DIRITTO COSTITUZIONALE
|
|
Title of test:
![]() DIRITTO COSTITUZIONALE Description: TEST ECAMPUS |



| New Comment |
|---|
NO RECORDS |
|
Classicamente, gli elementi costituitivi dello Stato sono: Territorio; popolo; Costituzione. territorio; sovranità. territorio; popolo; sovranità. territorio; popolo. Si definisce "Stato sociale" quello che…. …riconosce dei diritti di libertà per tutti i consociati. …riconosce il diritto di associarsi a tutti i consociati. …garantisce vere e proprie prestazioni sociali in favore dei consociati. …riconosce il diritto di costituire società a tutti i consociati. Le Costituzioni non scritte…. …esistevano un tempo, ma non esisitono più. ...esistono. esistono, come nel caso della Germania. …non esistono. Quando è stata approvata e quando è entrata in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana?. La Costituzione della Repubblica Italiana è stata approvata il 15 dicembre 1947 ed è entrata in vigore il 31 gennaio 1948. La Costituzione della Repubblica Italiana è stata approvata il 22 dicembre 1948 ed è entrata in vigore il 31 dicembre dello stesso anno. La Costituzione della Repubblica Italiana è stata approvata il primo settembre 1947 ed è entrata in vigore il 22 dicembre dello stesso anno. La Costituzione della Repubblica Italiana è stata approvata il 22 dicembre 1947 ed è entrata in vigore il primo gennaio 1948. Lo Statuto Albertino si presentava come una Costituzione: rigida. flessibile nei primi quindici articoli e rigida nella restante parte dello Statuto. flessibile. rigida nei primi quindici articoli e flessibile nella restante parte dello Statuto. Lo Statuto Albertino…. …non era un testo costituzionale. …era un testo costituzionale solo in alcune sue parti. …era una Costituzione rigida. …era una Costituzione flessibile. La Costituzione Italiana venne firmata e promulgata: da Giuseppe Pella, Capo del Governo. da Gaetano Azzariti, Presidente della Corte Costituzionale. da Enrico de Nicola, Capo provvisorio dello Stato. da Alcide De Gasperi, Presidente del Consiglio dei ministri. la Costituzione italiana…. …è stata approvata all'unanimità. …non è stata mai approvata, perché è stata scritta dall'Assemblea costituente, eletta a tale scopo il 2 giugno 1946. …è stata approvata con un'ampia maggioranza. …è stata approvata con una maggiornza risicata. Con quale dei seguenti provvedimenti è stata istituita una Commissione parlamentare per le riforme costituzionali?. Con la legge costituzionale 3 aprile 1989, n. 2. Con la legge costituzionale 23 novembre 1999, n. 2. Con la legge costituzionale 20 aprile 2012, n. 1. Con la legge costituzionale 24 gennaio 1997, n. 1. La Parte Prima della Costituzione Italiana, "Diritti e doveri dei cittadini", è suddivisa in quattro titoli (dall’I a IV). Il titolo I riguarda: i rapporti civili. i rapporti politici. i rapporti etico-sociali. i rapporti economici. La Costituzione Italiana, oltre i "Principi fondamentali" e le "Disposizioni transitorie e finali", è suddivisa in: due parti. cinque parti. quattro parti. tre parti. Con il referendum del 2 giugno 1946…. …si decisero la forma di stato e la forma di governo del nuovo ordinamento italiano. …si decise la forma di governo del nuovo ordinamento italiano. …si decise la forma di Stato del nuovo ordinamento italiano. …quasi la totalità dei cittadini optò in favore della "Repubblica. L'Assemblea Costituente…. …è stata eletta con sistema misto. …è stata nominata dal Comitato di Liberazione Nazionale. …è stata eletta con un sistema maggioritario. …è stata eletta con un sistema proporzionale. L'ordinamento italiano si conforma al diritto internzionale consuetudinario…. …attraverso una ratifica che non necessita di autorizzazione parlamentare. …con atti normativi di diritto interno. …automaticamente. …attraverso una ratifica che necessita di autorizzazione parlamentare. Ai sensi dell'articolo 10 della Costituzione Italiana l'ordinamento giuridico italiano si conforma: alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. ai regolamenti dell'Unione Europea. alle decisioni dell'Unione Europea. alle direttive dell'Unione Europea. A norma della Costituzione l’estradizione del cittadino straniero: Non è ammessa, tranne che per i reati politici. è ammessa, ove sia prevista dalle convenzioni internazionali e tranne che per i reati politici. è ammessa in ogni caso. Non è ammessa in nessun caso. In base alla Costituzione, si può essere privati della capacità giuridica per motivi politici?. Sì, si può essere privati della capacità giuridica e della cittadinanza per motivi politici. No, non si può essere privati della capacità giuridica ma si può essere privati della cittadinanza per motivi politici. Sì, ma solo se si è diventati cittadini di un altro Stato. No. Ai sensi dell'articolo 10 della Costituzione Italiana, non è ammessa l'estradizione dello straniero per: reati economici. reati di estorsione. reati politici. reati associativi. Il cammino di integrazione europea è cominciato con l'istituzione…. …dell'Unione europea. ..della Comunità europea del carbone e dell'acciaio. …della Comunità europea dell'energia atomica. …della Comunità economica europea. I membri del Parlamento europeo…. …non rispondono dei reati commessi durante il loro mandato. …sono eletti direttamente dai cittadini del Paesi membri. ….sono organizzati in relazione al Paese di provenienza. …ricevono un'indennità da parte dei Paesi di provenienza. Attualmente l'Unione europea si fonda…. …su due trattati: il Trattato sull'Unione europea e il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. ...su un trattato: il Trattato sull'Unione europea. ...su due trattati: il Trattato sull'Unione europea e il Trattato sulle Comunità europee. ….su un trattato: il Trattato costituzionale europeo. Nel sistema istituzionale dell’Unione Europea a quale organo compete l’iniziativa degli atti legislativi?. Al Parlamento. Al Consiglio (dei ministri). Alla Commissione. A 50.000 cittadini europei. Nell'ordinamento italiano, se una legge, emanata successivamente, è in contrasto con una precedente: non entra in vigore finché la legge precedente non è espressamente abrogata. il Governo ha facoltà di adire la Corte Costituzionale. abroga la legge precedente nella parte in cui è con questa in contrasto. nessuna delle alternative è corretta. La capacità delle leggi ordinarie di resistere all’abrogazione o alla modifica da parte di fonti normative di grado inferiore (c.d. ‘forza di legge passiva’) esclude, fra l’altro, che…. …una legge recante disposizioni volte a tutelare la sicurezza pubblica sia innovabile da un decreto legislativo del Governo diretto a rendere più efficaci le misure in tema di protezione dell’Italia dal terrorismo internazionale. …una legge recante disposizioni volte a tutelare la sicurezza pubblica sia innovabile da un decreto legislativo del Governo diretto a rendere più efficaci le misure in tema di protezione dell’Italia dal terrorismo internazionale. …una legge volta a disciplinare l’organizzazione della presidenza del Consiglio dei ministri sia abrogata, anche solo in parte, da un referendum popolare. …le norme generali stabilite ex novo dalla legge in una materia soggetta a ‘delegificazione’ siano modificabili dai regolamenti governativi autorizzati a ridisciplinare quella materia. In caso di antinomia fra due fonti statali poste sullo stesso piano e in grado di operare nei medesimi ambiti si applica…. …il criterio della competenza. ...il criterio legislativo. …il criterio cronologico. …il criterio gerarchico. Secondo la disciplina costituzionale delle fonti del diritto…. …il Regolamento del Senato e quello della Camera dei deputati sono modificabili da una legge ordinaria deliberata collettivamente dalle due Assemblee parlamentari. …i decreti legislativi possono ampliare l'oggetto contenuto nella loro legge di delegazione. …i decreti-legge del Governo possono modificare le disposizioni di preesistenti leggi ordinarie in materia penale. …le leggi statali stabiliscono i principi fondamentali della disciplina nelle materie assegnate alla potestà legislativa ‘residuale’ delle Regioni ad autonomia ordinaria. L’interpretazione ‘autentica’ di una legge spetta…. …al legislatore, che con una nuova legge può chiarire il significato di preesistenti disposizioni legislative oscure o suscettibili di diverse interpretazioni. …alla Corte di cassazione, preposta ad assicurare l’esatta osservanza e l’uniforme interpretazione della legge e l’unità del diritto oggettivo nazionale. …alla Corte costituzionale, competente a giudicare sulla legittimità di ogni legge dello Stato e delle Regioni. …al Ministro per la semplificazione normativa. Può essere sottoposta a referendum popolare una legge costituzionale approvata, nella seconda votazione, da una Camera a maggioranza assoluta e dall’altra a maggioranza di due terzi dei suoi componenti?. No, in tale ipotesi la Costituzione esclude che la legge costituzionale sia soggetta a referendum popolare. Sì, qualora entro tre mesi dalla pubblicazione del testo della legge sulla Gazzetta ufficiale ne facciano richiesta un quinto dei membri del Senato o della Camera oppure cinquecentomila elettori o cinque consigli regionali. Sì, dopo l’entrata in vigore della legge costituzionale, senza limiti di tempo per la presentazione della richiesta di referendum abrogativo. Sì, qualora entro tre mesi dalla pubblicazione del testo della legge sulla Gazzetta ufficiale ne facciano richiesta un quinto dei membri della Camera che approvato il testo a maggioranza assoluta oppure cinquecentomila elettori o cinque consigli regionali. Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni: ad intervallo non minore di tre mesi. ad intervallo non minore di sei mesi. ad intervallo non minore di un mese. entro un mese dalla prima approvazione. In base alla Costituzione, la forma repubblicana: può essere oggetto di revisione se ne fa richiesta almeno la metà dei parlamentari. può essere oggetto di revisione se ne fa richiesta almeno un milione di cittadini. può essere oggetto di revisione solamente da parte del Presidente della Repubblica. non può essere oggetto di revisione costituzionale. Le legge di revisione costituzionale non può essere sottoposta a referendum se la legge stessa è stata approvata da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti: nella terza votazione. nella seconda votazione. nella quarta votazione. nella prima votazione. Secondo quanto dispone l'articolo 7 della Costituzione, le modificazioni dei Patti Lateranensi, accettate dalle due parti: richiedono il voto favorevole dei due terzi del Parlamento. richiedono procedimento di revisione costituzionale. non richiedono procedimento di revisione costituzionale. richiedono una dichiarazione positiva da parte del Papa e del Presidente della Repubblica, congiuntamente. Le leggi di revisione costituzionale e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera: con due successive deliberazioni del Parlamento in seduta comune. con una unica deliberazione del Parlamento in seduta comune. con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi. con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di un mese. Ai sensi dell'articolo 138 della Costituzione Italiana le leggi di revisione costituzionale sono approvate, da ciascuna Camera, a maggioranza: qualificata. relativa. assoluta. semplice. Le leggi costituzionali sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda: tre Consigli regionali. centomila elettori. cinquecentomila elettori. un terzo dei membri di una Camera. Un disegno di legge costituzionale, adottato in seconda deliberazione dalle Camere e poi sottoposto a referendum popolare, è approvato... …soltanto se hanno partecipato al referendum almeno la maggioranza assoluta degli elettori e si sono espressi a favore la maggioranza dei votanti (contando anche le schede bianche o nulle). …soltanto se è favorevole la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto. …soltanto se hanno partecipato al referendum almeno due terzi degli elettori e risultano a favore due terzi dei voti validi (escluse le schede bianche o nulle). …se risultano a favore la maggioranza dei voti validi (escluse le schede bianche o nulle), qualunque sia la percentuale degli elettori partecipanti al referendum. Ai sensi dell'articolo 138 della Costituzione italiana, le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate: da ciascuna Camera, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, in un'unica deliberazione. da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione. da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di quattro mesi, e sono approvate dai due terzi dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione. da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di due mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione. Quali fra i seguenti organi o soggetti potrebbero richiedere che una legge di revisione costituzionale, deliberata dalle Camere a maggioranza assoluta (non di due terzi) dei loro componenti, sia sottoposta ad approvazione popolare mediante referendum?. Cinquantamila elettori. Un quinto dei membri di ciascuna Camera. Il Governo. Ciascun consiglio regionale. Le leggi di revisione della Costituzione si differenziano dalle altre leggi costituzionali…. …anche riguardo al loro procedimento di formazione, perché, a differenza delle altre leggi costituzionali, le leggi di revisione sono sempre sottoposte ad approvazione popolare mediante referendum. …anche riguardo al loro procedimento di formazione, perché le leggi di revisione sono sempre approvate da ciascuna Camera a maggioranza di due terzi dei suoi componenti, mentre per le altre leggi costituzionali è sufficiente la maggioranza assoluta. …anche riguardo al loro procedimento di formazione, perché, a differenza delle altre leggi costituzionali, le leggi di revisione non possono mai essere sottoposte ad approvazione popolare mediante referendum. …solo riguardo al loro contenuto normativo, perché le prime incidono sul testo della Carta costituzionale, modificandone, abrogandone, sostituendone le disposizioni, mentre le seconde si affiancano ad essa senza introdurvi cambiamenti. Le leggi di revisione costituzionale…. …possono abrogare, modificare o sostituire ogni disposizione della Carta costituzionale. …secondo l’art. 138 della Costituzione, sono sempre sottoposte ad approvazione popolare mediante referendum. …in certi casi e a determinati fini vengono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale prima ancora di essere promulgate dal Presidente della Repubblica. …se apprpvate da una Camera a maggioranza dei due terzi non possono essere sottoposte a referendum. Nel procedimento di revisione costituzionale, nella prima deliberazione delle Camere…. …è sufficiente la maggioranza semplice. …è sufficinte la maggioranza assolata, ma in qual caso potrà poi essere richiesto nelle forme prescritte il referendum costituzionale. …serve la maggioranza dei due terzi. …serve la maggioranza assoluta. Le decisioni dell'Unione europea…. …hanno portata generale e sono vincolanti in tutti i loro elementi. …sono vincolanti per i loro destinatari solo quanto al risultato da raggiungere. …non sono vincolanti. …hanno portata vincolante in tutti i loro elementi, ma solo per i loro destinatari. Tra le fonti normative dell’Unione europea, le direttive sono…. …atti che disciplinano la ‘forma di governo’ e l’organizzazione dell’Unione europea, non direttamente vincolanti per i cittadini degli Stati membri. …atti che vincolano i partiti politici europei. …atti recanti norme generali e astratte, obbligatori in tutti i loro elementi, e direttamente applicabili in ciascuno degli Stati membri dell’Unione. …atti che vincolano gli Stati membri quanto ai risultati da raggiungere entro termini da essi previsti, non riguardo agli strumenti giuridici utilizzabili per conseguirli. Tra le fonti normative dell’Unione europea, i regolamenti sono…. …atti che vincolano gli Stati membri quanto ai risultati da raggiungere entro termini da essi previsti, non riguardo agli strumenti giuridici utilizzabili per conseguirli. …atti recanti norme generali e astratte, obbligatori in tutti i loro elementi, e direttamente applicabili in ciascuno degli Stati membri dell’Unione. …atti che vincolano i partiti politici europei. …atti che disciplinano la ‘forma di governo’ e l’organizzazione dell’Unione europea, non direttamente vincolanti per i cittadini degli Stati membri. I regolamenti dell'Unione europea…. …sono direttamente applicabili dai giudici degli Stati membri. …sono direttamente applicabili dai Governi degli Stati membri. …sono direttamente applicabili dai Presidenti degli Stati membri. ...sono direttamente applicabili dai legislatori degli Stati membri. Le raccomandazioni dell'Unione europea…. …hanno portata generale e sono vincolanti in tutti i loro elementi. …hanno portata vincolante in tutti i loro elementi, ma solo per i loro destinatari. …non sono vincolanti. …sono vincolanti per i loro destinatari solo quanto al risultato da raggiungere. Le direttive dell'Unione europea…. …possono essere direttamente applicabili in alcune loro parti. …non sono mai direttamente applicabili. …contengono un obbligo di mezzi e di risultato. …talvolta sono atti vincolanti. L'autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali…. …è sempre obbligatoria. …non è mai necessaria. …è obbligatoria se questi riguardano arbitrati o regolamenti giudiziari internazionali. …non è necessaria se questi hanno natura meramente politica. I trattati internazionali cui aderisce l'Italia…. …sono firmati dal Governo. …sono firmati dalle Camere. …sono firmati dai Presidenti delle Camere. …sono firmati dal Presidente della Repubblica. Secondo il consolidato orientamento della Corte costituzionale, quando il giudice italiano, in relazione al caso sottoposto al suo esame, accerta che una legge dello Stato è in contrasto con norme, immediatamente applicabili, di un regolamento dell’Unione europea... …deve applicare le disposizioni della fonte normativa posteriore nel tempo, sia essa la legge italiana oppure il regolamento dell’Unione europea. …a seconda dei casi, applicherà il regolamento europeo oppure la legge dello Stato. …deve applicare senz’altro il regolamento europeo, disattendendo le norme legislative italiane contrastanti con esso. …deve rimettere alla Corte costituzionale la questione di legittimità della legge italiana in contrasto con il regolamento europeo. In base a quanto previsto dalla Costituzione italiana, le leggi entrano in vigore il: il ventesimo giorno successivo alla loro pubblicazione, salvo che esse stesse stabiliscano un diverso termine. il quindicesimo giorno successivo alla loro pubblicazione, salvo che esse stesse stabiliscano un diverso termine. il dodicesimo giorno successivo alla loro pubblicazione, salvo che esse stesse stabiliscano un diverso termine. il decimo giorno successivo alla loro pubblicazione, salvo che esse stesse stabiliscano un diverso termine. Quale fra le seguenti disposizioni costituzionali stabilisce una riserva di legge rinforzata?. “I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale” (art. 18 comma 1 Cost.). “I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici” (art. 28 Cost.). I rapporti dello Stato con le confessioni religiose diverse da quella cattolica “sono regolati per legge sulla base di intese con le … [loro] rappresentanze” (art. 8 comma 3 Cost.). "Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non...nei soli casi e modi previsti dalla legge" (art. 13 comma 2 Cost.). Secondo quanto dispone la Costituzione, le leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica: il giorno successivo all'approvazione. entro quindici giorni dall'approvazione. entro un mese dall'approvazione. entro centottanta giorni dall'approvazione. Le coperture finanziarie per le leggi di spesa: sono disposte dalla legge stessa. sono disposte da legge costituzionale. sono disposte da regolamento governativo. sono disposte dalla legge europea. Secondo quanto disposto dall'articolo 71 della Costituzione Italiana: il popolo non può esercitare in nessun caso l'iniziativa delle leggi. l'iniziativa delle leggi appartiene esclusivamente a ciascun membro delle Camere. l'iniziativa delle leggi appartiene solo al Governo. il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli. Ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione Italiana, lo Stato assicura l'equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio: tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico. tenendo conto della capacità contributiva di ciascun cittadino. tenendo conto delle entrate e delle uscite dell'ultimo bilancio approvato. tenendo conto del parere del Ministro dell'economia e delle finanze. La Carta costituzionale richiede un voto a maggioranza di due terzi dei componenti della Camera e del Senato per l’approvazione…. …per permettere il ricorso all'indebitamento in deroga al principio di equilibrio fra le entrate e le spese nel bilancio dello Stato. …di una legge volta a concedere l’amnistia o l’indulto per una serie di reati in essa elencati. …di una legge ‘cornice’ recante i principi fondamentali della disciplina in una materia assegnata alla legislazione concorrente delle Regioni. …di una legge diretta ad autorizzare la ratifica di un trattato internazionale che preveda modifiche al territorio dello Stato. ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione Italiana lo Stato ha legislazione esclusiva in materia di: tutela della salute. tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali. commercio con l'estero. alimentazione. Secondo la Costituzione italiana, l'amnistia e l'indulto vengono concessi: con legge deliberata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, in ogni suo articolo e nella votazione finale. con legge deliberata a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera, in ogni suo articolo e nella votazione finale. con legge deliberata a maggioranza dei due terzi dei presenti di ciascuna Camera, in ogni suo articolo e nella votazione finale. con decreto del Presidente della Repubblica. I disegni di legge possono essere presentati indifferentemente nell’una o nell’altra Camera?. No, i regolamenti parlamentari stabiliscono una ripartizione per materie, in base alla quale l’iniziativa legislativa deve essere avviata presso una Camera oppure presso l’altra. No, secondo la Costituzione i disegni di legge vanno presentati prima alla Camera dei deputati, che li trasmette al Senato dopo averli approvati. Sì, se l’iniziativa legislativa è promossa da soggetti esterni alla Camera e al Senato (ad es., il Governo), mentre i parlamentari possono presentarli solo nell’Assemblea di cui fanno parte. Sì. Sarebbe necessaria una legge costituzionale…. …per attribuire l’iniziativa delle leggi anche ad organi o soggetti diversi da quelli a cui essa compete attualmente. …per cambiare la normativa che disciplina le fattispecie per le quali è possibile restringere la libertà personale. …per cambiare le norme che disciplinano l’elezione dei componenti italiani del Parlamento europeo. …per deliberare lo stato di guerra e conferire al Governo i poteri necessari. Quale fra i seguenti articoli della Costituzione non stabilisce una riserva di legge costituzionale?. Il Presidente del Consiglio e i Ministri “sono sottoposti, per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale” (art. 96 Cost.). “Quando la Corte [costituzionale] dichiara l’illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione” (art. 136 comma 1 Cost.). "Il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali e i criteri volti ad assicurare l’equilibrio tra le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle pubbliche amministrazioni sono stabiliti con legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, nel rispetto dei principi definiti con legge costituzionale (art. 81 comma 6). “L’iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale” (art. 71 comma 1 Cost.). In base alla Costituzione, l'esercizio della funzione legislativa può essere delegato al Governo?. Sì, con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti. No, in nessun caso l'esercizio della funzione legislativa può essere delegato al Governo. Sì, se lo richiedono ottocentomila elettori o cinque Assemblee regionali. Sì, esclusivamente per oggetti definiti ma per tempo illimitato. I decreti legislativi deliberati dal Consiglio dei ministri nell’esercizio della funzione legislativa delegata al Governo dalle Camere…. …sono soggetti al controllo preventivo di legittimità della Corte costituzionale. …in base alle materie che regolano, sono soggetti al controllo preventivo di legittimità del Consiglio di Stato oppure della Corte dei conti. …sono soggetti al controllo preventivo del Consiglio di Stato. …non sono soggetti a nessun controllo preventivo di legittimità, oltre a quello che esercita il Presidente della Repubblica prima di emanarli. Una legge di delegazione legislativa deve sempre contenere. …l’indicazione delle circostanze straordinarie di necessità e urgenza che legittimano la delega al Governo dell’esercizio della funzione legislativa. …la determinazione dei principi e criteri direttivi a cui il Governo deve attenersi nell’esercizio della delega legislativa. …la menzione delle disposizioni legislative che il Governo è autorizzato ad abrogare o modificare esercitando la potestà normativa delegata. …l'indicazione del ministro deputato a redigere il decreto delegato che sarà poi deliberato dal Consiglio dei ministri. Il Governo è tenuto a chiedere il parere delle Camere sugli schemi dei decreti delegati quando il termine previsto per l'esercizio della delega eccede: due anni. diciotto mesi. tre anni. un anno. I decreti del Presidente della Repubblica, adottati su deliberazione del Consiglio dei ministri, ai sensi degli articoli 76 e 77 della Costituzione, non sono soggetti: al controllo preventivo di legittimità della Corte Costituzionale. al controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti. al controllo preventivo di legittimità del Parlamento. al controllo preventivo di legittimità della Consiglio di Stato. Ai sensi dell’articolo 14 della L. 400/1988 e ss.mm.ii., i decreti legislativi adottati dal Governo ai sensi dell’articolo 76 della Costituzione devono indicare nel preambolo: la legge di delegazione. la controfirma ministeriale. la data dell'atto. il parere della Corte Costituzionale. Il Presidente della Corte dei Conti trasmette al Parlamento le valutazioni della Corte in ordine alle conseguenze finanziarie che deriverebbero dalla conversione in legge di un decreto-legge o dalla emanazione di un decreto legislativo adottato dal Governo su delegazione delle Camere?. Sì, quando ne faccia richiesta il Presidente della Corte Costituzionale. No. Sì, solo quando ne facciano richiesta le Commissioni parlamentari competenti. Sì, in quanto ne faccia richiesta la Presidenza di una delle due Camere, anche su iniziativa delle Commissioni parlamentari