Come sono possibili giudizi sintetici a priori
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L’opera (10 libri) in cui affiorano maggiormente tutti i temi di Platone, dove emerge il pensiero politico di Platone, rimasto molto deluso dalla politica della sua città che aveva condannato Socrate, l’uomo che appariva essere il più giusto tra tutti: Simposio. Fedone. Repubblica. Apologia di Socrate. Perchè Dio, infinitamente buono, ammette il male? Agostino, nel tentativo di rispondere a questa domanda, critica una dottrina che, criticando la dottrina del peccato originale, sostiene che l’uomo sia in grado di raggiungere la salvezza senza l’ausilio della grazia divina, denominata: Manicheismo. Pelagianesimo. Donatismo. Arianesimo. La divisione agostiniana tra due città sulla base di due amori distanti, amor sui e amor dei, può essere affiancata alla divisione tra questi due insiemi di beni come un altro modo in cui Agostino segna il confine tra le due città, in particolare nell’opera: La città di Dio. Confessioni. Città degli angeli. La vera religione. Il punto di partenza del pensiero di Tommaso, che procede nell’accoglimento della dottrina della causalità, la distinzione tra potenza e atto, sostanza e accidente, la composizione di atto e potenza propria di tutti gli essere finiti, anche delle nature puramente spirituali. In questo egli si ispira in particolare a: Platone. Aristotele. Plotino. Agostino. L’autonomia della politica ha due significati: in primo luogo il sapere che riguarda l’agire politico si deve costituire definendo in modo rigoroso il proprio oggetto, i principi specifici, le finalità, quindi come: Morale. Scienza. Filosofia pratica. Tecnica retorica. La virtù secondo Machiavelli è quindi una realtà complessa, che richiede un carattere composto di diversi tratti e qualità: È il rispetto assoluto dei dogmi religiosi e della provvidenza divina. È la rigida adesione ai principi morali tradizionali a prescindere dal contesto. È conoscenza delle leggi generali nell’agire politico, ricavate dall’esperienza diretta e dalla conoscenza della storia passata. È la pura sottomissione al volere della fortuna e del caso senza alcuna azione. Tra le più note opere di Spinoza, ricordiamo: Il Leviatano. Trattato teologico-politico. Il contratto sociale. Lettera sulla tolleranza. Hobbes si volse alla stesura di una trattazione sistematica di fisica, antropologia, politica, gli Elementa philosophiae, la cui caratteristica era il principio unitario meccanicistico di riferimento, divisa in tre parti, tra le quali NON è compresa: De Cive. De Corpore. De Homine. De Republica. La filosofia secondo Hobbes studia soltanto i corpi, quelli naturali e quelli artificiali; i corpi artificiali sono: Le comunità politiche. Gli astri e i pianeti. Gli organi del corpo umano. Gli oggetti matematici. Lo stato di natura risulta dall’espandersi incontrastato del desiderio naturale, ed è perciò una condizione di sopraffazione: Di pace apparente e armonia instabile. Di lotta di tutti contro tutti. Di collaborazione spontanea per la sopravvivenza. Di isolamento totale in cui gli uomini non si incontrano mai. Hobbes ha una concezione della legittimazione del potere in cui gli uomini si accordano nel rinunciare ai propri illimitati diritti di natura in favore di un terzo, uomo o assemblea, da cui farsi governare, quindi di tipo: Teocratico. Dinastico. Contrattualistico. Patriarcale. Voltaire parla di Rousseau come di un: Arcipazzo. Filosofo illuminato. Saggio solitario. Sofista. Nel 1762 Rousseau pubblica un celebre volume, in cui la sua ansia di emancipazione mira a creare una società libera ed egualitaria per rigenerare l’umanità, dal titolo: Discorso sull’origine della disuguaglianza. Emilio o dell’educazione. Il contratto sociale. Nuova Eloisa. In conformità con il suo atteggiamento antimetafisico per Hume la vita morale non consiste in un agire conforme a ragione, giacchè quest’ultima non è né morale né immorale, bensì nel dare libero corso a quel sentimento o istinto di: Egoismo. Simpatia. Giustizia. Dovere. Una novità paradossale introdotta da Hume è