didattica e pedagogia interculturale
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![]() didattica e pedagogia interculturale Description: 1a parte Dell'Anna Silvia |



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Quale definizione descrive meglio il fenomeno della globalizzazione?. un processo di crescente connessione economica, culturale, sociale e tecnologica tra diverse aree del mondo. un sistema economico che riguarda soprattutto il commercio nternazionale. la crescente connessione che lega gli stati in ambito tecnologico. il superamento delle culture nazionali a favore di culture sovranazionali. Secondo Bauman, uno degli effetti della società liquida sull'identità personale è: la necessità di ridefinire continuamente sé stessi in un contesto caratterizzato da instabilità e cambiamento. il consolidamento di un'identità stabile e poco influenzata dai cambiamenti sociali. il rafforzamento del senso di sicurezza e continuità nelle proprie scelte di vita. la progressiva scomparsa delle differenze tra le identità individuali. Zygmunt Bauman utilizza l'espressione "società liquida" per indicare: una realtà sociale sempre più flessibile e dinamica. una società basata prevalentemente su relazioni virtuali. un contesto in cui identità e ruoli sociali sono stabili e chiaramente definiti. una società caratterizzata da instabilità, cambiamenti continui e legami fragili. Quale tra le seguenti situazioni NON può essere considerata un esempio di globalizzazione?. una comunità che mantiene scambi e relazioni esclusivamente a livello locale, senza connessioni con altri territori. un prodotto progettato in un Paese e realizzato con componenti provenienti da diversi Paesi. la diffusione internazionale di contenuti culturali attraverso le piattaforme digitali. un'impresa che vende i propri prodotti in diversi mercati internazionali. Il termine "multiculturalità" viene utilizzato per indicare: la diffusione a livello globale di modelli culturali proveniente dai Paesi occidentali. la compresenza, nello stesso contesto sociale, di persone e gruppi con differenti rifermenti culturali, linguistici e religiosi. la presenza di più lingue ufficialmente riconosciute all'interno di uno Stato. la presenza, nello stesso territorio, di persone provenienti da Pesi diversi. Quale affermazione descrive correttamente la diversità culturale e linguistica in Italia?. si è sviluppata in seguito alla maggiore mobilità degli italiani verso altri Paesi. è un fenomeno recente, determinato principalmente dall'immigrazione internazionale. è legata soprattutto alla crescente diffusione delle lingue straniere negli ultimi decenni. è una caratteristica storica della società italiana, testimoniata anche dalla presenza di dialetti e minoranze linguistiche. Quale obiettivo caratterizza la Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali dal 1995?. favorire esclusivamente la tutela religiosa delle minoranze europee. eliminare le differenze etniche e linguistiche tra gli Stati europei. promuovere l'assimilazione culturale delle minoranze nella cultura dominante. garantire uguaglianza, partecipazione e non discriminazione delle minoranza. Secondo la Carta europea delle lingue regionali o minoritarie del 1992, quale valore viene riconosciuto alla lingua?. una funzione comunicativa priva di particolare rilevanza per l'identità culturale. una funzione prevalentemente strumentale, legata alla comunicazione nei contesti educativi. un elemento che può ostacolare l'integrazione sociale e politica delle minoranze. una funzione comunicativa e, al tempo stesso, un valore culturale e identitario per individui e comunità. Quale delle seguenti affermazioni sulle norme sociali NON è corretta?. sono universali e assumono lo stesso significato in tutte le società e in ogni periodo storico. possono contribuire a far si che alcune differenze assumano una particolare rilevanza sociale. contribuiscono a definire quali caratteristiche e comportamenti sono considerati normali, adeguati o socialmente accettabili. influenzano il modo in cui individui e gruppi percepiscono e interpretano le differenze. Etimologicamente, in che modo si distinguono i concetti di "differenza" e "diversità"?. i due termini hanno la stessa origine etimologica e assumono significati differenti soltanto nell'uso contemporaneo. "differenza" indica una distanza di tipo fisico, mentre "diversità" indica una distanza di tipo culturale. "differenza" si riferisce alle caratteristiche individuali, mentre "diversità" riguarda esclusivamente le caratteristiche