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DIDATTICA SPECIALE – APPROCCIO METACOGNITIVO E COOPERATIVO

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DIDATTICA SPECIALE – APPROCCIO METACOGNITIVO E COOPERATIVO

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Zorzi e Cavallo

Creation Date: 2026/02/01

Category: Others

Number of questions: 33

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La differenziazione didattica è l'adattamento, accomodamento, di particolari parti del curricolo scolastico rivolto agli alunni con disabilità che non seguono la programmazione di classe. VERO. FALSO.

Le "teorie della mente" rispecchiano le capacità che l'individuo ha di attribuire stati mentali ed emozioni a sé e agli altri. VERO. FALSO.

Per un insegnante, imparare a progettare e proto tipizzare percorsi didattici accessibili, è un formativo esercizio di meta cognizione professionale. VERO. FALSO.

4) Nella comunità di ricerca la mediazione semiotica è lo strumento principale di trasformazione dell’apprendimento e di una sua caratterizzazione culturale, sfruttando la molteplicità di linguaggi e l’interazione tra gli allievi, attraverso la condivisione e appropriazione della cultura e dei suoi artefatti simbolici e linguistici. VERO. FALSO.

Lavorare per trasformare la classe in “comunità” significa lavorare per creare un ambiente accessibile e inclusivo. VERO. FALSO.

Nella classe active learning il/la docente è un facilitatore che incoraggia gli studenti alla ricerca individuale e al pensiero critico, originale e creativo. VERO. FALSO.

Uno degli assiomi della progettazione a ritroso/didattica differenziata, dice che bisogna dare l’opportunità agli studenti di spiegare/elaborare, interpretare, applicare, avere prospettiva, empatia e autoconsapevolezza. Scegli una risposta: VERO. FALSO.

Nell’ottica del modello di salute bio-psico-(edu)-sociale che l’ICF propone deve tener conto che può intervenire direttamente sui domini che riguardano la salute e le funzioni corporee dell’interessato. VERO. FALSO.

IL METODO JIGSAW PERMETTE DI STRUTTURARE L’INTERDIPENDENZA POSITIVA TRA I MEMBRI DEL GRUPPO ATTRAVERSO L’INTERDIPENDENZA DELLE RISORSE: VERO. FALSO.

UNO DEGLI ASSIOMI DELLA PROGETTAZIONE A RITROSO/DIDATTICA DIFFERENZIATA ….DARE L’OPPORTUNITA’ AGLI STUDENTI DI SPIEGARE/ELABORARE, INTERPRETARE, APPLICARE…AVERE AUTO-CONSAPEVOLEZZA: VERO. FALSO.

LE ABILITA’ SOCIALI SONO CAPACITA’ INNATE E NON MODIFICABILI CHE PERMETTONO L’INTERAZIONE SOCIALE: VERO. FALSO.

A livello educativo il docente può intervenire sullo sviluppo di meta cognizione negli studenti attraverso facilitatori didattici nell’ “uso generalizzato di strategie di autoregolazione cognitiva (auto direzione)”. Tale livello di lavoro nella meta cognizione corrisponde al: Primo livello. Secondo livello. Terzo livello. Quarto livello.

Si tratta di avere autoconsapevolezza del proprio funzionamento cognitivo (consapevolezza personale). Questa padronanza corrisponde a quale livello della metacognizione: Primo livello. Secondo livello. Terzo livello. Quarto livello.

"si tratta della modalità preferenziale con cui un individuo elabora le informazioni che raccoglie e percepisce dal mondo esterno". Tale definizione corrisponde a: Stile cognitivo. Intelligenza multipla. Auto-consapevolezza. Funzionamento.

Nella progettazione a ritroso, la seconda fase, chiede al progettista di: Identificare i risultati desiderati. Determinare le evidenze di accettabilità. Pianificare le esperienze di apprendimento. Revisionare periodicamente quanto fatto.

Scegli la comunità corrispondente alla seguente definizione: “In tale comunità la pratica costante della metacognizione e l’internalizzazione delle abilità prima esperite socialmente e mediate da aiuti, fa avanzare lo sviluppo, impegnando gli allievi in attività cognitive superiori, potenziando la dimensione riflessiva e promuovendo la consapevolezza, intenzionalità e autonomia nella costruzione della conoscenza. Comunità di discorso. Comunità di apprendimento. Comunità di ricerca. Comunità di pratica.

