didattica delle emozioni 1-5
|
|
Title of test:
![]() didattica delle emozioni 1-5 Description: dalla 1 alla 5 lez |



| New Comment |
|---|
NO RECORDS |
|
1. Il termine “psicosomatico” è stato usato per la prima volta nel 1818 da: Deutsch. Roth Sen. Freud. Heinrot. Secondo Alexander le malattie psicosomatiche derivano da. Alterazioni dell’inconscio personale. Alterazioni psico-vegetative. Alterazioni del sistema neuronale. Alterazioni del sistema neurovegetativo. Da un punto di vista fisiologico i sistemi nervoso, endocrino e immunitario: comunicano tra loro. comunicano tra loro solo in stato meditativo. non comunicano tra loro. comunicano tra loro solo nei primi mesi di vita. L’approccio medico tradizionale ritiene che la malattia sia determinata da: emozioni e stati d’animo interni. aspetti mentali interni oppure ambientali. stati psicofisici e chimici. eventi spesso esterni oppure metabolici o genetici. Corpo e mente sono. due parti distinte ma non separate. due parti distinte ma in continua influenza reciproca, di un tutt'uno. la stessa cosa. due mondi separati e distinte. La Psicosomatica ritiene che: il sintomo va curato solo con farmaci. il sintomo va curato con l’ipnosi. il sintomo contiene un "messaggio” simbolico. il sintomo è solo una manifestazione fisiologica. Il maggior contributo alla nascita della Psicosomatica lo si deve alla: Psicologia clinica. Psicoanalisi. Medicina olistica. Medicina cinese. In Psicosomatica è necessario adottare un modello scientifico che permetta: un’osservazione segmentata dell’essere umano. una concezione non integrata dell’essere umano. una visione semplificata dell’essere umano. una visione multidimensionale dell’essere umano. In Psicosomatica la malattia. colpisce un solo organo. è un evento psicologico. è un evento sincrono di psiche-soma. è un evento fisiologico. Freud con l’elaborazione della teoria pulsionale rappresenta la possibilità che. la causa di un disturbo fisico non è mai da ricercarsi nella psiche. i disturbi fisici non sono mai collegati a stati psicologici. le esperienze dell’infanzia non sono collegate al processo di sviluppo del corpo e delle sue funzioni. i disturbi fisici si manifestino come conseguenza di stati psicologici. Lavorare per il benessere e la salute delle persone richiede di. riconoscere le caratteristiche indifferenziate dell'essere umano. rispettare la complessità dell'essere umano senza perdere di vista la sua unicità. considerare gli esseri umani tutti uguali da tutti i punti di vista. adottare una visione semplificata dell'essere umano. Il modello biopsicosociale concepisce la malattia come. la conseguenza di alterazioni ambientali. l’effetto di alterazioni genetiche in relazione con l’ambiente. il risultato sociale di problemi organici. il risultato di un'interazione di più fattori in relazione tra loro. Il modello biopsicosociale implica la possibilità di: cooperazione unicamente tra medici specialisti. collaborazione esclusivamente tra medici. contributo professionale solo tra operatori sociali. collaborazione tra operatori sanitari, sociali, del benessere. Il modello biopsicosociale si contrappone: al modello biomedico tradizionale. al modello sociale di causalità complessa. al modello psico-sociale di causalità complessa. al modello psicologico basato sull’inconscio. Per Bronfenbrenner un microsistema è composto da: Ruoli familiari. Attività, ruoli e relazioni interpersonali. Attività socio-lavorative. Relazioni sessuali. Bronfenbrenner, negli ultimi anni di lavoro, si concentra su alcuni aspetti caratteristici degli individui, quali?. I sogni ricorrenti. Gli aspetti fisionomici. il temperamento e la personalità. Le personalità inconsce. L’opera più famosa di Urie Bronfenbrenner, psicologo dello sviluppo, è: Ecologia della mente. Ecologia dello sviluppo umano. Il microsistema dell’uomo ecologico. Lo sviluppo del bambino. Bronfenbrenner cosa intende con esperienza?. Gli elementi fisici del mondo esterno. Le influenze esterne. Il modo nel quale la persona fa soggettivamente esperienza di un ambiente. Gli elementi che caratterizzano la realtà. Per Bronfenbrenner cosa è la “realtà”?. Gli elementi fisici del mondo esterno. Gli elementi fisici del mondo esterno e la percezione interna che l’individuo ha di questo mondo. Soltanto la percezione interna che l’individuo ha di questo mondo. Esclusivamente l’impressione del contesto esterno. |




