Dca G5
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![]() Dca G5 Description: Disturbi del comportamento alimentare |



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Cosa si intende per comunicazione efficace?. La capacità di portare con successo un messaggio all'interlocutore in maniera chiara, coerente e netta. La capacità di stabilire un livello di empatia con l'interlocutore. La capacità di decidere quale mezzo comunicativo scegliere in base alle situazioni. La capacità di rendersi piacevoli durante una conversazione. Il modo di comunicare è più importante del contenuto. Il contenuto viene sempre prima del metodo comunicativo. Tranne in caso di notizia e in alcuni casi di formazione scolastica. Mai, ciò che conta è sempre il contenuto. Sempre. Che cosa si intende per ascolto attivo?. La capacità di saper intervenire con i consigli giusti durante una conversazione. La capacità, il desiderio e la voglia di ascoltare il nostro interlocutore in totale empatia. Il desiderio di conoscere realmente i fatti di un determinato episodio. La necessità di esprimere un parere dopo aver ascoltato in silenzio. Cosa occorre per ascoltare attivamente?. Avere sempre la risposta pronta ad ogni tipo di problema. Sapere sempre cosa consigliare per evitare di deludere. Studiare bene la persona per capire dove sbaglia e non andare fuori tema. Empatia, spazio all'interlocutore, silenzio, attenzione, mancanza totale di giudizio e pregiudizio. Empatia, qual è la prima cosa da eliminare per raggiungerla?. Tutti i conflitti interni che potrebbero influenzarne il primo approccio. La paura di non essere all'altezza. Pregiudizio. Un vecchio problema non risolto e presente da troppo tempo. La voce, uno degli strumenti più seducenti in ambito comunicativo e teatrale. A cosa potremmo associarla?. Ad una capacità di alzare il volume in maniera tale che possa arrivare fino alle ultime file. Ad una gestualità che ci aiuti a farci capire meglio quando le parole risultano poco chiare. Ad una capacità interpretativa e ad un allineamento totale con l’interlocutore, sia sul piano emozionale che mentale. Ad una musica in ambito teatrale, qualora la scena richieda doti canore importanti. La noia. Pericolo costante insito in alcune persone che spesso cascano in questo tranello. In che modo rischiano di annoiare?. Parlano di argomenti fuori moda, fornendo solo piccole informazioni da fonti certe. Utilizzano il metodo della curiosità, in stile giornalistico per quanto riguarda i titoli. Utilizzano tecniche teatrali, legate all'interpretazione e alla variazione ritmica. Parlano tantissimo, in particolare della propria vita, senza toccare argomenti di interesse comune. Parlano in maniera monocorde, senza variazioni ritmiche. La cultura, quando e come diventa importante e determinante. Quando aiuta a capire meglio per persone con le quali ci relazioniamo, diventando più selettivi. Quando permette di rapportarsi con le persone in maniera efficace, educata ed adeguata. Quando viene usata per fare del bene, eliminando le cose sbagliate, previo accurata selezione. Quando è distribuita su diversi metodi, come ad esempio la lettura e la scrittura, fonti di elasticità mentale e velocità creativa. Affrontare un monologo, una situazione che può verificarsi spesso nella vita di tutti i giorni. Si, nelle situazioni quotidiane, al lavoro, con amici o anche in perfetta solitudine. No, è una cosa può verificarsi solo in teatro davanti ad un pubblico. Si ma solo se ne ho le capacità e le caratteristiche necessarie per farlo. Si ma solo se se ne ha la possibilità. Il successo durante una conversazione. Come lo si ottiene?. Cercando di essere empatico, simpatico e divertente agli occhi di tutti. Incuriosendo gli interlocutori, facendo in modo che quello che dico susciti sempre un grande interesse. Cercando di parlare il più possibile per attirare l'attenzione per annullare gli altri. Dicendo tutto quello che ritengo sia giusto dire alle persone interessate. La lettura, come affrontarla per renderla efficace e promettente?. Per prima cosa facendo chiarezza dentro di me, al fine di definire un obbiettivo stimolante e concreto. Ascoltando il mio stato d'animo per cercare di capire che cosa voglio veramente. Scegliendo il mio libro in assoluta leggerezza, seguendo l'istinto e non la testa. Facendomi consigliare d amici abituati a leggere molto. Analisi del testo, un esercizio fondamentale scatenante una serie di abilità nascoste. Quali?. Velocità nel leggere un libro dopo l'altro senza interruzione. Autostima maggiorata dal senso di benessere dall'aver capito quanto letto. Improvvisazione, trasmissione e condivisione di nozioni, velocità creativa, abilità teatrale, lessico e vocabolario. Capire meglio ciò che si sta leggendo anche in chiave futura. Il personaggio. Come lo si crea?. Usando la fantasia ma non troppo per non eagerare con cose finte e già viste. Usando tutto me stesso, cercando di sfruttare tutte le mie abilità teatrali. Usando la fantasia ma anche attingendo dalla realtà che ci circonda, prendendo spunto dalle persone reali. Dandogli un nome, un cognome ed un ipotetico luogo di nascita. Il personaggio. Caratteristiche principali e come esercitarsi. La voce, facendo molta attenzione alla timbrica e alla ritmica, lavorando molto sulle imitazioni. La fisicità come unica componente determinante alla buona riuscita della creazione. Lo status e l'importanza del suo stare al mondo. Il rapporto con gli altri al fine di renderlo buono o cattivo. Una bella voce, biglietto da visita dopo essersi sentiti solo al telefono. Cosa deve avere per essere tale?. Deve essere un po' finta per l'occasione, a seconda che l'interlocutore