dei gruppi. "differenza" richiama ciò che distingue e rende specifico, mentre "diversità" rimanda etimologicamente all'idea di volgersi in un'altra direzione, indicando alterità e scostamento. Secondo Allport, che cosa caratterizza principalmente il pregiudizio?. un processo cognitivo neutrale attraverso cui le persone vengono organizzate in categorie sociali. una valutazione individuale formulata sulla base della conoscenza diretta delle caratteristiche di una persona. un comportamento discriminatorio prodotto esclusivamente da norme e pratiche istituzionali. un atteggiamento negativo o stile verso una persona in quanto appartenente a un determinato gruppo, basato su generalizzazioni rigide o infondate. Che cosa si intende per "effetto di assimilazione" nei processi di categorizzazione sociale?. la tendenza a riconoscere più facilmente le somiglianze tra persone appartenenti a gruppi sociali differenti. il processo attraverso cui una persona modifica la propria appartenenza sociale per integrarsi in un altro gruppo. la tendenza dei membri di gruppi differenti ad adottare progressivamente caratteristiche culturali comuni. la tendenza a percepire come più simili tra loro le persone appartenenti allo stesso gruppo, riducendo la percezione delle differenze individuali. Quale tra le seguenti affermazioni descrive meglio il pregiudizio?. una semplice classificazione cognitiva della realtà. un atteggiamento o una valutazione positiva o negativa verso un gruppo sociale. una conoscenza approfondita delle caratteristiche di un gruppo. un comportamento discriminatorio già messo in atto. Quale tra le seguenti situazioni NON rappresenta un esempio di pregiudizio?. ritenere che le persone provenienti da un determinato Paese siano generalmente molto espansive e socievoli. sentirsi a disagio in presenza di persone appartenenti a una determinata minoranza religiosa. provare antipatia verso una persona perchè appartiene a un determinato gruppo culturale. considerare negativamente una persona perchè appartiene a un determinato gruppo etnico. Quale funzione cognitivo svolgono gli stereotipi?. eliminano l'influenza delle categorie sociali nel modo in cui percepiamo le altre cose. semplificano e organizzano le informazioni, permettendo di interpretare rapidamente una realtà sociale complessa. consentono di formulare valutazioni accurate sulle caratteristiche di ogni individuo. permettono di cogliere con maggiore precisione le differenze individuali all'interno dei gruppi. Che cosa si intende per "effetto di contrasto" nei processi di categorizzazione sociale?. la tendenza a modificare gli stereotipi quando si entra in contatto con membri di altri gruppi. la tendenza a sviluppare conflitti nelle relazioni tra gruppi sociali differenti. la tendenza a percepire come più simili tra loro le persone appartenenti allo stesso gruppo. la tendenza a percepire come più marcate le differenze tra persone appartenenti a gruppi sociali differenti. Secondo Summer, l'etnocentrismo implica: la neutralità culturale. considerare le differenze culturali come irrilevanti nelle relazioni tra gruppi. L'uso della propria cultura come standard di giudizio degli altri. l'eliminazione delle differenze culturali. Secondo le definizioni UNESCO, il razzismo comprende: ideologie, atteggiamenti, pratiche e strutture sociali che producono o legittimano disuguaglianze tra gruppi. soltanto norme e provvedimenti giuridici che discriminano determinati gruppi. principalmente comportamenti ostili nelle relazioni interpersonali tra membri di gruppi differenti. esclusivamente atteggiamenti e opinioni negative manifestati dai singoli individui. A che cosa si riferisce il concetto di "protorazzismo"?. a forme storiche di esclusione e gerarchizzazione di determinati gruppi, precedenti alla formulazione delle moderne teorie razziali. a processi storici finalizzati all'assimilazione delle differenze culturali tra gruppi. alle prime forme organizzate di opposizione politica alle discriminazioni razziali. alle prime formulazioni scientifiche delle teorie biologiche sulla razza. Secondo la prospettiva modernista, a quale periodo viene ricondotta l'origine del razzismo propriamente detto?. al medioevo, con la comparsa delle forme di intolleranza religiosa. all'età moderna, in relazione all'espansione coloniale e alla progressiva elaborazione di classificazioni e teorie razziali. all'antichità, con le prime distinzioni tra popoli e culture. all'età contemporanea, con i processi migratori e la crescente diversificazione culturale delle società. Quale