competenti. Un decreto legislativo del Governo, regolarmente emanato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ma non conforme ai principi e criteri direttivi stabiliti nella legge di delegazione…. …è costituzionalmente legittimo ed efficace, perché come atto avente forza di legge può derogare alla preesistente legge di delegazione. …entra in vigore ed è temporaneamente efficace, ma la sua illegittimità (derivante dalla violazione indiretta dell’art. 76 Cost.) può essere fatta valere secondo le regole generali davanti alla Corte costituzionale, a cui spetta annullarlo. …è privo di efficacia giuridica, e quindi non può essere applicato né dai giudici né dalle autorità amministrative. …non può esistere. Il Governo con un decreto legislativo può modificare le disposizioni di una legge ordinaria preesistente?. Sì, giacché i due atti normativi hanno pari “forza giuridica”. Sì, ma soltanto nei casi straordinari di necessità e urgenza previsti dalla legge di delega. No, perché il decreto legislativo, adottato dal Governo in forza di una delega conferitagli dalle Camere, è fonte del diritto subordinata alla legge. Sì, purché la legge ordinaria preesistente non riguardi la materia tributaria. I decreti legge non convertiti dalle Camere perdono efficacia: sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro quarantacinque giorni dalla loro pubblicazione. sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro trenta giorni dalla loro pubblicazione. sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro novanta giorni dalla loro pubblicazione. Ai sensi dell'articolo 77 della Costituzione Italiana i decreti-legge perdono efficacia sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge: entro trenta giorni dalla loro pubblicazione. entro cento giorni dalla loro pubblicazione. entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. entro centoventi giorni dalla loro pubblicazione. In base a quanto disposto dell'articolo 77 della Costituzione italiana, il Governo può: nessuna delle alternative proposte è esatta. legiferare su materie espressamente indicate dal Parlamento. adottare decreti-legge. emanare regolamenti. Il Governo può, mediante decreto legge, ripristinare l'efficacia di disposizioni dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale per vizi non attinenti al procedimento?. No. Sì, se sono indicate le circostanze straordinarie di necessità e di urgenza che ne giustificano l'adozione. Sì, ma soltanto in attesa dell'intervento del legislatore. Sì, in ogni caso. È possibile rinnovare con altro decreto legge le disposizioni di decreti-legge dei quali sia stata negata la conversione in legge con il voto di una delle due Camere?. Si, ma solo per i decreti-legge in materia di pubblica sicurezza. Sì, sempre. No, è vietato dalla Legge n. 400/88. Sì, ma solo previa autorizzazione della Corte Costituzionale. Ai sensi dell'articolo 77 della Costituzione Italiana, quando, in casi straordinari di necessità e d'urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge deve: entro dieci giorni presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro dieci giorni. il giorno successivo presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro sette giorni. presentarli entro cinque giorni per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro dieci giorni. presentarli il giorno stesso per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni. Il decreto-legge è: un atto normativo avente forza di legge adottato dal Governo per delega espressa e formale del Parlamento. un provvedimento provvisorio con forza di legge adottato dal Governo in casi straordinari di necessità ed urgenza. un provvedimento definitivo con forza di legge adottato dal Governo in caso di necessità ed urgenza. un atto normativo avente forza di legge adottato dal Parlamento per delega espressa e formale del Governo. Secondo la disciplina della potestà normativa del Governo e la giurisprudenza della Corte costituzionale, con decreto-legge non è possibile…. …disciplinare casi di straordinaria necessità e urgenza. …disciplinare le materie soggette a riserva di legge assoluta. …ripristinare l’efficacia di disposizioni legislative dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale per vizi attinenti al procedimento di formazione della legge (quindi non riguardanti il suo contenuto normativo). …riprodurre le disposizioni di un precedente decreto-legge non convertito in legge a causa del voto negativo di una delle Camere o dell’infruttuosa scadenza del termine di sessanta giorni previsto dalla Carta costituzionale per la conversione. Il governo può mediante decreto-legge conferire deleghe legislative ai sensi dell'articolo 76 della Costituzione Italiana?. No, mai. Sì, per motivi di sicurezza. Sì, sempre. Sì, in caso di necessità e urgenza. Secondo la Carta costituzionale…. …non è ammesso il referendum abrogativo per le leggi in materia costituzionale, per le leggi di delegazione legislativa e per quelle di conversione in legge dei decreti-legge. …le Camere possono regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti-legge non convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. …non è ammesso referendum abrogativo in materia ambientale. …le leggi che disciplinano l’elezione dei componenti della Camera e del Senato sono sottoposte, prima della loro promulgazione, al controllo di legittimità della Corte costituzionale. Se un decreto-legge del Governo viene presentato per la conversione in legge alle Camere dopo che queste sono state sciolte... …valutate le circostanze di necessità e urgenza, i Presidenti delle Camere decidono se disporre la convocazione in via straordinaria delle due Assemblee. …le Camere, anche se sciolte, sono convocate appositamente e si riuniscono entro cinque giorni. …il periodo di sessanta giorni per la conversione in legge comincia a decorrere dalla prima riunione delle nuove Camere. …è illegittimo, giacchè esse non lo possono convertire in legge. Un regolamento del Governo che, in una materia non soggetta a riserva di legge, reca norme in contrasto con la disciplina legislativa…. …è illegittimo. …è legittimo soltanto se il Governo, nel deliberare il regolamento, si è attenuto al parere espresso in merito dal Consiglio di Stato. …è legittimo, purché sia stato deliberato dal Consiglio dei Ministri. …è legittimo, perché nelle materie non soggette a riserva di legge il Governo, esercitando il suo potere regolamentare, può derogare alle disposizioni legislative. Quale fra i seguenti organi partecipa al procedimento di formazione dei regolamenti governativi deliberati dal Consiglio dei ministri?. la Corte dei conti. La Corte costituzionale. La Corte regolamentare. La Corte di cassazione. I regolamenti governativi sono deliberati: dal Consiglio di Stato. dal Presidente della Repubblica. dal Consiglio dei Ministri e dal Consiglio di Stato. dal Consiglio dei Ministri. I regolamenti ministeriali possono dettare norme contrarie a quelle contenute nei regolamenti emanati dal Governo?. Sì, ma le nuove norme hanno ambito applicativo rigidamente limitato. Sì, previa autorizzazione del Presidente del Consiglio. Sì, e le nuove norme abrogano le precedenti. No, mai. In quale dei casi di seguito indicati il Consiglio di Stato è tenuto a dare parere obbligatorio: in caso di promozioni dei magistrati. in caso di adozione di regolamenti governativi. in caso di messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica. in caso di emanazione di pareri richiesti dalle Regioni. L'organo che deve necessariamente formulare dei pareri preventivi sui regolamenti governativi è: il CSM. il Ministro della Giustizia. il Consiglio di Stato. l’Avvocatura dello Stato. I regolamenti nelle materie di competenza del Ministro, adottati con decreto ministeriale, devono essere comunicati: al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. al Presidente della Repubblica dopo la loro emanazione. al Parlamento prima della loro emanazione. al Consiglio dei Ministri dopo la loro emanazione. Secondo la legge n. 400 del 1988, il Governo è tenuto a sentire il parere del Consiglio di Stato…. …prima di approvare un disegno di legge privo di contenuto normativo, che rechi non disposizioni generali e astratte, ma precetti particolari e concreti come gli atti amministrativi. …prima di approvare un regolamento volto a disciplinare una materia non soggetta a riserva di legge e priva di disciplina legislativa. …prima di approvare un decreto-legge, per acquisire la valutazione dell’organo di consulenza giuridico-amministrativa sull’esistenza dei presupposti costituzionali di necessità e urgenza che giustificano l’adozione dell’atto. …quando lo ritiene opportuno. Il Governo può disciplinare con propri regolamenti le materie prive di qualsiasi disciplina legislativa?. Sì, ma solo con regolamenti deliberati all'unanimità. Sì, ma soltanto previa autorizzazione concessa di volta in volta dalle Camere. No, la Costituzione richiede per ogni materia una disciplina generale di rango primario. Sì, ma solo per le materie comunque non riservate alla legge. I “principi fondamentali di organizzazione e funzionamento” delle Regioni ad autonomia ordinaria sono stabiliti…. ….da una legge regionale. …da una legge costituzionale. …da una legge ordinaria deliberata dalle Camere, sentito il parere della conferenza permanente Stato-Regioni. …dallo statuto di ciascuna Regione, in armonia con la Carta costituzionale. Gli Statuti delle regioni a stututo speciale…. …non possono essere modificati. …sono approvati secondo le regole previste per l'approvazione degli Statuti delle altre regioni. …sono aprovati con legge ordinaria rinforzata. …sono approvati con legge costituzionale. In base alla Costituzione, per l'approvazione dello Statuto regionale: è richiesta l'approvazione del visto da parte di un terzo dei componenti del Consiglio regionale. è richiesta l'approvazione del visto da parte del Commissario del Governo. è richiesta l'approvazione del visto da parte della Giunta regionale. non è richiesta l'approvazione del visto da parte del Commissario del Governo. Ai sensi dell'articolo 123 della Costituzione Italiana lo Statuto Regionale è sottoposto a referendum popolare qualora entro tre mesi dalla sua pubblicazione ne faccia richiesta: un cinquantesimo degli elettori della Regione. la metà degli elettori della Regione. due terzi dei componenti del Consiglio Regionale. il presidente del Consiglio Regionale. Lo statuto regionale è approvato dal Consiglio regionale con legge approvata a maggioranza: semplice. assoluta. qualificata. relativa. Indicare quale delle seguenti Regioni è a statuto speciale: Basilicata. Puglia. Campania. Friuli Venezia Giulia. Indicare quale delle seguenti Regioni è a statuto speciale: Toscana. Molise. Abruzzo. Valle d'Aosta. Ai sensi dell'articolo 116 della Costituzione, indicare quale delle seguenti Regioni è a statuto speciale: Calabria. Molise. Liguria. Valle d'Aosta. I regolamenti governativi sono emanati: con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, controfirmato dal Presidente della Repubblica, sentito il parere del Consiglio di Stato. con decreto del Presidente della Repubblica previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato. con deliberazione delle Camere adottata a maggioranza semplice. con decreto ministeriale, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato. Ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione, nelle materie di sua competenza la Regione: non può concludere accordi con gli Stati. può concludere accordi con gli Stati previa autorizzazione del Presidente del Consiglio dei Ministri. può concludere accordi con gli Stati nei casi e con le forme disciplinati dalla Costituzione. può concludere accordi con gli Stati esteri nei casi e con le forme disciplinati da leggi dello Stato. Secondo quanto dispone l'articolo 117 della Costituzione Italiana: spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato. spetta sempre allo Stato e alle Regioni, in modo concorrente, esercitare la potestà legislativa. spetta allo Stato la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione delle Regioni. la potestà legislativa è esercitata esclusivamente dallo Stato nel rispetto della Costituzione. Le leggi di ogni Regione ad autonomia ordinaria sono promulgate…. …dal Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente della Giunta regionale. …dal Presidente del Consiglio regionale. …dal Presidente della Giunta regionale. …da un delegato del Presidente della Repubblica a livello regionale. Secondo l’art. 117, comma 1, della Costituzione, le Regioni ad autonomia ordinaria nell’esercizio di ogni loro potestà legislativa sono tenute a rispettare, oltre alle norme costituzionali…. …i vincoli derivanti dall'ordinamento canonico. l’interesse nazionale. …i vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali. …i principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato nelle materie di competenza esclusiva regionale. Secondo il dettato costituzionale, lo statuto di ogni Regione ad autonomia ordinaria, deliberato dal Consiglio regionale, è sottoposto necessariamente a referendum popolare quando…. …sia stato approvato con maggioranza inferiore ai due terzi dei membri del Consiglio regionale. …sia stato approvato senza il consenso della conferenza Stato-Regioni. …entro tre mesi dalla sua pubblicazione ne facciano richiesta un cinquantesimo degli elettori della Regione o un quinto dei membri del Consiglio regionale. …entro sessanta giorni dalla pubblicazione dello statuto il Presidente della Repubblica, sentita la conferenza permanente Stato-Regioni, disponga lo svolgimento del referendum per tutelare l’unità nazionale. Secondo la ripartizione della potestà legislativa fra lo Stato e le Regioni ad autonomia ordinaria, le materie non menzionate espressamente nell’art. 117 della Costituzione sono disciplinate... …dalle leggi statali per la definizione dei principi fondamentali della disciplina, dalle leggi regionali per la normativa di sviluppo e di dettaglio. …dalle leggi delle Regioni. …dalle leggi dello Stato. …dalle leggi dello Stato o delle Regioni. L'articolo117 della Costituzione Italiana prevede che lo Stato ha legislazione esclusiva: nel governo del territorio. nel commercio con l'estero. nel coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. ordine pubblico e sicurezza, eccetto che per le forze di polizia locali. Secondo quanto disposto dall'articolo 117 della Costituzione, la legislazione concorrente Stato-Regioni include: le dogane. la valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali. la tutela della concorrenza. la tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali. Secondo l'articolo 117 della Costituzione, è materia di legislazione concorrente: la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili. la tutela e sicurezza del lavoro. la moneta, la tutela del risparmio e dei mercati finanziari. le norme generali sull'istruzione. Secondo quanto dispone l'articolo 118 della Costituzione Italiana: la legge regionale disciplina forme di intesa e coordinamento nella materia della tutela dei beni culturali. la legge costituzionale disciplina forme di intesa e coordinamento nella materia della tutela dei beni culturali. la legge comunale disciplina forme di intesa e coordinamento nella materia della tutela dei beni culturali. la legge statale disciplina forme di intesa e coordinamento nella materia della tutela dei beni culturali. Ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione Italiana la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale è una materia: di competenza legislativa esclusiva dello Stato. di competenza legislativa del Parlamento europeo. di competenza legislativa esclusivamente regionale. di legislazione concorrente tra le regioni e lo Stato. Secondo quanto afferma la Costituzione italiana, nelle materie di legislazione concorrente a chi spetta la determinazione dei principi fondamentali?. Alla legislazione dello Stato. Alla Conferenza Stato-Regioni. Alla legislazione dello Stato solo se si tratta di principi aventi rilevanza internazionale, comunitaria e costituzionale. Alla legislazione regionale. Ai sensi dell'articolo 15 della L. 87/53 e ss.mm.ii., le udienze della Corte costituzionale sono di norma: segrete. riservate. pubbliche. private. Ai sensi della L. 400/88 e ss.mm.ii, il Governo provvede a raccogliere le disposizioni aventi forza di legge regolanti materie e settori omogenei mediante: testi unici compilativi. regolamenti integrativi. direttive. regolamenti interministeriali. Nella Costituzione i "Principi fondamentali" sono: i primi cinque articoli. gli articoli dal 7 al 16. i primi quindici articoli. i primi dodici articoli. In quale dei seguenti articoli vengono garantiti e riconosciuti i diritti inviolabili dell'uomo?. Articolo 3 della Costituzione Italiana. Articolo 2 della Costituzione Italiana. Articolo 6 della Costituzione Italiana. Articolo 5 della Costituzione Italiana. L'articolo 3 della Costituzione sancisce che: la Repubblica riconosce e promuove le autonomie locali. l'Italia è una Repubblica democratica. la Repubblica riconosce i diritti inviolabili dell'uomo. tutti sono eguali davanti alla legge. Il principio di eguaglianza sostanziale è affermato: nell'articolo 3 della Costituzione Italiana. nell'articolo 1 della Costituzione Italiana. nell'articolo 2 della Costituzione Italiana. nell'articolo 6 della Costituzione Italiana. La Costituzione Italiana afferma che "E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese". Viene così affermato il principio di: eguaglianza formale. sussidiarietà. solidarietà. eguaglianza sostanziale. In teoria sarebbe possibile modificare l’art. 3 della Costituzione, riducendo la garanzia dell’eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge?. No, perché i principi supremi dell’ordinamento repubblicano (fra essi quello di eguaglianza) valgono come limiti impliciti alla revisione costituzionale e sono intangibili. Sì, perché secondo l’art. 139 Cost. soltanto la forma repubblicana dello Stato non può essere oggetto di revisione costituzionale. No, perché la Costituzione vieta espressamente di poter sottopporre a revisione costituzione l'art. 3 Cost. Sì, ma soltanto con una legge di revisione costituzionale deliberata dalle Camere a maggioranza di due terzi dei loro componenti e approvata mediante referendum dalla maggioranza assoluta degli elettori. Ai sensi dell'articolo 13 della Costituzione italiana, la libertà personale può subire restrizioni?. Sì, per atto motivato dell'autorità giudiziaria nei soli casi e modi previsti dalla legge. Sì, per atto motivato dell'autorità giudiziaria. Sì, per motivi di sicurezza nazionale e ordine pubblico. No, è inviolabile. Ai sensi dell'articolo 13 la libertà personale è: inviolabile. esclusiva. riservata. trasgredibile. L’autorità di pubblica sicurezza può adottare di propria iniziativa provvedimenti restrittivi della libertà personale?. Sì, per motivi di tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza collettiva valutati discrezionalmente dai funzionari e dagli ufficiali delle forze di polizia. No, la libertà personale non può mai essere sottoposta a provvedimenti restrittivi con atti d’iniziativa dell’autorità di pubblica sicurezza. Solo in casi eccezionali di necessità e urgenza indicati con regolamento governativo e purché ne dia comunicazione entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria. Solo in casi eccezionali di necessità e urgenza indicati tassativamente dalla legge e purché ne dia comunicazione entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria. Quale delle seguenti affermazioni è in palese contrasto con un essenziale principio costituzionale riguardante la giurisdizione?. Presso gli organi giudiziari ordinari si possono istituire sezioni specializzate per determinate materie, anche con la partecipazione di cittadini idonei estranei alla magistratura. La legge individua i casi eccezionali di necessità e urgenza in cui i provvedimenti giudiziari restrittivi della libertà personale non richiedono alcuna motivazione. Non possono essere istituiti giudici straordinari o giudici speciali. Contro le decisioni del Consiglio di Stato e della Corte dei conti il ricorso in cassazione è ammesso soltanto per motivi inerenti alla giurisdizione. L'articolo 14 della Costituzione Italiana sancisce che: non si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri presso il domicilio di una persona, se non nei casi e nei modi stabiliti dalla legge. non si possono eseguire in nessun caso ispezioni o perquisizioni o sequestri presso il domicilio di una persona. si possono eseguire in ogni caso ispezioni o perquisizioni ma non sequestri presso il domicilio di una persona. si possono eseguire, presso il domicilio di una persona, ispezioni o perquisizioni o sequestri senza alcun limite. In quale caso la Costituzione prevede la possibilità effettuare accertamenti presso il domicilio di un cittadino?. Per motivi di incolumità pubblica. A fini economici e fiscali. Per motivi di sanità pubblica. Tutte le alternative proposte sono esatte. La Costituzione, prevede la possibilità di derogare alla libertà di domicilio, per effettuare un accertamento a fini fiscali?. No, in nessun caso. Sì, purché una legge speciale lo preveda. Sì, purché un regolamento ministeriale lo preveda, a prescindere dalla legge. Sì, sempre. In base alla Costituzione, ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salve le limitazioni che la legge stabilisce in via generale: per motivi familiari o di sanità. per motivi di sanità o di sicurezza. per motivi giudiziari. per motivi politici o di sicurezza. La limitazione del principio di segretezza della corrispondenza può avvenire soltanto attraverso: un atto motivato e firmato dal Presidente della Repubblica. una richiesta espressa avanzata dal privato cittadino. un atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge. una richiesta scritta del Presidente della Corte Costituzionale. Il domicilio, ai sensi dell'articolo 14 della Costituzione, è: Accessibile. Sempre sequestrabile. Inviolabile. Pubblico. Ai sensi della Costituzione, sono regolati da leggi speciali gli accertamenti e le ispezioni per: motivi di pericolosità sociale. motivi di sanità e di incolumità pubblica. motivi di famiglia e di incolumità privata. motivi di sicurezza internazionale. La libertà di manifestazione del pensiero, a norma dell'art. 21 Cost., incontra il limite esplicito…. …dell'onorabilità. …del buon costume. …della veridicità. …della salute pubblica. L'articolo 21 della Costituzione Italiana dispone che quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria la polizia giudiziaria: deve obbligatoriamente, entro dieci giorni dal fatto, inviare un avvertimento alla stampa periodica. può eseguire il sequestro della stampa periodica. può iniziare la procedura affinché venga censurata la stampa periodica. deve obbligatoriamente, entro trenta giorni dal fatto, inviare un avvertimento alla stampa periodica. Secondo quanto dispone l'articolo 21 della Costituzione Italiana la stampa: può essere soggetta a censura per motivi di sicurezza. non può essere soggetta a censura. può essere soggetta a censura per motivi di sicurezza e segretezza. può essere soggetta a censura per motivi di segretezza. Il carattere ecclesiastico e il fine religioso o di culto di un'associazione od istituzione: possono essere causa di speciali limitazioni legislative. possono essere causa di limitazioni se si è in presenza di norme contrarie al buon costume. non possono essere causa di speciali limitazioni legislative. sono vietati dalla legge. Il carattere ecclesiastico di un'associazione può essere causa di speciali gravami fiscali per la sua costituzione?. Sì, secondo le leggi specifiche in materia. Sì, in base a quanto sancito dai Patti Lateranensi. Sì, secondo quanto affermato in via generale dalla Costituzione. No, mai. Nella Costituzione, la tutela del paesaggio, del patrimonio storico e artistico della Nazione è affermato nell'ambito: dei Rapporti Civili. dei Diritti e Doveri dei Cittadini. dei Diritti Fondamentali. dei Rapporti Politici. Secondo la Carta costituzionale, il “buon costume” rappresenta un limite…. …per la libertà dell’arte e della scienza. …per la libertà di riunione e per quella di associazione. …per la libertà religiosa e per quella di manifestazione del pensiero. …per la libertà associazione. I rapporti fra lo Stato e le confessioni diverse da quella cattolica…. …non possono essere regolati. …sono refoalti sulla base di decreti. …sono regolati con legge sulla base di intese. …sono regolati sulla base di concordati paritari. La Costituzione esclude espressamente che il diritto di professare la propria fede religiosa sia esercitabile…. …con attività di propaganda e di proselitismo al di fuori dei luoghi di culto, senza l’autorizzazione dell’autorità di pubblica sicurezza. …in forme lesive del principio di laicità dello Stato. …con attività di propaganda svolta davanti ad edifici di culto di altre confessioni. …con riti contrari al buon costume. Ai sensi dell'articolo 8 della Costituzione Italiana le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti: in quanto non contrastino con l'ordinamento internazionale. in quanto non contrastino con le consuetudini. in quanto non contrastino con i Patti Lateranensi. in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. Secondo quanto dispone l'articolo 19 della Costituzione Italiana: tutti hanno diritto di professare la propria fede religiosa in qualsiasi forma, purché non si tratti di riti contrari all'ordine pubblico. tutti hanno diritto di professare la propria fede religiosa in qualsiasi forma, purché non si tratti di riti contrari al buon costume. tutti hanno diritto di professare la propria fede religiosa in qualsiasi forma e senza alcun limite costituzionale. tutti hanno diritto di professare la propria fede religiosa in qualsiasi forma, purché non si tratti di riti contrari alla riserva di legge. Hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa: tutti i cittadini. coloro che hanno compiuto la maggiore età. i ministri del culto cattolico. coloro che non sono interdetti. Secondo quanto prevede la Costituzione, i rapporti tra lo Stato e le confessioni religiose diverse dalla cattolica sono regolati per legge sulla base: di Concordati con le singole confessioni religiose. dei Patti Lateranensi. di intese con le relative rappresentanze. di leggi Costituzionali. Ai sensi dell’articolo 9 della Costituzione Italiana, la Repubblica promuove: la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali. il progresso scientifico e la ricerca medica. lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare il diritto al lavoro. Nella Costituzione, lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica viene promosso: nei rapporti politici. nei rapporti civili. nei principi fondamentali. nei rapporti etico-sociali. Secondo quanto prevede la Costituzione, i rapporti tra lo Stato e la Chiesa cattolica sono regolati: dalla Costituzione. da convenzioni internazionali. dai Patti Lateranensi. da accordi biennali stipulati tra il Presidente della Repubblica ed il Papa. Non sono ammessi in ambito religioso i riti: contrari al buon costume. di religioni differenti da quella cattolica. contrari all'ordine pubblico. legati ad associazioni segrete. Nell' articolo 33 la Costituzione stabilisce che la Repubblica detta le norme generali sull'istruzione e che: Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione. tutte le alternative proposte sono esatte. la legge nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà. le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi. La Repubblica rende effettivo per gli studenti il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi attraverso assegni alle famiglie, che devono essere attribuiti: per concorso. attraverso una votazione interna all'istituto scolastico. in base ai voti conseguiti dal singolo. trimestralmente. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione: utilizzando fondi messi a disposizione dello Stato. senza oneri per lo Stato. previa autorizzazione del Ministro dell'Istruzione. di ispirazione cattolica. La Repubblica rende effettivo, agli studenti, il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi: con una maggiore attenzione verso il singolo. con un trattamento economico privilegiato. con borse di studio. a prescindere dai voti conseguiti. Per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole: è prescritto un esame di Stato. è prescritto un concorso. prescritto un test valutativo nei confronti del candidato. non è prescritta nessuna specifica modalità di ammissione. La Costituzione tutela il diritto allo studio degli italiani all'estero?. Sì, il principio è esplicitamente affermato nell'articolo 34. No, il principio è contenuto nei trattati internazionali. No, il principio non è affermato nella Costituzione. Solo per determinate categorie di ricercatori. Secondo la Carta costituzionale, i promotori di una riunione in un luogo aperto al pubblico devono darne preavviso all’autorità di pubblica sicurezza?. Sì, almeno tre giorni prima che la riunione si svolga. No, per le riunioni in luogo aperto al pubblico (come per quelle in luogo privato) non esiste obbligo di preavviso. Sì, se la riunione ha scopo politico, sindacale o religioso. Sì. Le autorità possono vietare le riunioni in luogo aperto al pubblico soltanto per comprovati: motivi di sanità. motivi di pericolosità sociale. motivi di mancato preavviso. motivi di sicurezza o di incolumità pubblica. Ai sensi dell'articolo 17 della Costituzione Italiana: deve essere dato preavviso alle autorità solo per le riunioni contrarie al buon costume. per le riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità. per le riunioni in luogo pubblico non deve essere dato alcun preavviso alle autorità. per le associazioni segrete, in luogo privato, non deve essere dato alcun preavviso alle autorità. Possono essere vietate le riunioni…. …in luogo pubblico, aperto al pubblico e privato. …in luogo pubblico. …in luogo aperto al pubblico. …in luogo privato. Ai sensi dell'articolo 18 della Costituzione Italiana i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente: per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge civile. per fini che non sono vietati ai singoli dall'ordinamento giuridico italiano. per fini che non sono contrari all'ordine pubblico. per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale. I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente: previa autorizzazione del Sindaco della città di residenza. senza autorizzazione, purché per fini che non siano vietati ai singoli dalla legge penale. previa autorizzazione del Capo della Polizia Locale. previa autorizzazione del Presidente del Consiglio dei Ministri. La Costituzione proibisce: le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare. le associazioni politiche segrete e le organizzazioni di carattere militare. solo le associazioni che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare. nessuna associazione è proibita, anzi la Costituzione incentiva l'associazionismo. Sono proibite le associazioni…. …pubbliche. …religiose. …politiche. …segrete. Ai sensi dell'articolo 30 della Costituzione Italiana la legge assicura tutela giuridica e sociale ai figli nati fuori del matrimonio?. No, poiché ciò non è compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima. L'articolo 30 non prevede nulla al riguardo. Solo se incapaci. Sì. Ai sensi dell'articolo 31 della Costituzione Italiana la Repubblica protegge: i figli nati fuori dal matrimonio. il matrimonio. la gioventù. i genitori. La famiglia è presa in considerazione dalla Costituzione Italiana come: unione morale e materiale dei coniugi. nessuna delle alternative proposte è esatta. organismo sociale di mutua assistenza fra i coniugi. comunione spirituale e materiale dei coniugi. Ai sensi dell'articolo 31 della Costituzione Italiana la Repubblica protegge: la genitorialità. la maternità. i figli. la paternità. Ai sensi dell'articolo 29 della Costituzione Italiana la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata: sul matrimonio. sulla maternità. sull'eguaglianza morale e spirituale dei coniugi. sulla parità tra uomo e donna. Quale dei seguenti principi costituzionali entra nel quadro dei c.d. diritti etico-sociali?. Inviolabilità della libertà personale. Diritto di associazione. Inviolabilità della libertà e della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione. Diritto alla famiglia. L'articolo 31 della Costituzione Italiana afferma che la Repubblica agevola la formazione della famiglia: con misure sociali. con misure a livello scolastico. con misure di volontariato. con misure economiche. La legge detta le norme per la ricerca della paternità?. La legge non prevede norme al riguardo. No, se il figlio non è stato riconosciuto alla nascita. Sì ne detta norme e limiti. No, detta norme solo per la ricerca della maternità. L'articolo 30 della Costituzione Italiana prevede che: nei casi di incapacità genitoriale, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. è diritto e dovere dei genitori mantenere, istruire ed educare solo i figli nati all'interno del matrimonio. la legge non deve dettare norme e limiti per la ricerca della paternità. L'esercizio del credito è disciplinato: dal Senato della Repubblica. dal Parlamento. dalla Repubblica. dalla Corte dei Conti. Ai sensi dell'articolo 44 della Costituzione Italiana, la legge fissa limiti all'estensione della proprietà terriera privata?. La legge impone solo obblighi alla proprietà terriera privata e non fissa limiti alla sua estensione. No, la legge non impone alcun obbligo o vincolo alla proprietà terriera privata e non fissa limiti alla sua estensione. La legge impone obblighi e vincoli alla proprietà terriera privata ma non fissa limiti alla sua estensione. Sì, la legge impone obblighi e vincoli alla proprietà terriera privata e fissa limiti alla sua estensione secondo le regioni e le zone agrarie. Individuare quale delle seguenti affermazioni NON è corretta in merito all'iniziativa economica privata, alla luce della Costituzione: l'iniziativa economica privata non è libera. l'iniziativa economica privata non può svolgersi in modo da recare danno alla sicurezza. l'iniziativa economica privata non può svolgersi in modo da recare danno alla dignità umana. l'iniziativa economica privata non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale. La Parte Prima della Costituzione Italiana, che tratta dei diritti e dei doveri dei cittadini, è suddivisa in quattro titoli (dall'I a IV). Il titolo III riguarda: i rapporti economici. i rapporti civili. i rapporti etico-sociali. i rapporti politici. Secondo quanto dispone l'articolo 41 della Costituzione Italiana, non si può svolgere in modo da arrecare danno alla sicurezza: l'organizzazione sindacale. la gestione della proprietà privata. l'assistenza privata. l'iniziativa economica privata. Quale articolo della Costituzione Italiana sancisce il diritto allo sciopero?. articolo 43. articolo 40. articolo 6. articolo 48. Ai sensi della Costituzione Italiana l'organizzazione sindacale è: libera. collettiva. insindacabile. privata. Ai sensi dell'articolo 4 della Costituzione, il lavoro è: una facoltà. un diritto e un dovere dei cittadini. un diritto dei cittadini. un dovere dei cittadini. L'articolo 4 della Costituzione sancisce che la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro?. No, sancisce esclusivamente il dovere di svolgere un lavoro. Sì e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Sì e la Repubblica ha il compito di trovare a tutti un lavoro. No, la norma prevede solo il dovere di contribuire al progresso materiale e spirituale del Paese. Ai sensi dell'articolo 38 della Costituzione Italiana, hanno diritto all'educazione: gli interdetti e gli inabili. gli invalidi e gli anziani. gli invalidi ed i minorati. gli inabili ed i minorati. La Repubblica tutela il lavoro italiano all'estero?. No, il principio non è affermato nella Costituzione Italiana. Solo per determinate categorie di lavoratori, attraverso accordi sindacali. Sì, il principio è esplicitamente affermato nell'articolo 35 della Costituzione Italiana. No, il principio è contenuto nei trattati internazionali. Il limite minimo di età per il lavoro salariato viene stabilito: dalla legge. dagli accordi internazionali. da accordi privati tra il datore di lavoro ed il lavoratore. dalla Costituzione. Ai sensi dell'articolo 36 della Costituzione italiana, il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite: e può decidere liberamente di rinunziarvi. e non può rinunziarvi. ma può rinunziarvi fino ad un terzo della quota dei giorni che gli spettano. ma può rinunziarvi su richiesta del datore di lavoro. Secondo quanto stabilito dalla Costituzione Italiana, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare alla gestione delle aziende?. Sì, ai sensi dell'articolo 46, ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con le esigenze della produzione, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi. No, ai sensi dell'articolo 46 della Costituzione, la proprietà dell'azienda, pubblica o privata, gestisce le aziende in armonia con le esigenze della produzione e il benessere dei lavoratori, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi. No, la Costituzione italiana non menziona tale diritto. Sì, ai sensi dell'articolo 46, ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con le esigenze della produzione, indipendentemente dai modi e dai limiti stabiliti dalle leggi. Ai sensi dell'articolo 36 Cost. il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata: alla quantità e all'efficienza del suo lavoro. alla quantità di ore di lavoro prodotte in un giorno. alla quantità e qualità del suo lavoro. alla quantità di ore di lavoro prodotte mensilmente. Ai sensi dell'articolo 38 della Costituzione Italiana, i lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di: disoccupazione involontaria. trasferimento lavorativo in un'altra città. decesso di un familiare. disoccupazione volontaria. Ai sensi della Costituzione Italiana, la durata massima della giornata lavorativa è stabilita: dalla Costituzione. dal Tribunale Regionale Amministrativo. in base a quanto previsto all'interno degli accordi privati tra il datore di lavoro e il lavoratore. dalla legge ordinaria. Secondo quanto dispone l'articolo 46 della Costituzione Italiana la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori: a scioperare. ad interrompere il servizio lavorativo in qualsiasi momento. a collaborare alla gestione delle aziende. a richiedere al datore di lavoro un salario minimo. Ai sensi dell'articolo 35 della Costituzione Italiana la Repubblica tutela: l'istruzione in tutte le sue forme ed applicazioni. lo sport in tutte le sue forme ed applicazioni. il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. la salute in tutte le sue forme ed applicazioni. L'articolo 38 della Costituzione sancisce che l'assistenza privata è: libera. obbligatoria e gratuita. insindacabile. compito della Repubblica provvedervi. L'articolo 32 della Costituzione Italiana tutela: il diritto all'istruzione. il diritto al lavoro. il diritto allo sciopero. il diritto alla salute. Ai sensi dell'articolo 32 della Costituzione Italiana: nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. chiunque deve essere obbligato a ricevere un determinato trattamento sanitario al fine di garantire il diritto alla vita. solo per motivi religiosi, nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario. la legge, in casi di urgenza, può violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. Si può essere obbligati a un determinato trattamento sanitario?. Sì, ma solo con legge approvata a maggioranza dei tre quinti da parte delle Camere. No. Sì, ma solo con legge costituzionale. Sì, ma solo per disposizione di legge (che non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana). La Repubblica tutela la salute e garantisce cure gratuite: tutte le alternative proposte sono esatte. agli indigenti. a tutti i cittadini. ai minori. Secondo la Costituzione italiana, chi è tenuto a concorrere alle spese pubbliche in ragione della propria capacità contributiva?. Tutti coloro che hanno un reddito superiore ai 30000 euro lordi. Tutti coloro che hanno un regolare contratto di lavoro. Tutti i residenti in Italia da almeno 3 anni. tutti. Ai sensi dell'articolo 41 della L. 124/2007 e ss.mm.ii., è fatto divieto di riferire riguardo a fatti coperti dal segreto di Stato: ai membri del Parlamento. al Presidente della Repubblica. agli addetti dell'Ufficio di presidenza della Repubblica. ai pubblici ufficiali. Ai sensi dell'articolo 23 della Costituzione Italiana le prestazioni patrimoniali: non possono essere imposte se non in base alla legge penale. sono regolate da leggi tributarie speciali. possono essere imposte senza un limite giuridico. non possono essere imposte se non in base alla legge. Secondo la Costituzione, la difesa della Patria è un dovere: civico. sacro. inviolabile. morale. In quale dei seguenti articoli della Costituzione viene affermato il principio di solidarietà politica, economica e sociale?. Articolo 3. Articolo 1. Articolo 4. Articolo 2. Quale tra queste, secondo la legge, non può essere considerata una prestazione personale?. dovere di esercitare la funzione di giudice popolare. gratuito patrocinio imposto ai professionisti legali. dovere di contribuire alle spese pubbliche attraverso il pagamento dei tributi. obbligo di rendere testimonianza. Si ispira al sistema istituzionale vigente in Francia dal 1795 al 1799, e perciò è definita ‘direttoriale’, l’attuale forma di governo…. …francese. …austriaca. …svizzera. …tedesca. Secondo il ‘modello Westminster’, il Primo ministro britannico, che svolge una funzione preminente nel determinare l’indirizzo politico dello Stato…. …viene eletto dalla House of Lords. …viene eletto direttamente dai cittadini del Regno Unito e rimane in carica per quattro anni. …è il leader del partito di maggioranza nella Camera elettiva e rimane in carica durante la legislatura finché conserva tale ruolo. …viene scelto dalla Regina e rimane in carica per l’intera legislatura, a meno che la Camera dei comuni non lo obblighi a dimettersi, approvando una mozione di ‘sfiducia costruttiva’, nella quale va indicato il nome del nuovo Primo Ministro. Quali dei seguenti Stati europei, per le loro forme istituzionali, sono da annoverare tra le ‘repubbliche parlamentari’?. La Gran Bretagna e la Spagna. La Ggran Bretagna e la Grecia. La Germania e la Grecia. La Francia e la Svizzera. La forma di governo caratterizzata da un esecutivo affidato ad un Presidente della Repubblica espresso direttamente dal corpo elettorale è detta: Monarchia Costituzionale. Repubblica parlamentare. Repubblica presidenziale. Monarchia Parlamentare. Il Presidente degli Stati Uniti d’America…. …resta in carica quattro anni, è titolare del potere esecutivo, non può sciogliere in anticipo le Assemblee legislative né da queste può essere costretto a dimettersi con un voto di sfiducia. …resta in carica cinque anni, ha un ruolo esclusivo nel determinare l’indirizzo politico dello Stato federale e può disporre lo scioglimento anticipato delle Assemblee legislative. …resta in carica quattro anni ed è esperessione della maggioranza del Congresso. …resta in carica sei anni, esercita rilevanti poteri di indirizzo politico e coesiste con il Primo ministro e il Governo, legati alle Assemblee parlamentari da un rapporto fiduciario. Quale dei seguenti Capi di Stato esteri nel proprio sistema istituzionale è titolare del potere esecutivo e non può sciogliere in anticipo le Assemblee legislative?. Il Presidente della Repubblica Federale tedesca. Il Presidente della Repubblica francese. Il Presidente della Confederazione Svizzera. Il Presidente degli Stati Uniti d’America. La questione di fiducia posta su un articolo di un disegno di legge…. …non può essere utilizzata laddove si debbano tenere votazioni a scrutinio segreto. …non consente di mettere in votazione gli emendamenti presentati a quell'articolo. …non comporta conseguenze procedurali. …consente di mettere in votazione un numero limitato di emendamenti a quell'articolo. Se al Senato o alla Camera il Governo pone la questione di fiducia sull’approvazione di un disegno di legge, e la votazione ha esito negativo…. …il Governo può dimettersi. …il Governo è costretto a dimettersi soltanto se il disegno di legge viene respinto dall’Assemblea parlamentare con voto a maggioranza assoluta dei suoi componenti. …il Governo non è costretto a dimettersi, perché il voto parlamentare contrario a una sua proposta non implica per l’Esecutivo l’obbligo di dimissioni. …il Governo è obbligato a presentare le dimissioni. Secondo quanto dispone l'articolo 94 della Costituzione Italiana, il voto contrario di una o d'entrambe le Camere su una proposta del Governo: importa l'obbligo di dimissioni entro venti giorni dal voto contrario. non importa obbligo di dimissioni. importa l'obbligo di dimissioni immediate. importa l'obbligo di dimissioni entro dieci giorni dal voto contrario. L'articolo 1 della Costituzione Italiana sancisce che l'Italia è una: repubblica presidenziale. repubblica democratica. repubblica parlamentare. repubblica monopartitica. Ai sensi dell'articolo 1 della Costituzione l'Italia è una Repubblica democratica, fondata: sul principio di uguaglianza. sulla Costituzione. sulla legge. sul lavoro. Secondo quanto dispone la Costituzione la Sovranità appartiene: alla legge. al Presidente della Repubblica. al popolo. alla Costituzione. Ai sensi dell’articolo 1, comma 2, della Costituzione la sovranità appartiene al popolo, che la esercita: nelle forme e nei limiti della legge ordinaria. nelle forme e nei limiti della Costituzione. nelle forme e nei limiti dei regolamenti parlamentari. senza il rispetto di alcun limite. Si definisce ‘plurinominale’ il collegio elettorale in cui…. ...gli elettori sono chiamati a votare in più turni, poiché è prevista la necessità o la possibilità di votazioni di ballottaggio. ...è in palio una pluralità di seggi. ...ogni elettore può esprimere più voti di preferenza per candidati appartenenti anche a liste diverse. …si presentano una pluralità di candidati. Si definisce ‘uninominale’ il collegio elettorale in cui…. ...gli elettori sono chiamati a votare in più turni, poiché è prevista la necessità o la possibilità di votazioni di ballottaggio. …si presenta in totale un solo candidato. …sono previste liste bloccate. ...è in palio un solo seggio. In base alla Costituzione, quanti deputati vengono eletti nella Circoscrizione Estero?. sei. dieci. dodici. otto. La Legge costituzionale 30 maggio 2003, n.1: No, il Presidente può avvalersi solo di soggetti delegati dal Parlamento. modifica l'articolo 68 della Costituzione, riducendo l'immunità dei parlamentari. fa cessare gli effetti della XIII disposizione transitoria che vietava il ritorno dei Savoia in Italia. modifica l'articolo 51 della Costituzione per "rafforzare" il principio di parità nella rappresentanza politica delle donne. Secondo la Costituzione, al Senato la ripartizione dei seggi tra le Regioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, si effettua: in proporzione alla popolazione appartenente ai soli capoluoghi di provincia della Regione. in proporzione alla popolazione italiana su base nazionale. in proporzione alla popolazione dei Comuni. in proporzione alla popolazione delle Regioni. Secondo quanto disposto dalla Costituzione Italiana, il diritto di voto può essere limitato?. Sì, solo in caso di condanna definitiva per il reato di "Alto Tradimento". Sì, solo in caso di condanna definitiva per il reato di "Attentato contro l'integrità, l'indipendenza e l'unità dello Stato". Sì, per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge. No, è un diritto inviolabile. Secondo quanto dispone l'articolo 48 della Costituzione Italiana per quale dei seguenti motivi non può essere limitato il diritto di voto?. Incapacità civile. Nei casi di indegnità morale indicati nella legge. Infermità fisica. Sentenza penale irrevocabile. I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato: il quarantesimo anno di età. il venticinquesimo anno d'età. i diciotto anni. il ventunesimo anno di età. L'assegnazione dei seggi elettorali può avvenire tramite un criterio maggioritario. Si definisce misto quel sistema che: assegna i seggi in misura proporzionale alla percentuale di voti conseguiti. assegna i seggi in misura notevolmente superiore alla percentuale di voti conseguiti, a chi ottiene la maggioranza dei voti. ha tanti collegi quanti sono i rappresentanti da eleggere e può prevedere un turno secco oppure secondo turno con un ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto più voti. assegna una parte dei seggi proporzionalmente ai voti conseguiti ed una parte dei seggi in misura superiore alla percentuale dei voti conseguiti. L'assegnazione dei seggi elettorali può avvenire tramite un criterio proporzionale. Si definisce proporzionale quel sistema che: assegna una parte dei seggi proporzionalmente ai voti conseguiti ed una parte dei seggi in misura superiore alla percentuale dei voti conseguiti. assegna i seggi in misura proporzionale alla percentuale di voti conseguiti. ha tanti collegi quanti sono i rappresentanti da eleggere e può prevedere un turno secco oppure secondo turno con un ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto più voti. assegna i seggi in misura notevolmente superiore alla percentuale di voti conseguiti, a chi ottiene la maggioranza dei voti. L'assegnazione dei seggi elettorali può avvenire tramite un criterio maggioritario. Si definisce maggioritario quel sistema che: assegna i seggi in misura notevolmente superiore alla percentuale di voti conseguiti, a chi ottiene la maggioranza dei voti. assegna i seggi in misura proporzionale alla percentuale di voti conseguiti. ha tanti collegi quanti sono i rappresentanti da eleggere e può prevedere un turno secco oppure secondo turno con un ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto più voti. assegna una parte dei seggi proporzionalmente ai voti conseguiti ed una parte dei seggi in misura superiore alla percentuale dei voti conseguiti. In base alla Costituzione, la Repubblica richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica?. No, richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà economica e sociale. Sì, richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica e religiosa. No, richiede esclusivamente l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà sociale. Sì, richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. In base alla Costituzione Italiana, sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto: il venticinquesimo anno di età. il ventunesimo anno di età. il cinquantesimo anno di età. la maggiore età. Le liste elettorali, distinte per uomini e donne, sono compilate in ordine alfabetico in doppio esemplare, e indicano per ogni iscritto: (indicare l'alternativa sbagliata). l'abitazione. il cognome e nome e, per le donne coniugate o vedove, anche il cognome del marito. il numero, la parte e la serie dell'atto di nascita. la professione o il mestiere. Ai sensi dell'articolo 49 della Costituzione Italiana, hanno diritto di associarsi in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale: tutti i cittadini, liberamente. solo i cittadini che abbiano frequentato almeno la scuola dell'obbligo. tutti i cittadini, purché abbiano compiuto i 21 anni di età, liberamente. tutti i cittadini, purché abbiano compiuto almeno i 18 anni di età, liberamente. Nell'uso del termine quorum in materia deliberativa o elettorale possiamo distinguere tre principali tipologie dello stesso. Il quorum funzionale: indica il numero o la percentuale minima di aventi diritto che debbono essere presenti ad una riunione o partecipare ad una votazione, affinché sia ritenuta valida e possa avere gli effetti proposti. indica il numero o la percentuale minima di voti a favore da ottenersi perché un candidato possa essere eletto o una proposta possa essere approvata. indica il numero o la percentuale minima di voti contrari da ottenersi perché possa non essere più ripresentata una certa proposta in Parlamento. è una modalità alternativa di quorum che, invece di porre un vincolo sul numero minimo di votanti complessivi, lo pone sul numero dei votanti per almeno una delle due opzioni (favorevoli o contrari). Quale dei seguenti atti normativi non potrebbe essere abrogato con referendum popolare?. Un decreto legislativo delageto in materia sanitaria. Un regolamento del Governo volto a disciplinare l’organizzazione dei pubblici uffici. Una legge ordinaria recante disposizioni in materia di tutela della sicurezza pubblica. Un decreto legislativo delegato diretto a modificare l’ordinamento delle Forze armate e le norme che regolano il servizio militare e il servizio civile nazionale. Sarebbe ammissibile un referendum popolare abrogativo avente ad oggetto una legge costituzionale approvata secondo il procedimento previsto dall’art. 138 della Costituzione?. Sì, qualora il referendum sia richiesto da almeno cinquecentomila elettori oppure da un quinto dei membri di ciascuna Camera o da cinque Consigli regionali. Sì, purché l’abrogazione non renda impossibile il funzionamento degli organi costituzionali di indirizzo politico o di garanzia. Sì, ma solo in un caso. No, in nessun caso, secondo la Corte costituzionale. Sarebbe ammissibile una richiesta di referendum popolare abrogativo avente ad oggetto un regolamento del Governo?. No, il referendum abrogativo di fonti normative statali può avere ad oggetto solo leggi o atti con valore di legge, non fonti del diritto di grado inferiore. Sì, purché la richiesta di referendum abrogativo non abbia ad oggetto disposizioni regolamentari in materia tributaria. Sì, purché la richiesta di referendum abrogativo non abbia ad oggetto disposizioni