didattica della pedagogia interculturale
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![]() didattica della pedagogia interculturale Description: 3a parte Dell'anna Silvia |



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Che cosa descrive il cosiddetto immigrant paradox?. il progressivo miglioramento del benessere e dell'adattamento con l'aumentare del tempo trascorso nel Paese di immigrazione. la tendenza delle seconde generazioni a presentare condizioni di benessere migliori rispetto alla prima generazione grazie alla maggiore integrazione nel contesto di vita. la tendenza delle persone immigrate a presentare maggiori difficoltà di adattamento rispetto alla popolazione autoctona a causa delle condizioni di svantaggio. il fatto che, in alcuni contesti e rispetto ad alcuni esiti, gli immigrati di prima generazione possano mostrare condizioni di benessere uguali o migliori rispetto alla popolazione autoctona, nonostante l'esposizione a fattori di svantaggio. Quale affermazione descrive correttamente lo ius culturae?. collega l'accesso alla cittadinanza alla nascita sul territorio nazionale. riconosce la cittadinanza solo a chi ha almeno un genitore italiano. prevede che la cittadinanza sia concessa soltanto dopo il compimento dei diciotto anni. collega l'accesso alla cittadinanza a un percorso di istruzione e socializzazione svolto nel Paese. Qual è la differenza principale tra cittadinanza formale e cittadinanza identitaria?. la cittadinanza formale riguarda il possesso giuridico della cittadinanza; quella identitaria riguarda il senso soggettivo di appartenenza. la cittadinanza formale riguarda il diritto di voto; quella identitaria riguarda le competenze linguistiche e culturali. la cittadinanza formale coincide con il sentirsi pienamente parte della comunità nazionale. la cittadinanza formale riguarda solo gli adulti; quella identitaria solo bambini e adolescenti. Che cosa mostrò il Doll Test?. che già nella prima infanzia molti bambini associano caratteristiche positive e negative ai diversi gruppi razziali. che i bambini non riconoscono le differenze etniche. che le preferenze dei bambini dipendono soltanto dai genitori. che i bambini preferiscono sempre la bambola che assomiglia a loro. Qual era l'obiettivo principale del Doll Test?. esaminare come i bambini percepivano e attribuivano significati e valori alle differenze razziali, anche in relazione alla propria identificazione. valutare a quale età i bambini sviluppassero una consapevolezza stabile della propria appartenenza razziale. analizzare il modo in cui il contatto con persone di gruppi razziali diversi influenzava le preferenze sociali dei bambini. verificare se i bambini fossero in grado di riconoscere e classificare correttamente le differenze razziali. Che cosa si intende per razzismo interiorizzato?. l'interiorizzazione di norme giuridiche discriminatorie. l'espressione pubblica di opinioni razziste. la tendenza a discriminare intenzionalmente le persone appartenenti ad altri gruppi etnici. il processo attraverso cui stereotipi e gerarchie sociali vengono assimilati e influenzano il modo in cui le persone percepiscono sè stesse e gli altri. Secondo Paulo Freire, in che modo l'oppressione agisce sulle persone e sulla società?. produce disuguaglianze che riguardano soprattutto le condizioni materiali di vita. condiziona il modo in cui oppressi e oppressori interpretano sè stessi, gli altri e la realtà, contribuendo alla riproduzione dei rapporti di oppressione. agisce soprattutto attraverso norme e istituzioni discriminatorie e può quindi essere contrastata intervenendo su queste. limita principalmente l'accesso degli oppressi alle risorse e alle opportunità sociali. Nell'adozione internazionale, quale attenzione educativa è particolarmente importante rispetto alla costruzione dell'identità?. favorire una progressiva identificazione con la cultura della famiglia adottiva per consolidare il senso di appartenenza. valorizzare soprattutto gli aspetti culturali del Paese d'origine, affinché il bambino possa mantenere stabile la propria identità originaria. riconoscere e accompagnare l'elaborazione della storia personale e delle origine, integrandone con i nuovi legami e