sia uomo o donna. Deve dare fiducia associata a cose giuste da dire al momento giusto. Deve essere necessariamente attoriale, non importa la tecnica, importa che colpisca. Una timbrica calda e seducente, un ritmo alternato ed incalzante, una buona dizione ed un'ottima esposizione. Giocare, inventare, creare personaggi e divertire. Eccesso o estrema curiosità?. Meglio evitare tutte e due, sia l'eccesso che l'estrema curiosità. Meglio scegliere uno dei due, eccesso oppure estrema curiosità. L'eccesso crea estrema curiosità ma funziona se fatto con intelligenza e con equilibrio. Estrema curiosità meglio evitare gli eccessi. La scrittura, come posso renderla più accattivante?. Evitando in ogni modo di essere noiosi, monocorde e con un ritmo poco incalzante. Proponendo un linguaggio forte, ai limiti della censura. Evitando di parlare di cose semplici e spesso banali. Evitando di raccontare episodi autobiografici, spesso privi di mordente. La lettura, un metodo per affrontare al meglio questa meravigliosa passione. Quale?. Leggere e ripetere come se stessi studiando. Chiedere ad altre persone di pormi delle domande come fosse un'interrogazione. Farlo di mattina a mente fresca per memorizzare meglio il tutto. Pormi delle auto domande che mi facciano riflettere sui metodi applicati ad essa. Voce e personaggio, quale delle due cose escluderesti dovendo scegliere. Entrambe, posso creare un qualcosa anche uscendo dall'idea di personaggio. La voce. una voce crea già un personaggio ma un personaggio può anche non avere voce. Nessuno dei due, sono entrambi elementi indispensabili. Il personaggio, dando vita solo ad una voce senza corpo. Quali sono i benefici di una comunicazione efficace?. Avrò sicuramente maggiori possibilità in ambito sentimentale e professionale. Migliora la qualità della vita mia e di quella degli altri, offrendomi maggiori possibilità di crescita. Potrò ottenere maggiormente ciò che voglio ed in brevissimo tempo. Eviterò fraintendimenti che spesso causano malumori tra amici e conoscenti. Qual è la posizione Hilde Bruch sui disturbi alimentari. La preoccupazione riguardo al peso non è una manifestazione di un disturbo più profondo della personalità. Il conflitto intrapsichico della paziente è tra il bisogno di fusione e il bisogno di separazione dal padre. Il corpo viene percepito dalla paziente come separato dal proprio Sè e appartenente ai genitori. La madre della paziente si è sempre presa cura dei bisogni dell’infante. Tra i principi guida nella pratica psicoterapeutica e nella costruzione di induzioni ipnotiche con pazienti anoressiche ci sono: Cercare di modificare le dipsercezioni cognitive rispetto al corpo e assumere un atteggiamento giudicante verso i pensieri autosvalutanti della paziente. Fare di tutto per modificare il comportamento alimentare e mantenere un atteggiamento carismatico per essere obbediti dalla paziente. Evitare di dare interpretazioni precoci e spiegazioni rispetto al mondo in terno della paziente e non esplorare le sue disperazioni cognitive. Evitare un eccessivo investimento nel cercare di modificare il comportamento alimentare e l’attenzione costante al controtransfert. Secondo Gabbard le crisi bulimiche sono: Un dono d’amore verso i genitori. L’incapacità da parte delle pazienti di utilizzare il corpo come oggetto tradizionale nella lotta verso la separazione dai genitori. Un’espressione di una disperazione corporea. Una rappresentazione attraverso il corpo di una lotta interiore per separarsi dai genitori ed espellere le loro qualità inaccettabili. Secondo Fairburn esiste una correlazione tra la bulimia e. Esperienze di abuso psicologico. Le esperienze di abuso fisico, sessuale e psicologico. Esperienze di abuso sessuale. Abitudini alimentari errate apprese da piccoli. Perché è importante un punto di vista simbolico per intervenire su pazienti con disturbo alimentare. Perché è un approccio artistico ed emotivo e per questo collegato al benessere. Perché le immagini simboliche riescono ad interagire con le parti più profonde del nostro cervello coinvolte con il disturbo complesso di personalità spesso alla base dei disturbi alimentari. Perché gli oggetti cattivi introiettati dai bambini che poi si ammalano di bulimia sono dei simboli. Perché secondo Jung è l’unico che può interagire con il nostro inconscio collettivo. La visione transdiagnostica di Fairburn e Cooper. Correla il disturbo alimentare con i disturbi di personalità del cluster B del DSM 5. Suggerisce che esiste un nucleo centrale di personalità da cui derivano i sintomi dei disturbi alimentari. Fornisce una spiegazione alle abbuffate bulimiche. Nega una differenza tra i sintomi dei diversi disturbi alimentari. Qual è la funzione che ha l’ipnosi immaginativa come tecnica terapeutica?. Permettere alla mente inconscia di attivare la sua capacità di guarigione. Permette di comunicare con il “piccolo popolo” dei complessi autonomi che però quando vengono ascoltati creano i sintomi. Permettere alla mente inconscia di attivare la sua capacità intuitiva utilizzando il linguaggio simbolico che è il linguaggio che essa stessa utilizza. Permettere alla mente inconscia di comunicare con la parte razionale che comunica con i simboli dei sintomi. Secondo la Ecobiopsicologia, tutte le forme naturali. Hanno in sé una tendenza innata alla propria individuazione, espressione di un rapporto sincronico tra la filogenesi e l’ontogenesi. Sono intese, in senso filosofico, come la cristallizzazione del divenire dell’ontogenesi. Non sono indagabili attraverso lo strumento del simbolo, perché non è riscontrabile nella fisiologia e nella morfologia dell’organismo. Hanno in sé un incrocio tra