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diritto amministrativo 2

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diritto amministrativo 2

Creation Date: 2025/12/16

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1. Ai sensi dell'art. 2 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, il processo amministrativo attua: I principi del giusto processo e di buon andamento della Pubblica Amministrazione. I principi della parità delle parti e del contraddittorio, mentre non rileva quello del giusto processo. I principi della parità delle parti, del contraddittorio e del giusto processo previsto dall'articolo 111, primo comma, della Costituzione. Il solo principio della parità delle parti.

2. Ai sensi dell'art. 1 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, la giurisdizione amministrativa assicura: Una tutela effettiva secondo i principi del diritto europeo. Una tutela piena ed effettiva secondo legge. Una tutela effettiva secondo i principi della Costituzione. Una tutela piena ed effettiva secondo i principi della Costituzione e del diritto europeo.

3. Sono impugnabili in sede giurisdizionale amministrativa soltanto gli atti amministrativi che promanino da un'autorità amministrativa, lesivi di interessi legittimi del privato. Conseguentemente: Gli atti amministrativi endoprocedimentali e preparatori di altri atti amministrativi non sono impugnabili. Gli atti con i quali la P.A. manifesta la propria volontà negoziale nell’attività di diritto privato sono impugnabili. Gli atti amministrativi emanati da organi non amministrativi (ad esempio, il Parlamento) sono impugnabili. Gli atti con i quali la P.A. nega il diritto di accesso non sono impugnabili.

4. Il ricorso in opposizione è ammesso: per le questioni attinenti alla giurisdizione. solo per vizi di merito. Sia per vizi di legittimità sia per vizi di merito. solo per vizi di legittimità.

5. Il ricorso gerarchico improprio e il ricorso in opposizione: sono rimedi eccezionali, ma la loro esperibilità presuppone una specifica previsione normativa. sono rimedi straordinari, in quanto la loro esperibilità presuppone una specifica previsione normativa. sono rimedi eccezionali, in quanto la loro esperibilità presuppone una specifica previsione normativa. sono rimedi ordinari, in quanto la loro esperibilità presuppone una specifica previsione normativa.

6. Il ricorso gerarchico improprio si caratterizza per essere diretto: al Presidente della Repubblica. allo stesso organo che ha emanato l’atto impugnato. ad un organo non gerarchicamente sovraordinato rispetto a quello che ha emanato l’atto impugnato. ad un organo gerarchicamente sovraordinato rispetto a quello che ha emanato l’atto impugnato.

7. Il principio del contraddittorio nell’ambito dei ricorsi amministrativi è garantito: specialmente per il ricorso straordinario del Capo dello Stato. ugualmente per tutti i ricorsi amministrativi. specialmente per il ricorso gerarchico. non trova applicazione.

8. Il Consiglio di Stato in sede di ricorso straordinario: può sollevare questione di legittimità costituzionale. non può sollevare questione di legittimità costituzionale. deve sempre sollevare questione di legittimità costituzionale. decide la questione di legittimità costituzionale.

9. I ricorsi amministrativi si propongono dinnanzi: al giudice ordinario. alla P.a. alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. al giudice amministrativo.

10. Il ricorso straordinario al Capo dello Stato è ammesso: Solo per vizi di legittimità. per vizi di legittimità e di merito. per le questioni attinenti alla giurisdizione. solo per vizi di merito.

11. L’istituto dell’«opposizione» consente ai controinteressati, entro sessanta giorni dalla notificazione del ricorso straordinario, di: sollevare questione di legittimità costituzionale. chiedere la tutela cautelare. presentare memorie. chiedere che il ricorso sia deciso in sede giurisdizionale.

12. Il ricorso gerarchico è ammesso: solo per vizi di legittimità. solo per vizi di merito. per le questioni attinenti alla giurisdizione. per vizi di legittimità e di merito.

13. I ricorsi amministrativi sono strumenti di tutela di interessi qualificati: solo interessi legittimi. interessi diffusi o collettivi. interessi semplici e di f atto. diritti soggettivi o interessi legittimi.