le appartenenze costruite nel contesto di adozione. mantenere il più possibile separati i riferimenti alle origini dalla vita familiare presente, lasciando al bambino la scelta di recuperarli successivamente. Quale affermazione descrive meglio la doppia etnicità?. è la costruzione dinamica di un'identità che riconosce e integra più appartenenze culturali. è l'alternanza tra due identità separate e incompatibili. esprime una tensione tra due appartenenze. è la rinuncia completa alla cultura di origine. Quale situazione rappresenta meglio la dimensione della risoluzione nella costruzione dell'identità culturale degli adolescenti con background migratorio?. un adolescente ha maturato una comprensione chiara di ciò che la propria appartenenza culturale significa per sé. un adolescente cerca informazioni sulla storia del Paese di origine della propria famiglia. un adolescente manifesta soddisfazione e orgoglio quando parla delle proprie origini. un adolescente partecipa ad attività per conoscere meglio le tradizioni familiari. Quale tra le seguenti definizioni delle componenti dell'identità culturale è corretta?. affermazione: sviluppo di sentimenti positivi e di orgoglio verso la propria appartenenza culturale. esplorazione: sviluppo di sentimenti positivi e di orgoglio verso il proprio gruppo culturale. affermazione: ricerca attiva di informazioni sulle proprie origini, tradizioni e appartenenze culturali. esplorazione: raggiungimento di una comprensione chiara e definita della propria identità culturale. Quale tra le seguenti situazioni rappresenta meglio un atteggiamento di resistenza culturale?. un adolescente manifesta difficoltà a riconoscersi sia nei riferimenti culturali familiari sia in quelli del Paese in cui vive. un adolescente integra riferimenti della cultura familiare e di quella del Paese in cui vive. un adolescente prende progressivamente le distanze dalla cultura familiare per identificarsi con quella del Paese di arrivo. un adolescente rafforza l'identificazione con la cultura di origine, contrapponendola a quella del contesto di arrivo. Quale atteggiamento descrive un adolescente che tende ad abbandonare i riferimenti della cultura di origine per identificarsi prevalentemente con quella del Paese di arrivo?. marginalità. resistenza culturale. doppia etnicità. assimilazione. Che cosa indica l'espressione "lutto migratorio"?. un processo attraverso cui la persona sostituisce i propri riferimenti culturali originali con quelli del Paese di arrivo. la perdita progressiva dell'identità culturale conseguente all'inserimento nel nuovo Paese. una condizione psicopatologica che si manifesta necessariamente nelle persone che migrano. il processo di elaborazione delle separazioni, delle perdite e dei cambiamenti connessi all'esperienza migratoria. Quali tra le seguenti rappresentano alcune delle principali difficoltà che possono interessare il percorso scolastico degli alunni con background migratorio?. prevalentemente difficoltà di inserimento e socializzazione nelle prime fasi della scolarizzazione, mentre le transizioni successive risultano meno critiche. principalmente difficoltà linguistiche, che tendono a esaurirsi con l'aumento degli anni di scolarizzazione. soprattutto difficoltà nell'apprendimento delle discipline, legate alla diversa organizzazione dei sistemi scolastici dei Paesi di origine. ritardi e discontinuità nel percorso scolastico, difficoltà nelle transizioni tra ordini di scuola e orientamento verso percorsi meno valorizzati rispetto alle potenzialità e aspirazioni. Quali fattori incidono maggiormente sui risultati di apprendimenti degli alunni background migratorio?. soprattutto la motivazione allo studio e le aspettative educative delle famiglie. principalmente il tempo trascorso nel Paese di accoglienza, indipendentemente dalle condizioni sociali e linguistiche. principalmente il Paese di origine e le caratteristiche culturali della famiglia. le condizioni socioeconomiche, la competenza nella lingua di scolarizzazione e alcuni aspetti del percorso migratorio e scolastico. Quale tra le seguenti NON rappresenta una difficoltà che può interessare le persone con background migratorio nel mercato del lavoro?. il marcato o parziale riconoscimento di titoli, qualifiche e competenze acquisiti nel Paese di origine. la difficoltà di trovare un'occupazione vicina al proprio luogo di residenza. la concentrazione in alcuni settori e mansioni a bassa qualificazione, anche in presenza di competenze più elevate. la maggiore esposizione a precarietà, discontinuità lavorativa e basse retribuzioni. Nel 2024, nelle famiglie con minori composte esclusivamente da cittadini stranieri, la povertà assoluta raggiunge. 