deontologia magistrale incluse le fuori pan simo
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![]() deontologia magistrale incluse le fuori pan simo Description: deontologia magistrale incluse le fuori pan simo |



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Nell’art 36 CD si parla. Inclusività. Decoro. Consenso alla ricerca. Autonomia professionale. Le documentazioni dei dati dei pazienti vanno conservati per: Cinque anni. Un anno. Tutte le risposte sono corrette. Dieci anni. Non indicare le fonti in relazione a un contenuto è un comportamento che denota: Abusiva appropriazione. Distrazione. Nessuna risposta è corretta. Lecito comportamento se si conosce il collega da cui si prende la fonte. La psicologa o psicologo devono, quando si fanno pubblicità, presentare la propria. Tutte sono corrette. Formazione. Esperienza. Competenza. La psicologa o lo psicologo devono. Sempre fare attenzione a spiegare al paziente o cliente le modalitá del loro intervento. Fare attenzione a dare sempre ragione al paziente o cliente. Avere un atteggiamento di superiorità nei confronti del paziente o cliente. Nessuna risposta è corretta. Lo psicologo o la psicologa devono avere una corretta gestione di relazioni multiple perché possono. Interferire con l’attività professionale del professionista nei confronti del paziente. Nessuna risposta è corretta. Recare danno al professionista. Interferire con i modelli teorici che utilizza la psicologa o lo psicologo. Della commissione tra ruolo professionale e vita privata, ne parla. Art 28 CD. Art 1. Art 3. Nessuna è corretta. Il consenso per i servizi di e-mental health deve affrontare: tutte sono corrette. i rischi potenziali. la struttura e la durata (tempi) dei servizi forniti. la privacy e la riservatezza. oggi giorno è: complesso costruire legami stabili che definiscano la nostra identità professionale. nessuna risposta è corretta. facile costruire legami stabili che definiscano la nostra identità professionale. impossibile costruire legami che definiscano la nostra identità professionale e questo fenomeno aviene soprattutto per i più anziani. In caso di emergenza gli psicologi: dovrebbe fornire riferimenti a strutture cliniche nella posizione geografica del cliente. dovrebbe fornire riferimenti a studi privati di colleghi che operano nello stesso modello. fornire riferimenti in relazione alla loro residenza. nessuna delle risposte è corretta. Gli ECM da raggiungere per gli psicologi sono nel trienne: 150. Nessuna risposta è corretta. 10. 500. Gli psicologi devono. Vigilare sulla tutela del titolo professionale. Nessuna risposta è corretta. Vigilare per vedere se un collega ha svolto gli ECM. Vigilare se un collega è bravo nell’agire professionale. L’identità può essere considerata come. La capacità di mantenersi identici a sé stessi. L’insieme dei tratti di personalità. Nessuna è corretta. Un disturbo di personalità. Il codice deontologico dovrebbe essere. Una guida a cui fare riferimento. Uno strumento facoltativo da utilizzare in casi estremi. Nessuna risposta è corretta. Uno strumento che ci definisce precisamente come decidere in situazioni di emergenza. La psicologa e lo psicologo. Devono sempre far attenzione alla protezione dei dati dei loro pazienti. Devono fare attenzione ai dati dei loro pazienti solo se minori. Nessuna risposta è corretta. Non hanno particolari vincoli sulla protezione dei dati dei loro pazienti. Del consenso da raccogliere da parte della psicologa e dello psicologo ne parlano: Gli art 24 e 31. Tutte le risposte sono esatte. Gli art. 3 e 24. Gli art. 1 e 31. Per quel che concerne il segreto professionale la psicologa o lo psicologo è: Strettamente tenuto al segreto professionale. Nessuna risposta è corretta. Decide se mantenere il segreto in relazione al modello teorico che utilizza. È tenuto al segreto solo se conosce alcuni dettagli della vita del cliente o paziente. La morale non cambia mai: nessuna risposta è corretta. cambia ogni anno. sempre vero. cambia solo nelle società più