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Diritto amministrativo dei servizi sanitari e delle infrastrutture

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Diritto amministrativo dei servizi sanitari e delle infrastrutture

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Diritto amministrativo dei servizi sanitari e delle infrastrutture

Creation Date: 2026/07/02

Category: Others

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Il diritto amministrativo si definisce come: la branca del diritto europeo. la branca del diritto privato. la branca del diritto pubblico interno. la branca del diritto penale.

La riserva di legge: è solo relativa. è solo assoluta. è incostituzionale. costituisce la limitazione del potere normativo dell'esecutivo.

Nel modello di Stato c.d. "guardiano notturno": lo Stato non interviene nell'economia. lo Stato interviene esercitando ampie funzioni anche di supporto sociale. lo Stato gestisce direttamente aziende e attività economiche. lo Stato regola e controlla le attività economiche liberalizzate.

Nel modello di Stato c.d. "interventista": lo Stato non interviene nell'economia. lo Stato interviene esercitando ampie funzioni anche di supporto sociale. lo Stato gestisce direttamente aziende e attività economiche. lo Stato regola e controlla le attività economiche liberalizzate.

La stagione delle liberalizzazioni e privatizzazioni ha avuto avvio: alla fine del '900. all'inizio del XX secolo. alla fine del XIX secolo. in epoca cavouriana.

Il diritto amministrativo e il diritto costituzionale: rappresentano la stessa branca del del diritto. sono sinonomi. hanno qualche punto di connessione. non hanno punti di connessione.

Rispetto al diritto costituzionale, il diritto amministrativo si caratterizza in quanto: è regolato in prevalenza dalla Costituzione. è regolato in prevalenza da fonti normative sub-costituzionali (leggi, regolamenti, statuti, ecc.) e dai principi di elaborazione giurisprudenziale. è regolato dagli atti amministrativi. è regolato unicamente dalla legge ordinaria.

L'influenza del diritto europeo sul diritto amministrativo, rispetto all'attività: trova fondamento nell'art. 117, c. 1, Cost. trova fondamento nell'art. 1, c, 1, l. 241/1990. trova fondamento nell'art. 1 c.p.a. è escluso dal Trattato dell'Unione europea.

L'influenza del diritto europeo sul diritto amministrativo, rispetto alla tutela giurisdizionale: trova fondamento nell'art. 117, c. 1, Cost. trova fondamento nell'art. 1, c, 1, l. 241/1990. trova fondamento nell'art. 1 c.p.a. è escluso dal Trattato dell'Unione europea.

Il rinvio indiretto consiste: nel rinvio operato alle norme del diritto privato. nel rinvio operato alle norme e ai principi. nel rinvio alle norme indirettamente richiamate dalla Costituzione. nel rinvio operato ai principi del diritto privato.

La Costituzione italiana si definisce: rigida e breve. rigida e lunga. morbida e lunga. morbida e breve.

La qualificazione come rigida comporta che la Costituzione: può essere modificata solo attraverso procedimento di approvazione da parte del parlamento con maggioranze qualificate. non può essere modificata. può essere modificata solo attraverso procedimento di approvazione da parte del parlamento con unanimità. può essere modificata solo dal giudice.

Le direttive europee: hanno portata generale e sono direttamente vincolanti per gli Stati membri e per i loro cittadini. non sono, di regola, immediatamente applicabili. applicano a fattispecie concrete norme generali e astratte previste da fonti europee. sono incostituzionali.

I regolamenti europei: hanno portata generale e sono direttamente vincolanti per gli Stati membri e per i loro cittadini. non sono, di regola, immediatamente applicabili. applicano a fattispecie concrete norme generali e astratte previste da fonti europee. sono incostituzionali.

Le decisioni europee: hanno portata generale e sono direttamente vincolanti per gli Stati membri e per i loro cittadini. non sono, di regola, immediatamente applicabili. applicano a fattispecie concrete norme generali e astratte previste da fonti europee. sono incostituzionali.

Il principio del parallelismo comporta che: solo la Regione può adottare regolamenti amministrativi. lo Stato è titolare del potere regolamentare in tutte le materie elencate all'art. 117 Cost. lo Stato è titolare del potere regolamentare solo nelle materie attribuite alla sua competenza esclusiva. vi sono materie coperte da riserva di regolamento.

I regolamenti attuativi/integrativi. sono incompatibili con la riserva assoluta. sono compatibili con la riserva assoluta. sostituiscono una legge di rango primario. disciplinano materia attribuite ai ministeri.

I regolamenti indipendenti: necessitano di una espressa autorizzazione legislativa per potere essere adottati. sono compatibili con la riserva assoluta. sostituiscono una legge di rango primario. disciplinano materie non disciplinate dalla legge e non coperte da riserva di legge.

I regolamenti delegati o autorizzati: sostituiscono una legge di rango primario. sono compatibili con la riserva assoluta. possono sempre essere adottati. non possono mai disporre abrogazione di leggi vigenti.

Il principio iura novit curia: si applica rispetto agli atti amministrativi generali. si applica rispetto ai regolamenti. si applica sia rispetto ai regolamenti sia rispetto agli atti ammiistrativi generali. non trova mai applicazione nel nostro ordinamento.

L'art. 28 Cost. prevede che: i funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. i funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici non sono mai direttamente responsabili degli atti compiuti in violazione di diritti. i funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, degli atti compiuti in violazione di diritti solo secondo le leggi penali. i funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, degli atti compiuti in violazione di diritti solo secondo le leggi amministrative.

La responsabilità disciplinare del pubblico dipendente: è conseguente ai danni provocati ai terzi. deriva dalla commissione di un reato. si applica solo ai dirigenti pubblici. è determinata dalla violazione di specifici doveri anche codificati nel codice di comportamento.

Il danno indiretto causato dal dipendente: non è mai perseguibile. è perseguibile avanti alla corte dei conti se commesso con dolo o colpa grave. è perseguibile avanti al giudice penale. è perseguibile avanti alla corte dei conti anche se commesso con colpa lieve.

La non contraddittorietà determina che: gli atti amministrativi devono essere redatti in modo chiaro e non contraddittorio. gli atti amministrativi non possono porsi in contrasto alla legge. gli atti amministrativi non possono porsi in contrasto alla legge, salvo che lo decida il Senato. gli atti amministrativi possono essere adottati solo in forma di legge.

La legittimità: è sinonimo di legalità. riguarda il rapporto tra potere amministrativo e legge formale. indica la conformità del provvedimento a parametri non solo legislativi. indica la conformità del provvedimento a parametri unicamente legislativi.

Il principio di imparzialità, riferito all'attività, comporta che: l'amministrazione deve rispettare la legge e i regolamento. ai ruoli della pubblica amministrazione si accede geenralmente tramite concorso. il responsabile del procedimento e i titolari degli uffici competenti ad adottare i pareri, le valutazioni tecniche, gli atti endoprocedimentali e il provvedimento finale devono astenersi in caso di conflitto di interessi. l'amministrazione deve orientare le proprie scelte verso quelle più economiche.

Il principio di buon andamento comporta che: l'amministrazione deve agire nel modo più adeguato e conveniente possibile per l'interesse pubblico. L'amministrazione può agire nel modo più adeguato e conveniente possibile per l'interesse pubblico. L'amministrazione non deve agire nel modo più adeguato e conveniente possibile per l'interesse pubblico. l'amministrazione non può agire nel modo più adeguato e conveniente possibile per l'interesse pubblico.

L'efficacia è intesa come il: rapporto tra ciò che si è effettivamente realizzato e quanto si sarebbe dovuto realizzare sulla base di un piano o programma. rapporto tra il risultato dell'azione organizzativa e la quantità di risorse impiegate per ottenere quel dato risultato. rapporto tra gli conseguiti e il dispendio di mezzi e di strumenti. rapporto tra numero di atti adottati e numero di personale impiegato.

L'economicità è intesa come il: rapporto tra ciò che si è effettivamente realizzato e quanto si sarebbe dovuto realizzare sulla base di un piano o programma. rapporto tra il risultato dell'azione organizzativa e la quantità di risorse impiegate per ottenere quel dato risultato. rapporto tra gli conseguiti e il dispendio di mezzi e di strumenti. rapporto tra numero di atti adottati e numero di personale impiegato.

Il legittimo affidamento: non trova applicazione nell'ordinamento nazionale. è principio elaborato originariamente dalla giurispudenza nazionale e poi applicato a livello europeo. mira a tutelare le aspettative ingenerate dalla pubblica amministrazione con un proprio atto o comportamento. è principio elaborato originariamente dalla giurispudenza nazionale e non applicato a livello europeo.

Il concetto di salute: ha sempre valenza assoluta. ha valenza relativa, essesndo connesso unicamente a fattori culturali. ha valenza relativa, essesndo connesso unicamente all'evoluzione della scienza. ha valenza relativa, essesndo connesso anche alle condizioni sociali.

Rispetto alla evoluzione della nozione di salute, il periodo liberale è caratterizzato dal fatto che: la salute veniva in rilievo solo laddove fosse una minaccia per l'ordine e la sicurezza. il ruolo centrale era svolto dalle Regioni che erogavano gratuitamente il servizio sanitario agli indigenti. lo Stato svolgeva importanti compiti di ordine sociale. le funzioni relative alla salute erano svolte dal Ministero della sanità.

Il Ministero della Sanità fu istituito. nel periodo liberale. a metà del '800. a fine '800. a metà '900.

Il diritto alla salute è previsto in Costituzione: all'art. 3. all'art. 32. all'art. 16. all'art. 41.

La previsione dei LEA rientra: nella competenza concorrente stato-regioni. nella competenza esclusiva regionale. nella competenza esclusiva statale. nella competenza legislativa comunale.