8%. 30%. 20%. 40%. Che cosa indica il numero elevato di acquisizioni della cittadinanza italiana?. che vi è un numero elevato di ricongiungimenti familiari con un familiare che ha acquisito la cittadinanza. che si registra una riduzione dei flussi migratori. che molti percorsi migratori hanno assunto un carattere stabile e di lungo periodo. che la crescita della presenza straniera in Italia è dovuta principalmente all'aumento dei nuovi progressi regolari. Quale dato descrive meglio la presenza di cittadini stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2025. oltre 5 milioni, pari al 9,1% della popolazione residente. circa 500 mila, concentrati esclusivamente nelle grandi città. circa 2 milioni, pari a meno del 4% della popolazione. circa 8 milioni, pari al 15% della popolazione. Che cosa indica l'espressione white flight nel report di Ranci?. il trasferimento degli insegnanti dalle periferie al centro città. la scelta degli studenti stranieri di frequentare scuole in quartieri diversi da quello di residenza. la mobilità delle famiglie italiane lontano dalle scuole con maggiore presenza di alunni stranieri. la scelta delle famiglie italiane i trasferirsi nei quartieri ad alto reddito. Che cosa si intende per tracking o streaming?. l'uso di strumenti digitali per creare gruppi di lavori personalizzati. l'alternanza tra lavoro individuale e cooperativo. la suddivisione degli alunni in canali, percorsi o gruppi differenziati. la collaborazione tra classi di età diverse. Perché la povertà delle famiglie con background migratorio è un tema rilevante anche sul piano educativo?. perchè incide soprattutto sulle condizioni abitative delle famiglie e in misura limitata sui percorsi scolastici tendono a essere limitati. perchè può ridurre le risorse disponibili e ostacolare continuità, partecipazione e opportunità formative. perchè le difficoltà economiche influenzano principalmente l'accesso alle attività extrascolastiche e in misura limitata sull'esperienza scolastica complessiva. perchè può portare le famiglie a dare priorità ad altre esigenze rispetto alla partecipazione alle opportunità educative. Quale tra le seguenti NON rappresenta un esempio di competenza interculturale?. saper comunicare e interagire in modo efficace con persone con riferimenti linguistici e culturali differenti. saper riconoscere stereotipi, pregiudizi e rappresentazioni etnocentriche e sottoporli a una lettura critica. saper individuare e descrivere le caratteristiche culturali tipiche dei diversi gruppi di appartenenza. saper costruire relazioni diagnostiche, confrontandosi con prospettive e punti di vista differenti. Quale funzione assume lo sviluppo delle competenze in italiano L2 in una prospettiva interculturale?. compensare le difficoltà linguistiche iniziali prima della piena partecipazione alle attività della classe. favorire l'accesso agli apprendimenti, la partecipazione alle relazioni e alla vita scolastica e una progressiva autonomia. permettere agli alunni di adeguarsi alle modalità comunicative e didattiche prevalenti nel contesto scolastico. consentire principalmente agli alunni di acquisire le competenze comunicative necessarie nella vita quotidiana. Quale situazione rappresenta maggiormente una logica assimilazionista in ambito scolastico?. considerare lingua e cultura di origine come elementi da superare per favorire il pieno adattamento dell'alunno al contesto. sostenere la partecipazione degli alunni alle pratiche della scuola accompagnandoli nella comprensione dei suoi codici. favorire l'acquisizione dell'italiano come L2. individuare riferimenti comuni per la vita scolastica attraverso il confronto tra differenti prospettive culturali. Che cosa si intende per curricolo per l'intercultura?. un