14. Con riguardo al ricorso straordinario al Presidente della Repubblica il C.p.a.: ne afferma la portata sia per le controversie devolute al giudice ordinario che a quelle devolute al giudice amministrativo. ne ha circoscritto la portata alle sole controversie che risultino devolute al giudice ordinario. ne ha ampliato la portata alle controversie che risultino devolute al giudice amministrativo. ne ha circoscritto la portata alle sole controversie che risultino devolute al giudice amministrativo.

15. La decisione del ricorso straordinario è assunta: con sentenza del Presidente della Repubblica. con parere del Consiglio di Stato. con ordinanza del Presidente della Repubblica. con decreto del Presidente della Repubblica.

16. Il ricorso amministrativo si conclude: con una sentenza. con un decreto. con una decisione amministrativa. con una ordinanza.

17. Il ricorso in opposizione è: rimedio generale. rimedio eccezionale. rimedio cautelare. rimedio alternativo.

18. La decisione del ricorso straordinario. può essere riesaminata in autotutela. è impugnabile come gli altri ricorsi amministrativi. non è impugnabile per revocazione. è impugnabile per revocazione.

19. Se nei confronti dello stesso atto viene proposto, dal medesimo cittadino, sia il ricorso gerarchico che quello giurisdizionale, secondo la giurisprudenza: prevale sempre il ricorso giurisdizionale, con la conseguenza che il ricorso gerarchico, se proposto per primo, diventa inammissibile, ovvero, se proposto dopo quello giurisdizionale, è improcedibile. prevale sempre il ricorso amministrativo, con la conseguenza che il ricorso giurisdizionale, se proposto per primo, diventa improcedibile, ovvero, se proposto dopo quello gerarchico, è inammissibile. prevale il ricorso proposto per primo. Prevale sempre il ricorso giurisdizionale, con la conseguenza che il ricorso gerarchico, se proposto per primo, diventa improcedibile, ovvero, se proposto dopo quello giurisdizionale, è inammissibil.

20. Tutti i ricorsi amministrativi hanno carattere di ‘rimedi formali’, per cui. non sono assoggettati a modalità particolari di presentazione. sono assoggettati a modalità particolari di presentazione e a termini tassativi di proposizione. è necessaria l’assistenza di un avvocato. non sono sottoposti a termini tassativi di proposizione.

21. I ricorsi amministrativi sono: strumenti di tutela legale. strumenti di tutela giurisdizionale. strumenti di autotutela decisoria. strumenti di tutela giustiziale.

22. Il procedimento per la decisione del ricorso amministrativo, nell’ambito della fase istruttoria, deve rispettare: lL principio del contraddittorio. il principio della terzietà. i principi di terzietà e di pubblicità. il principio di pubblicità.

23. ricorsi amministrativi previsti tassativamente sono: gerarchico, in opposizione proprio, in opposizione improprio e quello straordinario al Presidente della Repubblica. gerarchico, in opposizione e quello straordinario al Presidente della Repubblica. gerarchico proprio, gerarchico improprio, in opposizione e quello straordinario al Presidente della Repubblica. Gerarchico e quello straordinario al Presidente della Repubblica.

24. I ricorsi ammistrativi: sono sempre rinnovatori. sono sempre eliminatori. non possono essere eliminatori o rinnovatori. possono essere eliminatori o rinnovatori.

25. I vizi di merito: sono sindacabili attraverso il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. non sono mai sindacabili attraverso i ricorsi amministrativi. sono sempre sindacabili attraverso i ricorsi amministrativi. sono sindacabili attraverso il ricorso gerarchico e in opposizione.

26. Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica: si propone entro il termine di 90 giorni. si propone entro il termine di 120 giorni. si propone entro il termine di 60 giorni. si propone entro il termine di 60 giorni.

27. ricorsi amministrativi ordinari sono sottoposti al termine di decadenza di: 120 giorni. 20 giorni. 60 giorni. 30 giorni.