Le organizzazioni pubbliche: non hanno un fine pubblico. devono esistere per la cura degli interessi della collettività, quali organizzazioni necessarie. hanno esclusivamente finalità privatistiche. sono organizzazioni facoltative.

Ai sensi dell'art. 4, l. 70/1975: nessun nuovo ente pubblico può essere istituito o riconosciuto se non per legge. nessun nuovo ente privato può essere istituito o riconosciuto se non per legge. nessun nuovo ente pubblico può essere sciolto se non per legge. nessun nuovo ente pubblico può essere istituito o riconosciuto se non per costituzione.

L'autonomia è: la possibilità di risolvere un conflitto attuale o potenziale di interessi e, in particolare, di sindacare la validità dei propri atti producendo effetti incidenti su di essi a prescindere da una verifica giurisdizionale. la capacità di adottare norme generali e astratte che abbiano rilievo sul piano dell'ordinamento generale. la titolarità di poteri amministrativi. la capacità di adottare decisioni giurisdizionali.

L'autarchia è: la capacità di adottare norme generali e astratte che abbiano rilievo sul piano dell'ordinamento generale. la possibilità di risolvere un conflitto attuale o potenziale di interessi e, in particolare, di sindacare la validità dei propri atti producendo effetti incidenti su di essi a prescindere da una verifica giurisdizionale. la titolarità di poteri amministrativi. la capacità di adottare decisioni giurisdizionali.

L'autotutela è: la possibilità di risolvere un conflitto attuale o potenziale di interessi e, in particolare, di sindacare la validità dei propri atti producendo effetti incidenti su di essi a prescindere da una verifica giurisdizionale. la capacità di adottare norme generali e astratte che abbiano rilievo sul piano dell'ordinamento generale. la titolarità di poteri amministrativi. la capacità di adottare decisioni giurisdizionali.

Secondo la tesi gestionale: la forma societaria è irrilevante ai fini della qualificazione dell'organismo di diritto pubblico. la forma societaria potrebbe essere compatibile con l'istituto dell'organismo di diritto pubblico. la forma societaria potrebbe essere incompatibile con l'istituto dell'organismo di diritto pubblico. la forma societaria è sempre incompatibile con l'istituto dell'organismo di diritto pubblico.

Secondo la tesi finalistica/funzionale: ai fini della qualifica di organismo di diritto pubblico la veste societaria è neutrale, acquisendo rilevanza unicamente le finalità pubblicistiche. ai fini della qualifica di organismo di diritto pubblico la veste societaria è rilevante, essendo neutrali le finalità pubblicistiche. ai fini della qualifica di organismo di diritto pubblico si deve tenere conto del finanziamento pubblico. ai fini della qualifica di organismo di diritto pubblico si deve tenere conto del controllo gestionale.

Il requisito della influenza dominate si verifica allorquando: sia accertata la sussistenza anche solo del finanziamento maggioritario. sia accertata la simultanea sussistenza dei presupposti relativi al finanziamento maggioritario, al controllo gestionale e alla designazione più della metà dei membri dell'organo di amministrazione, di direzione o di vigilanza. sia accertata la simultanea sussistenza dei presupposti relativi al finanziamento maggioritario e al controllo gestionale. sia accertata la simultanea sussistenza dei presupposti relativi al finanziamento maggioritario e al controllo gestionale alla designazione più della metà dei membri dell'organo di amministrazione, di direzione o di vigilanza.

Il controllo di gestione: se ha la veste di società per azioni, deve essere ricavato dall'art. 2359 c.c. se ha la veste di società per azioni, deve essere ricavato dall'art. 1359 c.c. se ha la veste di società per azioni, deve essere ricavato dall'art. 12 c.c. se ha la veste di società per azioni, deve essere ricavato dall'art. 2369 c.c.

I bisogni di interesse generale: vanno intesi in ragione di quanto statutariamente previto. vanno intesi secondo una accezione nazionale. vanno intesi secondo una accezione eurounitaria. sono irrilevanti.

La nascita delle società partecipate: è anche collegata al fenomeno delle privatizzazioni. è esclusivamente collegata al fenomeno delle privatizzazioni. è esclusivamente collegata al fenomeno delle esternalizzazioni. è vietata.

E' possibile costituire società, acquisire o mantenere azioni anche di minoranza, se: abbiano a oggetto la produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali. valgano meno di un milione di euro. abbiano a oggetto la produzione di beni e servizi strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali. valgano più di un milione di euro.

Le amministrazioni pubbliche hanno l'obbligo di approvare piani di riassetto delle proprie partecipazioni azionarie: ogni sei mesi. ogni anno. ogni due anni. ogni cinque anni.

Alle società con totale o prevalente capitale pubblico: si applicano unicamente le norme del codice civile. si applicano le norme sul procedimento amministrativo, limitatamente all'esercizio delle funzioni amministrative. si applicano sempre le norme sul procedimento amministrativo. si applicano norme sul procedimento amministrativo, solo se ciò sia previsto nello statuto.

Affinché si verifichi il vincolo di prevalenza, il limite minimo è: 70%. 80%. 90%. 99%.

Attraverso la rappresentanza: solo le conseguenze negative si imputano all'ente. gli effetti dell'attività e l'intera fattispecie giuridica si imputano in capo all'ente. gli effetti dell'attività si imputano in capo all'ente. solo le conseguenze positive si imputano all'ente.

Attraverso l'organo: solo le conseguenze negative si imputano all'ente. gli effetti dell'attività e l'intera fattispecie giuridica si imputano in capo all'ente. gli effetti dell'attività si imputano in capo all'ente. solo le conseguenze positive si imputano all'ente.

L'imputazione di fattispecie da soggetti terzi può derivare: solo dalla legge. solo dal provvedimento amministrativo. sia dalla legge che dal provvedimento amministrativo. solo dalla Costituzione.

Ai sensi dell'art. 1, c. 1-ter l. 241/1990: i soggetti privati preposti all'esercizio di attività amministrative assicurano il rispetto dei princípi di cui al comma 1. i soggetti privati preposti all'esercizio di attività amministrative non assicurano il rispetto dei princípi di cui al comma 1. i soggetti privati preposti all'esercizio di attività amministrative assicurano il rispetto dei princípi di cui al comma 4. i soggetti privati assicurano il rispetto dei princípi di cui al comma 1.

Il rapporto di servizio può essere: solo di impiego. solo di fatto. solo onorario. di impiego, di fatto e onorario.

In base all'art. 98, c. 1, Cost.: i pubblici impiegati sono al servizio non esclusivo della Nazione. i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione. i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Unione europea. i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Regione di appartenenza.

L'accesso ai pubblici impieghi avviene di regola: mediante concorso. mediante chiamata diretta. per anzianità. per nomina politica.

In caso di valutazione negativa della performance per ciascun anno dell'ultimo triennio, si applica: la sospensione dal servizio. il trasferimento coattivo. il licenziamento disciplinare. la censura verbale.

Gli obiettivi e i programmi da attuare sono definiti: dai dirigenti. dal ministro competente. dai funzionari. dagli organi politici.

Lo Spoil System opera: in modo automatico, al novantesimo giorno dal voto sulla fiducia al nuovo governo. in modo non automatico, al novantesimo giorno dal voto sulla fiducia al nuovo governo. in modo automatico, nel momento in cui è data la fiducia al nuovo governo. mai in Italia.

All'art. 42, comma 1, la Costituzione stabilisce che: la proprietà è solo privata. la proprietà è solo pubblica. la proprietà può essere pubblica o privata. la pubblica amministrazione può acquisire la proprietà solo attraverso l'esproprio.

Il lido del mare rientra nel: demanio marittimo. demanio idrico. demanio militare. demanio accidentale.

Le foci dei fiumi rientrano nel: demanio marittimo. demanio idrico. demanio militare. demanio accidentale.

I laghi rientrano nel: demanio idrico. demanio marittimo. demanio accidentale. demanio militare.

La servitù di via alzaia è: bene demaniale. bene del patrimonio disponibile. diritto demaniali su beni altrui costituito per l'utilità di un bene demaniale. diritto gravante su bene altrui costituito per il conseguimento di fini di pubblico interesse.

Nell'uso diretto: il bene è in grado di soddisfare anche altre esigenze. il bene è attribuito alla disponibilità di singoli soggetti. il godimento del bene è riservato al proprietario dello stesso che lo impiega per lo svolgimento dei propri compiti. il bene assolve la propria funzione a servizio della collettività.

Nell'uso promiscuo: il bene è in grado di soddisfare anche altre esigenze. il bene è attribuito alla disponibilità di singoli soggetti. il godimento del bene è riservato al proprietario dello stesso che lo impiega per lo svolgimento dei propri compiti. il bene assolve la propria funzione a servizio della collettività.

Nell'uso generale: il bene è in grado di soddisfare anche altre esigenze. il bene è attribuito alla disponibilità di singoli soggetti. il godimento del bene è riservato al proprietario dello stesso che lo impiega per lo svolgimento dei propri compiti. il bene assolve la propria funzione a servizio della collettività.

Nella cartolarizzazione, le società veicolo: acquisicono il bene gratuitamente. non vendono il bene. corrispondono allo Stato un prezzo iniziale, con riserva di versare la differenza ad operazione completata. sono obbligate a cedere gratuitamente il bene ad enti di beneficienza.

L'alienazione del patrimonio immobiliare del Comune: è consentito, nel rispetto della normativa in materia di contabilità pubblica. non è consentito. è consentito, previa approvazione statale. è consentito nel rispetto dei principi di pubblicità e trasparenza.

Per I servizi pubblici locali, l'aet. 113 TUEL prevede: 1 sola forma di gestione. 2 forme di gestione. 3 forme di gestione. 4 forme di gestione.

I livelli essenziali di assistenza sono definiti: dalla Regione. dal singolo Comune. dall'unione europea. dallo Stato.