regolamentari nelle materie indicate nell'articolo 75 Cost. Sì, dato che tutte le fonti normative primarie e secondarie sono soggette ad abrogazione totale o parziale mediante referendum popolare. Secondo la Corte costituzionale, un referendum diretto ad abrogare, in tutto o in parte, la legge che disciplina l’elezione della Camera e del Senato…. …è ammissibile, ma in caso si produca l'effetto abrogativo le Camere sono tenute ad approvare un nuovo sisrrema eletterale nel termine perentorio di tre mesi. …è ammissibile solo se le norme ancora vigenti dopo l’abrogazione parziale della legge sarebbero di per sé idonee a permettere l’elezione e il normale funzionamento della Camera e del Senato. …in ogni caso è inammissibile. …è ammissibile solo se la legge da abrogare è già stata applicata almeno una volta per eleggere i componenti delle Assemblee parlamentari. Quale organo esercita il controllo sulla legittimità del procedimento seguito per la presentazione di una richiesta di referendum approvativo di una legge costituzionale?. La Corte costituzionale. L’Ufficio centrale per il referendum istituito presso la Corte di cassazione. I Presidenti delle Camere, congiuntamente. Un apposito comitato parlamentare formato dai membri delle commissioni ‘Affari costituzionali’ della Camera e del Senato. In tema di referendum abrogativo, alla Corte di Cassazione (prima) ed alla Corte costituzionale (poi) sono demandati: l'esame della conformità della richiesta di referendum alle norme costituzionali e alle leggi ordinarie. il controllo sulla regolarità formale della raccolta delle firme e la conformità della richiesta di referendum alle leggi ordinarie. l'esame di tutte le richieste depositate, allo scopo di accertare che esse siano conformi alle norme di legge e la cognizione dell'ammissibilità, ai sensi del secondo comma dell'articolo 75 della Costituzione. la decisione sull'ammissibilità del referendum in rapporto al suo oggetto e il controllo sulla regolarità formale della raccolta delle firme. Nell'uso del termine quorum in materia deliberativa o elettorale possiamo distinguere tre principali tipologie dello stesso. Il quorum strutturale: indica il numero o la percentuale minima di voti a favore da ottenersi perché un candidato possa essere eletto o una proposta possa essere approvata. indica il numero o la percentuale minima di voti contrari da ottenersi perché possa non essere più ripresentata una certa proposta in Parlamento. è una modalità alternativa di quorum che, invece di porre un vincolo sul numero minimo di votanti complessivi, lo pone sul numero dei votanti per almeno una delle due opzioni (favorevoli o contrari). indica il numero o la percentuale minima di aventi diritto che debbono essere presenti ad una riunione o partecipare ad una votazione, affinché sia ritenuta valida e possa avere gli effetti proposti. L'organo chiamato a decidere sull'ammissibilità delle richieste di referendum abrogativo di una legge è: il Consiglio di Stato. la Corte costituzionale. il Presidente della Repubblica. la Corte di Cassazione. Quando una legge da sottoporre a referendum abrogativo viene sostituita dal Parlamento con una diversa disciplina della stessa materia, a chi spetta decidere se la consultazione popolare non deve più svolgersi o se invece il quesito referendario va trasferito sulla nuova legge?. Al Consiglio dei Ministri. All’Ufficio centrale per il referendum istituito presso la Corte di cassazione. Alla Corte costituzionale. Al Presidente della Repubblica, sentiti i Presidenti delle Camere. Secondo quanto prevede la Costituzione, le modalità di attuazione del referendum sono previste: dalla legge. dalla Costituzione. dalle disposizioni transitorie e finale della Costituzione. dai Regolamenti parlamentari. Se meno della metà, ma più di un quarto, degli elettori partecipa al referendum diretto ad approvare o respingere una legge costituzionale deliberata dalle Camere, nella seconda votazione, a maggioranza assoluta (ma non di due terzi) dei loro componenti…. ...il referendum non è valido e il procedimento di approvazione della legge costituzionale si interrompe. …il referendum è valido e la legge costituzionale viene promulgata, giacché il quorum partecipativo con riguardo al referendum costituzionale è fissato dalla Costituzione in almeno un quarto degli aventi diritto al voto. …il Presidente della Repubblica indice sulla legge costituzionale una nuova consultazione popolare, che deve svolgersi entro tre mesi dall’effettuazione della prima. …nonostante la scarsa partecipazione popolare al referendum, la legge costituzionale viene promulgata dal Presidente della Repubblica, qualora sia approvata dalla maggioranza dei voti validamente espressi. Secondo quanto prevede la Costituzione, quando si riunisce il Parlamento in seduta comune, il Presidente e l'Ufficio di Presidenza sono quelli: della Camera dei Deputati. della Corte dei Conti. del Senato. della Corte Costituzionale. Qual è la durata della legislatura?. tre anni. sette anni. cinque anni. sei anni. La Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica compongono: l'esecutivo. il Governo. il Parlamento. il Consiglio di Stato. Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due camere nei casi stabiliti: da legge costituzionale. dalla Costituzione e dal Presidente della Repubblica. dalla Costituzione. dalla Costituzione e dai regolamenti parlamentari. L'ordinamento italiano prevede un sistema parlamentare che si fonda: sul monocameralismo. su un sistema senza Camere. sul bicameralismo imperfetto. sul bicameralismo perfetto. Nelle mansioni di rappresentanza del Senato nelle pubbliche cerimonie, il Presidente del Senato può essere sostituito: dal Senatore più anziano d'età. dai Vice Presidenti. da due Senatori estratti a sorte. dal Presidente della Camera dei Deputati. La forza pubblica può entrare nella Sede del Senato?. Sì, la forza pubblica è regolarmente presente nella sede del Senato e negli edifici ove abbiano sede organismi bicamerali. No, se non per ordine del Presidente del Senato. Sì, ma solo nelle Aule dell'Assemblea e delle Commissioni e dopo che sia stata sospesa o tolta la seduta. Sì, solo quando il pubblico è ammesso nelle tribune, con norme stabilite dal Presidente. La Parte Seconda della Costituzione Italiana, "Ordinamento della Repubblica", è suddivisa in sei titoli (dall’I a VI). Il titolo I riguarda: Il Presidente della Repubblica. il Governo. la Magistratura. il Parlamento. Ai sensi dell'articolo 31 del Regolamento della Camera dei Deputati, nelle riunioni del Parlamento in seduta comune è riservato un seggio: al Presidente della Repubblica. da un rappresentante della stampa. al Presidente del Senato. ad un componente del Consiglio dei Ministri. Ogni Gruppo parlamentare del Senato approva un rendiconto di esercizio: semestrale. annuale. trimestrale. bimestrale. Per l'elezione del Presidente della Camera è necessaria…. ...per i primi tre scrutini la maggioranza dei due terzi dei componenti della Camera; dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti. ...al primo scrutinio la maggioranza dei due terzi dei componenti della Camera; al secondo scrutinio la maggioranza dei due terzi dei voti; dal terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti. ...per i primi tre scrutini la maggioranza dei due terzi dei voti; dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti. ...al primo scrutinio la maggioranza dei due terzi dei componenti della Camera; dal secondo scrutinio la maggioranza dei due terzi dei voti; dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti. Per l'elezione del Presidente del Senato è necessaria…. ...ai primi tre scrutini la maggioranza assoluta dei voti dei componenti del Senato; al quarto scrutinio la maggioranza assoluta dei voti dei presenti; qualora nella terza votazione nessuno abbia riportato detta maggioranza, il Senato procede al ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto nel precedente scrutinio il maggior numero di voti. ...al primo e al secondo scrutinio la maggioranza assoluta dei voti dei componenti del Senato; al terzo scrutinio la maggioranza assoluta dei voti dei presenti; qualora nella terza votazione nessuno abbia riportato detta maggioranza, il Senato procede al ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto nel precedente scrutinio il maggior numero di voti. ...per i primi tre scrutini la maggioranza dei due terzi dei componenti del Senato; dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti. ...per i primi tre scrutini la maggioranza dei due terzi dei voti; dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti. Nei casi in cui, a norma della Costituzione, le due Camere debbono riunirsi in seduta comune, presiede: Il Presidente del Consiglio dei ministri. il Presidente del Senato. di norma il Presidente del Senato salva sempre la facoltà delle Camere riunite di stabilire norme diverse. il Presidente della Camera. I deputati appartenenti al Gruppo misto possono chiedere al Presidente della Camera di formare componenti politiche in seno ad esso?. Sì, a condizione che ciascuna consista di almeno dieci deputati. Nessuna delle alternative proposte è esatta. Sì, solo nel caso in cui vi aderiscano deputati appartenenti a minoranze linguistiche tutelate dalla Costituzione e individuate dalla legge. No, in nessun caso. In caso di guerra un’eventuale proroga della durata delle Camere può essere disposta…. …dai Presidenti delle Camere su proposta del Governo. …dal Presidente della Repubblica, sentiti i Presidenti delle due Assemblee, con decreto controfirmato dal Presidente del Consiglio dei ministri. …dal Governo, su proposta del Ministro della difesa e di quello dell’interno, con deliberazione del Consiglio dei ministri. …dalle stesse Camere con legge. Nell'ambito dell'elezione del Presidente della Camera sono computate anche le schede bianche?. Sì, dopo il terzo scrutinio. Sì, in ogni caso. Sì, dal secondo scrutinio è richiesta la maggioranza dei due terzi dei voti computando tra i voti anche le schede bianche. No. Ai sensi dell'articolo 60 della Costituzione Italiana la durata di ciascuna Camera può essere prorogata: per una durata massima di due anni. in caso di necessità. solo per legge. solamente dal Governo. Secondo quanto prevede la Costituzione, quando si riunisce in via straordinaria una Camera: è convocata di diritto anche l'altra. entrambe le Camere, automaticamente, si riuniscono in Seduta Comune. entro 15 giorni può essere convocata anche l'altra Camera. non è convocata di diritto anche l'altra. Ai sensi dell'articolo 52 del Regolamento del Senato, la convocazione in via straordinaria: deve avvenire prima dello scioglimento del Senato. può avvenire anche durante il periodo di proroga dei poteri dopo lo scioglimento del Senato. deve avvenire entro trenta giorni dallo scioglimento del Senato. può avvenire solo in caso di guerra. Ai sensi dell'articolo 55 della Costituzione il Parlamento si compone: della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. del Presidente della Repubblica, della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. del Consiglio dei Ministri. della Camera dei Deputati, del Senato della Repubblica, del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei ministri. Su proposta del Presidente della Camera, il Segretario Generale della Camera viene nominato: dall'Ufficio di Presidenza. dai Vicepresidenti. dalla Camera dei Deputati. dai Questori. Per l'approvazione del Regolamento del Senato è richiesta la maggioranza assoluta, che consiste: nel voto favorevole di almeno due terzi degli aventi diritto al voto. nel voto di un numero di senatori non inferiore ad un quorum funzionale. nel voto favorevole della metà + 1 dei presenti al voto. nel voto favorevole della metà + 1 degli aventi diritto al voto. Secondo quanto stabilito dall'articolo 57 della Costituzione Italiana il Molise elegge: un senatore. cinque senatori. sette senatori. due senatori. Secondo quanto dispone l'articolo 57 del Regolamento del Senato, l'Assemblea può deliberare di adunarsi in seduta segreta?. Sì, su richiesta del Presidente della Repubblica. No, le sedute dell'Assemblea sono sempre pubbliche. Sì, su domanda del Governo o di un decimo dei componenti del Senato. Sì, esclusivamente nel caso di messa in stato d'accusa del Presidente della Repubblica. In base al Regolamento del Senato, nella prima seduta dopo le elezioni il Senato è presieduto provvisoriamente: da un senatore scelto tra i componenti dell'aula per alzata di mano. dal più anziano di età. dal Presidente della Repubblica. dal senatore più giovane presente in aula. La Conferenza dei Presidenti di Gruppo, ai sensi dell'articolo 13 del Regolamento della Camera dei Deputati, può essere convocata: su richiesta del governo. su richiesta del Presidente della Repubblica, in caso di deliberazione dello stato di guerra. su richiesta del Presidente del Consiglio dei Ministri. su richiesta del Presidente della Repubblica, in caso di urgenza. Ai sensi dell'articolo 65 della Costituzione Italiana: nessuno può appartenere contemporaneamente alle due Camere. si può appartenere contemporaneamente alle due Camere. solo coloro eletti senatori a vita possono appartenere ad entrambe le Camere. nessuno può appartenere contemporaneamente alle due Camere se non per espressa autorizzazione da parte del Presidente della Repubblica. Il Regolamento del Senato stabilisce che il cambio di Gruppo parlamentare non comporta la decadenza automatica dalla carica per (artt. 13 e 27): i membri dell'Ufficio di Presidenza delle Commissioni. i Vicepresidenti. il Presidente dell'Assemblea. i senatori Segretari. Quale delle Giunte parlamentari della Camera è presieduta dal Presidente della Camera?. Giunta per le autorizzazioni. Giunta per le immunità parlamentari. Giunta delle elezioni. Giunta per il Regolamento. Ai sensi del Regolamento del Senato, nella prima seduta dopo le elezioni sono chiamati ad esercitare la funzione di segretari: i cinque senatori più giovani presenti alla seduta. i quattro senatori più giovani presenti alla seduta. i sei senatori più giovani presenti alla seduta. i dieci senatori più giovani presenti alla seduta. Se una questione regolamentare o di interpretazione del Regolamento della Camera sorge nel corso di sedute di Commissioni in sede legislativa, spetta adottare le relative decisioni: al Presidente della Camera dei Deputati. ai Deputati che formano la Commissione, mediante votazione. al Presidente della Commissione. al Presidente del Consiglio dei Ministri. I deputati componenti la Giunta delle elezioni: non possono rifiutare la nomina. possono dare le dimissioni. possono rifiutare il compenso. non possono in alcun modo essere sostituiti. L'Assemblea di ogni Gruppo parlamentare del Senato approva il regolamento: entro sessanta giorni dalla propria costituzione. entro venti giorni dalla propria costituzione. entro trenta giorni dalla propria costituzione. entro quindici giorni dalla propria costituzione. L'Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati, presieduto dal Presidente della Camera dei Deputati, è composto da: un Vicepresidente, un deputato Questore ed un deputato Segretario. tre Vicepresidenti, tre deputati Questori e da massimo cinque deputati Segretari. da un Vicepresidente ed un deputato Questore. quattro Vicepresidenti, tre deputati Questori e da almeno otto deputati Segretari. I regolamenti delle Assemblee parlamentari sono soggetti al giudizio di legittimità costituzionale?. No, perché sono atti normativi sovraordinati alla legge. No, perché sono atti normativi subordinati alla legge. Sì, perché hanno la stessa forza e competenza delle leggi. Non secondo la Corte costituzionale, che ha escluso siano equiparabili sul piano formale agli atti aventi forza di legge e li ritiene espressione dell’autonomia garantita alle Camere dalla Costituzione. Quale delle seguenti affermazioni è sbagliata?. Presso i domicili, non si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale. Il giudice civile, per definire un processo sottoposto alla sua cognizione, se manca una norma specifica applicabile alla fattispecie concreta oggetto del giudizio, può ricorrere a una disposizione che regola un caso simile o una materia analoga. Il testo di una legge ordinaria può stabilire per la sua entrata in vigore un termine diverso da quello previsto dalla Carta costituzionale (il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione della legge). Il Regolamento del Senato e quello della Camera dei deputati sono modificabili da una legge ordinaria deliberata collettivamente dalle due Assemblee parlamentari. Le sedute del Parlamento in seduta comune si svolgono presso: Quirinale. Palazzo Chigi (Esecutivo). Palazzo Madama (Senato della Repubblica). Palazzo Montecitorio (Camera dei deputati). Il Parlamento italiano è composto da: quattrocento deputati e duecento senatori. seicentotrenta deputati e trecentoquindici senatori. seicentocinquanta deputati e trecento senatori. seicentotrenta senatori e trecentoquindici deputati. Ai sensi della Costituzione Italiana, chi può appartenere contemporaneamente alle due Camere?. Nessuno. il Presidente del Consiglio dei Ministri. Chiunque ricopra una carica elettiva. I Senatori a vita. La carica di parlamentare nazionale è compatibile con quella di componente di un'assemblea legislativa di uno stato estero?. No, non è compatibile. No, salvo che si tratti di un'assemblea regionale. Sì, ma solo se si tratta di uno stato membro dell'U.E. Sì, sempre. L'articolo 68 della Costituzione Italiana afferma che: senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare. Si può, invece, procedere all'arresto del parlamentare senza che vi sia alcuna autorizzazione da parte della Camera di appartenenza. senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale. un membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare e può essere arrestato o privato della libertà personale senza che vi sia alcuna autorizzazione da parte della Camera di appartenenza. senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare. Si può, invece, procedere all'arresto del parlamentare o privare della libertà personale lo stesso nel caso in cui l'autorizzazione non giunga dalla Camera bensì venga deliberata dalla Giunta per le autorizzazioni. Non sono eleggibili alla Camera dei Deputati coloro che: sono impiegati dello Stato. sono sindaci di Comuni con più di 20.000 abitanti. hanno meno di 40 anni. sono sindaci di Comuni con meno di 20.000 abitanti. A norma della legge costituzionale 1/89 e ss.mm.ii., il rilascio dell'autorizzazione ex articolo 96 della Costituzione, allorché si intenda procedere nei confronti di Parlamentari appartenenti a Camere diverse spetta: al Senato della Repubblica. al Presidente della Corte costituzionale. al Parlamento in seduta comune. alla Camera dei Deputati. A norma della legge costituzionale 1/89 e ss.mm.ii., il rilascio dell'autorizzazione ex articolo 96 della Costituzione, allorché si intenda procedere nei confronti di un Deputato, spetta: al Senato della Repubblica. al Presidente della Corte costituzionale. alla Camera dei Deputati. al Parlamento in seduta comune. L'indennità per i membri del Parlamento, secondo la Costituzione Italiana: sono stabiliti dai regolamenti governativi. sono stabiliti dai regolamenti parlamentari. sono stabiliti dalla legge. non sono stabiliti per legge. Ai fini dell'accertamento di eventuali incompatibilità con il mandato parlamentare, i senatori sono tenuti a trasmettere alla Giunta competente l'elenco di tutte le cariche ed uffici a qualsiasi titolo ricoperti, retribuiti o gratuiti: entro centoventi giorni dalla proclamazione o dalla nomina. entro sessanta giorni dalla proclamazione o dalla nomina. entro venti giorni dalla proclamazione o dalla nomina. entro trenta giorni dalla proclamazione o dalla nomina. Ai sensi dell'articolo 65 della Costituzione, i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l'ufficio di deputato o di senatore sono determinati: dalla legge. da apposita legge costituzionale. dalla Costituzione. dai regolamenti di ciascuna Camera. Per trarre in arresto un deputato o un senatore in esecuzione di una sentenza penale di condanna…. …l'autorizzazione della Camera di appartenenza è necessaria, a meno che la condanna rigurdi la commissione di un reato per il quale è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza. …è sempre necessaria l’autorizzazione della Camera di appartenenza del parlamentare. …l'autorizzazione della Camera di appartenenza è necessaria anche dopo una sentenza irrevocabile, qualora il reato per cui è intervenuta la condanna sia stato commesso dal parlamentare durante il periodo del suo mandato. …se la sentenza di condanna è irrevocabile, non occorre nessuna autorizzazione del Senato o della Camera. Se un parlamentare con riguardo a un'opinione espressa viene ritenuto insindacabile…. …può essere promosso un ricorso davanti al Presidente della Repubblica. …ci si può rivolgere all'autorità giurisdizionale. …può essere sollevato un conflitto di attribuzioni nei confronti della Camera dei appartenenza che ha deliberato a favore dell'insindacabilità. …quella decisione non può essere impugnata in alcun modo. Un parlamentare che esprime un'opinione all'interno della Camera di appartenenza…. …è sempre insindacabile. …è sempre sindacabile. …è insindacabile, a meno che non chiami in causa con espressioni offensive il Presidente della Repubblica. …può essere sindacabile o insindacabile. Un parlamentare che esprime un'opinione fuori della Camera di appartenenza…. …è sempre insindacabile. …è insindacabile, a meno che non chiami in causa con espressioni offensive il Presidente della Repubblica. …è sempre sindacabile. …può essere sindacabile o insindacabile. Per sottoporre a procedimento penale un parlamentare…. …serve l'autorizzazione del Presidente della Camera di appartenenza. …non serve alcuna autorizzazione particolare. …serve l'autorizzazione della Camera di appartenenza. …serve l'autorizzazione della Giunta per le autorizzazioni della Camera di appartenenza. Chi decide se un parlamentare è insindacabile?. Il Senato della Repubblica. La Giunta per le autorizzazioni della Camera di appartenenza. Il Presidente della Camera di appartenenza. La Camera di appartenenza. L'articolo 67 della Costituzione sancisce che ogni membro del Parlamento esercita le sue funzioni: senza vincolo di mandato. con vincolo di mandato e con obbligo di rappresentare la comunità territoriale di appartenenza. senza vincolo di mandato e con obbligo di rappresentare la comunità territoriale di appartenenza. senza vincolo di mandato e con obbligo di rappresentare la comunità territoriale di appartenenza. I rappresentanti del Governo che non fanno parte del Senato: non possono presenziare alle sedute delle Commissioni. hanno diritto a partecipare alle sedute dell'Assemblea previa autorizzazione del Presidente del Senato. hanno il diritto e, se richiesto, l'obbligo di partecipare alle sedute dell'Assemblea e delle Commissioni. non posso presenziare alle sedute dell'Assemblea. Lo spoglio delle schede per l'elezione del Presidente della Camera dei Deputati è compiuto in seduta pubblica: dai Questori. dall'Ufficio provvisorio di Presidenza. dal Presidente della Repubblica. dai Vicepresidenti. Ai sensi dell'articolo 59 della Costituzione Italiana il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti in campo: letterario. sportivo. giuridico. militare. I senatori acquistano le prerogative della carica e di tutti i diritti inerenti alle loro funzioni: se eletti dal giorno dopo le elezioni. se eletti dal momento della proclamazione. dal momento in cui prestano giuramento davanti al Presidente della Repubblica. dal momento in cui viene votata la fiducia al governo. Ai sensi dell'articolo 59 della Costituzione Italiana è senatore di diritto a vita: chi è stato Presidente della Repubblica, salvo rinunzia. chi è stato Presidente della Repubblica e ha compiuto i settantacinque anni di età, salvo rinunzia. chi è stato Presidente della Repubblica, e non può rinunziarvi. solo ed esclusivamente chi viene nominato dal Presidente del Consiglio per altissimi meriti. Di cosa si occupa il Presidente del Senato subito dopo le elezioni e in occasione della prima riunione dell'Assemblea?. Di nominare la Giunta per il Regolamento. Di nominare la Giunta per le Autorizzazioni. Della convalida delle elezioni. Di nominare una Giunta provvisoria. La Giunta per il Regolamento del Senato, presieduta dal Presidente del Senato, è composta di: dieci Senatori, in modo che sia rispecchiata, per quanto possibile, la proporzione esistente in Assemblea tra tutti i Gruppi Parlamentari. cinque Senatori, in modo che sia rispecchiata, per quanto possibile, la proporzione esistente in Assemblea tra tutti i Gruppi Parlamentari. quindici Senatori, in modo che sia rispecchiata, per quanto possibile, la proporzione esistente in Assemblea tra tutti i Gruppi Parlamentari. venti Senatori, in modo che sia rispecchiata, per quanto possibile, la proporzione esistente in Assemblea tra tutti i Gruppi Parlamentari. A norma della legge costituzionale 1/89 e ss.mm.ii., i Ministri possono essere sottoposti a misure restrittive della libertà personale?. No, godono dell'immunità concessa ai Parlamentari. No, se non nei casi stabiliti dalla legge. Sì, previa autorizzazione dell'organo competente. Sì, senza autorizzazioni da parte del Parlamento. Il Regolamento del Senato stabilisce che le commissioni permanenti: nessuna delle alternative proposte è esatta. vengono rinnovate ogni anno nel corso della legislatura ed i loro componenti non possono essere confermati. non vengono in nessun caso rinnovate nel corso della legislatura. vengono rinnovate dopo il primo biennio della legislatura ed i loro componenti possono essere confermati. nessuna delle alternative proposte è esatta. Alla Camera dei deputati le Commissioni permanenti sono: dodici. quattordici. dieci. sedici. Quando il Senato disponga la nomina di una Commissione speciale, la composizione viene stabilita: dai capigruppo dei gruppi parlamentari. solamente dai senatori a vita. da tutti i senatori. dal Presidente. I deputati, nel caso di una votazione attraverso uno scrutinio palese, possono esprimere la loro preferenza: deponendo nelle urne una pallina bianca o una pallina nera. attraverso una singola dichiarazione espressa dal capogruppo del gruppo politico di appartenenza. se si tratta di elezioni, attraverso una scheda depositata nell'urna. per votazione nominale. Ai sensi dell'articolo 49 del Regolamento della Camera, in caso di votazione attraverso lo scrutinio palese, con quale modalità di voto i deputati esprimono la loro preferenza?. Per alzata di mano. Deponendo nelle urne una dichiarazione scritta. Deponendo nelle urne pallina bianca o pallina nera. Attraverso una dichiarazione scritta da consegnare al Presidente della Camera. Il Consiglio di Presidenza del Senato: delibera il progetto di bilancio del Senato. delibera il progetto di bilancio del