evolute. La deontologia si occupa. Dei doveri e delle responsabilità della psicologa e dello psicologo. Dei diritti delle minoranze. Dei diritti dei minori. Dei doveri dei genitori nei confronti dei figli. L’identità. Continua a cambiare. Si mantiene costante nel tempo. Nessuna risposta è corretta. È un costrutto che non esiste in letteratura. Nel consenso la psicologa o psicologo devono indicare: Tutte le risposte sono corrette. Il proprio ruolo e la propria competenza. Le alternative al trattamento presentato e le loro caratteristiche. I benefici che si possono ottenere dall’intervento. La propria identità. È collegata alla cultura di appartenenza. È indipendente dalla cultura di appartenenza. Tutte sono corrette. È un costrutto che non dà stabilità alla persona. Lo psicologo nella sua attività di ricerca deve. Precisare la sua eventuale istituzione di appartenenza. Specificare la sua anzianità professionale. Specificare il suo credo religioso. La psicologa o lo psicologo hanno l’obbligo nel momento in cui chiedono alle persone di partecipare a una loro ricerca di: tutte sono corrette. precisare il proprio status scientifico e professionale del ricercatore. precisare la loro eventuale istituzione di appartenenza. precisare il loro nome. Il codice deontologico: è approvato tramite un referendum. rimane sempre uguale e non può subire modifiche. è approvato da un ordine regionale a seconda degli anni. nessuna risposta è corretta. Una psicologa o psicologo per promuoversi può: Nessuna è corretta. Non può dire di esserlo senza avere il titolo o rientra in un comportamento abusivo. Scrivere di essere psicologa e psicologo anche se non ha raggiunto il titolo. Scrivere di essere psicologa o psicologo perché si sta laureando. Di consenso nella ricerca nel parla: nessuna è corretta. art 9. art 5. non è un aspetto trattato nel codice deontologico. Per decoro si intende: un comportamento religioso. nessuna delle risposte è corretta. un comportamento non conveniente alla condizione professionale della psicologa o dello psicologo. un comportamento onesto nei confronti del proprio paziente. La deontologia è. L’espressione dell’etica. L’espressione di una società. Tutte sono corrette. Una branca del diritto. Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti corrisponde. Art. 1 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Art. 2 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Nessuna è corretta. Art. 3 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Uno psicologo o psicologa: scrivere sui social informazioni che non danneggiano il decoro della professione psicologica. scrivere sui social qualsiasi informazione riguardante sé stessi. scrivere su una diagnosi di una persona che conoscono. nessuna è corretta. La psicologa e lo psicologo che si servono di tecnologie elettroniche per la comunicazione a distanza. Sono tenuti a usare sistemi hardware e software di ultima generazione. Sono tenuti a usare sistemi hardware e software che prevedono efficienti sistemi di protezioni di dati. Sono tenuti a sapere l’inglese. Nessuna risposta è corretta. La psicologa o lo psicologo hanno l’obbligo davanti al giudice: di riferire le informazioni del paziente se questi ha dato loro il consenso. nessuna risposta è corretta. di riferire tutte le informazioni relative del loro paziente. può non presentarsi. il codice deontologico è composto da: 42 articoli. 30 articoli. Nessuna è corretta. 10 articoli. L’etica rimanda a quel sapere che è in grado di indirizzare il professionista a comprendere quali sono i comportamenti più corretti da seguire nella sua professione. Sempre vero. Vero solo per chi si occupa di minori. Nessuna risposta è corretta. Vero solo in certe epoche storiche. Nell’albo degli psicologi. Sono elencati tutti gli esposti fatti agli psicologi. Tutte sono corrette. Sono elencati tutti gli psicologi iscritti. Si trovano tutti gli indirizzi delle residenze degli psicologi. Le finalità del CD sono. Tutte sono corrette. Tutela del cliente. Tutela del professionista nei confronti dei colleghi. Tutela del gruppo professionale. Di responsabilità ne parla. Art 3 CD. Art 1 CD. Art 40. Nessuna delle precedenti. Gli psicologi devono prestare particolare attenzione ai fattori personali, sociali, culturali, organizzativi, finanziari e politici: al fine di evitare l’uso inappropriato della loro influenza. nessuna è corretta. al fine di essere educati. al fine di essere discreti. Dell’importanza della propria formazione e competenza ne parla. Art. 5 CD. Art. 31 CD. Art. 1 CD. Nessuna delle risposte é corretta. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948 ha proposto la Dichiarazione Universale dei diritti dell’essere umano. Corretto. Falso. È sbagliato l’anno. Nessuna delle risposte è corretta. Lo psicologo può scrivere che è tale: solo se è laureato. anche se è laureato. tutte sono corrette. se ha l’intenzione di fare lo psicologo. Del segreto professionale ne parla: ART 11 CD. ART 31 CD. ART 15 CD. Nessuna è corretta. Se una psicologa o psicologo incontra un amico del suo paziente. Non deve dire che quella persona è suo paziente. Può dire che quella persona è suo paziente. Nessuna è corretta. Può dire che quella persona è suo paziente solo se è un minore. Se la psicologa o lo psicologo non hanno il consenso devono rivolgersi. Ai carabinieri. Devono rivolgersi all’autorità giudiziaria. Al servizio sociale. Nessuna è corretta. I reati a querela di parti sono. Quelli per cui è necessaria una querela da persone vicine a quella offesa. Quelle meno gravi per cui è necessaria una querela dalla persona offesa. Quelle più gravi per cui è necessaria una querela dalla persona offesa. Nessuna è corretta. Nel caso di testimonianza: la tutela psicologica del paziente è indispensabile. nessuna è corretta. il codice deontologico non fornisce indicazioni in merito alla testimonianza. la psicologa o psicologo possono dire ció che desiderano indipendentemente dalla tutela del paziente. Per commistione si intende. Mescolanza. Finalizzazione. Tutte sono corrette. Chiarezza. Art 39 parla di: tutte sono corrette. della presentazione che lo psicologo può fare di sé stesso. dell’autonomia professionale. del consenso. La dichiarazione universale dei diritti dell’essere umano: esprime l’evoluzione del pensiero etico in civiltà umana. esprime le teorie psicologiche. esprime i pensieri di una professione etica. nessuna delle risposte è corretta. Art 31: particolare attenzione alla tutela del minore. si pone attenzione all’autonomia professionale. nessuna è corretta. si pone attenzione al modello di riferimento del professionista. Con la radiazione l’iscritta/o non può: ha il divieto di esercizio a tempo indeterminato dell’attività professionale. può continuare a esercitare la professione ma solo nel privato. ha il divieto di esercizio per 3 anni. può continuare a esercitare ma con una supervisione. La comunicazione che avviene al cliente deve essere declinata in: tutte sono corrette. contratto terapeutico. pubblicità personale. conduzione del percorso. L’art 40 richiama il concetto di: decoro. competenza. inclusività. nessuna è corretta. un intervento professionale: si traduce sempre in un interferenza nella vita privata e familiare del destinatario della prestazione. si traduce in un interferenza nella vita privata e familiare del destinatario della prestazione solo se si tratta di minori. nessuna è corretta. si traduce in un interferenza nella vita privata e familiare del destinatario della prestazione se è aggressivo. Lo psicologo per avere più clienti. Nessuna risposta è corretta. Può manifestare comportamenti scorretti. Può andare contro il decoro. Può scrivere qualsiasi informazione su di sé. Esistono principi che vanno oltre ogni professione e che investono ogni essere umano. Vero. Falso. Dipende dal periodo storico. Tutte sono corrette. Per costruire la propria identità professionale. Le norme sono importanti. Le norme sono superflue. Aspetto normativo è superfluo. È importante avere bravi collaboratori. Il segreto professionale è: un