chimica applicata e tecnologia dei materiali
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![]() chimica applicata e tecnologia dei materiali Description: lezione 47 - 72 |



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Se Qs è il potere calorifico superiore e Qi è il potere calorifico inferiore essi stanno tra di loro secondo la seguente relazione: m=massa acqua ΔH=calore latente di evaporazione dell'acqua. Qs=Qi-m*ΔH. Qi=Qs+m*ΔH. Qs=Qi/m*ΔH. Qs=Qi+m*ΔH. Il "normal metrocubo" (1 Nm3 ) rappresenta la quantità di gas all’interno di un volume pari a 1m3 in condizioni normali, cioè 1 atm e 0 °C. Quindi contiene: 44,64 moli di gas. 89,28 moli di gas. 11,16 moli di gas. 22,32 moli di gas. Nel caso di combustibili liquidi il potere calorifico rappresenta: La quantità di calore che si sviluppa dalla combustione parziale di 1 g di combustibile. La quantità di calore che si sviluppa dalla combustione completa di 1 mole di combustibile. La quantità di calore che si sviluppa dalla combustione completa di 1 kg di combustibile. La quantità di calore che si sviluppa dalla combustione parziale di 1 mole di combustibile. Sapendo che l'aria è costituita dal 79% di azoto e dal 21% di ossigeno quale delle seguenti reazioni è quella che evidenzia l'azoto coinvolto con il giusto coefficiente stechiometrico?. CH4 + 2 O2 + 11.6 N2 → CO2 + 2 H2O + 11.6 N2. CH4 + 2 O2 + 5.6 N2 → CO2 + 2 H2O + 5.6 N2. CH4 + 2 O2 + 9.6 N2 → CO2 + 2 H2O + 9.6 N2. CH4 + 2 O2 + 7.6 N2 → CO2 + 2 H2O + 7.6 N2. Per temperatura adiabatica di fiamma si intende: la massima temperatura che potrebbe essere raggiunta nel corso della combustione se tutto il combustibile venisse alimentato adiabaticamente alla camera di combustione. la massima temperatura che potrebbe essere raggiunta nel corso della combustione se tutto il calore sviluppato fosse speso unicamente per riscaldare i reagenti della combustione stessa. la massima temperatura che potrebbe essere raggiunta nel corso della combustione se si utilizzasse ossigeno puro al posto dell'aria. la massima temperatura che potrebbe essere raggiunta nel corso della combustione se tutto il calore sviluppato fosse speso unicamente per riscaldare i prodotti della combustione stessa. Il polipropilene è. un polimero termoplastico. un polimero termoindurente. un polimero idrofilico. Un polimero solubile in metanolo. Un polimero termoplastico può: deve essere riscaldato prima di ogni utilizzo. polimerizza se riscaldato. subire più cicli termici senza subire modificazioni delle proprietà chimiche e fisiche. indurisce al di sopra della temperatura di transizione vetrosa. Al di sopra della temperatura di transizione vetrosa Tg un polimero termoplastico solido diventa: si comporta come un vetro. più resistente a trazione. più fragile. più flessibile meccanicamente. Il polistirene. contiene delle unità di cicloesano nella sua struttura. contiene dei gruppi etilici nella sua struttura. contiene delle unità di benzene nella sua struttura. contiene dei gruppi metilici nella sua struttura. Il polietileneterftalato (PET) è il materiale comunemente usato per le bottiglie di plastica e si ottiene mediante la seguente reazione che si chiama reazione di: poliaddizione. policondensazione. idrolisi. epossidazione. Nella preparazione dell'alluminio si effettua. l'elettrolisi dell'allumina Al2O3 ricavata dalla bauxite. la riduzione dell'allumina ricavata dalla bauxite mediante reazione con carbone. l'elettrolisi dell'idrossido di alluminio ricavato dalla bauxite. l'elettrolisi della criolite Na3AlF6. Nella metallurgia del ferro si parte dalla pirite (FeS2) per ottenere ossido di ferro. La reazione corretta è: 4 FeS2 (s) + 11 O2 (g) --> 2 Fe2O3 (s) + 8 SO2 (g). 