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didattica della lingua madre

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didattica della lingua madre

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lezione 3

Creation Date: 2026/09/07

Category: Others

Number of questions: 30

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1.L'istituzione della classe di concorso A23. Nessuna delle tre risposte è corretta. Presuppone l'alloglossia. Presuppone la deissi. Presuppone la glottodidattica.

2. Si definisce etnica. La lingua della comunità d'origine di una persona quando questa lingua non sia la sua lingua materna, ma sia comunque presente nell'ambiente degli immigrati. La lingua standard di una comunità straniera in un Paese altro. La lingua che le generazioni di apprendenti di comunità straniere apprendono a seconda del contesto col Paese di accoglienza. Nessuna delle tre risposte è corretta.

3. Nell'ambito della trattazione della grammatica rispetto ai gruppi disomogenei. Si deve usare un approccio tradizionale conservativo, per non far venir meno il contesto di origine degli apprendenti. Nessuna delle tre risposte è corretta. Occorre non trascurare l'insegnamento dei meccanismi e dei fenomeni lessicali. Non si deve mai venire meno rispetto a quanto visto nei caratteri normativi della lingua.

4. Con il passare del tempo, un uso linguistico molto diffuso. Tende a stabilizzarsi e a divenire eccezione esemplare. Tende a stabilizzarsi e a divenire norma. Tende a stabilizzarsi e a divenire arricchimento dell'Italiano Standard. Tende a stabilizzarsi e a divenire un'inflessione della L2.

5. La Scuola italiana, rispetto alla questione delle minoranze linguistiche. Ha mantenuto un criterio tradizionale. Non ha mai cambiato posizione nel corso del tempo. Ha cambiato posizione nel corso del tempo. Nessuna delle tre risposte è corretta.

6. La quantità di interventi per la salvaguardia e tutela delle lingue minoritarie, nelle scuole italiane. È piuttosto alta. È piuttosto bassa. È nulla. È totale.

7. L'aggiornamento professionale dei docenti. È necessario al fine di rivedere ogni formula necessaria alla norma standard. È necessario per garantire il corretto proseguo della programmazione ministeriale aggiornata. È l'unico a garantire le giuste interconnessioni tra i modelli, al fine di promuovere un'educazione linguistica al passo con i tempi. Nessuna delle tre risposte è corretta.

8. La Legge 482/99. Rende la tutela delle lingue minoritarie definitiva e consistente. Nessuna delle tre risposte è corretta. Ha mantenuto un criterio tradizionale nella tutela dei dialetti. Rende la tutela delle lingue minoritarie quasi folkloristica.

9. La Legge 482/99. Riconosce 24 lingue minoritarie storiche. Riconosce 12 lingue minoritarie storiche. Riconosce tutte le lingue minoritarie come storiche. Riconosce 6 lingue minoritarie storiche.

10. Una condizione di plurilinguismo. Implica l'esistenza di una lingua standard e altre lingue di minoranza. Implica l'esistenza di una lingua di maggioranza e altre lingue di minoranza. Implica l'esistenza di diverse lingue standard. Implica l'esistenza di una lingua di minoranza e altre lingue di maggioranza.

11. Una lingua minoritaria presuppone. Elementi quali l'esistenza di comunità e la volontà di conservare i legami comunitari. Nessuna delle tre risposte è corretta. Elementi quali l'esistenza di comunità internazionali e la volontà di conservare i legami intercomunitari. Elementi quali l'esistenza di alloglossie e la volontà di conservare i legami interculturali.

12. La Legge 482/99. Nessuna delle tre risposte è corretta. Rende esplicito il ruolo della comunità L1 in merito alla tutela. Rende esplicito il ruolo della comunità scientifica in merito alla tutela. Rende esplicito il ruolo della Scuola in merito alla tutela.

13. La Legge 482/99. Tutela le minoranze Standard. Nessuna delle tre risposte è corretta. Tutela le minoranze linguistiche storiche. Tutela le minoranze.

14. In Italia sono presenti diverse lingue. Di maggioranza. Di minoranza. Standard. Nessuna delle tre risposte è corretta.

15. Verificare la comprensione delle catene anaforiche. Si direziona verso la decodifica delle informazioni e verso la comprensione delle caratteristiche strutturali della lingua scritta. Si direziona verso la sola comprensione delle caratteristiche strutturali della lingua scritta. Nessuna delle tre risposte è corretta. Si direziona verso la sola decodifica delle informazioni.

