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diramusr3

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diramusr3 da 39

Creation Date: 2026/01/03

Category: Others

Number of questions: 72

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Quale tra le seguenti affermazioni è corretta in relazione al fondamento costituzionale dei ricorsi amministrativi?. Sono espressamente previsti dagli artt. 103 e 113 Cost. Trovano fondamento diretto nell’art. 24 Cost. Non trovano uno specifico fondamento nella Costituzione. Sono imposti dall’art. 117 Cost. come livelli essenziali di tutela.

Quale ricorso amministrativo è qualificabile come generale, straordinario ed eliminatorio?. Ricorso gerarchico proprio. Ricorso gerarchico improprio. Ricorso in opposizione. Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

Nel ricorso gerarchico proprio, l’organo competente a decidere è: Lo stesso organo che ha emanato l’atto. L’autorità giudiziaria amministrativa. L’organo gerarchicamente superiore a quello che ha emanato l’atto. Un’autorità con poteri di vigilanza.

Qual è l’effetto della proposizione contestuale di ricorso gerarchico e ricorso giurisdizionale contro il medesimo atto?. Il ricorso giurisdizionale è sospeso fino alla decisione del ricorso gerarchico. Il ricorso gerarchico diventa improcedibile. Entrambi i ricorsi proseguono parallelamente. Il ricorso giurisdizionale è inammissibile.

Qual è il termine ordinario per la decisione di un ricorso gerarchico?. 30 giorni. 60 giorni. 90 giorni. 120 giorni.

Il ricorso gerarchico improprio può far valere: solo vizi di merito. solo vizi di legittimità. vizi di merito e di legittimità. nessun vizio.

Il ricorso gerarchico improprio si caratterizza perché: Permette di far valere vizi di legittimità e di merito. È proposto alla stessa autorità che ha emanato l’atto impugnato. può essere proposto a un’autorità investita di potere di vigilanza, non necessariamente superiore. È generale, straordinario ed eliminatorio.

La proposizione del ricorso gerarchico comporta automaticamente la sospensione dell’esecuzione dell’atto impugnato?. Sì, sempre. No, mai. Solo se il ricorrente ne fa esplicita richiesta o per gravi motivi d’ufficio. Solo se l’atto riguarda interessi soggettivi.

Il ricorso in opposizione si distingue perché: È generale, ordinario ed eliminatorio. È speciale, ordinario e rinnovatorio. Può essere proposto solo alla Presidenza della Repubblica. È speciale, straordinario ed eliminatorio.

Chi fornisce il parere vincolante nel procedimento del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica?. Il Ministero competente. Il TAR. Il Consiglio di Stato. Il Presidente della Repubblica.

Il termine per proporre il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica è: 30 giorni. 60 giorni. 90 giorni. 120 giorni.

Quale tra i seguenti documenti non può essere oggetto di accesso ai sensi della l. 241/1990?. Documenti interni relativi alla formazione di un atto normativo. Documenti amministrativi già formati e individuati. Documenti amministrativi generici contenenti dati statistici pubblici. Documenti relativi a un procedimento concluso accessibili a chiunque.

Il termine per proporre accesso endoprocedimentale durante un procedimento amministrativo è generalmente: Entro 30 giorni dalla conclusione del procedimento. Senza limiti di tempo, finché dura il procedimento. Entro 120 giorni dalla conoscenza del documento. Solo prima dell’adozione del provvedimento.

Qual è la differenza principale tra accesso formale e accesso informale secondo il d.P.R. n. 184/2006?. L’accesso formale richiede motivazione e valutazione dei controinteressati, l’informale no. L’accesso informale può essere esercitato solo da funzionari pubblici, l’accesso formale da chiunque. L’accesso formale riguarda documenti pubblicati, l’informale documenti segreti. L’accesso informale prevede termine di 30 giorni, l’accesso formale no.

Cosa succede se l’amministrazione non adotta alcuna determinazione entro 30 giorni dalla richiesta di accesso?. L’accesso è concesso. Si forma il silenzio-diniego. Il richiedente deve ripresentare la richiesta. Si applica automaticamente l’accesso civico.