4 FeS2 (s) + 22 O2 (g) --> 2 Fe2O3 (s) + 8 SO2 (g). 2 FeS2 (s) + 11 O2 (g) --> Fe2O3 (s) + 8 SO2 (g). FeS2 (s) + 11 O2 (g) --> Fe2O3 (s) + 2 SO2 (g). Nell'altoforno l'agente riducente è. Il monossido di carbonio CO. L'acqua H2O. L'anidride carbonica CO2. L'idrogeno H2. Per essere trasformata in acciaio una ghisa viene trattata in un convertitore Bessemer che: riduce il carbonio a CO2 per effetto della temperatura. ossida il carbonio mediante aria. aumenta la percentuale di carbonio per riduzione della CO2. Nessuna delle precedenti. In una ghisa grigia risulta che: %Carbonio= 1.8-3.6%. %Carbonio= 2.0-2.60%. %Carbonio= 3.0-4.0%. %Carbonio= 2.5-4.0%. na ghisa bianca contiene una percentuale di carbonio compresa tra: 0,5 e 1,9%. 2,5 e 4%. 4 e 6%. 1,8 e 3,6%. Per ottenere un acciaio con struttura martensitica occorre: raffreddarlo lentamente al di sotto della temperatura eutettoidica in modo che gli atomi di carbonio possano essere espulsi dal reticolo cristallino durante la conversione da CFC a CCC. raffreddarlo velocemente al di sotto della temperatura eutettoidica in modo che gli atomi di carbonio possano essere trattenuti dal reticolo cristallino durante la conversione da CFC a CCC. raffreddarlo lentamente al di sotto della temperatura eutettoidica in modo che gli atomi di carbonio possano essere trattenuti dal reticolo cristallino durante la conversione da CFC a CCC. raffreddarlo velocemente al di sotto della temperatura eutettoidica in modo che gli atomi di carbonio possano essere espulsi dal reticolo cristallino durante la conversione da CFC a CCC. Un metallo che ha subito una elevata percentiale di lavorazione a freddo può essere sottoposto a "ricottura" per: Dimunire la densità delle dislocazioni interne peggiorandone la duttilità. Aumentare la densità delle dislocazioni interne migliorandone la duttilità. Aumentare la densità delle dislocazioni interne peggiorandone la duttilità. Dimunuire la densità delle dislocazioni interne migliorandone la duttilità. La tenacità è una misura del: energia che un metallo può assorbire prima di arrivare a rottura. numero di lavorazioni a freddo che un metallo può subire prima di rompersi. carico che un metallo può sopportare prima di arrivare a rottura. durezza di un metallo. Nei metalli con struttura cristallina CCC può verificarsi la transizione "duttile-fragile" che consiste in: Un aumento della tenacità all'aumentare della temperatura senza osservare alcun flesso nella curva. Un comportamento fragile ad alta temperatura e un comportamento duttile a bassa temperatura con un flesso in corrispondenza della temperatura di transizione. Una riduzione della tenacità all'aumentare della temperatura senza osservare alcun flesso nella curva. Un comportamento fragile a bassa temperatura e un comportamento duttile ad alta temperatura con un flesso in corrispondenza della temperatura di transizione. La segue figura rappresenta: Una frattura da torsione. Una frattura da rottura a fatica. Una frattura duttile a "coppa e cono". Una frattura fragile. Nel