16. La violazione della norma, in grammatica. Indica che la lingua è un sistema vivo. Indica che la Scuola è in crisi pedagogica. Indica che la Scuola sta cambiando approccio glottodidattico. Deve essere corretta per conseguire l'obiettivo dell'italiano standard.

17. La prima considerazione sulla spendibilità didattica della grammatica del testo. È relativa alle competenze di lettura e di comprensione scritta. È relativa alle competenze di lettura e di comprensione. È relativa alle competenze di comprensione e di scrittura. È relativa alle competenze di lettura e di scrittura.

18. Saper produrre catene anaforiche è significativo. Perché rappresenta un aspetto linguistico complesso legato alla coerenza e alla coesione di un testo. Perché rappresenta un aspetto linguistico semplicistico legato alla coerenza di un testo. Perché rappresenta un aspetto linguistico complesso legato alla sola coesione di un testo. Perché rappresenta un aspetto linguistico complesso legato alla sola coerenza di un testo.

19. L'anafora. Nessuna delle tre risposte è corretta. È un dispositivo che le lingue utilizzano per collegare porzioni ampie di testo. È un dispositivo che le lingue utilizzano per dare visibilità alla grammatica delle costruzioni. È un dispositivo che le lingue utilizzano per dividere porzioni ampie di enunciato.

20. La grammatica del testo. È un modello di descrizione glottodidattica. È un modello di descrizione audio-testuale. È un modello di descrizione linguistica. È un modello di descrizione standard.

21. L'obiettivo principale della grammatica del testo. È la rappresentazione del funzionamento del modello audio-testuale. È la rappresentazione del funzionamento dei testi. È la rappresentazione del funzionamento del deduttivismo. È la rappresentazione del funzionamento della lingua standard.

22. La grammatica del testo. è un modello di produzione testuale. è un modello imitativo. è un modello di produzione linguistica. è un modello di produzione audio-testuale.

23. Con la grammatica del testo, i docenti. Sono destinati a confrontarsi con i testi. Sono destinati a fare a meno dei testi. Nessuna delle tre risposte è corretta. Prediligono l'oralità alla testualità.

24. La grammatica del testo è una prospettiva di analisi. Risalente agli anni Settanta, nata in USA. Risalente agli anni Cinquanta, nata in USA. Risalente agli anni Cinquanta, nata in Germania. Risalente agli anni Settanta, nata in Germania.

25. La visione della lingua italiana, nella Scuola nostrana del Novecento. Ha ignorato la realtà delle lingue minoritarie fino oltre al secondo dopoguerra. Ha ignorato la realtà delle lingue minoritarie fino oltre al secondo dopoguerra. Nessuna delle tre risposte è corretta. Ha avuto un lento ma graduale approccio conservativo verso le lingue minoritarie.

26. L'insegnamento della grammatica. È previsto dalla normativa relativa ai cicli di istruzione dell'obbligo e rappresenta una costante dell'insegnamento delle lingue. È previsto dalla Legge 482 del 1999. È il residuo di un'antica tradizione scolastica. Nessuna delle tre risposte è corretta.

27. Per anni, la Scuola italiana, nei confronti della grammatica. Ha visto il mutare di questa, sostenendo un approccio flessibile. Non ha preso in considerazione i modelli della tradizione. Nessuna delle tre risposte è corretta. Ha svolto il ruolo di custode geloso delle norme prescrittive di questa.

28. La glottodidattica, nella formazione del personale docente. Ha condotto a una consapevolezza della complessità del panorama linguistico e del crogiolo di lingue e dialetti standard parlati in Italia. Ha condotto a una consapevolezza della complessità del panorama linguistico e del crogiolo di lingue e dialetti parlati in Italia. Nessuna delle tre risposte è corretta. Ha condotto a una consapevolezza della semplicità del panorama linguistico e del crogiolo di lingue e dialetti parlati in Italia.

29. Il dialetto. Arricchisce di elementi innovativi l'italiano standard. Rimane un residuo arcaico da correggere nel contesto linguistico coevo. Contribuisce alla disomogeneità nei contesti formativi. Nessuna delle tre risposte è corretta.

30. La tradizione scolastica inizia ad analizzare la lingua. Con l'analisi grammaticale. Con l'analisi logica. Nessuna delle tre risposte è corretta. Con l'analisi del periodo.

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