mutazioni. sono tutte corrette. L’evoluzione avverrebbe per l'apparire brusco di mutazioni di notevoli entità. L'evoluzione biologica non avverrebbe gradualmente per il sommarsi di piccole variazioni.

Il concetto secondo cui La selezione naturale agisce sulla normale variabilità delle popolazioni secondo le leggi dell’ereditarietà è alla base del: Neocrezionismo. Saltazionismo. Uniformismo. Neodarwinismo.

Secondo quale teoria evoluzionistica le varie specie si sviluppano in archi temporali differenti, brevi quelli in cui si verificano i cambiamenti e lunghi i tempi lunghi di «inattività evolutiva»: Teoria sintetica dell'evoluzione. Nessuna delle precedenti. Teoria degli equilibri puntiformi. Saltazionismo.

Il punto cardine della teoria evoluzionistica neodarwiniana può essere sintetizzato come: Le leggi di ereditarietà non possono essere applicate al processo evolutivo. I caratteri acquisiti vengono trasmessi alla progenie. La selezione naturale agisce sulla normale variabilità delle popolazioni, che seguono le leggi di ereditarietà mendeliane. I caratteri vengono trasmessi secondo la legge della dominanza, caratteri selezionati dall'ambiente.

La principale scuola di pensiero evolutivo attuale, che va ampliandosi con il procedere delle scoperte in ambito genetico e molecolare è: Neodarwinismo. Neodegenerazionismo. Sistematica tassonomica. Neocreazionsmo.

Secondo la teoria saltazionista la formazione di una nuova specie non avverrebbe attraverso un accumulo graduale di variazioni piccole, piuttosto attraverso: Un'unica marcomutazione. Un processo degenerativo. Una mutazione che va incontro a sommazione con altre. Un' unica micromutazione.

La teoria antropologica secondo cui l’uomo deriva da un unico ceppo ancestrale prende il nome di. Monofiletismo. Monogenismo. Poligenismo. Pangenismo.

Una teoria che tenta di colmare le lacune lasciate dal pensiero neordarwiniano è rappresentata da: Neocreazionismo. Teoria sintetica dell'evoluzione. Paleoantropologia. Saltazionismo.

La sintesi moderna o neodarwinismo è una teoria che spiega l'evoluzione della specie e si fonda su punti essenziali; quale tra quelli elencati non è una argomentazione di tale teoria: Tutte le specie esistenti sono derivate da un unico antenato comune attraverso ramificazioni successive. Il cambiamento in una popolazione è dovuto soprattutto alla selezione naturale. Le variazioni nelle popolazioni sono prodotte da piccole mutazioni che si verificano casualmente. L'evoluzione è un processo repentino.

Una alternativa antievoluzionesta alle teorie moderne è rappresentata da: Saltazionismo. Neocreazionismo. Teoria sintetica dell'evoluzione. Degenerazionismo.

Chi è il maggiore esponente della teoria saltazionista: De Vries. Dobzhansky. Goud. Eldredge.

La teoria che si basa sulle mutazioni e dove la selezione naturale avrebbe il compito di eliminare le mutazioni dannose prende il nome di: Saltazionismo. Gradualismo. Neocreazionismo. Attualismo.

Quale teoria evoluzionista si basa sul concetto di macroevoluzione: Uniformismo. Gradualismo. Nessuna delle opzioni è corretta. Saltazionismo.

Quale teoria evoluzionistica si basa sull’idea che solo piccoli e saltuari cambiamenti nei geni potevano produrre un adattamento migliore all’ambiente e, quindi, un vantaggio per il portatore: Gradualismo. Neocreazionismo. Saltazionismo. Teoria sintetica.

Per cladogenesi s'intende: Piccoli cambiamenti graduali accumulati dalla popolazione. Rapidi e drastici cambiamenti evolutivi. Scissione di piccole popolazioni da una grossa popolazione originale. Perdita casuale di un gene nelle piccole popolazioni.

Il processo di speciazione è un processo che, alla luce delle scoperte in campo genetico deriverebbe da: Piccoli cambiamenti graduali accumulati dalla popolazione. Perdita di un carattere dominante. Rapidi e drastici cambiamenti evolutivi. Accumulo di mutazioni in una popolazion.

Quando si verifica una condizione in cui poche decine di individui colonizzano ad esempio un'isola disabitata perdendo il contatto con la popolazione originaria si parla di: Estinzione. Deriva genetica. Effetto del fondatore. Effetto a collo di bottiglia.

Nei suoi esperimenti Mendel osservò che incrociando piante di linee pure tra loro si manifestava uno solo dei caratteri della generazione parenterale, carattere che chiamò: Allele. Dominante. Recessivo. Allotropico.

Mendel formulò una legge secondo cui in una coppia di caratteri alternativi uno era dominante e l'altro recessivo, legge che viene definita: Legge della segregazione. Legge dell'assortimento indipendente. Legge di predominanza. Legge della dominanza.

Secondo quanto ipotizzato da Mendel , mediante i suoi studi di ibridazione di linee pure, ogni individuo possedeva una coppia di geni che codificano per un carattere. I componenti di una coppia vengono definiti: Mutageni. Fenotipi. Alleli. Geni.

La manifestazion osservabile di un carattere presente nel patrimonio genico prende il nome di. Cromosoma. Fenotipo. Genoma. Genotipo.

Secondo le teorie evoluzionistiche moderne, il processo di speciazione è legato a: Microevoluzione. Riassortimento indipendente. Ibridazione. Macroevoluzione.

Secondo le teorie evoluzionistiche moderene, la variabilità all'interno della specie è strettamente correlata al concetto di: Ibridazione. Speciazione allotropica. Microevoluzione. Macroevoluzione.

La perdita casuale di un gene nelle piccole popolazioni, legato al numero di individui che compongono la popolazione stessa prende il nome di: Selezione naturale. Deriva genetica. Speciazione. Allotropismo.

Secondo la teoria punteggiata, il fattore evolutivo che stimola la divergenza sarebbe rappresentato: Un processo degenerativo. Rottura della condizione di equilibrio. Selezione naturale. Secondo la teoria punteggiata non è previsto nessun processo evolutivo.

Nella genetica di popolazione una delle condizioni che devono verificarsi è che i flussi di emigrazione: Non devono esserci. Devono predominare rispetto all’immigrazione. Non è una condizione importante. Siano bilanciati perfettamente dai flussi immigratori.

Nel pensiero neodarwinista la fitness può essere definita come: Il rapporto assume valore unitario. Sono entrambe vere. Solo una è corretta. Numero medio di discendenti di un genotipo rispetto a quello di un altro genotipo.

In una popolazione ideale ad ogni generazione si può verificare una cambiamento del pool genetico; tale processo può avvenire: In assenza di una deriva genetica. Qunado le mutazioni sono indotte da un evento ben identificato. Se si verifica un flusso genico. In assenza di mutazioni.

Nella genetica di popolazione quale è la condizione tra quelle citate che non deve verificarsi in una ipotetica popolazione: assenza di mutazioni. tutti gli alleli devono avere le stesse possibilità di sopravvivere. la popolazione deve essere grande. l’immigrazione deve predominare sull’emigrazione.

Il pool genico di una popolazione è caratterizzata da: Somma dei geni X-linked. Insieme di geni ancestrali. Somma di tutti gli alleli di tutti i geni presenti negli individui che la compongono. Insieme dei geni vantaggiosi per la specie.

I processi di emigrazione o immigrazione di individui da una popolazione all’altra vengono definiti: effetto del fondatore. macroevoluzione. flusso genico. mutazione puntiforme.

I fattori che possono modificare l’equilibrio della composizione globale del pool genico sono: il flusso genico. sono tutte corrette. la deriva genetica. la mutazione.

Nella genetica di popolazione, in una ipotetica popolazione, non si devono verificare le seguenti condizioni (INDICARE L’OPZIONE ERRATA): tutti gli alleli devono avere le stesse possibilità di sopravvivere. assenza di mutazioni. l’accoppiamento deve essere casuale. la popolazione deve essere piccola.