fenomeno dell'"incrudimento" dei metalli risulta che, all'aumentare della percentuale di lavorazione a freddo: Il carico di rottura diminuisce e l'allungamento aumenta. Il carico di rottura aumenta mentre l'allungamento diminuisce. Sia il carico di rottura sia l'allungamento aumentano. Sia il carico di rottura sia l'allungamento diminuiscono. Se si vuole aumentare la durezza di un metallo occorre: Aumentare la dimensione dei grani affinche le dislocazioni siano più mobili. Diminuire la dimensione dei grani affinche le dislocazioni siano meno mobili. Aumentare la dimensione dei grani affinche le dislocazioni siano meno mobili. Diminuire la dimensione dei grani affinche le dislocazioni siano più mobili. Gli acciai duri hanno una percentuale di carbonio: 0.25% < C < 0.50%. 0.15% < C < 0.25%. 0.50% < C < 0.75%. C < 0.15%. Deformando a freddo un metallo duttile si verifica: Ricottura. Tempra. Incrudimento. Rottura del materiale. Nelle seguente fotografia è mostrata una: Frattura fragile. Frattura da rottura a fatica. Frattura "coppa e cono". Frattura duttile. Un provino a sezione circolare di lega di alluminio di diametro iniziale pari a 13 mm è soggetto ad un carico di 11000 kg. Se in corrispondenza di questo carico il diametro è pari a 12.4 mm, calcolare lo sforzo e la deformazione nominale. σ=713,4 MPa, ε=0.00991. σ=813,4 MPa, ε=0.00991. σ=913,4 MPa, ε=0.091. σ=813,4 MPa, ε=0.0991. Nel diagramma di fase ferro-carbonio è presente la cementite. Qual è la percentuale in moli di carbonio nella cementite?. 24,96%. 3,34%. 6,67%. 12,48%. Se si raffredda lentamente l'austenite si forma la perlite 723°C. La perlite è costituita da: ferrite-β e martensite. ferrite-α e cementite. ferrite-β e cementite. ferrite-α e martensite. Nel diagramma di fase seguente (nel punto O risulta %Ag=42,4%) si ha: % fase α=51,4%. %fase β=48,6%. %fase α=3,5%. %fase α=48,6%. Il seguente diagramma di fase è relativo a: Una lega binaria con eutettico. Una lega binaria perfettamente miscibile. Un lega binaria con peritettico. Nessuna delle precedenti. Tenendo presente un diagramma di fase di una lega binaria di due metalli perfettamente miscibili sia allo stato liquido sia allo stato solido, se O è un punto nella regione bifasica del diagramma di fase, che cosa afferma la "regola della leva"? LS=lunghezza segmento che congiunge i punti L (liquido) e S (solido) OS=lunghezza segmento che congiunge i punti O e S (solido) LO=lunghezza segmento che congiunge i punti L (liquido) e O. %liquido=100*LO/LS. %liquido=100*OS/LS. %liquido=100*LS/OS. %liquido=100*LS/LO. Il ferro puro è liquido al di sopra di 1539°C. A temperature immediatamente al di sotto di questo valore il solido viene indicato come ferro δ. Qual è la struttura cristallina del ferro δ?. Cubica a facce centrate (CFC). Cubica semplice. Cubica a corpo centrato (CCC). Esagonale compatta. Nel clinker di Portland la percentuale di silice SiO2 è compresa tra: 64-68%. 20-23%. 0,5-4%. 