Parlamento. delibera il progetto di bilancio della Corte dei Conti. delibera il progetto di bilancio della Camera dei Deputati. In base alla Costituzione, chi delibera lo stato di guerra?. Le Camere. Il Parlamento in seduta comune. Il Presidente della Repubblica. Il Presidente del Consiglio dei Ministri. Una legge che reca norme sulla disciplina del lavoro subordinato, approvata da entrambe le Camere secondo il procedimento legislativo decentrato (commissione in sede deliberante o legislativa)…. …è legittima, almeno sotto il profilo formale della conformità del procedimento legislativo all’art. 72 comma 4 Cost. …è costituzionalmente illegittima. …è legittima, purché sia approvata dalle commissioni parlamentari competenti a maggioranza assoluta dei loro membri, su proposta del ministro del lavoro e delle politiche sociali. …è legittima, purchè sia approvata entro il termine costituzionalmente stabilito. In base alla Costituzione, la funzione legislativa è esercitata: collettivamente dalle due Camere. esclusivamente dalla Camera dei Deputati. esclusivamente dal Senato. dal Presidente della Repubblica. Ai sensi dell'articolo 70 del Regolamento della Camera i progetti di legge approvati definitivamente dalla Camera: sono inviati al Governo. vengono trasmessi al Senato. vengono esaminati dalla Commissione competente e poi, successivamente, discussi in Parlamento. vengono visionati prima dal Presidente della Repubblica e poi, successivamente, vengono inviati al Governo. Secondo quanto dispone l'articolo 81 della Costituzione Italiana l'esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a: due mesi. tre mesi. sei mesi. quattro mesi. Nell'iter di approvazione di una legge, la promulgazione: è l'entrata in vigore ufficiale della legge che da quel momento diviene obbligatoria per tutti. è l'inserzione del testo nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. è l'atto con il quale il Capo dello Stato attesta che un certo testo è stato approvato quale legge e ne ordina la pubblicazione e l'osservanza. è il tempo che intercorre tra la pubblicazione e l'entrata in vigore della legge, solitamente di quindici giorni. Ai sensi dell'articolo 74 della Costituzione Italiana il Presidente della Repubblica, prima di promulgare le leggi, può con un messaggio motivato alle Camere, chiedere una nuova deliberazione. Se le Camere approvano nuovamente la legge: questa deve essere promulgata. questa, prima di essere promulgata dal Presidente della Repubblica, deve essere sottoposta a referendum popolare. questa, su richiesta del Presidente della Repubblica, può essere sottoposto ad una nuova deliberazione. il Presidente della Repubblica può rifiutarsi di promulgare la legge. Se al Senato o alla Camera un disegno di legge è stato approvato da una commissione in sede deliberante o legislativa, il Governo può chiedere che esso venga esaminato di nuovo dall’intera Assemblea?. No, solo i membri delle Camere hanno tale facoltà. Sì, il Governo può sempre richiedere che sia l’intera Assemblea a pronunciarsi sul disegno di legge. Sì, ma spetta al Presidente dell’Assemblea decidere se accogliere o meno la richiesta. No, la richiesta di rimettere all’Assemblea un disegno di legge già deferito a una commissione in sede deliberante o legislativa può essere avanzata solo finché quest’ultima non l’abbia ancora approvato. Secondo il procedimento legislativo ordinario, nelle Camere l’esame preliminare dei disegni di legge da parte di commissioni in sede referente…. …non è necessario solo per i disegni di legge di cui sia dichiarata l’urgenza. …è escluso, qualora un disegno di legge sia rimesso direttamente all’Assemblea su richiesta di un decimo dei suoi componenti oppure del Governo. …è preceduto da un primo esame istruttorio da parte dell'Aula. …è sempre necessario. Quando il Presidente della Repubblica, prima di promulgare una legge, la rinvia alle Camere chiedendo loro una nuova deliberazione…. …le Camere, se non intendono modificare la legge, devono riapprovarla a maggioranza assoluta dei loro componenti, per obbligare il Presidente della Repubblica ad effettuare la promulgazione. le Camere, se non intendono modificare la legge, devono riapprovarla dopo un intervallo non inferiore a tre mesi. …la legge deve essere promulgata dal Capo dello Stato, se le Camere la riapprovano anche senza modifiche a maggioranza dei presenti alla nuova deliberazione di ciascuna Assemblea. …le Assemblee parlamentari devono modificare il testo della legge, tenendo conto dei rilievi espressi dal Capo dello Stato. L'organo della Camera dei Deputati competente ad esprimere pareri sulla qualità dei progetti di legge, valutandone l'omogeneità, la semplicità, la chiarezza e la proprietà di formulazione è: la Conferenza dei Presidenti di gruppo. il Comitato per la legislazione. la Giunta per il regolamento. il Collegio dei Questori. Il numero legale per la validità di una deliberazione di un'Assemblea parlamentare…. …consiste nella metà più uno dei presenti. …consiste in un decimo dei suoi membri. …consiste nella metà più uno dei suoi membri. …consiste nei due terzi dei suoi membri. Chi può disporre un'inchiesta parlamentare?. La Camera dei Deputati su materie di pubblico interesse. Ciascuna Camera su materie di pubblico interesse. Il Presidente del Senato su materie di pubblico interesse. Il Senato della Repubblica su materie di pubblico interesse. Nello scrutinio palese e nello scrutinio segreto i voti possono essere espressi mediante procedimenti elettronici?. Si, è previsto dall'articolo 49 del Regolamento della Camera. Si, è previsto dall'articolo 49 della Costituzione Italiana. No, non è prevista la possibilità di poter esprimere il voto mediante procedimenti elettronici. Si, ma solo su alcune materie previste dalla Costituzione. Quale tra le seguenti modalità di voto si utilizza all'interno della Camera dei Deputati con scrutinio segreto?. Votazione per appello nominale. Votazione attraverso la divisione dei deputati nell'aula. Voto tramite alzata di mano. Deposizione nelle urne di una pallina bianca o una pallina nera. Competenti a sostituire il Presidente della Camera dei Deputati in caso di sua assenza o impedimento sono: i tre Deputati più anziani di età. i Vicepresidenti. i Questori. i Presidenti dei Gruppi parlamentari. La Camera dei deputati può essere convocata in via straordinaria: anche per iniziativa di un terzo dei suoi componenti. esclusivamente per iniziativa del Presidente della Repubblica. solo per iniziativa del suo Presidente o del Presidente della Repubblica. per iniziativa del suo Presidente e della metà dei suoi componenti. Le Camere, ordinariamente, votano…. …per appello nominale. …a scrutinio segreto, ma, se ne viene fatta richiesta, a scrutinio palese. …a scrutinio palese. …a scrutinio segreto. I deputati, nel caso di una votazione attraverso uno scrutinio palese, possono esprimere la loro preferenza: attraverso una singola dichiarazione espressa dal capogruppo del gruppo politico di appartenenza. attraverso una dichiarazione scritta da consegnare in mano al Presidente della Camera. per divisione nell'aula. deponendo nelle urne una pallina bianca o una pallina nera. Il Parlamento dispone di strumenti per la definizione di indirizzi che specificano o integrano il programma su cui si basa il rapporto fiduciario, ossia la mozione, la risoluzione e l'ordine del giorno. Le risoluzioni: sono domande scritte e motivate rivolte da singoli parlamentari per conoscere i motivi della condotta del Governo su determinate questioni e sui provvedimenti che l'esecutivo intende adottare. in Commissione hanno carattere autonomo e consentono di definire indirizzi settoriali sugli argomenti di competenza di ciascuna Commissione permanente. consistono in domande rivolte al Governo da uno o più parlamentari, per sapere se un dato fatto sia vero, se il Governo abbia informazioni in merito e se intenda intervenire. consentono di proporre un dibattito e una deliberazione in Assemblea e contengono una determinata direttiva al Governo. I Sottosegretari di Stato possono rispondere ad interrogazioni parlamentari?. Sì. No, mai. No, tranne che in casi di indisponibilità del ministro. No, possono rispondere solo ad interpellanze. Camera e Senato svolgono una generale funzione di informazione e di controllo sull'attività del governo attraverso due classici strumenti parlamentari. Questi strumenti sono: le interrogazioni e le mozioni. le interrogazioni e le interpellanze. le mozioni e le interpellanze. le mozioni e gli ordini del giorno. Il voto contrario a una proposta governativa…. …comporta lo scioglimento anticipato delle Camere. …non comporta conseguenze. …comporta obbligo di dimissioni per il Governo. …comporta una responsabilità giuridica in capo ai membri della maggioranza. In base alla Costituzione, il Capo dello Stato è: il Presidente della Corte Costituzionale. il Presidente della Corte dei Conti. il Presidente del Consiglio dei ministri. il Presidente della Repubblica. L'assegno e la dotazione spettanti al Presidente della Repubblica sono determinati: dalla Costituzione. per legge. da legge costituzionale. da decreto legislativo. In base alla Costituzione, è indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione totale o parziale di una legge o di un atto avente valore di legge quando lo richiedono: un milione di elettori. cinque Consigli regionali. un quinto dei membri di ciascuna Camera. il Presidente della Repubblica o il Presidente del Consiglio dei Ministri. La Parte Seconda della Costituzione Italiana, che tratta dell'ordinamento della Repubblica, è suddivisa in sei titoli (dall’I a VI). Il titolo II riguarda: il Governo. la Magistratura. il Parlamento. il Presidente della Repubblica. Il Presidente della Repubblica è eletto…. …dal Parlamento in seduta comune. …con la maggioranza assoluta. …dal Parlamento in seduta comune integrato dai delegati regionali. …con la maggioranza dei due terzi per i primi cinque scrutini. Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto: sessantacinque anni d'età. cinquant'anni d'età. sessant'anni d'età. quarant'anni d'età. Chi può essere eletto Presidente della Repubblica?. Ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni d’età e goda dei diritti civili e politici. Ogni cittadino che abbia compiuto sessanta anni d’età e goda dei diritti civili e politici. Ogni cittadino che abbia compiuto sessanta anni d’età. Ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni d’età. In base alla Costituzione, le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono esercitate: dal Presidente della Corte Costituzionale. dal Presidente della Camera dei Deputati. dal Presidente del Senato. dal Presidente della Camera dei Deputati e dal Presidente del Senato in modo congiunto. Ai sensi dell'articolo 83 della Costituzione Italiana il Parlamento in seduta comune integrato dai delegati regionali elegge: i membri del CSM. il Presidente della Repubblica. i membri del Consiglio di Stato. i giudici costituzionali. Il Presidente del Senato può indire l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica?. Sì, di concerto con il Presidente della Camera. Sì, ma solo in caso di dimissioni del Presidente della Repubblica. No, poiché è il Presidente della Repubblica uscente a indire le nuove elezioni. No, in nessun caso. Secondo quanto dispone l'articolo 83 della Costituzione Italiana al fine di eleggere il Presidente della Repubblica vengono nominati tre delegati per ogni Regione. L'unica Regione a cui viene riconosciuto un solo delegato è: Trentino-Alto Adige. Friuli-Venezia Giulia. la Valle d'Aosta. il Molise. All'elezione del Presidente della Repubblica partecipano: cinque delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. cinque delegati per ogni Regione eletti dalla Giunta regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. tre delegati per ogni Regione eletti dal Presidente della regione in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. TENDENZIALMENTE tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. In base al contenuto della Costituzione italiana, la Regione Lazio può inviare cinque delegati per l'elezione del Presidente della Repubblica?. No. No, ne invia due. No, ne invia quattro. Sì. L’atto con cui il Presidente della Repubblica rassegna le dimissioni dalla carica…. …non è valido e non produce effetti, se non è controfirmato dal Presidente del Consiglio dei ministri. …viene ritenuto un atto personale ed è efficace immediatamente, senza bisogno di controfirma governativa né di accettazione delle dimissioni da parte di altri organi costituzionali. ...non produce effetti finché le dimissioni non sono accettate dal Presidente del Consiglio dei ministri su comunicazione del Ministro dell'interno. ...non produce effetti finché le dimissioni non sono accettate dal Presidente del Senato (al quale spetta assumere in via temporanea la ‘supplenza’ nella carica) e dal Presidente della Camera (a cui compete indire l’elezione del nuovo Capo dello Stato). In base alla Costituzione, il Presidente della Repubblica è eletto per: tre anni. nove anni. sette anni. cinque anni. Ai sensi dell'articolo 83 della Costituzione Italiana, l'elezione del Presidente della Repubblica ha luogo: per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell'assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta. per scrutinio segreto sempre a maggioranza assoluta. per pubblico scrutinio a maggioranza di due terzi dell'assemblea. per scrutinio segreto a maggioranza di due quinti dell'assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta. Quale facoltà è concessa al Presidente della Repubblica prima di procedere alla promulgazione di una legge?. Può, con messaggio motivato alle Camere, chiedere una nuova deliberazione. Può, con messaggio motivato, apportare delle modifiche che potranno essere approvate dalle Camere. Può sottoporre il testo di legge a un esame preventivo di legittimità da parte della Corte Costituzionale. Può chiedere una nuova deliberazione, inviando un messaggio all'ultima Camera che ha approvato il testo. Il comando delle Forze Armate è affidato: al Ministro della Giustizia. al Presidente della Repubblica. al Parlamento. Al Ministro dell'Interno. Per la decisione dei ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica è richiesto: il parere obbligatorio del Parlamento. il parere obbligatorio del Consiglio di Stato. il parere obbligatorio della Corte costituzionale. il parere obbligatorio della Corte dei Conti. Gli atti del Presidente della Repubblica che hanno valore legislativo, per essere validi, devono essere controfirmati: dal Ministro degli interni. dal Presidente del Consiglio dei Ministri. dal Consiglio dei ministri. dal Ministro della giustizia. Ai sensi dell'articolo 89 della Costituzione Italiana nessun atto del Presidente della Repubblica è valido se non è controfirmato: dal Presidente della Corte Costituzionale. dal Presidente del Senato. da tutti i membri del Consiglio dei Ministri, che ne assumono la responsabilità in modo collegiale. dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilità. In base a quanto disposto dalla Costituzione italiana, quale delle seguenti affermazioni riguardo al Presidente della Repubblica è falsa?. Presiede la Corte Costituzionale. Rappresenta l'unità nazionale. Presiede il CSM. Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato. A quale organo spetta l'incombenza di provvedere alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, della notizia della mancata conversione del decreto legge per decorrenza del termine?. Alla Corte costituzionale. Al Presidente del Consiglio dei Ministri. Al Ministro della Giustizia. Al Presidente della Camera che non ha proceduto alla conversione nei termini. In base alla Costituzione, il Consiglio Supremo di Difesa è presieduto: dal Ministro della Difesa. dal Capo di Stato Maggiore della Difesa. dal Presidente della Repubblica. dal Presidente del Consiglio dei Ministri. In base alla Costituzione italiana, quale delle seguenti affermazioni è vera?. Il Presidente del Consiglio dei Ministri accredita e riceve i rappresentanti diplomatici. Il Presidente del Senato indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione. Il Presidente della Repubblica dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere. Il Presidente della Corte Costituzionale può concedere grazia e commutare le pene. Il Presidente della Repubblica, fra l’altro…. …accredita i rappresentanti diplomatici italiani presso gli Stati esteri e presso gli organismi dotati di soggettività internazionale aventi relazioni con l'Italia. …autorizza la presentazione dei disegni di legge di iniziativa del CNEL. …d’intesa con il ministro della giustizia, esercita il controllo di legittimità sui regolamenti dell’Unione europea direttamente applicabili in Italia. …autorizza la presentazione alle Camere dei progetti di legge di iniziativa popolare. L'organo competente a ratificare i trattati internazionali è il Presidente della Repubblica, previa, quando occorra, l'autorizzazione: del Presidente del Senato. del Consiglio dei Ministri. del Presidente del Consiglio dei Ministri. delle Camere. A quale tra questi organi spetta adottare i provvedimenti coercitivi personali che sono ritenuti opportuni durante il giudizio contro il Presidente della Repubblica?. Al Parlamento in seduta comune. Alla Corte costituzionale. Al Ministro dell'Interno. Al Procuratore generale presso la Corte suprema di Cassazione. Ai sensi dell'articolo 90 della Costituzione Italiana il Presidente della Repubblica può essere messo in stato d'accusa: per attentato alla Nazione. per attentato all'ordinamento giuridico italiano. per attentato alla Repubblica. per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. Quando sia deliberata la messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica, può disporne la sospensione dalla carica: i Commissari eletti dal Parlamento in seduta comune per sostenere l’accusa. il Parlamento in seduta comune. il Presidente del Senato. la Corte costituzionale. La maggioranza richiesta per mettere in stato d'accusa il Presidente della Repubblica è la: maggioranza qualificata. maggioranza assoluta. maggioranza semplice. maggioranza relativa. In base al dettato della Costituzione italiana, il Presidente della Repubblica può essere messo in stato d'accusa?. Sì, per attentato alla Costituzione o grave violazione di legge. No, il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni. Sì, per alto tradimento o grave violazione di legge. Sì, per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. Se le Camere sono sciolte, o manca meno di tre mesi alla loro cessazione, la elezione del Presidente della Repubblica ha luogo entro: sessanta giorni dalla riunione delle Camere nuove. trenta giorni dalla riunione delle Camere nuove. venti giorni dalla riunione delle Camere nuove. quindici giorni dalla riunione delle Camere nuove e nel frattempo sono prorogati i poteri del Presidente in carica. Quando il Presidente della Repubblica scioglie anticipatamente le Camere?. Quando anche una sola Camera revoca la fiducia al Governo in carica. Quando entrambe le Camere revocano la fiducia al Governo in carica. Quando non è possibile individuare nelle Camere una maggioranza che sostenga un Governo. al termine ordinario della legislatura. Negli ultimi sei mesi del suo mandato settennale, qualora essi coincidano in tutto o in parte con l’ultimo semestre della legislatura in corso, il Presidente della Repubblica…. …può disporre lo scioglimento anticipato della Camere, ma solo con il loro consenso. …può disporre lo scioglimento anticipato della Camere. …non può sciogliere le Assemblee parlamentari prima della fine naturale della legislatura. …può disporre lo scioglimento della Camera e del Senato solo con il consenso dei loro Presidenti. Il Presidente della Repubblica potrebbe disporre lo scioglimento anticipato di una sola delle Camere?. Sì, dopo averne sentito il Presidente. Sì, ma solo con il consenso di tutti i gruppi parlamentari presenti nell’Assemblea. No, non può più sciogliere una sola Camera a seguito di una revisione costituzionale interventa nei primi anni Novanta. No, lo scioglimento anticipato di una Camera comporta di diritto anche quello dell’altra. In caso di scioglimento anticipato di una Camera, il parere del suo Presidente…. …è obbligatorio e vincolante. …è obbligatorio. …è obbligatorio ma non vincolante. …non è obbligatorio, ma se viene richiesto è vincolante. Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere solo una delle due Camere?. No, il Presidente della Repubblica ha l'obbligo di sciogliere entrambe le Camere e non solo una di esse. Si, viene espressamente previsto dall'articolo 88 della Costituzione Italiana. No, entrambe le Camere hanno l'obbligo di rimanere in carica fino a fine legislatura. No, la facoltà di sciogliere le Camere spetta solo al Presidente del Consiglio dei Ministri. Un atto amministrativo adottato dal Governo dopo il giuramento dei suoi membri nelle mani del Presidente della Repubblica, ma prima che le Assemblee parlamentari gli abbiano concesso la fiducia…. …è valido provvisoriamente, ma può essere annullato se se il Governo nn ottiene la fiducia delle Camere. ..è valido, perché il Governo ha già assunto le sue funzioni, anche se non può compiere atti qualificanti sul piano politico, in attesa di stringere il vincolo fiduciario con le Assemblee parlamentari. …è illegittimo, ma la sua invalidità è sanabile a posteriori, qualora il Governo ottenga la fiducia delle Camere. …è nullo senza rimedio, perché il Governo non è ancora abilitato ad esercitare le sue funzioni. Il decreto di nomina del Presidente del Consiglio dei Ministri: è controfirmato dal Presidente della Repubblica. è controfirmato da tutti i ministri. è da egli stesso controfirmato. è controfirmato dal Presidente della Corte costituzionale. All'atto della costituzione del Governo, competente a nominare Ministri senza Portafoglio è: il Presidente del Consiglio dei Ministri. il Presidente della Repubblica. il Parlamento. il Consiglio dei Ministri. Ai sensi dell’articolo 93 della Costituzione Italiana il Presidente dei Consigli dei Ministri e i Ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Corte Costituzionale?. Sì, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Corte Costituzionale. No, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica. No, prestano giuramento nelle mani del Presidente del Senato. No, prestano giuramento davanti al Parlamento in seduta comune. I Sottosegretari di Stato sono tenuti a prestare giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica?. Sì, con formula a loro riservata. Sì, con la stessa formula utilizzata dai Ministri e dal Presidente del Consiglio. No, ma devono giurare davanti al Presidente del Consiglio dei ministri. Si, è previsto dalla Costituzione Italiana. La mozione di fiducia in una Camera è presentata…. …da qualsiasi suo membro. ...da almeno un decimo dei componenti di una Camera. …dal suo Presidente. …dal Governo. Alla Camera la mozione parlamentare di fiducia al Governo…. …è votata per appello nominale e approvata a maggioranza assoluta dei deputati. …è votata per appello nominale e approvata a maggioranza aggravata dei deputati. ….è votata per appello nominale e approvata a maggioranza dei deputati presenti alla deliberazione (maggioranza ‘semplice’). …è votata a scrutinio segreto e approvata a maggioranza assoluta dei deputati. In base al dettato costituzionale, Il Presidente del Consiglio e i ministri assumono le loro funzioni…. …solo dopo aver ottenuto la fiducia da entrambe le Camere. … dopo aver prestato giuramento nelle mani del Capo dello Stato. …quando il Presidente del consiglio incaricato consegna al Presidente della Repubblica la lista dei ministri. …non appena il Presidente della Repubblica emana i loro decreti di nomina. Quando, in seguito alle dimissioni del Governo, il Presidente della Repubblica svolge le "consultazioni", quali sono dal punto di vista sostanziale i soggetti che è più importante che ascolti?. Gli ex Presidenti della Repubblica. I leader delle forze politiche rappresentate in Parlamento e i Presidenti dei Gruppi parlamentari. I Presidenti delle Camere. In egual misura, i leader delle forze politiche rappresentate in Parlamento e i Presidenti dei Gruppi parlamentari, i Presidenti delle Camere e gli ex Presidenti della Repubblica. Il decreto di nomina del Presidente del Consiglio dei ministri... …è un atto derivante da una decisione discrezionale del Presidente della Repubblica e quindi non richiede la controfirma di nessun organo governativo. …è firmato dal Presidente del Consiglio entrante. …secondo la prassi costituzionale, è controfirmato dal Presidente del Consiglio uscente, che sottoscrive l’atto di investitura del suo successore. …secondo la legge n. 400 del 1988, è controfirmato dal Presidente del Consiglio entrante, che viene nominato con quello stesso atto. La Carta costituzionale richiede espressamente che: …la mozione di fiducia al Governo, presentata nell’una e nell’altra Camera, sia firmata da almeno un decimo dei membri di ciascuna Assemblea. …la mozione di fiducia sia votata entro tre giorni dalla sua presentazione. …la mozione di fiducia al Governo sia approvata in ciascuna Camera a maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea. …entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenti alle Camere per ottenerne la fiducia. Il Presidente della Repubblica conferisce l'incarico a formare un Governo…. …oralmente. …con messaggio motivato. …con ordinanza. …con decreto. Gli uffici di segreteria del Consiglio dei ministri sono posti alle dirette dipendenze: del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. del Presidente del Consiglio dei Ministri. del Consiglio dei Ministri. dei Ministri competenti. Ai sensi dell'articolo 2 della L. n. 400/1988, la politica generale del governo è determinata: dal Presidente della Repubblica. dal Presidente del Consiglio dei Ministri. dal Parlamento. dal Consiglio dei Ministri. È possibile l'attribuzione nei confronti di uno o più ministri delle funzioni di Vicepresidenti del Consiglio dei Ministri?. Sì, ma limitatamente al Ministro più anziano d'età. Sì, ma limitatamente ad uno. Sì. No. I Sottosegretari di Stato sono tenuti a prestare giuramento nelle mani del Presidente del Consiglio dei Ministri?. No, non prestano giuramento. Sì, con la stessa formula utilizzata dal Presidente del Consiglio e dai Ministri per il giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica. No, prestano giuramento davanti al Parlamento. Sì, con formula a loro riservata. Competente a curare la verbalizzazione e la conservazione del registro delle deliberazioni durante le sedute del Consiglio dei Ministri è: il questore. il componente più giovane di età. il Sottosegretario di Stato. il vice presidente presente alla seduta. L'articolo 96 della Costituzione italiana dispone che il Presidente del Consiglio dei Ministri ed i Ministri, anche se cessati dalla carica, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni sono sottoposti: i Ministri sono sottoposti alla giurisdizione ordinaria, il Presidente del Consiglio dei Ministri è sottoposto alla giurisdizione della Corte costituzionale. alla giurisdizione della Corte costituzionale. alla giurisdizione del Parlamento. alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati. Secondo la legge n. 400 del 1988, a chi spetta risolvere un conflitto di competenza fra due ministri?. Al Tribunale dei ministri. Al Presidente della Repubblica, d’intesa con il Presidente del Consiglio dei ministri e sentito il parere del Consiglio di Stato. Alla Corte costituzionale. Al Consiglio dei ministri. Se non è stato affidato a un Ministro senza portafoglio o delegato al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, a chi spetta il compito di assistere il Presidente del Consiglio nell’attività per le relazioni con gli organismi per la difesa nazionale?. Al Consiglio di Gabinetto. Al Ministro della Difesa, che incarica in maniera specifica funzionari di provata esperienza. Al ministro dell'Interno. Al Segretariato generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Presso quale organo è istituita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni o le Province autonome?. Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ministero dell'Interno. Presso nessun organo. Ministero per gli Affari regionali e le Autonomie. Qualora ci fosse un mancato rispetto di norme e trattati internazionali da parte di organi dei Comuni, questi sono sostituiti: dalla Regione. dalla Provincia. dal Governo. dal Parlamento. Le funzioni di segretario del Consiglio dei ministri, incaricato di redigere il verbale delle riunioni e di conservare il registro delle deliberazioni…. …sono esercitate direttamente dal Presidente del consiglio. …sono esercitate dal ministro della giustizia oppure, in sua vece, da un viceministro dello stesso dicastero, al quale il Consiglio dei ministri abbia delegato l’incarico. …sono affidate al sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio nominato appositamente. …sono attribuite a uno dei ministri, di solito il più giovane d’età, su designazione del Presidente del Consiglio. Secondo il dettato costituzionale, spetta al Presidente del Consiglio dei ministri... …promuovere e coordinare l’attività dei ministri, al fine di mantenere l’unità dell’indirizzo politico e amministrativo del Governo. …dirigere e sanzionare i ministri (se inadempienti). …nominare con proprio decreto i viceministri e i sottosegretari di Stato. …disciplinare l’ordinamento della presidenza del Consiglio e stabilire il numero dei ministeri. Secondo quanto dispone la Costituzione Italiana il Presidente del Consiglio dei Ministri: riceve i rappresentanti diplomatici. mantiene l'unità di indirizzo politico e amministrativo. nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato. dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere. Ai sensi della legge costituzionale 1/89 e ss.mm.ii., nei confronti del Presidente del Consiglio dei Ministri può essere disposta l'applicazione provvisoria di pene accessorie che comportino la sospensione dal proprio ufficio?. Sì, ma soltanto previa autorizzazione delle Camere. No, non possono essere applicate pene accessorie che comportino la sospensione del suo ufficio. Sì, ma soltanto se non eccedono i trenta giorni di sospensione. Sì, ma soltanto previa autorizzazione dell'organo competente. L’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri è fissato: da tutti i Ministri collegialmente. dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. dal Presidente del Consiglio dei Ministri. dal Ministro più anziano d’età. L'organo tenuto a comunicare alle Camere la composizione del Governo ed ogni mutamento in essa intervenuto è: Il Presidente della Commissione affari costituzionali di ciascuna Camera. Il Ministro per i Rapporti con il Parlamento. Il Presidente del Consiglio dei Ministri a nome del Governo. Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ai sensi della L. 400/1988 e ss.mm.ii., in caso di impedimento temporaneo del Presidente del Consiglio, la supplenza spetta: al Presidente del Senato. sempre al Ministro dell'Interno o al Vicepresidente se nominato. sempre al Ministro Guardasigilli. al Vicepresidente, se nominato, o, qualora siano nominati più Vicepresidenti, al Vicepresidente più anziano secondo l'età. Ai sensi della Costituzione Italiana il Presidente del Consiglio dei Ministri viene nominato: dal Presidente della Repubblica. dal Presidente del Consiglio uscente. dal popolo. dal Parlamento in Seduta Comune. Il Presidente del Consiglio e i ministri…. …possono anche non appartenere alla Camera o al Senato, ma hanno comunque diritto di assistere alle sedute delle due Assemblee e di essere sentiti ogni volta che lo richiedono. …secondo le regole del sistema parlamentare disegnato nella Costituzione, devono essere scelti fra i deputati e i senatori. …di solito non sono membri delle Camere. ...e non sono già membri delle Camere, ne entrano a far parte per la durata dell’incarico governativo, secondo le norme dei regolamenti parlamentari. Qualora non sia stato affidato ad un Ministro senza portafoglio o delegato al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio il compito di curare il cerimoniale della Presidenza del Consiglio dei Ministri spetta: all'Ufficio di Presidenza. al Ministro dell’Interno, che incarica in maniera specifica funzionari di provata esperienza. al Consiglio di Gabinetto. al Segretariato generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Quale atto normativo determina le attribuzioni dei Ministeri?. La legge. Il regolamento del singolo Ministero. La legge costituzionale. La Costituzione. Qualora non sia stato affidato ad un Ministro senza portafoglio o delegato al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, il compito di assistere il Presidente del Consiglio nelle sue attività e atti di politica estera spetta: all'Ufficio di Presidenza. al Segretariato generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. al Consiglio di Gabinetto. al Ministro degli Affari esteri, che incarica in maniera specifica funzionari di provata esperienza. Con quale atto vengono nominati i sottosegretari di Stato?. Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Decreto del Presidente della Repubblica. Decreto del Ministro che è chiamato a coadiuvare. Deliberazione del Consiglio dei Ministri. I ministri senza portafoglio…. …sono preposti a dicasteri privi di competenza in materia economico-finanziaria o sforniti di autonoma capacità di spesa. …partecipano alle riunioni del Consiglio dei ministri solo se invitati dal Presidente del Consiglio in relazione ai temi specifici all’ordine del giorno. …non partecipano alle riunioni del Consiglio dei ministri. …non sono preposti a nessun dicastero ed esercitano funzioni loro delegate dal Presidente del Consiglio o attribuite dalla legge. I Ministri della Repubblica Italiana sono responsabili: solo collegialmente degli atti dei loro dicasteri. solo individualmente degli atti del Consiglio dei Ministri. individualmente degli atti del Consiglio dei Ministri e collegialmente degli atti dei loro dicasteri. collegialmente degli atti del Consiglio dei Ministri e individualmente degli atti dei loro dicasteri. Il Presidente del Consiglio può conferire ai ministri incarichi speciali di Governo per un tempo determinato?. No, tranne il caso di attentato alla Costituzione da parte del Presidente della Repubblica. No, gli incarichi speciali possono essere conferiti solo a dirigenti generali della Presidenza del Consiglio. Sì, sentito il Consiglio dei Ministri, con decreto di cui è data notizia nella Gazzetta Ufficiale. No, mai. Il Presidente del Consiglio dei ministri, secondo quanto dispone l'articolo 95 della Costituzione, può essere coadiuvato nello svolgimento delle sue funzioni da un comitato composto dai Ministri da lui designati, sentito il Consiglio dei Ministri. Questo comitato viene denominato: Comitato per la Legislazione. Consiglio di Presidenza. Comitato Legislativo. Consiglio di Gabinetto. I compiti affidati dalla legge a un ministro senza portafoglio, in ogni Governo in cui questi non venga nominato…. …sono ripartiti, secondo criteri di competenza per materia, fra gli altri ministri senza portafoglio mediante una deliberazione collegiale del Governo. …sono attribuiti al Presidente del Consiglio, che può esercitarli personalmente oppure delegarli a uno o più ministri. …sono ripartiti, secondo criteri di competenza per materia, fra i ministri con portafoglio e i viceministri mediante una deliberazione collegiale del Governo. ...sono svolti dal ministro degli affari esteri, se riguardano la politica internazionale, dal ministro dell’economia e delle finanze, se attengono a questioni economico-sociali, dal ministro dell’interno, se sono relativi ai rapporti istituzionali o alla sicurezza pubblica. Chi assicura al Presidente del Consiglio il quadro conoscitivo sullo stato di attuazione del programma di Governo?. Il Consiglio di Stato, qualora tale funzione non sia stata affidata alla responsabilità di un ministro senza portafoglio o delegata al sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sempre il Consiglio dei Ministri. Il CNEL, qualora tale funzione non sia stata affidata alla responsabilità di un ministro senza portafoglio o delegata al sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Segretariato generale della Presidenza del Consiglio, qualora tale funzione non sia stata affidata alla responsabilità di un ministro senza portafoglio o delegata al sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. I Ministri senza portafoglio sono nominati: dal Parlamento. dal Presidente del Consiglio dei Ministri. dal Consiglio dei Ministri. dal Presidente della Repubblica. Tra i componenti del CNEL ve ne sono alcuni nominati: dal Ministro del Lavoro. dal Parlamento. dal Ministro delle Finanze. dal Presidente della Repubblica. Tra i componenti del CNEL sono presenti: cinque membri della Camera dei Deputati e cinque membri del Senato della Repubblica. funzionari dei Ministeri economici svolgenti funzioni di livello dirigenziale. tre senatori a vita. qualificati esponenti della cultura economica, sociale e giuridica. I Ministri senza portafoglio sono previsti da: circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri. regolamenti parlamentari. legge ordinaria. legge costituzionale. Ai sensi dell'articolo 3 della L. 124/2007 e ss.mm.ii., il Presidente del Consiglio dei ministri, ove lo ritenga opportuno, può delegare le funzioni che non sono ad esso attribuite in via esclusiva: ad un funzionario dell'Ufficio di Presidenza. ad un componente del Consiglio dei ministri. al Presidente del Senato della Repubblica. ad un ministro senza portafoglio. Ai sensi dell'articolo 10 della L. 400/1988 e ss.mm.ii., i sottosegretari di Stato possono rispondere ad interrogazioni ed interpellanze?. Sì, sempre. Sì, ma solo previa autorizzazione da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri. No, mai. Sì, ma solo per questioni di loro competenza. Il ruolo di Segretario del Consiglio dei Ministri, responsabile della verbalizzazione e della conservazione del registro delle deliberazioni, è assunto: da un ministro designato dal Presidente del Consiglio dei Ministri. dal Ministro Guardasigilli. dal Segretario generale della P.C.M. dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. L'espressione "Ministri senza portafoglio" indica: i Ministri nominati a capo di dicasteri con limitata autonomia finanziaria. i Sottosegretari di Stato. i Ministri nominati presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, per lo svolgimento di particolari funzioni delegate dal Presidente del Consiglio. i Ministri nominati presso la Presidenza del Consiglio che non fanno parte del Consiglio dei Ministri. Una mozione di sfiducia al Governo, presentata nell’una o nell’altra Camera, viene subito messa in votazione?. No, non può essere votata prima che siano trascorsi almeno tre giorni dalla sua presentazione. No, se il Governo chiede il rinvio della votazione, che comunque deve svolgersi entro i dieci giorni successivi. No, ma deve essere votata entro tre giorni dalla sua presentazione. Sì, è votata con precedenza su ogni altra questione già all’ordine del giorno dell’Assemblea. Perchè è previsto il termine dilatorio minimo di tre giorni tra la presentazione e la votazione di una mozione di sfiducia?. Per evitare che le minoranze approfittino dell'assenza di membri della maggioranza. Per evitare che alcuni membri della maggioranza approfittino dell'assenza di alcuni membri delle minoranze. Per evitare che il Governo approfitti dell'assenza di membri delle minoranze. Per evitare che la maggioranza approfitti dell'assenza di membri delle minoranze. Un c.d. Governo tecnico…. …è un Governo che non deve godere della fiducia delle Camere. …dal punto di vista costituzionale è un Governo uguale a tutti gli altri. …è un Governo scelto dal Presidente della Repubblica senza il consenso delle Camere. …è un Governo composto dai membri delle Camere più competenti. Secondo quanto dispone l'articolo 120 della Costituzione italiana, la legge definisce le procedure atte a garantire che i poteri sostitutivi del Governo siano esercitati nel rispetto: del principio di sussidiarietà e del principio di leale collaborazione. dei principi di sussidiarietà, solidarietà e adeguatezza. del principio di solidarietà e del principio di sussidiarietà. del principio di solidarietà e del principio di leale collaborazione. Ai sensi dell'articolo 126 della Costituzione Italiana, l'approvazione della mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta Regionale comporta. Lo scioglimento della Giunta, che dovrà essere rieletta, ferma la permanenza in carica del Consiglio regionale. solo le dimissioni della Giunta. solo lo scioglimento del Consiglio. le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio. Se in una Regione a statuto ordinario il Consiglio regionale approva una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della giunta eletto a suffragio universale e diretto…. …il voto di sfiducia a maggioranza assoluta, oltre alle dimissioni del Presidente e della giunta, comporta di diritto lo scioglimento del Consiglio regionale, e quindi il rinnovo attraverso il suffragio popolare degli organi elettivi della Regione. …dopo le dimissioni del Presidente, i cittadini della Regione sono chiamati ad eleggerne il successore, che dovrà poi ottenere la fiducia del Consiglio regionale. …il Presidente e la giunta sono obbligati a rassegnare le dimissioni, e il Consiglio provvede a eleggere un nuovo esecutivo regionale. Il Presidente della giunta deve dimettersi, salvo che entro tre giorni chieda e ottenga un nuovo voto di inverstitura su un nuovo programma di indirizzo politico. La Conferenza permanente Stato-Regioni ha compiti di informazione, consultazione e raccordo, in relazione agli indirizzi di politica generale, con esclusione, tuttavia, degli indirizzi generali relativi a quali tra le seguenti materie?. Attività normativa di diretto interesse per le Regioni. Determinazione degli obiettivi di programmazione economica nazionale. Giustizia. Indirizzi generali relativi alla elaborazione ed attuazione degli atti comunitari che riguardano le competenze regionali. Il Consiglio regionale può esprimere la sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta mediante mozione motivata: sottoscritta da almeno un quinto dei suoi componenti. sottoscritta da almeno due terzi dei suoi componenti. sottoscritta da almeno un quarto dei suoi componenti. sottoscritta da almeno la metà dei suoi componenti. Il Consiglio Regionale può esprimere la sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta mediante mozione motivata. La mozione può essere messa in discussione: solo su richiesta di almeno un decimo dei cittadini della Regione. non prima di dieci giorni dalla sua presentazione. non prima di tre giorni dalla sua presentazione. il giorno successivo a quello della sua presentazione. Ai sensi dell'articolo 123 della Costituzione Italiana, in ogni regione, quale organo di consultazione fra la Regione e gli enti locali è disciplinato dallo statuto?. Il Consiglio delle autonomie locali. La Conferenza Stato - Regioni. Il Comitato per la legislazione. Il Comitato per la legislazione. Le disposizioni in materia di incandidabilità del D.lgs 235/12 e ss.mm.ii., si applicano nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e Bolzano?. No, non si applicano. Il D.lgs 235/12 non detta norme specifiche al riguardo. Sì, si applicano. Si applicano nelle regioni a statuto speciale, ma non nelle province autonome di Trento e Bolzano. Ai sensi dell'articolo 122 della Costituzione Italiana i consiglieri regionali: rispondono delle opinioni espresse ma non dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni. rispondono dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni ma non delle opinioni espresse. non godono di alcun tipo di immunità riguardo alle opinioni espresse e ai voti dati. non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni. L'articolo 121 della Costituzione Italiana stabilisce che l'organo esecutivo delle Regioni è: il Consiglio regionale. il Governo della Regione. la Giunta regionale. la Giunte e il Consiglio regionale congiuntamente. Può essere disposta la fusione di Regioni?. Sì, purché si modifichi l'articolo 131 della Costituzione ex articolo 138 della Costituzione. Sì, con legge costituzionale. No, in quanto l'articolo 131 della Costituzione dispone che sono costituite 20 regioni. Sì, con legge ordinaria. Ai sensi della L. 400/1988 e ss.mm.ii., la Conferenza permanente per i rapporti Stato-Regioni, viene convocata almeno: ogni sei mesi. ogni tre mesi. ogni nove mesi. ogni trenta giorni. La Giunta regionale: esercita le potestà legislative attribuite alla Regione e le altre funzioni conferitegli dalla Costituzione. dirige le funzioni amministrative delegate dallo Stato alla Regione. rappresenta la Regione. è l'organo esecutivo delle Regioni. Il Consiglio regionale è un organo della Regione?. Sì, il Consiglio regionale e la Giunta sono gli unici due organi della Regione. No, solo la Giunta regionale e il suo Presidente sono organi della Regione. Sì, è un organo della Regione. Sì, è un organo della Regione come il Sindaco. La Parte Seconda della Costituzione Italiana, che tratta dell'ordinamento della Repubblica, è suddivisa in sei titoli. Il titolo V riguarda: il Governo. la Magistratura. le Regioni, le Provincie, i Comuni. le Garanzie costituzionali. Ai sensi della legge istitutiva, quale fra i seguenti organi fa parte della Conferenza permanente Stato-Regioni?. I membri delle Giunte regionali. I Commissari del Governo presso le Regioni. I membri dei Consigli regionali. I Presidenti delle Province autonome. La forma di governo delle regioni italiane è attualmente…. …presidenziale. …neoparlamentare. …semipresidenziale. …parlamentare. In ogni Regione ad autonomia ordinaria il Consiglio regionale può esprimere la sfiducia verso il Presidente della giunta …. …mediante mozione motivata, sottoscritta da almeno un decimo dei consiglieri regionali e approvata per appello nominale a maggioranza assoluta dei memebri del Consiglio. …mediante mozione motivata, sottoscritta da almeno un terzo dei consiglieri regionali e approvata con voto segreto a maggioranza assoluta dei membri del Consiglio. …mediante mozione motivata, sottoscritta da almeno un decimo dei consiglieri regionali e approvata per appello nominale a maggioranza dei presenti alla votazione. …mediante mozione motivata, sottoscritta da almeno un quinto dei consiglieri regionali e approvata per appello nominale a maggioranza assoluta dei membri del Consiglio. I membri di un Consiglio regionale possono far parte nello stesso tempo della Camera dei deputati o del Senato della Repubblica?. No, lo esclude espressamente la Carta costituzionale. Sì, ma solo quelli delle regioni con meno di tre milioni di abitanti. Possono farne parte, ma senza la possibilità di assumere ruoli direttivi nell’Assemblea parlamentare (ad es., gli incarichi di questore o di segretario, la presidenza di commissioni o di giunte, ecc.). Sì, se lo permette lo statuto regionale, dato che la Costituzione non lo vieta. Le regioni a statuto ordinario... …non possono ottenere ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia. …possono, in qualsiasi materia, ottenere ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia. …possono, in determinate materie, ottenere ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia. …non possono ottenere ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, a meno che queste vengano assegnate direttamente dal Presidente della Repubblica. Nelle Regioni ad autonomia ordinaria, a meno che lo statuto regionale non disponga diversamente, i cittadini eleggono a suffragio universale diretto…. …soltanto i membri del Consiglio regionale. …soltanto il Presidente della Giunta, mentre i componenti del Consiglio regionale vengono scelti da un’apposita assemblea formata dai sindaci dei comuni della Regione aventi almeno 10.000 abitanti. …sia i membri della Giunta sia i consiglieri regionali. …sia il Presidente della Giunta sia i consiglieri regionali. Secondo il dettato costituzionale, nelle Regioni ad autonomia ordinaria il sistema di elezione dei consiglieri regionali viene disciplinato…. …dallo statuto regionale, in armonia con la Costituzione. …da una legge della Repubblica approvata dalle Camere, sentito il parere della conferenza permanente Stato-Regioni. …dallo statuto regionale, nei limiti dei principi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica. …da una legge della Regione, nei limiti dei principi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica. Secondo il dettato costituzionale, le Regioni possono concludere accordi con Stati esteri?. Sì, con i soli limiti derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e dagli obblighi internazionali dello Stato. Sì, entro le materie di loro competenza, nei casi e con le forme disciplinati da leggi dello Stato. No, perché la politica estera e i rapporti internazionali sono di esclusiva competenza statale. No, perché tale facoltà è riservata in favore dele Regioni ad autonomia differenziata. Ai sensi dell'articolo 125 della Costituzione Italiana nella Regione: sono istituiti organi di giustizia amministrativa di secondo grado, secondo l'ordinamento stabilito da legge della Repubblica. sono istituiti organi di giustizia amministrativa di primo grado, secondo l'ordinamento stabilito da legge penale. sono istituiti organi di giustizia amministrativa di primo grado, secondo l'ordinamento stabilito da legge della Repubblica. sono istituiti organi di giustizia amministrativa di secondo grado, secondo l'ordinamento stabilito da legge amministrativa. Ai sensi dell'articolo 119 della Costituzione, la legge dello Stato istituisce un fondo perequativo, senza vincoli di destinazione: per le regioni a statuto speciale. per i territori con minore capacità fiscale per abitante. per i territori che sono a forte rischio idrogeologico. per il Mezzogiorno. I Comuni possono stabilire e applicare tributi ed entrate proprie: in armonia con la Costituzione e secondo i principi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. in armonia con il Trattato di Maastricht e secondo i principi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. in armonia con il relativo statuto regionale e secondo i principi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. nessuna delle alternative è corretta. Ai sensi dell'articolo 118 della Costituzione Italiana le funzioni amministrative vengono attribuite secondo principi di: sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza. terzietà, imparzialità ed adeguatezza. solidarietà, sussidiarietà ed adeguatezza. sussidiarietà, imparzialità ed adeguatezza. Ai sensi dell'articolo 119 della Costituzione italiana, le Città Metropolitane possono ricorrere all'indebitamento?. No, salvo che la Legge Finanziaria annuale non lo consenta. Sì, ma solo per far fronte a calamità naturali o emergenze sanitarie. Sì, ma solo per far fronte a calamità naturali o emergenze sanitarie. No, in quanto l'articolo 81 della Costituzione prevede il vincolo del pareggio di bilancio. La Regione può modificare le denominazioni dei Comuni solo dopo: aver avuto l'autorizzazione da parte del Presidente della Repubblica. aver indetto un referendum popolare. aver avuto l'autorizzazione da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri. aver sentito le popolazioni interessate. L'articolo 132, comma 2, della Costituzione Italiana sancisce che si può consentire che Provincie e Comuni che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione ed aggregati ad un'altra: quando ne facciano richiesta almeno i due terzi delle popolazioni interessate e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse. quando ne facciano richiesta almeno un terzo delle popolazioni interessate e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse. con l'approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali. con legge costituzionale, sentiti i Consigli regionali, metropolitani e comunali e con l'approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum. In base a quale principio i Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale?. In base al principio di solidarietà. In base al principio di sussidiarietà. In base al principio di autonomia. In base al principio di libera iniziativa. L'articolo 133 della Costituzione Italiana dispone che il mutamento delle circoscrizioni provinciali sono stabilite: attraverso i regolamenti parlamentari. con leggi della Repubblica. con leggi amministrative. con leggi internazionali. L'articolo 132 della Costituzione Italiana sancisce che si può con legge costituzionale, sentiti i Consigli regionali, disporre la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione d'abitanti, quando ne facciano richiesta: i due terzi delle popolazioni interessate e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse. un quinto delle popolazioni interessate e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse e con legge della Repubblica. la metà delle popolazioni interessate e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse. un terzo delle popolazioni interessate e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse. Competente ad istituire nuovi Comuni è: la Provincia. il Parlamento. il Presidente della Repubblica. la Regione. Secondo quanto previsto dall'articolo 132 della Costituzione Italiana si può con legge costituzionale, sentiti i Consigli regionali, disporre la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni che contano un minimo di: cinquecentomila abitanti. un milione di abitanti. settecentomila abitanti. due milioni di abitanti. Dopo la riforma del titolo V della parte seconda della Costituzione, attuata con la legge costituzionale n. 3 del 2001, i comuni