Affinché una struttura privatasia inserita nel Servizio sanitario regionale, l'autorizzazione: dipende dal fabbisogno dei servizi definito in base al piano sanitario regionale. ha la finalità di individuare programmi di attività da erogare per conto del servizio sanitario. ha la finalità di verificare il possesso di requisiti tecnici minimi. non è prevista.

Affinché una struttura privata sia inserita nel Servizio sanitario regionale, l'accreditamento: dipende dal fabbisogno dei servizi definito in base al piano sanitario regionale. ha la finalità di individuare programmi di attività da erogare per conto del servizio sanitario. ha la finalità di verificare il possesso di requisiti tecnici minimi. non è prevista.

Affinché una struttura privatasia inserita nel Servizio sanitario regionale, l'accordo contrattuale: dipende dal fabbisogno dei servizi definito in base al piano sanitario regionale. ha la finalità di individuare programmi di attività da erogare per conto del servizio sanitario. ha la finalità di verificare il possesso di requisiti tecnici minimi. non è prevista.

Il contratto di servizio: disciplina il rapporto tra gestori. regola i rapporti tra ente pubblico e gestore. disciplina il rapporto tra gestore e utenti. specifica I livelli qualitativi e quantitativi dei servizi.

La carta dei servizi: disciplina il rapporto tra gestori. disciplina il rapporto tra gestore e utenti. regola i rapporti tra ente pubblico e gestore. specifica I livelli qualitativi e quantitativi dei servizi.

Il contratto di utenza: disciplina il rapporto tra gestori. disciplina il rapporto tra gestore e utenti. regola i rapporti tra ente pubblico e gestore. specifica I livelli qualitativi e quantitativi dei servizi.

Le Autorità di regolazione: esercitano anche poteri sanzionatori. non possono esercitare poteri sanzionatori. esercitano unicamente attività normativa. non possono adottare alcun atto che abbia un impatto nel settore dei servizi pubblici.

In caso di violazione da parte del gestore dei livelli prestazionali, l'utente: deve sempre adire il giudice penale. può unicamente proporre azione avanti al giudice civile. può unicamente proporre azione avanti al giudice amministrativo. può proporre reclamo al gestore e, successivamente, avanti all'autorità di regolazione.

Il Servizio Sanitario nazionale è istituito in attuazione: dell'art. 1 Cost. dell'art. 5 Cost. dell'art. 32 Cost. dell'art. 117 Cost.

La c.d. "Aziendalizzazione" delle USL si è perseguita: con la egge 17 luglio 1890, n. 6972. con la legge 23 dicembre 1978, n. 833. alla fine del XVIII secolo. con il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502.

Le ⁠strutture private possono concorrere a erogare le prestazioni sanitarie per conto del servizio pubblico solo laddove: siano accreditate. abbiano apposita autorizzazione. abbiano stipulato accordi contrattuali con la regione. siano autofinanziate.

Con riferimento alle caratteristiche delle ASL, l'autonomia amministrativa comporta che esse: possono addottare provvedimenti amministrativi. hanno propri organi. sono titolari di rapporti giuridici e hanno autonomia contrattuale. si finanziano esclusivamente con I proventi della propria attività.

Nell'ambito delle ASL, l'atto aziendale NON è: espressione di capacità negoziale. adottato dal direttore generale. l'atto costitutivo. sottratto al sindacato del giudice civile.

La legale rappresentanza delle ASL spetta al: direttore generale. direttore amministrativo. direttore sanitario. collegio dei sanitari.

Il direttore generale delle ASL è nominato dal: Ministro della Salute. MEF. Presidente della Regione. Giunta regionale.

Il direttore amministrativo e il direttore sanitario delle ASL sono nominati dal: Ministro della Salute. direttore generale. Presidente della Regione. Giunta regionale.

Non costituisce un organo delle ASL: il Collegio dei Sanitari. il Collegio Sindacale. il Collegio di direzione. il Presidio ospedaliero.

Il distretto sanitario dell'ASL è generalmente individuato garantendo una popolazione minima di almeno: 50.000 abitanti. 60.000 abitanti. 65.000 abitanti. 70.000 abitanti.

Non rientra tra le funzioni proprie del Medico di Medicina generale: l'accesso alle prestazioni SSN. attività di prima medicazione. certificazioni sulla stato di salute. vendita farmaci.

Non rientra tra i servizi integrati socio-sanitari. prestazioni sanitarie specialistiche. prestazioni sanitarie a rilevanza sociale. prestazioni sociali a rilevanza sanitaria. prestazioni socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria.

Sono di competenza dei comuni, sono prestate con partecipazione alla spesa, da parte dei cittadini: prestazioni sanitarie specialistiche. le prestazioni sociali a rilevanza sanitaria. prestazioni sanitarie a rilevanza sociale. prestazioni socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria.

L'accesso ai servizi socio-sanitari è disposto previa valutazione da parte: del MMG. del pediatra. del PUA. dell'ASL.

L'apertura di nuove farmacie è soggetta a: comunicazione. SCIA. autorizzazione. convenzione.

L'insieme di enti che esercitano funzioni propriamente amministrative costituiscono: gli apparati costituzionali. gli apparati giurisdizionali. gli apparati esecutivi/amministrativi. le Prefetture.

Secondo la tesi mediana, lo Stato-amministrazione ha: personalità giuridica unitaria. personalità giuridica frammentaria. personalità giuridica unitaria, per alcuni fini, e frammentaria, per altri. personalità giuridica privata.

Il Ministero della Difesa svolge funzioni amminisrative: relative alle infrastrutture e ai servizi collettivi. di servizio sociale e culturale. economiche e finanziarie. di ordine.

Il Ministero delle Infrastrutture e Mobilità sostenibile svolge funzioni amminisrative: relative alle infrastrutture e ai servizi collettivi. di servizio sociale e culturale. economiche e finanziarie. di ordine.

Le Aziende sanitarie locali sono: enti del comune. enti della provincia. enti della regione. enti dello Stato.

La Corte dei conti rappresenta: elemento di raccordo interno ai ministeri. elemento di raccordo esterno ai ministeri. elemento di raccordo esterno ai ministeri non di amministrazione attiva. elemento di raccordo esterno ai ministeri di amministrazione della giustizia.

Gli enti parastatali sono ricompresi nella categoria: degli enti economici. delle aziende autonome. delle autorità indipendenti. enti strumentali.

Gli enti pubblici economici: sono stati abolati dalla costituzione. agiscono unicamente per mezzo di strumenti privatistici. non esercitano poteri amministrativi. esercitano un minimo di potestà pubblicistiche, come l'autotutela.

Le aziende autonome sono: organi. giudici. soggetti privi di personalità giuridica. soggetti con personalità giuridica.

. Le Aziende sanitarie locali sono: enti della provincia. enti del comune. enti della regione. enti dello Stato.

L'Autorità garante della concorrenza e del mercato è qualificabile come: autorità di tipo generalista. autorità di vigilanza su imprese operanti in particolari mercati. autorità preposta alla regolazione dei servizi pubblici. ente parastatale.

La CONSOB è qualificabile come: autorità di tipo generalista. autorità di vigilanza su imprese operanti in particolari mercati. autorità preposta alla regolazione dei servizi pubblici. ente parastatale.

L'AGCOM è qualificabile come: autorità di tipo generalista. autorità di vigilanza su imprese operanti in particolari mercati. autorità preposta alla regolazione dei servizi pubblici. ente parastatale.

Il Garante per la protezione dei dati personali è qualificabile come: autorità di tipo generalista. autorità di vigilanza su imprese operanti in particolari mercati. autorità preposta alla regolazione dei servizi pubblici. ente parastatale.

L'ART è qualificabile come: autorità di tipo generalista. autorità di vigilanza su imprese operanti in particolari mercati. autorità preposta alla regolazione dei servizi pubblici. ente parastatale.

Il Consiglio comunale: nomina e revoca gli assessori. svolge compiti di collaborazione e di assistenza giuridico-amministrativa in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo statuto e ai regolamenti. è organo di indirizzo e controllo politico-amministrativo. esprime il ruolo di raccordo tra gli organi di governo dell'ente e la dirigenza.

Il Segretario generale: nomina e revoca gli assessori. svolge compiti di collaborazione e di assistenza giuridico-amministrativa in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo statuto e ai regolamenti. è organo di indirizzo e controllo politico-amministrativo. esprime il ruolo di raccordo tra gli organi di governo dell'ente e la dirigenza.

Il direttore generale: nomina e revoca gli assessori. svolge compiti di collaborazione e di assistenza giuridico-amministrativa in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo statuto e ai regolamenti. è organo di indirizzo e controllo politico-amministrativo. esprime il ruolo di raccordo tra gli organi di governo dell'ente e la dirigenza.

Gli enti politicamente rappresentativi del gruppo stanziato sul territorio sono: gli enti territoriali. gli enti parastatali. le camere di commercio. le prefetture.

Nelle Regioni, prima della riforma del 2001 si applicava: il riparto delle funzioni amministrative in base ai principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza. il parallelismo tra funzioni amministrative e funzioni legislative, in virtù del quale le prime riguardavano anche le materie attribuite dalla Costituzione alla competenza legislativa regionale. il parallelismo tra funzioni amministrative e funzioni legislative, in virtù del quale le prime riguardavano esclusivamente le materie attribuite dalla Costituzione alla competenza legislativa regionale. il riparto delle funzioni amministrative in base ai principi di sussidiarietà orizzontale.

Non rientra tra i compiti propri dell'OMS. la distribuzione dei farmaci sperimentali. la definizione del le norme e degli standard di carattere tecnico e scientifico. la definizione di regole di sanità per gli alloggi. la promozione di un'educazione alla corretta e sana alimentazione.

