Controtest Filosofia della scienza
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![]() Controtest Filosofia della scienza Description: second year |



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Una «generalizzazione indebita» è una fallacia che consiste. in una fallacia di pertinenza. nell'applicare in modo non-corretto una regola d'inferenza sempre valida. Nel trarre una conclusione riguardante un'intera classe di oggetti a partire da scarse informazioni su alcuni dei suoi membri. nell'affidarsi a a una regola d'inferenza invalida. Quale tra questi ragionamenti è una fallacia induttiva?. La logica è meglio di niente;niente è meglio della salute;(dunque) la logica è meglio della salute. Un cittadino straniero ha commesso un grave reato;(dunque) tutti i cittadini stranieri sono delinquenti. Se domani pioverà a dirotto, la partita verrà rimandata,Domani non pioverà a dirotto; (dunque) la partita non verrà rimandata. Se domani ci sarà il sole, allora domani andrò al mare, Domani andrò al mare;(dunque) domani ci sarà il sole. Il ragionamento induttivo è intrinsecamente. vero. vulnerabile. corretto e completo. inconsistente. Quale tra questi ragionamenti è una fallacia di presunzione?. Questa casa è fatta di interamente di mattoni rettangolari;(dunque) questa casa ha forma rettangolare. Marco Celio Rufo ha commesso i reati di violenza politica e congiura contro lo stato;(ma) a sostenere una simile tesi è Celia, che è una "poco di buono"; (dunque) Marco Celio Rufo non ha commesso i reati che gli sono stati ascritti. La pena di morte è giustificata, il nostro Paese è pieno di criminali; (dunque) è perfettamente legittimo punirli con la morte. Se domani ci sarà il sole, allora domani andrò al mare, Domani andrò al mare; (dunque) domani ci sarà il sole. Le fallacie di presunzione sono sempre. deduttivamente valide. induttivamente valide. deduttivamente invalide. induttivamente invalide. Quale tra queste fallacie NON è una fallacia di pertinenza?. Colpa per associazione. Tu quoque. Abuso. Negazione dell'antecedente. Quale tra questi ragionamenti è una fallacia di pertinenza. Marco Celio Rufo ha commesso i reati di violenza politica e congiura contro lo stato; (ma) a sostenere una simile tesi è Celia, che è una "poco di buono";(dunque) Marco Celio Rufo non ha commesso i reati che gli sono stati ascritti. La pena di morte è giustificata, il nostro Paese è pieno di criminali; (dunque) è perfettamente legittimo punirli con la morte. La logica è meglio di niente; niente è meglio della salute; (dunque) la logica è meglio della salute. Se domani pioverà a dirotto, la partita verrà rimandata,Domani non pioverà a dirotto; (dunque) la partita non verrà rimandata. A rigore, per gli Stoici che cos'è congiunto in un giudizio?. Un termine reale con un altro termine reale. Un termine fittizio con un altro termine fittizio. Un soggetto con un predicato. Un individuo con un «esprimibile». Gli Stoici inaugurarono la "logica proposizonale" fornendo per la prima volta nella storia della logica. un'analisi dei connettivi. una grammatica scientifica. un sistema assiomatico. la dottrina della rappresentazione "catalettica". Che relazione vige tra linguaggio e realtà secondo la dottrina logica degli Stoici?. La realtà materiale è una delle tante forme del linguaggio. Identità di linguaggio e realtà. Dominio del linguaggio è una "realtà" che non è la realtà delle cose materiali. Dominio del linguaggio è la realtà delle cose materiali. Per gli Stoici quali sono gli ambiti di pertinenza del cosiddetto «esprimibile completo»?. L'esistente e l'inesistente. Nessuno dei precedenti. Il reale e l'irreale. Il vero e il falso. Agli Stoici si deve, forse per la prima volta nella storia della logica, l'idea di "completezza". Che cosa si intende con questo termine?. L'idea che un numero esiguo di proposizioni può essere derivato