3-8%. Il gesso (CaSO4*0,5H2O) è classificato come un legante idraulico perché: Deve essere impastato con acqua per poter essere utilizzato in edilizia. Può essere utilizzato per manufatti edilizi come stalle per il ricovero di animali. Può essere tranquillamente utilizzato per manufatti in contatto diretto con l'acqua. Nessuna delle precedenti. Per ottenere la "calce viva" a che temperatura occorre trattare il calcare?. Almeno 840 °C. 150°C al fine di favorire l'eliminazione dell'acqua. Almeno 1100 °C. Almeno 650 °C. La reazione di spegnimento della calce è: CaCO3 --> CaO +CO2. CaO + H2O --> Ca(OH)2. Ca(OH)2 + CO2 --> CaCO3 + H2O. Ca(OH)2 --> CaO + H2O. Nel metodo della "calce-soda" per l'addolcimento delle acque, l'idrossido di calcio reagisce con: Il solfato di calcio per formare il carbonato di calcio che è insolubile e precipita. Il carbonato di calcio per formare bicarbonato di calcio che è insolubile e precipita. Il bicarbonato di calcio per formare carbonato di calcio che è insolubile e precipita. L'acqua per formare il tetraidrossido di calcio di formula Ca(OH)4 che è insolubile e precipita. Nel metodo della "calce-soda" di addolcimento delle acque si usa il carbonato di sodio Na2CO3 per: Ridurre la durezza temporanea. Ridurre la durezza totale. Ridurre l'alcalinità dell'acqua. Ridurre la durezza permanente. Calcolare la durezza temporanea (Dtemp), la durezza permanente (Dperm) e la durezza totale (Dtot) di un’acqua contenente 120 g di Ca(HCO3)2 e 95 g di CaSO4 per m3 di acqua. Dtemp=6,30°F, Dperm=5,99 °F, Dtot=15,40°F. Dtemp=7,41°F, Dperm=6,99 °F, Dtot=14,40°F. Dtemp=6,30°F, Dperm= 5,99°F, Dtot=11,31°F. Dtemp=8,50°F, Dperm=15,30 °F, Dtot=23,80°F. Stabilire quali dei seguenti metalli può comportarsi da anodo sacrificale in un sistema di protezione contro la corrosione del ferro (E°(Fe2+/Fe)=-0.44 V. Ni (E°(Ni2+/Ni)=-0.25 V). Pb (E°(Pb2+/Pb)=-0.126 V). Mn (E°(Mn2+/Mn)=-1.18 V). Cu (E°(Cu2+/Cu)=+0.34 V). In una pila, il catodo è l'elettrodo: positivo e dove ha luogo la riduzione. positivo e dove ha luogo l'ossidazione. negativo e dove ha luogo la riduzione. negativo e dove ha luogo l'ossidazione. Si consideri la reazione di equilibrio: CO(g) + 2 H2 (g) ⇄ CH3OH (g). A temperatura e volume costante si aggiunge al sistema di reazione una certa quantità di CO. Cosa succede?. la Kc deve per forza diminuire. l'equilibrio non viene alterato. l'equilibrio si sposta verso sinistra. l'equilibrio si sposta verso destra. In una reazione esotermica e disordinante (deltaS°>0) il deltaG° è: negativo per T. negativo per T>deltaH°/deltaS°. positivo per qualunque valore di T. negativo per qualunque valore di T. La relazione tra deltaG° e la temperatura T è: deltaG°=T*deltaS°. deltaG°=deltaH° + T*deltaS°. deltaG°=T*deltaH°. deltaG°=deltaH°-T*deltaS°. Si consideri la reazione di equilibrio: CO(g) + Cl2 (g) ⇄ COCl2 (g). A volume costante si aggiunge al sistema di reazione una certa quantità di gas inerte (es. Ar). Cosa succede?. la costante Kp aumenta. la posizione dell'equilibrio resta invariata. l'equilibrio si sposta verso sinistra. l'equilibrio si sposta verso destra. Per la reazione H2 (g) + I2 (g) ⇄ 2 HI (g) risulta Kc=55.2 a 698 K. Quanto vale la Kc per la reazione 2 H2 (g) +2 I2 (g) ⇄ 4 HI (g)?. 2*55.2. (55.2)^0.5. 55,2. (55.2)^2. In una pila, l'anodo è l'elettrodo: positivo e dove ha luogo la riduzione. negativo e dove ha luogo l'ossidazione. positivo e dove ha luogo l'ossidazione. negativo e dove ha luogo la riduzione. Se Ec è il potenziale della semireazione di riduzione e Ea è il potenziale della semireazione di ossidazione, la f.e.m. della pila è data dalla seguente relazione: E=Ec-Ea. E=(Ec+Ea)/2. E=Ec+Ea. E=(Ec-Ea)/2. La f.e.m. di una pila è misurata agli elettrodi quando: agli elettrodi è collegata una lampadina. la pila è scarica. gli