caratteristica distingue principalmente il pregiudizio razziale tradizionale?. la negazione delle discriminazioni esistenti. la valorizzazione delle differenze culturali. la convinzione dell'inferiorità di alcuni gruppi rispetto ad altri. l'inclusione simbolica delle minoranze. Quale delle seguenti affermazioni è coerente con una visione color-blind?. "le differenze etniche non contano, tutti hanno le stesse opportunità". "alcuni gruppi sono naturalmente superiori ad altri". "le discriminazioni razziali sono ancora molto diffuse". "le minoranze devono essere separate dalla maggioranza". Il pregiudizio razziale tende a: negare o minimizzare l'esistenza delle discriminazioni. sostenere la segregazione legale. promuovere politiche discriminatorie esplicite. affermare esplicitamente la superiorità biologica di alcuni gruppi. Secondo la prospettiva comunista, come viene interpretato il razzismo?. come un fenomeno che presenta elementi di continuità con più antichi processi di distinzione, esclusione e gerarchizzazione tra "noi" e "loro". come un fenomeno del tutto assente nelle società precedenti all'età moderna. come un fenomeno specificamente prodotto dalle legislazioni coloniali moderne. come un fenomeno nato esclusivamente con le moderne teorie biologiche della razza. Quale tra le seguenti situazioni rappresenta un esempio di razzismo covert?. una persona rivolge pubblicamente insulti razziali a un membro di un altro gruppo. un gruppo impedisce l'accesso a un locale alle persone appartenenti a una determinata minoranza. una persona dichiara apertamente che un determinato gruppo etnico è inferiore agli altri. un insegnante coinvolge meno frequentemente nelle discussioni di classe gli studenti appartenenti a una minoranza culturale, pur dichiarando di trattare tutti allo stesso modo. Quale tra le seguenti situazioni rappresenta un esempio di razzismo overt?. un'organizzazione utilizza criteri apparentemente neutrali che finiscono per svantaggiare sistematicamente alcuni gruppi. una persona insulta apertamente un'altra utilizzando espressioni razziste riferite alla sua origine greca. un datore di lavoro tende a selezionare candidati appartenenti al gruppo maggioritario, senza dichiarare criteri legati all'origine. il tokenismo. Come si manifesta principalmente il tokenismo?. attraverso l'inclusione simbolico di uno o pochi membri di gruppi minoritari, senza modifiche sostanzialmente disuguaglianze e rapporti di potere. attraverso l'attribuzione di caratteristiche negative a tutti i membri di un determinato gruppo. attraverso la separazione sistematica di gruppi differenti all'interno di spazi e istituzioni. attraverso l'esclusione esplicita dei membri di gruppi minoritari dai contesto sociali e istituzionali. Qual è lo scopo principale della piramide dell'odio?. distinguere i conflitti di natura culturale da quelli di natura religiosa. classificare le diverse forme di diversità clturale presenti nella società. rappresentare la progressione attraverso cui pregiudizi e comportamenti discriminatori possono evolvere verso forme di odio e violenza più gravi, favorendone la comprensione e la prevenzione. valutare il livello di tolleranza e accettazione della diversità presente in una società. Che cosa si intende per microaggressioni?. gesti, commenti o comportamenti quotidiani che comunicano svalutazione o esclusione. norme giuridiche discriminatorie. azioni di protesta contro le discriminazioni. forme di violenza fisica di lieve entità. Quale esempio storico NON rappresenta un esempio di discriminazione sistemica?. il regime di apartheid in Sudafrica. la notte dei cristalli nella Germania nazista. le leggi razziali fasciste del 1938 in Italia. la segregazione razziale negli Stati Uniti. Il razzismo socio-culturale si manifesta principalmente attraverso: procedure amministrative discriminatorie. la semplice presenza di differenze linguistiche e culturali tra gruppi sociali. valori, norme e rappresentazioni che attribuiscono superiorità a una cultura rispetto ad altre. aggressioni fisiche tra individui. Quale tra le seguenti situazioni può rappresentare un esempio di razzismo istituzionale?. evitare una persona perchè percepita come appartenente a un determinato gruppo etnico. prevedere procedure di accesso a servizi essenziali esclusivamente nella lingua maggioritaria, senza forme di supporto linguistico, producendo sistematicamente svantaggi per alcuni gruppi. rivolgere apertamente un insulto razzista a una persona. attribuire automaticamente il comportamento di una persona alla sua