In caso di diniego, differimento o limitazione dell’accesso, chi può intervenire come organo amministrativo di riesame contro il provvedimento?. Il Difensore civico o la Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi (Cada). Il Presidente della Repubblica. Il TAR competente. Il Consiglio di Stato.

Qual è il termine massimo entro cui il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza deve decidere su una richiesta di riesame dell’accesso civico?. 10 giorni. 20 giorni. 30 giorni. 60 giorni.

Quando l’accesso ai documenti amministrativi è considerato informale?. Quando vi sono potenziali controinteressati e serve motivazione scritta. Quando il documento è già pubblicato online. Quando non vi sono controinteressati e la richiesta può essere anche verbale. Solo quando il richiedente è un soggetto istituzionale.

Non è un vizio di legittimità: la violazione di legge. l'incompetenza relativa. l'incompetenza assoluta. l'eccesso di potere.

Lo sviamento si ha quando il provvedimento amministrativo: persegue il pubblico interesse per il quale il potere è stato attribuito, in modo legittimo. persegue un interesse diverso rispetto a quello pubblico per il quale il potere è stato attribuito. persegue il pubblico interesse per il quale il potere è stato attribuito, ma in modo illegittimo. è annullato.

Non è una figura sintomatica dell'eccesso di potere: l'errore o travisamento dei fatti. difetto di motivazione. carenza assoluta di motivazione. difetto di istruttoria.

Non è una figura sintomatica dell'eccesso di potere: la contraddittorietà. l'irragionevolezza. l'incompetenza. la violazione di prassi.

Un provvedimento amministrativo può essere sindacato dal giudice amministrativo allorquando esso abbia: giurisdizione di legittimità. giurisdizione esclusiva. giurisdizione di opportunità. giurisdizione di merito.

L'autotutela esecutiva: è il potere dell'ammnistrazione di adire il giudice per soddisfare le proprie pretese. è il potere dell'ammnistrazione di soddisfare da sè le proprie pretese. è il potere dell'amministrazione di riesaminare I propri atti. è una prerogativa tradizionalmente riconosciuta all'amministrazione, ma eliminata dopo l'entrata in vigore della Costituzione.

L'autotutela decisoria: è il potere dell'ammnistrazione di adire il giudice per soddisfare le proprie pretese. è il potere dell'ammnistrazione di soddisfare da sè le proprie pretese. è il potere dell'amministrazione di riesaminare I propri atti. è una prerogativa tradizionalmente riconosciuta all'amministrazione, ma eliminata dopo l'entrata in vigore della Costituzione.

Non costituisce un carattere dell'autotutela la circostanza che: ha natura materialmente giurisdizionale, intesa nel senso che consiste nel potere-dovere di affermare un diritto. è strumento attraverso cui l'amministrazione risolve conflitti attuali o potenziali d'interessi. il suo esercizio deve tenere sempre e comunque conto del perseguimento degli interessi pubblici sottesi all'azione amministrativa. il suo esercizio non deve necessariamente tenere conto dell'interesse dei privati.

L'annullamento d'ufficio: non è espressamente previsto da nessuna norma, ma rappresenta un principio generale dell'ordinamento. è previsto nei principi di cui all'art. 1 l. 241/1990. è previsto all'art. 21-quinquies l. 241/1990. è previsto all'art. 21-nonies l. 241/1990.

Nella convalida del provvedimento: l'amministrazione annulla d'ufficio il provvedimento. l'amministrazione rimuove il vizio che inficia il provvedimento di primo grado. la parte annullata è sostituita o integrata da altro contenuto. l'amministrazione revoca il provvedimento.

La revoca del provvedimento amministrativo: non è disciplinata da alcuna disposizione specifica ma deriva dall'ordinamento generale. è disciplinata dall'art. 21-quinquies l. n. 241/1990. è disciplinata dall'art. 21-nonies l. n. 241/1990. è disciplinata dall'art. 97 Cost.

La revoca del provvedimento amministrativo non: viene esercitata nei confronti di atti illegittimi. viene esercitata nei confronti di atti inopportuni. ha effetti ex nunc. prevede indennizzo.