28. Il ricorso in opposizione. rappresenta un ricorso giurisdizionale atipico rivolto alla stessa autorità che ha emanato l’atto ed è rimedio eccezionale. rappresenta un ricorso giurisdizionale tipico rivolto alla stessa autorità che ha emanato l’atto ed è rimedio eccezionale. rappresenta un ricorso amministrativo tipico rivolto all’autorità gerarchicamente sovraordinata ed è rimedio generale. rappresenta un ricorso amministrativo atipico rivolto alla stessa autorità che ha emanato l’atto ed è rimedio eccezionale.

29. Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica: è rimedio particolare consistente nell’impugnativa di un atto amministrativo definitivo, proposto dal soggetto interessato direttamente al Consiglio di Stato. è rimedio generale consistente nell’impugnativa di un atto amministrativo definitivo, proposto dal soggetto interessato direttamente al Capo dello Stato. è rimedio eccezionale consistente nell’impugnativa di un atto amministrativo definitivo, proposto dal soggetto interessato direttamente al Capo dello Stato. è rimedio generale consistente nell’impugnativa di un atto amministrativo definitivo, proposto dal soggetto interessato direttamente al Consiglio di Stato.

30. Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica è alternativo. rispetto al ricorso gerarchico. rispetto alla tutela giustiziale. rispetto alla tutela giurisdizionale. rispetto al parere del Consiglio di Stato.

31. Il parere del Consiglio di Stato reso nell’ambito del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica è: obbligatorio e parzialmente vincolante. facoltativo e parzialmente vincolante. facoltativo e vincolante. obbligatorio e vincolante.

32. Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. è sempre trasposto in sede giurisdizionale. può essere trasposto in sede giurisdizionale per la tutela dei cointeressati. non può essere trasposto in sede giurisdizionale. può essere trasposto in sede giurisdizionale per la tutela dei controinteressati.

33. Ai sensi dell'art. 12 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, le controversie concernenti diritti soggettivi devolute alla giurisdizione del giudice amministrativo possono essere risolte mediante arbitrato?. sì sempre, ma solo mediante arbitrato irrituale. sì sempre, e sia mediante arbitrato rituale che irrituale. no, mai. sì, ma solo mediante arbitrato rituale di diritto ai sensi degli articoli 806 e seguenti del codice di procedura civile.

34. Ai sensi dell'art. 7 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, sono attribuite alla giurisdizione amministrativa di legittimità, le controversie: relative ad atti, provvedimenti o omissioni delle pubbliche amministrazioni, con esclusione di quelle relative al risarcimento del danno. relative ad atti, provvedimenti o omissioni delle pubbliche amministrazioni, comprese quelle relative al risarcimento del danno per lesione di interessi legittimi e agli altri diritti patrimoniali consequenziali, pure se introdotte in via autonoma. relative ad atti ed provvedimenti o omissioni delle pubbliche amministrazioni, aventi ad oggetto esclusivamente il risarcimento del danno. relative ad atti ed provvedimenti con esclusione di quelle concernenti omissioni delle pubbliche amministrazioni e di quelle relative al risarcimento del danno.

35. Ai sensi dell'art. 7 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, sono devolute alla giurisdizione amministrativa le controversie: concernenti la tutela degli interessi legittimi. concernenti l'esercizio del potere pubblico e privato. concernenti l'esercizio o il mancato esercizio del potere amministrativo. concernenti il solo esercizio del potere.

36. La giurisdizione generale di legittimità del Giudice Amministrativo: Non può riguardare l'accertamento dei vizi di eccesso di potere nell'emanazione di un atto amministrativo. Prevede la possibilità di emanare un nuovo provvedimento amministrativo. In presenza dei vizi di eccesso di potere e violazione di legge può annullare in tutto o in parte l'atto illegittimo. É prevista nei casi tassativamente indicati dalla legge.

37. Quale effetto esplica il giudicato amministrativo?. effetto preclusivo e costitutivo. effetto preclusivo. effetto risarcitorio. effetto costitutivo.

38. Nelle controversie di competenza del giudice amministrativo è possibile fare ricorso all’arbitrato: Solo nelle controversie concernenti diritti soggettivi. In nessun caso. Solo le controversie concernenti interessi legittimi. In ogni caso.