il piano dell’evoluzione ontogenetica e quella filogenetica, che avviene nel registro razionale. Che cosa può indicare la pancia gonfia, da un punto di vista simbolico?. E’ la sorgente di vita, luogo sacro dell’invisibile, della comunicazione con il divino, ma anche profondo abisso che ingoia verso le dimensioni più oscure dell’essere umano. E’ un luogo in cui fare il viaggio per riconnettersi con la propria madre. E’ rappresentato dall’incontro di Pinocchio con Geppetto nella Balena per imparare che deve fare quello he Geppetto voleva. E’ il luogo in cui l’adolescente non può mai perdersi. In che modo il corpo diventa il rappresentante delle dinamiche culturali, sessuali e religiose di una società?. Nella nostra società esistono molti riti di passaggio che aiutano a risolvere la sfida della separazione. Il corpo è sempre reinterpretato in base alla cultura ed è un corpo di affetti, modellato dalle pratiche di cura offerte ai bambini, che si fondano su dettami culturali e costumi sociali. Il corpo è mezzo di comunicazione con il mondo e permette, soprattutto nelle donne, di unire l’Anima e la Persona. Nel suo corpo l’adolescente proietta l’immagine che ha sempre desiderato. Secondo Chertok l’ipnosi è definita come. Quarto stato organistico, oltre allo stato di veglia, di sonno REM e di sogno. Quarto stato organistico, oltre allo stato di veglia, di sonno non-REM e di sonno REM. L’insieme delle condizioni neuropsicofisiologiche presenti nell’organismo quando l’induzione è terminata. Nessuna delle altre risposte. Quali fattori sono fondamentali nei riti sciamanici?. Una persona insignita di poteri attribuiti dalla tribù e degli oggetti magici che vengono considerati capaci di produrre effetti particolari. Il fattore fondamentale è credere nel mondo immaginale, il luogo in cui, come riporta un mistico Sufi, “il pellegrino dell’anima trova una città in cui ci sono tutti i mondi possibili”. Una persona insignita di particolari attributi, che deve sviluppare particolari effetti, un ambiente favorente gli effetti desiderati. La danza, il fuoco, uno sciamano e dei giovani iniziati. Quali sono le prime attestazioni dell’utilizzo di tecniche ipnotiche?. Le pratiche dello Zoroastrismo legata al misticismo iraniano e al profeta Zaratustra. I riti di incubazione legati al culto dei Santi Cosme e Damiano. Il papiro di Ebers, scritto tra il 1525 e il 1504 a.C. I riti di incubazione nel tempio di Epidauro. Qual è il rapporto tra gli Angeli e il Daimon secondo la Psicologia Analitica?. Non può esserci rapporto tra un Angelo e un Demone. L’angelo è un principio dinamico che imprime l’impulso verso la realizzazione, mentre il Daimon imprime l’impulso verso la conoscenza della propria Ombra. Sono immagini che si creano nelle regioni inconsce e che si manifestano in quelle consce e che assumono funzione di simboli del percorso di individuazione. Sono entrambi figure capaci di rendere visibile il divino all’interno dell’esperienza umana. Qual è il principio di guarigione secondo la teoria di Mesmer del Magnetismo Animale?. Il fluido magnetico è attivato nell’uomo dalla “gravitas universalis”. Il magnetismo si diffonde solo attraverso i metalli contenuti nella “baquet”. L’uomo contiene in sé un magnetismo malato e uno sano. Il magnetismo sano attira quello dell’uomo malato e lo rende innocuo, guarendolo, attraverso l’imposizione delle mani. Mesmer trasmetteva il suo fluido di guarigione attraverso una bacchetta magica e la musica. Come Charcot considerava l’ipnosi?. E’ un fenomeno caratterizzato da due fasi tipiche:stato catalettico e sonnambulismo. E' un approccio per giungere ai conflitti emotivi alla base dei sintomi isterici. E’ una tecnica terapeutica da utilizzare con le pazienti isteriche. E’ una forma di nevrosi sperimentale che si può creare solo con soggetti affetti da isteria. In cosa Bernheim si differenzia da Charcot nel considerare l’ipnosi?. Il medico deve portare il soggetto a fissarsi su un’idea con lo scopo di condurlo al sonno. Bernheim riprende le tesi dei sostenitori del magnetismo di Mesmer. Per Bernheim lo stato ipnotico è una situazione di suggestionabilità esaltata, senza tuttavia crearla. E’ attuabile anche nello stato di veglia ed è una forma particolare di psicoterapia. E’ una forma di manipolazione del soggetto e crea la suggestione. Che cosa intende Jung per Archetipo?. Equivale alla totalità della Psiche, che è conscia e inconscia al tempo stesso. E' una rappresentazione ereditata. E’ un “pattern of behavior”: cammini ereditati che agiscono in direzione del completamento della Psiche, a livello organico e psicologico. E’ lo strumento con il quale studiare l’”organo psichico” attraverso il quale comprendiamo il mondo e noi stessi. Che cos’è l’Immaginazione Attiva?. E' il metodo che Jung usava per scrivere i suoi libri. E’ una tecnica analitica di indagine e intervento attraverso stati modificati di coscienza attivati dall’Immaginazione e dalle Immagini inconsce. E’ una forma di Sogno lucido guidato dal terapeuta. E’ una tecnica di induzione ipnotica direttiva. In cosa consiste l’approccio dell’utilizzazione secondo Milton Erickson?. Per Erickson è importante recuperare tutte le esperienze di vita del paziente come modello da utilizzare nell’induzione ipnotica affinché la mente inconscia ricerchi una soluzione al problema specifico. E’ una tecnica che serve per creare connessioni tra ricordi passati, associazioni mentali per raggiungere lo scopo che il terapeuta si pone. E’ un modo per rinforzare il sistema di credenze del paziente. L’utilizzazione non è una tecnica ericksoniana. Qual’è la differenza tra suggestione diretta e indiretta?. La suggestione diretta è come