da tutte le proposizioni vere. Una completa dottrina dei sillogismi. L'idea che tutte le proposizioni vere possono essere derivate da un numero esiguo di proposizioni. L'analisi dei connettivi. Che cos'è la "retorica" per gli Stoici?. L'ornamento oratorio del procedere per argomenti. Il procedimento con cui ottenere una conclusione falsa da premesse vere. Il procedimento con cui ottenere premesse vere da una conclusione falsa. La scienza del discutere rettamente su argomenti per domanda e risposta. Che cos'è la "dialettica" per gli Stoici?. Il procedimento con cui ottenere una conclusione falsa da premesse vere. La scienza del discutere rettamente su argomenti per domanda e risposta. Il procedimento con cui ottenere premesse vere da una conclusione falsa. L'ornamento oratorio del procedere per argomenti. Stando ad Aristotele, in base alla "modalità" i giudizi si dividono in. universali, singolari e particolari. affermativi e negativi. veri e falsi. possibili e necessari. Quale tra questi aspetti NON è proprio della esperienza logica indiana?. L'aspetto epistemologico. L'aspetto agonistico-eristico. L'aspetto etico-soteriologico. L'aspetto economico-politico. Chi fu l'autore della celebre conferenza del 1824 alla Royal Asiatic Society in cui venivano trattati i principi fondamentali della logica indiana classica?. A. Schopenhauer. H. T. Colebrooke. A. De Morgan. G. Boole. Quali caratteristiche della cultura indiana hanno determinato la peculiare logica da essa prodotta?. Il pronunciato afflato religioso. L'interesse per gli aspetti estetici del reale. L'interesse per la medicina, e in particolare per la psicologia. La vocazione tassonomico-classificatoria e le elevate conoscenze nei campi della linguistica e della matematica. Da quale pratica si è storicamente sviluppata la logica indiana?. Dalla disputa verbale. Dall'introspezione psicologica. Dalla semeiotica medica. Dalla contemplazione estetica. In quale opera tra queste vengono trattate le dottrine indiane dell'inferenza e del sillogismo?. Il Tractatus logico-philosophicus. Gli Aforismi sulla logica. L'Organon. La Scienza della logica. Chi ha effettivamente introdotto il calcolo nella logica?. Aristotele. I. Kant. G.W. Leibniz. G. Boole. Quali tra questi eventi ha sancito la nascita della logica moderna?. L'ingresso della logica nella matematica. La riduzione della matematica all'algebra. L'ingresso della geometria nella logica. L'ingresso della matematica nella logica. Nell'«algebra di Boole» quale operazione algebrica corrisponde alla negazione logica?. Somma. Prodotto. Divisione. Sottrazione. Nell'«algebra di Boole» quale operazione algebrica corrisponde alla disgiunzione logica?. Divisione. Prodotto. Somma. Sottrazione. Nell'«algebra di Boole» quale operazione algebrica corrisponde alla congiunzione logica?. Prodotto. Somma. Sottrazione. Divisione. In quali termini viene ripensato da Frege il rapporto logico "soggetto"-"predicato"?. Rappresentazione-«esprimibile». Argomento-funzione. Pensiero-Rappresentazione psicologica. Senso-significato. Secondo Frege qual è il «significato» (Bedeutung) di un termine?. L'oggetto che denota. Nessuno dei precedenti. Il modo in cui viene espresso. La rappresentazione psicologica che procura. Quale tra queste è un'opera di Gottlob Frege?. L'Analisi matematica della logica. Un'indagine sulle leggi del pensiero. L'Ideografia. Le categorie. Quali tra questi è un «concetto» di "secondo livello"?. L'esistenza. La proprietà di "essere uomo". La proprietà di "essere mortale". La proprietà di "essere divino". Secondo Frege qual è il «senso» (Sinn) di un termine?. Nessuno dei precedenti. Il modo in cui viene espresso. L'oggetto che denota. La rappresentazione psicologica che procura. Che cosa si intende per il "sogno di Frege"?. Il voler rendere simbolica la matematica. La riduzione della matematica alla