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Defensor Dig

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Defensor Dig

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simulazione e test

Creation Date: 2026/03/08

Category: Others

Number of questions: 40

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Nell'ordinamento italiano, chi è il "Difensore Civico per il Digitale"?. Un avvocato privato assegnato d'ufficio ai cittadini che subiscono truffe online sui siti di e-commerce. Una figura istituzionale, istituita presso l'AgID (Agenzia per l'Italia Digitale), a cui i cittadini possono segnalare le inadempienze digitali della Pubblica Amministrazione. Un programma di intelligenza artificiale che risponde alle domande dei cittadini sul sito del Governo. Il responsabile della sicurezza informatica che protegge i computer del Comune dai virus.

Qual è una situazione tipica in cui un cittadino ha il diritto di rivolgersi al Difensore Civico per il Digitale?. Quando un Comune rifiuta di fargli pagare una mensa scolastica tramite PagoPA o non accetta comunicazioni via PEC. Quando la propria connessione Wi-Fi di casa smette di funzionare per colpa del maltempo. Quando riceve un prodotto difettoso acquistato su un grande negozio online internazionale. Quando dimentica la password del proprio indirizzo email personale.

Chi è titolato a presentare una segnalazione al Difensore Civico per il Digitale?. Solo i magistrati o i giudici del tribunale amministrativo. Esclusivamente il Dirigente Scolastico o il Sindaco. Chiunque: singoli cittadini, imprese, professionisti o associazioni che subiscono una violazione dei propri diritti digitali da parte della PA. Solo i cittadini che hanno una laurea in materie informatiche.

Se ritieni che una grande azienda privata, ad esempio un fornitore di gas o una piattaforma social, non rispetti i tuoi diritti digitali, puoi segnalarla al Difensore Civico per il Digitale?. Sì, perché il Difensore ha poteri su qualsiasi entità che operi su Internet in Italia. No, il Difensore si occupa esclusivamente delle inadempienze delle Pubbliche Amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi. Sì, ma solo se l'azienda privata ha la sede legale all'estero. No, a meno che il cittadino non paghi una tassa di attivazione della pratica.

Cosa accade tipicamente subito dopo che il Difensore Civico per il Digitale riceve una segnalazione ritenuta fondata?. Chiude immediatamente il sito web della Pubblica Amministrazione coinvolta. Arresta i dipendenti pubblici responsabili dell'ufficio. Risarcisce il cittadino con un bonifico bancario usando i fondi dello Stato. Avvia un'indagine, istruttoria, e invita formalmente la Pubblica Amministrazione a correggere l'errore o ripristinare il servizio entro un termine prestabilito.

È possibile inviare una segnalazione al Difensore in forma totalmente anonima, inviando ad esempio una mail senza firma?. Sì, per proteggere i cittadini da eventuali ritorsioni del Comune. No, è necessario identificarsi in modo certo, solitamente tramite identità digitale come SPID, CIE o CNS, accedendo all'apposita area telematica dell'AgID. Sì, ma solo se si usa una VPN per nascondere il proprio indirizzo IP. Sì, si può fare telefonando da un numero privato, sconosciuto.

Un cittadino cieco o ipovedente scopre che il sito web del proprio Comune è illeggibile con il suo screen reader. Può rivolgersi al Difensore Civico per il Digitale?. Sì, perché l'accessibilità digitale dei siti web della PA è un obbligo di legge tutelato dal CAD. No, deve rivolgersi esclusivamente al medico curante per un certificato. No, l'accessibilità dei siti web è solo una linea guida facoltativa e non un obbligo. Sì, ma solo se è in grado di riscrivere lui stesso il codice del sito web per sistemarlo.

Qual è il costo che un cittadino deve sostenere per avviare una pratica presso il Difensore Civico per il Digitale?. Una marca da bollo da 16 euro da applicare digitalmente. Il 10% del valore della sanzione che verrà applicata al Comune. Un costo fisso di 50 euro per coprire le spese di segreteria dell'AgID. Il servizio è completamente gratuito.