una metafora, quella indiretta è un comando che suggerisce benessere. La suggestione diretta è legata alla fissazione dell’attenzione, quella indiretta al doppio legame. La suggestione diretta è un comando che viene dato al paziente, la suggestione indiretta dà la possibilità di attivare ricerche inconsce e processi interni indipendenti dalla volontà cosciente. Sono due modi per manipolare la mente del paziente. In cosa consiste la RED?. Nel ricondurre le immagini all’idea di essere emanazioni di presenze spiritiche. E' la prima tecnica immaginativa dialogata. Nel proporre immagini al paziente. Nell’attivare un forte transfert duale. Su cosa si fonda la Psicoterapia autogena di Schultz ?. Si fonda sulla libertà dell’uomo di differenziarsi dalle leggi biologiche. Si fonda sul ciclo inferiore degli esercizi del TA e sulla concentrazione passiva. Nell’utilizzo del Training Autogeno. Si fonda su funzioni dell’organismo che si sviluppano da sole , per adesione spontanea ai principi autogeni e per rimediare ai processi a-bionomici che si manifestano attraverso la patologia. Le modificazioni che avvengono durante il Training Autogeno: Si cerca di farle accadere in modo autogeno, perché un corpo posto in stato di inattività spontaneamente produce variazioni metaboliche e distensive. Sono collegate sempre al fenomeno della aberrazione autogena. Sono in contrasto con la capacità biologica dell’organismo di rigenerarsi. Sono la distensione muscolare, la distribuzione ematica e il ritmo respiratorio. Come si utilizzano le visualizzazioni guidate?. Si fanno ascoltare al paziente solo in mondo passivo. Si fanno visualizzare immagini simboliche in uno stato di veglia rilassata. Vengono somministrate come delle fiabe. Non si possono utilizzare come tecnica immaginativa perché non sono strutturate. Vengono usate solo nella terapia psicosintetica. Cos’è la Sabbiera di Gruppo?. E’ il temenos dove le emozioni circolano fluide e toccano il corpo allo scopo di lasciare emergere i conflitti legati al presente. E’ una forma di ipnosi attiva che deriva dalla Sand Play Therapy ma che si differenzia per la forma circolare della sabbiera. E’ una forma di ipnosi attiva che deriva dalla Sand Play Therapy, ma che si differenzia per il lavoro in gruppo, per l’utilizzo degli animali come rappresentanti dei complessi inconsci e per la creazione di un Sè gruppale. E’ un gioco da fare con i bambini e gli adolescenti. Le ricerche di Benedictis del 2015 sulle pratiche di meditazione e auto-ipnosi evidenziano : Una minor produzione di serotonina e una maggior produzione di cortisolo. Una maggior produzione di materia grigia nella corteccia orbitofrontale e una diminuzione delle cellule nervose nell’amigdala. Avviene una parziale inibizione corticale che permette ad un’altra zona del sistema cerebrale di prendere il sopravvento sulla coscienza. Una maggior produzione di endocrine, di melatonina, di serotonina, di HGH, di testosterone, di GABA, di DHEA e una riduzione di cortisolo. La Corteccia Cingolata Anteriore destra negli studi di Spiegel: Ha un’attività ridotta che comporta un maggior senso di integrazione del Sè. Ha un’attività ridotta che comporta una maggiore focalizzazione dell’attenzione all’interno di un contesto. Non viene considerata nei suoi studi. Ha un’attività aumentata che comporta una maggiore focalizzazione dell’attenzione. Gli studi di Gallese sull’Intenzional Attunement indicano che: I neuroni mirror presenti nella corteccia premotoria e nelle aree parietali posteriori simulano anticipatamente l’azione includendo anche lo scopo a cui è mirata. I neuroni mirror simulano anticipatamente l’azione ma escludono lo scopo a cui è mirata. Non esistono correlazioni tra i neuroni mirror e l’empatia. I neuroni mirror simulano anticipatamente l’azione “come se” il soggetto stesse provando azioni, emozioni o sensazioni sperimentate da un altro soggetto. Cos’è il monoideismo plastico?. E’ la focalizzazione dell’attenzione su un’idea dotata di forza ideoplastica, capace cioè di suscitare modificazioni psichiche, comportamentali e sommato-viscerali. E’ un continuum da uno stato di vigilanza ad uno stato dormiente, ad uno di monoideismo. E' l’attivazione della parte orbitale della circonvoluzione frontale inferiore e della parte dorsale della corteccia cingolata anteriore. Corrisponde alle 7 funzioni che si attivano quando le regioni cerebrali sono connesse durante l’ipnosi. Cosa si intende per compliance (acquiescenza)?. Le difficoltà di adesione sono minori del beneficio che se ne trae. Il grado con cui il Paziente segue le prescrizione mediche, siano esse farmacologiche o non farmacologiche. La frequenza e l'entità di eventuali scostamenti rispetto a quanto prescritto. Le strutture adibite alla cura e alle visite di follow-up. Qual è la differenza fondamentale della concordance rispetto alla compliance?. Agire in accordo con i consigli dati dal prescrittore. Persistenza in una pratica o principio. È che la concordance richiede la partecipazione attiva di due persone: l’operatore sanitario e il paziente. La tendenza ad essere accondiscendente, compiacente. Per essere considerato compliante, per quanto il paziente deve completare la terapia prescritta?. Per almeno il 30%. Per almeno l'80%. Per almeno il 60%. Per almeno il 100%. Se una comunicazione è chiara cosa succede ai pazienti?. Riconosce i cambiamenti e mantiene la motivazione. La terapia potrebbe non essere efficace. Comprendono appieno le indicazioni e sono più propensi a seguire la terapia correttamente. Rende più difficile trattare infezioni future. Cosa può aiutare a mantenere la compliance?. Coinvolgere familiari o amici nel processo di cura. Non