il giustificare con l’egoismo perfino: La violenza. L’altruismo. L’avarizia. La razionalità. Bentham per oltre 20 anni si interessò a progetti filantropici, e principalmente alla riforma: Delle università. Dei penitenziari. Degli ospedali. Delle corporazioni. Bentham ritiene non vi sia fondamento della condotta umana, quand’essa non si lasci influenzare da pregiudizi, altro movente che quella della: Conoscenza. Virtù astratta. Felicità. Fede. Tocqueville mostra anche i pericoli che la democrazia può correre e che derivano: Dall'anarchia e dalla rivoluzione permanente. Dalla povertà materiale e dall'ignoranza diffusa. Dalla tirannia della maggioranza e dall’individualismo. Dal ritorno all'aristocrazia di sangue. Tocqueville analizza le istituzioni amministrative e giudiziarie per comprendere come la democrazia influenzi: Le idee e i costumi della società. L'economia di mercato e il commercio estero. Le scoperte scientifiche e tecnologiche. La nascita di nuove religioni. La volontà morale per Kant dovrà quindi essere pienamente autonoma, perseguendo il bene di per sè, prescindendo da qualsiasi sollecitazione contenutistica, seguendo: Il calcolo utilitaristico. L’intenzione buona. L'istinto naturale. La felicità altrui. Se l’imperativo morale, in quanto puramente formale, non prescrive contenuti specifici all’azione, ciò non toglie che determinati fini non risultino compatibili con una legge morale che pretende di avere: Valore locale. Utilità soggettiva. Universale validità. Origine divina. Tra le opere più note in ambito politico ricordiamo i Discorsi alla nazione tedesca (1807), nei quali sosteneva la superiorità filosofica della lingue e del popolo tedesco incitandolo a combattere contro: La Russia. L'Inghilterra. Napoleone. L'Impero d'Austria. Come sostiene Fichte nell’opera Sui Fondamenti del Diritto Naturale, poiché le manifestations materiali dell’Io sono le azioni, in esse l’Io esprime la propria libertà in una sfera di azioni: Necessarie. Impossibili. Possibili. Determinate. Attraverso la fenomenologia è possibile accedere a quella che rimarrà una delle parti fondamentali del sistema hegeliano, la scienza della logica, lo studio delle determinazioni: Della materia. Dell’idea. Della natura. Del sentimento. Il fine della storia del mondo è per Hegel la libertà dell’uomo, la quale si realizza in: Una pace perenne e immutabile. Momenti positivi e negativi. Una retta via priva di ostacoli. Un eterno ritorno del medesimo. Marx utilizza il metodo dialettico in quanto consente di scoprire nel reale l’opposizione tra le varie determinazioni concrete, ed è particolarmente utile nell’analisi degli Stati moderni, dei quali rivela, al di là della loro apparente unità o omogeneità, le interne contraddizioni. Egli è debitore di tale metodo a un altro filosofo: Hegel. Kant. Spinoza. Locke. Lenin afferma in Che fare? che la coscienza politica di classe può essere portata all’operaio solo dall’esterno, cioè dall’esterno della lotta economica o della sfera dei rapporti contrattuali: Tra Stato e cittadini. Tra partiti diversi. Tra operai e imprenditori. Tra contadini e proprietari terrieri. Caratteristica innovativa della Scuola di Francoforte è il rifiuto dell’interpretazione economicistica del: Positivismo. Marxismo. Liberalismo. Contrattualismo. L’ensemble delle istituzioni più rilevanti o maggiori come le definisce Rawls, è chiamato: Basic structure. Welfare state. Global governance. Civil society. Influenzato dalle guerre di religione del suo periodo, teorizza la necessità di un potere, per la gestione della cosa pubblica, nelle mani di un unico individuo, un Sovrano assoluto: tale aggettivo deriva dal latino ab-solutus che vuol dire sciolto da ogni vincolo nei confronti dei sudditi. Si tratta di: Locke. Hobbes. Rousseau. Montesquieu. Platone affronta le problematiche connesse al vivere insieme e nelle sue opere egli classifica le forme di governo che possono regolare la vita delle comunità politiche, prendendo in considerazione l’obiettivo di conseguire la costituzione perfetta, modellata sull’Idea somma, cioè: L'Idea di Bellezza. L'Idea di