CRITICA LETTERARIA E LETTERATURE COMPARATE parte - 3
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![]() CRITICA LETTERARIA E LETTERATURE COMPARATE parte - 3 Description: De Blasio |



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Riconoscere la focalizzazione nel seguente brano: "Una sera me ne stavo a sedere sul letto della mia stanza d'albergo, a Bunker Hill, nel cuore di Los Angeles. Era un momento importante nella mia vita, dovevo prendere una decisione nei confronti dell'albergo: o pagavo o me ne andavo: così diceva il biglietto che la padrona mi aveva infilato sotto la porta. Era un bel problema, degno della massima attenzione. Lo risolsi spegnendo la luce e andandomene a letto ": esterna. zero. interna. mista. Se un racconto a focalizzazione interna, ci nasconde ciò che il personaggio conosce benissimo, siamo di fronte a un caso di: parallissi. narrazione ulteriore. parallessi. narrazione intercalata. Se il narratore dice di più rispetto a quanto sarebbe coerente con la focalizzazione adottata, siamo di fronte a un caso di: narrazione ulteriore. parallessi. narrazione intercalata. parallissi. Riconoscere la focalizzazione nel seguente brano: "Un trapezista - come si sa quest'arte che si pratica in alto nelle cupole dei grandi palcoscenici di varietà è una delle più difficili tra tutte quelle in cui gli uomini possano cimentarsi - all'inizio soltanto per la ricerca della perfezione, in seguito anche per abitudine divenuta tirannica, aveva regolato la sua vita in modo da restare giorno e notte sul trapezio, per tutto il tempo in cui restava in una stessa compagnia. Si faceva fronte a tutte le sue necessità, invero molto modeste, con l'ausilio di inservienti che si alternavano, vigilando in basso e mandando su e giù tutto quello che serviva in alto, in appositi contenitori": mista. interna. esterna. zero. Nella focalizzazione interna fissa. il punto di vista varia durante la narrazione, passando da personaggio a personaggio. lo stesso evento è narrato più volte attraverso personaggi-riflettori diversi, si ritrova soprattutto nei romanzi epistolari. si adotta il punto di vista di un solo personaggio per tutta la durata della narrazione. Il punto di vista è quello di un narratore impersonale. La focalizzazione esterna si ha: se il narratore ne sa meno dei personaggi. se il narratore ne sa più dei personaggi. se il narratore ne sa quanto i personaggi. se il narratore possiede solo informazioni generiche rispetto alla storia. Quando il narratore è un personaggio della storia narrata si definisce: intradiegetico. onnisciente. eterodiegetico. omodiegetico. «Ero stato malato per molto tempo. Il giorno in cui lasciai l'ospedale camminavo a fatica e quasi non ricordavo più chi avrei dovuto essere. Usi la volontà, mi disse il medico, e in tre o quattro mesi tornerà come prima. Non gli credetti, ma seguii lo stesso il suo consiglio. Mi avevano dato per morto, e ora che avevo smentito i pronostici evitando misteriosamente di morire, che scelta mi restava se non vivere come se mi aspettasse una vita futura?». Il brano riportato è un esempio di: narrazione in prima persona. narratore eterodiegetico. narratore impersonale. narratore onnisciente. Quando il Narratore è una voce fuori campo, vale a dire è un narratore esterno si definisce: omodiegetico. intradiegetico. eterodiegetico. onnisciente. Il narratario è: il narratore ideale. il lettore modello. il narratore. il destinatario al quale il narratore racconta la storia. «Il mio vecchio amico (capita di avere degli amici più anziani), il dottor Bonnet, m'aveva invitato più di una volta ad andare a passare alcuni giorni nella sua casa a Rioni. Non conosco l'Alvernia, sicché, verso la metà dell'estate del 1876, decisi di andarci». Nell'incipit della novella "Berta" di Maupassant riportata a lezione 22, possiamo individuare: un narratore extradiegetico-autodiegetico. un narratore extradiegetico-omodiegetico. un narratore extradiegetico-eterodiegetico. un