ascoltare le preoccupazioni del paziente. Non rispondere alle domande. Il peggioramento della malattia di base. Cosa NON migliora la compliance terapeutica?. Supporto sociale. Promemoria. Educazione continua. Inefficacia del trattamento. Definisca aderenza al trattamento. Breve durata della malattia. Disturbo cronico che inevitabilmente modificherà la qualità della vita. Interferenza cognitiva indotta da farmaci. Indica un atto, sottolinea un’azione, un’attività richiedente la partecipazione del soggetto. Perché cercare l’aderenza al trattamento?. Il trattamento precoce, la continuità delle cure, la prevenzione delle ricadute, sembrano in grado di ridurre l’impatto del disturbo sulla qualità della vita dei pz. Breve durata della malattia. Modesta o nulla consapevolezza/disturbi cognitivi. Per inadeguata programmazione di dimissione ospedali. Cosa NON rientra nella motivazione ad aderire al trattamento?. La spinta interiore che porta l'individuo ad applicarsi con impegno a…;. È intrinseca all'individuo e non può essere indotta dall'esterno. Può essere indotta dall'esterno. Mediante interventi esterni si riesce a sollecitarla o, al più, ad alimentarla. Per l’approccio cognitivista cosa «ha origine dalla percezione del proprio corpo e delle sue parti rispetto agli altri oggetti dello spazio percettivo nei primi 3 mesi di vita»?. Sé concettuale. Sé privato. Sé ecologico. Sé interpersonale. È l’insieme di aspetti individuali e le componenti intrapsichiche del soggetto, le cui radici sono nelle relazioni interpersonali, trascurando le relazioni intergruppi: di quale istanza si tratta?. Il Me. L’Io. L’Identità. Il Sé. A quale concetto chiave induce la teoria del campo di Lewin, secondo cui la condotta è funzione della persona e dell’ambiente?. Ideale dell'Io. Mondo personale. Io ideale. Campo psicologico. Secondo quale approccio teorico, il Sé sociale si fonda sulla condivisione di significati nell’interazione e attraverso un processo di oggettificazione e l’individuo si riconosce come persona in funzione del fatto che è “altro per gli altri”?. Approccio cognitivista. Approccio psicoanalitico. Approccio dell’interazionismo simbolico. Approccio gestaltista. L’approccio interazionista individua quattro fasi del processo definito di <violentizzazione>, ovvero di quel meccanismo attraverso cui le persone, nel corso delle esperienze della loro vita, possono accedere alla successiva fase dello sviluppo della violenza. Quali sono le fasi?. Brutalizzazione, Blocco dell’identità, Diffusione dell’identità e Belligeranza. Prestazioni violente, Blocco dell’identità, Diffusione dell’identità e Belligeranza. Brutalizzazione, Virulenza, Belligeranza e Prestazioni violente. Virulenza, Blocco dell’identità, Diffusione dell’identità e Brutalizzazione. Ognuno può avere più identità; queste identità possono essere in rapporto armonico o in contrasto tra loro e, in entrambi i casi, qualche volta in modo produttivo altre in modo controproducente: quale approccio lo sostiene?. Approccio psicoanalitico. Approccio cognitivista. Approccio dell’interazionismo simbolico. Approccio gestaltista. Alexander sostiene che «Il clinico deve assumere una posizione emotiva opposta a quella patologica sperimentata dal paziente nel passato»: come la definisce?. Esperienza emotiva correttiva. Comprensione empatica. Relazione transferale. Relazione reale. Quale autore sostiene che «L’alleanza è la relazione reale tra due persone “reali” e “trasparenti” e non è solo un elemento indispensabile alla riuscita dell’analisi, ma ha un potere curativo in sé.»?. Richard Sterba. Sigmund Freud. Franz Alexander. Carl Rogers. La terapia di Rogers ha il suo fondamento epistemologico nella fiducia nella natura umana, la forza base di questa ultima è detta tendenza attualizzante: come la definisce?. Tendenza del paziente a rivivere i conflitti del passato. Una forza essenziale alla base di ogni crescita e sviluppo della persona. L’organismo impedisce l’accesso alla coscienza di importanti esperienze sensoriali. Un’ immagine fantastica del terapeuta. Qual è il tipo di rapporto che noi andiamo a stabilire in quanto operatori?. Un rapporto tra maestro ed allievo, ecc.,. Un rapporto d’amicizia, di familiarità,. Una relazione d’aiuto. Un rapporto d’affari basato su un dare e avere vantaggioso per noi,. L’operatore sanitario, in quanto possiede delle competenze professionali, nella relazione di aiuto in che posizione relazionale si trova?. Si trova in una posizione relazionale simmetrica. Si trova in una posizione relazionale asimmetrica. Si trova in una relazione conflittuale. Si trova in una posizione relazionale reciproca. Chi ascolta utilizza diverse conoscenze che permettono di intendere la situazione. Quali?. Percettive, intuitive,. Tutte le altre risposte sono corrette. Intellettive, valutative. Empatiche, interpretative. Incoraggiamenti non verbali, pause, domande di supporto, di commento, di legame, con ripetizione della parola chiave: che tipo di domande sono?. Aperte. Di chiarimento. Passive. Di precisione. Nel quadrato di Schultz «cosa mi sta chiedendo con questa comunicazione» a quale concetto corrisponde?. Autorivelazione. Appello. Contenuto. Relazione. Camminare con le scarpe dell’altro” vedendo il mondo dal suo punto di vista emotivo e percettivo. A cosa fa riferimento?. All’ascolto neutro. All’ascolto passivo. All’ascolto empatico. All’ascolto direttivo. Categorie di risposta che hanno una cosa in comune: interferiscono nella comunicazione, disturbando l’espressione e il senso di autoefficacia e di autodeterminazione dell’interlocutore: cosa sono?. Barriere all’ascolto. Facilitatori della comunicazione. Barriere