Giustizia empirica. L’idea del Bene. L'Idea di Numero. Perchè Dio, infinitamente buono, ammette il male? Agostino, nel tentativo di rispondere a questa domanda, critica una dottrina che, fondata sul principio di assoluta intransigenza della Chiesa di fronte allo Stato, prevede che il clero non abbia contatti con le autorità civili, poichè perderebbe la sua capacità di amministrare i sacramenti, denominata: Gnosticismo. Pelagianesimo. Donatismo. Catanesimo. Tommaso D’Aquino condusse una vita di assiduo insegnamento e di totale e ardente dedizione alla sacra dottrina, in cui è sorta la sua ampia e multiforme produzione, in primis il suo capolavoro: De Civitate. La Summa Theologiae. Proslogion. Monologion. L’abito della ragione che permette la scoperta dei principi dell’agire morale, realtà che verrà investigata anche da San Bonaventura, contemporaneo di Tommaso, caposcuola del pensiero francescano, viene chiamato: Coscienza empirica. Sinderesi. Intelletto agente. Libero arbitrio. La Bibbia appare a Spinoza uno strumento per ottenere l’obbedienza a determinate leggi morali da parte di coloro che sono incapaci di seguire la: Tradizione ecclesiastica. Superstizione popolare. Ragione. Passione politica. La trattazione filosofica di Hobbes è preceduta da una logica e da una dottrina del metodo, di impianto nominalistico: gli universali sono nomi e la verità sta in ciò che viene affermato: In dictu e non in re. In re e non in dictu. Ante rem e in re. Solo per mezzo della fede. L’esigenza della pace è un dettato della ragione. Da qui lo sviluppo della dottrina politica esposta nel testo più noto di Hobbes, che con felice metafora viene denominato come il: Behemoth. Cittadino. Leviatano. Principe. Montesquieu fu uno dei massimi interpreti dell’opposizione all’assolutismo e del relativismo culturale tipici della mentalità illuministica. Il suo capolavoro è: Lettere persiane. Considerazioni sui Romani. Lo spirito delle leggi. Candido. Il più noto risultato filosofico conseguito da Hume è una critica penetrante del concetto di: Sostanza spirituale. Causa. Spazio e tempo. Esistenza del mondo esterno. L’etica è concepita da Sidgwick come lo studio della normatività, di un dover essere che non si lascia in alcun modo ridurre dall’essere. Tra i tre metodi principali cui può essere ricondotto il comune senso morale non è incluso: L'edonismo egoistico. L'intuizionismo. Il normativismo. L'utilitarismo. Si potrebbe chiamare la dottrina di Sidgwick, per maggiore chiarezza, edonismo universalistico, in quanto ciascuno deve cercare: La propria felicità privata. La gloria della nazione. La felicità di tutti. Il dovere per il dovere. Già in alcuni appunti giovanili scritti nei tardi anni ‘70 e dedicati al problema della sovranità, Kant aveva abbozzato le categorie centrali della sua filosofia politica. Secondo il filosofo tedesco, la potestas legislatoria si caratterizza soprattutto per la sua. Revocabilità. Infallibilità. Divisibilità. Arbitrarietà. Fichte è stato un filosofo tedesco, innovatore e continuatore del pensiero trascendentale inaugurato da Kant. Le sue opere più importanti e tutt’ora da valutare appieno nella loro importanza sono le tante versioni della: Critica della ragion pratica. Enciclopedia delle scienze filosofiche. Dottrina della scienza. Fenomenologia dello spirito. Hegel, entrò nel 1788 nel celebre Stift di Tubingen, una sorta di seminario protestante, dove ebbe come condiscepoli: Kant e Fichte. Marx ed Engels. Schelling e Holderlin. Schopenhauer e Nietzsche. L’opera di Marx nacque dallo studio attento e critico dell’economia politica che ha avuto i suoi pilastri in Smith e: Keynes. Malthus. David Ricardo. Schumpeter. Marx evidenzia come l’economia politica si regga su un equivoco di fondo: essa propone come economia un determinato tipo di economia, quella: Feudale. Pianificata. Capitalistica. Di sussistenza. Nei manoscritti Marx si sofferma sulla condizione dell’operaio nel suo concreto rapporto di lavoro, definita come: Alienazione. Emancipazione. Collaborazione. Soddisfazione. Rawls propone una teoria: Utilitaristica. Neocontrattualistica. Libertaria. Marxista. La