presupposto importante per gli psicologi. un presupposto non importante per gli psicologi. nessuna risposta è corretta. un presupposto solo se si lavora con gli anziani. Se ha il consenso del paziente la psicologa o psicologo. Possono derogare il segreto. Non ci sono indicazioni sul codice. Non devono in nessun caso derogare al segreto anche se hanno il consenso del paziente. Nessuna risposta è corretta. Art 35 parla di. Plagio delle fonti bibliografiche. Autonomia professionale. Decoro. Tutte sono corrette. Le norme del codice deontologico: sono facoltative. sono norme che valgono in base alla regione di appartenenza dell’iscritta o iscritto. dovrebbero essere parte integrante dell’operare professionale. nessuna è corretta. lo psicologo che lavora nel contesto pubblico. ricopre la funzione di pubblico ufficiale e ha l’obbligo di referto e denuncia. ricopre la funzione di pubblico ufficiale e non ha l’obbligo di referto e denuncia. nessuna è corretta. non ha l’obbligo di referto e denuncia. Per tutela del cliente si intende: mantenere regole di correttezza professionale. non farsi pagare dal cliente. colludere con i clienti. nessuna è corretta. All’ordine della Lombardia: non è presente una commissione deontologia. è presente una commissione deontologia ed etica. nessuna è corretta. è presente un consigliere che da solo definisce tutto il processo. La psicologa e lo psicologo: ha il dovere di segretezza delle comunicazioni attraverso la custodia di qualsiasi genere di documento e sotto qualsiasi forma di informazione relativa al rapporto personale. ha il dovere di segretezza solo nella cartella clinica. ha il dovere di segretezza delle comunicazioni attraverso la custodia delle sole registrazioni relative al rapporto professionale. nessuna è corretta. la psicologa o psicologo possono. prendere appunti. nessuna risposta è corretta. non rispettare il segreto professionale. registrare all’insaputa del paziente. art 17 cd: la protezione dei dati dei pazienti in carico alla psicologa o allo psicologo. nessuna è corretta. il segreto professionale. il principio di responsabilità. Sui social una psicologa o psicologo può scrivere qualsiasi informazione sulla psicologa. Nessuna è corretta. Solo se ha delle basi scientifiche. Solo se ha il copyright. Solo se è una sua opinione. Il procedimento disciplinare è volto a: accertare l’eventuale sussistenza della responsabilità disciplinare in capo all’iscritto o all’iscritta. tutelare l’ordine. dare ragione all’esponente. dare ragione all’iscritto. Di decoro ne parla: art 2. nessuna delle risposte. art 5. art 31. La semplice diffida a non protrarre la condotta scorretta si chiama: avvertimento. radiazione. sospensione. censura. La morale: non è definita a priori. dipende dalla personalità dei singoli soggetti. nessuna è corretta. è sempre definita a priori. il procedimento disciplinare. risponde al principio di tutela dell’interesse pubblico per il corretto svolgimento della professione. risponde a esigenze del presidente dell’ordine. nessuna è corretta. risponde al principio di tutela solo dell’esponente. Gli accertamenti nella fase istruttoria sono: a cura del presidente dell’ordine, dei consiglieri delegati dal consiglio, dalla commissione deontologica se presente. a cura solo del presidente dell’ordine. a cura del tribunale ordinario. nessuna è corretta. Per morale si intende. nessuna risposta è corretta. ciò che è definito dal Codice Deontologico. ciò che è considerato “bene” o viceversa “male” rispetto ai pensieri e ai comportamenti umani. ciò che è regolamentato dalla Legge. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proposto la Dichiarazione Universale dei diritti dell’essere umano. il 10 dicembre 1960. il 10 dicembre 1948. il 15 gennaio 1880. il 15 gennaio 1950. La morale. cambia solo in certi stati. non cambia mai. nessuna risposta è corretta. cambia nel tempo. Nella Dichiarazione Universale dei diritti dell’essere umano. tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. nessun individuo potrà essere sottoposto a interferenze arbitrarie nella sua vita privata. tutte le risposte sono corrette. a ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella dichiarazione stessa. La Dichiarazione Universale dei diritti dell’essere umano è costituita da. 10 articoli. nessuna risposta è corretta. 