percettive. Blocchi emotivi. Quale modello di salute prevede che non si parli più solo di prevenzione ma promozione della salute, in un’ottica più sistemica?. Modello biopsicosociale. Modello paternalistico. Modello medico. Modello tradizionale. Quali sono le risorse principali per favorire il benessere?. L’autoreferenzialità e l’ansia. La resilienza e le strategie di coping,. L’assenza di malattia o infermità. Forme ritualizzate di movimenti e comportamenti. Definisca il gruppo di auto-aiuto nei suoi elementi costitutivi. Persone che hanno problemi od obiettivi simili. Persone che mettono in comune le forze per superare ostacoli o situazioni che sarebbero difficili da gestire individualmente. Persone che cercano di affrontare la realtà da se stessi. Tutte le altre risposte sono corrette. Ha esperienza diretta della malattia ma ha imparato a gestirla e sta sufficientemente bene per affrontare con serenità ed equilibrio qualsiasi situazione si venga a creare nel gruppo: di chi stiamo parlando?. Facilitatore. Familiare. Conduttore. Terapeuta. Quali processi si verificano nel gruppo di auto mutuo aiuto?. Tutte le altre risposte sono corrette. Socializzazione. Identificazione. Appartenenza. Quali valenze ha il gruppo di auto mutuo aiuto?. Ha valenza motivazionale, emotiva,. Tutte le altre risposte sono corrette. Ha valenza di socializzazione. Ha valenza di riflessione critica, di ricerca di strategie. Cosa è bene evitare nella costruzione di un gruppo di auto aiuto?. La nascita spontanea del gruppo. Evitare un messaggio stigmatizzante verso una certa condizione. Coinvolgere futuri partecipanti. Esplicitare le finalità. Cosa NON deve fare il facilitatore?. Rivolgere lo sguardo a tutto il gruppo. Arrivare in orario e aprire l’incontro. Parlare troppo, interrompere o zittire gli altri. Ascoltare e riformulare. Quale è la convinzione dei promotori di un gruppo di auto mutuo aiuto?. Che i loro bisogni non possono essere soddisfatti dalle normali istituzioni. Che i loro bisogni siano fisiologici. Che i loro bisogni siano negati. Che i loro bisogni non meritino attenzione. Quali gruppi NON sono classificabili come «self help»?. Gruppi terapeutici. Gruppi orientati all’azione sociale e civile. Gruppi orientati al sostegno e alla difesa dallo stress. Gruppi di crescita e autorealizzazione. L’orientamento nei gruppi di auto mutuo aiuto a cosa è rivolto?. All’azione: le persone imparano e cambiano facendo. Alla formazione per acquisire competenze. Alla selezione degli adepti. Al recupero guidato dall’esperto. Cosa NON è difesa del gruppo?. Fuga all’esterno;. Coesione. Fuga nel passato;. Fuga in avanti. In quale fase della formazione del gruppo si incontra la dipendenza dal leader?. Norming. Storming. Forming. Performing. Quando parliamo di intensità della relazione fra i membri del gruppo che tiene insieme lo stesso, determinata da fattori come mutua attrazione tra i membri e identificazione che ogni membro fa di sé col gruppo, a cosa ci si riferisce?. Alla elaborazione di norme. Alla fuga nel passato. Alla definizione degli obiettivi. Alla coesione. Quale è il criterio fondamentale per la definizione di gruppo?. L‘esistenza di interazione o altri tipi di interdipendenza fra gli individui che lo compongono; ad esempio, un destino comune. Una certa difformità di comportamenti e atteggiamenti. La tendenza ad autocorreggere gli errori e la stabilità del gruppo. La somiglianza fra i componenti. Un’insieme di persone che interagiscono direttamente e sono legate da vincoli di natura emotiva che gruppo rappresentano?. Gruppo primario. Gruppo secondario. Gruppo formale. Gruppo misto. In relazione alla corrente etologica (Mazur, 1985) come avviene l’assegnazione di status?. In base alla velocità di risoluzione rapida di compiti semplici, i gruppi decentralizzati i compiti complessi. In base ad una distinzione iniziale fra ipotetici “vincitori” e “perdenti”, effettuata valutando la forza di ciascuno a partire da caratteristiche quali statura, muscolatura, espressione facciale. In base all’attrattività. In base alla competenza comunicativa. Cosa introduce la teoria di Hollander nella nozione sulla credibilità che il leader deve conquistare nei contatti iniziali con il gruppo?. Credito idiosincratico. Decisione rischiosa. Credito formativo. Rischio come valore. Lo studio delle funzioni e dello stile di leader che ha messo in evidenza un leader che presta attenzione ai sentimenti dei membri del gruppo e che è teso ad assicurare armonia nel gruppo: di quale leader si parla?. Leader permissivo. Leader autoritario. Leader socio-emozionale. Leader mediatore. Quando le persone cercano di minimizzare i conflitti e raggiungere il consenso senza una valutazione critica delle idee, si verifica il groupthink. Quando i membri evitano di riconsiderare le loro convinzioni e ignorano segnali di allarme di quale fenomeno si tratta?. Credenze incrollabili. Stereotipizzazione. Razionalizzazione. Illusioni di unanimità. P ha interiorizzato norme che stabiliscono che O ha il diritto legittimo di influenzare P, ad esempio in base a una designazione sociale (elezioni): di quale potere stiamo parlando?. Il potere di ricompensa. Il potere di competenza. Il potere legittimo. Il potere coercitivo. In quale approccio il leader in situazioni diverse deve assolvere funzioni diverse e tale ruolo può quindi essere assunto da diversi membri del gruppo, caso per caso?. Approccio cognitivista. Modello della contingenza. Approccio situazionista. Approccio interazionista. Chi coordina il lavoro degli affiliati al gruppo senza imporre un regime di controllo, ma accettando le divergenze e utilizzandole come risorse a disposizione?. Leader