filosofia politica contemporanea ha messo in luce come il fenomeno politico sia per sua natura un fenomeno complesso, che comprende in sé non solo la componente razionale dell’uomo, ma anche il peso degli interessi materiali, nonché: Del calcolo matematico. Delle passioni. Delle leggi fisiche. Della teologia speculativa. Platone affronta le problematiche e le potenzialità connesse al vivere insieme nella sua opera: Cratilo. Teeteto. Nomoi. Fedro. Aristotele descrive le forme di governo possibili, le quali non includono: Monarchia. Aristocrazia. Impero. Politìa. Spinoza: Nacque e visse tutta la vita in Germania. Proveniva da una famiglia ebraica di origine spagnola. Fu un fervente sostenitore del cattolicesimo romano. Non si occupò mai di questioni politiche o religiose. Montesquieu identifica tre forme di potere, tra le quali non si ritrova il potere: Legislativo. Esecutivo. Giudiziario. Monarchico. Lo scopo dello Stato è quello di educare tutti gli uomini alla libertà, quindi la filosofia politica di Fichte si connota da principio come una declinazione: Del giusnaturalismo e del contrattualismo. Dell'assolutismo e del totalitarismo. Dell'utilitarismo e del pragmatismo. Dell'anarchismo e del nichilismo. Come accade per la limitazione dell’IO assoluto subisce dal Non-Io, lo stesso avviene per l’IO empirico che per Fichte vede la sfera delle proprie azioni contrastata: Dalle leggi della fisica. Dalle azioni altrui. Dal volere divino. Dal condizionamento economico. Contro l’ermeneutica di Habermas muove l’obiezione che il linguaggio può anche essere strumento di: Dominio. Verità assoluta. Liberazione immediata. Condivisione empatica. Ammette l’existence di due principi opposti nel mondo in eterna lotta tra loro: il bene e il male, denominata: Pelagianesimo. Manicheismo. Donatismo. Socinianesimo. Spinoza mutua dalla tradizione stoica l’idea della coincidenza della libertà con la necessità, quindi l’identificazione tra Dio e l’universo che ha importanti conseguenze sull’etica spinoziana, espressa con il motto latino. Cogito ergo sum. Homo homini lupus. Deus sive natura. Amor fati. A ciascuna delle forme di governo corrisponde una versione degenerata, nella quale cioè il governo è esercitato in vista non del bene collettivo bensì dell'utile dei governanti, le quali non includono: Tirannide. Oligarchia. Demagogia. Populismo. Tocqueville (1805-1859), pensatore francese, raggiunse la fama con l'opera: L'antico regime e la rivoluzione. La democrazia in America. Memorie politiche. Saggio sulle riforme sociali. L'unica sovranità pensabile è quella del popolo, sul modello esplicitato da Rousseau nel suo Contratto sociale, ma con significative differenze che Kant rimodula nel concetto di: Stato di natura. Contratto originario. Monarchia illuminata. Impero universale. Nel 1917 Lenin torna in Russia dall'esilio svizzero, godendo dell'appoggio del governo tedesco, che ha astutamente capito che il partito bolscevico (favorevole alla pace) può causare una uscita della Russia dallo scacchiere bellico. Lenin trova un partito bolscevico dalle idee confuse e decide di stabilizzarlo pubblicando le: Tesi di ottobre. Tesi di aprile. Lettere da lontano. Direttive sullo Stato. Rawls in Una Teoria della Giustizia presenta una concezione di giustizia distributiva che non è affatto descrittiva, bensì: Storica. Econometrica. Normativa. Psicologica. Secondo Dworkin, un governo può dirsi legittimo nella misura in cui dimostra uguale considerazione per la sorte di quei cittadini sui quali pretende di esercitare la: Forza militare. Sovranità. Censura morale. Tassazione economica. La fioritura è uno dei temi di dibattito più importanti della filosofia morale contemporanea, in particolare della tradizione che si ispira: All'utilitarismo radicale. Al deontologismo kantiano. All’etica delle virtù. Al positivismo giuridico. La legge può essere distinta in quattro livelli, tra i quali non si annovera: Legge eterna. Legge naturale. Legge umana. Legge trascendente, una partecipazione della legge divina che l'uomo non può cogliere con la