approccio che ripensa contenuti, linguaggi, metodi, relazioni e valutazione nell'intera esperienza scolastica. un insieme di attività aggiuntive dedicate alle lingue e culture straniere. un percorso riservato agli alunni arrivati recentemente in Italia. un programma centrato principalmente sulle tradizioni nazionali e di altri Paesi. Che cosa indica il concetto di superdiversità proposto da Steven Vertovec?. l'aumento del numero e della varietà dei gruppi nazionali e culturali presenti nello stesso territorio. la progressività sostituzionale delle identità nazionali con identità culturali legate alla presenza di molteplici gruppi. la crescente differenziazione culturale delle società dovuta alla compresenza di gruppi con differenti lingue, tradizioni e appartenenza. l'intreccio di molteplici variabili- come origine, status giuridico, lingua, condizioni socioeconomiche e traiettorie migratorie- che rende sempre più differenziate le esperienze delle persone migranti. Quale affermazione descrive correttamente il translanguaging in ambito educativo?. l'uso flessibile e integrato delle risorse del proprio repertorio linguistico per comunicare, comprendere, apprendere e costruire significati. il passaggio temporaneo alla lingua d'origine quando la competenza nelle lingua di scolarizzazione non è ancora sufficiente. una strategia di traduzione sistematica dei contenuti dalla lingue conosciute dagli alunni. l'alternanza programmata tra lingue diverse, mantenendole separate nelle diverse fasi dell'attività didattica. Secondo le indicazioni ministeriali, quale criterio dovrebbe orientare, di norma, l'inserimento in classe di un alunno neoarrivato?. l'inserimento nella classe individuata sulla base di una valutazione preliminare delle competenze disciplinari. in una classe separata fino a quando la conoscenza dell'italiano non sia adeguata alla partecipazione alle attività didattiche. l'inserimento in una classe inferiore quando la conoscenza dell'italiano non consente ancora di seguire pienamente le attività curricolari. l'inserimento nella classe corrispondente all'età anagrafica, salo motivate eccezioni. Quale affermazione relativa al repertorio plurilingue è corretta?. è costituito da sistemi linguistici distinti, che vengono utilizzati separatamente a seconda della situazione comunicativa. comprende le lingue nelle quali una persona ha raggiunto un livello di competenza sufficiente per comunicare autonomamente in ogni contesto. comprende l'insieme delle risorse linguistiche che una persona conosce, comprende e utilizza, anche a livelli diversi e in differenti contesti. riguarda esclusivamente gli alunni con background migratorio. Quale affermazione distingue correttamente plurilinguismo e multilinguismo?. il plurilinguismo indica l'uso di più lingue nello stesso territorio, mentre il multilinguismo riguarda la capacità individuale di alternare lingue diverse. il plurilinguismo presuppone l'integrazione delle diverse competenze linguistiche individuali, mentre il multilinguismo indica la conoscenza separata in più lingue da parte della stessa persona. il plurilinguismo riguarda il repertorio linguistico del singolo, composto da risorse linguistiche anche parziali e interconnesse, mentre il multilinguismo indica la compresenza di più lingue in una società o in un determinato contesto. il plurilinguismo riguarda le lingue acquisite attraverso l'esperienza e le relazioni sociali, mentre il multilinguismo comprende prevalentemente le lingue apprese attraverso percorsi di istruzione formale. Secondo l'Anti-Bias Education, come dovrebbero essere affrontate le differenze nei contesti educativi?. valorizzando soprattutto gli elementi comuni, per evitare che l'attenzione alle differenze rafforzi categorizzazioni e stereotipi. presentandole in modo neutrale ed equivalente, evitando di affrontare esplicitamente le disuguaglianze associate ad alcune differenze. riconoscendole e valorizzandole, contrastando stereotipi e gerarchie che attribuiscono diverso valore alle caratteristiche e alle appartenenze delle persone. riconoscendole quando diventano significative nelle interazioni tra bambini, senza attribuire loro particolare rilevanza nella progettazione educativa. Quale