democratico. Leader autoritario. Leader permissivo. Leader burocratico. La comunicazione nel gruppo prevede 3 livelli. Quali?. Interattivo, informativo e valutativo. Conservativo, informativo e trasformativo. Interattivo, informativo e trasformativo. Interattivo, selettivo e trasformativo. All’interno di un gruppo chi ha il ruolo socio-emozionale che è quello di allentare le tensioni inevitabili?. Nuovo arrivato. Leader. Clown. Capro espiatorio. Chi sostiene che esercitare un ruolo di potere è soprattutto una questione contingente: è sufficiente trovarsi al posto giusto nel momento giusto?. I teorici dell’approccio cognitivo-comportamentale. I teorici della differenziazione di ruolo. I teorici dell'approccio strutturale. I teorici dell'approccio situazionale. Chi ha affermato che “Un gruppo è definito al meglio come una totalità dinamica basata sull’interdipendenza invece che sulla somiglianza “?. Bales e Slater (1955). Hollander,1985. Lewin, 1948. Fiedler, 1978;. Cosa rientra nelle dinamiche di gruppo?. Tutte le altre risposte sono corrette. Interdipendenza, Senso di appartenenza. Scopi comuni Relazioni interpersonali. Motivazione Influenza reciproca. Il gruppo (Lewin) inteso come sistema dinamico comporta da un lato il concetto di sistema, vale a dire l’organizzazione degli elementi che lo compongono, dall’altra quello di dinamica, quest’ultima da cosa è data?. Cambiamenti, trasformazioni, attività che lo pongono in continua evoluzione. Cambiamenti, trasformazioni, attività che il gruppo mette in atto e che lo pongono in continua evoluzione, all’interno di un campo di forze. Attività che lo pongono in continua evoluzione, all’interno di un campo di forze. Cambiamenti, trasformazioni, attività che il gruppo mette in atto. Nei gruppi di auto aiuto cosa riesce a trasformare la sofferenza in energia vitale positiva?. Lo studio costante. La passività. La competitività. Le relazioni umane e il sostegno tra le persone. Quale funzione hanno assunto i gruppi di auto aiuto oggi in Italia?. Come forme di sussidiarietà verticale. Come risorse competitive con il sociale. Oggi sussistono come forme di sussidiarietà, in continuità e rappresentano un valore aggiunto dei servizi stessi. Come unica risorse per problemi riabilitativi. L’ assunto che la maggior parte delle persone ha la capacità di lottare contro le proprie difficoltà disponendo di sufficienti informazioni, appropriati modelli di ruolo, sostegno e incoraggiamento, fa riferimento a quale forma di sostegno?. Gruppo di auto aiuto. Gruppo formale di interesse. Gruppo terapeutico. Gruppo formale lavorativo. Quali sono i modi di utilizzare l’ipnosi?. Esiste in realtà solo un modo di intendere il rapporto tra Coscienza e Inconscio. Nessuna delle altre risposte è corretta. 3: tecniche e terapie dirette, indirette e autogene. 3: tecniche e terapie direttive, dialogiche e autogene. La fase di Rapport. E’ la fase in cui il terapeuta dissocia la concentrazione e la consapevolezza del soggetto da ogni altra cosa che non sia la relazione ipnotica. E’ la fase precedente a quella in cui il terapeuta crea uno schema di riferimento ottimale al cambiamento. E’ la fase in cui il paziente fa domande su cosa sia l’ipnosi. Avviene prima della trance. Cos’è un’induzione ipnotica?. E’ una tecnica che coincide con la Fissazione. E’ una modalità comunicativa nella quale si utilizzano più stimoli e diverse tecniche per indurre lo stato di trance. E’ il depotenziamento degli abituali schemi di riferimento. E’ un metodo di manipolazione che utilizza solo suggestioni indirette. In cosa consiste la trance terapeutica?. Consiste nel confondere il funzionamento logico-razionale della mente per suggerire sogni lucidi. Consiste nel fare sperimentare al paziente la focalizzazione su realtà interne che conducono più facilmente in uno stato di trance. Consiste nel creare un periodo di spazio e tempo in cui i limiti dei propri abituali schemi di riferimento sono alterati al fine di indurre ordini per modificare il comportamento del paziente. Consiste nel permettere l’attivazione di processi inconsci attraverso suggestioni, associazioni, ristrutturazioni che porti all’emergere di risorse nuove e soluzioni nuove. La suggestione post ipnotica. E’ una ratifica della trance. E’ un’idea che viene seminata in un momento di massima ricettività e che si fonderà con le dinamiche personali dell’individuo in modo da attivare processi inconsci. E’ la dimostrazloneche la trance è uno spazio vuoto in cui il terapeuta può programmare l’individuo. E’ un mezzo attraverso il quale è possibile focalizzare l’attenzione del terapeuta sul paziente. L’utilizzo di un protocollo base di induzione corporea. Non va a sollecitare i contenuti inconsci del soggetto. Non si può usare in ambito terapeutico. Non è possibile su un paziente senza prima aver seguito un adeguato training di formazione. Si consiglia di usarlo senza problemi perché i rischi sono limitati. Per i pazienti con DA, che vantaggi ha l’induzione a mediazione corporea?. Permette loro di percepire il corpo in un modo diverso, dall’esterno, dissociandosi da esso e quindi non sentendo le sensazioni spiacevoli. Non ha vantaggi diretti, ma aiuta i pazienti ad avere un miglio rapporto con se stessi e gli altri. Permette loro di percepire il corpo in un modo diverso, dall’interno, attivando la loro propriocezione, trasformando il corpo d’un luogo di emozioni spiacevoli in un luogo di pace e piacere. Aiuta ad abbassare il livello di stress e di tensione percepita per aiutarle a dormire meglio. Che cos’è l’ancoraggio?. E’ una tecnica in cui le sensazioni fisiche, gli stati emotivi, i pensieri adattivi e potenzianti vengono associati a una