Se, dopo l'istruttoria del Difensore Civico per il Digitale, la Pubblica Amministrazione si ostina a non risolvere il problema, inadempienza, cosa può succedere ai dirigenti responsabili?. Niente, i pareri del Difensore sono solo consigli senza alcun peso. Vengono immediatamente licenziati e sostituiti dal cittadino che ha fatto la segnalazione. Il Difensore può segnalare l'inerzia agli uffici competenti, portando a sanzioni disciplinari, decurtazione del premio di risultato o responsabilità dirigenziale. Il Comune viene cancellato dall'elenco dei Comuni italiani.

Una scuola secondaria pubblica rifiuta di accettare l'iscrizione di un alunno se non viene compilato un modulo cartaceo, rifiutando esplicitamente la procedura online. Il genitore può rivolgersi al Difensore Civico per il Digitale?. No, perché le scuole non sono Pubbliche Amministrazioni. Sì, perché il diritto all'uso delle tecnologie, digital first, nei rapporti con la PA è violato dalla pretesa dell'esclusività cartacea. Sì, ma solo se il genitore dimostra di non avere soldi per comprare la carta o la penna. No, deve rivolgersi esclusivamente ai Carabinieri.

Per inviare formalmente una segnalazione al Difensore Civico per il Digitale, a quale piattaforma web devi accedere?. All'Area Riservata del portale istituzionale dell'AgID (Agenzia per l'Italia Digitale). Alla pagina Facebook del tuo Comune di residenza. Al sito web dell'Agenzia delle Entrate. A un qualsiasi forum online dedicato all'informatica.

Qual è il requisito di autenticazione informatica obbligatorio per accedere al portale e inviare la tua segnalazione al Difensore?. Creare un account standard inserendo solo un'email e una password inventata al momento. Autenticarsi tramite un'identità digitale forte riconosciuta dallo Stato, come SPID, CIE (Carta di Identità Elettronica) o CNS. Fornire i dati della propria carta di credito per la verifica dell'identità. Nessuno, l'accesso è libero e totalmente anonimo per chiunque navighi sul web.

Prima di inviare una segnalazione al Difensore Civico per il Digitale per un disservizio informatico di un Comune, cosa è fortemente raccomandato, e spesso richiesto, che il cittadino faccia?. Contattare prima la Pubblica Amministrazione interessata, ad esempio tramite PEC o contattando il suo RTD, Responsabile Transizione Digitale, per chiedere di risolvere il problema. Cancellare tutti i propri dati dai server del Comune per protesta. Rivolgersi immediatamente alla Polizia Postale per denunciare un crimine informatico. Organizzare uno sciopero fiscale rifiutandosi di pagare le tasse.

Quando compili il modulo online della segnalazione, quale di questi elementi è fondamentale allegare affinché l'AgID possa avviare un'istruttoria seria?. Le prove oggettive della violazione, come screenshot dell'errore sul sito, link alle pagine non funzionanti, o copie delle comunicazioni, ad esempio PEC, scambiate con l'ente. Un certificato medico che attesti lo stress causato dal disservizio informatico. Le firme in originale di almeno altri 50 cittadini che hanno avuto lo stesso problema. L'IBAN bancario del cittadino per ricevere il rimborso automatico delle perdite di tempo.

Un cittadino ha eletto il proprio "Domicilio Digitale" inserendo la sua PEC nell'INAD, Indice Nazionale dei Domicili Digitali. Una PA lo ignora e gli manda una multa via raccomandata cartacea, addebitandogli 15 euro di spese di spedizione. È materia per il Difensore?. Sì, perché il CAD obbliga le PA a comunicare con i cittadini tramite il Domicilio Digitale, PEC, se questo è stato eletto, rendendo illegittime le spese cartacee imposte. No, le multe possono essere inviate solo in formato cartaceo per legge. Sì, ma solo se la multa riguarda un divieto di sosta e non un eccesso di velocità. No, l'INAD serve solo alle aziende, non ai privati cittadini.

