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Diritto bancario 2

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Diritto bancario 2

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Creation Date: 2025/12/30

Category: Personal

Number of questions: 50

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I fondi di credito. possono offrire servizi di pagamento. nessuna delle precedenti risposte. erogano prestiti e assumono prestiti. erogano prestiti ma non assumono prestiti.

Gli istituti di pagamento. sono intermediari che svolgono non in via esclusiva attività di prestazione di servizi di pagamento. sono intermediari che svolgono in via esclusiva attività di prestazione di servizi di pagamento. nessuna delle precedenti risposte. sono intermediari che non svolgono in via esclusiva attività di prestazione di servizi di pagamento.

I Confidi. svolgono in via esclusiva l’attività di concessione di garanzia dei fidi. non svolgono l’attività di concessione di garanzie dei fidi. non sono stati suddivisi nel TUB in ragione della diversa capacità patrimoniale e finanziaria. svolgono non in via esclusiva l’attività di concessione di garanzia dei fidi.

Le società finanziarie. sono soggette al divieto della raccolta a vista o collegata alla gestione o all’emissione di sistemi di pagamento. nessuna delle precedenti risposte. sono soggette al divieto della raccolta a vista o collegata alla gestione ma non all’emissione di sistemi di pagamento. non sono soggette al divieto della raccolta a vista o collegata alla gestione o all’emissione di sistemi di pagamento.

Le attività di prestito sono da sempre state esercitate anche da soggetti diversi dalle banche purché utilizzassero. fondi propri e ricchezze personali. fondi propri ma non ricchezze personali. fondi dei risparmiatori. fondi statali.

Il microcredito d’impresa. è un finanziamento caratterizzato dalla finalizzazione del credito all’inserimento di soggetti nel mercato del lavoro. è un finanziamento caratterizzato da concessioni ad importi preliminarmente illimitati. è un finanziamento caratterizzato dalla finalizzazione del credito ma non all’inserimento di soggetti nel mercato del lavoro. è un tipo di concessione di crediti che sostiene quei soggetti che avviano o sviluppano iniziative imprenditoriali in paesi non poveri.

I fondi pensione. investono il risparmio solo dei lavoratori dipendenti in strumenti finanziari. erogano prestiti. investono il risparmio solo dei lavoratori autonomi in strumenti finanziari. investono il risparmio dei lavoratori dipendenti o autonomi in strumenti finanziari.

Il contratto di Assicurazione. non si identifica nell’ambito della intermediazione bancaria. non prevede il pagamento di un premio da parte dell’assicurato. riguarda solo l’assicurazione contro i danni. si identifica nell’ambito della intermediazione bancaria.

La Cassa depositi e prestiti. esercita l’attività di concessione del credito nei confronti degli enti privati locali utilizzando la raccolta del risparmio delle Poste. è dotata di personalità giuridica ma non è dotata di autonomia organizzativa e patrimoniale. esercita l’attività di concessione del credito nei confronti degli enti pubblici locali utilizzando la raccolta del risparmio delle Poste. non è dotata di personalità giuridica ma è dotata di autonomia organizzativa e patrimoniale.

Le Poste italiane esercitano le attività di bancoposta. ai sensi del D.P.R. 144 del 2001. ai sensi del D.P.R. 141 del 2015. ai sensi d.lgs. 124/1993. ai sensi d.lgs. 144/1991.

Quando la banca si trova in difficoltà nel far fronte alle richieste di liquidità: nessuna delle precedenti risposte. non rischia il fallimento. i risparmiatori si affrettano a ritirare i propri risparmi. i risparmiatori si affrettano a chiedere prestiti.

Quali sono state le più considerevoli crisi sistemiche?. Quella iniziata nel 1936 e quella del 2007-2009. Quella iniziata nel 1979 e quella del 2007-2009. Quella iniziata nel 1929 e quella del 2007-2009. Quella iniziata nel 1929 e quella del 2003-2006.

