deontologia magistrale fuori pan
|
|
Title of test:
![]() deontologia magistrale fuori pan Description: deontologia magistrale fuori pan |



| New Comment |
|---|
NO RECORDS |
|
Nell’art 36 CD si parla. Inclusività. Decoro. Consenso alla ricerca. Autonomia professionale. Le documentazioni dei dati dei pazienti vanno conservati per: Cinque anni. Un anno. Tutte le risposte sono corrette. Dieci anni. Non indicare le fonti in relazione a un contenuto è un comportamento che denota: Abusiva appropriazione. Distrazione. Nessuna risposta è corretta. Lecito comportamento se si conosce il collega da cui si prende la fonte. La psicologa o psicologo devono, quando si fanno pubblicità, presentare la propria. Tutte sono corrette. Formazione. Esperienza. Competenza. La psicologa o lo psicologo devono. Sempre fare attenzione a spiegare al paziente o cliente le modalitá del loro intervento. Fare attenzione a dare sempre ragione al paziente o cliente. Avere un atteggiamento di superiorità nei confronti del paziente o cliente. Nessuna risposta è corretta. Lo psicologo o la psicologa devono avere una corretta gestione di relazioni multiple perché possono. Interferire con l’attività professionale del professionista nei confronti del paziente. Nessuna risposta è corretta. Recare danno al professionista. Interferire con i modelli teorici che utilizza la psicologa o lo psicologo. Della commissione tra ruolo professionale e vita privata, ne parla. Art 28 CD. Art 1. Art 3. Nessuna è corretta. Il consenso per i servizi di e-mental health deve affrontare: tutte sono corrette. i rischi potenziali. la struttura e la durata (tempi) dei servizi forniti. la privacy e la riservatezza. oggi giorno è: complesso costruire legami stabili che definiscano la nostra identità professionale. nessuna risposta è corretta. facile costruire legami stabili che definiscano la nostra identità professionale. impossibile costruire legami che definiscano la nostra identità professionale e questo fenomeno aviene soprattutto per i più anziani. In caso di emergenza gli psicologi: dovrebbe fornire riferimenti a strutture cliniche nella posizione geografica del cliente. dovrebbe fornire riferimenti a studi privati di colleghi che operano nello stesso modello. fornire riferimenti in relazione alla loro residenza. nessuna delle risposte è corretta. Gli ECM da raggiungere per gli psicologi sono nel trienne: 150. Nessuna risposta è corretta. 10. 500. Gli psicologi devono. Vigilare sulla tutela del titolo professionale. Nessuna risposta è corretta. Vigilare per vedere se un collega ha svolto gli ECM. Vigilare se un collega è bravo nell’agire professionale. L’identità può essere considerata come. La capacità di mantenersi identici a sé stessi. L’insieme dei tratti di personalità. Nessuna è corretta. Un disturbo di personalità. Il codice deontologico dovrebbe essere. Una guida a cui fare riferimento. Uno strumento facoltativo da utilizzare in casi estremi. Nessuna risposta è corretta. Uno strumento che ci definisce precisamente come decidere in situazioni di emergenza. La psicologa e lo psicologo. Devono sempre far attenzione alla protezione dei dati dei loro pazienti. Devono fare attenzione ai dati dei loro pazienti solo se minori. Nessuna risposta è corretta. Non hanno particolari vincoli sulla protezione dei dati dei loro pazienti. Del consenso da raccogliere da parte della psicologa e dello psicologo ne parlano: Gli art 24 e 31. Tutte le risposte sono esatte. Gli art. 3 e 24. Gli art. 1 e 31. Per quel che concerne il segreto professionale la psicologa o lo psicologo è: Strettamente tenuto al segreto professionale. Nessuna risposta è corretta. Decide se mantenere il segreto in relazione al modello teorico che utilizza. È tenuto al segreto solo se conosce alcuni dettagli della vita del cliente o paziente. La morale non cambia mai: nessuna risposta è corretta. cambia ogni anno. sempre vero. cambia solo nelle società più evolute. La deontologia si occupa. Dei doveri e delle responsabilità della psicologa e dello psicologo. Dei diritti delle minoranze. Dei diritti dei minori. Dei doveri dei genitori nei confronti dei figli. L’identità. Continua a cambiare. Si mantiene costante nel tempo. Nessuna risposta è corretta. È un costrutto che non esiste in letteratura. Nel consenso la psicologa o psicologo devono indicare: Tutte le risposte sono corrette. Il proprio ruolo e la propria competenza. Le alternative al trattamento presentato e le loro caratteristiche. I benefici che si possono ottenere dall’intervento. La propria identità. È collegata alla cultura di appartenenza. È indipendente dalla cultura di appartenenza. Tutte sono corrette. È un costrutto che non dà stabilità alla persona. Lo psicologo nella sua attività di ricerca deve. Precisare la sua eventuale istituzione di appartenenza. Specificare la sua anzianità professionale. Specificare il suo credo religioso. La psicologa o lo psicologo hanno l’obbligo nel momento in cui chiedono alle persone di partecipare a una loro ricerca di: tutte sono corrette. precisare il proprio status scientifico e professionale del ricercatore. precisare