30 articoli. 100 articoli. L'etica, come termine, fu introdotta da. Kant. Aristotele. Epicuro. un antropologo. . L’etica rimanda a quel “sapere” che è in grado di indirizzare il professionista a comprendere quali sono i comportamenti più corretti da seguire nella sua professione. Vero solo in certe epoche storiche. nessuna risposta è corretta. Vero solo per chi si occupa di minori. Sempre vero. Lo scopo dell’etica è fondamentalmente. la conoscenza delle regole che stanno alla base dei rapporti tra l’individuo e la società per una convivenza di rispetto reciproco. la conoscenza di sé stessi per sapersi comportare come professionisti. nessuna risposta è corretta. la conoscenza della personalità degli individui per capire i comportamenti devianti. La deontologia si esprime concretamente. in un vademecum. in consigli che si possono seguire o meno. in un Codice Deontologico. in Leggi. Le regole possono essere. solo descrittive. prescrittive, descrittive e consultive. solo consultive. solo descrittive o consultive. L'etica è un ramo della. filosofia. antropologia. politica. storia. . Il Codice Deontologico degli psicologi per essere modificato. viene sottoposto a un referendum a cui partecipano tutti gli psicologi iscritti all’Albo. viene sottoposto a un referendum che riguarda tutta la popolazione. viene sottoposto agli psicologi della Regioni dove ci sono più iscritti. nessuna risposta è corretta. Quale Legge definisce l’attività della psicologa e dello psicologo?. La Legge N 66 del 18 febbraio 1999. La Legge N 56 del 18 giugno 1989. nessuna risposta è corretta. La Legge N 56 del 18 febbraio 1989. L’art. 1 CD sancisce. l'obbligo degli psicologi di essere amici. nessuna risposta è corretta. l'obbligo degli psicologi di conoscere il Codice Deontologico. l'obbligo degli psicologi di essere anche psicoterapeuti. Conoscere il Codice Deontologico per una psicologa o psicologo è. inutile. facoltativo. obbligatorio. nessuna risposta è corretta. Il Codice Deontologico è un documento. che conoscono solo gli psicologi più anziani. nessuna risposta è corretta. pubblico. privato. Il Codice Deontologico per la psicologa e lo psicologo è. nessuna risposta è corretta. solo un insieme di regole che indica alla psicologa e psicologo quali sbagli evitare. solo un insieme di regole che indica alla psicologa e psicologo quali modelli teorici seguire. uno strumento che ci fornisce indicazioni precise su come svolgere la professione. Il lavoro può rappresentare per la persona. nessuna risposta è corretta. un luogo che non influenza mai la nostra identità. un luogo solo fisico. un luogo dove costruire la propria identità. Il Codice Deontologico dovrebbe facilitare. il senso di appartenenza. tutta la popolazione di uno stato. nessuna risposta è corretta. il conflitto. L’identità è. nessuna risposta è corretta. il carattere dell’individuo. l’insieme delle dinamiche attraverso le quali le persone raggiungono la consapevolezza di chi sono. l'insieme dei tratti di personalità. Il ruolo della psicologa e dello psicologo comprende. la rappresentazione sociale del ruolo della psicologa e dello psicologo. tutte le risposte sono corrette. la propria rappresentazione del ruolo. la rappresentazione che l’utente ha della psicologa e dello psicologo. La psicologa e lo psicologo devono mantenere un atteggiamento. confessionale. ideologico e personale. nessuna risposta è corretta. laico. Il Codice Deontologico. segue un orientamento teorico-applicativo specifico. nessuna risposta è corretta. si modifica in relazione agli orientamenti teorico-applicativi del momento storico. prescinde dai singoli orientamenti teorico-applicativi. Se sorgono conflitti tra utente e istituzione gli psicologi. devono sempre esplicitare