Il tipo di processo che opera continuamente in una popolazione, eliminando gli individui che presentano caratteristiche estreme viene definito: Selezione sessuale. Selezione stabilizzante. Selezione divergente. Selezione convergente.

Il flusso genico rappresenta (SCEGLIERE L’OPZIONE CORRETTA): Le barriere geografiche non impediscono questo flusso. Aumenta le differenze tra le popolazioni. Un mescolamento di geni tra popolazioni della stessa specie che vivono in luoghi contigui. Non è strettamente collegato ai flussi migratori.

Il neodarwinismo rinnova il concetto di selezione naturale che viene intesa come: Può essere solo stabilizzante. Agisce direttamente sul genotipo, ma sul fenotipo che questo esprime. Non è mai di tipo divergente. Una differenza nel tasso di riproduzione degli organismi di una popolazione in un determinato ambiente.

Il «collo di bottiglia» è un tipo di: Selezione sessuale. Deriva genetica. Speciazione. Deriva naturale.

L’evento che si verifica quando un piccolo numero di individui rimane isolato dalla popolazione principale a causa di un isolamento geografico prende il nome di: Collo di bottiglia. Macromutazione. Effetto del fondatore. Effetto di isolamento.

La nascita di una nuova specie può avvenire mediante un processo veloce di diversificazione che si realizza quandouna nuova specie sorge nello stesso luogo di residenza di quella genitrice; si può parlare di: Speciazione simpatrica. Speciazione allotropica. Speciazione divergente. Nessuna delle precedenti.

Quando entrambi i sessi agiscono nella scelta del compagno si parla di: Selezione intrasessuale. Selezione convergente. Selezione intersessuale. Selezione direzionale.

In quale condizione si verifica che un allele viene sostituito da un altro: Selezione divergente. Selezione stabilizzante. Selezione convergente. Selezione direzionale.

Nel caso della selezione direzionale si verifica che: Un allele viene sostituito da un altro. Sono tutte corrette. Aumenta la proporzione di individui che portano una caratteristica estrema. Si ha un cambiamento adattativo.

Secondo la moderna prospettiva evoluzionistica sono destinate all’estinzione le specie che: Presentano macromutazioni evidenti. Sono soggette ad una selezione stabilizzante. Non vanno incontro a cambiamenti. Sono tutte corrette.

Nello studio dell’ evoluzione delle paleocomunità la teoria più accreditata è che: I cambiamenti climatici indurrebbero la frammentazione dell’habitat. Il motore principale dei cambiamenti sarebbero i cambiamenti climatici. Tutte le opzioni sono corrette. Le migrazioni e le speciazioni sarebbero i fattori direttamente responsabili dell’evoluzione.

L’occupazione della stessa nicchia da parte di organismi risultanti da radiazioni adattative diverse prende il nome di: Confluenza evolutiva. Divergenza evolutiva. Speciazione evolutiva. Convergenza evolutiva.

I tipi di adattamento all’ambiente, rispetto ad un dato carattere, per un individuo possono essere: Genetico e culturale. Fenotipico e genetico. Genetico, fisiologico, culturale. Fisiologico, fenotipico e intellettuale.

La diffusione in nicchie diverse da parte di specie che possedevano antenati comuni è un processo che prende il nome di: Deriva genetica. Radiazione adattativa. Effetto del fondatore. Speciazione divergente.

Quando incidentalmente un esiguo numero di individui di una data popolazione viene a trovarsi isolato a causa di una qualche barriera, si parla di: Speciazione divergente. Speciazione allopatrica. Speciazione simpatrica. Speciazione poliploide.

Secondo le teorie moderne, esistono diversi tipi di selezione naturale, che possono agire su una popolazione; in particolare il un processo che opera continuamente in una popolazione, eliminando gli individui che presentano caratteristiche estreme prende il nome di: Selezione divergente. Selezione dipendente dalla frequenza. Selettività di speciazione. Selezione stabilizzante.

Quando una popolazione si isola dal resto della specie e segue un proprio percorso evolutivo, con la nascita di una nuova specie, si può parlare di: Evoluzione convergente. Coevoluzione. Nessuna delle precedenti. Evoluzione divergente.

L'emigrazione o immigrazione di individui da una popolazione all'altra, con un mescolamento di geni tra popolazioni della stessa specie che vivono in luoghi contigui, prende il nome di: Macromutazione. Flusso genico. Speciazione. Deriva genetica.

Quale tra quelle elencate , secondo la genetica di popolazione, non è una caratteristica di una popolazione: Gruppo di organismi che possono scambiare il loro pool genetico con altre specie appartententi allo stesso genere. Gruppo di organismi isolati riproduttivamente dalle altre popolazioni, di specie diversa. Gruppo di organismi della stessa specie che si riproducono tra loro in un determinato luogo. E' caratterizzata dal proprio pool genico.

La prima versione del genoma di Neanderthal fu completata dal Max Planck Institute e annunciata nel. 2009. 2001. 2022. 1993.

Nel 2008 Pääbo e il suo team riuscì a dimostrare: dimostrò che il nostro DNA mitocondriale si è separato da quello dei Neanderthal circa 660.000 anni fa. è riuscito a sequenziare il genoma mitocondriale completo dei Neanderthal da un osso di un individuo di 38.000 anni. Le opzioni sono tutte corrette. ha dimostrato che i Neanderthal hanno una proporzione significativamente maggiore di mutazioni nelle loro sequenze dei geni mitocondriali che codificano le proteine.

La storia dell’evoluzione umana è stata rivista in seguito alle scoperte compiute da Pääbo perché si è potuto verificare come nel momento in cui l’Homo sapiens è migrato dall’Africa: I Neanderthal che vivevano nella parte orientale dell’Eurasia insieme ai Denisoviani. I Denisoviani vivevano nella parte occidentale del continente europeo. I Neanderthal che vivevano nella parte occidentale dell’Eurasia e i Denisoviani che invece occupavano la parte orientale del continente. I Neanderthal si erano già estinti e avevano lasciato il posto ai Denisoviani.

Prima della nascita della paleogenomica, l’evoluzione del genere umano si basava sullo studio di manufatti antichi e fossili, oggetto di studio: della epigenetica. nessuna è corretta. dell’ecologia. della paleontologia.

Una importante scoperta è avvenuta nel 2008 in Siberia. Il ritrovamento di Otzi. La scoperta nella grotta di Denisova di un frammento di un osso appartenente a un dito. Il ritrovamento di un cranio appartenuto ad Australopithecus. La scoperta di uno scheletro di Neanderthal perfettamente conservato.

Quali tra le seguenti affermazioni è errata: Pääbo, con il suo team ha migliorato i metodi per isolare e analizzare il DNA. Pääbo e i suoi colleghi dopo accurate analisi sono giunti alla conclusione che le sequenze di DNA dei Neanderthal sono molto più simili a quelle degli uomini originari dell’Europa piuttosto che ai contemporanei originari dell’Africa. L’analisi del DNA è iniziata con i mitocondri di Neanderthal. Nessuna, sono tutte corrette.

Una delle problematica nel lavoro di sequenziamento del DNA fossile è dovuta: le tracce di DNA dopo migliaia di anni sono contaminati dal DNA di batteri. con il tempo il DNA si deteriora e si frammenta. le opzioni sono tutte corrette. le tracce di DNA dopo migliaia di anni sono contaminate dal DNA di uomini contemporanei.

Il lavoro di Svante Pääbo ha dato vita a. l’eugeneetica. l’epigenetica. la paleogenomica. la paleontologia.

Il lavoro di ricerca condotto da Svante Pääbo è pioneristico poiché è riuscito in un’impresa quasi impossibile: Ha sequenziato il genoma del Neanderthal. Ha scoperto il trasferimento genetico da Neanderthal a Homo sapiens. Ha portato alla luce un ominide non ancora conosciuto, Denisova. Sono tutte corrette.

In quale anno Svante Pääbo ha ricevuto il premio Nobel per la medicina: 2012. 2020. 2024. 2022.