39. Il giudicato amministrativo può avere effetti ultra partes?. si qualora la p.a. soccombente in giudizio lo ritiene opportuno per ragioni di equità e di convenienza. no, mai. si, sempre. solo nei giudizi in cui sono parti società pubbliche.

40. Il giudicato amministrativo può essere eseguito: soltanto davanti al giudice ordinario. soltanto in via amministrativa. soltanto in via giurisdizionale. sia in via amministrativa, sia in via giurisdizionale.

41. Un terzo può proporre opposizione contro una sentenza amministrativa pronunciata tra altri soggetti passata in giudicato?. si, sempre. si, ma solo davanti al giudice ordinario. si, ma solo se il terzo è avente causa o creditore di una delle parti. si, quando pregiudica i suoi diritti o interessi legittimi.

42. In caso di violazione o di elusione del giudicato: l’atto amministrativo è nullo. l’atto amministrativo è irregolare. l’atto amministrativo è annullabile. l’atto amministrativo è inefficace.

43. L’accertamento contenuto nella sentenza passata in giudicato: fa stato solamente nei confronti della P.A. fa stato a ogni effetto tra le parti, i loro eredi o aventi causa. travalica i confini del singolo giudizio. fa stato soltanto fra le parti pubbliche in giudizio.

44.Le sentenze rese dal giudice amministrativo nell’ambito della giurisdizione di merito. sono suscettibili di passare soltanto in giudicato formale. sono suscettibili di passare in giudicato. sono suscettibili di passare soltanto in giudicato sostanziale. sono insuscettibili di passare in giudicato.

45. L’eccezione di cosa giudicata: attiene all’obbligo da parte della p.a. di riesercitare il potere discrezionale. attiene all’obbligo di provvedere da parte della p.a. attiene alla circostanza per cui la medesima lite non può essere risolta giudizialmente due volte. attiene all’obbligo del giudice di tener conto della pronunzia resa da un altro giudice.

46. La questione pregiudiziale o incidentale relativi a diritti, la cui risoluzione è necessaria per la pronuncia del giudice amministrativo sulla questione principale: passa in giudicato. passa in giudicato in senso sostanziale, ma non formale. è insuscettibile di passare in giudicato. passa in giudicato solo dopo un’espressa statuizione in tal senso da parte del giudice ordinario.

47. Generalmente, la definizione di cosa giudicata sostanziale viene ricavata: dall’articolo 1218 c.c. dall’articolo 1 c.p.a. dall’articolo 2909 c.c. dall’art. 2043 c.c.

48. I T.A.R.: sono organi di controllo sugli atti delle Regioni. Sono organi di giustizia amministrativa di primo grado delle Regioni. Sono organi di giustizia amministrativa di primo grado dell’ordinamento statale. Sono organi di giustizia amministrativa di primo grado dei Comuni.

49. Ai sensi dell'art. 16 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, il regolamento di competenza è deciso: dal Consiglio di Stato. dal Tar del Lazio di Roma. dal Tar della regione ove è proposto il ricorso. dalla Corte di Cassazione.

50. Ai sensi dell'art. 15 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, nel giudizio davanti al Tar il difetto di competenza del giudice adito può essere rilevata d'ufficio. sì, sempre ed in ogni stato e grado del giudizio. sì, ma finché la causa non sia stata decisa in primo grado. può essere rilevata solo d'ufficio. no, mai occorrendo una specifica eccezione di parte.

51. Nel giudizio amministrativo, il difetto di competenza del Giudice adìto: Può essere rilavata, sia d'ufficio che su istanza di parte, in ogni stato e grado del processo. Può essere rilavata, sia d'ufficio che su istanza di parte, solo dopo l'emanazione della sentenza di primo grado. È rilevato d’ufficio dal giudice finché la causa non è decisa in primo grado. Non può mai essere rilevata d’ufficio dal giudice.