con chiarezza i termini delle proprie responsabilità e i vincoli cui sono tenuti professionalmente. devono non esprimere i vincoli cui sono tenuti professionalmente. nessuna risposta è corretta. devono esplicitare quello che desiderano senza regole. Obiettivo dell’Osservatorio permanente sul Codice Deontologico é. fare le istruttorie dei casi degli Ordini regionali. nessuna risposta è corretta. raccogliere i casi che arrivano alle Commissioni di Tutela. raccogliere la giurisprudenza in materia deontologica dei Consigli regionali e provinciali dell'Ordine. Il destinatario della prestazione, secondo l’art. 4 CD,. deve essere sempre tutelato. non è considerato come elemento essenziale da tutelare. nessuna risposta è corretta. può essere tutelato ma non necessariamente. Nell’art. 11 CD. è privilegiata la necessità terapeutica rispetto a quella giudiziaria. è privilegiato il desiderio del professionista. nessuna risposta è corretta. è privilegiata la psicologa o lo psicologo. La psicologa e lo psicologo. possono rendere testimonianza se in presenza di consenso da parte del destinatario della prestazione. nessuna risposta è corretta. non è un aspetto considerato dal Codice Deontologico. possono sempre rendere testimonianza e non hanno vincoli. Il segreto per la psicologa e lo psicologo viene presentato. nell'art. 5 CD. nell'art.31 CD. nessuna risposta è corretta. nell'art. 11 CD. La denuncia è. nessuna risposta è corretta. è un atto formale con il quale si dà notizia all’Autorità Giudiziaria di un reato procedibile d’Ufficio. è un atto formale di chi esercita una professione sanitaria con il quale si dà notizia all’Autorità Giudiziaria di un reato procedibile d’Ufficio in riferimento alla persona alla quale è stata prestata assistenza. è un atto formale con il quale si dà notizia all’Autorità Giudiziaria di un reato, a querela di parte, che si ritenga si sia subito. In caso di obbligo di denuncia o di referto. si deve fare riferimento esclusivamente all'Ordine. si deve fare riferimento esclusivamente all' Autorità Giudiziaria. si deve fare riferimento esclusivamente ai propri colleghi. nessuna risposta è corretta. Nel caso di obbligo di referto o di obbligo di denuncia. la psicologa e lo psicologo limitano allo stretto necessario il riferimento di quanto appreso in ragione del proprio rapporto professionale, ai fini della tutela psicologica del soggetto. nessuna risposta è corretta. non devono avere presente la tutela del destinatario della propria prestazione. la psicologa e lo psicologo dicono tutte le informazioni avute dal paziente in ragione del proprio rapporto professionale. La psicologa o lo psicologo in una CTU é. un Pubblico Ufficiale. un mediatore. nessuna risposta è corretta. un assistente sociale. . Elementi imprescindibili del comportamento degli psicologi sono. tutte le risposte sono corrette. corretto esercizio della professione. dignità. decoro. Per decoro si intende. un comportamento che non implichi aggressività. nessuna risposta è corretta. un comportamento onesto nei confronti del proprio paziente, cliente o committente. un comportamento religioso. La commistione tra il ruolo professionale e vita privata da parte della psicologa o psicologo può. nessuna risposta è corretta. facilitare il rapporto terapeutico. è sempre interessante. arrecare nocumento all'immagine sociale della professione. . La psicologa o lo psicologo. possono chiedere dei favori ai propri tirocinanti per fini estranei al rapporto professionale se li conoscono da tempo. nessuna risposta è corretta. possono chiedere dei favori ai propri tirocinanti per fini estranei al rapporto professionale se sono loro ex studenti. non devono chiedere dei favori ai propri tirocinanti per fini estranei al rapporto professionale. Elementi imprescindibili del comportamento degli psicologi sono. dignità. decoro. corretto esercizio della professione. nessuna risposta è corretta. È possibile fare interventi diagnostici rivolti a persone con le quali la psicologa o lo psicologo hanno intrattenuto