la loro eventuale istituzione di appartenenza. precisare il loro nome. Il codice deontologico: è approvato tramite un referendum. rimane sempre uguale e non può subire modifiche. è approvato da un ordine regionale a seconda degli anni. nessuna risposta è corretta. Una psicologa o psicologo per promuoversi può: Nessuna è corretta. Non può dire di esserlo senza avere il titolo o rientra in un comportamento abusivo. Scrivere di essere psicologa e psicologo anche se non ha raggiunto il titolo. Scrivere di essere psicologa o psicologo perché si sta laureando. Di consenso nella ricerca nel parla: nessuna è corretta. art 9. art 5. non è un aspetto trattato nel codice deontologico. Per decoro si intende: un comportamento religioso. nessuna delle risposte è corretta. un comportamento non conveniente alla condizione professionale della psicologa o dello psicologo. un comportamento onesto nei confronti del proprio paziente. La deontologia è. L’espressione dell’etica. L’espressione di una società. Tutte sono corrette. Una branca del diritto. Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti corrisponde. Art. 1 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Art. 2 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Nessuna è corretta. Art. 3 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Uno psicologo o psicologa: scrivere sui social informazioni che non danneggiano il decoro della professione psicologica. scrivere sui social qualsiasi informazione riguardante sé stessi. scrivere su una diagnosi di una persona che conoscono. nessuna è corretta. La psicologa e lo psicologo che si servono di tecnologie elettroniche per la comunicazione a distanza. Sono tenuti a usare sistemi hardware e software di ultima generazione. Sono tenuti a usare sistemi hardware e software che prevedono efficienti sistemi di protezioni di dati. Sono tenuti a sapere l’inglese. Nessuna risposta è corretta. La psicologa o lo psicologo hanno l’obbligo davanti al giudice: di riferire le informazioni del paziente se questi ha dato loro il consenso. nessuna risposta è corretta. di riferire tutte le informazioni relative del loro paziente. può non presentarsi. il codice deontologico è composto da: 42 articoli. 30 articoli. Nessuna è corretta. 10 articoli. L’etica rimanda a quel sapere che è in grado di indirizzare il professionista a comprendere quali sono i comportamenti più corretti da seguire nella sua professione. Sempre vero. Vero solo per chi si occupa di minori. Nessuna risposta è corretta. Vero solo in certe epoche storiche. Nell’albo degli psicologi. Sono elencati tutti gli esposti fatti agli psicologi. Tutte sono corrette. Sono elencati tutti gli psicologi iscritti. Si trovano tutti gli indirizzi delle residenze degli psicologi. Le finalità del CD sono. Tutte sono corrette. Tutela del cliente. Tutela del professionista nei confronti dei colleghi. Tutela del gruppo professionale. Di responsabilità ne parla. Art 3 CD. Art 1 CD. Art 40. Nessuna delle precedenti. Gli psicologi devono prestare particolare attenzione ai fattori personali, sociali, culturali, organizzativi, finanziari e politici: al fine di evitare l’uso inappropriato della loro influenza. nessuna è corretta. al fine di essere educati. al fine di essere discreti. Dell’importanza della propria formazione e competenza ne parla. Art. 5 CD. Art. 31 CD. Art. 1 CD. Nessuna delle risposte é corretta. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948 ha proposto la Dichiarazione Universale dei diritti dell’essere umano. Corretto. Falso. È sbagliato l’anno. Nessuna delle risposte è corretta. Lo psicologo può scrivere che è tale: solo se è laureato. anche se è laureato. tutte sono corrette. se ha l’intenzione di fare lo psicologo. Del segreto professionale ne parla: ART 11 CD. ART 31 CD. ART 15 CD. Nessuna è corretta. Se una psicologa o psicologo incontra un amico del suo paziente. Non deve dire che quella persona è suo paziente. Può dire che quella persona è suo paziente. Nessuna è corretta. Può dire che quella persona è suo paziente solo se è un minore. Se la psicologa o lo psicologo non hanno il consenso devono rivolgersi. Ai carabinieri. Devono rivolgersi all’autorità giudiziaria. Al servizio sociale. Nessuna è corretta. I reati a querela di parti sono. Quelli per cui è necessaria una querela da persone vicine a quella offesa. Quelle meno gravi per cui è necessaria una querela dalla persona offesa. Quelle più gravi per cui è necessaria una querela dalla persona offesa. Nessuna è corretta. Nel caso di testimonianza: la tutela psicologica del paziente è indispensabile. nessuna è corretta. il codice deontologico non fornisce indicazioni in merito alla testimonianza. la psicologa o psicologo possono dire ció che desiderano indipendentemente dalla tutela del paziente. Per commistione si intende. Mescolanza. Finalizzazione. Tutte sono corrette. Chiarezza. Art 39 parla di: tutte sono corrette. della presentazione che lo psicologo può fare di sé stesso. dell’autonomia professionale. del consenso. La dichiarazione universale dei diritti dell’essere umano: esprime l’evoluzione del pensiero etico