52. Ai sensi dell'art. 13 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, nel giudizio davanti al Tar la competenza territoriale: è derogabile solo per le controversie che concernono omissioni delle pubbliche amministrazioni. è sempre derogabile. è inderogabile. è derogabile solo per le controversie che concernono accordi o comportamenti di pubbliche amministrazioni.

53. Ai sensi dell'art. 7 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, il principio di effettività è realizzato: attraverso la concentrazione davanti al giudice amministrativo di ogni forma di tutela degli interessi legittimi e, nelle particolari materie indicate dalla legge, dei diritti soggettivi. attraverso la possibilità di proporre appello avverso la Sentenza di primo grado. attraverso la previsione del giudizio di ottemperanza. attraverso la possibilità di depositare motivi aggiunti.

54. Ai sensi dell'art. 10 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, nel giudizio davanti ai tribunali amministrativi regionali è ammesso il ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione: sì ma a condizione che non siano state richieste misure cautelari e sia previamente dichiarato ammissibile dal Presidente del Tar. sì ma a condizione che siano state preliminarmente richieste misure cautelari e sia previamente dichiarato ammissibile dal Presidente del Tar. sì, sempre. no, mai.

55. Nel processo amministrativo il difetto di giurisdizione è: Non è mai rilevabile d'ufficio. Non è rilevabile in primo grado d'ufficio. Rilevabile in primo grado solo dal resistente. Rilevato in primo grado anche d'ufficio.

56. Il G.A., nelle materie di giurisdizione esclusiva, dispone della potestà giurisdizionale: Per la tutela degli interessi legittimi. Per la tutela dei diritti soggettivi. Per la tutela sia degli interessi legittimi che dei diritti soggettivi. Di adottare un nuovo provvedimento.

57. Sono materia di giurisdizione esclusiva: le controversie sull’accesso ai documenti amministrativi. Le controversie sul pubblico impiego privatizzato. Solo le controversie in materia di concorsi pubblici. Solo le controversie in materia di lavori pubblici.

58. Ai sensi dell'art. 17 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, l'astensione del giudice amministrativo: non ha effetto sugli atti anteriori, ma solo se interviene prima della udienza fissata per la discussione. non ha effetto sugli atti anteriori, ma solo se interviene prima della udienza fissata per l'istruttoria. ha effetto sugli atti anteriori. non ha effetto sugli atti anteriori.

59. Ai sensi dell'art. 3 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, il dovere di motivazione riguarda: ogni provvedimento decisorio del giudice. ogni provvedimento del giudice, anche se non decisorio. solo le sentenze. solo le ordinanze.

60. Ai sensi dell'art. 55 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, l'ingiunzione a pagare una somma in via provvisoria: dà luogo a un procedimento speciale. dà luogo a un giudizio cautelare. dà luogo a un giudizio ordinario. dà luogo a un giudizio inaudita altera parte.

61. Ai sensi dell'art. 3 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, il giudice e le parti redigono gli atti: con sufficiente indicazione dei motivi. In maniera chiara e sintetica. con completa indicazione delle norme di legge. in maniera articolata e completa.

62. Ai sensi dell'art. 44 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, se manca la sottoscrizione, il ricorso è: Annullabile. Meramente irregolare. nullo. Sanabile.

63. Ai sensi dell'art. 23 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, nel giudizio amministrativo le parti possono stare in giudizio personalmente senza l'assistenza del difensore?. sì, ma nel solo giudizio in materia di diritto di accesso ai documenti. no, mai. sì, in tutti i giudizi. sì, nei giudizi in materia di accesso e trasparenza amministrativa, in materia elettorale e nei giudizi relativi al diritto dei cittadini dell'Unione europea e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri.

64. Ai sensi dell'art. 43 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, i motivi aggiunti possono essere presentati: il solo ricorrente incidentale. il solo ricorrente principale, con esclusione di quello incidentale. solo dai controinteressati. il ricorrente principale e quello incidentale.