elettrodi sono in cortocircuito. non vi è circolazione di corrente (circuito aperto). Nella corrosione galvanica di un manufatto di ferro esposto all'aria in contatto con un oggetto di rame, l'agente ossidante è: Cu. Fe2+. O2. Fe. In una pila per cui deltaG>0 risulta: a pila è basata su una redox endotermica. la f.e.m. della pila è negativa. non può funzionare perché il processo è spontaneo. la pila esplode perché la reazione è spontanea. La f.e.m. (E) di una pila è legata al deltaG della reazione tramite la seguente relazione (n=numero moli elettroni, F= costante di Faraday): deltaG=-E/nF. deltaG=-nFE^2. deltaG=nFE. deltaG=-nFE. Durante l'elettrolisi dell'acqua si ha: la formazione di O2 all'anodo e di H2 al catodo. l'ossidazione di H2 all'anodo e la riduzione di O2 al catodo. la formazione di H2 all'anodo e di O2 al catodo. l'ossidazione di O2 all'anodo e la riduzione di H2 al catodo. In una pila a concentrazione basata sul seguente processo: Zn2+ (aq, 1M) --> Zn2+ (aq, 0.1M). non c'è ne anodo ne catodo. il catodo è costituito dalla semicella Zn/Zn2+(aq, 0.1M). l'anodo è costituito dalla semicella Zn/Zn2+(aq, 0.1M). l'anodo è costituito dalla semicella Zn/Zn2+(aq, 1M). Per la reazione 1.5 H2 (g) + 0.5 N2 (g) ⇄ NH3 (g) risulta Kp=0.013 a 400 °C. Quanto vale la Kp per la reazione 3 H2 (g) + N2 (g) ? 2 NH3 (g)?. (0.013)^0.5. (0.013)^2. 2*0.013. 0,013. Si consideri la reazione endotermica: 2 CO(g) ⇄ C(s) + CO2(g). Un aumento di temperatura causa: Un aumento di Kp e lo spostamento dell'equilibrio verso i prodotti. Un aumento di Kp e lo spostamento dell'equilibrio verso i reagenti:. Una diminuzione di Kp e lo spostamento dell'equilibrio verso i prodotti. Una diminuzione di Kp e lo spostamentio dell'equilibrio verso i reagenti. Dati i seguenti potenziali di riduzione: E°(Ag+/Ag)=+0.80 V, E°(Zn2+/Zn)=-0.76 V, E°(Fe3+,Fe2+)=+0.77 V l'agente riducente più forte è: Zn2+. Fe3+. Zn. Ag. i consideri la reazione di equilibrio: CO(g) + 2 H2 (g) ⇄ CH3OH (g). A temperatura e volume costante si aggiunge al sistema di reazione una certa quantità di CH3OH. Cosa succede?. l'equilibrio non viene alterato. la Kc deve per forza diminuire. l'equilibrio si sposta verso sinistra. l'equilibrio si sposta verso destra. In una cella elettrolitica l'anodo è l'elettrodo. positivo e dove ha luogo l'ossidazione. negativo e dove ha luogo la riduzione. negativo e dove ha luogo l'ossidazione. positivo e dove ha luogo la riduzione. Il potenziale standard della semireazione di riduzione Cu2+ + 2e- --> Cu vale E°=+0.34 V. Se i coefficienti stechiometrici di questa reazione vengono raddoppiati risulta: Non si possono raddoppiare perché il potenziale standard si riferisce ad una concentrazione di Cu2+ pari a 1 mol/L. E°=-0.68 V. E°=+0.34 V. E°=+0.68 V. Per la reazione CH4 (g) ⇄ C(s) + 2 H2(g) la relazione tra Kp e Kc è: Kp=Kc. Kp=Kc*(RT)^2. Kp=Kc*(RT). Kp=Kc*(RT)^-1. Si consideri la reazione endotermica: 2 CO(g) ⇄ C(s) + CO2(g). Un diminuzione di temperatura causa: Un aumento di Kp e lo spostamento dell'equilibrio verso i reagenti:. Una diminuzione di Kp e lo spostamentio dell'equilibrio verso i reagenti. Un aumento di Kp e lo spostamento dell'equilibrio verso i prodotti. Una diminuzione di Kp e lo spostamento dell'equilibrio verso i prodotti. Se in una pila Daniell le due soluzioni fossero a contatto diretto (cioè senza ponte salino) si avrebbe: Il