Cerchi di pagare la mensa scolastica di tuo figlio, ma il sito del Comune non ha integrato il sistema PagoPA e pretende un bonifico tradizionale indicando un IBAN generico. È un'inadempienza segnalabile all'AgID?. No, i Comuni sono liberi di scegliere come incassare i soldi dei cittadini. No, PagoPA serve solo per pagare le tasse statali come l'IRPEF. Sì, perché la legge obbliga tutte le Pubbliche Amministrazioni ad aderire e utilizzare in via esclusiva la piattaforma PagoPA per gli incassi. Sì, ma solo se l'importo della mensa supera i 100 euro mensili.

Se la tua segnalazione è incompleta o non chiara, cosa fa il Difensore Civico per il Digitale durante la fase istruttoria?. Applica comunque una sanzione dimezzata al Comune per sicurezza. Può richiedere integrazioni documentali a te, il segnalante, o chiedere chiarimenti diretti alla Pubblica Amministrazione interessata. Archivia automaticamente la pratica cancellando il tuo account SPID in via definitiva. Manda un ispettore di polizia a casa tua per interrogarti.

Contro quale figura specifica all'interno del Comune viene mossa l'azione di richiamo del Difensore Civico per il Digitale in caso di violazione accertata?. Contro il Responsabile per la Transizione Digitale, RTD, dell'ente e i vertici dirigenziali. Contro l'impiegato dello sportello che ha risposto male al cittadino. Contro il fornitore esterno, azienda privata, che ha costruito il sito web del Comune. Contro il Ministro dell'Innovazione Tecnologica a Roma.

Come fai a sapere a che punto è la tua segnalazione dopo averla inviata tramite il portale dell'AgID?. Devi aspettare che il caso venga discusso nel telegiornale nazionale. L'AgID non fornisce risposte ai cittadini, si limita a comunicare solo con la PA inadempiente. Accedendo alla tua Area Riservata sul portale del Difensore, dove puoi monitorare lo stato di avanzamento della pratica, ad esempio "in lavorazione", "chiusa", e leggere gli esiti. Devi recarti fisicamente presso gli uffici del Tribunale Amministrativo Regionale, TAR.

Visiti il sito della tua ASL e noti che non è presente la "Dichiarazione di Accessibilità" e che le immagini non hanno testo alternativo per i non vedenti. Questa mancanza è un motivo valido per attivare il Difensore Civico per il Digitale?. No, l'accessibilità riguarda solo i siti del governo centrale, non la sanità locale. Sì, perché la mancanza della Dichiarazione di Accessibilità e dei requisiti tecnici, WCAG, costituisce una palese violazione del diritto di accesso ai servizi digitali per le persone con disabilità. Sì, ma solo se il cittadino che segnala è in possesso di un certificato di invalidità. No, l'importante è che il sito sia colorato e bello da vedere per la maggioranza degli utenti.

Il Difensore Civico per il Digitale ha il potere diretto di comminare sanzioni pecuniarie, multe, alla Pubblica Amministrazione inadempiente?. Sì, può prelevare forzosamente i fondi dai conti della Tesoreria del Comune. Sì, la legge gli conferisce il potere di multare direttamente i dirigenti fino a 10.000 euro. No, il suo compito è accertare la violazione e "invitare" l'ente a correggersi. In caso di inottemperanza, segnala l'inerzia all'Ufficio Procedimenti Disciplinari dell'ente stesso o ad altri organi di controllo. No, le uniche sanzioni possibili sono di tipo penale e richiedono l'intervento dei Carabinieri.

Se un Comune impone ai cittadini di creare un nuovo account con "nome utente e password" locali sul proprio sito per pagare le tasse, rifiutando l'accesso tramite SPID o CIE, cosa si configura?. Una prassi legittima e raccomandata per aumentare la sicurezza dei server comunali. Una grave violazione del CAD, che obbliga tutte le PA a integrare SPID, CIE e CNS come unici sistemi di autenticazione per i servizi online. Un errore tecnico che può essere segnalato solo se il cittadino paga un abbonamento premium. Una decisione autonoma che ogni Sindaco può prendere liberamente.