in civiltà umana. esprime le teorie psicologiche. esprime i pensieri di una professione etica. nessuna delle risposte è corretta. Art 31: particolare attenzione alla tutela del minore. si pone attenzione all’autonomia professionale. nessuna è corretta. si pone attenzione al modello di riferimento del professionista. Con la radiazione l’iscritta/o non può: ha il divieto di esercizio a tempo indeterminato dell’attività professionale. può continuare a esercitare la professione ma solo nel privato. ha il divieto di esercizio per 3 anni. può continuare a esercitare ma con una supervisione. La comunicazione che avviene al cliente deve essere declinata in: tutte sono corrette. contratto terapeutico. pubblicità personale. conduzione del percorso. L’art 40 richiama il concetto di: decoro. competenza. inclusività. nessuna è corretta. un intervento professionale: si traduce sempre in un interferenza nella vita privata e familiare del destinatario della prestazione. si traduce in un interferenza nella vita privata e familiare del destinatario della prestazione solo se si tratta di minori. nessuna è corretta. si traduce in un interferenza nella vita privata e familiare del destinatario della prestazione se è aggressivo. Lo psicologo per avere più clienti. Nessuna risposta è corretta. Può manifestare comportamenti scorretti. Può andare contro il decoro. Può scrivere qualsiasi informazione su di sé. Esistono principi che vanno oltre ogni professione e che investono ogni essere umano. Vero. Falso. Dipende dal periodo storico. Tutte sono corrette. Per costruire la propria identità professionale. Le norme sono importanti. Le norme sono superflue. Aspetto normativo è superfluo. È importante avere bravi collaboratori. Il segreto professionale è: un presupposto importante per gli psicologi. un presupposto non importante per gli psicologi. nessuna risposta è corretta. un presupposto solo se si lavora con gli anziani. Se ha il consenso del paziente la psicologa o psicologo. Possono derogare il segreto. Non ci sono indicazioni sul codice. Non devono in nessun caso derogare al segreto anche se hanno il consenso del paziente. Nessuna risposta è corretta. Art 35 parla di. Plagio delle fonti bibliografiche. Autonomia professionale. Decoro. Tutte sono corrette. Le norme del codice deontologico: sono facoltative. sono norme che valgono in base alla regione di appartenenza dell’iscritta o iscritto. dovrebbero essere parte integrante dell’operare professionale. nessuna è corretta. lo psicologo che lavora nel contesto pubblico. ricopre la funzione di pubblico ufficiale e ha l’obbligo di referto e denuncia. ricopre la funzione di pubblico ufficiale e non ha l’obbligo di referto e denuncia. nessuna è corretta. non ha l’obbligo di referto e denuncia. Per tutela del cliente si intende: mantenere regole di correttezza professionale. non farsi pagare dal cliente. colludere con i clienti. nessuna è corretta. All’ordine della Lombardia: non è presente una commissione deontologia. è presente una commissione deontologia ed etica. nessuna è corretta. è presente un consigliere che da solo definisce tutto il processo. La psicologa e lo psicologo: ha il dovere di segretezza delle comunicazioni attraverso la custodia di qualsiasi genere di documento e sotto qualsiasi forma di informazione relativa al rapporto personale. ha il dovere di segretezza solo nella cartella clinica. ha il dovere di segretezza delle comunicazioni attraverso la custodia delle sole registrazioni relative al rapporto professionale. nessuna è corretta. la psicologa o psicologo possono. prendere appunti. nessuna risposta è corretta. non rispettare il segreto professionale. registrare all’insaputa del paziente. art 17 cd: la protezione dei dati dei pazienti in carico alla psicologa o allo psicologo. nessuna è corretta. il segreto professionale. il principio di responsabilità. Sui social una psicologa o psicologo può scrivere qualsiasi informazione sulla psicologa. Nessuna è corretta. Solo se ha delle basi scientifiche. Solo se ha il copyright. Solo se è una sua opinione. Il procedimento disciplinare è volto a: accertare l’eventuale sussistenza della responsabilità disciplinare in capo all’iscritto o all’iscritta. tutelare l’ordine. dare ragione all’esponente. dare ragione all’iscritto. Di decoro ne parla: art 2. nessuna delle risposte. art 5. art 31. La semplice diffida a non protrarre la condotta scorretta si chiama: avvertimento. radiazione. sospensione. censura. La morale: non è definita a priori. dipende dalla personalità dei singoli soggetti. nessuna è corretta. è sempre definita a priori. il procedimento disciplinare. risponde al principio di tutela dell’interesse pubblico per il corretto svolgimento della professione. risponde a esigenze del presidente dell’ordine. nessuna è corretta. risponde al principio di tutela solo dell’esponente. Gli accertamenti nella fase istruttoria sono: a cura del presidente dell’ordine, dei consiglieri delegati dal consiglio, dalla commissione deontologica se presente. a cura solo del presidente dell’ordine. a cura del tribunale ordinario. nessuna è corretta. |