tra le seguenti attività è maggiormente coerente con il primo obiettivo dell'Anti-Bias Education?. confrontare diversi modi di vivere e differenti tradizioni per individuare somiglianze e differenze. analizzare insieme ai bambini una situazione di esclusione per individuare eventuali stereotipi e discriminazioni. realizzare un'attività in cui ogni bambino racconta aspetti significativi di sè, della propria storia, della propria famiglia e delle proprie appartenenze, valorizzandoli positivamente. drammatizzare una situazione di discriminazione e discutere possibili modi per intervenire a sostegno della persona esclusa. Quale tra le seguenti attività è maggiormente coerente con il quarto obiettivo dell'Anti-Bias Education?. invitare i bambini a rappresentare graficamente ciò che li caratterizza e ciò di cui sono orgogliosi. drammatizzare una situazione di discriminazione e sperimentare concretamente possibili modi per intervenire, prendere posizione o chiedere aiuto. individuare insieme ai bambini stereotipi e rappresentazioni ingiuste presenti in un racconto o in un' immagine. leggere storie con protagonisti diversi per familiarizzare con esperienze e prospettive differenti. Un'attività in cui si confrontano cerotti definiti "color carne" con le diverse tonalità della pelle dei bambini può essere utilizzata prevalentemente per perseguire quale obiettivo dell'Anti-Bias Education?. il terzo obiettivo. il primo obiettivo. il secondo obiettivo. il quarto obiettivo. Un'attività di Teatro Forum in cui i partecipanti osservano una situazione discriminatoria e sono invitati a entrare in scena per sperimentare possibili modi di modificarla può essere utilizzata prevalentemente per perseguire quale obiettivo dell'Anti-Bias Education?. il terzo obiettivo. il primo obiettivo. il quarto obiettivo. il secondo obiettivo. Quale modalità di utilizzo delle Persona Dolls è maggiormente coerente con questo approccio educativo?. utilizzare bambole con differenti caratteristiche fisiche lasciando che siano i bambini a costruirne liberamente identità e storia durante il gioco simbolico. utilizzare la bambola per presentare situazioni problematiche e comunicare ai bambini quale comportamento sia corretto adottare. costruire pe la bambola un'identità individuale articolata e una storia coerente, utilizzando episodi della sua vita per stimolare dialogo, empatia e riflessione su differenze, stereotipi e situazioni di esclusione. presentare una bambola come rappresentante di uno specifico gruppo culturale, utilizzandola per far conoscere ai bambini tradizioni e caratteristiche tipiche del gruppo. Quale tra le seguenti pratiche riflette un approccio prevalentemente folkloristico all'educazione interculturale?. integrare nel curricolo prospettive culturali differenti in modo continuativo. valorizzare il repertorio linguistico degli alunni nelle attività quotidiane. concentrare l'intercultura in feste, giornate a tema o attività occasionali dedicate a cibi, costumi e tradizioni. coinvolgere le famiglie nella progettazione delle attività educative. Che cosa si intende per curricolo nullo?. l'insieme dei contenuti, delle prospettive e delle esperienze che non trovano spazio nel percorso formativo. l'insieme degli adattamenti del curricolo predisposti per rispondere ai bisogni individuali degli studenti. l'insieme degli apprendimenti previsti dal curricolo ma non raggiunti dagli studenti. l'insieme degli apprendimenti che si sviluppano implicitamente al di fuori della programmazione formale. Quale affermazione distingue correttamente l'approccio comparativo dall'approccio decostruttivo nell'adozione. l'approccio comparativo descrive le caratteristiche delle diverse culture, mentre quello decostruttivo ricerca gli elementi comuni tra esse. l'approccio comparativo riguarda i contenuti disciplinari, mentre quello decostruttivo riguarda esclusivamente le relazioni sociali. l'approccio comparativo mette a confronto prospettive diverse su uno stesso tema, mentre quello decostruttivo mette in discussione stereotipi, pregiudizi e rappresentazioni date per scontate. l'approccio comparativo mira a individuare differenze culturali, mentre quello decostruttivo cerca di eliminarle. Quale