Non rientra tra le Agenzie europee: Agenzia esecutiva per la salute, i consumatori e l'alimentazione. Agenzia europea per i medicinali (EMA). Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA). Agenas.

Tra le principali funzioni dell'AIFA non rientra: : consulenza tecnica nei confronti del governo e della Conferenza Stato-Regioni. rende pareri per l'attività di programmazione sanitaria, sia statale che regionale, inclusa la pianificazione sociosanitaria. registrazione e autorizzazione al commercio dei farmaci. farmacovigilanza.

Non è organo dell'Agenas: Il presidente. Il CdA. Il collegio dei farmacisti. il collegio dei revisori dei conti.

La materia della tutela della salute è catalogata tra quelle di competenza: statale. regionale. comunale. concorrente, tra stato e regioni.

La situazione giuridica di "dovere" si qualifica come: la possibilità di tenere un certo comportamento materiale. il vincolo giuridico a tenere un dato comportamento positivo (fare) o negativo (non fare). la necessità di tenere un comportamento, correlato al diritto altrui. un diritto soggettivo.

La situazione giuridica di "obbligo" si qualifica come: la possibilità di tenere un certo comportamento materiale. il vincolo giuridico a tenere un dato comportamento positivo (fare) o negativo (non fare). la necessità di tenere un comportamento, correlato al diritto altrui. un diritto soggettivo.

Se l'ordinamento generale ritiene prevalente l'interesse pubblico, viene attribuito: il diritto soggettivo. l'interesse legittimo. il potere amministrativo. la facoltà.

Se l'ordinamento generale ritiene prevalente l'interesse privato, viene attribuito: il diritto soggettivo. l'interesse legittimo. il potere amministrativo. la facoltà.

Nella dinamica norma-fatto-effetto: le vicende giuridiche vengono a determinarsi per la mera sussistenza - o sopravvenienza - di determinati presupposti o condizioni. l'amministrazione dispone di un potere amministrativo, ma il suo esercizio deve essere accettato dal privato. l'amministrazione dispone di un potere e l'ordinamento rimette alla scelta del soggetto pubblico la produzione e la regolamentazione dell'effetto. l'amministrazione dispone di un potere amministrativo, ma il suo esercizio deve concordato con il privato.

Al principio di legalità rispetto all'azione amministrativa deve essere riconosciuto: valore legislativo. valore regolamentare. valore di rango costituzionale. valore di prassi.

Rispetto al potere amministrativo, l'interesse pubblico: non deve necessariamente sussistere ed essere individuato (anche indirettamente) nella fase di attribuzione. deve necessariamente sussistere ed essere individuato (anche indirettamente) nella fase di attribuzione. può sussistere ed essere individuato (anche indirettamente) nella fase di attribuzione. può sussistere ed essere individuato (anche indirettamente) nella fase di esercizio.

Le norme di azione: atribuiscono il potere amministrativo. devono essere contenute in norme di rango primario. sono costituzionalmente illegittime. disciplinano le modalità di esercizio del potere amministrativo.

Laddove la norma di azione lasci ampi poteri di scelta in capo all'amministrazione, il potere amministrativo si definisce come: ampio. vincolato. discrezionale. discreto.

In caso di violazione di una norma di relazione, generalmente: si determina la nullità e si radica la giurisdizione del giudice ordinario. si determina la nullità e si radica la giurisdizione del giudice amministrativo. si determina l'illegittimità e si radica la giurisdizione del giudice ordinario. si determina l'illegittimità e si radica la giurisdizione del giudice amministrativo.

Nell'esercizio del potere vincolato, l'Amministrazione: valuta la rilevanza dell'interesse pubblico, bilanciandolo con gli interessi primari e secondari che con il primo sono in relazione. verifica, in modo quasi meccanico, se nella fattispecie concreta siano rinvenibili tutti gli elementi indicati in modo univoco ed esaustivo dalla norma. effettua un accertamento tecnico. valuta un fatto complesso.

Nel procedimento di rilascio di un titolo edilizio, l'Ammiistrazione esercita: potere discrezionale. potere vincolato. discrezionalità tecnica. discrezionalità pura.

In caso di attività vincolata, si dubita della sussistenza del potere, atteso che: l'atto avrebbe natura meramente dichiarativa e non costitutiva. l'atto avrebbe natura costitutiva e non dichiarativa. l'atto avrebbe natura endoprocedimentale. l'atto non è mai contestabile in giudizio.

Il bilanciamento tra interesse pubblico primario e interessi secondari, pubblici e privati è operazione tipica che viene effettuata nell'ambito: dell'accertamento tecnico. della discrezionalità tecnica. del potere vincolato. della discrezionalità pura.

Il merito amministrativo rappresenta: la scelta individuata dalla amministrazione come la più opportuna tra la pluralità di scelte ipotizzabili come compatibili con il principio di logicità-congruità. la decisione adottata dal giudice ad esito di un giudizio amministrativo. la scelta individuata dalla amministrazione come la più opportuna tra la pluralità di scelte ipotizzabili come incompatibili con il principio di logicità-congruità. la scelta individuata dalla amministrazione come la più legittima tra la pluralità di scelte ipotizzabili come incompatibili con il principio di logicità-congruità.

L'interesse legittimo è caratterizzato dal fatto di essere un interesse: personale. differenziato. qualificato. personale, differenziale e qualificato.

Gli interessi collettivi: fanno capo ad un gruppo organizzato. non sono interessei superindividuali. appartengono ad una pluralità di soggetti. appartengono unicamente a un soggetto pubblico.

In base a orientamento giurisprudenziale prevalente, la legittimazione ad agire in giudizio per le associazioni ambientaliste non riconosciute ex lege: non spetta mai. spetta solo se previsto per regolamento. spetta solo se esse soddisfino determinati requisiti. spetta solo se riconosciuto con atto ministeriale.

Con riferimento alle associazioni ambientaliste, il requisito della rappresentatività della collettività locale di riferimento: è irrilevante. non può prescindere dalla considerazione, quanto meno indiziaria, del numero delle persone fisiche costituenti l'associazione. non può prescindere dalla considerazione, quanto meno indiziaria, del patrimonio immobiliare dell'associazione. non può prescindere dalla considerazione, quanto meno indiziaria, del numero di impugnazioni effettuate.

La previsione secondo cui le associazioni ambientaliste sono legittimate ad agire, secondo i princìpi generali, anche avverso il silenzio inadempimento del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e per il risarcimento del danno subito a causa del ritardo nell'attivazione, da parte del medesimo Ministro, delle misure di precauzione, di prevenzione o di contenimento del danno ambientale è recata: all'art. 9 della Cost. all'art. 1 della l. n. 241/1990. all'art. 310 del d.lgs 152/2006. all'art. 113 della Cost.

I poteri amministrativi di tipo ampliativo: non possono mai essere esercitati nei confronti dei privati. restringono la posizione dei privati nei confronti dei quali sono esercitati. accrescono la posizione dei privati nei confronti dei quali sono esercitati. sono attribuiti per atto amministrativo generale.

Rispetto ai poteri amministrativi di tipo ampliativo la situazione giuridica del soggetto diretto destinatario degli stessi è di: diritto soggettivo. interesse legittimo pretensivo. interesse legittimo oppositivo. indifferenza.

I nulla-osta sono: atti endoprocedimentali emanati da un'amministrazione diversa da quella procedente, con cui si dichiara che, in relazione ad un particolare interesse, non sussistono ostacoli all'adozione del provvedimento finale. atti con cui l'amministrazione dispone la deroga dall'osservanza di un divieto o obbligo. atti concessori. atti il cui rilascio è subordinato all'accertamento dell'idoneità tecnica di soggetti a svolgere una certa attività.

Le dispense sono: atti endoprocedimentali emanati da un'amministrazione diversa da quella procedente, con cui si dichiara che, in relazione ad un particolare interesse, non sussistono ostacoli all'adozione del provvedimento finale. atti con cui l'amministrazione dispone la deroga dall'osservanza di un divieto o obbligo. atti concessori. atti il cui rilascio è subordinato all'accertamento dell'idoneità tecnica di soggetti a svolgere una certa attività.

Nelle concessioni c.dd. Costitutive: il diritto preesiste in capo all'amministrazione e, in virtù della concessione, viene trasmesso al privato. il diritto non preesiste ma è attribuito ex novo. l'amministrazione rimuove un limite all'esercizio di un diritto del quale è già titolare il soggetto che presenta la domanda. l'amministrazione dispone la deroga dall'osservanza di un divieto o obbligo.

Decorso il termine per effettuare i controlli, l'amministrazione: non può più intervenire con provvedimenti inibitori. può adottare i provvedimenti inibitori entro un anno, sussistendone ragioni di interesse pubblico e tenendo conto degli interessi privati. può intervenire solo attraverso la proposizione di ricorso al giudice amministrativo. può intervenire solo attraverso la proposizione di ricorso al giudice ordinario.

Secondo l'orientamento c.d. "pubblicistico", la SCIA è qualificabile come: atto di iniziativa procedimentale che, decorso il termine dei controlli, determina un'autorizzazione implicita. atto meramente privato. concessione. nulla-osta.

Secondo l'orientamento c.d. "privatistico", la SCIA è qualificabile come: concessione. atto meramente privato. atto di iniziativa procedimentale che, decorso il termine dei controlli, determina un'autorizzazione implicita. nulla-osta.

A fronte della presentazione della SCIA, i terzi: possono proporre esclusivamente azione di annullamento avanti al giudice amministrativo. possono proporre azione di annullamento avanti al giudice amministrativo, anche unitamente all'azione di condanna. non hanno strumenti di tutela. possono sollecitare le verifiche spettanti all'amministrazione e, in caso, di inerzia, esperire esclusivamente l'azione avverso il silenzio-inadempimento.