Come garantisce l'AgID la trasparenza e l'efficacia deterrente, il cosiddetto "Name and Shame", delle decisioni prese dal Difensore Civico per il Digitale?. Pubblicando online le decisioni e gli esiti delle istruttorie in un'apposita area pubblica del proprio sito istituzionale. Inviando una lettera cartacea a tutti i residenti del Comune inadempiente. Arrestando i dipendenti pubblici in diretta televisiva. Istituendo un numero verde a pagamento dove i cittadini possono ascoltare l'esito.

Un cittadino subisce un furto di dati, Data Breach, perché il database dell'ASL locale è stato violato dagli hacker e le sue cartelle cliniche sono finite online. A chi deve indirizzare in via principale la segnalazione per questa specifica violazione?. Esclusivamente al Difensore Civico per il Digitale, essendo l'ASL una PA. Al Garante per la Protezione dei Dati Personali, Privacy, poiché si tratta di una violazione del GDPR riguardante dati sensibili. All'Agenzia delle Entrate per chiedere un rimborso delle tasse sanitarie. All'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, INPS.

Secondo le tempistiche standard dell'istruttoria, quanti giorni ha solitamente a disposizione la Pubblica Amministrazione per rispondere all'AgID o rimediare alla violazione, dopo aver ricevuto l'invito formale del Difensore?. 24 ore, pena la chiusura immediata degli uffici. Circa 30 giorni. Non ci sono limiti di tempo, la PA può rispondere quando desidera. Esattamente un anno civile.

Un'Università pubblica rifiuta di rendere disponibili i propri dati aggregati sulla ricerca in formato aperto, Open Data, contravvenendo al principio "Open by default". Il Difensore Civico può intervenire?. No, le Università sono enti privati e non rispondono all'AgID. Sì, perché la disponibilità e l'interoperabilità dei dati pubblici, Open Data, sono principi fondamentali sanciti dal CAD per favorire la trasparenza e l'economia digitale. No, gli Open Data riguardano solo i dati anagrafici dei Comuni. Sì, ma solo se l'Università chiede un pagamento in Bitcoin per l'accesso ai dati.

Quale differenza giuridica fondamentale c'è tra un'azione promossa tramite il Difensore Civico per il Digitale e un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, TAR?. Il ricorso al TAR è sempre gratuito, mentre il Difensore richiede l'assistenza di un avvocato a pagamento. Non c'è alcuna differenza, sono due uffici dello stesso palazzo di giustizia. L'azione presso il Difensore è un rimedio amministrativo gratuito e stragiudiziale, che non necessita di avvocati, mentre il TAR è un organo giurisdizionale che emette sentenze vincolanti e richiede rappresentanza legale. Il Difensore Civico si occupa solo di aziende private, il TAR solo di enti pubblici.

L'articolo 64-bis del CAD stabilisce un obbligo per le PA riguardo a un'applicazione mobile specifica. Se un Comune si rifiuta di aderirvi, il cittadino può allertare il Difensore. Di quale app parliamo?. L'App Immuni, per il tracciamento dei contagi. L'App Poste Italiane, per inviare raccomandate digitali. L'App WhatsApp, per le comunicazioni in tempo reale con il Sindaco. L'App IO, l'app dei servizi pubblici, che le PA sono obbligate a utilizzare come punto di accesso telematico per rendere fruibili i propri servizi sui dispositivi mobili.

Un ufficio pubblico perde i documenti digitali di un bando di concorso perché li aveva salvati solo sulla chiavetta USB di un dipendente che poi è andata smarrita. Quale principio del CAD relativo alla gestione documentale è stato gravemente violato?. Il principio del diritto all'oblio. Le regole tecniche sulla Formazione, Gestione e Conservazione Digitale dei documenti informatici. La normativa sul divieto di uso delle chiavette USB negli uffici pubblici. Il principio dell'Open Source per il software della Pubblica Amministrazione.