caratteristica dovrebbe contraddistinguere un curricolo interculturale?. affiancare al curricolo ordinario attività interculturali circoscritte a momenti dedicati. integrare prospettive differenti nei contenuti e nelle attività, valorizzando la pluralità dei punti di vista. prevedere percorsi specifici e separati per gli alunni con background migratorio. privilegiare la conoscenza delle tradizioni culturali de gruppi presenti nella classe. Che cosa implica, in prospettiva interculturale, il riconoscimento del "debito culturale"?. riconoscere che le culture si sono costruite anche attraverso scambi, contaminazioni e influenze reciproche. preservare gli elementi originari di ciascuna cultura dalle trasformazioni prodotte dal contatto. individuare quali culture abbiano esercitato una maggiore influenza sulle altre. considerare ogni cultura come un sistema autonomo sviluppatosi inglobando elementi da altre culture. Quale affermazione distingue correttamente il metodo decostruttivo dal metodo dell'azione?. il metodo decostruttivo si applica alle discipline scolastiche, mentre quello dell'azione riguarda esclusivamente attività extrascolastiche. il metodo decostruttivo studia le differenze culturali, mentre quello dell'azione cerca di ridurle. il metodo decostruttivo riguarda le conoscenze, mentre quello dell'azione riguarda esclusivamente le competenze relazionali. il metodo decostruttivo problematizza stereotipi, pregiudizi e rappresentazioni; il metodo dell'azione promuove esperienze e interventi concreti orientati al cambiamento. Quale abbinamento tra approccio didattico e attività interculturale è corretto?. metodo comparativo: mettere a confronto modi diversi di interpretare o affrontare uno stesso tema, evitando gerarchie tra culture. metodo narrativo: individuare somiglianze e differenze tra pratiche culturali diverse. metodo narrativo: sperimentare ruoli e relazioni attraverso giochi cooperativi. via ludica: confrontare sistematicamente uno stesso tema in differenti contesti culturali. Perchè la dispersione scolastica è considerata un fenomeno multidimensionale?. perchè comprende sia difficoltà di apprendimento sia problemi di comportamento. perchè è il risultato dell'interazione tra molteplici fattori individuali, familiari, scolastici, sociali e territoriali. perchè le sue cause variano principalmente in relazione alle caratteristiche socioculturali degli studenti. perchè assume forme diverse a seconda dell'età e del percorso scolastico dello studente. Quale delle seguenti pratiche può rappresentare una strategia di prevenzione della dispersione scolastica?. inserire stabilmente gli alunni neoarrivati in classi separate dedicate all'apprendimento dell'italiano L2. ridurre le richieste didattiche per gli studenti considerati maggiormente a rischio di abbandono. creare gruppi di apprendimento omogenei a seconda della provenienza degli studenti. attivare forme di tutoraggio tra pari per sostenere l'apprendimento, la partecipazione e il senso di appartenenza. b. bbbb. bbb. bb. b. Quale tra le seguenti NON è un'indicazione coerente con la prospettiva interculturale presente nelle UDL Guidelines 3.0?. privilegiare la lingua e le modalità comunicative del contesto scolastico e sociale per garantire a tutti gli studenti un accesso. integrare risorse linguistiche e modalità di rappresentazione differenti nella progettazione didattica. riconoscere la pluralità linguistica e comunicativa come una risorsa da considerare nella progettazione. esaminare criticamente eventuali bias presenti nei materiali, nei linguaggi e nei simboli utilizzati. Come vengono considerate le barriere all'apprendimento nella prospettiva dell'UDL?. come difficoltà riconducibili prevalentemente alle caratteristiche individuali dello studente. come ostacoli che emergono nell'interazione tra gli studenti e il contesto di apprendimento e che possono essere anticipati e ridotti attraverso la progettazione. come difficoltà che richiedono interventi specifici ma una volta individuati gli studenti che ne sono maggiormente esposti. come conseguenze dell'incontro tra le richieste del curricolo e specifici bisogni educativi, da affrontare soprattutto attraverso adattamenti individualizzati. |