Il provvedimento di decadenza: attiene alla possibilità di ritirare i provvedimenti che non abbiano ancora acquisito efficacia. è sempre disposto previo indennizzo. è disposto per inadempimento del privato a obblighi, modi o ordini inerenti conseguenti a un rapporto negoziale o amministrativo, a carattere continuativo, con la pubblica amministrazione. è ammesso nei casi previsti dalla legge o dal contratto.

Il provvedimento di ritiro: attiene alla possibilità di ritirare i provvedimenti che non abbiano ancora acquisito efficacia. è sempre disposto previo indennizzo. è disposto per inadempimento del privato a obblighi, modi o ordini inerenti conseguenti a un rapporto negoziale o amministrativo, a carattere continuativo, con la pubblica amministrazione. è ammesso nei casi previsti dalla legge o dal contratto.

Il recesso dal contratto pubblico: attiene alla possibilità di ritirare i provvedimenti che non abbiano ancora acquisito efficacia. è sempre disposto previo indennizzo. è disposto per inadempimento del privato a obblighi, modi o ordini inerenti conseguenti a un rapporto negoziale o amministrativo, a carattere continuativo, con la pubblica amministrazione. è ammesso nei casi previsti dalla legge o dal contratto.

Il silenzio diniego è una ipotesi di: silenzio indamepimento. silenzio significativo. silenzio devolutivo. silenzio rigetto.

Il silenzio assenso è una ipotesi di: silenzio indamepimento. silenzio significativo. silenzio devolutivo. silenzio rigetto.

Il silenzio assenso equivale a: provvedimento di accoglimento. provvedimento di rigetto. provvedimento di diniego. mero inadempimento di provvedere.

Il silenzio diniego consiste: nel mero fatto della violazione del termine di conclusione del procedimento a cui non consegue alcun effetto provvedimentale, se non la possibilità per il privato di richiedere tutela. nella possibilità dell'amministrazione di procedere con il procedimento pure in mancanza di un atto richiesto ad altra amministrazione. in un fatto del tutto equipollente a un provvedimento di diniego. in un fatto del tutto equipollente a una decisione di respingimento di un ricorso amministrativo.

Il silenzio rigetto consiste: nel mero fatto della violazione del termine di conclusione del procedimento a cui non consegue alcun effetto provvedimentale, se non la possibilità per il privato di richiedere tutela. nella possibilità dell'amministrazione di procedere con il procedimento pure in mancanza di un atto richiesto ad altra amministrazione. in un fatto del tutto equipollente a un provvedimento di diniego. in un fatto del tutto equipollente a una decisione di respingimento di un ricorso amministrativo.

La pubblica amministrazione, nell'ambito della sua capacità contrattuale: può stipulare contratti, ma solo nel perseguimento dei propri fini istituzionali. può stipulare contratti, indipendentemente dal perseguimento dei propri fini istituzionali. può solo stipulare accordi amministrativi. non può stipulare né accordi, né contratti.

Rispetto al rapporto contrattuale con la p.a., la fase pubblicistica: si colloca tra la determinazione a contrattare e l'aggiudicazione ed è atratta alla giurisdizione del giudice ordinario. si colloca tra la determinazione a contrattare e l'aggiudicazione ed è atratta alla giurisdizione del giudice amministrativo. si colloca dalla stipula del contratto in poi ed è atratta alla giurisdizione del giudice ordinario. si colloca dalla stipula del contratto in poi ed è atratta alla giurisdizione del giudice amministrativo.

Rispetto al rapporto contrattuale con la p.a., la fase privatistica: si colloca tra la determinazione a contrattare e l'aggiudicazione ed è atratta alla giurisdizione del giudice ordinario. si colloca tra la determinazione a contrattare e l'aggiudicazione ed è atratta alla giurisdizione del giudice amministrativo. si colloca dalla stipula del contratto in poi ed è atratta alla giurisdizione del giudice ordinario. si colloca dalla stipula del contratto in poi ed è atratta alla giurisdizione del giudice amministrativo.

Il d.lgs. n. 36/2023 si applica: ai contratti attivi. ai contratti passivi. ai contratti gratuiti. ai contratti di società.