narratore intradiegetico-omodiegetico. «E poi attacca a ordinare uova e tè e merluzzo affumicato e crostini caldi imburrati mi dà l'idea che lo vedremo troneggiare come il padrone del vapore a pompare su e giù dentro l'uovo col manico del cucchiaino ma da chi l'ha imparato e ci godo quando inciampa per le scale la mattina con le tazze che schiacceranno sul vassoio e poi a giocar con la gatta ti si strofina addosso per suo piacere chissà se ha le pulci è peggio di una donna sempre a leccare e allacciare ma non posso soffrire le grinfie chissà se vedono cose che non vediamo noi a guardar fisso in quel modo quando se ne sta per un certo tempo in cima alle scale e ad ascoltare io aspetto aspetto che la ladra poi quella bella sogliola fresca che avevo comprato forse prenderò un po' di pesce domani anzi oggi è venerdì vero sì e poi un po' di crema con marmellata di ribes...» (Joyce, Ulisse). In questo frammento possiamo individuare: un flusso di coscienza. un monologo interiore. una narrazione eterodiegetica. una narrazione in terza persona. «Il cameriere. Il tavolo. Il mio cappello sull'attaccapanni. Togliamoci i guanti; devono essere gettati negligentemente sul tavolo accanto al piatto; o meglio nella tasca del soprabito; no, sul tavolo; queste piccole cose rientrano nella correttezza del comportamento in genere. Il mio soprabito sull'attaccapanni; mi siedo; uff! ero stanco. Metterò i guanti nella tasca del soprabito. Illuminato, dorato, rosso, con gli specchi, questo sfavillio; cosa? Il caffè; il caffè in cui mi trovo». In questo frammento possiamo individuare: una narrazione eterodiegetica. un flusso di coscienza. un'ellissi. un monologo interiore. L'uso di uno pseudonimo da parte di uno scrittore: deriva solo da ragioni legate alla trama del libro. è una pratica che non viene più utilizzata. non avviene mai in caso di plagio. può rientrare in una strategia editoriale. Il frontespizio fa parte: del peritesto solo se riporta notizie redazionali. sia del peritesto che dell'epitesto. dell'epitesto. del peritesto. Quale delle seguenti non è una funzione del titolo?. identificare l'opera. dare indicazioni sul tema. designarne il contenuto. promuovere l'opera. La quarta di copertina di un romanzo fa parte: dell'epitesto. del peritesto. sia del peritesto che dell'epitesto. del peritesto solo se riporta la biografia dell'autore. La copertina di un romanzo fa parte: sia del peritesto che dell'epitesto. dell'epitesto. del peritesto solo se riporta la biografia dell'autore. del peritesto. Le fascette di un libro fanno parte: del peritesto solo se riporta la biografia dell'autore. sia del peritesto che dell'epitesto. dell'epitesto. del peritesto. Le interviste rilasciate da uno scrittore fanno parte: dell'epitesto. sia del peritesto che dell'epitesto. del peritesto. del peritesto solo se rilasciate da autori che sono ancora in vita. La dedica dell'autore fa parte: del peritesto solo se riporta la biografia dell'autore. sia del peritesto che dell'epitesto. dell'epitesto. del peritesto. L'indice di un libro fa parte: del peritesto solo se riporta anche il titolo dei paragrafi. del peritesto. sia del peritesto che dell'epitesto. dell'epitesto. indicare quale delle seguenti affermazioni è falsa: Le note possono avere una funzione esplicativa. Le note non fanno parte del testo ma del paratesto. Le note non vengono mai poste alla fine di un capitolo. Le note possono contenere delle digressioni. L'intertestualità: è la presenza effettiva di un testo in un altro testo (citazioni, allusioni, ecc.). si ha in tutti i casi in cui testo diviene oggetto di commento o di interpretazione da parte di un secondo testo. è data dalle relazioni tra il testo e il suo paratesto, vale a dire elementi come la quarta di copertina. è la relazione che un testo intrattiene con le diverse tipologie di generi discorsivi. La paratestualità: è la presenza effettiva di un testo in un altro testo. si ha in tutti i casi in cui testo diviene