Se l'avvio della attività per cui è presentata la SCIA è altresì condizionata ad atti di assenso o pareri di altri uffici e amministrazioni: l'amministrazione che riceve la SCIA la trasmette immediatamente alle altre amministrazioni interessate al fine di consentire, per quanto di loro competenza, il controllo sulla sussistenza dei requisiti e dei presupposti per lo svolgimento dell'attività e la presentazione, almeno cinque giorni prima della scadenza dei termini, di eventuali proposte motivate per l'adozione dei provvedimenti ivi previsti. l'amministrazione che riceve la SCIA convoca una conferenza e l'inizio dell'attività resta subordinato al rilascio degli atti medesimi, di cui lo sportello dà comunicazione all'interessato. l'amministrazione rilascia un unico provvedimento ricomprendente tutti gli ulteriori atti necessari. il privato deve sempre autonomamente dotarsi di ciascun atto necessario prima della presentazione della SCIA.

Il procedimento espropriativo consta di: 2 fasi. 3 fasi. 4 fasi. 5 fasi.

Il vincolo preordinato all'esproprio ha dura: 3 anni. 5 anni. 7 anni. indefinitamente.

La requisizione: è il provvedimento con cui l'amministrazione dispone della proprietà o, comunque, utilizza un bene di un privato per soddisfare un interesse pubblico. è il provvedimento ablatorio di natura cautelare che mira in genere a salvaguardare la collettività dai rischi derivanti dalla pericolosità del bene. è il provvedimento ablatorio a carattere non già espropriativo, bensì sanzionatorio ed è la misura conseguente alla commissione di un illecito. è il provvedimento con cui viene costituito un diritto di proprietà o altro diritto reale, previa estinzione del diritto in capo ad altro soggetto, per la realizzazione di un'opera pubblica.

La confisca: è il provvedimento con cui l'amministrazione dispone della proprietà o, comunque, utilizza un bene di un privato per soddisfare un interesse pubblico. è il provvedimento ablatorio di natura cautelare che mira in genere a salvaguardare la collettività dai rischi derivanti dalla pericolosità del bene. è il provvedimento ablatorio a carattere non già espropriativo, bensì sanzionatorio ed è la misura conseguente alla commissione di un illecito. è il provvedimento con cui viene costituito un diritto di proprietà o altro diritto reale, previa estinzione del diritto in capo ad altro soggetto, per la realizzazione di un'opera pubblica.

Il sequestro: è il provvedimento con cui l'amministrazione dispone della proprietà o, comunque, utilizza un bene di un privato per soddisfare un interesse pubblico. è il provvedimento ablatorio di natura cautelare che mira in genere a salvaguardare la collettività dai rischi derivanti dalla pericolosità del bene. è il provvedimento ablatorio a carattere non già espropriativo, bensì sanzionatorio ed è la misura conseguente alla commissione di un illecito. è il provvedimento con cui viene costituito un diritto di proprietà o altro diritto reale, previa estinzione del diritto in capo ad altro soggetto, per la realizzazione di un'opera pubblica.

Rispetto alle sanzioni amministrative, il principio di esclusione della responsabilità comporta che: non risponde delle violazioni amministrative chi ha commesso il fatto nell'adempimento di un dovere o nell'esercizio di una facoltà legittima ovvero in stato di necessità o di legittima difesa. quando più persone concorrono in una violazione amministrativa, ciascuna di esse soggiace alla sanzione per questa disposta, salvo che sia diversamente stabilito dalla legge. non può essere assoggettato a sanzione amministrativa, chi al momento in cui ha commesso il fatto, non aveva compiuto i diciotto anni. nessuno può essere assoggettato a sanzioni amministrative se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima della commissione della violazione e tale legge deve essere applicata soltanto nei casi e per i tempi in essa considerati.

. Salvo quanto previsto da speciali disposizioni di legge, si ha reiterazione quando: nei tre anni successivi alla commissione di una violazione amministrativa, accertata con provvedimento esecutivo, lo stesso soggetto commette un'altra violazione della stessa indole. nei quattro anni successivi alla commissione di una violazione amministrativa, accertata con provvedimento esecutivo, lo stesso soggetto commette un'altra violazione della stessa indole. nei cinque anni successivi alla commissione di una violazione amministrativa, accertata con provvedimento esecutivo, lo stesso soggetto commette un'altra violazione della stessa indole. nei sei anni successivi alla commissione di una violazione amministrativa, accertata con provvedimento esecutivo, lo stesso soggetto commette un'altra violazione della stessa indole.

Nella fase di accertamento della sanzione amministrativa, l'interessato può chiedere la revisione dell'analisi con la partecipazione di un proprio consulente tecnico: presentando istanza entro 15 giorni dalla comunicazione dell'esito della prima analisi. presentando istanza entro 20 giorni dalla comunicazione dell'esito della prima analisi. presentando istanza entro 25 giorni dalla comunicazione dell'esito della prima analisi. presentando istanza entro 30 giorni dalla comunicazione dell'esito della prima analisi.

Se non è avvenuta la contestazione immediata, gli estremi della violazione debbono essere notificati agli interessati residenti nel territorio della Repubblica entro il termine di: 30 giorni. 60 giorni. 90 giorni. 360 giorni.

Le sanzioni ripristinatorie: a fronte di un abuso, colpiscono la res e mirano a reintegrare l'interesse pubblico leso. possono essere afflittive. possono essere pecuniarie. possono essere interdittive.

La norma che regolamenta, in via generale il procedimento amministrativo è: la Costituzione. il d.lgs 33/2013. la l. 241/1990. il d.lgs. 165/2001.

La disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi contenuta nella l. 241/1990 si applica: solo alle amministrazioni statali ed enti pubblici nazionali. solo alle regioni a statuto ordinario. a tutte le pubbliche amministrazioni. solo agli enti locali.

Rispetto al procedimento amministrativo, le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano: adeguano la propria legislazione alle disposizioni della legge 241/1990. adeguano la propria legislazione alle disposizioni del d.lgs. 33/2003. non devono adeguare la propria legislazione alle disposizioni della legge 241/1990. posso adeguare, se lo ritengono, la propria legislazione alle disposizioni della legge 241/1990.

Nell'ambito dei principi elaborati a livello europero, il dovere di diligenza è elemento costitutivo: del principio di buona amministrazione. del principio di sussidiarietà. del principio di efficienza. del principio di economicità.

Il procedimento amministrativo viene generalmente definito come: forma della vita. forma della funzione. forma della legge. forma dell'atto.

Il procedimento amministrativo prende avvio d'ufficio quando: proviene dal solo cittadino ed è espressione della sua autonomia privata. si suggerisce l'esplicazione di una certa attività, la quale può altresì essere vincolante o non vincolante. il tipo di interessi pubblici affidati alla cura di un'amministrazione esiga che questa si attivi automaticamente al ricorrere di alcuni presupposti. un'autorità sollecita ad altro soggetto pubblico l'emanazione di un determinato atto amministrativo.

Il procedimento amministrativo prende avvio su istanza di parte quando: proviene dal solo cittadino ed è espressione della sua autonomia privata. si suggerisce l'esplicazione di una certa attività, la quale può altresì essere vincolante o non vincolante. il tipo di interessi pubblici affidati alla cura di un'amministrazione esiga che questa si attivi automaticamente al ricorrere di alcuni presupposti. un'autorità sollecita ad altro soggetto pubblico l'emanazione di un determinato atto amministrativo.

Il procedimento amministrativo prende avvio su proposta quando: proviene dal solo cittadino ed è espressione della sua autonomia privata. si suggerisce l'esplicazione di una certa attività, la quale può altresì essere vincolante o non vincolante. il tipo di interessi pubblici affidati alla cura di un'amministrazione esiga che questa si attivi automaticamente al ricorrere di alcuni presupposti. un'autorità sollecita ad altro soggetto pubblico l'emanazione di un determinato atto amministrativo.

Il procedimento amministrativo prende avvio su richiesta quando: proviene dal solo cittadino ed è espressione della sua autonomia privata. si suggerisce l'esplicazione di una certa attività, la quale può altresì essere vincolante o non vincolante. il tipo di interessi pubblici affidati alla cura di un'amministrazione esiga che questa si attivi automaticamente al ricorrere di alcuni presupposti. un'autorità sollecita ad altro soggetto pubblico l'emanazione di un determinato atto amministrativo.

Il provvedimento amministrativo non è comunque annullabile per mancata comunicazione dell'avvio del procedimento qualora: l'amministrazione dimostri in giudizio che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato, indipendentemente se si tratti di un procedimento vincolato o discrezionale. l'amministrazione dimostri in giudizio che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato, unicamente se si tratti di procedimento vincolato. l'amministrazione dimostri in giudizio che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato, unicamente se si tratti di procedimento discrezionale. il Giudice ritenga l'onere della comunicazione troppo gravoso.

Il dovere di concludere il procedimento mediante l'adozione di un provvedimento espresso, sussiste: per i soli provvedimenti avviati d'ufficio. per I soli provvedimenti avviati a istanza di parte. laddove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un'istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio. solo se previsto per regolamento.

Il termine generale di conclusione del procedimento è pari a: 30 giorni. 90 giorni. 180 giorni. dodici mesi.

Il termine di conclusione dei procedimenti di competenza di amministrazioni statali può essere individuato con regolamento (senza approvazione del Consiglio dei Ministri) in: 30 giorni. 90 giorni. 180 giorni. dodici mesi.

In caso di violazione del termine di conclusione del procedimento, le pubbliche amministrazioni sono tenute al risarcimento del danno ingiusto: hanno agito esclusivamente con dolo. hanno agito con dolo o colpa. in ogni caso. in ogni caso, ma previa diffida.