relazioni significative di natura personale. nessuna risposta è corretta. sempre. dipende dal livello di conoscenza tra le due persone. mai. Avere relazioni affettive o sentimentali da parte degli psicologi con i propri pazienti. nessuna risposta è corretta. dipende dai modelli teorici che si seguono. dipende dal livello di conoscenza tra le due persone. è sempre vietato. La psicologa e lo psicologo. nessuna risposta è corretta. possono utilizzare i risultati di ricerche di altri colleghi nelle loro pubblicazioni se li citano. non possono mai utilizzare i risultati di ricerca di altri colleghi nelle loro pubblicazioni. possono utilizzare i risultati di una ricerca di un collega se questi non ha messo il copyright. Se la psicologa e lo psicologo ravvisano casi di scorretta condotta professionale da parte di una collega o un collega. devono fare una denuncia. nessuna risposta è corretta. devono darne tempestiva comunicazione al Consiglio dell’Ordine competente. devono avvisare i Carabinieri. È possibile dare giudizi negati su una propria collega o un proprio collega se. se è una distrazione. se è un amico. se il collega ha un orientamento differente dal proprio. nessuna risposta è corretta. Quale articolo non si devono esprimere pubblicamente giudizi negativi su colleghe e colleghi relativi alla loro formazione?. art. 36 CD. art. 5 CD. art. 1 CD. nessuna risposta è corretta. L’autonomia della propria professione da parte della psicologa o psicologo. va sempre salvaguardata. investe i giovani professionisti. è casuale. non è essenziale. La psicologa e lo psicologo devono. adattarsi alle richieste che provengono dal committente anche se non concordano con i loro presupposti scientifici. nessuna risposta è corretta. salvaguardare la propria autonomia nella scelta dei metodi, delle tecniche e degli strumenti psicologici. utilizzare metodi e tecniche anche se non li conoscono direttamente. Gli psicologi devono. evitare di denunciare casi di abusivismo. nessuna risposta è corretta. sempre denunciare casi di abusivismo. denunciare casi di abusivismo solo se sono direttamente coinvolti. Destinatari dell'obbligo degli ECM sono. solo gli insegnanti. tutte i professionisti iscritti all'Albo e che svolgono una professionale sanitaria. solo gli assistenti sociali. nessuna risposta è corretta. . Una psicologa o psicologo per promuoversi possono. nessuna risposta è corretta. scrivere di essere psicologi solo se hanno raggiunto il titolo e sono iscritti all'Albo. il titolo non è importante per la professione. se sono laureandi. Gli ECM per gli psicologi sono. obbligatori. necessari solo per i neolaureati. facoltativi. inutili. Nell’art. 3 CD si rimanda al benessere in riferimento. alla soggettività delle persone. nessuna risposta è corretta. alla oggettività del costrutto. a parametri medici. La dipendenza tra psicologa o psicologo e paziente. è inevitabile. non è necessaria. dipende dal livello di conoscenza tra le due persone. nessuna risposta è corretta. Gli psicologi, con il loro operare. Intervengono nella vita degli altri se lavorano in ambito scolastico. Intervengono sempre nella vita degli altri. intervengono nella vita degli altri solo se fanno gli psicoterapeuti. nessuna risposta è corretta. È fondamentale per una psicologa o uno psicologo. conoscere e comprendere le regole del proprio operare. avere chiaro il contesto operativo. agire in maniera coerente con la natura e i limiti del proprio intervento. tutte le risposte sono corrette. . Per la psicologa e lo psicologo è importante comprendere sé stessa/o. sempre. solo se lavora in ambito clinico. se lavora in ambito ospedaliero. se lavora in ambito scolastico. Per benessere psicologico l'OMS intende che l'individuo è in grado di sfruttare. le sue attitudini cognitive. le sue capacità cognitive ed emotive. la sua personalità. le sue competenze. Nel consenso la psicologa o psicologo devono indicare. Tutte le risposte sono sbagliate. Il fatto che l’intervento non si sa quanto durerà. Il fatto che l’intervento porterà a