Negli USA nel 2008 la banca di investimento Bear Stearn. non ebbe alcuna crisi. non ebbe in alcun modo agevolazioni creditizie dalla Federal Reserve. riuscì a superare la crisi con agevolazioni creditizie della Federal Reserve. andò in crisi.

In Italia prima del crollo della Borsa di Wall Street. non si erano verificate situazioni di instabilità del sistema bancario. si erano verificate situazioni di instabilità del sistema bancario solo a causa di frodi commesse dagli amministratori delle banche. il Banco di Roma entrò in crisi nel 1922-1923 e non fu salvato con l’intervento pubblico. si erano verificate situazioni di instabilità del sistema bancario a causa di gestioni imprudenti e per frodi commesse dagli amministratori delle banche.

Il Governo italiano ha emanato il decreto anti-crisi nel. 2009. 2007. 2010. 2006.

Nel giugno 2013 è stato integrato il trattato sul Mes e sono state previste. operazioni del fondo salva Stati per garantire la stabilità dei paesi dell’UE. operazioni dirette di ricapitalizzazione di istituzioni finanziarie mediante un prestito allo Stato. operazioni dirette di ricapitalizzazione di istituzioni finanziarie senza dover passare per un prestito allo Stato. operazioni non dirette di ricapitalizzazione di istituzioni finanziarie senza dover passare per un prestito allo Stato.

Con la crisi finanziaria del 2007-2009 negli USA il Congresso ha varato un piano di salvataggio denominato. nessuna delle precedenti risposte. Emergency liquidity assistance. Troubled asset relief programme. Reestructuración ordenada bancaria.

Il Mes è stato siglato nel 2012. fra i Paesi aderenti all’area euro. fra Regno Unito, Francia e Germania. nessuna delle precedenti risposte. fra le banche dell’UE.

Le forme di vigilanza presentano: misure strutturali e misure prudenziali. nessuna delle precedenti risposte. misure prudenziali e misure generali. misure strutturali e misure speciali.

La spinta verso la deregulation è stata sostenuta. dai Paesi dell’America latina negli anni Sessanta del Novecento. dai Paesi anglosassoni negli anni Ottanta del Novecento. dai Paesi europei negli anni Ottanta del Novecento. dai Paesi anglosassoni negli anni Settanta del Novecento.

Il free banking. prevede un sistema bancario libero da una regolamentazione. ha trovato molti sostenitori dopo gli anni 30 del 900. nessuna delle precedenti risposte. non prevede un sistema bancario libero da una regolamentazione.

Le regole discrezionali. limitano le decisioni dell’autorità alla presenza di specifici presupposti oggettivi. assegnano all’autorità il potere di scegliere il caso concreto a cui applicare la regola. assegnano all’autorità il potere di scegliere la regola da dover applicare al caso concreto. assegnano all’autorità il compito di applicare regole automatiche al caso concreto.

I controlli venivano affidati direttamente alla postestà governativa. con la legge bancaria del 1947. con la legge bancaria del 1936. con la legge bancaria del 1916. con la legge bancaria del 1995.

Il modello di supervisione per finalità. postula che le autorità incaricate ai controlli di stabilità sulle banche siano differenti da quelle che sono impegnate nel raggiungimento di altri obiettivi. prevede che ogni autorità non dovrebbe perseguire un obiettivo. postula che le autorità incaricate ai controlli di stabilità sulle banche siano uguali a quelle che sono impegnate nel raggiungimento di altri obiettivi. prevede che gli intermediari siano sottoposti al controllo di una sola autorità, competente in tutti gli obiettivi della regolamentazione.

In Italia la supervisione pubblica sulle banche è affidata alla Banca d’Italia. nessuna delle precedenti risposte. sin da quando è stata emanata la legge del 1936. sin da quando è stata emanata la legge del 1926. da sempre.

Il modello di supervisione settoriale prevede di assegnare: al Governo il potere di controllo per ogni tipo di intermediario. a più autorità il potere di controllo per ogni tipo di intermediario. nessuna delle precedenti risposte. a una sola autorità il potere di controllo per ogni tipo di intermediario.