La figura del Difensore Civico per il Digitale, così come incardinata nell'AgID, agisce in piena autonomia o deve chiedere l'autorizzazione preventiva di un tribunale per avviare l'istruttoria su una segnalazione?. Agisce in piena autonomia e indipendenza nell'esercizio delle sue funzioni, avviando le istruttorie sui procedimenti che gli competono in base alle segnalazioni ricevute. Deve sempre chiedere l'autorizzazione alla Corte di Cassazione prima di mandare un'email a un Comune. Può agire solo se autorizzato personalmente dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Deve ottenere l'autorizzazione del Garante della Privacy prima di leggere una segnalazione.

Un cittadino deve iscrivere il figlio a scuola e il Comune gli chiede di presentare un certificato di residenza cartaceo o un file PDF, documento che il Comune stesso, o l'Anagrafe Nazionale, già possiede. Quale principio cardine del CAD viene violato e può essere segnalato al Difensore?. Il principio dell'Open Source. Il principio del "Once Only", una tantum, sancito dall'art. 50 del CAD, che vieta alle PA di richiedere dati già in loro possesso o in possesso di altre PA, obbligandole ad acquisirli d'ufficio. Il principio di Sussidiarietà Verticale. Il principio del Diritto all'Oblio.

Per garantire tecnicamente il principio "Once Only" e permettere ai database di ministeri, INPS, ASL e Comuni di scambiarsi informazioni in modo sicuro e automatico, quale infrastruttura governativa avanzata è stata creata?. La creazione di un unico gigantesco file Excel condiviso su Google Drive tra tutti i dipendenti pubblici. La PDND, Piattaforma Digitale Nazionale Dati, un'infrastruttura tecnologica che cataloga e gestisce le API, Application Programming Interfaces, permettendo l'interoperabilità e l'autenticazione sicura tra gli enti. L'obbligo di inviare i database completi tramite posta raccomandata criptata ogni mese su chiavetta USB. L'uso esclusivo della rete GARR per i collegamenti telefonici tra i vari uffici.

Se un Comune spende fondi pubblici per commissionare la creazione da zero di un software per la gestione delle multe, ignorando che un altro Comune ha già sviluppato un software identico e lo ha reso disponibile in Open Source, cosa viola?. Nessuna norma, il Comune è libero di spendere i propri fondi come ritiene opportuno. L'obbligo di Riuso del Software, artt. 68 e 69 del CAD, che impone alle PA di effettuare una valutazione comparativa prediligendo software già esistenti e messi a disposizione gratuitamente da altre PA sul catalogo "Developers Italia". La normativa sui brevetti industriali europei. Il principio di neutralità della rete, Net Neutrality.

Il Difensore Civico per il Digitale verifica spesso se le PA rispettano le "Linee Guida dell'AgID". Da un punto di vista dell'architettura giuridica italiana, che valore hanno queste Linee Guida, ad esempio quelle sull'accessibilità o sulle password?. Sono semplici consigli operativi, best practices, senza alcun potere vincolante, che i Comuni possono scegliere di ignorare. Hanno valore vincolante ed efficacia giuridica, valenza erga omnes per le PA, poiché il CAD le equipara a regole tecniche obbligatorie che aggiornano costantemente la normativa senza dover passare ogni volta dal Parlamento. Hanno valore di legge solo se vengono approvate dal Presidente della Repubblica con un decreto. Sono valide solo per le grandi città con più di 100.000 abitanti.

Per firmare un contratto d'appalto interamente digitale con il Comune, l'azienda fornitrice deve usare una firma elettronica. Quale tipologia di firma garantisce tecnicamente la massima efficacia probatoria, essendo equiparata per legge a una firma autografa?. La Firma Elettronica Qualificata, FEQ, o Firma Digitale, basata su crittografia a chiavi asimmetriche e certificato qualificato rilasciato da una Certification Authority, che garantisce autenticità, integrità e non ripudio dell'atto. La Firma Elettronica Semplice, FES, ovvero digitare il proprio nome alla fine di un'email. Scansionare la propria firma fatta con la penna su un foglio bianco e incollarla sul PDF come immagine. L'invio del documento dal proprio indirizzo di posta elettronica ordinaria, non PEC.