Le condizioni per l’apprendimento cooperativo sono: interdipendenza positiva; responsabilità individuale; insegnamento diretto delle abilità sociali; valutazione individuale, di gruppo e autovalutazione.. interdipendenza positiva; responsabilità individuale; interazione costruttiva diretta; insegnamento diretto delle abilità sociali; valutazione individuale, di gruppo e autovalutazione. interdipendenza positiva; interazione costruttiva diretta; insegnamento diretto delle abilità sociali; valutazione individuale e autovalutazione. interdipendenza positiva; responsabilità individuale; interazione costruttiva diretta; valutazioneindividuale edi gruppo.

Le quattro fasi del processo di insegnamento – apprendimento (training e generalizzazione) sono: Preparazione, Acquisizione di strategie, Generalizzazione guidata, Generalizzazione indipendente. Preparazione, Acquisizione di strategie, Generalizzazione indipendente, Applicazione della soluzione. Preparazione, Estensione, Acquisizione di strategie, Generalizzazione guidata,. Preparazione, Estensione, Acquisizione di strategie, soluzione del problema.

Si tratta della modalità preferenziale con cui un individuo elabora le informazioni che raccoglie e percepisce dal mondo esterno. Tale definizione corrisponde a: funzionamento. intelligenze multiple. stile cognitivo. auto-consapevolezza.

LA METAFORA DEL VASO ROVESCIATO RAPPRESENTA: (scegli un’alternativa): Una revisione della tradizionale visione d’apprendimento-insegnamento, dove si adotta la centralità dello studente e studentessa e delle interazioni sociali all’interno della comunità educativa. Il perpetuarsi di una concezione pedagogico-didattica di tipo verticale per il raggiungimento di obiettivi individuali che determinano il successo scolastico degli alunni e delle alunne. Un approccio didattico di tipo verticale che utilizza la differenziazione didattica come metodologia di apprendimento personalizzato per tutti gli alunni e alunne della classe. La centralità del docente come regista delle attività della classe, dove gli studenti e le studentesse lavorano in gruppi di apprendimento cooperativo per il raggiungimento di obiettivi comuni.

LEGGI LE DEFINIZIONI E INDICA QUELLA CHE CORRISPONDE ALL’INTERDIPENDENZA POSITIVA: Una condizione fondamentale dell’approccio collaborativo per la quale ogni studente offre il proprio contributo al gruppo e per il quale viene valutato sia individualmente che collettivamente. Una tecnica per la formazione di gruppi base ed esperti , utilizzata prevalentemente nel metodo jigsaw , dove ogni membro del gruppo svolge un ruolo finalizzato al successo comune. Una strategia didattica utilizzata nell’approccio cooperativo per raggiungere un ottimo livello di collaborazione all’interno della classe e che valorizza il contributo individuale degli alunni e delle alunne. Una delle cinque condizioni fondamentali dell’apprendimento Cooperativo che prevede lo stabilirsi di relazioni tra i membri dei gruppi per il raggiungimento di un obiettivo comune e dipendente dal contributo di ciascuno.

PROPORRE MOLTEPLICI FORME DI RAPPRESENTAZIONE, DI AZIONE, ESPRESSIONE E DI COINVOLGIMENTO E’ IL RIASSUNTO DEI PRINCIPI DI QUALE CONCETTO INCLUSIVO STUDIATO: Metacognizione. Progettazione a ritroso. Accomodamento ragionevole. Progettazione universale.

I GRUPPI DI APPRENDIMENTO COOPERATIVO SONO DI TRE TIPI, SCEGLI UN’ALTERNATIVA: Formale, informale, di base. Di base, esperto, pseudo gruppo. Di base , permanente, eterogeneo. Randomizzato, autoselezionato, jigsaw.

LE ABILITA’ SOCIALI SONO: Capacità innate e non modificabili che permettono l’interazione sociale. Qualità importanti per lo sviluppo personale e cognitivo degli studenti. Funzioni cognitive e comportamenti attuati nell’interazione con gli altri. Ruoli assegnati agli alunni nel lavoro a gruppi.

IL PROFILO POLIFONICO DEL PROFESSIONISTA EDUCATIVO PUO’ RICONDURSI A SEI ELEMENTI, INDICALI: Passione creativa. Fiducia nelle/delle possibilità. Libertà e flessibilità didattica. Attitudine esplorativa. Agire spontaneamente. Rispetto e interesse per le diversità. Apertura al cambiamento. Senso di comunità.

