DIRITTO INDUSTRIALE E PROPRIETA' INTELLETTUALE
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![]() DIRITTO INDUSTRIALE E PROPRIETA' INTELLETTUALE Description: DIRITTO INDUSTRIALE E PROPRIETA' INTELLETTUALE 1-5 |



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Il principio di unitarietà dei segni distintivi significa che. l'acquisizione del diritto di utilizzo esclusivo su un tipo di segno distintivo consente di ottenere l'esclusiva anche in relazione ad altre tipologie di segni distintivi. il titolare del segno distintivo può impedirne l'uso ad altri imprenditori, ma solo se detto uso sia idoneo a creare confusione tra il pubblico. il titolare del segno distintivo è l'unico a poter utilizzare lo stesso e ha sempre il potere di impedire a terzi di utilizzarlo senza il suo consenso, anche a prescindere dalla possibilità di confusione. lo stesso imprenditore non può utilizzare più segni distintivi, ma deve averne necessariamente solo uno. Il principio di relatività dei segni distintivi significa che: il titolare del segno distintivo può impedirne l'uso ad altri imprenditori anche là dove detto uso sia inidoneo a confondere i consumatori. il titolare del segno distintivo può impedirne l'uso ad altri imprenditori solo là dove detto uso sia idoneo a creare confusione presso il pubblico. il segno distintivo è relativo ad un solo imprenditore, che è l'unico a poterlo utilizzare. l'acquisizione del diritto di utilizzo esclusivo su un tipo di segno distintivo non consente di ottenere l'esclusiva anche in relazione ad altre tipologie di segni distintivi. I segni distintivi atipici sono: i marchi non registrati. quelli che non vengono espressamente indicati nella disciplina. i segni dotati di capacità distintiva debole. i segni dotati di capacità distintiva forte. Quale di queste affermazioni è vera: i nomi generici possono acquisire capacità distintiva. i nomi di fantasia hanno sempre capacità distintiva. i nomi generici hanno sempre capacità distintiva. i nomi generici sono sempre privi di capacità distintiva. Quale tra le seguenti affermazioni è corretta: La ditta non può essere trasferita. La ditta non può essere trasferita senza l'azienda. La ditta è liberamente trasferibile. La ditta può essere trasferita senza l'azienda. la ditta si estingue: con il venir meno del ricordo del segno presso il pubblico, dopo la cessazione dell'uso. per rinuncia esplicita dell'imprenditore. dopo la cancellazione dal registro delle imprese. in caso di trasferimento dell'azienda. Il diritto sulla ditta si acquisisce. con l'iscrizione all'Ufficio italiano marchi e brevetti. con l'iscrizione nel registro delle imprese a cui sia seguito l'uso. con l'uso della stessa. con l'iscrizione nel registro delle imprese. è possibile avere più di una ditta?. Solo se l'imprenditore ha più società. si. no. solo se la stessa impresa ha più denominazioni sociali. La ditta è sfornita di capacità distintiva quando: quando può creare confusione per l'oggetto dell'impresa e per il luogo in cui questa è esercitata. è già usata da un qualunque imprenditore nazionale. quando ha indotto alcuno in confusione. quando non contiene il nome dell'imprenditore. Quale tra le seguenti affermazioni è corretta. la ditta deve necessariamente contenere il cognome dell'imprenditore, altrimenti è invalida. la ditta deve necessariamente contenere almeno la sigla dell'imprenditore, altrimenti è irregolare. la ditta può anche formata esclusivamente da un nome di fantasia e può sempre essere iscritta nel registro delle imprese. la ditta non può essere formata da un nome di fantasia. La ditta patronomica è: La ditta che contiene un nome di fantasia. la ditta formata dal solo cognome dell'imprenditore. la ditta che non contiene la sigla dell'imprenditore. la ditta formata dalla sola sigla dell'imprenditore. la ditta. i prodotti dell'impresa. è il segno distintivo che consente di identificare l'azienda. è il segno distintivo che consente di identificare l'impresa. è il segno distintivo che consente di identificare l'imprenditore. In caso di morte dell'imprenditore la ditta. si trasferisce automaticamente senza possibilità di prevedere diversamente nel testamento. si trasferisce solo là dove ciò sia previsto nel testamento. non si trasferisce mai in capo all'erede. si trasferisce automaticamente, salvo diversa disposizione testamentaria. In caso di due insegne identiche entrambe iscritte nel registro delle imprese: chi ha iscritto per primo deve modificarla se vi è un preutente. è impossibile, l'insegna non si iscrive nel registro delle imprese. chi ha iscritto per secondo deve sempre modificarla. chi ha iscritto per secondo deve modificarla se non riesce a provare il preuso. l'insegna. può avere qualunque contenuto. deve necessariamente contenere il cognome o la sigla dell'imprenditore. deve essere iscritta nel registro delle imprese. deve coincidere con la ditta. L'insegna si trasferisce. liberamente senza vincoli. È intrasferibile. solo in caso di morte dell'imprenditore. Solo insieme ai locali cui si riferisce. L'insegna si estingue: Per rinuncia esplicita dell'imprenditore. con il venir meno del ricordo del segno presso il pubblico, dopo la cessazione dell'uso. con la cancellazione dal registro delle imprese. con la cancellazione dal registro dei marchi. L'insegna è il segno distintivo che consente di identificare. i locali dell'impresa. la società. i prodotti dell'impresa. l'imprenditore. Il diritto all'uso esclusivo dell'insegna si acquisisce. mediante iscrizione nel registro dei marchi. mediante iscrizione nel registro delle imprese. mediante l'uso dell'insegna. mediante l'uso dell'insegna nei rapporti a seguito della registrazione. |