In caso di inosservanza del termine di conclusione del procedimento ad istanza di parte, per il quale sussiste l'obbligo di pronunziarsi, l'istante ha diritto di ottenere un indennizzo per il mero ritardo se: la amministrazione ha agito con dolo o colpa. a pprescindere dal dolo o colpa, purché il privato abbia attivato il potere sostitutivo entro 10 giorni. a pprescindere dal dolo o colpa, purché il privato abbia attivato il potere sostitutivo entro 20 giorni. a pprescindere dal dolo o colpa, purché il privato abbia attivato il potere sostitutivo entro 30 giorni.

Il responsabile unico del procedimento è il soggetto a cui spetta: unicamente l'assunzione di responsabilità in caso di violazione del diritto soggettivo. unicamente l'assunzione di responsabilità in caso di violazione dell'interesse legittimo. la gestione dell'intero procedimento, dalla fase di avvio alla sua conclusione, nonché - ove necessario - alla fase integrativa dell'efficacia. la gestione della fase di avvio e di conclusione del procedimento, con esclusione della fase istruttoria che spetto al soggetto istruttore.

Fino a quando non è effettuata l'assegnazione della funzione di responsabile del procedimento è considerato responsabile del singolo procedimento: il Ministro competente per materia. il Presidente del Consiglio. il Presidente della Repubblica. il funzionario preposto alla unità organizzativa.

L'art. 6-bis l. n. 241/1990 disciplina: le modalità di individuazione dell'unità organizzativa responsabile. le modalità di individuazione del RUP. il conflitto di interessi. l'interesse pubblico al risparmio di spesa.

Il responsabile del procedimento e i titolari degli uffici competenti ad adottare i pareri, le valutazioni tecniche, gli atti endoprocedimentali e il provvedimento finale devono: condurre la propria attività fino alla fine, a prescindere dalle circostanze del caso. astenersi in caso di conflitto di interessi, segnalando ogni situazione di conflitto, anche potenziale. astenersi in caso di conflitto di interessi, segnalando ogni situazione di conflitto, solo se concreti e attuali. non astenersi se la situazione di conflitto è solo potenziale.

L'adozione di un provvedimento amministrativo in presenza di conflitti di interessi comporta conseguenze: solo sul piano della legittimità del provvedimento. solo sul piano disciplinare. solo sul piano penale. su diversi piani: legittimità del provvedimento, disciplinare e penale.

Nell'ambito della istruttoria procedimentale, le verifiche della documentazione prodotta dalle parti ela veridicità dei dati autocertificati dall'interessato: è effettuata dall'organo responsabile per l'adozione del provvedimento finale. è effettuata dal responsabile del procedimento. non è mai effettuata, in applicazione del principio di buona fede e fiducia. è effettuata dal responsabile del procedimento, ma solo nel caso in cui sia richiesto dal dirigente.

Gli accertamenti sono effettuati al fine di: valutare il materiale istruttorio. acquisire I fatti. acquisire gli interessi. aggravare l'istruttoria.

I pareri sono utili al fine di: valutare il materiale istruttorio. acquisire I fatti. acquisire gli interessi. aggravare l'istruttoria.

Nell'ambito dell'attività istruttoria e in applicazione del principio inquisitorio, l'amministrazione non può: valutare il materiale istruttorio. acquisire I fatti. acquisire gli interessi. aggravare l'istruttoria.

Le autocertificazioni: sostituiscono un certificato, riguardando dati contenuti in pubblici registri, e devono essere accettate dalle pubbliche amministrazioni. sostituiscono un certificato, riguardando dati contenuti in pubblici registri, e possono essere rifiutate dalle pubbliche amministrazioni. attengono a situazioni non consacrate in atti di certazione e devono essere accettate dalle pubbliche amministrazioni. attengono a situazioni non consacrate in atti di certazione e devono essere rifiutate dalle pubbliche amministrazioni.

Gli accetamenti riguardano: riguardano l'acquisizione di fatti complessi. riguardano l'acquisizione di fatti semplici. riguardano l'acquisizione di pareri. la fase consultiva.

Le valutazioni tecniche riguardano: riguardano l'acquisizione di fatti complessi. riguardano l'acquisizione di fatti semplici. riguardano l'acquisizione di pareri. la fase consultiva.

I pareri riguardano: riguardano l'acquisizione di fatti complessi. riguardano l'acquisizione di fatti semplici. riguardano l'acquisizione di pareri. la fase consultiva.

Il parere conforme è caratterizzato dal fatto che: l'amministrazione può richiederlo, con il limite di non determinare un ingiustificato aggravamento del procedimento. l'amministrazione procedente è tenuta a richiederlo. l'amministrazione se decide di richiederlo non può disattenderlo. può essere disatteso, ma soltanto mediante l'adozione del provvedimento da parte di un organo diverso da quello che di norma dovrebbe emanarlo.

Il parere semivincolante è caratterizzato dal fatto che: l'amministrazione può richiederlo, con il limite di non determinare un ingiustificato aggravamento del procedimento. l'amministrazione procedente è tenuta a richiederlo. l'amministrazione se decide di richiederlo non può disattenderlo. può essere disatteso, ma soltanto mediante l'adozione del provvedimento da parte di un organo diverso da quello che di norma dovrebbe emanarlo.

La partecipazione procedimentale ha una funzione: esclusivamente difensiva. esclusivamente collaborativa. sia difensiva che collaborativa. giurisdizionale.

Le disposizioni sulla partecipazione procedimentale di cui alla legge n. 241/1990 si applicano ai procedimenti relativi: all'adozione di provvedimenti ambientali. all'adozione di provvedimenti amministrativi generali. all'adozione di provvedimenti normetivi. all'adozione di provvedimenti tributari.

Non acquisiscono conoscenza circa l'esistenza del procedimento attraverso apposita comunicazione, ma possono comunque intervenirvi i soggetti: nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti. portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento. individuati o facilmente individuabili, diversi dai suoi diretti destinatari, qualora dal provvedimento possa derivare loro un pregiudizio. individuati o facilmente individuabili, diversi dai suoi diretti destinatari, anche qualora dal provvedimento non derivi un pregiudizio.

L'interesse di cui sono portatori I soggetti di cui all'art. 7 l. 241/1990 può essere considerato come: diffuso. qualificato. differenziato. qualificato e differenziato.

Gli accordi amministrativi: possono anche non essere motivati trattandosi di contratti privatistici. devono avere forma scritta a pena di nullità. possono essere sottoscritti anche con riferimento ad attività voncolata. devono essere sottoscritti se lo richiede il privato.

Non rientra tra i divieti relativi all'accesso alla documentazione: i divieti legali. i dievieti per valutazione della p.a. i divieti regolamentari. i divieti europei.

Nel caso di documenti contenenti dati supersensibili l'accesso è consentito se: la loro conoscenza è necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici. la situazione giuridicamente rilevante che si intende tutelare con la richiesta di accesso è di rango almeno pari ai diritti dell'interessato. la loro conoscenza è strettamente indispensabile. la richiesta è formulata per iscritto.

A fronte della richiesta formale di accesso, se l'amministrazione non risponde entro 30 giorni, si verifica una ipotesi di: silenzio assenso. silenzio diniego. silenzio inadempimento. silenzio devolutivo.

Il ricorso giurisdizionale avverso il diniego di accesso deve essere proposto nel termine di: 10 giorni. 30 giorni. 60 giorni. 120 giorni.

Nel caso di documenti contenenti dati sensibili e giudiziari l'accesso è consentito se: la loro conoscenza è necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici. la situazione giuridicamente rilevante che si intende tutelare con la richiesta di accesso è di rango almeno pari ai diritti dell'interessato. la loro conoscenza è strettamente indispensabile. la richiesta è formulata per iscritto.

La completezza delle informazioni che decono essere annotate nella cartella clinica comporta che: devono rispettare la successione cronologica dei fatti oggetto delle annotazioni. devono contenere tutti i dati significativi della degenza. devono essere leggibili. non devono essere modificate.

Il diritto di accesso alla cartella clinica: è regolato unicamente dalla l. 241/1990. è regolato unicamente dal codice privacy. vede una disciplina di dettaglio nella l. 24/2017. vede una disciplina di dettaglio nel d.lgs 36/2023.

Le strutture sanitarie pubbliche e private rendono disponibili, mediante pubblicazione nel proprio sito internet: i dati relativi a tutti i risarcimenti erogati nell'ultimo quinquennio,. i dati delle cartelle sanitarie. i dati personali dei pazienti. solamente i codici fiscali di coloro che sono entrati nella struttura.

Il consenso alla costituzione del dossier sanitario elettronico: deve essere obbligatoriamente reso per ottenere le prestazioni sanitarie. non può essere revocato. se reso, comporta automaticamente che rientri tutta la documentazione inerente la storia clinica disponibile nell'archivio informatico dell'amministrazione sanitaria. può limitare le informazioni da inserire solo a quelle successive.

L'accesso ai documenti di gara ha una disciplina speciale posta: nella l. 241/1990. nel d.lgs 196/2003. nella l. 24/2017. nel d.lgs. 36/2023.

Nella intestazione del provvedimento: sono enunciate le circostanze di fatto e di diritto, nonché il quadro normativo nel cui contesto è adottato il provvedimento. è indicata l'autorità emanante. sono indicate le ragioni di fatto e di diritto a fondamento della decisione, ossia che hanno condotto a quella specifica decisione. è contenuta la concreta statuizione.

Nel preambolo del provvedimento: sono enunciate le circostanze di fatto e di diritto, nonché il quadro normativo nel cui contesto è adottato il provvedimento. è indicata l'autorità emanante. sono indicate le ragioni di fatto e di diritto a fondamento della decisione, ossia che hanno condotto a quella specifica decisione. è contenuta la concreta statuizione.