La normativa del 1936 affidava al Ministro del Tesoro il potere. di emanare provvedimenti sanzionatori per le imprese bancarie. nessuna delle precedenti risposte. di limitare l’apertura di nuovi sportelli bancari. di emanare provvedimenti per le imprese bancarie.

La legge bancaria affidava al CICR: compiti deliberativi in ambito regolamentare su proposta della Banca d’Italia e poteri di esprimere pareri, in materia di amministrazione straordinaria o liquidazione coatta amministrativa per le banche, a seguito di proposte della Banca d’Italia. solo compiti deliberativi in ambito regolamentare su proposta della Banca d’Italia. nessuna delle precedenti risposte. compiti deliberativi in ambito regolamentare su proposta della Banca d’Italia senza il potere di esprimere pareri, in materia di amministrazione straordinaria o liquidazione coatta amministrativa per le banche, a seguito di proposte della Banca d’Italia.

Con il decreto luogotenenziale nr. 226/1944. viene abolito l’Ispettorato per la difesa del risparmio e per l’esercizio del credito. viene istituito il CICR. nasce la Banca d’Italia. viene abolito solo l’Ispettorato per la difesa del risparmio.

La riforma bancaria del 1936 : nessuna delle precedenti risposte. ha disciplinato la raccolta del risparmio a medio termine. ha disciplinato la raccolta del risparmio a lungo termine. ha disciplinato la raccolta del risparmio a medio e lungo termine.

Le norme del TUB. non attribuiscono poteri all’autorità. attribuiscono alle autorità poteri discrezionali. nessuna delle precedenti risposte. fanno cenno al coefficiente di solvibilità.

Con le direttive comunitarie 89/299/CEE e 89/647/CEE. sono state assorbite, con alcuni adattamenti, le regole di vigilanza prudenziale definite dall’accordo di Basilea 3. sono state assorbite, con alcuni adattamenti, le regole di vigilanza prudenziale definite dall’accordo di Basilea 2. sono state assorbite, con alcuni adattamenti, le regole di vigilanza prudenziale definite dall’accordo di Basilea 1. è stato eliminato il coefficiente di solvibilità che le banche devono osservare.

Con la direttiva n. 77/780/CEE recepita nel nostro ordinamento con il D.Lgs n. 350/1985. l’autorità poteva non concedere l’autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria anche in casi in cui sussistevano i requisiti oggettivi previsti dalla normativa. l’autorità doveva concedere l’autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria in tutti i casi in cui sussistevano i requisiti oggettivi definiti in modo uniforme per tutti i paesi membri dell’UE. è stato definito il coefficiente di solvibilità. l’autorità non poteva concedere l’autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria in tutti i casi in cui sussistevano i requisiti oggettivi definiti in modo uniforme.

Ai sensi dell’art. 5 del TUB le autorità creditizie esercitano i poteri vigilanza. avendo riguardo alla programmazione economica. non avendo riguardo alla sana e prudente gestione dei soggetti vigilati. avendo riguardo alla sana e prudente gestione dei soggetti vigilati. non avendo riguardo alla programmazione economica.

L’accordo di Basilea 1. attribuiva un ruolo fondamentale alle misure di patrimonializzazione. attribuiva un ruolo importante alle forme di controllo delle autorità di vigilanza. attribuiva un ruolo importante alle misure di patrimonializzazione escludendo altre forme di controllo delle autorità di vigilanza. non attribuiva un ruolo fondamentale alle misure di patrimonializzazione.

Il primo pilastro dell’impianto di vigilanza previsto dall’accordo Basilea 2 riguarda. la disciplina del mercato. i requisiti patrimoniali massimi. i requisiti patrimoniali minimi. non riguarda i requisiti patrimoniali.

L’accordo di Basilea 2. è stato stipulato nel 1999. è entrato in vigore con la direttiva 2006/48/CE in merito all’adeguatezza patrimoniale delle imprese di investimento e degli enti creditizi. è entrato in vigore a partire dal 2005 in tutti i paesi dell’Unione Europea. è stato stipulato nel 2004.