In merito alla Strategia Cloud Italia, se l'RTD di un ospedale pubblico decide di mantenere i server con i dati dei pazienti in uno sgabuzzino non condizionato e vulnerabile, anziché migrare al cloud, a quale direttiva nazionale sta disobbedendo?. All'obbligo di migrazione verso il PSN, Polo Strategico Nazionale, o verso infrastrutture Cloud sicure e qualificate dall'ACN, Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, secondo il principio "Cloud First". Alla normativa sul divieto di uso dell'aria condizionata negli edifici pubblici. Alla Direttiva Europea sul Diritto all'Oblio. All'obbligo di salvare tutti i dati dei pazienti in cartaceo per il backup.

Perché la figura del Responsabile per la Transizione Digitale, RTD, all'interno di una Pubblica Amministrazione è considerata il fulcro sistemico dell'innovazione, e non un semplice "tecnico informatico"?. Perché è l'unica persona autorizzata per legge ad acquistare computer e stampanti per gli uffici. Perché l'RTD è una figura di vertice con poteri dirigenziali trasversali su tutta l'amministrazione, che risponde direttamente al vertice politico-amministrativo, Sindaco o Direttore Generale, per riorganizzare i processi prima ancora che la tecnologia. Perché è un magistrato distaccato temporaneamente dal Tribunale per sorvegliare i dipendenti. Perché il suo unico compito è rispondere alle email dei cittadini scontenti e aiutarli a recuperare le password.

Oltre allo SPID e alla CIE, in Europa si applica il Regolamento eIDAS. Se accedi a un servizio pubblico italiano, ad esempio Agenzia Entrate, che richiede dati particolarmente critici, quale livello di sicurezza, LoA - Level of Assurance, eIDAS deve garantire tecnicamente l'autenticazione?. Livello "Basso", Low, basta una semplice combinazione di nome utente e password. Livello "Significativo", Substantial, o "Alto", High, che richiedono l'autenticazione a due o più fattori, MFA, e nel caso del livello Alto l'uso di un dispositivo hardware sicuro, come il chip della CIE. Qualsiasi livello, purché l'utente paghi una piccola tassa di connessione. Livello "Estremo", che richiede sempre la scansione dell'iride e del DNA.

Se il Difensore Civico per il Digitale non riesce a risolvere una situazione in cui una PA viola sistematicamente i diritti digitali di migliaia di cittadini, ad esempio un grave disservizio continuato a livello nazionale, quale strumento legale di ultima istanza prevede la legge italiana per i cittadini o le associazioni?. L'Azione di Classe contro la Pubblica Amministrazione, D.lgs. 198/2009 o "Class Action Pubblica", per costringere l'ente tramite un giudice a ripristinare il corretto svolgimento della funzione o ad adeguare il servizio digitale. Il blocco totale di tutti i pagamenti delle tasse, scioperi fiscali legali. Il licenziamento di tutti i dipendenti dell'ente tramite referendum popolare. Il rimborso immediato in contanti fornito direttamente dal Ministero dell'Economia.

Per la pubblicazione di atti ufficiali sul sito istituzionale, Albo Pretorio online, la PA deve garantire che il documento informatico caricato sia immodificabile e la sua data di affissione sia inoppugnabile. Quale tecnologia, oltre alla firma digitale, è richiesta?. La formattazione del testo in grassetto e la trasformazione in file immagine, JPG. L'apposizione di una Marca Temporale, Time Stamp, rilasciata da una terza parte fidata, che associa in modo crittografico e legalmente certo una data e un'ora a quel documento informatico. Il salvataggio del file su un server posizionato fisicamente in una cassaforte blindata all'interno del Comune. L'uso esclusivo del browser Firefox per il caricamento del file.

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