Non costituisce un criterio interpretativo delle disposizioni del d.lgs. n. 36/2023 il principio: del risultato. della fiducia. dell'accesso al mercato. della buona fede.

Dall'art. 28 Cost., siccome costantemente interpretato, si ricava che: la pubblica amministrazione non risponde dei fatti illeciti dei propri dipendenti. la pubblica amministrazione risponde dei fatti illeciti dei propri dipendenti solo in modo indiretto. la pubblica amministrazione risponde dei fatti illeciti dei propri dipendenti in modo diretto. la responsabilità della pubblica amministrazione e del dipendente non hanno natura solidale.

Nell'ambito della responsabilità della pubblica amministrazione, il terzo danneggiato: può scegliere se agire contro la p.a., il dipendente o entrambi. deve agire prioritariamente contro la p.a. deve agire prioritariamente contro il dipendente. deve sempre agire contestualemnte contro la p.a. e il dipendente, essesndo inammissibile una azione diretta solo contro la p.a. o contro il dipendente.

L'azione di risarcimento del danno per violazione dell'interesse legittimo rientra nella giurisdizione del: giudice amministrativo. giudice ordinario. giudice costituzionale. giudice tributario.

La domanda di risarcimento per violazione degli interessi legittimi deve essere proposta entro il termine decadenziale di: 60 giorni. 90 giorni. 120 giorni. 180 giorni.

Il termine per la proposizione dell'azione di risarcimento per violazione dell'interesse legittimo, in caso sia stata proposta azione di annullamento, decorre: dall'adozione della decisione cautelare. dall'adozione della sentenza di primo grado. dall'adozione della sentenza di secondo grado. dal passaggio in giudicato della decisione di merito.

Nelle c.dd. "cinque responsabilità del dipendente" non rientra: la responsabilità del procedimento amministrativo. la responsabilità disciplinare. la responsabilità civile. la responsabilità amministrativa.

Il soggetto sottoposto alla responsabilità amministrativo contabile: è perseguibile solo per i danni arrecati all'ente di appartenenza. è perseguibile anche per i danni arrecati a ente diverso da quello di appartenenza. non è perseguibile per i danni erariali. è perseguibile unicamente in sede penale.

Ai fini della configurabilità di un danno erariale risarcibile, esso non deve essere: certo. attuale. ingente. concreto.

Dalla personalità della responsabilità amministrativa non deriva che: il debito è intrasmissibile agli eredi, salvo nell'ipotesi in cui questi abbiano conseguito un illecito arricchimento. nell'ipotesi di deliberazioni adottate da organi collegiali, la responsabilità è imputabile unicamente a coloro che abbiano espresso voto favorevole. nell'ipotesi di danno cagionato da più persone ciascuno è condannato per la parte che vi ha preso, salvo per coloro che abbiano agito con colpa grave. nell'ipotesi di danno cagionato da più persone ciascuno è condannato per la parte che vi ha preso, salvo per coloro che abbiano agito con dolo ovvero abbiano conseguito un illecito arricchimento.

In via generale, l'azione di responsabilità amministrativa si prescrive in: 3 anni. 5 anni. 10 anni. 15 anni.

In base alla l. 20 marzo 1865, n. 2248, All. E il giudice ordinario: può annullare i provvedimenti amministrativi illegittimi. può sostituire i provvedimenti amministrativi illegittimi. può disapplicare i provvedimenti amministrativi illegittimi. deve comunque applicare i provvedimenti amministrativi illegittimi.

La IV Sezione del Consiglio di Stato fu istituita nel: 1789. 1889. 1999. 2010.

I Tribunali amministrativi regionali furono istituiti: nel 1889. nel 1948. nel 1971. nel 1980.

La giurisdizione di legittimità: sussiste dove il giudice amministrativo conosce non soltanto di interessi legittimi, ma anche di diritti soggettivi. non è più attuale nel nostro ordinamento. sussiste ogniqualvolta venga in rilievo una controversia che ha per oggetto atti, provvedimenti o omissioni delle pubbliche amministrazioni lesivi di interessi legittimi. consente al giudice di esercitare un sindacato diretto sulle scelte discrezionali dell'amministratore.