deposito di Zn sull'elettrodo di Cu. la pila funzionerebbe ma si avrebbe una f.e.m. minore. Il deposito di Cu sull'elettrodo di Zn. Non si avrebbe alcuna reazione di ossidoriduzione. Sapendo che E°(Cr3+/Cr)=-0.74 V e E°(Sn2+/Sn)=-0.136 V, il valore della f.e.m. standard della pila Cr/Cr3+//Sn2+/Sn vale: -0.876 V. 0.184 V. -0.604 V. 0.604 V. In seguito al passaggio di una corrente di 1A per 10 ore in una soluzione acquosa di ioni Cu2+, la massa in grammi di rame che si deposita al catodo di una cella elettrolitica è pari a: 23,7. 0,0066. 11,85. 0,0033. Nell'elettrolisi di una soluzione acquosa contenente ioni Al3+ si depositano al catodo 5.4 g di alluminio. La quantità di carica elettrica consumata è stata pari a: 19300 C. 521100 C. 96500 C. 57900 C. 1 Faraday rappresenta la quantità di carica elettrica trasportata da: 1 mole di elettroni. 96500 elettroni. 1 elettrone. una corrente di 1 ampére per 1 secondo. Nella corrosione per aerazione differenziale del ferro, all'anodo si ha: ossidazione di OH-. ossidazione di Fe. riduzione di Fe2+. riduzione di OH-. Quando una pila è in funzione, gli elettroni migrano: dal catodo all'anodo attraverso il circuito esterno. dall'anodo al catodo attraverso il circuito esterno. dal catodo all'anodo attraverso il ponte salino. dall'anodo al catodo attraverso il ponte salino. La relazione tra la costante di equilibrio Kp e il deltaG° è ("exp" significa "simbolo di Nepero elevato a"): Kp=exp (deltaG°/RT). Kp=RT*ln(deltaG°). deltaG°=-ln(Kp/RT). Kp=exp (-deltaG°/RT). La produzione della "calce viva" (CaO) usata per preparare il grassello di calce (Ca(OH)2) è basata sulla reazione di equilibrio: CaCO3(s) ? CaO (s) + CO2 (g). Tale reazione è endotermica. Se si vuole massimizzare la produzione di CaO occorre: Aumentare la pressione del reattore. Operare ad una temperatura superiore agli 800 °C. Operare ad una temperatura non superiore ai 50°C. ntrodurre nel reattore grosse quantità di CaCO3 in modo da spostare l'equilibrio verso i prodotti. Per una certa reazione chimica a T=25°C risulta Kp=1. Si può dire che a 25°C risulta: deltaG°=0. deltaH°=0. deltaG°= 1 kJ/mol. L'equilibrio è tutto spostato a destra. Nella pila Daniell, al catodo avviene il seguente processo: Zn2+ + 2e- --> Zn. Cu --> Cu2+ + 2e-. Zn --> Zn2+ + 2e-. Cu2+ + 2e- --> Cu. Indicare quale dei seguenti fattori provoca un aumento della f.e.m della pila Daniell: aumento della concentrazione di ioni Cu++. diminuzione della concentrazione di ioni Cu++. aumento della dimensione degli elettrodi. aumento della concentrazione di ioni Zn++. In una cella elettrolitica il catodo è l'elettrodo: negativo e dove ha luogo la riduzione. positivo e dove ha luogo la riduzione. positivo e dove ha luogo l'ossidazione. negativo e dove ha luogo l'ossidazione. Il potenziale standard della semireazione di riduzione Fe2+ + 2e- --> Fe vale E°=-0.44 V. Se i coefficienti stechiometrici di questa reazione vengono raddoppiati risulta: deltaG°=-84876 J. deltaG°=42438 J. deltaG°=84876 J. deltaG°=169752 J. L'"isoterma di reazione di Van't Hoff" si scrive come (Kp= costante di equilibrio, Q=quoziente di reazione): deltaG=deltaG°-RT*ln(Q). deltaG=RT*ln(Q/K). deltaG=deltaG°+RT*ln(K). deltaG=RT*ln(K/Q). Per la reazione C(s) + 2 H2(g) ⇄ CH4 (g) la relazione tra Kp e Kc è: Kp=Kc*(RT)^2. Kp=Kc*(RT). Kp=Kc*(RT)^-1. Kp=Kc. In una pila in cui il ponte salino è costituito