oggetto di commento o di interpretazione da parte di un secondo testo. è la relazione che un testo intrattiene con le diverse tipologie di generi discorsivi. è data dalle relazioni tra il testo e il suo paratesto, vale a dire elementi come la quarta di copertina. Chi ha scritto "L'angoscia dell'influenza"?. Kristeva. Freud. Bloom. Barthes. L'intertestualità: è la relazione tra un testo e il suo paratesto. è la relazione tra un testo e il suo peritesto. è data da tutti i casi in cui testo diviene oggetto di commento o di interpretazione da parte di un altro testo. è la presenza effettiva di un testo in un altro testo (citazioni, allusioni, ecc.). Indicare quale delle seguenti affermazioni è falsa: La citazione è una forma di intertestualità. La citazione può invocare una autorità. La citazione può avere l'effetto di una parodia. La citazione non ha mai una funzione ornamentale. Indicare quale delle seguenti affermazioni è falsa: La citazione può invocare una autorità. La citazione può avere una funzione parodica. La citazione può essere indice di erudizione solo se non è in nota. La citazione può avere una funzione ornamentale. L'intertestualità inter-generica. spiega i rapporti tra i generi letterari e i singoli testi. è relativa alle variazioni e le trasformazioni di un modello rappresentativo di un genere. è relativa alla riproduzione di un genere testuale e della sua struttura caratteristica. spiega le variazioni tra i generi. L'intertestualità intra-generica. è relativa alla riproduzione di un genere testuale e della sua struttura caratteristica. spiega i rapporti tra i generi letterari e i singoli testi. spiega le variazioni tra i generi. è relativa alle variazioni e le trasformazioni di un modello rappresentativo di un genere. Indicare quale delle seguenti affermazioni è falsa: La citazione non è una forma di intertestualità. La citzione a margine è della anche glossa. La citazione può avere una funzione parodica. La citazione può avere una funzione ornamentale. Indicare quale delle seguenti affermazioni è falsa: Lo storytelling è la nuova narratologia. La nuova narratologia è aperta agli apporti scientifici. Gli schemi cognitivi possono avere una funzione predittiva. La sinestesia spiega la connessione tra il linguaggio e le nostre percezioni corporee. L'allusione. consiste nell'accennare a qualcosa senza tuttavia nominarlo direttamente. è rappresentata da ogni elaborazione comica di un testo. è rappresentata da ogni elaborazione satirica di un testo. non è una forma di intertestualità. Indicare quali dei seguenti fenomeni non rientra nelle forme di intertestualità: pastiche. metalessi. trasposizione. parodia. Indicare quale delle seguenti affermazioni è falsa: Gli schemi cognitivi sono microsceneggiature. Gli script sono sequenze di azioni ("copioni"). Gli schemi cognitivi ci permettono di classificare i dati dell'esperienza. Gli script sono microsceneggiature. Come possiamo definire uno 'schema cognitivo'?. come microsceneggiature. come una successione di avvenimenti. come un modello stereotipico della realtà attraverso cui registriamo un'esperienza e la conserviamo in memoria. come l'insieme delle situazioni reali o narrate. Indicare quale delle seguenti affermazioni è falsa: Gli schemi cognitivi ci permettono di interpretare le nuove informazioni. Lo schema è un modello stereotipico della realtà attraverso cui registriamo un'esperienza e la conserviamo in memoria. Per comprendere un testo letterario attiviamo un insieme di schemi che abbiamo in memoria. Gli schemi cognitivi non hanno mai una funzione predittiva. Come possiamo definire lo 'schema'?. come un modello stereotipico della realtà attraverso cui registriamo un'esperienza e la conserviamo in memoria. come i modelli che si attivano grazie alla sinestesia. come l'insieme delle situazioni reali o narrate. come una successione di avvenimenti. Chi ha scritto "Teoria del romanzo"?. N. Frye. G. Lukács. R. Jakobson. G. Genette. |