65. Ai sensi dell'art. 45 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, il ricorso deve esere depositato nella segreteria del giudice nel termine perentorio di: trenta giorni, decorrente dal momento in cui l'ultima notificazione dell'atto stesso si è perfezionata anche per il destinatario. novanta giorni, decorrente dal momento in cui l'ultima notificazione dell'atto stesso si è perfezionata anche per il destinatario. centoventi giorni, decorrente dal momento in cui l'ultima notificazione dell'atto stesso si è perfezionata anche per il destinatario. sessanta giorni, decorrente dal momento in cui l'ultima notificazione dell'atto stesso si è perfezionata anche per il destinatario.

66. Ai sensi dell'art. 73 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, in vista dell'udienza di discussione: le parti possono produrre documenti e repliche direttamente in udienza. le parti possono produrre documenti fino a sessanta giorni liberi prima dell'udienza, memorie fino a quaranta giorni liberi e presentare repliche, ai nuovi documenti e alle nuove memorie depositate in vista dell'udienza, fino a trenta giorni liberi. le parti possono produrre documenti fino a quaranta giorni liberi prima dell'udienza, memorie fino a trenta giorni liberi e presentare repliche, ai nuovi documenti e alle nuove memorie depositate in vista dell'udienza, fino a venti giorni liberi. le parti possono produrre documenti fino a trenta giorni liberi prima dell'udienza, memorie fino a venti giorni liberi e presentare repliche, ai nuovi documenti e alle nuove memorie depositate in vista dell'udienza, fino a dieci giorni liberi.

67. Ai sensi dell'art. 42 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, il ricorso incidentale può essere proposto: dalle parti resistenti e dai controinteressati. solo dai cointeressati. solo dal ricorrente. solo dai controinteressati.

68. l’attuazione delle pronunce giurisdizionali esecutive o del giudicato nell'ambito del giudizio di cui al Titolo I del Libro IV de codice del processo amministrativo. Si, sempre. Solo quando pregiudica i suoi diritti o interessi legittimi. No, mai. Si, ma a condizione che la P.A. sia avvertita del ritiro.

69. Il ricorso incidentale: Può essere proposto in ogni stato e grado del giudizio. Può essere proposto solo nel giudizio innanzi al Consiglio di Stato. È accessorio rispetto al ricorso principale e il termine per proporlo decorre dalla notifica di quest’ultimo. Instaura un autonomo giudizio che prescinde dall’esito del ricorso principale.

70. A chi spetta la rappresentanza, il patrocinio e l'assistenza in giudizio delle Amministrazioni dello Stato, anche se organizzate ad ordinamento autonomo?. Alla Procura della Repubblica. Alla Corte dei conti. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. All’Avvocatura generale dello Stato.

71. Ai sensi dell'art. 30 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, l'azione di condanna può essere proposta: in nessun caso. solo in via autonoma. solo contestualmente ad altra azione ma, mai in via autonoma. contestualmente ad altra azione o, nei soli casi di giurisdizione esclusiva, anche in via autonoma.

72. Ai sensi dell'art. 31 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, la domanda volta all'accertamento delle nullità previste dalla legge si propone entro il termine di decadenza: 30 giorni. 180 giorni. 60 giorni. 120 giorni.

73. In caso di proposizione di azione di annullamento, la domanda risarcitoria può essere formulata nel corso del giudizio oppure: sino a 30 giorni dal passaggio in giudicato della relativa sentenza. sino a 120 giorni dal passaggio in giudicato della relativa sentenza. sino a 90 giorni dal passaggio in giudicato della relativa sentenza. sino a 60 giorni dal passaggio in giudicato della relativa sentenza.

74. Nella giurisdizione amministrativa, il giudizio che ha una funzione accessoria e strumentale rispetto al processo di cognizione, essendo teso all'adozione di misure preventive volte a preservare le utilità fornite dalla eventuale sentenza favorevole di cognizione da eventi che possono manifestarsi durante il corso del processo, è il giudizio....: Di impugnazione. Del silenzio. Di esecuzione. Cautelare.