Lo svedese Svante Pääbo ha ricevuto il premio Nobel: entrambe sono corrette. nessuna opzione è corretta. per i suoi pionieristici studi sull’evoluzione umana. per le scoperte riguardanti i genomi di ominidi estinti.

Il termine Simiiformes indica un infraordine di Primati conosciuto nella classificazione tradizionale come: Homo. Hominoidea. Orrorin. Anthropoidea.

La famiglia degli Ominidi, dell'ordine dei Primati, comprende: La specie umana attuale, le specie umane estinte e le grandi scimmie. Tutte le specie umane estinte. Le specie umane estinte e le grandi scimmie. La specie umana attuale e le grandi scimmie.

I mammiferi si differenziano in tre linee principali; inparticolari i Primati appartengono ai: Monotremi. Marsupiali. Placentati. Onnivori.

Il genere umano ha avuto le sue origini in. America del Nord. Europa. Africa. America del Sud.

La specie più antica nella famiglia dell'uomo è: Ardipithecus kadabba. Ardipithecus ramidus. Sahelantropus tchadensis. Orrorin tugenensis.

Il primo ominide i cui reperti fossili lasciano ipotizzare una postura bipede è: Sahelantropus tchadensis. Orrorin tugenensis. Australopithecus afarensis. Ardipithecus ramidus.

Le Platirrine sono: Le scimmie del Nuovo Mondo (Nord America). Nessuna delle precedenti. Le scimmie del Vecchio Mondo (Africa-Europa-Sud America). Le scimmie antropomorfe.

L’evento determinante per l’avvio della paleoantropologia come scienza ben definita può essere considerato: L’inizio dei viaggi coloniali. Il ritrovamento dello scheletro di Lucy. La pubblicazione della prima opera di Cuvier. Il ritrovamento presso Düsseldorf di una calotta cranica e di resti dello scheletro postcraniale.

Le scimmie antropomorfe (Hominoidea) si sono differenziate a partire da: Platirrine. Lemuri. Gorilla. Catarrine.

Le forme estinte non incluse nel genere Homo sono: Australopithecinae. Entrambe. Homininae. Nessuna delle due.

Quale tra quelle elencate non è una caratteristica delle proscimmie: Sono diffusi solo nel Vecchio Mondo (Africa – Asia sudorientale e insulare). Muso appuntito e umido e vibrisse facciali. Grandi dimensioni. Presentano due strutture specializzate per la pulizia della pelliccia.

L’infraordine Simiiformes comprendente: Tutte e tre le opzioni sono corrette. Le scimmie del Nuovo Mondo. Anche l'uomo. Le scimmie del Vecchio Mondo.

I motivi per cui la classificazione degli Hominoidea risulta complessa è perché: Sono tutte corrette. In parte per un diffuso senso ancestrale di non appartenenza all'ordine dei Primati. In parte per l'introduzione dell'analisi del DNA, che ha permesso ulteriori chiarimenti. In parte per una parziale o incompleta presenza di fossili.

Quale tra quelle elencate non è una caratteristica delle Platirrine: Arboricole. Dimensioni piccole. Timpano visibile, assente il condotto uditivo. Naso stretto con narici vicine orientate avanti verso il basso e separate da un piccolo setto.

I generi attualmente riconosciuti di hominoidea sono: due. dodici. quattro. otto.

Le Cercopithecinae sono. Una superfamiglia di Cercopithecinae. Una sottofamiglia di Colobinae. Una sottofamiglia di Cercopithecidae. Una sottofamiglia di Cercopithecoidea.

La famiglia Hominoidae comprende: Solo la sottofamiglia Homoninae. Sottofamiglia Homoninae,Ponginae e Hylobatidae. Sottofamiglia Homoninae e Ponginae. Solo la sottofamiglia Ponginae.

Chi era Millenium man: Sahelantropus tchadensis. Australopithecus africanus. Orrorin tugenensis. Pitecanthropus erectus.

La famiglia Hominidae comprende: Nessuna opzione è corretta. Homo sapiens, scimmie antropomorfe africane. Homo sapiens, scimmie antropomorfe africane, Gorilla gorilla e Pan. Gorilla gorilla e Pan.

Il ritrovamento nella grotta di una valle presso Düsseldorf (Germania) di una calotta cranica e di resti dello scheletro postcraniale del cosiddetto uomo di Neandertal risale al: 1856. 1865. 1756. 1866.

Quello che Dubois definì ‘anello mancante’ ovvero una forma di raccordo tra l’uomo e le scimmie era un ritrovamento fossile attribuito alla specie: Pitecanthropus erectus. Sahelantropus tchadensis. Australopithecus afarensis. Australopithecus africanus.

Nel genere Austrapitecus, Garhi è un termine che significa: Similitudine. Magia. Nessuna risposta è corretta. Sorpresa.

Quali delle seguenti specie non appartengono al genere Paranthropus: Paranthropus Robustus. Paranthropus Boisei. Paranthropus Aethiopicus. Paranthropus Gracilis.

La specie di Australopitecus il cui nome significa «uomo del fiume delle gazzelle» è: Afarensis. Bahrelghazali. Garhi. Amamensis.

Il reperto fossile «Mrs. Pleas» venne inizialmente definito come: Austrapolithecus garhi. Paranthropus. Austrapolithecus afarensis. Plesianthropus transvaalensis.

Lo scheletro completo ritrovato nel sistema di grotte di Sterkfontein di Austrapolithecus africanus è conosciuto come. Taung. STW 573. Lucy. Afar.

Il primo Australopiteco mai scoperto e classificato è stato: Austrapolithecus amamensis. Austrapolithecus garhi. Austrapolithecus africanus. Austrapolithecus afarensis.

I resti ritrovati di Lucy comprendevano il 40% dello scheletro, ovvero: Il femore. La tibia. L'osso pelvico. Sono tutte corrette.

L’australopiteco Lucy è un fossile che è stato scoperto nel: 1976. 1974. 1978. 1874.

Le impronte di Laetoli sono attribuite a: Austrapolithecus africanus. Austrapolithecus garhi. Austrapolithecus amamensis. Austrapolithecus afarensis.

Le impronte fossili di piedi di ominidi eccezionalmente conservate, impresse su cenere vulcanica, successivamente indurita sono state ritrovate a : Afar. Laetoli. Leackey. Dikika.

Il fossile A.L. 288 venne ritrovato a: Dikika. Hadar. Laetoli. Afar.

Il fossile di Australopithecus afarensis Lucy viene chiamato in aramaico: Afar. Dikika. Dinqinesh. Laetoli.

Australopithecus Garhi presenta (scegliere l’opzione corretta): I suoi denti anteriori sono poco sviluppati. Non presenta prognatismo della parte inferiore della faccia. Una morfologia dentaria intermedia tanto da essere catalogato in una nuova specie. I suoi denti posteriori presentano delle dimensioni tali da differenziarlo dai Parantropi.

Tutti gli australopitechi si sono estinti entro: 3 milione di anni fa. 5 milione di anni fa. 1 milione di anni fa. 2 milione di anni fa.

Le forme robuste del genere Australopitecus sono definite tali per. Sono tutte corrette. Il loro massiccio apparato masticatorio. Per la loro altezza. Per le dimensioni del cranio.

Un importante reperto di A. Africanus è rappresentato: Impronte di Laetoli. Bambino di Taung. Non si hanno ritrovamenti fossili conosciuti. Lucy.

Gli Australopitechi: Rappresentano l'anello mancante di un'evoluzione umana graduale e lineare. Sono stati studiati grazie ai molti ritrovamenti fossili. Appartengono ad un gruppo diversificato dove solo alcune forme sono ritenute ancestrali. Si sono evoluti e diversificati in Europa.

La famiglia Hominidae comprende due sottofamiglie, di cui quella delle Australopithecinae che comprende: Le forme estinte non incluse nel genere Homo. Tutte le precedenti. Tutte le forme umane, estinte e attuali. Le scimmie del Nuovo Mondo (Nord America).

