didattica speciale Marangi
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![]() didattica speciale Marangi Description: lez 2-5,domande prese da quiz autovalutazione |



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Secondo Luigi d'Alonzo, da che cosa si misura il grado di civiltà di un Paese?. Dal livello del PIL e dalla crescita economica nazionale. Dalla capacità di accogliere e rispettare tutti i suoi membri, inclusi i più deboli. Dal numero di leggi scolastiche approvate dal Parlamento. Quale legge italiana del 1971 ha avviato il percorso di accettazione delle diversità ponendo la scuola al centro?. Legge 104 (Legge-quadro per l'assistenza e l'integrazione scolastica). Legge 517(norme sulla valutazione degli alunni). Legge 118 (conversione della L. 30 marzo 1971). Come viene descritta la condizione scolastica dei ragazzi con disabilità in Italia prima degli anni Settanta?. Erano inseriti nelle classi ordinarie con un insegnante di sostegno dedicato. Erano relegati in scuole speciali, lontane dal circuito educativo ordinario. Seguivano percorsi di istruzione domiciliare garantiti dallo Stato. Quale paradosso caratterizza la vita nella società contemporanea secondo d'Alonzo?. Operare nella società è diventato più semplice fisicamente, ma più complesso cognitivamente e relazionalmente. La tecnologia ha reso la scuola più facile ma la vita familiare più difficile. Le leggi sono migliorate ma le risorse economiche per l'educazione sono diminuite. Perché la didattica speciale è considerata indispensabile per tutti gli insegnanti, non solo per quelli di sostegno?. Perché è richiesta dalla normativa ministeriale per l'abilitazione all'insegnamento. Perché indica strade metodologiche sicure per la crescita di tutti gli allievi presenti in classe. Perché riguarda esclusivamente la gestione degli alunni con DSA certificati. Nel modello ICIDH del 1980 dell'OMS, cosa indica esattamente il termine 'handicap'?. Una condizione biologica permanente causata da una malattia o lesione organica. La condizione di svantaggio sociale conseguente a menomazione o disabilità, in relazione all'ambiente. L'incapacità totale di svolgere attività quotidiane in modo autonomo. Per quale motivo d'Alonzo critica l'espressione 'diversamente abile'?. Perché è un termine medico scorretto che non corrisponde ad alcuna categoria diagnostica ufficiale. Perché nasconde un falso pudore e finisce per acuire le differenze che vorrebbe ridurre, negando la realtà del deficit. Perché è stato vietato dalla Convenzione ONU del 2006 sui diritti delle persone con disabilità. Qual è la distinzione corretta tra 'menomazione' e 'disabilità' nel modello ICIDH?. La menomazione riguarda l'aspetto psicologico, la disabilità quello fisico. La menomazione è la perdita/anomalia biologica; la disabilità è la restrizione funzionale che ne consegue. I due termini sono sinonimi e possono essere usati in modo intercambiabile. Quale affermazione descrive correttamente il principio del linguaggio raccomandato oggi per parlare di persone con disabilità?. La condizione medica deve sempre essere nominata per prima, per garantire precisione diagnostica. È preferibile evitare qualsiasi riferimento alla disabilità per non creare disagio nella persona. La persona viene prima della condizione: si dice 'persona con disabilità', non 'il disabile' o 'l'handicappato'. In quale senso la disabilità può essere considerata una variabile relazionale e non solo individuale?. Perché la disabilità viene trasmessa per via genetica all'interno dei nuclei familiari. Perché il livello di svantaggio dipende dall'interazione tra la persona e l'ambiente: un ambiente accessibile riduce l'handicap. Perché ogni disabilità richiede la presenza di un operatore di supporto che funga da mediatore. Secondo la ricerca del CeDisMa citata da d'Alonzo, quale tra le seguenti NON è una caratteristica che gli insegnanti attribuiscono agli alunni di oggi?. Scarsa tenuta sul lavoro scolastico e tendenza ad annoiarsi facilmente. Eccessiva motivazione allo studio e competitività esasperata tra pari. Fragilità emotiva e insofferenza verso regole e adulti. Cosa distingue, secondo d'Alonzo, un alunno 'difficile esogeno' da un alunno 'male-educato'?. L'alunno esogeno ha difficoltà neurobiologiche certificate; l'alunno male-educato ha solo problemi comportamentali. L'alunno esogeno ha radici della difficoltà nel contesto familiare e sociale; il male educato non ha imparato le regole perché nessuno lo ha fatto con costanza. L'alunno esogeno è straniero; l'alunno male-educato è italiano. Perché d'Alonzo definisce preoccupante la situazione dei DSA nelle scuole italiane?. Perché le certificazioni DSA vengono rilasciate solo in alcune regioni del Nord Italia. Perché le certificazioni stanno aumentando in modo preoccupante ed è raro trovare una classe senza almeno un alunno con questi disturbi. Perché i DSA non possono essere supportati con strumenti compensativi efficaci. Quale categoria di alunni rischia di essere 'dimenticata' nella scuola contemporanea secondo d'Alonzo?. Gli alunni con disabilità grave, che occupano troppo tempo dell'insegnante di sostegno. Gli alunni ansiosi, pigri e scansafatiche, che non disturbano ma non imparano. Gli alunni con ottimi risultati scolastici, che non ricevono abbastanza sfide. Qual è la risposta indicata da d'Alonzo alla sfida della complessità della classe?. Aumentare il numero di insegnanti di sostegno proporzionalmente al numero di alunni difficili. Incarnare l'inclusione come asse portante del proprio agire educativo e operare con una didattica speciale di alto livello. Separare gli alunni difficili in gruppi omogenei per facilitare la gestione della classe. |