capoluogo di provincia possono disporre della potestà legislativa?. Solo in materie che investono l'interesse comunale. No, i soli enti locali territoriali che dispongono di tale potestà, oltre alle Regioni, sono le province autonome di Trento e Bolzano, a cui era già attribuita in precedenza dallo statuto speciale del Trentino-Alto Adige. Soltanto i comuni capoluogo situati nelle cinque Regioni ad autonomia speciale. Sì, nelle materie in cui si esercita la potestà normativa della Regione di appartenenza, purché questa conferisca loro una delega legislativa. Ai sensi dell'articolo 118 della Costituzione le funzioni amministrative: sono attribuite allo Stato e alle Regioni salvo che, per assicurarne l'esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane e Comuni. sono attribuite alle Regioni salvo che, per assicurarne l'esercizio unitario, siano conferite a Stato, Province, Città metropolitane e Comuni. sono attribuite allo Stato salvo che, per assicurarne l'esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Comuni. sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l'esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato. Secondo quanto stabilito dalla Costituzione Italiana, i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione e si possono, con legge, stabilire limitazioni al diritto d'iscriversi ai partiti politici per: i rappresentanti diplomatici e consolari all'estero. i militari in carriera che non sono più in servizio. la Costituzione non prevede alcuna limitazione a tale diritto. i dirigenti di aziende a partecipazione pubblica. Secondo l'articolo 98 della Costituzione Italiana gli impiegati pubblici, se sono membri del Parlamento, possono conseguire promozioni: solo per anzianità. solo per il raggiungimento di obiettivi prefissati dai rispetti Presidenti delle Camere. solo per decreto ministeriale. solo per il raggiungimento di obiettivi prefissati dalla legge. L'articolo 97 della Costituzione Italiana stabilisce che i pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati: il buon andamento, l'imparzialità e la trasparenza dell'amministrazione. il buon andamento dell'amministrazione e la sostenibilità del debito pubblico. il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione. il buon andamento e la sostenibilità dell'amministrazione. Fatti salvi i termini più brevi previsti per legge, ai sensi dell'articolo 17 della L. n. 127/97, entro quanto deve pervenire il parere del Consiglio di Stato all'amministrazione interessata?. Sessanta giorni dal ricevimento della richiesta. Trenta giorni dal ricevimento della richiesta. Quarantacinque giorni dal ricevimento della richiesta. Quarantacinque giorni dall'invio della richiesta. L'articolo 106 della Costituzione Italiana stabilisce che le nomine dei magistrati hanno luogo: per nomina diretta del Presidente. metà per concorso e metà per nomina diretta del Presidente. un terzo per concorso, un terzo per nomina diretta del Presidente ed un terzo per votazione interna. per concorso. Ai sensi dell'articolo 107 della Costituzione Italiana chi gode delle garanzie stabilite nei suoi riguardi dalle norme sull'ordinamento giudiziario?. Il Ministro dell'Interno. Il Giudice. Il Ministro della Giustizia. Il pubblico ministero. È previsto all'interno della Costituzione Italiana che la legge deve assicurare l'indipendenza degli estranei che partecipano all'amministrazione della giustizia?. No, la Costituzione Italiana tutela solo i giudici indipendenti. Si, è previsto dall'articolo 109 della Costituzione Italiana. Si, è previsto dall'articolo 108 della Costituzione Italiana. Si, è previsto dall'articolo 112 della Costituzione Italiana. I magistrati, secondo quanto previsto dall'articolo 107 della Costituzione Italiana si distinguono fra loro: soltanto per diversità di ruoli. in base all'esperienza maturata all'interno del Consiglio superiore della magistratura. soltanto per diversità di funzioni. per diversità di ruoli e funzioni. La Costituzione Italiana sancisce che la giustizia è amministrata: in nome della legge. in nome della Repubblica Italiana. in nome del popolo. in nome della Costituzione. Secondo la Costituzione, è prevista partecipazione diretta del popolo all’amministrazione della giustizia?. Sì, la legge regola i casi e le forme della partecipazione diretta del popolo all’amministrazione della giustizia, la Costituzione lo prevede nell'articolo 25. No, la Costituzione non lo prevede. No, la Costituzione non lo prevede lo vieta nell'articolo 108. Sì, la legge regola i casi e le forme della partecipazione diretta del popolo all’amministrazione della giustizia, la Costituzione lo prevede nell'articolo 102. Secondo quanto stabilito dall'articolo 105 della Costituzione Italiana, le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati: spettano al Presidente della Corte di Cassazione, secondo le norme dell'ordinamento giudiziario. spettano al Procuratore generale presso la Corte di Cassazione, secondo le norme dell'ordinamento giudiziario. spettano al Presidente del Consiglio superiore della magistratura, secondo le norme dell'ordinamento giudiziario. spettano al Consiglio superiore della magistratura, secondo le norme dell'ordinamento giudiziario. L'articolo 108 della Costituzione Italiana sancisce che la legge assicura: l'indipendenza dell'autorità giudiziaria. l'indipendenza dei giudici delle giurisdizioni speciali. la facoltà, per tutti i soggetti interessati, di proporre l'azione disciplinare. le modalità di sospensione dei magistrati. Su designazione del Consiglio supremo della magistratura possono essere chiamati all'ufficio di consiglieri di cassazione, per meriti insigni: professori ordinari di università in materie giuridiche. avvocati che abbiano dieci anni d'esercizio. senatori o deputati. qualunque cittadino iscritto ad un albo professionale. Cosa prevede il principio giuridico della "Presunzione di non colpevolezza" previsto dall'articolo 27 della Costituzione?. Il principio prevede che l'imputato non può essere considerato colpevole fino alla condanna in primo grado. Il principio prevede che l'imputato non può essere considerato colpevole fino all'esercizio dell'azione penale da parte del Pubblico Ministero. Il principio prevede che l'imputato non può essere considerato colpevole fino alla pronuncia di decreto che dispone il giudizio. Il principio prevede che l'imputato non può essere considerato colpevole fino alla condanna definitiva. L'organo competente a risolvere controversie in materia di conflitti di giurisdizione è: la Corte di Cassazione. la Corte costituzionale. la Corte dei Conti. il Consiglio di Stato. La magistratura costituisce un ordine: condizionato dalla Costituzione. condizionato dalla legge ordinaria. autonomo e dipendente solo dal Presidente della repubblica. autonomo e indipendente da ogni altro potere. La Costituzione Italiana afferma che l'autorità giudiziaria: non può disporre della polizia giudiziaria, se non nei casi e nei modi stabiliti dalla legge. dispone direttamente della polizia giudiziaria. può chiedere informazioni alla polizia giudiziaria riguardo ai membri del Parlamento. deve motivare sempre i provvedimenti adottati. Ai sensi della normativa in materia di ordinamento giudiziario, il Pubblico Ministero esercita le funzioni che la legge gli attribuisce sotto la vigilanza: del Ministero della Giustizia. del Presidente della Repubblica. del Ministro dell'Interno. della Corte costituzionale. Il titolo IV della Costituzione Italiana è composto da due sezioni. La Sezione II riguarda: la magistratura. l'ordinamento giurisdizionale. le Regioni, le Province, i Comuni. le norme sulla giurisdizione. La Parte Seconda della Costituzione Italiana che tratta dell'ordinamento della Repubblica è suddivisa in sei titoli (dall’I a VI). Il titolo IV riguarda: le Garanzie costituzionali. la Magistratura. il Governo. il Parlamento. Le modalità di nomina dei magistrati sono sancite: nell'articolo 105 della Costituzione Italiana. nell'articolo 108 della Costituzione Italiana. nell'articolo 107 della Costituzione Italiana. nell'articolo 106 della Costituzione Italiana. Se il giudice ordinario accerta che un diritto soggettivo è leso da un atto della pubblica amministrazione…. …sospende il giudizio in corso e ordina alla competente autorità amministrativa di annullare l’atto illegittimo. …sospende il giudizio in corso e invita il giudice amministrativo a annullare l’atto illegittimo. …dichiara illegittimo l’atto amministrativo e lo disapplica, con effetto solo tra le parti del giudizio in corso. …annulla l’atto amministrativo con decisione avente efficacia generale. Tra i seguenti organi giudiziari è attribuito in via generale il compito di promuovere la repressione dei reati: al Tribunale riunito in Corte d'Assise. al Presidente della Repubblica. alla polizia giudiziaria. al Pubblico Ministero. Tra i seguenti organi giudiziari è attribuita in via generale la applicazione delle misure di sicurezza: alla polizia penitenziaria. al Tribunale della libertà. alla Polizia locale. al Pubblico Ministero. In base alla Costituzione, quale organo esercita il controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo?. Il Parlamento. La Corte Costituzionale. Il Consiglio di Stato. La Corte dei Conti. Ai sensi del D.lgs.116/2017 e ss.mm.ii., l'incarico di magistrato onorario: può essere svolto per più di otto anni complessivi, purché non consecutivi. ha la durata di quattro anni e può essere confermato, a domanda, per un secondo quadriennio. cessa al compimento del settantesimo anno di età. ha la durata di quattro anni e non può essere confermato. L'articolo 102 della Costituzione Italiana dispone che: possono essere istituiti giudici straordinari o giudici speciali in tempo di guerra. solo il Presidente della Repubblica può istituire giudici straordinari o giudici speciale. non possono essere istituiti giudici straordinari o giudici speciali. possono essere istituiti giudici straordinari o giudici speciali in casi di necessità ed urgenza. Se il giudice amministrativo accerta che un interesse legittimo è leso da un atto della pubblica amministrazione…. …sospende il giudizio e ordina alla competente autorità amministrativa di annullare o modificare l’atto illegittimo. …annulla l’atto amministrativo con decisione avente efficacia generale. …deve rivolgersi alla Corte costituzionale. …disapplica l’atto amministrativo con effetto solo tra le parti del giudizio in corso. Il Consiglio di Stato esprime parere obbligatorio: sugli schemi generali di contratti tipo, accordi e convenzioni predisposti da uno o più Ministri. sui ricorsi straordinari al Presidente del Consiglio. sugli atti emanati dalla Corte dei Conti. su tutti gli atti emanati dal Governo. Secondo quanto dispone l'articolo 100 della Costituzione Italiana, l'organo di consulenza giuridico- amministrativa è: la Corte dei Conti. il Consiglio di Stato. il CNEL. l'Istituto nazionale di statistica. Il Consiglio di Stato svolge funzione consultiva: in materia di contabilità pubblica. per la risoluzione delle crisi di Governo. rendendo pareri su regolamenti esecutivi di leggi e decreti legislativi. riguardo la messa in stato d'accusa del Presidente della Repubblica. Ai sensi dell'articolo 21 della L. n. 195/1958, le elezioni per il Consiglio superiore della Magistratura hanno luogo: entro un mese dallo scadere del precedente Consiglio. entro sei mesi dallo scadere del precedente Consiglio. entro tre mesi dallo scadere del precedente Consiglio. entro dieci giorni dallo scadere del precedente Consiglio. Ai sensi dell’articolo 104 della Costituzione la carica di membro elettivo del Consiglio superiore della Magistratura dura: quattro anni. nove anni. tre anni. cinque anni. Il Ministro della Giustizia può essere presente alla deliberazione di una decisione del Consiglio Superiore della Magistratura?. Sì, quando lo ritiene opportuno per dare chiarimenti. Sì, ma soltanto quando ne venga richiesta la presenza dal Presidente. No, non può essere presente alla deliberazione. Sì, ma soltanto previa autorizzazione del Presidente del CSM. Il Ministro della Giustizia può prender parte alle adunanze del Consiglio Superiore della Magistratura?. No, se non nei casi stabiliti dalla Costituzione. Sì, quando lo ritiene opportuno per fare comunicazioni o per dare chiarimenti. Sì, ma soltanto quando ne venga richiesta la partecipazione dal Presidente. No, poiché ciò costituirebbe un attentato alle prerogative di indipendenza della magistratura. Quale fra le seguenti attribuzioni è propria del Ministro della Giustizia?. Esercitare tutte le attribuzioni demandategli dalla legge, in genere riguardanti l’organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia. Nominare e revocare i vice pretori onorari del CSM. Deliberare sulle sanzioni disciplinari a carico dei magistrati, in esito ai procedimenti disciplinari iniziati. Nominare i magistrati. I componenti del Consiglio Superiore della Magistratura possono svolgere il ruolo di giudici della Corte costituzionale?. Sì, previa autorizzazione da parte del Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Sì, solo nel caso di componenti magistrati. No, in nessun caso. Sì, solo sussistendo tutti i seguenti requisiti: indiscussa autorevolezza professionale, specchiatezza della condotta e anzianità di funzioni non inferiore ai venti anni. Ai sensi della L. 195/58 e ss.mm.ii., il Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura: viene proposto dal Ministro della Giustizia al Presidente della Repubblica. viene eletto dal CSM tra i componenti eletti in Parlamento. viene nominato dal Presidente della Repubblica. viene eletto per mezzo di una consultazione elettorale cui partecipano tutti i magistrati. Quale fra le seguenti attribuzioni è propria del Consiglio Superiore della Magistratura?. Chiedere ai capi delle Corti informazioni circa il funzionamento della giustizia e fare al riguardo le comunicazioni che ritiene opportune. Deliberare sulle assunzioni in Magistratura. Promuovere, mediante richiesta, l’azione disciplinare nei confronti dei parlamentari. Esercitare un controllo preventivo di legittimità sugli atti di governo. I magistrati distaccati presso il Ministero della Giustizia possono far parte del Consiglio superiore della magistratura?. No, in nessun caso. Sì, nei casi e nei modi previsti dalla Costituzione Italiana. Sì, in ogni caso. No, tranne che per i magistrati che ricoprono incarichi di livello elevato equiparati alla più alta qualifica funzionale prevista per i ruoli del Ministero. Il Consiglio superiore della Magistratura è presieduto: dal giudice più anziano d'età. dal Presidente del Consiglio dei Ministri. dal Presidente del Senato. dal Presidente della Repubblica. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Superiore della Magistratura è richiesta: la maggioranza qualificata dei tre quarti. la maggioranza assoluta. la maggioranza semplice. la maggioranza qualificata dei due terzi. Non possono far parte del Consiglio Superiore della Magistratura parenti e affini: entro il quarto grado. entro l'ottavo grado. entro il quinto grado. entro il sesto grado. Sono membri di diritto del Consiglio superiore della magistratura, oltre al Presidente della Repubblica che lo presiede…. …i Presidenti della Corte di cassazione e del Consiglio di Stato. …i Presidenti della Corte di cassazione, del Consiglio di Stato e della Corte dei conti. …il Ministro della giustizia e il Presidente della Corte costituzionale. …il Presidente e il Procuratore generale della Corte di cassazione. I membri elettivi del Consiglio superiore della magistratura sono scelti…. …due terzi dai magistrati ordinari, un terzo dal Parlamento in seduta comune. ...due terzi dai magistrati ordinari, amministrativi e contabili, un terzo dal Parlamento in seduta comune. …la metà dai magistrati ordinari, amministrativi e contabili, un quarto dal Presidente della Repubblica, un quarto dal Parlamento in seduta comune. …per un terzo dal Presidente della Repubblica. In base alla Costituzione, ferme le competenze del Consiglio Superiore della Magistratura, l'organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia spettano: al Consiglio dei ministri. al Ministro dell'economia. Al Ministro dell'Interno. al Ministro della Giustizia. Secondo la Costituzione Italiana, contro i provvedimenti giurisdizionali e le sentenze sulla libertà personale è ammesso il ricorso per cassazione?. Sì, ma solo contro le sentenze sulla libertà personale. Sì, per motivi di fatto e di diritto. Sì, ma solo dopo il secondo grado di giudizio. Sì, per violazione di legge. Quale delle seguenti affermazioni è esatta?. …la Corte costituzionale risolve i conflitti di giurisdizione fra giudici ordinari e giudici speciali. …la Corte di cassazione risolve i conflitti di giurisdizione fra giudici ordinari e giudici speciali. …la Corte costituzionale esercita il controllo di legittimità sui regolamenti del Governo autorizzati a ridisciplinare una materia già regolata per legge e soggetta a ‘delegificazione’. …alla Corte dei conti è affidata la tutela in giudizio dei diritti soggettivi dei cittadini nei confronti degli organi statali e regionali preposti all’imposizione o riscossione dei tributi. Ai sensi dell'articolo 27 della Costituzione Italiana le pene nei confronti dell'imputato devono tendere: al risarcimento della vittima. alla rieducazione del condannato. alla sofferenza del condannato. alla riabilitazione del condannato. La difesa processuale è definita dall'articolo 24 della Costituzione italiana come un diritto: umano. patrimoniale. inviolabile. sociale. Ai sensi dell'articolo 27 della Costituzione Italiana le pene nei confronti dell'imputato: non possono consistere in trattamenti che possano creare degli incidenti diplomatici tra le Nazioni. non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità secondo quanto previsto dalla Corte penale internazionale. possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità in casi di necessità assoluta. prevedono l'utilizzo della pena di morte in caso di necessità. Il principio di irretroattività della legge: assurge esplicitamente a rango costituzionale in materia penale, civile e amministrativa. assurge esplicitamente a rango costituzionale in materia civile e amministrativa. assurge esplicitamente a rango costituzionale solo in materia civile. assurge esplicitamente a rango costituzionale solo in materia penale. L'articolo 25 della Costituzione Italiana sancisce: il principio di irretroattività della legge. il principio di retroattività della legge. il principio di effettività. il principio di sussidiarietà. La Legge costituzionale 23 novembre 1999, n. 2: modifica l'articolo 111 della Costituzione, introducendo principi in materia di "giusto processo". esclude che l'estradizione possa essere negata per reati di genocidio. modifica l'articolo 88 della Costituzione, consentendo lo scioglimento delle Camere nel c.d. "semestre bianco". istituisce una Commissione parlamentare per le riforme costituzionali. Secondo quanto dispone la Costituzione, i limiti massimi della carcerazione preventiva sono stabiliti: dalla Costituzione. dalle Regioni in modo autonomo. dalla legge. dal Magistrato. Quale delle seguenti affermazioni è esatta?. La Corte di cassazione risolve i conflitti di giurisdizione fra giudici ordinari e giudici speciali. La Corte costiituzionale risolve i conflitti di giurisdizione fra giudici ordinari e giudici speciali. La Corte costituzionale esercita il controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo aventi forza di legge. Alla Corte dei conti è affidata la tutela in giudizio degli interessi legittimi dei cittadini nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Quale delle seguenti affermazioni è in evidente contrasto con un’inderogabile disposizione di principio della Carta costituzionale?. La sentenza di condanna di un imputato colto in flagranza di reato può non recare alcuna motivazione. Contro le sentenze dei tribunali militari in tempo di guerra potrebbe non essere ammesso il ricorso in Cassazione per violazione di legge. Il diritto di voto spettante a ogni cittadino maggiorenne può essere limitato per effetto di una sentenza penale irrevocabile. Le sentenze della Corte costituzionale, in certi casi, possono travolgere i rapporti esauriti, a discapito del principio di certezza del diritto. Secondo il dettato costituzionale e le vigenti norme legislative, chi può avviare l’azione disciplinare nei confronti dei magistrati ordinari?. I presidenti delle commissioni “Giustizia” della Camera e del Senato. Il ministro della giustizia e il procuratore generale della Corte di cassazione. Il Presidente del Consiglio superiore della magistratura. Il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, in quanto organo vicario del Presidente della Repubblica. La cognizione dei procedimenti disciplinari a carico dei magistrati è attribuita: ad un comitato ristretto eletto per cooptazione fra i membri del Consiglio Superiore della Magistratura. al Consiglio Superiore della Magistratura in adunanza collegiale unitaria. al Presidente della Repubblica. ad una sezione disciplinare. In seno al Consiglio Superiore della Magistratura, chi ha l'obbligatorietà di esercitare l'azione disciplinare?. Il Presidente della sezione disciplinare. Il Ministro dell'Interno. Il Procuratore generale presso la Corte Suprema di Cassazione. Il Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Dispone l'articolo 4 della L. 195/1958 e ss.mm.ii. che la cognizione dei procedimenti disciplinari a carico dei magistrati è attribuita ad una sezione disciplinare composta: da sei componenti effettivi e quattro supplenti. da otto componenti effettivi e quattro supplenti. da undici componenti effettivi e quattro supplenti. da dodici componenti effettivi e quattro supplenti. Il ricorso contro i provvedimenti disciplinari a carico di magistrati: ha effetto interruttivo del provvedimento impugnato. non può aver luogo non trattandosi di un provvedimento ricorribile in via giurisdizionale. può avere luogo nei modi e nei casi stabiliti dall'articolo 103 della Costituzione Italiana. ha effetto sospensivo del provvedimento impugnato. L’azione disciplinare nei confronti dei magistrati, oltre che dal Ministro della Giustizia, può essere promossa: dal Procuratore generale presso la Corte Suprema di Cassazione. dal Parlamento in Seduta Comune. dal Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura. dal Presidente della Repubblica in qualità di Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Sulle sanzioni disciplinari nei confronti dei Magistrati è competente: il Consiglio di Stato. il Consiglio Superiore della Magistratura. la Corte dei Conti. la Corte costituzionale. La Parte Seconda della Costituzione Italiana che tratta dell'ordinamento della Repubblica è suddivisa in sei titoli (dall’I a VI). Il titolo VI riguarda: le Regioni, le Province, i Comuni. le Garanzie Costituzionali. il Parlamento. la Magistratura. La maggioranza richiesta per l'elezione dei giudici della Corte costituzionale di nomina parlamentare nei primi tre scrutini è: la maggioranza dei 3/5 dei componenti l'Assemblea. la maggioranza assoluta dei componenti l'Assemblea. la maggioranza dei 2/3 dei componenti l'Assemblea. la maggioranza semplice dei votanti. La Legge costituzionale 22 novembre 1967, n. 2: modifica l'articolo 111 della Costituzione, introducendo principi in materia di "giusto processo". modifica l'articolo 79 della Costituzione, rendendo estremamente gravosa l'approvazione di una legge di amnistia e indulto. modifica l'articolo 135 della Costituzione (e le leggi, anche costituzionali, che disciplinano la Corte costituzionale) per quanto riguarda la durata in carica e l'elezione dei Giudici costituzionali. modifica gli artt. 96, 134 e 135 della Costituzione, togliendo alla Corte costituzionale il giudizio penale sui reati ministeriali. La maggioranza richiesta per l'elezione dei giudici della Corte costituzionale di nomina parlamentare negli scrutini successivi al terzo è: la maggioranza semplice dei votanti. la maggioranza assoluta dei componenti l'Assemblea. la maggioranza dei 2/3 dei componenti l'Assemblea. la maggioranza dei 3/5 dei componenti l'Assemblea. Il Presidente della Corte costituzionale può disporre che le udienze si svolgano a porte chiuse?. Sì, la decisione è rimessa alla sua discrezionalità. Sì, in tutti i casi in cui le parti in causa ne facciano esplicita richiesta. Sì, ove avvengano manifestazioni da parte del pubblico che possano turbare la serenità. No, mai. Quale di queste funzioni NON è svolta dalla Corte costituzionale?. Giudica sull'ammissibilità dei referendum costituzionali. Giudica sulla legittimità delle leggi e degli atti aventi forza di legge. Giudica della messa d'accusa del Presidente della Repubblica. Giudica sui conflitti di attribuzione fra i poteri dello Stato. Cosa succede se sono in carica solo quattordici giudici costituzionali?. La Corte non può svolgere le sue funzioni. La Corte può svolgre regolarmente le sue funzioni ad eccezione del giudicare sulla messa in stato d'accusa del Presidente della Repubblica. La Corte può continuare a svolgere regolarmente le sue funzioni. La Corte può svolgere regolarmente le sue funzioni con il voto del suo Presidente che vale doppio. I giudici della Corte costituzionale…. …restano in carica sette anni e il loro mandato è rinnovabile per una sola volta. …restano in carica nove anni e il loro mandato è rinnovabile per una sola volta. …restano in carica nove anni e il loro mandato non è rinnovabile. …dopo l’elezione o la nomina restano in carica a vita (o fino a quando non presentino volontariamente le dimissioni). Quanti giudici della Corte costituzionale sono eletti dai magistrati della Corte dei conti?. 3. 1. 