aritmetica. La riduzione della aritmetica alla logica. La riduzione della logica alla matematica. Quale tra questi Assiomi di Peano è detto "principio di induzione"?. Se due numeri hanno lo stesso successore, allora sono lo stesso numero. Il successore di un numero naturale è un numero naturale. Ogni proprietà di cui gode lo zero e tale che, se ne gode un numero, allora ne gode anche il suo successore, è una proprietà di tutti i numeri naturali. Zero non è il successore di alcun numero. Di quale tra queste correnti fu esponente Gottlob Frege?. Psicologismo. Empirismo logico. Intuizionismo. Logicismo. Su quale tra le seguenti affermazioni si basa il «paradosso di Russell»?. Si possono dimostrare logicamente tutte le verità logiche. Le verità matematiche sono più numerose delle dimostrabilità matematiche. Esistono verità logiche e matematiche indimostrabili. Se si pretende che da qualsiasi proprietà si possa astrarre l'insieme degli oggetti che la soddisfano, allora la considerazione di alcune particolari proprietà porta a una contraddizione. Chi fu l'autore di un celebre paradosso che mostrò le prime crepe nel progetto «logicista» di Frege?. B. Russell. L.E.J. Brouwer. D. Hilbert. K. Gödel. In cosa consisteva, per Hilbert, la «piena transizione di un trattamento intuitivo della matematica a uno formale»?. Nella traduzione dei principi della aritmetica e della logica in un linguaggio rigorosamente formalizzato e privo di ogni riferimento ad oggetti determinati. Nella fondazione della matematica attraverso le forme pure a priori dello spazio e del tempo, a prescindere da ogni esperienza determinata. Nella riduzione delle verità matematiche alla forma delle verità fisiche. Nella riduzione delle verità matematiche alla forma delle verità psicologiche. Secondo gli intuizionisti, quale fraintendimento inficiava din dal loro concepimento I programmi di ricerca «logicista» e «formalista»?. Il ritenere che il calcolo proposizionale sia completo. L'aver scambiato l'idealismo con il realismo. La confusione tra logica proposizionale e logica predicativa. La confusione tra l'atto di costruire un oggetto matematico e l'espressione linguistica con cui descriviamo quest'atto. Che cosa intendeva Hilbert con «metamatematica»?. Un tipo di linguaggio formale per mezzo di cui formulare enunciati concernenti lo stesso sistema formale. Un tipo di linguaggio distinto da quello di un sistema formale, e per mezzo di cui formulare enunciati concernenti quest'ultimo. Un tipo di linguaggio informale per mezzo di cui formulare enunciati linguisticamente informali. Un tipo di linguaggio formale per mezzo di cui formulare enunciati concernenti un secondo sistema formale. Quale tra questi fu un esponente del «formalismo» in matematica?. I. Kant. K. Gödel. L. E. J. Brouwer. D. Hilbert. A quale tra i seguenti programmi di ricerca in matematica appartiene L.E.J. Brouwer?. Intuizionismo. Misticismo. Formalismo. Verificazionismo. Quale tra i seguenti NON è un ambito di pertinenza della logica contemporanea?. La teoria dei modelli. La teoria della dimostrazione. La teoria assiomatica degli insiemi. La meccanica quantistica. La logica predicativa è anche detta. del «primo ordine». logica deontica. logica proposizionale. del «secondo ordine». La logica proposizionale. si occupa del rapporto tra funzione e argomento di una proposizione. si occupa delle relazioni. si occupa del rapporto tra "soggetto" e "predicato" di una proposizione. si occupa della connessione tra enunciati e delle forme argomentative espresse mediante tali connessioni. Che cosa si intende per logica «paraconsistente»?. Una logica proposizionale approntata per esprimere logicamente le anomalie della meccanica quantistica. Una logica che esprime obbligatorietà e doveri. Una logica modale scissa da ogni riferimento ai valori di verità. Un tipo di logica in cui è tollerata, entro