da una soluzione acquosa di KNO3, si ha: la migrazione di ioni K+ verso la semicella catodica. l'evaporazione di KNO3. la precipitazione di KNO3. la migrazione di ioni K+ verso la semicella anodica. Per neutralizzare completamente 50 mL di una soluzione 0.01 M di Ca(OH)2 sono necessari: 50 mL di una soluzione 0.01 M di HCl. 10 mL di una soluzione 0.1 M di HCl. 10 mL di una soluzione 0.01 M di HCl. 10 mL di una soluzione 0.01 M di NaOH. Quali tra le seguenti specie è una base debole?. KCl. NH3. KOH. HClO. Il pH di una soluzione acquosa 0.001 M di HCl a 25 °C vale: 11. 2. 0,001. 3. Per una soluzione acquosa 0.01 M di NaCl il pH a 25 °C vale: 7. 12. 14. 2. Una soluzione tampone si ottiene sciogliendo in acqua: un sale derivato da un acido debole e un sale derivato da una base forte. una base debole e il suo acido coniugato. una base forte e il suo acido coniugato. un sale derivato da una base debole e un sale derivato da un acido forte. Indicare quali tra le seguenti specie NON può dare luogo ad una reazione di idrolisi: NO3-. NH4+. CH3COO-. CN-. Indicare quali tra le seguenti specie può dare luogo ad una reazione di idrolisi: K+. Li+. I-. F-. Una soluzione ottenuta sciogliendo quantità equimolari di KCN e HCN è: una soluzione ideale. una soluzione satura. sicuramente neutra. una soluzione tampone. La relazione pH+pOH=14 per una soluzione acquosa vale: solo se la soluzione è acida. solo se la soluzione è neutra. a qualunque T. solo a T=25 °C. Il pH di una soluzione acquosa 0.0001 M di NaOH a 25 °C vale: 10. 4. 14. 0,0001. Una soluzione ottenuta sciogliendo KNO3 in acqua è: non si può dire, occorre conoscere la concentrazione iniziale. basica. neutra. acida. Quali tra le seguenti specie è una base forte?. Ca(OH)2. NaCl. SO3. NH3. Una soluzione acquosa è sicuramente acida se: pH <pOH. pH > pOH. pH <9. pH >3. Il pH di una soluzione acquosa 0.05 M di H2SO4 a 25 °C vale: 1. 1,3. 5. 0,05. Indicare quali tra le seguenti specie può dare luogo ad una reazione di idrolisi: Br-. NO3-. Na+. ClO-. Indicare quali tra le seguenti specie può dare luogo ad una reazione di idrolisi: Cl-. NH4+. K+. Ca++. Per neutralizzare completamente 30 mL di una soluzione 0.05 M di HNO3 sono necessari: 30 mL di una soluzione 0.02 M di NaOH. 75 mL di una soluzione 0.02 M di NaOH. 75 mL di una soluzione 0.05 M di KOH. 30 mL di una soluzione 0.02 M di HCl. Il pH di una soluzione acquosa 0.0005 M di Mg(OH)2 a 25°C vale: 0,0005. 3. 14. 11. Per l'acqua pura risulta che [H2O]=: 55.5 M. 10^-7 M. 1 M. 10^-14 M. Un acido è sicuramente forte se: In acqua è solo parzialmente dissociato. Fornisce una soluzione con un pH molto basso (<2). Può cedere più di un protone (poliprotico). In acqua risulta completamente dissociato. Quali tra le seguenti specie è un acido forte?. Ca(OH)2. HNO2. HNO3. NH3. Una soluzione ottenuta sciogliendo Na2CO3 in acqua è: acida. neutra. non si può dire, dipende dalla temperatura. basica. Quali tra le seguenti specie è un acido debole?. HBr. HNO2. HCl. CH3NH2. Per l'acqua pura a 25°C risulta che [H3O+]=: 10^-14 M. 10^-7 M. 55.5 M. 1 M. Una soluzione ottenuta sciogliendo NH4NO3 in acqua è: non si può dire, dipende dalla concentrazione iniziale. neutra. acida. basica. Un acido secondo Bronsted-Lowry è: un donatore di protoni. un donatore di doppietti elettronici. un accettore di doppietti elettronici. un accettore di protoni. |