Nella motivazione del provvedimento: sono enunciate le circostanze di fatto e di diritto, nonché il quadro normativo nel cui contesto è adottato il provvedimento. è indicata l'autorità emanante. sono indicate le ragioni di fatto e di diritto a fondamento della decisione, ossia che hanno condotto a quella specifica decisione. è contenuta la concreta statuizione.

Nel dispositivo del provvedimento: sono enunciate le circostanze di fatto e di diritto, nonché il quadro normativo nel cui contesto è adottato il provvedimento. è indicata l'autorità emanante. sono indicate le ragioni di fatto e di diritto a fondamento della decisione, ossia che hanno condotto a quella specifica decisione. è contenuta la concreta statuizione.

Gli atti plurimi o a contenuto plurimo. si rivolgono a classi omogenee più o meno ampie di soggetti. sono rivolti a una pluralità di soggetti, ma i loro effetti sono scindibili in relazione a ciascun destinatario. si indirizzano a categorie, generalmente ristrette, di soggetti considerati in modo unitario. sono riconducibili alla volontà di più organi o soggetti.

La invalidità totale riguarda: una sola parte del provvedimento. il provvedimento nel suo complesso. il provvedimento per un vizio che attiene allo stesso. il provvedimento per un vizio originario che attiene un atto presupposto.

La invalidità parziale riguarda: una sola parte del provvedimento. il provvedimento nel suo complesso. il provvedimento per un vizio che attiene allo stesso. il provvedimento per un vizio originario che attiene un atto presupposto.

La invalidità propria riguarda: una sola parte del provvedimento. il provvedimento nel suo complesso. il provvedimento per un vizio che attiene allo stesso. il provvedimento per un vizio originario che attiene un atto presupposto.

La invalidità derivata riguarda: una sola parte del provvedimento. il provvedimento nel suo complesso. il provvedimento per un vizio che attiene allo stesso. il provvedimento per un vizio originario che attiene un atto presupposto.

La violazione o elusione di giudicato si ha quando: il provvedimento è carente del contenuto dispositivo. l'Amministrazione esercita un potere amministrativo invadendo ambiti riservati ad altra autorità. l'amministrazione, in sede di nuovo esercizio del potere in seguito all'annullamento giurisdizionale, emani un atto che si ponga in contrasto con il giudicato formatosi sulla decisione giurisdizionale. è espressamente così previsto dalla legge.

Non è un vizio di legittimità: la violazione di legge. l'incompetenza relativa. l'incompetenza assoluta. l'eccesso di potere.

Lo sviamento si ha quando il provvedimento amministrativo: Paragrafo di riferimento - Eccesso di potere. persegue il pubblico interesse per il quale il potere è stato attribuito, in modo legittimo. persegue un interesse diverso rispetto a quello pubblico per il quale il potere è stato attribuito. persegue il pubblico interesse per il quale il potere è stato attribuito, ma in modo illegittimo. è annullato.

Non è una figura sintomatica dell'eccesso di potere: l'errore o travisamento dei fatti. difetto di motivazione. carenza assoluta di motivazione. difetto di istruttoria.

Non è una figura sintomatica dell'eccesso di potere: la contraddittorietà. l'irragionevolezza. l'incopmpetenza. la violazione di prassi.

Un provvedimento amministrativo può essere sindacato dal giudice amministrativo allorquando esso abbia: giurisdizione di legittimità. giurisdizione esclusiva. giurisdizione di opportunità. giurisdizione di merito.

L'autotutela esecutiva: è il potere dell'ammnistrazione di adire il giudice per soddisfare le proprie pretese. è il potere dell'ammnistrazione di soddisfare da sè le proprie pretese. è il potere dell'amministrazione di riesaminare I propri atti. è una prerogativa tradizionalmente riconosciuta all'amministrazione, ma eliminata dopo l'entrata in vigore della Costituzione.

L'autotutela decisoria: è il potere dell'ammnistrazione di adire il giudice per soddisfare le proprie pretese. è il potere dell'ammnistrazione di soddisfare da sè le proprie pretese. è il potere dell'amministrazione di riesaminare I propri atti. è una prerogativa tradizionalmente riconosciuta all'amministrazione, ma eliminata dopo l'entrata in vigore della Costituzione.

Non costituisce un carattere dell'autotutela la circostanza che: ha natura materialmente giurisdizionale, intesa nel senso che consiste nel potere-dovere di affermare un diritto. è strumento attraverso cui l'amministrazione risolve conflitti attuali o potenziali d'interessi. il suo esercizio deve tenere sempre e comunque conto del perseguimento degli interessi pubblici sottesi all'azione amministrativa. il suo esercizio non deve necessariamente tenere conto dell'interesse dei privati.

L'annullamento d'ufficio: non è espressamente previsto da nessuna norma, ma rappresenta un principio generale dell'ordinamento. è previsto nei principi di cui all'art. 1 l. 241/1990. è previsto all'art. 21-quinquies l. 241/1990. è previsto all'art. 21-nonies l. 241/1990.

Nella convalida del provvedimento: l'amministrazione annulla d'ufficio il provvedimento. l'amministrazione rimuove il vizio che inficia il provvedimento di primo grado. la parte annullata è sostituita o integrata da altro contenuto. l'amministrazione revoca il provvedimento.

La revoca del provvedimento amministrativo: non è disciplinata da alcuna disposizione specifica ma deriva dall'ordinamento generale. è disciplinata dall'art. 21-quinquies l. n. 241/1990. è disciplinata dall'art. 21-nonies l. n. 241/1990. è disciplinata dall'art. 97 Cost.

La revoca del provvedimento amministrativo non: viene esercitata nei confronti di atti illegittimi. viene esercitata nei confronti di atti inopportuni. ha effetti ex nunc. prevede indennizzo.

Il provvedimento di decadenza: attiene alla possibilità di ritirare i provvedimenti che non abbiano ancora acquisito efficacia. è sempre disposto previo indennizzo. è disposto per inadempimento del privato a obblighi, modi o ordini inerenti conseguenti a un rapporto negoziale o amministrativo, a carattere continuativo, con la pubblica amministrazione. è ammesso nei casi previsti dalla legge o dal contratto.

Il provvedimento di ritiro: attiene alla possibilità di ritirare i provvedimenti che non abbiano ancora acquisito efficacia. è sempre disposto previo indennizzo. è disposto per inadempimento del privato a obblighi, modi o ordini inerenti conseguenti a un rapporto negoziale o amministrativo, a carattere continuativo, con la pubblica amministrazione. è ammesso nei casi previsti dalla legge o dal contratto.

Il recesso dal contratto pubblico: attiene alla possibilità di ritirare i provvedimenti che non abbiano ancora acquisito efficacia. è sempre disposto previo indennizzo. è disposto per inadempimento del privato a obblighi, modi o ordini inerenti conseguenti a un rapporto negoziale o amministrativo, a carattere continuativo, con la pubblica amministrazione. è ammesso nei casi previsti dalla legge o dal contratto.

Il silenzio diniego è una ipotesi di: silenzio indamepimento. silenzio significativo. silenzio devolutivo. silenzio rigetto.

Il silenzio assenso è una ipotesi di: silenzio indamepimento. silenzio significativo. silenzio devolutivo. silenzio rigetto.

Il silenzio assenso equivale a: provvedimento di accoglimento. provvedimento di rigetto. provvedimento di diniego. mero inadempimento di provvedere.

Il silenzio diniego consiste: nel mero fatto della violazione del termine di conclusione del procedimento a cui non consegue alcun effetto provvedimentale, se non la possibilità per il privato di richiedere utela. nella possibilità dell'amministrazione di procedere con il procedimento pure in mancanza di un atto richiesto ad altra amministrazione. in un fatto del tutto equipollente a un provvedimento di diniego. in un fatto del tutto equipollente a una decisione di respingimento di un ricorso amministrativo.

Il silenzio rigetto consiste: nel mero fatto della violazione del termine di conclusione del procedimento a cui non consegue alcun effetto provvedimentale, se non la possibilità per il privato di richiedere utela. nella possibilità dell'amministrazione di procedere con il procedimento pure in mancanza di un atto richiesto ad altra amministrazione. in un fatto del tutto equipollente a un provvedimento di diniego. in un fatto del tutto equipollente a una decisione di respingimento di un ricorso amministrativo.

La pubblica amministrazione, nell'ambito della sua capacità contrattuale: può stipulare contratti, ma solo nel perseguimento dei propri fini istituzionali. può stipulare contratti, indipendentemente dal perseguimento dei propri fini istituzionali. non può stipulare né accordi, né contratti. può solo stipulare accordi amministrativi.

Rispetto al rapporto contrattuale con la p.a., la fase pubblicistica: si colloca tra la determinazione a contrattare e l'aggiudicazione ed è atratta alla giurisdizione del giudice ordinario. si colloca tra la determinazione a contrattare e l'aggiudicazione ed è atratta alla giurisdizione del giudice amministrativo. si colloca dalla stipula del contratto in poi ed è atratta alla giurisdizione del giudice ordinario. si colloca dalla stipula del contratto in poi ed è atratta alla giurisdizione del giudice amministrativo.

Rispetto al rapporto contrattuale con la p.a., la fase privatistica: si colloca tra la determinazione a contrattare e l'aggiudicazione ed è atratta alla giurisdizione del giudice ordinario. si colloca tra la determinazione a contrattare e l'aggiudicazione ed è atratta alla giurisdizione del giudice amministrativo. si colloca dalla stipula del contratto in poi ed è atratta alla giurisdizione del giudice ordinario. si colloca dalla stipula del contratto in poi ed è atratta alla giurisdizione del giudice amministrativo.

Il d.lgs. n. 36/2023 si applica: ai contratti attivi. ai contratti passivi. ai contratti gratuiti. ai contratti di società.