una sicura guarigione. Il fatto che è il miglior professionista in quell’area. Il paziente. Può interrompere il percorso terapeutico solo se il professionista lavora male. nessuna risposta è corretta. Non può interrompere il percorso terapeutico e se lo interrompe deve pagare almeno 5 sedute anche se non le utilizza. Può interrompere il percorso terapeutico quando lo desidera. Nel consenso la psicologa o psicologo devono indicare. la prevedibile durata del trattamento. tutte le risposte sono corrette. il compenso. le metodologie utilizzate. Se la prestazione professionale della psicologa o psicologo ha carattere di continuità nel tempo. è necessario indicare la prevedibile durata. non è necessario indicare la durata. è necessario indicare che al massimo dura un anno. nessuna risposta è corretta. Per un minore è necessario il consenso da parte di. dei nonni. degli insegnanti del minore. nessuna risposta è corretta. chi esercita sulle medesime la responsabilità genitoriale o la tutela. La psicologa o lo psicologo. possono fare interventi con i pazienti o clienti online facendo attenzione ad alcuni aspetti e se sono formati per farli. possono fare interventi online solo se sono interventi gratuiti. nessuna risposta è corretta. non possono farli. Prima di iniziare un intervento on line la psicologa o psicologo. deve essere iscritto da 10 anni all'Ordine. deve avere adeguata competenza. deve vedere almeno 3 volte in presenza il paziente. nessuna risposta è corretta. Quando gli psicologi svolgono prestazioni con il supporto di tecnologie di comunicazione a distanza. non sono vincolati dal Codice Deontologico. nessuna risposta è corretta. devono comunque rispettare il Codice Deontologico. possono non far firmare il consenso. Per la custodia dei dati e delle informazioni nelle prestazioni via internet. non ci sono vincoli. è necessario seguire le norme previste dalla normativa vigente. nessuna risposta è corretta. è necessario seguire il proprio istinto. La psicologa o psicologo che offre prestazioni via internet deve. comunicarlo al proprio Ordine. nessuna risposta è corretta. comunicarlo solo ai suoi pazienti. comunicarlo al CNOP. È importante che gli psicologi presentino la propria formazione in modo accurato e corretto per. nessuna risposta è corretta. è un obbligo di legge. aiutare il pubblico a scegliere il professionista. avere più pazienti possibile. Gli psicologi devono. far pagare troppo i pazienti. nessuna risposta è corretta. fare attenzione ai colleghi che portano via i clienti. non assumere comportamenti scorretti per procacciarsi i clienti. Gli psicologi devono presentare la loro formazione in modo. veritiero. tutte le risposte sono corrette. accurato. corretto. La pubblicità che concerne l’attività professionale degli psicologi deve. ispirarsi alla serietà scientifica. tutte le risposte sono corrette. ispirarsi al decoro. ispirarsi alla tutela dell'immagine professionale. È importante che gli psicologi presentino la propria formazione in modo accurato e corretto per. avere più pazienti possibile. aiutare il pubblico a scegliere il professionista. è un obbligo di legge. nessuna risposta è corretta. . I cambiamenti del Codice Deontologico sono approvati. tramite un Referendum fatto agli iscritti. per decisione dei singoli Ordini regionali. nessuna risposta è corretta. per decisione del CNOP. Il procedimento disciplinare di una iscritta o iscritto è di competenza. al CNOP. dell’Ordine regionale in cui la psicologa o lo psicologo sono iscritti. nessuna risposta è corretta. alla città di residenza degli iscritti. . La sospensione non può durare. più di un anno. più di tre mesi. più di un mese. nessuna risposta è corretta. Le sanzioni sono. nessuna risposta è corretta. quattro. tre. una. . Il procedimento di disciplinare. nessuna risposta è corretta. Risponde a esigenze del presidente dell’Ordine. Risponde al principio di tutela solo dell’esponente. Risponde al principio di tutela dell’interesse pubblico per il corretto svolgimento della professione. |