appartenenza culturale. Quale tra i seguenti esempi rappresenta una forma di razzismo individuale o interpersonale?. una rappresentazione stereotipata diffusa dai media. presumere che un collega sia meno competente a causa della sua origine etnica. una politica pubblica di integrazione linguistica. un regolamento scolastico che penalizza indirettamente alcuni gruppi. Nel caso DeGraffenreid v.General Motors, il tribunale: condannò l'azienda per razzismo. riconobbe la discriminazione intersezionale. stabilì le basi per la promulgazione di nuove norme antidiscriminatorie. analizzò separatamente razza e genere respingendo il ricorso. Che cosa si intende per intersezionalità?. una teoria che descrive i processi attraverso cui gli individui modificano la propria posizione sociale. una prospettiva che analizza principalmente le disuguaglianze derivanti dall'appartenenza etnica. una prospettiva che analizza come differenti dimensioni sociali e rapporti di potere di intrecciano, producendo esperienze specifiche di privilegio e svantaggio. un metodo utilizzato per misurare separatamente l'effetto delle diverse forme di discriminazione. Chi ha sviluppato il concetto di intersezionalità?. Kimberlè Crenshaw. Paulo Freire. Erving Goffman. Pierre Bourdieu. Quale caso giudiziario ha ispirato le riflessioni di Crenshaw?. Brown v. Board of Education. Plessy v. Ferguson. Roe v. Wade. DeGraffenreid v. General Motors. Quale tra le seguenti situazioni NON rappresenta un esempio di intersezionalità?. un'azienda assume uomini neri per mansioni operative e donne bianche per mansioni amministrative, ma tende a non assumere donne nere, che risultano svantaggiate dall'intersezione tra genere e appartenenza razzializzata. un servizio contro la violenza è accessibile alle donne, ma la mancanza di mediazione linguistica crea particolarmente ostacoli per alcune donne migranti. un'azienda applica alle proprie dipendenti una regola discriminatoria che le penalizza sia sul lavoro che nella vita privata. una donna appartenente a una minoranza etnica incontra nel mercato del lavoro uno svantaggio specifico che non riguarda nello stesso modo nè gli uomini della stessa minoranza nè le donne del gruppo maggioritario. Quale affermazione descrive correttamente la differenza tra universalismo e relativismo culturale?. l'universalismo considera ogni cultura come un sistema autonomo, mentre il relativismo sostiene l'esistenza di valori validi universalmente. l'universalismo valorizza le differenze tra le culture, mentre il relativismo ricerca gli elementi comuni a tutti gli esseri umani. l'universalismo riconosce l'esistenza di principi e valori per tutti, mentre il relativismo sottolinea che valori e pratiche devono essere compresi in relazione al contesto culturale. l'universalismo riguarda le società multiculturali, mentre il relativismo riguarda esclusivamente le relazioni interculturali. Secondo Portera, quale contributo può offrire l'educazione interculturale?. favorire la separazione tra i diversi gruppi culturali. contribuire a trasformare le società multiculturali in società interculturali. ridurre il peso delle identità culturali particolari. rendere le società culturalmente più omogenee. Quale questione NON assume particolare rilevanza nella riflessione pedagogica interculturale?. il rapporto tra identità individuale e identità sociale. la tensione tra multiculturalismo e transculturalismo. il rapporto tra educazione formale e informale. la tensione tra universalismo e relativismo culturale. Quale caratteristica distingue maggiormente l'approccio interculturale da quello multiculturale e transculturale?. la valorizzazione della pluralità culturale come caratteristica delle società contemporanee. la promozione intenzionale del dialogo, della relazione e dello scambio reciproco tra persone con differenti riferimenti culturali. l'attenzione agli aspetti e ai bisogni comuni agli esseri umani, al di là delle appartenenze culturali. il riconoscimento e la valorizzazione delle specificità culturali presenti in un contesto. Che cosa si intende per approccio transculturale?. un approccio che promuove principalmente il confronto tra differenti appartenenze culturali. un approccio che valorizza soprattutto le specificità delle singole culture. un approccio che ci concentra sugli aspetti trasversali alle culture, riconducibili a bisogni, esperienze e dimensioni comuni a tutti gli esseri umani. un approccio che considera le culture come sistemi separati da conoscere e preservare. Che cosa si intende per approccio