certi limiti, la trasgressione del principio di non-contraddizione. Nella logica predicativa possono venir "quantificate" soltanto. relazioni. relazioni di relazioni. relazioni tra inisiemi. variabili individuali. Un ragionamento può essere. corretto o scorretto. semplice o molteplice. vero o falso. cogente o convincente. Quando un ragionamento è corretto?. Un ragionamento è corretto se e solo se può darsi il caso che le sue premesse siano tutte vere e la sua conclusione falsa. Un ragionamento è corretto se e soltanto se la sua conclusione è vera. Un ragionamento è corretto se e soltanto se le sue premesse sono vere. Un ragionamento è corretto se e soltanto se non può darsi il caso che le sue premesse siano tutte vere e la sua conclusione falsa. Secondo la logica odierna, un'«inferenza» è. Nessuna delle precedenti. ciò distingue un enunciato da una proposizione. il procedimento con cui si giunge ad accettare la conclusione di un ragionamento sulla base delle sue sole premesse. il procedimento con cui si giunge ad accettare le premesse di un ragionamento sulla base della sua sola conclusione. A rigore, che differenza c'è tra un «enunciato» e una «proposizione»?. Uno stesso «enunciato» può essere espresso da «proposizioni» diverse. Un «enunciato» esprime una «proposizione», una «proposizione» è il senso di un «enunciato. Le «proposizioni» non sono di pertinenza della logica, mentre lo sono gli «enunciati». Nessuna. Quale tra queste fallacie NON è di tipo induttivo?. Affermazione del conseguente. Generalizzazione indebita. Fallacia dello scommettitore. Falsa causa. Quale tra queste fallacie è del tipo ignoratio elenchi?. È dovere di tutti pagare le tasse;(ma) alcuni non pagano le tasse;(dunque) non pagherò le tasse nemmeno io. Non vi sono prove che Dio esista;(dunque) Dio esiste. Pitagora afferma che il mondo è fatto di numeri; (dunque) il mondo è fatto di numeri. Non vi sono prove che Dio esista;(dunque) Dio non esiste. Quale tra queste fallacie è del tipo ad ignorantiam?. È dovere di tutti pagare le tasse;(ma) alcuni non pagano le tasse;(dunque) non pagherò le tasse nemmeno io. Non è vero che tutto è relativo;(dunque) la Teoria della relatività di Einstein non è vera. Pitagora afferma che il mondo è fatto di numeri; (dunque) il mondo è fatto di numeri. Non vi sono prove che Dio esista; (dunque) Dio non esiste. Quale tra queste fallacie è del tipo «dell'uomo di paglia»?. Non è vero che tutto è relativo; (dunque) la Teoria della relatività di Einstein non è vera. Non vi sono prove che Dio esista;(dunque) Dio esiste. Pitagora afferma che il mondo è fatto di numeri; (dunque) il mondo è fatto di numeri. Non vi sono prove che Dio esista; (dunque) Dio non esiste. Quale tra queste fallacie è del tipo ad verecundiam?. Non è vero che tutto è relativo;(dunque) la Teoria della relatività di Einstein non è vera. Non vi sono prove che Dio esista;(dunque) Dio esiste. Non vi sono prove che Dio esista;(dunque) Dio non esiste. Pitagora afferma che il mondo è fatto di numeri; (dunque) il mondo è fatto di numeri. Che relazione c'è tra filosofia della scienza ed effettiva pratica scientifica?. La filosofia della scienza è parte indispensabile della stessa pratica scientifica. Nessuna. La filosofia della scienza è un'eventuale appendice "divulgativa" della pratica scientifica. La pratica scientifica è una divulgazione dei risultati della filosofia della scienza. La filosofia della scienza NON si interessa. della scoperta di fatti e leggi del mondo naturale. della chiarificazione del contenuto delle teorie scientifiche. delle scienze empirico-naturali. dei concetti che vengono impiegati nelle scienze empiriche. Quale tra questi è l'autore dell'opera Philosophical Foundation of Physics?. Moritz Schlick. Ludwig Wittgenstein. Rudolf Carnap. Ernst Cassirer. Quale tra questi NON è per Comte una valenza del termine «positivo»?. «Metafisico». «Reale». «Preciso». «Utile». Quale tratto hanno in comune i prodromi del «neopositivismo logico»?. La ripulsa dei metodi e dei contenuti della filosofia tradizionale. La ripresa della metafisica. Il disintiresse per le scienze sperimentali. Il disinteresse per la logica. Quale tra questi autori fu il fondatore del «positivismo» nel XIX secolo?. Moritz Schlick. August Comte. Phillip Frank. Ludwig Wittgenstein. In filosofia della scienza, che cosa si intende per «induttivismo»?. La tesi in base alla quale soltanto ragionamenti deduttivi siano in grado di condurre a conoscenze logicamente valide e scientificamente fondate. La tesi in base alla quale gli esprimenti in fisica non possono condannare un'ipotesi isolata, ma soltanto un insieme teorico. La tesi in base alla quale soltanto inferenze induttive possono condurre a conoscenze empiricamente vere (o perlomeno: scientificamente giustificate). La tesi in base alla quale l'autentico metodo scientifico è quello che procede per "congetture" e "confutazioni". Per l'empiriocriticismo i concetti impiegati dalle scienze naturali sono. utili «finzioni». «veri». «reali». "assoluti". A differenza di B. Russell, per J.S. Mill le "verità" dell'aritmetica sono. derivate deduttivamente da un insieme di assiomi. sintetiche a priori. analitiche. derivate induttivamente da osservazioni empiriche. Qual è l'idea a fondamento dell'empiriocriticismo?. L'idea che ogni osservazione sia «carica di teoria». L'idea che ogni atto percettivo contenga un'inferenza «inconscia». L'idea che ogni concetto e ogni "verità" fossero in ultima istanza riducibili all'esperienza sensibile, ovvero a "quanti" di percezione. L'idea che la scienza proceda per congetture e confutazioni. Per l'empiriocriticismo i concetti metafisici sono. veri e validi. validi, ma non veri. irriducibili alle mere esperienze percettive del soggetto. in ultima istanza riducibili a esperienze percettive del soggetto. In che senso il «convenzionalismo» di Poincaré è "moderato"?. Perché riguarda soltanto le leggi della meccanica di Newton. Perché non riguarda l'aritmetica né alcune leggi naturali. Perché riguarda soltanto gli asserti della geometria. Perché riguarda anche l'aritmetica e alcune leggi naturali. Stando a H. Poincaré, in quale campo di conoscenze NON avremmo a che fare con "verità" convenzionali?. Nell'aritmetica e in parte della fisica sperimentale. Nella geometria. Nella meccanica di Newton. Nella logica. Qual è la posizione di Henri Poincaré in riferimento allo statuto delle "verità" della geometria?. Esistono soltanto nel particolare momento in cui una mente le afferra. Sono convenzionali. Sono eterne. Sono reali. Per il «convenzionalismo», In base a quale criterio (o a quali criteri) deve essere improntata la scelta tra le diverse teorie disponibili?. In base ai criteri della complessità e della verità. In base al criterio della verità. In base ai criteri della realtà e verità. In base ai criteri della semplicità e della comodità. In filosofia della scienza, che cosa si intende per «convenzionalismo»?. La tesi in base alla quale ogni osservazione è «carica di teoria», e perciò è "convenzionale". La tesi in base alla quale ogni fatto (matematico o scientifico) è vero se e solo se viene osservato, e dunque è "convenzionale". La tesi in base alla quale le "verità" della matematica e delle scienze risultano valide semplicemente "per convenzione". La tesi in base alla quale solo le "convenzioni" nella scienza risultano "vere" in senso assoluto. In che cosa consiste il tentativo di Quine di generalizzare la cosiddetta «tesi di Duhem»?. L'estendere alle teorie fisiche la tesi che Duhem aveva inizialmente formulato esclusivamente per le teorie logiche e matematiche. L'estendere alle teorie filosofiche la tesi che Duhem aveva inizialmente formulato esclusivamente per le teorie logiche