Gli Australopiteci vengono distinti in funzione delle differenze di costituzione ossea nelle due forme gracile e robuste; quali tra le specie elencate non appartengono alla forma gracile: A.afarensis. Paranthropus. A. africanus. A. anamensis.

Gli australopiteci sono costituiti da un mosaico di caratteristiche morfologiche umane e delle scimmie antropomorfe; quali tra quelle elencate non appartengono al genere: Hanno perso completamente la capacità di arrampicamento sugli alberi. Sono bipedi. Presentano mandibole molto robuste con denti grandi e con smalto spesso. Hanno il cervello piccolo.

Il ritrovamento forse più famoso che viene ricordato è Lucy, un reperto fossile appartenente a: A. afarensis. A. anamensis. A. africanus. A. Garhi.

Quale affermazione è errata: La base cranica delle forme robuste di Australopitecus è molto larga e flessa rispetto alle forme gracili ed alle scimmie antropomorfe. La faccia nelle specie robuste di Australopitecus presenta un profilo concavo, con la parte superiore maggiormente prognata. Nelle forme robuste di Australopitecus il forame occipitale è più spostato anteriormente rispetto sia ai gracili che ad Homo, trovandosi molto più in avanti rispetto alla linea bi-timpanica. Nelle forme robuste di Australopitecus la volta cranica risulta meno piatta rispetto a quella delle forme gracili.

Lo scheletro fossile di Lucy dimostra che la stazione eretta era acquisita, nonostante: Manca delle estremità? inferiori. Non si può fare nessuna ipotesi visto lo scheletro frammentato. Mancano glia rti superiori. Manca delle ossa del bacino.

Australopiteco è una parola inventata da Raymond Dart per: Il ritrovamento di arti superiori evoluti. Il ritrovamento di evidenze fossili dell'origine del linguaggio. Il ritrovamento di una mandibola. Il ritrovamento di un cranio infantile.

Quale è il nome del genere che deriva dal greco e vuol dire «accanto all'uomo», con riferimento al fatto che tutte le specie inserite in questo genere sono vissute in zone dove ai tempi stavano affermandosi le prime specie del genere Homo: A.afarensis. A. Garhi. A. anamensis. Paranthropus.

Il genere Australopithecus vissuto in Africa presenta delle specie che possono essere distinte geograficamente; in particolare quale tra quelli elencati appartiene al gruppo meridionale: Australopithecus anamensis. Australopithecus africanus. Australopithecus afarensis. Australopithecus ghari.

In merito al genere quali resti sono stati rinvenuti in Africa centrale. Australopithecus afarensis. Australopithecus bahrelghazali. Australopithecus anamensis. Australopithecus africanus.

Il genere Australopithecus vissuto in Africa presenta delle specie che possono essere distinte geograficamente; in particolare quale tra quelli elencati appartiene al gruppo orientale: Australopithecus anamensis. Due opzioni sono corrette. Australopithecus africanus. Australopithecus ghari.

Resti riferibili al genere Australopithecus, datati tra 2 e 3 milioni di anni, sono stati rinvenuti a Makapansgat e Sterkfontein; si tratta delle specie: Africanus. Anamensis. Ghari. Bahrelghazali.

Gli australopitechi sembrano aver avuto un notevole successo adattativo testimoniato da: La postura bipede. La mancanza di pollice opponibile. Un numero di specie molto elevato. Una scatola cranica di dimensioni ridotte.

La causa che hanno portato tutti gli australopitechi ad estinguersi circa 3 milioni di anni dopo la loro comparsa sono: Cambiamento climatico globale che andava verso un generale raffreddamento. Cambiamento climatico globale che andava verso un generale riscaldamento. Riduzione delle terre emerse. La formazione di una faglia tettonica.

Generalmente gli australopiteci sono costituiti da un mosaico di caratteristiche morfologiche umane e delle scimmie antropomorfe. Quali tra quelle elencate non è una loro peculiari: bipedi, ma non conservano residue capacità di arrampicamento sugli alberi. notevole prognatismo sotto-nasale. mandibole molto robuste che contengono denti grandi con smalto spesso. cervello piccolo.

Quale tra quelle elencate non è una caratteristica della mano del genere Homo: Gli artigli sostituiscono le unghie. Le falangi presentano una curvatura che non permette la completa estensione delle dita. Il pollice si sposta fino ad arrivare a completa opponibilità. E' presente la pentadattilia.

Il processo di encefalizzazione che si osserva nel genere Homo rappresenta: Lo sviluppo del linguaggio parlato. Un aumento del volume cerebrale in senso assoluto. Lo sviluppo embionale del SNC. Un alto rapporto ponderale fra massa celebrale e massa corporea.

Nel corso dell'evoluzione il genere Homo è andato incontro a modificazioni anatomiche, preannunciatesi al momento della divergenza dalle antropomorfe; quali, tra quelli elencati, non rappresenta un carattere che ha portato alla sua evoluzione: L'acquisizione della piena opponibilità dell'alluce. Allineamento del foro occipitale. Un femore più lungo e robusto. La verticalizzazione del tronco.

Secondo le teorie evoluzionistiche l’acquisizione della postura bipede è stata: Ha consentito loro di mantenere il loro stile di vita in un ambiente in cambiamento. Abbia posto quegli animali in condizioni più favorevoli rispetto agli altri. Sono tutte vere. Sia avvenuta per caso.

La teoria più accreditata per ipotizzare l’origine del genere Homo è: La scoperta di nuovi fossili molto particolari, ha recentemente portato alcuni paleoantropologi ad escludere il genere Australopithecus dalla nostra ascendenza. Quella sostenuta da Ronald Clarke, Philip Tobias e Lee Berger che la attribuiscono a Australopithecus africanus. Quella sostenuta da Donald Johanson e Tim White che attribuiscono l’origine da Australopithecus afarensis. Solo due di quelle elencate sono le teorie accreditate.

La verticalizzazione del tronco ha portato in primo luogo a: Sono tutte corrette. L’espansione della squama dell’occipitale. Il perfetto bilanciamento del cranio sulla colonna vertebrale. Lo scivolamento in avanti della base cranica.

L’apparato masticatorio nel genere Homo presenta delle peculiarità, quale tra le opzioni elencate non è corretta: Il canino è di grandi dimensioni e senza diastema. Lo smalto dei denti è spesso. Risulta ridotto con denti inuguali (molari e premolari). I denti non sono specializzati dal momento che la dieta è onnivora.

Nel piede umano una delle conseguenze del bipedismo è stata: Sono tutte vere. L'alluce si allinea parallelamente alle altre dita. Lo sviluppo dell'arco longitudinale del piede. La mancanza dell'opponibilità dell'alluce.

Il genere Homo: Si distingue in rudolfensis, erectus, afarensis, africanus. È caratterizzato dal susseguirsi di habilis, erectus, neanderthal e sapiens. Nessuna delle precedenti. Racchiude più specie diverse tra loro in modo meno lineare di quanto si pensasse.

Qual è stata la prima specie di Homo: Neanderthal. Sapiens. Ergaster. Habilis.

Il genere umano ha avuto le sue origini in: America del Nord. America del Sud. Africa. Europa.

Il genere Homo fece la sua comparsa nel: Pleistocene. Pliocene. Olocene. Miocene.

L'organo primario dell'adattamento è ritenuto: Encefalo. Midollo spinale. Tronco encefalico. Tronco encefalico.

La comparsa della Rift Valley in Africa ebbe delel conseguenze sul processo evolutivo; in particolare determinò la. Estinzione dei grossi mammiferi. La separazione tra scimmie del Vecchio Mondo e del Nuovo Mondo. Speciazione dell'Australopithecus. Nessuna delle precedenti.

Le conseguenze dell'evento tettonico che portò alla formazione della Rift Valley ebbe come consuenza sugli ominidi: Allo sviluppo delle industrie litiche per un aumento delle risorse minerarie. Un adattamento alle variazioni ambientali che porterà all'affermarsi della postura bipede. Una variazione delle abitudini sociali. La Rift Valley non ha avuto ripercussioni sulla nascita della specie Homo.