multiculturale?. un approccio che tende a superare le differenze culturali considerandole irrilevanti. un approccio che ci concentra sugli aspetti comuni e trasversali alle diverse culture. un approccio che fa leva sulla coesistenza tra differenti culture, identità e tradizioni. un approccio che promuove principalmente il dialogo e lo scambio reciproco tra persone con differenti riferimenti culturali. Che cosa si intende per approccio interculturale?. un approccio che promuove intenzionalmente il dialogo, l'incontro e lo scambio reciproco tra persone con differenti riferimenti culturali. un approccio che mira a preservare separatamente le caratteristiche delle diverse culture. un approccio che riconosce la presenza di culture diverse senza necessariamente promuoverne l'intenzione. un approccio che ci concentra principalmente sugli elementi universali condivisi dagli esseri umani. Per quale ragione in Italia il dibattito sull'educazione interculturale si sviluppa più tardi rispetto ad altri Paesi europei?. perchè l'Italia diventa un Paese di immigrazione significativa più tardi rispetto ad altri Paesi europei. per la scelta di privilegiare politiche assimilazioniste nei confronti delle minoranze culturali. per la scelta di affrontare l'integrazione degli alunni stranieri prevalentemente attraverso percorsi scolastici separati. perchè si è data priorità al discorso sull'integrazione degli alunni con disabilità. Quale paradigma pedagogico era dominante fino alla metà del Novecento in relazione alla multiculturalità?. pedagogia interculturale. pedagogia antirazzista. pedagogia compensativa. pedagogia transculturale. Quali limiti degli approcci educativi precedenti cerca di superare la pedagogia interculturale?. la centralità delle differenze culturali, il relativismo e la valorizzazione delle appartenenze collettive. le logiche di assimilazione e compensazione, l'etnocentrismo e le relazioni asimmetriche tra culture. la centralità della dimensione culturale, il pluralismo e la ricerca di elementi comuni tra culture. l'universalismo educativo, l'attenzione alle specificità culturali e il riconoscimento delle minoranze. In quale Paese si sviluppa inizialmente l'educazione antirazzista come specifico approccio pedagogico?. in Francia. in Germania. in Gran Bretagna. negli Stati Uniti. Quale affermazione descrive meglio la pedagogia compensativa e la sua visione delle persone migranti?. mirava a individuare gli elementi comuni alle diverse culture, considerando secondarie le specifiche appartenenze culturali. mirava a colmare presunte carenze linguistiche e culturali per favorire l'adattamento alla cultura dominante, considerando le persone migranti soprattutto in termini di deficit da compensare. mirava principalmente a valorizzare le culture di origine, considerando le differenze culturali una risorsa per l'intero contesto educativo. mirava a favorire lo scambio reciproco tra culture, pur assumendo come riferimento principale i valori della società di accoglienza. in Italia, le prime misure rivolte agli alunni stranieri si sviluppano principalmente: negli anni ottanta. negli anni settanta. negli anni sessanta. negli anni cinquanta. In quale periodo nasce negli Stati Uniti la prima esperienza di intercultural education?. negli anni cinquanta e sessanta. tra gli anni venti e cinquanta. negli anni sessanta e ottanta. dopo il 2000. Quale affermazione descrive meglio obiettivi e possibili rischi della pedagogia multiculturale?. mirava a individuare valori universali comuni alle diverse culture, con il rischio di trascurare le specificità dei singoli gruppi. mirava a promuovere il dialogo e la trasformazione reciproca tra persone di diversa provenienza, con il rischio di ridurre l'importanza delle appartenenze culturali. mirava a riconoscere e valorizzare le differenze culturali e le diverse appartenenze, con il rischio di rappresentare le culture come realtà statiche e omogenee e di rafforzare separazioni tra gruppi. mirava a favorire l'adattamento alla cultura dominante, con il rischio di produrre assimilazione e perdita delle culture di origine. Quale richiesta emerge dalle rivendicazioni delle minoranze etniche negli anni Sessanta e Settanta?. la creazione di percorsi scolastici distinti in base all'appartenenza etnica. il diritto a mantenere la propria identità culturale senza essere esclusioni o discriminati. la chiusura delle frontiere. il ritorno alle culture tradizionali. Quale tema centrale viene affrontato nella Dichiarazione sulla razza e i pregiudizi razziali dell'UNESCO del 1978?. la