75. Cosa si intende per ultrattività delle misure cautelari secondo l’art 11 6°comma c.p.a.?. Il fatto che le misure cautelari, in alcuni casi espressamente previsiti dal codice, hanno efficacia anche nei confronti di soggetti che non sono parti del giudizio in cui le misure cautelari sono state emanate. La possibilità per la parte di richiedere e, se concessa, porre in essere, una misura cautelare ulteriore rispetto a quella principale. La possibilità che le misure cautelari possano bloccare completamente l’attività della P.A. resistente. La momentanea (fino a trenta giorni) protrazione dell’efficacia delle misure cautelari già disposte nonostante la Sentenza che dichiara il difetto di giurisdizione del Giudice Amministrativo.

76. Nel processo amministrativo la tutela cautelare: Non è ammissibile. E’ ammissibile solo in sede di giurisdizione esclusiva. Può essere invocata dalla parte con la richiesta al giudice di emanazione di misure cautelari atipiche. E’ ammissibile solo in sede di giurisdizione di merito.

77. Nel processo amministrativo, la misura cautelare della sospensione del provvedimento impugnato (c.d. sospensiva)…: E’ l’unica misura cautelare prevista dalla legge. E’ ammissibile solo in sede di giurisdizione esclusiva. E’ ammissibile solo in sede di giurisdizione di merito. Non è più l’unica misura cautelare prevista dalla legge.

78. Ai sensi dell'art. 63 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, il giudice amministrativo può ammettere la prova testimoniale: sì, ma solo su istanza di parte. no mai. sì sempre. sì, ma solo d'ufficio e se ritenuta necessaria ai fini del decidere.

79. Ai sensi dell'art. 63 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, il giudice può chiedere alle parti anche d'ufficio chiarimenti o documenti: no mai. sì sempre. sì, ma ferma restando l'onere della prova a loro carico. si, ma solo se l'ufficio non risponde nei termini.

80. Nel processo amministrativo la consulenza tecnica di ufficio è un mezzo istruttorio: Non ammissibile. Di cui il giudice amministrativo si può avvalere. Utilizzabile solo nei giudizi di ottemperanza. Utilizzabile solo nei giudizi di risarcimento danni.

81. Ai sensi dell'art. 63 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, il giudice amministrativo può disporre l'assunzione dei mezzi di prova previsti dal codice di procedura civile: sì, tutti. sì, ma con esclusione dell'interrogatorio formale e del giuramento. sì, ma con esclusione della testimonianza scritta. no, potendo disporre solo la verificazione o se indispensabile la consulenza tecnica d'ufficio.

82. Ai sensi dell'art. 87 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, nei giudizi trattati in camera di consiglio, i difensori vengono sentiti: sempre. solo se e quando ne facciano richiesta. solo su ordine del giudice. mai.

83. Ai sensi dell'art. 71 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, la fissazione dell'udienza di discussione: deve essere chiesta da una delle parti con apposita istanza, sempre revocabile, da presentare entro il termine massimo di un anno dal deposito del ricorso o dalla cancellazione della causa dal ruolo. deve essere chiesta da una delle parti con apposita istanza, non revocabile, da presentare entro il termine massimo di tre mesi dal deposito del ricorso o dalla cancellazione della causa dal ruolo. deve essere chiesta da una delle parti con apposita istanza, non revocabile, da presentare entro il termine massimo di sei mesi dal deposito del ricorso o dalla cancellazione della causa dal ruolo. deve essere chiesta da una delle parti con apposita istanza, non revocabile, da presentare entro il termine massimo di un anno dal deposito del ricorso o dalla cancellazione della causa dal ruolo.

84. Il giudizio di falso viene dichiarato estinto: Se nessuna parte deposita la copia della sentenza nel termine di 90 giorni dal suo passaggio in giudicato. Se nessuna parte deposita la copia della sentenza nel termine di 30 giorni dal suo passaggio in giudicato. Se nessuna parte deposita la copia della sentenza nel termine di 120 giorni dal suo passaggio in giudicato. Se nessuna parte deposita la copia della sentenza nel termine di 60 giorni dal suo passaggio in giudicato.