La Rift Valley: E' una zona che non ha subito alcuna modificazione climatica. E' divisa in due blocchi, Laurasia e Gondwana. E' una grande fossa tettonica formatasi alla fine del Miocene. E' il risultato dell'emersione della terra nel Mesozoico.

Verso la fine del Pleistocene ci fu un grande evento ovvero: Il ritiro delle terre emerse. L’estinzione dei grandi mammiferi. Migrazione verso nord di varie specie. Una riduzione dei ghiacciai nel continente europeo.

Le glaciazioni produssero anche una serie di effetti correlati ovvero: La variazione del livello dei mari, aggiustamenti isostatici della crosta terrestre e anomalie nella circolazione dei venti. tutte le opzioni sono corrette. La modifica dei bacini fluviali e la creazione di migliaia di laghi. L'erosione e la deposizione di materiali su grandi aree dei continenti.

Quale tra gli eventi elencati non sono avvenuti nel quaternario: L'Inghilterra si divise dall'Europa. Il Mar Nero entrò in contatto col Mar Egeo. Sono tutte errate. La Sicilia si avvicinò all'Africa e alla Calabria.

Oltre alle cause astronomiche ad influire sullo sviluppo dei periodi glaciali e interglaciali nel quaternario sarebbero: La raccolta delle masse nevose. La distribuzione delle terre emerse. Sono tutte corrette. Un condizionamento delle grandi correnti oceaniche.

Secondo l’ipotesi formulata da Milankovič negli anni 1920-30 i cambiamenti climatici del periodo quaternario sarebbero legati a: Fattori astronomici. Variazioni dell’eccentricità dell’orbita terrestre. Variazione dell’inclinazione e orientazione del suo asse di rotazione. Tutte le opzioni sono corrette.

L'evento più rappresentativo del Quaternairo è rappresentato da: Modificazioni climatiche con avvicendamento di espansione e ritiro dei ghiacci. Modificazioni identiche in tutta la superficie terrestre. La formazione della Rift Valley. Pochi eventi che sovvertono il clima del globo.

Le glaciazioni avvenute nel quaternario sono state: 6 glaciazioni. 8 di cui 4 principali. 4 glaciazioni. 7 di cui 4 principali.

Il modello, proposto agli inizi del secolo scorso da Penck e Brückner prevedeva inizialmente nel periodo quaternario quattro glaciazioni denominate: Günz, Pre-Pastonian, Mindel e Riss. Donau II, Günz, Mindel e Riss. Wurm, Riss, Mindell e Gunz. Pre-Pastonian, Donau I, Donau II e Riss.

Il quaternario ha inizio circa: 2 milioni di anni fa. 1 milioni di anni fa. 3,5 milioni di anni fa. 3 milioni di anni fa.

La Commissione Internazionale di Stratigrafia riconosce per il Quaternario la suddivisione in due epoche che sono: Olocene e Pleistocene. Olocene e Cenozoico. Neocene e Pleistocene. Olocene e Plistocene.

Il Quaternario rappresenta: Il terzo e ultimo dei tre periodi che compongono l'era geologica del Cenozoico. Caratterizzato da scarsa variabilità climatica. Il periodo geologico più antico. Precedente al Pilocene.

Il termine Quaternario fu introdotto nella letteratura scientifica da: Arduino. Penck. Brückner. Desnoyers.

L'ipotesi iniziale formulata da Milankovi? negli anni 1920-30, secondo cui fattori astronomici come le variazioni dell'eccentricità dell'orbita terrestre e dell'inclinazione e orientazione del suo asse di rotazione ha come obiettivo spiegare: I fenomeni tellurici. Le eruzioni vulcaniche. L'avvicendamento delle stagioni. L'origine delle glaciazioni.

La teoria paleoantropologica oggi più accreditata per descrivere l'origine dell'uomo moderno e per descrivere i processi migratori a cui andò incontro la specie Homo prende il nome di: Teoria dei flussi migratori. Teoria della deriva genica. Teoria dell'effetto del fondatore. Teoria out of Africa.

Le due migrazioni che consentirono all'uomo moderno di uscire dall'Africa e colonizzare l'Eurasia sono supportate da: L’uso del metodo delle Varve. Analisi di dati genetici e somatici di varie popolazioni asiatiche e oceaniche. Nessuna è corretta. Studio dei sedimenti rocciosi.

Homo habilis aveva una forma fisica simile a: Paranthropus. Orrorhin. Australopithecus. Neanderthal.

Gli strumenti tipici dell’industria definita acheuleana hanno come caratteristiche peculiari: Presentano simmetria ma non livello di astrazione o estetica. Sono i bifacciali o amigdale, hanno una qualità che indica un certo livello di astrazione, estetica e la simmetria. Sono solo rudimentali amigdale, che non hanno simmetria. Sono i bifacciali o amigdale, ma non presentano simmetria.

L’oggetto che si otteneva dalla semplice percussione di un ciottolo da un solo lato prende il nome di: Chopper. Bifacciali. Amigdala. Sono tutti sinonimi.

Durante il paleolitico medio si sviluppò l’industria: Choppeiana. Oldowaiana. Acheuliana. Musteriana.

Il processo era standardizzato da fasi precise che comprendono Pietra di base, Nucleo, Spazio in bianco approssimativo e Strumento finale raffinato sono una prerogativa dell’industria: Oldowaiana. Acheuliana. Musteriana. Choppeiana.

I caratteri neanderthaliani tendono ad aumentare con il passare del tempo, lasciando ipotizzare una diretta discendenza tra heidelbergensis e neanderthal dovuta a: Un aumento delle temperature globali. L’isolamento geografico. I flussi migratori. Le condizioni climatiche estreme che si sono verificate durante le glaciazioni.

Secondo la teoria Out of Africa la specie che si sarebbe spostata dall’Africa per colonizzare l’Asia e la restante parte dell’Africa fu: Homo ergaster. Homo sapiens. Neanderthal. Homo erectus.

Secondo la teoria Out of Africa la culla della specie sarebbe stata: Asia. Africa centrale. Africa occidentale. Africa orientale.

La specie il cui nome in latino significa «esploratore» o «pioniere» è: Homo antecessor. Homo erectus. Homo heidelbergensis. Homo habilis.

La teoria elaborata dagli studiosi che spiegherebbe una diretta discendenza tra heidelbergensis e neanderthal si basa su: Macromutazione. Meccanismo a collo di bottiglia. Isolamento geografico. Effetto del fondatore.

La mandibola di Mauer è un reperto fossile appartenuto a: Homo erectus. Neanderthal. Homo habilis. Homo heidelbergensis.

Chi venne originariamente venne Pitecantropo e Uomo di Giava: Homo antecestor. Homo erectus. Homo habilis. Neanderthal.

Secondo la teoria "out of Africa", il processo di colonizzaizone del genere Homo prevede l'espansione nell'ordine: Asia-Europa-Africa. Africa-Europa-Asia. Europa-Asia-Africa. Africa-Asia- Europa.

Quale specie tra 1,8 e 1,3 milioni di anni fa migrò dall'Est Africa, colonizzando altre parti del vecchio continente, Cina e sud est asiatico: Homo habilis. Homo sapiens. Homo erectus. Neanderthal.

Il reperto umano europeo più antico, risalente a 1,3 milioni di anni, sarebbe rappresentato da: H. sapiens. H. erectus. H. Neanderthalensis. H. ancecessor.

Una caratteristica dell'H. erectus fu: Conta numerosi fossili trovati in Medio Oriente ed Asia. Era dedito alla raccolta e alla caccia anche di grossi animali. Sono tutte vere. Ha avuto uno spiccato e relativamente rapido aumento della capacità cranica.

I fossili trovati in Medio Oriente ed Asia in un periodo che va dal circa 1.7 milioni di anni fa a 50.000 anni fa appartengono alla specie: H. sapiens. A. africanus. H. erectus. Nessuna delle precedenti.

A quale specie del genere Homo viene associata l'industria litica acheuliana: H. sapiens. H.neanderthalensis. H. erectus. H.habilis.

Le prime evidenze di produzione litica nel genere Homo sono rappresentate da: Seghetti. Choppers. Amigdale. Carenati.