regolamentazione dei flussi migratori. l'uguaglianza tra gli esseri umani e il diritto alla differenza. la definizione dei criteri per l'acquisizione della cittadinanza. il plurilingualismo. A quale modello è stato tradizionalmente associato l'approccio francese all'integrazione?. multiculturalista. segregazionista. assimilazione. antirazzista. Quale fattore storico ha contribuito in modo significativo ai flussi migratori verso la Francia?. l'appartenenza alle organizzazioni internazionali. la posizione di neutralità nelle relazioni internazionali. il passato coloniale e i legami con le ex colonie. l'adozione di politiche di cittadinanza basate esclusivamente sullo ius soli. In quale Paese europeo si sviluppano precocemente curricoli multiculturali e formazione docenti orientata al multiculturalismo?. Regno Unito. Germania. Italia. Francia. Che cosa significa il termine Auslanderpadagogik?. pedagogia antirazzista. pedagogia speciale per stranieri. pedagogia dell'alterità. pedagogia multiculturale. Quale caratteristica contraddistingueva la prima fase dell'educazione interculturale negli Stati Uniti?. una prospettiva assimilatoria. la valorizzazione del plurilinguismo. l'attenzione ai diritti delle minoranze. l'approccio antirazzista. A quale approccio alla differenza culturale è generalmente associato il concetto di melting pot?. segregazione. assimilazione. integrazione intersezionista. fusione. Quale affermazione è corretta riguardo alle migrazioni?. sono un fenomeno nato nel XX secolo. sono una caratteristica esclusiva della globalizzazione. sono limitate ad alcune aree del mondo. hanno accompagnato l'intera storia dell'umanità. L'evoluzione degli approcci alla differenza culturale: non è lineare e alcuni modelli possono riemergere. porta inevitabilmente all'integrazione. è lineare e irreversibile. si è conclusa nelle società contemporanee. Quale attività rispecchia maggiormente l'approccio alla somiglianza?. approfondire separatamente tradizioni e caratteristiche di diversi gruppi culturali. confrontare pratiche culturali differenti evidenziandone soprattutto le specificità. individuare esperienze, bisogni o interessi condivisi tra persone con differenti riferimenti culturali. presentare le principali caratteristiche delle culture presenti nel gruppo classe. Quale tra le seguenti rappresenta una definizione adeguata di othering?. il processo attraverso cui si individuano caratteristiche comuni tra gruppi differenti. la capacità di assumere il punto di vista di persone con differenti riferimenti culturali. il riconoscimento delle differenze culturali come parte della pluralità sociale. il processo attraverso cui persone o gruppi vengono rappresentati come "altri", diversi e distanti rispetto a un "noi", spesso rafforzando confini, stereotipi e gerarchie. Quale tra i seguenti NON rappresenta un approccio alla differenza individuato da Portera: fusione. assimilazione. relativismo culturale. segregazione o ghettizzazione. Nell'approccio alla somiglianza, che cosa si intende per "third space" o spazio intermedio?. uno spazio di adattamento in cui le persone integrano progressivamente riferimenti della cultura dominante. una fase dell'integrazione linguistica. uno spazio di convivenza in cui differenti identità culturali vengono riconosciute e mantenute distinte. uno spazio relazionale in cui identità e significati vengono negoziati e trasformati. Secondo l'approccio della somiglianza, l'educazione interculturale dovrebbe: privilegiare la conoscenza delle specificità culturali dei diversi gruppi. ricondurre le differenze culturali principalmente alle appartenenze collettive. affiancare alla valorizzazione delle differenze la ricerca di ciò che accomuna le persone. promuovere il rispetto reciproco mantenendo distinte le diverse appartenenze culturali. Quale affermazione descrive più adeguatamente il rapporto tra pedagogia generale e pedagogia interculturale?. la pedagogia interculturale rappresenta un ambito prevalentemente applicativo della pedagogia generale, privo di una propria elaborazione teorica. la pedagogia interculturale si colloca nell'ambito della pedagogia generale, condividendone la finalità formativa, ma approfondendo questioni educativi centrali nelle società multiculturali. la pedagogia interculturale costituisce una disciplina autonoma, perchè si occupa specificamente delle differenze culturali. la pedagogia interculturale amplia la pedagogia generale includendo esclusivamente le problematiche educative connesse ai processi migratori. C. c. ccc. cc. cccc. |