85. Ai sensi dell'art. 8 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, il giudice amministrativo conosce di tutte le questioni pregiudiziali o incidentali relative a diritti, la cui risoluzione sia necessaria per pronunciare sulla questione principale: no, mai. sì, sempre. sì, ma nelle materie in cui non ha giurisdizione esclusiva e sempre che non si tratti di questioni concernenti lo stato e la capacità delle persone, e la risoluzione dell'incidente di falso. no mai, potendo conoscere solo delle questioni concernenti interessi legittimi.

86. In caso di accoglimento dell’opposizione al Decreto Presidenziale da parte del collegio: Il collegio dispone che il ricorso sia nuovamente iscritto nel ruolo dei ricorsi pendenti ex art. 85 c.p.a. La parte che ha ottenuto l’accoglimento deve riassumere il giudizio nel termine breve di tre mesi. Il ricorso si considera automaticamente accolto. La parte, se lo ritiene, è autorizzata a proporre ex novo il medesimo ricorso ricominciando con la notifica per la quale il termine di 60 giorni decorre dalla comunicazione del Decreto Presidenziale.

87. Il giudice amministrativo deve tener conto delle sentenze passate in giudicato adottate dal giudice penale?. Si, sempre. No. Si, ma solo se sussiste l’autorizzazione del giudice ordinario. Solo quando pregiudica i suoi diritti o interessi legittimi.

88. La sentenza è definita dall’art.33 c.p.c. come: La pronuncia che condanna la parte soccombente alla immediata rifusione delle spese. La pronuncia che stabilisce la volontà della legge. La pronuncia con la quale l’atto impugnato viene annullato o confermato efficace. La pronuncia che definisce in tutto o in parte il giudizio.

89. Per evitare la perenzione, la parte interessata deve presentare l’istanza di fissazione dell’udienza entro un termine massimo: Di tre anni dal deposito del ricorso. di un anno dal deposito del ricorso. Di sei mesi dal deposito del ricorso. Di tre mesi dal deposito del ricorso.

90. Cosa si intende per sentenza in forma semplificata ?. una decisione caratterizzata da motivazione sintetica, incentrata sui soli profili decisivi della vertenza o costituita dal rinvio a precedenti analoghi che può essere emanata. Una decisione, emanata in casi tipizzati e previsti dal codice di rito, che, in forza della sua peculiare solennità ed efficacia erga omnes, mira a semplificare l’agire della p.a. per tutti i futuri casi consimili. Una Sentenza emessa in forma solo orale che viene unicamente letta alle parti del giudizio presenti in udienza. Una decisione del tutto priva di motivazione che viene emanata per i soli casi, espressamente previsti dal c.p.a., in cui prevalga l’esigenza di una decisione in tempi brevissimi.

91. Quando può venire emessa la Sentenza in forma semplificata ?. Quando venga manifestato da un un ente pubblico territoriale il fondato e motivato interesse ad una decisione rapida della controversia. Quando, per il carattere evidente della decisione sia superflua una ampia motivazione e, in particolare, più precisamente quando il ricorso risulti manifestamente fondato o infondato ovvero sia inammissibile, improcedibile o irricevibile. L’ordinamento italiano non prevede casi di Sentenza in forma semplificata. Quando la semplificazione della sentenza sia conseguenza immediata e diretta dell’applicazione del principio costituzionale del doppio grado di giudizio.

92. E’ possibile che la Sentenza sia emessa in forma semplificata a definizione del giudizio già in fase cautelare?. Si ma solo nei casi di grave carenza dell’interesse legittimo. Si ma solo ove nella camera di consiglio per l’esame dell’istanza cautelare sia chiaro l’esito finale del ricorso e la causa risulti già matura per la decisione. No mai, perché costituirebbe violazione dei principi costituzionali ed europei del giusto processo. Si sempre, a discrezione del Presidente del TAR.

93 Il giudice ordinario deve tener conto delle sentenze passate in giudicato adottate dal giudice amministrativo?. Si, sempre. no. Solo quando pregiudica i suoi diritti o interessi legittimi. Si, ma solo se sussiste l’autorizzazione del giudice ordinario.

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