Le più antiche evidenze di produzione di manufatti litici mediante scheggiatura intenzionale sono riconducibili a: H. habilis. A. africanus. H.sapiens. Paranthropus.

L'h. habilis venne così definito perché: Aveva sviluppato la capacità di esprimersi in modo eloquente. E' un nome di fantasia. Sapeva usare le mani. Sapeva cacciare.

Un esponente del genere Homo che secondo studi recenti è stato declassato ad ominide è: H. Neanderthalensis. H. habilis. H. erectus. H. sapiens.

Quali tra quelle elencate non è una caratteristica fisica degli uomini di Neanderthal: Una struttura scheletrica generalmente più massiccia. Gambe e braccia più corte, mani e dita più grandi. Fronte sfuggente e arcate sopraccigliari più prominenti. Presenta una mascella poco sporgente e mento pronunciato.

L'espansione dell'occipitale, chiamata «chignon» termine francese che ricorda i capelli raccolti dietro la nuca, è una caratteristica dell'homo: H. erectus. H.habilis. H. sapiens. H. neandertal.

Le caratteristiche fisiche di h. neanderthalensis hanno contribuito al su successo evolutivo, dal omento che gli consentivano: Vivere in climi particolarmente freddi. Nessuna delle precedenti. Vivere in climi particoalrmente aridi. Avere la supremazia nella caccia.

L'estinzione dei neanderthal coincide nella maggior parte delle regioni geografiche con: La formazione di una fossa tettonica in Africa. La comparsa dell' Homo sapiens. Periodi di carestia. Migrazioni.

L'Uomo di Altamura è uno scheletro, scoperto nel 1993, appartente a: H. habilis. H. erectus. H. florensis. H. neanderthalensis.

L’estinzione di Homo neanderthalensis è avvenuta: 300.000. 3.000. 30.000. 250.000.

Il termine “chignon” viene utilizzato per indicare una caratteristica di: Homo neanderthalensis. Homo erectus. Homo sapiens. Homo habilis.

Il termine “chignon” viene utilizzato per indicare: L’espansione dell’occipitale. La curvatura presente a livello cervicale. Un aspetto esteriore di Neanderthal. Un allineamento del forame occipitale.

Uno studio eseguito sul DNA fossile di alcuni resti di uomo di Neanderthal sembra indicare che: Tutte le opzioni sono corrette. Che le differenze anatomiche e somatiche sarebbero dovute a differenze climatiche, ambientali, morfologiche e di alimentazione. Neanderthal e sapiens sono parzialmente contemporanei ma appartenenti a due diverse specie. Che almeno fino a un certo punto neanderthalensis e sapiens apparterrebbero alla stessa specie.

Con l'h. neanderthalensis comincia: La prima produzione litica. La comparsa di accampamenti. Il ritrovamento di choppers. La pratica di seppellire i morti.

Le caratteristiche fisiche di Neanderthal sono legate: Precedono l’evoluzione di sapiens. Adattamento alla carenza di cibo. Ambiente freddo. Ambiente caldo.

L’Homo floresiensis deve il suo nome a: Una particolare conformazione del cranio. Dal nome dello scopritore. Sito dove è stato ritrovato. L’usanza di coprire i morti con i fiori.

Le caratteristiche Homo floresiensis sono: Non è in grado di lavorare la pietra, accendere il fuoco. Da una popolazione di ominidi attorno a 800.000 anni fa, si sarebbe sviluppata una forma caratterizzata da gigantismo. Non ha assunto una chiara postura eretta. Nessuna tutte le opzioni sono corrette.

Il registro fossile dei Denisova è costituito da: Un osso del dito, una mascella, denti e frammenti di cranio. Un osso del dito e una mascella. Frammenti di un cranio. Denti e frammenti di cranio.

Il primo resto fossile denisovano è venuto alla luce nel 2008 nella grotta Denisova, nei monti Altai in Siberia. Si trattava di: una mascella. un femore. un dente. una falange.

Le due specie o gruppi fratelli, i cosiddetti sister groups sono: I denisovani e i neandertaliani. I denisovani e i sapiens. I neandertaliani e i sapiens. Le specie o gruppi fratelli sono tre: Sapiens, Neanderthal e Denisovani.

Il rinvenimento nel 2012, sempre nella grotta Denisova, di una piccola porzione di un osso di un braccio o di una gamba di un’adolescente femmina di circa 13 anni ha rivelato: madre geneticamente neandertaliana e padre geneticamente denisovano. madre geneticamente neandertaliana e padre geneticamente sapiens. madre geneticamente denisovana e padre geneticamente neandertaliano. madre geneticamente sapiens e padre geneticamente denisovano.

Quando gli umani anatomicamente moderni emersero dall'Africa: Neanderthal e i Denisovani abitavano l'Eurasia. Neanderthal aveva lasciato il posto ai Denisovani in Eurasia. Nessuna opzione è corretta. Denisovani si erano già estinti.

Il primo ritrovamento nella galleria orientale della grotta di Denisova nei Monti Altai avvenne: 2010. 2008. 1998. 2018.

L’uomo di Denisova è vissuto tra: 100.000 e 70.000 anni fa. 70.000 e 40.000 anni fa. 7.000 e 4.000 anni fa. 50.000 e 30.000 anni fa.

Quale delle seguenti affermazioni è errata. L’uomo di Denisova condivise il territorio con Homo sapiens, ma non con i Neanderthal. Le diverse popolazioni Denisova si sono adattate ad ambienti distinti. L’uomo di Denisova, vissuto tra 70.000 e 40.000 anni fa. Gli incroci furono tali che una piccola percentuale del genoma delle attuali popolazioni umane asiatiche è di origine denisoviana.

Il "cranio" di Florisbad fu ritrovato in Africa: meridionale. settentrionale. orientale. non è stato ritrovato in Africa.

I resti fossili di Homo Sapiens più antichi mai individuati in Eurasia risalgono a: 210.000 anni fa. 150.000 anni fa. 21.000 anni fa. 100.000 anni fa100.000 anni fa.

I resti fossili di Homo Sapiens più antichi mai individuati in Eurasia, sono stati scoperti in: Grecia. Siberia. Spagna. Altamura.

Sulla base di prove genetiche, fossili e archeologiche, si può affermare che l'Homo sapiens è comparso per la prima volta: in Europa durante il Pleistocene. in Africa durante il Pleistocene. in Asia durante il Pleistocene. la prima comparsa di Sapiens è ancora controversa.

Un calvario di Iwo Eleru, Nigeria, datato a circa16–12 ka ha mostrato: un mosaico di caratteristiche primitive e derivate. attesta una complessa storia evolutiva. ci sarebbe stato un flusso genico relativamente recente tra H. sapiens arcaico e moderno. tutte le opzioni sono corrette.

I fossili oggi ritenuti i più antichi della storia dell’Homo sapiens sono stati ritrovati dal team di Jean-Jacques nel sito di: Jebel Irhoud. Denisova. Kathu Pan. Kalahari.

Quale tra le opzioni elencate è riconducibile alla tipologia anatolica di sapiens: Raccoglie la maggioranza delle popolazioni dell'area mediorientale, con l'espansione araba si è diffuso anche in Nord Africa; è ritenuto affine al tipo iranico. Nell'Europa nord-orientale e sulle coste del Mar Baltico orientale. Nell'Africa del Nord. Dall'Asia minore al Mar Caspio.

Quale tra le varie tipologie di europoidi è dominante nei Balcani occidentali: Baltico. Nordico. Mediterraneo. Illirico.

La motivazione per cui la specie Homo ha dato origine a diverse etnie è: La necessità di adattamento dell’uomo. L’origine multietnica. Sono tutte corrette. Una conseguenza dell’isolamento geografico.

In merito all’origine dell’uomo nella forma sapiens esistono due schieramenti di pensiero che sono: Una origine asiatica e una multiregionale. Una origine orientale e una occidentale. Una origine africana recente e una multiregionale. Una origine asiatica e una africana.