2. Nessuno. Uno dei quindici giudici della Corte costituzionale viene eletto…. …dagli iscritti all’ordine nazionale degli avvocati che hanno almeno vent’anni di esercizio della professione. …dai membri del Consiglio superiore della magistratura. …dai magistrati della Corte di conti. …dagli iscritti all’ordine nazionale degli avvocati che hanno almeno dieci anni di esercizio della professione. Con riferimento alla Corte Costituzionale, secondo quanto previsto dalla Costituzione, quale tra le seguenti affermazioni è corretta?. I giudici della Corte costituzionale sono scelti tra gli avvocati dopo trenta anni di esercizio. La Corte elegge tra i suoi componenti, secondo le norme stabilite dalla legge, il Presidente, che rimane in carica per un biennio. I giudici della Corte costituzionale sono nominati per sette anni. I giudici della Corte costituzionale sono scelti tra i magistrati anche a riposo delle giurisdizioni superiori ordinaria ed amministrative. Il Presidente della Corte costituzionale. …rimane in carica per un triennio e non è rieleggibile. …rimane in carica per un triennio ed è rieleggibile. …rimane in carica per un biennio ed è rieleggibile. …rimane in carica per un biennio e non è rieleggibile. Al fine di eleggere il Presidente della Corte costituzionale in caso di parità fra più candidati: è proclamato eletto il più anziano di carica e, in mancanza, il più anziano di età. è proclamato eletto il più anziano di età e, in mancanza, il più anziano di carica. è proclamato eletto colui che ha ottenuto più voti nell'ultimo scrutinio. si ripetono le votazioni. Ai sensi dell'articolo 135 l'ufficio di giudice della Corte Costituzionale: non è incompatibile con quello di membro del Parlamento. è incompatibile con quello di membro del Parlamento. è incompatibile con quello di membro della Camera dei Deputati. è incompatibile con quello di membro del Senato della Repubblica. Secondo quanto prevede la Costituzione, i giudici della Corte Costituzionale, dopo il primo mandato: non possono essere nuovamente nominati. possono essere nuovamente nominati solo in casi eccezionali previsti dalla legge ordinaria. possono essere nuovamente nominati solo attraverso un decreto del Presidente della Repubblica. possono essere nuovamente nominati. I giudici della Corte costituzionale, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento di osservare la Costituzione e le Leggi: dinanzi al Presidente della Corte costituzionale. nelle mani del Presidente della Corte costituzionale, alla presenza dei Presidenti della Repubblica e del Consiglio dei Ministri. dinanzi al Parlamento in seduta comune. nelle mani del Presidente della Repubblica, alla presenza dei Presidenti delle due Camere. I provvedimenti del Presidente della Corte costituzionale sono adottati con: ordinanza. decreto. sentenza. direttiva. In base alla Costituzione, i giudici che compongono la Corte costituzionale sono nominati anche dalla Corte de Conti?. Sì, il Presidente della Corte dei Conti nomina un terzo dei giudici della Corte costituzionale. No, sono nominati solo tra giudici ordinari. Sì. No, tutti i giudici della Corte costituzionale sono nominati dal Presidente della Repubblica e dal Parlamento in seduta comune. La Corte costituzionale è composta di: nove giudici. quindici giudici. dieci giudici. tre giudici. Ai sensi della L. 87/53 e ss.mm.ii., per eleggere il Presidente della Corte costituzionale è richiesta: la maggioranza dei 3/5 dei componenti della Corte. la maggioranza dei 2/3 dei componenti della Corte. la maggioranza assoluta dei componenti della Corte. l'unanimità tra i componenti della Corte. Competente ad accertare l'esistenza dei requisiti soggettivi di ammissione dei giudici della Corte Costituzionale è: il Parlamento. la Corte stessa. il Presidente della Repubblica. il Consiglio di Stato. La Corte costituzionale può annullare una decisione dell’autorità giudiziaria?. No, la giustizia costituzionale può avere ad oggetto solo gli atti normativi, non gli atti giurisdizionali. No, tale potere è riservato alla Corte di cassazione. Sì, nel risolvere un conflitto di attribuzione, qualora con un atto giurisdizionale sia stata assunta una decisione illegittima, lesiva della sfera di competenza costituzionale di un altro potere dello Stato oppure di quella regionale. No, la giustizia costituzionale può avere ad oggetto solo gli atti normativi e quelli amministrativi, non gli atti giurisdizionali. Le sentenze della Corte costituzionale…. …sono inappellabili. …sono appellabili, una sola volta, davanti alla stessa Corte costituzionale integrata da sedici membri tratti a sorte da un elenco di cittadini aventi i requisiti per l’eleggibilità a senatore, che il Parlamento compila ogni nove anni mediante elezione con le stesse modalità stabilite per la nomina dei giudici ordinari. …sono appellabili, una sola volta, davanti alla stessa Corte costituzionale. sono appellabili davanti alle Sezioni unite della Corte di cassazione. Quando deve pronuciarsi su una questione procedurale, la Corte costituzionale…. …decide con un'ordinanza. …decide con un'osservazione. …decide con una sentenza. …decide con un decreto. Cosa fa per prima cosa la Corte costituzionale quando le viene sottoposta una questione di legittimità costituzionale in via incidentale?. Giudica nel merito la questione sottoposta la suo giudizio. Verifica la correttezza del ricorso promosso dalla parti. Verifica la correttezza del ricorso promosso dal giudice a quo. Verifica la sussistenza dei requisiti di rilevanza e non manifesta infondatezza indicati nell'ordinanza di rimessione dal giudice a quo. La ‘non manifesta infondatezza’, requisito necessario di ogni questione di legittimità costituzionale sollevata in via incidentale, sussiste quando, secondo il giudice del processo in corso…. …la norma legislativa oggetto della questione di costituzionalità è manifestamente illegittima. …la questione è certamente fondata. …è necessario risolvere la questione di costituzionalità per definire il giudizio in cui essa è stata sollevata. …la questione di legittimità costituzionale non è palesemente priva di fondamento. Se la Corte costituzionale dichiara non fondata una questione di costituzionalità sollevata in via incidentale durante un giudizio…. …la stessa questione potrebbe essere riproposta solo dall’organo giurisdizionale preminente per funzioni, ossia la Corte di cassazione. …la stessa questione non è riproponibile nello stesso grado di giudizio, ma potrebbe essere sollevata in altri processi o anche in altri gradi dello stesso giudizio e rimessa di nuovo alla Corte costituzionale. …la stessa questione può essere riproposta da alrri giudici, ma mai più dallo stesso. …la stessa questione non può essere più riproposta alla Corte costituzionale, perché le sue sentenze non sono soggette a nessuna impugnazione. Secondo quanto prevede la Costituzione, contro le decisioni della Corte Costituzionale: è ammessa impugnazione davanti alla Corte dei Conti. è ammessa impugnazione davanti alla Corte di Cassazione. non è ammessa alcuna impugnazione. è ammessa impugnazione davanti al Consiglio di Stato. La Corte costituzionale respinge l'eccezione di illegittimità per manifesta infondatezza con: decreto. sentenza. sia con sentenza che con decreto. ordinanza. Secondo quanto dispone l'articolo 137 della Costituzione Italiana non è ammessa impugnazione contro le decisioni: del Tribunale Amministrativo Regionale. della Corte Costituzionale. della Cassazione. della Corte dei Conti. Ai sensi dell'articolo 136 della Costituzione Italiana la decisione della Corte Costituzionale è pubblicata e comunicata: alle Camere, ai presidenti delle Regioni e ai Sindaci di tutti i Comuni italiani. alla Corte dei Conti. alle Camere e a tutti i soggetti interessati. alle Camere e ai Consigli regionali interessati. Ai sensi dell'articolo 137 della Costituzione le condizioni, le forme, i termini di proponibilità dei giudizi di legittimità costituzionale vengono stabilite: da una legge costituzionale. da una legge ordinaria. dai regolamenti parlamentari. dall'ordinamento giudiziario. Una questione di legittimità costituzionale in via incidentale o di eccezione può essere sollevata su iniziativa…. …delle parti private, del pubblico ministero, ma non dal giudice stesso, in qualsiasi giudizio. …dello Stato nei confronti di una legge regionale oppure di ogni Regione contro una legge o un atto avente forza di legge statale ovvero contro una legge di un’altra Regione. …delle parti private, del pubblico ministero o dal giudice stesso in qualsiasi giudizio. …di ogni cittadino che, anche al di fuori di un procedimento giudiziario, lamenti la violazione di un diritto soggettivo. Ai sensi dell'articolo 123 della Costituzione Italiana, il Governo della Repubblica può promuovere la questione di legittimità costituzionale sugli statuti regionali: dinanzi alla Corte costituzionale. dinanzi al Parlamento. dinanzi al Presidente della Repubblica. dinanzi al Consiglio di Stato. In base alla Costituzione, il Governo, quando ritenga che una legge regionale ecceda la competenza della Regione, può promuovere la questione di legittimità costituzionale dinanzi: Alla Corte costituzionale. alla Corte dei conti. al Parlamento. al Consiglio di Stato. Il potere del giudice di sollevare davanti alla Corte costituzionale la questione di legittimità costituzionale di una legge è sottoposto alla condizione: che la questione, sollevata in via incidentale, sia rilevante ai fini della decisione e non manifestamente infondata. che la questione sia sollevata solamente da una delle parti in causa e sia fondata. che la questione sia stata eccepita fin dall'introduzione del giudizio da una delle parti e sia non manifestamente infondata. che la questione sia stata eccepita fin dall'introduzione del giudizio da una delle parti e sia rilevante ai fini della decisione. Ai sensi dell'articolo 136 della Costituzione Italiana, quando la Corte costituzionale dichiara l'illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge: la norma cessa di avere efficacia nel momento in cui è presa la decisione. la norma cessa di avere efficacia entro dieci giorni dalla pubblicazione della decisione. la norma cessa di avere efficacia il giorno della pubblicazione della decisione. la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza. La questione di legittimità costituzionale di un atto avente forza di legge, sollevata da una delle parti nel corso di un giudizio e non ritenuta dal giudice manifestamente infondata, è rimessa: al Consiglio di Stato per la sua decisione. alla Corte di Cassazione per la sua decisione. al Presidente della Repubblica per la sua decisione. alla Corte costituzionale per la sua decisione. Secondo la Costituzione italiana, il Governo della Repubblica può promuovere la questione di legittimità costituzionale: sulle leggi ordinarie entro trenta giorni dalla loro pubblicazione. sulle leggi ordinarie entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. sugli statuti regionali entro trenta giorni dalla loro pubblicazione. sugli statuti regionali entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Secondo quanto prevede la Costituzione, il Governo, quando ritenga che una legge regionale ecceda la competenza della Regione, può promuovere la questione di legittimità costituzionale entro: sessanta giorni dalla sua pubblicazione. venti giorni dalla sua pubblicazione. quindici giorni dalla sua pubblicazione. trenta giorni dalla sua pubblicazione. Per quale dei seguenti motivi ogni Regione può promuovere davanti alla Corte costituzionale una questione di costituzionalità contro una legge dello Stato?. Anche per contrasto della legge dello Stato con essenziali interessi politici, economici o sociali della Regione. Soltanto per lesione della propria sfera di competenza garantita dalla Costituzione. Per violazione di una qualsiasi disposizione costituzionale. Per violazione di qualsiasi norma del titolo V (“Le Regioni, le Province, i Comuni”) della parte II della Costituzione. L'ordinanza di rimessione alla Corte costituzionale di una questione di legittimità, è soggetta a pubblicazione?. No, l'ordinanza non è soggetta a pubblicazione. Sì, è disposta dal Presidente della Corte costituzionale non appena l'ordinanza perviene alla Corte. No, trattandosi di una decisione interlocutoria. Sì, a cura dell'autorità giurisdizionale che sollecita la pronuncia della Corte costituzionale. Secondo l’art. 134 della Costituzione e l’orientamento della Corte costituzionale, quale dei seguenti atti normativi può essere oggetto di un giudizio di legittimità costituzionale?. Un regolamento del Governo diretto ad attuare norme legislative di principio. Il regolamento del Senato o quello della Camera approvato a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Assemblea. Un decreto legislativo iin attesa di emanazione da parte del Presidente della Repubblica. Un decreto-legge non ancora convertito in legge dalle Camere. E’ possibile sollevare una questione di costituzionalità durante un giudizio davanti a un Tribunale amministrativo regionale?. Sì, ma solo se la questione di costituzionalità riguarda una legge regionale. No, la questione di legittimità costituzionale può essere sollevata solo nei giudizi davanti ad organi giurisdizionali ordinari (civili e penali). No, con riguardo ai giudici amministrativi, al massimo potrebbe essere sollevata davanti al Consiglio di Stato. Sì, come in tutti i giudizi davanti a qualsiasi autorità giurisdizionale. Nel caso in cui lo Stato approvi una legge o un atto avente forza di legge in una materia riservata alla competenza legislativa regionale…. …la Regione può impunare la fonte statale promuovendo un ricorso in via principale se si tratta di una legge ordinaria del Parlamento e sollevando un conflitto di attribuzione se si tratta di un atto avente forza di legge del Governo. …la Regione può impugnare la fonte statale solo sollevando un conflitto di attribuzione. La Regione può impugnare a fonte statale o sollevando un conflitto di attribuzione o promuovendo un ricorso in via principale. …la Regione può impugnare la fonte statale solo promuovendo un ricorso in via principale. La questione di legittimità costituzionale, sollevata in via incidentale durante un giudizio, è rilevante... …se la Corte costituzionale non ha già dichiarato infondata una questione analoga sollevata in un altro processo. …se ha per oggetto una disposizione legislativa la cui applicazione è necessaria per definire il giudizio in corso. …se al giudice del processo in corso non appare del tutto priva di fondamento giuridico. …se riguarda una questione importante. Le sentenze di accoglimento della Corte costituzionale…. …hanno efficacia erga omnes. …non travolgono mai i rapporti esauriti. …procono effetti dal giorno della loro pubblicazione. …non producono effetti sui rapporti sorti prima della loro pronuncia. Le sentenze di rigetto della Corte costituzionale... ...valgono solo per il futuro. ...valgono solo inter partes. ...travolgono i rapporti esauriti. ...valgono erga omnes. Le sentenze di accoglimento della Corte costituzionale... ...producono effetti dal giorno successivo alla loro pubblicazione, dunque non incidono su rapporti già sorti in precedenza. ...possono essere impugnate davanti alla Corte stessa entro trenta giorni. ...valgono solo inter partes. ...possono talvolta travolgere i rapporti esauriti. La Corte costituzionale giudica in via definitiva con: ordinanza. direttiva. decreto. sentenza. Le sentenze di accoglimento pronunciate dalla Corte costituzionale: dichiarano la nullità della norma rimessa al suo giudizio. dichiarano l'illegittimità costituzionale della norma rimessa al suo giudizio. dichiarano la competenza della Corte costituzionale a decidere il merito della questione. dichiarano la legittimità costituzionale della norma rimessa al suo giudizio. Quando si dichiara infondata una questione di costituzionalità sollevata in via incidentale, interpretando la disposizione legislativa sottoposta al suo esame in un senso conforme a Costituzione (diverso da quello accolto o presupposto dal giudice a quo), la Corte costituzionale pronuncia... ….una sentenza ‘interpretativa di rigetto’. ..una sentenza 'interpretativa di accoglimento'. …una sentenza ‘sostitutiva’. …una sentenza ‘additiva’ o ‘aggiuntiva’. La sentenza di accoglimento con cui la Corte costituzionale dichiara illegittima una norma legislativa, sulla quale durante un giudizio era stata sollevata in via incidentale una questione di costituzionalità…. …oltre che nel giudizio a quo, ha effetto solo nei processi avviati dopo la pubblicazione della pronuncia di incostituzionalità. …ha portata generale e, oltre che nel giudizio a quo, ha effetto in tutti i processi non ancora definiti con sentenza passata in giudicato, nei quali la norma dichiarata incostituzionale non potrà più essere applicata. …non può mai travolgere i "rapporti esauriti". …ha effetto soltanto nel processo in cui era stata sollevata la questione di legittimità costituzionale (c.d. giudizio a quo). Le ordinanze della Corte costituzionale…. …sono appellabili, una sola volta, davanti alla stessa Corte costituzionale integrata da sedici membri tratti a sorte da un elenco di cittadini aventi i requisiti per l’eleggibilità a senatore, che il Parlamento compila ogni nove anni mediante elezione con le stesse modalità stabilite per la nomina dei giudici ordinari. …sono inappellabili. …sono appellabili, una sola volta, davanti alla stessa Corte costituzionale. sono appellabili davanti alle Sezioni unite della Corte di cassazione. Un conflitto di attribuzione fra lo Stato e una Regione…. …può essere promosso fra il 1° gennaio e il 30 settembre di ogni anno (mentre la sentenza con cui la Corte costituzionale risolve il conflitto va pubblicata entro il 10 febbraio dell’anno seguente). …deve essere promosso entro sessanta giorni dalla pubblicazione o notificazione ovvero dall’avvenuta conoscenza dell’atto che lo Stato o la Regione reputa lesivo della propria sfera di attribuzioni. …può essere promosso dinanzi alla Corte costituzionale in qualsiasi momento. …può essere promosso dinanzi alla Corte costituzionale in qualsiasi momento, purché sussista l’interesse attuale dell’ente che presenta. Spetta alla Corte costituzionale, secondo l’art. 134 della Costituzione e la giurisprudenza della stessa Corte…. ...giudicare sulla legittimità dei referendum previsti dall’art. 138 Cost., diretti ad approvare o respingere le leggi costituzionali deliberate dalle Camere. ...giudicare sull’ammissibilità dei referendum previsti dall’art. 138 Cost., diretti ad approvare o respingere le leggi costituzionali deliberate dalle Camere. …giudicare sulla legittimità costituzionale dei regolamenti delle Assemblee parlamentari. …giudicare sui ricorsi per conflitto di attribuzione presentati dalle Regioni contro atti amministrativi statali idonei a ledere in concreto la loro sfera di competenza costituzionale. Secondo la Corte costituzionale, sono organi competenti a dichiarare in via definitiva la volontà del potere giudiziario, quindi legittimati a ricorrere o a resistere nei conflitti di attribuzione fra poteri dello Stato…. …soltanto gli organi giurisdizionali di ultima istanza, ossia la Corte di cassazione, il Consiglio di Stato e la Corte dei conti. …solo la Corte di cassazione e il Consiglio superiore della magistratura, rispettivamente vertice ‘funzionale’ e vertice ‘organizzativo’ dell’ordine giudiziario. …tutti i giudici investiti di funzioni decisorie, che pronunciano sentenze suscettibili di diventare irrevocabili. ……solo i giudici della Corte di cassazione, vertice ‘funzionale dell'ordine giudiziario. In base alla vigente disciplina legislativa e alla giurisprudenza della Corte costituzionale, quale dei seguenti organi o soggetti non è legittimato ad essere parte in un conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato?. Il Comitato promotore di un referendum popolare abrogativo. La Corte dei conti. Il Presidente della giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato. Un singolo parlamentare. La proposta di sollevare un conflitto di attribuzione dinanzi alla Corte costituzionale è sottoposta: a decreto di non ostatività emesso dal Parlamento. a deliberazione del Consiglio dei Ministri. a visto autorizzativo del Ministro della Giustizia. a nulla osta del Presidente del Consiglio dei Ministri. A norma della L. 87/53 e ss.mm.ii., il ricorso alla Corte costituzionale nel caso di conflitto di attribuzione tra Stato e Regione deve essere proposto, per la Regione: dal Commissario del Governo presso la Regione. dal Presidente della Giunta regionale, previa deliberazione del Consiglio. dal Presidente del Consiglio regionale su proposta della Giunta regionale. dal Presidente della Giunta regionale previa deliberazione della Giunta. L’esecuzione degli atti che hanno dato luogo al conflitto di attribuzioni fra Stato e Regione viene sospesa in pendenza del giudizio innanzi alla Corte costituzionale?. Sì, in via cautelare qualora sussistano gravi ragioni. Sì, per motivi di sicurezza nazionale. No, mai. Sì, sempre. A norma della L. 87/53 e ss.mm.ii., il ricorso alla Corte costituzionale, nel caso di conflitto di attribuzione fra Stato e Regione, deve essere proposto, per lo Stato: sempre ed in ogni caso dal Ministro della Giustizia. dal Presidente del Senato su delega del Presidente della Repubblica. dal Presidente della Repubblica. dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Ai sensi dell'articolo 134 della Costituzione Italiana, la Corte Costituzionale giudica: sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni. Sui conflitti di attribuzione tra le Regioni, invece, è competente il Consiglio di Stato. sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra le Regioni. Sui conflitti di attribuzione tra lo Stato e le Regioni, invece, è competente il Consiglio di Stato. sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra le Regioni. solo sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato. Sui conflitti di attribuzione tra le Regioni, a norma della Costituzione Italiana, giudica: la Corte Costituzionale. il Consiglio superiore della Magistratura. il Consiglio di Stato. Il Parlamento in Seduta Comune. L'organo competente a pronunciarsi sulla ammissibilità del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato è: il Presidente della Repubblica. la Corte costituzionale, in camera di consiglio. il Consiglio di Stato. la Corte costituzionale, in pubblica udienza. L'organo competente a dirimere un conflitto fra poteri dello Stato è: il Consiglio di Stato. la Corte Suprema di Cassazione. la Corte dei Conti. la Corte costituzionale. Il provvedimento con il quale la Corte costituzionale dispone la sospensione degli atti che hanno dato luogo al conflitto di attribuzione tra Stato e Regione è il/la: decreto. decreto presidenziale. sentenza. ordinanza motivata. Se il conflitto di attribuzione risolto dalla Corte costituzionale è sorto sulla base di un atto viziato da incompetenza, l’atto è: annullato dalla Corte costituzionale. rimesso al giudizio di annullamento del Consiglio di Stato. rimesso al giudizio di annullamento del Tribunale amministrativo regionale. rimesso al giudizio di annullamento della Suprema Corte di Cassazione. Quando sia deliberata la messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica, questi può essere sospeso dalla carica?. No, il Presidente della Repubblica non può mai essere sospeso dalla carica. Sì, a seguito di disposizione della Corte costituzionale. No, ma deve in ogni caso limitarsi ad adottare atti di ordinaria amministrazione. No, fino all’inizio del giudizio davanti alla Corte costituzionale. I sedici cittadini chiamati ad integrare la composizione della Corte costituzionale in caso di giudizio d’accusa contro il Presidente della Repubblica per attentato alla Costituzione o alto tradimento…. …devono essere magistrati delle giurisdizioni superiori ordinaria e amministrative, oppure professori ordinari di università in materie giuridiche, o avvocati con almeno vent’anni di esercizio della professione. …è sufficiente che possiedano i requisiti per l’eleggibilità a senatore (aver compiuto quarant’anni e disporre dei diritti civili e politici). …devono essere componenti in carica delle commissioni “Giustizia” della Camera o del Senato, oppure giudici anche a riposo della Corte di cassazione, o membri del Consiglio superiore della magistratura. …devono avere gli stessi requisiti richiesti per essere eletti membri del Consiglio superiore della magistratura. Nel procedimento di accusa contro il Capo dello Stato, tra gli altri, è conferito il potere di svolgere l’interrogatorio dell’imputato: al giudice costituzionale più anziano di età. al Presidente della Corte costituzionale o a Giudici costituzionali da lui delegati. al Presidente del Senato. al Procuratore generale presso la Corte suprema di Cassazione. Nel giudizio di accusa contro il Presidente della Repubblica, i Commissari d'accusa cessano dall'incarico: sessanta giorni dopo il deposito della sentenza in Cancelleria. con il compimento di tutti gli atti istruttori. con il deposito della sentenza in Cancelleria. con la lettura della requisitoria. Quando decide sull'ammissibilità di un referendum, la Corte costituzionale si pronununcia…. …con sentenza. …con ordinanza. …con sentenza di inammissibilità o ordinanza di ammissibilità. …con decreto. Nei giudizi di accusa del Presidente della Repubblica si osservano le norme dei codici penale e di procedura penale?. Sì, in quanto applicabili e salvo che non sia diversamente disposto. Sì, ma limitatamente alle norme di garanzia nei confronti dell’imputato. No, si osservano solo le norme del codice di procedura penale. Sì, sempre. Nei casi di giudizi d'accusa contro il Presidente della Repubblica intervengono, oltre i giudici ordinari della Corte costituzionale: dodici avvocati abilitati iscritti nell'albo professionale da almeno vent'anni. dieci professori ordinari di università in materie giuridiche. sedici membri tratti a sorte da un elenco dei cittadini aventi i requisiti per l'eleggibilità a senatore. dodici giudici scelti fra i magistrati anche a riposo delle giurisdizioni superiori ordinaria ed amministrative. A norma della Costituzione, chi deve giudicare sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica?. Il Consiglio di Stato. Tribunali militari. La Corte dei Conti. La Corte Costituzionale. Nel caso di cessazione dell’ufficio o di impedimento di tutti i Commissari di accusa, il giudizio di accusa del Presidente della Repubblica innanzi alla Corte costituzionale: è sospeso sin quando il Parlamento non abbia provveduto alla loro sostituzione. prosegue con la designazione di un giudice costituzionale che svolge le funzioni di Pubblico Ministero. è sospeso sin quando il Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura non abbia provveduto alla loro sostituzione. prosegue con la designazione di nuovi Commissari di accusa da parte della Corte costituzionale. La sentenza pronunciata dalla Corte costituzionale nel giudizio di accusa del Presidente della Repubblica può essere sottoposta a revisione: se dopo la condanna sopravvengono o si scoprono nuovi fatti o nuovi elementi di prova i quali rendono fondata la possibilità di un errore di giudizio. nessuna delle alternative proposte è esatta. se dopo la condanna sopravvengono o si scoprono nuovi fatti o nuovi elementi di prova, i quali rendano evidente che il fatto non sussiste ovvero che il condannato non lo ha commesso. solo se non viene esaminata dalla stessa Corte che ha pronunciato la sentenza che si vuole sottoporre a revisione. Le sentenze con cui la Corte costituzionale giudica sull’ammissibilità dei referendum abrogativi previsti dall’art. 75 della Costituzione…. …non sono impugnabili davanti a nessun altro organo giurisdizionale. ...non sono soggette a nessuna impugnazione in sede giurisdizionale, ma, qualora siano favorevoli all’ammissibilità, la stessa Corte può sospenderne l’efficacia per un anno, su richiesta motivata del Presidente della Repubblica o dei Presidenti delle Camere. …sono impugnabili con ricorso alle sezioni unite della Corte di cassazione. …sono impuganbili solo davanti all'Ufficio centrale per il referendum. |





