Didattica della lingua madre, seconda e straniera (da lez.26 a 30)
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![]() Didattica della lingua madre, seconda e straniera (da lez.26 a 30) Description: esercitazione esame |



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Cosa dovrebbe essere considerato prima di sviluppare un sillabo?. Le esigenze e i bisogni degli studenti. Gli obiettivi del docente. Le preferenze degli autori dei libri di testo. Solo il contenuto linguistico. Il curricolo è: L’insieme del materiale linguistico in ordine progressivo. Un metodo di valutazione linguistica. Un documento amministrativo. Un modello operativo. Il sillabo è: Un metodo di valutazione linguistica. L’insieme del materiale linguistico in ordine progressivo. Una raccolta di contenuti linguistici. Un documento amministrativo. Sillabo e curricolo sono la stessa cosa?. Sì, solo nel contesto del QCER. No. Sì, solo nel contesto scolastico italiano. Sì. Quali sono le componenti della competenza linguistica?. Scritta, orale, formale e informale. Fonologica, grafemica, morfosintattica e lessicale. Cinesica, prossemica, oggettuale, cronemica e paralinguistica. Pragmatica, socioculturale, strategica e interculturale. Cosa si intende per "sequenza di atti" nel modello SPEAKING?. Le regole sociali e culturali che governano la comunicazione in un determinato contesto. I mezzi utilizzati per comunicare. La struttura della conversazione, che include turni di parola, saluti e chiusure. Il tono, il modo e lo stile della comunicazione. Che cos'è la competenza extralinguistica?. La capacità di comunicare in modo efficace in diverse situazioni. La capacità di utilizzare i codici non verbali che accompagnano la comunicazione verbale. La capacità di apprendere una nuova lingua in modo rapido. La capacità di comprendere le diverse varietà di una lingua. La competenza interazionale include: La capacità di gestire i turni di parola. La capacità di negoziare il significato. Tutte le opzioni. La capacità di riparare le eventuali incomprensioni. Chi ha formulato il concetto di competenza comunicativa?. Ferdinand de Saussure. Dell Hymes. Lev Vygotskij. Noam Chomsky. Quali sono le componenti della competenza extralinguistica?. Cinesica, prossemica, oggettuale, cronemica e paralinguistica. Scritta, orale, formale e informale. Pragmatica, socioculturale, strategica e interculturale. Fonologica, grafemica, morfosintattica e lessicale. Nel saggio “Un modello di competenza comunicativa letteraria e interculturale”, Camilla Spaliviero afferma che fra le competenze mentali specifiche della comunicazione letteraria ci sia: La competenza poetica. La competenza grammaticale. La competenza metafisica. La competenza filosofica. Cosa si intende per competenza in glottodidattica. La conoscenza grammaticale di una lingua. La capacità di tradurre da una lingua all'altra. La capacità di scrivere testi letterari. Il sapere e il saper fare con la lingua in situazioni comunicative reali o simulate. Secondo Paolo Balboni, quando vengono presi in considerazione i bisogni oggettivi?. Fase di apprendimento. Fase di valutazione. Fase di realizzazione del percorso. Fase di progettazione del percorso didattico. Quali sono le variabili in base alle quali è organizzata la gestione delle attività nella fase di realizzazione del percorso didattico?. Modalità di apprendimento e caratteristiche del singolo. Caratteristiche dell'insegnante. Caratteristiche dei materiali didattici. Argomenti trattati. Cosa NON è necessario considerare per l'analisi dei bisogni degli apprendenti?. Argomenti da trattare. Obiettivi dell'insegnante. Ambiente. Profili degli apprendenti. Quale metodo NON è utilizzato per l'analisi dei bisogni degli apprendenti?. Conversazioni in classe. Conversazioni fra studenti. Questionari. Interviste. Quali sono gli elementi che possono essere considerati nell'analisi dei bisogni degli apprendenti?. Solo abilità linguistiche. Profili degli apprendenti, ambienti, argomenti, funzioni comunicative, atti comunicativi. Solo motivazioni allo studio. Solo situazioni comunicative. Quale elemento NON è considerato un fattore importante per la scelta di uno spazio didattico?. Dimensioni e conformazione spaziale. Accessibilità. Disposizione dei banchi e delle sedie. Tipo di edificio scolastico. In quale caso l'utilizzo di uno spazio virtuale può essere particolarmente utile?. Per studenti che non hanno bisogno di supporto. Per studenti che vivono vicino alla sede scolastica. Per studenti che preferiscono apprendere in modo passivo. Per studenti che hanno impegni lavorativi e ragioni personali che impediscono l'accesso a uno spazio fisico. Quali rischi porta con sé un ambiente didattico virtuale?. Scarsa concentrazione. Isolamento e mancanza di stimoli. Mancanza di stimoli. Isolamento e mancanza di interazione faccia a faccia. Quali sono i due tipi di spazi didattici principali?. Spazi individuali e collettivi. Spazi aperti e chiusi. Spazi formali e informali. Spazi fisici e virtuali. È importante distinguere diversi tipi di apprendenti?. Solo se studiano una lingua straniera o seconda. Dipende dalle circostanze. Sì, sempre. No, mai. Quale tipo di attività NON è adatta per l'apprendimento linguistico degli adolescenti?. Attività che mettono alla prova le loro abilità. Attività che gli adolescenti considerano infantili. Attività di coppia e di gruppo. Attività che favoriscono la comunicazione interpersonale. Come si può incoraggiare l'utilizzo attivo della lingua nei bambini?. Attraverso l'ascolto di audiolibri. Attraverso la traduzione di testi. Attraverso la memorizzazione di regole grammaticali. Attraverso giochi e attività creative. Cosa si intende per "periodo critico" nell'apprendimento linguistico?. Un periodo di tempo in cui l'apprendimento linguistico è più facile. Un periodo di tempo in cui l'apprendimento linguistico è impossibile. Un periodo in cui è possibile imparare solo la lingua materna. Un periodo di difficoltà dell'apprendente. |