e matematiche. L'estendere anche alle teorie logiche e matematiche la tesi che Duhem aveva inizialmente formulato esclusivamente per le teorie fisiche. L'estendere alle teorie matematiche e logiche la tesi che Duhem aveva inizialmente formulato esclusivamente per le teorie filosofiche. Qual è il presupposto della «tesi di Duhem-Quine»?. L'idea che le teorie scientifiche sono vere fino a prova contraria. L'idea che ogni osservazione scientifica è «carica di teoria». L'idea che vige una rigida separazione tra percezione diretta e inferenze logiche. L'idea che le entità postulate dalle teorie scientifiche esistano soltanto nel momento in cui vengono osservate. Pierre Duhem fu. un fautore radicale dell'«induttivismo». un sostenitore moderato dell'«induttivismo», perché lo considerava un metodo valido nella filosofia, ma non nella fisica. un critico dell'«induttivismo». un sostenitore moderato dell'«induttivismo», ma soltanto nel campo della fisica. Perché la «tesi du Duhem-Quine» è detta «olistica»?. Perché afferma che si può confermare o smentire una proposizione della fisica soltanto usando criteri della logica formale. Perché afferma che si può confermare o smentire una proposizione se e solo se essa è verificabile. Perché afferma che la conferma o la smentita di una singola proposizione è possibile se e solo se viene considerata "isolatamente". Perché afferma che la conferma o la smentita di una singola proposizione coinvolge sempre un insieme di proposizioni con essa connesse. Per quale motivo i due postulati della teoria della relatività «ristretta» sembrano tra loro in conflitto?. Per nessuno dei motivi precedenti. Perché sono entrambi veri. Perché la legge della propagazione della luce nel vuoto confligge con il V Postulato di Euclide. Perché la legge della propagazione della luce nel vuoto confligge con il "teorema di composizione delle velocità" della meccanica classica. Che cosa afferma il primo postulato (detto anche «principio di relatività nel senso ristretto») della teoria della relatività «ristretta» di Einstein?. Che le leggi di natura sono le stesse in ogni sistema di riferimento inerziale. Che non esiste alcuna legge di natura in senso "assoluto". Che non esiste alcun sistema di riferimento inerziale. Che le leggi di natura differiscono tra sistemi di riferimento inerziali. Che cosa afferma il secondo postulato (detto anche dell'«invarianza della velocità della luce») della teoria della relatività «ristretta» di Einstein?. Che la luce si propaga in uno spazio vuoto con diversi valori di velocità in tutti i sistemi di riferimento inerziali, indipendentemente dalla velocità della sorgente di luce o di quella dell'osservatore. Che la luce si propaga in uno spazio vuoto con la stessa velocità in tutti i sistemi di riferimento inerziali, indipendentemente dalla velocità della sorgente di luce o di quella dell'osservatore. Che non è possibile stabilire con la medesima precisione e nello stesso momento alcune coppie di proprietà (come posizione-velocità o tempo-energia) dei sistemi fisici subatomici. Che la luce si propaga in uno spazio vuoto con diversi valori di velocità in tutti i sistemi di riferimento inerziali, dipendentemente dalla velocità della sorgente di luce o di quella dell'osservatore. In che senso il «principio di relatività (ristretta)» di Einstein è una generalizzazione di quello di Galileo Galiei?. Perché estende anche alla meccanica ciò che per Galilei valeva soltanto per i fenomeni elettromagnetici. Perché estende anche ai fenomeni elettromagnetici ciò che per Galilei valeva soltanto in meccanica. Perché riguarda soltanto le leggi della meccanica di Newton. Perché afferma che si può confermare o smentire una proposizione se e solo se essa è verificabile. A chi si deve la Teoria della relatività?. Werner Heisenberg. Albert Einstein. Karl R. Popper. Pierre Duhem. |