La giurisdizione esclusiva: sussiste dove il giudice amministrativo conosce non soltanto di interessi legittimi, ma anche di diritti soggettivi. non è più attuale nel nostro ordinamento. sussiste ogniqualvolta venga in rilievo una controversia che ha per oggetto atti, provvedimenti o omissioni delle pubbliche amministrazioni lesivi di interessi legittimi. consente al giudice di esercitare un sindacato diretto sulle scelte discrezionali dell'amministratore.

I ricorsi amministrativi: hanno un fondamento costituzionale all'art. 3 Cost. hanno un fondamento costituzionale all'art. 97 Cost. non hanno un fondamento Costituzionale. hanno un fondamento costituzionale all'art. 103 Cost.

I ricorsi amministrativi "generali": non necessitano di alcuna norma specifica che ne ammetta la esperibilità. sono ammissibili solo se espressamente previsti dalla legge. sono esperibili nei confronti degli atti non definitivi. sono esperibili nei confronti degli atti definitivi.

I ricorsi amministrativi "straordinari": non necessitano di alcuna norma specifica che ne ammetta la esperibilità. sono ammissibili solo se espressamente previsti dalla legge. sono esperibili nei confronti degli atti non definitivi. sono esperibili nei confronti degli atti definitivi.

I ricorsi amministrativi "speciali": non necessitano di alcuna norma specifica che ne ammetta la esperibilità. sono ammissibili solo se espressamente previsti dalla legge. sono esperibili nei confronti degli atti non definitivi. sono esperibili nei confronti degli atti definitivi.

I ricorsi amministrativi "ordinari": non necessitano di alcuna norma specifica che ne ammetta la esperibilità. sono ammissibili solo se espressamente previsti dalla legge. sono esperibili nei confronti degli atti non definitivi. sono esperibili nei confronti degli atti definitivi.

Non rientra tra i divieti relativi all'accesso alla documentazione: i divieti legali. i divieti per valutazione della p.a. i divieti regolamentari. i divieti europei.

Nel caso di documenti contenenti dati supersensibili l'accesso è consentito se: la loro conoscenza è necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici. la situazione giuridicamente rilevante che si intende tutelare con la richiesta di accesso è di rango almeno pari ai diritti dell'interessato. la loro conoscenza è strettamente indispensabile. la richiesta è formulata per iscritto.

Nel caso di documenti contenenti dati sensibili e giudiziari l'accesso è consentito se: la loro conoscenza è necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici. la situazione giuridicamente rilevante che si intende tutelare con la richiesta di accesso è di rango almeno pari ai diritti dell'interessato. la loro conoscenza è strettamente indispensabile. la richiesta è formulata per iscritto.

A fronte della richiesta formale di accesso, se l'amministrazione non risponde entro 30 giorni, si verifica una ipotesi di: silenzio assenso. silenzio diniego. silenzio inadempimento. silenzio rigetto.

Il ricorso giurisdizionale avverso il diniego di accesso deve essere proposto nel termine di: 10 giorni. 30 giorni. 60 giorni. 120 giorni.

Quale affermazione descrive correttamente l’indennizzo da mero ritardo previsto dall’art. 2-bis, comma 1-bis, l. 241/1990?. Presuppone la prova del danno ingiusto e dell’elemento soggettivo. È riconosciuto automaticamente allo spirare del termine procedimentale. Ha natura risarcitoria ed è subordinato alla diffida ad adempiere. Spetta indipendentemente dalla dimostrazione di un danno patrimoniale.

Quale dei seguenti atti non può costituire oggetto di accesso ai sensi della l. 241/1990?. Documenti interni già formati e detenuti dalla pubblica amministrazione. Documenti ancora in corso di elaborazione richiesti dal cittadino. Documenti contenenti informazioni su atti già conclusi. Documenti contenenti dati relativi a terzi, coperti da segreto legale.

Quale termine ha l’amministrazione per comunicare ai controinteressati la richiesta di accesso formale?. 5 giorni. 10 giorni. 15 giorni. 30 giorni.

Quale dei seguenti NON costituisce un vizio di legittimità del provvedimento amministrativo?. Violazione di legge. Incompetenza relativa. Incompetenza assoluta. Eccesso di potere.

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