Il secondo pilastro della vigilanza previsto dall’accordo Basilea 2 riguarda. nessuna delle precedenti risposte. il controllo prudenziale dell’adeguatezza patrimoniale. il controllo degli amministratori. i requisiti patrimoniali minimi.

La Banca centrale europea: esercita la vigilanza sulle banche meno significative. non può avocare a sé la supervisione sulle banche meno significative. non esercita poteri di indirizzo sull’attività di vigilanza delle autorità nazionali. esercita poteri di indirizzo sull’attività di vigilanza delle autorità nazionali.

Alla BCE sono attribuiti: poteri di vigilanza su base consolidata sulle imprese madri situate in uno degli Stati europei. poteri di vigilanza informativa e ispettiva. solo poteri di vigilanza ispettiva. solo poteri di vigilanza informativa.

Il regolamento UE n. 1024/2013 istituisce. il Meccanismo di vigilanza unico. l’Autorità bancaria europea. L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati. nessuna delle precedenti risposte.

Il Meccanismo di vigilanza unico. è un sistema di vigilanza rafforzata del settore bancario europeo di cui fanno parte la BCE e le autorità competenti di vigilanza nazionali partecipanti. è aperto solo agli Stati membri dell’Unione europea che adottano l’euro. non è aperto a tutti gli Stati membri dell’UE che vogliono aderirvi. è un sistema di vigilanza rafforzata del settore bancario italiano di cui fanno parte la Banca d'Italia e le autorità competenti di vigilanza nazionali partecipanti.

La significatività delle banche può cambiare. solo a seguito di acquisizioni. per effetto del cambiamento del suo presidente. a seguito di fusioni o acquisizioni. solo a seguito di fusioni.

Tra BCE e ANC. è stabilito un meccanismo di distribuzione delle competenze sia sul piano decisionale sia sul piano operativo. non c’è mai cooperazione. è stabilito un meccanismo di distribuzione delle competenze sul piano operativo ma non sul piano decisionale. è stabilito un meccanismo di distribuzione delle competenze sul piano decisionale ma non sul piano operativo.

Le ANC. possono decidere in qualunque momento di classificare una banca come significativa al fine di assicurare l’applicazione coerente di standard di vigilanza elevati. partecipano al procedimento decisionale della BCE mediante i propri rappresentanti all’interno del Consiglio di vigilanza. nessuna delle precedenti risposte. possono autorizzare le banche per l’acquisto di partecipazioni rilevanti al capitale di una banca.

Cosa non possono fare le ANC?. nominare il Consiglio di amministrazione della banca più significativa. esercitare la vigilanza diretta sulle banche meno significative. partecipare al procedimento decisionale della BCE mediante i propri rappresentanti all’interno del Consiglio di vigilanza. nominare il Consiglio di amministrazione della banca meno significativa.

Ai sensi dell’art. 4 del TUB, la Banca d’Italia. ha il potere di adottare provvedimenti di sua competenza. ha sempre il potere di emanare regolamenti. ha il potere di emanare regolamenti nei casi previsti dalla legge. ha il potere di adottare provvedimenti di carattere particolare non di sua competenza.

Ai sensi dell’art. 2 del TUB, il CICR: si avvale della BCE per l’esercizio delle proprie funzioni. ha la funzione di alta vigilanza in materia di credito e di tutela del risparmio. non ha la funzione di alta vigilanza in materia di credito e di tutela del risparmio. ha la funzione di alta vigilanza solo in materia di credito.

La Banca d’Italia nel rispetto della trasparenza. non presenta una relazione ogni sei mesi sul proprio operato al Parlamento e al Governo. presenta una relazione ogni sei mesi sul proprio operato alla CONSOB. presenta una relazione ogni sei mesi sul proprio operato al Parlamento e al Governo. nessuna delle precedenti risposte.

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze. ha il potere di approvare il provvedimento del CICR con cui viene dato l’avvio alla risoluzione di una banca in dissesto. sostituisce sempre il CICR. sostituisce il CICR in caso di urgenza. non ha il potere di emanare il decreto di liquidazione coatta amministrativa.

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