ragione. L'inserzione del paradigma immunitario nel dispositivo della communitas, radicalizzato sino a rendere le due figure equivalenti e transitive, è anche la novità maggiore con cui Esposito si introduce nel dibattito sulla: Biopolitica. Geopolitica. Macroscienza. Teologia politica. Rawls considera il sito principale della ragione pubblica: Il forum politico pubblico. La sfera delle relazioni familiari privati. I mercati economici internazionali. Le istituzioni religiose tradizionali. Ogni uomo è affetto da una bramosia naturale che lo porta a voler godere da solo di quei beni che dovrebbero essere comuni. Per Hobbes, quindi, l’uomo è un animale mosso da pulsioni: Altruistiche. Razionali e pacifiche. Egoistiche. Esclusivamente sociali. Per Kant si pone il problema di come conseguire nel sistema critico una fondazione dell’imperativo. Ipotetico. Categorico. Giuridico. Utilitaristico. Greenberg ha mostrato l’esistenza di un corto circuito tra il riduzionismo positivista che vede nei soli fatti sociali la legittimazione della normatività e le diverse declinazioni del pensiero contemporaneo che a partire da Hart vede ormai necessario postulare la possibilità di un: Rifiuto totale delle leggi scritte. Contenuto morale del diritto. Ritorno al diritto divino dei re. Primato dell'anarchia politica. A quali argomenti o domini della vita morale e politica si applica l’idea della ragione pubblica? Dopo l’influente proposta che Rawls ha elaborato a partire da Liberalismo politico l’idea della ragione pubblica si applica a ciò che egli chiama gli: Interessi commerciali privati. Elementi essenziali della costituzione. Dogmi religiosi personali. Accordi segreti internazionali. Nel XVIII secolo, poco prima dell’avvento del grande evento rivoluzionario in Francia, un filosofo afferma la necessità di identificare una volontà generale per rendere ragione della vita dello Stato. Si tratta di: Hobbes. Locke. Rousseau. Voltaire. Per Spinoza il diritto naturale di ogni individuo si estende fin dove arriva la sua capacità operativa e la sua effettiva potenza. Per evitare lo stato di guerra che deriva da una tale situazione di conflitto sempre possibile interviene un patto tra: I sovrani europei. Gli uomini. Dio e le autorità religiose. I filosofi e i governanti. Secondo Hegel la scoperta e la conoscenza scientifica della verità passano attraverso la Fenomenologia intesa come Scienza: Della logica formale. Della natura e della materia. Dell’esperienza della coscienza. Dello Stato e delle istituzioni. Il problema gnoseologico per Kant, dopo vari tentativi e oscillazioni, assume la sua forma definitiva e rigorosamente logica: "Come è possibile la conoscenza teologica?". "In che modo i sensi ingannano l'intelletto?". “Come sono possibili giudizi sintetici a priori?”. "Qual è il limite biologico della mente umana?". Contro l'ermeneutica di Gadamer Habermas muove l'obiezione che il linguaggio può anche essere strumento di: Liberazione assoluta. Dominio. Verità universale. Armonia sociale. Il liberalismo, per Dworkin, dev' essere imperniato in una considerazione degli individui considerati come uguali e in una teoria delle istituzioni giuridiche e politiche come organi finalizzati a garantire il diritto di ciascuno all' equal concern and respect. La sua declinazione dell' ideale normativo del liberalismo è una teoria dei diritti: Subordinati allo Stato. Presi sul serio. Di natura economica. Di origine divina. L'analisi dei tre metodi principali cui può essere ricondotto il comune senso morale e la ricerca di principî o assiomi etici da cui far dipendere la condotta etica sono l'apporto principale della ricerca di Sidgwick, che tende comunque a sottolineare le contraddizioni e le difficoltà di qualunque teoria etica, ivi compreso: Il deontologismo kantiano. L'egoismo razionale. L’utilitarismo, cui in fondo aderisce. L'intellettualismo socratico. Il fine della storia del mondo è per Hegel la libertà dell'uomo, la quale si realizza in: Una linea retta e priva di ostacoli. Momenti positivi e negativi. Un'armonia pacifica prestabilita. Un processo puramente biologico. |