parte del corpo e a semplici movimenti che possono essere richiamati anche nello stato di veglia. E’ la dimostrazione che l’ipnosi in realtà è solo un’autoipnosi. E’ solo ua tecnica di ratifica della trance. E’ il modo in cui il terapeuta accompagna il paziente nel suo stato specifico e unico di trance terapeutica. Che tipo di approccio ipnotico suggerisce Esplen per i DA?. Un approccio di tipo direttivo che si focalizza unicamente sui problemi alla base del DA. Un approccio psicodinamico che utilizza immagini guida prese dalla natura e l’attenzione viene focalizzata sul sintomo prevalente. Un approccio psicodinamico che utilizza immagini guida prese dalla natura senza che l’attenzione venga focalizzata sul sintomo prevalente. Un approccio di tipo non direttivo in cui la costruzione di un luogo sicuro, di un ambiente interno protettivo e contenitivo però non incoraggia l’espressione dei sentimenti più profondi. Se la paziente non agisce il suggerimento contenuto nell’induzione: Dobbiamo insistere con il comando fino a che la paziente non lo agisce, altrimenti virerebbe lei la sfida. E’ un messaggio di una difficoltà di relazione con la paziente. Se è una paziente anoressica possiamo aspettarcelo, ed è un problema importante, perché l’immagine mentale non produce le stesse connessioni neuronali prodotte dalle azioni stesse. Se è una paziente anoressica possiamo aspettarcelo, ma non è importante, perché l’immagine mentale produce le stesse connessioni neuronali prodotte dalle azioni stesse. Con che tipo di pazienti si può usare l’induzione “Il bambino di luce”?. Solo con pazienti che hanno problemi di separazione dalla madre. Solo con pazienti anoressiche. Con pazienti anoressiche. Con tutti i pazienti che hanno Disturbi di Alimentazione. Cos'è la tecnica di “Ricalco e Guida”?. Serve per far credere ad una paziente anoressica che noi siamo d’accordo che lei sparisca dal mondo. E’ una tecnica che permette di seguire il paziente nel suo mondo allo scopo di far abbassare le sue difese e poi cercare di condurlo fuori dai suoi schemi mentali. Serve a far invertire i ruoli tra terapeuta e paziente così che si crei stupore e meraviglia. E’ una tecnica che permette al paziente di seguire il terapeuta nel suo mondo e ha lo scopo di far abbassare le difese. Perché suggeriamo il contatto delle dita nell’induzione “Simbiodi-Separazione”?. Per rievocare in modo simbolico -immaginativo le sensazioni corporee legate alla motilità fine, registrate nell’amigdala e nell’ ippocampo e associate a ricordi ancestrali con il materno. Per fare rivivere alla paziente l’esperienza della separazione. Per assicurarci che la paziente sia sveglia durante la trance ipnotica. Per dimostrare alla paziente la nostra forza terapeutica. A cosa serve l’induzione “I semi di luce”?. A riattivare i traumi del passato. A rielaborare il rapporto con la figura paterna. A rielaborare i traumi del passato. A ricordare al paziente che il suo corpo è un campo di battaglia. Perché per le pazienti bulimiche è importante prendere in mano il timone della propria vita?. Perché vivono il conflitto tra il desiderio di realizzazione e l’impossibilità si separarsi dalla loro vita passata. Perché di solito hanno un senso di identità già strutturato. Perché di solito non hanno la tendenza a volersi realizzare nelle loro vite. Nessuna delle altre risposte è corretta. Nel caso clinico riportato da Anbar e Savedoff, qual’è stata la tecnica ipnotica utilizzata ?. L’immaginazione ipnotica e l’autoipnosi. La scrittura automatica in stato di trance e l’Autoipnosi. L’AWP (Automatic Word Processing). Nessuna delle altre risposte è corretta. Perché è utile l’immagine del lago caldo nell’induzione “Trovare il tesoro prezioso”?. Perché ha il vantaggio di dissociare il paziente dal suo corpo, e di farglielo percepire come piacevole, ma in una dimensione immaginata. Perché ai pazienti con un disturbo di Binge Eating piace molto l’acqua calda. Per far sperimentare una stimolazione del piacere che può attivare le endocrine. Perché fa immaginare un corpo piacevole nel presente dell’induzione. Qual’è il fine dell’induzione “Trovare il tesoro prezioso”?. Aumentare l’autostima del paziente. Far capire al paziente che la guarigione è un processo trasformato alchemico. Attivare un processo inconscio che aiuti il paziente a trascendere la condanna che sente a vivere il rapporto con il cibo. Recuperare un rapporto con l’immagine interiore di sé. Qual’è la funzione della metafora terapeutica?. Creare una storia raccontata con linguaggio indiretto che possa interessare il paziente. Distrarre la mente conscia e attrarre la mente inconscia con suggestioni nascoste e soluzioni alternative. Stimolare l’ascolto partecipe e l’associazione di emozioni, ricordi, pensieri per sviluppare flessibilità e soluzioni vecchie. Aggirare le difese razionali. Le tecniche di Autoipnosi nei pazienti con DA. Abbassano il livello di adrenalina e cortisolo attraverso la consapevolezza non giudicante dei processi cognitivi e fisiologici. Aiutano a migliorare la regolazione delle emozioni, a spostare il locus of control dall’esterno all’interno, abbassano il livello di stress attraverso la consapevolezza non giudicante dei processi cognitivi e fisiologici riconoscere. Aiutano a migliorare la regolazione delle emozioni, a spostare il locus of control dall’interno all’esterno, abbassano il livello di stress attraverso la consapevolezza non giudicante dei processi cognitivi e fisiologici riconoscere. Aiutano a migliorare la regolazione delle emozioni, a spostare il locus of control dall’esterno all’interno, abbassano il livello di stress cognitivo ma non fisiologico riconoscere. |