Non costituisce un criterio interpretativo delle disposizioni del d.lgs. n. 36/2023 il principio: del risultato. della fiducia. dell'accesso al mercato. della buona fede.

Dall'art. 28 Cost., siccome costantemente interpretato, si ricava che: la pubblica amministrazione non risponde dei fatti illeciti dei propri dipendenti. la pubblica amministrazione risponde dei fatti illeciti dei propri dipendenti solo in modo indiretto. la pubblica amministrazione risponde dei fatti illeciti dei propri dipendenti in modo diretto. la responsabilità della pubblica amministrazione e del dipendente non hanno natura solidale.

Nell'ambito della responsabilità della pubblica amministrazione, il terzo danneggiato: può scegliere se agire contro la p.a., il dipendente o entrambi. deve agire prioritariamente contro la p.a. deve agire prioritariamente contro il dipendente. deve sempre agire contestualemnte contro la p.a. e il dipendente, essesndo inammissibile una azione diretta solo contro la p.a. o contro il dipendente.

L'azione di risarcimento del danno per violazione dell'interesse legittimo rientra nella giurisdizione del: giudice ordinario. giudice amministrativo. giudice costituzionale. giudice tributario.

La domanda di risarcimento per violazione degli interessi legittimi deve essere proposta entro il termine decadenziale di: 60 giorni. 90 giorni. 120 giorni. 180 giorni.

Il termine per la proposizione dell'azione di risarcimento per violazione dell'interesse legittimo, in caso sia stata proposta azione di annullamento, decorre: dal passaggio in giudicato della decisione di merito. dall'adozione della sentenza di primo grado. dall'adozione della sentenza di secondo grado. dall'adozione della decisione cautelare.

Nelle c.dd. "cinque responsabilità del dipendente" non rientra: la responsabilità disciplinare. la responsabilità del procedimento amministrativo. la responsabilità civile. la responsabilità amministrativa.

Il soggetto sottoposto alla responsabilità amministrativo contabile: è perseguibile solo per i danni arrecati all'ente di appartenenza. è perseguibile anche per i danni arrecati a ente diverso da quello di appartenenza. non è perseguibile per i danni erarial. è perseguibile unicamente in sede penale.

Ai fini della configurabilità di un danno erariale risarcibile, esso non deve essere: certo. attuale. ingente. concreto.

Dalla personalità della responsabilità amministrativa non deriva che: il debito è intrasmissibile agli eredi, salvo nell'ipotesi in cui questi abbiano conseguito un illecito arricchimento. nell'ipotesi di deliberazioni adottate da organi collegiali, la responsabilità è imputabile unicamente a coloro che abbiano espresso voto favorevole. nell'ipotesi di danno cagionato da più persone ciascuno è condannato per la parte che vi ha preso, salvo per coloro che abbiano agito con colpa grave. nell'ipotesi di danno cagionato da più persone ciascuno è condannato per la parte che vi ha preso, salvo per coloro che abbiano agito con dolo ovvero abbiano conseguito un illecito arricchimento.

In via generale, l'azione di responsabilità amministrativa si prescrive in: 3 anni. 5 anni. 10 anni. 15 anni.

Non rientra tra gli elementi strutturali della responsabilità amministrativa: il rapporto di servizio. il nesso causale. il danno erariale. la riduzione dell'addebito.

Non è soggetto alla giurisdizione contabile: l'infermiere. il medico per attività libero professionali extramoenia. il medico per attività libero professionali intramoenia. il direttore amministrativo.

Rappresentano forme di danno perseguibili dinanzi alla Corte dei conti: il danno erariale diretto. il danno erariale indiretto. il danno erariale orizzontale. il danno all'immagine.

Non rappresenta un danno erariale diretto: irregolare rimborso del SSN alle strutture accreditate. danno emergente. irregolare prescrizione di farmaci rimborsabili dal SSN. violazione degli standard convenzionali imposti per la corresponsione di fondi pubblici alle RSA.

La colpa riconosciuta in capo ai medici apicali per omesso controllo sulla condotta dei propri subordinati è definita: culpa in eligendo. culpa in vigilando. culpa in valutando. culpa in operando.

La procura della Corte dei conti inizia le indagini: su istanza di parte e facoltativamene. d'ufficio e facoltativamente. d'ufficio e obbligatoriamente. su istanza di parte e obbligatoriamente.

In caso poi di assoluzione piena nel merito, il sanitario avrà diritto di chiedere all'Amministrazione di appartenenza: 5 giorni di ferie. 10 giorni di ferie. 10 giorni di ferie o una mensilità in più a sua scelta. il rimborso delle spese legali sostenute nel giudizio di responsabilità.

L'importo della condanna, per singolo evento, in caso di colpa grave del sanitario, non può superare una somma pari al: doppio del valore della retribuzione lorda. triplo del valore della retribuzione lorda. quadruplo del valore della retribuzione lorda. doppio del valore della retribuzione netta.

Se il danno è stato pagato dall'assicurazione, la corte dei conti non può intervenire per: danno indiretto. danno diretto. danno indiretto doloso. danno all'immagine.

La Corte dei conti può utilizzare le prove assunte nel giudizio civile: quale argomento di prova solo laddove l'operatore sanitario sia stato parte in questo giudizio. quale piena prova solo laddove l'operatore sanitario sia stato parte in questo giudizio. quale argomento di prova solo laddove l'operatore sanitario ne dia il consenso. quale argomento di prova solo laddove l'ASL ne dia il consenso.

Non costituisce fonte degli obblighi disciplinari: la costituzione. il CCNL. il codice di comportamento. la legge.

Attualmente, il Codice disciplinare deve essere pubblicato: sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica. sul Bollettino regionale pve ha sede l'amministrazione. sul sito internet della Amministrazione. sui social network.

Non è annoverabile tra principi della responsabilità disciplinare: l'obbligatoeità. la tempestività. la tassatività. la imprevedibilità.

Non costituisce una sanzione disciplinare: la censura. la multa. la dispensa. la sospensione.

La contestazione dell'addebito deve essere effettuata entro: 10 giorni. 20 giorni. 30 giorni. 120 giorni.

In base alla l. 20 marzo 1865, n. 2248, All. E il giudice ordinario: Paragrafo di riferimento - L'evoluzione storica. può annullare i provvedimenti amministrativi illegittimi. può sostituire i provvedimenti amministrativi illegittimi. può disapplicare i provvedimenti amministrativi illegittimi. deve comunque applicare i provvedimenti amministrativi illegittimi.

La IV Sezione del Consiglio di Stato fu istituita nel: 1789. 1889. 1999. 2010.

I Tribunali amministrativi regionali furono istituiti: nel 1889. nel 1948. nel 1971. nel 1980.

La giurisdizione di legittimità: sussiste dove il giudice amministrativo conosce non soltanto di interessi legittimi, ma anche di diritti soggettivi. non è più attuale nel nostro ordinamento. sussiste ogniqualvolta venga in rilievo una controversia che ha per oggetto atti, provvedimenti o omissioni delle pubbliche amministrazioni lesivi di interessi legittimi. consente al giudice di esercitare un sindacato diretto sulle scelte discrezionali dell'amministratore.

La giurisdizione esclusiva: sussiste dove il giudice amministrativo conosce non soltanto di interessi legittimi, ma anche di diritti soggettivi. non è più attuale nel nostro ordinamento. sussiste ogniqualvolta venga in rilievo una controversia che ha per oggetto atti, provvedimenti o omissioni delle pubbliche amministrazioni lesivi di interessi legittimi. consente al giudice di esercitare un sindacato diretto sulle scelte discrezionali dell'amministratore.

I ricorsi amministrativi: hanno un fondamento constituzionale all'art. 3 Cost. hanno un fondamento constituzionale all'art. 97 Cost. non hanno un fondamento Constituzionale. hanno un fondamento constituzionale all'art. 103 Cost.

I ricorsi amministrativi "generali": non necessitano di alcuna norma specifica che ne ammetta la esperibilità. sono ammissibili solo se espressamente previsti dalla legge. sono esperibili nei confronti degli atti non definitivi. sono esperibili nei confronti degli atti definitivi.

I ricorsi amministrativi "straordinari": non necessitano di alcuna norma specifica che ne ammetta la esperibilità. sono ammissibili solo se espressamente previsti dalla legge. sono esperibili nei confronti degli atti non definitivi. sono esperibili nei confronti degli atti definitivi.

I ricorsi amministrativi "speciali": non necessitano di alcuna norma specifica che ne ammetta la esperibilità. sono ammissibili solo se espressamente previsti dalla legge. sono esperibili nei confronti degli atti non definitivi. sono esperibili nei confronti degli atti definitivi.

I ricorsi amministrativi "ordinari": non necessitano di alcuna norma specifica che ne ammetta la esperibilità. sono ammissibili solo se espressamente previsti dalla legge. sono esperibili nei confronti degli atti non definitivi. sono esperibili nei confronti degli atti definitivi.

La normativa in tema di payback non è stata contestata per violazione dell'art.: 23 Cost. 41 Cost. 117 Cost. 118 Cost.

La Corte Costituzionale ha dichiarato che la legge sul payback è: incostituzionale. costituzionale. nulla. annullabile.

La Corte Costituzionale ha dichiarato che la legge regionale sullo spoilsystem è: incostituzionale. costituzionale. nulla. annullabile.

Le ASL sono strutture a cui spetta di erogare l'assistenza, i servizi e le prestazioni sanitarie e assolvono ad attività di natura: politica. etica. tecnica. divulgativa.

Con riferimento all'accredimento, la giurisprudenza ha ritenuto che esso determina che l'impresa: acquisisce natura pubblicistica. svolge l'attività c.d. in service. deve sottoscrivere un successivo contratto con la ssn. ha sempre diritto di ottenere l'accreditamento su domanda.

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