La vittoria evolutiva di H. sapiens è dovuta ad una serie di aspetti, che sono manifestazione delle sue capacità intellettive. Quali tra quelle elencate non sono caratteristiche che gli appartengono: Il passaggio dalla vita nomade alla stanziale. Sono tutte vere. Formazione di gruppi umani più evoluti a livello sociale, con una economia di caccia e raccolta. Capacità di domare e accendere il fuoco.

L'unico esponente del genere homo ad aver colonizzato l'intero globo è: H. sapiens. H. erectus. H. neandertal. H.habilis.

La caratteristica peculiare di H. sapiens, "uomo sapiente" è rappresentata dall'intelligenza. Intesa come: Sono tutte conseguenze dello sviluppo delle capacità intellettive. Scperta dell'arte e del gusot del bello. La costruzione e l'utilizzo degli strumenti. Capacità di astrazione.

L'Homo Sapiens europeo è chiamato anche: Cro Magnon. Flores. Nessuna delle precedenti. Dmanisi.

La comparsa dell'Homo Sapiens risale a circa: 20000. 50000. 100000. 200000.

Il gruppo europoide di sapiens è costituito da: Popolazioni dell’Europa e dell’Asia occidentale. Popolazioni dell’Europa, dell’Africa del nord, nelle Americhe e in Oceania. Popolazioni dell’Asia occidentale, dell’Africa del nord, nelle Americhe e in Oceania. Popolazioni dell’Europa, la maggioranza dei popoli dell’Asia occidentale, dell’Africa del nord, nelle Americhe e in Oceania.

Il sistema di classificazione defiito paratassonomia si utilizza quando si devono classificare: Fossili giuda. Specie affini. Organismi unicellulari. Taxa sconosciuti.

Quando in un gruppo tassonomico si può risalire ad una singola specie ancestrale che rappresenta il capostipite di tutte le specie di quel gruppo e di nessuna altra specie che appartenga a quel gruppo, il gruppo si definisce: Taxon. Monofiletico. Polifiletico. Parataxon.

Scegliere tra quelle riportate la definizione corretta di tassonomia: Branca che studia la diversità degli organismi e le relazioni che esistono tra loro. Inserire un certo numero di individui in una classificazione già precostituita. Regole che servono per assegnare il nome a ciascun gruppo tassonomico. Ramo della sistematica che definisce i metodi per ottenere una classificazione che rifletta quanto più possibile l'ordine naturale.

Quale è la corretta successione delle categorie tassonomiche: Specie, genere, classe, ordine, famiglia, regno, phylum. Specie, genere, famiglia, ordine, classe, phylum, regno. Specie, genere, famiglia, ordine, phylum, classe, regno. Specie, genere, ordine, famiglia, classe phylum, regno.

I requisiti fondamentali che deve possedere un sistema di nomenclatura devono essere: Unicità. Stabilità. Universalità. Sono tutte vere.

Tutti i generi affini vengono raggruppati in: Specie. Phylia. Famiglie. Ordini.

Come si definiscono le categorie utilizzate nei sistemi di classificazione degli esseri viventi: Cluster. Taxa. Fossili guida. Parataxon.

L'unità base di tutte le altre categorie tassonomiche e corrisponde all'unica suddivisione naturale del mondo organico è: Il genere. Il phylum. Il taxon. La specie.

Oggi esistono diverse definizioni di specie; in particolare esiste un tipo di specie basata su caratteri morfologici e viene generalmente usata per le specie attuali e per quelle fossili: Specie morfologica. Specie biologica. Specie tipologica. Specie fenetica.

La disciplina che studia l'origine e l'evoluzione di un insieme di organismi, solitamente di una specie viene definita: Tafonomia. Sistematica. Filogenetica. Paleologia.

Tutte le categorie utilizzate nella classificazione degli esseri viventi vengono indicate con il termine: Parataxon. Taxa. Reperti topologici. Topologie.

Il grado di somiglianza tra due taxa, può dipendere dall'avere in comune delle strutture ereditate da un progenitore comune, che vengono definit. Organi simili. Organi somatici. Organi omologhi. Organi analoghi.

La disciplina che studia il processo di ramificazione delle linee di discendenza nell'evoluzione della vita si chiama: Tafonomia. Tassonomia sistematica. Filogenetica. Filogenesi.

Una fase della tafonomia piuttosto breve che comporta una lenta copertura in caso di normale sedimentazione, oppure può avvenire in modo catastrofico in presenza di una frana prende il nome di: Trasformazione dei resti. Storia dei resti prima del seppellimento. Seppellimento. Morte dell'organismo.

La Tafonomia: Stabilisce le regole che servono per assegnare il nome a ciascun gruppo tassonomico. E' la scienza che studia la diversità degli organismi e le relazioni che esistono tra loro. E' quel ramo della scienza che studia le modalità di formazione di un resto scheletrico. Definisce i metodi per ottenere una classificazione che rifletta quanto più possibile l'ordine naturale.

Il processo biostratinomico che si verifica sulle parti molli ad opera di organismi necrofagi o da organismi decompositori prende il nome di: Necrolisi. Erosione. Disarticolazione. Trasporto.

Esistono diverse maniere di conservazione di un organismo; si possono differenziare metodi diretti e indiretti. In particolare quale tra quelli elencati non rappresenta un metodo diretto di conservaziona: La carbonizzazione. La mineralizzazione. La demineralizzazione. L'impronta.

L'uomo di Similaun: Non mangiava carne. Potrebbe essere un alpinista scomparso in età recente. Risulta ancora presente a livello mondiale. E' un uomo mummificato trovato sulle Alpi Venoste.

Per cladogenesi s'intende: Perdita casuale di un gene nelle piccole popolazioni. Periodo di stasi della specie. Rapidi e drastici cambiamenti evolutivi. Piccoli cambiamenti graduali accumulati dalla popolazione.

La presenza di resti fossili nelle rocce sedimentarie fornisce uno strumento per la loro classificazione e correlazione secondo alcuni criteri, tra cui quello temporale. E' il principio su cui si basa: Biostratigrafia. Ecologia. Litostratigrafia. Magnetostratigrafia.

Per unità magnetostratigrafica si intende: Un insieme di rocce accomunate da caratteristiche magnetiche aspecifiche. Una zona di magnetopolarità, denominata in base alla località geografica di identificazione. Uno strato di rocce con specifiche proprietà magnetiche, diverse per strati sopra e sottostanti. La documentazione della polarità del campo magnetico terrestre.

Come si definisce una successione di strati rocciosi caratterizzata dall'essersi formata durante uno specifico intervallo di tempo geologico: Cronostratigrafia. Magnetostratigrafia. Litostratigrafia. Biostratigrafia.

Un intervallo specifico o un punto specifico di una sequenza specifica di strati, che viene a costituire lo standard per la definizione e il riconoscimento della suddetta unità stratigrafica prende il nome di: Limite. Stratotipo. Cronocorrelazione. Litostratigrafia.

L'insieme delle procedure con cui si può dimostrare la corrispondenza di parti eventualmente separate geograficamente di una o più unità geologiche. Contenuto fossilifero. Correlazione topografica. Litologia. Correlazione stratigrafica.

Quale tra le seguenti opzioni non è una caratteristica del processo stratigrafico: Mette in relazione la storia temporale, l'origine, la composizione litologica e chimica. Si contrappone agli studi evoluzionistici condotti sul pianeta e gli esseri che lo popolano. Descrive i corpi rocciosi. È strettamente correlata alla paleontologia.

Le faune continentali vengono ordinate cronologicamente in base al livello evolutivo e le associazioni fossili risultanti costituiscono: Non esiste un tale sistema. Biosezioni. Biocroni. Unità tassonomiche.

I fossili più utili dal punto di vista stratigrafico, chiamati fossili guida, devono presentare nello stesso momento quali caratteristiche: Sono tutte caratteristiche dei fossili guida. Grande velocità di diffusione e bbondanza e facilità di ritrovamento. Ampia distribuzione geografica. Distribuzione temporale limitata.