LA COMUNITA’ DI PRATICA E’ TALE PERCHE’: I professionisti dell’insegnamento/apprendimento costituiscono gruppi informali in cui è possibile scambiarsi confidenze, pareri, impressioni, dubbi, informazioni, e dove si possono apprendere nuove conoscenze e competenze. I professionisti dell’insegnamento 7apprendimento non costituiscono gruppi informali in cui è possibile scambiarsi confidenze, pareri, impressioni, dubbi, info, e dove si possono apprendere nuove conoscenze e competenze. Il processo di apprendimento è incentrato nell’essere sociale della persona e si impara all’interno di una fitta trama di relazioni sociali. La conoscenza è riferita ad obiettivi di cui è riconosciuto il valore ed è legata alla partecipazione e ad un impegno attivo del soggetto.

LA SCUOLA INCLUSIVA E’ CARATTERIZZATA DA : Un contesto progettato a priori a differenza della scuola che opera secondo logiche di integrazione dove si progetta quando si presenta la problematica. Un contesto dove sono presenti i BES. Un contesto ambientale privo di barriere. Un contesto dove opera l’insegnate specializzato che lavora in maniera condivisa per consolidare la comunità di pratica e di apprendimento.

QUALI SONO I VALORI ESSENZIALI DEL DOCENTE INCLUSIVO?: Valutare la diversità degli alunni, sostenere gli alunni, lavorare con i colleghi, aggiornamento professionale personale continuo. Coltivare alte aspettative sul successo scolastico degli alunni considerare la differenza tra gli alunni una risorsa e una ricchezza. Coltivare alte aspettative sul successo scolastico degli studenti e collaborare con i colleghi per creare una Comunità di Pratica. Valutare le diversità degli alunni, sostenere gli alunni, lavorare con i colleghi, condivi….

QUANTI SONO LE FASI E QUALI SONO NEL MODELLO DELLA DIDATTICA METACOGNITIVA: sono 5: valutazione, orientamento, sviluppo strategie, transfer, consolidamento e generalizzazione. Sono 3: valutazione, orientamento, sviluppo strategie. Sono 4: valutazione, orientamento, consolidamento e generalizzazione. Sono 2: strategie di memorizzazione rehearsal e consolidamento e generalizzazione.

QUALI SONO LE COMPONENTI DELA DIDATTICA METACOGNITIVA: I piani, le strategie di decodifica, l’insegnamento e l’apprendimento cooperativo , la base di conoscenze. Gli obiettivi e la valutazione. Gli obiettivi e le conoscenze. Le strategie di decodifica, l’apprendimento cooperativo, la base di conoscenze, la valutazione per tutti i livelli.

Nella progettazione a ritroso le “domande essenziali” (indica l’opzione errata): Si rivolgono ai fondamenti filosofici o concettuali di una disciplina. Sollevano altre importanti domande. Sono intenzionalmente costruite per provocare e sostenere l’interesse degli studenti. Hanno un’ovvia risposta esatta.

A quale dimensione del “profilo polifonico” dell’insegnante (improvvisatore-inclusivo) corrisponde la seguente definizione: “ (sono insegnanti che) contrastano la fissità con l’apertura ai cambiamenti, alle trasformazioni, ai cambi di direzione, lavorano continuamente su di loro, formandosi, arricchendosi, prendendosi delle pause per cambiare, modificandosi anche grazie agli stimoli e alle proposte dell’altro-da-sé, cogliendo profondamente il senso di un insegnamento di ritorno”. Apertura al cambiamento. Attitudine esplorativa. Senso di comunità.

Associa ogni definizione all’aspetto della comprensione corretto (secondo la versione di Wiggins e Mc Tighe): Significa avere capacità di entrare nei sentimenti e nella visione del mondo di un’altra persona. Significa saper usare efficientemente e adattare ciò che sappiamo ad una diversità di contesti. Significa percepire il proprio profilo personale ed essere consapevoli dei processi di apprendimento. Significa saper assumere punti di vista con sguardo critico, percepire il quadro generale. Vuol dire saper offrire resoconti esaustivi e giustificati di fenomeni, fatti, teorie e dati. Vuol dire saper offrire narrazioni, traduzioni, che forniscano significati anche attraverso le immagini, aneddoti, analogie e modelli.

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