La sinecologia studia: I rapporti esistenti tra i vari organismi, animali e vegetali, e tra questi e l'ambiente in cui vivono. Nessuna delle precedenti. Gli organismi fossili e l'ambiente in cui vivevano. Le relazioni che si stabiliscono tra una popolazione e il resto della comunità di una determinata area.

La dendrocronologia. Si basa sull'alternanza stagionale dei sedimenti deposti nei laghi periglaciali. Si basa sul criterio per cui la successione delle rocce dal basso verso l'alto corrisponde alla successione degli eventi geologici che le hanno prodotte. Si basa sulla misura degli anelli annuali di accrescimento delle piante, fossilizzate o non fossilizzate. Si basa sul concetto secondo cui, in un'area ristretta, rocce uguali presentano età uguali.

Si definiscono unità litologiche: I fossili utilizati per la datazione. Particolari rocce. Le unità di radiocarbonio. Strati rocciosi.

La ricerca stratigrafica inizia dallo studio di singole sezioni stratigrafiche di cui vengono rilevate: Contenuto fossilifero. Litologia. Sono tutte vere. Caratteristiche sedimentologiche.

E' possibile ipotizzare la datazione dello stesso strato litologico e di conseguenza una corrispondente storia evolutiva in funzione di. Tuttel le precedenti. Numero di strati osservati. Tracce di fissazione. Contenuto fossilifero.

Nella biostratigrafia è possibile distinguere diversi tipi di associazione. In particolare mescolamento di entità paleobiologiche temporalmente successive si definisce: Allotropica. Tafonomica. Stratigrafica. Sedimentaria.

Il metodo di datazione radiometrico: E' un metodo di datazione relativo. Non esiste. E' un metodo di datazione distruttivo. E' un metodo di datazione assoluto.

Il metodo di datazione radiometrico più utilizzato utilizza come isotopo il: C-14. C-18. C-15. C-20.

Quali tra quelle elencate possono essere causa di incertezza nei metodi di datazione assoluta: Incertezze genetiche e storiche. Tutte le opzioni sono corrette. Incertezze analitiche. Incertezze stratigrafiche.

Il metodo delle tracce di fissione è un metodo basato su: Rilevamento del contenuto di carbonio 14. Misura degli anelli annuali di accrescimento delle piante, fossilizzate o non fossilizzate. Studio dell’alternanza stagionale dei sedimenti deposti nei laghi periglaciali. Rilevamento dei danni provocati alle strutture cristalline, da parte delle disintegrazioni radioattive conseguenti alla fissione di uranio 238.

Quale metodo di datazione si basa sull’alternanza stagionale dei sedimenti deposti nei laghi periglaciali: Metodo delle Varve. Tracce di fissione. Dendrocronologia. Litografia.

Quale tra quelli elencati non è un metodo di datazione assoluto: Metodo del radiocarbonio. Metodo delle varve. Sono tutti metodi assoluti. Metodi delle tracce di fissione.

La datazione dei resti scheletrici si definisce diretta quando: Si prende in considerazione il materiale eventualmente presente, vicino al resto fossile di interesse. Si prende in considerazione una zona molta ampia dove è stato ritrovato il resto. Si calcola in base all’età delle rocce sedimentarie o vulcaniche in cui il materiale è inglobato. Il resto viene estratto dalla roccia dove si trova.

Oltre al metodo del radiocarbonio esiste un ulteriore metodo di datazione radiometrico rappresentato da: Metodo delle tracce di fissione. Metodo delle Varve. Metodo Paleontologico. Metodo Litologico.

Quale tra quelli elencati non può essere ritenuto un metodo di datazione relativo: Metodo del radiocarbonio. Metodo Paleontologico. Metodo stratigrafico. Metodo litologico.

I caratteri misurabili in antropometria possono essere: Misurabili e qualitativi. Misurabili o qualitativi. Quantitativi o classificabili. Solo quantitativi.

I caratteri definiti misurabili e quantitativi sono. Peso, la statura, le dimensioni della testa, la frequenza del respiro, la durata della vita. Frequenza del respiro, la durata della vita, la forma dei capelli. Peso, la statura, proprietà biochimiche del sangue. Colore degli occhi, la forma dei capelli, le proprietà biochimiche del sangue.

La mortalità e disturbi di crescita rilevabili analizzando il dimorfismo sessuale, i disturbi nella crescita, gli indici di robustezza sono: Indicatori di stress episodici. Indicatori di stress funzionali. Indicatori di stress associati a malattie specifiche. Indicatori di stress cumulativi.

Quali tra quelle elencate non è fa parte delle misure lineari assolute: Altezza. Sono tutte corrette. Larghezza. Lunghezza.

Quale tra quelle elencate è una dimensione somatometrica: Larghezza biacromiale. Larghezza delle spalle. Lunghezza totale. Lunghezza braccio.

Quali sono i tipi di stress subiti da un individuo che possono essere rilevati: Indicatori di stress cumulativi, associati a malattie specifiche, patologie muscolari. Indicatori di stress cumulativi, associati a malattie specifiche, indicatori di stress muscolare. Patologia dentale, indicatori di stress cumulativi, associati a malattie specifiche, stress episodici. Patologie muscolari e articolari, patologie nervose.

Cosa permette di rilevare in un individuo il tipo di lavoro, di alimentazione e di adattamento all’ambiente circostante: Indici antropometrici. Indicatori di stress. Indici misurabili e qualitativi. Non sono valutabili.

La sezione dell'antropologia che studia le variazioni dimensionali dell'individuo in rapporto alla sua origine etnica, al sesso, all'età, allo stato fisico, alla condizione socioeconomica, allo stato di nutrizione e alla sua attività fisica prende il nome di: Bioantropologia. Paleontologia. Antropologia culturale. Antropometria.

La valutazione dell’inserzione dei muscoli, delle modificazioni delle articolazioni e dei traumi rappresentano: Indicatori di stress cumulativi. Indicatori di stress associati a malattie specifiche. Indicatori di stress funzionali. Indicatori di stress episodici.

Il motivo per cui in paleoantropologia lo studio dei denti è molto importante è riconducibili ad alcune loro caratteristiche ovvero: Sono tutte corrette. Rivelano la composizione e consistenza degli alimenti utilizzati nella dieta dell’individuo. La variabilità. Non risentono di eventuali turbamenti dello sviluppo.

Il rapporto tra superficie (statura) e massa (peso), la forma del cranio, la porzione degli arti rispetto al tronco e la pigmentazione rappresentano: Variabilità dei caratteri fisici legati all’ambiente. Indici di stress cumulativi. Variabilità genotipica. Indici di dimensioni antropometrici.

Le variabili dei caratteri legati all’ambiente seguono alcune regole; quale tra quelle elencate è corretta: Nessuna opzione è corretta. Nelle aree geografiche più fredde sono presenti varietà morfologiche con arti più lunghi. Nelle aree geografiche più calde sono presenti varietà morfologiche con arti più corti. Nelle aree geografiche più fredde sono presenti varietà morfologiche con arti più corti.

Quale tra quelli elencati non rappresentano tratti distintivi della differenza tra uomo e donna: Caratteri del cranio più marcati e processo mastoideo più evidente nella donna. La distribuzione del pannicolo adiposo e della massa muscolare sono talmente differenti, che assumono per certi versi il significato di segnale sessuale, come il sovradimensionamento di natiche e mammelle tipico della nostra specie. Uno scheletro meno robusto nella donna e un bacino più basso e largo. Aumento dimensionale della gabbia toracica nell’uomo per contenere polmoni più sviluppati.

In antropometria il rapporto tra due misure viene definito: Punto impari. Punto pari. Morfotipo. Indice.

Quale disciplina applicata allo studio della paleoantropologia, permette di stimare, a partire dalla misurazione dei resti scheletrici e dei denti e dall'applicazione di opportune equazioni, quali fossero le dimensioni morfologiche degli Ominidi fossili: Paleontologia. Biostratigrafia. Bioantropologia. Antropolmetria.

I caratteri antropometrici fondamentali sono: Peso. Statura. Nessuno dei due. Entrambi.

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